Come arginare il baby-bullismo? Come dare una nuova prospettiva al rapporto tra ragazzi che apprendono come coltivare l’amicizia partendo dalla relazione che stabiliscono in classe? Come riportare negli argini della convivenza una spesso sguaiata partecipazione alle lezioni da parte degli alunni? Sono le domande che si sono poste gli insegnanti del Convitto Nazionale G. Leopardi di Macerata e grazie all’opera della professoressa Simona Marconi si sono trasformate in esperimento didattico.
Così questo mercoledì la campionessa mondiale di galateo per l’apparecchiatura della tavola, la maceratese Petra Carsetti – uscita dall’Accademia Italiana del galateo a Roma, ha scritto libri fondamentali sul Galateo, ha seguito corsi da cerimonialista presso l’Ancep Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici, ha svolto stages a Buckingham Palace con il Royal Buttler (il maggiordomo del Re d’Inghilterra), è ospite in varie trasmissioni Tv, da Porta a Porta Uno Mattina – terrà una lezione-laboratorio con gli allievi.
Si partirà dalle regole del come apparecchiare e stare a tavola fino al come coltivare le relazioni con una parte fondamentale dedicata alla Netiquette, ossia l’etichetta del network e del cellulare. Questo è un argomento che cattura molto l’attenzione dei ragazzi, ma è anche uno strumento indispensabile per prevenire fenomeni come lo stalkeraggio elettronico o addirittura il revenge porn, costruendo insieme una autodifesa per i ragazzi e le ragazze che rischiano di cadere nella “rete della rete”.
Da queste necessità è partita da anni l’iniziativa della professoressa Marconi condivisa da tutto il corpo docente e dalla direzione del Convitto e su questi temi insisterà Petra Carsetti che afferma: “Sono sempre più spesso sollecita a intervenire nelle scuole e lo faccio in tutta Italia perché ci si è resi conto che è indispensabile rieducare i ragazzi alla convivenza. Il Galateo a mio modo di vedere dovrebbe essere una parte fondamentale della formazione dei nostri giovani”.
La riforma del voto in condotta voluta dal Ministro Giuseppe Valditara che ha affermato: "Il voto in condotta torna ad essere un importante strumento educativo per far crescere cittadini responsabili e consapevoli”, dimostra quanto la scuola sia oggi attenta alla necessità di fornire più che regola, strumenti formativi alla relazione. Il Galateo in fin dei conti è questo. Non siamo però rimasti fermi ai tempi di Monsignor Della Casa, che pure scrisse il suo manuale sotto forma di raccomandazione proprio a un giovanissimo nipote, ma abbiamo inserito elementi da utilizzare come strumento di “difesa” dei ragazzi sempre più soggetti a offese, enfatizzando gli aspetti della gentilezza, delle buone maniere, della valorizzazione delle diversità. Costruire una relazione empatica fondata sul rispetto che è il primo elemento del Galateo è oggi una elegante rivoluzione del comportamento". La prova? Mercoledì al Convitto Nazionale G. Leopardi.
Sono otto le posizioni aperte per operatori volontari presso l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio, due per ogni presidio (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino), nell’ambito del progetto. Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026
L’attività, della durata di 12 mesi, suddivisi in 25 ore settimanali, riguarderà i servizi di orientamento, informazione e supporto amministrativo. Il contributo mensile previsto è di 519,47 euro. In particolare, i volontari si occuperanno di cura dell'accoglienza di studenti e studentesse, supporto all’espletamento delle pratiche amministrative.
Collaboreranno inoltre alla realizzazione di iniziative di orientamento per l'occupabilità e l'apprendimento, all'organizzazione di stand/desk informativi sui servizi offerti, daranno il loro contributo alla gestione e all’aggiornamento dei sistemi integrati di informazione (bacheche fisiche e virtuali) e all’inserimento e aggiornamento dati nei sistemi informativi.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate per via telematica utilizzando il sistema informatico SIFORM2 della Regione Marche, nel rispetto delle modalità indicate nel Bando per il Servizio Civile Regionale. Quelle risultate ammissibili a seguito della fase istruttoria, saranno sottoposte a una Commissione di valutazione composta da almeno 3 componenti, che procederà, preliminarmente, alla valutazione di eventuali titoli ed esperienze curriculari maturate.
Successivamente verrà fissato un colloquio, necessario alla verifica dell’idoneità e della compatibilità allo svolgimento delle attività previste. Le date, la sede e le modalità di svolgimento della selezione verranno pubblicate sul sito di ERDIS almeno dieci giorni prima del loro inizio. L'obiettivo principale del progetto Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026 è quello di aiutare gli studenti e le studentesse nel processo di integrazione all’interno della realtà universitaria.
Per il secondo anno consecutivo l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio partecipa a questa importante iniziativa, che è anche una scuola di vita capace di arricchire la visione del mondo e le relazioni di ragazzi e ragazze che decidono di impegnarsi in questa esperienza. Per maggiori info e per consultare il Bando visita la pagina dedicata del sito erdis.it, oppure vai all’indirizzo www.regione.marche.it e accedi alla sezione Servizio Civile.
Alessio Allegrini, primo corno dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e artista in residenza Form per la stagione musicale 2026 torna nelle Marche con un nuovo programma per un quartetto di fiati dalla grandissima capacità di interpretazione e raffinatezza espressiva. Un dream team dall’eccellenza assoluta nel panorama internazionale, musicisti che hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo sotto la guida dei più autorevoli direttori.
Il cornista italiano, fondatore del Movimento Musicians for Human Rights, che si occupa di diffondere e promuovere la cultura dei Diritti Umani attraverso la musica, anche in veste di direttore sarà sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana e ad altre tre titolate prime parti dell’orchestra romana: Andrea Oliva al flauto, Francesco Di Rosa, direttore artistico FORM, all’oboe, Andrea Zucco al fagotto.
Form: Allegrini e i fiati di Santa Cecilia è il programma previsto venerdì 20 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, alle ore 21, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Il concerto inizia con l’esecuzione in prima nazionale di un’opera che la Form ha commissionato al compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano, Gianluca Piombo: il Preludio Sinfonico Impressioni Marchigiane. Anche nel precedente concerto di Allegrini era stata presentata per la prima volta un’altra nuova opera, firmata da Andrea Strappa, sempre su commissione Form che evidenzia la linea di attenzione che la Filarmonica Marchigiana e il suo direttore artistico Francesco Di Rosa dedicano alle creazioni contemporanee.
Si prosegue con la Sinfonia Concertante per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra in mi bemolle magg., K. 297b di Wolfgang Amadeus Mozart, pubblicata con questo titolo soltanto nel 1928 dal musicologo tedesco Friedrich Brume, poiché il manoscritto autografo andò perduto. Il quartetto che ascolteremo sui pachi marchigiani conosce molto bene quest’opera che ha eseguito, negli ultimi mesi, per la conclusione di stagione sinfonica 2025 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al parco della Musica di Roma, diretti da Kirill Petrenko.
