Apiro

Apiro apre le porte a “Terranostra”, Festival internazionale del folclore

Apiro apre le porte a “Terranostra”, Festival internazionale del folclore

La tradizionale Festa paesana è l'appuntamento imperdibile del Festival internazionale del folclore “Terranostra” perché offre la possibilità a tutti i partecipanti di sentirsi davvero in mezzo al mondo. E' in programma domani – domenica 13 agosto – ad Apiro dove, dal pomeriggio fino a tarda notte, prende vita grazie ai colori e ai suoni dei gruppi ospiti che sfilano per le vie del paese, coinvolgendo il pubblico in balli e canti. Inoltre, si potranno assaggiare i piatti tipici proprio delle formazioni che da martedì scorso animano il festival, provenienti da Cile, Indonesia, Messico, Russia, Lituania e Ungheria. “E' un appuntamento gastronomico tutto da gustare”, spiega l'Associazione Urbanitas di Apiro che organizza “Terranostra” assieme al Comune, “in una serata che presenta una visione non convenzionale della cultura e delle tradizioni delle etnie presenti alla manifestazione”. Si comincia alle 19.30, poi la festa prosegue fino a tardi in diversi angoli del paese. Alle 23.30, nella pista di pattinaggio, è previsto anche il concerto della band “Croma latina”, dedicato ai ritmi latinoamericani. Il Festival, successivamente, proseguirà con questo programma. Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande serata finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell'Urbanitas di Apiro. Al termine, fuochi d'artificio per un uno spettacolo pirotecnico mozzafiato. Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas. Prevendita online: è possibile scegliere i posti migliori per assistere allo spettacolo di lunedì 14 agosto collegandosi al sito www.festivalterranostra.it o su www.ciaotickets.com.  

12/08/2017 14:33
Apiro, un migliaio di spettatori per il debutto di “Terranostra”

Apiro, un migliaio di spettatori per il debutto di “Terranostra”

Un migliaio di persone hanno salutato ieri sera (mercoledì) l'apertura del Festival internazionale del folclore, “Terranostra”, ad Apiro, riservando grandi applausi alle formazioni di Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria che si sono esibite sul palco della pista di pattinaggio assieme ai padroni di casa dell'associazione Urbanitas, i quali, come noto, organizzano la manifestazione con il pieno supporto del Comune. Suoni, ritmi, costumi tanto diversi fra loro hanno creato un'atmosfera molto particolare, facendo sentire tutti cittadini del mondo grazie alla musica e alle tradizioni di ciascun popolo. Affollati pure gli stand grastronomici, la Mostra mercato “Art&Terra” lungo viale Trieste – dedicata, in particolare, all'artigianato artistico ed etnico – e le degustazioni a tema promosse in collaborazione con l'Associazione italiana sommelier di Jesi. In apertura del festival, i conduttori della serata – Daniela Gurini e Andrea Valeri – hanno invitato il sindaco Ubaldo Scuppa e l'assessore regionale Angelo Sciapichetti a portare il loro saluto per l'apertura ufficiale della rassegna. Con loro, sul palco, anche il deputato Emanuele Lodolini. Insieme al pubblico è scattato il selfie per i social: “Lo scorso anno aveva portato fortuna al festival – ha detto la Gurini – e speriamo che sia benaugurante pure stavolta...”. Il programma di “Terranostra” prosegue ora così: Venerdì 11, ore 21.30, spettacolo di Cile e Lituania. Sabato 12, ore 21.30, spettacolo di Messico e Russia. Domenica 13, ore 19.30, Festa paesana: i gruppi ospiti animano la serata con musica e balli per le vie del paese, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei Paesi di origine; alle 23.30, concerto con la band “Croma latina”. Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell'Urbanitas di Apiro. Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas. Le degustazioni: Giovedì 10, il tema è “Bollicine a 360 gradi”, protagonista lo spumante; venerdì 11, si celebrano i 50 anni della Doc Rosso Conero; sabato 12, ecco il Verdicchio dei Castelli di Jesi (Riserva); domenica 13, arriva il turno del Verdicchio di Matelica; lunedì 14, chiude le degustazioni il “Varnelli... da scoprire”. Gli eventi collaterali: Venerdì 11 (ore 8.30) c'è l'escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell'Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra). Sabato 12, “Terranostra in tour”: alle 21.30 si esibiscono a Jesi, in Piazza della Repubblica, i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, a Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.

