La Macagi Cingoli domina a Carpi e conquista la seconda vittoria consecutiva in Serie A Gold maschile di pallamano. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno battuto 30-39 gli emiliani, nella partita della decima giornata del campionato di massima serie, conducendo il match dall’inizio alla fine e fornendo un’ottima prova di maturità.
I cingolani sono stati trascinati dal tandem Shehab-Codina Vivanco, autori di ben 21 reti in due, ma in generale tutta la squadra ha giocato un’ottima pallamano. Prima dell’inizio della gara, gli spettatori presenti hanno lasciato tintinnare le chiavi in segno di solidarietà contro la violenza sulle donne, mentre i giocatori sono scesi in campo con un nastro adesivo rosso sulla divisa ufficiale.
PRIMO TEMPO - Già dalle prime battute del match, si capisce che i due punti prenderanno la strada dell’A1 in direzione Bologna e poi dell’A14 in direzione Ancona. Codina e Strappini hanno aperto le marcature, Sortino accorcia ma Shehab e Ciattaglia realizzano le reti dell’1-4, nonostante le parate di Jurina sul capitano e sul numero 8 ospite. Dopo il 2-5 di Mangoni, Damjanovic, doppio Errico e Soria portano in vantaggio la squadra di casa sul 6-5: qui Cingoli colpisce un palo con Codina Vivanco.
Il 7-6 di Coppola sarà l’ultima volta in cui il Carpi guiderà la partita. Shehab, infatti, piazza il 7-8, poi la Macagi scappa sul +4 con un break di 0-4 firmato D’Benedetto, doppio Shehab e Codina (8-12). In questa fase Mihail compie due ottimi interventi su Errico e Mougits.
L’ex Nocelli accorcia, dall’altra parte Codina e Mangoni trovano le reti del 9-14, con Mihail a neutralizzare un 7 metri di Errico. Il gol di Piero D’Benedetto al 20’ vale il +6 sul 10-16, mentre il connazionale in porta poco prima si era superato su Damjanovic e Mejri. Nocelli e Coppola provano a tenere a galla Carpi, ma Cingoli chiude il primo tempo sul 14-20 con i colpi di Mangoni, D’Agostino e Codina Vivanco.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa la Macagi gestisce le forze, controllando il risultato senza diminuire l’intensità del match, al contrario dei padroni di casa, che non riescono ad avvicinarsi oltre al -3, per poi calare vistosamente sul finale di partita. Mangoni e Codina piazzano il +8 al 34’ (16-24), tuttavia i locali ristabilscono il -6 con Errico e Carabulea sul 18-24. Dopo il 19-26 di Strappini, Carpi piazza un break di 3-0 firmato Mougits, Sortino e Nocelli su rigore, riportandosi a -4 sul 22-26 al 40’.
Cingoli ristabilisce subito il +6 grazie a Codina e Shehab, ma dall’altra parte doppio Monzani e Moufits piazzano le reti del 25-28 al 45’: in questo frangente Shehab colpisce un palo. Gli ospiti non mollano il controllo del match, dato che con un break di 3-0 firmato Codina e doppio Ciattaglia riconquistano il 25-31 a 13 minuti dalla fine.
Soria e Mougits timbrano gli ultimi acuti locali (27-31), poiché Shehab dà il via allo 0-4 finalizzato da Ciattaglia (2) e Strappini che chiude i giochi al 52’. I carpigiani alzano bandiera bianca e i biancorossi, con un altro break di 0-4 con 3 reti di Shehab e una di Mangoni volano sul +10 del 29-39. La rete finale di Soria e il palo di Shehab rendono meno amaro il passivo finale per i padroni di casa.
Tabellino
Carpi 30-39 Macagi Cingoli (14-20)
Carpi: Jurina, Monzani 3, Serafini S. 1, Soria 3, Nocelli 7, Carabulea, Ciani, Coppola, Quaranta, Damjanovic 2, Errico 3, Sortino 3, Mougits 4, Mejri. All. Serafini D.
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, D’Agostino 1, Ciattaglia 5, Shehab 12, Mangoni 6, Bordoni, Latini, Strappini 4, D’Benedetto 2, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 9. All. Palazzi
Arbitri: Corioni-Zancanella
(Credit foto: Sara Bozzoli)
Vittoria doveva essere, e vittoria è stata per la Macagi Cingoli. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno vinto 31-29 contro il Secchia Rubiera, ottenendo il terzo successo stagionale dopo 9 giornate di Serie A Gold Maschile di pallamano.
Dopo aver dominato il primo tempo, Strappini e compagni sono stati rimontati nella ripresa dal +10 al pareggio, ma nei minuti finali i locali sono riusciti a spuntarla grazie alla classe di Piero D’Benedetto.
PRIMO TEMPO - L’inizio della partita è trionfale per la Macagi. Shehab apre le marcature, Naghavialhosseini pareggia ma Mangoni segna il 2-1. D’Benedetto risponde a Boerlegui, tuttavia Kasa realizza il 3-3.
In questo momento i padroni di casa mettono in fila un super-break di 6-0 firmato doppio Codina, Strappini, doppio Shehab e Ciattaglia, portando Cingoli sul 9-3. Kasa aveva sbagliato il 7 metri del potenziale 4-4, mentre Shehab ha colpito un palo.
Kasa, De La Santa e Roberto Bartoli tengono Rubiera a -5 (11-6), dall’altra parte Mangoni e Codina portano i locali sul +7 del 13-6. A questo punto Cingoli gestisce l’ampio vantaggio conquistato, portandolo a +8 con i colpi di Strappini e Rossetti (17-9). Oleari, Ceccarini e De La Santa replicano a Codina, D’Benedetto e Shehab, così il primo tempo termina 21-13.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa mister Fusina decide di marcare a uomo Shehab, schierando una 5+1 che rimette clamorosamente in equilibrio il match, con la Macagi che comincia a sbagliare troppi tiri. Eppure i locali avevano iniziato bene il secondo tempo, portandosi sul +10 grazie ai gol di Codina Vivanco e Ciattaglia per il 24-14.
È qui che inizia la rimonta furente degli ospiti. Ceccarini dai 7 metri apre il break di 0-3 con la collaborazione di Naghavialhosseii e Oleari (24-17) nonostante due ottime parate di Mihail, Shehab accorcia ma doppio Roberto Bartoli e De La Santa trascinano il Secchia Rubiera sul -5 (25-20) al 45° minuto.
D’Benedetto e Mangoni con una bella virgola ribadiscono il +6 sul 27-21, dall’altra parte un super break di 0-6 firmato Davide Bartoli, doppio Kasa, De La Santa, Ceccarini e Roberto Bartoli, così il risultato torna in parità sul 27-27 a quattro minuti dalla fine. In questi istanti Voliuvach compie 4 ottimi interventi sugli attacchi locali, mentre Mihail salva per due volte la Macagi con due interventi a distanza ravvicinata su De La Santa e Kasa.
Nel momento più importante del match, ci pensa l’ex Piero D’Benedetto a togliere le castagne dal fuoco: i suoi due gol riportano a +2 la Macagi (30-28), mentre nel mezzo Del La Santa sbaglia il tiro del possibile 28-28. Boerlegui e Ceccarini tengono in piedi la squadra ospite fino alla fine, ma Mihail fa gli straordinari su Kasa e Codina Vivanco e Ciattaglia chiudono la contesa con il definitivo 31-29.
