L’11 e il 12 febbraio, torna il Salone dell’Orientamento. Già mille le adesioni registrate.E’ possibile iscriversi anche il giorno stesso. Sono quasi mille le adesioni già arrivate per il Salone di orientamento organizzato dall'Università di Macerata per giovedì e venerdì prossimi, 11 e 12 febbraio. E', comunque, ancora possibile iscriversi sul sito adoss.unimc.it/it/orientamento oppure registrarsi direttamente durante l'evento stesso. L’Università offre un ricco programma di iniziative per scoprire l’offerta formativa e tutti i servizi dell’Ateneo. Si comincia alle 10 all'Auditorium San Paolo con l'accoglienza e i saluti del rettore Luigi Lacchè e della delegata all’orientamento Paola Nicolini.A seguire, sarà possibile incontrare docenti e tutor per conoscere i corsi di laurea.Nel corridoio del Dipartimento di Giurisprudenza saranno presenti gli stand informativi della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, che ogni anno seleziona gli studenti migliori, proponendo loro percorsi di eccellenza e incentivandoli con l'abbattimento dei costi di iscrizione, vitto e alloggio, dell’Istituto Confucio per l’insegnamento e la certificazione della lingua Cinese, dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell’Istituto Musicale G. B. Pergolesi di Ancona, dell’Università di Camerino, del Servizio sisabilità di Ateneo. Alle 14.30 in Aula Magna, dopo la pausa pranzo alla mensa, si svolgerà una tavola rotonda sulle professioni caratterizzanti i percorsi formativi dell'Università. Dalle ore 9.30 alle ore 16.00 all'Infopoint i tutor dell’ Ufficio Orientamento e il personale dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ERSU) saranno a disposizione per domande su iscrizioni e borse di studio. Il programma completo può essere consultato sul sito www.unimc.it.
Il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, interviene nel dibattito lanciato dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la proposta di un referendum abrogativo relativo alla riforma sanitaria regionale in atto.Comi sottolinea come in realtà il referendum invocato dai pentastellati “sia una trovata pubblicitaria male ideata che costa ai marchigiani oltre 3 milioni di euro e che non chiede di cambiare nulla nella riforma attuale. Anzi, restituisce alla politica il potere di nominare i dirigenti”.In sette punti, il segretario regionale del Partito Democratico spiega perchè, dal suo punto di vista, il referendum sarebbe un inutile spreco."In primo luogo, i quesiti referendari proposti dai 5 Stelle sono quattro e riguardano la L.R. 13/2003. Il M5S propone quattro quesiti referendari per abrogare l'art. 12 della L.R. 17/2013, relativo alla definizione da parte della Giunta delle caratteristiche delle Case della Salute, l'art. 3 della L.R. 17/2011, relativo ad alcune competenze dei direttori sanitari, i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 17/2010, relativo alle funzioni della Giunta in materia sanitaria e i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 13/2003, che racchiude il testo integrato della legge originaria modificata dalle leggi successive di cui ai tre quesiti referendari precedenti”.2) - Il referendum non ha nulla a che fare con la riforma sanitaria marchigiana “Il referendum del M5S – sottolinea il segretario Comi – non incide in alcun modo, tanto meno retroattivamente, sull'efficacia delle delibere Asur, come ad esempio la famigerata DGR 735/2013, né su alcuna delle delibere di Giunta, come ad esempio la 541/2015. In sostanza – precisa Comi –, esso non riguarda in alcun modo la riorganizzazione dei servizi all'interno degli ospedali di comunità, la scelta tra punti di primo intervento h12 o punti di primo intervento h24, la chiusura o meno dei punti nascita o una diversa organizzazione dei mezzi nella rete dell'emergenza. Ebbene sì – rimarca il segretario –, il referendum non ha nulla a che fare con tutto questo”.3) - La riforma sanitaria regionale non può essere oggetto di consultazione referendaria, riguardando norme nazionali “La L.R. 5 aprile 1980 n.18 – illustra Comi – disciplina i referendum previsti dallo Statuto regionale.Esso stabilisce che "Il referendum per l’abrogazione totale o parziale di una legge regionale, di un regolamento o di un provvedimento amministrativo di interesse generale, deliberati dal consiglio regionale, è indetto quando lo richiedano almeno ventimila elettori, oppure due consigli provinciali, oppure venti consigli comunali, oppure cinque consigli comunali che rappresentino almeno un settimo della popolazione regionale". Tale norma – prosegue il segretario – non consente la consultazione referendaria sugli atti di Giunta e sugli atti dell'Asur che recepiscono prescrizioni