Continuano incessanti i serrati controlli della Questura sulle strade e sui locali della movida maceratese.Le vie del centro cittadino, nella serata e nottata appena trascorse sono state battute in lungo e in largo dai Poliziotti delle Volanti dirette dal dottor Tommasi intervenuto in prima persona alle operazioni, coadiuvate dal Reparto Prevenzione Crimine di Perugia e da unità cinofile di Ancona.Nell’occasione sono stati controllati numerosi locali, tra i quali uno sito nel centro storico dove già dalle ore 21 c'erano numerosi giovani avventori perché era in corso un intrattenimento musicale ad opera di una band formata da tre giovani di origine africana.Tra questi, anche un giovane originario del Gambia il quale, alla vista degli operanti, mostrava evidenti segni di nervosismo, motivo per il quale veniva sottoposto a perquisizione personale. Quest’ultima sortiva esito positivo in quanto nella tasca anteriore destra dei pantaloni indossati dal giovane venivano rinvenute alcune dosi costituite da involucri termosaldati in cellophane contenti del materiale essiccato rivelatosi essere infiorescenze di marijuana, per un quantitativo complessivo di circa 5 grammi. Anche la perquisizione dell’abitazione del giovane ha dato esito positivo in quanto, nascosta in un cassetto di un mobile è stata trovata una busta di cellophane del tipo comunemente usato per la spesa della stessa tonalità e consistenza di due dei tre involucri con lo stupefacente rinvenuti in suo possesso; oltretutto si notavano delle porzioni circolari di dimensioni analoghe agli involucri che il giovane aveva con sé. Nel medesimo mobile è stato anche trovato un quadernone con all’interno una rendicontazione dell’attività di spaccio da lui posta in essere. Il predetto materiale, unitamente allo stupefacente, veniva sequestrato, ed il giovane denunciato all’A.G. per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Venerdì 12 febbraio, con inizio alle ore 21.15, al Teatro Comunale di Potenza Picena in piazza Matteotti 27 è in programma la presentazione del libro "La contessa scomparsa. Un'indagine di Giulia Spencer" di Luciano Magnalbò.Parleranno del libro Stefano Cosimi e Michele Emili. Interverrà il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli.
Un’aula Svoboda gremita questa mattina ha accolto Mimmo Jodice, a Macerata per ricevere la laurea honoris causa e il premio Svoboda dalle mani della direttrice dell’Accademia di Belle Arti, Paola Taddei. L’occasione: l’inaugurazione del 43esimo anno accademico dell’istituzione maceratese. Una cerimonia solenne, alla presenza di tutte le autorità civili e militari. A portare il saluto della città a Jodice anche il sindaco Romano Carancini, che ha invitato l’artista a tornare quest’estate, quando la stagione lirica dello Sferisterio affronterà il tema “Mediterraneo”, lo stesso titolo di uno dei lavori che ha reso Jodice celebre a livello nazionale e internazionale. Soddisfatto il presidente di Abamc, Evio Hermas Ercoli, che per l’anno a venire annuncia «una stagione ricca, ci stiamo impegnando per trovare le risorse per sfidare la battaglia delle idee anche sul piano tecnico». Con lui la direttrice Paola Taddei, che ha ritenuto «giunto il momento per una prima valutazione. Con l’anno accademico 2015-2016 ha inizio il mio secondo mandato direttoriale, che segue un triennio molto intenso, ricco di progetti e impegni, alcuni dei quali vedranno proprio quest’anno il loro compimento – dice Taddei – Come il massiccio intervento di ristrutturazione di palazzo Galeotti e dell’annessa galleria, fatto che ci consentirà a brevissimo il trasferimento della direzione, della presidenza, degli uffici amministrativi e di alcuni dipartimenti. L’istituzione