Nel giorno dell'anniversario della sua morte, la Polizia di Stato ha reso omaggio questa mattina alla figura di Giovanni Palatucci, l'ex questore reggente di Fiume che scelse il sacrificio personale per strappare migliaia di perseguitati allo sterminio. La cerimonia si è svolta presso i giardini pubblici di Villa Potenza, luogo simbolo intitolato alla sua memoria nel 2005, dove sorge un ulivo e una targa che ne ricordano il valore.
Sotto lo sguardo attento degli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola "A. Frank", il questore di Macerata Luigi Mangino ha guidato la commemorazione, accompagnata da un momento di preghiera officiato dal Vicario Generale del Vescovo, Don Andrea Leonesi. Durante il suo intervento, il questore Mangino ha sottolineato l'attualità del messaggio lasciato da Palatucci, riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" nel 1990 e "Servo di Dio" nel 2004.
"Oggi non abbiamo solo onorato la memoria di un funzionario di Polizia; abbiamo rinnovato il nostro impegno davanti a un esempio luminoso di umanità e coraggio. Ricordare Giovanni Palatucci significa attingere a una bussola etica che non perde mai la sua direzione - ha dichiarato Mangino -. La sua eredità è il cuore pulsante del nostro servizio quotidiano: essere custodi della legalità, certo, ma restando sempre, e prima di tutto, custodi della dignità umana. Questa cerimonia ci ricorda che il dovere più alto è quello che si compie in difesa della vita".
La solennità dell'evento è stata testimoniata dalla presenza delle più alte cariche civili e militari della provincia. Erano presenti il prefetto Giovanni Signer, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la vicesindaco Francesca D'Alessandro, l'assessore alla sicurezza Paolo Renna e la professoressa Arianna Fermani dell'Università di Macerata.
Al fianco della Polizia di Stato hanno sfilato i comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco, dell’Esercito, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica e della polizia locale, insieme a una folta delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Anps) di Macerata e Civitanova Marche.
Non si placa la polemica politica sul riassetto del trasporto pubblico locale a Macerata. Dopo gli attacchi dei consiglieri Cherubini e Spedaletti, arriva la replica piccata dell’assessore all’ambiente Laura Laviano, che difende la strategia di razionalizzazione della giunta parlando di "scelte di buon senso" e responsabilità ambientale.
L'assessore respinge fermamente l'accusa di aver smantellato il servizio, distinguendo tra il taglio indiscriminato e l'ottimizzazione dei flussi. "Ridurre i passaggi su linee sistematicamente deserte o un accorpamento di linee scolastiche mezze vuote non è un taglio ai servizi, ma un atto di responsabilità verso i contribuenti. Far circolare autobus da 12 metri con uno o zero passeggeri a bordo negli orari pomeridiani non è un servizio ai cittadini, è uno spreco di denaro pubblico che sottrae risorse ad altri settori come la manutenzione delle strade, i parchi e il sociale."
In risposta ai consiglieri che invocavano una città più verde, Laviano solleva una questione tecnica legata alle emissioni: un mezzo pesante che viaggia senza passeggeri è, paradossalmente, un danno per l'ecosistema: "Un autobus diesel o a metano che percorre chilometri senza passeggeri produce emissioni di CO2 e polveri sottili assolutamente ingiustificate. Il trasporto pubblico riduce l'inquinamento solo quando è occupato. Se il bus è vuoto, inquina più di un'auto privata per passeggero trasportato. Ottimizzare le linee significa eliminare 'emissioni inutili', contribuendo realmente alla salute pubblica."
L'assessore rivendica con forza una delle novità introdotte, nata dalla segnalazione del segretario provinciale dello SNALS, Ugo Barbi, riguardante la sicurezza degli studenti del Convitto dell’Istituto Tecnico Agrario: "La razionalizzazione ha permesso di istituire una nuova corsa serale dedicata a questi ragazzi. Prima venivano lasciati lungo la statale, costretti a camminare tra nebbia e auto in corsa in un tratto senza marciapiedi. Preferiamo una corsa in meno che non serve a nessuno, se questo significa garantire l'incolumità e la dignità dei nostri studenti. La differenza tra noi e chi c’era prima è che prima si aumentavano corse in base ai propri elettori; noi ci occupiamo di ragazzi le cui famiglie magari non votano nemmeno a Macerata."
In chiusura, Laviano ricorda che la validità degli abbonamenti studenteschi è stata estesa anche ai mesi di luglio e agosto e che la riorganizzazione è un passo necessario per gestire i disagi imminenti legati ai cantieri infrastrutturali: "Tutte le corse a servizio degli studenti sono state confermate. La razionalizzazione è funzionale ad affrontare meglio la prossima chiusura del 21 febbraio per i lavori che riguardano il sottopasso di via Roma."
L'obiettivo dichiarato resta quello di una "città dinamica" con un trasporto intelligente, dove l'efficienza economica serve a mantenere tariffe accessibili evitando il collasso di un sistema che l'assessore definisce "rigido e obsoleto".
Giovedì 12 febbraio alle ore 18.00, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, si terrà l’incontro “Il costume: architettura dell’identità”, una conversazione con Roberta Fratini, docente di Progettazione e Tecniche del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
La rassegna "La città sul palcoscenico", promossa dall'Associazione Amici dello Sferisterio e presentata lo scorso gennaio, sviluppa un percorso di incontri dedicati ai linguaggi e ai processi della creazione teatrale e musicale - regia, costume, scenografia, musica, memoria e fonti e approfondimenti legati ai titoli del Macerata Opera Festival - con il coinvolgimento di studiosi e professionisti del settore. Il progetto - ed è il nucleo centrale della programmazione per il decimo anno di attività dell'Associazione.
L’incontro di questo giovedì, a ingresso libero fino a esaurimento posti, propone uno sguardo sul costume non come semplice elemento decorativo, ma come vero strumento drammaturgico: forma visibile del pensiero scenico e del corpo dell’interprete. Il costume costruisce identità, suggerisce caratteri, traduce la psicologia del personaggio e ne definisce la presenza visiva in scena. È la soglia in cui l’interprete incontra il personaggio, l’ultimo confine tra realtà e rappresentazione.
