Commozione e gioia per il trionfo del "nostro" Cesare Bocci a "Ballando con le stelle". L’attore e la sua insegnante Alessandra Tripoli hanno battuto Francisco Porcella e Anastasia Kuzmina al televoto finale della competizione, dimostrando un grandissimo impegno, ma anche abnegazione e fatica.
Ma il momento più emozionante della serata è stata la sorpresa che gli autori del programma hanno fatto a Cesare Bocci: bendato, si è trovato davanti la moglie Daniela insieme alla quale ha ballato un valzer d'amore che ha commosso tutti.
Quando l’attore ha visto la moglie l’emozione è stata grande: i due hanno iniziato a ridere e si sono abbracciati. Un lungo sguardo, qualche parola e via alle danze. Vederli ballare insieme è stato un momento molto intenso sia per il pubblico, che gli ha dedicato una standing ovation, che per i giudici.
Un valzer sulle note di “Non andare via“ per la coppia che ha alle spalle una storia difficile, un passato che forse è riuscito nell’intento di legarli di più. “Cesare è un uomo fantastico, fondamentale” ha detto Daniela raccontando con emozione il loro rapporto e ricordando la disabilità che l’ha colpita 18 anni fa, quando ne aveva solamente 36, a seguito di un’embolia post partum. (a questo link il video).
“Praticamente l’abbiamo vissuta insieme la mia malattia – ha aggiunto durante l’intervista -. Ogni cosa che non potevo fare ero io che non potevo farla, però anche Cesare. Non ci siamo chiusi nel nostro dolore, anzi abbiamo fatto di tutto per uscirne fuori”.
Cesare Bocci, nato il 13 settembre del 1957, all’anagrafe Cesare Adolfo Bocci, è ormai famosissimo soprattutto per la sua interpretazione del personaggio femminaro Mimì Augello all’interno della serie italiana il Commissario Montalbano.
Fra i messaggi di congratulazioni, quello di Unicam: "Complimenti da tutta Unicam al bravissimo attore Cesare Bocci, nonché nostro laureato, che ieri sera ha vinto l'edizione 2018 di Ballando con le stelle. Tra gli studenti è ancora vivo l'entusiasmo della sua ultima visita a Camerino: lo aspettiamo nuovamente, questa volta per festeggiare insieme!". E un'eco arriva dal sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi, "collega" di Bocci: "Grandeeee, Cesare!!!! Cesare Bocci è nato a Camporotondo di Fiastrone e si è laureato in Geologia all'Università di Camerino".
A questo link, il video dell'acclamazione dei vincitori.
Nel testo semidefinitivo del Contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle c'é una parola che non ricorre mai. Quella parola, purtroppo, é terremoto. E la mancanza non è sfuggita a chi del terremoto proprio non riesce a dimenticarsi, ossia a chi tutti i giorni fa i conti con la devastazione e le incertezze che ha lasciato da quel maledetto ottobre 20016. Il Contratto di Governo, il cui testo é disponibile qui, tocca questioni di interesse nazionale e, evidentemente, la gestione dell'emergenza e della ricostruzione non lo sono.
"Se servisse una conferma ulteriore - scrivono amareggiati dal comitato Terre In Moto - del fatto che il disinteresse per i terremotati, ed in generale per le sorti del territorio colpito dal sisma, fosse una scelta che tocca tutte le forze partitiche l'abbiamo avuta.Nel cosiddetto contratto di governo, quella sorta di programma che dovrebbe regolare le attività del nuovo esecutivo Lega / M5s, non c'è un singolo punto sul terremoto e la ricostruzione.È un fatto chiaramente di una gravità assoluta e francamente inaccettabile e lo è ancora di più dopo i vari selfie della campagna elettorale e le comparsate che hanno caratterizzato il periodo del voto.Naturalmente anche qualora fosse stato inserito a livello contenutistico non avremmo avuto nessun tipo di garanzia e non saremmo stati sicuramente tranquilli, ma l'assenza totale la dice lunga sul fatto che siamo passati da "non vi lasceremo soli" (che comunque abbiamo visto dove ci ha portato) a 'non vi pensiamo proprio'.In un documento in cui la cosiddetta sicurezza viene declinata in ogni sua forma dal punto di vista del controllo e della repressione non si è trovato il tempo di declinarla nella sua accezione base, la sicurezza di una casa e del territorio che la accoglie. Andiamo a grandi passi verso i due anni di emergenza, e questo è un nuovo tassello, un macigno, da aggiungere alla storia".
Oggi, stando a quanto é dato sapere, matteo Salvini e Luigi Di Maio avranno un nuofo faccia a faccia per limare ed integrare il testo del Contratto di Governo. La speranza, da parte di quattro regioni messe in ginocchio dal sisma, é che sia anche l'occasione per riportare al centro una tematica, quella del sisma e della ricostruzione, che deve stare tra le priorità del nuovo Governo.
