Principio d'incendio ad uno pneumatico: tanta paura, ma nessuna conseguenza questa mattina in via del Commercio, ad Ascoli Piceno. Il fatto è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina: l'anomalia ha riguardato un autobus della linea urbana.
Il conducente si è prontamente accorto del fumo che sprigionava una ruota posteriore del mezzo, invitando i passeggeri a scendere e allertando l'arrivo dei vigili del fuoco. I pompieri, provenienti dalla centrale di Ascoli Piceno con una autobotte, hanno circoscritto il principio di incendio, evitandone il propagarsi al resto della carrozzeria del pullman. Sul posto presenti anche gli agenti della polizia locale. I pendolari sono, successivamente, saliti su un mezzo sostituto.
Marco Ugo Filisetti lascia la guida dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche dal prossimo marzo per raggiunti limiti di età. Giunto ad Ancona, il 16 dicembre del 2015 con l’incarico di direttore generale, Filisetti corona, dopo più di sette anni nel capoluogo marchigiano, una lunga carriera nel mondo della pubblica amministrazione.
A Roma lo aspettano nuovi impegni, chiamato dalla segreteria tecnica del ministro Valditara a partecipare ai tavoli sull’attuazione dell’autonomia differenziata e sull’autorevolezza dei docenti.
“In questi anni ad Ancona Filisetti ha contribuito alla creazione di un modello marchigiano dell’amministrazione scolastica, tutto centrato sulla priorità della programmazione condivisa con gli altri attori del sistema d’istruzione (Regione, enti locali, Camera di commercio, Coni, Consulte provinciale degli studenti etc.) sulla cui base poi declinare e attuare le singole decisioni operative”, si legge in una nota dell’Ufficio scolastico regionale”.
“Frutti di questa impostazione sono stati, per esempio, il sistema centralizzato per la pianificazione dell’organico delle scuole, di supporto alle scuole sulla privacy, il progetto 'School-Work', finalizzato a collegare la programmazione dell’offerta formativa in raccordo con le con le richieste di figure professionali espresse dal territorio, o, sul piano più strettamente formativo e culturale, la creazione di 'Eroica', l’orchestra sinfonica delle scuole marchigiane, il progetto 'Tutti In Campo' integrativo dei campionasti studenteschi, che ha portato 60.000 studenti delle secondarie a sperimentare la pratica sportiva, le attività con le consulte degli studenti quali la ricerca studio “Genius Loci” o l’esperienza per il centenario del Milite ignoto”.
“Laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, Filisetti, dopo una breve esperienza come docente e l’esercizio dell’attività legale, nel 1987 entra in ruolo alla Provincia di Bergamo come funzionario direttivo e nel 1993 diventa dirigente”.
"Tre anni dopo è dirigente di ruolo in Regione Lombardia dove resta fino al 2003 per poi tornare in Provincia su delega regionale per occuparsi di sistemi informativi, attività produttive e programmazione. Nel 2009 approda al Ministero dell’istruzione come dirigente di prima fascia per occuparsi via via di politica finanziaria, bilancio, contratti e acquisti e sistemi informativi. È stato anche, per un breve periodo, direttore reggente dell’Usr Calabria”.
Nel frattempo, ricopre diversi incarichi di collaborazione professionale come segretario generale Ipab Bergamo e poi direttore della Fondazione Isb (ex IPAB), direttore amministrativo del Conservatorio “Donizzetti” della città e direttore del periodico d’informazione del Comune di Gorle (di cui è stato sindaco) “Gorleinforma” in quanto iscritto nell'elenco speciale dei direttori responsabili di periodici o riviste annesso all'Albo dei Giornalisti della Lombardia.
È stato, tra l’altro, anche componente dei consigli di amministrazione del Cnr e dell’ASI, membro del gruppo di lavoro per l’elaborazione delle linee strategiche per il sistema nazionale di valutazione del Miur e coordinatore del gruppo di lavoro Miur-Consip per le procedure di gara per i servizi esternalizzati nelle istituzioni scolastiche, componente del Consiglio superiore dei Lavori Pubbici, della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale presso il Ministero dell’economia e Finanza, Comitato interministeriale FAR per il finanziamento dei progetti di ricerca.
