Macerata – I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato in stato di libertà una donna di 44 anni, di origine cubana, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato.
L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri all’interno di un supermercato del capoluogo. Due donne sono state sorprese dal direttore dell’esercizio commerciale subito dopo aver oltrepassato le casse con diversi generi alimentari nascosti nel carrello e non pagati, per poi allontanarsi rapidamente.
Allertati dal personale del supermercato, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile – sono intervenuti immediatamente e hanno avviato le ricerche nelle aree limitrofe. Poco dopo, una delle due donne è stata rintracciata. In un primo momento, senza giustificato motivo, non ha fornito i documenti di identità, rendendo necessario procedere alla sua identificazione tramite rilievi foto-segnaletici.
Durante il controllo, la donna è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha successivamente sporto formale denuncia-querela.
Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire all’identità della seconda donna coinvolta nel furto.
In Comune a Macerata sta per succedere un macello e, ironia della sorte, la causa è il mattatoio. Gli evviva per l’aggiudicazione all’asta ieri a Ilario Marcolini – unico partecipante – dell’immobile Cozoma e dell’area antistante (sono due ettari) si stanno trasformando nel giro di poche ore in un atto d’accusa al primo cittadino, al punto che la stagione di Sandro Parcaroli come sindaco di Macerata sembra giunta prematuramente al termine. Di certo vanno all’attacco le minoranze in Consiglio comunale, ma a quel che si sa l’imbarazzo in maggioranza è fortissimo.
Si sta pensando di salvaguardare Parcaroli cercando di tacitare la tempesta con una mozione di sfiducia ad personam per l’assessora al bilancio Oriana Piccioni, ma questo aprirebbe una crisi dentro la Lega con immediate ripercussioni. Qualora si ritenesse di evitare le dimissioni o la sfiducia al sindaco, appare abbastanza certo che la prospettiva di una sua ricandidatura sia a questo punto tramontata.
In queste ore ci sono febbrili consultazioni tra i partiti di maggioranza e l’imbarazzo dei tre capigruppo di Lega, Aldo Alessandrini, Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni e di Forza Italia Barbara Antolini, si taglia col coltello. Filtra dai banchi della maggioranza anche l’indiscrezione di una possibile interpellanza con almeno le firme di 12 consiglieri da discutere nel Consiglio comunale di lunedì prossimo, in cui chiedere conto al sindaco del suo comportamento.
Di certo una fortissima offensiva sta partendo dal Pd, con il consigliere Andrea Perticarari che da subito ha colto la gravità di quanto accaduto: in pratica il sindaco ha gettato alle ortiche una delibera di particolare importanza perché si è trattato di una variazione al bilancio di previsione adottata all’unanimità per consentire al Comune di partecipare all’asta per l’aggiudicazione dei locali e dei terreni dell’ex mattatoio. All’ultimo, il sindaco, senza avvertire nessuno se non l’unico concorrente all’asta, cioè Ilario Marcolini, ha deciso di non far partecipare il Comune all’incanto.
La sola giustificazione che Sandro Parcaroli ha fornito è questa:“La notizia è l’avvenuta aggiudicazione all’asta. Il Comune non ha partecipato perché non è stato possibile attivarsi in tempo utile attivando il mutuo, a questo fine avevamo richiesto un rinvio: comunque l’importante è risolvere un problema e questo sta avvenendo grazie alla nostra sollecitazione e al coinvolgimento di un qualificato imprenditore del nostro territorio”.
Il problema risolto secondo Parcaroli è il mantenimento in attività del mattatoio. Circostanza di fatto smentita dal titolare della Morica (è il più importante allevamento di razza marchigiana) che appena vinta l’asta, alla domanda se il mattatoio resterà in attività, ha risposto: “Vedremo, ora non lo so”.
Il consigliere comunale del Pd, avvocato Andrea Perticarari, nelle sue prime dichiarazioni è stato decisissimo:“Quanto è accaduto è talmente grave da non consentire giri di parole: c’è stata una votazione che ha indicato una chiara volontà amministrativa e politica del Consiglio comunale, volontà che è stata clamorosamente disattesa”.
Ma c’è dell’altro, anzi molto d’altro. Intanto va rilevato che essendo stato l’unico partecipante all’asta, Ilario Marcolini ha goduto di uno sconto del 25% sulla base d’asta, che era stata fissata a 525.600 euro. L’aggiudicazione nello studio della commercialista Valeria Rastelli è avvenuta a 394.200 euro, che è praticamente il 10% di quanto era stato stimato il valore dell’immobile, dei terreni e dell’attività del mattatoio nel 2015, che si aggirava sui 3,5 milioni di euro.
All’atto del fallimento fu indetta una prima asta, ne sono seguite altre 8, tutte andate deserte perché ovviamente gli operatori avevano interesse a far abbassare la base d’asta. Fino a ieri, quando Marcolini si è aggiudicato l’intera posta – particolarmente appetibile per dichiarazione espressa di Sandro Parcaroli, dato che terreno e immobile sono collocati in una zona di nuova espansione di Villa Potenza – per la concomitante rinuncia del Comune.
Una rinuncia del tutto inattesa visto che il 13 dicembre scorso il sindaco, annunciando di voler far partecipare il Comune all’asta, aveva fatto queste dichiarazioni:“L’interesse dell'Amministrazione è di salvaguardare l'attività di macellazione locale attualmente gestita da Co.zo.ma, considerando che la proprietà dell'immobile garantirebbe anche una regia pubblica degli interventi mirati a un’efficiente gestione della macellazione”.
Il sindaco aveva aggiunto:“L’interesse pubblico strategico ad acquisire la proprietà dell’intero complesso immobiliare nella zona di Villa Potenza, frazione che è interessata da un importante piano di sviluppo strategico” è sorretto dalla “concorde intenzione nel voler salvaguardare un immobile fondamentale per la città di Macerata che garantisce il servizio di macellazione in loco e che consente, anche, di intercettare finanziamenti pubblici per l’efficientamento della struttura”.
Da questa dichiarazione era scaturita la delibera assunta il 15 dicembre dal Consiglio comunale, illustrata dall’assessore al bilancio Oriana Piccioni, in cui si stabiliva “una variazione per 525.600 euro finalizzata a contrarre un mutuo necessario a partecipare all’asta per l’aggiudicazione dell’ex mattatoio”. Delibera votata all’unanimità.
Cosa è successo dopo? Siamo in grado di rivelarlo e il quadro cambia un po’. Il sindaco ha fatto deliberare dal consiglio di amministrazione dell’Apm – ora al centro della polemica per i parcheggi gratis ai dirigenti – un’anticipazione per circa 520.000 euro sul debito da circa 3,5 milioni di euro che la partecipata ha col Comune. Questa anticipazione sul debito è stata giustificata con la necessità di fare provvista per partecipare all’asta per il mattatoio.
Tutto questo fino a venerdì 9, quando nell’ufficio del sindaco si è svolta una riunione riservatissima. Vi hanno partecipato Sandro Parcaroli, l’assessore al bilancio Oriana Piccioni e Ilario Marcolini. A un certo punto è stato convocato il capo dei servizi tecnici del Comune, ingegner Tristano Luchetti, che ha squadernato nella riunione le planimetrie dell’area dell’ex mattatoio e dello sviluppo della frazione di Villa Potenza.
Come si sa, attorno al Centro Fiere – non ancora inaugurato, ma fa parte delle infinite dilazioni sui lavori pubblici che caratterizzano l’amministrazione di centrodestra – è immaginata un’area di forte interesse commerciale e residenziale, al punto che la stessa area circostante il mattatoio (due ettari) sarebbe indicata a destinazioni molto appetibili. Peraltro, lo stesso presidente della Regione Francesco Acquaroli, che è particolarmente attento allo sviluppo della Val Potenza, ha sempre caldeggiato il Centro Fiere e le aree limitrofe come nuovo motore di sviluppo.
