Sarà il Teatro Lauro Rossi di Macerata a ospitare gli Stati Generali della Diplomazia Culturale, organizzati ogni anno dal Ministero degli Esteri per favorire il confronto tra i direttori degli Istituti di Cultura Italiana nel mondo. L’evento si svolgerà giovedì 23 e venerdì 24 ottobre, rappresentando un’occasione preziosa per il territorio e le realtà culturali locali.
“Siamo onorati di ospitare a Macerata questo evento di grande rilevanza, che rappresenta una preziosa opportunità per l'intero territorio – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli. – Le due giornate offriranno a molte realtà locali l’opportunità di confrontarsi con le istituzioni, favorendo la creazione di rapporti virtuosi nel segno della cultura e della promozione del nostro territorio. Un ringraziamento speciale al Ministro degli Esteri e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, per la sua partecipazione.”
I lavori prenderanno il via giovedì 23 ottobre alle 9:30, con il saluto del direttore generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, il Ministro Plenipotenziario Alessandro De Pedys, che traccerà un bilancio delle attività svolte dalla direzione generale nel triennio 2023-2025. A seguire, i rappresentanti del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Cultura illustreranno le strategie future d’azione in vista della riforma ministeriale e le attività di internazionalizzazione della direzione generale per la creatività contemporanea. La sessione pomeridiana sarà dedicata alle realtà culturali, anche locali, impegnate quotidianamente nella promozione e valorizzazione della cultura.
Venerdì 24 ottobre i lavori saranno focalizzati sulle Marche, con la partecipazione di importanti realtà culturali locali come l’Associazione Arena Sferisterio, il Museo Tattile Statale Omero, la Fondazione Marche Cultura, l’Accademia di Belle Arti di Macerata e l’Università di Macerata. Seguirà un panel dedicato a imprese e territorio con la partecipazione di Fondazione Fedrigoni Fabriano, Rainbow srl, Elica, WEGA Formazione e Loccioni. La due giorni al Lauro Rossi si concluderà con gli interventi del vice presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, prima del trasferimento a Recanati.
L’evento conferma Macerata come punto di riferimento nazionale per la cultura e la diplomazia culturale, valorizzando le eccellenze del territorio e le relazioni internazionali nel segno della promozione della creatività italiana.
Il Reparto di Oncologia di Macerata, diretto dal dottor Nicola Battelli, è stato uno dei 12 centri italiani che hanno presentato al congresso ESMO (Società Europea di Oncologia Medica), tenutosi a Berlino dal 17 al 21 ottobre, lo studio clinico TROPION BREAST02, destinato a rivoluzionare il trattamento dei tumori mammari triplo negativi.
Lo studio ha coinvolto 644 donne con carcinoma mammario triplo negativo avanzato, in cui non era indicata l’immunoterapia. Le pazienti sono state randomizzate tra chemioterapia tradizionale e Datopotamab Deruxtecan, un nuovo anticorpo-farmaco coniugato (ADC).
I risultati hanno evidenziato un vantaggio significativo in termini di sopravvivenza per le pazienti trattate con Datopotamab Deruxtecan, con una riduzione del rischio di progressione di malattia o di morte del 43% rispetto alla chemioterapia.
L’Unità Operativa Complessa di Oncologia di Macerata si è distinta come uno dei centri che ha arruolato il maggior numero di pazienti, insieme al San Raffaele di Milano.
“Il tumore al seno triplo negativo rappresenta circa il 15% delle diagnosi di carcinoma mammario ed è il più aggressivo, perché non esprime i recettori degli estrogeni, del progesterone né HER2, rendendo inefficaci le terapie ormonali e mirate. Il rischio di recidiva è elevato e la prognosi spesso infausta. Questo studio dimostra per la prima volta che possiamo offrire opzioni terapeutiche efficaci anche per queste pazienti,” spiega il dottor Battelli.
Il direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Macerata, Alessandro Marini, ha aggiunto: “Ringrazio il dottor Battelli e la sua equipe per la competenza dimostrata. Grazie a questa innovativa terapia, le pazienti potranno avere nuove speranze di vita e di guarigione”.
Il risultato rappresenta un traguardo importante nella ricerca oncologica italiana, aprendo nuove prospettive per la cura di una delle forme di tumore al seno più aggressive.
È venuto a mancare all’età di 83 anni Mario Carbonari di Macerata.
Si è spento martedì pomeriggio, lasciando nell’affetto e nel ricordo la moglie Bruna, i figli Claudio e Silvia, e gli amati nipoti.
Insieme al fratello Marino, scomparso nel gennaio del 2021, fondò nel 1979 la MCM, azienda specializzata nella distribuzione automatica dei prodotti alimentari, con sede a Piediripa.
Pioniere del settore, Mario Carbonari è stato una figura di riferimento per l’imprenditoria locale, stimato per la sua professionalità, la serietà e la costante disponibilità verso gli altri.
La salma è composta presso la Croce Verde di Sforzacosta. I funerali si svolgeranno giovedì 23 alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Croce di Macerata.
Un malore improvviso ha stroncato nelle scorse ore la vita di Igor Medei, 48 anni, originario di Treia e da sempre grande appassionato della Maceratese.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra i tifosi biancorossi, lasciando un profondo senso di tristezza e sgomento. Medei era noto per la sua passione instancabile: numerose le giornate trascorse in curva insieme ad altri supporter, così come le trasferte affrontate per sostenere la squadra, sempre con entusiasmo e spirito di amicizia.
La comunità biancorossa, colpita da questa perdita, ricorda così un appassionato sostenitore che ha vissuto ogni partita con il cuore, diventando un punto di riferimento e un simbolo della passione dei tifosi della Maceratese.
"Ciao Igor, la S.S. Maceratese 1922 si unisce al dolore della famiglia e degli amici per la scomparsa di Igor Medei, tifoso biancorosso di Treia.