di una nuova e attrezzata biblioteca e la riapertura della galleria Gaba.Mc, con una prestigiosa mostra a beneficio della città e del territorio, dedicata al maestro Magdalo Mussio, nostro indimenticato docente. Uno spazio espositivo a cui tengo molto perché ci permetterà di promuovere e divulgare l’arte, in particolare quella contemporanea, aspirando a divenire un emblema a livello nazionale». Tra i progetti di successo Taddei ricorda anche il contest “Corti in accademia”, quest’anno giunto alla seconda edizione con la novità dell’apertura alle Accademie internazionali. «Proprio l’internazionalizzazione – prosegue Taddei – rappresenta uno dei punti di forza della nostra Accademia: nel triennio appena trascorso, c’è stato un incremento sostanziale (+50 percento) della mobilità Erasmus outgoing e incoming, docenti e studenti, oltre all’aumento esponenziale degli accordi di partnership con prestigiose istituzioni accademiche europee (a oggi sono 51), tra cui la Fine Arts University di Dublino e l’Ecole Supérieure des Beaux Arts Saint Lçuc di Bruxelles». Quest’estate prenderà invece il via un nuovo progetto di Summer School «con un ricco calendario di corsi dal fotoritocco al game design – annuncia la direttrice – per un approfondimento formativo e l’acquisizione di nuove competenze nei diversi settori dell’arte e della tecnologia». Progetti che dimostrano la crescita dell’Accademia, una crescita che sarà anche di spazio con l’inaugurazione della nuova sede a palazzo Galeotti e i lavori al primo piano dell’edificio “ex vigili urbani” di via Gramsci. Segnali positivi, che arrivano in un periodo di grande attesa «per la riforma ministeriale del nostro comparto, a cui la nostra istituzione si sta da tempo preparando, cercando di leggere l’attuale stagione transitoria delle Accademia come il passaggio verso una preziosa opportunità di rinnovamento, funzionale alle mutate esigenze della società contemporanea. L’Accademia di Belle Arti di Macerata, orgogliosa della sua natura pubblica, sta vivendo questa opportunità di rinnovamento come impulso che dall’interno si apre verso l’esterno, al territorio, puntando all’eccellenza sia per la produzione artistica, sia per la didattica e i servizi forniti agli studenti. Non a caso si posiziona, per la qualità dell’ampia offerta formativa, subito dopo le accademia storiche italiane. In questa Accademia prestano attività di docenza riconosciuti artisti, critici, designer e in generale professionisti, operativi sul territorio nazionale e internazionale, e soprattutto nell’attualità del mondo dell’arte, che offrono questa loro preziosa esperienza ai professionisti e agli artisti di domani. Proprio in quest’ottica – conclude Taddei – e secondo la nostra vocazione, è nato il Premio Svoboda al talento artistico e creativo, che oggi verrà conferito al maestro Mimmo Jodice, uno dei più grandi protagonisti della storia della fotografia italiana». Prima dell’intervento del maestro Jodice, la laudatio è stata tenuta dal direttore del museo Madre di Napoli, Andrea Villari, che ha ripercorso nel suo intervento la carriera di Jodice. Due sono le foto che Villari ha voluto ricordare in particolare, in vista anche della retrospettiva che il Madre dedicherà a Jodice nella sua città natale: le Rovine di Palmira e le Torri di New York, «un segno che in qualche modo il tempo si ripete – dice Villari – nella fotografia di Jodice la luce è un atto di consapevolezza del mondo e di responsabilità intellettuale». Commosso Mimmo Jodice per l’accoglienza ricevuta. L’artista ha dedicato le prime parole del suo intervento alla moglie Angela: «Tutte le cose che vedete io le devo a mia moglie» ha esordito Jodice tra gli applausi.