In questo contesto s’inserisce la nuova viabilità della Val Potenza e anche la possibilità per il Comune, se avesse acquistato il mattatoio, di contare su un finanziamento di 200.000 euro regionale per riattivare l’attività di macellazione.
Ebbene, al termine di quella ristrettissima riunione, il sindaco si è determinato ad abbandonare l’idea di partecipare all’asta, senza peraltro incassare nessun impegno sulla prosecuzione dell’attività di macellazione e dando così via libera a Ilario Marcolini per essere l’unico concorrente e, di conseguenza, poter beneficiare dello sconto da 130.000 e passa euro sull’asta.
C’è anche da chiedersi se la volontà annunciata dal Comune di partecipare all’asta, per di più poggiando la decisione su un interesse pubblico, non abbia scoraggiato altri concorrenti a farsi avanti nel proporre offerte. Ad esempio, l’Associazione allevatori, così come le varie associazioni agricole, sentendosi garantite dall’impegno del Comune, avrebbero ben potuto considerare di non partecipare per poi attivare una collaborazione con il rinato mattatoio.
C’è un altro aspetto da considerare. Se è vero, come pare sia vero, che l’Apm avrebbe garantito la somma necessaria al Comune per aggiudicarsi l’asta, non c’era bisogno di attivare alcun mutuo, e dunque non si capisce in cosa consista il ritardo nelle procedure addotto da Parcaroli come giustificazione alla mancata partecipazione all’asta. Comunque, il sindaco avrebbe dovuto comunicare al Consiglio comunale, prima che a Marcolini in quella riunione ristretta, l’intenzione di recedere.
Anche perché – come fa notare Andrea Perticarari, consigliere del Pd –“aspetto di conoscere le opinioni della maggioranza: quando si è trattato della variazione di bilancio Castiglioni ha affermato ‘ben venga questa operazione, è importante mantenere a livello pubblico questa struttura’ e Alessandrini della Lega ‘bene l’acquisto della struttura in virtù dell’esigenza superiore che è quella di conservare la qualità e la sicurezza delle carni’; vorrei capire se per l’ennesima volta diranno che va tutto bene o se avranno un moto d’orgoglio”.
Peraltro, Perticarari sostiene che se il Comune ha attivato le procedure per chiedere il mutuo in forza della delibera del Consiglio del 15 dicembre e poi non ha partecipato all’asta, si configura un “evidente danno erariale”.
Per la verità, vista la cautela con cui la rinuncia del Comune a partecipare all’asta dopo la riunione Parcaroli-Piccioni-Marcolini è maneggiata dai molti avvocati che siedono in giunta e in consiglio, ci potrebbero essere altri aspetti legali, di certo non piacevoli, legati a questo repentino dietro-front del Comune, che ha oggettivamente favorito un singolo operatore economico, con cui il sindaco ha avuto in questi mesi più di un’interlocuzione.
Ne parleremo nella prossima puntata. Come ci sarà modo di capire se le motivazioni addotte dal sindaco per la rinuncia all’asta stanno in piedi, atteso che di certo dalla minoranza arriverà più di una interpellanza e forse anche una mozione di sfiducia – non si sa se ancora diretta a Parcaroli o alla sola Oriana Piccioni.
Per adesso non resta che attendere il Consiglio comunale di lunedì prossimo, mentre ci sono sotterranee e frenetiche consultazioni tra i partiti per conoscere il futuro di Sandro Parcaroli. Una cosa è certa: stavolta non se la caverà affermando “e che ne sapio io”?
Il 2026 segna un traguardo significativo per l’Associazione Amici dello Sferisterio, che celebra dieci anni di attività con un progetto culturale ampio e articolato, capace di attraversare l’intero anno e di coinvolgere la città di Macerata, i suoi luoghi simbolo e le principali istituzioni culturali.
Nasce così La città sul palcoscenico, una rassegna di incontri, conversazioni e momenti di approfondimento che prende il titolo dall’omonimo volume di Franco Torresi, punto di riferimento teorico e culturale dell’intero progetto. L’iniziativa intende leggere il teatro, l’opera e la musica non solo come eventi spettacolari, ma come fenomeni culturali, sociali e storici profondamente intrecciati con la vita cittadina. Nel solco degli studi di Torresi, la rassegna restituisce l’immagine di una Macerata attraversata da una vivace attività musicale e teatrale, documentata attraverso luoghi, istituzioni e fonti storiche.
La presentazione ufficiale del progetto è in programma martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18, alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Ad aprire l’incontro sarà Lucia Rosa, presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio, che illustrerà il programma del 2026; seguirà l’intervento di Alessandra Sfrappini, con un inquadramento del tema “la città sul palcoscenico” e del contributo di Franco Torresi.
Il calendario degli appuntamenti proseguirà con un percorso che esplora i diversi mestieri e linguaggi del teatro e dell’opera. Roberta Fratini (Accademia di Belle Arti di Macerata) affronterà il tema del costume come costruzione dell’identità scenica (12 febbraio), mentre il regista Daniele Menghini, impegnato nella prossima estate con Il Barbiere di Siviglia, parlerà della regia come architettura della visione (24 febbraio). Seguirà l’incontro con la scenografa Laura Perini sulla scenografia come costruzione dello spazio teatrale (5 marzo).
La dimensione musicale e collettiva dell’opera sarà al centro dell’incontro con il direttore d’orchestra Enrico Lombardi, dedicato al ruolo del coro (21 aprile). Il programma prevede anche un laboratorio su Il Trovatore con il regista Alessio Pizzech (16 aprile) e un confronto sul teatro come luogo sociale e culturale (8 maggio) con Carlida Steffan e Luca Zoppelli, autori del volume Nei palchi e sulle sedie (Carocci, 2023).
Uno sguardo storico sarà offerto da Lucia Copparoni, borsista di ricerca, con un incontro dedicato alle imprese musicali a Macerata e al loro ruolo nella vita culturale e sociale della città (4 giugno). Spazio anche alla riflessione sulla critica, intesa come pratica di lettura e di memoria: protagonista dell’appuntamento del 14 maggio sarà Alberto Mattioli con l’incontro Raccontare l’opera. Il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria.
Dopo la pausa estiva, la rassegna proseguirà con ulteriori iniziative fino alla tradizionale chiusura del 7 dicembre, in occasione dell’appuntamento con la Prima della Scala tra Amici. In calendario è previsto anche un incontro dedicato agli studenti, organizzato dal Macerata Opera Festival, con Fabio Sartorelli (24 marzo, Aula A – O. Proietti, via Garibaldi), che presenterà i titoli in cartellone.
Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata, agli studenti UNIMC che parteciperanno agli incontri della rassegna saranno riconosciuti Crediti Formativi Universitari (CFU). Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito amicidellosferisterio.it e sui canali ufficiali dell’Ateneo.
In occasione del decennale, l’Associazione Amici dello Sferisterio ha inoltre rinnovato la propria immagine grafica, affidata a Marco Del Gobbo e arricchita da un disegno originale di Paolo Carassai, che interpreta visivamente il tema della città sul palcoscenico e accompagna l’identità del programma 2026.
La rassegna gode del patrocinio del Comune di Macerata, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Associazione Arena Sferisterio – Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale di Macerata, degli Amici dell’Archivio di Macerata e di Macerata Cultura/L’orologio Network BU.
Si chiude il rapporto tra la S.S. Maceratese e il difensore Nicola Vanzan. Il club biancorosso ha infatti comunicato la rescissione consensuale del contratto con il calciatore che ripartirà dal Trodica, secondo in classifica nel campionato di Eccellenza Marche. Atteso nelle prossime ore l'annuncio da parte del club biancoceleste.