Macagi Cingoli 31-29 Secchia Rubiera (21-13)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Santamarianova, D’Agostino, Ciattaglia 3, Shehab 6, Ottobri, Mangoni 4, Bordoni, Latini, Strappini 3, D’Benedetto 7, Rossetti 1, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 7. All. Palazzi
Secchia Rubiera: Voliuvach, Meletti, Bartoli D. 1, Benci, Bortolotti, Naghavialhosseini 2, Oleari 3, Kasa 4, Bartoli R. 4, Boerlegui 3, Giovanardi, De La Santa 8, Bonassi, Canelli, Boni, Ceccarini 4. All. Fusina
Arbitri: Bassan – Bernardelle
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
La Macagi Cingoli non riesce a conquistare punti contro l’Alperia Merano dell’ex Colleluori e incappa nella terza sconfitta consecutiva, dopo i ko contro Brixen e Conversano. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno perso 25-31 contro i Black Devils, nella partita dell’ottava giornata della Serie A Gold di Pallamano.
PRIMO TEMPO - Gli ospiti conquistano il vantaggio già nelle prime battute del match e non lo mollano più, allargandolo progressivamente nel corso del primo tempo. Fadanelli apre le marcature, D’Benedetto pareggia ma Glisic e Cuello segnano le reti dell’1-3. Colleluori miracoleggia su Shehab, mentre Mihail para la conclusione di Cuello. D’Benedetto non sbaglia e fa 2-3, però dall’altra parte l’uno-due di Fadanelli vale il 2-5. In questo frangente Codina colpisce una traversa, mentre Mihail neutralizza i tiri di Nunez e Glisic.
Dopo il 3-5 del solito D’Benedetto, Romei e Cuello piazzano il +4 sul 3-7. Cingoli torna a -2 con D’Benedetto e Codina Vivanco (5-7), nonostante l’intervento di Colleluori su Shehab, con Romei che colpisce una traversa. Merano, però, ritorna a +4 con Romei e Milovic (5-9), in una fase in cui la Macagi colpisce un palo con Codina e una traversa con Ciattaglia, con Colleluori provvidenziale su Sheahab e Bordoni.
Mihail regge bene il confronto, risultando decisivo sulle conclusioni di Glisci e Martini. Bordoni accorcia, Mihail respinge il tiro di Milovic, ma Glisic e Fadanelli dai 7 metri piazzano il 6-11. Bordoni colpisce una traversa e D’Bendetto segna la rete del 7-11.
A questo punto l’Alperia piazza un break di 0-3 firmato Fadanelli, Martini e Cuello, portandosi sul 7-14, ringraziando il palo sul tiro di Rossetti e Colleluori per le due parate su Codina e Shehab. Quest’ultimo risponde due volte a Visenti e Cuello, quindi D’Agostino piazza il 10-16. La rete di Gerstgrasser chiude il primo tempo sul 10-17: in questi istanti Mihail è attento su Glisic e Gerstgrasser, mentre Colleluori ipnotizza D’Benedetto.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa la Macagi Cingoli scende in campo più determinata, rimane attaccata al match e torna sotto a -3 a due minuti dalla fine, ma non basta a fermare la corazzata alto-atesina. I locali partono bene con un break di 3-0 firmato doppio Ciattaglia e Strappini per il 13-17. Fadanelli e Martini riportano a +6 gli ospiti (13-19), mentre la sublime virgola di Shehab vale il 14-19.
Mihal è provvidenziale su Cuello, però Glisic non sbaglia e fa 14-20. Mangoni accorcia, dall’altra parte i Black Devils piazzano un break di 0-4 firmato doppio Milovic, Cuello e Stricker che vale il massimo vantaggio sul +9 del 15-25, con Colleluori reattivo sulle conclusioni di Shehab e Ciattaglia.
Cingoli non ci sta e risponde con un 4-0 grazie alle marcature di Codina, Strappini, Shehab e ancora il capitano, riportandosi sul -5 del 19-24. Qui Glisic colpisce una traversa e Milovic imbatte su Mihail.
Stricker, Gerstgrasser e Fadanelli rispondono colpo su colpo a Strappini, Ciattaglia e D’Benedetto, così il parziale resta sul 22-28. Al 49’ gli arbitri Fato e Guarini decretano il cartellino rosso per Shehab per un contrasto apparentemente leggero a metà campo, decisione che lascia molti dubbi e scatena le proteste dei tifosi locali.
La Macagi, però, non si disunisce e si rifà sotto: Codina e doppio D’Benedetto, infatti, segnano i gol che riportano la formazione di casa a -3 sul 25-28 a due minuti dalla fine, con gli ospiti che colpiscono un palo con Raffainer e una traversa con Romei. Merano, però, decide di togliere le speranze dei cingolani con un break finale di 0-3 firmato Romei, Gerstgrasser e Fadanelli per il finale 25-31, con Colleluori a fermare Rossetti sul -5 e a decretare il successo alto-atesino.
Tabellino
Macagi Cingoli 25-31 Alperia Merano (10-17)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Tapuc, D’Agostino 1, Ciattaglia 3, Shehab 4, Ottobri, Mangoni 1, Bordoni 1, Latini, Strappini 4, D’Benedetto 8, Rossetti, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 3. All. Palazzi
Alperia Merano: Colleluori, Haj Frej, Fadanelli 9, Romei 3, Visentin 1, Gerstgrasser 3, Stricker 2, Wierer, Raffeiner, Martini 2, Nunez, Milovic 3, Glisic 3, Cuello 5, Sperandio. All. Prantner
Arbitri: Fato – Guarini
(Foto di Doriano Picirchiani)
Una giornata di festa quella di giovedì ad Azzoni di Cingoli per i 100 anni della signora Alma Bonvecchi, nata il 9 novembre del 1923, vedova da circa quaranta anni, madre di 3 figlie Ave, Sabina e Letizia, ha 6 nipoti e 5 pronipoti.
Una vita dedicata al lavoro della terra e alla fede cristiana. Segue tutti i giorni la Santa Messa, è vissuta da sola autonomamente fino a qualche anno fa. La nonnina ha festeggiato l'ambito traguardo circondata dall'affetto dei suoi familiari e conoscenti che hanno partecipato alla funzione religiosa celebrata per l'occasione nella chiesetta di Azzoni per poi proseguire i festeggiamenti a casa della signora.
Il sindaco Michele Vittori ha partecipato portando i saluti e gli auguri da parte di tutta l'amministrazione comunale, "è sempre un immenso piacere partecipare a questi momenti di festa carichi di affetto e ascoltare i racconti emozionanti che ripercorrono un secolo di storia. Cingoli vanta ben tre centenarie", ha dichiarato il primo cittadino.
Attraverso minacce estorcono denaro a un 18enne: in manette due giovani coetanei. I carabinieri di Cingoli, coadiuvati dai militari della Compagnia di Jesi e della Stazione di Filottrano, hanno tratto in arresto i due soggetti in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ancona per le ipotesi di reato di concorso in estorsione, tentata estorsione e minaccia aggravata.
Nella mattinata, a Jesi, i militari hanno rintracciato e arrestato uno degli indagati, un 18enne di origine napoletana residente a Cingoli, di fatto senza fissa dimora, disoccupato e pregiudicato. A Cingoli è stato, invece, rintracciato e arrestato il secondo soggetto, un ragazzo (anch'esso18enne) di Filottrano, studente e incensurato.
Le indagini sono partite dalla denuncia presentata ai primi del mese di settembre da uno studente 18enne di Filottrano, nel corso della quale i miliari hanno ricostruito la vicenda che ha visto quali protagonisti i due ragazzi arrestati.