Il tuo amore per questi colori resterà sempre con noi".
Centro Nuoto Macerata ha confermato la sua eccellenza anche ai Campionati Italiani Surflifesaving disputati sulla spiaggia di Riccione, conquistando due medaglie e numerosi piazzamenti tra i primi 30 d’Italia in ogni categoria.
La squadra maceratese, composta da 30 atleti (24 categoria e 6 Esordienti A) e guidata dal tecnico Lorenzo Menchi, ha affrontato con determinazione gare impegnative come tavola, frangente, bandierine, 90 sprint e staffette.
Tra i risultati più importanti spiccano la medaglia d’argento di Simone Scarponi nelle Bandierine Cadetti (5° nei 90 Sprint Cadetti) e il bronzo di Chiara Cipriani nei 90 metri Sprint Ragazze. Ottima performance anche per Mattia Alessandrelli, 4° nelle Bandierine Juniores, e per Tommaso Zaffrani Vitali, undicesimo nella stessa gara Cadetti.
Tra le finaliste femminili, buoni risultati per Mariel Calabrese (8° Sprint Juniores), Anya Lattanzi (11° Bandierine Ragazzi) e Alessia Moretti (18° Sprint Ragazzi). Nella gara in mare del frangente, il CNM ha raggiunto due finali con Tommaso Campanella (23°) e Angelica Marsuzi Florentino (30°).
Anche tra i più giovani Esordienti A sono arrivate soddisfazioni: Nicolò Mari ha chiuso 10° nelle Bandierine sulla spiaggia e Kristian Frani 8° nei 60 metri Sprint.
Grazie ai buoni piazzamenti di tutti i componenti, il Centro Nuoto Macerata si conferma società di alto livello, 33° nella graduatoria nazionale stagionale e primo posto regionale consolidato. Tra gli atleti che hanno contribuito al successo anche Miriam Incicco, Diego Crescimbeni, Renzo Ionni, Federico Rinaldi, Alessia Addimando, Paola Angeletti, Eleonora Brandi, Noemi Leboroni, Lucrezia Lorenzetti, Irene Paglialonga, Susanna Pesaola, Elena Piercamilli, Giulia Razeti, Lavinia Tognetti, Ilaria Turchetti, Vincenzo Azzari, Ernesto Pallotto, Nicolò Palucci, Mattia Scuffia.
La Corte d’Appello di Ancona ha ribaltato la sentenza di assoluzione pronunciata in primo grado dal tribunale di Macerata nei confronti di un 31enne, accusato di violenza sessuale su una 17enne nel 2019. L’uomo è stato condannato a tre anni di carcere per violenza sessuale nella forma di minore gravità. La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni e la difesa ha già annunciato il ricorso in Cassazione.
In primo grado, i giudici di Macerata avevano assolto l’imputato, motivando la decisione con il fatto che la giovane “aveva già avuto rapporti ed era in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione”.
La ricostruzione dei fatti indica che la giovane e l’imputato erano usciti in auto insieme ad un’altra coppia; quando gli altri due si erano allontanati, i due erano rimasti soli in una zona appartata. La vittima ha raccontato di essere stata bloccata con una mano sulla spalla e di aver subito l’abuso contro la propria volontà. Dopo l’accaduto, la ragazza si confidò con le amiche, ricevette assistenza da un’insegnante e si recò in pronto soccorso, dove presentò denuncia.
La sostituta Procuratore Generale di Ancona, Cristina Polenzani, aveva chiesto in appello di riformare la sentenza e condannare l’imputato alla pena richiesta in primo grado (4 anni e 1 mese), o in subordine per il reato di minore gravità, con possibilità di sospensione condizionale della pena. La Procura ha sottolineato che il consenso deve essere presente dall’inizio alla fine del rapporto, evidenziando come la volontà della ragazza non fosse stata rispettata.
La difesa aveva invece sostenuto la tesi di un rapporto consenziente, richiamando la mancata opposizione fisica della giovane, l’assenza di gravi lesioni e i toni scherzosi dell’imputato in chat subito dopo i fatti.
La consigliera del gruppo misto del comune di Macerata, Sabrina De Padova, interviene con parole dure dopo la notizia dell'assoluzione di un 31enne accusato di violenza sessuale, motivata – secondo quanto riportato – dal fatto che la vittima "aveva già avuto rapporti" (leggi qui l’articolo completo).
De Padova ha espresso tutta la sua rabbia e delusione per una vicenda che, a suo dire, "riporta indietro il senso stesso di giustizia e civiltà". "Macerata ancora una volta è al centro di una notizia che scuote le coscienze - aggiunge -. Un uomo di 31 anni è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale. La motivazione che emerge lascia attoniti: ‘lei aveva già avuto rapporti’. Davanti a una frase simile non riesco a restare in silenzio. Non posso. Non voglio.”
De Padova parla come "donna, madre, docente e consigliera eletta", e sottolinea con forza quanto sia "inaccettabile una cultura che ancora oggi metta in dubbio la credibilità di una vittima sulla base della sua vita privata". "È come se il consenso, una volta dato, diventasse una condanna permanente - aggiunge -. Come se una donna, dopo un rapporto consenziente, non potesse più dire ‘no’. Non è questo il diritto. Non è questa la giustizia. E non è questa la città che vogliamo rappresentare".
L’esponente del gruppo misto richiama anche la storia recente di Macerata, ricordando episodi che hanno segnato la coscienza collettiva, come il caso Pamela Mastropietro e la sparatoria di Traini, per ribadire quanto la città abbia già vissuto momenti di dolore e smarrimento: "Oggi ci troviamo di fronte non a un gesto violento, ma a qualcosa che forse è ancora più subdolo: una giustificazione. Una frase che legittima la cultura dello stupro e la narrazione che colpevolizza la vittima, analizzandone la vita privata per giustificare l’aggressore".