Spari nella notte in campagna, tra San Ginesio e Camporotondo. Le grida e il rumore degli spari hanno allarmato i vicini che subito hanno avvertito i Carabinieri.
Secondo le testimonianze raccolte, gli spari, indirizzati verso l'alto, sono stati esplosi per allontanare dei malintenzionati che si erano introdotti in una proprietà privata.
Spari nella notte anche la sera prima, sempre nelle campagne fra San Ginesio e Camporotondo, attribuibili in questo caso, molto probabilmente a cacciatori di frodo.
Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri.
Ha scatenato numerosissime reazioni l'articolo pubblicato dal geosifico Enzo Boschi, professore ordinario di Sismologia all'Università di Bologna, nella sezione Scienza di Agi (qui), in cui viene criticato aspramente il presidente di Ingv Doglioni e più in generale il metodo di lavoro di tutto l'istituto.
Il professor Emanuele Tondi, geologo e responsabile della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università di Camerino, non ci sta e spiega i motivi di tanta acrimonia da parte di Boschi verso i suoi ex colleghi.
"Il professor Boschi (ex Presidente Ingv) è in conflitto con il prof. Doglioni (attuale Presidente Ingv), proprio a causa degli eventi del 2009 a L'Aquila, come chiaramente emerge dalla sua intervista.
Quello che dispiace" afferma il professor Tondi "è che per motivi puramente personali, cercando di vendicarsi su Doglioni, non si fa scrupoli nè della "paura" delle persone, già duramente provate, nè di screditare un importante ed eccellente ente nazionale che lui stesso ha contribuito a creare.
L'Ingv non rassicura nessuno, come non lo faccio io. Con le sue note spiega semplicemente come stanno le cose, suggerendo sempre la stessa cosa: prevenzione.
Se leggete il mio post del 4 Aprile (qui), che è simile alla nota Ingv pubblicata poi il 6 aprile (qui), potrete leggere come quello che afferma oggi Boschi c'è già tutto. Ci sono i terremoti storici avvenuti tra il 1700 e il 1800 a nord di Muccia (tra Camerino e Cagli), messi per altro in relazione con gli eventi avvenuti nel 1703 più a sud. Questo però non significa che gli attuali eventi non siano comunque da considerarsi aftershocks associati ai forti terremoti di fine ottobre 2016. Poi, il prof. Boschi forse non sa che, a differenza de L'Aquila, a Muccia non sono note grandi faglie in grado di generare forti terremoti (come quelli di fine ottobre 2016).
Fossi in lui mi preoccuperei di più della zona di Tredozio in provincia di Forlì e Cesena, più vicina a Bologna, dove abita. La zona è ad alta pericolosità sismica e l'ultimo forte terremoto di magnitudo stimata pari a 6,1 è avvenuto nel lontano 1561".
(foto della Sezione CAI di Ascoli Piceno)
Auto danneggiata nello scontro con un istrice, il Giudice di Pace le dà ragione: la Regione condannata a pagare.
La vicenda risale al 16 gennaio 2015. La signora P.A. stava percorrendo a bordo della sua Peugeot 307 la SS 77 Val di Chienti, nel tratto di strada che da Tolentino conduce a Belforte del Chienti.All'altezza del km 66+300, la carreggiata stradale era stata invasa da un istrice, proveniente dall'argine sinistro, rispetto al senso di marcia tenuto dal veicolo, finendo contro la parte anteriore dell'automobile. Per l'animale non c'era stato niente da fare e la vetttura aveva riportato diversi danni: impossibile per la conducente evitare l'impatto. La donna, tramite l'avvocato Marco Belli, aveva avviato le procedure legali per veder riconosciuto il risarcimento dei danni.
Il Giudice di Pace di Macerata, avvocato Maria Giuseppina Vita, ha condannato la Regione Marche al pagamento di 1.950, euro, in favore dell'automobilista, a titolo di risarcimento danni, oltre al pagamento degli interessi legali dal sinistro fino al saldo effettivo. Ha condannato inoltre la stessa Regione Marche al pagamento delle spese del Giudizio in favore della stessa P.A.
