"La cultura è una straordinaria forza che noi abbiamo per promuovere il Paese Italia, ma anche per far crescere la nostra economia". Con queste parole il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha aperto il suo intervento agli Stati Generali della Diplomazia Culturale, ospitati oggi a Macerata.
Tajani ha voluto sottolineare il ruolo strategico della cultura come motore di sviluppo e strumento di diplomazia economica, ribadendo che “lavorare per l’export della cultura significa far sì che questa nostra straordinaria risorsa possa permettere poi di aprire le porte ad altre realtà. Anche questa è diplomazia della crescita.”
Il vicepremier ha spiegato di aver scelto Macerata e Recanati come sedi dell’incontro annuale per accendere i riflettori “su tutte le città italiane, non solo sulle grandi capitali”. “Recanati è la patria di Giacomo Leopardi, Macerata è la patria di Matteo Ricci – ha ricordato Tajani – noi che siamo impegnati in giro per il mondo non possiamo non rendere omaggio a questo grande gesuita italiano che ha permesso a tutti noi di essere fieri di lui ogni volta che andiamo in Cina".
Nel rivolgersi ai direttori degli Istituti Italiani di Cultura, il ministro ha invitato a essere “ambasciatori di un’Italia gigante culturale nel mondo”, aggiungendo che dal 1° gennaio il ministero cambierà impostazione, unendo la dimensione politica e quella economica sotto la nuova Direzione Generale per la Crescita: "Voi lavorerete direttamente con questa nuova struttura – ha spiegato – perché la cultura è parte integrante del sistema Italia che esporta e crea valore".
A margine dell’incontro, Tajani ha poi affrontato anche il tema della nuova giunta regionale delle Marche, assicurando che "si sta andando nella giusta direzione". "Mi pare che si stiano sciogliendo i nodi – ha detto – e che la trattativa si chiuderà positivamente. Il nostro segretario regionale ha parlato con il presidente Francesco Acquaroli, e credo che Forza Italia possa dare un contributo importante al governo regionale".
Il ministro ha inoltre sottolineato che la futura giunta “non deve essere una spartizione di poltrone, ma un governo al servizio dei cittadini marchigiani”, e ha espresso fiducia nella leadership di Acquaroli: "Sono ottimista e ho fiducia nel Presidente, che abbiamo sostenuto con convinzione. Le Marche hanno davanti cinque anni importanti e noi siamo pronti a fare la nostra parte con serietà e competenza".
Sarà una domenica speciale per la città di Macerata, che si prepara a vivere un nuovo, attesissimo derby con l’Ancona, assente da otto anni. In vista della sfida, il Picchio Podcast ha ospitato una vera leggenda del calcio biancorosso: Giovanni Pagliari, protagonista assoluto della Maceratese degli anni Ottanta e poi vincente anche da allenatore, simbolo di un calcio autentico, vissuto con passione e spirito di appartenenza.
La Maceratese non batte in casa l'Ancona da 44 anni, precisamente dalla stagione 1980/81. La partita terminò 2-1 con doppietta di Gazzani. Il campionato era quello di Serie C2 e in quella squadra giocava proprio Giovanni Pagliari.
“Abbiamo vissuto tanti derby con l’Ancona, ma quello con la Civitanovese rimane chiaramente il più sentito – racconta Pagliari –. Al Vecchio Dorico c’era sempre tantissima gente, ma a Macerata il clima era davvero speciale. Avevo 16-17 anni e in quelle domeniche lo stadio era una bolgia, con un entusiasmo davvero incredibile”.
L’ex attaccante ricorda con emozione gli anni d’oro del calcio biancorosso: “Erano altri tempi. Mi capita di rivedere vecchie foto e restare stupito: non solo nei derby, anche contro il Forlimpopoli c’erano diecimila persone allo stadio. Con Moreno Morbiducci formavamo una coppia perfetta: amici dentro e fuori dal campo, diversi per caratteristiche ma uniti da un’intesa straordinaria. Facevamo sognare la gente. Ho visto un paio di volte la Maceratese allo stadio quest’anno e devo dire che c’è una curva bellissima, un entusiasmo che non si vedeva da tempo e bisogna fare di tutto per non farlo affievolire”.
Oggi però il mondo del tifo è cambiato, spesso frenato da regole e restrizioni che ne limitano l’anima. “Sicuramente è cambiato il mondo del tifo. Prima c’era uno spirito più goliardico, oggi vediamo sempre più spesso restrizioni che non permettono alle tifoserie di vivere la partita. Il derby con la Civitanovese che passò alla storia con 12-13 mila spettatori sembra appartenere a un altro secolo. Oggi purtroppo il tifo, non dalle nostre parti, è diventato più violento, e la paura ha preso il sopravvento. È un peccato, perché il calcio dovrebbe essere una festa, al di là di chi vince o chi perde. Invece adesso questa è solo una chimera, un sogno".
Un legame, quello tra Pagliari e Macerata, che va ben oltre il campo: “Ho sempre sentito un affetto incredibile da parte dei tifosi. Ricordo ancora un bambino che pianse perché non potevo dargli la mia maglia dopo una partita con il Torino di Pulici e Graziani. Era un altro calcio, ma quell’amore non si è mai spento”.
Dopo gli anni a Macerata, Pagliari ha vissuto pagine importanti anche altrove: “A Perugia ho vissuto momenti indimenticabili, su tutti la doppietta al Milan di Baresi di fronte a 35mila persone. Ho ancora la cassetta, la custodisco gelosamente". Una doppietta che tra l’altro suscitò anche l’interesse del glorioso club rossonero, anche se poi la trattativa non si concretizzò. Nonostante questo Pagliari non ha rimpianti riguardo alla sua carriera: “Qualche sbaglio l’abbiamo fatto tutti, ma non ho rimorsi. Ho fatto 500 partite da giocatore e quasi 700 da allenatore: se mi lamentassi io, altri dovrebbero farlo molto più di me. Il calcio l’ho sempre vissuto con passione, ho avuto la fortuna di fare il lavoro che amavo. Lo auguro a tutti”.
