L'Aido – Associazione Italiana Donatori Organi e tessuti di Macerata organizza per la giornata di domenica 31 maggio la seconda edizione della "PasseggiAido", una passeggiata ludico-motoria non competitiva. L'iniziativa viene riproposta sulla scia del grande successo di partecipazione registrato lo scorso anno e si aprirà ufficialmente alle ore 9:00 con la partenza fissata dal Teatro Helvia Recina di Villa Potenza.
Il percorso si snoderà interamente lungo il fiume Potenza per poi concludersi con una suggestiva visita guidata all'antico Teatro romano. Per andare incontro alle esigenze di tutti i partecipanti, gli organizzatori hanno predisposto due tracciati differenti: un itinerario più breve da 4 chilometri per i principianti e uno più lungo da 10 chilometri per i più allenati.
La manifestazione si propone come una vera e propria festa di popolo aperta a grandi e bambini, giovani e anziani, con l'obiettivo prioritario di promuovere sul territorio la conoscenza della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto. Come ricordato dai promotori, la scelta di diventare donatori spetta a ogni singola persona e ogni decisione va fermamente rispettata, ma per compiere una scelta consapevole occorre essere prima di tutto informati.
Diventa quindi fondamentale sapere che per moltissimi pazienti il trapianto rappresenta una terapia salvavita, configurandosi spesso come l’ultima possibilità di sopravvivenza. Attraverso eventi di questo tipo, l'AIDO mira a trasferire soprattutto alle nuove generazioni il valore profondo di una donazione che sia sempre anonima, gratuita e volontaria.
L’Associazione coglie l'occasione del bando per ricordare a tutta la cittadinanza che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità presso gli uffici comunali, ogni cittadino può esprimere formalmente la propria volontà sulla donazione di organi a scopo di trapianto. Il presidente del Gruppo Aido di Macerata, Angelo Sciapichetti, fa notare come negli ultimi anni la media di coloro che si oppongono dicendo "No" sia preoccupantemente in aumento.
Questo trend negativo evidenzia la necessità impellente di fare oggi maggiore formazione e informazione sul tema, poiché ogni singolo trapianto dipende esclusivamente da un "Sì", inteso come un gesto di profonda solidarietà civile che ognuno può compiere.
Dal punto di vista sanitario, la rete trapianti italiana si colloca stabilmente ai primi posti in Europa per il numero complessivo e l'assoluta qualità degli interventi chirurgici eseguiti, e le Marche si confermano tra le prime regioni italiane in questa speciale classifica di efficienza. Dietro a ogni singola donazione, e di conseguenza a ogni trapianto riuscito, opera una complessa macchina organizzativa composta da medici, infermieri, coordinatori, ricercatori e addetti ai trasporti d'urgenza.
Si tratta di un insieme di tecnologie e persone che lavorano costantemente in sinergia e spesso in una vera e propria corsa contro il tempo. Una rete fatta di alta professionalità, collaborazione e cultura del dono che anche a Macerata e nell'intero territorio marchigiano ha sempre funzionato alla perfezione, ponendo la regione ai vertici nazionali.
La seconda "Passeggiaido" è il frutto di un importante lavoro di squadra sul territorio. L'evento è infatti organizzato dal Gruppo Aido di Macerata in stretta collaborazione con il Gruppo Podistico Intercomunale "Monti Azzurri" di Colmurano, con l’Unione Sportiva ACLI e con la Pro Loco di Villa Potenza, realtà unite per trasformare una mattinata di sport in un grande messaggio di civiltà.
La CBF Balducci HR aggiunge un nuovo tassello al roster che affronterà il campionato di Serie A1 2026/27: il club maceratese comunica di aver firmato l’accordo per la stagione 2026/27 con il libero Melissa Tesi, classe 2002 per 165 centimetri di altezza. Per la specialista della seconda linea, che completa il reparto dei liberi della rosa arancionera, sarà il momento dell’esordio nel massimo campionato, dopo un percorso compiuto negli ultimi anni tra Serie B1 e Serie A2 in cui ha dimostrato una continua crescita ed evidenziato la sua affidabilità.
Nell’ultima stagione la giocatrice pisana ha infatti vestito la maglia dell’Altino Volley in Serie A2, rivelandosi tra le migliori atlete della categoria nel suo ruolo, con una percentuale di ricezioni perfette del 45,1% che la pone tra le top libero del campionato cadetto. Nell’annata precedente il debutto in A2, stavolta con la divisa della Pallavolo Castelfranco Pisa, società in cui ha militato con continuità per ben 8 stagioni, affermandosi come pilastro della seconda linea della squadra.
Con il Club toscano Melissa Tesi ha disputato dal 2017 al 2024 la Serie B1, conquistando nel 2023/24 la promozione in A2 e anche la Coppa Italia di B1, per poi vivere nel 2024/25 l’ultima esperienza nella sua Toscana. Successivamente il trasferimento in Abruzzo, la sua prima avventura lontano da casa, in cui si è messa ulteriormente in evidenza, guadagnando così il salto in Serie A1 con l'arrivo in casa CBF Balducci HR Macerata, nel roster a disposizione di coach Valerio Lionetti per la stagione 2026/27.
"Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché nutro una grande stima nei confronti della società e dello staff - dice Melissa Tesi dopo l'accordo con la CBF Balducci HR - che negli anni hanno sempre dimostrato serietà, determinazione e grande competenza nel lavoro quotidiano. Fin dai primi contatti ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che mi hanno convinta a intraprendere questa nuova avventura in arancionero".
"Per me sarà un’esperienza importante - prosegue il libero toscano classe 2002 - che affronterò con tanta voglia di mettermi in gioco e continuare a crescere nel mio ruolo, sia dal punto di vista tecnico che personale. Arrivo a Macerata con l’obiettivo di lavorare al massimo ogni giorno, cercando di dare il mio contributo alla squadra e aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi che società e staff si sono prefissati per la prossima stagione.Sarà anche l’occasione per conoscere nuove compagne, creare un bel gruppo dentro e fuori dal campo e vivere l’atmosfera di una piazza appassionata come quella di Macerata. Non vedo l’ora di iniziare e conoscere anche tutti i nostri tifosi".
C'è un luogo in Italia dove il calcio smette di essere soltanto un gioco per diventare una disciplina accademica, studiata e tramandata con la cura delle grandi tradizioni. Questo posto si trova sulle colline di Firenze ed è il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che nelle ultime ore ha aperto le sue porte d'eccellenza alle classi del progetto sportivo dell'Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata. Gli studenti e le studentesse della scuola maceratese hanno vissuto una giornata speciale, capace di coniugare il movimento sul campo, la cultura storica e la formazione professionale in un'esperienza didattica unica nel suo genere.
Sede ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio e della Scuola Allenatori della FIGC, Coverciano rappresenta il cuore pulsante del sistema calcistico italiano. La scelta di questa meta da parte dell'istituto superiore non è stata affatto casuale, ma si inserisce in modo coerente nel percorso di studi economico-sportivo che i ragazzi stanno costruendo, offrendo loro un contatto diretto con il massimo livello della gestione e della pratica sportiva nazionale.