Per De Padova, il punto non è solo giudiziario, ma profondamente culturale: "Difendere le donne significa farlo sempre, senza se, senza ma, e senza ambiguità. Invito la magistratura a riflettere su quale messaggio mandano le sentenze. Non esiste alcun passato, alcun comportamento, alcuna storia che possa legittimare la violenza o negare l’ascolto a una donna che dice no".
Il suo appello è chiaro e si chiude con un tono accorato: "Se questo è ancora messo in discussione, allora la nostra battaglia è più urgente che mai. Provo rabbia, tristezza, frustrazione. Quando la giustizia arretra, è tutta la società a tornare indietro".
Nei giorni 24 e 25 ottobre, presso l’Auditorium ex Banca Marche dell’Università di Macerata, si terrà il convegno “Nuove prospettive di diagnosi e cura del tumore polmonare e pleurico”, organizzato dalla dottoressa Francesca Marchesani, direttrice dell’U.O.C. di Pneumologia dell’ospedale di Macerata, in qualità di Responsabile Scientifico.
Il carcinoma polmonare rappresenta una delle principali cause di morte per neoplasia a livello mondiale, con un forte impatto clinico e sociale. Negli ultimi anni, la gestione della malattia ha registrato significativi progressi, grazie a screening mirati, alla collaborazione multidisciplinare tra le diverse specialità e all’introduzione di terapie target e immunoterapie.
Durante il convegno, la prima giornata sarà dedicata agli stadi iniziali e localmente avanzati del tumore, con approfondimenti su diagnosi precoce, gestione dei noduli polmonari e opzioni terapeutiche, inclusi trattamenti chirurgici, chemioterapici e radioterapici. La seconda giornata esplorerà il carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata, il microcitoma polmonare e il mesotelioma, con un focus su come la profilazione molecolare e le nuove terapie mirate stiano rivoluzionando l’approccio clinico.
“All’evento interverranno esperti regionali, nazionali e internazionali, garantendo un elevato livello di aggiornamento scientifico per tutti i professionisti coinvolti nella cura dei pazienti oncologici toracici”, ha dichiarato la dottoressa Marchesani.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto scientifico e aggiornamento sulle strategie più avanzate nella gestione del tumore polmonare e pleurico.
Un pomeriggio dedicato alla memoria scolastica del territorio e al valore dell’educazione come eredità culturale condivisa. Venerdì 24 ottobre 2025, a partire dalle ore 16:30, il Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca” dell’Università degli Studi di Macerata ospiterà l’incontro “Esporre la memoria scolastica del territorio: il fondo Bacelli al MUDESC”, presso la sede museale di via Giosuè Carducci 63/A.
L’appuntamento nasce con l’obiettivo di presentare al pubblico il fondo Bacelli, recentemente riallestito al museo, e di valorizzare la memoria e l’eredità educativa di Fiorella e Dario Bacelli, due figure che hanno lasciato un segno profondo nella scuola e nella cultura maceratese.
Dopo i saluti istituzionali del professor Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione Primaria, dei Beni Culturali e del Turismo, e della professoressa Anna Ascenzi, Presidentessa della Società Italiana per lo Studio del Patrimonio Storico-Educativo (SIPSE), i lavori saranno aperti dal professor Fabio Targhetta, Direttore del Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca”.
Seguiranno gli interventi di Silvana Bacelli, che offrirà un ricordo personale e biografico dei genitori Fiorella e Dario, e di diverse voci del mondo scolastico che hanno condiviso con loro esperienze di vita e di insegnamento. Tra queste, Fabiola Scagnetti, Dirigente scolastico e Tutor organizzatrice del tirocinio di Scienze della Formazione Primaria, Teresa Marcozzi, Dirigente scolastico, collega e amica di Dario Bacelli, Leila Giordani, docente del Circolo Didattico da lui diretto, e Patrizia Canuti, docente ed ex allieva di Fiorella Bacelli.
A chiudere l’evento sarà una visita guidata al Museo della Scuola, con un focus dedicato alla collezione Bacelli, condotta dalla professoressa Marta Brunelli, Vicedirettrice del Museo.
L’iniziativa, patrocinata dalla SIPSE, rappresenta un momento di riflessione e condivisione aperto a tutta la cittadinanza, per riscoprire le radici scolastiche e culturali della comunità maceratese.Il Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca” rinnova così la propria missione di luogo vivo della memoria, capace di raccontare — attraverso oggetti, documenti e testimonianze — la storia dell’educazione e del territorio.
"Aveva già avuto rapporti dunque era in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione". Lo scrivono i giudici del Tribunale di Macerata - come riporta oggi Il Messaggero - in un passaggio della motivazione della sentenza con la quale hanno assolto un 31enne, che al momento dei fatti aveva 25 anni, dall'accusa di violenza sessuale su una ragazza di origine straniera, allora 17enne, nel Maceratese.
Oggi è prevista un'udienza ad Ancona per il giudizio d'appello sulla vicenda. Quella sera la giovane e l'imputato erano usciti in auto insieme ad un'altra coppia; poi gli altri due erano scesi, in una zona appartata, e la parte offesa e l'allora 25enne erano rimasti soli.
Proprio in quei momenti si sarebbe consumato lo stupro: secondo il racconto della ragazza, l'imputato l'avrebbe bloccata con una mano sulla spalla - ecchimosi guaribili in otto giorni - e avrebbe abusato di lei. La difesa ha sostenuto che si fosse trattato di un rapporto consenziente anche perché, scrivono i giudici, "la 17enne non aveva in alcun modo opposto resistenza né invocato aiuto. Non aveva cercato di sottrarsi ad esempio aprendo la portiera posteriore pur potendolo fare tranquillamente".
