Grande prova di Elisabetta Cocciaretto che ha conquistato la prima finale di un torneo Wta della carriera, ma anche il 'best ranking'. Un bel viatico per la stagione tennistica che si è appena aperta.
La marchigiana è approdata in finale all'Hobart International, il torneo Wta 250 con un montepremi di 259.303 dollari che, dopo tre anni, è tornato a disputarsi sul cemento della città tasmaniana (Australia).
Si tratta di uno degli ultimi aperitivi prima degli Open d'Australia. All'alba italiana la 21enne di Fermo, numero 69 Wta, ha battuto per 7-5, 4-6, 6-1, dopo una battaglia di 2h08', la statunitense Sofia Kenin, numero 280 del ranking, in tabellone grazie a una "wild card", centrando la prima finale in un torneo del circuito maggiore e l'ingresso per la prima volta nella top 50 della classifica mondiale.
Domani per il titolo Cocciaretto affronterà la statunitense Lauren Davis, numero 84 del ranking che, in una sfida tra qualificate, ha superato per 6-3, 6-3, dopo un’ora e 31 di gioco, la russa Anna Blinkova, numero 72 Wta.
(Foto Facebook We are Tennis)
Telefonate insistenti, comportamenti molesti tra cui pedinamenti, regali, 'blitz' presso l'abitazione e scampanellate anche nelle ore notturne. Per queste condotte denunciate dalla donna vittima di atti persecutori, nei giorni scorsi, a Porto San Giorgio i carabinieri della locale stazione hanno identificato e denunciato per il reato di atti persecutori un uomo residente a l'Aquila ed è stato attivato il previsto codice rosso.
Allo stesso modo, a Pedaso, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato per atti persecutori un 33enne di Ascoli Piceno, pregiudicato, il quale da circa due mesi inviava messaggi telefonici molesti e minatori alla sua ex convivente.
A Montegranaro invece i Carabinieri della Stazione hanno denunciato un foggiano, già noto per altri precedenti di polizia, che da alcuni mesi avrebbe sottoposto a maltrattamenti la compagna, culminati in un'aggressione fisica il Primo dell'anno. Anche in questi casi è stato attivato il 'codice rosso' per la protezione da condotte violente.
Nel 2021 le nascite della popolazione residente nelle Marche sono 9.222, 210 in meno rispetto al 2020 (-2,3%). Anche nel 2021, dunque, c’è un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità.
Dal 2011 le nascite sono diminuite di 4.634 unità (-33,4%). Nello specifico la provincia che ha segnato la maggior decrescita è Pesaro Urbino con -37,1%.
Al contempo si osserva anche un costante declino del tasso di fecondità totale (numero medio figli per donna), che passa da 1,42 a 1,20. Così come aumenta l’età media della madri al parto: nel 2011 era 31,4 mentre nel 2021 sale a 32,6.
Diminuisce anche il contributo alla natalità dei cittadini stranieri. Dal 2011 al 2021 i nati da almeno un cittadino straniero si sono ridotti di 1.336 unità (-38,1%) e costituiscono attualmente il 23,5% del totale dei nati.
Il calo delle nascite è inoltre accompagnato dal progressivo invecchiamento della popolazione: se nel 2011 gli under 15 rappresentavano il 13,4% del totale dei residenti, nel 2021 la percentuale si abbassa al 12,3%; tendenza opposta per gli over 65, che nello stesso periodo aumentano il loro peso sulla popolazione totale da 22,6% a 25,4%.
I dati elaborati da Ires Cgil dicono che il trend della denatalità prosegue anche nel periodo gennaio/settembre 2022. Anche se i sociologi sostengono che la crisi della natalità ha le sue origini nel fatto che le donne in età feconda tra i 15 i 49 anni sono sempre meno perché vi è stato un calo di fecondità già nel periodo 1976–1995, per la Cgil Marche la questione è ben più complessa.
Sottolinea Loredana Longhin, segreteria Cgil Marche: “La causa principale risiede nel fatto che l’occupazione femminile nella nostra regione è per lo più precaria, discontinua, senza garanzie di reddito né di diritti. La reintroduzione dei Voucher, voluta dal Governo Meloni, avrà come effetto immediato di destrutturare ancora di piu’ il mercato del lavoro. E sappiamo bene, che a livello regionale la situazione lavorativa è già compromessa dalla presenza di 260 mila Neet”.
Ma oltre a ciò a frenare le donne a fare i figli sono “anche gli alti i servizi all’infanzia. Servono posti negli asili nido, ma è necessario che i servizi siano accessibili, perchè costo degli asili nido nelle Marche è tra i più alti in Italia".