Venerdì 12 febbraio alle 17, nella sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti in programma il secondo incontro del ciclo Ciascuno cresce solo se sognato - forme di educazione creativa a un mondo nonviolento.L’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto La mia scuola per la pace e realizzata con il contributo dell’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Macerata, è a cura di Teatro Rebis e vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Macerata, dell’Università della Pace della Regione Marche e del Centro per lo sviluppo creativo ‘Danilo Dolci’ di Palermo. L’incontro, aperto alla cittadinanza, sarà con Cesare Moreno (Maestri di strada onlus), in dialogo con Giuseppe Barone (Centro per lo sviluppo creativo 'Danilo Dolci' di Palermo) Cesare Moreno è maestro elementare dal 1983.Dal 1994 al 1996, in qualità di consulente del Ministero della Pubblica Istruzione, ha varato a Napoli il Piano Provinciale di lotta alla dispersione “Qualità della scuola e successo formativo”.Dal 1998 è uno dei coordinatori del progetto Chance, per il recupero dei drop-out della scuola media. Lavora in tutta Italia come formatore free lance alla formazione di docenti ed educatori per l’inclusione sociale. E' il maestro con i sandali, messi in segno di protesta anni fa, perché Chance aveva ricevuto i vestiti, (i fondi della Legge 285), ma le istituzioni erano carenti nelle attività ordinarie e di base: le scarpe.Dal 2006 è Presidente della Associazione Maestri di Strada ONLUS, e nello stesso anno riceve la targa del Ministero della Pubblica Istruzione per i meriti nel campo del recupero degli adolescenti e della formazione degli operatori. Giuseppe Barone, invece, è stato collaboratore di Danilo Dolci dal 1985 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1997, partecipando a seminari e pubblicazioni e contribuendo a molte delle principali iniziative promosse dallo scrittore e attivista nonviolento negli ultimi dieci anni della sua vita.Dal 2006 è vicepresidente del Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci”, impegnato a promuovere la conoscenza dell’opera di Dolci e del suo metodo di lavoro in scuole, università, associazioni, istituzioni educative e culturali. Si occupa, inoltre, di diritti umani ed educazione alla pace.
Una splendida modella maceratese protagonista del video della canzone che Patty Pravo ha presentato a Sanremo.Silvia Gesuelli, 25 anni, è la protagonista femminile del video "Cieli immensi" che sta raccogliendo unanimi consensi.Durante le riprese, Silvia ha avuto modo di conoscere e lavorare personalmente la famosissima cantante: "è veramente bella dal vivo" ha commentato la modella facendo riferimento ai giorni in cui il video è stato girato.Una bellissima esperienza, portata a termine con classe e grande professionalità, che segna l'ennesima conferma per la bellissima Silvia Gesuelli sul panorama nazionale e internazionale.
Se ci chiedessimo cosa hanno in comune un genere letterario, il noir e il vino, la risposta la possiamo trovare nel ciclo di incontri "ENO NOIR", promossi dall’ associazione “conTESTO” in collaborazione con la Civica Enoteca Maceratese nell’ambito delle iniziative della stagione 2016 di Macerata Racconta. Dal Cassis di Izzo ai vini siciliani di Camilleri che accompagnano i profumati pasti di Montalbano. Dal Gimlet di Chandler al Calvados dell’Alligatore di Carlotto, spesso il vino, i distillati o i cocktail entrano nelle pagine dei romanzi per deliziare e confortare i palati dei protagonisti. Ed è appunto di questo che si parlerà, tentando di trovare una chiave per meglio gustare i romanzi e leggere il vino. L’iniziativa, rivolta agli appassionati di vino e di romanzi noir, si svolgerà tra febbraio e aprile presso la Civica Enoteca Maceratese nell’arco di appuntamenti condotti dal critico letterario, esperto giallista, Valerio Calzolaio e dalla sommelier AIS Ines Laubbichler. Il primo incontro è previsto per il 12 febbraio alle ore 18,30, durante il quale verranno descritti i metodi d’indagine, di analisi e lo stile, tutti elementi che servono a riconoscere le caratteristiche e le particolarità di un buon vino e di un buon romanzo. La degustazione sarà dedicata al Verdicchio dell’azienda Borgo Paglianetto. Gli altri due appuntamenti, sempre alle 18,30, sono previsti rispettivamente il 18 marzo, per parlare di Identikit della struttura con la Vernaccia di Alberto Quacquarini, e il 15 aprile dove verranno affrontati gli abbinamenti complici con il Ribona dell’azienda Santori. Ad ogni incontro ci sarà anche un momento dedicato alla degustazione di un vino prodotto nel nostro territorio, offerto da una delle aziende vinicole che collaborano con l’iniziativa, e al termine si potrà partecipare a l’IndoVino, un piccolo test che metterà alla prova le competenze enologiche e letterarie dei partecipanti, con in palio una bottiglia offerta dalle aziende vinicole che collaborano all’iniziativa. L’ingresso è libero e per ogni informazione ci si può rivolgere alla Civica Enoteca chiamando al numero 0733 234399 dal mercoledì alla domenica o scrivendo a civicaenotecamaceratese@gmail.com
Altra notte di festeggiamenti al New Tartaruga di Macerata.Nel noto locale maceratese sarà ospite della BPR eventi la bellissima Francesca Brambilla, showgirl del programma "Avanti un altro"."Sarà una serata dedicata soprattutto ai giovani" spiega il noto imprenditore Roberto Buratti che sta rilanciando lo storico locale maceratese "e il divertimento sarà assicurato per tutti".