San Benedetto del Tronto. Si terrà oggi il processo d'appello per Santo Seminara, accusato di favoreggiamento e ricettazione: è l'ultimo capitolo giudiziario della tragedia che ha colpito la famiglia di Pietro Sarchiè, ucciso brutalmente nel 2014. Era il 18 giugno quando Sarchiè, commerciante di pesce di San Benedetto del Tronto, venne ucciso a Sellano di Pioraco a 61 anni, per una questione di concorrenza tra venditori ambulanti. Si trattò di una vera e propria esecuzione: poche ore dopo essere uscito di casa Pietro Sarchiè è stato fermato da Giuseppe Farina e dal figlio Salvatore: secondo le ricostruzioni l'uomo tentò di scappare, ma venne raggiunto da almeno sei colpi di pistola alle spalle, l'ultimo sparato alla nuca per giustiziarlo.
I killer hanno quindi dato fuoco al suo corpo e smontato i pezzi del suo furgone per impedirne il ritrovamento. Il corpo dell'uomo è stato trovato nei pressi di una chiesa diroccata nella Valle dei Grilli in provincia di Macerata. Per l'omicidio sono già stati condannati in via definitiva Giuseppe Farina e suo figlio Salvatore, rispettivamente all’ergastolo e a 20 di reclusione. Per Seminara, la procura di Macerata ha presentato ricorso contro la sentenza che lo aveva condannato a tre anni e mezzo: da qui l'udienza d'appello di oggi: insieme alla procura hanno presentato ricorso i legali dei Sarchiè, Nicodemo Gentile e Alessia Modesti: "Tre anni e mezzo sono troppo pochi, ha contribuito a nascondere le tracce dell'omicidio". L'imputato invece, con gli avvocati Manuela Castani e Nicola Pandolfi rigetta le accuse e chiede l’assoluzione.
++ AGGIORNAMENTO 21 FEBBRAIO ++
L'imprenditore edile Santo Saminara, accusato di favoreggiamento nella vicenda dell'omicidio del venditore di pesce sambenedettese, è stato assolto.
(In foto Pietro Sarchié)
Ancora l'ennesimo incidente, nella tarda mattinata di ieri, avvenuto lungo la A14 nel territorio di Grottammare, proprio nella famigerata galleria Castello, direzione nord.
Il tamponamento, che ha coinvolto diversi mezzi, fortunatamente non ha avuto conseguenze tragiche come quelle dei sinistri avvenuti nelle ultime settimane, nello stesso tratto autostradale. I conducenti delle auto coinvolte sono rimaste feriti: si tratta di due ventenni di Ascoli, che sono stati immediatamente soccorsi e trasportati dal 118 al pronto soccorso di Ascoli.
Una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche (Cnsas) è intervenuta sulle colline di Cupra Marittima (Ascoli Piceno) per prestare soccorso a un uomo infortunatosi durante il taglio di un albero in un fosso.
Dalla centrale operativa del 118 è stato richiesto anche il supporto dell'elisoccorso Icaro 01, che ha atterrato sul posto: medico, infermiere e tecnico del Cnsas.
L'uomo è stato stabilizzato e poi trasferito con il verricello a bordo per il trasporto presso il trauma center di Ancona Torrette. Presenti sul luogo dell'accaduto i vgili del fuoco di Ascoli Piceno, un'ambulanza del 118 e la polizia locale.
Nella notte del 19 febbraio, nel tratto marchigiano dell'A14 Bologna-Taranto, "termineranno, come da cronoprogramma, le lavorazioni all'interno delle gallerie S. Basso, Cupramarittima, Acquarossa, S.Cipriano, Castello di Grottammare in direzione Sud". Lo comunica la Società Autostrade.
A partire dalla mattina del 20 febbraio, verranno pertanto avviati gli interventi di potenziamento degli impianti del fornice Sud della galleria Monterenzo (compresa nel tratto di A14 tra Grottammare e San Benedetto del Tronto) e le attività di ammodernamento all'interno della galleria Pedaso Nord (compresa nel tratto di A14 tra Pedaso e Grottammare).
"Le opere saranno realizzate esclusivamente in fascia notturna - precisa Autostrade - per minimizzare gli impatti sul traffico. In orario diurno (6-22) verrà garantito al traffico l'utilizzo di entrambi i fornici dove sarà percorribile una corsia per ciascun senso di marcia".
"Nelle fasce orarie con flussi più intensi potrà inoltre essere attivata una corsia supplementare nella direzione di marcia con traffico prevalente. Le attività saranno effettuate in fascia oraria notturna grazie all'installazione di uno scambio di carreggiata".