Come si può leggere dalle cronache anche online è stata un’esecuzione da ricordare; per qualità interpretativa e tecnica è apparsa strepitosa, con una dimostrazione impeccabile della statura dei musicisti. La Sinfonia concertante è stata scritta per i 4 virtuosi strumentisti dell’orchestra di Mannheim, la più importante all’epoca, ed è divenuta un’opera fondamentale nel repertorio dei migliori solisti di fiati, in quanto ne mette alla prova le abilità tecnico-interpretative per le soluzioni musicali adottate da Mozart, sostenute sempre dal trasparente e avvolgente tessuto connettivo di un’orchestra elegante e raffinata.
Chiusura con la Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore, Hob:I:102 di Franz Joseph Haydn, una delle espressioni più compiute del sinfonismo del padre del classicismo viennese. Capolavoro di equilibrio e vitalità, fu composta forse sotto l'impressione della morte di Mozart, e presentata oltre Manica insieme agli ultimi lavori (nn. 99-104), immediatamente salutati dal pubblico londinese come i vertici ineguagliabili di un intero genere musicale.
Nella gara regionale promozionale regionale di scherma svoltasi domenica 15 nella bocciofila di Sambucheto a Montecassiano Giulio Gabrielli ha vinto nella categoria E (nati 2012-2013) superando in finale Nicole Drenova del Club scherma Osimo e Edoardo Bono ha conquistato il primo posto nella categoria D (nati 2014-2015) davanti a Nicholas Barocci del Club scherma Jesi. Entrambi i giovani atleti della Macerata Scherma hanno posto in risalto la qualità della scuola maceratese.
La manifestazione regionale, organizzata dalla Macerata Scherma, ha visto impegnati circa 90 schermidori dai 5 ai 14 anni provenienti da tutte le società schermistiche marchigiane.
Oltre ai due vincitori la compagine di Macerata era composta da Leonardo Cecconi, Filippo Ferranti, Gabriele Graziosi, Chiara Pierluigi, Riccardo Rapari, Letizia Prestigiacomo, Lena Mastrocola, Mattia Stacchiola, Diana Moretti, Tommaso Beccacece, Annibale Buonsanto.
E' stata una festa della scherma ed un opportunità di conoscere le emozioni che questa disciplina riserva anche ai ragazzi e ragazze più giovani.
Alla gara sono intervenuti Katia Acciaresi, sindaca di Montecassiano, Enrico Falistocco, amministratore unico di Fisiomed, Giampiero Virgili, assessore allo sport di Montecassiano, Stefano Angelelli, presidente del comitato marche della Federazione Italiana Scherma. Gli stessi hanno effettuato le premiazioni ufficiali consegnando una coppa a tutti i partecipanti.
Notevole è stato l'afflusso di spettatori che hanno apprezzato l'organizzazione dell'iniziativa nell'impianto di Montecassiano, una struttura che ben soddisfa le esigenze delle competizioni regionali di scherma. Il prossimo appuntamento schermistico nella provincia di Macerata sarà il 21 e 22 Marzo nel Palazzetto dello Sport di Monte San Giusto dove si svolgerà il campionato regionale Under 14.
Niente da fare sul campo delle campionesse del mondo della Savino Del Bene Scandicci per la CBF Balducci HR che esce sconfitta in tre set dal Pala Big Mat di Firenze nella dodicesima e penultima giornata della Regular Season Serie A1 Tigotà. Partita complicata per le ragazze di coach Lionetti, che subiscono in particolare il muro delle padrone di casa, escluso il secondo set dove le arancionere lottano fino al 19-19 per poi cedere ai colpi della MVP Bosetti e compagne, con i 16 punti di Antropova: sono ben 14 muri vincenti messi a segno dalla corazzata toscana. Positiva tra le maceratesi la prova di Decortes, top scorer del match con 17 centri. La corsa per la salvezza si deciderà tutta all’ultima giornata, in programma sabato prossimo alle ore 20.30 con la CBF Balducci HR impegnata sul campo di Bergamo.
Scandicci nel primo set scava il break col muro (13-6) con Antropova protagonista in questo fondamentale (8 i punti totali a fine set per l’azzurra, 5 muri totali per le toscane), le arancionere non riescono a reagire e la Savino Del Bene chiude senza problemi con il 53% in attacco e l’ottima distribuzione di Ognjenovic, Decortes 5 centri per le maceratesi. Molto più equilibrato il secondo set, la CBF Balducci HR non fa scappare stavolta le padrone di casa (dal 9-6 al all’11-11) e gioca punto a punto con le campionesse del mondo con Decortes sugli scudi (7 punti con il 54%) fino al 19-19 ma il finale è tutto delle toscane con Bosetti in evidenza (60% in attacco): 25-20. Il terzo set torna invece tutto di marca Scandicci: le ragazze di coach Gaspari spingono sull’acceleratore in ogni fondamentale e non lasciano spazio alle maceratesi con altri 5 muri vincenti e i 6 punti della neo entrata Ruddins.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Batte-Decortes (Bonelli tenuta a riposo), Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Bresciani libero (Caforio è indisponibile dopo l’infortunio al ginocchio nel match con Novara). Coach Gaspari schiera Ognjenovic-Antropova, Weitzel-Nwakalor, Franklin-Bosetti, Ribechi libero.
Decortes a segno due volte (3-3), errore Weitzel (3-4), Kockarevic a segno (4-5), Franklin contrattacco, 6-5. Antropova a segno (7-5), muro Antropova (8-5), Clothier primo tempo (8-6), Bosetti pallonetto, 10-6. Muro Nwakalor (11-6), contrattacco Antropova (12-6), ancora muro Antropova (13-6), Kokkonen mani out, 13-7. Ancora la finlandese (14-8), Bosetti non passa (15-9), toccato l’attacco Franklin (17-9), Clothier a segno, 17-10. Decortes contrattacco (17-11), Antropova vincente (19-11), Kockarevic mani out (19-12), entra Piomboni per la serba. Clothier a segno (20-13), Decortes mani out (21-14), ancora Decortes (21-15), Weitzel primo tempo (23-15), muro Weitzel (24-15), chiude Antropova 25-15.
Nel secondo set c’è Sismondi in campo per Mazzon, Kokkonen a segno (2-3), di nuovo Kokkonen (3-4), Kockarevic a segno (5-5), Franklin contrattacco (9-6). Sismondi primo tempo (9-7), Decortes lungolinea (10-8, Kokkonen contrattacco (10-9), Decortes diagonale, 11-10. Kokkonen contrattacco (11-11), ancora la finlandese (11-12), poi non trova le mani del muro (13-12), primo tempo Clothier, 13-13. Decortes passa (13-14), ancora lei (14-15), Nwakalor contrattacco (16-15), Decortes pallonetto (16-16), Kockarevic mani out, 16-17. Decortes tocco vincente (17-18), Bosetti contrattacco (19-18), Antropova a segno (21-19), muro Bosetti, 22-19. Bosetti ancora in attacco (23-19), muro Clothier (23-20), chiude il tocco di Ognjenovic, 25-20.
Punto a punto anche l’avvio di terzo set (5-5), muro Weitzel (7-5), le arancionere restano lì (8-7), muro Antropova (10-7), Decortes mani out (11-8), Kockarevic a segno (12-9), muro Weitzel (14-9), Decortes vincente, 14-10. Antropova contrattacco (16-10), entra Mazzon per Clothier, ace Bosetti (18-11), Decortes vincente (18-12), muro della neo entrata Ruddins (20-12), Decortes lungolinea, 20-13. Ruddins contrattacco (22-13), ancora lei (23-13), Piomboni entra in prima linea e va a segno (24-14), ancora Piomboni (24-15), Ruddins non passa (24-16), Decortes contrattacco (24-17), Scandicci chidue 25-17.
