MACERATA - Si è conclusa con la premiazione dei vincitori e lo svelamento del nuovo murale ColorAmbiente 2026, il concorso promosso da Orim, azienda ormai conosciuta come “l’azienda più dipinta d’Italia” per la lunga tradizione di opere artistiche realizzate sulle pareti del proprio stabilimento. L’edizione 2026, dedicata al tema “L’ambiente e i cinque sensi”, ha coinvolto gli studenti del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata, confermando ancora una volta il successo di un’iniziativa che da oltre vent’anni unisce educazione ambientale, creatività e partecipazione giovanile.
A fare gli onori di casa è stato Alfredo Mancini, amministratore delegato e fondatore di Orim, che ha presieduto la cerimonia di premiazione alla presenza di numerose autorità e rappresentanti del territorio. Tra gli ospiti intervenuti figuravano il direttore di Val di Chienti Gianluca Tittarelli, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi e il comandante della Polizia Locale Danilo Doria.
Il premio principale del valore di 500 euro è stato assegnato alla studentessa Salenna Wang della classe 5B per il bozzetto “La semplicità della vita”, scelto come progetto vincitore del contest. Il riconoscimento per il bozzetto più votato online, accompagnato da un buono da 100 euro presso Novità a Colori, è andato invece a Elna Meo della classe 4F con l’opera “Viso e ambiente: Materia sensibile”. Il premio della stampa, anch’esso corredato da un buono da 100 euro presso Novità a Colori, è stato assegnato a Emanuele Cecchini della classe 4F per il bozzetto “Oltre il creato”.
Grande soddisfazione anche per la classe 4F, risultata la più votata dell’edizione 2026 e premiata con un buono da 300 euro presso Novità a Colori. Il riconoscimento è stato condiviso con le professoresse Debora Eliana Cantoro e Daniela Quagliatini, che hanno accompagnato gli studenti nel percorso creativo.
Al concorso hanno partecipato le classi 3F, 3B, 4F, 4B e 5B del Liceo Artistico Cantalamessa, confermando il forte legame tra l’istituto e il progetto promosso da Orim.
Il momento più atteso della giornata è stato lo svelamento del murale realizzato a partire dal bozzetto vincitore di Salenna Wang. L’opera è stata eseguita dagli artisti Arianna Ciarapica e Daniele Pettorossi, che da anni collaborano con l’azienda per trasformare i disegni degli studenti in grandi opere permanenti. Il nuovo murale va ad arricchire la galleria a cielo aperto presente davanti alla sede Orim, dove sono conservate anche le realizzazioni delle precedenti edizioni.
«È stato difficile all’inizio coinvolgere le classi, poi si sono appassionate. Ormai sono più di vent’anni che facciamo questo concorso», ha dichiarato Alfredo Mancini. Il fondatore di Orim ha sottolineato anche il valore educativo dell’iniziativa: «Il futuro è dei giovani, quindi è obbligatorio che il futuro sappia bene cosa significa gestione dei rifiuti, cosa significa economia circolare e quanto sia importante non sporcare l’ambiente e preservarlo».
Anche gli artisti Arianna Ciarapica e Daniele Pettorossi hanno raccontato il lavoro svolto per la realizzazione dell’opera. «Due anni fa abbiamo anche rigenerato tutti i murales precedenti. Quest’anno abbiamo realizzato il bozzetto della ragazza vincitrice e speriamo che le piaccia», hanno spiegato. Un lavoro che ogni anno presenta nuove sfide: «Ci sono delle difficoltà perché, chiedendo il permesso alla studentessa vincitrice, abbiamo modificato alcuni piccoli particolari. Noi veniamo dalla stessa scuola che frequentano questi ragazzi e ognuno ha il proprio stile pittorico. La nostra difficoltà è proprio quella di adattarci ogni anno allo stile del ragazzo o della ragazza che ha vinto il concorso».
Con la conclusione di ColorAmbiente 2026, il progetto si conferma uno dei più longevi e significativi del territorio nel campo dell’educazione ambientale e della valorizzazione del talento giovanile, capace di trasformare idee e sensibilità artistiche in opere che restano nel tempo come testimonianza concreta dell’impegno per l’ambiente.
Nel corso della settimana è stato consegnato ai quasi mille studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” l’Annuario scolastico 2025-2026, una pubblicazione realizzata dall’istituto in collaborazione con l’associazione “Amici del Liceo” e distribuita gratuitamente a tutti gli alunni.
L’Annuario, giunto al nono numero della nuova serie, prosegue una tradizione storica che accompagna il Liceo fin dalle sue origini. Le prime edizioni risalgono infatti al periodo compreso tra il 1923 e il 1933, seguite da una successiva serie pubblicata tra il 1955 e il 1968, a testimonianza del valore di questo strumento come elemento di memoria e identità scolastica.
Nel tempo, l’Annuario è diventato un segno distintivo del Liceo Scientifico “Galilei”, contribuendo a rafforzarne il senso di appartenenza e il legame tra studenti, docenti e comunità scolastica. Un’iniziativa che si inserisce nel più ampio impegno dell’istituto nel promuovere attività culturali e formative di qualità.
La distribuzione delle copie è avvenuta direttamente nelle classi grazie ai docenti, ad alcuni rappresentanti degli “Amici del Liceo” e, in diverse occasioni, anche alla dirigente scolastica, professoressa Roberta Ciampechini.
MACERATA – Controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nei giorni scorsi in un servizio a largo raggio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, con particolare attenzione al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla sicurezza stradale.