L’unico nella storia della Maceratese ad aver vinto un campionato in biancorosso sia da giocatore che da allenatore. “Con Pino Brizi allenatore e i miei compagni, fra cui mi piace ricordare Augusto Sabbatini recentemente scomparso, formavamo un gruppo fantastico. Poi ho vinto anche come allenatore con Momo Mosca presidente e mio fratello direttore sportivo: era il primo anno che allenavo, Mosca mi affidò la squadra retrocessa a Cecina quasi per scommessa e vincemmo in maniera del tutto inaspettata. Un sogno. Alla domanda se è meglio vincere un campionato da giocatore o da allenatore risponde: “Da giocatore ero molto giovane e l’ho vissuta in maniera molto spensierata. Da allenatore la gioia è ancora più grande, perché vedi il tuo progetto prendere forma”.
Infine, uno sguardo al presente e al derby imminente: “Sono convinto che sarà una bella partita, dura per tutte e due. Chiaramente, vista la classifica, l’Ancona può permettersi di sbagliare, la Maceratese forse un po’ meno. Però la Maceratese che ho visto soprattutto nel secondo tempo con L’Aquila è una squadra più che viva”.
E chiude con parole che riassumono la sua storia: “Sono venuto a Macerata a quattordici anni, sono andato via a diciannove. Ho conosciuto persone che hanno segnato la mia vita: il maestro Seri, l'avvocato Nascibeni, Pino Brizi. Se ho vissuto la vita che sognavo lo devo soprattutto a loro. La vita è fatta di incontri, e se sei fortunato e sai sfruttarli bene puoi vivere il tuo sogno".
Si è aperta ieri a Macerata la 65ª edizione di Macerata Jazz, con un evento speciale che unisce due mondi apparentemente lontani: l’opera lirica e il jazz. La serata inaugurale ha visto la presentazione del progetto sperimentale “Jazz all’Opera”, ideato dal Maestro Massimo Morganti e commissionato dall’Associazione Sferisterio Eredi 100 Consorti in occasione del quarantesimo anniversario della cessione dell’Arena Sferisterio alla comunità maceratese (1985–2025).
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Daniele Massimi di Musicando e il consigliere Vieri Cicconi, con l’obiettivo di rendere omaggio alla città attraverso una reinterpretazione innovativa del repertorio lirico. Nove celebri pagine operistiche sono state rilette attraverso arrangiamenti originali di Morganti, dando vita a un incontro unico tra improvvisazione jazzistica e composizione orchestrale.
Protagonista della serata è stata la Colours Jazz Orchestra, accompagnata dai suoi solisti, capace di fondere scrittura orchestrale, improvvisazione e interplay, regalando al pubblico una performance di grande energia e creatività. Il progetto è realizzato in collaborazione con Musicando e con il patrocinio del Comune di Macerata, confermando il legame tra cultura, musica e comunità locale.
La rassegna prosegue venerdì 25 ottobre con la performance del grande batterista e percussionista Tullio De Piscopo, uno dei protagonisti del jazz italiano, confermando il livello internazionale della manifestazione.
Giordano Ripa ufficializza la sua candidatura a sindaco di Macerata, alla guida del progetto civico "Futuro per Macerata". Il consigliere comunale, nonché medico in pensione, annuncia una campagna elettorale centrata sull’ascolto dei cittadini e sulla partecipazione diretta: "Andremo a vedere le zone dove c'è più astensionismo. Partiremo da lì. Sarà una campagna elettorale di ascolto - dichiara Ripa -. Siamo partiti da zero, da giugno 2024. La gente è presa da questa iniziativa perché ha capito che possiamo essere l’alternativa".
Nel suo intervento, il candidato non risparmia critiche all'attuale amministrazione: "Questa amministrazione ha ereditato le opere principali, come il centro fiere e la piscina. Le varianti attuative sono andate, guarda caso, a coprire il disavanzo d’asta. Se ci fossero state le amministrative a scadenza naturale, non avrebbe inaugurato nessuna opera. Le uniche due sono state il polo d’infanzia e la scuola primaria a Piediripa, terminate grazie all’aiuto di una fondazione esterna".
Ripa sottolinea inoltre i ritardi legati ai collaudi e promette una gestione più trasparente e pianificata delle opere pubbliche: "Ogni lavoro deve essere monitorato e tracciato online sul sito del Comune, soprattutto per i ritardi".
L’attenzione si sposta poi sulle frazioni e sulla manutenzione urbana: "Le frazioni sono state dimenticate. Abbiamo voglia di intercettare le istanze dei cittadini. Per la nostra lista, la prima opera pubblica è l’amministrazione ordinaria della città. In questa città marciapiedi e strade versano in condizioni pessime. Non si può dire che non si hanno soldi".
Sui lavori pubblici, Ripa è netto: "Devono essere pensati per lo sviluppo della città e non in maniera estemporanea, come fatto da questa amministrazione. Talvolta i soldi sono stati utilizzati in maniera tragicomica, come per il marciapiede che porta da Villa Potenza a Montanello: tre milioni di euro per nulla".
Sul tema sicurezza riconosce alcuni miglioramenti ma denuncia una recrudescenza dei problemi: "Riconosco a questa amministrazione un miglioramento rispetto agli anni passati, ma ultimamente si è tornato a vedere il verificarsi di risse e disagi. Non bastano le telecamere. C’è un dilagare del traffico e dello spaccio di stupefacenti. I giovani sono in balia di questi fenomeni. Oltre alla salute, c’è un discorso sociale: le forze dell’ordine sono encomiabili, ma sono pochi. Serve educazione e prevenzione nelle scuole, e in questo senso non è stato investito a livello comunale".
Ripa propone inoltre di rafforzare il tessuto sociale cittadino: "Per intervenire a livello sociale bisogna aumentare il sostegno alle attività delle associazioni e creare punti di incontro per i giovani, coinvolgendoli nelle decisioni per la città. Dobbiamo coltivare il rapporto con l’università e creare una rete che accolga i neolaureati, per non disperdere i giovani fuori dalla città e dalla regione".
Sul piano culturale, il candidato richiama l’attenzione sul Macerata Opera Festival e su Musicultura: "Per due anni il bilancio del festival era in rosso, poi è arrivato l’aiuto dello Stato. Siamo sicuri che continuerà ad arrivare? Quest’anno si è tagliato l’appoggio a Musicultura e il prossimo anno si tenderà a rimodulare di nuovo, rischiando che l’ente si stufi di questo modus operandi. Eventi come questi vanno finanziati e sostenuti perché danno lustro e positività alla città. Per quanto riguarda Sferisterio Live bisogna rimodulare il format perché porta solo presenze mordi e fuggi".