Fermati e controllati, sono stati trovati in possesso di un grosso cacciavite e per questo denunciati.In questi ultimi giorni gli uomini dell’Arma, sul fronte della prevenzione dei furti, hanno, in collaborazione con la polizia municipale, proceduto ad un controllo di un’autovettura che si aggirava furtivamente nella zona di Pollenza. Sull’auto, una vecchia Audi nera di grossa cilindrata, viaggiavano quattro persone non della zona ma provenienti dall'Umbria, tutte già conosciute dalle forze di polizia.I militari del nucleo radiomobile hanno approfondito i controlli con la perquisizione della macchina e dei suoi occupanti, ritrovando un grosso cacciavite che potrebbe tranquillamente essere utilizzato per scardinare un infisso. L'oggetto è stato sequestrato e la persona che lo aveva addosso dovrà rispondere di possesso di arnesi atti allo scasso. Appare piuttosto evidente come il quartetto non fosse arrivato dalle nostre parti in gita scolastica, ma fortunatamente l'intervento dei militari è riuscito a fermarli in tempo.
Massiccio controllo del territorio nella serata di ieri da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata che hanno operato in modo particolare nelle zone di Monte San Giusto, Corridonia e Mogliano, sempre per prevenire atti di aggressione alla proprietà.Dieci i militari impegnati: oltre 50 le persone controllate, alcune con precedenti penali. Sono state elevate alcune contravvenzioni e sequestrato un mezzo che circolava senza assicurazione. Durante i controlli due sono state le persone sorprese alla guida con un tasso alcolico superiore al consentito e denunciate per “guida in stato di ebbrezza” da parte dei militari del nucleo radiomobile.Controllati anche diversi esercizi pubblici e locali notturni: uno di questi è stato trovato non in regola con le licenze e pertanto dovrà mettersi in regola prima di riaprire i battenti.
Falso allarme questa sera intorno alle 21 alla stazione ferroviaria di Macerata, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati ad intervenire per l'entrata in funzione dell'allarme antincendio.Quando, però, i pompieri sono arrivati sul posto non c'era nessun incendio, anche se l'allarme ha continuato ancora a suonare per diversi minuti.I vigili del fuoco hanno ispezionato attentamente ogni angolo della stazione, ma fortunatamente non c'era traccia nè di fuoco nè di fumo. E' probabile che l'allarme possa essere scattato per un corto circuito.