inderogabili nazionali, in questo caso il DM 70/2015 e la Legge 135/2012. L'unico atto referendabile è il piano socio sanitario regionale 2012/2015, oramai datato e comunque superato dalla disciplina nazionale (DM 70/2015 e L. 135/2012). È molto probabile che i 5 Stelle se ne siano accorti solo dopo aver annunciato il referendum”.4) - Il referendum riguarda la distribuzione dei poteri tra Giunta e Consiglio e tra Direttore Asur e Giunta regionale “I quesiti referendari – spiega ancora Comi – sottopongono a referendum abrogativo norme che riguardano la mera distribuzione delle competenze tra gli organi politico-elettivi (Giunta e Consiglio) e gli organi burocratico-amministrativi (Direttore Asur, Direttori Aree Vaste, Direttori distretto).La loro eventuale approvazione non produce alcun effetto sugli atti precedentemente assunti dagli stessi organi”.5) - Il referendum si propone di rafforzare le prerogative di controllo del Consiglio, ma in caso di sua approvazione non cambiano i poteri della Giunta. Anzi, aumentano. In particolare, sulle nomine “Le norme sulle quali sono formulati i quesiti referendari – dice Comi – sono state introdotte al fine di definire in maniera più puntuale, nell’ambito della materia sanitaria, i rapporti tra Giunta, Consiglio e dirigenti regionali. In caso di abrogazione referendaria di tali norme di settore, troverebbero comunque applicazione le norme dello Statuto regionale e quelle della L.R. 20/2001 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), che regolano le funzioni e le competenze di tali soggetti. Ovvero in caso di approvazione del referendum si applicherebbe una normativa che aumenta le prerogative del governo regionale e gli consente addirittura di interferire sulle nomine dei direttori di area vasta”.6) Per modificare l'assetto istituzionale non basta abrogare, ma occorre legiferare “Nel caso in cui si volesse disciplinare la materia di cui trattasi in maniera differente, attribuendo maggiori poteri al Consiglio regionale – spiega ancora il segretario –, occorrerebbe disciplinare tale materia in modo differente rispetto a quanto attualmente previsto, senza limitarsi ad abrogare la disciplina vigente. Per fare questo occorre produrre in aula un disegno di legge organico”.7) Questa consultazione ha un modesto valore giuridico, non cambia in alcun modo i servizi destinati ai cittadini, ma è uno strumento di propaganda molto oneroso “Le elezioni regionali costano ai cittadini oltre 4 milioni di euro – puntualizza Comi –. Il referendum non credo abbia un costo molto diverso. Occorre riflettere se vale la pena utilizzarlo se non produce alcun cambiamento reale sulla programmazione sanitaria regionale”.
Sono gli alunni delle scuole primarie di Macerata Mameli, Anna Frank, Dolores Prato, Natali e F.lli Cervi, per un totale di 4 classi quarte e 3 classi quinte, i protagonisti del modulo formativo del Centro Educativo Ambientale comunale La scuola di oggi, la città di domani. Il modulo formativo, che ha preso il via lo scorso mese di gennaio, vuole realizzare un’esperienza di progettazione partecipata con gli alunni integrando educazione ambientale ed educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. I bambini hanno la possibilità di esprimere e motivare un loro concreto punto di vista sul paesaggio urbano attuale e sul futuro desiderato. Il modulo si articola in diversi punti. All'inizio è prevista un'introduzione in classe alla tematica con un quiz volto a verificare la conoscenza degli alunni della loro città e del loro quartiere. Successivamente i bambini, con l’aiuto degli operatori, saranno chiamati a disegnare una mappa nella quale è riprodotto il quartiere di riferimento in cui è inserito il loro plesso scolastico. Dopo la lezione introduttiva le classi faranno una piccola visita guidata ai luoghi più significativi del quartiere, realizzata ove possibile a piedi o usando il servizio di trasporto urbano. Il punto successivo vedrà il completamento della mappa del quartiere con l’inserimento delle zone di interesse visitate e la valutazione delle criticità del quartiere, elaborate assecondando gli impulsi e le inclinazioni dei bambini, permettendo quindi loro di esprimere opinioni. Tutte le proposte elaborate saranno raccolte dagli operatori del CEA e presentate alla giunta comunale per il miglioramento della città. Alla fine del modulo formativo si svolgerà un concorso a premi. Tutte le mappe di quartiere realizzate dalle scuole saranno raccolte per allestire una mostra che verrà realizzata in primavera nella galleria degli Antichi Forni e le più belle saranno premiate con una gita per le classi vincitrici che verrà effettuata a maggio o settembre, a scelta della scuola.