Il progetto di Ripa punta a trasformare Macerata in "un polo attrattivo e dinamico che coinvolga tutto il tessuto urbano", fondato su tre principi cardine: innovazione, partecipazione e networking. "Il nostro programma elettorale è un cantiere aperto - spiega - e sarà presentato insieme alle liste".
Sul piano amministrativo, annuncia: "Se governeremo noi, toglieremo il nono assessorato che è stato creato e riattiverò la delega che ho rimesso un anno fa alla mia uscita dalla maggioranza". Non mancano le critiche alla gestione dei rapporti con la sanità: "Parcaroli ha abdicato alla presidenza della conferenza dei sindaci che cura i rapporti con la sanità. Qui a Macerata negli ultimi tempi sono stati praticati tagli e tolti servizi per portarli a Civitanova".
Ripa anticipa infine la composizione della lista: "Le persone sedute a questo tavolo sono già i primi nomi, ma la lista resta aperta (Rosalba Catalini, Guido Strinati, Marco Pesaola, Jacopo Rosetti, Giovanni Bora e Simone Merlini, ndr). Puntiamo a 32 candidati, persone entusiaste, indipendenti e senza connessioni con il sistema”. Sul fronte sanitario, aggiunge: "Il Comune ha spazi di manovra limitati, ma attraverso la conferenza dei sindaci si può agire indirettamente. Mi auguro che il nuovo assessore regionale alla sanità sia aperto al dialogo per affrontare le problematiche del territorio".
Agli Stati Generali degli Istituti Italiani di Cultura, in corso a Macerata con la presenza del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt ha sottolineato il valore della cultura come forma di diplomazia e il ruolo decisivo delle università nel costruire ponti tra Paesi e persone.
"Le Marche - ha ricordato - sono una terra che unisce radici profonde e apertura, dove la cultura è da sempre dialogo e innovazione. Dai maestri del Rinascimento come Lorenzo Lotto e Carlo Crivelli, alle figure di Giacomo Leopardi, Matteo Ricci, Giuseppe Tucci e Alberico Gentili, questa regione ha saputo parlare al mondo attraverso la conoscenza, l’arte e il pensiero".
L’Università di Macerata accoglie una comunità internazionale proveniente da oltre 30 Paesi, impegnata a coniugare studi umanistici, scienze sociali e innovazione, radici locali e visione globale. "La cultura è una forma di diplomazia fondamentale – ha ricordato McCourt – non impone, ma propone e arricchisce, non divide, ma crea collegamenti profondi".
Il rettore ha evidenziato il ruolo centrale degli Istituti Italiani di Cultura, veri ambasciatori del sapere italiano nel mondo. In sinergia con la CRUI, con UNI-ITALIA e con il sistema universitario nazionale, ha auspicato una cooperazione sempre più forte per promuovere lingua, letteratura, ricerca e creatività italiana come strumenti di presenza culturale dell’Italia nel mondo.
Questa visione si riflette anche nei risultati raggiunti dagli studenti e dalle studentesse dell'Ateneo. All’ultima edizione del concorso nazionale "Impresa in Aula", svoltasi a Torino, il team di UniMC – composto interamente da studentesse internazionali provenienti da Albania, Bielorussia, Cina, Russia, Tanzania e Ucraina – si è aggiudicato il primo premio con il progetto “Her Journey, Her Power”, che valorizza il territorio marchigiano attraverso un turismo esperienziale al femminile e uno sguardo interculturale.
"L’apertura è la condizione per crescere – ha concluso McCourt –. L’internazionalizzazione è una responsabilità culturale che costruisce connessioni, fiducia e futuro".
In vista della partita di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e Ancona Calcio, in programma domenica 26 ottobre alle ore 15 allo stadio Helvia Recina “Pino Brizi”, la Polizia locale di Macerata ha emanato un’ordinanza per regolare la circolazione e la sosta nelle aree limitrofe all’impianto sportivo. I provvedimenti sono finalizzati a garantire sicurezza, ordine e agevolare l’afflusso e il deflusso delle tifoserie. Le modifiche entreranno in vigore a partire dalle ore 12:00 e resteranno attive fino al termine della manifestazione, salvo diverse disposizioni per esigenze di sicurezza.
Nel dettaglio, il piazzale Helvia Recina sarà interdetto alla sosta con rimozione forzata a partire dalle ore 12:00 per tutti i veicoli, eccetto quelli delle forze dell’ordine. A partire dalle ore 13:00 sarà vietato anche il transito, ad eccezione dei mezzi in servizio di polizia e soccorso. Via dei Velini sarà soggetta a divieto di sosta dalle 12:00 nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, mentre dalle 13:30 sarà vietato il transito all’intersezione con via Due Fonti, con la nuova bretella verso via Vittime delle Foibe e sulla traversa all’altezza del civico 130.
Per quanto riguarda la tifoseria ospite, i veicoli saranno posizionati lungo via dei Velini sul lato destro a scendere. Tre posti saranno riservati ai disabili nei pressi dell’ex bar “Le Monde”, subito dopo sarà destinata un’area agli autobus e successivamente il parcheggio alle autovetture. Tutti i veicoli dovranno essere rivolti verso Villa Potenza, in modo da facilitare il deflusso al termine della partita. La sosta sulla careggiata sarà consentita fino a trenta minuti dopo il fischio finale.
Via Panfilo sarà sottoposta a divieto di sosta con rimozione forzata dalle 12:00 fino a cessate esigenze, nei tratti tra i civici 5/a e 24 e tra i civici 32/a e 44. Dalle 14:00, salvo diverse disposizioni dell’Autorità di P.S., sarà vietato il transito a tutti i veicoli, eccetto autobus urbani, residenti, veicoli a servizio di disabili, ciclomotori, motocicli e utenti con motivazioni rilevanti per l’accesso alla via. Il tratto tra l’intersezione con via Due Fonti e piazzale Croce Verde sarà regolato a doppio senso di circolazione con senso unico alternato nella curva. Ai veicoli in uscita da via Panfilo sarà imposto l’obbligo di svoltare a destra all’altezza della scuola, mentre quelli che si immettono in via dei Velini provenienti dalla traversa all’altezza dell’armeria Ciccarelli dovranno anch’essi svoltare a destra.