10/08/2017 14:28
Apiro, entra nel vivo “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore

Apiro, entra nel vivo “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore

Dopo la festa di benvenuto di ieri sera (martedì 8 agosto), organizzata per accogliere nel modo migliore i gruppi ospiti provenienti da Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria, il Festival internazionale del folclore di Apiro entra nel vivo. Stasera (mercoledì 9 agosto), alle 21.30, c'è la cerimonia di apertura con la presentazione ufficiale delle formazioni che si esibiscono poi sul palco allestito nella pista di pattinaggio. Lungo viale Trieste, invece, prosegue la Mostra mercato Art&Terra dedicata a enogastronomia, artigianato artistico ed etnico. Domani, giovedì 10 agosto, iniziano le serate dei gruppi. Il programma: Giovedì 10, ore 21.30, spettacolo di Indonesia e Ungheria. Venerdì 11, ore 21.30, spettacolo di Cile e Lituania. Sabato 12, ore 21.30, spettacolo di Messico e Russia. Domenica 13, ore 19.30, Festa paesana: i gruppi ospiti animano la serata con musica e balli per le vie del paese, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei Paesi di origine; alle 23.30, concerto con la band “Croma latina”. Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell'Urbanitas di Apiro. Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas. Accompagnano il festival fino al 14 agosto, organizzate in collaborazione con l'Associazione italiana sommelier di Jesi. Ecco il calendario: mercoledì 9, serata riservata alla Lacrima di Morro d'Alba; giovedì 10, il tema è “Bollicine a 360 gradi”, protagonista lo spumante; venerdì 11, si celebrano i 50 anni della Doc Rosso Conero; sabato 12, ecco il Verdicchio dei Castelli di Jesi (Riserva); domenica 13, arriva il turno del Verdicchio di Matelica; lunedì 14, chiude le degustazioni il “Varnelli... da scoprire”. Venerdì 11 (ore 8.30) c'è l'escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell'Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra). Sabato 12, “Terranostra in tour”: alle 21.30 si esibiscono a Jesi, in Piazza della Repubblica, i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, a Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.      

09/08/2017 16:06
Apiro a tutto folclore con “Terranostra”

Apiro a tutto folclore con “Terranostra”

Il sorriso di Gavriela Pakaratì, ventenne di Rapa Nui, è il miglior biglietto da visita di questa edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore che domani – mercoledì 9 agosto – vivrà ad Apiro il suo primo momento importante con la cerimonia ufficiale di apertura (ore 21.30) nella pista di pattinaggio. Qui saranno presentati i gruppi ospiti – provenienti da Russia, Indonesia, Lituania, Cile, Messico e Ungheria – che poi si esibiranno sul palco. Gruppi che sono giunti in queste ore ad Apiro, accolti dai volontari dell’Associazione culturale Urbanitas che organizzano la rassegna assieme al Comune. Gavriela, originaria dell’Isola di Pasqua, arriva davvero dall’altra parte del mondo e fa parte della formazione del Cile guidata dalla coreografa Maria Luisa Ceriche Carrasco. Sono in tutto 26, fra accompagnatori, musicisti e ballerini: appartengono al “Cinut”, il Conjunto folklorico integracion dell’Università di Tarapacà, che ha sede nella città di Arica, nel nord del Paese al confine con il Perù. Sono arrivati stamattina in pullman e alloggiano alla Scuola media di Apiro assieme ai gruppi di Lituania, Messico e Ungheria, mentre le formazioni di Indonesia e Russia sono ospiti della Scuola dell’Infanzia. “Siamo in Italia dallo scorso 5 luglio – ci dice la professoressa Maria Luisa, capo delegazione – e abbiamo già preso parte ad altri festival in Sardegna, Abruzzo e Lazio. Eravamo già venuti nel 2014, ma è la prima volta che partecipiamo a Terranostra. L’età media del gruppo è di circa 30 anni e la nostra attività è cominciata nel 1995 grazie a degli studenti universitari mossi dall’amore per la tradizione e per le radici della loro terra”. Il repertorio della formazione cilena comprende il folclore di una grande regione: dall’altipiano nord fino a Rapa Nui e all’isola di Chiloè. “La tournée italiana di questo gruppo è coordinata proprio da ‘Terranostra’ – spiega il presidente di Urbanitas, Federico Ciattaglia – e si chiuderà poi in Friuli. I lituani del Folk dance ensemble ‘Grandinele’ e gli ungheresi del Folk ensemble ‘Bihari Jànos’, invece, arrivano in esclusiva ad Apiro, mentre Russia e Messico faranno soltanto un’altra tappa in Italia. Infine, l’Indonesia giunge in Italia attraverso un tour europeo che è iniziato in Francia e terminerà a Belgrado dopo tre tappe nel nostro Paese, fra cui – appunto – quella di Terranostra”.   Eventi collaterali di mercoledì 9 agosto: Mostra mercato Art&Terra lungo viale Trieste, dedicata a enogastronomia, artigianato artistico ed etnico; degustazioni a tema riservate al vino Lacrima di Morro d’Alba; laboratori didattici per i più piccoli.   Prevendita online: è possibile scegliere i posti migliori per assistere allo spettacolo collegandosi al sito www.festivalterranostra.it o su www.ciaotickets.com.    

