Una scossa di terremoto di magnitudo 2.5 è stata registrata alle oo.o5 di questa mattina nella zona di Muccia e Serravalle di Chienti.L'evento sismico si è verificato a una profondità di circa dieci chilometri ed è stato distintamente avvertito dalla popolazione del circondario di Camerino.Non si registrano danni a cose o persone.
E' iniziata ieri da Camerino la serie di visite che porterà Elena Leonardi, Vicepresidente Commissione Sanità nelle strutture ospedaliere regionali. Il capogruppo di Fratelli d'Italia intende visitare nel tempo tutti gli Ospedali marchigiani non tralasciando ovviamente proprio quei piccoli centri a rischio chiusura e depotenziamento che invece costituiscono dei presìdi fondamentali per la garanzia del sistema sociosanitario delle aree interne marchigiane. Per la Leonardi visitare i singoli presìdi ospedalieri è essenziale per comprenderne potenzialità e criticità. Questo per affrontare con consapevolezza una materia così importante come quella della sanità soprattutto in un momento in cui è incorso una profonda riforma oggetto di forti critiche spesso fondate. Nella visita che ha impegnato l'intera mattinata di ieri il consigliere di Fratelli d'Italia è stato accompagnato dal Direttore di Area Vasta 3 dott. Maccioni e dal Direttore Medico di Presidio, dott.ssa Faccenda. La Leonardi si è soffermata a parlare con medici ed infermieri toccando tutti i reparti del nosocomio di questa struttura piuttosto giovane e realizzata dopo il terremoto del 1997 ed apparsa pienamente operante con reparti eccellenti. Fra le problematiche segnalate troviamo la mancanza di personale e l'esigenza di rinnovare o riparare alcuni importanti macchinari. Quindi il presidio di Camerino è un'importante eccellenza che va mantenuta e vanno colmate le lacune sopra evidenziate, di qui l'impegno del Vicepresidente Leonardi. L'incontro con il dottor Maccioni è stato utile anche come occasione per affrontare il tema della ventilata chiusura della guardia medica a Porto Recanati durante i mesi invernali, per la Leonardi va conservato fortemente questo importante servizio sanitario a Porto Recanati.
Riunita ieri sera all'Abbadia di Fiastra di Tolentino dal Segretario Provinciale Settimio Novelli, la Direzione provinciale del Partito Democratico di Macerata incentrata sul tema Sanità, alla presenza del Presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli e del segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi. Presenti all'incontro tutti i dirigenti provinciali, i segretari dei circoli locali, gli amministratori delle città più importanti e i consiglieri regionali.Il segretario Comi, che ha introdotto il dibattito con una lunga e puntuale relazione, ha affrontato gli aspetti più delicati contenuti nella riforma sanitaria regionale: l'ospedale unico per acuti per il territorio provinciale, la rete degli ospedali di comunità, le risorse, il referendum, la rete dell’emergenza, il ruolo dei medici di medicina generale, i punti nascita, la medicina territoriale. Relazione condivisa all'unanimità da tutti i presenti."Voglio subito chiarire – ha detto Comi – che la riforma sanitaria regionale non prevede né tagli, né riduzioni di risorse dedicate ai servizi, ma maggiori investimenti che qualificheranno le strutture. Se oggi, infatti, impegniamo complessivamente 63.904.600 euro per la loro gestione, da domani ne impegneremo circa 68.177.880, quindi 4.273.288 euro in più.Le norme sono chiarissime e non sono suscettibili di interpretazione, pena il taglio del fondo marchigiano di 110 milioni di euro e il blocco delle assunzioni, invece indispensabili. Tutto questo – ha precisato Comi – si traduce nel fatto che negli 'ospedali di comunità' aumenteranno le risorse e si qualificheranno i servizi. Quindi per quanto riguarda il territorio maceratese, gli ospedali di Tolentino, Recanati, Matelica, Treia e Cingoli avranno più risorse: circa 1,3 milioni di euro in più rispetto al passato".Poi un passaggio dedicato all'ospedale unico."La scelta di un ospedale unico per acuti non è un capriccio del presidente, ma è lo stesso DM 70/2015 a prevederlo, nel momento in cui stabilisce che gli ospedali di primo livello sono previsti in un bacino compreso tra i 150.000 e i 300.000 abitanti. La provincia di Macerata ha circa 322.000 abitanti. Può fare eccezione un ospedale con caratteristiche montane come Camerino. Una struttura unica potrà garantire gli standard nazionali di sicurezza, qualità e alta professionalità.Il costo è quantificabile in circa 110/130 milioni di euro per circa 420/450 posti letto. Le risorse ci sono. Al ministero c’è un fondo di circa 520 milioni per gli investimenti. Questo può servire a coprire il 50% dell’investimento. Ma non dobbiamo illuderci. Bisogna prima sottoscrivere un accordo di programma con il ministero competente, come dice chiaramente l’ex art. 20 legge 67/1988. L’accordo di programma richiede un progetto chiaro non solo un’idea ed una disponibilità. La rimanente quota di investimento va poi a carico del bilancio della regione Marche, che approva i piani di competenza annuale e pluriennale con votazione in consiglio regionale. Le risorse da dedicare agli investimenti sono reperibili dentro una programmazione pluriennale. Serve la volontà politica.Tenere separati i due ospedali di Civitanova e di Macerata – ha sottolineato il segretario regionale – ha inoltre un costo. Per l’esattezza circa 20 milioni di euro all’anno che potremmo risparmiare ed investire in innovazione, personale, qualità”.Il Presidente Ceriscioli, a cui sono state affidate le conclusioni, ha ribadito la necessità di riformare la sanità per migliorare i servizi e ha sottolineato come negli anni i problemi non gestiti non hanno prodotto soluzioni ma, al contrario, hanno aumentato criticità e disservizi per i cittadini e gli operatori sanitari.