"Se vogliamo invertire questo trend negativo è necessario che le donne abbiano un lavoro stabile, e servizi pubblici adeguati per la cura dei figli, e percorsi di formazione che le consentano di ritornare al lavoro. Per noi, queste sono le priorità, ci auguriamo che lo siano anche per la Regione Marche visto che il futuro dipende dalle donne”.
Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione per guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) nelle province delle Marche.
I corsi si terranno online, a esclusione dei test intermedi e finale che si svolgeranno in presenza in una sede da definire tra Ancona e Pesaro, e saranno preceduti da incontri di presentazione che illustreranno il corso, la figura e il ruolo delle guardie.
I corsi, della durata di quattro mesi, sono gratuiti e inizieranno il prossimo 27 febbraio. Le preiscrizioni sono già aperte e termineranno il 18 febbraio. È richiesta unicamente l’iscrizione all’Oipa come socio benemerito (100 euro).
«Le guardie zoofile volontarie Oipa rivestono la qualifica di pubblici ufficiali, agenti di polizia amministrativa e, nei casi previsti, di polizia giudiziaria», spiega Massimo Pradella, coordinatore nazionale delle guardie eco-zoofile Oipa. «Le loro mansioni comprendono la prevenzione e repressione delle infrazioni relative alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico locale».
Quella della guardia eco-zoofila è una figura prevista dall’ordinamento riguardante la vigilanza zoofila (leggi n. 611/13 e n. 189/2004) e da altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione. La nomina a guardia particolare giurata Oipa è conferita dal Prefetto con decreto.
Il corso di formazione organizzato dall’Oipa è rivolto a tutte le persone maggiorenni fortemente motivate e amanti degli animali, serie e disponibili, che condividano gli scopi associativi dell’associazione. I candidati devono risiedere nelle Marche, essere in possesso almeno della licenza media inferiore e non devono avere condanne penali o carichi pendenti. È possibile iscriversi ai corsi compilando il modulo al link http://guardieoipaancona.it/diventa-guardia
I carabinieri del Norm e della Stazione di Fermo hanno identificato e denunciato un 40enne di Giulianova (Teramo) sospettato di essere l'autore di furti commessi nel novembre scorso all'interno delle canoniche della Chiesa di San Giovanni Battista di Grottazzolina e di quella di San Giovanni Bosco di Fermo: erano stati asportati contanti provenienti da offerte dei fedeli per un totale di circa 500 euro.
Partendo da testimonianze e analizzando i sistemi di videosorveglianza nei comuni di Fermo e Grottazzolina, i carabinieri hanno riconosciuto il presunto autore dei colpi scappato a bordo di un'auto intestata alla propria madre.
I militari hanno denunciato l'uomo anche per simulazione di reato: dopo i colpi, per eludere controlli incrociati e responsabilità a suo carico, aveva denunciato il furto dell'auto utilizzata ai carabinieri di Giulianova; dalle indagini è risultato che nell'arco temporale indicato in denuncia il veicolo era in realtà in suo possesso.
(Fonte Ansa)
I carabinieri della Stazione di Monte Urano, insieme ai colleghi della Stazione Carabinieri di Sant'Elpidio a Mare e della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montegiorgio hanno identificato e denunciato per rissa 12 cittadini romeni, tra cui 3 donne, tutti componenti di due nuclei famigliari e alcuni già noti per altri precedenti.
Il gruppo aveva preso parte ad una violenta rissa, anche con l'uso di oggetti contundenti, scatenata da offese personali, la sera della vigilia di Natale, a Torre San Patrizio, nella casa di una delle due famiglie.
Sul luogo erano intervenuti i carabinieri. Durante le indagini è stata scoperta la ragione del litigio, scaturito da una parola di troppo avvertita come offesa da uno dei commensali e, verosimilmente complice l'abuso di alcolici, dalle parole si è passati alle mani. I militari hanno rinvenuto e sequestrato una grande chiave inglese.
Sei dei partecipanti si erano rivolti al pronto soccorso di Fermo: 5 in codice verde e uno in codice giallo. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di considerare la richiesta di emissione di misure di prevenzione personali a carico dei coinvolti.
Sono 182 i cantieri chiusi alla fine del 2022, i restanti 35 completati entro i prossimi dodici mesi. È questo il dato che forse più di altri evidenzia l'approssimarsi di una data storica per le Marche, quella del completamento entro il 2023 del Piano Banda Ultra Larga (Bul) nelle "aree bianche" della regione.