La trasferta in terra toscana ha preso il via con l'attività sul campo denominata "Gioca a Coverciano", un vero e proprio programma di allenamento guidato da istruttori federali qualificati. Sotto la loro supervisione, gli studenti hanno sperimentato esercitazioni tecnico-tattiche e metodologie di preparazione di alto livello, calpestando lo stesso manto erboso su cui gli Azzurri preparano i Mondiali e gli Europei. Per ragazzi che affrontano un piano di studi orientato alle scienze motorie, l'esperienza ha permesso di tradurre la teoria in movimenti, schemi e dinamiche reali di un centro d'eccellenza.
Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla dimensione culturale e identitaria dello sport grazie alla visita al Museo del Calcio. Camminando tra maglie storiche, cimeli e i trofei delle quattro vittorie mondiali, le classi hanno compreso come il calcio sia anche un racconto sociale e una memoria collettiva del nostro Paese. Il momento più emozionante è stato l'accesso straordinario agli spogliatoi della Nazionale, un'area normalmente inaccessibile al pubblico dove ogni dettaglio trasmette storie di professionalità, sacrificio e rigore istituzionale.
A completare il quadro multidisciplinare della giornata è stato un mirato laboratorio di giornalismo sportivo, incentrato sulle tecniche di comunicazione, ufficio stampa e marketing multimediale. Questa attività ha mostrato ai ragazzi l'intero ecosistema professionale che ruota attorno all'evento sportivo, svelando interessanti e concreti sbocchi occupazionali per il loro futuro.
L'alto valore formativo dell'iniziativa risiede proprio nel legame profondo con l'identità dell'ITE Gentili. Un istituto tecnico economico con indirizzo sportivo prepara infatti figure capaci di muoversi con competenza tanto nell'area manageriale quanto in quella atletica. Visitare una struttura complessa come quella di Coverciano ha permesso agli studenti maceratesi di analizzare da vicino una macchina organizzativa di massimo livello, capace di gestire risorse umane, pianificazioni logistiche, budget economici ed eventi internazionali, offrendo loro una doppia e preziosa chiave di lettura, sportiva e aziendale al tempo stesso.
Ci pareva che il caos - politico e mediatico - della notte elettorale di lunedì potesse aver rappresentato l'acme di questa tornata amministrativa nel comune di Macerata, e invece pare che si possano toccare nuove vette.
Nelle ultime ore, come sapete, a scuotere il dibattito cittadino è stato lo spettro della cosiddetta "anatra zoppa". Secondo questa ricostruzione, in caso di vittoria dello sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli, il nuovo sindaco si troverebbe nell'impossibilità di governare, costretto a fare i conti con un Consiglio Comunale blindato dalla maggioranza di centrodestra.
Una proiezione che sembra quasi volersi sommare al caos andato in scena durante la notte elettorale, tra percentuali ufficiose sparate a raffica e anticipati festeggiamenti/amminissioni di sconfitta, di cui vi abbiamo già raccontato.
Ma le cose stanno davvero così? Dati alla mano (quelli ora a disposizione) e giurisprudenza alla mano, la risposta è no. L'anatra zoppa a Macerata è un bluff. Spieghiamo perché.
DAVVERO ANATRA ZOPPA? - Chi ipotizza questo scenario, infatti, si basa su un dato reale, ma incompleto: guardando esclusivamente alle preferenze ottenute dai simboli di partito, la coalizione di centrodestra a sostegno di Sandro Parcaroli ha racimolato il 50,46% dei voti di lista. Sulla carta, superando la soglia del 50%, il centrodestra avrebbe bloccato il premio di maggioranza per il centrosinistra.
A fare chiarezza definitiva interviene però il Ministero dell'Interno tramite Eligendo, il portale ufficiale della Direzione Centrale per i Servizi Elettorali che raccoglie, calcola e diffonde in tempo reale i dati ufficiali di tutte le consultazioni elettorali italiane.
Ed è proprio navigando su Eligendo che il castello di carte dell'anatra zoppa parrebbe crollare: la percentuale della coalizione di centrodestra calcolata sul totale dei voti validi ai candidati sindaco (che include le schede del voto disgiunto e quelle destinate al solo candidato primo cittadino) si attesta invece al 48,55%. Lo stesso ministero specifica sul portale che è proprio quest'ultimo valore - il 48,55% e non il voto di lista - il parametro di riferimento assoluto per stabilire l'attribuzione o meno del premio di maggioranza.
COSA DICE IL CONSIGLIO DI STATO - Quella dettata dal Ministero non è un'interpretazione arbitraria, bensì segue un orientamento granitico della giustizia amministrativa. Negli anni, il Consiglio di Stato (l'organo supremo d'appello che sta sopra ai TAR regionali) è intervenuto più volte per spegnere i dubbi (si vedano le sentenze n. 3021/2010, n. 2823/2012, n. 2174/2017 e n. 1067/2018).
La parola "fine" alla questione è stata scritta dalla giurisprudenza più recente, con la sentenza n. 3964 del 2022, che ha risolto un caso riferito al comune di di Volla, inserito nella città metropolitana di Napoli, in Campania.
I giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che la legge elettorale delle comunali nasce con un obiettivo preciso: garantire la stabilità e la governabilità delle città, assicurando a chi vince almeno il 60% dei seggi. Per bloccare questo premio, le opposizioni devono aver ottenuto il 50% più uno di tutti i voti validi espressi al primo turno, non solo di quelli legati alle liste.
Questo sulla base dell’interpretazione del legislatore dei termini "cifra elettorale" e "voti validi", su cui non entriamo nel dettaglio per non tediarvi, ma tanto vi dovevamo.
IL CASO MACERATA - Ora passiamo ai dati propri di Macerata, che sottolineiamo nuovamente essere ufficiosi in attesa del bollo di ufficialità dell'Ufficio Centrale. Stando a quanto pubblicato sinora, le liste di Parcaroli hanno raccolto 9.762 voti, ma la percentuale del 48,55% non nasce dividendo questo dato per il totale delle liste, bensì per il totale dei voti validi andati a tutti i candidati sindaci (20.106).
Questa differenza è prodotta dagli elettori che hanno scelto il solo sindaco o fatto uso del voto disgiunto. In questo specifico bacino, Tittarelli ha superato Parcaroli ottenendo 380 voti personali oltre i suoi partiti rispetto ai 282 dello sfidante (in base ai dati diffusi al momento della pubblicazione), abbassando la quota della coalizione di centrodestra sotto la fatidica soglia del 50%.