“Velocità, movimento, opportunità e responsabilità a servizio di una visione della città che abbiamo la possibilità di costruire insieme”. Con queste parole ieri sera il sindaco Romano Carancini ha dato il via alla campagna d’ascolto per raccogliere visioni, idee e spunti per arrivare alla Macerata che sarà. Nel primo dei quattro step che la campagna d’ascolto prevede, gli interlocutori sono stati i rappresentanti delle associazioni maceratesi che per primi hanno iniziato a contribuire alla costruzione di un piano fondato sulla partecipazione attiva e diffusa dei cittadini. “Si apre una legislatura – ha detto ancora il sindaco – e quindi è giusto pensare ad un progetto di città e vogliamo provare a fare un passo in avanti con una visione più lunga, che sia condivisa e non inquadrata nell’agone politico ma frutto di un ragionamento fatto insieme. Fare questo significa cogliere un’opportunità unica e importante che ci viene offerta dalla Regione Marche”. E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato solamente a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro ndr) - messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20. A mettere insieme le visioni che emergeranno dalla campagna di ascolto e fare sintesi sarà il gruppo di esperti della InnoThink – gruppo che supporta le organizzazione pubbliche e private all'interno dell'Unione Europea nella messa a punto e nella gestione di progetti transnazionali innovativi specializzato nelle attività di fund raising attraverso i programmi UE - composto da Massimiliano Colombi, Marco Mercatili, Emanuele Frontoni e Andrea Giaconi, gli stessi professionisti che ieri, ognuno per la propria sfera di competenza sociologica, economica, tecnologica e progettuale hanno illustrato le linee guida che condurranno alla Macerata che sarà. Numerosa la partecipazione delle associazioni che si sono presentate all’appuntamento e che, grazie alla scheda di lavoro consegnata precedentemente alla riunione di ieri sera, riconsegnata con l’arricchimento di analisi e proposte, sono intervenute illustrando criticità e nuove opportunità per Macerata su temi quali l’accessibilità della città, il turismo, la mobilità, la sicurezza, il mondo del no profit, il lavoro e le start up, la cultura , i giovani, la famiglia e l’infanzia. La mappa delle questioni emerse ieri sera e di quelle che verranno segnalate nei prossimi appuntamenti della campagna d’ascolto, sarà condivisa in un’occasione pubblica programmata al Teatro Lauro Rossi per il prossimo 9 marzo e troverà posto in un sito dedicato a Macerata che sarà presto on line.
Provano a rubare al distributore "Q8" di Piediripa, ma vengono "disturbati" dalla polizia e sono costretti a scappare.E' successo la notte scorsa intorno alle 4, quando la Volante della polizia di Macerata stava battendo palmo a palmo la frazione di Piediripa, con i lampeggianti in bella mostra che, con il buio, si vedono a centinaia di metri. Lo scopo, ovviamente, era di far prevenzione, dissuadendo eventuali malintenzionati.Una strategia, a quanto pare, che ha dato i suoi frutti perché la Volante ha “sorpreso” un furgone di traverso, con la parte posteriore seriamente danneggiata, al distributore di carburante “Q8” di Piediripa. Sul posto, gli agenti diretti dal dottor Tommasi, hanno subito capito che erano appena scappati dei ladri perché era stata divelta la colonnina del self-service, dov’è custodita la cassaforte con il denaro, e la batteria del motore era ancora calda.Diramata la nota per i fuggitivi, purtroppo le ricerche non hanno dato esito positivo. Ma i ladri, almeno, grazie alla Volante, sono rimasti a bocca asciutta, visto che i rilievi della Polizia Scientifica, intervenuta di lì a poco, hanno evidenziato che la cassaforte stava per essere asportata.In mattinata è stato poi contattato il proprietario del mezzo che è servito da “ariete”, il quale si è portato in Questura per formalizzare la denuncia e per chiedere la restituzione del suo veicolo. Le indagini proseguono a ritmo serrato.
Tanto divertimento e allegria alla festa di Carnevale per bambini organizzata sabato scorso da Confartigianato Persone, in collaborazione con Ancos, Meridiana e la società di formazione Imprendere srl di Confartigianato Macerata. Circa duecento persone, tra nonni, genitori e piccoli maceratesi in maschera, hanno affollato i locali dell’Asilo Ricci trascorrendo un pomeriggio in compagnia dei simpaticissimi Clown dell’Avulss che hanno intrattenuto i bambini con giochi, balli e divertenti animazioni. Un momento speciale quello dedicato all’Associazione “Pegasus Cinofili Soccorso Nautico” e ai suoi amici a quattro zampe che hanno conquistato tutti i bambini presenti socializzando e giocando con loro. Una festa di Carnevale che ha avuto un grande successo grazie alla disponibilità della Meridiana e ai ragazzi del corso di Qualifica Addetto Cucina-Pasticceria di Imprendere, in particolare Chiara Chiusaroli, Crucianelli Marianna, Silvia Giovagnetti, Silvana Gjoni, Serena Mariotti, Sabrina Moretti, Katia Pascucci, Laura Paparoni, Vanessa Pedicini, Nadia Pignani, Elena Properzi e Fabio Tesei, i quali hanno preparato e offerto ai partecipanti gustosi dolci sotto la direzione del pasticcere Fabio Romoli, docente dei corsi di formazione.