SAVINO DEL BENE SCANDICCI - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-15 25-20 25-17)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Franklin 7, Nwakalor 11, Antropova 16, Bosetti 8, Weitzel 11, Ognjenovic 3, Ribechi (L), Ruddins 6, Mancini, Bechis, Traballi, Castillo (L), Graziani, Skinner. Allenatore Gaspari.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Batte, Kokkonen 8, Mazzon 1, Decortes 17, Kockarevic 6, Clothier 5, Bresciani (L), Sismondi 5, Piomboni 2, Ornoch, Bonelli, Crawford. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Brancati, Clemente.
Note - Spettatori: 2821, Durata set: 21', 24', 22'; Totale: 67'. MVP: Bosetti.
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Affrontavamo una formazione di altissimo livello che oggi ha confermato di essere la seconda forza del campionato. Dal punto di vista tecnico e tattico si è vista la loro superiorità, ma noi abbiamo provato in particolare nel secondo set a spostare la partita su situazioni diverse, cercando di giocarla anche con astuzia e con qualche soluzione fuori dagli schemi per metterle in difficoltà. Per quanto riguarda la corsa salvezza, sapevamo che si sarebbe probabilmente decisa all’ultima giornata. Chiuderla prima sarebbe stato forse al di sopra delle aspettative, anche perché le squadre coinvolte stanno facendo tutte molto bene, soprattutto in questo periodo, con risultati anche sorprendenti. Questo significa che dovremo andare a Bergamo con l’obiettivo chiaro di fare punti e giocarci fino in fondo le nostre possibilità”.
Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “Sapevamo che venire qui sarebbe stato difficile, in alcuni frangenti ce la siamo giocata e siamo riuscite a uscire anche da alcuni momenti di difficoltà e questo è un segnale importante. Nel primo set abbiamo sofferto il loro muro, ma nel corso della partita abbiamo trovato soluzioni diverse e ci siamo adattate meglio. Affrontavamo una grande squadra, costruita per palcoscenici importanti, e questo lo sappiamo. Ci portiamo a casa quanto di buono abbiamo fatto e da lì ripartiamo, lavorando durante la settimana in vista dell’ultima sfida contro Bergamo”.
La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Gran Sasso d’Italia”, battuta 1-0 da L’Aquila nella 24ª giornata del girone F di Serie D. Decide un colpo di testa di Sparacello all’82’, al termine di una gara equilibrata e combattuta, in cui i biancorossi avevano anche trovato il gol nel primo tempo, annullato per fuorigioco.
A dieci anni dall’ultima volta la Maceratese torna a L’Aquila e disputa una gara di personalità contro una delle corazzate del girone. Dopo lo 0-0 dei primi 45’, segnati dal gol annullato a Ciattaglia, nella ripresa la sfida resta aperta fino al corner che decide il match a otto minuti dalla fine.
Primo tempo
Partenza aggressiva dei padroni di casa, con De Grazia che al 2’ prova dalla distanza trovando la risposta sicura di Gagliardini. L’Aquila spinge soprattutto sulle fasce, ma la Maceratese si difende con ordine e riparte con qualità.
Al 12’ la prima grande occasione biancorossa: De Angelis recupera alto e serve Marras, che dal limite sfiora il palo con un mancino potente. Poco dopo Ciattaglia viene anticipato dall’uscita di Michelin su imbucata ancora di Marras.
I rossoblù rispondono con conclusioni dalla distanza: Carella impegna Gagliardini al 26’, mentre al 36’ è decisivo l’estremo difensore biancorosso sulla botta di Cioffredi.
L’episodio chiave arriva al 43’: Osorio serve Ciattaglia sul filo del fuorigioco, l’attaccante supera Michelin e segna, ma l’assistente alza la bandierina per una posizione molto dubbia. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo
All’intervallo doppio cambio per L’Aquila, ma è la Maceratese a ripartire con coraggio. Al 59’ errore di rinvio di Michelin, Marras intercetta e calcia a giro: palla alta di poco.
Al 60’ gol annullato anche ai padroni di casa per fuorigioco. La gara resta combattuta, con la Rata che regge l’urto e prova a colpire in ripartenza, mentre Gagliardini si conferma attento sulle conclusioni dalla distanza.
Il match si decide all’82’: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo, dove Sparacello svetta di testa e infila nell’angolino l’1-0.
La Maceratese prova a reagire immediatamente, ma non riesce a rendersi davvero pericolosa nel finale. Dopo sei minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 1-0 per L’Aquila.
Un’altra sconfitta di misura e ancora nel finale per la Maceratese, che paga a caro prezzo un episodio su palla inattiva dopo una prestazione ordinata e coraggiosa. I biancorossi restano a quota 27 punti, con un margine minimo sulla zona playout, ma escono dall’Abruzzo con la consapevolezza di potersela giocare anche contro le squadre di vertice.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0
Rete: 82’ Sparacello.
L’AQUILA (3-5-2): Michelin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (25’ Cioffredi), De Grazia (46’ Konaté), Vecchione (46’ Mantini), Carella (80’ Touré), Trifelli; Di Renzo, Sparacello.
A disp. Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi.
All. Mauro Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (85’ Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (72’ Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (81’ Marchegiani); Marras (79’ Cirulli), Ciabuschi (65’ Gagliardi), Osorio.
A disp. Prugni, Nasic, Papa, Donzelli.
All. Matteo Possanzini.
Arbitro: Francesco Fermo (Torre Annunziata).
Assistenti: Letizia Quartararo (Firenze), Samuele Michele Scellato (Pesaro).
Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konaté, Mantini, Trifelli.
Recupero: 1’ pt, 6’ st.
Se il calendario ha provato a giocare un brutto scherzo sovrapponendo Cupido alle maschere, Macerata ha risposto con un raddoppio di energia. Sabato 14 febbraio, il teatro della Filarmonica si è trasformato in un caleidoscopio di colori e creatività, confermandosi il salotto pulsante della vita sociale cittadina. Dimenticate i soliti travestimenti: quest’anno la fantasia ha preso il volo, letteralmente.
A rubare l'occhio è stata infatti la "Filarmonica Airlines", un’intera crew di soci trasformati in impeccabili operatori di volo, ma non sono mancati i richiami al fascino retrò del mondo Steampunk o le atmosfere "noir" della Famiglia Addams. Il momento delle premiazioni ha regalato sorrisi e applausi. Il premio per la maschera singola più bella è andato a "Ballo Inferno", un travolgente omaggio alla Febbre del sabato sera, mentre tra i gruppi si sono fatti notare i molti operatori di volo della Filarmonica Airlines, premiati per il gruppo più numeroso. Menzione speciale per un elegantissimo Charlie Chaplin e l'ironia del sindaco di Sarnano, sceso in campo (anzi, in teatro) in veste di rugbista, con tanto di moglie cheerleader e figlio di soli 13 mesi trasformato in una tenerissima palla da rugby.