Particolare curioso. Analizzando gli Open Data forniti dal Comune (ribadiamo, al momento ancora ufficiosi), il dato finale di Parcaroli risente di un saldo negativo nel gioco dei voti disgiunti: se da un lato ha incassato 334 voti 'solo sindaco' puri, dall'altro ha visto una parte di elettori delle proprie liste disperdere la preferenza per il primo cittadino a favore degli altri sfidanti, facendo scendere il suo saldo attivo di preferenze personali a +282.
IL CASO CAMPOBASSO - Inoltre, il caso dell'anatra zoppa di Campobasso (quello sì, effettivo) a seguito delle elezioni del 2024, richiamato da molti, non fa fede sotto questo punto di vista. In quella tornata, al primo turno, la coalizione di centrodestra (poi perdente al ballottaggio) aveva effettivamente totalizzato il 52,68% delle preferenze che nel calcolo ponderato superavano comunque la quota del 50% +1 (51,07% per l'esattezza). A Macerata, invece, il centrodestra - stando sempre ad Eligendo - si è fermato al 48,55% dei voti validi totali: la soglia non è stata superata e il premio di maggioranza, in caso di vittoria del centrosinistra, scatterebbe automaticamente.
Questo chiarimento tecnico si inserisce nell'attesa della ratifica ufficiale dei dati da parte dell'Uffico Centrale e nel contesto di un verdetto del primo turno che ha avuto del clamoroso, è sotto gli occhi di tutti ed è pendente, visto che il centrodestra aveva annunciato la volontà di ricorrere al Tar per ricalcolare le 350 schede nulle. Sandro Parcaroli è stato letteralmente beffato per una manciata di schede: fermandosi al 49,96%, gli sono bastati appena 10 voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta per far saltare la riconferma immediata.
In conclusione, la partita per la guida di Macerata - allo stato attuale - non prevede governi dimezzati o paralisi. Nessuna anatra zoppa, dunque, all'orizzonte.
Ripartono da Macerata le giornate dedicate alla prevenzione dell’ictus cerebrale promosse da A.L.I.Ce. Marche Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Sabato 30 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, la Loggia del Grano di Macerata, situata in via Don Minzoni 22, ospiterà una mattinata di screening gratuiti aperta a tutta la cittadinanza.
L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’AST di Macerata, è organizzata dall'associazione con il supporto sul campo del personale medico del reparto di Neurologia dell'ospedale di Macerata, coordinato dal dottor Emanuele Medici, e vanta la collaborazione attiva della Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata.
Durante la mattinata, i cittadini che prenderanno parte all'appuntamento potranno sottoporsi gratuitamente a una serie di accertamenti mirati alla valutazione dei principali elementi di vulnerabilità. Il percorso di screening prevede l'esecuzione di test rapidi per la misurazione dei livelli di colesterolo e glicemia, a cui si aggiungeranno il controllo della pressione arteriosa e la contestuale rilevazione di eventuali aritmie cardiache. A completare il quadro sarà la compilazione assistita di una scheda personalizzata per la valutazione complessiva del rischio ictus.
I numeri epidemiologici ricordano l'importanza di queste attività. Ogni anno in Italia l’ictus colpisce oltre 120.000 persone, rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità permanente. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, l'80% dei casi potrebbe essere evitato attraverso l’adozione di stili di vita sani e il monitoraggio regolare dei principali fattori di rischio, quali ipertensione, colesterolo, glicemia elevata, fibrillazione atriale, fumo e sedentarietà.
“Con questa iniziativa vogliamo offrire ai cittadini un’occasione per prendersi cura della propria salute – sottolinea Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv –. Spesso si tende a rimandare, a pensare che certi controlli possano aspettare. In realtà la prevenzione comincia proprio da qui: da un gesto semplice, da pochi minuti dedicati a sé stessi e dalla consapevolezza dei propri fattori di rischio. Informarsi, controllarsi e proteggere la propria salute significa scegliere di vivere meglio. Prevenire è vivere”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle attività di sensibilizzazione che l'associazione promuove regolarmente su tutto il territorio regionale, unendo l'impegno del volontariato alle istituzioni sanitarie locali per avvicinare la popolazione a una corretta cultura della prevenzione.
L’accesso agli screening è completamente gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati. Per consentire una corretta gestione del flusso di persone ed evitare attese, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Ai fini di una corretta e ottimale esecuzione dei test ematici di colesterolo e glicemia, agli utenti è consigliato presentarsi a digiuno.
La Maceratese Femminile scrive un'altra pagina indelebile della sua storia calcistica, conquistando la terza Coppa Primavera Eccellenza del suo palmarès. Nella finalissima disputata tra le mura amiche dello Stadio della Vittoria – grazie al sorteggio favorevole che ha concesso il fattore campo alle biancorosse – la formazione di casa ha superato la Pink Arzilla con un pirotecnico 4-2, al termine di un match dominato per larghi tratti e gestito con grande maturità.
A fare da sfondo all'impresa è stata una bellissima cornice di pubblico, arricchita dalla calorosa presenza e dal tifo incessante delle giovani atlete del Settore Giovanile e della Scuola Calcio biancorossa, accorse in massa a sostenere la prima squadra.
L'approccio alla gara delle ragazze della Maceratese è stato semplicemente devastante. Dopo appena un minuto di gioco, Aurora Elia ha capitalizzato un perfetto assist di Stollavagli sbloccando immediatamente il punteggio. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per la Pink Arzilla che, sul ribaltamento di fronte successivo, Caterina Baldassarrini ha firmato il raddoppio, fissando il parziale sul 2-0 a pochi istanti dal fischio d'inizio.
Forte del doppio vantaggio, la Maceratese ha mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco, sfiorando il tris a metà frazione con un diagonale della stessa Baldassarrini terminato di poco a lato. Nel finale di tempo è salita in cattedra l'estremo difensore di casa, Borghiani, capace di ipnotizzare dagli undici metri l'attaccante ospite e di respingere un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sul capovolgimento di fronte, a pochi secondi dal duplice fischio, Aurora Elia ha calato il tris firmando la sua doppietta personale e mandando le squadre a riposo sul 3-0.
Nella ripresa la Pink Arzilla ha provato a reagire con orgoglio per risalire la china, ma la Maceratese è stata cinica nel colpire di rimessa. Al termine di un contropiede perfetto avviato dalle biancorosse, la conclusione di Baldassarrini ha trovato la deviazione vincente in tap-in di Sara Droghetti, che ha siglato la rete del momentaneo 4-0. Nel finale le ospiti non hanno mollato, riuscendo ad accorciare le distanze per due volte e a rendere il passivo meno amaro.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara ha fatto ufficialmente esplodere la festa della Maceratese Femminile sul manto erboso dello Stadio della Vittoria.
Il tabellino del match
MACERATESE FEMMINILE: Borghiani, Persichini, Scortichini, Creti, Ciccalè, Polverini, Baiocco, Stollavagli, Baldassarrini, Droghetti, Elia. A disposizione: Ranalli, Bettei, Balletti, Paoloni, Fodali, Goujja, Caravaggi, Simonetti, Galassi.