L'operazione ha coinvolto i militari delle Stazioni di Macerata, Corridonia e Montecassiano, supportati dal personale specializzato del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro. Complessivamente sono state impiegate sei pattuglie che hanno operato nelle aree considerate più sensibili del capoluogo e del territorio circostante.
Uno dei principali punti di controllo è stato il Terminal Bus di piazza Pizzarello a Macerata, frequentato quotidianamente da numerosi studenti degli istituti superiori. Intorno alle 7.40, grazie al fiuto dei cani antidroga "Bob" e "One", i militari hanno sottoposto a verifica uno studente residente a Colmurano.
Il giovane è stato trovato in possesso di un frammento di hashish del peso di 0,61 grammi e di uno spinello già confezionato contenente hashish e tabacco, per un peso complessivo di 0,88 grammi. La sostanza è stata sequestrata e il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Nel corso della stessa attività, i Carabinieri hanno intensificato i controlli alla circolazione stradale lungo le principali vie di comunicazione. Durante le verifiche è stato fermato un 26enne residente a Urbisaglia, alla guida di una Volkswagen.
Sottoposto all'alcoltest, il conducente è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,24 grammi per litro, valore superiore al limite consentito dalla legge. Per il giovane è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, con il contestuale ritiro immediato della patente di guida.
Il bilancio complessivo dell'operazione parla di 31 persone identificate e 14 veicoli controllati.
Ci sono momenti in cui la storia politica di una città sembra divertirsi a tracciare nodi invisibili che collegano il presente al passato attraverso la spietata matematica delle urne. I dieci voti che lunedì scorso hanno negato a Sandro Parcaroli la riconferma immediata al primo turno non sono solo un dato statistico: sono il riflesso condizionato di una memoria collettiva che, inevitabilmente, riporta la mente a sedici anni fa.
Con la conferma dei dati da parte della commissione elettorale, è arrivata infatti anche l'ufficialità del ballottaggio a Macerata, che si terrà il 7 e l'8 giugno, con lo spoglio a seguire. Nelle ultime edizioni delle elezioni amministrative cittadine c’è un precedente che inevitabilmente torna alla mente. Era il 2010 quando la sfida tra Romano Carancini (centrosinistra) e Fabio Pistarelli (centrodestra) si trasformò in un testa a testa rimasto negli annali, risolto da un battito di ciglia elettorale.
Allora l’affluenza al primo turno fu molto alta, anche perché in contemporanea si votava per le elezioni regionali, vinte poi da Gian Mario Spacca. Gli elettori erano 36.341 e al primo turno votarono in 25.865, pari al 71,17%. Al secondo turno, invece, i votanti scesero a 21.571, con un’affluenza del 59,36%.
Le schede bianche furono 249 al primo turno e 112 al secondo, mentre le schede non valide, comprese le bianche, passarono da 716 a 317. Il ballottaggio del 2010 si risolse con uno scarto ridottissimo. Romano Carancini vinse con 10.690 voti, pari al 50,30%, dopo aver raccolto al primo turno 11.562 preferenze con il 45,97%. Dall’altra parte Fabio Pistarelli si fermò a 10.564 voti, pari al 49,70%, dopo i 10.335 voti ottenuti al primo turno con il 41,10%.
Una sfida decisa quindi da appena 126 voti, rimasta una delle più incerte nella storia recente delle amministrative maceratesi. Il quadro del 2026 presenta, però, alcune differenze importanti. Il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli ha mancato la vittoria al primo turno per appena dieci voti, mentre il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli arriva al ballottaggio da inseguitore, proprio come accadde a Pistarelli sedici anni fa.
Diverso anche il dato dell’affluenza. In questa tornata elettorale, infatti, al primo turno ha votato, su un totale di 36.441,il 56,47% degli aventi diritto, pari a 20.528 cittadini, una percentuale decisamente più bassa rispetto a quella del 2010.
Il numero dei candidati sindaci è rimasto identico: cinque allora e cinque oggi. Nel 2010 i candidati erano Fabio Pistarelli, Romano Carancini, Anna Menghi, Giorgio Ballesi e Paolo Ranzulli. Nel 2026, invece, la corsa ha visto protagonisti Sandro Parcaroli, Gianluca Tittarelli, Mattia Orioli, Marco Sigona e Giordano Ripa. Le tre proposte alternative hanno inciso di meno a questo giro, segno che la propaganda elettorale ha polarizzato il voto sulle due compagini principali.
Resta ora da capire se anche questa volta Macerata vivrà un ballottaggio sul filo dei voti, come accadde sedici anni fa, oppure se l’esito apparirà chiaro già dalle prime sezioni scrutinate.
Dopo il quasi ribaltone sfiorato da Pistarelli nel 2010, il centrosinistra con Tittarelli riuscirà stavolta nell’impresa oppure il vantaggio accumulato da Parcaroli al primo turno sarà decisivo?
Quella del 29 maggio diventa ufficialmente una delle date delle più importanti e indimenticabili nella lunga storia del Cus Macerata: il giorno del trionfo assoluto della rappresentativa di calcio a 5 maschile nei Campionati Nazionali Universitari.
A Novara gli studenti-atleti dell'Università di Macerata, gran parte dei quali componenti della squadra federale cussina che milita in serie B, hanno infatti dominato 7-1 la finale giocata nel derby marchigiano proprio contro i cugini del Cus Camerino. Una medaglia d'oro strameritata: nell'ultimo atto dei CNU i giovani selezionati da Adriano Porro si sono dimostrati superiori tecnicamente e tatticamente, specialmente sul 4-1, quando i camerti hanno provato il tutto per tutto con la strategia del portiere di movimento.