Attraverso esempi, riferimenti progettuali e processi di lavoro, l’appuntamento offrirà al pubblico strumenti di lettura per comprendere il ruolo del costume nella costruzione dello spettacolo e nel dialogo tra regia, spazio, musica e interpretazione.
La rassegna ha il patrocinio del Comune di Macerata, dell'Accademia di Belle Arti, di UNIMC, del Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale e degli Amici dell'Archivio di Stato di Macerata e Orologio-Sistema Museo.
L'avvocato Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega Macerata, interviene con una nota stampa per fare chiarezza sulla vitalità del partito e sulla sua attività consiliare. Rispondendo alle recenti cronache, Alessandrini tiene a precisare che "sabato pomeriggio si è svolta una riunione con soci e simpatizzanti – non dunque un direttivo – che ha registrato una presenza numerosa, ben oltre le aspettative dei 'ben informati'", smentendo le voci di divisioni interne e sottolineando come l'incontro si sia svolto in un clima "scevro da ogni sorta di polemica".
Sul fronte amministrativo, il capogruppo rivendica i risultati ottenuti nonostante le incomprensioni iniziali. Ricordando le discussioni di settembre sulle manutenzioni e la sicurezza, Alessandrini osserva come, dopo i suoi solleciti, "quasi miracolosamente, nel bilancio di previsione sono poi comparse risorse disponibili dal 1° gennaio proprio per il verde e per le manutenzioni ordinarie", citando anche i 250.000 euro stanziati per la Galleria Scura del cimitero e la riapertura di via dei Velini.
Particolarmente ferma è la replica sul caso del mattatoio e sull'uso dell'accesso agli atti, strumento finito al centro del dibattito politico. Alessandrini chiarisce che "l’accesso agli atti non è un atto ostile ma è l’unico modo legale e legittimo per poter prendere visione di atti e documentazione dell’amministrazione", aggiungendo con una punta di sarcasmo che "sarà probabilmente una cattiva e pessima abitudine quella del consigliere comunale che per espletare al meglio il proprio mandato pretende e cerca di documentarsi".
La tensione politica si fa evidente nel passaggio riguardante il "caso" Dante Ferretti, che vede Alessandrini in aperta frizione con l’assessore alla cultura. Il capogruppo ha infatti presentato un’interrogazione a Katiuscia Cassetta per sollecitare il rispetto di un ordine del giorno del 2023, rimasto finora lettera morta, che prevedeva la creazione di un centro mondiale della scenografia.
Con una stoccata diretta alla gestione dell'assessorato, Alessandrini dichiara: "parrebbe aver destato particolare meraviglia che sia stata presentata all’Assessore Katiuscia Cassetta interrogazione sullo stato di attuazione dell’ODG che invitava l’amministrazione a prevedere uno spazio espositivo dedicato alla genialità dell'opera del Premio Oscar marchigiano".
Il segretario leghista rincara la dose sottolineando l'importanza del progetto per la città e il territorio, aggiungendo che "posso comprendere che possa risultare eccessivo che i consiglieri comunali pretendano che gli inviti contenuti negli ordini del giorno approvati vengano effettivamente adempiuti ma mi vorrei ancora illudere che ciò possa accadere".
In chiusura, il segretario della Lega ribadisce la natura del suo intervento, nato non per alimentare scontri ma per "rivendicare con chiarezza l’impegno profuso e la serietà del lavoro svolto in questi cinque anni dai consiglieri comunali della Lega", confermando che ogni proposta avanzata ha avuto come unico fine quello di "migliorare Macerata con responsabilità e trasparenza".
Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città.
Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata.
Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Arriva all’inizio della settimana che conduce alla sfida con la Maceratese il nuovo scossone in casa L’Aquila 1927. Il club rossoblù ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Michele Fucili, decisione maturata all’indomani della sconfitta per 3-1 contro l’Unipomezia, risultata decisiva per il futuro tecnico della squadra. Contestualmente è stata resa nota anche l’interruzione del rapporto professionale già intervenuta con Gianluca Rossini. Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato entrambi per il lavoro svolto, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.
Si chiude così dopo 14 partite l’esperienza aquilana di Fucili, con un bilancio di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che non sono bastati per mantenere il club in corsa per il vertice. Proprio il ko con l’Unipomezia ha certificato il distacco ormai incolmabile dalla zona promozione: L’Aquila si trova infatti a -11 da Teramo e Ancona, prime a quota 54, e a -8 dall’Ostiamare, terza con 51 punti.
Per Fucili si tratta di un epilogo amaro dopo i successi ottenuti a Fossombrone, dove aveva fatto la storia del club con la promozione in Serie D, la salvezza al primo anno e i playoff nella stagione successiva. Un percorso che non è riuscito a ripetersi sotto l’ombra del Gran Sasso, nonostante una rosa costruita per obiettivi ambiziosi.
Quello di Fucili è il secondo cambio di panchina stagionale in casa rossoblù: il tecnico era subentrato all’ottava giornata a Sandro Pochesci, senza riuscire però a dare la svolta definitiva. Per la successione, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, protagonista lo scorso anno della vittoria del girone F e della promozione in Serie C con i rossoblù marchigiani. Un profilo esperto, abituato a gestire pressioni e piazze esigenti.
Intanto la Maceratese segue con attenzione l’evolversi della situazione: la trasferta dell’Aquila arriva in un momento delicatissimo per gli abruzzesi, tra cambio di guida tecnica e necessità di ritrovare certezze. Un’incognita in più per la Rata, che affronterà una squadra ferita, ma potenzialmente pronta a reagire davanti al proprio pubblico.
Da domani, martedì 10 a lunedì 16 febbraio 2026 tornano a Macerata e in tutta la provincia le Giornate di raccolta del Farmaco (GRF), iniziativa solidale di carattere nazionale promossa dal Banco Farmaceutico e giunta alla sua 26ª edizione, con l’obiettivo di contrastare la povertà sanitaria attraverso la donazione di farmaci da banco.