Staff tecnico: Alessandro Leita e Luca Turtú Preparatore Portieri: Marco Cruciani Preparatrice Atletica: Federica Romiti Dirigente: Mirco Borghiani
A Macerata, a due giorni dal voto che ha decretato il ritorno alle urne per il ballottaggio, è già partito il duello a distanza tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Dopo le dichiarazioni con cui Tittarelli aveva rivendicato di aver ottenuto più preferenze personali rispetto al candidato del centrodestra (leggi qui), è arrivata la replica social di Parcaroli, che a due giorni dal voto è tornato a commentare i risultati elettorali.
"Ho un'idea diversa sui numeri, che non hanno bisogno di interpretazioni: 10.044 voti raccolti contro 8.435. Partiamo e arriviamo qui, non c’è molto da aggiungere a questa differenza di 1.609 voti", scrive il sindaco uscente sul proprio profilo social, rivendicando il vantaggio maturato al primo turno.
Parcaroli entra poi direttamente nel merito dell’analisi fatta dal candidato del centrosinistra sul dato delle preferenze personali: "Il mio sfidante dice che ha ottenuto più voti di me come candidato sindaco, ma questa è una corsa che fa solo lui, perché magari cerca di disimpegnarsi dalla sua coalizione di sinistra-sinistra, guardando un’area moderata che non ha".
Il sindaco uscente rilancia quindi il valore della coalizione che lo sostiene: "Io dico che vince la squadra, che l'unione fa la forza e porta lontano. Questo la mia coalizione lo ha già dimostrato e continuerà a farlo. La sua?? Boh?". Uno scontro politico già entrato nel vivo, mentre la città si prepara a due settimane decisive prima del ballottaggio.
All'indomani del verdetto delle urne che ha sancito il ballottaggio tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, la lista civica "L'Altra Macerata" analizza un risultato elettorale che definisce «una delle sorprese più significative e dirompenti dell’intera tornata».
La lista, infatti, ha raccolto 800 voti e il 4,14% dei consensi. «Questo dato straordinario certifica e premia l'immenso e capillare lavoro svolto da questa compagine - dichiara Alessandro Savi -. Per mesi il nostro gruppo ha operato in totale assenza di risorse economiche o grandi finanziamenti, supplendo alla mancanza di mezzi con una passione travolgente e un’organizzazione interna che si è dimostrata pressoché inappuntabile».
Savi mette in evidenza la compattezza della squadra, sottolineando come la quasi totalità dei 29 candidati abbia attivamente trainato la lista portando preferenze personali. «I sondaggi della vigilia e i detrattori ci davano inizialmente per spacciati, stimandoci appena al 2%: con orgoglio possiamo dire di aver raddoppiato quelle previsioni. Siamo riusciti nell'impresa di superare liste strutturate, protette da simboli storici dei partiti tradizionali e sostenute da grandi apparati. In una sola parola: è stato un successo clamoroso».
Un passaggio cruciale delle dichiarazioni di Savi riguarda gli equilibri del prossimo Consiglio comunale e le voci circolate nelle ultime ore sul rischio di instabilità o di scenari complessi legati alla governabilità.
«Desideriamo ringraziare profondamente e uno ad uno i nostri 800 elettori - continua Savi - e vogliamo rassicurarli fermamente su un fatto politico ormai assodato e incontrovertibile: "L'Altra Macerata" farà il suo ingresso nell'assise cittadina e sarà presente in Consiglio Comunale con ben due consiglieri pronti a dare battaglia. Non esistono scenari di “anatre zoppe”, né alcun'altra fake news o speculazione strategica diffusa ad arte dagli avversari potrà impedire questo riconoscimento democratico».
Lo sguardo si sposta ora sul secondo turno, decisivo per l'assegnazione della fascia tricolore. La coalizione progressista si prepara a un'intensa mobilitazione per colmare il distacco e tentare la rimonta.
«Abbiamo fatto appieno la nostra parte, fornendo un contributo decisivo e determinante per sbarrare la strada alla destra - conclude Savi -. Adesso, però, il lavoro non è ancora finito. Si tratta semplicemente di compiere l'ultimo sforzo e tornare a votare in massa nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno. È fondamentale confermare il sostegno a Gianluca Tittarelli per la carica di Sindaco, per dare finalmente a Macerata una nuova, concreta e lungimirante speranza di cambiamento».
MACERATA — Si è svolta nella sede maceratese del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università Politecnica delle Marche la cerimonia conclusiva del Corso di formazione IFoC, organizzato dalla Regione Marche e rivolto al personale infermieristico dell’Ast.
Nel corso della giornata sono stati consegnati gli attestati ai trenta infermieri selezionati e sono stati presentati i project work realizzati durante il percorso formativo, alla presenza della Direttrice Sanitaria dell’Ast di Macerata, dott.ssa Daniela Corsi.
La figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, introdotta dal DM 77/2022, rappresenta un elemento centrale del nuovo modello di assistenza territoriale e delle Case di Comunità. Si tratta di un professionista che garantisce assistenza infermieristica a diversi livelli di complessità, operando in stretta collaborazione con gli altri professionisti della rete sanitaria ospedaliera e territoriale.
Non solo cura e assistenza, ma anche prevenzione, orientamento e integrazione con le risorse della comunità per rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione.
«L’Infermiere di famiglia o di comunità svolge un ruolo preventivo e proattivo di medicina di prossimità – ha spiegato il dott. Paolo Antognini, dirigente delle Professioni sanitarie dell’Ast di Macerata – contribuendo a rendere le persone sempre più consapevoli e in grado di gestire la propria salute».
Il ruolo dell’IFoC è riconosciuto a livello internazionale: già dal 1998 l’OMS Europa, con il documento “Health 21”, ne promuove l’importanza nell’ambito della prevenzione e della presa in carico precoce dei fattori di rischio, così come l’Unione Europea nell’ambito degli obiettivi di salute pubblica.
Custodire la memoria storica, dare continuità alla ricerca scientifica e rafforzare il legame tra università, territorio e cittadinanza. Con questo spirito l’Università di Macerata presenta “Una mente sociale: omaggio alla memoria di Barbara Pojaghi”, iniziativa dedicata alla docente scomparsa dieci anni fa e finalizzata al lancio del futuro Premio Barbara Pojaghi, rivolto alle tesi di laurea magistrale e a ciclo unico.
L’evento, promosso dal Comitato Unico di Garanzia di Ateneo, si inserisce all’interno del Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, in programma a Macerata venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026.
L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18 nell’Aula Rossa 2 del Polo Pantaleoni, in via Pescheria Vecchia. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Natascia Mattucci, prorettrice al Welfare e presidente del Cug.
“Barbara Pojaghi non è stata solo una stimata accademica, ma una figura di riferimento per l’intera comunità locale”, spiegano i promotori dell’iniziativa. Il suo percorso scientifico, infatti, si è intrecciato costantemente con l’impegno civile, politico e amministrativo per la città di Macerata, con particolare attenzione ai temi dei diritti, dell’inclusione e della crescita democratica e sociale del territorio.
