Cingoli

Macerata, truffa online sui ricambi auto: raggiri da 2mila euro, due denunciati

Macerata, truffa online sui ricambi auto: raggiri da 2mila euro, due denunciati

Due persone sono state denunciate dai carabinieri della stazione di Macerata con l'accusa di truffa per altrettanti raggiri legati alla vendita online di ricambi e componenti per auto. In entrambi i casi, le vittime avevano effettuato un bonifico per acquistare i pezzi, senza però ricevere quanto ordinato. Il primo episodio riguarda un 53enne residente a Bacoli, in provincia di Napoli, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica dopo la denuncia presentata lo scorso 1° agosto da un cittadino di Macerata. La vittima aveva risposto a un annuncio pubblicato online per l'acquisto di un motore per auto, concordando con il presunto venditore il pagamento di 1.450 euro tramite bonifico bancario. Definite anche le modalità di spedizione del ricambio, l'acquirente aveva effettuato il versamento. Successivamente, però, alcune verifiche effettuate in rete hanno fatto emergere la truffa: l'officina indicata nell'annuncio risultava inesistente, mentre il numero di telefono utilizzato durante la trattativa era già stato segnalato su diversi forum per episodi analoghi. I carabinieri hanno quindi avviato gli accertamenti, riuscendo a risalire all'intestatario del conto corrente sul quale era stato versato il denaro. Si tratta del 53enne campano, che è stato quindi deferito all'Autorità Giudiziaria. Il secondo raggiro: 600 euro per un cambio motore mai consegnato Un secondo episodio, sempre legato alla vendita online di ricambi per automobili, ha portato alla denuncia di un 22enne di origini napoletane. L'indagine era partita dalla denuncia presentata lo scorso 10 giugno da un cittadino siriano residente a Macerata. L'uomo era interessato all'acquisto di un cambio motore Ford, individuato su un sito specializzato nella vendita di ricambi usati. Al termine della trattativa, il 4 maggio, la vittima aveva versato 600 euro tramite bonifico bancario al presunto venditore. Trascorso circa un mese senza ricevere il ricambio, l'acquirente aveva deciso di contattare direttamente la ditta di autodemolizioni indicata dal sito. A quel punto la scoperta: la ditta era completamente estranea alla vendita e non aveva mai avuto rapporti con l'acquirente. Gli accertamenti telematici e bancari condotti dai carabinieri hanno permesso di individuare il presunto responsabile, risultato essere l'intestatario del conto corrente sul quale erano confluiti i 600 euro. Il giovane è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica per truffa. Controlli a Cingoli: denunciato anche un 40enne per guida in stato di ebbrezza Nell'ambito delle attività dei carabinieri sul territorio, i militari della Stazione di Cingoli hanno inoltre denunciato un 40enne del posto per guida in stato di ebbrezza alcolica con l'aggravante dell'orario notturno. L'uomo è stato fermato nella tarda serata dell'8 agosto durante un controllo alla circolazione stradale. Sottoposto all'etilometro, è risultato avere un tasso alcolemico di 1,35 g/l, quasi tre volte oltre il limite consentito. I carabinieri hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida e all'affidamento del veicolo a una persona idonea. L'autorità giudiziaria e quella amministrativa sono state informate per i successivi adempimenti.

10/08/2026 15:10
Cingoli, i Crowsroads in concerto per San Severino Blues l’11 agosto