“Su alcune strutture – ha ricordato Ceriscioli – c'è ancora il cartello con la dicitura 'pronto soccorso', ma in realtà non lo sono. È dai primi anni Novanta che non esistono più. Sono consapevole che fare queste riforme è molto difficile, anche perché c'è una grande distanza tra la percezione dei e la realtà delle strutture oggi esistenti. Certo c'è chi sta cavalcando e strumentalizzando questo percorso, senza mai fare una proposta. Il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha fatto una conferenza stampa per dire che vogliono dare un ruolo più incisivo al Consiglio regionale invece che alla Giunta, senza però – come al solito – avanzare una visione sanitaria.Dobbiamo, però, tenere a mente che le strutture ospedaliere sul territorio, così come sono, senza la riorganizzazione prevista da questa riforma sanitaria, vanno incontro ad una scadenza, così come stabilito dal decreto ministeriale 70/2015. Devono essere convertite entro dicembre 2016, obblighi di legge soprattutto dobbiamo presentare il piano al governo entro febbraio.Una riforma che, però, ho voluto seguisse binari precisi. Intanto, noi abbiamo voluto in primis mantenere le stesse risorse per ogni struttura di medicina territoriale e così sarà negli anni futuri. Continueranno gli investimenti sugli ospedali di comunità e la medicina territoriale che deve completare l'offerta con gli ospedali per acuti. Strutture, quelle del territorio, che non hanno i vincoli degli ospedali per acuti, e per questo potranno ricevere risorse in crescendo, modellate alle esigenze di una determinata comunità.È comprensibile che la chiusura dei punti nascita comporti la sollevazione popolare, difficilmente potrebbe essere altrimenti. Ma bisogna anche pensare che, per esempio a San Severino, le camere operatorie dedicate ai parti cesarei vengono riconvertite in servizi dedicati ad attività per acuti”.Una riflessione poi il Presidente l'ha dedicata alla necessità di realizzare un ospedale unico a Macerata. “Mettere insieme più strutture significa accentrare le turnazioni previste per legge, concentrando le attività e raggiungendo numeri più alti, che garantiscono più qualità e sicurezza ai servizi della struttura. Più qualità e più sicurezza che aiutano anche a drenare la mobilità passiva, che in questi anni è aumentata notevolmente. Nessuno pretende che domani mattina si giunga ad una soluzione per un tema così complesso, ma è sbagliato non entrare in un dibattito serio e costruttivo. È necessario che gli amministratori individuino i criteri per la realizzazione dell'ospedale unico. Sarà poi la regione a preoccuparsi delle risorse per un progetto che noi riteniamo strategico. Dire di chiudere uno dei due ospedali, tra quello di Civitanova e quello di Macerata, è una provocazione che qualcuno ha voluto strumentalizzare ma non è certo il disegno reale che ha la regione”.Molti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della Direzione: Loredana Riccio, Giulio Silenzi, Cesare Martini, Massimo Montesi, Romano Carancini, Roberta Belvederesi, Domenico Ulissi, Francesco Fiordomo, Franco Antonini, Stefano Norscini. Tutti hanno concordato sulla necessità di informare meglio i cittadini sui contenuti della riforma, di un maggior impegno per contrastare la disinformazione e le strumentalizzazioni, sull'esigenza di programmare l’investimento per un nuovo e moderno ospedale per acuti e, soprattutto, sulla necessità di andare avanti con le riforme. ? ?
E' finita ieri sera su Rete4 nella trasmissione di Paolo Del Debbio "Dalla vostra parte" la vicenda del dipendente delle Poste di Pieve Torina che nel maggio dello scorso anno era stato denunciato dalla Guardia di Finanza per truffa aggravata allo Stato.[video width="288" height="216" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/02/20160203-rete_4-dalla_vostra_parte_2030-205912241m.mp4"][/video]I Finanzieri della Tenenza di Camerino, dopo approfondimenti investigativi, avevano ricostruito 11 permessi per l’assistenza a persone disabili che l'uomo aveva chiesto al proprio datore di lavoro quando in realtà lo stesso era andato in trasferta in Italia ed all’estero per seguire la Juventus. Nel suo profilo Facebook annoverava, fiero, tra le sue attività il biglietto aereo comperato per seguire la Juventus in una partita di Champions League.Nulla da eccepire, se non fosse che in realtà quel giorno risultava assente del lavoro avendo chiesto un permesso che la Legge 104/1992 concede a chi deve prestare assistenza ai familiari disabili, in questo caso la madre dell'uomo.La notizia della trasferta all’estero del dipendente in un giorno di permesso della Legge 104 è arrivata alla Guardia di Finanza di Camerino che ha iniziato una ricostruzione analitica, non solo della trasferta postata sul profilo Facebook, ma delle altre giornate in cui lo stesso si era assentato dal lavoro avvalendosi dei permessi per l’assistenza di persone handicappate.Ieri la troupe di "Dalla vostra parte" è arrivata a Pieve Torina mentre l'uomo, ancora una volta dopo aver chiesto un permesso dal lavoro, saliva sul pullman per andare a Torino a vedere Juventus - Genoa. Alle domande del giornalista di Rete4, il dipendente delle Poste non ha saputo replicare altro che "non devo rispondere a lei. Parlerò nelle sedi opportune".Intanto, però, le sue trasferte le pagano i cittadini: infatti, le assenze di lavoro per l’assistenza alle persone disabili sono interamente coperte da danaro pubblico per effetto dei pagamenti effettuati dall’Inps.