Nel corso dell’incontro interverranno Alessandra Fermani e Paola Nicolini, che ripercorreranno il profilo scientifico della docente soffermandosi sui principali filoni di ricerca e sul valore della cosiddetta “Terza Missione” dell’università, ovvero il rapporto diretto tra sapere accademico e società.
Tra i temi affrontati figurano la formazione continua degli adulti, il ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali, sempre osservati con uno sguardo attento alle pari opportunità e alle questioni di genere.
L’intervento di Patrizia Patrizi offrirà inoltre una riflessione sull’invecchiamento in situazione di detenzione, approfondendo il contesto italiano e le differenze legate al genere delle persone ristrette.
Il futuro Premio “Barbara Pojaghi”, sostenuto dal Cug, nasce proprio con l’obiettivo di incentivare la ricerca e valorizzare giovani laureati e laureate che sceglieranno di approfondire i temi cari alla docente, mantenendo vivo il connubio tra rigore scientifico e impegno civile che ha caratterizzato la sua attività.
“Si tratta di un omaggio alla memoria di una cara amica e di una preziosa collega — spiegano le organizzatrici — con l’intento di continuare a svilupparne il pensiero e il contributo, anche attraverso una ricerca scientifica condivisa e capace di incidere concretamente sulle dinamiche sociali, soprattutto nei contesti di maggiore vulnerabilità”.
Un Teatro Olimpico gremito, oltre 1400 spettatori in festa e un’atmosfera che ha trasformato una serata a teatro in una vera esperienza collettiva. “90 Mania – The Musical”, prodotto da Isolani Spettacoli del produttore Giacomo Isolani, continua a macinare successi in tutta Italia e la tappa romana del 21 maggio ha confermato la forza di uno spettacolo capace di far cantare, ballare e divertire intere generazioni.
Prima dello show abbiamo incontrato nel backstage Lele Mari e Daniela Gorbini, volti e anime di un progetto che porta con orgoglio anche il marchio del Maceratese. «È una data molto speciale – racconta Lele Mari – perché il Teatro Olimpico è uno dei palchi più importanti d’Italia. Arrivarci con un sold out, per di più infrasettimanale, è qualcosa che ci rende davvero felici».
Dietro le quinte l’atmosfera è frenetica: ballerini che provano gli ultimi movimenti, tecnici impegnati tra effetti scenici e giochi di luce, cambi d’abito rapidissimi e una macchina organizzativa enorme pronta a mettersi in moto. «Non ci siamo solo noi sul palco – spiegano – ma tantissime persone che lavorano dietro le quinte tra tecnici, macchinisti, responsabili luci ed effetti. È uno spettacolo molto complesso».
Il musical propone anche una parte recitata, “Un viaggio inatteso”, pensata per accompagnare il pubblico dentro l’universo musicale degli anni Novanta. «L’idea – spiega Daniela Gorbini – nasce da un gruppo di ballerini che cerca la musica giusta per creare uno spettacolo e intraprende un viaggio alla scoperta della musica che fa davvero divertire».
Non solo tournée nazionale: “90 Mania” è anche e soprattutto un progetto profondamente legato al territorio. «Siamo tutti del Maceratese – raccontano i protagonisti – tra Tolentino, Corridonia e San Severino. È un lavoro nato tra noi, cresciuto passo dopo passo e che oggi ci porta su palchi importanti in tutta Italia».
Un orgoglio che diventa anche identità artistica, con una squadra che ha costruito nel tempo uno spettacolo sempre più strutturato, fino a trasformarlo in un vero e proprio musical. E tra una battuta e l’altra, nello spirito leggero che accompagna tutto il progetto, non manca anche un sogno a occhi aperti. Quando si parla del futuro, qualcuno scherza: Broadway, il Madison Square Garden… o comunque palchi sempre più grandi. «Mai dire mai – sorridono – per ora pensiamo a far divertire il pubblico, poi si vedrà». E intanto il viaggio continua, con una certezza: l’energia di “90 Mania” non sembra avere intenzione di fermarsi.
Poi si spengono le luci, parte la musica e il Teatro Olimpico esplode. Sul palco Lele Mari è un concentrato di energia: trascina il pubblico dall’inizio alla fine con ritmo, presenza scenica e continui richiami agli anni Novanta. Accanto a lui la spinta di Igor Dj in console dà allo show un’impronta ancora più coinvolgente, trasformando il teatro in una gigantesca festa dance.
A impressionare è anche la qualità del corpo di ballo, protagonista di coreografie curate nei minimi dettagli. I ballerini cambiano costume in pochi secondi e riportano in scena le icone che hanno segnato un’epoca, da Michael Jackson a Raffaella Carrà, passando per le hit dance e le sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato un’intera generazione.
Grande attenzione anche all’impatto visivo: coriandoli, laser, giochi di luci, effetti speciali e scenografie contribuiscono a creare uno spettacolo immersivo dove nulla è lasciato al caso. L’abbigliamento richiama perfettamente l’estetica anni Novanta e ogni dettaglio è studiato per far sentire il pubblico dentro un viaggio nel tempo.
Il risultato è uno show che va oltre il semplice concerto o musical. “90 Mania” è un’esperienza da vivere insieme agli amici, da condividere cantando e ballando senza pensieri, lasciandosi travolgere dall’energia del palco e dalla nostalgia di una delle epoche musicali più amate. E il pubblico romano, per tutta la serata, lo ha dimostrato senza mai smettere di cantare e divertirsi.
Un appuntamento dedicato a raccontare il futuro prossimo dell’Università di Macerata: idee, percorsi, opportunità e le voci di chi vive ogni giorno l’Ateneo.
Giovedì 28 maggio, dalle 18 alle 20, l’Università di Macerata Università di Macerata invita studenti e studentesse delle scuole superiori e tutti gli interessati all’Orto dei Pensatori in via Illuminati 5, per l’evento di lancio delle iscrizioni all’anno accademico 2026/2027, con la presentazione della nuova campagna dedicata alle future matricole.
L’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino l’offerta formativa dell’Ateneo e i diversi corsi di laurea, con un focus sulle principali novità: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” e “Forced migration: Europe in a global context”, percorso congiunto dell’alleanza ERUA.
Al centro della serata ci saranno anche le testimonianze degli studenti e delle studentesse UniMC, che racconteranno esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria e alla crescita personale e professionale.
L’evento sarà arricchito dall’esibizione del Coro UniMC, diretto dal Maestro Lorenzo Chiacchiera, e sarà condotto dalla giornalista Francesca Travaglini. A seguire, DJ set e aperitivo per concludere la serata in un clima informale e di condivisione.
L’ingresso è gratuito, con registrazione consigliata online all’indirizzo indicato dall’Ateneo.