Mercoledì 25 Aprile a Camporotondo si è svolta la tradizionale festa del Patrono, San Marco. La giornata di festa è iniziata Insieme ai tanti amici provenienti da Casalmaiocco, in provincia di Lodi, per inaugurare i giardini comunali e i giochi per bambini, ripristinati dopo l’utilizzo per la fase di emergenza dovuta al sisma. Questo è stato possibile grazie anche alla donazione che il Comune ha ricevuto dall’associazione “Operazione Ricominciamo” di Vanes Moro, dagli Alpini e dal Gruppo Agesci sempre di Casalmaiocco in Provincia di Lodi. Nel pomeriggio, dopo la benedizione dei mezzi agricoli, i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria hanno trasformato la piazza del paese in un laboratorio didattico a cielo aperto, realizzando un vero e proprio “viaggio” artistico, scientifico, manipolativo-creativo alla scoperta dei prodotti locali e di una sana e consapevole alimentazione. A salutare una piazza gremita di persone e bimbi festosi erano presenti la dirigente scolastica Fabiola Scagnetti, il sindaco Emanuele Tondi e l’insegnante Matilde Rinaldi, che dopo i consueti ringraziamenti hanno consegnato ad alcuni alunni della scuola primaria “la Costituzione Italiana” in una versione adattata, per commemorare il 70° anniversario della nostra Carta Costituzionale e la Festa della Liberazione d’Italia.La parola è passata, poi, ai bambini, che hanno presentato il progetto “Dall’orto alla Tavola”. Progetto realizzato nell’ambito del percorso formativo “Orto in Condotta” dell’Istituto Comprensivo Simone de Magistris, anche con la collaborazione di Valentino Lampa e Silvano Pieroni “volontari” dell’orto scolastico del Doposcuola “Arti e Mestieri” organizzato dall’Amministrazione comunale.Nel laboratorio “Mangiare ad arte”, alunni e maestre hanno dato vita a vere e proprie creazioni artistiche fatte con frutta, verdura ed altri cibi: lo scopo era di avvicinare in modo giocoso al consumo consapevole di alimenti spesso poco amati dai bambini, ma importantissimi per la salute del nostro corpo. Nel laboratorio “Ecosistema orto” gli alunni hanno illustrato il percorso scientifico-matematico fatto a scuola, col quale hanno progettato la riduzione in scala e la realizzazione di un plastico dell’orto scolastico; hanno mostrato un terrario, cioè un piccolo ecosistema autosufficiente, e infine hanno dato vita ad un laboratorio scientifico con esperimenti sul suolo e sulle caratteristiche del terreno. Nel laboratorio “Frutta e verdura in gioco” i bambini della scuola dell’infanzia hanno svolto attività manipolative con la pasta di sale e creato pitture artistiche utilizzando stampi a base di verdure.Contemporaneamente è stata allestita un’esposizione di cartelloni didattici e uno stand di prodotti realizzati a scuola dai bambini con le insegnanti e con la collaborazione di genitori e nonni: biscotti fatti dagli alunni dell’infanzia, vasetti di prezzemolo e basilico seminati e fatti germogliare a scuola, tagliatelle prodotte con la collaborazione di due splendide nonne – Anna e Ida – e confezionate dagli alunni della scuola primaria, che hanno realizzato anche l’etichetta con logo, nome, ingredienti e fasi di preparazione.Alla fine dei laboratori, i bambini si sono esibiti in uno spettacolo ritmico-musicale, diretti dall’insegnante Chiara Cirilli, consigliera comunale e “volontaria” del Doposcuola “Arti & Mestieri”.È stata una giornata emozionante, tra tradizione, solidarietà e momenti istituzionali, nella quale la scuola ha potuto mostrare un modo di fare didattica attivo e coinvolgente, sia per i bambini che per gli adulti.
Un movimento nato dal basso per rilanciare la microeconomia delle Marche colpite dal sisma, mostrare la propria vicinanza alle popolazioni dell’alto maceratese colpite dal sisma e far conoscere la bellezza e le ferite del nostro fragile entroterra al resto d'Italia.
“L’idea è nata a Marzo dello scorso anno da una telefonata con l’amica Roberta Grifantini di Camerino che ha subito accolto con entusiasmo la proposta di organizzare un cammino per la sua città, così come i miei fedeli compagni di cammino, Andrea Donzelli, Eraldo Bevilacqua e Luciano Grilli che mi hanno aiutata a concretizzarla” ci racconta Francesca Pucci, ideatrice dell’evento.
La prima edizione ha visto la partecipazione di oltre 130 camminatori provenienti da tutta Italia.
La stessa Roberta alla fine del cammino dello scorso anno ha lanciato un appello a nome di tutta la popolazione camerte: “Grazie al cammino abbiamo avuto con noi l’Italia più bella, quella della gente, aiutateci a mantenere alta l'attenzione, avremo bisogno della vostra presenza negli anni affinché l’Italia non dimentichi ciò che sta vivendo questo angolo di paradiso".
Queste parole ci hanno spinto ad organizzare la seconda edizione per tornare a camminare insieme, vivere questi meravigliosi paesaggi a passo lento, ascoltare chi li abita, riscoprire la bellezza ed il valore dei rapporti umani.
Tre giorni di cammino all'insegna della condivisione e della solidarietà per essere vicini alle popolazioni e sostenere in maniera concreta la micro economia dei paesi colpiti dal sisma attraverso il pernottamento nelle strutture ricettive, l'acquisto dei prodotti dell’enogastronomia locale offerti dagli esercenti di bar, ristoranti e locali presenti lungo tutto il percorso, ma anche quelli disponibili alla 12° edizione di ‘Cortili in fiore’, la celebre festa di primavera di Camerino alla quale i camminatori prenderanno parte domenica 29 Aprile.