La Regione Marche, nell’ambito della programmazione degli interventi in favore di “anziani non autosufficienti” e della “disabilità gravissima”, ha messo a disposizione 5 milioni e 550 mila euro di fondi nazionali e regionali per realizzare gli interventi, disciplinando l’utilizzo dei fondi regionali.
“Una notevole mole di risorse – ha affermato il vicepresidente e assessore alla Salute e Servizi Sociali, Filippo Saltamartini – che abbiamo deciso di attingere dai fondi del programma operativo complementare Poc Marche 2014/2020 con lo scopo di integrare le risorse del Fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza e aumentare il numero di beneficiari. La somma stanziata sarà messa a disposizione per avviare le procedure territoriali da parte degli Ambiti territoriali sociali e realizzare progressivamente i livelli essenziali delle prestazioni sociali Leps.”
Per quanto concerne gli anziani non autosufficienti è previsto un assegno di cura, cioè un intervento rivolto ad anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti che consiste in un contributo mensile di importo pari a 200 euro. Sarà erogato dagli ATS sulla base di graduatorie predisposte a seguito di appositi avvisi pubblici. Altro intervento è il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD), gestito dai Comuni o dagli Ambiti Territoriali Sociali e rivolto unicamente ad anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti. Il SAD è costituito da un insieme di interventi di natura socio–assistenziale, tra loro coordinati e integrati, erogati al domicilio del beneficiario destinato prevalentemente a soddisfare bisogni essenziali come il governo della casa, la cura della persona, le relazioni umane.
Nel 2020 hanno beneficiato di queste misure 3617 anziani non autosufficienti attraverso risorse che sono state ripartite in base a criteri riferiti principalmente al numero di anziani ultra 65enni o con 85 e più anni non autosufficienti residenti nell’Ambito sociale in rapporto alla popolazione regionale nelle stesse fasce di età
In relazione alla disabilità gravissima i beneficiari sono invece le persone di qualsiasi fascia di età che hanno ottenuto il riconoscimento della condizione di disabilità gravissima da parte delle Commissioni sanitarie provinciali. Si tratta di un contributo una tantum, quantificato sulla base del fondo complessivo e delle istanze presentate, con criteri di riduzione del contributo se il disabile è inserito nel percorso di istruzione/formazione o in un centro socio-educativo riabilitativo diurno oppure in un centro di riabilitazione.
Sono state destinate per la realizzazione dell’intervento risorse per 3 milioni di euro che saranno ripartiti in proporzione a quanto riconosciuto ad ogni singolo Ats per gli interventi a favore della disabilità gravissima tenendo conto delle rendicontazioni presentate dagli Ats relative all’annualità 2021. Di questa misura hanno beneficiato nel 2021 3.873 persone. Nello stesso anno il 51,05% degli utenti beneficiari del contributo per la disabilità gravissima era costituito da anziani over 65 ai quali è andato il 57,34% delle risorse.
Due azioni rivolte alle famiglie che svolgono un ruolo di cura del familiare affetto da Sla e da malattia rara, sono state decise ieri dalla giunta regionale attraverso due distinti provvedimenti con i quali vengono stanziati complessivamente 2 milioni e 50 mila euro.
“Si tratta del consolidamento e prosecuzione di misure di politiche sociali positivamente collaudate a favore delle famiglie – ha spiegato il vicepresidente e assessore alla Salute e Servizi Sociali, Filippo Saltamartini - famiglie che hanno in carico un malato grave e a cui la Regione – ora attraverso le Ast – riconosce per gli affetti da Sla o di giovani con malattie rare o portatori di handicap grave, un contributo mensile commisurato sulla gravità della malattia. Lo scorso anno i beneficiari raggiunti sono stati complessivamente 210, 150 affetti da Sla e 60 da malattie rare".
Più in particolare, per quanto riguarda i malati di SLA, per le famiglie “caregiver” sono stai messi a disposizione 1 milione e 350 mila euro che saranno erogati attraverso l’Azienda territoriale sanitaria di residenza, alla quale va presentata la richiesta di contributo per beneficiare mensilmente di 833 euro se il malato si trova nella condizione di poter respirare autonomamente senza l'uso continuativo di macchine; o di 1000 euro se tracheostomizzato e respira attaccato continuamente ad una macchina per la ventilazione invasiva.
