Il telegiornale di Canale5, sabato sera ha aperto con una triste vicenda che ha dell'incredibile: quella capitata a Mario Davidde, un pensionato 79 enne di Castelsantangelo sul Nera a cui sono arrivate bollette da pagare per oltre duemila euro relative alla casa che non ha più per via del terremoto.
Lo sconforto e la delusione per questa assurda vicenda fanno venire le lacrime agli occhi al signor Mario che esordisce affermando che lui le bollette le ha sempre pagate e vuole continuare a pagarle ma lamenta il fatto che a fronte di importi probabilmente errati, gli sia negata la possibilità di contestare gli addebiti. Le sue email e raccomandate vanno ad infrangersi contro il muro di gomma posto a difesa delle aziende fornitrici.
Gli vengono addebitati un conguaglio di 807 euro per consumi di energia elettrica fino al 2017 e altre fatture per un totale di 1400 euro relative alla fornitura di gas che l'uomo dice di aver contestato civilmente, ricevendo come risposte solamente estratti conto di fatture da pagare. "Io non posso contestare contro una macchina - conclude il signor Mario - che mi risponde sempre automaticamente che hanno ragione loro".
Presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa il programma scaturito dal progetto “Popolazione di Fenomeni” che coinvolge i Comuni di Tolentino (capofila), Bolognola, Castelsantangelo sul Nera e Visso.
Un progetto di spettacolo dal vivo finanziato dal decreto Mille proroghe della Regione Marche e finalizzato all’animazione delle zone terremotate con particolare attenzione a giovani ed anziani, ideato e coordinato da Empatia Comunicazione. Popolazione di Fenomeni perché in un territorio che più geo-fisico non si può, c’è una generazione di fenomeni con un fisico bestiale, per resistere agli urti della vita. Di fronte ai fenomeni della natura, si crolla, ma non si molla. Allora fronte comune, anzi, quadri-comune, per offrire “un attimo di pace sai” anche con l’aiuto dell’arte e della creatività.In programma una serie di iniziative che coinvolgeranno le popolazioni dei quattro Comuni e del loro territorio di riferimento. Si inizia festeggiando il Carnevale.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il Sindaco di Bolognola Cristina Gentili, il tesoriere della pro Visso Guido Maria Carioli, il Vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Alessia Pupo, in rappresentanza di Empatia Comunicazione Lorella Sampaolo, la segretaria della pro Loco TCT Novella Scalzini.
Il programma prevede una festa a Castelsantangelo sul Nera per i comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera e in serata per i ragazzi a Tolentino. Domenica 11 e martedì 13 febbraio Carnevale al Palazzetto sempre a Tolentino.
Domenica 18 febbraio festa con tutti i protagonisti di Frozen a Bolognola ed a fine febbraio festa conclusiva a Castel Santangelo sul Nera.
Questo il programma in dettaglio delle iniziative di Carnevale.
Sabato 10 febbraio, presso Il Campanaccio, a Castelsantangelo sul Nera, appuntamento da non perdere con “Porco Mondo! Pig Carnevale”. Si inizia alle ore 15.30 con Carnival Show, con giochi, spettacolo e animazione. A seguire L’Allegra Brigata: gran parata e premiazione delle maschere.
Alle ore 17, La Merenda di Peppa, divertimento in maschera e merenda con le mascottes dei maialini più amati dai bambini. Alle ore 18 Laurent Tetù racconta di essere il cugino della Befana e a volte, addirittura il fratello di Babbo Natale. Ai bambini presenti toccherà scoprire se questo bizzarro clochard tra un equilibrismo e una giocoleria dice la verità.
L’evento ad ingresso gratuito è promosso da Regione Marche, Comune di Visso e Pro Visso.
Questo il programma delle iniziative di Carnevale programmate a Tolentino e che si terranno al Palasport “Giulio Chierici”, in viale della Repubblica.
#carnevalealpalazzetto 2018.
Sabato 10 febbraio, dalle ore 23.30, Mood presenta Mood Night – Carnival Experience con Riccardo Prosperi, Filippo Del Moro, Simone Bellardinelli.
Domenica 11 febbraio, dalle ore 15.30 si da inizio alla festa con l’animazione per bambini, alle ore 16 si fa festa con “Il mondo delle principesse” personaggi e colonna sonora dei classici Disney, alle ore 17.30 da non perdere L’Allegra Brigata: gran parata e premiazione delle maschere.