I due giovani in più occasioni, tra la fine del mese di agosto e i primi di settembre, per futili motivi e al fine di conseguire un ingiusto profitto, hanno manifestato nei confronti della vittima un atteggiamento intimidatorio attuato anche a mezzo di telefonate e messaggi whatsapp, richiedendo con protervia la consegna di diverse somme di denaro, riuscendo però, dopo ulteriori minacce, a farsi consegnare in due occasioni soltanto la somma totale di euro 550 euro.
In particolare la vittima è stata presa di mira dal soggetto più sfrontato che è riuscito probabilmente a soggiogare il suo complice per farsi aiutare ad approfittarsi della giovane vittima. Il 18enne, intuendo che la vicenda stava divenendo sempre più pericolosa, si è poi confrontato e confidato con i genitori decidendo di sporgere denuncia
Nei confronti del 18enne senza fissa dimora l’ordinanza notificata ha previsto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, quindi dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Ancona. Invece, a carico dell’altro maggiorenne, il provvedimento ha previsto l’applicazione della misura di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari. Al termine degli atti, il giovane è stato poi accompagnato nella sua residenza e sottoposto agli arresti.
Badante si presenta ubriaco al lavoro: i carabinieri scoprono che è un pregiudicato. I militari della Stazione di Cingoli hanno tratto in arresto un uomo 58enne di nazionalità polacca, pregiudicato e domiciliato a Cingoli, poiché gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce.
L'uomo doveva scontare la pena di 10 mesi di reclusione - oltre alla pena pecuniaria della multa di 500 euro inflitta con sentenza del Tribunale di Lecce divenuta definitiva nel 2018 - per il reato di rapina impropria commessa a ottobre 2014 a Lecce in danno di un esercizio commerciale.
Nel pomeriggio, in un’abitazione privata, è nata una discussione tra la proprietaria di casa e l’uomo, assunto dalla donna tramite una cooperativa quale badante per la madre, poiché quest’ultimo era stato sorpreso ubriaco durante il lavoro.
La signora intenzionata a non affidare più la mamma all’uomo ha richiesto al 58enne di allontanarsi e al diniego ha chiamato i carabinieri. La pattuglia della Stazione ha identificato il soggetto il quale, da un controllo alla banca dati, è risultato gravato dal provvedimento in argomento. L'uomo pertanto è stato condotto in caserma e tratto in arresto e dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Fermo.
Il 2 novembre, come da tradizione, si ripete a Cingoli la tradizionale Fiera dei Morti. Saranno presenti circa 300 gli ambulanti ed espositori distribuiti lungo le vie del centro e nelle immediate vicinanze.
Si tratta di un appuntamento immancabile che attira numerosi visitatori provenienti anche dalle provincie limitrofe. Per l’occasione sono stati istituiti due servizi di bus-navetta a disposizione degli avventori, per collegare il parcheggio del Palazzetto dello Sport in via Cerquatti fino a Porta Pia e anche il parcheggio a Borgo San Lorenzo con il centro storico. Sarà modificata temporaneamente la viabilità per consentire lo svolgimento dell’evento in totale sicurezza.
Ieri, domenica 29 ottobre, una notizia ha sconvolto un'intera comunità, quella di Grottaccia di Cingoli: la scomparsa prematura di Giuseppe Stura, 66 anni, muratore in pensione. Giuseppe, nella piccola frazione di Grottaccia, era una persona ben voluta da tutti, solare ed allegra, un punto di riferimento. Nel 2005 era diventato socio fondatore della A.s.d Grottaccia Calcio a 5, faceva parte della festa "Musica & Sport" come collaboratore, era amante delle bocce e grande tifoso della Juventus.
Danno il triste annuncio la moglie Ida, i figli Marco ed Elisa, il genero Gianni e la nuora Clarissa, i nipoti Zoe, Sofia e Tommaso, i fratelli Mario, Silvana e Maria Pia, insieme agli amici e parenti. La funzione religiosa verrà celebrata martedì 31 ottobre alle ore 10:00 presso la chiesa "Beata Vergine Maria di Lourdes" di Grottaccia di Cingoli. La salma è composta al “Centro Funerario città di Macerata” via dei Velini. Orario 8:00 – 20:00.
Caporalato e sfruttamento di lavoratori extracomunitari nei campi. A conclusione dell’attività di indagine condotta dai carabinieri del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Pesaro-Urbino, in collaborazione con i colleghi dei NIL di Ancona e Macerata e dei comandi provinciali, è stata data esecuzione alla misura di custodia cautelare al regime degli arresti domiciliari e obbligo di dimora nei confronti di tre cittadini di nazionalità pakistana, residenti nei Comuni di Cupramontana e Cingoli.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Ancona su richiesta della locale Procura, trae origine da un’attività investigativa avviata e condotta, dal giugno 2021, dai carabinieri del Nil di Pesaro e Urbino, attivati da una pattuglia dei militari ella Stazione di Mondavio che, impegnata in un posto di controllo alla circolazione stradale, aveva segnalato il controllo di un furgone con a bordo otto persone che avevano riferito di essersi recati a lavoro nei campi ubicati nella zona, per svolgere le mansioni di braccianti agricoli.
Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica del Tribunale di Ancona, hanno consentito di rilevare la presenza di un sodalizio composto da soggetti pakistani finalizzato a monopolizzare il mercato del lavoro, nel settore agricolo, nelle province di+mediante lo sfruttamento di manodopera (la maggior parte richiedente asilo) reclutata a basso costo, anche presso i centri di accoglienza, da fornire ad aziende agricole di quei territori.
Nel dettaglio, approfittando dello stato di bisogno di cittadini immigrati di nazionalità pakistana e bangladese, gli indagati reclutavano, allo scopo di destinarle al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, persone in cerca di lavoro e in condizioni di indigenza, vulnerabilità e di estremo bisogno di lavorare, per la sopravvivenza propria e dei loro famigliari nella nazione di appartenenza, ovvero per avere un contratto di lavoro in grado di garantire loro l’opportunità di tentare il rinnovo del permesso di soggiorno.
Dall’attività investigativa è emerso che 40 cittadini extracomunitari, la maggior parte richiedente asilo, erano impiegati in condizioni di sfruttamento lavorativo. L’impiego fornito dal sodalizio costituiva per le vittime di sfruttamento l’unica occasione di lavoro e pertanto l’unica fonte di sostentamento, tanto da costringere le stesse a adattarsi persino alle pessime condizioni alloggiative offerte, apparse assolutamente inidonee dal punto di vista igienico sanitario.
Gli accertamenti condotti dai carabinieri hanno consentito di individuare a Cupramontana la sede operativa del sodalizio e a Cingoli gli alloggi di fortuna dove veniva ospitata, in condizioni di degrado, la manodopera sfruttata.
Le indagini hanno consentito di far emergere le condotte illecite del sodalizio che, approfittando dello stato di bisogno e della situazione di vulnerabilità dei lavoratori, ha fornito agli stessi una retribuzione palesemente inferiore a quella contemplata dai contratti collettivi regionali e nazionali, limitandosi alla corresponsione di un compenso orario equivalente a 5 - 6,50 euro l’ora, a fronte di un impiego giornaliero anche di 10-12 ore, in assenza del rispetto delle norme di riferimento in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Le vittime erano alloggiate presso strutture fatiscenti costituite da casolari in stato di abbandono, in aperta campagna, in pessime condizioni igienico-sanitarie e per avere un giaciglio di fortuna erano costrette a corrispondere un canone di locazione pari a 150 euro mensili per lavoratore.