Oggi tentiamo timidamente di affacciarci nel backstage dei mercati finanziari. Lo facciamo grazie ad un intervista di Guido Maria Breda ad un trader italiano, Bruno Livraghi, che ha fatto fortuna nella City. Guido Maria Breda, oltre ad essere un imprenditore ed economista, ha anche un blog nella rivista specializzata, on line, “i Diavoli”. Incalzato dalle domante di Breda, Livraghi sintetizza così i meccanismi che muovono i gestori dei mercati finanziari. Innanzitutto, egli classifica i gestori in due categorie. I tecnici ed i politici. I primi si occupano di numeri, di analisi, di andamenti, di statistiche. Sono spesso matematici che studiano i grandi numeri, le incongruenze e poi costruiscono modelli su cui intervenire. Fondamentale, per loro, è la tempistica nel prendere le scelte. Di solito i loro movimenti precedono le grandi decisioni - e quindi i grandi flussi - dei mercati finanziari. La seconda categoria è molto più complessa: si tratta infatti di gestori che influenzano la vita politica ed economica dei Paesi in cui operano. Tra questi ci sono i cosiddetti “attivisti”, ossia coloro che tramite partecipazioni aziendali tendono ad influenzare le scelte dei consigli di amministrazione delle società in cui investono. Uomini di relazioni, che si muovono nei palazzi di potere con disinvoltura. Vestono bene, sono forbiti, fanno beneficienza, sono onnipresenti agli eventi politico mondani e danno del tu a ministri e banchieri. La prima categoria di gestori molto spesso è rappresentata dagli artefici dei grandi crolli dei mercati. Sono quelli che capiscono i limiti del sistema, sono specializzati nel far esplodere le bolle e di solito raggiungono dei risultati spettacolari in brevi cornici temporali. Infine tornano silenti, a studiare. I secondi, invece, intervengono sulle macerie, sono quelli che elargiscono soluzioni, spingono o affossano candidati politici. Sono quelli che hanno un dialogo vivo con i governanti. Queste persone agiscono nelle fasi di ricostruzione ed investono su operazioni spesso garantite dalla politica. La loro sfera di influenza è ampia e va dalle riforme all’introduzione di strumenti innovativi generosamente suggeriti – da loro stessi o tramite banker – ai dicasteri finanziari di Stati sovrani. Questa è la fase delle riforme indotte in nome dell’emergenza. La fase in cui il legislatore diventa iperattivo. E’ la fase più delicata per una Nazione che debba decidere se cedere alle pressioni del mercato o all’ambizione dei suoi statisti. Alla moneta oppure alla morale. A questo punto Livraghi osa di più e fa una previsione: sono pronto a scommettere che, a breve, in Italia, verrà varata una riforma sul diritto fallimentare e verranno accelerate tutte le procedure. Verranno limitati i diritti dei debitori e questa riforma potrà essere servita su un piatto d’argento ai compratori di Npl’s (i prestiti non performanti) che dovranno recuperare i crediti deteriorati. Sarà il tempo a dire se avrà ragione.Detto tutto questo andiamo a vedere cosa fa, in Italia, uno dei più grandi gestori del mondo dei mercati finanziari: JP Morgan. Cominciamo col dire, intanto che il ministero del Tesoro ha affidato a JP Morgan, in coppia con Mediobanca la consulenza per la costituzione della bad bank, il veicolo con il quale le nostre banche dovrebbero trasferire i crediti deteriorati, così da alleggerire i loro bilanci. Ebbene, JP Morgan ha recentemente inviato ai suoi finanziatori e clienti un rapporto in cui un paragrafo è intitolato con un lapidario “Avoid italian banks”. Evitate le banche italiane. Nel dettaglio si legge che “la copertura dei crediti deteriorati delle banche potrebbe dover essere aumentata, in questo modo limitando le prospettive di guadagno”. In un altro passaggio il Belpaese viene anche deriso, rispetto ad altri partner Ue. “Qualche luce alla fine del tunnel si vede per la Spagna”, si può leggere, “ma ulteriori pressioni in Italia”. Da qui l’impietoso giudizio finale.Questa opinione, poi, è anche più preoccupante se consideriamo che JP Morgan è da molti anni nella lista dei cosiddetti “specialisti in titoli di Stato”. Chi sono? Semplice, si tratta di banche internazionali che di fatto gestiscono il nostro colossale debito pubblico (2.200 miliardi di euro), organizzando aste, collocamenti e garantendo anche una percentuale di acquisti dei vari Btp e Bot.Ora se io Stato do in mano a questi gestori qua il mio debito pubblico, essi dovrebbero, in punta di logica, fare gli interessi dei propri clienti. Ma oggi il tasso di interesse di cui i loro clienti possono beneficiare è un misero 1%. Se però metto in moto dei meccanismi per aumentare lo spread (e qui entrano in gioco i gestori tecnici di cui parlavamo prima) il tasso di interesse aumenta e parimenti aumentano i guadagni dei clienti di JP Morgan. A questo punto – ed il gioco è finito – scendono in campo i gestori politici. Essi gestori politici suggeriscono interventi drastici sulle pensioni, sulla sanità, sui servizi al cittadino che, buon ultimo, paga tutto il conto sulla sua pelle…
L'allarme corre sul web. Circola da qualche ora, infatti, la notizia che due truffatori starebbero girando per i negozi di Macerata.Dalla descrizione fornita, si tratta di due uomini dal marcato accento campano, entrambi identificabili da un tatuaggio sul collo.I due entrano nei locali e nei negozi e, con la scusa di cambiare banconote, riescono a truffare i commercianti. Sono stati avvistati intorno alle 15.30 nella zona di Villa Potenza.Numerosi gli appelli dei cittadini sui social per invitare i negozianti a prestare attenzione.