Si tratta del secondo oro nei CNU in questa disciplina dopo il primo storico successo ottenuto nel 2014 a Milano. Considerando inoltre le medaglie d'argento conquistate a Cassino nel 2022 e a Camerino nel 2023, viene certificata la costanza ai massimi livelli del Cus Macerata, autentica stella polare nel panorama del futsal universitario italiano.
La partecipazione negli sport di squadra in questi CNU 2026 – già da record perché mai il Cus Macerata aveva portato ben 3 rappresentative alle fasi finali (presenti anche pallavolo e pallacanestro) – si chiude dunque nel modo sognato, con la gioia più grande.
Per la spedizione maceratese si tratta in realtà della seconda medaglia di questa edizione: soltanto il giorno precedente era stata grande festa grazie al bronzo messo al collo dalla pallavolo maschile guidata da coach Federico Domizioli. Un altro risultato magnifico, se si considera che in questo sport erano ben 24 anni che il Cus Macerata non si qualificava alle fasi finali con una sua rappresentativa al maschile.
Non si ferma il momento positivo del settore giovanile della CBF Balducci HR Macerata, protagonista di una stagione ricca di soddisfazioni e conferme. Dopo l’esperienza vissuta alle Finali Nazionali Under 16 di Assisi, dove il gruppo arancionero si è distinto entrando tra le migliori sedici squadre d’Italia, arriva ora un altro importante riconoscimento per il vivaio maceratese.
Tre giovani atlete della formazione Under 16 hanno infatti ricevuto la convocazione ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo per partecipare agli Stage di Qualificazione Nazionale Femminile, in programma nella prima settimana di giugno a Darfo Boario Terme, in Lombardia.
Si tratta dell’opposta Laura Lelli, della schiacciatrice Sofia Acciarri e della centrale Serena Frenquelli, selezionate su indicazione del direttore tecnico delle Attività Giovanili Femminili della Fipav, professor Marco Mencarelli.
La prima a scendere in campo sarà Laura Lelli, impegnata nello stage in programma dal pomeriggio del 3 giugno fino alla mattinata del 5 giugno. Successivamente toccherà a Sofia Acciarri e Serena Frenquelli, attese per il secondo raduno previsto dal 5 al 7 giugno.
Gli stage saranno guidati dallo staff tecnico federale composto da Marco Mencarelli e Monica Cresta e rappresentano uno dei principali percorsi di osservazione e crescita per le giovani promesse del volley italiano.
Per la CBF Balducci HR Macerata si tratta di un risultato che certifica il valore del lavoro svolto dal settore giovanile sotto la guida del direttore tecnico Nicola Bacaloni. Le convocazioni azzurre premiano infatti il talento, la crescita tecnica e il percorso portato avanti durante tutta la stagione dalle giovani atlete arancionere.
Un ulteriore motivo d’orgoglio per il club maceratese, che continua a distinguersi non solo a livello di prima squadra, ma anche nella formazione dei giovani talenti del futuro
Auto urta due mezzi parcheggiati nei pressi dello Sferisterio. L'incidente è avvenuto in viale Diomede Pantaleoni, intorno alle ore 13:00 di oggi, a Macerata. Una Peugeot 206 che stava percorrendo il viale ha improvvisamente colpito due autovetture che si trovavano regolarmente parcheggiate negli appositi spazi di sosta.
A causa dell'impatto, la vettura in transito ha provocato diversi danni alle fiancate e alle ruote dei due veicoli posteggiati. Fortunatamente non si sono registrati feriti.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Macerata. I vigili hanno provveduto a effettuare i rilievi di legge per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e hanno gestito la viabilità lungo il viale, che ha subito leggeri rallentamenti durante le operazioni di accertamento e rimozione dei mezzi.
L’Università di Macerata si conferma ai vertici della ricerca accademica italiana, conquistando il primo posto nazionale nell’area delle Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche secondo le rilevazioni dell’ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.
Il risultato emerge dalla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, che ha analizzato la produzione scientifica di 132 istituzioni tra università, enti di ricerca vigilati dal Ministero e soggetti che hanno aderito volontariamente alla valutazione. In questo contesto, UniMC si colloca davanti a grandi atenei come Bologna, Roma e Milano, distinguendosi per la qualità della propria produzione scientifica.
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore John McCourt, che ha sottolineato il valore del risultato per un ateneo fortemente identitario nelle discipline umanistiche e sociali. Il rettore ha evidenziato come UniMC sia oggi un’istituzione in grado di competere ai massimi livelli nazionali, con una ricerca di qualità che in diversi ambiti raggiunge posizioni di vertice. Un risultato che si inserisce anche nel percorso di rilancio dell’ateneo, accompagnato dalla nuova campagna iscrizioni 2026-2027 dal claim “La tua idea di mondo inizia qui”.
Accanto al primato nazionale nelle Scienze umane, l’Università di Macerata ottiene risultati di assoluto rilievo anche in altri settori. Nell’area delle Scienze politiche e sociali, UniMC si colloca al quinto posto su 68 atenei, con indicatori superiori alla media nazionale, confermando la solidità della ricerca in ambiti come comunicazione, relazioni internazionali e analisi dei fenomeni sociali.
Ottimo anche il posizionamento nelle Scienze giuridiche, dove l’ateneo si attesta al diciannovesimo posto su 80 università, mantenendo una performance sopra la media nazionale e rafforzando la propria tradizione nel campo del diritto.