Alle ore 18.30 spettacolo con “Soy Luna”, roller tribute show con canzoni, pattinate acrobatiche, belletti e giochi con i personaggi della famosa serie Disney. A tutti i partecipanti saranno offerti i dolci tipici carnevaleschi preparati dalle cuoche delle mense scolastiche comunali. Si ringraziano Orietta Leonori e Lorenzo Guardati per aver offerto la farina e Norberto Serangeli per aver offerto le uova e le cuoche e il personale delle mense scolastiche comunali per la preparazione dei dolci.
Martedì 13 febbraio, sempre al Palasport, tradizionale appuntamento con il Carnevale dei Bambini con l’animazione e la musica a cura della Balena Dispettosa.
Si ricorda che gli eventi di domenica 10 e martedì 13 febbraio sono ad ingresso libero ed aperti a tutti e promossi da Regione Marche, Comune di Tolentino e Pro Loco TCT.
Tra Preci e Visso il fiume Nera è tornato nel suo alveo originario. Si sono infatti concluse le operazioni sulla strada 209 "Valnerina", finalizzate alla deviazione del corso d'acqua al confine tra i due comuni.
Un tratto che era stato interessato da una grande frana a seguito del terremoto del 30 ottobre 2016, bloccandone per circa un anno la viabilità tra Umbria e Marche. A confermare la notizia della conclusione dell'operazione è l'Anas che ha realizzato i lavori. Con il fiume tornato nel suo naturale corso, adesso si procederà alla realizzazione del tratto definitivo che ricollegherà Visso e Preci. La riapertura a fasce orarie e a senso unico alternato è prevista per il primo febbraio.
La provinciale era stata riaperta, con limitazioni, nell'autunno scorso, grazie alla realizzazione di una bretella provvisoria, che ora è stata smantellata per lasciare spazio alla strada definitiva. (ANSA).
Prenderanno il via il 15 gennaio le operazioni per lo spostamento del fiume Nera nell'alveo definitivo, nell'ambito dei lavori per la ricostruzione della ex Strada Statale 209 "Valnerina", nel tratto gravemente danneggiato dal sisma del 30 ottobre 2017 nel Comune di Visso.
Lo rende noto l'Anas, precisando che si tratta di operazioni delicate, non compatibili con il transito dei veicoli. Per questo sarà necessaria la chiusura, in entrambe le direzioni, del tratto della ex statale in corrispondenza della frana.
Attualmente lungo la tratta il traffico è consentito in alcune fasce orarie. Il completamento di questa fase dei lavori è previsto entro il 31 gennaio. Gli interventi rientrano nel "Programma di ripristino delle strade colpite dal sisma", nell'ambito del quale sono al momento in corso lavori per oltre 110 milioni di euro e sono in fase di aggiudicazione appalti per complessivi 127 milioni di euro, mentre procedono le attività di progettazione ed approvazione dei restanti interventi. (ANSA)
Presentato a Visso il progetto "Porta della Sibilla", un percorso naturalistico, storico e culturale che si snoderà per 10 chilometri dentro il Parco naturale dei Monti Sibillini e che collegherà i Comuni terremotati di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata.
Verrà finanziato in parte dai fondi donati dalle Assemblee legislative delle Regioni di tutta Italia, che hanno raccolto un milione e 100mila euro per le popolazioni colpite dal sisma. Di questa somma, 470mila euro saranno destinati al progetto (che ne costerà circa 850mila) illustrato dai sindaci Giuliano Pazzaglini di Visso, Mauro Falcucci di Castelsantangelo sul Nera e dal sub commissario del Comune di Ussita Nunzio Di Martino.
A rappresentare i consiglieri regionali il coordinatore delle Assemblee legislative italiane Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e i colleghi dei Consigli regionali di Marche e Umbria Antonio Mastrovincenzo e Donatella Porzi. (Ansa)
Sarà il presidente Antonio Mastrovincenzo ad accompagnare, venerdì 12 gennaio, i colleghi dei Consigli regionali di Umbria, Donatella Porzi, Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, e Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop, coordinatore della Conferenza delle Assemblee legislative italiane, in visita nelle aree dell'Alto Nera interessate dal progetto di rilancio economico, turistico e sociale finanziato con le donazioni per le regioni terremotate raccolte lo scorso anno dalla Conferenza delle Assemblee legislative.