"Un dato significativo sul quale ci siamo concentrati fin dal primo giorno del nostro insediamento - spiega il presidente della Regione Francesco Acquaroli -. Avevamo ereditato un importante ritardo sui cantieri e questo orizzonte temporale ci consegna la prospettiva di una regione finalmente adeguata alle esigenze di famiglie e imprese. Il divario digitale è il grande tema sociale ed economico che affligge le aree interne, montane e i tanti piccoli borghi della nostra regione, ovvero quelle definite 'aree bianche' o 'a fallimento di mercato”.
“Zone poco attrattive per gli operatori, cantieri che la Regione ha invece sostenuto, tramite gli interventi realizzati da Open Fiber, con l'obiettivo di garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità". Acquaroli ricorda che la connettività è "un dossier nevralgico nella strategia complessiva di rilancio delle Marche e delle aree interne in particolare".
Secondo l'assessore allo Sviluppo Economico e alla Digitalizzazione Andrea Maria Antonini, "l'assenza di una connessione adeguata non può più essere declassata a semplice disservizio: le reti di nuova generazione sono una necessità imprescindibile".
Ecco I principali dati sull'avanzamento dell'infrastruttura Bul nelle Marche: cantieri chiusi 182 (dicembre 2022) + 35 entro 2023 (completamento aree bianche); Comuni attualmente in vendibilità: 155 (126 in fibra o fibra Fwa) e 29 solo in Fwa); unità immobiliari in vendibilità: 165.920 (di cui 124.013 in Ftth, fiber to the home: fibra fino a casa); sedi della pubblica amministrazione: 999 (tra cui 350 scuole e le soluzioni abitative di emergenza dislocate su 11 Comuni); progettazione esecutiva completata: 98%; infrastruttura in fibra realizzata: 1.750 KM (stima fine dicembre 2022) + 60% rispetto al 2021.
Carenza di bombole di ossigeno nelle Farmacie delle Marche. A denunciare la situazione è il presidente di Federfarma Andrea Avitabile, il quale ha spedito una missiva che ha come destinatari l’assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini, Armando Gozzini direttore Ars Marche e Luigi Patregnani responsabile della funzione farmaceutica Ars Marche.
“A distanza di alcune settimane dalla precedente comunicazione di pari oggetto – si legge nella lettera - siamo costretti a replicare la segnalazione evidenziando che nessun intervento è stato concretizzato per rifornire di bombole di ossigeno i cittadini e le farmacie preposte al servizio”.
“Consideriamo gravissimo il disservizio a cui, nonostante segnalazioni ufficiali, non si é data nessuna soluzione. Al momento le farmacie delle province di Macerata e Fermo e solo alcune della provincia di Ancona ci avvertono della gravità crescente della situazione”.
“Informano anche sulla necessità di dover dare risposte concrete alla popolazione che , in mancanza, sta accusando i farmacisti del disservizio costringendoli a presentare direttamente esposti alle Autorità competenti, prosegue il presidente di Federfarma nella missiva .
“Nella certezza di trovarvi interessati a quanto sopra esposto , nella comune volontà di dare risposte certe alla popolazione , restiamo in attesa di urgenti informazioni “ conclude.
Nel Fermano cinque denunce e attivazione del codice rosso, da parte dei carabinieri, per maltrattamenti in famiglia. Due nello stesso comune: un 30enne, già da alcuni mesi, per futili motivi legati alla gelosia, aveva sottoposto la convivente a reiterati comportamenti aggressivi e molesti, sfociati, da ultimo, in un violento litigio.
I carabinieri sono intervenuti per ristabilire la calma e hanno raccolto circostanziate informazioni: la donna ha avuto bisogno di cure mediche ed è stato attivato il "codice rosso"; la stessa ha formalizzato la denuncia e i militari hanno proceduto a segnalare il 30enne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Nello stesso piccolo centro, l'Arma, negli ultimi giorni è intervenuta invece a sostegno di un uomo, di origine straniera, denunciando la convivente di quest'ultimo, anche lei di origine straniera, perché da mesi, per futili motivi sottoponeva l'uomo a comportamenti aggressivi e molesti.
In un altro caso e in un'altra cittadina, i militari hanno segnalato per maltrattamenti in famiglia un uomo che da un anno reiterava aggressioni nei confronti dei propri genitori per farsi dare soldi finalizzati a comprare droga.