Dalle indagini è emerso che la busta paga elaborata per i lavoratori dipendenti appariva formalmente corretta e in linea con i contratti di lavoro nazionali applicati, ma tutti i dipendenti, oltre a svolgere un orario di lavoro superiore a quello denunciato e registrato sugli stessi prospetti paga, erano poi costretti a restituire parte della retribuzione corrisposta in base agli accordi presi al momento dell’ingaggio, anche attraverso la minaccia di perdere il lavoro in caso di mancato adempimento alle richieste degli indagati.
I militari hanno proceduto, inoltre, al sequestro preventivo degli autoveicoli che il sodalizio utilizzava per il trasporto dei lavoratori sfruttati dagli alloggi di fortuna ai campi agricoli in cui venivano impiegati in regime di sfruttamento.
La Macagi Cingoli sciupa la ghiotta occasione per battere il Conversano al Pala San Giacomo. I pugliesi vincono 40-32 la partita della settima giornata di Serie A Gold di pallamano, ma la squadra di Palazzi aveva chiuso il primo tempo in vantaggio di ben 5 reti. La corazzata biancoverde è riuscita a rimontare nella ripresa, dilagando negli ultimi 10 minuti grazie alle parate di Scarcelli.
LA CRONACA - Nel primo tempo, però, i locali hanno sofferto e non poco il gioco veloce della Macagi Cingoli. Scaramelli e Marrochi aprono le marcature, Shehab e Strappini pareggiano i conti (2-2). Dopo il 3-2 di Souid, due gol di un ispirato Shehab portano in vantaggio gli ospiti sul 3-4. Somogyi, Mangoni, D’Benedetto e Shehab rispondono ai colpi locali di Scaramelli, Cwieka, Marrochi e Sperti, così gli ospiti restano a +1 sul 7-8.
Iachemet pareggia, ma dall’altra parte Cingoli riesce a piazzare un break di 0-3 firmato Shehab, Codina e ancora Shehab, portandosi sull’8-11 al 15’. In questo frangente Mihail ipnotizza Tinkir, mentre Sperti colpisce l’incrocio dei pali. Conversano sembra spaesato: Marrochi accorcia, in tutta risposta D’Agostino, Benedetto e Rossetti trascinano la Macagi sul 9-15 del 19° minuto.
Possamai e Scaramelli strappano il -4 sull’11-15, Strappini fa +4 ma Tinkir e ancora Scaramelli fanno 13-16. Gli ospiti riconquistano il +5 con Strappini e Shehab sul 13-18. Il botta-risposta finale porta il punteggio parziale del primo tempo sul 16-21 in favore della Macagi.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa scende un campo un altro Conversano, che riesce a rimontare e addirittura a dilagare nel finale, mentre i cingolani accusano il colpo fisico e psicologico della rimonta e non riescono a riportarsi in avanti. Dopo il botta-risposta Tinkir-Shehab, doppio Possamai e Tinkir riportano a -2 i locali sul 20-22. Codina fa +3 dai 7 metri, ma dall’altra parte Marrochi e Souid fanno avvicinare i biancoverdi a -1 sul 22-23.
Mangoni, Codina e doppio D’Benedetto mantengono il +2 cingolano, in risposta alle reti di Iachemeti, Tinkir e Marrochi. Sul 25-27, però, due reti consecutive di Iachemet valgono il pareggio sul 27-27 al 45’. Codina Vivanco firma l’ultimo vantaggio biancorosso sul 27-28, poiché i locali piazzano un 3-0 con Tinkir e doppio Marrochi, portandosi avanti sul 30-28.
La reazione di Strappini è ininfluente: Conversano trova un break di 5-0 con le reti di Marrochi, Lupo, Iachemet, Tinkir e ancora Marrochi, portandosi sul 35-29. In questo frangente, Scarcelli sale in cattedra, parando diversi attacchi dei cingolani. Shehab e Rossetti provano a rianimare la squadra ospite, tuttavia un altro 3-0 pugliese firmato Sperti, Iachemet e Francelli chiude definitivamente ogni velleità dei marchigiani, portando i locali al definitivo +8.
Tabellino
Conversano 40-32 Macagi Cingoli (16-21)
Conversano: Di Caro, Scarcelli, Realmonte, Scaramelli 5, Glicic, Cwieka 1, Degiorgio 2, Tinkir 6, Sperti 3, Francelli 1, Souid 2, Possamai 4, Alfarano, Marrochi 9, Iachemet 6, Lupo 1. All. Tarafino
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, D’Agostino 1, Ciattaglia 1, Shehab 10, Ottobri, Mangoni 2, Somogyi 1, Bordoni, Latini, Strappini 4, D’Benedetto 5, Rossetti 4, Compagnucci, Codina Vivanco 4. All. Palazzi
Arbitri: Cardone C. – Cardone L.
(Credit foto: Vanni Caputo su concessione dell'ufficio stampa del Conversano)
Si è chiusa con successo la "Festa della Burla" di 𝐂𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐢, il terzo evento di"Marche culla dei Cappuccini": il percorso quinquennale per le celebrazioni dei 500 anni dei Cappuccini organizzato e curato dalla Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini delle Marche, con il patrocinio e il sostegno della Regione Marche, e in collaborazione con alcuni comuni della Regione, tra cui appunto Cingoli.
«Il Comune di Cingoli – ha dichiarato il Sindaco Michele Vittori – è stato onorato e grato di accogliere la proposta dei PP. Cappuccini della Provincia Picena della Marche, e di ospitare in città un evento di tal prestigio, all’insegna di un legame di lunga, lunghissima data quale quello tra la comunità del Balcone delle Marche e i padri Cappuccini».
«E’ stata una vera gioia – il commento invero di fra Sergio Lorenzini, ministro provinciale dei PP.Cappuccini - condividere insieme a Cingoli, una delle culle del nostro Ordine, questa due giorni, ricreando insieme tessuti buoni di comunità per il bene di tutti».
«L’evento – ha quindi aggiunto l’assessore al turismo Cristiana Nardi – che ha registrato un grande interesse in città e per la nostra città, è stato attuato anche grazie ai fondi del progetto "Emozioni sensoriali fra le Valli del Musone e del Potenza”: progetto per l’attuazione di interventi di promozione e valorizzazione turistica e territoriale, frutto della sinergia e della collaborazione tra i comuni di San Severino Marche (quale ente capofila), di Cingoli, di Treia e di Apiro.»
"E’ stata una due giorni di vera e partecipata festa – ha quindi continuato il ministro provinciale, ripercorrendo i momenti salienti della “Festa della Burla” di Cingoli - ricca di eventi e di incontri. Con tanti giovani delle scuole e del catechismo, parlando dell’attualità del messaggio di san Francesco e della vicenda dei Cappuccini.
Nel convegno storico, con l’intento di far conoscere la storia dei Cappuccini, con particolare riferimento agli eventi di Cingoli e alla nostra presenza cinquecentenaria nel “Balcone delle Marche”; rivisitando insieme ai giovani e agli chef dell’Istituto Alberghiero le ricette antiche dei Cappuccini, in una serata gustosissima non solo per il buon cibo ma anche per le gioviali e curiose narrazioni che hanno allietato la serata".
"E poi ha dichiarato sempre fra Sergio Lorenzini- camminare e pedalare insieme, frati e pellegrini, frati e ciclisti, verso l’Eremo di S.Angelo, custode fedele di un singolare evento delle origini dei Cappuccini, dove avvenne la “burla” che ha dato il titolo alla festa. Stare in mezzo alla natura, scoprire la storia, la flora e la geologia dei paesaggi e farlo insieme, con semplicità francescana, è cosa di grande bellezza".
