Situazione covid in progresso nelle Marche nella settimana 9-15 dicembre, secondo il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe che rileva un miglioramento dell'incidenza per 100mila abitanti (428,4) e una diminuzione dei nuovi casi di -18,7% rispetto alla settimana precedente.
Sopra media nazionale i posti letto in area medica (23%) mentre sono sotto media nazionale i posti letto in terapia intensiva (1,3%) occupati da pazienti Covid-19. La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari al 12,8% (media Italia 10,6%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni temporaneamente protetta, in quanto guarita da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari al 1,9%.
La percentuale di popolazione over 5 anni che non ha ricevuto la terza dose di vaccino è pari a 12% (in linea con la media Italia 12%) a cui aggiungere la popolazione over 5 anni guarita da meno di 120 giorni, che non può ricevere la terza dose nell'immediato, pari al 4,5%.
Marche sempre indietro nel tasso di copertura vaccinale con quarta dose, che è del 21,% rispetto alla media Italia del 28,4%. La popolazione 5-11 che ha completato il ciclo vaccinale è pari 20,6% (media Italia 35,3%) a cui aggiungere un ulteriore 2,% (media Italia 3,2%) solo con prima dose.
Gimbe fornisce anche l'elenco dei nuovi casi per 100mila abitanti dell'ultima settimana suddivisi per provincia: Fermo 559 (-14,7% rispetto alla settimana precedente); Ascoli Piceno 515 (-15,1%); Macerata 411 (-9,3%); Ancona 388 (-25%); Pesaro Urbino 311 (-21,8%)
Otto ore di lavoro ed oltre due metri cubi di terra asportati per riportare alla luce un cane da caccia finito nella tana di un tasso. Disavventura a lieto fine. È quella di cui è stato protagonista un segugio maremmano, questo pomeriggio, a Montegiorgio.
Per metterlo in salvo il suo proprietario, che non riusciva a farlo uscire, ha richiesto il supporto dei vigili del fuoco. Una squadra del comando centrale di Fermo è intervenuta sul posto per recuperare il cane che era rimasto incastrato.
Una volta individuato, con una video-sonda di profondità, si è proceduto con lo scavo. Poco prima che facesse notte, un operatore dei vigili del fuoco, infilatosi nell’intercapedine creata, è riuscita a liberarlo.
Si è costituito nei giorni scorsi il comitato "Parte da noi Marche" a sostegno della candidatura di Elly Schlein a segretaria del Partito Democratico. "Elly Schlein - si legge in una nota - da sempre attenta al contrasto delle ingiustizie sociali, alla tutela del lavoro, alla riduzione delle disuguaglianze e alle questioni climatiche, immagina un Partito Democratico aperto, accogliente, e radicato nei bisogni delle persone. Si tratta, inoltre, di un sostegno transpartitico, che travalica i confini degli iscritti al Pd e raggiunge anche molti elettori delusi dal centro-sinistra e che vorrebbero una svolta decisiva del partito".
Il comitato "Parte da noi Marche" nasce per raccogliere le adesioni e le proposte di coloro interessati al percorso avviato da Elly Schlein e per mettere in rete le energie. Tra le firme quelle dell'ex consigliere regionale Fabrizio Volpini, l'ex assessore comunale di Ancona Michele Brisighelli che ha anche un ruolo attivo nel Pd provinciale e regionale, gli ex assessori comunali di Corinaldo e Senigallia Riccardo Silvi e Dario Romano, e Meri Marziali, presidente della Commissione Pari opportunità della Regione Marche.
Per il Maceratese da segnalare la presenza di Fulvio Esposito (già rettore Unicam e candidato alle scorse politiche con i dem) e Caterina Rogante ex consigliera Pd a Macerata.