08/08/2017 16:05
Apiro: inizia “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore

Apiro: inizia “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore

Si alza il sipario sulla 47esima edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore. Apiro è pronto a diventare un paese dai mille colori, una città senza frontiere, grazie a circa 200 ospiti provenienti da tre continenti, con la loro lingua, la loro cultura, le loro tradizioni. Sono i gruppi di Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria: arrivano tra oggi (lunedì) e domani (martedì) per dar vita, assieme all'associazione Urbanitas di Apiro, a un grande festival. Gli spettacoli, quest'anno ospitati nella pista di pattinaggio, iniziano mercoledì 9 agosto (ore 21.30) con la cerimonia di apertura e terminano lunedì 14 agosto (ore 21.30) con il Galà del folclore, cioè con lo spettacolo finale cui parteciperanno tutti i gruppi ospiti della rassegna. Intanto, la rassegna entra nel vivo già da domani – martedì 8 agosto – con una serie di eventi collaterali. Alle ore 18, lungo viale Trieste, si apre la Mostra mercato Art&Terra che accompagnerà poi tutto il festival fino al giorno di Ferragosto. In “vetrina” ci sono prodotti enogastronomici e  dell'artigianato artistico ed etnico. Sempre domani - martedì - alle ore 19.30 si esibisce il gruppo “Traballo” con un repertorio incentrato sulla musica popolare marchigiana. Quindi, alle 22, la pista di pattinaggio ospita la “Festa di benvenuto” dedicata agli artisti della 47esima edizione di “Terranostra”; la serata andrà in diretta su Multiradio. Iniziano pure i laboratori didattici (tattili e olfattivi) per i più piccoli e le letture animate curate dall'associazione “Nati per leggere”. Scattano, inoltre, le Degustazioni che accompagneranno il festival fino al 14 agosto, organizzate in collaborazione con l'Associazione italiana sommelier di Jesi. Ecco il programma: martedì 8, inaugurazione dedicata alle birre artigianali; mercoledì 9, serata riservata alla Lacrima di Morro d'Alba; giovedì 10, il tema è “Bollicine a 360 gradi”, protagonista lo spumante; venerdì 11, si celebrano i 50 anni della Doc Rosso Conero; sabato 12, ecco il Verdicchio dei Castelli di Jesi (Riserva); domenica 13, arriva il turno del Verdicchio di Matelica; lunedì 14, chiude le degustazioni il “Varnelli... da scoprire”. Poi, da mercoledì, gli spettacoli con i gruppi folcloristici.   Il programma del Festival   Mercoledì 9, ore 21.30, cerimonia di apertura e presentazione ufficiale di tutti i gruppi che poi si esibiscono sul palco   Giovedì 10, ore 21.30, spettacolo di Indonesia e Ungheria.   Venerdì 11, ore 21.30, spettacolo di Cile e Lituania.   Sabato 12, ore 21.30, spettacolo di Messico e Russia.   Domenica 13, ore 19.30, Festa paesana: i gruppi ospiti animano la serata con musica e balli per le vie del paese, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei Paesi di origine; alle 23.30, concerto con la band “Croma latina”.   Lunedì 14, ore 21.30, Galà del folclore: grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi ospiti e dell'Urbanitas di Apiro.   Martedì 15, giornata conclusiva: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti durante la liturgia; ore 17.30, sfilata dei gruppi per le vie del paese e saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas.     Gli  altri eventi collaterali. Venerdì 11 (ore 8.30) c'è l'escursione naturalistica gratuita (con guida “Aigae”) fino alla vetta del San Vicino: la partenza è prevista dalla chiesetta di Pian dell'Elmo; 5 i km da percorrere a piedi (info e prenotazioni al 328.1846851 di Alessandra).   Sabato 12, “Terranostra in tour”: alle 21.30 si esibiscono a Jesi, in Piazza della Repubblica, i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, a Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.  

07/08/2017 12:07
Ad Apiro torna “Terranostra”: dal 9 al 15 agosto il Festival internazionale del folclore

Ad Apiro torna “Terranostra”: dal 9 al 15 agosto il Festival internazionale del folclore