Nelle Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, il quadro complessivo si colloca nella media nazionale, ma con eccellenze particolarmente evidenti. Spiccano l’ispanistica, seconda a livello nazionale, e la letteratura anglo-americana, prima nel proprio segmento. Molto positivi anche i risultati della letteratura inglese, terza in Italia, e degli studi di storia dell’arte e beni culturali, anch’essi sopra la media.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la valorizzazione delle conoscenze, ambito in cui UniMC si colloca al tredicesimo posto su cento istituzioni. Un dato che evidenzia la capacità dell’ateneo di trasformare la ricerca in impatto concreto sul piano culturale, sociale ed educativo, portando il sapere oltre i confini accademici.
Il risultato complessivo consolida dunque il ruolo dell’Università di Macerata come uno dei principali poli italiani della ricerca nelle discipline umanistiche e sociali.
Domenica 31 maggio si celebra la 25esima Giornata nazionale del Sollievo, istituita il 24 maggio 2001 con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri su proposta dell'allora Ministro della Salute Umberto Veronesi per "promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso di vita, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione".
La finalità di questa giornata è sensibilizzare la popolazione su cosa significhi accompagnare i sofferenti, promuovendo lo sviluppo di competenze e azioni in grado di portare sollievo.
“Ogni operatore della sanità, compreso chi fa volontariato, deve prendersi cura di chi soffre, perseguendo il sollievo in ogni sua dimensione: fisica, psichica, spirituale e sociale. L’obiettivo non è solo la guarigione, si pensi nelle malattie in fase terminale dove non è raggiungibile, ma dare un senso al tempo rimasto favorendo le abilità residue delle persone e alleviando i sintomi che rendono difficile questa fase dell’esistenza. Lo scopo è dare vita ai giorni rimasti”, ha affermato Marina Lombardello, responsabile f.f. dell’Hospice e componente della Rete delle cure palliative locali dell’Azienda.
Nell’Ast di Macerata le Cure Palliative sono state estese anche alle malattie croniche non oncologiche, come ad esempio quelle neurologiche a prognosi infausta.
La recente adozione da parte dell’Azienda del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per la SLA prevede il coinvolgimento del medico palliativista fin dalla diagnosi, perché già in questa fase è necessario affrontare i desiderata della persona malata e dei suoi familiari rispetto ai cambiamenti della vita provocati dalla malattia, parlando dei percorsi sanitari da intraprendere.
"Desidero ringraziare tutti i professionisti della nostra Azienda sanitaria che ogni giorno si impegnano a garantire ai cittadini il sollievo come parte integrante del diritto alla salute, promuovendo percorsi di cura centrati sulla persona. Un ringraziamento particolare rivolgo alle associazioni coinvolte nelle nostre attività, in particolare l’Associazione Gigi Ghirotti e l’AISLA" ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Un riconoscimento al merito, ma soprattutto un forte messaggio educativo rivolto alle nuove generazioni: impegnarsi, avere obiettivi chiari e non fermarsi alla superficialità. È questo il senso della cerimonia di consegna delle borse di studio del Progetto Global Marketing, ospitata all’ITE “A. Gentili” di Macerata.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di importanti realtà imprenditoriali, tra cui Campetella Robotic Center, La Pasta di Camerino e Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, aziende che hanno scelto di investire concretamente sugli studenti del percorso RIM – Global Marketing, mettendo a disposizione borse di studio.
Ad aprire la cerimonia è stata la dirigente scolastica, Alessandra Gattari, che ha sottolineato il significato profondo del sostegno delle imprese:
“Queste borse di studio non sono solo un riconoscimento economico, ma un investimento sui nostri giovani e sulle loro potenzialità. È fondamentale non accontentarsi e costruire con serietà il proprio futuro”.
La dirigente ha ribadito il ruolo della scuola nel creare connessioni tra studenti, territorio e mondo produttivo, promuovendo competenze e progettualità.
Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle aziende partner:Michela Craia, Luca Bertucci e Paola Marziali per Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, Sara Pittori per Campetella Robotic Center ed Erica Martellini per La Pasta di Camerino.
Presente anche Confindustria Macerata, con Alessandra Potenza e Laura Sopranzetti, da tempo impegnate nel rafforzare il dialogo tra scuola e imprese.
Le risorse assegnate saranno destinate al conseguimento di certificazioni linguistiche e a viaggi formativi presso le istituzioni europee, con l’obiettivo di ampliare competenze, visione internazionale e prospettive future degli studenti.
Oltre al valore economico delle borse di studio, la cerimonia ha trasmesso un messaggio chiaro: oggi ai giovani non basta ottenere buoni risultati scolastici, ma è necessario sviluppare impegno, consapevolezza e capacità di progettare il proprio futuro.
In un contesto dominato spesso da velocità e superficialità, è emerso l’invito a non accontentarsi della mediocrità, a coltivare ambizioni autentiche e a costruire con determinazione il proprio percorso.
Una cerimonia che si è trasformata così in un momento di crescita condivisa: non solo premiazione, ma un vero e proprio invito a credere nelle proprie capacità e diventare protagonisti del proprio futuro.
La commissione elettorale ha confermato ufficialmente il ballottaggio a Macerata, in programma il 7 e 8 giugno, ma resta ancora aperta la valutazione su un possibile ricorso al Tar da parte del centrodestra. La decisione definitiva dovrebbe arrivare entro la giornata di oggi, mentre l’avvocato incaricato sta analizzando insieme al segretario tutta la documentazione relativa al verbale della commissione elettorale.
L’ipotesi del ricorso era stata anticipata già nella notte elettorale da Renzo Marinelli e successivamente confermata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, dopo che la vittoria al primo turno è sfumata per appena dieci voti.
In queste ore il centrodestra sta lavorando con l’avvocato Massimo Spinozzi per capire se esistano effettivamente gli estremi per presentare ricorso al TAR. Da quanto emerge, non ci sarebbero contestazioni ufficiali registrate nei verbali di sezione e la commissione elettorale avrebbe confermato integralmente il quadro già noto.