Cingoli, i Crowsroads in concerto per San Severino Blues l’11 agosto

Cingoli si prepara a una serata all’insegna del folk-rock-blues con i Crowsroads, protagonisti del concerto in programma martedì 11 agosto alle 21,30 sul palco di piazza Vittorio Emanuele II. L’appuntamento è a ingresso gratuito grazie alla collaborazione con il Comune di Cingoli. The Crowsroads è il nome d’arte dei fratelli Matteo e Andrea Corvaglia, un duo folk-rock-blues dal sound essenziale, ruvido e molto coinvolgente. Vincitori dell’Italian Blues Challenge 2022, hanno rappresentato l’Italia all’European Blues Challenge 2023. Nel 2016 avevano inoltre vinto il concorso nazionale per musica originale “L’Artista che non c’era”. Nel corso della loro attività hanno aperto i concerti italiani di Judith Owen, Stef Burns, Frankie Chavez, Treves Blues Band, Robben Ford, Steve Forbert, Larry Campbell & Teresa Williams, Popa Chubby e Danny Bryant. Si sono esibiti anche a Pistoia Blues, Buscadero Day e M.E.I. di Faenza. Al loro album On The Ropes, pubblicato nel 2019, hanno partecipato Sarah Jane Morris, Jono Manson e Frankie Chavez. Spaceship, uscito nel 2024, rappresenta invece il quarto capitolo della loro discografia ed è frutto di una nuova ricerca sonora. Una chitarra, un’armonica e due voci si muovono verso direzioni inaspettate: l’armonica, da strumento solistico, diventa una vera orchestra, capace di produrre innumerevoli ritmi e tappeti sonori; la chitarra, lavorando in sinergia, sorregge i brani dalle fondamenta e ne regola le dinamiche. Le armonie vocali, da sempre protagoniste delle loro performance, completano il sound, grazie a due voci tanto diverse quanto capaci di fondersi alla perfezione. Dopo lo straordinario successo ottenuto l’anno scorso a Cupramontana in duo per San Severino Blues, i Crowsroads tornano questa volta a Cingoli, con il rinforzo del batterista Sebastiano Danelli. Una formazione che promette un live particolarmente coinvolgente: dal vivo, sottolinea il comunicato, “spaccano letteralmente!”. Sul palco saliranno Matteo Corvaglia alla chitarra e voce, Andrea Corvaglia all’armonica e voce e Sebastiano Danellialla batteria. Per informazioni è possibile contattare l’Infoline 339 6733590 oppure consultare la pagina Facebook San Severino Blues.

10/08/2026 12:00
“Per Cingoli” attacca sull’aumento della Tari: “Famiglie e imprese sempre più penalizzate”

“Per Cingoli” attacca sull’aumento della Tari: “Famiglie e imprese sempre più penalizzate”

Il gruppo consiliare “Per Cingoli”, attraverso una nota del consigliere Raffaele Consalvi, interviene sull'approvazione delle nuove tariffe Tari 2026, deliberata dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza. Secondo il gruppo di opposizione, il nuovo piano tariffario comporterà un aumento medio del 12,6%, che si aggiunge ai rincari già registrati nell'ultimo anno e che, viene sottolineato, «graverà ancora una volta sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche». Per sostenere la propria posizione, "Per Cingoli" riporta alcuni esempi. Una famiglia composta da due persone residente in un'abitazione di 100 metri quadrati passerebbe da una Tari di 201 euro nel 2024 a 269 euro nel 2026, mentre una famiglia di quattro componenti, nella stessa tipologia di immobile, vedrebbe la tariffa salire da 273 a 367 euro. Anche per le imprese, secondo il gruppo consiliare, gli aumenti sarebbero significativi. Un laboratorio artigiano di 300 metri quadrati, come quello di un falegname o di un fabbro, passerebbe da 651 a 828 euro, mentre un bar di 100 metri quadrati vedrebbe la tassa aumentare da 525 a 705 euro. Nel comunicato vengono inoltre contestate le recenti dichiarazioni del presidente del Cosmari, che aveva prospettato una possibile riduzione delle tariffe. «La realtà racconta una storia ben diversa – sostiene il gruppo –: gli aumenti sono già stati deliberati e tutto lascia intendere che il trend di crescita proseguirà anche nei prossimi anni». L'opposizione richiama poi il tema della presenza della discarica sul territorio comunale, evidenziando come Cingoli percepisca risorse derivanti dagli indennizzi ambientali. Secondo "Per Cingoli", tali entrate avrebbero potuto essere utilizzate per alleggerire il peso della tassa sui rifiuti a carico di cittadini e imprese. «In un periodo in cui il costo della vita continua ad aumentare e le attività economiche affrontano difficoltà sempre maggiori – si legge nella nota – sarebbe stato necessario fare ogni sforzo per contenere la pressione fiscale locale, non per incrementarla». Il comunicato si conclude con una domanda rivolta all'amministrazione comunale: «Come è possibile che il Comune che ospita la discarica e incassa milioni di euro di compensazioni ambientali continui a chiedere ai propri cittadini di pagare un aumento dietro l'altro? È una risposta che l'Amministrazione ha il dovere di dare».