Il piazzale Croce Verde sarà soggetto a divieto di sosta con rimozione forzata, eccetto i veicoli a servizio di persone con disabilità, dalle 12:00 fino a cessate esigenze, negli stalli sul lato destro rispetto alla direzione via Panfilo – via F.lli Palmieri. Sulla parte dell’area adiacente all’ex mattatoio sarà vietata la sosta a tutti i veicoli, eccetto ciclomotori e motocicli, dalle 12:00 fino al termine della manifestazione. Via Famiglia Palmieri sarà chiusa al transito con sbarramento, fatta eccezione per i residenti che devono accedere alle aree private dei civici dal 6 al 34, con direzione obbligatoria a destra verso piazzale Croce Verde per i veicoli in uscita.
All’intersezione tra via Vittime delle Foibe e contrada Fontezzucca sarà vietato il transito dalle 14:00 in salita verso Fontezzucca, eccetto veicoli di pubblica utilità, disabili con contrassegno, tifoseria locale e residenti. In contrada Fontezzucca, nella direzione del Circolo Tennis (via dei Velini 157/b), sarà vietato il transito dalle 14:00, con interdizione completa del collegamento con via dei Velini anche ai pedoni provenienti da entrambe le direzioni.
Per la tifoseria locale, sarà possibile parcheggiare in via Murri e nell’adiacente parcheggio Garibaldi. Infine, via dei Velini 138, nei pressi della Bocciofila XXIV Maggio, sarà soggetta a divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati dalle 12:00 fino a cessate esigenze e a divieto di transito dalle 13:30 fino al termine della manifestazione.
La Polizia locale invita i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e, ove possibile, a evitare di transitare nella zona dello stadio durante le ore interessate dalla partita, per garantire la sicurezza e un corretto deflusso delle tifoserie.
Una vicenda drammatica si è conclusa con un lieto fine a Macerata lo scorso 21 ottobre, quando una giovane donna di 26 anni è stata tratta in salvo dal tentativo di suicidio grazie all’intervento coordinato dei Carabinieri della Compagnia di Macerata.
Vicebrigadiere Di Stefano, come è arrivato l’allarme? Chi ha chiamato i Carabinieri?Il pomeriggio del 21 ottobre scorso, mentre svolgevo servizio alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata, alle ore 13:10 ho ricevuto una chiamata tramite il 112. Un uomo, visibilmente preoccupato, mi ha riferito che la sua fidanzata gli aveva manifestato intenti suicidi. Dopo una visita medica in ospedale, la donna stava dirigendosi verso la stazione ferroviaria, ma lui non poteva raggiungerla perché fuori comune per lavoro.
Come ha agito una volta ricevuto l’allarme?Ho immediatamente inviato sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile, composta dal vicebrigadiere Antonio Lorusso e dal carabiniere scelto Riccardo Terrucidoro, fornendo loro le caratteristiche fisiche della donna. Contemporaneamente ho contattato la giovane al cellulare per rassicurarla e dissuaderla dall’insano gesto, mantenendo la comunicazione attiva fino all’arrivo dei colleghi.
Le ha risposto al telefono? Cosa vi siete detti?Sì. Ho sentito dei singhiozzi, il vociare di alcune persone e il rumore dei treni. Quando le ho chiesto di confermare la sua identità ha risposto solo con un flebile “Sì”. Le ho detto che ero un carabiniere e che stavo chiamando dalla Centrale Operativa. L’ho avvisata che presto sarebbero arrivati i colleghi per aiutarla, invitandola ad allontanarsi dai binari e a osservare l’arrivo dei carabinieri. La chiamata è durata circa due minuti, ma per me sono stati momenti interminabili: ho pensato che la giovane potesse essere mia figlia e ho cercato di usare un tono rassicurante e comprensivo per guadagnare la sua fiducia.
Vicebrigadiere Lorusso e carabiniere scelto Terrucidoro, in che stato emotivo avete trovato la ragazza alla stazione ferroviaria?Al nostro arrivo la donna era seduta sul bordo della banchina del primo binario, con lo sguardo fisso sui binari, piangente e ancora in comunicazione con la Centrale Operativa. Ci siamo avvicinati lentamente, avviando un dialogo per rassicurarla e ottenere la sua fiducia. Ci ha raccontato di essere disoccupata e di trovarsi in un momento difficile della sua vita, e di aver scelto quel treno per porre fine alla sua esistenza.
Qual è stato il passaggio decisivo che ha convinto la ragazza?Ci siamo avvicinati gradualmente, posizionandoci ai lati della giovane per poterla afferrare in caso di gesti improvvisi. Quando un treno ha transitato sul primo binario, la donna è rimasta seduta immobile tra noi due. Guardando il convoglio, ci ha raccontato che prima del nostro arrivo aveva scelto quel treno per compiere il gesto. Dopo quel momento, si è alzata e ha seguito i carabinieri fino all’ambulanza del 118, dove ha ricevuto le cure necessarie.
Avete avuto paura? Come vi siete sentiti dopo l’intervento?Abbiamo agito con determinazione e concentrazione, consapevoli del rischio costante in queste situazioni. La priorità era salvare la donna. Fortunatamente l’intervento si è concluso positivamente, suscitando in noi un grande senso di soddisfazione. Siamo orgogliosi di far parte di un’Istituzione sempre vicina ai cittadini, pronta a intervenire anche nei momenti più delicati e tragici.
Sempre più spesso i carabinieri intervengono per soccorrere persone fragili o vittime di violenza domestica. L’Arma e le altre forze dell’ordine invitano i cittadini a segnalare tempestivamente situazioni di rischio, permettendo interventi rapidi e prevenendo tragedie.
Tanti i contributi emersi giovedì 23 ottobre a Macerata in Piazza della Libertà al gazebod ell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. L’Assessore alla Sicurezza Paolo Renna ha tracciato la chiara validità del sistema di videosorveglianza attuato in città, con l’impiego di strumentazioni all’avanguardia, che permettono di individuare tutte le auto segnalate per i più svariati motivi dalla ricerca per furto, alla mancanza di assicurazione o revisione o all’utilizzo di persone sospette, non solo.
Più volte hanno consentito di assicurare alla giustizia autori di reati contro il patrimonio e in tanti casi di identificare l’autore di danneggaimenti a privati o a pubbliche strutture. Queste istallazioni ha proseguito l’assessore hanno contribuito a rendere Macerata tra le città più sicure d’Italia.