Martedì di Carnevale per la redazione di Picchio News che si è ritrovata a cena all'Hotel Cosmopolitan di Civitanova dove lo chef Giuseppe Giustozzi ha deliziato gli ospiti con un gustosissimo menù a base di pesce.Particolarmente apprezzato è stato il momento della preparazione degli spaghetti alle vongole, cucinati su una nuovissima pentola bellavista.https://www.youtube.com/watch?v=C0Tq3SzHABY
"Aiutatemi a ritrovare gli strumenti e chi ce li ha rubati". E' questo l'appello lanciato dalla "Gang", notissimo gruppo musicale, lanciato sui social network e sopratutto sulla pagina ufficiale della band su Facebook.Proprio qualche giorno fa, infatti, alcuni malviventi si sono introdotti nel casolare di campagna nei pressi di Montefano dove si fanno le prove ed hanno portato via gran parte della strumentazione, per svariate migliaia di euro di valore, della Gang e di altri due gruppi che suonano e provano li, i Border Radio e i Malavida. E' un fatto estremamente grave, non tanto e non solo per il valore della “refurtiva”, ma per il gesto in sé. Per entrare hanno addirittura abbattutto una porta sul retro provocando danni non indifferenti."Sono 36 anni che stiamo in questo casolare- spiega Marino Severini, membro della Gang -e nessuno aveva mai pensato di fare una cosa del genere. Questo perché tutti in zona sanno che quella sala prove, la nostra strumentazione, e un piccolo studio di registrazione, è stato sempre messo a disposizione gratuitamente a tutti quelli che non avevano soldi per pagare l’affitto della sala, o che volevano registrare un cd, o fare dei provini, e questo è sempre avvenuto nell’arco di diverse generazioni."Se qualcuno avesse notizie di questi strumenti (proveranno a rivenderli subito, probabilmente in blocco) contatti, attraverso le mail: marinoseverini@libero.it, malavidas@libero.itTra i materiali rubati ci sono: 2 Casse RCF attive 300 WATT, 2 Casse attive SOUNDSTATION 250 WATT attive, 1 ampli chitarra combo marshall valvestate vs 100, 1 ampli basso MARKBASSCMD102 P, 2 due Casse Monitor Yamaha NS 10 M Studio, 1 Mixer SOUNDCRAFT 16 canal, 1 ampli chitarra combo MARSHALL valvestate vs 100, 1 Tastiera pianoforte.