Ecco chi ne fa parte: Emidio Albanesi; Marco Alessi; Renato Almonti; Elio Anastasi; Mario Antinori, Alida Bacoli; Mario Baleani; Massimo Barocci; Dante Bartolomei; Andrea Belegni; Eliana Belli; Roberta Bonanno; Egidio Borsini; Michele Brisighelli; Sara Calisti; Carlo Carincola; Monica Carteletti; Saura Casigliani; Liliana Catalucci; Bernarda Ciarrocchi; Graziano Cini; Augusto Ciuffetti; Ermanno Consorti; Francesco De Angelis; Lino De Angelis; Leonardo De Carolis; Laura De Sanctis; Alberto Di Blasio; Vittoria Di Lorenzo; Piera Di Venanzo; Fulvio Esposito; Marco Falcioni, Giovanni Felicetti; Alessandro Edoardo Fichera; Eliana Flamini; Michele Franchi; Rodolfo Frascarello; Giuseppe Frisoli; Enrico Fumante; Edoardo Gagliardi; Giovanni Gaspari; Roberto Giobbi; Giuliano Giuliodori, Sergio Graciotti; Mavis Grecchi; Sabrina Gregori;
Annette Habluetzel; Antonio Lacetera; Mario Lazzari; Lorenzo Lucesoli; Laura Luciani, Jenny Victoria Lucidi, Clara Maccari; Erica Magi, Janula Malizia, Raissa Mammoli, Giovanni Margiotta, Claudio Marini; Nicola Marini; Edoardo Marziali, Meri Marziali, Stefania Mattioni; Emanuela Mazzocchi; Luigi Merli; Ettore Minuto; Marisa Moreschini; Maria Antonella Moroni, Elisa Morresi, Anna Morrone; Maria Rosaria Nassi, Catia Nucci; Marco Oddi; Giovanni Orlando; Federico Perini; Giovanni Perticaroli, Salvatore Pesce, Loredana Pettinelli, Lara Piatanesi; Andrea Piermartiri, Luca Piermartiri, Angelo Procaccini; Luciano Ramadori; Valter Recchia; Guido Renzi; Caterina Rogante; Tommaso Romanelli; Dario Romano; Nicola Rosetti; Alberta Russi; Domenico Salusti; Elena Silvetti; Riccardo Silvi; Filippo Sorcinelli; Riccardo Strappa, Daniele Sturani; Davide Tamburrini; Barbara Torquati; Enrico Tosi; Ilaria Tosoni; Anna Maria Valecchi; Clara Valecchi; Aldo Valentini; Giuliano Vallesi; Greta Vesprini; Dorotea Vitali, Fabrizio Volpini e Corrado Zaffini.
Il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 Giovanni Legnini ha firmato oggi l'ordinanza con cui viene adottato definitivamente il Testo unico della ricostruzione privata. Il Testo, sul quale le Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria avevano raggiunto nei giorni scorsi l'intesa in cabina di coordinamento, è il frutto di un lavoro approfondito e corale, al quale hanno preso parte gli Uffici speciali per la ricostruzione, i Comuni, i comitati, le professioni tecniche e le parti sociali.
Il nuovo corpo normativo, composto da 130 articoli e 15 allegati, non si limita a riordinare e semplificare ulteriormente le regole sula ricostruzione privata, con l’abrogazione di 550 disposizioni e 65 allegati contenuti in 62 vecchie ordinanze varate a partire dal 2016, ma introduce anche novità sostanziali, che puntano a una ricostruzione più semplice, attenta alle caratteristiche del territorio e alle esigenze dei cittadini.
Vengono indicati i principi che orientano la ricostruzione, cioè speditezza e semplificazione amministrativa, legalità, trasparenza, partecipazione, e le sue finalità, che sono la sicurezza degli edifici e del territorio, sostenibilità ambientale, efficienza energetica, qualità architettonica, tutela e valorizzazione del patrimonio, sviluppo sostenibile. Vengono poi introdotte alcune norme per favorire il completamento della ricostruzione, ampliando gli strumenti a disposizione dei cittadini e consentendo ai Comuni di subentrare, in taluni casi, ai proprietari privati inerti.
Il Testo Unico entrerà in vigore dal 1 gennaio 2023, contestualmente all’avvio della nuova piattaforma telematica Gedisi, che consentirà ai professionisti impegnati nella ricostruzione una gestione più semplice delle pratiche di ricostruzione privata, e ai cittadini di essere informati in modo più puntuale e trasparente sullo stato della propria richiesta di contributo. La piattaforma è già operativa e da questa settimana è aperta alla sperimentazione assistita da parte dei professionisti. Il Testo Unico sarà presentato dal Commissario Legnini lunedì nelle Marche.