Analogamente, per quanto riguarda le famiglie di malati tra 0 e 25 anni affetti da malattie rare o portatori di handicap grave certificato e che necessitano di ventilazione e/o nutrizione artificiale, sono stati stanziati 700 mila euro. Le Ast di riferimento provvederanno a liquidare un contributo mensile di 1000 euro alle famiglie che faranno domanda sulla base dei requisiti richiesti.
La Regione Marche ha risposto positivamente alla richiesta di aiuto pervenuta dal Dipartimento nazionale di protezione civile per fornire attrezzature e materiali per l’emergenza sisma che ha coinvolto la Turchia e la Siria. Questa mattina il dipartimento di Protezione civile regionale ha predisposto un carico diretto a Palmanova (UD) dove partiranno nuovi aiuti dell’Italia coordinati dal Dipartimento nazionale.
“Siamo vicini alla popolazione turca e siriana colpita duramente dal sisma che ha sprigionato una forza inaudita causando gravi perdite di vite umane – ha affermato l’assessore alla Protezione Civile Stefano Aguzzi - La Regione Marche si è resa subito disponibile a dare ogni sopporto utile all’emergenza”. Il materiale messo a disposizione dalla Regione riguarda un gruppo elettrogeno da 200kwa, oltre a materiale logistico come 1800 giacconi antipioggia, 1500 giacche k-way, 390 coperte di lana, 50 sacchi a pelo.
È stato trasportato su due mezzi messi a disposizione da Anpas Marche e dal Gruppo Protezione civile di Filottrano. Inoltre, in un secondo invio verrà spedito un potabilizzatore per acqua con capacità produttiva di lt 1500/ora. Per il materiale sanitario, il dipartimento Sanità, insieme alle Aziende sanitarie territoriali, sta procedendo a una ricognizione generale per mettere a disposizione medicinali a lunga scadenza, dispositivi sanitari e elettromedicali che saranno spediti in un secondo momento.
Auto si ribalta: conducente trasportato a Torrette in eliambulanza. L’incidente si è verificato questa mattina a Folignano, su una strada privata, a pochi chilometri da Ascoli .
L'automobilista, di 88 anni, ha riportato diversi traumi e quindi gli operatori sanitari hanno deciso di trasportarlo in elisoccorso all'ospedale regionale. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per i rilievi del caso.
"Forza Kuba! Siamo con te e ti sosterremo sempre". Con una nota pubblicata sul proprio sito Internet l'Ascoli Calcio è sceso in campo a sostegno di Jakub Jankto, il calciatore che ieri ha reso nota la propria omosessualità.
Jankto ha giocato nell'Ascoli durante la stagione 2015/16. "Quando abbiamo visto il video in cui hai fatto coming out dichiarando al mondo la tua omosessualità, abbiamo avuto una stretta al cuore, non per il contenuto del video - nel 2023 può essere ancora un problema l'orientamento sessuale di una persona? - ma per i tuoi occhi lucidi alla fine di quel video, dopo aver detto 'Sono gay e non voglio più nascondermi'. Subito dopo quella frase lanci uno sguardo al cielo, come se ti fossi liberato di un peso insostenibile", si legge nella nota connotata da grande affetto nei confronti del giocatore della Repubblica Ceca.
"Noi come Ascoli Calcio, noi come popolo piceno abbiamo ammirato nella stagione 2015/16 le tue prodezze in campo, la tua professionalità, la tua voglia di arrivare. Nella tua esperienza all'Ascoli ricordiamo i 5 gol e 9 assist nelle tue 35 presenze, - aggiunge la società - ricordiamo un 'Kuba' ambiziosissimo, con una voglia straripante di lanciarsi nel calcio dei massimi livelli, andavi in giro col vocabolario di italiano perché imparare bene la lingua ti avrebbe aiutato ad arrivare. E così è stato - conclude - A noi, tutto il resto davvero non importa".
I Vigili del Fuoco sono intervenuti, alle ore 13:45 circa, per un incendio che ha coinvolto una baracca presso la frazione Guandali di Roccafluvione .
La squadra dei pompieri, proveniente dalla centrale di Ascoli Piceno con l’ausilio anche di altre autobotti, ha tempestivamente circoscritto l’incendio che comunque aveva già coinvolta l’intera struttura.
Non si registrano persone coinvolte nel rogo. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi di rito.