La giovane aveva invece ribadito di non aver voluto il rapporto con l'imputato e che "aveva provato a respingerlo con un pugno ma non si poteva muovere". Ma, scrivono i giudici, in base a quanto riporta Il Messaggero in un articolo dedicato a questo caso - "il suo ripensamento non è stato recepito dall'imputato se non, forse, al termine del breve rapporto quando la ragazza era tornata nel residence". Poi la giovane si era confidata con le amiche, un'insegnante era venuta a conoscenza del fatto, l'aveva accompagnata in pronto soccorso e a sporgere denuncia.
Un pomeriggio di confronto e riflessione sul valore della pianificazione consapevole e sull’importanza di scelte finanziarie, legali e fiscali informate. È questo lo spirito che ha animato l’incontro “Coltiviamo il nostro futuro: spunti per una pianificazione efficiente ed inclusiva”, svoltosi ieri pomeriggio nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.
L’iniziativa, promossa da un gruppo di professioniste di diversi settori, ha posto al centro il tema dell’educazione finanziaria e della consapevolezza economica, intese come strumenti di libertà e responsabilità, non solo per le donne ma per l’intera comunità.
A introdurre il dibattito è stata Sara Fiorini, Private Banker Fideuram, che ha evidenziato come sia fondamentale “saper affrontare con il giusto equilibrio le esigenze presenti e gli obiettivi futuri nel contesto attuale”. A seguire, la collega Cecilia Pasquali, anch’essa Private Banker Fideuram, ha ribadito che “imparare a pianificare e a fare scelte consapevoli è la base della nostra vita”, sottolineando il valore educativo e culturale di un approccio più attento alla gestione del proprio futuro economico.
Accanto alle professioniste della consulenza finanziaria, sono intervenute Romina Leombruni, Funzionaria dello Stato, e Alessia Fermani, Avvocatessa, che hanno arricchito il confronto con una tavola rotonda sull’inclusività finanziaria, toccando i temi dell’equità, della tutela dei diritti e delle opportunità nel mondo del lavoro e della finanza.
“La pianificazione è la grande protagonista di un paradigma del risparmio coerente con le fasi della vita – ha spiegato Monica Micozzi, Private Banker Fideuram – per affrontare con consapevolezza la realtà odierna, valorizzare e aiutare chi si sente o viene escluso dalla pianificazione finanziaria”.
Una platea attenta e partecipe ha accolto con interesse i contributi delle relatrici, in un clima di scambio e condivisione di esperienze. A concludere l’incontro è stata Pisana Vecchiotti, Private Banker Fideuram, che ha ricordato come “saper pianificare e rendere il lavoro più equo significa costruire un’economia più forte, perché quando le donne stanno meglio, sta meglio anche il Paese”.
Fine settimana all'insegna della sicurezza sulle strade della provincia di Macerata grazie ai controlli intensificati da parte dei carabinieri del Comando Provinciale, impegnati sia sulle principali arterie stradali sia nelle zone della movida giovanile. L’obiettivo delle operazioni è stato garantire maggiore sicurezza alla circolazione e prevenire comportamenti a rischio, soprattutto nelle ore notturne.
A Macerata, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un 45enne originario dello Sri Lanka, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso alla guida in stato di ebbrezza. L'uomo è stato fermato nel corso della notte alla guida della propria auto: l’etilometro ha registrato un tasso alcolemico di 0,98 g/l. Per lui è scattato il ritiro della patente, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea.
Ben più movimentato l’intervento a Civitanova Marche, in via Carducci, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno intimato l'alt a un'auto. Il conducente, un 50enne residente a Castelfidardo, già noto alle forze dell’ordine, ha ignorato l’ordine e ha tentato la fuga. Ne è nato un inseguimento lungo le vie cittadine, con i carabinieri che hanno mantenuto alta l’attenzione per evitare rischi a passanti e altri automobilisti.
Dopo alcune centinaia di metri, l’uomo è stato raggiunto e bloccato. Dal controllo è emerso che la patente gli era stata revocata e che l’auto, non di sua proprietà, apparteneva al padre. L’uomo è stato quindi denunciato per inottemperanza all’alt, guida con patente revocata e resistenza a pubblico ufficiale. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita e non si sono registrati danni.
I controlli dei Carabinieri proseguiranno nei prossimi giorni, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione e alle strade più trafficate, per prevenire incidenti e garantire la sicurezza dei cittadini.
Oltre 4.000 presenze, pubblico anche online, teatri sold out ed eco sui media nazionali: la terza edizione del Macerata Humanities Festival conferma il suo ruolo di punto di riferimento nel panorama culturale italiano. Promosso dall’Università di Macerata e insignito della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, il festival – svoltosi dal 14 al 17 ottobre – ha offerto una riflessione collettiva sul tema “La forza del dialogo”, inteso come motore di conoscenza, comprensione e trasformazione sociale.
In quattro giorni e 51 eventi, la città si è trasformata in un grande spazio di confronto e creatività. Oltre 200 tra relatori, artisti, musicisti, poeti, scrittori e studiosi provenienti dall’estero e da tutta Italia – inclusi atenei come Pisa, Bologna, Milano Bicocca, Roma Tre, Modena-Reggio Emilia, Trento, Salerno, Pavia e dall'Accademia di Belle Arti di Firenze – hanno dialogato con il pubblico in università, teatri e spazi cittadini.
Il Festival ha offerto un percorso ampio e stratificato: dal teatro con Stefano Fresi e Domenico Iannacone, alle riflessioni sul patrimonio e la memoria con artisti come Anne Mwiti; dalla scrittrice contemporanea Catherine Dunne agli interventi sui diritti negati ai poveri e ai migranti di Rossella Miccio. Non sono mancati momenti di profondo coinvolgimento civile, come gli incontri sul passato dei Balcani con Ado Hasanović e Azra Nuhefendić, e proposte che hanno intrecciato ricerca e didattica, dalla pedagogia civica all’intelligenza artificiale in rapporto alle Humanities.