Soddisfatto il Presidente della Filarmonica, Enrico Ruffini, che per l’occasione ha vestito i panni (e la saggezza) del Grillo Parlante: "Siete bellissimi e vi ringrazio per questo calore. Vedere così tante maschere riporta la mente alle storiche feste degli anni ’60, quando la città affollava il bar Venanzetti per veder sfilare chi entrava nella nostra Associazione". Un plauso è arrivato anche dalle istituzioni. Il vicesindaco Francesca d’Alessandro ha lodato il ruolo centrale della Filarmonica, capace di unire cultura e attenzione verso i più fragili.
Presente anche l’assessore al bilancio Oriana Piccioni e la sottosegretaria regionale Silvia Luconi, reduce dal successo della Bit di Milano: "Eventi come questo in palazzi storici sono fondamentali: trattengono i cittadini nei luoghi simbolo e attraggono visitatori, unendo il gioco alla valorizzazione del territorio". Gestire la sovrapposizione con la festa degli innamorati è stata la sfida di Aldo Zeppilli, gestore della ristorazione: "Ci siamo divisi in due: festa di Carnevale qui in Filarmonica e atmosfera romantica al Centrale. Siamo felici della riuscita e della presenza delle istituzioni che sostengono il territorio". La serata, immortalata dagli scatti d'autore del Circolo Fotografico della Provincia di Macerata, è scivolata via tra balli e risate grazie all'animazione travolgente del duo "Attenti a quei due". Un sabato di Carnevale che ha dimostrato come, a Macerata, la voglia di stare insieme sia la maschera più bella di tutte.
MACERATA - Una riflessione amara, condita da una punta di ironia, quella che arriva da Sabrina De Padova, consigliera comunale del gruppo misto. Al centro del dibattito c'è lo strumento dell'accesso agli atti, "la cui percezione sembra mutare a seconda delle convenienze politiche", scrive in una nota De Padova.
La consigliera, che ha seduto tra i banchi della maggioranza prima di passare al misto, rivendica con forza il suo operato: "Da sei anni ho fatto una cosa apparentemente rivoluzionaria: ho letto le carte. Ho chiesto documenti, verificato somme spese, studiato il bilancio". Un lavoro che ha toccato ogni ambito cittadino, dai lavori pubblici al benessere animale, fino al "tempio" della lirica: "Ho approfondito perfino lo Sferisterio di Macerata – tempio della lirica ma, a quanto pare, anche luogo dove le domande possono risultare stonate".
De Padova tiene a precisare che il suo attivismo non è mai stato un esercizio di stile: "Non per hobby. Non per mettermi in mostra. Ma perché noi consiglieri veniamo votati dai cittadini, non nominati per diritto divino dagli assessori".
Il racconto della consigliera si fa poi più denso di retroscena, rivelando le resistenze incontrate durante il suo mandato in maggioranza. Per quello che lei definisce uno "zelo sospetto", sarebbero arrivate "telefonate garbate ma ferme: 'Non sarebbe meglio ritirare quell’accesso agli atti?".
Ma non solo telefonate: sono giunte anche "lettere formali che mettevano in dubbio la mia appartenenza alla maggioranza. Come se controllare fosse un tradimento. Come se studiare fosse un atto di ribellione".
Nonostante le frizioni, la consigliera rivendica la propria identità: "Non mi sono mai sentita una consigliera di minoranza. Mi sono sentita una consigliera che faceva il proprio dovere", nonostante ammetta che spesso, nei corridoi del Comune, si mormori che "per 'crescere' convenga seguire le indicazioni. E possibilmente farlo in silenzio".
Il punto di rottura (o di "miracolo", come lo definisce lei) è arrivato di recente, con l'attenzione sollevata da altri colleghi su questioni calde come il mattatoio comunale. "Improvvisamente l’accesso agli atti diventa nobile. Sacrosanto - sottolinea De Padova, evidenziando il cambio di rotta -. Finalmente! Viene da dire. Peccato che per sei anni fosse considerato inappropriato, eccessivo, quasi fastidioso".
Da qui nascono gli interrogativi che la consigliera pone alla città e all'amministrazione: "È cambiata la sensibilità istituzionale? O forse l’accesso agli atti diventa virtuoso solo quando conviene a determinati equilibri? Perché la trasparenza non può essere a intermittenza".
L'intervento di Sabrina De Padova si chiude con una promessa di continuità e un pizzico di scetticismo verso il futuro degli equilibri maceratesi: "Io continuerò a fare ciò che ho fatto in questi sei anni: vigilare, proporre, stimolare. Con serenità e con un sorriso". E sulla presunta "scoperta" della responsabilità del controllo da parte dei colleghi chiosa: "Forse qualcosa è cambiato. O forse no. Magari è solo cambiato il vento e le rotte devono adeguarsi".
Un 14 febbraio senza regali e, purtroppo, senza punti per la Banca Macerata Fisiomed. Nella sesta giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca, i biancorossi di coach Giannini incappano in una serata opaca, uscendo sconfitti dal palasport veneto per 3-1 contro la Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Una frenata brusca che, dopo tre stop consecutivi, complica i piani della vigilia e costringe i maceratesi a guardarsi nuovamente alle spalle in ottica salvezza.
L'avvio di gara aveva lasciato sperare in un esito diverso. Nel primo set, i ragazzi di Giannini sono partiti con il piglio giusto grazie a un ace di Bara Fall e alla vena realizzativa di Novello, autore di due battute vincenti consecutive per il break del 17-20. Un muro di Diaferia ha sigillato il parziale sul 22-25, portando Macerata in vantaggio.
Tuttavia, la luce si è spenta progressivamente. Nel secondo set, dopo un inizio equilibrato, una serie di errori gratuiti e invasioni ha permesso ai padroni di casa di scappare sul 20-15. Porto Viro, trascinata da un solido Pinali, ha pareggiato i conti (25-19) approfittando di un set letteralmente "gettato alle ortiche" dai biancorossi, imprecisi sia in attacco che in fase di costruzione.
Il terzo e il quarto parziale hanno visto il dominio crescente dei nerofucsia. Nonostante i tentativi di Zhelev e del capitano, Macerata è apparsa inerme di fronte ai colpi di Erati e Magliano. Il terzo set si è chiuso 25-17, mentre l'ultimo atto è stato un vero e proprio monologo veneto: Porto Viro è scappata subito sull'8-2, approfittando di un vistoso calo dei marchigiani in tutti i fondamentali.
A nulla sono valsi i cambi operati da Giannini, come l'inserimento di Garello per un opaco Karyagin. Il match si è concluso con un muro di Eccher (25-18) che ha consegnato i tre punti ai veneti.
La situazione ora si fa delicata. Con questa sconfitta, la Banca Macerata Fisiomed vede assottigliarsi il margine sulla zona calda, complice il rilancio proprio di Porto Viro. Tra le fila maceratesi, i migliori realizzatori sono stati Novello e Zhelev con 16 punti (stesso score per Klobucar sul fronte opposto), ma la prestazione corale è mancata nei momenti decisivi.
I biancorossi dovranno ora resettare immediatamente per ritrovare quella grinta mostrata a gennaio e blindare l'obiettivo salvezza nelle prossime sfide di campionato.