Sulla base di un'altra denuncia formalizzata da una donna del luogo, i carabinieri hanno poi denunciato per maltrattamenti in famiglia e porto ingiustificato di armi o strumenti atti ad offendere, un uomo accusato di maltrattare da anni la compagna, fisicamente e psicologicamente per futili motivi riconducibili ad asserita gelosia.
L'uomo l'avrebbe anche minacciata di morte brandendo un coltello a serramanico ma, in quei frangenti, sarebbe stato bloccato e disarmato da alcuni vicini di casa che poi hanno allertato i carabinieri. L'arma è stata sequestrata ed è stato attivato il codice rosso a tutela della vittima. I carabinieri hanno inoltre denunciato un altro uomo che da diversi anni avrebbe molestato la consorte e recentemente l'avrebbe anche aggredita fisicamente.
Un ragazzo è stato azzannato da due cani, ieri pomeriggio, nell’androne di un palazzo a Lido Tre Archi, in via Tobagi. I fatti si sono verificati poco dopo le 14, sul posto personale medico e volontariato della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio, con l’ambulanza e l’automedica anche una pattuglia dei carabinieri, il Nucleo radiomobile
L’aggressione si è verificata sotto casa del giovane per motivi da chiarire. Il ragazzo, dopo le prime cure del caso, è stato trasferito all’ospedale di Fermo con un codice di media gravità.
Il Servizio veterinario ha proceduto con il controllo sanitario e comportamentale dell’animale, per prevenire ulteriori episodi di aggressività. Sono le forze dell’ordine ad attivare il Servizio veterinario competente. Nel frattempo i cani vengono tenuti isolati, sotto osservazione per 10 giorni. Sulla vicenda - i cui contorni sono tutti da chiarire – indagano i carabinieri. Da stabilire, chi siano i proprietari dei cani e le motivazioni alla base dell'aggressione.
La Cabina di coordinamento Anci sisma, in rappresentanza di tutti i sindaci del Cratere, si è riunita su convocazione della coordinatrice Valeria Mancinelli. Nella videoconferenza alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Anci di Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio si è da preso atto delle importanti misure richieste da Anci per il sisma 2016 ed introdotte nella Legge di bilancio 2023, e anche aperto un dibattito circa le scelte che il Governo prenderà nelle prossime ore a proposito della ricostruzione post sisma del centro Italia.
Per questo il coordinamento ha deciso di inviare una lettera al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e per conoscenza al ministro Nello Musumeci e al presidente di Anci Antonio Decaro per rimarcare il grande e proficuo lavoro che la Cabina di coordinamento sisma 2016, guidata dal commissario Giovanni Legnini con i presidenti delle quattro Regioni e i quattro sindaci in rappresentanza delle Anci regionali, ha portato avanti a partire dai primi mesi del 2020, innovando il modello di ricostruzione, consentendo a quella pubblica e a quella privata di avviarsi in modo significativo e di iniziare anche il lavoro con la Cabina Integrata Pnrr per il rilancio del tessuto socio economico delle nostre comunità così duramente colpite.
“Oggi – si legge nella lettera - disponiamo di una ingente quantità di progetti per lo sviluppo di queste aree che certamente meritano una approfondita riflessione”.
“Ciò detto – hanno scritto ancora - avendo contezza delle necessità politiche di cui siamo tutti consapevoli, non possiamo però non rimarcare che il percorso fin qui compiuto e conclusosi con la recente approvazione del Testo Unico sulle Ordinanze della Ricostruzione e l’avvio del nuovo sistema informativo a questo strettamente connesso, abbisogna però di essere accompagnato almeno per un ulteriore breve periodo di tempo al termine del quale la Cabina di coordinamento sisma era concorde nel prevedere che le funzioni di commissario straordinario per la Ricostruzione dovessero essere ricondotte ai territori, rispettivamente in capo ai quattro presidenti di Regione”.
“Se tale impostazione resta confermata – hanno scritto ancora rivolgendosi al presidente del Consiglio - ci permettiamo di esprimerle la nostra preoccupazione nel considerare un cambio di governance al vertice della Struttura commissariale per un così breve periodo di tempo".
"Non le sfuggirà che, per quanto autorevole e competente, qualunque nuovo commissario non avrebbe il tempo necessario per poter incidere significativamente sugli interventi che restano da fare, comportando anzi, è questa la nostra preoccupazione più importante, un sostanziale fermo delle attività”.