Il festival ha coinvolto tutti i cinque Dipartimenti dell'Ateneo, il Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca", la Scuola di Studi Superiori "Giacomo Leopardi", le Biblioteche e l’Istituto Confucio, insieme a un ampio network di partner: Accademia di Belle Arti di Macerata, Ars in Fabula, Emergency, Amnesty International, Overtime Festival, Fondazione Giulia Cecchettin, Fondazione Piombini Sensini, Biblioteca Statale, Cgil e Cisl Macerata, Casa di Reclusione di Fermo, UPI - University Press Italiane, Alam e molti altri.
Il festival è stato sostenuto da cinque sponsor ufficiali – iGuzzini, BCC Recanati e Colmurano, Fior di Grano, BPER Banca e Lube – con il patrocinio della Regione Marche e della Fondazione Marche Cultura e la collaborazione del Comune di Macerata.
La contemporanea fiera dell’editoria universitaria – BOOKS UP ha accolto 15 case editrici universitarie provenienti da tutta Italia, da Bolzano a Cagliari. La tavola rotonda conclusiva ha visto la partecipazione di Paola Corti, open education manager di Sparc Europe, e ha posto le basi per la redazione di un manifesto per l’editoria universitaria e la scienza aperta.
Tra gli eventi simbolo, la serata con Gino Cecchettin, Barbara Poggio ed Elena Mil ha toccato corde profonde nel pubblico del Teatro della Filarmonica, mostrando come il dialogo possa farsi strumento di rinascita collettiva.
Anche il Premio Humanities ha registrato una crescita significativa delle candidature: 70 quelle pervenute quest’anno, divise tra poesia e narrativa da studenti delle scuole superiori e dell’università.
L’edizione 2025 ha ottenuto una forte risonanza mediatica, con articoli e approfondimenti su testate nazionali come Il Manifesto e Avvenire, oltre a menzioni e servizi su media regionali e portali culturali online.
Sui social, i numeri confermano la crescita: oltre 440 mila visualizzazioni su Facebook, 180 mila su Instagram, con un aumento del 28% di click rispetto al 2024.
“Questa terza edizione del Macerata Humanities Festival ha dimostrato quanto un’università possa essere un luogo vivo di incontro e di libertà”, ha dichiarato il rettore John McCourt. “In un tempo in cui il pensiero è troppo spesso polarizzato o strumentalizzato, l’università resta uno spazio autonomo di riflessione, dove le idee possono confrontarsi con garbo, ascolto e rigore. Le Humanities ci insegnano proprio questo: che il dialogo, fondato sull’ascolto e sul rispetto per le idee altrui, non è debolezza ma la più alta forma di intelligenza collettiva. Il Festival è la prova che la cultura, quando nasce da un’autentica apertura, sa parlare a tutti e può ancora ispirare il futuro.”
“Il dialogo non è la semplice trasmissione di un contenuto – ha commentato Fabiola Falappa, direttrice del Festival – ma la qualità della nostra relazione con l’altro e, in fondo, del nostro essere nel mondo. Questo festival è stato un invito collettivo a mettersi in cammino, a far respirare le parole e a migliorare le relazioni della nostra vita comune, alimentando la speranza e la capacità di immaginare nuove possibilità, oltre la realtà.”
Dopo lo strepitoso esordio con l’apertura di stagione firmata da Massimo Morganti e dalla Colours Jazz Orchestra alle prese con una riuscitissima rilettura delle arie d’opera in chiave jazz, Macerata Jazz Winter 2025/2026 prosegue sabato 25 ottobre alle 21:15 con un altro appuntamento da non perdere: Tullio De Piscopo porta sul palco del Teatro Lauro Rossi il suo nuovo spettacolo "I Colori della Musica", un viaggio travolgente attraverso ritmo, energia e passione.
Il festival, organizzato da Musicamdo Jazz, promosso dal Comune di Macerata - Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche e in collaborazione con I-Jazz, Università di Macerata, Consorzio Marche Spettacolo, Società Civile dello Sferisterio, ospita infatti una leggenda della musica italiana e internazionale.
De Piscopo ha saputo tracciare in oltre cinquant'anni di carriera un segno indelebile grazie al suo stile inconfondibile, alle radici napoletane e alle grandi collaborazioni con artisti come Astor Piazzolla, Quincy Jones, Chet Baker, Mina, Fabrizio De André, Franco Battiato e naturalmente Pino Daniele, con cui condivise un sodalizio artistico e umano indimenticabile.
Sul palco maceratese, De Piscopo ripercorrerà i momenti salienti della sua storia musicale, dagli storici assoli di batteria ai successi popolari come Andamento Lento, Stop Bajon e Pummarola Blues, fino alla sua celebre interpretazione di Libertango, tributo all’amico Piazzolla. Un concerto che mescola jazz, pop, blues e tradizione mediterranea, restituendo l’essenza più autentica del suo essere “cacciatore di suoni”.
Come di consueto, il Centrale Macerata aprirà la serata alle 19:30 con l’aperitivo musicale del Daniele Cervigni Quartet che scalda l’atmosfera con un repertorio elegante e vivace, tra groove mediterranei e grandi standard jazz.
Nel foyer del Teatro Lauro Rossi continua anche l’appuntamento con Foyer di Jazz, la mostra fotografica di Carlo Pieroni, che accompagna ogni data del festival con un’esposizione tematica dedicata agli artisti protagonisti della serata. In occasione del concerto di sabato, saranno esposte le immagini di Tullio De Piscopo, scattate dal fotografo nel corso della sua lunga carriera.