Proprio l’assenza di contestazioni formali rende più delicata la valutazione legale. L’eventuale ricorso, infatti, non partirebbe da schede già contestate durante lo scrutinio, ma da alcune incongruenze presenti nella documentazione che gli avvocati stanno esaminando in queste ore.
L’obiettivo è capire se tali elementi possano essere sufficienti per chiedere al TAR una riapertura della verifica elettorale e un eventuale riconteggio delle schede. Una procedura che, però, non scatterebbe automaticamente. Sarà infatti il tribunale amministrativo a valutare se il ricorso sarà adeguatamente motivato oppure se confermare definitivamente il risultato uscito dalle urne.
Restano da capire i tempi. La richiesta, nel caso venisse presentata, arriverebbe già nei prossimi giorni e il TAR potrebbe pronunciarsi la prossima settimana, in piena vigilia del ballottaggio, e con un giorno di festivo in mezzo.
Anche Orioli, come aveva lasciato intendere nell’intervista rilasciata il giorno successivo allo scrutinio, starebbe valutando la possibilità di affidarsi ai legali dopo essere rimasto fuori dal consiglio comunale per una manciata di preferenze. Nel frattempo la campagna elettorale è già ripartita.
Parcaroli ha iniziato ieri con un nuovo video diffuso sui social allegato a un comunicato, mentre sul fronte opposto Tittarelli starebbe valutando un possibile avvicinamento a Romano Mari nel tentativo di rafforzare il consenso moderato e cattolico in vista della sfida decisiva del 7 e 8 giugno.
Il clima politico resta quindi particolarmente teso. Da una parte la corsa elettorale verso il ballottaggio, dall’altra l’attesa per capire se il centrodestra deciderà davvero di portare la questione davanti al TAR.
Il centrosinistra maceratese accelera la strategia in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno contro il sindaco uscente Sandro Parcaroli. secondo voci giornalistiche, dopo aver conquistato il secondo turno con un distacco di 1.609 voti, Gianluca Tittarelli sta lavorando su un doppio fronte: rafforzare il profilo moderato della coalizione e recuperare consensi nelle frazioni della città.
Tra le ipotesi che stanno prendendo quota c’è quella di affidare il ruolo di vicesindaco a Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata ed ex presidente del consiglio comunale. Una scelta, parrebbe, sostenuta dallo stesso Tittarelli e considerata utile per rassicurare l’elettorato centrista e cattolico, ritenuto determinante in vista del secondo turno. Mari avrebbe però chiesto una convergenza unanime da parte della coalizione prima di accettare un eventuale incarico.
Il centrosinistra è infatti percepito da una parte dell’elettorato come sbilanciato a sinistra, anche per la presenza di liste come Movimento 5 Stelle, Strada Comune, Avs e L’Altra Macerata. Per questo proseguono anche i contatti con le forze centriste e civiche. Marco Sigona, candidato di Officina delle Idee, avrebbe annunciato il suo sostegno a Tittarelli, mentre i colloqui sono aperti con Mattia Orioli del Terzo Polo. Anche Giordano Ripa, prima di chiudere le comunicazioni sulle elezioni, ha espresso il proprio endorsement al candidato del centrosinistra.
Sul piano elettorale, l’analisi del voto ha evidenziato una buona tenuta del centrosinistra nel centro storico, ma forti difficoltà nelle frazioni, dove il centrodestra ha ottenuto risultati molto più netti.
Tittarelli quindi è li che deve andare per recuperare il distacco evidenziato nel primo turno.
Il verdetto della commissione elettorale di Macerata, arrivato nella tarda serata di ieri, congela l’esito delle urne e apre ufficialmente la strada alla battaglia legale. Quello che il centrodestra temeva – e aspettava di verificare – si è trasformato in realtà: al sindaco uscente Sandro Parcaroli (Lega) sono bastati appena dieci voti in meno del previsto per mancare la rielezione diretta al primo turno.
Un margine strettissimo che ha immediatamente fatto scattare lo stato di mobilitazione tra le fila della coalizione di governo cittadino. L'attenzione si sposta ora interamente sui dettagli del verbale: dalle carte emergono infatti 350 schede nulle e 72 schede bianche. Numeri su cui il centrodestra intende fare immediata chiarezza, partendo dalla richiesta di un riconteggio mirato delle schede annullate, che potrebbero ribaltare l'esito del voto. "Questa mattina faremo un passaggio con l'avvocato, ma la direzione è questa", fanno sapere dall'entourage del sindaco uscente.
La strategia è ormai tracciata e l'approdo al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) appare l'opzione più probabile per bloccare o rimettere in discussione il risultato.
Nel frattempo, la macchina elettorale resta sospesa in un limbo. Si attende infatti la conferma ufficiale del ballottaggio, previsto per i prossimi 7 e 8 giugno. Se i numeri attuali venissero blindati, Parcaroli sarà costretto a sfidare al secondo turno il candidato dello schieramento di centrosinistra, Gianluca Tittarelli, in un testa a testa che si preannuncia infuocato. I prossimi giorni, e soprattutto le prossime mosse legali, saranno decisivi per capire il destino politico di Macerata.
C’è chi guarda il mondo per quello che è e chi comincia a immaginarlo diverso, più aperto, più giusto, più vicino alle proprie passioni. È da questa idea che prende forma la nuova campagna di comunicazione e immatricolazione dell’Università di Macerata, lanciata ieri pomeriggio, 28 maggio, all’Orto dei Pensatori.