Come ogni anno torna la festa più divertente, più colorata, più pazza di tutte.Ecco tutti gli eventi in programma da giovedì 4 febbraio a Macerata e provincia, per questo Carnevale 2016.L’Anap in collaborazione con Ancos, Meridiana e la società di formazione Imprendere srl, organizza la Festa di Carnevale per bambini che si terrà sabato 6 febbraio alle ore 16.00 presso l’Asilo Ricci di Macerata (via Dell’Asilo 36).L’ingresso alla manifestazione è gratuito, e i bambini presenti potranno godere della divertente animazione a cura del Gruppo Clown Avulss e imparare a preparare gustosi dolcetti grazie alla partecipazione degli allievi dei corsi di Imprendere.Anna Falchi attrice, showgirl e produttrice cinematografica sarà la madrina dell’edizione numero ventisei del Carnevale Maceratese in programma domenica 7 febbraio 2016. Carri, gruppi e maschere sfileranno nell’anello dei giardini Diaz come succede da quasi un quarto di secolo per un Carnevale Maceratese cresciuto di edizione in edizione.Sabato 6 e Martedì 9 febbraio 2016 Macerata Musei vi aspetta per il carnevale al Teatro Lauro Rossi con laboratori e animazione per bambini dai 5 ai 10 anni costo 5,00 euro. Prenotazione obbligatoria 0733 256361 - 271709Si terrà martedì grasso, 9 febbraio 2016, per il secondo anno, a San Severino, la grande festa di Carnevale per bambini organizzata da Villa Collio, in collaborazione col Ristorante Marisa e con la partecipazione de La Norcineria.Un grande evento specificamente studiato per le famiglie, per festeggiare nel miglior modo, nel giorno clou del Carnevale. Finalmente un pomeriggio interamente dedicato ai bambini, che proseguirà poi in serata con proposte anche per i grandi, dalle 21 alle 24 con i Mas Flow e Dj Bmas360 musica Revival e Balli di gruppo. Dalle 15.30 alle 19.30 a Villa Collio di San Severino, musica, animazione della Balena Dispettosa, spettacoli, sfilata delle maschere e tanto divertimento.Dal 5 al 9 febbraio 2016 si terrà la 51° edizione del carnevale Passotreiese. Info carnevalepassotreiese@gmail.comCarnevale tolentinate da sabato 6 a martedì 9, Palacarnevale in Piazza della Libertà a Tolentino.Mogliano, Carnevale dei bambini, 9 febbraio, Palazzetto, dalle ore 15.Porto Potenza, 7 febbraio, PalaPrincipi, dalle 15 alle 19.Corridonia, carnevale dei bambini, 6 febbraio, piazzale Fornace, dalle 14.30.La pro loco di Pioraco invita tutti i bimbi e le loro famiglie a divertirsi insieme sabato 6 febbraio dalle ore 15 presso l'istituto Sacro Cuore. Regali e presentazione per tutte le mascherine. Dolci e bevande, stelle filanti, coriandoli...e tanto altro da scoprire!Monte S. Giusto, 9 febbraio, dalle 14, vie del centro.Montecassiano, 9 febbraio, dalle 14, vie del centro.Montefano, 9 febbraio, dalle 14, vie del centro.Morrovalle, 9 febbraio, dalle 14, vie del centro storico.Sarnano, 9 febbraio, dalle 15 alle 19, Palasport.Recanati, Carnevale dei bambini, 9 febbraio, dalle 14.30 atrio palazzo Comunale.Carnevale portorecanatese, domenica 7 febbraio, con inizio alle ore 15 in Piazza Fratelli Brancondi di Porto Recanati.A Civitanova si festeggerà il Carnevale. Grande è l’attesa di questo evento che porterà nella piazza tanti bambini in maschera. Domenica 7 febbraio moltissimi i carri allegorici e gruppi che sfileranno nelle vie cittadine fino a piazza xx Settembre.Il carnevale a Pollenza si festeggerà domenica 7 febbraio a partire dalle 14.30. L’organizzazione, affidata alla Pro Loco “Corporazione del Melograno” col patrocinio del Comune di Pollenza, ha scelto infatti di anticipare i festeggiamenti alla domenica per consentire a la più ampia partecipazione delle famiglie. “Stelle s…filanti in piazza” è il titolo dell’evento che avrà inizio presso i Giardini del Donatore e che con una ricca sfilata di gruppi mascherati raggiungerà la centrale Piazza Libertà. La musica, gli scherzi e l’animazione tipica del Carnevale intratterranno grandi e piccoli e per allietare il palato e per l’occasione l’Amministrazione comunale offrirà dei dolci a tutti i bambini presenti. Le iscrizioni dei gruppi mascherati resteranno aperte fino a venerdì 5 febbraio, gli interessati possono contattare via mail la Pro Loco “Corporazione del Melograno” scrivendo a: prolocopollenza@libero.it oppure chiamando il n. 333.282172; per i gruppi iscritti che raggiungeranno i dodici elementi è previsto un premio offerto dal Comune di Pollenza.
Torna, ma timidamente, la neve a Camerino. La città ducale si è svegliata stamattina sotto ad un leggero manto bianco, dopo una breve nevicata che si era già fermata nelle prime ore della mattina. Niente da fare insomma per i bambini, proverbialmente amanti della neve, e gli appassionati, che ancora attendono una nevicata consistente dall'inizio della stagione invernale. Il calore del sole, complice un cielo eccezionalmente limpido, già da qualche ora sta sciogliendo quel poco che era restato sui tetti e sui campi, facendo tornare tutto alla normalità. Ma nevica o non nevica? Se le previsioni del tempo lo promettono, le temperature sembrano smentire. Imbiancate invece le montagne circostanti. Non si escludono aperture last minute degli impianti sciistici, ma quest'anno l'inverno sembra proprio non arrivare mai.
Una nuova allerta meteo per vento forte con validità dalle 18 di mercoledì 3 alle 12 di giovedì 4 febbraio è stata emessa dalla Protezione Civile delle Marche.Il rapido transito di un fronte freddo, a partire da nord, nella nottata fra mercoledì e giovedì e nelle prime ore della mattinata di giovedì, porterà rovesci e temporali sparsi e, soprattutto, vento forte da nord est lungo la costa con raffiche fino a tempesta e conseguente mare agitato.Il vento, nel pomeriggio di mercoledì, proverrà dai settori occidentali e sarà maggiormente intenso nelle zone interne, con raffiche fino a vento forte. Dalla serata si avrà una repentina rotazione da nord est ed una intensificazione lungo la costa fino a burrasca, a cominciare dal pesarese. Nella nottata il vento interesserà progressivamente tutta la fascia costiera. Nella giornata di giovedì l'intensità del vento calerà dapprima nel settore centro settentrionale e poi, da fine mattinata, anche nel settore meridionale.