27/07/2026 19:47
Ricercato in Spagna per rapina e lesioni: latitante arrestato a Cingoli

Ricercato in Spagna per rapina e lesioni: latitante arrestato a Cingoli

Era ricercato a livello internazionale e dovrà scontare una condanna a 4 anni di reclusione. È stato individuato e arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Macerata un cittadino colombiano di 31 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dall’autorità giudiziaria spagnola. L’uomo è stato rintracciato al termine di una serie di accertamenti e ricerche condotte dai militari nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità transnazionale. Secondo quanto ricostruito, il 31enne era ricercato per l’esecuzione di una pena definitiva di 4 anni di carcere per i reati di rapina e lesioni personali, commessi in territorio spagnolo. Grazie a un’attività investigativa basata su informazioni raccolte e riscontri effettuati sul territorio, i carabinieri sono riusciti a localizzarlo in una contrada del territorio cingolano, mettendo fine alla sua irreperibilità. Dopo l’arresto e il completamento delle formalità previste, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. .

24/07/2026 13:21
Controlli notturni nel Maceratese: scatta la denuncia per guida in stato di ebbrezza, sequestrato hashish

Controlli notturni nel Maceratese: scatta la denuncia per guida in stato di ebbrezza, sequestrato hashish

Un 22enne è stato segnalato alla Prefettura dopo essere stato trovato con 4,5 grammi di hashish, mentre un 29enne è stato denunciato per essersi messo alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Sono i principali risultati del servizio straordinario di controllo del territorio messo in campo dai Carabinieri della Compagnia di Macerata nelle aree della movida e nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile. L’attività, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, ha coinvolto i militari delle Stazioni di Macerata, Appignano, Treia e Cingoli, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, intervenuto con i cani antidroga Kevin e One. I controlli si sono concentrati nei pressi degli esercizi pubblici, nelle zone di ritrovo e nei parcheggi più frequentati durante le ore serali e notturne, con l’obiettivo di prevenire episodi di criminalità diffusa, contrastare lo spaccio e aumentare la sicurezza urbana. Durante le verifiche, i militari hanno fermato un giovane di 22 anni trovato in possesso di 4,5 grammi di hashish. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata per uso personale di sostanza stupefacente, mentre la droga è stata sequestrata e sarà avviata alla distruzione. Sempre nell’ambito dei controlli, i carabinieri della Sezione Radiomobile hanno fermato un 29enne alla guida in stato di ebbrezza. L’esame con l’etilometro ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 0,74 grammi per litro. Per il conducente è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, il ritiro della patente e l’avvio della procedura per la sospensione da parte della Prefettura. L’auto è stata affidata a una persona idonea alla guida. Il servizio ha visto impegnati 10 militari con 5 pattuglie tra Macerata e i comuni limitrofi. Nel corso dell’attività sono state identificate 40 persone, controllati 19 veicoli e verificati diversi punti di aggregazione.  

24/07/2026 12:32
Cingoli esclusa dai Comuni montani, Consalvi (PD): "Scelta pesante, la destra svende il territorio"

Cingoli esclusa dai Comuni montani, Consalvi (PD): "Scelta pesante, la destra svende il territorio"

Dal prossimo 22 luglio l’esclusione di Cingoli dal nuovo elenco dei Comuni montani diventerà pienamente efficace con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Una decisione che ha sollevato dure reazioni politiche, prima fra tutte quella di Raffaele Consalvi, consigliere comunale e componente della Direzione e Segreteria provinciale del Partito Democratico, che definisce il provvedimento tutt'altro che una "sterile disputa amministrativa". «Essere esclusi dall'elenco significa rischiare di perdere, nel tempo, opportunità, risorse e strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento delle aree interne», spiega Consalvi, mettendo subito in chiaro che la mobilitazione del PD non vuole essere una "guerra tra poveri" contro i Comuni rimasti in elenco. «Chiediamo semplicemente che i criteri siano equi e che a Cingoli venga riconosciuta una condizione che, per caratteristiche territoriali, sociali ed economiche, appartiene alla sua storia e alla sua realtà». Le ripercussioni sul territorio, secondo l'esponente dem, rischiano di essere pesantissime e tangibili per i cittadini. Sotto la lente finiscono i servizi essenziali e il futuro occupazionale: «Se in futuro dovessimo perdere l'autonomia dell'Istituto Alberghiero, se il nostro ospedale non potesse più beneficiare delle tutele previste per le strutture montane, o se i giovani pronti a investire fossero esclusi dagli incentivi e dai crediti d'imposta per le aree montane, sapremo individuare con chiarezza le responsabilità politiche di chi ha sostenuto questa scelta». L'affondo di Consalvi si sposta poi direttamente sulla gestione politica regionale: «La destra marchigiana ha assecondato le decisioni del Governo senza difendere adeguatamente gli interessi del nostro territorio. Nello stesso tempo continua a raccontare la retorica dei borghi e della valorizzazione dell'entroterra. Ma i borghi non si salvano con gli slogan». Senza scuola, sanità forte e lavoro qualificato, per il consigliere il destino delle aree interne è segnato dal progressivo spopolamento, una vera emergenza che la politica dovrebbe rimettere al centro dell'agenda. Quali sono le contromisure? Per il PD le strade da percorrere ora sono due: da un lato confidare nell'esito del ricorso già presentato al TAR; dall'altro, sostenere la proposta di legge del Partito Democratico che chiede di azzerare l'attuale elenco per ridefinire criteri più giusti e coerenti. «Per Cingoli non chiediamo privilegi – conclude Consalvi –. Chiediamo semplicemente giustizia e pari dignità».