Dal 9 al 15 agosto si svolge ad Apiro la 47^ edizione di “Terranostra”, il Festival internazionale del folclore che vede protagonisti gruppi provenienti da Indonesia, Ungheria, Cile, Lituania, Messico, Russia, oltre a quello dell'associazione culturale “Urbanitas”, organizzatrice della rassegna.  Tanti gli eventi collaterali, fra cui gli spettacoli di “Terranostra in tour” che si terranno sabato 12 agosto a Numana e Jesi, “a conferma che il festival è patrimonio del territorio e rappresenta un grande veicolo di interscambi culturali”, come ha sottolineato stamattina, nella sede comunale di Jesi, il vice sindaco Luca Butini presentando proprio la “tappa” in Vallesina, che si rinnova per il quarto anno consecutivo. Nell'occasione il sindaco di Apiro, Ubaldo Scuppa, e il presidente dell'associazione Urbanitas, Federico Ciattaglia, hanno anticipato il programma e gli aspetti artistici della manifestazione che, da quasi mezzo secolo, è una stupenda finestra sul mondo. A monte di tutto c'è un fatto non scontato: il festival si fa, nonostante il terremoto. Cambiano però la location e le date rispetto alla tradizione. Quest'anno l'evento-clou è atteso per la sera di lunedì 14 agosto. “A causa dell’inagibilità del centro storico, che presenta edifici non sicuri e vie di fuga inefficaci – hanno spiegato il sindaco Scuppa e il presidente Ciattaglia –, la rassegna si terrà negli spazi della pista di pattinaggio, mentre lungo i viali ci sarà la mostra mercato Art&Terra. I problemi legati al sisma, però, hanno reso necessario modificare le date e, così, il Galà finale con l'esibizione di tutti i gruppi è anticipato al 14 agosto; restano invece confermate per il 15 agosto la cerimonia ufficiale dei doni, la celebrazione della messa arricchita dalla spiritualità dei gruppi ospiti e la coloratissima sfilata conclusiva. Ferragosto, quindi, sarà tinto comunque dei colori di Terranostra”.  L’apertura del festival (posticipata di un giorno rispetto al passato) è prevista per mercoledì 9 agosto.   Per quanto riguarda “Terranostra in tour”, infine, sabato 12 agosto si esibiranno a Jesi, in Piazza della Repubblica (ore 21.30), i gruppi di Cile e Lituania. Contemporaneamente, nella piazza di Numana, saranno protagonisti i gruppi di Indonesia e Ungheria.  Tra gli eventi collaterali, inoltre, si segnalano – dall'8 al 14 agosto ad Apiro – le “Degustazioni” di vini, birre e liquori della nostra terra, e la mostra mercato “Art&Terra” - dall'8 al 15 agosto, sempre ad Apiro – dedicata all'enogastronomia, all'artigianato artistico ed etnico.  

03/08/2017 17:30
Apiro e Poggio San Vicino: aperto cantiere consolidamento ponte lungo la provinciale

Apiro e Poggio San Vicino: aperto cantiere consolidamento ponte lungo la provinciale

In tempi brevissimi è stato aperto il cantiere per il consolidamento della struttura muraria del ponte al Km. 1+850 della SP S. Urbano, chiuso al traffico da due settimane circa. L'intervento di 39.964,186 euro è stato affidato alla ditta F.lli Pazzaglia di Pievebovigliana con la procedura di somma urgenza al fine di eseguire lavori di messa in sicurezza. La chiusura del ponte e di quel tratto di strada crea disagi alla popolazione dei comuni di Apiro e Poggio San Vicino in quanto risulta essere il naturale collegamento con la Vallesina. Tali lavori consentiranno la riapertura al traffico leggero del tratto stradale e del ponte in attesa di interventi più rilevanti che potranno essere effettuati con reperimento delle necessarie risorse finanziarie soltanto dopo l'approvazione del Bilancio. La difficile situazione economico-finanziaria di tutte le province compresa la nostra, come ribadito più volte, costituisce un impedimento per la manutenzione  delle strade e delle scuole.        

29/06/2017 10:13
La San Francesco Cingoli batte l'Urbanitas e vola in Seconda Categoria

La San Francesco Cingoli batte l'Urbanitas e vola in Seconda Categoria

La San Francesco Cingoli vince 5-0 contro l’Urbanitas Apiro e raggiunge la promozione in Seconda Categoria con una partita d'anticipo. I ragazzi di Paolo Massaccesi hanno coronato una stagione da ricordare con una grande prestazione. Nel primo tempo i locali riescono a concretizzare dopo mezz'ora e dominano letteralmente l'incontro, salvo qualche timido tentativo degli apiresi. Dopo quattro minuti capitan Gigli è costretto ad uscire dal campo per infortunio, sostituito da Enrico Evangelisti. Proprio il Classe ‘99 dopo due minuti innesca Vittori in contropiede, il quale batte Giorgietti ma si vede annullato il gol. Al 10’ Vittori batte una punizione di poco alta sopra la traversa. Si fa vedere anche l’Urbanitas a metà tempo con Pittori che ci prova da fuori area, ma la sfera finisce abbondantemente alta. Al 29’ Tomassoni mette in area per Carbone che fa rimbalzare il pallone e tira, un difensore devia in corner. Proprio su questo angolo arriva la prima rete della San Francesco: Carbone mette in area, dopo una serie di deviazioni Tomassoni piazza in porta l’1-0. I biancorossi chiudono il primo tempo con il minimo vantaggio. Nella ripresa scendono in campo solo i cingolani, regalando ai tanti spettatori dello Spivach gol e spettacolo. Vittori al 50’ sbaglia il tap-in a tu per tu con il portiere, sparando alle stelle. Nemmeno due minuti e si materializza il raddoppio: Carbone in contropiede vede in area Vittori che controlla e tira, realizzando il 2-0. Al 67’ si fa vedere la squadra ospite con Pittori il quale, al limite dell'area, costringe Emiliani a deviare in corner. Gli ospiti non concretizzano l’angolo, così la San Francesco riparte in contropiede e Giovanni Cacciamani, dopo essersi fatto tutto il campo, realizza il 3-0 battendo il portiere. I biancorossi colpiscono ancora al 76’: Carbone parte in contropiede, supera Giorgietti e porta a casa il quarto gol di giornata della sua squadra. Quattro minuti dopo c'è anche il 5-0: Tiranti ruba palla in pressing a Giorgietti e, a porta sguarnita, fa gonfiare la rete. Al 88’, Giulianelli può fare sei in area da posizione invitante, ma Giorgietti evita l'ulteriore umiliazione.   La San Francesco vola in Seconda Categoria. Un risultato cercato e voluto da tre anni, nonostante le difficoltà di iniziò stagione, con le partite da recuperare legate al terremoto. Per il mister Paolo Massaccesi e i giocatori Giovanni Cacciamani, Riccardo Vittori, Daniele Scattolini, Alessandro Gigli e Federico Carbone, restati in biancorosso da tre stagioni a questa parte, è arrivata finalmente la soddisfazione dei sacrifici fatti per giocare in Terza Categoria. E non finisce qui: la società è determinata a riportare il calcio cingolano ad alti livelli regionali.  (Giacomo Grasselli) IL TABELLINO San Francesco Cingoli - Urbanitas Apiro 5-0 SFC (4-3-3): Emiliani (85’ Spurio); Cacciamani G., Cristalli, Tavoloni, Scattolini; Gigli (4’ Evangelisti), Tomassoni, Giattini; Cacciamani M., Carbone (80’ Giulianelli), Vittori (68’ Tiranti). All. Massaccessi A disposizione: Spurio, Arbusti, Picirchiani. URB: Giorgietti, Pittori M., Livelli, Pittori F., Sabbatini, Bocci, Maranzano, Scuppa, Fratoni F., Fratoni G., Mastrolorenzi. All. Ultimi A disposizione: Sparapani, Verna, Scaloni. Arbitro: Buschittari di Macerata Marcatori: 30’ Tomassoni, 52’ Vittori, 69’ Giovanni Cacciamani, 76’ Carbone, 80’ Tiranti    Recupero: 1’ + 1’   Angoli: 10-7 Ammoniti: Scuppa, Bocci   Spettatori: circa 200