Sul fronte droga Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento delle Dipendenze, nel parlare dei rimedi all’assunzione degli stupefacenti ha sottolineato la necessità di agire in campi multidisciplinari, sì ai farmaci, ora ce ne sono alcuni di massima efficacia, ma con accanto le comunità terapeutiche, psicologi, psichiatri e altre figure che traccino il difficile percorso del recupero
L’Avvocato Bommarito ha delineato i punti di alert utili per i genitori: Il rendimento scolastico; il cambiamento delle amicizie; le abitudine orarie; l’allontanamento dalle attività che lo appassionavano; la ricerca del danaro; l’irritabilità, l’iralità immotivata, la sonnolenza o al contrario l’insonnia, comunque disturbo del sonno. Ha condiviso queste linee Piero Paolini affidatario di ragazza tossicodipendente, che ha sottolineato la necessità dei genitori di essere vicini ai figli.
Nel campo della prevenzione particolare interesse ha destato la testimonianza di Enrico Fastilocco, che nel parlare della recente convenzione di Fisiomed con la Macerata Scherma, ha sottolineato l’importanza dell’inclusione e di come lo sport debba costituire un baluardo contro le devianze, per cui specie per le classi più giovani gli allenatori non possono essere solo istruttori e preparatori ma anche educatori, che sappiano trasmettere i valori di correttezza e di onestà. Lo sport può e deve fare molto, ha detto Giorgio Iacobone presidente dell’Anps, pertanto imprenditori illuminati come Enrico Fastilocco rendono alla società un servizio di eccezionale valore e l’Associazione è orgogliosa di averlo tra i suoi soci.
Interessante le testimonianze di Emanuela Fusari della Caritas e di Mustafà, che giunto in Italia da minore non accompagnato ha dato prova di grande spirito di impegno, studiando la mattina e lavorando il pomeriggio per inseguire il suo sogno di avere una vita stabile e svolgere l’attività che predilige: l’elettricista! Roberta Lamonaca per tanti anni all’ufficio immigrazione della Questura ha sottolineato come sia importante che gli stranieri siano in regola con il soggiorno in modo da non essere facile preda dei malviventi.
Viva attenzione ha suscitato poi l’intervento della giornalista di cronache maceratesi Francesca Marsili circa il risalto di una notizia da lei pubblicata all’apparenza non importante: il pagamento da parte di due coniugi in fila alla cassa di un supermercato di un paio di pantofole ad un anziano che aveva desistito dall’acquisto nonostante la modica somma. Sono intervenuti anche il giornalista veterano Maurizio Verdenelli e Giuseppe Bommarito. Tutti hanno convenuto che al di là della bravura della giornalista si è affermata la volontà dei lettori di apprendere notizie positive.....un’inversione di rotta rispetto al mito delle bad news?.....chissà!!!
L’incontro si è concluso con la consegna delle tessere dell’Associazione a due nuovi soci Gabriele Bartoli, l’iscritto più giovane, e il Vice Prefetto Cecilia Campolungo, cui ha partecipato anche il Generale dei Carabinieri Alessandro Gentili.
Momenti di apprensione ieri pomeriggio a Macerata, quando un bambino di circa quattro anni è stato trovato da solo lungo via Roma, visibilmente spaventato e in cerca della sua famiglia.
La vicenda ha avuto un lieto fine, grazie alla prontezza e alla sensibilità degli agenti della Polizia di Stato. Diversi cittadini avevano segnalato al Numero Unico di Emergenza 112 la presenza del piccolo, che parlava a stento la lingua italiana. Subito due equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono recati sul posto, tranquillizzando il bambino e mettendolo in sicurezza, scongiurando qualsiasi pericolo.
Gli agenti hanno poi iniziato a cercare i familiari, chiedendo informazioni ai commercianti della zona senza però ottenere risultati. A questo punto hanno deciso di accompagnare il piccolo nell’auto di servizio, percorrendo le vie adiacenti, finché l’attenzione del bambino non è stata catturata dai giochi presenti nel cortile della sua scuola d’infanzia.
Il dirigente scolastico dell’istituto ha immediatamente riconosciuto il suo alunno, consentendo di rintracciare in tempi brevissimi il padre, di origini afghane e regolare sul territorio nazionale, che ha potuto riabbracciare il figlio con evidente sollievo.
“Esserci sempre” è lo slogan della Polizia di Stato, che anche in questa circostanza ha dimostrato l’impegno a garantire sicurezza e vicinanza ai cittadini.
Novanta iscrizioni per il corso “Genere, Politica, Istituzioni”, tornato all’Università di Macerata con una nuova edizione che conferma il crescente interesse verso i temi dell’uguaglianza, dei diritti e della rappresentanza. La prima lezione ha visto intervenire Milli Virgilio, avvocata del foro di Bologna, insieme alle direttrici del corso Ines Corti e Natascia Mattucci, che hanno parlato di linguaggio e diritto in relazione alla violenza e al dominio di genere.
Il percorso, giunto alla sesta edizione, si articolerà in sei moduli tematici che intrecciano prospettive diverse – dal diritto alla filosofia, dall’economia alle scienze sociali – per indagare il rapporto tra genere e potere nelle sue molteplici forme: dal corpo e i diritti riproduttivi ai movimenti sociali, dal lavoro produttivo e di cura alle politiche di empowerment, fino ad arrivare a stereotipi e linguaggi.
Accanto a docenti e ricercatrici/ricercatori di UniMC, il programma riunisce voci autorevoli del panorama italiano e giovani studiose e studiosi, con l’obiettivo di mettere in dialogo saperi e generazioni su temi che toccano la vita quotidiana, le istituzioni e le politiche pubbliche. Il corso nasce dall’esigenza di leggere in modo rigoroso e plurale le trasformazioni sociali, politiche e giuridiche connesse al genere. Gli incontri si concluderanno a dicembre con una giornata di restituzione e la consegna degli attestati.
La città di Macerata compie un passo decisivo verso una mobilità più sostenibile e un turismo lento di qualità. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo della rete di mobilità ciclistica, un grande intervento da 3 milioni di euro finanziato dal Cis Area Sisma.
Il piano prevede la realizzazione di un percorso ad anello di circa 40 chilometri, pensato per collegare e ricucire i tratti ciclabili già esistenti, creando un itinerario continuo tra le aste fluviali del Potenza e del Chienti. Il tracciato seguirà torrenti, fossi e percorsi di crinale e vallivi, valorizzando il patrimonio naturale e paesaggistico del territorio.
