UniMC ricorda Barbara Pojaghi: nasce il premio dedicato alla ricerca sociale
Custodire la memoria storica, dare continuità alla ricerca scientifica e rafforzare il legame tra università, territorio e cittadinanza. Con questo spirito l’Università di Macerata presenta “Una mente sociale: omaggio alla memoria di Barbara Pojaghi”, iniziativa dedicata alla docente scomparsa dieci anni fa e finalizzata al lancio del futuro Premio Barbara Pojaghi, rivolto alle tesi di laurea magistrale e a ciclo unico.
L’evento, promosso dal Comitato Unico di Garanzia di Ateneo, si inserisce all’interno del Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, in programma a Macerata venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026.
L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18 nell’Aula Rossa 2 del Polo Pantaleoni, in via Pescheria Vecchia. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Natascia Mattucci, prorettrice al Welfare e presidente del Cug.
“Barbara Pojaghi non è stata solo una stimata accademica, ma una figura di riferimento per l’intera comunità locale”, spiegano i promotori dell’iniziativa. Il suo percorso scientifico, infatti, si è intrecciato costantemente con l’impegno civile, politico e amministrativo per la città di Macerata, con particolare attenzione ai temi dei diritti, dell’inclusione e della crescita democratica e sociale del territorio.
Nel corso dell’incontro interverranno Alessandra Fermani e Paola Nicolini, che ripercorreranno il profilo scientifico della docente soffermandosi sui principali filoni di ricerca e sul valore della cosiddetta “Terza Missione” dell’università, ovvero il rapporto diretto tra sapere accademico e società.
Tra i temi affrontati figurano la formazione continua degli adulti, il ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali, sempre osservati con uno sguardo attento alle pari opportunità e alle questioni di genere.
L’intervento di Patrizia Patrizi offrirà inoltre una riflessione sull’invecchiamento in situazione di detenzione, approfondendo il contesto italiano e le differenze legate al genere delle persone ristrette.
Il futuro Premio “Barbara Pojaghi”, sostenuto dal Cug, nasce proprio con l’obiettivo di incentivare la ricerca e valorizzare giovani laureati e laureate che sceglieranno di approfondire i temi cari alla docente, mantenendo vivo il connubio tra rigore scientifico e impegno civile che ha caratterizzato la sua attività.
“Si tratta di un omaggio alla memoria di una cara amica e di una preziosa collega — spiegano le organizzatrici — con l’intento di continuare a svilupparne il pensiero e il contributo, anche attraverso una ricerca scientifica condivisa e capace di incidere concretamente sulle dinamiche sociali, soprattutto nei contesti di maggiore vulnerabilità”.

cielo sereno (MC)
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