Arrivato tra i primi a credere nel nuovo progetto della Maceratese, Vanzan ha offerto un contributo significativo nella vittoria dello scorso campionato, distinguendosi in particolare nei momenti decisivi. Su tutti l’episodio dello spareggio finale al Del Conero, quando il difensore si presentò per primo sul dischetto nella serie dei rigori, dando un segnale di personalità e responsabilità alla squadra. A questo si aggiungono giocate e assist determinanti nella cavalcata verso la Serie D. Vanzan ha perso qualche posizione nelle gerarchie di Possanzini nel ritorno in Serie D, anche a causa dell'obbligo di schierare 3 giocatori under. Nonostante questo ha raccolto 9 presenze e 1 gol contro l'Atletico Ascoli in questa stagione.
Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato il giocatore per i momenti condivisi, la correttezza e la professionalità dimostrate nel periodo in biancorosso, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Come detto, Vanzan è pronto a firmare con il Trodica, dove ritroverà il suo ex capitano Luca Cognigni, destinatario lo scorso anno di diversi cross e assist del difensore. Mister Buratti si augura che l’intesa possa ripetersi anche con la maglia del Trodica, dove Vanzan lotterà per ottenere un'altra promozione in carriera, dopo le 5 conquistate negli ultimi 8 anni.
Migliorare l'accessibilità e la fruibilità dei parcheggi a servizio dell'ospedale di Macerata: è questo il tema dell'interrogazione presentata dalla consigliera comunale Sabrina De Padova, del Gruppo Misto, che afferma: "Mi faccio portavoce diretta delle istanze dei cittadini, raccogliendo segnalazioni e disagi provenienti dal territorio".
L’iniziativa ha trovato una risposta pronta e immediata da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli "si è attivato senza indugio - afferma De Padova -, contattando l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che ha dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione per individuare soluzioni condivise. Contestualmente, anche l’assessora Laviano si è subito attivata alla ricerca di risposte efficaci alle criticità segnalate".
"L’Ospedale di Macerata è un presidio sanitario di primaria importanza per l’intera provincia, ma i parcheggi a esso collegati presentano problematiche che incidono pesantemente sulla qualità del servizio - afferma De Padova -. Tra queste, le lunghe code alla cassa del parcheggio coperto, dovute alla presenza di un unico punto di pagamento non automatizzato, la segnaletica interna poco chiara, la scarsa disponibilità e indicazione delle carrozzine, l’assenza di parcheggi 'rosa' e di un numero adeguato di posti auto agevolati o gratuiti per categorie fragili, persone ricoverate a lungo e donatori di sangue. A ciò si aggiunge, nel parcheggio esterno prospiciente l’ospedale, la carenza di stalli riservati ai pazienti dializzati, che necessitano di accessi frequenti e continuativi alla struttura".
Attraverso l’interrogazione, la consigliera De Padova chiede se l'amministrazione sia "a conoscenza di tali criticità e se intenda avviare un confronto formale con il gestore del parcheggio privato per l’introduzione di casse automatiche e pagamenti elettronici, il potenziamento della segnaletica, l’installazione di una piantina del parcheggio, l’aumento delle carrozzine disponibili e l’attivazione di tariffe agevolate e parcheggi dedicati". Inoltre, viene sollecitato un impegno diretto del Comune nei confronti dell’AST per "incrementare i posti auto riservati a donatori di sangue e pazienti dializzati".
Ibisco, uno degli otto vincitori di Musicultura 2025, nonché vincitore del Premio Grotte di Frasassi, sta registrando in questi giorni un originale format audiovisivo nell’atmosfera unica delle Grotte di Frasassi a Genga. Al centro delle sessioni di registrazione e delle riprese video ci sono le musiche, le parole, la voce che danno vita alle nuove canzoni del giovane artista. Faranno parte del nuovo lavoro discografico di Ibisco, ma intanto risuonano tra le gigantesche stalattiti e stalagmiti che trasformano suoni e visioni in una sorta di incantesimo.“Le Grotte di Frasassi e Musicultura sono simboli d’eccellenza, due patrimoni unici per la Regione e per l’Italia — dichiara il sindaco di Genga Marco Filipponi —. È per noi un grande piacere ospitare Ibisco: qui potrà lasciarsi ispirare dall’incredibile bellezza delle grotte e del territorio”.
Ibisco, all’anagrafe Filippo Giglio, si è aggiudicato il Premio Grotte di Frasassi con la canzone “Languore” durante le serate finali di Musicultura allo Sferisterio di Macerata. Al riconoscimento, oltre a un premio in denaro di 2.000 euro, era abbinata una residenza artistica e una restituzione site-specific proprio nel celebre sito naturalistico, uno dei più spettacolari d’Europa.“Le Grotte di Frasassi sono magnifiche — racconta Ibisco —. Qui hanno suonato tanti artisti importanti, spero di rendere loro onore con le mie canzoni. Trovo affascinante l’analogia tra le gocce che, piano piano, costruiscono stalattiti e stalagmiti e il lavoro della musica: giorno dopo giorno, nota dopo parola, si arriva a una forma compiuta, la canzone. Questo luogo è una fortissima fonte di ispirazione.
Nei giorni di residenza a Genga, Ibisco e il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri hanno incontrato gli studenti del Liceo Artistico “E. Mannucci” di Fabriano, della Scuola Secondaria di I grado “Bartolo da Sassoferrato” di Sassoferrato e della Scuola Primaria “A. Merloni” di Genga. Organizzati dalle Grotte di Frasassi, gli appuntamenti si sono rivelati una piacevole occasione di incontro e confronto
“È stato un tris di incontri nel segno della curiosità, dell'attenzione, della simpatia. Siamo stati insieme a bambini e bambine, ragazze e ragazzi di età che spaziavano dai sei ai sedici anni, abbiamo conversato, cantato e anche ballato. – Spiega Ezio Nannipieri - Tante domande, tanta naturalezza, tanti sorrisi. Sono grato alle Grotte di Frasassi, al Sindaco Filipponi di Genga e ai dirigenti e insegnanti delle scuole che abbiamo visitato per questa bella opportunità che ci hanno dato. Immagino anche, per come sono andate le cose, che in questi giorni la schiera dei fan di Ibisco si sia infoltita di parecchi giovanissimi”.
Sette anni di reati legati allo spaccio alle spalle e un conto con la giustizia che, nel pomeriggio di ieri, è arrivato alla resa dei conti finale. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata hanno rintracciato e arrestato un trentenne di origini albanesi, pluripregiudicato e residente in città, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata.
L’operazione scaturisce da un provvedimento di cumulo di pene che raccoglie una serie di condanne accumulate dall’uomo a partire dal 2018. In questi sette anni, il trentenne è stato protagonista di numerosi episodi legati al traffico di sostanze stupefacenti, venendo trovato in più occasioni in possesso di diversi quantitativi di droga pronti per essere immessi sul mercato locale. Una reiterazione del reato che ha spinto l'autorità giudiziaria a unificare le sentenze in un unico provvedimento restrittivo.
Dopo le formalità di rito espletate presso gli uffici della Questura, gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto l'uomo presso la casa circondariale di Fermo. Qui dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.
Un tema che divide il mondo giuridico e politico e che chiama in causa direttamente i cittadini. Venerdì 16 gennaio, alle ore 17:45, la città di Macerata ospiterà un importante momento di approfondimento e confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.
L’incontro, dal titolo "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si terrà presso il Ristorante Centrale, in Piazza della Libertà 22, e si propone come uno spazio di dialogo aperto e leale tra esperti, operatori del diritto e cittadini interessati a comprendere le implicazioni della riforma.
Ad aprire i lavori saranno gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che introdurranno i contenuti e il contesto del dibattito, delineando i profili giuridici e istituzionali della questione. A seguire, sono previsti gli interventi di relatori di primo piano, tra cui il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani.