L'uscita del bando di gara è prevista entro la prima metà di novembre: "Con la realizzazione di questo intervento Macerata non solo vuole sviluppare la mobilità dolce ma anche implementare i percorsi turistici e religiosi - ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli -. Il progetto si intersecherà infatti con i Cammini Lauretani, il Giro delle Abbazie e i percorsi di recupero delle fonti, offrendo una preziosa occasione di sviluppo per la città e per tutto il territorio circostante".
Anche il commissario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli, ha sottolineato il valore strategico dell’opera: "La rinascita dell'area del cratere passa anche attraverso il turismo all’aria aperta e religioso. Questo progetto si inserisce nel Piano Cammini, un investimento di 30 milioni di euro per le Marche, pensato per creare un vero ecosistema che metta in rete esperienze, servizi e comunità, innalzando la qualità dell’accoglienza e valorizzando i nostri borghi".
Soddisfazione anche dall'assessore con delega alle Ciclopedonali, Paolo Renna, che ha evidenziato l’importanza ambientale e sociale dell'iniziativa: "Il percorso sarà adatto a tutti - ciclisti, escursionisti e turisti - e rappresenterà un modello di mobilità alternativa e sostenibile. Dopo tanti anni di annunci, Macerata potrà finalmente contare su infrastrutture concrete per il turismo lento e per la qualità della vita dei cittadini. Un ringraziamento va al presidente della Regione Francesco Acquaroli e al Commissario Guido Castelli per il sostegno al progetto".
Con questo intervento, Macerata punta dunque a diventare un punto di riferimento regionale per la mobilità dolce, il turismo sostenibile e la valorizzazione del paesaggio marchigiano.
Proseguiranno ancora per alcuni giorni i lavori di riqualificazione dell'area parcheggio di piazza Nazario Sauro, a Macerata. La polizia locale ha, infatti, disposto la proroga dell'ordinanza che regola temporaneamente la circolazione stradale, con nuove disposizioni in vigore da oggi, giovedì 23 ottobre, fino a giovedì 31 ottobre, per consentire il completamento delle opere.
Nel dettaglio, l'ordinanza prevede - con orario 0-24 - il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli e il divieto di sosta con rimozione coatta in piazza Nazario Sauro, nell'intera area parcheggio in prossimità del civico 10, interessata dal cantiere.
Inoltre, nella giornata di mercoledì 29 ottobre, dalle ore 6:00 alle 15:00, saranno in vigore ulteriori restrizioni: in via Pannelli sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta, eccetto per gli autocarri degli operatori commerciali; mentre in via Moie scatterà il divieto di transito, fatta eccezione per autocarri degli operatori commerciali, forze dell’ordine e residenti di via Moie, via Pannelli e via Della Nana.
L'amministrazione comunale invita i cittadini "alla massima collaborazione e attenzione alla segnaletica temporanea, al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori e la sicurezza della circolazione".
Anche quest’anno l’Università di Macerata e l’Alam, l’associazione laureati dell’Ateneo maceratese, organizzano la Giornata del laureato, che si terrà sabato 22 novembre 2025. Nata nel 2003, l’iniziativa vuole riunire insieme e festeggiare chi ha conseguito il titolo di dottore 25 e 50 anni fa. Quest’anno Unimc cerca, quindi, tutti coloro che si sono laureati nel 1975 o nel 2000.
Chi si è laureato in quegli anni, non è già stato contattato né telefonicamente né via email e vuole partecipare alla cerimonia, può scrivere a comunicazione@unimc.it per comunicare i recapiti attuali, insieme ai dati anagrafici, il corso frequentato, la data di conseguimento della laurea, in modo da ricevere l’invito ufficiale. L’Ateneo invita anche a passare parola ai colleghi di studio per raggiungere il maggior numero possibile di laureati e laureate.
Domenica, a distanza di otto anni dall’ultima volta, lo stadio Helvia Recina “Pino Brizi” tornerà a ospitare il derby Maceratese–Ancona, valido per la nona giornata del girone F di Serie D. Una sfida dal fascino antico, che torna a scaldare gli animi dei tifosi biancorossi e dorici, pronta a richiamare una cornice di pubblico d’altri tempi. Il calcio d’inizio, inizialmente previsto per le 14:30, è stato posticipato alle 15:00, mentre la Maceratese ha indetto la “giornata biancorossa”, con la conseguente sospensione della validità degli abbonamenti.
La prevendita è iniziata lunedì con due giorni di prelazione riservata agli abbonati della Curva Just, che hanno potuto acquistare fino a due biglietti ciascuno. Da oggi, mercoledì, è invece aperta la vendita libera per tutti i settori. Chi vorrà assistere al ritorno di questa storica sfida dovrà affrettarsi: come comunicato dalla società, il botteghino rimarrà chiuso il giorno della partita. I biglietti saranno acquistabili entro venerdì alle 19:00 sul sito Vivaticket, oppure entro sabato alle 20:00 alla Tabaccheria Monachesi di via dei Velini. Fino a venerdì alle 18:00 sarà inoltre possibile acquistare i tagliandi presso la segreteria dello stadio dei Pini.
La Maceratese arriva al derby desiderosa di riscattare la sconfitta di Notaresco, con la consapevolezza di dover affrontare una delle formazioni più solide del girone. L’Ancona, seconda in classifica con 19 punti, insegue la capolista Ostiamare (24) e finora ha conosciuto la sconfitta solo alla prima giornata, proprio contro i laziali. Da allora, i dorici hanno collezionato 6 vittorie e un pareggio. La Maceratese, invece, si trova a quota 9 punti frutto di 3 vittorie e 5 sconfitte in 8 giornate.
Giornate movimentate anche sul fronte mercato: la dirigenza è al lavoro per rinforzare l’attacco con un centravanti di peso e affidabilità realizzativa. In cima alla lista dei desideri c’è Jonathan Ciabuschi dell’Atletico Ascoli, che però deve ancora rescindere il contratto con i bianconeri. Restano calde anche le piste che portano a Francesco Casolla (Sammaurese), Davide Rosso (Nocerina) e Marko Maletic, trentenne bosniaco con esperienze in Italia tra Renate, Virtus Francavilla, Nardò e Acireale.