L'iniziativa inizierà alle ore 11 a Visso e si concluderà con una conferenza stampa alle ore 12 nella sede provvisoria del Comune, in località “Palombare”. Saranno presenti anche i sindaci dei comuni beneficiari delle donazioni, Giuliano Pazzaglini (Visso), Mauro Falcucci (Castelsantangelo sul Nera), Mauro Passerotti (commissario straordinario prefettizio di Ussita).
Nel pomeriggio in programma una visita alla scuola dell'infanzia donata dalla Regione Friuli Venezia Giulia al comune di Sarnano.
Consegnate stamattina a mezzogiorno dodici Sae a Castelsantangelo sul Nera.
”La gente voleva rientrare - ha dichiarato il sindaco Mauro Falcucci - È stata una giornata importante ma non di festa perché dopo sedici mesi ancora non sono state consegnate 40 casette e i nostri solleciti a cominciare dalla montagna per questioni legate al clima sono stati disattesi”.
"Le Sae, ha riferito il sindaco Mauro Falcucci, "non sono ancora perfette ma la direzione dei lavori si è impegnata a sistemare le cose che non funzionano". Le famiglie che hanno vissuto 14 mesi in albergo, "non ne potevano più di restare lontane, è stato importante farle rientrare". Finora, ha riferito il sindaco, sono state consegnate 23 casette su 63: "Ci siamo scusati con i concittadini per il ritardo. Le altre 40 Sae non saranno pronte fino a fine gennaio o febbraio". Avevamo suggerito di rafforzare le squadre per i lavori e di partire dalla montagna proprio a causa del meteo: non ci hanno ascoltato...".
Domani a Roma, Falcucci, il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, il commissario di Ussita Mauro Passerotti incontreranno De Micheli per fare il punto sul dissesto idrogeologico.
Oggi le Guide Professioniste AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) del Camoscio dei Sibillini Trekking, il Biologo Simone Gatto, e di Forestalp Tour Operator, nonostante le difficoltà del sisma e nonostante l'assenza di neve, hanno portato oltre 40 persone a passeggiare nei fantastici Prati di Ragnolo.
"Grazie a tutti! Affidetevi sempre ai professionisti, le Guide Ambientali Escursionistiche abilitate secondo la Legge della Regione Marche e iscritte a AIGAE" dice il dottor Gatto "garanzia di sicurezza e serietà professionale, oltre che di elevata preparazione culturale".
Tutto è bene quel che finisce bene, come il summit travestito da sopralluogo che si è svolto oggi in diverse aree SAE dell’entroterra maceratese. Al centro del vertice le polemiche contro il Consorzio Stabile Arcale - che ha l’appalto per la costruzione delle Sae - mosse dai sindaci di alcuni comuni che hanno riscontrato problemi nelle casette realizzate.
Il tour è partito alle ore 11 dall’area Sae di San Cassiano a Sarnano, dove c’è stato un tavolo di confronto a porte chiuse in una delle strutture non consegnate. Al summit sono intervenuti Angelo Borrelli (Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale), David Piccinini (Direttore della Protezione Civile regionale), Angelo Sciapichetti (assessore regionale alla Protezione Civile), Giorgio Gervasi (presidente del Consorzio Arcale) e il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli.
"C’è stato un equivoco sulla data di consegna delle Sae - ha dichiarato Borrelli - Abbiamo verificato che in quest'area le Sae sono tutte a posto, stiamo aspettando l'ultima certificazione che ci arriverà adesso relativa all'accensione delle caldaie. Ricevuta questa certificazione da parte dei tecnici il sindaco procederà a prendere le chiavi e consegnerà le soluzioni abitative d'emergenza alla popolazione" (la certificazione è poi arrivata in serata, consentendo di poter procedere all'assegnazione delle casette già nelle prossime ore, ndr).