Paolo Bonfigli è un ragazzo di 27 anni, gran parte dei quali trascorsa su un campo da calcetto.Quest'anno sta trascinando a suon di gol la sua squadra, il CUS Macerata, con la quale ha già conquistato la prestigiosa Coppa Marche e proverà a battere il record di punti in campionato.Un ragazzo ambizioso al quale piacciono le sfide impossibili, come quella di guidare il Cus verso la promozione in serie B, traguardo fino a qualche tempo fa inimmaginabile ma che potrebbe diventare realtà dato che la squadra è seconda in classifica, sotto l'Eta Beta Fano: venerdì è in programma lo scontro diretto a Macerata.Come primo anno in serie C1 alla corte dei mister Tommaso Bacosi e Michele Zampolini, i ragazzi stanno facendo un cammino al di sopra di ogni più rosea aspettativa e faranno di tutto per conquistare questo ambizioso traguardo confidando nella vena realizzativa del pivot Paolo Bonfigli.https://www.youtube.com/watch?v=sM_unSeHKmE
La vicenda di «Charlie Hebdo» gli attacchi di Copenaghen e di Tunisi; gli sbarchi di migliaia di musulmani sulle coste siciliane, le vicende di uno Stato islamico di cui fino a ieri sapevamo poco o nulla e che oggi, attraverso macabri videoclip, stanno colonizzando una parte importante del nostro immaginario. Sono mille i motivi che ci portano a dover fare i conti con la presenza musulmana. Ma l’Occidente fatica a comprendere un mondo che gli sfugge. E l’Islam non riesce a capire l’Occidente. Che cos’è l’Islam? Come si rapporta con il Cristianesimo? Qual è il rapporto tra Stato e Religione nei paesi islamici? Cosa pensano i musulmani delle donne?Intorno a tali domande Michele Zanzucchi (curatore del volume) dialoga con Viviana De Marco, Docente di Teologia Sistematica presso l’Istituto Teologico Marchigiano. Saranno presenti personalità del mondo cristiano e musulmano, alla presentazione che si terrà a Macerata venerdi 12 febbraio, alle ore 17.30 presso la Libreria Del Monte.
Dopo il sold out del concerto di esordio di sabato 30 gennaio con lo strabiliante quartetto di Fabrizio Bosso, nuova data da non perdere per Macerata Jazz 2016 è quella di venerdì 12 febbraio, sempre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con il secondo appuntamento della rassegna targata Musicamdo e fortemente voluta dal Comune di Macerata. A calcare il palco del teatro maceratese infatti arrivano gli enfant prodige del jazz, i diciassettenni gemelli siciliani Giovanni e Matteo Cutello. Accanto a loro un trio d’eccellenza composto dal contrabbassista Massimo Moriconi, dal batterista Massimo Manzi e dal pianista Seby Burgio. Una serata speciale quella di venerdì che vedrà il quintetto alle prese con un omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani. Infatti sia Seby Burgio che i fratelli Cutello hanno visto riconosciuto il proprio talento sul celebre palcoscenico del premio tributato al grande sassofonista romano, il primo nel 2008, i secondi nel 2015 quando a presiedere la giuria del Premio c’era Enrico Rava. Rispettivamente sax alto e tromba, Giovanni e Matteo Cutello, sono balzati all’attenzione nazionale e internazionale per lo spiccato talento che manifestano già così giovani. Il “sax alla Charlie Parker” di Giovanni è stato notato anche dalla rivista Musica Jazz che lo premia attribuendogli un posto nella Top Jazz 2015. Umbria Jazz Winter a dicembre li chiama per aprire alcuni concerti e i fratelli raccolgono gli applausi di un pubblico entusiasta. L’omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani che quest’anno soffierà sulle venti candeline, prosegue anche al locale punto di riferimento del jazz maceratese, Il Pozzo, con il concerto delle 19 per il “Gusto del Jazz”. Sarà l’EML TRIO di Emanuele Evangelista al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria ad affiancare una special guest giunta a Macerata direttamente dalla Capitale, il sassofonista Maurizio Urbani, fratello di Massimo al quale è dedicato il premio. Sorseggiando i vini dell’Azienda Agricola Santa Cassella, si potrà proseguire la serata sino a tarda notte con la jam session che coinvolgerà anche i musicisti che si sono esibiti a teatro. A sostenere la rassegna, oltre al Comune e al lavoro puntuale dell’Assessorato alla Cultura, il Cappellificio Hats&Dreams di Montappone protagonista del progetto Jazz for Hats, Domizioli, Green Vision Ottica Pietroni e APM.Il prezzo dei biglietti è di euro 15 l'intero e di euro 10 il ridotto (studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network).
Ancora un furto d'auto nella notte a Macerata.Ignoti malviventi hanno rubato in via Urbino una vecchia Fiat Uno grigia a metano immatricolata circa trent'anni fa e con quasi 500mila chilometri percorsi sul groppone.Ad accorgersi dell'accaduto è stato il proprietario che, stamattina, quando è andato a riprendere la macchina non l'ha più trovata dove l'aveva parcheggiata.Il fatto è stato denunciato alle autorità competenti.