14/05/2017 14:45
Apiro: a teatro con "In scena e... fuori scena, i due volti di un'attrice"

Apiro: a teatro con "In scena e... fuori scena, i due volti di un'attrice"

Il teatro dell’Accademia del Sarmento presenta sabato 22 aprile 2017 - ore 21.00 Apiro (Macerata) – Teatro Mestica corso Vittorio Emanuele 44 "In scena e... fuori scena, i due volti di un'attrice” I Atto – Clitennestra II Atto - Ultimo tango sceneggiatura, testo e regia di Mariarosa Milani. Note di Regia: lo spettacolo mostra due momenti (in scena e fuori scena) della vita di un’attrice che, per anni, ha vissuto una lunga ed esaltante stagione di tournées, successi, ammiratori e benessere materiale. Nel primo atto la vediamo in scena impegnata a recitare la parte di Clitennestra, una delle figure più inquietanti e controverse del Teatro classico greco. Ma gli anni sono passati e, se ancora sulla scena riesce a suggestionare il pubblico, ben diversa è la realtà fuori di scena quando si trova faccia a faccia con se stessa, con la sua fragilità, la sua insicurezza e soprattutto la sua solitudine. Tutto questo emerge soprattutto la sera in cui si presenta nel suo camerino un uomo molto più giovane di lei che, con il pretesto di voler prendere lezioni di recitazione, in realtà desidera conoscere personalmente ed esprimere tutto il suo amore e la sua devozione a colei che da sempre incarna il sogno, il suo idolo... Questo incontro a tratti è decisamente divertente e dissacrante, a tratti assume un sapore agro-dolce. Un incontro, comunque, che segnerà profondamente entrambi i protagonisti. Cast I Atto: Mariarosa Milani, Arianna Avoni, Maria Rosaria Boldrini, Milena Costantini, Roberta Della Bella, Fiorenza Fiorani, Liviana Giancarli. Cast II Atto: Mariarosa Milani, Davide Pezzoli. Messa in scena, Scenografia, Coreografia: Mariarosa Milani. Costumi e Sartoria: Liviana Giancarli. Musiche originali I Atto: Davide Pezzoli. Segretaria di Produzione: Iris Tosi. Assistente alla Regia, Grafica, Audio, Luci: Marco Pezzoli. Web: www.accademiadelsarmento.com Informazioni e prenotazioni: 339.7954173 – 340.9374451 www.teatromestica@blogspot.it teatro mestica@virgilio.it

18/04/2017 10:16
"Vampiro" di energia maceratese arrestato dai Carabinieri ad Apiro

"Vampiro" di energia maceratese arrestato dai Carabinieri ad Apiro

Un 44enne di Macerata, già noto alle forze di polizia, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Apiro per furto di energia elettrica A seguito di accurate indagini, i militari hanno accertato che l'uomo "illuminava" il proprio appartamento con corrente elettrica che arrivava indebitamente da un contatore Enel nei pressi della sua abitazione. I carabinieri con l'approvazione del personale Enel hanno verificato che il soggetto aveva creato un by-pass forzando uno strumento, in modo tale che la corrente venisse opportunamente deviata sulla propria abitazione senza spese a suo carico. L'uomo è stato colto in flagranza di reato e posto agli arresti domiciliari. La situazione del contatore è stata ripristinata. Sono in corso le verifiche per accertare il quantitativo di corrente prelevata dallo "scaltro" utente in modo tale da poterla monetizzareall'Enel.   