Questa mattina il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricevuto in Comune Maurizio Galassi, referente del Banco Farmaceutico, per presentare l’iniziativa e rinnovare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la rete solidale impegnata sul territorio a sostegno delle persone più fragili.
“Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un’iniziativa di grande valore sociale, che richiama tutta la comunità a un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. In un periodo in cui sempre più persone faticano ad accedere alle cure, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Invito i cittadini di Macerata e della provincia a partecipare recandosi nelle farmacie aderenti e acquistando uno o più farmaci da banco da destinare a chi ne ha bisogno. È un modo semplice ma efficace per prendersi cura degli altri e rafforzare il senso di responsabilità e vicinanza che contraddistingue il nostro territorio. Ringrazio il Banco Farmaceutico, i volontari e i farmacisti che, con il loro impegno, rendono possibile questa importante iniziativa”.
Durante la settimana sarà possibile donare uno o più medicinali nelle 45 farmacie aderenti, riconoscibili grazie alla locandina ufficiale della campagna. L’elenco completo delle farmacie partecipanti è consultabile nel sito www.bancofarmaceutico.org.
I cittadini sono invitati a donare in particolare farmaci di uso comune, come medicinali per l’influenza e per l’età pediatrica, analgesici, antipiretici, antistaminici, decongestionanti nasali, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, oltre a disinfettanti, antinfiammatori e prodotti per la cura di ferite e ulcerazioni.
I farmaci raccolti a Macerata e provincia saranno destinati a 28 realtà benefiche del territorio che si occupano di persone in condizione di difficoltà economica e sanitaria, contribuendo a garantire l’accesso alle cure a chi ne ha più bisogno e che hanno espresso un fabbisogno di 5.813 confezioni di farmaci. Nell’edizione 2025 furono raccolte 6.292 confezioni, pari un valore di 58mila euro e che hanno aiutato 2.300 ospiti di 30 enti.
Nuove variazioni alla viabilità cittadina di Macerata sono in arrivo nei prossimi giorni. La polizia locale ha emesso due ordinanze per regolamentare il traffico in due arterie fondamentali della città: via dei Velini e via Pancalducci. I provvedimenti si sono resi necessari per consentire interventi di manutenzione stradale e la rimozione di un albero pericolante.
Il cantiere più impattante riguarderà via dei Velini, nel tratto compreso tra borgo Compagnoni e via Federico II. I lavori di ripristino del manto stradale inizieranno martedì 10 febbraio e si concluderanno sabato 14 febbraio.
Nello specifico, nella fascia oraria 7:00 – 17:00, alla rotatoria tra borgo Peranzoni e via Ghino Valenti scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria verso via Valenti. Il passaggio sarà consentito esclusivamente ai residenti, alle operazioni di carico/scarico in via Federico II, ai mezzi del trasporto urbano Apm e ai mezzi di soccorso. Per tutta la durata dell'intervento, nel tratto interessato sarà istituito il senso unico alternato, con divieto di sorpasso e limite di velocità ridotto a 30 km/h.
Disagi più limitati, ma localizzati in un punto nevralgico, si verificheranno nella mattinata di sabato 14 febbraio in via Pancalducci. Per permettere l'abbattimento di un esemplare arboreo, dalle ore 8:30 alle 12:30 sarà vietato il transito nel tratto tra via Bramante e via G. da Carpi.
Gli automobilisti troveranno l'obbligo di proseguire dritto all'intersezione con via Bramante e la direzione obbligatoria a sinistra all'incrocio con via Ventura. In tutta l'area di cantiere sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta per garantire lo spazio di manovra ai mezzi operativi. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica temporanea e consiglia, dove possibile, percorsi alternativi per evitare rallentamenti nelle ore di punta.
Una sconfitta che lascia amarezza, ma anche molte certezze. Mister Possanzini analizza con lucidità la gara persa 1-0 dalla Maceratese contro il Teramo, capolista del girone F di Serie D, sottolineando come a fare la differenza siano stati alcuni aspetti inevitabili del calcio.
«Per il Teramo hanno fatto la differenza elementi che fanno parte del calcio – spiega il tecnico biancorosso – c’è la fortuna, ma c’è anche la capacità di soffrire e di rimanere in partita. Quando una squadra che è dietro in classifica ti mette alle corde, poi il risultato finisce per dipendere da un episodio. In quel caso loro sono favoriti, perché sugli scontri individuali e sulle palle inattive sono più forti di noi».
Possanzini rivendica però con forza la prestazione dei suoi, soprattutto fino a venti minuti dalla fine: «La squadra fino a quel momento ha messo sempre alle corde il Teramo. Su tutti gli aspetti sui quali avevamo il controllo non c’è stata partita. Poi però devi affrontare giocatori forti, che sanno risolvere le gare in qualsiasi momento».
Nel finale la Maceratese ha fisiologicamente abbassato il ritmo: «Negli ultimi 20 minuti era normale avere meno pressione. Loro sono riusciti ad arrivare sugli esterni e a mettere cross pericolosi al centro». Ma il giudizio complessivo resta positivo: «Sono contento della mia squadra e dell’ambiente. Ci hanno trascinato a giocare alla pari con la capolista, mi hanno fatto sentire allenatore e meritano molto di più».
Il rammarico si inserisce in una stagione in cui non è la prima volta che la squadra raccoglie meno di quanto meritato sul campo: «Quest’anno è un’annata in cui non riusciamo a raccogliere quello che diamo in termini di prestazione. Dobbiamo tener duro, persistere e raggiungere il nostro obiettivo, che è fondamentale».
Infine, l’analisi sulla lotta al vertice che coinvolge il Teramo, l'Ancona e l'Ostiamare: «Sono tutte squadre forti. Il Teramo, probabilmente, ha più varietà nelle soluzioni offensive: ha giocatori forti dentro, sugli esterni, attaccanti che riempiono l’area e sanno attaccare a campo aperto. Secondo me se la giocheranno tutte fino alla fine ed è normale che gli scontri diretti incidano. Faccio i complimenti al mister Pomante, perché gestire così tanti giocatori e farli rendere sempre è una grande qualità. Penso che si giocheranno il campionato fino alla fine».