Il confronto si concentrerà sulle sfide legali e sulle ricadute pratiche della riforma, in un momento storico in cui il rapporto tra giustizia, politica e società civile è al centro del dibattito pubblico. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è offrire strumenti di comprensione e di valutazione consapevole, andando oltre le contrapposizioni ideologiche.
Proprio l’avvocato Paolo Giustozzi, intervistato in anteprima, ha sottolineato il valore dell’incontro e la necessità di una riflessione collettiva: "Si tratta di una battaglia di libertà che interessa tutti noi; una riforma in grado di allineare il sistema giudiziario penale italiano a quello delle democrazie occidentali, dove la parità delle parti nel processo e l’equidistanza rispetto al giudice sono una tradizione consolidata".
Giustozzi ha inoltre evidenziato come il referendum non rappresenti uno scontro con la magistratura: "È fondamentale che non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità comprendano che questa riforma non è una battaglia contro i giudici, ma l’esatto contrario. Il sistema del sorteggio, secondo l’opinione di moltissimi magistrati, può liberarli dal peso del correntismo, facendo sì che sia il merito a prevalere nelle progressioni di carriera".
Sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 19, il Cinema Italia di Macerata ospiterà la presentazione di “Girotondo”, cortometraggio di diploma realizzato dagli allievi e dalle allieve dei corsi Officine Mattòli (biennio 2024/2025). L’ingresso sarà gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
Il progetto rappresenta il risultato collettivo del primo anno di formazione nei percorsi di filmmaking e recitazione cinematografica. Il corto si compone di otto scene indipendenti, ciascuna diretta da un allievo del corso di filmmaking, che insieme danno vita a un ritratto familiare attraversato da epoche diverse. A fare da filo conduttore è un’unica abitazione, spazio fisico e simbolico capace di garantire continuità emotiva e narrativa alle storie raccontate.
“Girotondo” è stato interamente girato nelle Marche, tra le colline di Monte Vidon Combatte, grazie alla collaborazione di Lorena Massucci e del Country House I Luoghi dell’Anima, che ha ospitato le riprese.
Alla proiezione saranno presenti la troupe e gli interpreti del cortometraggio, insieme alla regista Caterina Carone, docente di Officine Mattòli, che ha supervisionato la scrittura e le riprese. Carone è conosciuta dal grande pubblico per il film “I limoni d’Inverno”, interpretato da Teresa Saponangelo e Christian De Sica.
Gli allievi coinvolti nella realizzazione del progetto sono Anita Cerboni Bajardi, Lorenzo Salvucci, Giorgia Guazzaroni, Marco Romagnoli, Letizia Compagnucci, Alessandro Luciani, Rebecca Ambrosini e Maurizio Minestroni. Il cast comprende numerosi interpreti, tra cui Giorgio Vigilante, Antonio Cervigni, Mariabianca Peonia, Federico Monteverde, Donatella Laperchia, Alessandro D’Elia, Alessandro De Carolis, Martina Iacoponi, Sara Mancini, Lorenzo Chiericoni, Tommaso Accattoli, Lisa Capitani, Zarife Ibraimovska, Valentina Baldassarri, Miriam Sair, Carmen Sabrina Iacono, Veronica Virgili, Letizia Dignani, Francesco Vita, William Rozzi, Stefano Tosoni e Angela Damen.
La serata sarà anche un momento istituzionale, con la consegna dei diplomi agli allievi e la presentazione dei nuovi corsi di cinema Officine Mattòli, in partenza a marzo 2026 nelle sedi di Tolentino e Porto Recanati.
La realizzazione del cortometraggio rientra nel progetto “Ma(r)che Cinema! Tutta la produzione cine-audiovisiva Made in Marche dall’Academy allo Streaming”, cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Imprese Creative, con l’obiettivo di valorizzare la produzione cinematografica locale e sostenere il talento dei giovani registi marchigiani.
Il Campionato Regionale Invernale di Salvamento ha confermato, ancora una volta, la netta supremazia del Centro Nuoto Macerata Fior di Grano, che dal 2018 continua a detenere lo scettro regionale senza rivali. Nella rassegna disputata a Fabriano, la società maceratese ha letteralmente dominato la competizione, chiudendo al primo posto della classifica a squadre con un punteggio record vicino ai 1300 punti.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi commento la portata dell’impresa: 129 medaglie complessive, di cui 36 assolute (25 individuali e 11 di staffetta) e 93 di categoria, frutto di 37 ori, 30 argenti e 26 bronzi. Un bottino che testimonia la profondità, la continuità e l’elevata qualità dell’intero gruppo biancorosso.
Grande soddisfazione per il team manager Franco Pallocchini e per gli allenatori Lorenzo Menchi ed Eleonora Brandi, che hanno festeggiato anche la conquista di quattro titoli assoluti regionali. A laurearsi campioni delle Marche sono stati Maria Chiara Cera, Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Angelica Marsuzi Florentino.
La protagonista più titolata è stata Maria Chiara Cera, capace di conquistare tre ori assoluti nei 100 trasporto manichino pinne, nei 100 pinne torpedo e nei 200 superlifesaver. Doppietta d’oro per Alessandro Pianesi nel trasporto manichino e nel percorso misto, entrambe specialità senza pinne. Successo anche per Tommaso Campanella nel trasporto manichino pinne e per Angelica Marsuzi Florentino nel trasporto manichino.
Fondamentale anche il contributo dei titoli di categoria. Tra i Ragazzi si sono imposti Vincenzo Azzari, Chiara Cipriani, Tessa Del Gobbo, Kristian Frani, Renzo Ionni, Miryam Paperi e Federico Rinaldi. Nella categoria Juniores successi per Mattia Alessandrelli, Sofia Iezzi, Lucrezia Lorenzetti ed Emma Quarchioni, mentre tra Cadetti e Seniores hanno brillato Eleonora Brandi e Ilaria Turchetti.
Il dominio del CNM era stato anticipato dai Campionati Regionali di Salvamento Esordienti A e B, sempre a Fabriano, dove la società maceratese aveva chiuso al terzo posto della classifica generale con 438 punti, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale, nonostante una rappresentativa numericamente contenuta.
Ottime le prestazioni degli Esordienti A Crescimbeni, Gentili, Hu, Moreta, Tartari, Wang, Zepponi e Campanella, e degli Esordienti B Bahrami e Gesuelli. In evidenza Diego Crescimbeni, oro nei 100 pinne, argento nel superlife e bronzo nei 50 trasporto e nel torpedo, così come Sara Campanella, vincitrice nei 100 pinne e argento nel torpedo e nel superlife. Podio anche nel percorso misto per Hu, Moreta e Tartari, oltre a un contributo determinante arrivato dalle staffette.
I due appuntamenti regionali hanno infine garantito al Centro Nuoto Macerata Fior di Grano numerosi pass per le finali nazionali, con un gruppo consistente di atleti pronti a rappresentare i colori biancorossi nelle prossime manifestazioni tricolori.
Si è aperto questa mattina davanti alla Corte d'Assise di Macerata il processo a carico di Claudio Funari, il 42enne accusato dell’omicidio di Renzo Paradisi, 75 anni, e del tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Giacomozzi. I fatti risalgono alla sera del 23 dicembre 2024 a Comunanza, un episodio che aveva profondamente scosso l’intero territorio.
Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti, Funari avrebbe agito con estrema violenza nei confronti della coppia di anziani. All’uomo vengono contestati i reati di omicidio volontario, tentato omicidio e lesioni gravi, oltre a violenza privata, per aver impedito alla donna di chiedere aiuto, e tentato incendio doloso, per aver cercato di appiccare il fuoco all’abitazione.
Nel corso dell’udienza sono state inoltre formalizzate le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa delle vittime, entrambe anziane. Funari era presente in aula.