“È stata l'occasione per un lungo confronto, in alcuni momenti anche (eufemisticamente) acceso - ha detto ai microfoni il sindaco Ceregioli - Questo pomeriggio, dopo aver richiesto espressamente tutte le certificazioni, mi sono stati consegnati anche i verbali di accensione e collaudo delle caldaie, per cui si è chiusa (finalmente e positivamente) la fase di verifica delle casette”.“Siamo qui per consegnare le casette, non per cercare le colpe - ha osservato Gervasi - I ritardi a Sarnano? Abbiamo consegnato le casette quando era il momento, abbiamo ricevuto la possibilità di allacciare le utenze luce, gas acqua, mercoledì prima di Natale, il giorno dopo siamo intervenuti e abbiamo lasciato in pressione gli impianti fino a mercoledì scorso, quando è venuta fuori una problematica. Abbiamo risolto tutto ieri sera, stiamo parlando di 48 ore".
La carovana dei "cinque big", seguita da un nutrito gruppo di giornalisti, si è poi mossa in direzione Caldarola. Lì alcune casette sono già abitate e i cittadini hanno dichiarato di essere soddisfatti. “Qui viviamo molto bene - racconta una coppia di signori mentre pranzano nella loro nuova casa - La casetta è a posto, non è come si dice. Siamo stati 13 mesi in Abruzzo, ora ci hanno permesso di tornare nella nostra città”.
“Appena arrivati non si poteva pretendere il Grand Hotel - racconta un altro abitante del villaggio - Qualcosa mancava ma si sono adoperati subito per risolvere i problemi”.
Il sopralluogo è continuato a Pieve Torina e poi a Visso per concludersi nel tardo pomeriggio a Castelsantangelo sul Nera. “Stiamo chiarendo le posizioni - ha affermato Gervasi (Arcale) - C’è un atteggiamento propositivo da parte di tutti, mi sento soddisfatto. I fatti lo dicono. Le Sae sono ben fatte e alcune sono abitate. Ci sono solo alcune finiture da sistemare”.
A Castelsantangelo sul Nera, al villaggio Sae di Nocria, c'era ad aspettare gli ospiti il sindaco Mauro Falcucci. “Ogni sopralluogo è sempre positivo - ha dichiarato il primo cittadino - Se fosse stato effettuato prima di Natale così da permettere alle persone di passare le feste a casa sarei stato contento, questo é il mio rammarico. A quanto pare il buon senso non è di casa per questo terremoto - ha continuato con tono amareggiato Falcucci - la montagna sarebbe dovuta venire prima perché ogni giorno che passa perdiamo cittadini e la montagna maceratese soffre. Voglio sottolineare una questione. La politica - ha concluso Falcucci - lasci fuori il terremoto dalla campagna elettorale. Il terremoto è una sconfitta per gli italiani e noi da sindaci stiamo soffrendo più degli altri”.
A tirar le somme della giornata all’insegna del controllo delle Sae, il bilancio sembrerebbe positivo. Il disagio di una popolazione che soffre resta, ma le parti si sono chiarite e soprattutto è risultato chiaro che tutti gli attori coinvolti nella realizzazione nell’approvazione e nella consegna delle casette remano in unico verso: far tornare tutti a casa quanto prima. Che oggi è, comunque, già troppo tardi.
"Difetti nelle Sae? Vedo che in realtà si trattava di finiture. E' possibile che casette costruite in 60 giorni debbano essere finite" e si procede per questo con il "collaudo". Lo ha detto oggi a Sarnano Giorgio Gervasi, presidente del Consorzio Arcale che ha l'appalto per realizzare le Soluzioni Abitative d'Emergenza anche nelle località marchigiane colpite dal sisma. Oggi il manager sta facendo un giro nel Maceratese per verificare la situazione insieme al capo della Protezione civile Angelo Borrelli, all'assessore regionale Angelo Sciapichetti e ai vari sindaci interessati, che avevano lamentato disservizi.