Depositata in Assemblea Legislativa la Proposta di Legge sulla "Lotta contro le ludopatie e la dipendenza da nuove tecnologie" a firma Elena Leonardi, vicepresidente Commissione Sanità regionale. L'atto si compone di 12 articoli ed affronta il delicato tema del Gioco Patologico che oggi è considerata una vera e propria condotta compulsiva che va curata con adeguate terapie mediche e psicologiche. Equiparata ormai alle tossicodipendenze questo stato di schiavitù dal gioco sta rovinando molti cittadini e di riflesso sta mettendo sul lastrico numerose famiglie anche marchigiane. La proposta della Leonardi, ben articolata, intende definire l'ambito di questo disturbo e i soggetti che possono aiutare a prevenire il fenomeno oltre che naturalmente, le azioni che possono servire a curare tale patologia. In passato sono state presentate leggi che affrontavano questo problema e quello della dipendenza da nuove tecnologie ma mai nessuna di esse in modo organico affrontava il tema, unitario, delle dipendenze sia dal gioco sia dall'uso degli smartphone, tablet e social network. La generazione cosiddetta "Millennial" sempre iperconnessa, e con fasce d'età sempre più basse, vede soggetti, anche bambini, schiavi dello schermo dei loro tablet o smartphone in maniera sempre più morbosa. Oltre ai rischi di perdita della propria immagine e delle relazioni col mondo reale a volte si arriva a casi di cyberbullismo che hanno portato al verificarsi di drammatici casi di suicidio di adolescenti. La proposta di legge della rappresentante regionale di Fratelli d'Italia definisce i soggetti che concorrono alle finalità per il raggiungimento degli scopi prefissi: ad esempio la Regione, i Comuni e le Aree Vaste con i Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche. La Legge inoltre stabilisce la detassazione per quegli esercenti pubblici che intendano opporsi alla installazione delle macchinette "slot" e prevede una sorta di corsia preferenziale per quegli operatori economici che accedano a bandi e finanziamenti regionali sul commercio, con una maggiorazione di punteggio per i locali "virtuosi" e quindi "no slot". Un buon esempio e un incentivo ma anche la previsione di sanzioni amministrative ad esempio a chi installa queste "slot" a meno di 500 metri da luoghi sensibili come Scuole di ogni ordine e grado, oratori, luoghi di culto, strutture residenziali o semiresidenziali. La proposta della Leonardi prevede infine fondi per l'avvio degli interventi da parte dei Dipartimenti Asur in base a progetti mirati e con la presenza di professionisti specializzati nella risoluzione del problema
Si è svolta venerdì scorso presso la Sede centrale, l’assemblea unitaria del personale dipendente dalla CCIAA di Macerata indetta da CISL FP, FP CGIL e RSU.Oltre ai 50 dipendenti erano presenti il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, il presidente europeo calzaturieri Cleto Sacripanti, il presidente Cna Silvano Gattari, il presidente dell’Ordine degli avvocati Stefano Ghio e il presidente Ex-it Luciano Ramadori. All’ordine del giorno il “tentato” processo di riforma camerale promosso dal Governo: tentato perché in realtà si sta invece realizzando una razionalizzazione delle funzioni e delle sedi camerali, che, ove giungesse a compimento, produrrà lo stop dei servizi dedicati alle imprese ed al territorio dalle CCIAA medesime, cioè un vero e proprio smantellamento del sistema camerale. Verranno meno contributi e finanziamenti alle imprese, all’innovazione ed alle start up come chiaramente spiegato anche dall’intervento del Presidente Bianchi, il quale ha segnalato anche la scomparsa del sostegno all’internalizzazione delle imprese territoriale poiché desiderio di avocarlo lo stato centrale: niente più agevolazioni del credito per le Piccole e Medie Imprese, con scomparsa dei servizi di conciliazione che ad esempio la Camera di Macerata svolge anche per conto dei territori fermano ed ascolano, niente più camere arbitrali, ne servizio marchi e brevetti, corsi di formazione, fine degli studi sull’economia del territorio, niente più assistenza all’export. Il tutto, ha sottolineato Alessandro Moretti, responsabile territoriale CISL FP Macerata, condito da un taglio del personale del 15%, che salirà al 25% una volta terminati gli accorpamenti, e senza possibilità di alcun collocamento per gli esuberi presso anche altre Amministrazioni. Lo stesso Moretti ha ribadito la necessità di lottare a tutti i livelli al fine di evitare appunto in primis la privazione di competenze e professionalità esistenti nelle Camere dalle quali poi discende naturalmente la salvaguardia occupazionale, prima che organismi di natura privata se ne impossessino. Termini ripresi da Silvia Spinaci, CISL MARCHE, nella relazione conclusiva dei lavori. Il sindacato infatti non ha mai negato l’esigenza di riforme nella P.A., essendo invece pronto a sostenere e partecipare ad un profondo rinnovamento purché questo attenga a reali esigenze di interesse pubblico e valorizzi le professionalità esistenti, quali ad esempio quelle maceratesi. I lavoratori in assemblea hanno manifestato all’On.le Lara Ricciatti la propria indignazione per l’assurda mattanza di competenze e professionalità cui la riforma condurrebbe, esprimendo preoccupazione per il proprio destino lavorativo. Il mandato raccolto dalle Federazioni del Pubblico impiego è di proseguire nel percorso di mobilitazione, regionale e nazionale, per far comprendere al governo che la Pubblica Amministrazione, virtuosa, non è sperpero di denaro pubblico ma costituisce fonte di interesse per i territori, e per chiedere agli operatori economici, alle imprese, ai cittadini, di condividere questa vertenza per la difesa di un Ente che funziona.