“La tua idea di mondo inizia qui” è lo slogan scelto per raccontare l’università non solo come luogo di studio ed esami, ma come spazio in cui costruire il proprio ruolo nella società. Una campagna ideata e realizzata internamente all’Ateneo stesso, che ancora una volta porta al centro studenti e studentesse, ritratti in bianco e nero su sfondi dai colori vivaci per trasmettere energia, creatività e dinamismo. Ogni visual è accompagnato da messaggi personalizzati legati a curiosità, cultura, conoscenza, passioni e prospettive future.
“Con questa campagna vogliamo dire alle future matricole che scegliere l’università significa molto più che scegliere un corso di laurea”, sottolinea il rettore John McCourt. “Significa individuare un punto di partenza per dare forma alla propria idea di mondo. In un tempo complesso, segnato da incertezze e tensioni internazionali, l’università deve offrire strumenti, relazioni e conoscenze per progettare il futuro, non subirlo. UniMC vuole essere questo: un laboratorio di pensiero e di azione, un luogo in cui ogni studente possa trasformare un’intuizione personale in un contributo alla società. I nuovi corsi parlano di un Ateneo che non ha paura di cambiare, di buttarsi e provare strade nuove per affrontare gli scenari che troveremo tra cinque anni. Ascoltare le testimonianze oggi dei nostri giovani ci riempie di ottimismo”.
Tre sono le nuove proposte dell’offerta formativa. “Scienze motorie e sportive per l’inclusione” formerà figure capaci di promuovere attività fisica, benessere e pratica sportiva. “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” risponde alla crescente domanda di professionalità nei settori della documentazione, della memoria digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale e amministrativo. “Forced migration: Europe in a global context”, corso internazionale a titolo congiunto dell’alleanza europea Erua, approfondirà il tema delle migrazioni forzate in una prospettiva europea e globale.
Durante il pomeriggio - condotto dalla giornalista di Radio Linea Francesca Travaglini e accompagnato musicalmente dal coro UniMc diretto da Lorenzo Chiacchiera - studenti e studentesse hanno raccontato esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria. Come Rusiri, giunta dallo Sri Lanka per studiare diritto internazionale: “Arrivare in un nuovo Paese e affrontare la vita universitaria non è sempre facile, ma qui ho trovato amicizie che sono diventate un’ancora emotiva. L’Università di Macerata non è solo un luogo di crescita accademica: è una comunità che crea connessioni, apre orizzonti e aiuta a scoprire chi si può diventare”.
Il turismo marchigiano vive una fase di crescita e trasformazione che richiede un cambio di passo sul piano organizzativo. Non basta più promuovere i territori: occorre costruire modelli di governance capaci di coordinare competenze, risorse, soggetti pubblici e privati, dando continuità alle progettualità e maggiore solidità alle destinazioni.
È questo il tema al centro di “(Let’s) Marche: verso una governance turistica dei territori chiara, sostenibile e consapevole”, l’incontro ospitato nell’Aula Magna del Polo Bertelli dell’Università di Macerata e promosso da Expirit Srl SB e Ideazione Srl nell’ambito dell’offerta formativa di DeA Destination Academy.
La mattinata ha riunito amministratori locali, rappresentanti istituzionali, operatori, associazioni, stakeholder e studenti, ponendo al centro una questione sempre più strategica per il sistema turistico regionale: come trasformare territori ricchi di risorse, progettualità ed esperienze in destinazioni organizzate, competitive e capaci di lavorare con continuità.
Prima dell’apertura dei lavori, Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, ha portato i saluti dell’Ateneo, richiamando il ruolo dell’Università come presidio di ricerca, formazione e accompagnamento dei processi di sviluppo territoriale.
Ad aprire i lavori è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche, che ha fortemente voluto questo momento di confronto su un tema articolato e complesso, ma ormai necessario per accompagnare l’evoluzione del turismo marchigiano. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza di affrontare la governance non come un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma come una condizione decisiva per rendere le Marche sempre più competitive, riconoscibili e capaci di valorizzare in modo coordinato le proprie molteplici identità territoriali.
Il confronto ha preso avvio da una lettura del contesto regionale. Mara Cerquetti, professoressa dell’Università di Macerata, ha restituito una fotografia puntuale del sistema turistico marchigiano, evidenziando segnali di vitalità ma anche squilibri da affrontare. La crescita dei flussi internazionali, la riscoperta dell’entroterra, l’interesse per borghi, turismo lento ed enogastronomia rappresentano elementi positivi, ma si accompagnano a criticità legate alla stagionalità, alla distribuzione dei flussi, alla trasformazione dell’offerta ricettiva e alla necessità di rafforzare i collegamenti tra costa ed entroterra.
Per gestire questa complessità, il cambio di passo è inevitabile. Enrico Ferrero, amministratore delegato di Ideazione, ha guardato ai modelli di Toscana, Emilia Romagna e Veneto e ha richiamato l’esigenza di passare da una lettura fondata sui soli output, come arrivi e presenze, a una valutazione più ampia degli impatti generati dal turismo: spesa, qualità dell’esperienza, benessere dei residenti, valore prodotto per le comunità e capacità delle destinazioni di organizzarsi nel tempo. “In questa prospettiva, le destinazioni sub-regionali sono chiamate a coordinarsi in modo più efficace, evitando frammentazioni e sovrapposizioni. Non servono mille sigle, ma DMO ben strutturate”.