La Corte d’Assise ha respinto la richiesta della difesa, avanzata dall’avvocato Olindo Dionisi, di disporre una perizia sulla pericolosità sociale dell’imputato. I giudici si sono invece riservati sulla richiesta di un nuovo accertamento sulle tracce di sangue rinvenute nel bagno e nell’antibagno dell’abitazione, ricavata in uno spazio di un capannone dove i coniugi Paradisi vivevano in modo provvisorio.
"Per noi è un accertamento fondamentale - ha spiegato Dionisi - perché siamo convinti che non si sia trattato di un omicidio volontario, tantomeno pluriaggravato". Di tutt’altro avviso la parte civile: "Quanto accaduto quella sera implica assolutamente una premeditazione", ha dichiarato l’avvocato Mauro Gionni al termine dell’udienza, ricordando anche le gravi conseguenze psicologiche riportate dalla donna sopravvissuta: "È ancora traumatizzata, soprattutto dal bussare alla porta".
Il procedimento entrerà nel vivo il prossimo 28 gennaio, quando sono previste le prime audizioni dei testimoni, passaggio chiave per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto quella drammatica sera di dicembre.
La Maceratese blinda uno dei suoi gioielli più luminosi. La società biancorossa ha ufficializzato il rinnovo di contratto di Riccardo Arbusti fino al 30 giugno 2028, confermando la volontà di puntare con decisione sui giovani talenti del territorio.
Classe 2008, originario di Camerino, Arbusti rappresenta uno dei profili più interessanti del vivaio della Rata. Un percorso di crescita importante, iniziato all’Us Tolentino, dove il giovane attaccante si è messo in evidenza prima di approdare alla Maceratese, proseguendo il suo sviluppo fino all’esordio in prima squadra.
Un debutto che non è passato inosservato: due gol nelle prime due presenze in Serie D, uno all’esordio assoluto (di tacco contro il Giulianova) e uno nella gara successiva (contro il Chieti), a testimonianza di un talento precoce e di una personalità già matura nonostante la giovane età.
A spiegare le ragioni del prolungamento è Matteo Siroti, responsabile dell’area scouting e direttore sportivo del settore giovanile: £Il rinnovo di Riccardo è una scelta convinta da parte della società. È un ragazzo serio, che lavora con continuità e che ha dimostrato di avere personalità anche tra i grandi". Parole che sottolineano come il club creda fortemente nel percorso del giovane attaccante, considerato un vero investimento per il futuro della Maceratese.
Il legame con il territorio resta centrale: dalla formazione all’Us Tolentino fino all’affermazione in maglia biancorossa, Arbusti incarna il modello di crescita che la Maceratese intende valorizzare, puntando su giovani marchigiani capaci di emergere anche nei palcoscenici più competitivi. La società ha infine augurato al giocatore "un prosieguo di stagione ricco di soddisfazioni", con l’obiettivo di continuare a crescere e lasciare il segno con i colori biancorossi.
MACERATA – Prestigio e nuove idee. Sono questi i principali meriti attribuiti a Michele Spagnuolo nella serata di martedì 13 gennaio, quando il Panathlon Club Macerata ha salutato ufficialmente la conclusione del suo mandato da presidente. Sei anni alla guida del Club, articolati in tre mandati consecutivi, che hanno segnato un percorso di crescita, rinnovamento e forte apertura verso il territorio e le nuove generazioni.
La conviviale si è svolta presso il Teatro La Filarmonica di Macerata alla presenza di soci, ospiti e numerose figure delle istituzioni sportive cittadine, provinciali e regionali. Una serata dal forte valore simbolico, non solo per il passaggio di testimone, ma anche per ripercorrere un ciclo che ha lasciato un’impronta riconoscibile nella storia recente del Panathlon maceratese. Ospite d'onore della serata il giornalista sportivo e telecronista Pierluigi Pardo, legato a Macerata anche attraverso il festival Overtime, promosso e diretto dallo stesso Spagnuolo.
Ad aprire l’incontro il tradizionale suono della campana, seguito da un minuto di silenzio in memoria di Giorgio Luzi, presidente della Virtus Pasqualetti Macerata e storico socio del Panathlon Club, scomparso prematuramente all’età di 59 anni appena una settimana fa.
Nel suo intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso le tappe principali dei suoi sei anni di mandato. Insediatosi nel gennaio 2020 come il più giovane presidente Panathlon d’Italia, ha ricordato l’impatto immediato della pandemia e la capacità del Club di non fermarsi mai, proseguendo l’attività anche nei momenti più difficili. Un periodo segnato da profondi cambiamenti istituzionali, a livello nazionale e internazionale, durante i quali il Panathlon Club Macerata ha scelto di essere sempre presente e attivo.
Spagnuolo ha confermato ufficialmente la conclusione del proprio mandato: «In tanti mi avete chiesto se fosse davvero l’ultima conviviale da presidente e la risposta è assolutamente sì – ha spiegato – non solo perché lo Statuto lo prevede, ma perché credo profondamente nell’alternanza, non solo nel ruolo del presidente ma anche all’interno del direttivo. Le idee hanno bisogno di cambiare aria per restare vive». Un passaggio che ha ribadito la volontà di guardare al futuro con fiducia: «Il club va avanti, più forte di prima. Nel 2026 festeggerà un traguardo straordinario, i 70 anni di storia. Io ci sarò, magari seduto più comodo, ma con lo stesso senso di appartenenza».
Spagnuolo ha sottolineato l’impegno concreto sul territorio, dalle donazioni post-Covid agli ospedali agli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni nelle Marche e in Romagna. Centrale nel bilancio del mandato anche il progetto “Io Tifo Cultura”, nato a Macerata e divenuto un modello di integrazione tra sport, arte e riqualificazione urbana, con playground e spazi pubblici restituiti alla comunità.
Tra i risultati più significativi, la crescita del Club sotto il profilo associativo: oggi il Panathlon Macerata è il secondo delle Marche per numero di soci e presenta una delle età medie più basse a livello nazionale. Un segnale di vitalità e rinnovamento che ha accompagnato un’intensa attività di collaborazione con club service, istituzioni e realtà del territorio, tra cui l’Università di Camerino. Non sono mancati i ricordi dei soci scomparsi e i ringraziamenti ai direttivi che si sono succeduti negli anni.
Al termine del suo intervento, Spagnuolo è stato omaggiato dai soci con una targa realizzata dallo scultore maceratese Ermenegildo Pannocchia, con la dedica: “A Michele, nostro presidente, nostro amico, con riconoscenza, amicizia e stima sportiva”. Un riconoscimento che ha voluto sottolineare il prestigio raggiunto dal Club sotto la sua presidenza e il valore umano del percorso condiviso.
Sono seguiti gli interventi istituzionali. L’assessore allo sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, ricordando come molti degli eventi promossi dal Panathlon abbiano rappresentato momenti di rilievo anche per la città, sottolineando l’importanza di una collaborazione concreta tra amministrazioni e associazioni sportive.
Sono intervenuti anche il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: «La serata è stata molto divertente con Pardo che ha chiuso alla grande questa conviviale, anche il mandato del presidente Spagnuolo che ha elencato quanto è riuscito a fare insieme al club in questi sei anni, dove l'Università di Camerino è stata spesso presente. L'Università e il CUS Camerino che grazie alle attività sportive che organizziamo hanno avuto un ruolo accanto al Panathlon» e il presidente del CONI Marche, Fabio Luna: «Tanta gratitudine nei suoi confronti, anche nei confronti magari di chi l'ha aiutato in questi sei anni, ma sono stati sei anni che hanno segnato un po' il percorso del Panathlon di Macerata. Normalmente noi ricordiamo la nostra regione per i grandi eventi sportivi, oramai anche per i grandi risultati sportivi, ma quello che a me piace anche ricordare è quello che lo sport sa e deve fare, quello dell'insegnamento dei valori, e il Panathlon in questo riesce ad essere portavoce».