Nei giorni scorsi la Questura di Macerata ha accolto due nuovi vice-ispettori della Polizia di Stato, assegnati dal dipartimento della pubblica sicurezza per rafforzare l’organico impegnato su tutto il territorio provinciale.
A riceverli è stato il questore di Macerata Luigi Mangino, che ha dato il benvenuto ai due giovani funzionari provenienti dal 19° corso di formazione, svolto negli istituti di istruzione di Nettuno e Spoleto. Dopo il periodo di tirocinio applicativo, i vice ispettori saranno destinati agli uffici operativi della questura.
Nel corso dell’incontro, il questore Mangino ha sottolineato l'importanza del ruolo affidato alla figura dell'ispettore all'interno della Polizia di Stato e ha augurato ai nuovi arrivati un percorso professionale ricco di soddisfazioni. Ha, inoltre, ribadito un principio centrale nell’attività quotidiana: mantenere sempre, nel rapporto con i cittadini, attenzione alla dimensione umana e al rispetto, valori considerati imprescindibili per ogni poliziotto.
Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza.
Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini.
L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni.
La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.
Un fine settimana da incorniciare per il Cus Macerata al PalaCasali di Ancona, teatro dei Campionati italiani indoor di atletica riservati alle categorie Junior (Under 20) e Promesse (Under 23). La sezione atletica cussina si è presentata all'appuntamento con due delle sue migliori interpreti della marcia, raccogliendo risultati che confermano la qualità della scuola maceratese sotto la guida del tecnico Diego Cacchiarelli.
Riflettori puntati su Elisa Marini, che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo debutto ufficiale nella categoria Promesse. Impegnata nella gara dei 3000 metri, l'atleta cussina ha conquistato una splendida medaglia di bronzo fermando il cronometro a 12:57.41. Una prestazione eccezionale che non le è valsa solo il podio nazionale, ma ha stabilito contemporaneamente il suo nuovo primato personale e il record marchigiano di categoria e assoluto.
Ottime notizie arrivano anche dalla categoria Junior, dove Sofia Tomassoni ha disputato una prova di altissimo livello agonistico. La marciatrice è rimasta costantemente agganciata al gruppo di testa per tutta la durata della competizione, cedendo solo nel finale e tagliando il traguardo al quarto posto, a pochi secondi dal bronzo. Nonostante la medaglia sfumata per un soffio, la prova resta da applausi: la Tomassoni ha infatti polverizzato il proprio record personale chiudendo con il tempo di 13:48.91.
I risultati ottenuti nel weekend dorico confermano il trend di crescita del Cus Macerata nel panorama dell'atletica leggera italiana. Una soddisfazione espressa chiaramente dal tecnico Diego Cacchiarelli, che vede le sue atlete non solo competere ai massimi livelli nazionali, ma anche abbattere costantemente i propri limiti cronometrici.
La CBF Balducci HR non riesce a fare suo il derby marchigiano al Fontescodella di fronte a quasi 1500 spettatori (tra cui anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli), cedendo il passo 1-3 alla Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia nella decima giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Le pesaresi, guidate dalla MVP Bici autrice di 23 punti (gli stessi messi a segno da Decortes per le arancionere), conquistano i tre punti che blindano il sesto posto in classifica, mentre le maceratesi scendono all’undicesimo posto ma tenendo sempre il margine di +4 sulla zona rossa. Vallefoglia vince la sfida a muro (9 vs 5) e al servizio (8 vs 4), mantenendo la superiorità anche nelle percentuali di attacco (41%) e di positività in ricezione (63%).
Nel primo set Vallefoglia mette subito la testa avanti grazie ad un attacco che viaggia al 50% mentre la CBF Balducci HR fatica nel fondamentale, con la sola Decortes in evidenza (7 punti e 50%), sono 7 anche i punti di Bici per le pesaresi con oltre il 60%: 20-25 il finale con la Megabox che sfrutta anche i 10 errori punto delle padrone di casa. Nel secondo le maceratesi continuano a soffrire in ricezione e Vallefoglia ne approfitta (9-14 e 13-19), poi arriva la grande rimonta della CBF Balducci HR (Decortes altri 6 punti) fino al 25-23, propiziato anche dai 9 errori delle ospiti nel set. Nel terzo riprende la trama precedente: la Megabox riceve meglio (80% vs 52% di positività) e tiene più alto il livello in attacco con la solita Bici (60% e 7 punti), andando sul 13-19, le arancionere ci riprovano (20-22) ma stavolta le ospiti tengono i nervi saldi per il 21-25 finale. Quarto set tutto di marca Megabox, le padrone di casa non riescono a tirare fuori le risorse necessarie per contrastare le pesaresi, che trovano invece un nuovo terminale offensivo in Ungureanu (6 nel set) determinante per chiudere a sfida in quattro set (20-25).
(foto Roberto Bartomeoli)
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kockarevic-Kokkonen, Caforio libero. Coach Pistola risponde con Bartolucci-Bici, Butigan-Candi, Omoruyi-Giovannini, De Bortoli libero.
Primo break del primo set sull’errore di Decortes (1-3), poi va a segno (3-4), ancora l’opposta arancionera (4-5), il tocco Kockarevic vale il 5-5. Butigan contrattacco (5-7), poi la croata a filo rete (5-8), pipe Decortes (6-8), out l’attacco Kockarevic, 6-10. Giovannini non passa (7-10), Decortes contrattacco (8-10), fallo in palleggio Bartolucci (10-11), Vallefoglia tiene il +2, 11-13. Ace Omoruyi (11-14), Clothier non trova il campo (11-15), fuori asta l’attacco Bici (12-15), muro Giovannini, 12-17. Invasione Bici (14-17), poi l’albanese firma l’ace (14-19), Kockarevic vincente (16-20), muro Decortes (17-20), poi va a segno, 18-21. Decortes out (19-23), Bici contrattacco (19-24), Decortes passa (20-24), chiude Bici 20-25.