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (22-25, 25-19, 25-17, 25-18)
IL TABELLINO:
Porto Viro: Erati 14, Zonta 1, Magliano 12, Brondolo, Klobucar 16, Mazzon, Eccher 13, Chiloiro, Pinali 13, Morgese (L1). NE: Ferreira Silva, Sperandio, Lamprecht, (L2). All: Bologna, Ass: Zambonin
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 2, Fall 9, Diaferia 6, Zhelev 16, Karyagin 10, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L1). NE: Fabi, Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 28’, 28’, 23’, 28’ per un’ora e 47 minuti. Note: Battute punto Porto Viro 3 con 10 errori, Macerata 6 con 12 errori. Muri punto Porto Viro 10, Macerata 4, Attacco punto Porto Viro 57%, Macerata 50%, Ricezione positiva Porto Viro 47% (29% perfetta), Macerata 45% (19% perfetta).
(Photo Credits: Porto Viro)
Nel ventesimo turno del Girone E di Seconda Categoria, la VR Macerata espugna lo stadio "Ex Enaoli" di Corridonia dove il CSKA difendeva la propria imbattibilità casalinga da oltre un anno.
Tre punti pesantissimi per i maceratesi che blindano la loro posizione all'interno della griglia playoff.
La partita inizia subito con un buon ritmo tra due squadre forti, organizzate e ben allenate.
Prima occasione di marca VR Macerata con Canesin che mette fuori dopo essersi fiondato su una palla respinta da Telloni.
Il CSKA risponde con l'ispirato Messi che dal fondo serve il ben posizionato Taglioni ma Fuscà respinge.
Al 20' la VR sblocca il punteggio: Elisei si trasforma in uomo assist e imbecca verticalmente Canesin che insacca dopo aver superato Telloni.
La reazione dei corridoniani non tarda ad arrivare: Camacci incrocia dal limite ma centra clamorosamente il palo.
La partita cresce di intensità con i padroni di casa che attaccano a testa bassa e la VR che respinge le sortite avversarie con estremo ordine.
Al 40', Danchivsky ruba il tempo a Romagnoli ma viene chiuso dall'ottima uscita di Telloni.
Nella ripresa il ritmo resta altissimo, entrambe le compagini vogliono vincere ma è la VR a centrare il raddoppio.
Al 55', Calabrese riceve sull'out di destra, converge al centro, salta due avversari e conclude trafiggendo Telloni in uscita. Un goal di pregevole fattura che vale lo 0-2 per gli ospiti.
Il CSKA si riversa interamente in avanti e schiera tutta l'artiglieria pesante con Okere, Gueye, Camacci, Messi e Taglioni contemporaneamente in campo.
La VR si difende e regge bene l'urto senza correre particolari rischi.
Al triplice fischio esplode la festa arancio-blu con i ragazzi di Mister Moretti che bissano il terzo successo consecutivo. VR che non subisce reti da tre gare e sale a quota 35 in classifica.
Mastica amaro il CSKA Corridonia che incappa nella quarta sconfitta stagionale e scivola a cinque lunghezze dalla capolista Casette D'Ete.
CSKA CORRIDONIA: Telloni, Zuffati (75' Giacchè), Romagnoli (60' Okere), Moriconi, Martinelli (70' Offidani), Grisogani, Taglioni, Monachesi (78' Macchiati), Messi, Carletta (Gueye).
A disposizione: Caminonni, Eleonori, Filacaro, Pandolfi.
Allenatore: Marco Bonfigli.
VR MACERATA: Fuscà, Calabrese, Ricciotti, Doga, Prenna, Benfatto (80' Intermesoli), Elisei (45' D'Amico), Ciurlanti, Canesin, Danchivsky (77' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli).
A disposizione: Alfei, Gadou, Nicolai, Cardinali, Bertola.
Allenatore: Marco Moretti
MARCATORI: Canesin 20', Calabrese 55'.
ARBITRO:Marco Viglietta - Sezione di Macerata.
NOTE: presenti circa 200 spettatori.
Si è svolto venerdì alle 16.45, presso la Sala Castiglioni di Macerata, l’evento “Vinciamo fuori dal campo: sport, salute e rispetto”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto e docente di Scienze Motorie Sabrina De Padova, con il sostegno dell’Associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata.
Un incontro partecipato che ha ribadito un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione e risultato agonistico, ma rappresenta uno strumento fondamentale di crescita personale, benessere psicofisico, inclusione e costruzione di relazioni sane fondate sul rispetto.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessora Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore sociale ed educativo dell’attività sportiva. Nel ruolo di moderatrice, Sabrina De Padova ha evidenziato il ruolo decisivo dello sport nella prevenzione e nella promozione della salute, anche alla luce del recente riconoscimento dell’obesità come malattia, elemento che rafforza l’importanza dell’attività motoria come presidio di salute pubblica.
Non è mancato un momento di commozione nel ricordo dell’atleta marchigiana Giulia Perugini, storica protagonista del salto in alto, scomparsa la scorsa settimana a 89 anni, esempio di passione e determinazione e testimonianza concreta di come lo sport possa accompagnare l’intero percorso di vita.
Nel corso dell’incontro Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, ha richiamato la responsabilità educativa delle società sportive giovanili, sottolineando come il ruolo dirigenziale significhi essere punto di riferimento per i ragazzi, promuovendo fair play, integrazione e socializzazione. Ha ribadito inoltre il ruolo fondamentale dei genitori, per i quali il rispetto deve prevalere sul risultato.
Fabio Romagnoli, presidente regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha affrontato il tema della dispersione sportiva, spiegando come l’attività fisica non ostacoli il rendimento scolastico ma, al contrario, favorisca concentrazione, disciplina e capacità di superare i propri limiti. Ha inoltre illustrato un progetto federale che coinvolge nutrizionisti e psicologi per sostenere i giovani in un percorso equilibrato tra studio e sport.
Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale, ha evidenziato l’importanza del movimento in ogni fase della vita, dall’infanzia all’età anziana, mentre Mina Sehdev, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata, ha posto l’attenzione sull’aumento del disagio giovanile, legato spesso alla carenza di dialogo familiare. Ha annunciato inoltre l’avvio nei prossimi mesi di un corso di laurea in Scienze Motorie Sportive per l’Inclusione presso l’ateneo maceratese, finalizzato a formare professionisti capaci di utilizzare lo sport come strumento di integrazione sociale.
In chiusura Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, ha affrontato il tema della discriminazione di genere nello sport, evidenziando le disparità ancora presenti in termini di visibilità e riconoscimento. Le testimonianze delle atlete Giulia Bresciani e Asia Bonelli hanno confermato il valore dello sport femminile come motore di crescita e cambiamento culturale. È intervenuta anche Letizia Genovese, delegata CONI per Macerata, sottolineando l’importanza dei progetti territoriali a sostegno della pratica sportiva tra i giovani.
L’incontro si è concluso con un invito semplice ma significativo: dedicare ogni giorno almeno venti minuti al movimento, anche solo con una camminata, per prendersi cura del proprio benessere. L’attività fisica, è stato ricordato, stimola la produzione di endorfine, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio psicofisico e confermando che il movimento resta una delle più efficaci forme di prevenzione.
Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti della Polizia di Stato di Macerata, intensificata dal Questore Luigi Mangino. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 febbraio, la Squadra Mobile ha scoperto un’abitazione nella periferia della città utilizzata come base per lo spaccio.