"Siamo qui per consegnare le casette, non per cercare le colpe - ha osservato dopo una riunione dentro una delle nove Sae di cui è stata rinviata la consegna -, le casette sono pronte per i cittadini, sono tutti soddisfatti". I ritardi a Sarnano? "Abbiamo consegnato le casette quando era il momento - ha spiegato -, abbiamo ricevuto la possibilità di allacciare le utenze luce, gas acqua, mercoledì prima di Natale, il giorno dopo siamo intervenuti e abbiamo lasciato in pressione gli impianti fino a mercoledì scorso, quando è venuta fuori una problematica. Abbiamo risolto tutto ieri sera - ha concluso Gervasi - stiamo parlando di 48 ore". (Ansa)
"Il senso di responsabilità di alcuni Sindaci dell’entroterra maceratese, dimostrato non consegnando le Sae ai propri cittadini, – ha affermato Renzo Leonori, Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata - è un atto condiviso appieno da questa organizzazione. Tale atteggiamento permette di recuperare il senso di appartenenza ad un territorio ed ad una popolazione, il senso di comunità, fatto di una identità condivisa, e la vicinanza ai cittadini più deboli minacciati non tanto dal sisma, ma da tutte le inefficienze e ritardi che ne sono derivati. Il senso di appartenenza ad una collettività, la nostra collettività, è l’investimento affettivo che persone appartenenti ad una stessa comunità, dimostrano giornalmente".
L'intervento del Presidente Leonori fa seguito alle recenti problematiche sollevate da alcuni Sindaci dei paesi maggiormente colpiti dal sisma che, viste le condizioni delle “Soluzioni Abitative in Emergenza”, le cosiddette casette destinate alle popolazioni terremotate, si sono rifiutati di consegnarle ai propri cittadini.
"Le Sae – prosegue Leonori - sono diventate non più luoghi, ma spazi intesi come contesti distanti dall’esperienza umana, più concetti quantitativi che qualitativi, dove chi ci abita fa fatica a costruire nuovi affetti e a garantirsi una nuova prospettiva sociale, una rinascita identitaria, un nuovo senso del luogo e non dello spazio. Non vogliamo che passi il concetto “meglio consegnarle a malo modo piuttosto che non consegnarle”. Tale distorsione deriva, è evidente a tutti, dall’assegnazione degli incarichi per la realizzazione di tali “incivili” costruzioni, a soggetti che con il nostro territorio non hanno nulla a che fare, e forse sono poco interessati al benessere delle persone".
Sulla stessa lunghezza d'onda, il nuovo Segretario Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata, Giorgio Menichelli: "Ci siamo chiesti, se le Sae fossero state realizzate dalle imprese del luogo, i risultati sarebbero stati gli stessi? Siamo convinti di no. Le nostre imprese hanno un rischio reputazionale troppo alto ed un attaccamento al proprio mercato locale fatto di senso di responsabilità sociale. Non darebbero nessuno spazio alla possibilità di diffusione di notizie e luoghi comuni negativi riguardanti la modalità di gestione della propria impresa, o di una realizzazione di un servizio non a regola d’arte, che inevitabilmente sarebbe in grado di compromettere in maniera talvolta irrimediabile, la fiducia, la credibilità sociale, la competitività e l’affidabilità relativa ai prodotti/servizi della propria attività economica. Se questi sono i presupposti, quale sarà la qualità costruttiva della ricostruzione pesante, quando ingredienti come l’appartenenza, l’identità al proprio territorio e il rischio reputazionale non vengono affatto presi in considerazione?"
"Da queste considerazioni – conclude Menichelli - deriva la nostra insistenza affinché le imprese locali diventino protagoniste indiscusse della ricostruzione pesante e affinché sia garantita loro l’opportunità di “sentirsi parte” perché, come diceva Gaber in una sua canzone: “l'appartenenza non è un insieme casuale di persone, non è il consenso a un'apparente aggregazione; l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé".
''Non ci sono le condizioni per la consegna, manca il collaudo finale dell'Erap sulle aree esterne e sulla funzionalità di arredi e impianti di riscaldamento: io così le casette non le consegno''.
Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci si aggiunge all'elenco dei colleghi che hanno protestato per le carenze nei lavori di finitura dell'urbanizzazione delle aree destinate alle casette dei terremotati e per i difetti delle stesse Sae. Per questo, annuncia all'ANSA, rinvierà a data da destinarsi la consegna alle famiglie delle 12 casette della frazione di Nocria, che era prevista prima di Capodanno. ''Ho scritto alla Regione Marche e all'Erap, l'ente preposto al collaudo finale, e aspetto una risposta. A 16 mesi dal terremoto a Castelsantangelo siamo fermi a 11 casette abitate''. Oltre alle 12 di Norcia il paese ne attende altre 40: ''ma con neve e pioggia chissà quando saranno pronte''.