Secondo set con Piomboni in campo per Kokkonen, muro Decortes (3-1), muro Butigan (3-3), ace Candi con l’aiuto del nastro, 4-5. Toccato l’attacco Omoruyi (5-7), doppio ace Giovannini (6-10), Omoruyi a segno (6-11), Piomboni vincente, 8-12. Decortes contrattacco (9-12), Omoruyi allunga, 9-14. Ancora Decortes (10-14), Bici contrattacco (10-16), non riesce la difesa Vallefoglia (11-16), ace Kockarevic, 13-17. Ace Bici (13-19), rientra Kokkonen per Piomboni, Decortes pipe (14-19), Giovannini out (15-19), Clothier primo tempo, 17-21. Invasione Omoruyi (18-21), ace Kokkonen (19-21), muro Ornoch (20-21), la CBF Balducci HR resta lì (21-22), Mazzon contrattacco, 22-22. Ace Clothier (23-22), entra Ungureanu per Giovannini sul 23-23, out il colpo di Ungureanu (24-23), il video check chiamato da Vallefoglia premia le arancionere, 25-23.
Terzo set (Ornoch resta in campo) che si apre con il break di Candi a muro (1-4), Decortes lavora sul muro (2-4), Candi a filo rete (2-6), Mazzon primo tempo, 3-6. In campo l’attacco Decortes (4-7), ace Bici (4-9), Bici contrattacco (4-10), Omoruyi vincente, 4-11. Giovannini errore (5-11), Decortes pallonetto (6-11), muro Clothier (7-12), muro Candi (7-14), entra Kockarevic per Kokkonen. Ace Kockarevic (9-14), Omoruyi out (10-15), Decortes contrattacco (11-15), entra Ungureanu per Omoruyi. Ancora Decortes (12-16), suo anche il pallonetto del 13-17, Bici risponde, 13-19. Toccato l’attacco Kockarevic (14-19), Ungureanu sbaglia (15-19), out Decortes (15-21), Kockarevic vincente (17-21), ancora la serba, 18-22. Out il tocco Bartolucci (19-22), fallo seconda linea Bici (20-22), Decortes a segno (21-23), Bici chiude 21-25.
Punto a punto l’avvio di quarto set (4-4), Kockarevic sbaglia (4-5), muro Giovannini (6-8), Mazzon primo tempo, 8-9. Candi a filo rete (8-11), Decortes mani out (9-11), ace Bartolucci col nastro (9-13), Bici sbaglia, 11-14. Clothier primo tempo (12-15), invasione Decortes (12-17), Giovannini a segno (12-18), Mazzon vincente, 15-19. Muro Candi (15-21), muro Ungureanu (16-23), Ungureanu a segno (16-24), muro Clothier (18-24), ace Kokkonen (19-24), Kockarevic contrattacco (20-24), errore al servizio Kokkonen, 20-25.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA 1-3 (20-25 25-23 21-25 20-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli, Kockarevic 9, Mazzon 7, Decortes 23, Kokkonen 1, Clothier 5, Caforio (L), Ornoch 2, Piomboni 1, Crawford, Batte, Bresciani, Zannier (L), Sismondi. Allenatore Lionetti.
MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA: Giovannini 8, Butigan 8, Bartolucci 1, Omoruyi 11, Candi 11, Bici 23, De Bortoli (L), Ungureanu 9, Stoyanova, Carletti, Feduzzi (L), Mitkova, Lazàro Castellanos, Thokbuom. Allenatore Pistola.
Arbitri: Cesare, Caretti.
Note - Spettatori: 1320, Durata set: 24', 31', 32', 24'; Totale: 111'. MVP: Bici.
La Maceratese gioca alla pari contro la capolista Teramo ma viene punita nel finale dal gol decisivo di Njambe, una rete che consente alla squadra di Pomante di tornare sola in testa alla classifica. Una sconfitta amara per i biancorossi, protagonisti di una prova convincente per larghi tratti del match, affrontando a viso aperto un avversario più quotato e costruendo anche le prime vere occasioni da gol, non concretizzate per sfortuna come nel caso del palo colpito da Marras o per mancanza di precisione.
La punizione per la squadra di Possanzini arriva ancora una volta su calcio piazzato, una situazione che in questa stagione ha spesso visto la Maceratese soccombere. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma il Teramo ha avuto la capacità di colpire nel momento chiave della gara in Zona Cesarini, condannando la Rata a un ko casalingo immeritato, il terzo del 2026, periodo in cui i biancorossi non hanno ancora raccolto punti all’Helvia Recina-Pino Brizi. Nella buona prestazione collettiva dei padroni di casa si sono messi in evidenza Gagliardini, De Angelis e Marras, mentre tra gli abruzzesi ottime le prove di Pavone, Pietrantonio e del portiere Grillo. Protagonista assoluto Njambe, decisivo con il gol vittoria ma anche negativo per l’espulsione rimediata ingenuamente nel finale di gara.
Il Teramo arriva a Macerata con grande entusiasmo da nuova capolista, tornando in testa a un campionato nazionale undici anni dopo il 2015 della promozione in Serie B poi revocata dalla giustizia sportiva. La squadra di Pomante ha raccolto 13 punti nelle cinque partite del girone di ritorno, con l’unica sconfitta stagionale datata 21 dicembre contro l’Atletico Ascoli in casa, mentre lontano dal proprio stadio i biancorossi abruzzesi non hanno ancora perso. I numeri confermano la forza del Teramo, miglior attacco del campionato con 46 reti e una media di 2,32 punti a partita. La Maceratese, rinfrancata dal successo sulla Sammaurese, guarda con fiducia alle prossime gare cercando i primi punti del 2026 tra le mura amiche, dove nelle ultime due uscite sono arrivate altrettante sconfitte, aggrappandosi anche alla tradizione che vede il Teramo senza vittorie nelle Marche da 28 anni.
A bordo campo era presente Leonardo Matano, giovane studente e influencer sportivo di 18 anni conosciuto come Bomber Mata, nipote di Maurizio Mosca, che lo scorso anno ha raccontato pubblicamente la sua lotta contro la leucemia linfoblastica a cellule B, ricevendo grande affetto soprattutto dalla Curva Just, che anche in questa occasione ha esposto striscioni con il suo nome.