L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, che ha portato all’arresto di due uomini: un italiano di 46 anni residente a Macerata e un cittadino nigeriano di 29 anni. Entrambi sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le indagini erano partite da alcune segnalazioni, che avevano attirato l’attenzione degli investigatori su un’abitazione dove era stato notato un sospetto via vai. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato il proprietario in compagnia dell’uomo straniero e di altri soggetti intenti a consumare o acquistare droga.
All’interno dell’abitazione e addosso ai due fermati sono stati sequestrati oltre 50 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, metanfetamine e hashish, suddivisi in involucri termosaldati pronti per la vendita. Uno dei due uomini era in possesso di circa 2.300 euro in contanti e di materiale per il confezionamento, mentre l’altro è stato trovato con una carta di debito e una patente risultate provento di furto, e denunciato anche per ricettazione.
I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono stati accompagnati negli uffici della questura per gli accertamenti. L’autorità giudiziaria ha disposto la detenzione in carcere per uno dei due, presso la casa circondariale di Ancona-Montacuto, mentre l’altro è stato posto agli arresti domiciliari.
Un ospite straordinario ha animato la scuola secondaria di primo grado ‘E. Mestica’ di Macerata venerdì 13 febbraio: si tratta di Dardust, compositore e produttore italiano tra i più apprezzati a livello internazionale, attualmente nelle Marche con il suo prestigioso tour insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana.
L’incontro con gli studenti delle classi terze si è trasformato in un momento di dialogo e ispirazione. Dardust ha raccontato il proprio percorso artistico, dalle prime esperienze fino al successo sui palcoscenici nazionali e internazionali, sottolineando l’importanza dello studio, del talento e della passione.
Parallelamente alla carriera solista, con il suo Urban Impressionism Tour, Dardust è uno dei producer e autori più influenti del panorama pop italiano. Tra le sue collaborazioni figurano nomi di primo piano come Elisa, Mahmood, Angelina Mango, Lazza, Annalisa, Sfera Ebbasta, Irama, Giorgia e Jovanotti. È inoltre autore della colonna sonora delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, intitolata Fantasia italiana, e sarà presente a Sanremo nella serata delle cover con Ermal Meta, per cui ha scritto la canzone in gara.
Durante l’incontro con i giovani, l’artista ha condiviso riflessioni sul processo creativo, sul rapporto tra musica classica ed elettronica e sulle collaborazioni con cantanti contemporanei, rispondendo alle numerose domande degli studenti. Non sono mancati momenti emozionanti, arricchiti dalla sua musica, che ha coinvolto intensamente la platea di studenti e docenti.
La presenza di Dardust a scuola, resa possibile dalla collaborazione tra l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e l’Istituto Comprensivo ‘Mestica’, su iniziativa della docente di musica prof.ssa Elisa Ercoli, rappresenta un’importante occasione di incontro tra scuola, cultura e territorio.
Il prossimo appuntamento sarà venerdì 20 febbraio, quando gli studenti avranno l’opportunità di incontrare i Fiati Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, protagonisti di un concerto la sera stessa al Teatro Lauro Rossi di Macerata.
Dopo aver impazzato a livello regionale, issandosi nuovamente a società regina delle Marche nel Salvamento, il Centro Nuoto Macerata Fior di Grano è stato protagonista ai Criteria Nazionali, i Campionati Italiani.
Una trasferta in massa perché mai come stavolta il gruppo biancorosso è stato assai numeroso, ben 31 atleti hanno gareggiato allo Stadio del Nuoto di Riccione contro i migliori specialisti del Paese. Un numero che rappresenta un record assoluto per la società biancorossa e, allo stesso tempo, un primato storico per la regione! La squadra ha schierato propri rappresentanti in tutte le categorie, dagli Esordienti ai Seniores, confermando una presenza ampia e strutturata nel panorama nazionale.
La prima parte della manifestazione è stata dedicata alle categorie giovanili. Per gli Esordienti A, Sara Campanella, Francesco Saverio Battista e Diego Crescimbeni hanno vissuto il loro debutto ai Campionati Italiani. Chiara Cipriani ha ottenuto il 13° posto nei 100 trasporto manichino con pinne. Indicazioni positive anche dalle prove di Tessa Del Gobbo, Miryam Paperi, Vittoria Senesi, Renzo Ionni e Kristian Frani nella categoria Ragazzi.
Il programma è poi proseguito con Juniores, Cadetti e Seniores. Tommaso Campanella ha chiuso al 10º posto nei 100 Trasporto Manichino Pinne Juniores, risultando 7° tra i nati nel 2008, mentre Alessandro Pianesi si è classificato 19° nei 200 Super Lifesaver Seniores.
Benissimo le staffette, con quattro formazioni entrate nella top 10 italiana: la 4x50 Pool Juniores Maschi, la 4x50 Pool Mixed Juniores, la 4x50 Pool Seniores e la 4x25 Manichino Seniores. Il Centro Nuoto Macerata Fior di Grano ha concluso i Criteria al 22º posto nella classifica Seniores, al 25º in quella Juniores e 36º nella categoria Cadetti.
Nell’ambito della mostra “Scarpe da Amare”, inaugurata lo scorso 7 febbraio negli spazi del Lido Cluana e visitabile fino al 15 febbraio (LEGGI QUI), si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio il convegno “AI e manifattura calzaturiera”. Un appuntamento di grande rilievo, inserito all’interno di un racconto corale che custodisce la memoria ma guarda con decisione al futuro di un distretto produttivo unico al mondo.
L’incontro, organizzato da Confindustria Macerata insieme alle sezioni di Ascoli Piceno e Fermo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per riflettere sulle sfide che attendono il distretto calzaturiero marchigiano, oggi chiamato a confrontarsi con la trasformazione digitale e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. Tra i presenti, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, la senatrice Elena Leonardi, il vicesindaco di Civitanova Marche Claudio Morresi, e i presidenti provinciali di Confindustria Marco Ragni e Simone Ferraioli.
Ad aprire i saluti istituzionali è stato il prefetto Giovanni Signer, che ha sottolineato il valore strategico del comparto calzaturiero per l’economia regionale:“Il distretto calzaturiero è una realtà economica che caratterizza le Marche. Sta vivendo difficoltà imposte dalle tensioni internazionali e solo la visione imprenditoriale permetterà di superare questo momento”. Un passaggio anche sull’intelligenza artificiale, vista come strumento di supporto e non di sostituzione: “Non riuscirà a copiare la creatività e l’intelligenza imprenditoriale tipica dei marchigiani”.
È quindi intervenuto il presidente Francesco Acquaroli, che ha ribadito l’importanza della manifattura per l’identità e l’economia regionale:“La manifattura è un nostro orgoglio, una potenzialità enorme espressa in tutti i mercati internazionali. È insostituibile dal punto di vista economico ma è anche un valore da promuovere e sostenere per il futuro, insieme alle tecnologie, alla ricerca di materiali sempre più all’avanguardia e all’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”.
Il presidente ha poi ricordato le politiche regionali a sostegno dell’internazionalizzazione e dell’innovazione, sottolineando la capacità delle eccellenze marchigiane di resistere anche in una fase di forte complessità geopolitica.
Di grande interesse i contributi del mondo accademico, con gli interventi di Michele Germani, docente di Disegno e Progettazione industriale dell’Università Politecnica delle Marche, e di Marina Paolanti, docente dell’Università di Macerata e co-founder di Moda Metrics.