E, ancora "tornare a riempire il convento di Cingoli, in cui non siamo più presenti da 15 anni, ma a cui siamo tutti profondamente legati, non solo i frati ma anche le tante persone accorse, celebrando lì la messa, ascoltando chi quel luogo lo ha vissuto e da cui sono nati l’“Associazione calcistica San Francesco 93”, il “Teatro Liolà” e l’“Associazione letteraria Sala Rosa”, allestendo una mostra fotografica con foto d’epoca, facendo festa con la Banda di Villa Strada e con una merenda conclusiva per ringraziarci a vicenda di quanto vissuto insieme in questo evento".
Un’intensa due giorni dunque, quella della Festa della Burla di Cingoli, che si è conclusa con la simpatica foto, scattata dinanzi alla chiesa cingolana dei Cappuccini, con i padri Cappuccini a bordo di una Cinquecento… “in Cinquecento verso i 500 anni dell’Ordine”.
La Macagi Cingoli mette paura al Brixen, ma non riesce ad evitare la sconfitta. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno perso 34-36 contro la corazzata alto-atesina, nella gara della sesta giornata della Serie A Gold di pallamano. In svantaggio di 6 reti a inizio ripresa, Strappini e compagni sono riusciti a risalire, riaprendo la contesa a pochi secondi dal termine.
LA CRONACA - Nel primo tempo la partita è piacevole, giocata ad alta intensità da entrambe le squadre. Cañete apre le marcature, Strappini pareggia ma Korbel segna l’1-2. Codina Vivanco fa 2-2, ma dall’altra parte Cañete ed Arcieri piazzano il +2 sul 2-4, dopo la traversa di Sonnerer e la parata di Volarevic su Codina. Shehab accorcia, Sontacchi riallunga e Codina dai 7 metri trova il 4-5. Brixen tenta ancora la fuga e si porta a +3 grazie ai gol di Cañete e Arcieri, ma dall’altra parte Strappini e Mangoni trovano nuovamente il -1 (6-7).
Korbel fa 6-8 e Cingoli risponde con i colpi di Strappini e Rossetti, dopo due parate di Mihail su Cañete. Qui Brixen piazza un break di 0-4 grazie alle doppiette di Endrit Iballi e Korbel per l’8-12, con Volarevic attento sulle conclusioni di Shehab e Codina. Paulo Vinicius e Sonnerer mantengono il +4 sul 10-14, ma la Macagi non molla: Somogyi, Ciattaglia e Shehab riportano a -1 la formazione di casa sul 13-14. In questo frangente, Mihail para un sette metri a Sonnerer e fa due belle parate su Paulo Vinicius e Cañete, mentre Volarevic fa gli straordinari su D’Agostino.
Gli ospiti tornano a +3 grazie ai colpi di Paulo Vinicius ed Endrit Iballi (13-16), con Volarevic fortunato sulla traversa di Shehab e decisivo sul 7 metri di Codina. Due gol consecutivi di D’Benedetto valgono il 15-16. Nel finale dei primi 30’ di gioco, i botta-risposta Endrit Iballi-Somogyi, Cañete -Codina e Ardian Iballi-Somogyi fissano il parziale sul 18-19 che chiude il primo tempo.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa, risulterà decisivo il break iniziale del Brixen, che permetterà agli ospiti di conquistare la vittoria nonostante la reazione di cattiveria e personalità dei locali. Nei primi 10 minuti del tempo, infatti, gli ospiti piazzano un passivo di 1-6 firmato doppio Korbel, Sontacchi, Paulo Vinicius, Sonnerer e Azzolin, portandosi sul +6 del 19-25. In questo periodo Volarevic ipnotizza Somogyi, D’Benedetto dai 7 metri, Ciattaglia, Shehab per due volte e ancora Somogyi dai 7 metri.
Shehab e D’Benedetto accorciano a -4 sul 22-26, mentre la conclusione di Cañete dai 7 metri colpisce prima il palo e poi la traversa. Mihail salva su Korbel e Paulo Vinicius, così D’Benedetto ne approfitta per segnare il 23-26. Brixen torna a +5 grazie a Paulo Vinicius e Cañete (23-28). Cingoli non fa scappare gli avversari e resta attaccata al punteggio: Bordoni, D’Benedetto e Strappini mantengono le 4 reti di svantaggio (27-31), mentre Palazzi inserisce in porta Albanesi al posto di Mihail.
Sul 29-34, i direttori di gara decidono di espellere l’ospite Endrit Iballi per un fallo sulla linea dei 9 metri. A questo punto, sfruttando anche la momentanea superiorità numerica, la Macagi riesce a mettere pressione al Brixen: Somogyi e Strappini strappano il -3 sul 31-34 e Albanesi neutralizza un 7 metri ad Ardian Iballi. Arcieri fa +4 dopo il palo di Krobel, ma dall’altra parte Ciattaglia, Strappini e D’Benedetto riportano a -1 i padroni di casa al 59° minuto sul 34-35, con Albanesi autore di tre parate strepitose su Cañete dai 7 metri, Arcieri e ancora su Cañete.
Il portiere cingolano fa il miracolo anche su Arcieri negli istanti finali, ma nulla può sull’incursione di Cañete che vale la vittoria ospite, tra gli applausi di un PalaQuaresima che aveva sognato un clamoroso pareggio.
Tabellino
Macagi Cingoli 34-36 Brixen (18-19)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Tapuc, D’Agostino 1, Ciattaglia 2, Shehab 5, Ottobri, Mangoni 1, Somogyi 4, Bordoni 1, Latini, Strappini 7, D’Benedetto 7, Rossetti 1, Compagnucci, Albanesi, Codina Vivanco 5. All. Palazzi
Brixen: Volarevic, Lubinati, Azzolin 1, Paulo Vinicius 5, Vanoli, Arcieri 3, Canete 8, Iballi E. 5, Iballi A. 2, Korbel 6, Sontacchi 2, Sonnerer 4, Muehlogger, Puntaier, Rufinatscha, Oberhollenzer. All. Cutura
Arbitri: Dionisi – Rinaldi
Antesignana della trama del film "Mamma, ho perso l’aereo", la beffa che Fra Ludovico di Fossombrone e Fra Raffaele inscenarono in una notte del 1526 a Cingoli, nell’eremo di San Michele Arcangelo.
Un luogo caro ai Frati Cappuccini perché fu lì, in quell’Eremo, che si svolse nel 1526 la prima esperienza di vita riformata di fra Ludovico da Fossombrone e suo fratello, fondatori della riforma dei Cappuccini. Frati osservanti decisi a recuperare lo stile di vita e lo spirito originario che voleva san Francesco per sé e per i suoi compagni. Simularono di essere in tantissimi e camuffando abilmente la loro voce, incuteranno così tanto terrore da far fuggire il Ministro dei Frati Zoccolanti e il suo squadrone di frati e sbirri armati di spade e bastoni che all’eremo si erano recati per riportarli ai conventi dai quali erano fuggiti.
Una “burla” che si festeggia sabato 14 e domenica 15 ottobre e sarà per Cingoli la terza ed ultima festa del 2023, il primo anno del percorso quinquennale verso il 2028 che celebra il Cinquecentesimo anniversario della fondazione dell’Ordine. Nato con la Bolla papale Religionis zelus del 3 luglio 1528, partendo da Camerino si è esteso così capillarmente nel mondo che oggi, forte di oltre 10mila religiosi, è presente in ben 110 nazioni e rappresenta uno degli Ordine religiosi più importanti, popolari e diffusi al mondo.