La Maceratese deve rinunciare allo squalificato Sabattini a centrocampo, sostituito dal rientrante De Angelis che affianca Ambrogi in una formazione identica a quella della settimana precedente. Il Teramo parte subito forte e al 3’ sfiora il gol con un colpo di testa di Borgarello Vitali che termina di poco alto. La risposta dei padroni di casa è immediata e ben più pericolosa con un tiro dalla distanza di Marras che colpisce la base del palo prima dell’intervento decisivo di Grillo. Al 14’ gli ospiti si rendono ancora insidiosi con una progressione di Pavone e il successivo cross per Njambe, che di testa non trova lo specchio.
Il Teramo gestisce il possesso palla, mentre la Maceratese resta compatta nella propria metà campo pronta a ripartire. Al 25’ Marras lancia in profondità Osorio, Grillo esce a vuoto ma il tiro del cubano, da posizione defilata, non centra la porta. Gli ospiti si riaffacciano con Sereni che calcia alto da buona posizione. Al 35’ sugli sviluppi di un corner Osorio tenta la conclusione ma la difesa abruzzese respinge. Al 40’ arriva una clamorosa occasione per la Rata: un retropassaggio corto favorisce l’inserimento di Gagliardini che prova il pallonetto, ma Grillo riesce a deviare in angolo. Poco prima dell’intervallo Ruani è costretto a uscire per infortunio lasciando spazio a Ciabuschi.
La ripresa si apre con una Maceratese arrembante che costruisce due nitide occasioni: prima Osorio impegna Grillo con un tiro ravvicinato, poi sugli sviluppi del corner colpisce di testa sfiorando il palo. I biancorossi insistono e Ciabuschi va vicino all’eurogol con una spettacolare rovesciata. Il Teramo risponde con un cross di Sereni per Njambe, ma Gagliardini è attento e salva. Al 19’ una punizione di Sereni pesca Pavone in area, il cui diagonale termina di poco alto. Gli ospiti aumentano la pressione e Njambe va ancora vicino al gol di testa, trovando la grande risposta del portiere di casa. La gara resta equilibrata e ricca di occasioni, con il Teramo che alza il baricentro e la Maceratese che soffre ma tiene fino al 38’, quando su calcio di punizione Njambe arriva per primo in area e trova la deviazione vincente che fa esplodere il settore ospiti.
Nel finale l’attaccante del Teramo viene espulso per un fallo violento, ma nei minuti di recupero non accade più nulla. Il Teramo conquista così la quarta vittoria consecutiva e prosegue la sua corsa solitaria in testa al campionato, mentre la Maceratese esce dal campo tra gli applausi per una prestazione che avrebbe meritato un risultato diverso.
MACERATESE – TERAMO 0-1
MACERATESE (4-3-3)
Gagliardini 7; Perini 6, Siniega 6, Lucero 6, Ciattaglia 6,5; Ambrogi 6 (dal 28’ s.t. Papa 5,5), De Angelis 7, Ruani6,5 (dal 43’ p.t. Ciabuschi 6); Marras 6,5, Osorio 6, Gagliardi 6 (dal 28’ s.t. Nasic 6). (Cusin, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Fratini,Cirulli). All. Possanzini 6.
TERAMO (3-4-2-1)
Grillo 7; Botrini 6, Alessandretti 6, Bruni 6; Salustri 6 (dal 1’ s.t. Costanzi 6), Borgarello Vitali 6,5, Angiulli 5,5 (dal12’ s.t. Carpani 6), Pietrantonio 7; Pavone 7 (dal 44’ s.t. Cipolletti s.v.), Sereni 6 (dal 32’ s.t. Mariani 6); Njambe 6.5. (Barbacani, Persano,Maiga Silvestri, Della Quercia, Kunze). All. Pomante 6.
TERNA ARBITRALE:
Radovanovic di Maniago 6 (assistenti Eltantawy di Chiari e Monelli di
Busto Arsizio).
RETE:
Njambe al 38’ s,t
La VR Macerata ottiene la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche del "San Giuliano". Tre punti contro un ottimo Aries Trodica che arrivava a questa sfida dopo aver inanellato cinque risultati utili consecutivi. Ospiti che hanno giocato per oltre un'ora in inferiorità numerica a seguito dell'espulsione che ha interessato Orlando.
I maceratesi si sono imposti di misura dimostrando cinismo, maturità e voglia di crescere. Anche oggi Mister Moretti ha voluto premiare l'impegno dei tanti giovani che stanno trascinando, insieme ai veterani, la VR nelle zone alte della classifica.
Partono bene i padroni di casa che passano in vantaggio al 20': Canesin crossa dalla destra per Ricotta che si fa trovare pronto all'appuntamento con il goal.
La superiorità numerica ha permesso poi alla formazione locale di gestire il risultato. La ripresa è fortemente condizionata dalla pioggia e dal nervosismo tra le due compagini.
I locali provano con Canesin ma Pennacchietti è in giornata e compie un gran intervento. Sfiora il raddoppio anche Romagnoli che viene murato sul più bello. Sciupa il 2-0 anche Bertola che vede spegnersi sul fondo un bel pallonetto. L'Aries manca il pari nel finale con Bugiolacchi che manda alto di testa da pochi passi.
Nona vittoria stagionale per la banda Moretti che sale al quarto posto con 32 punti all'attivo. Si ferma l'Aries Trodica che incappa nella prima sconfitta del 2026. Gli arieti scivolano pericolosamente al penultimo posto in classifica e si trovano ora in piena zona playout.
VR MACERATA - ARIES TRODICA 1-0
VR MACERATA: Fuscà, Giampaoletti, Ricciotti, Doga (75' Calabrese), Prenna, Benfatto, Elisei, (60' Intermesoli), Ciurlanti, Canesin (70' Bertola), Danchivsky (70' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli). A disposizione: Tasso, Gadou, Girotti, Cardinali.
Allenatore: Marco Moretti.
ARIES TRODICA: Pennacchietti, Domi, Belfiore, Micucci (70' Gatica), Re, Gobbi, Usignoli (75' Cernetti), Di Biagio, Bruno, Orlando, Canesin (60' Bugiolacchi).
A disposizione: Belfiore, Fontana, Cingolani, Ercoli, Ottaviani, Ruffini.