“La Regione Marche ha a disposizione 374.000 dosi di vaccino antinfluenzale, con possibilità di incrementarle ulteriormente e la campagna vaccinale è partita il 18 ottobre. Le 138 farmacie che hanno aderito alla campagna di vaccinazione (133 per il Covid) hanno ricevuto fino ad ora oltre 5.500 dosi da somministrare su loro richiesta perché in farmacia il vaccino va prenotato”. Lo spiega l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, che aggiunge “abbiamo scorte a sufficienza per soddisfare la domanda e non registriamo alcun tipo di carenza”.
“Per vaccinarsi contro l’influenza – spiega - non ci sono solo le farmacie: come ogni anno la campagna di vaccinazione antinfluenzale è affidata principalmente ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. I servizi igiene e sanità pubblica collaborano alle attività e il vaccino può essere somministrato anche presso i Punti vaccinali di popolazione (PVP) in concomitanza con la vaccinazione anti Sars-Cov-2”.
Il vaccino è somministrato, su base volontaria, ai soggetti di età pari o superiore ai 60 anni e a tutte le altre categorie previste: i residenti di strutture per anziani e lungodegenza, le persone ad alto rischio di complicanze o di ricovero ospedaliero correlato all’influenza, i familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze, le donne in gravidanza, gli operatori sanitari e gli altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e i donatori di sangue.
La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata anche ai bambini nella fascia di età 6 mesi - 6 anni, per proteggere la popolazione pediatrica (che attualmente è la più colpita dall’influenza) e per ridurre la circolazione del virus influenzale (per la fascia pediatrica ci sono 7500 vaccini spray nasale).
“Per queste categorie – conclude Saltamartini – il vaccino è gratuito, ma chiunque può vaccinarsi dal proprio medico, o in farmacia, presso i servizi di igiene e sanità pubblica o presso i punti vaccinali di popolazione. In base alle condizioni soggettive è bene valutare l’opportunità di vaccinarsi: la priorità deve essere mettere in sicurezza le categorie più deboli, prevalentemente anziani e fragili”.
Due casi di maltrattamenti in famiglia hanno fatto scattare ieri sera le misure cautelari nei confronti di un uomo di Monterubbiano e una denuncia per un 49enne di Montegranaro.
Nel primo caso un uomo 55enne è stato destinatario del provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Fermo, per il reato di maltrattamenti verso la moglie. Da mesi l’uomo era violento con la donna che, esasperata, aveva presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Monterubbiano.
A Montegranaro, a seguito della denuncia presentata da una giovane del posto, i militari hanno portato a termine le indagini nei confronti di un 49enne che è stato denunciato per il reato di maltrattamenti. Già nel 2021 l'uomo aveva maltrattato fisicamente e psicologicamente la giovane.
Dal 2021 la sala operativa della Questura di Fermo utilizza l’applicazione Scudo. Si tratta di un software ad uso esclusivo delle forze dell’ordine, di supporto nella gestione delle attività di "pronto intervento" in episodi di "codice rosso" o in fatti minori come le liti verbali che però, se ripetuti nel tempo, possono assumere rilievo penale.
Attraverso questo applicativo si crea un database di ogni intervento effettuato, consultabile da ogni operatore di polizia, anche nei casi in cui non sia stata sporta denuncia o querela: ciò contribuisce a rendere più tempestive ed efficaci le iniziative da assumere anche in un'ottica preventiva, a tutela delle potenziali vittime.
Festini a luci rosse per vip, dove venivano reclutate studentesse tra i 18 e 20 anni delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno. La Corte d’Appello, dopo l’impugnazione della sentenza di primo grado da parte del pm, ha decretato l’inasprimento delle pene per i tre imputati: una 26enne di Porto Sant’Elpidio di origini marocchine, un 57enne titolare di un noto locale della costiera amalfitana e un 43enne di Roma.
I tre erano stati raggiunti da altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere per poi finire a processo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, estorsione e minacce.
I due uomini sono stati condannati a quattro anni e due mesi, a fronte dei tre di primo grado, mentre alla 26enne è stata inflitta una pena di due anni e otto mesi rispetto ai due anni iniziali.
Era stata una ragazza appena maggiorenne della provincia di Fermo a denunciare tutto alla polizia e a far incastrare i tre promotori dei festini vip in Campania.