Le Marche superano “quota 100”. Nel 2022 hanno registrato 105 trapianti d’organo (fegato, rene, combinati) effettuati in regione. Un traguardo “storico” che premia la generosità dei donatori (60 marchigiani, 44 da fuori regione, 1 vivente) e l’attività del Centro regionale trapianti Marche: coordinato da Francesca De Pace e istituito nel 2002, la struttura ha iniziato il programma dei trapianti di fegato e rene nel 2005. Alla data del 5 febbraio 2023, inoltre, i dati del report del Centro nazionale trapianti attribuiscono alle Marche 47,7 donatori utilizzati ai fini di trapianto per milione di popolazione.
“Siamo per ora in testa in questa classifica tra tutte le regioni italiane, Toscana compresa, da sempre prima della classe per donatori sulla popolazione - ha dichiarato De Pace - Il risultato dimostra l’enorme generosità e sensibilità dei marchigiani ma anche l’altissima professionalità delle nostre Rianimazioni e dei nostri specialisti negli ospedali, coinvolti in un processo lungo ed estremamente complesso, come quello della donazione e trapianto di organi. È probabile che il nostro record durerà poco, ma questo testimonia la grande attività e il grande entusiasmo della nostra rete trapianti nazionale”.
I 105 trapianti d’organo effettuati nel 2022 sono il frutto di un lavoro in crescendo, come sottolineato dall’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini: “Un risultato eccezionale, se pensiamo che l’anno scorso furono 90 (comunque sei in più dell’anno ancora precedente). Siamo arrivati addirittura a 105, il segnale di una sensibilità crescente su un tema tanto delicato e importante.
La donazione è simbolo supremo di generosità: è una scelta che ha salvato molte vite. Mi sento di ringraziare col cuore le famiglie dei donatori che prendono talvolta decisioni difficili, ma in grado di salvare vite e migliorarne altre. Le persone più anziane sono erroneamente convinte di non poter donare gli organi: invece non dovrebbero registrare un’opposizione al momento del rinnovo della carta di identità, perché ci sono organi particolarmente longevi come il fegato.
Non dimentichiamo che la donatrice più anziana d’Italia è marchigiana: a 97 anni, 6 mesi e 29 giorni a Fabriano ha donato il fegato, poi trapiantato a un paziente dell’ospedale Torrette di Ancona. Con il nuovo Piano socio sanitario cercheremo di dare ancora più impulso e stimolo a questa attività. Ringrazio la dottoressa Francesca De Pace e il suo staff per il grande lavoro svolto quotidianamente”.
Nel 2019 furono effettuati, nelle Marche, 82 trapianti d’organo, cresciuti a 84 nel 2020 e a 90 nel 2021. I 105 effettuati nel 2022 comprendono 46 di fegato (22 donatori da fuori regione e 24 dalle Marche), 57 di rene (rispettivamente 21 e 36) e un trapianto combinato (fegato + rene) con donatore da fuori regione. Un intervento ha invece riguardato il trapianto di rene “da vivente”.
Ancora un grave incidente, ancora un pirata della strada che investe un 53enne e scappa senza fermarsi a prestare soccorso. E' accaduto nella serata di ieri, poco prima delle 20 a Castel di Lama. Il pedone, un istruttore dell'istituto tecnico agrario "Celso Ulpiani" di Ascoli, stava camminando sul ciglio della strada in località "Villa Chiarini" quando è stato investito da un'auto; l'automobilista invece di fermarsi ha pigiato sull'acceleratore per dileguarsi, rischiando di investire anche altri pedoni che erano nelle vicinanze.
La vittima, immediatamente soccorsa da alcuni testimoni che hanno allertato i sanitari, ha riportato gravi ferite ed è stata trasportata in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona dall'eliambulanza, dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni.
Sul luogo dell'incidente sono tempestivamente intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire all'identità dell'investitore; l'automobilista, secondo quanto descritto dai testimoni, era al volante di un'utilitaria bianca con vistosi adesivi nella parte posteriore.
Terminata la fase di maltempo lungo il versante adriatico, a partire da lunedì 13 febbraio, sui tratti marchigiani e abruzzesi della A14 Bologna-Taranto saranno riattivati i cantieri di ammodernamento per consentire il completamento degli interventi già avviati, così come concordato al tavolo istituzionale tenuto nei giorni scorsi.
Lo rende noto l’Asp, sottolineando che le opere saranno realizzate, laddove possibile, in fascia notturna per minimizzare gli impatti sul traffico.