L’offerta formativa UniMC per il 2026/2027 comprende 35 corsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, con percorsi in ambito umanistico, sociale, economico, giuridico, linguistico, educativo, turistico, comunicativo e dei beni culturali. Particolare attenzione è rivolta a sostenibilità, innovazione digitale, inclusione e dimensione internazionale, elementi sempre più centrali nella progettazione dei percorsi universitari.
Si è tenuto presso la sede di Confindustria Macerata il “Welcome Day”, l’evento dedicato all’accoglienza delle nuove aziende associate.
Un appuntamento pensato per favorire la conoscenza reciproca tra imprenditori e rafforzare il legame con l’Associazione, nel segno della condivisione di valori, visione e progettualità comune.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente Marco Ragni, seguiti dall’introduzione del direttore Gianni Niccolò. Sono poi intervenuti Federico Maccari, presidente della Piccola Industria, e il vicepresidente Bruno Tanoni.
Momento centrale dell’iniziativa è stata la presentazione dei nuovi associati, a testimonianza della vitalità imprenditoriale del territorio e della continua crescita del sistema produttivo locale.
Nel corso dell’evento, i responsabili delle aree Finanza Agevolata, Ambiente e Sostenibilità, Persone e Lavoro, Internazionalizzazione, Appalti e Governo del Territorio di Confindustria Macerata hanno illustrato i servizi e le opportunità messi a disposizione delle imprese, evidenziando l’importanza di un approccio integrato e collaborativo.
Il Welcome Day ha rappresentato un’occasione significativa per ribadire il valore dell’adesione all’Associazione, intesa come una comunità di imprese unita da principi condivisi e orientata allo sviluppo, all’innovazione e alla crescita del territorio.
A conclusione dell’incontro, un aperitivo di benvenuto ha favorito ulteriori momenti di networking e confronto tra i partecipanti, rafforzando le relazioni tra le aziende associate.
MACERATA — Si accende il confronto politico in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, con il Popolo della Famiglia che interviene rivendicando un ruolo centrale nell’esito elettorale e ponendo al centro del dibattito il tema della rappresentanza delle persone con disabilità.
Secondo Adinolfi, il Popolo della Famiglia sarebbe “decisivo” in questa tornata elettorale e avrebbe potuto incidere già al primo turno. Nel suo intervento ricostruisce anche le dinamiche legate alla lista civica “Macerata Unica – Noi Moderati – Civici Marche”, parlando di tensioni interne e di una presunta sottovalutazione del ruolo della candidata Cristiana Di Stefano.
“Chi prova a dire che non ci fossimo accordati sul simbolo mente sapendo di mentire”, afferma Adinolfi, sostenendo l’esistenza di un’intesa politica poi non concretizzatasi.
Il leader del Popolo della Famiglia sottolinea inoltre come il tema centrale debba essere quello delle politiche sociali e in particolare della disabilità. “A Macerata ci sono circa duemila disabili che vivono quotidianamente il grave disagio legato alla loro condizione”, afferma, chiedendo che il confronto elettorale si concentri su proposte concrete.
In questo quadro, Adinolfi lancia una proposta politica precisa: il sostegno al candidato sindaco vincente del ballottaggio sarà legato all’individuazione di una figura con disabilità per l’incarico di assessore ai servizi sociali. Tra i nomi indicati anche quello di Cristiana Di Stefano, dirigente nazionale del partito e coordinatrice regionale nelle Marche.
“Vogliamo una disabile protagonista della prossima giunta di Macerata”, ribadisce Adinolfi, sottolineando che la proposta non sarebbe una richiesta di rappresentanza partitica ma una scelta politica di valore simbolico e amministrativo.
Il Popolo della Famiglia dichiara inoltre disponibilità a sostenere anche altre eventuali candidature su questo tema, purché venga rispettato il principio della rappresentanza delle persone con disabilità negli organismi di governo.
Nel frattempo, viene richiamata anche la vicenda interna alla lista civica “Macerata Unica – Noi Moderati – Civici Marche”, dove erano circolate ipotesi di possibili esclusioni successivamente smentite dalla capolista Deborah Pantana, che aveva chiarito la regolarità della composizione della lista.
MACERATA — In vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Macerata, interviene il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli, che rassicura i cittadini sulla futura governabilità del Comune e sulla solidità della possibile maggioranza consiliare.
“Vogliamo rassicurare tutti i cittadini maceratesi che si recheranno al voto per il ballottaggio — afferma Tittarelli —. La loro scelta permetterà comunque di eleggere un sindaco e un’amministrazione in grado di governare, potendo contare su una solida maggioranza del Consiglio comunale”.
Secondo il candidato del centrosinistra, le valutazioni circolate nelle ultime ore su possibili squilibri istituzionali non sarebbero corrette alla luce dell’attuale interpretazione giuridica del sistema elettorale. In caso di vittoria al ballottaggio, sostiene Tittarelli, la coalizione di centrosinistra avrebbe pieno titolo a ottenere il premio di maggioranza necessario per garantire stabilità amministrativa.
Il riferimento è anche al risultato del primo turno, dove la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli si è fermata al 48,5% dei consensi complessivi. Per Tittarelli, il sistema di calcolo non si baserebbe sulla semplice somma delle liste, ma su un computo ponderato che tiene conto anche dei voti ottenuti dai candidati sindaco.
“Non si tratta di anatra zoppa — prosegue il candidato — ma di un quadro amministrativo che garantisce comunque governabilità. I cittadini meritano una campagna elettorale centrata su programmi e progetti, non su interpretazioni giuridiche complesse o strumentali”.
Tittarelli conclude ribadendo la volontà di proporre “la migliore alternativa per il governo della città e del territorio”, in vista del confronto decisivo con il candidato del centrodestra Parcaroli nel ballottaggio imminente.
Si è svolta il 20 maggio scorso, presso l’Biblioteca Mozzi Borgetti – Auditorium Dante Cecchi – l’assemblea dei soci dell’Unitre Macerata, Università delle Tre Età.
Nel corso dell’incontro, dopo un’ampia e dettagliata relazione del presidente uscente Renzo Serrani, che ha illustrato la ricca attività svolta dall’associazione nel suo primo anno di operatività, si sono svolte le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo.
Al termine delle operazioni elettive è stato definito il nuovo assetto dell’organo direttivo, composto da nove membri. La presidenza è stata affidata a Gloria Pierucci, mentre Mauro Gentili ricoprirà il ruolo di vicepresidente.
Completano la nuova squadra Francesca Caldarelli (direttore dei corsi), Fabrizio Lanciani (segretario), Nadia Falcioni (tesoriere), insieme ai consiglieri Rita Pieristè, Francesco Compagnoni, Paola Azzacconi e Maria Grazia Paoletti.
Il rinnovo del direttivo segna un nuovo capitolo per Unitre Macerata, realtà che continua a rappresentare un importante punto di riferimento culturale e formativo per il territorio.