Allenatore: Saverio Bongelli.
MARCATORI: Ricotta 20'. ARBITRO: Leonardo Marcelloni Gregori - Sezione di Macerata. NOTE: presenti circa 150 spettatori.
Un San Valentino che non si limita a una scatola di cioccolatini, ma che mette in palio relax, cene gourmet e shopping di qualità. È questa la scommessa dell’Associazione Commercianti Macerata (ACM), che quest’anno lancia l’iniziativa "Benessere a Macerata", un progetto pensato per coccolare i clienti e dare nuova linfa alle vetrine del centro e dei quartieri.
Il meccanismo per tentare la fortuna è semplice e romantico: i clienti non dovranno far altro che entrare nei negozi aderenti all’iniziativa ACM, scrivere una frase d’amore e lasciarla al gestore dell’attività. Un piccolo gesto creativo che potrebbe trasformarsi in un regalo indimenticabile per la propria dolce metà.
A partire da lunedì 16 febbraio, verranno svelati i nomi dei clienti fortunati che potranno usufruire di una serie di premi di alto livello, messi a disposizione grazie alla collaborazione con alcune eccellenze del territorio.
Tra i riconoscimenti più ambiti spicca un percorso benessere di 2 ore presso la Beauty Farm con annessa cena per due persone presso l’Agriturismo Casa Vecchia, ma non mancheranno occasioni concrete per la spesa quotidiana e la cura di sé, come un buono spesa da 100 euro presso Carancini Carni e una coppia di profumi esclusivi presso le Profumerie Lady.
L'obiettivo dell'iniziativa è duplice: celebrare la festa degli innamorati e invitare i cittadini a riscoprire il piacere degli acquisti nei negozi di vicinato, approfittando di coccole senza paragoni. Come sottolineato dagli organizzatori, "un San Valentino migliore semplicemente non esiste".
Per chi volesse tentare la fortuna, l'invito è quello di cercare le vetrine che espongono la locandina dell'iniziativa, scrivere il proprio pensiero d'amore e incrociare le dita: il benessere, a Macerata, quest'anno passa per il cuore e per le mani dei commercianti locali.
Non riesce il colpaccio alla Banca Macerata Fisiomed che, davanti al proprio pubblico, si deve inchinare alla forza della capolista Tinet Prata. Finisce 1-3 un match durato quasi due ore, in cui i biancorossi hanno saputo spaventare a più riprese la corazzata friulana, cedendo solo sotto i colpi di un Terpin in serata di grazia (top scorer con 20 punti) e di un muro ospite chirurgico nei momenti decisivi.
L’avvio è tutto di marca friulana. Prata spinge subito forte sull'acceleratore con Gamba, scavando un solco che Macerata fatica a colmare. La ricezione locale va in affanno sotto i colpi di Ernastowicz e Terpin, e il set scivola via velocemente fino al 17-25 finale.
La reazione dei ragazzi di coach Giannini non si fa però attendere. Nel secondo set la Fisiomed cambia marcia, alzando la saracinesca a muro. Diaferia e compagni rispondono colpo su colpo ai "monster block" di Katalan; Zhelev firma il contrattacco del +3 (18-15) e Karyagin trascina la squadra ai vantaggi. È un "mani out" di Novello a far esplodere il Forum, siglando il 25-23 che rimette tutto in equilibrio.
Il terzo parziale vede nuovamente Prata fare la voce grossa al servizio (4-12). Macerata prova a restare aggrappata al set con due ace consecutivi di Novello e i muri di Maccarone, ma la capolista gestisce il vantaggio con freddezza chiudendo 20-25.
Il quarto set è una vera battaglia di nervi. Prata sembra scappare via (10-16), ma Macerata ha sette vite: Fall mura Gamba e Novello sale in cattedra al servizio, firmando l’ace del pareggio (21-21). Si arriva ai vantaggi in un clima infuocato (24-24), ma a mettere la parola fine all’incontro è l’ennesimo muro gialloblù, questa volta su Zhelev, che fissa il punteggio sul 24-26.
Nonostante la sconfitta, resta la prestazione solida contro quella che, ad oggi, è probabilmente la squadra che esprime la miglior pallavolo della Serie A2. Macerata resta ferma a quota 24 punti e dovrà ora guardare ai risultati delle dirette concorrenti in campo domani. C’è poco da recriminare per i biancorossi: aver giocato alla pari contro la regina del campionato è il segnale che la strada per rialzarsi, dopo lo stop di Sorrento, è quella corretta.
Il tabellino
BANCA MACERATA FISIOMED – TINET PRATA DI PORDENONE 1-3 (17-25, 25-23, 20-25, 24-26)
BANCA MACERATA FISIOMED: Fabi, Novello 12, Pedron 3, Garello, Fall 4, Diaferia 10, Zhelev 7, Karyagin 12, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L), Dolcini (L). NE: Talevi. All. Giannini.
TINET PRATA DI PORDENONE: Katalan 8, Alberini 2, Scoppelliti, Ernastowicz 14, Meneghel, Terpin 20, Bruno, Gamba 16, Fusaro 11, Benedicenti (L). NE: Sist, Pillon, Umek, Aiello (L). All. Di Pietro.
PARZIALI: 17-25 (23’), 25-23 (28’), 20-25 (28’), 24-26 (31’).
ARBITRI: Venturi, Cruccolini.
NOTE: Ace: Macerata 5, Prata 8. Errori in battuta: Macerata 22, Prata 23. Muri: Macerata 10, Prata 15. Attacco punto: Macerata 36 %, Prata 48 %. Ricezione positiva: Macerata 39 % (16 % perfetta), Prata 48 % (22 % perfetta).
(Credit foto: Mauro Pianesi)
Giorno di lutto per la Sef Macerata e per l’Atletica master marchigiana. Oggi, è morta Giulia Perugini, pluricampionessa di salto in alto detentrice di numerosi primati nazionali e internazionali. Conosciuta e stimata da tutti, Giulia è stata una grande persona prima ancora che una valida atleta. Passione, forza di volontà, entusiasmo e un grande amore per la sua famiglia e per i suoi nipoti sono alcuni aspetti che hanno contraddistinto la sua vita. Accogliente e inclusiva lascia in noi un grande vuoto. Verrà sempre ricordatoil concreto impegno e l’affetto sincero che la legava alla alla sef Macerata che si stringe commossa al dolore dei figli Claudia e Francesco, dei nipoti e dei parenti.