Il governatore del Panathlon Area 5 Emilia-Romagna e Marche, Stefano Ripanti, ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Spagnuolo, definendolo una “punta di diamante” del Club. Ripanti ha evidenziato l’impegno profuso soprattutto sul piano della comunicazione e della partecipazione, auspicando di proseguire il cammino comune all’interno del Panathlon anche in futuro, consegnando infine una medaglia in segno di riconoscimento a Michele Spagnuolo e a Pierluigi Pardo.
Proprio Pierluigi Pardo ha poi animato la parte finale della serata. L’inconfondibile voce di DAZN ha espresso ancora una volta il proprio legame con Macerata, città che conosce fin dall’infanzia attraverso i racconti del padre, spesso presente per lavoro nel capoluogo. Pardo ha ribadito l’amicizia, l’affetto e la stima nei confronti di Spagnuolo, al cui invito ha risposto senza esitazioni.
Ne è nato un simpatico dialogo, sotto forma di intervista condotta dallo stesso Spagnuolo, che ha ripercorso le tappe più significative della carriera di Pardo: dagli esordi a Tele+ – con le prime telecronache che hanno incrociato anche l’Ancona – fino ai grandi eventi internazionali, tra cui la celebre rimonta del Barcellona contro il Paris Saint-Germain al Camp Nou. La conversazione ha poi toccato temi più personali, dalla passione per la pallacanestro all’amore per il rock e per gli Oasis, fino allo sguardo sul presente e sul futuro della Nazionale italiana, impegnata nella corsa alla qualificazione ai prossimi Mondiali. Non sono mancati i riferimenti ai valori educativi, culturali ed emotivi dello sport, pienamente in linea con i principi fondanti del Panathlon.
La serata si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, tra momenti conviviali e la foto di rito finale. Resta ora da definire il nome del successore alla presidenza, sul quale per il momento c'è ancora riserbo, mentre Michele Spagnuolo continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il Panathlon Club Macerata. E come suggerisce un celebre brano degli Oasis, che siamo certi sarà caro anche al presidente Spagnuolo, “Don’t Look Back in Anger”, il futuro si costruisce guardando avanti, forti di un percorso che ha lasciato un segno profondo nella storia del Club.
L’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – Sezione di Macerata, in collaborazione con il CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), promuove un corso di autodifesa dedicato ai propri soci, inserito in un più ampio programma di iniziative volte alla prevenzione e alla sensibilizzazione su tematiche di rilevanza sociale.
Il corso, condotto dal maestro Emanuele Gesualdi, si svolgerà ogni venerdì dalle 19.30 alle 21.00, con conclusione prevista il 29 maggio. Le lezioni avranno luogo a Macerata, presso la Palestra Panfilo, con accesso dalla stessa via, all’interno dello stabile della scuola elementare.
L’iniziativa si rivolge non solo agli appartenenti o ex appartenenti alla Polizia di Stato, ma anche a cittadini che non abbiano fatto parte dell’Amministrazione, previa approvazione del direttivo dell’associazione. Requisiti fondamentali sono l’assenza di precedenti penali e la condivisione dei valori fondanti dell’ANPS: tutela dei diritti dei cittadini, rispetto delle regole e promozione della pacifica convivenza sociale.
Attraverso il corso di autodifesa, gli organizzatori intendono rafforzare la percezione di sicurezza sul territorio, favorendo al contempo la nascita di legami sociali basati sulla solidarietà e sulla conoscenza reciproca. L’obiettivo è quello di contrastare isolamento e individualismo, stimolando una mutualità di vicinato che aiuti le persone a sentirsi parte attiva e consapevole della propria comunità.
MACERATA - Villa Potenza, Borgo Peranzoni, una vetrina che da mezzo secolo racconta volti, famiglie, eventi e cambiamenti di un territorio. Qui, il 13 gennaio 1996, un giovane ventiduenne di nome Mirko Isidori decideva di fare una scommessa: aprire il proprio studio fotografico. Oggi, 13 gennaio 2026, a distanza di trent’anni, quella scommessa è diventata una storia di lavoro, passione e legame con il territorio.
«È nato tutto quasi una scommessa», racconta Mirko. Il fotografo storico di Villa Potenza stava chiudendo e l’idea fu del padre, Giuseppe Isidori, già attivo nel mondo delle foto e dei video. «Mi chiese se me la sentivo. Avevo 22 anni, una piccola esperienza di due anni da Photoshop, uno studio di via Roma a Macerata, e il militare appena finito. Non avevo un lavoro stabile e mi sono buttato».
Una passione, quella per la fotografia, nata quasi per osmosi. «All’inizio aiutavo mio padre, lo seguivo nei matrimoni. Diciamo che la passione c’è sempre stata. Poi è diventata un mestiere».
In trent’anni il mondo della fotografia è stato rivoluzionato e Mirko ha vissuto tutte le epoche: dalla pellicola al digitale, dalla camera oscura ai software di post-produzione. «Nel ’96 esisteva solo l’analogico, il rullino. La gente veniva in negozio a portare le pellicole da sviluppare. Oggi il fotografo è anche grafico, videomaker, content creator. È cambiato tutto».
Un cambiamento che non è stato indolore. «L’avvento del digitale è stato devastante dal punto di vista commerciale: niente più sviluppo, niente più stampe. Le foto finivano negli hard disk e non uscivano più». A questo si sono aggiunte le crisi del 2003, quando la vendita di fotocamere digitali superò quella delle analogiche, quella economica del 2008, la pandemia. «Eppure siamo riusciti a superarle tutte».
Ma proprio mentre il digitale prendeva il sopravvento, l’analogico — il “primo amore” — non ha mai smesso di far battere il cuore. «Sta tornando forte, soprattutto tra i giovani. Ragazzi stanchi del “tutto e subito” che rispolverano le macchine dei padri e dei nonni». Un segnale chiaro: «Dopo dodici anni, a novembre, ho ricomprato i rullini, un evento eccezionale per uno studio fotografico. Fuji, Kodak e altri grandi marchi hanno rimesso in commercio le pellicole storiche degli anni ’80 e ’90. Quando entra in negozio un ragazzo con una vecchia reflex, a me si riempie il cuore».
Il legame con Villa Potenza resta fortissimo. Lo studio è un punto di riferimento da quasi cinquant’anni: «Qui il fotografo c’è dal 1976. Prima Paolo Rossi di Montecassiano, poi Giovanni Scarpetta di Morrovalle, dal ’96 ci sono io». Terzo proprietario, stesso luogo e stessa funzione sociale, con quello studio che da mezzo secolo racconta la vita della Val Potenza attraverso immagini, volti e storie.
Se dovesse scegliere un’immagine simbolo di questi trent’anni, Mirko un'idea ce l'ha: «La nevicata del ’96 a Macerata. Uscii alle tre di notte per fotografare il Monumento ai Caduti, con corso Cavour completamente innevato. Ero agli inizi, ma venne fuori uno scatto incredibile».
Tra i ricordi più forti c’è anche la magia della camera oscura, vissuta in prima persona agli inizi dell’attività. «Nei primi anni avevo tutta l’attrezzatura qui in negozio, addirittura nel bagnetto. Sviluppavo e stampavo le foto da solo», racconta. «La fotografia ha una magia incredibile: dal nulla, sotto i tuoi occhi, viene fuori la stampa. È un’emozione pazzesca, difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta».