Si tratta di un percorso ad anello di 65 km che partirà sabato 28 alle ore 9 da San Severino Marche e toccherà i paesi di Serrapetrona, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Pievefavera e Camerino per andare alla riscoperta di luoghi ricchi di suggestione a contatto diretto con realtà ambientali e naturalistiche di pregio e interesse.
L’iniziativa sembra proprio aver preso “piede”, in sole tre settimane dalla creazione dell’evento su Facebook sono state chiuse le iscrizioni con oltre 150 partecipanti provenienti anche queste volta da tutta Italia (Alessandria , Belluno, Bergamo, Como, Ferrara, Foligno, Milano, Perugia, Sassuolo, Ravenna, Roma, Reggio Emilia, Termoli, Treviso, Vicenza, Udine, sono solo alcune delle città di provenienza oltre alle tante città marchigiane). Da nord a sud, un’Italia unita sotto il segno della solidarietà. In Cammino per Camerino 2018, organizzato dall’associazione “Qui ed Ora” di Osimo, ha il patrocinio di Comune di Camerino, Comune di Camporotondo di Fiastrone, Comune di San Severino Marche, Comune di Serrapetrona, Comune di Osimo, Università di Camerino.
Collaborano all’evento: Cortili in Fiore, IoNonCrollo, Cooperativa Risorse, Federtrek, Movimento Tellurico, Sezione CAI di Camerino e San Severino Marche.
Il ricavato sarà interamente devoluto all’associazione IoNonCrollo (nata a Camerino a seguito dei devastanti eventi sismici di ottobre 2016 per contribuire alla ricostruzione fisica, morale e sociale dell’intero territorio camerte attraverso la realizzazione di un quartiere delle associazioni https://www.iononcrollo.org/ ) e ai commercianti del centro storico che malgrado tutto hanno deciso di non mollare, scegliendo la strada più difficile per poter dare alla propria comunità un piccolo spaccato di normalità creando il ‘Camerino City Park’, una tensostruttura di 2000 mq che ospita 50 attività commerciali della zona rossa. Un parco commerciale e vitale, punto di incontro per tutti coloro che vivono la Città.
Ancora di notte, questa volta alle 3,08. Una violenta scossa - di magnituto 3,6 secondo le prime stime - ha riportato la gente in strada su tutto l'Alto Maceratese. Il boato e poi pochi istanti che sono sembrati infiniti e che hanno risvegliato inevitabilmente una paura mai sopita in una popolazione che ormai da due anni fa i conti con il dramma del sisma. Al momento non si hanno notizie di feriti e nemmeno di danni. Secondo i dati forniti dal sito dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la scossa di questa notte ha avuto ancora una volta per epicentro la cittadina di Muccia (7 km di profondità).
Di seguito il testo della lettera aperta al sindaco di Camporotondo, professor Emanuele Tondi, a firma di Leo Marucci, consigliere comunale di maggioranza di Camerino
Caro sindaco, io purtroppo la penso diversamente.Credo che non sia questo il momento del buonismo a tutti i costi, anche in una famiglia ci sono momenti di screzio, non siamo alla Mulino Bianco.Mentre un sindaco, congiuntamente alla sua (ex) Unione Montana, cerca di aiutare non solo il territorio che rappresenta, ma tutti gli altri comuni che sono nelle sue stesse condizioni, un altro sindaco mette in bocca di altri parole mai dette. Ecco già questo è un primo fattore discriminante grave.Non riesco più ad essere buono: non possiamo più mettere tutto in un unico calderone, non passato un anno e mezzo e nelle condizioni in cui siamo.
Quando si parla di far tornare le persone nelle proprie case SIAMO TUTTI UGUALI, nessuno vuole fare distinzioni di nessun genere.Quando si parla di AIUTARE TERRITORI TERREMOTATI non siamo tutti uguali!Vantaggi fiscali, aiuti per la socialità e l'economia, lavori pubblici, etc, non possono seguire gli stessi criteri per tutta l'area del cratere. Sarebbe condannare a morte un territorio vastissimo. Se ho gli stessi vantaggi ad investire in un comune appenninico e a Tolentino, spiegatemi chi sceglierà il primo sito al secondo?
Qua non ci sono piazze per ritrovarsi, non si hanno negozi per i commercianti la vita è dura.Si può e si deve lavorare UNITI, ma solo quando avremo la piena consapevolezza e conoscenza gli uni degli altri, senza secondi fini politico elettorali.
Leo Marucci, consigliere comunale Camerino
La questione relativa a una possibile divisione in fasce dei Comuni del cratere del terremoto ha aperto una aspra polemica fra i sindaci di Camerino e Tolentino. Gianluca Pasqui e Giuseppe Pezzanesi non se le sono certo mandate a dire e lo scontro è finito anche sul personale.
A fare da "paciere" arriva il sindaco di Camporotondo di Fiastrone, il geologo Emanuele Tondi, che lancia un appello ad entrambi alla distensione.