Si potrà dare l’ultimo saluto a Giulia domani, domenica 8 febbraio, al Centro funerario Croce Verde a Sforzacosta (dalle 8 alle 21). Il funerale ci lunedì 9 febbraio alle ore 10,30 nella chiesa di Santa Croce.
Non è solo un servizio di teleassistenza. È una presenza, una voce amica che ogni giorno chiama, ascolta, rassicura. È l’idea che, anche nei borghi più piccoli e nelle frazioni più isolate dell’entroterra maceratese, nessuno debba sentirsi solo. Da questa visione nasce il progetto “…e più solo non sei!”, presentato venerdì 6 febbraio al Teatro comunale di Caldarola, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri insieme all’Associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS e all’Impresa Sociale Azzurra Servizi. L’iniziativa è rivolta agli anziani fragili, in particolare a chi vive solo o con una rete familiare debole, e punta a contrastare uno dei problemi più silenziosi ma diffusi delle aree interne: la solitudine. Un fenomeno che non è solo sociale, ma che spesso diventa anche sanitario, incidendo sulla salute e sulla qualità della vita.
Il cuore del progetto è Serenity, un sistema di teleassistenza attivo 24 ore su 24, finanziato dalla Regione Marche attraverso il bando sull’innovazione sociale. Grazie a un dispositivo indossabile, simile a un braccialetto, è possibile monitorare alcune funzioni vitali, rilevare eventuali cadute, inviare segnalazioni di emergenza e attivare rapidamente i soccorsi. Ma ciò che rende il progetto davvero speciale è ciò che va oltre la tecnologia. Ogni persona coinvolta riceve infatti una telefonata quotidiana da parte di un operatore sociale: un momento di dialogo, di ascolto, di vicinanza. Una chiamata per chiedere come si sta, se c’è bisogno di qualcosa, per scambiare due parole. Un piccolo gesto che, per molti anziani, diventa un appuntamento atteso, una certezza che rompe il silenzio delle giornate e restituisce serenità.
Nella fase iniziale saranno messi a disposizione 30 dispositivi, con la possibilità di ampliare il servizio in base alle esigenze. La selezione dei beneficiari avverrà grazie alla collaborazione tra Unione Montana, Comuni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di raggiungere chi ha davvero più bisogno.
A sottolineare il valore umano dell’iniziativa, insieme al sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni, è stato il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti: «Nei nostri territori ci sono tante persone sole, spesso anziane, che vivono in frazioni lontane dai centri abitati. Vogliamo stare loro vicino, anche quando non possiamo farlo fisicamente. Questo progetto significa non lasciarli soli, garantire una presenza, un aiuto immediato e anche una parola di conforto».
Sulla stessa linea il presidente dell’associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS, Nazzareno Tartufoli, che ha parlato di un cambio di paradigma nell’assistenza: «Dobbiamo andare oltre i modelli tradizionali. Restare a casa è il desiderio di molti anziani, ma restare a casa non deve significare sentirsi abbandonati. Con questo progetto vogliamo accompagnare le persone, farle sentire sostenute e considerate ogni giorno».
Per Daniele Chiarini, coordinatore di Azzurra Servizi, la vera sfida è riconoscere la solitudine come un bisogno reale: «La solitudine è spesso invisibile, ma pesa moltissimo. Essere presenti 24 ore su 24, anche solo attraverso una voce al telefono, può fare la differenza. Serenity nasce proprio per questo: esserci, sempre».
“…e più solo non sei!” diventa così un patto di comunità, un modo concreto per prendersi cura delle persone più fragili, soprattutto nei periodi in cui il senso di isolamento si fa più forte. Perché in un territorio che vuole continuare a vivere, nessuno deve sentirsi dimenticato.
Massima attenzione alla sicurezza degli studenti e prevenzione costante dei fenomeni di illegalità. È questo il messaggio emerso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito ieri mattina in Prefettura.
L’incontro, presieduto dal Prefetto Giovanni Signer, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle forze dell'ordine - il vicario del questore Marcello Pedrotti, il colonnello dei carabinieri Raffaele Ruocco e il colonnello della guardia di finanza Ferdinando Mazzacuva - insieme alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Stefania Nardini e ai rappresentanti del comune di Macerata.
L’obiettivo centrale della riunione è stato il recepimento della nuova direttiva ministeriale del 28 gennaio 2026, che punta a potenziare il contrasto allo spaccio e al bullismo vicino alle scuole. Nonostante dal tavolo non siano emerse situazioni di particolare rischio o criticità conclamate, il prefetto ha deciso di alzare la guardia in via preventiva.
Nello specifico, le forze dell'ordine integreranno nel Piano coordinato di controllo del territorio una vigilanza mirata nei punti nevralgici della mobilità studentesca. Sotto i riflettori finiscono Piazza Pizzarello e il Terminal dei bus extraurbani, aree che saranno presidiate con particolare attenzione negli orari di ingresso e, soprattutto, di uscita dalle lezioni.
Oltre al pattugliamento degli spazi pubblici, la Prefettura ha voluto snellire le procedure di intervento all'interno dei plessi scolastici. Il prefetto Signer ha dato precise indicazioni affinché i dirigenti scolastici comunichino tempestivamente qualsiasi necessità di controllo agli ingressi delle scuole.
Per garantire la massima rapidità, i presidi potranno contattare gli uffici di Piazza della Libertà anche "per le vie brevi", assicurando così un intervento immediato qualora si ravvisassero anomalie o situazioni di pericolo.
Presenti per il Comune di Macerata il Vice Sindaco Francesca D’Alessandro, l’Assessore Paolo Renna e il Comandante della Polizia Locale Danilo Doria, a conferma di una sinergia tra istituzioni e forze di polizia che punta a mantenere le scuole maceratesi un luogo sicuro e protetto.