Nel frattempo, mister Possanzini prepara la squadra con l’obiettivo di recuperare alcuni infortunati. Contro il Notaresco erano assenti diversi titolari: possibile il rientro dell’esterno offensivo Neglia, mentre resta in dubbio De Angelis. Out i difensori Marchegiani e Pazzaglia. Il capitano Lucero, vittima di fratture non scomposte al naso dopo uno scontro di gioco, dovrebbe essere regolarmente in campo con una maschera protettiva, mentre Morganti tornerà a disposizione dopo aver smaltito l’influenza.
L’Ancona, impegnata oggi pomeriggio in Coppa Italia contro l’Atletico Ascoli, ha conquistato la qualificazione agli ottavi grazie al successo per 1-0 firmato da Zini all’85’. Nel prossimo turno i dorici affronteranno il Valmontone. Per il derby, però, mister Maurizi dovrà rinunciare a due pedine importanti: il grande ex Daniel Kouko, fermato da un infortunio muscolare al flessore della coscia sinistra, e il capitano Luca Gelonese, squalificato per due giornate dopo l’espulsione rimediata contro l’Unipomezia.
Domenica, quindi, l’Helvia Recina si vestirà di biancorosso per accogliere di nuovo una partita che trascende la classifica e riaccende la memoria collettiva di due piazze dalla grande tradizione Un derby che torna dopo otto anni e che promette emozioni, passione e una cornice di pubblico degna dei tempi migliori.
Nella mattinata di oggi, 22 ottobre, al SocialHub di via Gramsci, è stato presentato Wiki M.a.r.c.a., il nuovo progetto di terza missione dell’Università di Macerata in collaborazione con ANCos e Confartigianato Impresa Macerata- Ascoli Piceno-Fermo. Ad aprire la conferenza il rettore John McCourt.
Attraverso borse di ricerca per giovani laureati, il progetto punta a rafforzare la presenza del territorio su Wikipedia e Wikivoyage, canali strategici e affidabili per enti e imprese. Avviata il 1º ottobre 2025 e prevista sino a fine 2026, l'iniziativa - realizzata da UniMC con Ancos Aps (associazione nata nel 2002 su iniziativa di Confartigianato, attiva in ambito culturale, sociale, sportivo, assistenziale e turistico in Italia e all’estero) - valorizzerà le imprese artigiane e le loro eccellenze culturali ed enogastronomiche tramite la creazione/aggiornamento di contenuti collaborativi, la promozione di itinerari, eventi e prodotti e la diffusione di competenze digitali tra le realtà locali.
Due borse di otto mesi, finanziate da ANCoS, sono state assegnate ai laureati UniMC Alessio Ionna e Federica Fraticelli, che lavoreranno con il supporto dell’Ateneo.
Nel corso dei due anni di attività, Università e ANCoS definiranno strategie di promozione digitale per le imprese culturali ed enogastronomiche, organizzeranno percorsi formativi sull’uso integrato degli strumenti Wikimedia per il turismo e affiancheranno le aziende nella creazione di contenuti oggettivi, chiari e verificabili, nel rispetto delle regole di neutralità e del rigore delle fonti. I risultati saranno valutati in itinere e diffusi pubblicamente, con l’obiettivo di replicare il modello in altri contesti e contribuire alla crescita del turismo e alla valorizzazione del territorio maceratese.
"Questa iniziativa si inserisce nel perimetro che stiamo definendo e valorizzando: un percorso di attuazione e messa a valore", ha dichiarato Giorgio Menichelli, segretario di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo.
"Il nostro ruolo è costruire una piattaforma che colmi le carenze di approfondimento - troppo spesso i progetti non nascono da soggetti autoctoni - e offra visione. Vogliamo valorizzare territori, produttori e figure della riscoperta. Crediamo nella seconda destinazione: non un ripiego, ma una scelta di qualità. Chi la sceglie si distingue: è il turista consapevole, alla scoperta di patrimoni meno conosciuti".
Per Claudio Chiacchiera, presidente ANCoS APS Macerata-Ascoli Piceno–Fermo, "nasce un patto operativo rafforzato tra UniMC, ANCoS e il territorio, che unisce ricerca, competenze e responsabilità civica. ANCoS finanzia progetti dal sociale ai beni culturali - come il restauro di tre manoscritti a Villa Colloredo Mels - promuovendo percorsi di valorizzazione diffusa nel segno di solidarietà, cultura e sviluppo sostenibile".
"WikiMarca unisce lo spirito collaborativo di Wikipedia all’identità della nostra Marca: la Marca maceratese e l’area meridionale delle Marche", ha aggiunto Riccardo Golota, segretario ANCoS APS e dipendente Confartigianato settore Turismo "MARCA significa Marche, Artigianato, Ricerca, Cultura, Accoglienza".
Il professore Luigi Feliciati (UniMC), beni culturali e turismo, ha sottolineato che "il paesaggio è segno dell’interazione tra comunità e ambiente. Scegliamo Wikipedia perché è tra le fonti più consultate online: quali contenuti ospita, chi li elabora, come? Mettiamo in campo competenze per studiarla e raccontare il territorio con strumenti tecnici adeguati e testi chiari, semplici e affidabili (niente arcaismi). Serve dare visibilità a eventi e patrimoni locali spesso poco conosciuti. Wikipedia favorisce inoltre l'incontro delle comunità e la condivisione di linee guida, pratiche di valorizzazione e identità visive. È un progetto sperimentale, aperto agli aggiornamenti, che integra Wikivoyage per itinerari e guide tematiche. Non si tratta solo di scrivere voci: è costruzione di conoscenza condivisa che richiede metodo, competenze e responsabilità".
In occasione di Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione dei tumori della mammella, l’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata (AST) organizza giornate di sensibilizzazione rivolte alle donne, in collaborazione con la Lega Italiana Lotta Tumori (LILT).
Il 27 e 28 ottobre, le donne potranno usufruire di visite senologiche gratuite, sia le iscritte LILT che le non iscritte, presso gli ospedali di Macerata, Civitanova e San Severino. Per le non iscritte alla LILT, la prenotazione è obbligatoria nei giorni 23 e 24 ottobre, dalle ore 9 alle 11, contattando la Direzione Medica Ospedaliera al numero 0733-2572311.