Prosegue inoltre il percorso di formazione di ImproveIsAction Lab, curato da Emanuela Sabbatini, responsabile della comunicazione di Macerata Jazz, in collaborazione con l’Università di Macerata. Un progetto che nasce con una prospettiva didattica e partecipativa, offrendo agli studenti dell’Ateneo un’esperienza diretta nella comunicazione e nella narrazione culturale, trasformando il festival in un laboratorio vivo di creatività e sperimentazione.
CNA Macerata accoglie con favore l’annuncio dell’estensione della ZES Unica anche alle Marche e all’Umbria, definendolo “un passaggio rilevante e potenzialmente decisivo per rilanciare investimenti, semplificare la burocrazia e sostenere la vocazione manifatturiera del territorio”. Lo afferma il presidente dell’associazione, Simone Giglietti, che tuttavia richiama l’attenzione su alcune criticità da affrontare in sede di conversione del Disegno di Legge per renderlo davvero efficace.
“L’estensione della ZES è un segnale che aspettavamo – sottolinea Giglietti – ma ora bisogna renderla concretamente fruibile per le migliaia di piccole e piccolissime imprese che tengono in piedi il nostro tessuto produttivo”.
Secondo CNA, il provvedimento porta con sé potenzialità significative: agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative che potrebbero stimolare innovazione, ammodernamento e nuova occupazione. “Un incentivo di questa portata può ridurre sensibilmente il costo del capitale e favorire la crescita. Studi su altre ZES mostrano che l’estensione del meccanismo potrebbe generare un aumento del PIL del +2/+2,5% e dell’occupazione intorno al +5% nelle Marche. Ma tutto dipende dalla piena operatività e da risorse adeguate”, aggiunge Giglietti.
La CNA evidenzia però la necessità di adattare la misura alla realtà delle micro e piccole imprese. “Il limite minimo di investimento fissato a 200.000 euro è troppo alto. Chiediamo di modularlo per classe d’impresa, così da includere anche investimenti più contenuti ma strategici. Una soglia unica penalizza chi non ha la forza finanziaria delle medie aziende”, osserva il presidente.
Altro tema critico riguarda le tempistiche: “Il provvedimento è ancora un DDL e la finestra 2025 scade a novembre. È irrealistico pensare che le PMI possano investire sulla fiducia prima dell’entrata in vigore”, avverte la CNA. L’associazione segnala inoltre che il credito d’imposta favorisce chi ha già una posizione solida: “Le imprese senza utili o con scarsa capienza fiscale ne restano escluse. Per questo proponiamo di estendere la finestra temporale e introdurre misure complementari per chi è in maggiore difficoltà”.
CNA Macerata solleva anche la questione delle risorse, giudicando problematica la “clausola di invarianza finanziaria” che accompagna l’estensione della ZES a Marche e Umbria: “Rischia di diluire i fondi disponibili. Servono risorse aggiuntive e dedicate, per garantire che l’incentivo sia realmente accessibile senza penalizzare altri territori”.
Infine, l’associazione critica l’esclusione di alcuni Comuni dal perimetro della ZES: “Limitare il credito solo alle aree indicate nel DDL del 4 agosto 2025 lascerebbe fuori parte dei poli produttivi del Maceratese, con il rischio di delocalizzazioni interne. Chiediamo di estendere i benefici a tutti i comuni delle Marche”.
“La ZES deve essere un volano per tutti, non un fattore di divisione – conclude Giglietti –. Servono soglie e tempi a misura di piccola impresa, risorse adeguate e una mappa che non lasci indietro nessuno. Siamo pronti a collaborare per far sì che questa occasione diventi un reale strumento di crescita per tutto il sistema produttivo marchigiano.”
Chi ben comincia è a metà dell’opera, dicevano. E meglio non poteva iniziare la stagione dei biancorossi che, con una prestazione caparbia e dalla grande tecnica, riescono a sbancare il Palacatania per la prima giornata di Serie A2 Credem Banca. Finisce 2-3 una vera battaglia, caratterizzata davvero da un ottimo livello di pallavolo. La Banca Macerata Fisiomed lascia il primo set ai vantaggi, risale nel secondo e nel terzo parziale (entrambi conclusi sul punteggio di 21-25) per poi portare via due punti d’oro da questa trasferta che sarà insidiosa per tutti.
Rispetta le promesse e tutte le aspettative della vigilia il bomber biancorosso Novello, è lui il primo MVP dell’anno (28 punti). I padroni di casa della Sviluppo Sud Catania partono con la diagonale principale formata da Pinelli e Nwachukwu, Marshall e Basic come laterali, Volpe-Balestra al centro, Carbone libero.
Macerata, in tenuta biancoverde, si presenta in campo in Sicilia con Pedron in regia opposto a Novello, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall e Ambrose i centrali, Gabbanelli in seconda linea.
PRIMO SET - La partita inizia in equilibrio, con le due squadre che giocano punto a punto fino al 12-12. Catania, grazie a un pallonetto preciso dell’opposto Arinze, riesce a riportarsi avanti, ma i biancoverdi non si lasciano sorprendere, rimanendo sempre ben saldi nel set. Un ace di Volpe e un errore in attacco ospite permettono alla Sud Sviluppo di allungare (19-14). Macerata reagisce con il muro del capitano Fall e un potente colpo di Zhelev dai nove metri, avvicinandosi fino al pareggio (23-23). Ai vantaggi, però, è il sempreverde Marshall a fare la differenza, con un muro decisivo che consente ai padroni di casa di chiudere il set 28-26.