Sta facendo il giro del web la foto del bomber maceratese del Cagliari Federico Melchiorri, mascherato per Carnevale da galeotto con delle enormi manette ai polsi e un birichino numero 696969 di matricola.Accanto a Federico Melchiorri, la fidanzata Camilla Pistola mascherata da poliziotta.Inutile dire che, nel giro di pochissimi minuti la foto è stata condivisa da centinaia di tifosi da tutta Italia, essendo comparsa anche sui gruppi Facebook degli appassionati di calcio.
Ormai tutta Italia, o quasi, conosce il nome di Roberto Riccio, detto anche "il benefattore seriale" da Striscia la Notizia.Durante il tg satirico di Antonio Ricci, diversi servizi curati da Moreno Morello sono andati in onda in quella che è una vera e propria indagine su questa persona che lascia molti interrogativi aperti attorno alla sua figura.Ma Roberto Riccio e il suo operato sono stati difesi a spada tratta da diversi personaggi dello spettacolo, fra cui l'attore maceratese Cesare Bocci, le cui dichiarazioni scritte in un post sul suo profilo Facebook sono state riprese da Striscia e da Morello: "Voglio portare alla vostra attenzione il caso del mostro che Striscia la Notizia sta trattando ormai da quattro puntate. Si tratta di Roberto Riccio, colui che Moreno Morello definisce "il benefattore seriale". Conosco Roberto Riccio da tanti anni ormai, e ogni volta che parlo di lui non posso non definirlo un angelo sceso in terra per la sua bontà, la sua gentilezza, la sua forza di volontà, il suo coraggio, la sua onestà, e il suo grande cuore. Roberto ha scelto di dedicare la sua vita ai poveri e ai malati dell'Africa costituendo Arts for World e con tanto lavoro e caparbietà è riuscito a coinvolgere nelle sue iniziative di raccolta fondi tantissimi artisti. Tutti dopo averlo conosciuto e aver incrociato i suoi occhi si sono spesi per aiutarlo. In Africa Roberto Riccio dorme in tenda e si sposta in autobus, quando gli va bene, se no a piedi, perché i soldi li usa per i poveri non per affittare una jeep. In Africa si è preso la malaria e un'infezione che lo tormenta da anni. In Africa ha costruito un ospedale, un altro lo sta terminando, scavato pozzi, ha dato aiuti alimentari, medici, ha costruito case famiglia, ha collaborato alla costruzione di una scuola donando i bagni, ect. Ora viene accusato da altre associazioni di aver racimolato soldi in nome di progetti che invece non ha mai realizzato e di averli spesi in chissà cosa. E Striscia ha dato voce a questi individui, senza prima aver chiesto un confronto a Roberto, iniziando un massacro mediatico assurdo che sta distruggendo tutto il lavoro che Roberto ha fatto in tutti questi anni. Io ho visto i documenti che smentiscono punto per punto le subdole insinuazioni e le accuse esplicite che gli vengono mosse. E mi chiedo... perché lo fanno? Spero che la magistratura, alla quale Roberto da persona onesta si è rivolto immediatamente, agisca in tempi rapidissimi e obblighi i responsabili a ridare piena dignità a un uomo onesto e ai suoi cari. Roberto, amico mio, ti voglio bene e sono con te".E nella puntata di giovedì scorso, Morello ha ripreso questo post di Cesare Bocci, insieme a una vecchia intervista, cercando di smontare le certezze dell'attore maceratese (di seguito il link per rivedere la puntata).http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/benefattore-seriale-parte-settima_24698.shtmlA questo servizio, l'attore maceratese ha risposto con un altro pacato post: "Cari amici e care amiche, ho appena visto l’ultima puntata che Moreno Morello ha dedicato a Roberto Riccio, “il benefattore seriale”. Sono sempre più convinto di poter aspettare con serenità il corso della giustizia, quella vera, continuando a stare al fianco di una persona buona e onestà". Ma c'è da scommettere che la vicenda non si fermerà di certo qui.