Una “Festa della burla” che i Frati Cappuccini rievocano a Cingoli come hanno ricordato quella "dei tre compagni" ad agosto a Sarnano e quella “della scintilla” a Camerino, con l’intento di rivivere nei vari luoghi delle Marche gli eventi che hanno segnato la storia dell’Ordine e far scoprire i tanti tesori spirituali, culturali, artistici disseminati nelle “Marche, Culla dei Cappuccini”. Un percorso di restituzione che animerà fino al 2028 tante città marchigiane e coinvolge in ognuna istituzione e comunità.
Feste che uniscono racconti e approfondimenti della grande storia dell’Ordine e momenti immersivi nella natura che circondava i primi frati ribelli. I due giorni di Cingoli, oltre a narrare la forza dell’attualità dei Cappuccini, detti i "frati del popolo", saggi proprio per quella vicinanza e eterni portatori di autenticità e di essenzialità, regalano tanti momenti di convivialità, tra cui un ciclopellegrinaggio e una camminata, un convegno storico, la cena con i ricettari dei cappuccini, gli incontri con i giovani delle scuole, una mostra fotografica e ricordi e testimonianze della vita che è gravitata intorno al convento dei cappuccini di Cingoli negli ultimi decenni.
L’evento di Cingoli è realizzato in collaborazione con Regione Marche, Comune di Cingoli, Pro Loco di Cingoli, la Parrocchia S. Maria Assunta di Cingoli, la Parrocchia S. Elena Imperatrice di Avenale, la Confraternita SS. Sacramento. Partecipano l’Istituto comprensivo Enrico Mestica, l’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli, il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Giacomo Leopardi, il Teatro Liolà, il Corpo bandistico di Villastrada e anche E-bike Agostinelli e Marche Active Tourism.
Il programma di sabato 14 ottobre:
Alle 10.00, Auditorium Santo Spirito, incontro con gli studenti delle scuole medie e superiori sul tema “I Cappuccini: chi sono?”; alle 15.30, al campetto dell’oratorio, incontro con i giovani del catechismo, l’attualità del messaggio di san Francesco per i giovani di oggi; alle 16.30, all’Auditorium Santo Spirito, vicolo del Teatro, Convegno “Cingoli e i Cappuccini: cinque secoli di storia” interverranno la Prof.ssa Francesca Bartolacci, il Dott. Luca Pernici e fra Fabio Furiasse; alle 20, nella sede dell’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli, via Mazzini 2, cena con i ricettari dei Cappuccini preparata da fra Francesco con gli studenti e gli chef dell’Istituto. La cena sarà arricchita da intermezzi sulla storia dei Cappuccini a cura del Teatro Liolà.
Il programma di domenica 15 ottobre:
Alle 9, camminata (circa 8 km) e ciclo pellegrinaggio (18 km) ad anello sui luoghi della storia dei Cappuccini intorno a Cingoli. Il percorso sarà accompagnato da spiegazioni storiche e naturalistiche (pranzo al sacco alla Domus San Bonfilio). Il punto di ritrovo per i camminatori è all’Equiturist (via Internone 8) e per i ciclisti al convento dei Cappuccini (via dei Cappuccini 21).
Alle 16.30, Chiesa dei Cappuccini, Messa con musica sacra del maestro fra Giuliano Viabile; alle 17.30, Convento dei Cappuccini, Ricordi e testimonianze di vita sul convento dei Cappuccini e visita guidata alla mostra fotografica I Cappuccini a Cingoli allestita in convento; alle 18.30, Convento dei Cappuccini, Merenda offerta a tutti i partecipanti ed esibizione del Corpo bandistico di Villastrada. La domenica presso il convento dei Cappuccini sarà allestita la mostra fotografica I Cappuccini a Cingoli.
È stato riaperto al traffico il ponte sul fosso Torrente Fiumicello al km 18+000 della Provinciale 25 "Cingolana". Sono terminati, infatti, i lavori di allargamento della sezione stradale e realizzazione di un nuovo marciapiede, affidati alla ditta Area Delta Società Agricola Cooperativa di Acquasanta, che avevano reso necessario istituire un senso unico alternato. L’importo complessivo dell’intervento era di 500mila euro.
"Gli interventi sono serviti per adeguare la carreggiata alla normativa vigente - spiega il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. Le due corsie, infatti, sono state allargate a 3,25 metri ciascuna, realizzate due banchine laterali pavimentate di un metro, per una larghezza complessiva della carreggiata che ora è di 8,50 metri, mentre prima non si arrivava nemmeno a 5,60 metri. Contestualmente è stato realizzato anche un marciapiede sul lato destro della struttura (direzione Cingoli) largo 1,60 metri".
Vista l’impossibilità di allargarsi sul lato sinistro del ponte per la presenza di un mulino e di un altro edificio, la Provincia ha dovuto procedere all'allargamento sul lato destro progettando un cosiddetto ponte "a cavalletto" in acciaio e calcestruzzo che ha permesso di evitare la realizzazione di pile o altri manufatti sulle sponde del fiume.
Sono state costruite, infatti, unicamente delle spalle laterali, evitando così restringimenti della sezione fluviale. Il nuovo impalcato, quindi, è costituito da una doppia trave in acciaio corten e sono state installate nuove barriere di sicurezza, anch'esse in acciaio corten.
"Si tratta di un intervento necessario e migliorativo di un tratto in cui la viabilità era critica", ha commentato il sindaco di Cingoli, Michele Vittori che ha visionato la nuova struttura insieme al presidente Parcaroli.
La Macagi Cingoli batte anche il Pressano e ottiene la seconda vittoria consecutiva in Serie A Gold. I ragazzi di Palazzi hanno battuto i trentini per 28-34, nella partita della quinta giornata del campionato di massima serie di pallamano, al termine di un match dominato da Strappini e compagni.
PRIMO TEMPO - Nei primi 30 minuti di gioco gli ospiti riescono a conquistare per più volte un vantaggio rassicurante di 3 gol, dimostrando di aver effettuato un altro grande miglioramento nel loro percorso di crescita. Ciattaglia apre le marcature, Fraj pareggia ma Strappini fa 1-2.
Dall’altra parte Fraj e Hamouda ribaltano il parziale sul 3-2, però Codina Vivanco e Mangoni realizzano le reti del 3-4. Dopo il pareggio di D’Antino, la Macagi piazza un break di 0-3 firmato doppio Shehab e Strappini, piazzando il 4-7. Mangoni e Shehab rispondono a Hamouda e Fraj, mantenendo il +3, quindi Rossetti e D’Benedetto portano gli ospiti sul 7-11.
Pressano non ci sta e replica con un contro-break di 3-0 con le reti di D’Antino (2) e Matteo Moser, parziale sul 10-11. Cingoli torna subito a +4 con uno 0-3 timbrato Somogyi, Rossetti e Strappini, portandosi sul 10-14 al 23’. Nel finale le due squadre danno vita ad un acceso botta-risposta, con il primo tempo che si conclude 13-17.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa la Macagi gestisce il vantaggio e riesce quasi a raddoppiarlo, con il Pressano che non riesce a impensierire un Mihail in formato gigante. Shehab segna due reti in apertura di seconda frazione e porta a +6 i suoi compagni (13-19). D’Antino, Francesco Rossi e Fraj accorciano fino al 17-20 del 39’. Hamouda con tre gol consecutivi tiene a galla Pressano, rispondendo alle marcature di Somogyi e Codina Vivanco (20-23).