La giovane si era ritrovata,infatti, a fare spogliarelli e a consumare rapporti sessuali con gli avventori del locale. Tutt’altra cosa rispetto a quanto promesso dalla maitresse elpidiense, che reclutava ragazze tra i 18 e 20 anni con il pretesto di inserirle nel mondo della moda e dello spettacolo.
Scappa dalla guerra in Ucraina per ricominciare una nuova vita in Italia con la figlia ma viene sfruttata sul lavoro in un ristorante del Fermano. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla denuncia, per sfruttamento del lavoro, dei tre soci e gestori di un esercizio di ristorazione in un centro situato in provincia di Fermo.
Gli accertamenti, scattati dopo la denuncia di una dipendente ucraina che lamentava irregolarità nel rapporto di lavoro, avrebbero accertato violazioni in concorso della normativa a tutela della lavoratrice da parte dei titolari dell'attività.
Secondo l'accusa, avrebbero reclutato e impiegato la parte offesa, retribuendola in maniera sistematicamente difforme da quanto previsto dai contratti collettivi nazionali: per le mansioni svolte erano previsti 12,10 euro l'ora a fronte dei 4,30 euro l'ora elargiti; il salario, inoltre, sempre secondo le indagini dei carabinieri, sarebbe comunque stato sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato.
La dipendente sarebbe stata costretta a lavorare oltre le ore giornaliere stabilite dal contratto e avrebbe subito una sistematica violazione delle norme sul riposo settimanale e le ferie, mai concesse nell'intero arco temporale del contratto di lavoro.
Tutto ciò sarebbe accaduto, secondo l'ipotesi accusatoria nell'ambito dell'inchiesta, approfittando dello stato di bisogno della donna derivante dal disagio economico in cui versava poiché cittadina di nazionalità ucraina, priva di strumenti di sussistenza per sé e per la figlia, e impossibilitata a rientrare in patria a causa della guerra in corso.
Tutti addebiti che ora dovranno essere vagliati dall'autorità giudiziaria con la possibilità per gli indagati di portare elementi e ricostruzioni diverse per dimostrare eventualmente l'assenza di responsabilità.
Momento clou della 18a edizione della Giornata delle Marche è stato anche la consegna del "Picchio d'oro" 2022 a Saverio Cinti, professore emerito di anatomia umana della Politecnica delle Marche, impegnato in ambito europeo in progetti di ricerca legati all'insorgenza dei tumori e di altre gravi patologie.
Cinti collegato in videoconferenza ha ringraziato per il premio ricevuto sottolineando che la "scoperta fatta riguarda proprio la proprietà adiposa della cellula che cambia funzione e stato, ovvero da bianca si può trasformare in bruna. La cellula bianca consente al corpo umano di accumulare energia per restituirla tra un pasto e l'altro. Tutto ciò significa una vera trasformazione cellulare e una riprogrammazione genetica delle cellule. Questa trasformazione può aiutare soprattutto la ricerca dei tumori in particolare quello della mammella".
A seguire è stato consegnato al professor Stefano Papetti il premio del presidente della Regione Marche. "E' stato scelto uno storico dell'arte - ha sottolineato Papetti - perché si è compreso che lo studio e la valorizzazione del patrimonio artistico non è semplicemente una ricerca estetica, ma rappresenta un volano per l'economia visto che le Marche in questi anni hanno prodotto studi, mostre e percorsi che hanno portato decine di migliaia di visitatori".
"Tutto ciò è merito della politica culturale che la Regione sta portando avanti. Per quanto mi riguarda sono quaranta anni che studio l'arte marchigiana e sono molto contento che sia stato riconosciuto il fatto che insieme a tante altre persone siamo riusciti a realizzare nella nostra regione delle iniziative che hanno contribuito a valorizzare il nostro patrimonio artistico" conclude Papetti.
In una settimana nelle Marche cresce il numero dei ricoveri legati al Covid, dal 192 a 242 (+50), dei quali 6 in terapia intensiva (-3), 2 in semi intensiva (+1) e 234 in reparti non intensivi (+78). Ci sono poi 28 persone in osservazione nei pronto soccorso (la scorsa settimana erano 20). Questo è quanto emerge dai dati settimanali diffusi dalla Regione Marche.