09/07/2026 17:48
Cingoli, impatto tra moto e pecora: il pastore condannato a risarcire 84mila euro

Cingoli, impatto tra moto e pecora: il pastore condannato a risarcire 84mila euro

Si schianta con la moto su una pecora e la "trascina" in tribunale; il giudice gli da parzialmente ragione e "condanna" la pecora a risarcire il danno. È ovviamente una versione romanzata di un fatto accaduto realmente e che ha origine nel 2013 a Cingoli.   Un motociclista in sella la sua Honda stava percorrendo via Cicerone, a Cingoli, quando, dopo aver affrontato una curva, si era trovato improvvisamente di fronte una pecora fuoriuscita da un gregge lì vicino. Lo sventurato motociclista non aveva avuto il tempo né di frenare né di cambiare la sua traiettoria ed aveva colpito in pieno l'animale.  A seguito dell'incidente rilevato dai carabinieri, lo sfortunato centauro aveva citato il pastore responsabile del gregge per il risarcimento del danno stimato in circa 107 mila euro.  Il giudice aveva, però, rilevato nell'imprudenza del centauro la responsabilità del sinistro, vista anche la mansuetudine dell'animale. È così che il motociclista è ricorso in appello lamentando il fatto che il primo giudice non avesse valutato elementi importanti quali, ad esempio, la sanzione elevata dai carabinieri al pastore, sanzione mai opposta (evidenziando una ammissione di colpa implicita da parte del pastore).   Sulla base dei nuovi elementi, il giudice ha riformulato la sentenza stabilendo che vi è stato un concorso di colpe con il 60% in capo al pastore che avrebbe omesso di custodire diligentemente il gregge. Inevitabile, quindi, il risarcimento al motociclista nella misura del 60% del richiesto ovvero 84.851 euro a cui vanno tolti gli 8000 euro già versati.  Al momento non è noto se l'allevatore proporrà ulteriore ricorso verso questa pronuncia della corte di Appello, ma è facile ipotizzare che ci sarà un seguito a questa vicenda. 

05/07/2026 11:40
Grottaccia di Cingoli, la band "The Sun" in concerto alla festa parrocchiale Din Don Dan

Grottaccia di Cingoli, la band "The Sun" in concerto alla festa parrocchiale Din Don Dan

Grottaccia di Cingoli si prepara a vivere una serata di musica e aggregazione in occasione dell’edizione 2026 della Festa Parrocchiale “Din Don Dan”, in programma il 3 luglio. L’appuntamento è fissato per le ore 21.30 presso il campo sportivo parrocchiale, dove si terrà il concerto della rock band italiana The Sun, protagonista di una lunga carriera artistica e di numerosi progetti anche in ambito sociale e formativo. Nel corso della propria attività, il gruppo ha condiviso il palco come supporter di importanti band internazionali tra cui The Cure, The Offspring, Misfits, Muse, NOFX, Ska-P, AFI, Pennywise, The Vandals e, più recentemente, i Deep Purple, e ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il titolo di miglior punk rock band italiana nel mondo assegnato al M.E.I. nel 2004, il premio al Festival della Dottrina Sociale di Verona nel 2013, il premio ricevuto da Papa Francesco nell’ambito delle Pontificie Accademie nel 2016 e i Catholic Music Awards a Roma nel 2025. L’evento si inserisce all’interno della tradizionale Festa Parrocchiale Din Don Dan, che ogni anno richiama numerosi partecipanti con momenti di intrattenimento e convivialità. Per l’occasione saranno inoltre attivi stand gastronomici. La serata sarà un’occasione di incontro tra musica, comunità e tradizione locale.