"Cari Amici Sindaci Gianluca e Peppe e, per conoscenza, cara collega Rosa Piermattei" scrive Tondi "dispiace veramente molto leggere lo scambio di comunicati che vi siete inviati tramite la stampa e i social in questi giorni. Non tanto per l’oggetto del “contendere”, si possono avere idee diverse, ci mancherebbe, ma per i toni utilizzati, che rischiano di precludere ogni futura e quanto mai necessaria collaborazione.
Nei Vostri Comuni c’è l’Università, ci sono gli Ospedali, gli Istituti d’Istruzione superiore, la Contram, le Società di Servizio e tante altre cose VITALI per tutto il NOSTRO territorio. Noi (Piccoli Comuni) guardiamo a Voi con gli stessi occhi con cui i figli guardano i propri genitori.
Vi prego, fermatevi!!!
In questo periodo fare il Sindaco di un Comune come il vostro è veramente difficile, la solidarietà, credetemi, è incondizionata e totale. Ma incontratevi, discutete, e cercate di togliervi quei sassolini dalle scarpe che fanno male e camminare lentamente. Poi convocateci, per discutere insieme su come risolvere i tanti problemi del nostro territorio e delle nostre comunità. Ci sono tante battaglie da fare e opportunità da cogliere… fatelo (facciamolo) insieme;) #insiemeglielafamo".
Il sisma ha distrutto vite, case, luoghi di lavoro. E per molti, tutto quello che resta del “prima”, purtroppo, è il mutuo. Si può sospendere, non si può sospendere, conviene o meno sospenderlo, ci sono o non ci sono le condizioni per sospenderlo? Insomma: la fumosità, in una logica tutta italiana, la fa da padrona. E per tanti, troppi, l’ipoteca su un cumulo di macerie pesa come una spada di Damocle nel futuro di chi si trova, già di suo, costretto a riscrivere la sua vita.
E, come spesso accade, gli istituti di credito si trovano nella posizione privilegiata di distinguere cliente da cliente, interpretando secondo convenienza, anche a seconda degli istituti di riferimento, una norma che sembra scritta in funzione di tutti, tranne che dei terremotati.
E così, molti clienti, si sono trovati a fare i conti con le situazioni più assurde. Di seguito, si riportano alcune delle più eclatanti “interpretazioni” di Istituti Bancari del Territorio.
- Sospensione concessa solo se il proprietario di “Prima Casa” è anche il mutuatario; quindi, chi non rientra in questa “condizione” continua a pagare il mutuo pur avendo l’abitazione inagibile e in zona rossa;
- diversi titolari di mutui sono stati segnalati al CRIF come cattivi pagatori a causa della tardiva regolamentazione della sospensione da parte delle Banche;
- alcune Banche hanno intimorito i propri clienti comunicandogli che – se avessero sospeso il mutuo – molto difficilmente avrebbero potuto richiedere altri finanziamenti / mutui in futuro;
- per i mutui sospesi delle attività produttive, la Banca già ha comunicato che dal 2019 il mutuo riprenderà con il pagamento di una doppia rata mensile;
- una Banca di Amatrice - ad ogni sospensione - ha fatto firmare un nuovo piano di ammortamento calcolando, nello stesso, gli interessi per il periodo di sospensione.
A raccogliere le testimonianze di quei clienti che si trovano a fare i conti con queste situazioni è stato il Comitato Mutui Sulle Macerie, nato proprio per fare fronte comune e combattere la “disinformazione”.
“La Legge che prevede la Sospensione dei mutui sino al 31 Dicembre 2020 – scrivono in una nota diffusa nei giorni scorsi - sembra essere stata oggetto delle più ‘attente’ e ‘singolari’ interpretazioni da parte degli Istituti Bancari. Premesso che, all’Art. 21 dell’allegato alla Legge n. 172/2017 così si legge: ‘[…] Con riguardo alle attività economiche nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una 'zona rossa' [...] il termine di sospensione dei pagamenti […] è fissato al 31 dicembre 2020’.
Pertanto, la Legge sembrerebbe prevedere la sospensione fino al 2020 delle rate dei mutui qualora ci siano i seguenti requisiti: immobili “prima casa” e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. Ne consegue che, nulla da interpretare per le Banche, anzi, i mutuatari non dovevano far altro che presentare l’attestazione che l’immobile era sito in Zona Rossa. Nel caso di specie, molte persone, invece, si sono trovate a iniziare una vera e propria battaglia (persa) contro le Banche, pur avendo tutti i requisiti per rientrare nella sospensione delle rate dei mutui”.