Il segretario politico di Azione in Movimento, Simone Livi, ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla questione sicurezza in provincia di Macerata."Le scrivo questa lettera aperta" scrive Livi a Renzi "ovviamente a nome e per conto di Azione in Movimento che, a distanza di circa tre mesi dalla sua costituzione ufficiale, annovera già moltissimi iscritti, collaboratori e simpatizzanti.Da molto tempo, con una situazione che si è aggravata negli ultimi mesi, il nostro territorio è flagellato da atti di microcriminalità talvolta accompagnati anche da azioni violente da parte dei malviventi. Furti nelle private abitazioni, nelle sedi pubbliche e negli esercizi commerciali, rapine a mano armata ed aggressioni rappresentano ormai una costante nella nostra vita quotidiana. Siamo consapevoli che tutto ciò accade purtroppo in ogni angolo del nostro Paese e crediamo quindi di poter esprimere il sentimento di tutti i Cittadini onesti.Tenuto conto che la questione relativa alla pubblica sicurezza è in capo allo Stato (art. 117 della Costituzione), siamo fermamente convinti che per arginare tale serio problema il Governo Italiano debba improrogabilmente mettere in pratica una serie di provvedimenti.Inasprimento delle pene per chi commette reati (non depenalizzazioni) come ad esempio il furto, il danneggiamento, la violazione di domicilio e la violenza privata; Certezza della pena; Incremento fondi per le Forze dell’Ordine che spesso si trovano a fronteggiare fenomeni delinquenziali con scarsità di mezzi e di Uomini; Finanziamento agli Enti Locali per investimenti sulla videosorveglianza.Sappiamo bene che per far fronte a tale problematica è indispensabile una sinergia tra tutte le Istituzioni, compresi gli Enti Locali.Per questo motivo Le chiediamo anche di far pressione nei confronti delle Regioni che ancora non lo hanno fatto, affinché si affrettino a riorganizzare il corpo delle Polizie Locali, prevedendo la formazione (teorico – pratica) del personale già in servizio e di quello da reclutare con nuove assunzioni e/o turnover, la dotazione di equipaggiamento adeguato compresa l'arma d'ordinanza e la creazione di pattuglie mobili h24 con disponibilità di auto “Gazzella”.Infine riteniamo necessario che venga incrementata la collaborazione con le Forze dell'Ordine che necessitano quanto mai di un ampliamento del proprio organico, attualmente sottostimato.Signor Presidente, siamo fermamente convinti che alle tante chiacchiere propagandistiche debbano seguire interventi concreti a tutela di tutti i Cittadini Italiani che necessitano più che mai di sentirsi sicuri a casa propria. Le “parole al vento” non servono a nessuno".
Nella seconda e ultima giornata dei Campionati italiani juniores e promesse al Palaindoor di Ancona, Nicola Cesca conquista l'oro sui 60 ostacoli juniores. Il talento dell'Atletica Avis Macerata è autore di una gara strepitosa che vale non solo il successo tricolore, ma anche il terzo posto nelle graduatorie nazionali under 20 di sempre. Infatti il non ancora 19enne seguito dal tecnico Sergio Biagetti si migliora per due volte: 8”03 in semifinale e un superlativo 7”86 in finale, ad appena cinque centesimi dal record italiano under 20. Battuto il primato regionale che apparteneva a Giovanni Mantovani con 8”05.Arriva così la seconda maglia tricolore per Cesca, che era salito sul gradino più alto del podio nei 110 ostacoli, due anni fa da allievo.
"Noi ci crediamo!". E' questo il motto che echeggia nello spogliatoio e tra la dirigenza della squadra pallavolistica di Macerata Helvia Recina 2000.Con la presenza di alcune atlete, tra cui il nuovo acquisto Anna Grizzo (schiacciatrice/opposta), l'allenatore e tutto lo staff, si è tenuta la conferenza stampa, introdotta con il discorso del presidente Pietro Paolella: "I risultati che le ragazze stanno ottenendo sono dovuti solamente al grande impegno con cui affrontano ogni allenamento e ogni match e stanno andando oltre le nostre aspettative. Alla base della società c'è una struttura forte e ben preparata, formata da uno staff e una dirigenza di altissima qualità. A questo punto la parola d'ordine è continuare a crederci e sono sicuro che continueremo a toglierci molte soddisfazioni".https://www.youtube.com/watch?v=wPetBectP8kL'incontro è proseguito con la presentazione dei nuovi incarichi, cosi ripartiti:-Massimiliano Balducci, direttore marketing;-Maurizio Storani, vice presidente;-Eleonora Santoni, direttore tecnico;-Dino Principi, team manager prima squadra;-Daniele Maceratesi, responsabile media comunication.Le parole del direttore sportivo Beppe Panzica, il quale fa i complimenti a tutto il suo staff e a tutte le atlete per i grandi risultati ottenuti fino ad ora e che ringrazia per averlo fatto sentire a suo agio dal primo giorno che è arrivato in questa società, chiudono la conferenza, prima di lasciare spazio alle varie interviste.