(Fonte Ansa)
Questa mattina una delegazione del “Comitato per la lotta contro la fame nel mondo – ONLUS di Forli” composta da Sergio, Roberto e Michele ha consegnato una Terna meccanica New Holland B100C per la movimentazione terra.
Dopo il 24 agosto 2016 il Comitato di Forlì è stato vicino alla comunità di Castelsantangelo sul Nera, rapporto che si è consolidato dopo gli eventi catastrofici del 26 e 30 ottobre 2016.
"Proprio nel gennaio 2017, nel pieno dell’emergenza neve, la delegazione - racconta il sindaco Falcucci - venne a Castelsantangelo sul Nera e, ironia della sorte, era presente quando un incidente meccanico, durante la pulizia delle strade dalla neve, distrusse l’unica vecchia Terna che era adibita anche a spazzaneve. Durante il convegno dell’11 novembre 2017 sul tema “Sisma un anno dopo – Analisi, valutazioni e prospettive” tenutosi a Castelsantangelo sul Nera, al quale ha partecipato una delegazione del predetto Comitato di Forlì, Sergio ha annunciato che erano riusciti a raccogliere i fondi per donarci una nuova Terna in sostituzione di quella andata distrutta".
Il sindaco già in quell’occasione manifestò profonda gratitudine per la sorpresa e sottolineò quanto è grande il cuore degli italiani che non ha confini di sorta ed è sempre pronto ad aiutare nei momenti di bisogno. Oggi il mezzo annunciato è arrivato e sarà estremamente utile per le attività di supporto alla rimozione delle macerie specialmente all’interno delle Frazioni. Mauro Falcucci ha consegnano un attestato e un crest del comune quale segno di amicizia verso un Comitato ed una Comunità che con la solidarietà, l’impegno nel sociale e nello specifico per la lotta contro la fame nel mondo, rappresentano un esempio di altruismo senza eguali.
Continuano le azioni positive a favore delle popolazioni terremotate.
Mercoledì mattina, una delegazione della ditta SDF Group, guidata dagli Area Manager Raffaele Bruno e Massimo Gubbiotti, e della ditta SAI s.a.s., nelle persone dei titolari Ilari Fabrizio e Sergolini Loris e del meccanico Giancarlo Senzacqua, hanno consegnato un trattore SAME Explorer 105.4 DT MD LS al Sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci.
La Ditta SDF, come segno di vicinanza e supporto in favore del Comune di Castelsantangelo sul Nera dopo le devastanti e distruttive scosse del 2016, aveva difatti espresso l’intenzione di voler donare un mezzo per garantire l'apertura delle strade dalla neve durante il periodo invernale considerato che un pari mezzo nel gennaio 2016 andò, per un imprevisto meccanico, completamente a fuoco.
Grazie poi a successivi colloqui con il responsabile di zona della ditta SAME, nonché con il titolare della concessionaria SAME di Montegiorgio, si è giunti alla definizione del mezzo più idoneo, data la particolare conformazione del territorio comunale.
Il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, sempre pronta e attenta ad aiutare i piccoli Comuni, ha consentito di aumentarne la potenza da 80 a 110 CV necessari per la viabilità in montagna e il Comitato Fiera San Luigi e dal Comune di Ossana (TN) ha acquistato la lama spazzaneve, relative catene e una zavorra posteriore.
Una sinergia tra privato e pubblico che ha permesso di donare un mezzo moderno e idoneo per far fronte alle consuete e copiose nevicate che si verificano a Castelsantangelo sul Nera.
Mauro Falcucci ha espresso, anche a nome della Comunità, profonda gratitudine alla SAME Italia, alla Presidente della Fondazione Carima Rosaria del Balzo Ruiti, al Sindaco Luciano Dell’Eva del Comune di Ossana (TN) e al Comitato Fiera San Luigi.
Ai presenti il Sindaco ha consegnato lo stemma del Comune e un Crest raffigurante Castelsantangelo sul Nera come era prima degli eventi sismici dello scorso anno.
E’ stato altresì sottolineato che il Volontariato e il grande cuore delle tante persone che si dimostrano vicine ad altre comunità in momenti di grande difficoltà, sono espressioni di un popolazione che ha valori invidiabili, perché sempre pronti a manifestare concreta solidarietà, vicinanza e affetto
Un bacino d'acqua con una portata da 20 mila metri cubi a 1.765 metri di quota a Castelsantangelo sul Nera per abbeverare il bestiame degli allevamenti, per l'innevamento artificiale e come presidio antincendio.