02/07/2026 11:20
Cingoli, auto con quattro ragazzi si ribalta in un campo: un 18enne a Torrette

Cingoli, auto con quattro ragazzi si ribalta in un campo: un 18enne a Torrette

Auto esce di strada e si ribalta, soccorsi quattro ragazzi: un 18enne trasferito a Torrette in eliambulanza. L'incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30, lungo la strada provinciale 25 che collega Macerata e Cingoli. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, un'autovettura con a bordo quattro ragazzi, tutti residenti a Treia, è improvvisamente uscita di strada mentre transitava nei pressi della frazione di Villa Torre. A seguito della perdita di controllo, il mezzo ha terminato la sua corsa ribaltandosi in un campo agricolo situato a margine della carreggiata. Sul luogo del sinistro sono scattati tempestivamente i soccorsi con l'arrivo dei vigili del fuoco e degli operatori sanitari del 118, i quali hanno prestato le prime cure d'urgenza ai giovani passeggeri. Il bilancio dell'impatto vede due ragazzi feriti: un 18enne, a causa dei traumi riportati, è stato stabilizzato e trasferito d'urgenza in eliambulanza presso il pronto soccorso dell'ospedale Torrette di Ancona, mentre un 19enne è stato trasportato in codice giallo all'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. Gli altri due occupanti del veicolo, rimasti sostanzialmente illesi, hanno invece rifiutato il trasporto al presidio sanitario. Secondo le prime informazioni mediche raccolte, nessuno dei giovani coinvolti nell'incidente si troverebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per effettuare i rilievi di legge utili a ricostruire l'esatta dinamica del ribaltamento. (Foto di repertorio)

28/06/2026 18:50
Cingoli, dramma al lago di Castreccioni: uomo trovato senza vita in acqua

Cingoli, dramma al lago di Castreccioni: uomo trovato senza vita in acqua

Una tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi nelle acque del lago di Castreccioni, nel territorio comunale di Cingoli. Intorno alle 15:30, un passante che passeggiava con il suo cane, nei pressi di una zona dell'invaso poco frequentata, ha notato la presenza di un corpo in acqua e ha immediatamente allertato i soccorsi. La macchina delle emergenze si è attivata con l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri. I soccorritori della squadra fluviale dei vigili del fuoco, a bordo di un gommone pneumatico, hanno avviato le delicate operazioni di recupero del corpo ma per l'uomo, un anziano di 88 anni residente a Cingoli, non c'era ormai più nulla da fare: il decesso sarebbe avvenuto per annegamento, stando ai primi rilievi. Sempre secondo le prime informazioni, l'88enne avrebbe raggiunto la località a bordo della propria automobile (una Fiat Panda), rinvenuta non lontano dal luogo del ritrovamento. L'intera area è stata temporaneamente transennata per consentire lo svolgimento degli accertamenti di legge. Gli investigatori dell'Arma dei carabinieri stanno valutando diverse ipotesi per fare luce sulle cause della morte e sulla dinamica precedente all'evento. Al momento non viene esclusa la pista del gesto volontario, così come quella di una caduta accidentale o di un malore improvviso che potrebbe aver fatto perdere l'equilibrio all'anziano, anche in considerazione del fatto che il punto della sponda in cui è stato rinvenuto il cadavere presenta un terreno caratterizzato da una forte pendenza che conduce direttamente allo specchio d'acqua. Spetterà agli accertamenti medico-legali e alle indagini delle forze dell'ordine stabilire con esattezza i dettagli del drammatico accaduto.