29/03/2017 19:35
A spasso per Apiro con un pugnale e uno sfollagente: denunciate due persone

A spasso per Apiro con un pugnale e uno sfollagente: denunciate due persone

I carabinieri della Stazione di Apiro hanno denunciato, in concorso, per porto abusivo di arma e di oggetto atto ad offendere, due soggetti dello jesino, rispettivamente di 46 e 43 anni, conosciuti alle cronache giudiziarie. I militari, nel corso di servizi specifici sul territorio per prevenire e reprimere furti nelle abitazioni, hanno controllato un’autovettura. Vista la situazione i carabinieri hanno deciso di approfondire i controlli, trovando nell’abitacolo del mezzo un grosso pugnale ed uno sfollagente, per il possesso dei quali i due non hanno fornito plausibili spiegazioni. L’armamentario è stato ovviamente sequestrato.

23/02/2017 11:38
Trovato morto l'uomo disperso a Pian dell'Elmo: a guidare i soccorritori il suo cane fermo accanto al corpo

Trovato morto l'uomo disperso a Pian dell'Elmo: a guidare i soccorritori il suo cane fermo accanto al corpo

Niente da fare per Alessandro Gnesi, il 60enne di Marina di Montemarciano del quale dal pomeriggio di ieri si erano perse le tracce. L'uomo è stato ritrovato morto questa mattina dalle squadre del Soccorso Alpino in fondo a un burrone nella zona di Pian dell'Elmo. Accanto a lui, il suo cane, ancora vivo, determinante per consentire ai soccorritori di individuare il cadavere. Il corpo è stato recuperato grazie all'elicottero dei vigili del fuoco che, insieme ai carabinieri, hanno collaborato attivamente nelle ricerche. Le cause della morte sono naturali.  L'uomo si era allontanato da casa ieri insieme al suo cane per una ciaspolata sul San Vicino e non aveva dato più notizie di sè. A mettere ancora maggiore apprensione nei familiari che avevano lanciato l'allarme, il fatto che il cellulare squillava a vuoto senza che nessuno rispondesse. Poi, stamattina, la tragica scoperta da parte del Soccorso Alpino.  La salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Cingoli dove domani sarà sottoposta ad ispezione cadaverica.

28/01/2017 10:19
Esce di casa e non fa ritorno: ore di apprensione per un uomo a Pian dell’Elmo

Esce di casa e non fa ritorno: ore di apprensione per un uomo a Pian dell’Elmo

Nelle prime ore del pomeriggio un uomo di 60 anni di Marina di Montemarciano si è allontanato da casa per fare una passeggiata in località Pian dell’Elmo (Apiro) e non ha fatto ancora ritorno, scomparendo apparentemente nel nulla. I familiari, comprensibilmente preoccupati, hanno allertato le forze dell’ordine in quanto il loro congiunto non ha mai risposto al suo cellulare. Sul posto sono al momento presenti vigili del fuoco, carabinieri, il soccorso alpino ed anche un'ambulanza. E’ stata ritrovata l’auto dello scomparso e le ricerche sono tuttora in corso. AGGIORNAMENTO -  I soccoritori del soccorso alpino sono saliti sulla vetta del Pian dell'Elmo alla ricerca del sessantenne A.N. di cui si sono persi i contatti oggi pomeriggio alle 17.00. La ricerca appare difficile in quanto alle 12.30 l'uomo era già sulla vetta.  A.N., esperto conoscitore dei luoghi, stamattina è partito da Marina di Montemarciano, luogo in cui risiede, fino ad Apiro per fare una passeggiata con le ciaspole. Con lui anche il suo cane. La neve alta e il buio non facilitano le ricerche.     

27/01/2017 18:30
Carabinieri all'opera sul territorio per l'emergenza neve

Carabinieri all'opera sul territorio per l'emergenza neve

  Il freddo e la neve di questi giorni e che ancora imperversa sul territorio, hanno creato qualche disagio alla viabilità e in generale alla popolazione. Molte le chiamate giunte al 112. Cittadini che chiedono informazioni sulle condizioni delle strade e qualcuno per problemi alla circolazione stradale, fortunatamente risolti senza conseguenze. I militari sono intervenuti per dar manforte ad utenti rimasti in panne, soprattutto all’inizio della nevicata. I controlli per garantire sicurezza sono distribuiti su tutto il territorio della compagnia, in particolare nelle aree di Cingoli e Apiro dove la neve è caduta abbondante. Qualche cittadino ha segnalato in alcune zone difficoltà nell’erogazione dell’energia elettrica. È stata subito interessata la società che sta provvedendo al ripristino della corrente. I carabinieri raccomandano prudenza alla guida.  