Lo studio di fattibilità del progetto funzionale al rilancio dell'Alto Nera, colpito duramente dal terremoto del 2016, è stato presentato in Regione. L'iniziativa, che potrebbe costare un milione di euro tra impermeabilizzazione del bacino e servizi, è fortemente voluta da Cia e Copagri Marche, dal sindaco Mauro Falcucci e appoggiata dall'assessore regionale Angelo Sciapichetti.
"Lo studio di fattibilità - ha spiegato l'arch. Andrea Prosperi, uno dei tecnici che vi hanno lavorato - mostra che il progetto non ha impatto ambientale e sfrutta una fonte situata 30 metri al di sopra del bacino, con l'acqua che lo alimenterebbe in caduta".
FONTE ANSA
Vento di cambiamento alla Nerea. C'è infatto un cambio di guardia al vertice del consiglio di amministrazione della famosa ditta di Acqua minerale Naturale dei Monti Sibillini di Castelsantangelo sul Nera. Dal 1 gennaio 2018 alla guida dell'azienda subentrerà a Resparambia il signor Tommaso Rossi, originario di Fermo, ma residente da anni a Senigallia, che dovrà gestire il potenziamento, lo sviluppo e le altre iniziative che vedranno in prima fila l’azienda.
Un anno difficilissimo, a causa del sisma, che l’azienda che sulle proprie bottiglie porta il marchio del Parco del Sibillini, ha chiuso con un aumento di produzione (ben 84 milioni di bottiglie) ed anche di fatturato a dimostrazione che i momenti più neri possono comunque portare cose buone. La ditta aveva subito infatti danni strutturali ma ha continuato a lavorare con grande sacrifici da parte dei dipendenti che sono stati costretti ad emigrare lungo la costa con le proprie famiglie.
Ora la decisione del cambio ai vertici: l’imprenditore Carlo Resparambia, dopo 4 anni, all'inizio del nuovo anno passerà il testimone al neo socio e presidente Tommaso Rossi. Nell’assemblea ordinaria, tenutasi al ristorante La Locanda del Re di Pieve Torina è stato fatto il punto della situazione e dell’attività commerciale dopo l’uscita dal concordato del 4 ottobre scorso e sono state rinnovate le cariche sociali. L’azienda ha dimostrato un forte attaccamento al territorio insieme a tutti i suoi operai, ben 23 dipendenti, ed i sacrifici sono stati ripagati.
Mercoledì scorso, nella sede della Provincia di Macerata, hanno avuto luogo tre Conferenze di Servizi che avevano all'ordine del giorno l'esame dei progetti per la sistemazione ed il ripristino di quattro strade provinciali danneggiate dal terremoto; tra questi, l'intervento più significativo riguarda la Pian Perduto che collega, come noto, Castel Sant'angelo con il Monte Prata e Castelluccio.
Va ricordato che la Pian Perduto, tutt'ora chiusa nella parte superiore dal sisma 2016, riveste un'importanza strategica non solo per i residenti ma anche per l'intero comprensorio anche ai fini turistici e sportivi.
Il progetto, già vagliato nell'estate scorsa, prevede lavori per oltre 16 milioni di euro e, dopo la sua modifica, è stato di nuovo sottoposto all'apposita Conferenza; nei giorni prossimi, come ha assicurato l'ing. Soccodato sentito al termine dei lavori dal Presidente Pettinari, verrà avviata la procedura per l'appalto.
Sono stati inoltre esaminati ed approvati nella stessa giornata altri tre progetti sempre inerenti la viabilità delle zone terremotate. Gli interventi analizzati, oltre alla strada Pian Perduto, riguardano la messa in sicurezza e ripristino di un tratto della Falerense – Ginesina in località San Ginesio, della Sarnano – Sassotetto – Bolognola e della provinciale Sefro - Agolla. I progetti relativi alla strada per Bolognola e per Sefro ammontano complessivamente ad un milione e mezzo mentre per la Falerense - Ginesina sono previste opere per 295 mila euro.
I pareri necessari all'iter progettuale per la sistemazione delle quattro strade erano in parte già stati acquisiti dagli Enti interessati e questo ha consentito di concludere positivamente l'esame dei progetti.
