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Il ministro Lollobrigida a Loreto: "Dobbiamo contrastare la criminalizzazione del vino"

Il ministro Lollobrigida a Loreto: "Dobbiamo contrastare la criminalizzazione del vino"

Il futuro delle campagne marchigiane, tra eccellenza del prodotto, difesa delle tradizioni e necessità di fare rete, è stato al centro dell'importante vertice dell'Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale. All'incontro, svoltosi a Loreto, hanno preso parte i vertici della Regione Marche, con il presidente Francesco Acquaroli, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni e il Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.

Al centro del dibattito la necessità di sostenere le imprese agricole di dimensioni medio-piccole, tipiche del nostro tessuto produttivo provinciale, aiutandole a proiettarsi sui mercati internazionali senza perdere il legame con il territorio. Secondo il governatore Acquaroli, lo strumento della Zes (Zona Economica Speciale) potrà fornire una spinta strategica, a patto che il settore sappia riorganizzarsi attraverso l'aggregazione: "Per essere all'avanguardia bisogna coniugare le esigenze del territorio con la necessità delle filiere. Da soli è difficile essere competitivi, per questo è fondamentale la capacità di creare valore aggiunto puntando sulle eccellenze".

Un passaggio fondamentale della giornata ha riguardato la tutela del settore vitivinicolo, fondamentale per l'economia e il paesaggio delle colline maceratesi. Il Ministro Lollobrigida ha preso una posizione netta contro quella che ha definito la "criminalizzazione del vino", sottolineando come il prodotto non sia solo alcol, ma tradizione, identità e storia. "Il vino è anche un presidio ambientale e turistico - ha dichiarato il Ministro - e le Marche hanno dimostrato una grande capacità di valorizzare le proprie etichette nelle fiere mondiali". Lollobrigida ha però messo in guardia dall'iper-produzione, invitando a modulare le scelte in base ai nuovi orientamenti di consumo.

Non sono mancati gli annunci concreti per i comparti in sofferenza. Per contrastare la crisi del settore cerealicolo, pilastro delle nostre aree interne, il Ministro ha confermato lo stanziamento di 40 milioni di euro in contributi per incentivare la produzione e migliorare la qualità. "L'Italia non può competere sulle quantità - ha concluso Lollobrigida - ma è imbattibile sulla qualità, un primato che ci vede primeggiare rispetto a chiunque altro".

L'obiettivo condiviso dalle istituzioni è quello di contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso infrastrutture tecnologiche e il sostegno ai giovani che scelgono di restare in agricoltura, trasformando il presidio territoriale in un'opportunità di reddito e sviluppo sostenibile.

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