Secondo i rappresentanti delle Anci disponibili ad incontrare il Governo quanto prima, qualora invece l’esecutivo intendesse confermare l’attuale modello di gestione in capo ad un solo commissario straordinario di Governo, sarebbe del tutto comprensibile che possa essere ipotizzata anche una nuova “governance” della Struttura Commissariale.
Restano salde in vetta Trentino-Alto Adige, Toscana ed Emilia-Romagna. Significativo quarto posto per le Marche. Emerge dalla classifica della reputazione turistica delle regioni italiane stilata per il sesto anno consecutivo da Demoskopika e consultata dall'Ansa.
Lo schema metodologico predisposto dall'istituto presieduto da Raffaele Rio si basa su oltre 144 milioni di pagine indicizzate, poco più di 7 milioni di like e follower sulle reti sociali, ben 53 milioni le recensioni conteggiate e quasi 386 mila le strutture ricettive osservate.
Il Trentino-Alto Adige resta fisso in prima posizione con 117,0 punti: a pesare più che positivamente sulla performance il primo posto quale destinazione "più social d'Italia" e il secondo posto quale offerta ricettiva con il gradimento più elevato da parte dei turisti/consumatori. Nella classifica relativa alla "destinazione più social" le Marche seguono al secondo posto prorio il Trentino totalizzanddo 111,5 punti.
La Toscana conferma il secondo posto in classifica generale continuando a posizionarsi in vetta sia alle destinazioni turistiche più ricercate oltre a risultare seconda anche tra quelle ritenute più popolari sul web secondo il comportamento dei consumatori.
Terzo posto mantenuto anche per l'Emilia-Romagna sulla cui performance hanno pesato significativamente le pagine indicizzate su Google quale valutazione iniziale del volume di offerta online della destinazione, la visibilità istituzionale sui principali canali social e un rilevante posizionamento sul livello di valutazione dell'offerta ricettiva.
Le altre regioni della top ten sono Marche in quarta posizione, Veneto in quinta e poi a seguire: Lazio, Sicilia, Lombardia, Puglia e Basilicata. All'Umbria spetta il primato della destinazione regionale con la migliore performance rispetto al 2021 meritando un balzo in avanti di ben 5 posizioni nel Regional Tourism Reputation Index: per la destinazione, infatti, il 13/o posto, rispetto al 18/o dell'anno precedente, immediatamente seguita da Marche, Lazio e Campania che scalano di tre posti nel ranking generale sulla reputazione turistica.
È stato pubblicato il 20 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale il Bando di concorso e l’Avviso pubblico per l’ammissione al corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2022-2025 organizzato dalla Regione Marche.
“La Regione – dichiara l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini - ha stanziato 6,6 milioni per portare a 110 le borse di studio per i medici di Medicina generale e a 42 i contratti di formazione per i medici specialisti”.
“Parliamo di una inversione di tendenza totale – specifica l’assessore - . Questo piano garantisce che la nostra Regione nei prossimi anni possa superare le criticità che abbiamo trovato per la scarsa programmazione passata. Si prevede che al 2030 oltre il 20% dei medici marchigiani verrà collocato in quiescenza, con incidenza ancora maggiore nelle discipline ospedaliere legate all’emergenza urgenza e nella medicina generale: dobbiamo essere pronti”.
La presentazione delle domande è possibile a decorrere dal 21 dicembre fino alle ore 12 di giovedì 19 gennaio 2023. Le domande possono essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), la carta di identità elettronica (CIE) o la carta nazionale dei servizi (CNS), tramite l’applicazione informatica https://cohesionworkpa.regione.marche.it/ disponibile sul sito istituzionale dell’amministrazione regionale www.regione.marche.it al seguente indirizzo https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Salute/Concorsi/Concorso-Corso-Formazione-MedicinaGenerale/
La Regione “raccomanda di munirsi per tempo delle credenziali d’accesso a scelta fra SPID, CIE o CSN accertandosi sul corretto utilizzo e sull’effettivo funzionamento prima dell’avvio della compilazione della domanda".
"È possibile segnalare eventuali problemi tecnici inviando una mail all' indirizzo angela.alfonsi@regione.marche.it con una breve descrizione del problema, un recapito telefonico e una mail presso il quale essere contattati. L’ufficio provvederà a contattare il candidato per la soluzione del problema”.Le segnalazioni inviate nelle giornate festive o prefestive verranno evase nelle successive giornate lavorative.
Torna anche quest’anno il FantaSanremo, la competizione nata nel 2020 nel “Bar Corva da Papalina" di Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo. Il gioco accompagna per il quarto anno (contando l’edizione zero del 2020, scarsamente partecipata) il celeberrimo Festival della Canzone Italiana, rappresentando oramai una forma di partecipazione ulteriore degli spettatori e un simbolo di Sanremo a tutti gli effetti.