Il sindaco Romano Carancini ha incontrato in Municipio la classe quarta della scuola primaria Giulio Natali di Sforzacosta - Istituto comprensivo Vincenzo Monti di Pollenza impegnata in "I bambini incontrano la città", il progetto finanziato dal Comune di Macerata che ha l’obiettivo di far conoscere agli alunni il patrimonio culturale della città attraverso percorsi pedonali.Il sindaco Carancini ha incontrato i bambini nel suo studio e con loro ha parlato della sua funzione e del suo ruolo da primo cittadino e di quello del Consiglio comunale e ha risposto con piacere alle tante domande che gli hanno sottoposto sull’attività amministrativa.I bambini incontrano la città prevede una lezione preliminare in classe della durata di un'ora durante la quale viene presentato, con l’ausilio di alcune slide, l'itinerario scelto, un'escursione nel cuore della città e infine un gioco verifica in classe per attestare le conoscenze acquisite.I bambini, accompagnati dalle insegnanti Tecla Rita Orfini e Daniela Tossici insieme all’operatrice turistica della Meridiana srl, oltre al palazzo comunale hanno visitato piazza della Libertà, la chiesa della Mater Misericodia, il Duomo, lo Sferisterio e altri scorci del centro storico.
Un grande successo: non poteva essere altrimenti per la serata "Remember Tartaruga" andata in scena sabato sera, in concomitanza con il Carnevale, nello storico locale maceratese.Per l'occasione, in consolle sono saliti i dj Enrico Filippini e Giampy che hanno fatto viaggiare nel tempo i presenti, puntando soprattutto sulle sonorità degli anni Ottanta e Novanta che hanno rappresentato il periodo d'oro per il Tartaruga.E per la chiusura del Carnevale, martedì 9 febbraio è in programma un altro grande appuntamento: The American College Party, tutte le facoltà di Macerata insieme in una notte unica.Chi volesse partecipare deve affrettarsi a prenotare: l'evento, infatti, è ormai quasi sold out!
Il bullismo è una piaga che sembra non avere mai fine, soprattutto tra i minorenni. Questa volta la vittima è un ragazzo finito nel mirino di un gruppo di “bulletti” diretti da Osimo a Macerata, in pullman. Le violenze, che sembra vadano avanti da novembre 2015, questa volta hanno toccato il culmine: la vittima sarebbe stata addirittura minacciata con un coltello. I genitori, dopo aver saputo l’accaduto, sconvolti, hanno denunciato tutto ai Carabinieri, i quali hanno fatto partire subito le indagini. Al termine degli accertamenti è stato denunciato al tribunale dei minori di Ancona un 15enne, accusato di minacce, molestie e porto illegale di armi.
Forza Nuova torna a segnalare il pericoloso dissesto del manto stradale in via Verga a Collevario."La strada" si legge in una nota "sembra assumere ogni giorno di più i connotati di una pista di Trial, sia per il numero di avvallamenti che per la profondità delle buche nell’asfalto, le quali sono diventate, nel corso del tempo, delle vere e proprie voragini “mangia auto”. Inquietante in particolare il dislivello della carreggiata che si è venuto a creare all’incrocio con via Quasimodo, che obbliga spesso i conducenti delle autovetture a cambiare corsia per non incorrere nelle buche e quelli dei ciclomotori a pericolosi slalom. Sono anni che riceviamo lamentele da parte di gente del quartiere, anni in cui denunciamo questo problema, anni in cui chiediamo un serio rifacimento del manto stradale. Sarebbe ora che nell’agenda dell’amministrazione comunale arrivino anche i problemi e i disagi che vivono le periferie, non soltanto le “kermesse culturali” del centro storico.