Dopo il 22-25 di D’Antino al 46’, la Macagi Cingoli piazza un break di 3-0 firmato Rossetti, D’Benedetto e Ciattaglia, parziale sul 22-28 a 12 minuti dal termine della gara. Matteo Moser accorcia, dall’altra parte Rossetti e Codina Vivanco strappano il +7 (23-30). D’Antino riavvicina i locali fino al 26-31. Nei minuti finali D’Benedetto, Strappini e Shehab replicano ad Hamouda e Mazzoni, così il match si conclude sul definitivo 28-34.
Tabellino
Pressano 28-34 Macagi Cingoli (13-17)
Pressano: Facchinelli, Loizos, Moser M. 3, Villotti, Rossi N., D’Antino 9, Rossi F. 1, Mazzucchi, Hamouda 7, Pilati, Folgheraiter, Moser N. 1, Gazzini 1, Mizzoni 1, Fraj 5, Giongo. All. Fadanelli
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, D’Agostino, Ciattaglia 4, Shehab 6, Mangoni 2, Somogyi 3, Bordoni, Latini, Strappini 4, D’Benedetto 4, Rossetti 5, Compagnuci, Codina Vivanco 6. All. Palazzi
Arbitri: Rhim – Plotegher
(Credit foto: Ufficio stampa Pressano9
La Macagi Cingoli batte di misura lo Sparer Eppan e conquista i suoi primi 2 punti stagionali in Serie A Gold di pallamano. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno battuto 31-30 gli alto-atesini, invertendo il risultato dello scorso maggio in Finale di Coppa Italia Serie A2. È stata una partita avvincente e combattuta tra due squadre che non si sono risparmiate.
LA CRONACA - Nei primi 25 minuti c’è stato molto equilibrio, con botta-risposta continui; poi nell’ultima fase i cingolani sono riusciti ad andare sul +3. Zanutto apre le marcature, Ciattaglia pareggia ma Oberrauch ribadisce l’1-2. Dopo il 2-3 di Oberrauch, i locali ribaltano un parziale con un break di 3-0 firmato Somogyi, Mihail dalla sua porta e D’Benedetto per il 5-3 al 7’. Loncaric e Oberrauch fanno 5-5, dall’altra parte Codina Vivanco ristabilisce il +1 (6-5). Zanutto pareggia, Shehab e Rossetti piazzano le reti dell’8-6.
Dopo il 10-8 di Strappini, Goux e Zanutto riportano la sfida in parità sul 10-10. Lollo risponde a Sheahab sull’11-11, quindi Cingoli piazza un altro 3-0 firmato doppio Shehab e Somogyi per il 14-11. Lollo accorcia, ma Shehab chiude il primo tempo sul 15-12.
SECONDO TEMPO - Nelle fasi iniziali della ripresa la Macagi vola anche a +6, ma l’Eppan riesce ad avvicinarsi progressivamente a -1, mettendo in discussione il match fino alla fine. Dopo il gol di Lollo, infatti, i locali piazzano un break di 4-0 con le reti di Strappini, Mangoni, D’Benedetto e Ciattaglia, per il 19-13. Sul 20-14, Zanutto viene espulso per somma di sospensioni.
Nonostante l’assenza del pivot titolare, lo Sparer Eppan non molla e riesce a riportarsi in partita. Dopo il 21-15 di Mangoni, gli alto-atesini piazzano un break di 0-3 con le marcature di Cunha, Oberrauch e Bortolot sulla sua porta, con gli ospiti che tornano a -3 sul 21-18. In questa fase Cingoli sbaglia 5 attacchi consecutivi, con Bortolot protagonista di tre ottimi interventi salva risultato. Codina Vivanco sblocca la situazione dai 7 metri sul 22-18.
A questo punto si inscena un testa a testa che si conclude sul 25-21 di Rossetti: qui, infatti, Loncaric e Oberrauch trovano le reti del 25-23. Codina Vivanco segna il +3, ma Loncaric ribadisce il 26-24. Il terzino cileno della Macagi sbaglia due 7 metri, facendosi ipnotizzare da Bortolot. Sul 28-25, Cunha e Wiederhofer conquistano un pericoloso -1 a 4 minuti dalla fine.
Cunha e Lollo rispondono a due reti di D’Benedetto, così l’ultimo minuto si apre sul 30-29. Dopo aver colpito una traversa, D’Benedetto firma il gol del 31-29, ma Singer tiene in partita gli alto-atesini fino all’ultimo minuto sul 31-30. A 5 secondi dalla sirena, Codina Vivanco si immola in difesa sventando un possibile attacco ospite, regalando la prima vittoria stagionale ai suoi compagni.
Macagi Cingoli 31-30 Sparer Eppan (15-12)
Macagi Cingoli: Mihail 1, Albanesi, Tapuc, D’Agostino, Ciattaglia 3, Shehab 7, Ottobri, Mangoni 2, Somogyi 2, Bordoni, Latini, Strappini 2, D’Benedetto 5, Rossetti 4, Compagnucci, Codina Vivanco 5. All. Palazzi
Sparer Eppan: Bortolot 1, Oberrauch 6, Singer 3, Goux 1, Sölva, Wiederhofer 1, Morandell, Bernard, Zanutto Felippe 4, Lollo 7, Marques Cunha 6, Pliger, Rainer. All. Forer
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
Non riesce a sbloccare lo 0 dei punti in classifica la Macagi Cingoli. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno perso 39-37 in casa del Trieste, nella partita della terza giornata di Serie A Gold maschile di pallamano. Strappini e compagni non sono riusciti ad esprimere la loro solita pallamano veloce, svegliandosi troppo tardi, quando il risultato era ormai compromesso.
LA CRONACA - Nei primi 20 minuti le due squadre si fronteggiano a viso aperto, poi i locali riescono a conquistare due break di vantaggio che si riveleranno cruciali per il proseguimento della gara. Dapiran segna la prima rete, doppio D’Benedetto ribalta il parziale sull’1-2, con Mihail autore di due grandi parate salva risultato dopo la traversa di Radojkovic.
Ceccardi pareggia, ma Codina Vivanco ristabilisce il +1 ospite. Kosec e Dapiran consegnano il vantaggio di Trieste sul 4-3 al 5’, mentre dai 7 metri D’Benedetto fa 4-4. De Luca e Kosec piazzano il 6-4, però dall’altra parte Strappini, Ciattaglia e ancora Strappini valgono il contro-sorpasso sul 6-7.
Di Nardo pareggia, D’Benedetto tira fuori un penalty, così Radojkovic ne approfitta per segnare l’8-7. Kosec e Radjkovic rispondono a due gol di fila di Shehab, mentre Codina Vivanco fa 10-10. Dopo l’11-10 di Dapiran, Bordoni pareggia i conti e Shehab firma la rete dell’11-12, dopo le parate di Mihail e Zoppetti su Radojkovic e Bordoni. Il nuovo pari è firmato Pranjic, poi Ceccardi fallisce il 7 metri del nuovo vantaggio.