Si aprirà giovedì 11 febbraio, presso l’aula “Svoboda” dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, alle ore 10, la 43° edizione dell’anno accademico. Quest’anno il tema principale dell’evento sarà la fotografia ed è proprio per questo motivo che la direttrice dell’Accademia, Paola Taddei, e il critico Antonello Tolve hanno deciso di invitare un ospite speciale, un fotografo che ha segnato la storia della fotografia italiana con lavori come “Vedute di Napoli” e “Mediterraneo” e le sue opere hanno fatto il giro del mondo, esposte da Tokyo a New York: Mimmo Jodice. Classe 1934, fotografo d’avanguardia e protagonista instancabile del dibattito culturale internazionale, Jodice riceverà per l’occasione la “laurea honoris causa” e il prestigioso “Premio Svoboda” al talento artistico e creativo. Ospiti d’eccezione anche Pierpaolo Forte e Andrea Villani, rispettivamente presidente e direttore del museo Madre di Napoli, città natale di Jodice. Ad aprire la giornata in aula Svoboda, alle 10, sarà il presidente di Abamc Evio Hermas Ercoli. A seguire l’intervento della direttrice Paola Taddei e di Pierpaolo Forte. La lectio magistralis di Mimmo Jodice sarà introdotta dalla laudatio del direttore del museo Madre, Andrea Villani.E’ un momento prospero quello che si sta trovando di fronte l’Accademia delle Arti, caratterizzato dalla fine del trasloco a Palazzo Galeotti, dall’ampliamento di molte aule e dal grande numero di iscritti, in crescita di anno in anno. “Sarà una grande occasione di crescita culturale per tutti, con molte novità interessantissime- chiude la Taddei - speriamo in una grande affluenza di persone”.
Con l’attrezzatura che avevano in macchina e in casa avrebbero potuto demolire un’intera abitazione. Due cittadini romeni sono stati individuati e denunciati dai carabinieri ieri pomeriggio a Tolentino.In estrema sintesi, questo è l’ultimo risultato del grande sforzo posto in essere dalla Compagnia Carabinieri di Tolentino per arginare il fenomeno dei furti, che peraltro ormai sta dilagando a livello nazionale. Proprio il rafforzamento dei servizi preventivi attuati dall’Arma che, come si è potuto notare, ha effettuato controlli a tappeto cinturando la città, hanno fatto sì che in questi ultimi giorni non se ne verificassero; ieri sera, appunto, una concreta risposta alle preoccupazioni della cittadinanza.Una pattuglia del Radiomobile, assistita anche da militari in borghese, ha individuato un’Audi nera con targa bulgara sulla quale, però, viaggiavano due romeni (34 e 43 anni). Dopo averne seguite le mosse, i militari, anche per evitare che i due compissero qualche atto criminoso, sono intervenuti bloccando l’auto e gli occupanti. Durante il controllo del mezzo spuntava un kit composto da una smerigliatrice (frullino), cesoie, cacciaviti, tronchesi, tenaglie, torce, guanti e altro ancora.E' scattata quindi la perquisizione anche presso la loro abitazione di Macerata ed anche qui, sebbene non vi fosse refurtiva, i militari hanno trovato un piccolo market dello scassinatore: piedi di porco, grosse “cagne” e cesoie, frullino a batteria, trapano, torce di vari tipi, guanti e altro. Tra la varia attrezzatura c'erano anche un paio di manette (di pessima qualità) e una particolare videocamera con piccolissimo obiettivo telescopico lungo 60 cm, utile per effettuare ricerche di cose nascoste, come casseforti, cassetti segreti, o per scoprire sistemi di chiusura di porte, finestre e quant’altro.Considerato che i due non svolgevano nessun’attività lavorativa, non vi erano ragioni che giustificassero il possesso di tutto quell’armamentario. I militari sequestravano il tutto e denunciavano i due alla Procura di Macerata per possesso ingiustificato grimaldelli e attrezzi atti allo scasso. Inoltre, verrà loro applicato il foglio di via obbligatorio dal comune di Tolentino.