Macerata, a scuola di Galateo per fermare il baby-bullismo: Petra Carsetti al Convitto Leopardi
Come arginare il baby-bullismo? Come dare una nuova prospettiva al rapporto tra ragazzi che apprendono come coltivare l’amicizia partendo dalla relazione che stabiliscono in classe? Come riportare negli argini della convivenza una spesso sguaiata partecipazione alle lezioni da parte degli alunni? Sono le domande che si sono poste gli insegnanti del Convitto Nazionale G. Leopardi di Macerata e grazie all’opera della professoressa Simona Marconi si sono trasformate in esperimento didattico.
Così questo mercoledì la campionessa mondiale di galateo per l’apparecchiatura della tavola, la maceratese Petra Carsetti – uscita dall’Accademia Italiana del galateo a Roma, ha scritto libri fondamentali sul Galateo, ha seguito corsi da cerimonialista presso l’Ancep Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici, ha svolto stages a Buckingham Palace con il Royal Buttler (il maggiordomo del Re d’Inghilterra), è ospite in varie trasmissioni Tv, da Porta a Porta Uno Mattina – terrà una lezione-laboratorio con gli allievi.
Si partirà dalle regole del come apparecchiare e stare a tavola fino al come coltivare le relazioni con una parte fondamentale dedicata alla Netiquette, ossia l’etichetta del network e del cellulare. Questo è un argomento che cattura molto l’attenzione dei ragazzi, ma è anche uno strumento indispensabile per prevenire fenomeni come lo stalkeraggio elettronico o addirittura il revenge porn, costruendo insieme una autodifesa per i ragazzi e le ragazze che rischiano di cadere nella “rete della rete”.
Da queste necessità è partita da anni l’iniziativa della professoressa Marconi condivisa da tutto il corpo docente e dalla direzione del Convitto e su questi temi insisterà Petra Carsetti che afferma: “Sono sempre più spesso sollecita a intervenire nelle scuole e lo faccio in tutta Italia perché ci si è resi conto che è indispensabile rieducare i ragazzi alla convivenza. Il Galateo a mio modo di vedere dovrebbe essere una parte fondamentale della formazione dei nostri giovani”.
La riforma del voto in condotta voluta dal Ministro Giuseppe Valditara che ha affermato: "Il voto in condotta torna ad essere un importante strumento educativo per far crescere cittadini responsabili e consapevoli”, dimostra quanto la scuola sia oggi attenta alla necessità di fornire più che regola, strumenti formativi alla relazione. Il Galateo in fin dei conti è questo. Non siamo però rimasti fermi ai tempi di Monsignor Della Casa, che pure scrisse il suo manuale sotto forma di raccomandazione proprio a un giovanissimo nipote, ma abbiamo inserito elementi da utilizzare come strumento di “difesa” dei ragazzi sempre più soggetti a offese, enfatizzando gli aspetti della gentilezza, delle buone maniere, della valorizzazione delle diversità. Costruire una relazione empatica fondata sul rispetto che è il primo elemento del Galateo è oggi una elegante rivoluzione del comportamento". La prova? Mercoledì al Convitto Nazionale G. Leopardi.

pioggia moderata (MC)
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