Dopo il 13-13 di Somogyi, Trieste trova un break di 4-0 firmato doppio Ceccardi, De Luca e Di Nardo, con Giorgi decisivo sui tentativi di D’Agostino e Ciattaglia: al 25’ il risultato è di 17-13. I locali, nonostante gli affondi di Strappini e Codina Vivanco, riescono a mantenere le 4 reti di vantaggio grazie ai colpi di Dapiran, Urbaz e Radojkovic: il primo tempo finisce 20-16.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Trieste riesce addirittura a raddoppiare il vantaggio contro una Macagi Cingoli troppo frettolosa e nervosa, che riacquista lucidità solo nel finale con un colpo di coda, ma non serve ad evitare il terzo ko consecutivo con due reti di scarto. Mazzarol piazza il +5 in apertura di secondo tempo, Strappini ristabilisce il -4. Sul 23-18 di Pranjic, Somogyi e Mangoni riescono a riportare a -3 la Macagi sul 23-20, ma Kosec e Dapiran trovano ancora il +5 al 37’ (25-20).
Gli alabardati sono più in palla: dopo il 25-21, infatti, si involano a +6 grazie alle marcautre di Kosec e Mazzarol. Shehab e Codina Vivanco provano a tenere a galla i cingolani, ma Dapiran ribadisce il 29-23. Cingoli torna a -4 grazie a due reti consecutive di Shehab sul 29-25. La partita, però, si indirizza verso i padroni di casa quando, sul 31-27, Trieste trova un break di 4-0 con Urbaz, doppio Dapiran e De Luca, parziale sul 35-27. Ciattaglia e D’Agostino accorciano, ma Dapiran, De Luca e Kosec trovano le reti del 38-30 al 53’.
Proprio mentre sembrava che Cingoli avesse alzato bandiera bianca, ecco la reazione furente dei ragazzi di Palazzi. Trieste, mentalmente rilassato per il vantaggio di +8, comincia a sbagliare: la Macagi ringrazia e piazza un clamoroso break di 0-6 con le reti di Mangoni (2), Ciattaglia (2), Strappini e Shehab, portandosi sul 38-36 a 2 minuti e mezzo dalla fine, grazie anche a una bella parata di Albanesi su Dapiran.
Ormai, tuttavia, è troppo tardi, perché il dodicesimo gol di Dapiran all’alba dell’ultimo minuto vale i due punti per i triestini, con il 7 metri di Codina Vivanco a 5 secondi dalla sirena che serve solo a rendere meno amara la sconfitta.
Sei fine settimana di escursioni ed eventi alla scoperta del territorio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Dal 23 settembre al 29 ottobre arriva il festival “Valli a Conoscere”, rassegna che permetterà di scoprire paesi dalla storia secolare, un territorio che dal punto di vista naturalistico e paesaggistico conserva un fascino e una ricchezza unici nel loro genere, un’enogastronomia di qualità che non ha perso l’autenticità dei sapori di un tempo, e ancora musei, spiritualità, arte ed architettura.
Attraverso escursioni, visite guidate, musica, degustazioni, incontri e osservazioni delle scelte si potranno vivere esperienze irripetibili. Ben 12 le realtà coinvolte nel progetto di valorizzazione turistica promosso dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, con la collaborazione di Cuore di Marche e di Marche Active Tourism: Apiro, Cingoli, Sefro, Pioraco, Poggio San Vicino, Matelica, Gagliole, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, San Severino Marche e Treia.
Si parte sabato 23 settembre da Apiro con un’escursione che dalla diga di Castreccioni porterà a scoprire la campagna circostante attraverso il percorso: “Terre di Apiro: dalle acque alle rocce”. Domenica 24 settembre il festival “Valli a conoscere” farà invece tappa a Cingoli con la proposta dal titolo: “Tra boschi e storie dal Balcone delle Marche”.
Sabato 30 settembre ci si sposta a Sefro per scoprire “L’altopiano di Montelago: uno scrigno della bellezza” mentre domenica 1 ottobre a Pioraco, paese della carta, la proposta porterà verso: “Il Sentiero del sole e delle acque”.
Sabato 7 ottobre Poggio San Vicino ospita la passeggiata “Sentieri monastici, la Via per Valdicastro” mentre domenica 8 ottobre a Matelica si va “Alla scoperta della Gola di Jana, la dimora della Dea dei boschi”. La rassegna riprende sabato 14 ottobre da Gagliole con il tour dedicato a “La Valle dell’Elce, la magia dell’acqua e della roccia” poi domenica 15 ottobre a Castelraimondo si va alla scoperta di “Torri, castelli e mura. Il sistema difensivo dei Da Varano”.
Sabato 21 ottobre passaggio a Esanatoglia “Dove nasce il fiume… risalendo l’Esino” mentre domenica 22 ottobre la rassegna porta a Fiuminata tra “Rocche, castelli e Briganti”. Gran finale sabato 28 ottobre a San Severino Marche con il tour: “Terra di cammini” e domenica 29 ottobre a Treia tra “Storia e panorami di una perla del Maceratese”.
“Il territorio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone torna a fare rete e a presentarsi ad escursioni, turisti e visitatori in tutta la sua bellezza – sottolinea il presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi – Il festival “Valli a Conoscere” non solo porterà alla scoperta del nostro territorio con escursioni guidate ma farà conoscere anche la genuinità vera delle nostre terre con sapori e tradizioni unici. Inoltre ci aiuterà ad allungare una stagione che è stata particolarmente favorevole per il nostro entroterra vista la presenza di tanti vacanzieri arrivati anche da altre realtà d’Italia e d’Europa. L’idea è quella di strutturare questa proposta e di ripeterla anche i prossimi anni coinvolgendo, in particolare, le imprese e le aziende del territorio perché la promozione dello stesso passa anche per il cosiddetto turismo esperienziale e per i prodotti tipici che da noi sono davvero un ottimo biglietto da visita”.
Nel pomeriggio di venerdì 15 settembre, a Cingoli, è stato inaugurato il campo polivalente installato presso il Piazzale Luigi Cipolloni, all’interno dei viali cittadini, dove resterà a disposizione della cittadinanza per 30 giorni.
Presenti il sindaco Michele Vittori, l'assessore allo sport Luca Giovagnetti, il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Vanessa David e alcune scolaresche del locale istituto comprensivo "E.Mestica".
"La Giunta comunale - ha dichiarato con soddisfazione il primo cittadino - ha voluto condividere fattivamente la proposta avanzata dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, mettendo in atto tutti i dovuti provvedimenti per noleggiare un campo polivalente per dotare anche il centro cittadino di un luogo dove i nostri ragazzi possano praticare sport e divertirsi all’aria aperta".
Il campo polivalente potrà essere utilizzato gratuitamente da tutti i ragazzi, come anche dalle associazioni sportive e dalle istituzioni scolastiche per le pratiche sportive di propria competenza.
"Sospesi i lavori del rifacimento del selciato in via Mazzini, nel cuore del centro storico cittadino, per accertamento archeologico". Lo comunica il Comune di Cingoli attraverso una nota.
"In occasione del cantiere di rifacimento del selciato in via G. Mazzini nel tratto antistante il palazzo della Banca è infatti emerso un contesto di probabile interesse archeologico, subito segnalato dalla società addetta alla supervisione".
"Sul posto è subito intervenuta la funzionaria di zona per la Soprintendenza archeologica della Marche, Cecilia Gobbi, che ha dato mandato alla ditta specializzata di eseguire le opportune ispezioni e analisi per la valutazione dell’interesse e del valore archeologico del contesto", spiega ancora l'ente.
Presenti al sopralluogo il sindaco Michele Vittori, il responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale l’architetto Federica Vita, il direttore degli istituti culturali comunali Luca Pernici e l’archeologa che curerà l’ispezione Alessandra D’Ulizia. I lavori di ispezione archeologica si protrarranno per alcune settimane.