SECONDO SET - Nel secondo parziale, Catania e Macerata si alternano al comando in maniera molto equilibrata. 8-7 prima il vantaggio dei padroni di casa, ma Fall e compagni rimangono in scia con Pedron che gestisce molto bene le sue bocche da fuoco (64% positività in attacco alla fine del set). Lo strappo arriva ed è a tinte marchigiane sul finale di set: si sapeva che la battuta potesse definirsi un’arma da sfruttare ed è così. Ambrose firma un ace, seguito da un Zhelev che, sempre dai nove metri, permette a Macerata di portarsi sul +4. Nonostante il tentativo di reazione dei siciliani, Karyagin non sbaglia sotto rete e Macerata chiude il set 21-25, pareggiando il conto dei set.
TERZO SET - La maratona continua, con l’equilibrio che regna sovrano. Catania reagisce, soprattutto col muro: prima Basic e poi Pinelli tentano l'allungo (15-12). Macerata non si fa intimorire e, grazie anche a qualche svarione rossoblù, raggiunge la parità a 21. Qui arriva l’impronta del bomber: Novello sale in cattedra al servizio, stampando due ace consecutivi che spaccano in due il set. È un errore di Arinze che permette a Macerata di portarsi sul 21-25 e di ribaltare la situazione.
QUARTO SET - Nel quarto set, Catania parte con determinazione, grazie a un muro decisivo di Balestra che regala il +3 iniziale (6-3). Macerata risponde e raggiunge gli avversari sul 9-9. È però un doppio muro su Arinze e Pinelli che dà ai biancorossi il vantaggio (13-15). La pressione aumenta sulle spalle della Sud Sviluppo che, con grande carattere, ribaltano il set con un break di 7-1, volando sul 20-16. Nonostante gli sforzi degli ospiti, Arinze porta la contesa al tie-break (25-21).
QUINTO SET - La Banca Macerata Fisiomed inizia da padrone: un mani-out di Karyagin e tre muri consecutivi lanciano Fall e compagni sul +5 (2-7). Marshall, rispolverato dalla panchina, prova a riaprire la partita. Non stavolta, grazie alle magie di Pedron (prima, 9-13) e Novello che sancisce gioco-partita-incontro sul 10-15.
Il tabellino
SVILUPPO SUD CATANIA 2 - BANCA MACERATA FISIOMED 3
PARZIALI: 28-26, 21-25, 21-25, 25-21, 10-15
Catania: Pinelli, Cottarelli 1, Basic 20, Gitto 2, Volpe 11, Marshall 9, Torosantucci, Balestra 7, Nwachukwu 22, Gasparini, Feri 3, Carbone (L1), Caletti (L2). NE: Parolari. All: Montagnani, Ass: Franchi
Macerata: Fabi, Novello 28, Pedron 3, Garello, Fall 9, Diaferia 1, Ambrose 5, Zhelev 14, Karyagin 26, Becchio, Gabbanelli (L1). NE: Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni
Il Comando della Polizia Locale di Macerata ha disposto modifiche temporanee alla circolazione in via Resse, in corrispondenza del civico 6, per consentire i lavori di spostamento della rete gas da parte di Italgas Reti SpA, previsti il 23 e 24 ottobre.
L’ordinanza stabilisce che dalle ore 7:30 del 23 ottobre alle ore 17:30 del 24 ottobre via Resse sarà chiusa al transito, eccetto per i residenti fino al civico 6. Nel tratto interessato dai lavori, compreso il parcheggio adiacente al civico 6, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta, fatta eccezione per i mezzi da cantiere. Sempre su via Resse sarà istituita l’inversione del senso unico di marcia, con direzione da via Mazenta verso via Rosati, obbligo di svolta a sinistra verso via Rosati e limite massimo di velocità di 30 km/h.
Sul tratto di via Mazenta compreso tra via Valadier e via Resse sarà attivo il senso unico alternato a vista, con segnaletica “dare precedenza” per i veicoli che si immettono su via Mazenta e via Valadier.
Il Comando della Polizia Locale invita automobilisti e cittadini a prestare attenzione alla segnaletica e a rispettare le modifiche temporanee per garantire la sicurezza dei lavoratori e il regolare flusso del traffico.
Talento e studio in primo piano alla Scuola Civica di Musica “S. Scodanibbio”: Caterina Pettorossi, allieva di pianoforte del M° Alexander Sorokin, ha conquistato il secondo premio al 10° Concorso Pianistico Internazionale “Franz Liszt” di Grottammare.
Quindicenne, Pettorossi è stata premiata per la solida preparazione e per le particolari doti musicali, che evidenziano sensibilità e attitudine nell’interpretazione di pagine tra le più impegnative del repertorio pianistico. In particolare, la giovane pianista si è distinta nell’affrontare brani di L. V. Beethoven, P. I. Čajkovskij e R. Schumann, confermando maturità espressiva e cura del dettaglio.
Il risultato arricchisce il percorso formativo della studentessa e valorizza il lavoro didattico svolto presso la Scuola Scodanibbio, segno di un ambiente che sostiene talenti in crescita e ne accompagna l’evoluzione artistica.
Prima vittoria in Serie A1 per la CBF Balducci HR: Perugia battuta 3-1 al Fontescodella
Arriva la prima gioia in Serie A1 Tigotà per la CBF Balducci HR Macerata, che supera 3-1 la Bartoccini–MC Restauri Perugia nella quarta giornata di andata e sale così a quota 5 punti in classifica. Grande festa per le arancionere al Banca Macerata Forum: avanti 2-0, le ragazze di coach Lionetti respingono il tentativo di rimonta umbro e chiudono la gara al quarto set.
MVP del match è l’opposta Clara Decortes, autrice di 24 punti, ben supportata da Kockarevic(18), Kokkonen(16) e Mazzon (11). A Perugia non bastano i 18 punti di Williams e i 17 di Gardini Decisivi anche gli 8 ace di squadra per Macerata (3 firmati da Kockarevic), che hanno messo in difficoltà la ricezione ospite.