Sono 7.070 i muovi casi rilevati nella settimana, su 11.954 tamponi analizzati (la scorsa settimana erano stati 7.318), scende l'incidenza da 486,57 a 470,08 su 100mila abitanti.
Sono tredici, invece, i decessi refertati nell'arco di 7 giorni che fanno salire il totale regionale a 4.226 dall'inizio della pandemia. In crescita anche il numero di persone in isolamento domiciliare o quarantena che passano da 10.863 a 11.211 di cui 44 con sintomi.
Un’atmosfera magica ha accompagnato il primo giorno di eventi del Natale di Porto Sant’Elpidio. Ieri pomeriggio sono state finalmente accese le luminarie in Piazza Garibaldi. È stata inaugurata la casetta di Babbo Natale con l’animazione a tema e tanti dolcetti per i bambini e si è illuminato anche l’albero, al suono delle voci del coro Gospel dell’Emilia Romagna “Voices of Joy”. Presso i locali della parrocchia SS. Annunziata è stato riaperto al pubblico, durante gli orari delle messe, il Presepe Tradizionale di Angelo Medaglia.
A dare il via ai festeggiamenti il sindaco Nazareno Franchellucci e le assessore ai grandi eventi Patrizia Canzonetta ed Emanuela Ferracuti che, da settimane, lavorano all’allestimento del programma di eventi che si concluderà il 7 gennaio 2023.
"La magia del Natale è arrivata a Porto Sant’Elpidio - dice l’assessore Canzonetta - Abbiamo acceso la piazza e le vie del centro con installazioni luminose che richiamano il tema “Natale è luce”, che ci accompagnerà durante queste festività. Questo è il Natale della rinascita che coincide anche con il Natale del 70° della città, porta dunque a conclusione un anno molto speciale per Porto Sant’Elpidio. È stato emozionante dare il via a questi festeggiamenti nel cuore della nostra città, insieme a tante persone accorse e in un’atmosfera davvero magica".
Numerose sono state infatti le famiglie in fila davanti alla casetta di Babbo Natale, incantate dalle eleganti movenze dei trampolieri luminosi e che si sono radunate intorno al coro gospel, sotto l’albero di Natale.
"Dopo tanto tempo è bello tornare a vivere il Natale restituendo gli spazi cittadini alla gente - dichiara l'assessore al turismo Emanuela Ferracuti - Vedere le persone che applaudono gli spettacoli o scattano fotografie ripaga del lavoro di queste settimane ma siamo solo all’inizio. Tanti infatti sono gli appuntamenti da non perdere, per lo più ad ingresso gratuito, non solo per i più piccoli. Ricordo che la casetta di Babbo Natale in Piazza resterà aperta anche sabato pomeriggio e domenica 11 sia mattina che pomeriggio, arriverà il trenino slitta di Babbo Natale, ci sarà lo spettacolo Folle di fuoco e tanti altri appuntamenti per vivere al meglio queste festività".
Per una questione di crediti, minaccia un parente con una pistola poi, durante i controlli, rivelatasi a salve e con 'bocca' della canna parzialmente piombata. È accaduto a Sant'Elpidio a Mare, ieri sera.
I carabinieri della locale stazione, del nucleo operativo di Fermo e della stazione di Monte Urano hanno denunciato un 38enne per minaccia aggravata e sequestrato 'l'arma'.
I militari avevano svolto accertamenti urgenti dopo una segnalazione alla centrale operativa: un 38enne aveva minacciato un famigliare con quella che sembrava essere un'arma da fuoco, durante un diverbio dovuto a lamentate situazioni creditizie vantate dall'aggressore.
L'immediata perquisizione domiciliare eseguita dai carabinieri effettuata ha consentito di rinvenire nell'abitazione una replica di pistola semiautomatica marca "Kal-Kal" calibro 8 mm (a salve) con il vivo di volata, la 'bocca' della canna, parzialmente occluso (piombato). La 'pistola' è stata sequestrata e l'uomo denunciato.
È un bilancio di previsione per il prossimo triennio "prudenziale" per "non mettere in difficoltà la tenuta del sistema in un momento complicato, ma che non rinuncia a fare scelte e seguire priorità" ed è anche un bilancio "che ci vede impegnati nel contrasto alle difficoltà derivanti dall'alluvione e dai rincari dell'energia, che cerca di guardare e andare incontro alle esigenze delle categorie più deboli e al sistema sanitario" che "sta soffrendo".