E sul finale dell’intervista non poteva mancare una battuta, inevitabile conoscendo la sua fede calcistica (nerazzurra, ndr). Lo abbiamo stuzzicato chiedendogli se, per celebrare i trent’anni di attività, avesse in programma di pitturare lo studio di bianconero. Mirko sorride e ricorda un episodio diventato ormai leggenda tra gli amici: «Nel 2017 ho rischiato fortissimo. Se la Juve avesse fatto il triplete, mi avevano promesso di murarmi il negozio». Per sua fortuna, la storia ha preso un’altra piega: «Grazie a Dio – e al 4-1 segnato da Asensio – non è successo». E lo studio, oggi come allora, resta orgogliosamente e rigorosamente… di tutt’altri colori.
Trent’anni dopo, la tecnologia è cambiata, il mondo corre veloce, ma dietro quell’obiettivo a Villa Potenza c’è ancora la stessa passione di un ragazzo di 22 anni che, nel 1996, decise di crederci.
"Da mesi cerchiamo risposte dall'amministrazione": con queste parole il Comitato Civico Centro Storico di Macerata torna a farsi sentire sul tema dei parcheggi riservati ai residenti. Nella mattinata di oggi è stata inviata una nuova Pec al sindaco e al comandante della polizia locale.
Nel documento, il Comitato segnala che "a causa dei lavori di rifacimento dei marciapiedi di Rampa Zara sono stati momentaneamente soppressi numerosi stalli di sosta riservati ai residenti", chiedendo all'amministrazione se vi sia "l'intenzione di individuare soluzioni alternative per garantire il recupero, almeno temporaneo, dei parcheggi".
Tra le ipotesi indicate nella comunicazione ufficiale figurano "piazza della Libertà", "piazza Vittorio Veneto" e "il piazzale antistante Rampa Zara di fronte al locale La Gramaccia", individuati dal Comitato come possibili aree dove ricollocare gli stalli soppressi.
Nella stessa Pec viene evidenziato, inoltre, come non sia mai arrivata risposta a una precedente segnalazione: "Non avendo mai ricevuto risposta alla nostra Pec del 9 ottobre scorso - si legge – nella quale chiedevamo il ripristino dei dieci stalli gialli soppressi in largo Beligatti, chiediamo cortesemente che venga risolta anche la suddetta situazione".
In attesa di riscontri ufficiali, il Comitato Civico Centro Storico allarga il discorso alla vivibilità complessiva del centro, osservando come "sia sotto gli occhi di tutti che il centro storico si riempie di persone quando la Ztl è attiva". Un dato che, secondo i residenti, emerge "sia che vi siano eventi in corso, sia che l’unica attrattiva sia quella tradizionale delle vetrine illuminate ed aperte. Preannunciamo dunque, come Comitato Civico Centro Storico, che organizzeremo un dibattito aperto alla cittadinanza su residenza, commercio, viabilità e prospettive per il futuro del centro storico della città di Macerata".
La Stagione Musicale Appassionata 2026 si sviluppa come un percorso musicale diffuso a Macerata, coinvolgendo non solo il Teatro Lauro Rossi ma anche il Teatro della Filarmonica, la Gran Sala Cesanelli e l’Orto dei Pensatori. La programmazione si articola in tre momenti principali, con una prima parte da gennaio ad aprile, un intermezzo estivo e una seconda parte da ottobre a dicembre, rafforzando il dialogo tra musica, luoghi e città.
Consonanze musicali, la stagione che segna il diciannovesimo anno di attività di Appassionata, è organizzata in collaborazione con il Comune di Macerata e si configura come un progetto unitario e riconoscibile, capace di mettere in relazione interpreti, spazi e pubblici diversi all’interno di una progettualità culturale condivisa.
«Consonanze musicali è una stagione che racconta con chiarezza la visione culturale che come Amministrazione vogliamo continuare a sostenere», afferma Katiuscia Cassetta, assessore alla Cultura del Comune di Macerata. «Appassionata rappresenta una delle esperienze più significative del panorama musicale cittadino, capace di coniugare qualità artistica, attenzione ai pubblici e dialogo costante con la città. La scelta di mettere in relazione interpreti affermati e giovani talenti, luoghi storici e spazi più raccolti, musica colta e nuovi linguaggi restituisce un’idea di cultura viva e dinamica».
«Il lavoro portato avanti in questi anni dimostra quanto sia importante costruire progettualità solide e condivise, capaci di crescere nel tempo senza perdere coerenza», prosegue l’assessore Cassetta. «La diffusione della stagione in più luoghi rafforza il legame tra musica e spazio urbano, valorizza il patrimonio culturale di Macerata e favorisce la partecipazione di pubblici diversi, dalle famiglie ai giovani, dagli appassionati ai nuovi ascoltatori. Come Comune continuiamo a sostenere con convinzione un percorso che contribuisce in modo concreto alla vitalità culturale e all’attrattività della città».
La stagione 2026 di Appassionata propone un’idea di ascolto fondata su equilibrio, relazione e coesistenza tra linguaggi differenti, messi in dialogo in un disegno unitario che attraversa recital solistici, musica da camera e repertorio orchestrale, mantenendo una forte coerenza artistica. Le consonanze sono quelle tra interpreti affermati e giovani talenti, tra luoghi storici e spazi più intimi, tra pubblico fidelizzato e nuovi ascoltatori, famiglie e studenti.
«Il 2026 rappresenta per Appassionata un momento di passaggio», sottolinea Luciano Pingi, presidente dell’associazione. «È una stagione importante che consolida il lavoro svolto negli ultimi anni ed è un passo verso il ventennale che celebreremo nel 2027. I risultati del 2025, con un incremento di pubblico di circa il 20%, confermano la solidità del percorso intrapreso. Consonanze musicali poggia su una base costruita nel tempo, nel rispetto reciproco. Ideare una stagione richiede visione, ascolto e responsabilità, evitando dispersioni che rischierebbero di indebolirne la qualità».
L’apertura della stagione, domenica 25 gennaio alle ore 17, è affidata al Movie Concert con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e Federico Mondelci nel doppio ruolo di sassofono solista e direttore, in un programma dedicato alle musiche di Leonard Bernstein ed Ennio Morricone. La collaborazione con la FORM prosegue nel 2026 con un secondo appuntamento orchestrale, segnando un raddoppio rispetto al 2025.
«Il cartellone 2026 nasce dall’idea di far dialogare mondi diversi secondo una logica di equilibrio e coerenza», spiega il direttore artistico Giulio Starnoni. «Nel quadro della sostenibilità economica, la stagione conferma un’alta qualità degli interpreti, con artisti affermati, giovani talenti e musicisti di profilo internazionale. Il programma valorizza le collaborazioni e rende la stagione un progetto condiviso, non una semplice successione di concerti».
Due concerti sono realizzati nell’ambito della collaborazione con l’Istituto Confucio. Il 18 febbraio alle ore 21 al Teatro Lauro Rossi il violinista Ning Feng, Premio Paganini 2009, sarà protagonista di un recital per violino solo. Il 3 marzo alle ore 21 seguirà il recital pianistico di William Wei, in occasione della Festa delle Lanterne, che chiude il Capodanno Cinese.
Grande attenzione è dedicata a famiglie e giovani. Domenica 26 aprile, al Teatro Lauro Rossi, va in scena Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev, Family Concert in collaborazione con la FORM. In questa occasione si rinnova la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata, con un progetto visivo realizzato dagli studenti della sezione di pittura della prof.ssa Marina Mentoni, ispirato alla fiaba musicale.
Appassionata continua inoltre a sostenere giovani interpreti e artisti legati al territorio con i concerti Paesaggi Sonori del Quartetto Sineforma e con il concerto del Duo Zen-Miccoli, il 26 giugno. La seconda parte dell’anno riprende a ottobre con il Trio Spagnolo-Piccotti-Consonni, prosegue con il Quartetto GoYa al Teatro della Filarmonica, con il Duo Mazzon in collaborazione con il Concorso Violinistico Andrea Postacchini alla Gran Sala Cesanelli, e si conclude a dicembre con il recital della pianista Anna Kravchenko.