Particolarmente significativo l’intervento di Paolanti, che ha portato all’attenzione della platea l’esperienza maturata a fianco dei brand del lusso nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi creativi e produttivi. La docente Unimc ha evidenziato come l’AI possa rappresentare un alleato strategico per le imprese del fashion e della calzatura, soprattutto nella previsione della domanda, nell’analisi dei dati di vendita, nell’ottimizzazione delle collezioni e nella riduzione degli sprechi.
Un punto centrale del suo intervento ha riguardato il rapporto tra tecnologia e creatività: “Gli algoritmi devono supportare la creatività umana, non sostituirla. Non basta che siano performanti: devono essere anche affidabili e inseriti all’interno di un framework etico”.
In chiusura, la parola è passata alle imprese, con gli interventi di Riccardo Achilli del calzaturificio Marcos Nalini, Valentino Fenni del calzaturificio Dada, ed Enrico Ciccola del calzaturificio Romit. Un confronto concreto sulle criticità del settore, ma anche sulle opportunità offerte dall’innovazione, nella consapevolezza che il futuro del distretto passa dalla capacità di evolversi senza snaturare il proprio DNA artigianale e produttivo.
Un dialogo aperto e costruttivo, che ha confermato come il connubio tra tradizione manifatturiera e nuove tecnologie rappresenti una delle sfide decisive per il futuro del sistema calzaturiero marchigiano.
Un incubo durato settimane, alimentato dalla paura di restare al freddo e al buio, è costato carissimo a un 75enne maceratese. L’uomo, che vive da solo, è stato vittima di un sofisticato raggiro architettato da una banda specializzata, capace di sottrargli ben 17.000 euro attraverso finti conguagli per l’energia elettrica e il gas.
Tutto è iniziato lo scorso gennaio, quando l’anziano è stato contattato da un sedicente addetto di una nota società energetica. Il truffatore, utilizzando un tono autoritario e minaccioso, ha intimato alla vittima di regolarizzare presunti insoluti e arretrati. Per rendere il tutto più credibile, i malviventi hanno utilizzato sia telefonate che messaggi WhatsApp, tempestando l’uomo di richieste di pagamento sempre più esose.
Spaventato dalla minaccia di un’imminente interruzione delle forniture di luce e gas, il 75enne ha ceduto, effettuando numerose ricariche in contanti su diverse carte prepagate. Solo l’intervento tempestivo dei familiari, insospettiti dai movimenti bancari e dallo stato d’ansia del congiunto, ha permesso di bloccare l’emorragia di denaro e far scattare la denuncia presso la Questura di Macerata.
Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dalla Questura cittadina, hanno immediatamente avviato una complessa serie di accertamenti patrimoniali e finanziari. Seguendo il flusso di denaro, i poliziotti sono riusciti a ricostruire la rete dei truffatori: il denaro versato dall'anziano veniva rapidamente trasferito tra vari conti correnti e carte prepagate nel tentativo di farne perdere le tracce.
L’attività d’indagine ha portato all'individuazione di cinque soggetti (quattro donne e un uomo), tutti originari della Puglia e già noti alle forze dell'ordine per reati specifici contro il patrimonio. Per loro è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica.
A seguito di questo grave episodio, la Polizia di Stato ha rinnovato l'appello alla cittadinanza, specialmente alle fasce più fragili, raccomandando di non dare mai seguito a richieste di pagamenti immediati tramite ricariche di carte prepagate e di diffidare di messaggi WhatsApp che sollecitano operazioni finanziarie urgenti. In caso di dubbi sulla regolarità delle bollette, è fondamentale contattare i canali ufficiali dei fornitori o chiamare subito il 112 NUE.
Non capiterà, ma a me piacerebbe poter discutere col nostro stimatissimo Sindaco (pro tempore) su un passaggio de Le Confessioni di Sant’Agostino relativo all’essenza del tempo. La faccenda è complessa e articolata assai, credo però che abbia a che fare con l’ipertrofia dell’ego del nostro primo cittadino. Egli rimanda sempre, allunga sine die le scadenze, se può si sottrae. Da Presidente della Provincia - dove vuole tornare - sull’acqua ha fatto una proposta che serve solo a prendere tempo.
Lo scopo? Lo sanno tutti: vendere ai privati. C’è una questione difficilmente risolvibile che cade a fagiolo: è la partecipazione di Iren nel capitale di Astea. Ho come la sensazione che i reggiani abbiano detto per tanto vendo (35 milioni) per tanto compro. Sandro Parcaroli da Sindaco ha una gran voglia di cedere tanto le farmacie comunali quanto il servizio idrico di APM onusta di debiti e invece da presidente della Provincia proclama: l’acqua resti pubblica.
Siamo a fine febbraio e fra dieci mesi, ferie comprese, scade anche l’ultima proroga. Anche le altre municipalizzate non stanno messe benissimo con i conti, così Alessandro Gentilucci viene fatto bollire a fuoco lento da Parcaroli visto che l’assemblea di Aato 3 non decide. Ma Fratelli d’Italia che ha giurato con Francesco Acquaroli che mai l’acqua sarà privatizzata continua a sponsorizzare Sandro Parcaroli per il bis a Macerata.
Stessa strategia sui rifiuti; Parcaroli presidente della Provincia fa un (finto) sgarbo a Parcaroli Sindaco di Macerata individuando nella zona di Botonto la nuova discarica. La pratica è formalmente in mano a Luca Buldorini, il vice, ma non si è fatto un passo avanti: la Tari rincara, i rifiuti non si sa dove metterli, ma c’è sempre tempo.
C’è stato un ultimo episodio in questi giorni. Il Sindaco aveva dato appuntamento ai coordinatori della maggioranza per discutere della richiesta avanzata dal consigliere del Pd Andrea Perticarari di una commissione consiliare d'indagine sulla vicenda della mancata partecipazione all’asta per il mattatoio. Giova ricordare che il Sindaco aveva sollecitato e ottenuto un voto unanime del Consiglio comunale che impegnava il Comune a comprare definitivamente il mattatoio.
Poi è accaduto che ricevuto in udienza privata a cinque giorni dall’incanto Ilario Marcolini, il Sindaco ha deciso senza consultare nessuno di non partecipare all’asta. Da qui la richiesta dell’avvocato Perticarari della commissione d’indagine. A parere della maggioranza la richiesta va accolta. Il Sindaco vuole però una formula che faccia risaltare la rettitudine del suo comportamento e l’ineluttabilità delle decisioni assunte. Da qui l’incontro convocato per la tarda mattinata di venerdì 13 febbraio.
Come capita da mesi gli esponenti della maggioranza hanno atteso invano: aspettando Godo s’è consumato il giorno senza che Sandro Parcaroli desse cenno di sé. La ragione c’è: ora lui vuole che la maggioranza bocci la richiesta di Perticarari e che il caso mattatoio sia affrontato nella commissione "ordinaria" di bilancio, presieduta da Pierfrancesco Castiglioni.