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, insieme alla Giunta, ha presentato così il bilancio 2023-2025 appena approvato dall'esecutivo. Acquaroli ha annunciato l'intenzione di portare avanti tutte le opere "con l'anticipo dei fondi Fsc (per lo sviluppo e la coesione), in previsione della nuova programmazione europea, con i Poc (Programma Operativo Complementare)".
Dopo due anni di pandemia, focus sulla sanità (borse di studio per medici e specializzandi e attrezzature sanitarie per le strutture) e sul sociale, "per oltre 20 milioni di euro complessivi" con la possibilità di trovare altre risorse con gli assestamenti in corso d'opera.
Tra le priorità, dopo la disastrosa alluvione di settembre il dissesto idrogeologico con un investimento di 21 milioni di euro, "uno stanziamento che non ha precedenti e di cui sono orgoglioso"; ristori per 2,5 milioni di euro "per chi ha perso l'auto o il furgone".
Si potrà inoltre contare su un miliardo della nuova programmazione dei Fondi Ue, da attivare però con il cofinanziamento per il quale ci sono oltre 130 milioni di euro, Poi 9 milioni per la coesione territoriale per i volti dall'Aeroporto delle Marche verso Roma, Milano e Napoli, 2,5 milioni per bonus per l'installazione di impianti di energia rinnovabile per le famiglie in difficoltà, un milione per la ventilazione meccanica nelle scuole.
“L'impulso più importante per la ripresa – ha ribadito a questo proposito l’assessore al Bilancio, Goffredo Brandoni - è l'utilizzo dei fondi europei, i quali hanno come noto bisogno di un cofinanziamento. Abbiamo recuperato tutte le risorse necessarie e sono soddisfatto del fatto di essere riusciti a garantire per il triennio prossimo la quota di cofinanziamento, portandola a 140 milioni di euro, che permetteranno di attivare gli interventi della nuova programmazione europea 21-27 che partirà nel corso del 2023”.
In arrivo nuove piogge e temporali sulle Marche con temperature in calo per il weekend. La Protezione Civile regionale ha emesso il bollettino di allertamento (giallo) per criticità idrogeologica valido per tutta la giornata di martedì 6 dicembre.
“Flussi occidentali instabili – si legge nel bollettino – e il transito di perturbazioni sull’Italia centro-settentrionale determineranno sulle Marche precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio“.
Secondo gli esperti di 3bMeteo, “Il Medio Adriatico viene interessato da un flusso di correnti umide occidentali che apportano una frequente instabilità sulle medio-alte Marche con piogge e acquazzoni a più riprese nei prossimi giorni. In vista del Ponte dell’Immacolata una nuova ondata di maltempo coinvolgerà il Centronord Italia portando nuove precipitazioni, specie sulla dorsale appenninica. Clima non troppo freddo ma spesso umido”.
Si conferma l’attenzione di Teseo alla qualità della vita dei propri collaboratori. Questa volta, l’azienda marchigiana leader mondiale nella tecnologia per il taglio del pellame, ha comunicato l’erogazione di un bonus di 800 euro netti ai dipendenti, per fronteggiare i rincari del costo della vita.
L’azienda compare tra le prime a livello locale ad aver lanciato e comunicato l’iniziativa, che rientra appieno nei valori fondanti di Teseo, sin da subito all’avanguardia nel campo del welfare aziendale.
Da circa 17 anni, il brand mette a disposizione degli oltre 200 dipendenti della sede fermana – e di quelle internazionali – palestra, sala ricreativa, mensa e perfino una nursery con personale specializzato.
"Ogni azienda è formata in primis da persone, e crediamo veramente che la qualità della vita dei nostri dipendenti si ripercuota anche sul lavoro. Per questo, la decisione di erogare il bonus anti-inflazione è una prova del fatto che vogliamo creare delle relazioni umane e non solo industriali di qualità, troppo spesso carenti nelle aziende del nostro territorio" ha dichiarato Gianni Gallucci, Fondatore e Ceo Teseo.