28/06/2026 18:00
Simulato collasso della diga Castreccioni: 100 operatori in campo per l’esercitazione regionale

Simulato collasso della diga Castreccioni: 100 operatori in campo per l’esercitazione regionale

Si è svolta nella giornata di oggi una esercitazione regionale di protezione civile organizzata dalla Regione Marche e dal Dipartimento di Protezione Civile Marche, finalizzata a testare la capacità di risposta del sistema regionale di soccorso in scenari complessi legati all’attivazione del Piano di Emergenza della diga di Castreccioni. All’attività hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento di circa 100 soccorritori provenienti da tutti i comandi provinciali delle Marche. Lo scenario principale ha simulato uno sciame sismico con danni diffusi a edifici e infrastrutture, evolutosi successivamente in una situazione di criticità legata al possibile collasso della diga e ai conseguenti rischi per i territori a valle. Nel corso dell’esercitazione sono state attivate le sale crisi dei comandi di Ancona e Macerata. Particolare attenzione è stata dedicata alle attività di ricognizione e valutazione degli effetti sul territorio. Nei centri storici di Apiro e Filottrano sono state effettuate operazioni di quick triage, con l’individuazione delle aree interdette e la definizione delle zone rosse da comunicare alle autorità competenti. Tra gli scenari operativi è stato simulato anche un incidente stradale complesso lungo il fiume Musone, nei pressi del ponte “Squartabue” nel comune di Recanati, con il coinvolgimento di un pulmino e un’autovettura e la ricerca di una persona dispersa in alveo. Per le operazioni sono stati impiegati i nuclei specializzati SAF (Speleo Alpino Fluviale), in collaborazione con il personale sanitario che ha allestito un Posto Medico Avanzato. Un ulteriore scenario ha riguardato la ricerca di una persona dispersa in ambiente fluviale nei pressi della foce del Musone. In questo caso sono stati attivati il Posto di Comando Avanzato, i nuclei sommozzatori, SAPR (droni), cinofili, TAS e nautico, oltre alla Capitaneria di Porto per il coordinamento delle operazioni in area costiera. Presso l’Interporto di Jesi è stato inoltre allestito un campo base da 120 posti, completo di tende pneumatiche e servizi logistici, con il supporto del nucleo TLC Marche e del servizio Co.Em. per le comunicazioni in emergenza. Le attività sono state coordinate dalla sala operativa della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco delle Marche. L’esercitazione ha permesso di verificare l’efficacia delle procedure operative, dei flussi informativi e del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, confermando la capacità di risposta a eventi complessi e di ampia estensione del sistema regionale di protezione civile.

20/06/2026 19:29
Cingoli, droga nascosta nel ristorante e a casa: arrestato il cuoco dopo il blitz dei Carabinieri

Cingoli, droga nascosta nel ristorante e a casa: arrestato il cuoco dopo il blitz dei Carabinieri

CINGOLI – Un articolato servizio straordinario di controllo del territorio ha interessato nella notte i Comuni di Cingoli e Apiro, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Macerata e condotta con il supporto di diversi reparti specializzati dell’Arma. All’operazione hanno preso parte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, le Stazioni Carabinieri di Apiro, Cingoli e Montecassiano, le unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Pesaro e gli specialisti del N.A.S. di Ancona. Il servizio, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto dello spaccio di stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile, è scattato intorno alle 22:30 del 19 giugno, con un controllo ispettivo in un esercizio pubblico nel comune di Cingoli. Determinante è stato il contributo dell’unità cinofila, in particolare del cane antidroga Bob, che ha consentito di rinvenire, occultata in un’area retrostante le cucine sotto una piastrella in cemento, una consistente quantità di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio sono stati sequestrati 7 grammi di hashish, 8 grammi di cocaina suddivisa in 12 involucri, una pasticca di ecstasy, circa 2 grammi di MDMA e residui di ketamina. Gli accertamenti investigativi hanno consentito di attribuire la disponibilità della droga al cuoco del locale, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato l’attività illecita, portando al sequestro di ulteriore stupefacente. Nell’abitazione dell’indagato i Carabinieri hanno rinvenuto 158 grammi di hashish, circa 12 grammi di cocaina (tra cui cocaina rosa), marijuana, MDMA, una ulteriore pasticca di ecstasy, 7 grammi di “wax” e ketamina, oltre a materiale per il confezionamento e appunti riconducibili all’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, insieme a un telefono cellulare. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Nel medesimo contesto operativo, il N.A.S. ha riscontrato anche gravi violazioni igienico-sanitarie all’interno del locale. La gerente è stata sanzionata con una multa da 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure HACCP ed è stata segnalata all’AST di Ancona per eventuali provvedimenti. Nel complesso l’operazione ha visto l’impiego di quattro pattuglie, unità cinofile e personale specializzato, con l’identificazione di 25 persone, il controllo di 15 veicoli e l’ispezione di 10 esercizi pubblici, oltre alla contestazione di una sanzione per ubriachezza molesta. L’intervento conferma la costante attività di controllo dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e l’efficacia del modello operativo integrato nel contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile.