In particolare, come previsto dal programma dei lavori di ammodernamento della rete condiviso con le Regioni, sul tratto compreso tra Pedaso e San Benedetto del Tronto, sarà avviata l'ultima fase di adeguamento alle normative europee e nazionali delle gallerie San Basso, Cupramarittima, Acquarossa, San Cipriano, Castello di Grottammare in direzione sud: gli interventi avranno termine il 19 febbraio.
In orario diurno (6-22) verrà garantito al traffico l'utilizzo di entrambi i fornici dove sarà percorribile una corsia per ciascun senso di marcia. Nelle fasce orarie con flussi più intensi potrà inoltre essere attivata una corsia supplementare nella direzione di marcia con flusso prevalente. Le attività saranno effettuate in fascia oraria notturna grazie all'installazione di uno scambio di carreggiata.
Lungo i tratti abruzzesi i lavori riprenderanno nella stessa configurazione antecedente la sospensione di questa settimana per la gestione delle operazioni antineve, per consentire la conclusione di questa fase del piano. Eventuali variazioni agli interventi attivi, così come la programmazione delle fasi successive previste dal programma dei lavori di ammodernamento, verranno concordate in occasione del prossimo tavolo interregionale sulla programmazione dei cantieri.
“Ribadiamo la necessità che si ragioni sulla terza corsia o sull'arretramento dell'autostrada A14, ma prendiamo anche atto che, nonostante l'ultima campagna elettorale sia stata incentrata sul tema delle infrastrutture, nella legge di bilancio non c'è un euro per l'A14".
Lo ha detto il deputato Pd Augusto Curti, presente oggi pomeriggio insieme a diversi sindaci marchigiani con fascia tricolore al presidio nei pressi del casello autostradale di Grottammare per porre l'attenzione sulla pericolosità del tratto autostradale tra Marche e Abruzzo, a causa dei cantieri che si susseguono da anni.
Sabato scorso nella galleria Castello hanno perso la vita tre persone di Montesilvano: un padre e due dei suoi tre figli, il terzo è in gravi condizioni ad Ancona (leggi qui il bollettino medico odierno)."Chiediamo che venga fatta chiarezza sulla sicurezza del tratto - ha aggiunti Curti -, fermo restando la necessità che siano eseguiti i lavori, in tempi celeri".
"Non voglio credere che non ci siano mezzi più sicuri di quelli messi in campo fino ad ora per fare in modo che i cantieri, seppur necessari, vadano più in fretta e siano più sicuri per gli automobilisti", ha osservato il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini.
"L'incidente di qualche giorno fa - ha aggiunto - ha dimostrato che la situazione non è più confinabile in un problema locale, ma è una questione nazionale. L'A14 è la sesta autostrada della rete viaria italiana per incidenti, che per altro aumentano a livello esponenziale in estate”.
“Non è un problema che possono risolvere i sindaci: lo deve risolvere il Ministero", ha aggiunto. Presente anche la Provincia di Ascoli. Il presidente Sergio Loggi ha chiesto la "definitiva messa in sicurezza dell'arteria", lanciando un appello a Autostrade per l'Italia e alla Regione Marche "perché si adoperino a porre rimedio alle criticità, ponendo fine ad un tributo di sangue che non può essere più ammissibile".
Per Francesco Ameli, segretario provinciale Pd, "è finito il tempo delle promesse e delle intenzioni, a Regione e Governo chiediamo in maniera netta la risoluzione delle problematiche ed una chiara visione sulla terza corsia o sull'arretramento. Il piceno e le Marche non possono più aspettare indecisioni".
(Foto Ansa)
Migliorano le condizioni del 12enne di Montesilvano (Pescara) ricoverato nella Rianimazione pediatrica del Salesi, ad Ancona, dopo essere rimasto ferito cinque giorni fa nel tragico incidente sull'A14 a Grottammare in cui sono morti il padre Andrea Silvestrone, la sorella di 14 anni e il fratellino di 8 anni.
“Sebbene permanga concreto il rischio di complicanze” – si legge in una nota dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche – le condizioni del piccolo “risultano progressivamente migliorative con un quadro di stabilità emodinamica, respiratoria e metabolica”.
“Alle ore 12:00 (di oggi) il paziente è stato estubato e raggiunto immediatamente dalla madre, che ha interagito con lui. La prognosi resta riservata”.