Un ruolo di rilievo è stato affidato anche al tema dei dati, della misurazione e degli strumenti operativi. Giacomo Andreani, fondatore di Expirit e co-organizzatore della giornata, ha presentato ANDI – Audit Nazionale delle Destinazioni Italiane, uno strumento diagnostico sviluppato con Ideazione e testato su oltre 30 destinazioni italiane. ANDI nasce con l’obiettivo di misurare il grado di maturità organizzativa delle destinazioni, analizzando governance, offerta, comunicazione, sostenibilità e capacità gestionale. Uno strumento pensato per aiutare i territori a comprendere il proprio posizionamento, individuare priorità di intervento e trasformare la consapevolezza in programmazione concreta.
Particolarmente rilevante è stato l’intervento di Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo della Regione Marche, che ha condiviso la visione regionale sul tema della governance e le linee di indirizzo per i sub-territori marchigiani. Al centro, l’esigenza di costruire modelli organizzativi sostenibili non solo dal punto di vista ambientale e sociale, ma anche gestionale ed economico. La programmazione regionale guarda infatti a sistemi territoriali capaci di unire pubblico e privato, sviluppare progettualità continuative, dotarsi progressivamente di risorse proprie e lavorare in una logica di autofinanziabilità nel tempo, con l’obiettivo di generare valore e impatti concreti per territori, imprese e comunità locali.
Il dibattito ha coinvolto anche esperienze territoriali già strutturate. Massimo Paolucci, direttore Marketing della DMO Riviera del Conero ed esperto di politiche territoriali, ha sottolineato l’importanza di connettere le risorse e rendere le DMO strumenti effettivi di raccordo tra pubblico e privato. La testimonianza della Riviera del Conero ha offerto un contributo concreto sul tema della continuità gestionale, della costruzione di relazioni stabili e della capacità di trasformare una visione territoriale in azioni condivise.
A completare il quadro, Marina Santucci, direttore dell’ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, ha richiamato il valore dell’identità e della qualità dell’accoglienza: il turismo contemporaneo non si limita alla vendita di posti letto o servizi, ma richiede esperienze autentiche, coerenti e ben organizzate, capaci di raccontare i luoghi e rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più consapevole.
La giornata ha confermato come la governance turistica rappresenti oggi uno dei temi centrali per il futuro delle Marche. Non un concetto astratto, ma una leva concreta per migliorare la capacità dei territori di collaborare, programmare, misurare i risultati e dare continuità alle politiche turistiche.
L’incontro ha aperto una riflessione ampia e condivisa, raccogliendo l’interesse di amministratori, operatori e rappresentanti della filiera, che hanno riconosciuto nel confronto un passaggio importante per affrontare in modo serio e strutturato uno dei nodi più rilevanti dello sviluppo turistico regionale. La sfida, emersa con chiarezza, è trasformare questo primo momento di lavoro in un percorso continuativo, capace di accompagnare i territori marchigiani verso modelli di destinazione più chiari, sostenibili e competitivi.
La Cluentina e mister Stefano Massi si separano al termine della stagione, dopo una decisione maturata di comune accordo e nel segno della massima stima reciproca. La società biancorossa e il tecnico hanno infatti scelto di non proseguire insieme il percorso sportivo per la prossima annata, chiudendo un’esperienza breve ma significativa.
L’avventura di Massi sulla panchina della Cluentina si era aperta in un momento delicato della stagione di Prima Categoria, dopo l’esonero di mister Gesuelli a seguito della pesante sconfitta interna contro l’Elite Tolentino. Promosso dalla posizione di vice allenatore, il tecnico ha saputo assumere rapidamente la guida del gruppo, riportando equilibrio e serenità in uno spogliatoio che aveva perso certezze.
In nove gare alla guida della squadra, Massi ha ottenuto un bilancio di tre vittorie, due pareggi e undici punti complessivi, un rendimento che ha permesso alla Cluentina di centrare la salvezza matematica con una giornata di anticipo rispetto al termine del campionato.
Il presidente Marcolini ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dal tecnico: “Ha riportato serenità in un gruppo che si era smarrito dopo un avvio promettente. Gli auguriamo il meglio per il futuro e speriamo possa essere solo un arrivederci, perché ha qualità e margini di crescita importanti”.
Anche il tecnico ha commentato con soddisfazione l’esperienza vissuta: “Ho accettato questa sfida perché credevo nel gruppo e nella possibilità di raggiungere la salvezza. Il mio obiettivo era soprattutto restituire serenità alla squadra, senza rinunciare ai principi di gioco su cui avevamo lavorato fin da inizio stagione. Rimane il rammarico per qualche punto perso, ma anche la soddisfazione per aver dato spazio ai giovani”.
Nonostante il buon percorso e il forte legame creato con l’ambiente, le parti hanno scelto di intraprendere strade diverse. Per Massi si apre ora una nuova fase della carriera, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso da allenatore di prima squadra e consolidare l’esperienza maturata.
La Cluentina saluta così un tecnico giovane ma già apprezzato per competenza, equilibrio e capacità di gestione del gruppo, mentre il calcio dilettantistico locale osserva la crescita di un profilo emergente destinato a nuove opportunità.
MACERATA – Due aperture pomeridiane straordinarie per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno rinnovati. La Polizia di Stato ha disposto un servizio aggiuntivo presso l’Ufficio Immigrazione di Piediripa, in via Annibali 110, con l’obiettivo di facilitare le operazioni di consegna ai cittadini stranieri.
L’iniziativa è stata programmata dal questore di Macerata, Luigi Mangino, per migliorare l’organizzazione del servizio e ridurre i tempi di attesa dell’utenza.
Gli sportelli saranno aperti in via straordinaria mercoledì 17 giugno 2026 e mercoledì 1° luglio 2026, dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Il servizio è riservato esclusivamente agli utenti che devono ritirare un permesso di soggiorno già rinnovato. Gli interessati potranno presentarsi direttamente allo sportello, accedere tramite il numero progressivo d’attesa e attendere il proprio turno.