Tra le novità della stagione 2026 si segnala l’avvio di una collaborazione con il Comune di San Severino Marche, che porterà alla realizzazione di tre concerti autunnali al Teatro Feronia. Il ciclo si apre a ottobre con CantaNapoli, affidato al Sineforma Ensemble, un viaggio nella storia musicale di Napoli dalla Scuola Napoletana tra Sei e Settecento alla canzone classica del Novecento. Segue Gershwin Reloaded, domenica 8 novembre 2026, con l’Alessandro Menichelli Trio, progetto che rilegge George Gershwin tra jazz, musica colta e improvvisazione. A chiudere il ciclo, sabato 28 novembre 2026, la Sinfonia n. 6 di Gustav Mahler in trascrizione per ottetto da camera, affidata all’Ensemble Progetto Pierrot diretto dal M° Alessandro Maria Carnielli.
A questi appuntamenti si aggiungeranno due concerti estivi in via di definizione nell’ambito di Marche Concerti e del percorso Musica con Vista, promosso dal Comitato AMUR, progetto nazionale dedicato alla valorizzazione di giovani ensemble in contesti di particolare interesse culturale e paesaggistico.
Per informazioni sul programma completo della Stagione Musicale Appassionata 2026 è possibile consultare www.appassionataonline.it e le pagine social ufficiali dell’associazione. I biglietti, con prezzi compresi tra 5 e 20 euro, sono disponibili presso la biglietteria dei teatri di Piazza Mazzini e online su Vivaticket. È inoltre possibile sostenere le attività di Appassionata attraverso l’adesione all’associazione e tramite Art Bonus, contribuendo allo sviluppo dei progetti culturali promossi.
La Stagione 2026 è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo dal Vivo e della Regione Marche, grazie al sostegno dei soci, degli sponsor e dei partner che affiancano da sempre l’associazione, ai quali va un sentito ringraziamento per il supporto e la fiducia.
Infortunio nel cantiere del nuovo ponte sul fiume Chienti: operaio soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto nella mattinata di oggi, intorno alle 11:30, a Piediripa. Vittima dell'incidente è stato un operaio di origini napoletane: le sue condizioni hanno richiesto l'attivazione immediata della macchina dei soccorsi e l'intervento dell'eliambulanza da Ancona.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica, l'uomo sarebbe stato impegnato in alcune operazioni di saldatura su un'impalcatura posizionata sotto la struttura del ponte. Per cause che restano tuttora al vaglio delle autorità, l'incidente si sarebbe verificato mentre l'operaio scendeva da una scala: l'uomo sarebbe scivolato e, stando ai primi rilievi effettuati sul posto, una gamba potrebbe essere rimasta incastrata tra i pioli, causando una caduta da un’altezza stimata di circa due metri.
I soccorsi del 118 sono giunti tempestivamente sul luogo con un’ambulanza e l’automedica. Valutata la situazione, i sanitari hanno ritenuto opportuno richiedere l'intervento dell’elicottero per velocizzare il trasporto in ospedale. Il velivolo è atterrato in un’area verde poco distante dal cantiere e ha provveduto al trasferimento del ferito presso il nosocomio regionale di Torrette. Fortunatamente, le condizioni dell'operaio non risulterebbero gravi.
Sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spsal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell'azienda sanitaria territoriale di Macerata per i rilievi di rito. A loro spetterà il compito di accertare con esattezza come si siano svolti i fatti e verificare che tutte le misure di sicurezza previste fossero regolarmente attuate.
La sicurezza, nel Maceratese, riceve una boccata d'ossigeno grazie al nuovo Piano di incrementi e assegnazioni reso noto dal Viminale. Il provvedimento, che riguarda il 231° corso Allievi Agenti e il 19° corso Ispettori della Polizia di Stato, prevede il potenziamento dei presidi di sicurezza su tutto il territorio regionale, con un focus rilevante per la provincia di Macerata dove verranno destinate dodici nuove unità.
Nello specifico, la ripartizione dei rinforzi per il territorio maceratese vede l'arrivo di tre ispettori presso la Questura di Macerata. Importante l'investimento sulla costa: il Commissariato di Civitanova Marche potrà contare su sette nuovi innesti, suddivisi tra due ispettori e cinque agenti. Completano il quadro provinciale due ulteriori agenti assegnati alla Polizia Stradale. Questo potenziamento mira a garantire una risposta più efficace e capillare in un territorio complesso, con particolare attenzione alla realtà civitanovese, nodo cruciale per la sicurezza provinciale.
L'operazione è stata accolta con estremo favore da Giorgia Latini, segretario regionale della Lega Marche e vicepresidente della Commissione Cultura: "È motivo di grande soddisfazione, e per questo ringrazio il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, la notizia di un incremento concreto degli organici della Polizia di Stato nelle Marche, che rafforza in maniera significativa la presenza dello Stato e la capacità operativa sui territori".
"Si tratta di presidi assolutamente vitali, che da tempo soffrivano una carenza strutturale di personale. Il rafforzamento della Polizia di Stato, insieme ai recenti incrementi dell'Arma dei Carabinieri, consente oggi una risposta più efficace, tempestiva e capillare alle esigenze di sicurezza di un territorio complesso come il nostro. Un risultato concreto - conclude Latini - che conferma l’attenzione del Governo e del Ministero dell’Interno verso la sicurezza delle Marche e il rafforzamento della presenza dello Stato sui territori".
A livello regionale, il piano prevede l'ingresso di un totale di 72 nuove unità, tra 31 ispettori e 41 agenti. Sebbene la provincia di Ancona faccia la parte del leone con 32 innesti, il rafforzamento della provincia di Macerata si pone come il terzo per rilevanza numerica dopo il capoluogo di regione e Pesaro Urbino.
Per la prima volta, il grande cinema documentario d’attualità fa tappa nel capoluogo con "Mondovisioni", la celebre rassegna curata da CineAgenzia che porta nelle sale italiane i titoli più urgenti selezionati dai principali festival mondiali. Gli appuntamenti, proposti in prima visione, si terranno presso il Cinema Excelsior di Macerata grazie alla collaborazione con l’Associazione Calcifer.
Il ciclo di proiezioni punta a offrire uno spazio di confronto critico su temi cruciali come l’informazione, i diritti e le libertà civili. Attraverso lo stile editoriale che contraddistingue la rivista Internazionale, la rassegna propone storie senza censure su un mondo globale sempre più complesso e instabile, cercando però di rintracciare barlumi di speranza tra le pieghe della cronaca.
Il via ufficiale è previsto per giovedì 15 gennaio alle ore 21:15 con la proiezione di The Dialogue Police di Susanna Edwards. Il film segue il delicato lavoro di un’unità speciale della polizia svedese, impegnata quotidianamente nella tutela della libertà di espressione all'interno di un panorama geopolitico fortemente polarizzato.
Il secondo incontro della rassegna si terrà giovedì 12 febbraio, sempre alle 21:15, con l’inchiesta The Shadow Scholars firmata da Eloise King. Il documentario svela le contraddizioni del sistema universitario contemporaneo, esplorando il mercato globale della compravendita di tesi e articoli accademici prodotti in Kenya per conto di studenti occidentali.
La chiusura di Mondovisioni a Macerata è affidata, giovedì 5 marzo, a Night Is Not Eternal di Nanfu Wang. Per la prima volta la rassegna volge lo sguardo a Cuba, offrendo un racconto intenso sulla crisi dell'isola e sulla fragile lotta per la democrazia, intrecciando la cronaca locale a una riflessione più ampia sui rischi dell'autoritarismo nel mondo attuale. Tutte le proiezioni saranno trasmesse in lingua originale con sottotitoli in italiano.