A Macerata, lunedì 27 ottobre, saranno disponibili cinque visite presso l’U.O.C. di Oncologia diretta dal dottor Nicola Battelli e cinque visite presso l’U.O.S.D. Breast Unit diretta dal dottor Paolo Decembrini Cognigni. Nello stesso giorno, a Civitanova saranno effettuate quattro visite presso l’U.O.S.D. di Oncologia del dottor Giovanni Benedetti, mentre a San Severino saranno disponibili quattro visite presso l’U.O.S.D. di Oncologia del dottor Luca Faloppi. Il giorno successivo, martedì 28 ottobre, a Macerata si terranno altre cinque visite presso l’U.O.C. di Oncologia diretta dal dottor Nicola Battelli.
Per le iscritte LILT, le visite si svolgeranno giovedì 30 ottobre, dalle ore 12:30, presso il Reparto di Oncologia dell’ospedale di Macerata, con dieci posti disponibili. La prenotazione deve essere effettuata tramite mail all’indirizzo macerata@lilt.it
«L’attenzione della nostra Azienda per definire percorsi sempre più idonei, tempestivi ed efficaci contro il tumore della mammella è sempre alta – ha dichiarato il Direttore Generale dell’AST, dottor Alessandro Marini –. Nel mese rosa dedicato alla prevenzione del tumore al seno, siamo orgogliosi di affiancare tutte le realtà sanitarie nazionali con iniziative che sensibilizzano la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce».
L’invito rivolto a tutte le donne è quello di partecipare alle visite e informarsi sui percorsi di prevenzione, perché ogni controllo può fare la differenza.
Nuova soddisfazione per il Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata.Riccardo Rosati, studente della classe 3B della scuola secondaria di primo grado, è stato premiato dal Banco Marchigiano per essersi distinto nel contest educativo “Mini Budget Simulator”, dedicato al tema del risparmio e dell’uso consapevole del denaro.
Il giovane alunno ha ricevuto in dono un elegante smartwatch, simbolo del tempo e del suo valore, a conclusione di un percorso che unisce creatività, educazione economica e riflessione personale.
Il concorso era stato lanciato lo scorso 30 maggio 2025, durante la cerimonia conclusiva del progetto “Cronisti in classe”, che ogni anno trasforma gli studenti in piccoli giornalisti.In quella occasione, Massimo Tombolini, direttore generale del Banco Marchigiano, aveva invitato i ragazzi a riflettere sull’uso responsabile del denaro con una semplice ma significativa domanda: “Avete mille euro da usare. Come li spendereste?”
Riccardo ha risposto con grande sensibilità, elaborando una riflessione articolata su scelte di spesa, errori da evitare e possibili aree di investimento, dimostrando una maturità non comune per la sua età e una profonda comprensione del valore del risparmio.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica e rettrice Alessandra Gattari, che ha commentato: “Questo riconoscimento premia non solo il talento e la riflessione di Riccardo, ma anche l’impegno del nostro istituto nel formare studenti consapevoli, capaci di pensare in modo critico e responsabile.”
Un premio simbolico, dunque, che va oltre il valore materiale: come il tempo scandito dall’orologio ricevuto, anche il denaro è una risorsa da amministrare con equilibrio, saggezza e misura.
Dal 27 ottobre al 7 novembre la circolazione in via Urbino, a Macerata, subirà modifiche temporanee a causa dei lavori di montaggio delle nuove pensiline alla stazione ferroviaria. La polizia locale ha emanato un'ordinanza per garantire la sicurezza e agevolare le operazioni di cantiere.
Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 8:00 di lunedì 27 ottobre alle ore 17:00 di giovedì 7 novembre e prevede il divieto di transito nel tratto di via Urbino prospiciente la ferrovia, eccetto i veicoli addetti ai lavori.
Sono, inoltre, introdotte alcune modifiche alla viabilità: per i veicoli provenienti da via Marche, lato viale Don Bosco, è prevista la direzione obbligatoria a destra, eccetto residenti; per quelli provenienti da via Marche, lato via Ancona, la direzione obbligatoria sarà invece a sinistra, sempre eccetto residenti; mentre per i veicoli che percorrono via Urbino provenendo dalla rotatoria di via Mattei, la direzione sarà obbligatoriamente a destra, eccetto residenti fino al civico 45.
Durante il periodo dei lavori, Apm Trasporti provvederà ad adeguare il servizio di trasporto pubblico urbano in conformità all'ordinanza, comunicando eventuali variazioni di percorso o fermata. La polizia locale invita gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e a pianificare per tempo i propri spostamenti, al fine di ridurre i disagi alla circolazione.
Un fenomeno preoccupante, quello delle carte d’identità elettroniche private del microchip, sta emergendo anche nel Maceratese. I Carabinieri della Stazione di Macerata hanno denunciato una donna di 29 anni, residente in città, per falsità materiale commessa dal privato.
La giovane si era presentata in caserma per denunciare il furto del proprio telefono cellulare. Durante le formalità, ha esibito la sua carta d’identità elettronica, ma i militari hanno subito notato un’anomalia: nello spazio destinato al microchip era presente un foro quadrato dai bordi netti e regolari, segno evidente della rimozione del circuito elettronico.
Il documento è stato ritirato e sottoposto ad accertamenti, che hanno confermato la manomissione da parte della stessa intestataria. La 29enne è stata quindi denunciata.
Secondo gli investigatori, questo caso non sarebbe isolato: negli ultimi mesi sono emersi episodi simili in diverse zone d’Italia. Le forze dell’ordine stanno indagando per capire le possibili motivazioni di queste manomissioni, sospettando che i documenti alterati possano essere utilizzati per attività illecite, come creazione di false identità o elusione di controlli elettronici.
I Carabinieri ricordano ai cittadini di non modificare mai i propri documenti e di segnalare eventuali anomalie o irregolarità. La rimozione del microchip non solo invalida la carta d’identità, ma costituisce un reato con gravi conseguenze penali.
Una giovane di 26 anni residente a Macerata è stata salvata dai Carabinieri mentre si trovava sulla banchina dei binari della stazione ferroviaria, manifestando chiari intenti suicidi.
L’allarme è scattato grazie al fidanzato della ragazza, che ha contattato il 112 NUE. La Centrale Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Macerata ha subito inviato una pattuglia della Sezione Radiomobile sul posto, mentre l’operatore ha avviato una delicata azione di dissuasione telefonica per convincere la giovane a desistere dal gesto estremo.
Grazie al dialogo instaurato, l’operatore è riuscito a guadagnarsi la fiducia della ragazza fino all’arrivo dei Carabinieri, che l’hanno allontanata dai binari pochi secondi prima del passaggio di un treno. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, a cui la giovane è stata affidata per le cure del caso.