Quanto alle “interpretazioni” degli Istituti di credito, il Comitato Mutui Sulle Macerie aggiunge: “I casi riportati sono tutti stati vissuti e raccontati da persone che non hanno alcun motivo di inventarsi ‘storie’, anzi, purtroppo, non hanno alcuna voce in capitolo. Ti trovi una ‘Banca’ che vuole toglierti anche quello che non hai più! E noi abbiamo diritto ad una soluzione, una possibilità per andare avanti, per continuare a lavorare… non per le Banche ma per la nostra vita! Una vita che ha il consenso di essere ‘devastata’ dalla Natura, ma non da uomini a cui non interessa cercare una soluzione per chi ha perso tutto. SE LA CARA IPOTECA ORA È UN CUMULO DI MACERIE ALLE BANCHE, ALLO STATO, NON INTERESSA”.
Un conto é il Contributo di Autonoma Sistemazione, un altro conto sono le procedure per abusivismo e un altro ancora aver trovato alloggio in camper, container o in strutture che non rientrano tra quelle previste dalla sanatoria. Ne é convinto il sindaco di Camporotondo, Emanuele Tondi, e, insieme a lui, tutti quei sindaci che non hanno sospeso il CAS per quelle persone che hanno scelto soluzioni di questo tipo dopo che il sisma ha distrutto le loro case.
Ma se il territorio fa già i conti con una burocrazia paralizzante, a volte é il territorio stesso a farsi autogoal. Questa volta la questione riguarda proprio il Contributo di Autonoma Sistemazione e la richiesta di chiarimento avanzata alla Protezione Civile della Regione Marche dal funzionario di uno dei comuni del cratere. Alla richiesta di chiarimento, infatti, la Regione avrebbe risposto che chi alloggia in container, camper o strutture simili, a seguito del "Decreto Salva-Peppina" non ha più diritto al CAS.
Da qui la decisione, da parte di molti comuni, di sospendere il contributo, sulla base del parere espresso, appunto, dalla Protezione Civile Regionale. Una decisione che, inizialmente, aveva riguardato anche il Comune di Camporotondo, fino alla scelta, da parte del primo cittadino, di assumersi le responsabilità di procedere in direzione opposta. Tondi ha così firmato un documento, con cui dispone "il pagamento del Contributo di Autonoma Sistemazione a tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta, senza alcuna variazione a partire dal 1 febbraio 2018".
Una scelta, quella del primo cittadino di Camporotondo, comunicata, insieme all'immagine del documento, con amareggiata ironia su Facebook: "Visto che c'è poca burocrazia, inventiamocene altra... mi raccomando, per stressare ben bene i cittadini terremotati e per far perdere tempo a comuni e uffici vari, dovessimo andare troppo veloci nella gestione dell'emergenza e ricostruzione, non sia mai. Poi, se va male, farò una colletta".
Dopo le ultime forti scosse di mercoledì 4 aprile, le persone delle zone terremotate del maceratese, pur vivendo nelle soluzioni abitative d'emergenza, hanno comunque ancora molta paura.
Lo racconta una pensionata alle telecamere di Mediaset, nel servizio che il Tg5 ha dedicato a questa nuova recrudescenza del terremoto, aggiungendo, con la voce rotta dall'emozione, come dopo aver perso tutto, si senta completamente abbandonata dalla stato. Il sindaco di Muccia, Mario Baroni, che nel suo comune conta il 90% di case inagibili, racconta come queste nuove scosse abbiano riportato indietro il tempo all'ottobre del 2016, con la paura che è tornata ai massimi livelli e le persone che decidono di andare a dormire nelle auto.
Come se non bastasse il terremoto, ci si mette anche la burocrazia cieca che si accanisce contro quelli che, potendoselo permettere, si sono costruiti una casetta di legno e adesso devono sloggiare, perché ritenute abusive. Le telecamere si spostano quindi dentro una di queste casette, con il paradosso del proprietario, che dopo 40 anni di servizio nei carabinieri, da servitore integerrimo dello stato, viene trattato adesso come un delinquente.Il servizio termina con le parole di Emanuele Tondi, sindaco di Camporotondo di Fiastrone, che ricorda come il famoso decreto "Peppina", fatto apposta per sanare le irregolarità di queste casette di legno, in realtà non serva a molto dato che i parametri sono molto restrittivi e sono pochissime le abitazioni provvisorie che vi rientrano.
Proseguendo il cammino dei progetti di natura interculturale, da tempo intrapresi dall'Amministrazione Comunale di Camporotondo, in collaborazione con i gruppi spontanei "Il Paese Rotondo" e "Camporotondo Cucine dal Mondo", sono state svolte azioni interculturali volte a proporre una cultura di pace, basata sulla conoscenza, il rispetto e sul piacere dello stare insieme, valorizzando le differenze presenti nel nostro territorio. Il progetto ha previsto tre giornate di festa interculturale, il 23, 24 e 25 marzo, nei principali luoghi di aggregazione della comunità: la sala consiliare, la struttura polifunzionale, la mediateca e l'ostello comunale. L'evento è stato caratterizzato dalla realizzazione di laboratori gratuiti, aperti alla cittadinanza e finalizzati alla creazione di composizioni artistiche, che sono state condivise pubblicamente il 24 e il 25 marzo.