La segnalazione è stata lanciata intorno alle ore 17: due auto sono entrate in collisione fra di loro, facendo finire una di queste ribaltata. Lo spaventoso incidente è avvenuto sull’Autostrada Adriatica (A14) all’altezza del km 272 direzione nord, tra i caselli di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.
Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti della Polizia Stradale, i Vigili del fuoco e i medici della Croce Azzurra con due ambulanze e un’automedica. I due conducenti rimasti coinvolti nel sinistro sono stati soccorsi e - secondo le prime informazioni - non sarebbero in gravi condizioni.
Contemporaneamente, i Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli (opportunamente rimossi) e del tratto di carreggiata interessato, agevolando le operazioni della Croce Azzurra di Porto San Giorgio. Dopo oltre mezz’ora di traffico in tilt, la circolazione è progressivamente tornata alla normalità.
Sul luogo dell'incidente sono ancora presenti gli agenti di Polizia per eseguire le indagini e risalire all’esatta dinamiche dei fatti.
(fonte, Croncahe Fermane)
Diventano 28 i Frecciarossa sulla linea ferroviaria Adriatica con l'orario invernale che scatta l'11 dicembre: Oltre alla conferma degli attuali 24, diventano Frecciarossa 4 collegamenti tra Venezia e Lecce con fermate nelle Marche e in Abruzzo. Lo rende noto Trenitalia
Si arricchisce anche l'offerta nelle Marche con 161 treni al giorno, per circa 80mila posti a sedere offerti e circa 700 posti bici (che saliranno a 1.100 nel periodo primaverile), arrivano due nuovi collegamenti regionali veloci tra Ancona e Ascoli Piceno: uno in partenza dal capoluogo marchigiano, alle 19:15, che permetterà di raggiungere Ascoli Piceno in 45 minuti e Ascoli in 89, il secondo partirà invece da Ascoli alle 18:15, con arrivo ad Ancona alle 20:00.
Previsti due treni straordinari tra Ancona e Bologna il 22 e 23 dicembre. Ulteriore miglioramento anche dei collegamenti diretti tra nord e sud della regione, senza dover cambiare treno. Confermati infine i servizi combinati treno + bus per le città di Urbino, Fermo e per la Politecnica di Ancona, che hanno avuto grande successo, ormai consolidati nell'offerta ferroviaria regionale.
La cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Giovanni Legnini, ha raggiunto oggi l’intesa sul Testo Unico della ricostruzione privata che riorganizza, semplifica e innova le norme contenute in sessantuno ordinanze, che vengono contestualmente abrogate.
Il nuovo testo sarà adottato formalmente e illustrato nei dettagli nei prossimi giorni, non appena ottenuto il via libera della Corte dei Conti, ed entrerà in vigore il primo gennaio 2023 insieme alla nuova piattaforma telematica Gedisi per la gestione delle pratiche sisma.
“È la prima volta che in una ricostruzione post sisma viene varato un Testo Unico della normativa, che rimarrà “unico” anche in futuro, con l’integrazione diretta nel testo di eventuali successive modifiche", si legge in una nota del commissario Giovanni Legnini. "Il Testo raccoglie in 130 articoli e 15 allegati oltre 550 disposizioni (con 65 allegati) che sono state adottate a partire dal 2016, superando un quadro di regole stratificato, a volte sovrapposte, di difficile comprensione".
“Al di là della semplificazione e del riordino delle norme, il Testo apporta innovazioni anche sostanziali, che danno alla ricostruzione dopo il terremoto in Centro Italia una configurazione più semplice, attenta alle caratteristiche del territorio e alle esigenze dei cittadini. Vengono introdotte nuove norme, in particolare, per favorire il completamento della ricostruzione, ampliando ad esempio le tipologie di edifici ammessi al contributo o consentendo ai comuni di subentrare, in taluni casi, ai proprietari privati”.
Inoltre si delineano, per la prima volta, i principi che orientano la ricostruzione, cioè speditezza e semplificazione amministrativa, legalità, imparzialità, trasparenza, partecipazione, e le sue finalità: sicurezza degli edifici e del territorio, sostenibilità ambientale, efficienza energetica, qualità architettonica, tutela e valorizzazione del patrimonio, lo sviluppo sostenibile”.