Da Andrea Caprodossi e dal gruppo consiliare "Comunità e territorio" di Camerino riceviamo:Il nostro Sindaco non finisce più di stupirci.Qualche tempo fa, infatti, aveva fatto pubblicare sul sito istituzionale del Comune di Camerino un articolo dove utilizzava toni sarcastici e offensivi nei confronti dei suoi avversari politici, colpevoli, a suo dire, di aver proposto un’interrogazione sullo stallo della questione del Baratto amministrativo.In sede di Consiglio Comunale era stato chiesto al Sindaco di rimuovere tale articolo facendogli presente che il sito istituzionale del Comune non può essere utilizzato come valvola di sfogo del primo cittadino, ma (ci sembra pleonastico, eppure va comunque precisato) deve essere utilizzato a fini istituzionali, così come previsto dalla legge 150/2000. Ancora più imbarazzante è stato il silenzio in sede di Consiglio Comunale su chi avesse scritto tale articolo e chi avesse provveduto a pubblicare una cosa che la legge sanziona. Nessuno sapeva niente, sindaco compreso.Di fronte ad un atteggiamento così elusivo, ci è sembrato doveroso fare una richiesta formale, e al trentesimo giorno (l’ultimo utile), ci hanno risposto che a scrivere di pugno quell’articolo (comunque orfano di firma!) pensate un po’ è stato niente di meno che il nostro Sindaco! Probabilmente quando gli era stato chiesto in sede di Consiglio Comunale aveva perso momentaneamente la memoria! Quindi, ricapitolando, il nostro primo cittadino, con un esercizio di maquillage, ha preso delle sue dichiarazioni (rilasciate non si sa bene a chi) e ci ha fatto un articolo come se qualcun altro gli stesse facendo un’intervista!Ecco uno stralcio di quello che si leggeva sul sito:“Pensavo avessero sbagliato gli uffici, poi ho letto in fondo la firma del segretario del Partito Democratico, Andrea Caprodossi, ed ho capito che era tutto vero” – E’ il commento tra il sarcastico e l’amareggiato del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, all’interrogazione presentata dal consigliere Andrea Caprodossi sul baratto amministrativo…ecc. ecc.Effettivamente sembra proprio che un giornalista abbia raccolto il commento del sindaco, peccato che in questo caso le due figure coincidano! Evidentemente il primo cittadino, dalla ragguardevole vena giornalistica, non ha problemi a parlare di se stesso in terza persona..La prossima volta che scrive, però, per evitare inutili sdoppiamenti di personalità, consigliamo di farsi aiutare da un giornalista vero e proprio, in fondo ne abbiamo anche uno locale, lo stesso che compare e compariva spesso al suo seguito già durante le campagne elettorali. Per di più, a questo stesso giornalista, il sindaco ha deciso di concedergli un incarico per più di 14.500 euro, in barba alla crisi ed alle difficoltà che tanto sbandiera e che, a suo dire, costringono ad aumentare i tributi locali, a rinunciare a servizi essenziali, a negare contributi ad iniziative lodevoli e meritevoli ed a paventare l’esternalizzazione di servizi per la cittadinanza e la messa in mobilità del personale. Comunità e Territorio
Ancora successi a livello europeo per la ricerca Unicam.Il progetto di ricerca “Developing skills in the field of integrated energy planning in Med Landscapes / ENEPLAN”, che vede tra i partner anche l’Università di Camerino, ha ottenuto un importante finanziamento nell’ambito del programma ERASMUS Plus - Capacity Building in Higher Education.Di grande respiro internazionale il partenariato che vede la partecipazione alle attività di ricerca, oltre all’Università di Camerino, dell’Università di RomaTre, che è capofila del progetto, di enti di ricerca ed istituzioni italiane, maltesi, portoghesi, spagnole, libanesi, giordane ed egiziane.Il ruolo di Unicam, con il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Andrea Catorci della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, sarà quello di mettere a disposizione le proprie competenze per la definizione dei processi di valutazione ambientale e di impatto paesaggistico attraverso strumenti di analisi geobotanica e di ecologia del paesaggio.Il progetto ENEPLAN mira a colmare una lacuna nei programmi universitari, concentrandosi sulle fonti energetiche rinnovabili, sullo sviluppo e sulla pianificazione sostenibile di impianti rinnovabili. Tecnici, progettisti ed urbanisti, infatti, spesso non hanno sufficienti competenze in materia di pianificazione energetica; d’altro canto, gli esperti in sviluppo di fonti energetiche rinnovabili non hanno competenze in pianificazione territoriale ed ecologia del paesaggio.Il rapido e continuo sviluppo tecnologico nel settore rende, inoltre, difficile l’inserimento delle energie rinnovabili nella pianificazione delle attività didattiche e curriculari dei corsi di laurea, inserimento che è invece altamente auspicabile, soprattutto se si considera l'importanza di strumenti integrati per le strategie di pianificazione su scala non solo locale e nazionale, ma anche europea e globale.L’obiettivo è dunque quello di giungere, attraverso un approccio interdisciplinare, a far sì che ambiente, tecnologie, pianificazione e paesaggio siano tutte considerate nella pianificazione e nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Nello specifico, visti i Paesi coinvolti nella partnership, il progetto affronterà questa sfida nell’area mediterranea.Il tutto anche per offrire nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani laureati.
Sono Stefano Burotti con la tesi “Il principio di trasparenza. Applicazioni e limiti nelle amministrazioni”, Cecilia Mancia con la tesi “La responsabilità precontrattuale in materia di appalti pubblici” e Sara Morosi con la tesi “L’Aggiudicazione negli appalti pubblici” i vincitori del Premio “Arnaldo Quadrani”, premio fortemente voluto dalla famiglia Quadrani, dall’Amministrazione comunale di Serravalle di Chienti e dall’Università di Camerino, per ricordare la figura di Arnaldo Quadrani, Sindaco del Comune di Serravalle del Chienti dal 1980 al 1985, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. Fu senz’altro un’amministrazione di svolta, quella guidata dal Sindaco Quadrani, sia dal punto di vista delle opere strutturali (alloggi popolari, depuratore, scuole pubbliche), sia per quanto concerne la riorganizzazione della macchina amministrativa ed il rapporto cittadino-istituzione, sia da un punto di vista di sviluppo del potenziale turistico del territorio.I premi, del valore di 1.000 euro ciascuno, sono stati assegnati alle tre migliori tesi di laurea di studenti dell’Università di Camerino riguardanti le tematiche ‘Legalità, trasparenza e impegno del cittadino nella gestione dell’amministrazione pubblica per il bene comune’.La cerimonia di consegna, che si è tenuta giovedì 28 gennaio presso il Palazzo comunale di Serravalle di Chienti, è stata aperta dal benvenuto dei promotori dell’iniziativa, cui sono seguiti i saluti del Sindaco di Serravalle di Chienti Gabriele Santamarianuova, del Rettore dell’Università di Camerino Flavio, del Direttore della Scuola di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini. Sara Spuntarelli, Pro Rettore alle Pari Opportunità, Trasparenza Amministrativa e Valorizzazione della Persona e Fabrizio Lorenzotti, Delegato UNICAM alla Governance dell’Ateneo e normative, hanno illustrato le tematiche del Premio di Laurea.Ospite d’eccezione alla cerimonia Don Aniello Manganiello, sacerdote campano da anni impegnato contro la camorra e fondatore dell’Associazione per la legalità ‘Ultimi’.“Ragazzi fatevi i fatti degli altri. Che significa prendetevi cura degli altri, aiutateli, aiutiamoci. Mai come in questo momento storico ci manca la comunicazione diretta, quella autentica. Ci manca stringersi la mano, chiacchierare, ascoltare la voce. In quest'epoca di comunicazione virtuale, stiamo perdendo la comunicazione reale”: queste le parole con cui don Aniello Manganiello si è rivolto ai numerosi ragazzi presenti prima di portare la sua testimonianza sul valore ed il potere della legalità.“Il rispetto della legalità è di vitale importanza in ogni settore della nostra quotidianità, sia professionale e lavorativa che familiare – ha ribadito anche il Rettore Unicam Flavio Corradini. Esorto quindi tutti i ragazzi presenti a non aver paura di vivere nella legalità, nel rispetto delle regole e del prossimo. Come Ateneo abbiamo subito aderito con entusiasmo alla proposta della famiglia Quadrani e siamo molto soddisfatti per i nostri laureati”.