Entra ufficialmente nel vivo il conto alla rovescia per le serate finali della XXXVII edizione di Musicultura. Il festival, da sempre osservatorio privilegiato sulla canzone popolare e d’autore italiana, ha svelato oggi i nuovi prestigiosi ospiti che saliranno sul palco dello Sferisterio di Macerata il 19 e 20 giugno.
I nuovi nomi annunciati - Planet Funk, Giampaolo Morelli, Santamarea e Riccardo Rossi - vanno a completare un cast stellare che vedeva già in cartellone big del calibro di Brunori Sas, Ron, Tosca e il duo Maria Antonietta & Colombre, pronti ad alternarsi alle esibizioni degli otto vincitori del concorso.
La prima serata allo Sferisterio si preannuncia ricca di contaminazioni. Accanto a Brunori Sas e al progetto condiviso di Maria Antonietta & Colombre, la scena sarà tutta per i Planet Funk. Il collettivo, nato dall'unione tra Souled Out! e Kamasutra, è uno dei nomi più influenti della musica elettronica e dance internazionale e porterà a Macerata il suo sound inconfondibile.
Spazio anche al mondo del cinema e della televisione con l'arrivo di Giampaolo Morelli. Attore, sceneggiatore, regista e scrittore, Morelli è amatissimo dal grande pubblico in particolare per il ruolo cult dell’Ispettore Coliandro, e offrirà sul palco la sua cifra ironica e intelligente.
La finalissima del 20 giugno vedrà schierati due pilastri storici del Comitato Artistico di Garanzia del festival, Ron e Tosca. Insieme a loro, si registrerà il gradito ritorno dei Santamarea, la band palermitana che ha spiccato il volo proprio dopo la vittoria a Musicultura 2023. Reduci dal palco del Primo Maggio di Roma e da prestigiose collaborazioni con la moda (tra cui Etro alla Milano Fashion Week), il gruppo presenterà i brani dell'album d'esordio Anime storte.
A completare la scuderia degli ospiti ci sarà la travolgente comicità di Riccardo Rossi, maestro della narrazione ironica e brillante della quotidianità.
Superare l’ormai obsoleta visione dell’invecchiamento come mero declino biologico e promuovere una solida cultura della longevità attiva, inclusiva e relazionale. Questo è il cuore scientifico e sociale del XIX Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, che si terrà venerdì e sabato, 29 e 30 maggio 2026, all’Università di Macerata. L’evento rappresenta il principale osservatorio e tavolo di confronto nazionale per ridisegnare i modelli di cura, assistenza e sviluppo legati alla terza e quarta età. Le sessioni saranno presiedute da autorevoli studiosi della psicologia e della gerontologia italiane. Il convegno riunirà oltre cinquanta rappresentanti di oltre dieci università e centri di ricerca, associazioni del terzo settore e del volontariato, istituzioni pubbliche e territoriali e imprese locali.
Il dibattito sarà inaugurato da tre letture magistrali di altissimo profilo: Fiorenzo Conti dell’Università Politecnica delle Marche, introdotto da Alberto Di Domenico, spiegherà capacità del nostro cervello di modificarsi e reagire anche in età avanzata. Federica Gottardi, psicologa-psicoterapeuta e Consigliera dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, introdotta da Erika Borella, interverrà con un focus sulla comunicazione consapevole in ambito sanitario. Luisa Cassetti, ordinaria di istituzioni di diritto pubblico, introdotta dal Nicola Mammarella, analizzerà i pilastri legislativi italiani a partire dalla Costituzione, legati al diritto alla salute e alla solidarietà generazionale.
Sono previsti quattro simposi, sei tavole rotonde e tre workshop esperienziali dedicati alle principali sfide dell’invecchiamento attivo. Al centro del confronto ci saranno la neuroplasticità e i nuovi training cognitivi per preservare memoria e funzioni esecutive, anche attraverso stimolazione non invasiva e giochi strutturati; le comunità amiche della demenza, con il caso di Macerata, e il turismo inclusivo come strumento di benessere per caregiver e persone fragili; il dialogo tra generazioni e la valorizzazione degli anziani come custodi della memoria del territorio, anche attraverso l’esperienza dell’Ecomuseo di Villa Ficana. Spazio anche alle tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla robotica fino ai sistemi di assistenza domestica, con attenzione al superamento del divario digitale che penalizza le persone anziane. Chiuderà il quadro il tema dell’age management, con strategie per valorizzare nei luoghi di lavoro il personale maturo e favorire il passaggio di competenze tra generazioni.
Per l’occasione, Unimc lancerà la proposta di istituire un premio di laurea, sostenuto dal Comitato unico di garanzia, in memoria di Barbara Pojaghi, docente dell’Ateneo e figura impegnata anche nella vita civile della città, nel decimo anniversario della scomparsa.
Il convegno è patrocinato dall’Associazione Italiana di Psicologia, dall’Università di Urbino, dal Comune di Macerata e dall’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi. L’iniziativa si svolge con il contributo di Auser Marche, Tre Valli, Fior di grano, Clementoni, Girolomoni, L’oro della terra ed Eli.
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, l’Università di Macerata dedica un momento di confronto pubblico al cammino delle donne nelle istituzioni e al loro contributo alla vita democratica del Paese. Giovedì 28 maggio alle ore 11, nella Sala Conferenze del Dipartimento di Economia e Diritto, si terrà la tavola rotonda “A 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana: l’ingresso delle donne nelle istituzioni”, promossa dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”.
L’incontro conclude il percorso della mostra storica “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)”, ideata da Michela Minesso, dell’Università Statale di Milano, inaugurata nell’ambito del LeoLiveFest e visitabile al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata fino al pomeriggio di giovedì.
Alla tavola rotonda interverranno John McCourt, rettore dell’Università di Macerata, Carla Danani, direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Luigi Lacchè dell’Università di Macerata, Loredana Garlati dell’Università di Milano-Bicocca, Michela Minesso dell’Università di Milano e Natascia Mattucci, prorettrice dell’Università di Macerata con delega a Benessere e Welfare.
Attraverso fotografie e documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati, tra cui Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Presidenza della Repubblica, la mostra accompagna visitatrici e visitatori in un itinerario che attraversa oltre quarant’anni di storia italiana: dalla ricostruzione postbellica al cosiddetto “miracolo economico”, dalle stagioni della contestazione agli anni Ottanta, fino alla conclusione della X legislatura nei primi anni Novanta. Al centro del percorso espositivo c’è il ruolo delle donne parlamentari nel trasformare la rappresentanza femminile: da una presenza inizialmente spesso confinata a settori considerati “tipicamente femminili” a un impegno progressivamente esteso all’intera attività legislativa.
L’iniziativa è organizzata nell’ambito del progetto “Educating Future Citizens”, finanziato dal D.M. 291/2024 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”.
Il 24 e il 25 maggio si è votato a Macerata per rinnovare l’amministrazione comunale. Chiusi i seggi, sono iniziati gli scrutini. Ed è lì che è iniziato il vero spettacolo.