17/01/2017 12:57
Neve sulle zone terremotate: Visso rischia di restare isolata

Neve sulle zone terremotate: Visso rischia di restare isolata

Forte nevicata sull'Appennino marchigiano e sulle zone terremotate. Visso, Ussita e gli altri borghi dell'epicentro del sisma di fine ottobre sono imbiancati e iniziano i primi disagi alla circolazione. "Ancora una volta l'unica strada che collega Visso alla Val di Chienti è completamente ricoperta di neve ed è difficoltoso percorrerla, rischiamo di rimanere isolati". A dirlo il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, intento proprio a raggiungere Muccia dopo essere partito dal paese che amministra. Il tratto di strada in questione è la ex statale 209, più nota come "Valnerina".    "L'Anas ci deve garantire un servizio puntuale in queste circostanze, è impensabile che i nostri paesi restino isolati dal mondo con tutto quello che stanno vivendo nel post terremoto" sottolinea Pazzaglini. Le precipitazioni nevose in atto sono destinate a proseguire anche nella notte e nella giornata di domani, stando alle previsioni meteo emesse dai centri funzionali di Protezione civile. Non solo le zone terremotate del Maceratese sono colpite da un'ondata di gelo, già annunciata dalla Protezione civile: nevica in tutto l'entroterra delle Marche, da un'altitudine di 400 metri in su. In provincia di Pesaro Urbino si sta formando ghiaccio sul manto stradale ai valichi. A Serravalle, nei pressi della seggiovia del Monte Nerone, i vigili del fuoco sono intervenuti per prestare soccorso ad una quindicina di auto che non riescono a scendere a valle a causa del ghiaccio. Un'altra auto è bloccata nei pressi dell'eremo di Carpegna. In provincia di Ancona, una fitta nevicata ha provato disagi alla circolazione lungo la SS76 a Fabriano. Disagi anche ad Arcevia, dove le strade sono completamente imbiancate. Nel Maceratese, oltre alle zone terremotate (Visso, Muccia, Castelsantagelo sul Nera, Ussita) ci sono disagi alla circolazione anche sul versante del Monte San Vicino verso Apiro e Esanatoglia, dove ci sono piccoli incidenti Piove invece lungo la costa. (Ansa)

15/01/2017 18:20
Al teatro Mestica di Apiro va in scena Antigone 1939

Al teatro Mestica di Apiro va in scena Antigone 1939

Ippogrifo Produzioni, centro di produzione di teatro e cinema veronese, produce sistematicamente tragedia greca, vantando da oltre dieci anni un importante repertorio di teatro greco e qui, al teatro Mestica di Apiro, presenta ANTIGONE 1939. Lo spettacolo sarà alle ore 21.00 di sabato 14 gennaio. La tragedia greca di Ippogrifo è teatro di regia con ambientazioni e riflessioni che sono sempre di grado di stupire e di scuotere. Tra i titoli già affrontati Le donne al parlamento, Lisistrata, Baccanti e Edipo Re 1911: il primo capitolo della Trilogia del ‘900 della quale ANTIGONE 1939 è il secondo capitolo. Edipo Re 1911 era ambientato in una Russia zarista con Edipo a richiamare Nicola II e Tiresia a rievocare di Rasputin con tutte le eco di Freud e le musiche di Mahler a completare l’opera di ricerca e di sperimentazione sul testo, che, in Ippogrifo, rimane sempre e comunque fedele alla parola scritta da Sofocle 2550 anni fa.  NOTE DI REGIALa regia di ANTIGONE 1939 è sempre nelle salde mani del capitano di Ippogrifo, Alberto Rizzi, affiancato dall’aiuto Barbara Baldo. Antigone è una delle tragedie greche più rappresentate al mondo. Da oltre 2500 anni rappresenta l'eterna lotta del singolo contro la tirannia. Rizzi in questa nuova produzione mantiene il testo di Sofocle intatto, ma trasporta l'allestimento nella Germania nazista. Come in una sorta di cabaret berlinese i personaggi sono attori pronti a entrare in scena, a interpretare ancora una volta Creonte e Antigone: il tiranno e la donna eroina. L'ambientazione nazista non è mera attualizzazione dell'opera: è invece analisi profonda del testo Sofocle, dal quale viene estratta tutta la violenza, la ferocia e la drammatica attualità. La messa in scena è disegnata per riempire gli occhi dello spettatore con pure suggestioni brechtiane e rimandi alle versioni di Antigone dello stesso Brecht e di Anouilh. Un cast d’eccezione accompagna il nucleo fondante di Ippogrifo in quest’impresa: al fianco di Rizzi-Creonte, la bella e capace Chiara Mascalzoni, prima attrice di Ippogrifo, ad interpretare Antigone che si mostra, in questa messa in scena, forte, determinata e passionale. Il cast conta Clelia Cicero allieva e attrice di Cesar Brie con il quale ha concluso in autunno una tournè di due mesi in Argentina con il pluripremiato Karamazov e la nuova produzione di cui è protagonista La Mite, per poi volare negli States a New York in dicembre ad interpretare con la sua grande capacità vocale e di cuore la favolosa Edith Piaf. Diego Facciotti giovane attore di altissimo calibro, veronese doc, ha calcato le scene romane del Globe diretto da Gigi Proietti in Giulietta e Romeo e da Daniele Salvo in Baccanti e qui interpreta da Guardia e il Messaggero. Diversi ruoli invece in carico a Andrea Manganotto già in scena nel Romeo e Giulietta di Cocciante che, vero performer, oltre alla recitazione, accompagna la Cicero al pianoforte e interpreta la straziante ballata di Emone. Infine in scena Barbara Baldo, che con Rizzi e Mascalzoni compone la triade alla guida di Ippogrifo, interpreta la regina sposa di Creonte.CAST: Chiara Mascalzoni, ANTIGONEAlberto Rizzi, CREONTEClelia Cicero, ISMENEDiego Facciotti, GUARDIA e MESSAGGEROAndrea Manganotto, EMONE e altri ruoli di scenae Barbara Baldo, EURIDICEMusiche originali: Federico FUGGINI Scene e costumi: Alberto Rizzi Sartoria: Michela Toffali Luci e fonica: Manuel GarzettaAiuto regia: Barbara Baldo INFORMAZIONI: Barbara Baldo, per Ippogrifo Produzioni, 349.3855245Web: www.ippogrifoproduzioni.com Mail: infoippogrifo@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/events/1235743369846463/   PROMO: https://www.youtube.com/watch?v=p6apSUSQJpo  