“Vivendo per tre mesi nel carcere di Camerino, ha rimpianto il carcere di Poggioreale.” Lo dice il signor Giuseppe, ieri sera in collegamento telefonico con “Radio Carcere”, la trasmissione di “Radio Radicale” condotta da Riccardo Arena.Trentasette anni, ex tossicodipendente, Giuseppe ha trascorso tre mesi nel carcere di Camerino ed è uscito di prigione lo scorso 23 dicembre. La sua testimonianza arriva a una settimana dalla relazione sulla giustizia del Ministro Andrea Orlando, in cui ha affermato che in Italia “nessun detenuto è sistemato in uno spazio inferiore ai 3 metri quadri previsto dalle raccomandazioni europee”.Giuseppe non la pensa proprio così. “Sono stato per un periodo in una cella di 19 metri quadri con 13 persone, poi in un’altra che aveva una capienza per due persone, ma eravamo in quattro”. Giuseppe ha vissuto, quindi, in circa un metro quadro e mezzo su letti a castello di tre piani, che spesso arrivano fino al tetto e da cui più di un detenuto nelle carceri italiane spesso cade provocandosi ferite.Come si vive in una cella sovraffollata? Giuseppe racconta che non si vive proprio bene.Le ore d’aria in cui Giuseppe aveva più di un metro quadro e mezzo erano 9, le altre 15 le passava in cella. “La sera dopo cena ti sentivi male perché non potevi fare niente, e non facevi niente nemmeno il giorno, perché nelle ore d’aria potevamo solo passeggiare nel corridoio del carcere, nell’ozio più totale”.Stare in una cella stretta e non poter nemmeno respirare: “Io non fumo ma mi hanno messo in una cella fumatori anche se soffro d’asma.” E non solo: mangiare o lavarsi, tutto diventa un problema. “Il cibo era zero, scadente e tutte le sere solo brodo e chi non ha soldi di cucinarsi in cella fa la fame. Per lavarsi avevamo 4 docce, ma ne funzionavano due e l’acqua era sempre fredda”.Le celle del carcere di Camerino sono non solo strette, ma anche umide e vecchie, e soprattutto prive di luce. “Le celle sono buie perché le finestre sono alte e oltre alle grate ci sono le reti metalliche che non fanno arrivare la luce. Vivevamo con la luce sempre accesa che ci faceva male agli occhi.” Sembra che il sole sul carcere di Camerino non sia mai arrivato. “Anche il cortile dell’ora d’aria era molto piccolo - racconta Giuseppe - e non entrava il sole perché le mura sono alte, non ci andava quasi nessuno tranne 4 persone a giocare a biliardino.”Il tempo nel carcere di Camerino, come in tanti altri istituti italiani, non passa mai. “Tenevano le celle aperte ma stavamo tutto il giorno a fare nulla - racconta Giuseppe - non esisteva un’attività lavorativa utile e così quando esci dal carcere sei arrabbiato più di quando entri, perché non c’è niente che ti aiuti a reinserirti nella società.”Il carcere di Camerino è un carcere piccolo e vecchio. Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 dicembre 2015, ospita 52 detenuti su una capienza regolamentare di 41 posti. E’ stato ricavato dalla struttura di un ex convento e ne ha ereditato gli spazi umidi e angusti. Ha una struttura a “L” con un corridoio interno su cui si affacciano 7 celle della sezione maschile, mentre al piano superiore sono situate 5 celle destinate alle donne.Anche il Garante dei Detenuti della Regione Marche, Andrea Nobili, riconosce che “a Camerino ci sono problemi di carattere strutturale: mancano gli spazi per le attività fondamentali dal punto di vista dell’aspetto trattamentale”. Delle attività a Camerino esisterebbe anche, “ci sono corsi come teatro o yoga, ma resta il problema degli spazi - spiega Nobili - spesso la cappella dove viene celebrata la messa viene usata per tutto”.Il Garante dei Detenuti delle Marche proprio questa mattina ha fatto visita al carcere di Camerino, insieme a una delegazione composta dall’Assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, e ai consiglieri regionali Sandro Bisonni del Gruppo Misto, Marzia Malaigia della Lega Nord e Elena Leonardi di Fratelli d’Italia.Sul fronte del sovraffollamento, denunciato da Giuseppe, il Garante parla di “una situazione adeguata dal punto di vista della popolazione carceraria di Camerino, con un leggerissimo sovraffollamento, ma niente di patologico”. Per Nobili “Orlando è nel vero nel dire che quasi nessuna realtà registra situazioni di vivibilità inferiori ai tre metri quadri. Anche nelle Marche con gli ultimi provvedimenti la situazione è migliorata.”Ad oggi, non esisterebbero dunque problemi di sovraffollamento a Camerino. L’unico punto debole di cui parla il Garante, oltre al problema strutturale, è rappresentato dal sottodimensionamento del personale. “La polizia penitenziaria, al di sotto del numero regolare di 10 unità, - spiega il Garante - a fronte di 46 agenti che dovrebbero essere presenti nella struttura, e anche gli psicologi, che sono in sottorganico, come in quasi tutte le carceri italiane.”Anche Giuseppe a “Radio Carcere” ha denunciato le difficoltà incontrate a Camerino dal punto di vista dell’assistenza psicologica. Lui, un ex tossico, come trattamento psicologico aveva ricevuto solo cure farmacologiche. “Quasi tutti nel carcere di Camerino avevano problemi di tossicodipendenza. - racconta - Mi hanno dato solo psicofarmaci come Tavor, gocce e tranquillanti, ma io li ho rifiutati perché stavo malissimo, invece gli altri detenuti si drogavano con gli psicofarmaci, che ti fanno dormire dalla mattina alla sera.”La cura delle malattie dei detenuti diventa più difficile se la malattia è fisica, in questo caso a causa di problemi burocratici e organizzativi, non sempre le cure adeguate alle persone che vivono in cella riescono ad essere garantite. “Se una persona sta fuori dal carcere può scegliersi il medico specializzato in una determinata patologia - spiega Samuele Animali di Antigone Marche - invece un detenuto deve aspettare che la Regione assegni un medico al malato”.E sempre Giuseppe a testimoniare quanto sia difficile curarsi in carcere: “Mi si era infiammata l’ernia al disco e mi hanno curato con la tachipirina, me ne davano 3 al giorno, ho chiesto altro ma mi hanno risposto che ‘le punture non le facciamo perché è vietato’.”