Parte male il girone di ritorno della Medea che bissa la sconfitta dell'andata contro la Osgb Campagnola Emilia in una partita decisamente sottotono da parte dei bianco verdi. In Emilia finisce 3-0 (25-19, 25-17, 25-23) per i locali che festeggiano un risultato pieno e meritato e staccano in classifica i bianco verdi, con le due squadre che arrivavano appaiate prima di questo confronto. Troppo brutta la squadra di Francesco Bernetti vista in campo nei primi due set per mettere sotto pressione una Osgb non trascendentale ma con il grande merito di aver giocato con concentrazione e cattiveria agonistica, limitando gli errori e sfruttando il nervosismo e i black out della Medea per piazzare degli allunghi decisivi e che hanno fatto dilatare il punteggio finale. Biancoverdi dal canto loro troppo fallosi al servizio e poco incisivi in attacco, con una ricezione spesso sotto pressione e una fase di palla alta in rigiocata che è andata a sbattere contro il muro avversario.Solo nel terzo set, grazie anche ai cambi voluti da coach Bernetti, la Medea è riuscita a ritrovarsi, seppur in parte, in un parziale con continui cambi di punteggio e che alla fine ha premiato la maggiore lucidità dei locali sui palloni decisivi. Una reazione tardiva che costa la sconfitta con il massimo scarto. La pausa non ha giovato a Gaetano e compagni, ancora alle prese con cali di tensione e concentrazione che stanno costando cari in termini di prestazioni e punti in classifica. Sabato 13 febbraio al Fontescodella arriva Modena Est, altra formazione emiliana da prendere con le molle e che all'andata inflisse un secco 3-0 ai bianco verdi in una partita a senso unico e galvanizzata dalla vittoria nel derby con Ferrara. Alla Medea serve una decisa inversione di marcia e una prestazione importante per tornare a vincere e ridimensionare un bilancio decisamente negativo contro le squadre emiliane.
Subito ha pensato a uno scherzo di Carnevale. Poi, invece, si è reso conto che era tutto vero. E così un assicuratore maceratese ha deciso di raccontare la sua disavventura."La sera del 6 febbraio io e la mia fidanzata di Macerata abbiamo deciso di fare una passeggiata a Civitanova. Erano le 23.25 quando abbiamo parcheggiato la vettura in piazza XX Settembre. Siamo scesi per una passeggiata ma, a causa del freddo, siamo ben presto tornati verso la macchina e qui... la scoperta! Sul parabrezza c'era un fogliettino di colore verde: Avviso di accertamento.Non credevo ai miei occhi, vittime di uno scherzo? Poi si sa, a Carnevale ogni scherzo vale... Davanti a me si materializza un'ausiliare del traffico, le chiedo gentilmente spiegazioni (io arrivato alle 23:25, accertamento 23 :34, a parlare con l'ausiliare alle 23 :39 ). Mi dice che si paga fino alle 24.Metto da parte ogni tipo di velleità e faccio mea culpa, evidentemente non sapevo che a Civitanova i parcheggi a febbraio si pagassero fino alle 24 (ancora oggi mi domando dove stessero i cartelli!). Errore mio. Mi offro di pagare subito, essendo di Macerata, ma lei non accetta soldi. Chiedo allora di poter andare a pagare in cassa, ma la cassa è chiusa.Mi dice che devo fare un bollettino con l'importo di 10 euro (evidentemente dovrò anche aggiungere le spese per il bollettino).La domanda è: se il Comune di Civitanova è stato così indulgente da mettere l'ausiliare che non può incassare, perchè tenere la cassa chiusa e non dare al "malcapitato" almeno la possibilità di riparare ai suoi errori? Nella vita sono assicuratore e mi cibo ogni giorno di polizze. Mi sono messo a leggere il verbale di accertamento che al punto 3 recita: PER MANCATO PAGAMENTO E SCONTRINO NON ESPOSTO si paga : - tariffa maturata dall'inizio della fascia oraria accertata (nel mio caso 23:34) fino al momento del pagamento (se solo ne avessi avuto la possibilità alle 23:40 avrei effettuato il pagamento); - somma aggiuntiva € 1,55 . Considerando il fatto che la tariffa oraria è 1,00 euro frazionabile con un minimo di 10 centesimi, avrei dovuto pagare 0,10 + 1,55 euro! Invece no ! Il punto 3 prosegue " per piazza XX Settembre in caso di pagamento oltre la fascia oraria accertata si pagano: 9,55 euro !Perchè per un disservizio del Comune devo trovarmi derubato di tale cifra? Comunque, io posso garantire che nella giornata di sabato il Comune ha fatto "cassa" e che l'addetta ausiliaria avrà avuto un bel premio produzione vista l'ingente quantità di accertamenti presenti sui parabrezza di "evasori " come me. Lascio a Voi tirare le conclusioni".
Nuova allerta meteo per vento forte della Protezione Civile, in vigore dalle 12 di domani martedì 9 febbraio alle 12 di mercoledì 10 febbraio.Il transito di una saccatura sull'Europa-centro settentrionale determinerà un rinforzo dei flussi occidentali, l'interazione dei quali con la catena appenninica darà luogo a forti raffiche di Garbino anche sulle Marche.Si prevede vento da sud-ovest, con intensità media di vento fresco e raffiche fino a burrasca forte nei settori collinari e tempesta nelle zone montane. Le raffiche saranno più probabili nelle zone interne e nel settore centrosettentrionale della regione