Tragedia A14, il caso finisce in Parlamento con un’interrogazione dei deputati del Partito Democratico Augusto Curti e Irene Manzi, con il sostegno dei colleghi della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici Marco Simiani, Chiara Braga, Sara Ferrari e Christian Diego Di Sanzo.
"Tramite questo atto sollecitiamo il Ministero dei Trasporti ad una definitiva soluzione delle criticità più volte sottolineate, che sono causa di una impressionante sequela di incidenti, anche mortali, occorse negli anni presso il tratto autostradale A/14 Pedaso/Grottammare".
"Si tratta di circa 16 km in cui si sono consumate troppe tragedie, ultima in ordine di tempo quella occorsa sabato 4 febbraio - si legge nell'interrogazione -. A perdere la vita, in questo caso, sono stati l'atleta paralimpico Andrea Silvestrone di 49 anni e due suoi figli minorenni. Un terzo figlio, anch’esso a bordo del veicolo, è stato trasportato all’Ospedale di Torrette in gravi condizioni".
"Questo segmento viario è purtroppo tristemente noto per una pericolosità che esubera qualsiasi riscontro statistico. Concausa degli eventi è individuabile nella presenza di numerose gallerie, la cui larghezza di carreggiata oscilla sui valori minimi consentiti, spesso con imbocco in curva e, in alcune ore del giorno, con luce solare in posizione tale da abbagliare i guidatori - puntualizzano i deputati Curti e Manzi -. Un tratto, inoltre, in cronico stato di manutenzione e, di conseguenza, reso oggetto di circolazione ristretta per la chiusura dei settori interessati e l’insediamento dei cantieri. Non è un caso se molti degli incidenti, si siano verificati proprio all’interno delle gallerie sottoposte a doppio senso di marcia".
Nell'interrogazione si chiede, quindi, "quali iniziative intenda avviare" il Governo "presso il Soggetto Gestore affinché il Piano di Manutenzione venga definitivamente ottimizzato e si proceda ad una decisa accelerazione dei lavori e della messa in sicurezza del tratto autostradale interessato".
Resta in prognosi riservata il 12enne di Montesilvano (Pescara) ricoverato nella Rianimazione pediatrica del Salesi, ad Ancona, dopo essere rimasto ferito cinque giorni fa nel tragico incidente sull'A14 a Grottammare in cui sono morti il padre Andrea Silvestrone, la sorella di 14 anni e il fratellino di 8 anni.
I controlli clinico-strumentali post operatori, da parte dei chirurghi maxillo-facciali, confermano la stabilizzazione delle fratture e il ripristino della eumorfia del volto."I medici dell’Anestesia e Rianimazione Pediatrica stanno iniziando le manovre di alleggerimento delle sedazioni", si legge in nota della direzione sanitaria del Salesi.
“Si è appena concluso l’incontro convocato dal Mit per affrontare le criticità sull’A14 e relativamente ai cantieri autostradali nel tratto sud della nostra regione. Ringrazio il ministro Salvini e la struttura ministeriale per il supporto e l’attenzione dimostrata a questo annoso problema per il quale, insieme al presidente Marco Marsilio, siamo a lavoro fin dal nostro insediamento".
“Abbiamo convenuto nella necessità di diminuire l’impatto dei cantieri, cercando di evitare la congestione sulla rete, anche aumentando ove possibile le lavorazioni notturne e differendo gli interventi”.
Lo afferma il presidente Francesco Acquaroli, al termine dell’incontro sull’A14 tenutosi questa mattina al Mit. “Fondamentale per pianificare i cantieri – prosegue - sarà il meccanismo di coordinamento previsto, con il quale MIT e Regioni potranno discutere anche dell’eventuale rimodulazione delle opere, valutandone l’impatto”.
“La sicurezza – conclude il presidente regionale - del tratto autostradale deve passare anche attraverso l’ammodernamento della rete. Il nostro impegno resta quello di garantire il minor impatto per automobilisti e autotrasportatori e per le comunità locali”.
“Un’altra importante novità è l’istituzione di un coordinamento presieduto dal MIT con l’obiettivo di pianificare i cantieri insieme alle Regioni coinvolte così da valutare una eventuale rimodulazione delle opere e il loro impatto – gli fa eco il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti - .
“Come dimostrano i fatti, da parte del ministro Salvini e della Lega è già in campo il massimo impegno per garantire la sicurezza degli automobilisti”.