I Carabinieri della Compagnia di Camerino, nella tarda serata di ieri 28 gennaio, sono stati impegnati in un’attività di controllo coordinato del territorio finalizzata soprattutto al contrasto dei furti ed allo spaccio di stupefacenti ma anche alla prevenzione di incidenti stradali. Il servizio è stato predisposto su tutto il territorio di competenza della Compagnia ed ha visto impegnati circa 20 militari a bordo di 10 autovetture che hanno eseguito controlli stradali e vigilanza dinamica sia nei centri cittadini, dove sono stati controllati diversi esercizi pubblici, che nelle zone periferiche (zone industriali, giardini e parchi pubblici, stazioni ferroviarie e abitazioni isolate). L’attività eseguita ha permesso di ispezionare circa 100 veicoli ed identificare oltre 200 persone: 8 sono state infine le persone denunciate a piede libero.I militari delle varie Stazioni e del Nucleo Operativo e Radiomobile, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, a Matelica, hanno denunciato 5 giovani di età compresa tra i 18 ed i 22 anni mentre stavano consumando hashish. Le ulteriori perquisizioni eseguite sulle loro persone permettevano il rinvenimento di complessivi 20 grammi di droga (hashish e marijuana). Altre due persone, tali F.A., 65enne di Porto S.Elpidio, ed A.F. 34enne di Matelica, sono stati sorpresi alla guida delle loro auto in stato di ebbrezza alcolica accertata mediante l’etilometro e di conseguenza denunciati alla competente autorità giudiziaria.Sempre a Matelica, un giovane di origini albanese ma residente in loco, tale D.A. 32enne, è stato denunciato per porto abusivo di armi poiché trovato in possesso di un coltello a serramanico del genere proibito che aveva nascosto nel porta oggetti del proprio veicolo. L’attività di controllo del territorio, che rappresenta la principale forma di prevenzione in grado di incidere direttamente sulla soglia dell'allarme sociale con l'immediato risultato di impedire la commissione di reati e consentire il libero svolgimento delle legittime attività dei cittadini, resta, pertanto, il principale obiettivo da perseguire per la Compagnia Carabinieri di Camerino.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, ANVUR, ha espresso il suo giudizio: l’università di Camerino eccelle per qualità e governance.Il rapporto sull’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio ed il giudizio finale per Unicam è quello di “accreditamento soddisfacente”, seconda voce nella scala di valutazione dell’ANVUR.Tanti i punti di forza dell’Università di Camerino segnalati dall’agenzia nazionale. Primo fra tutti la governance dell’Ateneo, lo stretto contatto con un territorio a vocazione internazionale, l’attuazione di un confronto con il tessuto imprenditoriale e con le amministrazioni locali, la gestione informatica efficace delle informazioni contenute nei database di Ateneo, la trasparenza e la condivisione. E ancora: le politiche di incentivazione verso le donne e i giovani ricercatori, una politica di gestione delle risorse umane accreditata a livello europeo.Nel corso della visita all’università di Camerino compiuta dai 15 esperti valutatori della Commissione ANVUR, nel mese di marzo 2015, si sono svolti numerosi incontri e momenti di approfondimento e verifica, che hanno coinvolto i anche responsabili della gestione dei Corsi di studio, molti studenti e una larga parte del personale dell’Ateneo.“Unicam ha da tempo scelto di puntare sulla crescita qualitativa e per questo è consapevole del fatto che ognuna delle nostre azioni va sistematicamente programmata, realizzata con attenzione, tenuta sotto controllo e infine valutata. - ha detto con soddisfazione il Rettore Unicam Flavio Corradino - Tutte le esperienze che abbiamo fatto in questo campo hanno portato UNICAM a ‘metabolizzare’ le logiche del confronto sistematico e della rinuncia all’autoreferenzialità, al punto di introdurre esplicitamente nel proprio Statuto un sistema di assicurazione della qualità, come strumento primario di gestione monitoraggio e valutazione delle proprie azioni, anticipando di molti anni alcune modifiche del sistema di gestione degli Atenei”.
Malore nel primo pomeriggio per il magistrato Gaudenzio Giontella, molto noto a Camerino non solo per il suo passato di giudice oggi in pensione, ma anche per l’attiva partecipazione alle iniziative cittadine e all’associazionismo. Giontella, stando alle poche indiscrezioni trapelate, si trova ora ricoverato nel reparto di rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale di Camerino, in prognosi riservata. Intorno alle 15, 30, l’ex magistrato aveva raggiunto l’isola ecologica del Comune di Camerino, in località Rio, per conferire alcuni rifiuti ingombranti. Ma, prima ancora di iniziare a scaricare l’auto, si è sentito male. Lo ha fatto presente al personale e ad altri avventori che si trovavano nel centro di raccolta, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto è prontamente giunta una ambulanza insieme al personale del 118 che ha provveduto alle prime cure, prima di partire a sirene spiegate verso il vicino Pronto Soccorso di Camerino.