Le Conferenze dei Servizi sono state presiedute, su delega del Soggetto Attuatore, dall'ingegnere Angela Maria Carbone; ad esse hanno partecipato in rappresentanza degli Enti interessati, la Provincia di Macerata con i geometri Bonfigli, Amici Abbati ed il Dirigente ing. Mecozzi, il Comune di Castelsant'Angelo con l'Architetto Guardascione e lo stesso Sindaco Falcucci nonché il tecnico del Comune di Sefro. Alla Conferenza è intervenuta anche la Regione Marche rappresentata dall'ing. Stefano Babini; presenti per l'ANAS gli ingegneri De Franciscis, Turione e Fidenzi unitamente ai progettisti degli interventi in questione.
“Inutile ribadire – precisa Pettinari che ha seguito le fasi conclusive dei lavori della Conferenza – quanto sia importante per il territorio ripristinare i collegamenti devastati dal sisma non solo per i cittadini residenti ma anche per le attività economiche della zona. E' chiaro che senza collegamenti non c'è nessuna speranza di rinascita”.
Finalmente c'è uno spiraglio positivo e una concreta prospettiva per una delle strade più importanti dell'intero comprensorio della Valnerina e del Parco dei Sibillini.
“Per il 7 dicembre prossimo – annuncia il Presidente – è stata convocata un'altra Conferenza dei Servizi presso la sede della Provincia. In tale circostanza verranno vagliati i progetti di ripristino stabilizzazione e messa in sicurezza con istallazione di reti paramassi sulle provinciali 135 Frontignano – Castelsant'Angelo ed Ussita – Casali ancora interrotte dopo il sisma 2016.“
A Monte Prata ieri la neve è scesa copiosa. E c'è già chi lamenta di non poter usufruire di quella che, stando ai fatti attuali, si prospetta come una stagione ottima.
"Oggi sta nevicando - scrivono sulla pagina Sci Club Monte Prata - e nevicherà per tutta la settimana. Le previsioni parlano di oltre un metro di neve".
E allora il messaggio è chiaro: la neve c'è ma non basta, infatti gli impianti restano chiusi.
"I signori dell'Anas - continua il post - e chi lo permette ci hanno fottuto la stagione e anche il futuro. Sì, anche il futuro. Stare fermi in una stagione che si presenta ottima e che sarebbe stata un volano eccezionale per la rinascita dei luoghi non è un peccato: è un delitto mostruoso contro le popolazioni colpite dal terremoto".
Quasi 12 mila euro raccolti dalle associazioni venatorie e piscatorie delle Marche sono stati destinati all'acquisto di 5 Lim (Lavagne Interattive Multimediali) per le scuole di altrettanti centri colpiti dal terremoto: Amandola, Venarotta, Caldarola, Pieve Torina e per la scuola di Visso frequentata anche dai bimbi di Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Le Lim sono già state consegnate.
"E' un'iniziativa concreta di solidarietà avviata un anno fa da cacciatori e pescatori sportivi" ha detto l'assessore regionale Moreno Pieroni, che ha lanciato un'altra raccolta fondi per il prossimo anno. Oggi associazioni (Federcaccia, Arcicaccia e Enalcaccia e Enalpescae enti locali si sono incontrati per la consegna di un simbolico attestato di consegna ai Comuni beneficiari. (Ansa)
Un progetto accolto con grande favore, quello firmato Contram, da tutti i comuni terremotati e dagli attori dell'entroterra maceratese.
L'azienda di trasporti di Camerino ha realizzato i suoi nuovi bus con delle immagini delle aree terremotate prima che il terremoto le devastasse.
"L'azienda Contram nasce in questi territori - commenta il presidente Stefano Belardinelli - Vorremmo ancora far girare le immagini e la vita di questo territorio come lo abbiamo conosciuto nei momenti più belli".
E difatti queste foto, che ritraggono non solo beni ambientali ma anche culturali, gireranno per tutta l'Italia e l'Europa per promuovere il paesaggio maceratese.
"La Contram ha colto la dimenticanza di questi luoghi - dichiara il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Falcucci - Chiediamo con forza il lavoro in queste aree. Senza il lavoro non può ripartire la montagna. Servono i giovani perchè serve che la montagna sia viva".