A testimonianza del dilagante successo del FantaSanremo, il boom di iscrizioni avvenuto nelle prime tre ore dopo l’apertura avvenuta alle 12 del 27 dicembre: oltre 50mila le squadre registrate e molte altre ancora dovranno arrivare. Si pensi che nella scorsa edizione furono 500mila le partecipazioni totali, complice la partecipazione attiva degli artisti in gara. Fra le novità nel regolamento di quest anno figurano bonus particolarmente comici: Tananai si classifica Ultimo = +100, Ultimo si classifica Tananai = + ∞, Duetto con i Jalisse nella serata delle cover = Fiumi di punti, 31 punti in serata per gli Articolo 31 = +31, Olly duetta con Benji nella serata delle cover = +18.
Sulla scia del grande clamore delle passate edizioni, anche quest’anno alcuni dei cantanti che calcheranno l’Ariston hanno già iniziato a parlare del fantagioco, preludendo ad una partecipazione senza precedenti. Il meccanismo del gioco rimane invariato: ogni giocatore potrà comporre la propria squadra ideale, scegliendo cinque cantanti in gara e nominando il capitano. A disposizione di ognuno 100 "Baudi", moneta di scambio necessaria agli acquisti dedicata al più amato dei conduttori di Sanremo.
La scelta dei componenti non è lasciata al caso, bensì guidata dalle "fantaquotazioni" inerenti ai 28 concorrenti in gara all’Ariston. Si passa da un massimo di 27 Baudi per Ultimo a un minimo di 16 per i Colla Zio, Olly, Sethu e Will. Marco Mengoni quotato 26 Baudi, Giorgia 25 ed Elodie per 24 Baudi. Valgono 22 Baudi: Tananai, Lazza, Madame e Paola & Chiara. A quota 21 Baudi si trovano I Cugini di Campagna, gli Articolo 31, Ariete, Lda e Mara Sattei. 'Costano' 20 Baudi Gianluca Grignani, Colapesce Dimartino, i Coma Cose e Levante. Seguono a 19 Baudi Mr. Rain e Rosa Chemical. Leo Gassmann e i Modà a 18 Baudi, Anna Oxa, Gianmaria e Shari a 17 Baudi.
Esplode capanno in acciaio e legno: un uomo soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto poco prima delle 13, in località Vetice, nel comune di Montefortino. Sul posto è stata inviata la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Amandola.
All’interno della struttura era presente un uomo, rimasto ferito ed elitrasportato all'ospedale regionale Torrette di Ancona. I pompieri sono tuttora all’opera per la messa in sicurezza della zona interessata, non confinante con altri edifici.
Nell’esplosione una parete e il tetto, in legno e perlinato, sono state espulsi dal capanno, in cui erano contenuti degli attrezzi da lavoro. A coordinare le operazioni e ricercare le cause dell'incendio anche il funzionario di servizio dei vigili del fuoco giunto dalla sede centrale di Fermo.
Nel primo pomeriggio del giorno di Santo Stefano, i poliziotti della Volante hanno salvato un 53enne senza fissa dimora che si aggirava, ubriaco e barcollante nei pressi dei binari ferroviari a Porto Sant'Elpidio, all'altezza di via Mazzini.
La presenza dell'uomo era stata segnalata alla sala operativa della Questura di Fermo. Gli agenti della Squadra Volante, giunti immediatamente sul posto utilizzando i segnali acustici e visivi di emergenza, hanno avvistato l'uomo, che camminava barcollando pericolosamente accanto ai binari.
Gli agenti, tramite la sala operativa, hanno chiesto l'immediata interruzione della circolazione dei treni nel tratto di linea ferroviaria interessato e, scavalcando la rete di ferro che separa la sede ferroviaria dal parcheggio adiacente, hanno cercato di convincere l'uomo, un 53enne marocchino, ad allontanarsi dalla linea ferrata dove, tra l'altro, in quel momento, transitavano anche treni ad alta velocità.
A causa del suo stato confusionale e di alterazione psicofisica dovuto all'abuso di alcol, il 53enne non collaborava, cosicché gli agenti, temendo il peggio, hanno appoggiato una scala al di là della rete di ferro. Solo così sono riusciti a fargli scavalcare l'inferriata e a metterlo in sicurezza.