12/01/2017 10:30
I Sindaci del terremoto in udienza straordinaria dal Papa - VIDEO - FOTO

I Sindaci del terremoto in udienza straordinaria dal Papa - VIDEO - FOTO

"Ricostruire, ricominciare, ricominciare da capo, ma anche ricominciare senza perdere la capacità di sognare, sognare, avere il coraggio di sognare una volta di più". Lo ha detto il Papa a migliaia di terremotati del centro Italia - dalle diocesi di Rieti, Spoleto-Norcia, Macerata e Ascoli Piceno, accompagnati dai loro vescovi - ricevuti in aula Paolo VI, dopo aver ascoltato le testimonianze di due di loro.    Bergoglio si è quindi detto orgoglioso dei suoi parroci "che non hanno lasciato la terra, è buono avere pastori che se vedono il lupo non corrono". Ricordando di aver già ringraziato sia autorità che vigili del fuoco che volontari, il Pontefice ha, infine, rivolto un grazie anche a "tutti quelli che si sono immischiati in questo dolore vostro perché quando uno fa la lista sempre si vede chi non ha detto, no, a tutti". (Ansa) Nota del Comune di Castelraimondo Il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, accompagnato dall’assessore Elisabetta Torregiani e da una delegazione di cittadini ha partecipato oggi all’udienza speciale per i terremotati di Papa Francesco, che si è svolta questa mattina in Vaticano. Il sindaco ha portato in dono al Pontefice una copia del libro che narra la storia dei 700 anni dalla fondazione di Castelraimondo, consegnato nelle sue mani al momento del saluto. Con grande sorpresa, il Santo Padre ha subito ricordato di aver conosciuto, quando si trovava in Argentina, un padre cappuccino originario proprio di Castelraimondo. Si tratta di Padre Giuseppe Gaggiotti, uomo di chiesa nonché storico della cittadina, autore del primo libro su Castelraimondo la cui prima edizione fu scritta a metà degli anni Settanta. “Una forte emozione – ha affermato il sindaco Marinelli – e una inaspettata sorpresa la lucidità con cui il Santo Padre ha immediatamente ricordato il nostro concittadino, conosciuto quando entrambi si trovavano in Argentina, un incontro che secondo alcune memorie deve essere avvenuto verso la fine degli anni Ottanta”. 

05/01/2017 14:37
La neve aggrava la situazione delle stalle nelle zone terremotate

La neve aggrava la situazione delle stalle nelle zone terremotate

Con la neve che è caduta sulle zone terremotate occorre accelerare per garantire l'arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati. Lo afferma la Coldiretti delle Marche.    ''Con le temperature a picco e l'aumentare dei disagi per le aziende è importante l'arrivo e il completamento delle strutture previste dal decreto varato dal Governo, risolvendo anche i problemi dell'allaccio di energia e acqua, così da permettere la continuità dell'attività di allevamento e, con essa, la ripresa dell'economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo'' dice l'associazione in una nota. La neve aggrava la situazione degli animali, che hanno bisogno di ricoveri con le stalle distrutte o inagibili.    Intanto continuano le iniziative per dare opportunità di mercato alle aziende terremotate. Fino a domenica 8 gennaio i produttori marchigiani saranno ospitati nel mercato di Campagna Amica in piazza Navona, a Roma. (Ansa)

05/01/2017 13:22
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017 12:54
Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia AnticoIn seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.Letizia Antico

31/12/2016 13:34
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