L’accesso è consentito unicamente a chi ha già ricevuto la comunicazione di disponibilità al ritiro del permesso in formato elettronico oppure è in attesa della consegna del documento in formato cartaceo.
L’obiettivo dell’iniziativa è rendere più efficiente la gestione del servizio e agevolare i cittadini interessati alle operazioni di ritiro.
MACERATA – Puntuale come ogni estate, torna la “spiaggia di Macerata”. Da lunedì riapre la piscina Filarmonica, storico punto di riferimento per le famiglie del territorio e per gli appassionati di nuoto e attività all’aperto.
A gestire la struttura di via Valenti sarà anche quest’anno il Centro Nuoto Macerata, associazione che dal 2020 ha preso in carico l’impianto contribuendo al suo rilancio e alla sua valorizzazione.
La proposta estiva resterà sostanzialmente invariata rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, la struttura era stata interessata da alcuni interventi di miglioramento, in particolare con la realizzazione di nuovi terrazzamenti sul lato nord-ovest, che hanno ampliato gli spazi a disposizione degli utenti garantendo maggiore comfort. La contemporanea gestione della nuova piscina di via Pagnanelli non ha inoltre consentito ulteriori interventi di restyling per questa stagione.
La Filarmonica si presenta quindi con la sua vasca da 25 metri per 18, confermandosi uno spazio ideale non solo per il nuoto, ma anche per il relax e il tempo libero, con vista panoramica sui Monti Sibillini.
Grande attenzione anche al tema della sicurezza e dell’igiene: il controllo elettronico e automatizzato dei valori dell’acqua garantirà standard elevati, mentre tutto il personale in servizio sarà in possesso del brevetto della Federazione Italiana Nuoto come assistente bagnanti.
La piscina sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, e resterà a disposizione anche di associazioni di volontariato e realtà che operano con persone con disabilità. Durante il periodo estivo diventerà inoltre sede di numerosi centri estivi del territorio.
Con la chiusura dell’anno scolastico, a partire da metà giugno, l’offerta verrà ulteriormente ampliata con attività di fitness in acqua e corsi di nuoto per bambini.
Il Centro Nuoto Macerata ha infine confermato il mantenimento dei prezzi di ingresso e dei servizi, garantendo anche la possibilità di prenotare gli ombrelloni a bordo vasca.
Una stagione che si apre nel segno della continuità, con l’obiettivo di confermare la piscina Filarmonica come uno dei principali punti di riferimento estivi della città.
MACERATA - Un incendio è divampato all'interno di un capannone adibito a deposito di attrezzi in contrada Acquesalate, a Macerata, nei pressi del ponte sul fiume Potenza lungo la strada che conduce verso Sambucheto.
A causa del rogo, una colonna di fumo si è alzata dalla zona ed è rimasta visibile anche a grande distanza. Le fiamme, oltre a colpire la struttura, hanno coinvolto e danneggiato tre autovetture che si trovavano parcheggiate all'esterno del capanno.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con tre automezzi, i quali hanno provveduto a spegnere l'incendio e a mettere in sicurezza l'area interessata. Durante l'evento è stato udito anche un forte boato.
Non si registrano feriti né persone intossicate. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale. Sono ora in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire le esatte cause che hanno generato il rogo.
Tramite una nota ufficiale, la S.S. Maceratese ha comunicato che, di comune accordo, si separano le strade del Club e del direttore sportivo Nicolò De Cesare.
"La società - si legge nel comunicato - desidera ringraziare De Cesare per il contributo importante e continuo offerto nel corso della sua esperienza in biancorosso, vissuta prima da capitano e poi da direttore sportivo. In entrambe le vesti, De Cesare ha rappresentato una figura centrale e profondamente legata ai colori della Maceratese, contribuendo in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni, tra cui la vittoria di due campionati e la salvezza diretta raggiunta nell'ultima stagione".
"Un percorso lungo e significativo - continua la nota del club - che lo ha reso uno dei protagonisti più rappresentativi della presidenza Crocioni, incarnando continuità, appartenenza e professionalità all’interno del club. A Nicolò De Cesare va il ringraziamento sincero di tutta la società per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, con l’augurio delle migliori fortune professionali e personali per il futuro".
Il ds De Cesare ha voluto rivolgere un proprio saluto personale alla piazza biancorossa: "La Maceratese mi ha dato tanto. Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo. E non è semplice trovare le parole per salutare. Sulla carta ero un “forestiero”. Ma quante volte in questi anni mi sono sentito davvero un pistacoppo. Non è stato solo calcio. Ho cercato di restituire entusiasmo, orgoglio e appartenenza a una piazza che meritava di tornare a sentirsi importante. I 3000 di Ancona, il record di abbonati, il calore costante anche in Serie D: immagini che resteranno con me per sempre. In questi anni di presidenza Crocioni sono arrivate due promozioni e una salvezza diretta al ritorno in Serie D. Io ho avuto il privilegio di esserci. Prima da capitano, poi da direttore sportivo. Ruoli diversi, ma stessa passione, stesso senso di responsabilità e stesso amore per questi colori. Ringrazio la famiglia Crocioni e Stefano Serangeli per la fiducia e per il percorso condiviso. Alla Maceratese auguro di continuare a crescere con ambizione e con l’orgoglio che questa piazza ha sempre dimostrato di avere. Perché certe emozioni non finiscono. E nemmeno i legami costruiti in questi anni. Per sempre uno di voi. Ciao 'vardasci'. Grazie di tutto".