Scampato il pericolo, l'uomo è stati affidato alla Croce Verde di Porto Sant'Elpidio, nel frattempo allertata e fatta giungere sul posto con un'ambulanza, che provvedeva alle cure necessarie.
"Le Marche superano il traguardo dei cento trapianti, un risultato eccezionale se pensiamo che l’anno scorso furono 90 (comunque sei in più dell’anno ancora precedente)” – lo annuncia l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini con orgoglio. “Siamo arrivati addirittura a 101, il segnale di una sensibilità crescente su un tema tanto delicato ed importante”.
“Ieri mattina è stato effettuato il 100esimo trapianto, di fegato, poi nel pomeriggio il 101esimo di rene: il donatore, anconetano, era nella rianimazione di Pesaro. E non siamo ancora arrivati alla fine dell’anno. Ringrazio la dottoressa Francesca De Pace, responsabile del Centro Regionale Trapianti Marche e il suo staff per il grande lavoro svolto quotidianamente”.
“La donazione – ha detto l'assessore – è simbolo supremo di generosità: è una scelta che ha salvato molte vite. Mi sento si ringraziare col cuore le famiglie dei donatori che prendono talvolta decisioni difficili ma in grado di salvare vite e migliorarne altre”.
“Le persone più anziane sono erroneamente convinte di non poter donare gli organi- prosegue Saltamartini – invece non dovrebbero registrare un’opposizione al momento del rinnovo della carta di identità, perché ci sono organi particolarmente longevi come il fegato”.
Le opposizioni nel 2021 nelle Marche hanno segnato un calo, dalle 23 del 2017 alle 16 del 2021 (nel 2020 erano state 15, nel 2019 erano 20 e nel 2018 furono 23). Nel 2021 l'età media dei donatori utilizzati è stata di 60,4 anni in Italia, nel 2002 era di 52 anni. Complessivamente il 46,8% dei prelievi di organi dello scorso anno è stato effettuato su persone decedute oltre i 65 anni, e il 13,6% dei donatori aveva più di 80 anni.
“Non dimentichiamo che la donatrice più anziana d’Italia è marchigiana: a 97 anni, 6 mesi e 29 giorni a Fabriano ha donato il fegato, poi trapiantato ad un paziente dell’ospedale Torrette di Ancona”- conclude Saltamartini.
Sono 11 i medici che si sono diplomati al corso di formazione per i medici del 118 organizzato da Regione Marche e Asur. Questa mattina a palazzo Raffaello si è svolta la consegna degli attestati di partecipazione, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, del commissario straordinario Asur Marche, Nadia Storti, del direttore del corso, Ermanno Zamponi, e del presidente della commissione esaminatrice, Alessandro Bernardi.
Il corso è durato 4 mesi ed ha previsto non meno di 300 ore, svolte prevalentemente con esercitazioni e tirocini pratici, con una parte teorica in parte in presenza e in parte in e-learning. Una formazione sul campo e pertanto altamente professionalizzante.
“Questi attestati – ha detto Saltamartini – hanno un grande valore. Significano l'impegno che questi medici dovranno svolgere in un servizio indispensabile per la sanità pubblica. Nella nostra regione, come in tutta Italia, abbiamo una grande carenza di questi medici, come pure nei pronto soccorso. Il tema è riconoscere il trattamento economico adeguato a questi medici e perciò stiamo portando avanti una battaglia anche con il Governo nazionale”.
“L’impegno dei medici dell’emergenza/urgenza – ha continuato Saltamartini - è costante e continuo, giorno e notte e ogni giorno dell'anno. Purtroppo c'è una carenza di vocazioni perché i sacrifici sono enormi. Questi medici non hanno altre opportunità di esercitare la professione in strutture alternative o in extra moenia, come invece è possibile per altre specializzazioni. Pertanto le prestazioni aggiuntive che svolgono devono essere adeguatamente remunerate”.
“Purtroppo – ha spiegato Nadia Storti - rispetto ai numeri che avevamo a disposizione i candidati che hanno deciso di partecipare sono molti di meno per cui non abbiamo ottenuto quei 100 nuovi medici che possono essere utilissimi per la nostra emergenza territoriale. Questo significa che ci prepareremo a organizzare ulteriori corsi dando l'opportunità a chi vuole fare questa bellissima esperienza, altamente formativa soprattutto all'inizio della propria attività lavorativa, e cercando di contrattualizzare questi medici affinché possano andare a coprire quelle situazioni di criticità che abbiamo su tutto il territorio della nostra regione”.