Ha destato viva soddisfazione a Camerino la notizia di questi giorni dell’arrivo di un cospicuo finanziamento per il completamento del nuovo polo scolastico, sito in via Madonna delle Carceri.Com’è noto, l’opera fu inaugurata il 10 settembre 2013, dopo un lungo e travagliato iter giudiziario innescato dalla denuncia di un privato, restituendo così alla città e al suo territorio un complesso scolastico che accoglie ora gli indirizzi “Scienze Umane”, “Linguistico”, “Sportivo” dei Licei “Costanza Varano” e i due corsi “Amministrazione, Finanza e Marketing” e “Costruzione, Ambiente e Territorio” dell’Istituto Tecnico “Antinori”. “La cifra in questione ammonta a 1,6 milioni di euro e sarà utilizzata per il completamento esterno dell’opera”, afferma l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, esponente del PD che si è speso perché questo finanziamento, recuperato dai fondi per la ricostruzione post terremoto, anche a seguito di un accordo tra Regione e Provincia, andasse a buon fine.I Dirigenti Scolastici degli istituti interessati hanno da sempre lodato l’amministrazione provinciale capace di dare una stretta sull’ultimazione dei lavori, che fino all’estate del 2013 sembrava un miraggio, dopo le lungaggini seguite alla complessa vicenda giudiziaria, ancora in corso. Da tre anni Camerino gode di una struttura all’avanguardia, con ampi spazi, moderna e funzionale, capace di accogliere le attrezzature e i dispositivi tecnologici di cui le due scuole sono ora dotate, grazie all’impegno dei due dirigenti che stanno attuando con impegno e determinazione il Piano Nazionale Scuola Digitale, uno dei perni della Legge 107/2015 (cd “Buona Scuola”). Ora sarà possibile porre in sicurezza l’area esterna al polo scolastico, ancora parzialmente transennata, mantenendo così fede al progetto originario che prevedeva anche un ampio parcheggio, la piantumazione di alberi, la sistemazione della viabilità della zona, oltre alla costruzione di un moderno auditorium, da ultimare. Continui sono stati i contatti e le sollecitazioni giunte in questi anni dai dirigenti scolastici interessati Giancarlo Marcelli e Francesco Rosati al presidente della provincia Pettinari e all’assessore regionale Sciapichetti, affinché l’opera venisse completata e che, seppur incompiuta, riscuote l’alto gradimento dei tanti studenti che la frequentano. Il PD e il gruppo Comunità e Territorio ringrazia in particolare l’assessore Sciapichetti per aver dato voce a queste istanze in Regione; un’azione seria e responsabile che andrà a beneficio dei giovani e di un’intera comunità scolastica.
Denaro contante e bottiglie di tutti i liquori Varnelli in produzione. È il singolare bottino del furto messo a segno nei giorni scorsi nella villa di una delle tre sorelle, Simonetta, titolari della nota azienda Varnelli. I ladri sono riusciti ad intrufolarsi nella villa di Pontelatrave, tra Camerino e Pievebovigliana, approfittando del buio e della assenza dei proprietari. Una volta dentro hanno arraffato il denaro contante trovato e qualche piccolo oggetto di valore, concentrando poi le loro attenzioni su un mobile-bar e portando via tutte le bottiglie presenti all'interno. Sull'accaduto indagano ora i Carabinieri di Camerino che, dopo la segnalazione, hanno provveduto a tutti i rilevamenti del caso. Non è escluso che il singolare furto sia frutto della fretta con cui i ladri hanno dovuto agire, ma nemmeno che possa essersi trattato di un colpo mirato, magari alla ricerca di bottiglie di particolare pregio e valore.
Ladri in una scuola di Camerino. Bersaglio dei malviventi nella notte scorsa il plesso scolastico in via Pieragostini (vicino alla chiesa di Santa Maria in Via) dell'Istituto Comprensivo Ugo Betti di Camerino. Qualcuno ha forzato una porta d'ingresso nel lato interno dell'istituto, che ospita classi dalla scuola dell'infanzia alle medie, e si è introdotto nella struttura, nell'atrio dove si trovano le macchinette distributori di snack e bibite. Lì i malviventi sono riusciti a portare via i pochi spicci contenuti all'interno di esse, per una somma di circa 50 euro, e sono fuggiti senza prendere altro o recare ulteriori danni materiali all'interno della scuola. Il personale scolastico si è accorto di quanto accaduto questa mattina all'apertura ed ha avvertito le forze dell'ordine. Sul posto i Carabinieri di Camerino che in queste ore stanno lavorando sulle immagini della videosorveglianza.