La partita
Nel primo set, Macerata trova un break decisivo a metà parziale: da 8-10 a 15-10 con un parziale di 7-0. Perugia reagisce e risale fino al 15-14, trascinata da Gardini (8 punti nel set), ma è la CBF Balducci HR a chiudere 25-22 con i colpi di Kokkonen e Mazzon
Il secondo set è un monologo arancionero: Macerata attacca con il 45% di efficacia, difende con ordine e allunga grazie ai punti di Decortes (6) e Kokkonen (4), chiudendo agevolmente 25-14.
Nel terzo parziale, Macerata prova a scappare (7-3), ma Perugia reagisce con il positivo ingresso di Bartolini, che firma un parziale di 9-2. Le umbre tengono il vantaggio fino alla fine e accorciano le distanze con il 25-20.
Nel quarto set, le ragazze di coach Lionetti stringono i denti: Decortes continua a martellare, Kockarevic brilla da posto quattro con 8 punti e quasi il 60% in attacco, mentre il servizio resta efficace. Perugia prova a rientrare, ma la CBF chiude con autorità 25-19, conquistando così la prima vittoria stagionale.
Le formazioni iniziali
CBF Balducci HR MacerataBonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Caforio (L).
Bartoccini-MC Restauri Perugia Ricci-Williams, Lemmens-Mazzaro, Gardini-Perinelli, Recchia (L).
Il tabellino
CBF BALDUCCI HR MACERATA– BARTOCCINI-MC RESTAURI PERUGIA 3-1
(25-22, 25-14, 20-25, 25-19)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 24, Kockarevic 18, Kokkonen 16, Mazzon 11, Clothier 7, Bonelli 4, Caforio (L), Bresciani, Piomboni. Ne: Crawford, Batte, Ornoch, Garbuglia (L), Sismondi. All. Lionetti.
BARTOCCINI-MC RESTAURI PERUGIA: Williams 18, Gardini 17, Perinelli 9, Mazzaro 6, Ricci 4, Bartolini 2, Markovic 2, Turlà 1, Fiesoli 1, Lemmens, Sirressi (L), Recchia (L), Kump. Ne: Fiorucci. All. Giovi.
Arbitri: Puecher, Jacobacci
SpettatoriI: 750
Durata set: 28', 24', 26', 29' (Tot. 107')
MVP: Clara Decortes (CBF )
Nel suggestivo scenario di Napoli si è svolta, il 18 e 19 ottobre, la Coppa Campioni Gold, uno degli appuntamenti più attesi del calendario agonistico nazionale. La manifestazione ha richiamato in Campania le migliori realtà italiane della ginnastica, offrendo un fine settimana di competizioni ad altissimo livello. La Ginnastica Macerata ha risposto presente, schierando atlete nelle categorie Allieve, Junior A, Junior B e Senior, e portando a casa numerose medaglie e piazzamenti che confermano la crescita costante del gruppo.
La prima giornata ha messo in luce le più giovani. Nella categoria Allieve, Diana Marchetti ha conquistato il gradino più alto del podio grazie a un’esibizione precisa e ben strutturata. Nel singolo Junior A, Norah Leoperdi ha centrato un brillante terzo posto, mentre Bisconti e Ottaviani hanno chiuso rispettivamente al sesto e al settimo posto. Ancora tra le Junior A, il trio composto da Marchetti, Leoperdi e Ottaviani ha guadagnato la medaglia d’argento in una gara molto combattuta, mentre Garbuglia, Pinzi e Bisconti hanno sfiorato il podio con un quarto posto. A completare un quadro di alto profilo, il gruppo Junior A formato da Pinzi, Garbuglia, Ottaviani, Bisconti e Ortensi ha vinto la competizione grazie a una prova coesa, tecnica e ricca di energia.
La seconda giornata ha visto protagoniste le categorie Junior B e Senior, con conferme e nuovi successi. Tra le Junior B, nel singolo, Miceli ha conquistato una meritata medaglia d’argento e Paolucci ha chiuso al quarto posto a pochissimi decimi dal podio; buone prove anche per Evangelista (nona), Pierluigi (decima) e Moroni (dodicesima), a completare la top 15 con prestazioni convincenti. Nel trio, splendida vittoria per Paolucci, Morone ed Evangelista, salite sul gradino più alto del podio con una routine sincronizzata, elegante e dinamica. In ambito Senior, Ciurlanti ha centrato un prestigioso secondo posto nel singolo, mentre Cherubini ha ottenuto il quinto posto. Il trio Senior composto da Miceli, Cherubini e Ciurlanti si è aggiudicato la vittoria grazie a un’esibizione coinvolgente e ben strutturata, apprezzata dalla giuria e dal pubblico.
Soddisfazione piena da parte dello staff tecnico. “Siamo estremamente orgogliosi di tutte le nostre atlete. Questi risultati sono il frutto di impegno quotidiano, lavoro di squadra e passione condivisa”, dichiarano gli allenatori Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina. “Oltre ai podi, ciò che ci rende più soddisfatti è la crescita continua, tecnica e personale, che ogni ginnasta sta dimostrando. Ora guardiamo avanti con ancora più entusiasmo.”
A rendere la trasferta ancora più speciale è arrivata la convocazione ufficiale di Ciurlanti, Paolucci, Miceli ed Evangelista nella Nazionale Italiana in vista del Campionato Europeo, in programma a novembre in Azerbaijan: un traguardo prestigioso che premia talento e dedizione e porta il nome della Ginnastica Macerata sul palcoscenico internazionale.
Il bilancio della partecipazione alla Coppa Campioni Gold è più che positivo: medaglie, piazzamenti importanti, convocazioni azzurre e, soprattutto, la conferma di un gruppo unito e in continua crescita. La Ginnastica Macerata si conferma tra le realtà più brillanti del panorama nazionale, pronta ad affrontare nuove sfide con entusiasmo e determinazione.