LABORATORI: - Suoni dal mondo, tenuto da Chiara Cirilli, che ha coinvolto i bambini del doposcuola comunale (fascia 6-11 anni). - Storie dal mondo, in collaborazione con il gruppo di volontari di Camerino del programma nazionale Nati per Leggere e con la Libreria Il Nautilus di Tolentino, letture condivise in famiglia, per bambini da 0 a 8 anni. - Corpi narranti, percorso corporeo, condotto da Genny Ceresani, che coinvolgerà le donne italiane e migranti nella realizzazione di una performance, "Viaticum" che ha avuto come tema il viaggio e l'incontro. -Segni visivi, tenuto da Martina Basconi, laboratorio di esplorazione del proprio potenziale creativo attraverso l'Arte della Tessitura, finalizzato alla creazione di un'opera d'arte condivisa sul tema dell'integrazione, consegnata e presentata al Comune in presenza del Sindaco e l’Amministrazione comunale. -Io sono unico: cambiamenti, metamorfosi e originalità, tenuto da Irene ed Emilia di "Ognidomenica", attraverso la lettura di “Elmer, l'elefante variopinto”, costruzione di maschere libere a partire da materiale di recupero. - Cena etnica (Repubblica Ceca) e Aperitivo interculturale, show-cooking a cura di Camporotondo Cucine dal Mondo.
Il progetto rientra nell'ambito della campagna del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per la promozione "di azioni positive volte a contrastare le situazioni di discriminazione etnico-razziale attraverso la cultura"- XIV settimana di azione contro il razzismo. #perilversogiusto.
Il Sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi, e tutta l’Amministrazione comunale intende ringraziare Raffaella Baratta, Lucia Gatti e tutte le Mamme dell’associazione spontanea "Il Paese Rotondo“ per aver pensato e realizzato questo bel progetto.
E' morto a 53 anni all'ospedale di Macerata, Antonio Filoni, agente di commercio che da trent'anni lavorava per l'Edilcasa di Caccamo. Filoni era arrivato d'urgenza all'ospedale di Camerino per l'aggravarsi delle sue condizioni. Al nosocomio di Camerino era stato ricoverato alcuni giorni fa, poi le sue condizioni si sono fatte sempre più critiche tanto da portare i medici a decidere il successivo trasferimento nel reparto di rianimazione di Macerata, dove però è morto.
L'ultimo saluto ad Antonio Filoni, sposato con Sabrina e padre di due figli, Giulia e Lorenzo, si terrà nella chiesa tensostruttura di Caldarola, domenica 11, alle 14.30.
Amico di tutti, persona molto conosciuta e stimata, così viene ricordata dal sindaco di Camporotondo di Fiastrone, Emanuele Tondi: "Mai vorresti svegliarti con una notizia del genere... Il tuo sguardo ironico sulla mia ignoranza nel distinguere i caprioli dai cerbiatti e il tuo preciso monitoraggio buche e neve a Colvenale mi mancheranno Antonio. Sentite condoglianze alla Famiglia e a tutta la Comunità di Camporotondo. Un abbraccio, Emanuele".
A Camporotondo con l'arrivo della neve il comune ha creato un "Piano neve" anche per divertirsi. Nonostante i disagi provocati la neve è anche fonte di divertimento e gioia per i bambini, e non solo.
In collaborazione con il Bar Monia e l'Osteria il Sigillo, il comune di Camporotondo ha organizzato "Il Pupazzo di Neve" presso i giardini Campofiera con gli operatori del doposcuola "Arti e Mestieri" e le mamme del gruppo "Camporotondo il Paese Rotondo".
Per domani, martedì 27 dalle ore 14 ale 17 è invece prevista "l'Igloo, la casa del Polo Nord" e ai bambini sarà offerta cioccolata calda con panna per merenda.
Per finire mercoledì 28 "Storie e Fiabe dei paesi del Nord" presso la Mediateca comunale.
Ecco una gallery delle iniziative che già si sono svolte nel comune di Camporotondo.
A Belforte del Chienti, dopo una attenta valutazione delle condizioni meteo e della sicurezza delle strade, in accordo con i comuni di Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona, il sindaco Roberto Paoloni ha deciso di lasciare le scuole aperte per la giornata di domani lunedì 26 febbraio.
I mezzi spazzaneve sono allertati nel caso le condizioni dovessero peggiorare, i mezzi spargisale della provincia sono già operativi sulla viabilità di loro competenza mentre i volontari della protezione civile si stanno adoperando per lo spargimento del sale nei punti stradali comunali più critici, i dipendenti comunali sono in stato di reperibilità e siamo in contatto con gli altri comuni vicini per eventuali aggiornamenti.
Si raccomanda comunque attenzione alla guida e per chi si muove a piedi ad eventuali tratti scivolosi.