20/06/2026 13:00
Cingoli, il marito della donna trovata senza vita in tv: «Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via»

Cingoli, il marito della donna trovata senza vita in tv: «Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via»

A distanza di giorni dal caso della donna trovata morta nella propria abitazione a Cingoli, la vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la testimonianza del marito, intervenuto in televisione nel corso della trasmissione “La Vita in diretta”. L’uomo, Luciano Perugini, 74 anni, ha ripercorso davanti alle telecamere i momenti precedenti al decesso della moglie, cercando di ricostruire quanto accaduto nell’ultimo periodo di convivenza. Nel suo racconto ha descritto un progressivo peggioramento delle condizioni della donna, avvenuto nell’arco di circa un mese e mezzo, fino alla morte. Durante l’intervista, il 74enne ha ammesso di aver gestito da solo la situazione in casa e di non aver coinvolto i soccorsi. Nel suo intervento ha dichiarato: «Mia moglie stava male, si è aggravata e poi è andata così. È successo tutto in un mese e mezzo. Forse è stata causa mia, ragioni sentimentali. Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via». La donna, Cornelia Daniela Merz, 65 anni, originaria della Svizzera, era stata trovata senza vita all’interno della sua abitazione, dove il decesso risalirebbe a diverse settimane prima del ritrovamento. Il caso era emerso dopo una serie di segnalazioni arrivate ai servizi sociali e sanitari del territorio, legate anche alla mancata presenza del figlio della coppia agli appuntamenti terapeutici e alle preoccupazioni di un vicino di casa per l’assenza prolungata della donna. L’intervento degli operatori aveva portato alla scoperta del corpo nell’abitazione di famiglia. Sul posto erano poi intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e magistratura. La Procura di Macerata ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause e la data del decesso. Nel frattempo il marito e il figlio sono stati trasferiti in una struttura a Fabriano e non risultano al momento indagati.

20/06/2026 12:50
Cingoli, dramma dell'isolamento: 65enne trovata morta in casa dopo due mesi

Cingoli, dramma dell'isolamento: 65enne trovata morta in casa dopo due mesi

Una donna di 65 anni è stata trovata priva di vita all'interno di un casolare situato nella frazione di Troviggiano di Cingoli, in una stanza dell'abitazione. Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di ieri, a seguito di una duplice segnalazione: da un lato il dipartimento di salute mentale di Jesi, che seguiva il figlio quarantatreenne della coppia e che aveva registrato la mancata presentazione del paziente, disabile, ad alcuni appuntamenti terapeutici; dall'altro un residente della zona, che aveva segnalato al Comune l'assenza prolungata della donna dal vicinato. Sul posto sono inizialmente intervenuti gli assistenti sociali e la polizia locale, i quali, dopo un primo sopralluogo all'interno della struttura, hanno richiesto il supporto delle forze dell'ordine. Nel casolare sono quindi confluiti i carabinieri della stazione di Cingoli, unitamente al reparto operativo e al reparto scientifico, i vigili del fuoco di Macerata, i sanitari del 118 e il sostituto procuratore Rosanna Buccini. Il medico legale Antonio Tombolini ha effettuato un primo esame esterno sulla salma della donna, confermando che il decesso risalirebbe ad almeno due mesi fa, e l'autorità giudiziaria ha disposto l'autopsia per chiarire con esattezza le cause e le circostanze della morte. Al termine delle operazioni di rilievo, il marito di 74 anni e il figlio di 43 anni sono stati presi in carico dal personale sanitario e trasportati in ambulanza all'ospedale di Jesi. In base alle prime risultanze investigative, l'episodio non risulterebbe riconducibile a problematiche di natura economica, bensì a un profondo quadro di disagio e isolamento sociale in cui versava il nucleo familiare, che viveva privo di un medico di medicina generale di riferimento e con ridottissimi contatti con l'esterno.

18/06/2026 10:10
Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico. L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio. Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza. I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo. Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale. Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio. Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza.  Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”.  Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti".  Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”.  Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”. Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.

16/06/2026 15:04
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