I dati ufficiali non arrivavano. Così tutti i giornalisti - compresi noi - si sono riversati nelle sedi di partiti e i candidati alla disperata ricerca di numeri, indiscrezioni e mezze verità spacciate per certezze. Il quadro che, da lì a poche ore, sembrava delinearsi mostrava una coalizione di centrodestra vincente già al primo turno, con percentuali che oscillavano attorno al 53%.
Un dato confermato sia dalla sede del centrosinistra in via Garibaldi sia dalla sede elettorale di Sandro Parcaroli in corso Matteotti. Erano circa le 17:15. Mezz’ora dopo, nella sede del centrosinistra, si iniziava già a mugugnare di una sconfitta ormai inevitabile. Non solo: si dava ormai per consolidata anche la soglia necessaria al centrodestra per evitare il ballottaggio. Il dato che circolava era un eloquente 55 a 41. La segretaria comunale Ninfa Contigiani avrebbe commentato con un laconico: “È persa, non di molto, ma è persa”.
Intorno alle 18:30 inizia a circolare anche un video, poi pubblicato da un’altra testata giornalistica, in cui Gianluca Tittarelli sembrava di fatto annunciare la sconfitta, concentrandosi soprattutto su un risultato della propria coalizione considerato inferiore alle aspettative.
Nel frattempo, spostandosi nella sede di corso Matteotti, si entrava in una dimensione parallela. Vista la calura, il centrodestra aveva trasformato i tavolini esterni del McFast in una sorta di quartier generale improvvisato. Renzo Marinelli, Mauro Lucentini, Filippo Saltamartini, Pierpaolo Borroni e altri esponenti della coalizione contavano voti e proiezioni confermando un trend favorevole a Parcaroli, anche se i fantomatici "55 punti" non venivano mai realmente sfiorati.
La scena, bisogna dirlo, era surreale. Giornalisti, sostenitori, curiosi e passanti assiepati attorno a un tavolo mentre coordinatori e organizzatori cercavano di assemblare numeri provenienti dai rappresentanti di lista sparsi nei seggi. Più che una sede elettorale sembrava una bisca clandestina in piena attività, con il banco che cambiava quota ogni tre minuti e l’aria tesa di chi sa che basta una scheda per passare dall’euforia al tracollo.
Poco prima delle 20 sembrava ormai questione di minuti la conferma di Parcaroli a sindaco. Nel frattempo Tittarelli aveva lasciato la sua sede senza nemmeno passare dalla sala stampa, mentre i "compagni di merende" di corso Matteotti festeggiavano ogni seggio favorevole al sindaco uscente come se fosse già arrivata la proclamazione ufficiale. Tanto che hanno iniziato perfino a circolare dichiarazioni attribuite a Parcaroli con tanto di dedica della vittoria alla famiglia. Dichiarazioni poi cancellate e smentite con la stessa rapidità con cui erano apparse.
Ed è qui che la commedia si trasforma in thriller matematico. Tra i tavolini del McFast inizia infatti a serpeggiare un dubbio atroce: e se nel calcolo del quorum non andassero conteggiate le schede bianche e nulle? Discussioni accese, interpretazioni degne di un convegno di diritto costituzionale improvvisato davanti a birre, sigari e mezze bottigliette di acqua calda. E dati che, improvvisamente, diventano carta straccia.
A sollevare la questione soprattutto l’onorevole Giorgia Latini e il commissario Guido Castelli: "Ho fatto quattro ballottaggi, le schede nulle e bianche vanno tolte". Assurdo pensare che un ex deputato come Lucentini non sapesse come conteggiare il quorum. Tolte le schede bianche e nulle, la situazione sembrava addirittura ancora più favorevole a Parcaroli. Peccato che i dati ufficiali, nel frattempo arrivati a 30 seggi scrutinati su 44, dessero il sindaco uscente fermo al 48%.
Anche i conteggi del centrosinistra, però, erano tutt’altro che impeccabili. Probabilmente troppo concentrati sui due candidati principali e poco sui voti degli altri candidati, finivano per produrre percentuali completamente sballate.
A quel punto la situazione smette di essere divertente e diventa semplicemente interminabile. Il tavolo del centrodestra continua a ricontrollare dati in mezzo a un caos crescente dovuto all’accumulo di persone attorno ai conteggiatori improvvisati. Finché Marinelli, commissario cittadino della Lega, si alza e, con lucidità, invita tutti a non fidarsi più dei numeri ufficiosi e ad attendere quelli ufficiali.
Ogni minuto, però, qualcuno continuava a sparare una percentuale diversa: 51%, 50,50%, 50,37%, 49,92%. “Vinciamo di 50 voti”, “andiamo al ballottaggio per 20 voti”. Un delirio collettivo da bingo che avrebbe fatto impallidire anche le televendite notturne.
Nel frattempo Tittarelli ricompare nella sala stampa del Comune sostenendo che le sue dichiarazioni del pomeriggio erano state travisate, che stava semplicemente commentando una situazione che allora sembrava definitiva e che ora attendeva il risultato finale. “Una stretta di mano ci sarà comunque, o per congratularmi o per salutarci in vista del ballottaggio”.
Al photofinish, ormai alle 00:40, dopo che fino a 42 seggi scrutinati Parcaroli non aveva mai superato il 49,87%, ecco il colpo di scena: con 43 seggi su 44 il sindaco uscente sale al 50,03% e torna virtualmente sindaco per una manciata di voti. Mancava soltanto il seggio 21, dove però — secondo alcune voci — Tittarelli era avanti. Forse il candidato del centrosinistra non ne era al corrente, perché proprio in quel momento lascia la sala stampa, probabilmente stremato da uno scrutinio infinito o forse convinto di aver mancato il ballottaggio per pochissimi voti.
Poi arriva il ribaltone finale.
Con l’ultimo seggio scrutinato, Parcaroli scende al 49,96%, mentre Tittarelli si attesta al 41,95%. Tradotto: si va al ballottaggio. E Parcaroli compare in sala stampa rivendicando i 1600 voti di distacco.
Uno degli scrutini più lunghi e confusionari mai visti a Macerata, tanto che la città marchigiana era l’unica in tutta Italia a non avere ancora un risultato certo ben oltre le 22:30. Un pomeriggio di tensioni, errori di conteggio da entrambe le parti e una gestione comunicativa oggettivamente tragicomica. Da una parte c’era chi sembrava non vedere l’ora di perdere; dall’altra chi aveva già stappato lo spumante con tre ore d’anticipo. Da una parte un candidato sindaco che prima annuncia la sconfitta, poi corregge il tiro, poi abbandona la scena a un seggio dal colpo di teatro finale. Dall’altra una sala operativa improvvisata tra tavolini e confusione generale, con rapporti con la stampa gestiti più o meno come una partita di poker clandestina.
Ora si attendono i riconteggi annunciati, preludio a quelle che saranno altre due settimane di campagna elettorale. Perché a Macerata, evidentemente, nemmeno la matematica riesce più a dare certezze.