Bilancio senz’altro positivo, nell’anno appena concluso, quello conseguito dai Carabinieri della Compagnia di Camerino, impegnati quotidianamente nel contrasto ad ogni forma di criminalità e di illegalità. Importanti risultati sono stati infatti raggiunti grazie all’impegno delle undici Stazioni, che hanno competenza giurisdizionale sui venti comuni della giurisdizione raggiungendo così anche i centri più piccoli, e del Nucleo Operativo e Radiomobile. Nel 2015, gli arresti eseguiti sono stati 18 (+7), 536 sono le persone denunciate in stato di libertà, 40 quelle proposte per l’applicazione di misure di prevenzione. I reati perseguiti dall’Arma sono diminuiti passando dagli 839 del 2014 ai 789 del 2015 e di questi ben 453 sono stati scoperti. Anche i furti hanno subito un evidente calo rispetto al 2014 (da 289 a 213 con 38 persone denunciate in stato di libertà e 5 in stato di arresto), segnale questo che l’apparato di prevenzione posto in essere dall’Arma di Camerino, oculatamente distribuito sul territorio, ha operato secondo il programma prestabilito raggiungendo così gli obiettivi individuati. Particolarmente incisivo è stato il contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti ed al relativo uso, attività che ha consentito di sottoporre a sequestro circa 25 kg di droghe di vario tipo (3 arresti, 50 denunciati e 35 segnalazioni al Prefetto).Ma il 2015 ha visto anche i Carabinieri impegnati, sempre al fianco della popolazione, nell’emergenza neve, nei servizi di ordine pubblico per manifestazioni sportive, alcune anche di carattere nazionale, come la Tirreno-Adriatica, nelle celebrazioni a carattere religioso quali quelle del giubileo della misericordia. Inoltre, molto attiva è stata la presenza dei Carabinieri nel quadro delle iniziative volte a realizzare una forma di “sicurezza partecipata”; si rammentano, al riguardo, gli incontri con gli studenti degli istituti scolastici sulla formazione per la cultura della legalità e quelli con la popolazione per dare preziosi consigli al fine di prevenire furti e truffe, argomento questo molto delicato e spesso rimarcato attraverso il prezioso ausilio degli organi di stampa. Utili indicazioni al riguardo possono essere facilmente reperite anche sul sito web www.carabinieri.it. Da ricordare, infine, la presenza di pattuglie a piedi con militari in Grande Uniforme e mantello che in occasione delle festività natalizie, hanno percorso le vie del centro cittadino. Iniziativa che ha riscosso l’ammirato consenso della popolazione e delle autorità locali.“È stato un anno intenso, ricco di impegni" dichiara il comandante della Compagnia camerte, capitano Vincenzo Orlando "ma anche di soddisfazioni. Buoni sono stati i risultati conseguiti, non solo in termini di attività operativa ma anche, e soprattutto, di prevenzione e di vicinanza al cittadino. L’obiettivo finale era quello di fornire una presenza rassicurante dell’Arma dei Carabinieri e credo che lo scopo sia stato pienamente raggiunto. Per il nuovo anno il fine principale è quello di continuare sulla strada già intrapresa della prevenzione cercando di contenere al massimo il fenomeno dei furti, in special modo quelli in appartamento, che seppur mantenendosi su livelli decisamente inferiori alla media nazionale, costituisce un obiettivo primario nella provincia di Macerata, il tutto in perfetta sinergia con le altre forze di polizia presenti sul territorio ed in linea con le direttive impartite dal Comando Provinciale Carabinieri di Macerata”
Anche quest’anno l’Università di Camerino propone l’iniziativa “Porte Aperte in UNICAM” dedicata all’orientamento pre-universitario.L’importante appuntamento, che si rivolge in particolare agli studenti del quarto e quinto anno delle Scuole superiori, si terrà a Camerino nei giorni 21 e 22 gennaio presso il Palazzo Ducale e il Palazzo Arcivescovile, in Piazza Cavour.Nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.“I ragazzi che interverranno – sottolinea la Prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – avranno l’opportunità di conoscere da vicino il nostro Ateneo, i percorsi di studio, le professioni, di chiarire i dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.Nella mattinata di ciascuna delle due giornate, a partire dalle ore 9.30, sono previste l’accoglienza e la consegna del materiale informativo e alle ore 10.00 prenderanno il via le attività negli stand delle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute) e nei desk informativi sui servizi agli studenti.I partecipanti potranno così incontrare docenti, ricercatori, studenti universitari, referenti dei servizi agli studenti che illustreranno loro i corsi di studio e le relative professioni attraverso dimostrazioni, esperimenti, esperienze del mondo del lavoro, ma anche le opportunità e i servizi offerti agli studenti durante la vita universitaria, tra cui attività sportive e ricreative, opportunità di studio all’estero e agevolazioni e borse di studio.Arriveranno a Camerino molti studenti provenienti dalla Regione Marche ma anche da altre regioni italiane come Lazio, Puglia, Abruzzo e dal Veneto regioni che hanno visto la partecipazione di Unicam in diversi saloni dedicati all’orientamento universitario.Nel pomeriggio di entrambi i giorni, a partire dalle ore 14.15, nell’ambito della sezione “Costruisci il tuo futuro - Cosa vuoi fare da grande? Provaci insieme a noi. Segui il percorso scelto!” gli studenti potranno seguire attività interattive e di simulazione di esperienze professionali connesse ai corsi di studio dell’Ateneo e alle attività di orientamento. In parallelo gli insegnanti, i dirigenti scolastici, i docenti e i tutor Unicam potranno prendere parte ai Workshop a loro dedicati presso la Sala degli Stemmi del Palazzo ducale.
La fine di una relazione sentimentale non sempre rappresenta un male. “Un lungo periodo di crisi personale e lavorativa, poi la fine di una relazione sentimentale porta dolore e sconforto, ma anche voglia di vivere e di libertà”. A dirlo è Marco Francalancia, autore del libro “Cambiare si può – Una vita da surfista” (Italic Pequod)”, che sarà presentato sabato 23 gennaio a Camerino.Cambiare non semplicemente abitudini, ma in maniera radicale: da avvocato a surfista, dalle aule dei tribunali al mare aperto.Il narratore, un avvocato trentacinquenne, ha deciso di decide di mollare tutto, trasformando un momento di crisi nell’occasione di cambiare vita. Decide di inseguire i propri sogni e di fare della sua più grande passione - il windsurf - il suo nuovo lavoro. Ma inaspettatamente, si troverà di fronte a scelte del tutto impreviste. Un percorso di crescita umana e professionale, che partendo dall’Italia, attraverso Stati Uniti, Germania ed Egitto, lo condurrà alla ricerca di se stesso e non solo. Un viaggio introspettivo fra molte avventure e qualche disavventura che metterà a nudo idee e paure di un ragazzo come tanti.“Molto spesso non si ha il coraggio di cambiare, - confessa l’autore - finché un soffio di vento spazza via i punti fermi della propria esistenza, allora ci si rende conto che è possibile rimescolare le carte e giocare una nuova partita”.Nato a Camerino nel 1974, Marco Francalancia ha deciso di presentare il suo primo lavoro nella città che gli ha dato in natali ed in cui è cresciuto.Avvocato, ha esercitato la professione legale presso il Foro di Ancona, impegnandosi attivamente anche nell'associazione ambientalista “Legambiente” prima e nell'associazione dei consumatori “Movimento Difesa del Cittadino” poi. Attualmente è istruttore di windsurf, barca a vela e catamarano. “Cambiare si può – Una vita da surfista” (Italic Pequod) è il titolo del suo primo romanzo, che sarà presentato sabato 23 gennaio, alle ore 18, nell’Aula degli Stemmi di Palazzo Bongiovanni. Oltre all’autore, interverranno il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ed il presidente del Centro Universitario Sportivo, Stefano Belardinelli.