I partiti di Centrodestra però su questa soluzione non ci stanno: se è tutto regolare accettiamo la sfida. Anche perché tra un po’ si vota e fare figure tartufesche con gli elettori non è garanzia di successo. Ma Parcaroli è convinto che dopo di lui il diluvio. Castiglioni è uno fedelissimo alla linea del partito e se Francesco Acquaroli ha detto: Parcaroli va difeso fino alla morte questo si fa. Perciò il Sindaco vuole che il caso mattatoio approdi alla commissione bilancio e nel frattempo si fa di nebbia.
Perché? Parcaroli non è affatto sicuro che la sua maggioranza gli dica: va bene. L’obiezione più pacata, ma fermissima l’ha fatta trasparire Barbara Antolini di Forza Italia che ha difeso la richiesta di accesso agli atti di Aldo Alessandrini della Lega. A questo punto però la faccenda diventa più complessa: perché se è così sicuro di avere fatto tutto bene il Sindaco fugge dalla commissione consiliare d’inchiesta? Godo non si rende conto che così facendo logora la maggioranza.
I civici di Pensiero e Azione non hanno alcuna intenzione di appoggiare una nuova candidatura Parcaroli; la Lega è spaccata, Forza Italia attende, nel centro si muove la lista di Claudio Carbonari. Sandro Parcaroli adesso è diventato il candidato di Fratelli d’Italia scatenando nel partito una rissa sotterranea. Ed ecco che lui gioca col tempo convinto che più il tempo passa più emerge la sua indispensabilità.
L’impressione che si ha è che il Sindaco chiuso nel suo eterno presente non faccia i conti con la realtà. Per esempio: sapeva che Marcolini avrebbe partecipato all’asta fin da fine marzo? Perché ha raccontato che voleva partecipare all’asta e si è tirato indietro facendo sapere che il Comune non aveva i soldi? È vero o non è vero che la famosa mail per chiedere la sospensione dell’asta è stata inviata alla persona sbagliata?
Domande analoghe gli si potrebbero fare sull’acqua, sui rifiuti, sulle gare di appalto che finiscono tutte con una revisione prezzi al rialzo. Ma lui chiede pazienza. Forse non si è accorto che il Centrosinistra il candidato sindaco lo ha scelto: Gianluca Tittarelli. Viene da chiedersi per quanto tempo i partiti del Centrodestra possono stare come coloro che son sospesi. Parcaroli è convinto che il Centrodestra sia ai suoi piedi e sta chiuso nel suo circoletto. Perché come dice lui: aspettando Godo.
Con il raccordo delle quote tra il nuovo tracciato stradale e quello esistente, entra nella fase finale il cantiere per il completamento del nuovo sottopasso di via Roma, un’opera strategica destinata a rivoluzionare la mobilità urbana. I lavori inizieranno il 21 febbraio alle ore 14 e proseguiranno fino al 22 marzo, periodo durante il quale la strada resterà temporaneamente chiusa al transito per garantire la sicurezza delle operazioni.
L’amministrazione comunale accompagna questo passaggio con una campagna informativa sintetizzata dallo slogan: "Ci Siamo! Nuovo sottopasso di via Roma. Il battito della città non si ferma", a sottolineare che, nonostante il disagio temporaneo, il cuore delle attività cittadine continuerà a pulsare.
Per minimizzare i disagi, sono stati predisposti percorsi alternativi che consentono di raggiungere le principali zone della città, comprese la frazione di Sforzacosta e Macerata centro, tramite deviazioni segnalate con cartellonistica dedicata. Tutti gli esercizi commerciali lungo il tratto interessato dai lavori resteranno aperti e raggiungibili, con l’invito a continuare a sostenere il commercio di prossimità.
Particolare attenzione è riservata alle zone del centro commerciale Collevario e al quartiere Collevario, dove saranno indicati percorsi alternativi per chi arriva da via Roma, via Mattei o dalle vie laterali.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano, l’Apm sta predisponendo informazioni aggiornate per gli utenti, che saranno disponibili sul sito www.apmgroup.it. Per ogni dubbio o necessità, i cittadini potranno rivolgersi al Centro Operativo Comunale, attivo dal 21 al 27 febbraio, e alla Sala operativa della Polizia Locale, attiva tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30.
L’amministrazione comunale ricorda "che si tratta di un passaggio necessario per archiviare un’epoca di attese e code causate dalla chiusura delle sbarre. Con il completamento del sottopasso, il quartiere e l’intera città potranno beneficiare di un traffico più fluido e di collegamenti più rapidi, senza interruzioni".
Operazione della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale. I militari del Gruppo di Macerata hanno individuato un’associazione culturale formalmente costituita come ente “non commerciale”, ma di fatto operante come una vera e propria impresa.
Secondo quanto emerso dalle attività di polizia economico-finanziaria, l’ente svolgeva corsi di lingue straniere, insegnamento della lingua italiana per cittadini stranieri e servizi di supporto scolastico per studenti di ogni ordine e grado. Le modalità operative, tuttavia, sarebbero state tipiche di un’attività commerciale: rapporti con veri e propri clienti, organizzazione imprenditoriale e gestione accentrata.
Gli accertamenti hanno evidenziato che il presidente esercitava in via esclusiva le funzioni decisionali e gestionali, amministrando l’associazione come una società commerciale di fatto unipersonale. In assenza dei requisiti normativi, civilistici e fiscali previsti per beneficiare delle agevolazioni riservate agli enti non commerciali, i finanzieri hanno proceduto alla riqualificazione dell’ente come soggetto commerciale, con conseguente applicazione del regime fiscale ordinario.
L’attività ispettiva si è rivelata particolarmente complessa: l’associazione risultava priva di documentazione contabile, libri sociali e registri. Attraverso una puntuale ricostruzione del volume d’affari negli anni, sono stati segnalati agli uffici competenti ricavi non dichiarati per circa 170mila euro e un’IVA dovuta pari a circa 40mila euro.
Nel corso dell’operazione sono inoltre emerse violazioni in materia di lavoro sommerso: sarebbe stato impiegato anche un lavoratore completamente “in nero”.
Fumata bianca nel centrosinistra maceratese. Dopo un confronto definito “costruttivo” tra i candidati e un passaggio di "scelta democratica all’interno della coalizione", è stato indicato Gianluca Tittarelli come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di Macerata.
La decisione è maturata nella serata di ieri, al termine di una riunione che ha visto le forze della coalizione riunirsi attorno all’obiettivo politico di dare alla città “una nuova prospettiva di sviluppo nell’azione amministrativa e di cambiamento per la crescita”. Un passaggio che segna ufficialmente l’avvio della campagna elettorale del centrosinistra.
Tittarelli, imprenditore e direttore del centro commerciale Val di Chienti, sostenuto dal Partito Democratico, ha ottenuto 8 voti, superando l’altro candidato in campo, l’avvocato Andrea Tonnarelli, che si è fermato a 5 preferenze, mentre il medico Marco Sigona viaggia in direzione Terzo Polo calendiano, insieme all'ex rettore Unicam Flavio Corradini.
La coalizione ha ora annunciato l’intenzione di avviare una campagna elettorale “di ascolto e partecipata”, mettendo al centro cittadini e cittadine in ogni iniziativa per costruire un’alternativa amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere il tessuto sociale ed economico del territorio per delineare un programma condiviso e orientato allo sviluppo della città.
Con la scelta del candidato unitario, il centrosinistra entra dunque nel vivo della sfida elettorale, pronto a confrontarsi con gli altri schieramenti in vista del voto.