“Oggi si conclude un lavoro imponente, lungo ed approfondito, che è frutto di una consultazione pubblica e del confronto con tutti gli attori della ricostruzione. Voglio ringraziare in modo particolare – ha detto il commissario Legnini - . Le Regioni e i loro Uffici Speciali per la ricostruzione, che hanno dato un apporto decisivo, lo staff della Struttura guidato da Pierluigi Mantini, e i comuni, i professionisti, le imprese, i sindacati, i comitati e le associazioni dei cittadini, che hanno contribuito e condiviso questo lavoro”.
“Il Testo Unico della ricostruzione privata era un impegno preso che viene rispettato – ha aggiunto - così come la realizzazione della nuova piattaforma informatica per la gestione dei progetti e delle pratiche sisma, ormai pronta al debutto, e che è stata realizzata parallelamente al Testo Unico, con cui dovrà interfacciarsi”.
“Sono due strumenti che semplificano il lavoro dei tecnici, e che ci auguriamo possano avvicinare alla ricostruzione un numero sempre maggiore di professionisti e di imprese, così da accelerare un processo ormai ben avviato”.
Nelle prossime settimane, in particolare, saranno avviate iniziative per favorire la conoscenza e la diffusione del Testo Unico e della nuova piattaforma telematica per la gestione delle richieste di contributo sisma da parte dei professionisti, insieme a seminari di approfondimento sul Testo Unico con gli stessi professionisti, i tecnici comunali e gli Uffici Speciali regionali.
Locali e registri non a norma in materia di sicurezza sul lavoro: multa da 40mila euro complessivi per un 46enne cinese, gestore di un tomaificio con sede operativa a Fermo. È quanto previsto a seguito di un controllo svolta dai carabinieri di Fermo e quelli specializzati del nucleo Ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno, in collaborazione con i forestali di Fermo e Montegiorgio.
Gli operai, 4 donne e 2 uomini, intenti a cucire pellame per scarpe e nell'utilizzo di collante per assemblare pezzi di pellame, risultavano regolarmente assunti, tuttavia, a seguito di ispezione nei luoghi di lavoro, venivano rilevate varie violazioni in materia di sicurezza e salute, che hanno determinato l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale.
Accertate e contestate, nei confronti del titolare dell'azienda, varie violazioni penali delle disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Nel laboratorio sono state identificate sei persone di nazionalità cinese, tutte regolari sul territorio nazionale.
Oltre all'assenza dei documenti prescritti è stata accertata la presenza nei locali delle lavorazioni, quelli di deposito materiali e nel bagno di servizio, di cavi elettrici e interruttori non a norma, per lo più fissati con nastro adesivo isolante, utilizzati anche adattatori o prolunghe ad uso domestico.
Sul posto sono stai fatti rilievi fotografici e l'attività è stata sospesa. Irrogate ammende pari a 37mila euro e sanzioni amministrative pari a 4mila euro per la mancata tenuta del registro carico/scarico di rifiuti pericolosi.
Il titolare della ditta risulta sul territorio italiano dal 2014, ma non comprendendo né parlando la lingua italiana è stato assistito nelle operazioni da un suo connazionale in grado di dialogare con i militari.
Il gruppo Tod's "in questo contesto di straordinaria complessità per l'intero sistema economico e sociale del nostro Paese, conferma - spiega una nota - il proprio impegno nel mantenere un ruolo attivo di responsabilità sociale". A fronte del pesante aumento del costo della vita, il gruppo ha appena comunicato a tutti i collaboratori una erogazione straordinaria - sotto forma di welfare - pari a 500 euro netti.
Per il gruppo Tod's - prosegue una nota della società - "è questo un modo concreto per ribadire lo spirito di solidarietà che da sempre contraddistingue il rapporto tra l'azienda e i propri collaboratori; infatti, da oltre un decennio, il gruppo ha avviato il 'progetto welfare', che comprende l'assicurazione sanitaria per i dipendenti e i rispettivi nuclei familiari, un sussidio allo studio, per contribuire alle spese di acquisto dei libri di testo per i figli dei dipendenti in età scolare e un bonus di solidarietà, vale a dire un contributo economico pari a 1.400 euro lordi per collaboratore, con la possibilità di convertirlo in flexible benefit, incrementandone quindi il valore effettivo per i beneficiari".