Il corso è stato finanziato in parte dalla Regione e i partecipanti, che sono tutti giovani medici, verranno comunque rimborsati per intero a seguito del convenzionamento per l’attività di emergenza sanitaria territoriale.
Tra di loro, la dottoressa Stefania Bianchini, per la quale il 118 è la base del sistema sanitario: “Un servizio essenziale su cui la popolazione ripone molta fiducia”. “Pensare che quando si sta male c'è qualcuno che può venire a casa a prenderti – ha detto - è un sollievo per il paziente e per i familiari. E' un servizio in crisi, difficile, non tutti si sentono pronti a fare questo mestiere ma bisogna sostenerlo in tutti i modi possibili”.
“Il 118 è un sogno che avevo fin da bambino – ha dichiarato il dottore Michele Gironella - L'idea del medico che va a casa della persona nel momento di massima fragilità, significa voglia di essere lì dove c'è bisogno. Non mi sentirei un medico appieno se non mi trovassi lì in quei momenti. È la risposta sanitaria che entra a casa della persona e va incontro al malato. Oggi la responsabilità è anche maggiore rispetto al passato perché abbiamo più strumenti e quindi la risposta che il cittadino aspetta è di alta qualità”.
Violento scontro tra due auto, nel rocambolesco impatto abbattuto anche un palo della Telecom: due feriti. L'incidente si è verificato nel tardo pomeriggio sulla strada provinciale 122, al km 6+900, in Contrada Capparuccia, a Ponzano di Fermo, nei pressi di un incrocio.
A scontrarsi una Skoda e una Lancia Ypsilon: a seguito dell'impatto entrambe le autovetture sono state catapultate in un campo posto al di fuori della carreggiata stradale. Entrambi gli uomini al volante sono stati trasferiti al pronto soccorso per accertamenti, ma non si troverebbero in gravi condizioni.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco di Fermo che hanno provveduto a mettere in sicurezza le autovetture e successivamente l’intera zona dove si è verificato lo scontro. Ad effettuare tutti i rilievi del caso per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro sono stati i carabinieri.
Ogni anno, Il Sole 24 Ore e Statista, pubblicano la classifica delle aziende italiane con maggior crescita di fatturato negli ultimi quattro anni, decretandole Leader della crescita. Per l’anno 2023, tra più di 8.000 aziende candidate, spicca un’azienda marchigiana.
Drop | e-business & love!, eCommerce provider con sede a Montegranaro, ha ottenuto la 112a posizione diventando così, la prima azienda marchigiana in classifica.
Il tasso di crescita registrato è stato del 61,62%. Il ranking, che non considera solo l’aumento di fatturato, ma anche l’incremento nella crescita dell’organico, ha permesso a "Drop | e-business & love!" di scalare la classifica di ben 281 posizioni rispetto alla graduatoria stilata nel 2022.
Alfredo Celiberti, Founder & Ceo dell’azienda marchigiana, spiega: «È stata una grande soddisfazione, non tanto per le performance finanziarie in quanto tali, quanto per il piacere di trovarsi a competere nel mercato del digital anche a livello internazionale, dalle Marche. Risultato ottenuto negli anni grazie ad una buona cultura ed organizzazione. Un grazie anche ai clienti di oggi (Stella McCartney, Ducati, Barilla, Save The Duck, La Sportiva, OAMC, Corneliani, Lardini, Cult, etc..) e a quelli che crederanno in noi domani».
Per quanto riguarda l’assetto tecnologico e organizzativo, Celiberti racconta: «Dal punto di vista tech, l’azienda sta puntando da anni su partnership selezionate e solide (ad esempio Adobe, Google, Paypal, Adyen, Klarna) che vanno a formare l’ecosistema ideale per progetti e-business di alto profilo».
«Mentre sul fronte organizzativo, lo scenario evolve ad una velocità che richiede organizzazioni più snelle e scalabili - aggiunge il Ceo -. Il nostro settore sta vivendo un periodo con accelerazioni senza precedenti: omnicanalità, intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale, architetture incentrate sull’esperienza utente, ed un sempre più alto e consapevole interesse da parte del mercato».
«Tutto questo ci ha indotto a rivedere profondamente le logiche organizzative, spostando l’attenzione da procedure e processi ad una condivisione di principi e valori, un modello di auto-gestione simile a quello adottato da Netflix, il famoso "Freedom and Responsibility". Dimenticate - conclude Celiberti - per sempre gli antichi assetti piramidali: abbiamo messo in primo piano fiducia, autonomia, team dinamici e leadership».