Elenco numeri utili:
Sindaco Roberto Paoloni 3922850107
Geometra Comunale Mauro Paglialunga 3341494480
Vigile Giorgio Aringoli 3343962269
Uffici Comunali 073395101
Firmato a Camporotondo di Fiastrone il documento di intenti per la sottoscrizione del Contratto di Fiume del Fiastrone e del Lago di Fiastra. Sempre a Camporotondo circa un mese fa è stato istituito il marchio collettivo "Fiastrone Natura", progetto di valorizzazione e tutela del territorio fortemente voluto dall'Amministrazione comunale.
Alla firma del documento del Contratto di Fiume erano presenti il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, i Comuni di Bolognola, Belforte, San Ginesio, Camporotondo, Cessapalombo, il Consorzio di Bonifica, Legambiente, Coldiretti, il presidente del Parco dei Sibillini, il progettista e presidente del tavolo nazionale del Contratto di Fiume Massimo Bastiani, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti. Infatti, sia la Regione Marche che la Provincia di Macerata hanno aderito alla firma. Gli oneri dell'incarico sono stati sostenuti dall'Unione Montana dei Monti Azzurri per 25mila euro. Il progetto dovrebbe essere completato per la fine del 2018.
I Contratti di fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. I Contratti di fiume sono riconosciuti dalla legislazione italiana all’art. 68 bis del Codice dell’Ambiente (DLgs 152/2006). I soggetti aderenti al CdF definiscono attraverso la realizzazione di un processo partecipativo un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo.
Il Documento d’intenti firmato a Camporotondo ha l’obiettivo di avviare il processo che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume (CdF) del Fiastrone e del Lago di Fiastra. Tale documento è stato redatto a seguito degli incontri del Comitato Promotore ed attraverso la raccolta delle conoscenze e delle principali istanze provenienti dal territorio.
L’ambito geografico di riferimento del Contratto riguarda il sottobacino del torrente Fiastrone, affluente del fiume Chienti. Il nome Fiastrone gli deriva, con tutta probabilità, dall’antico significato di fiume, corso d’acqua che caratterizzava con la sua presenza un abitato Piceno. La sorgente è situata ad una altezza di circa 1700 metri, nella testata della Valle del Fargno, nel Comune di Bolognola, tra il massiccio del monte Rotondo (2102 m) e il Pizzo Tre Vescovi (2092 m) e termina il suo corso come affluente di destra del fiume Chienti all’altezza di Belforte del Chienti.
Flavio Corradini, ex Rettore Unicam candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni del 4 marzo (uninominale, collegio n. 3 Macerata-Osimo), inizia a Camporotondo ad incontrare le singole comunità dell’entroterra maceratese. Presentazione del programma e discussione aperta sui vari temi di interesse per il territorio, insieme al Sindaco Emanuele Tondi, gli Assessori Roselli e Micucci, il tecnico Zamponi, il Senatore Morgoni e il Presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, Cittadini, studenti ed ex studenti Unicam.
La “politica che mi piace e quella che non mi piace”, inizia così la presentazione di Corradini, seguono le proposte per lo sviluppo del territorio, primo fra tutti un necessario investimento sui servizi fondamentali per le comunità che “resistono” in un ambiente bellissimo ma non “facile” . Non poteva mancare nella discussione il tema “terremoto”, che ha duramente colpito la Provincia di Macerata nelle zone montane e pedemontane. Condivisione da parte dei presenti sulla necessità di un testo unico per la gestione delle emergenze e la ricostruzione post-sisma in Italia. Non è possibile che ogni volta si riinizi da capo, afferma Corradini, perdendo mesi preziosi in cui le comunità rischiano di disperdersi e i territori, già svantaggiati, di subire il colpo di grazia. Necessaria anche una differenziazione delle normative in base al danno subito dai Comuni, afferma Morgoni, territori devastati come l’alta Val Nerina non possono seguire norme e decreti così stringenti e vincolanti. Da qui la proposta di istituire un “ufficio della struttura commissariale” nelle zone terremotate, che sia vicino e quindi di riferimento per Cittadini e Sindaci nel segnalare e risolvere le diverse problematiche legate al terremoto, ufficio che doveva essere istituito tempo fa ma che può ancora essere utile, visto il prolungarsi dell’emergenza e i tempi lunghi della ricostruzione.
Durante la partecipata discussione, il Presidente Feliciotti ha sottolineato l’importanza del “Contratto di Fiume”, strumento ministeriale per la riduzione del rischio idrogeologico, gestione e valorizzazione delle aste fluviali che, proprio pochi giorni fa, è stato firmato a Camporotondo per il bacino idrografico del Fiume Fiastrone. Fa parte di questo progetto anche il marchio collettivo “FIASTRONE NATURA”, istituito dal Comune per il distretto rurale biologico della Regione Marche, sottolinea il Sindaco Tondi.
Incidente sul lavoro nel tardo pomeriggio di oggi a Camporotondo di Fiastrone. Un operaio che stava lavorando su una strada è stato investito accidentalmente da un collega a bordo di un bobcat.
Immediatamente sono scattati i soccorsi e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il ferito all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita.