L'undicesima edizione di "Sibillini e dintorni" entra negli annali dell'automobilismo storico maceratese per la qualità del parco auto d'epoca e per aver portato equipaggi provenienti da più parti d'Italia e dall'estero alla scoperta della provincia.
Dal mare alla montagna, da Civitanova ad Apiro passando per Macerata, Appignano, Montelupone e Montecosaro, infatti, nei tre giorni di "Sibillini e dintorni" i partecipanti hanno conosciuto e apprezzato diversi aspetti del territorio, la sua cultura e la sua capacità produttiva.
"Le nostre realtà locali trovano nel raduno della Scuderia Marche uno strumento qualificato di valorizzazione - dichiara Massimo Serra - In più, da quest'anno la manifestazione ha lo sguardo rivolto anche all'estero e dopo questa fortunata edizione, che nel maceratese ha portato pezzi unici da Oltralpe, lavoreremo per rendere quella del prossimo anno ancor più internazionale".
Proprio nel borgo dove si è svolta nel fine settimana la mostra mercato Apimarche, gli equipaggi sono stati accolti sabato nel Teatro Nicola degli Angeli dal sindaco Rolando Pecora e lì hanno potuto vedere come avviene la smielatura. Un lavoro antico che, pur con l'adozione di strumenti moderni, dipende dalla fondamentale mano dell'uomo per estrarre il miele dalle arnie. Interessante il racconto degli organizzatori della manifestazione che hanno mostrato tutti i procedimenti fino all'invasettamento e l'etichettatura e parlato dei tanti benefici di questo alimento. I conducenti delle auto, alcune antichissime con oltre un secolo di vita, prima di ripartire dopo la sosta nella piazza principale hanno ricevuto in omaggio un vasetto di miele locale e si sono diretti in direzione Montecosaro.
Un felice ritorno quello della Scuderia Marche nel paese che ha dato i natali ad Anita Cerquetti, e nel Teatro delle Logge i partecipanti hanno applaudito l'esibizione di danza aerea di Mariana Taneva. Prima del pranzo, preparato dalla Pro loco presieduta da Alessandra Massari, hanno visitato un museo unico in Italia: "Cinema a pennello" di Paolo Marinozzi. Si tratta dell'unica esposizione permanente a livello nazionale, esclusivamente dedicata alla grafica pubblicitaria cinematografica.
Al rientro a Macerata, affrontati i rischi dell'acquazzone che si è abbattuto sul maceratese, gli equipaggi sono arrivati a Palazzo Bourbon del Monte, splendida sede della Società Filarmonico-Drammatica che si è dimostrata una volta di più sapiente maestra di ospitalità. Nel teatro settecentesco di via Gramsci, Stefania Cittadini ha fatto gli onori di casa con un catering di primissimo livello. A lei e a Magnolia srl, partner di "Sibillini e dintorni", l'organizzazione del raduno desidera rivolgere un sentito ringraziamento per aver curato alla perfezione i momenti maceratesi dedicati alla convivialità.
Si è concluso ad Apiro il 48° Festival internazionale del folclore, “Terranostra”.
Dopo i saluti del Ferragosto, con l'esibizione anche del minigruppo dell'associazione Urbanitas, le formazioni ospiti – giunte quest'anno da Bosnia, Brasile, Cuba, Ossezia, Perù e Baschiria (Russia) – hanno via via lasciato il paese, portando con sé tante “cartoline” di un'esperienza emozionante che travalica l'aspetto puramente artistico dell'evento. L'ultimo a partire, ieri, è stato il gruppo del Perù. Per tre di loro, però, il tour in Italia prosegue con altre tappe. Parliamo dei brasiliani del “Boi Brilho da Ilha” di São Luis (capitale dello stato settentrionale di Maranhão), della compagnia di danza Akjondoz proveniente dalla Baschiria (parte occidentale degli Urali) e della Compañía Folklórica Camagua di Cuba (ballerini e musicisti professionisti). Saranno impegnati in altre manifestazioni internazionali dedicate al folclore, poi torneranno pure loro a casa.
“E' stato un bel Festval – dice il presidente dell'Urbanitas, Federico Ciattaglia – in cui sono stati proposti spettacoli di qualità. Il pubblico li ha apprezzati; anche a Jesi, nelle due serate di 'Terranostra in tour', hanno avuto successo. Inoltre, la Festa paesana e l'evento finale di Ferragosto sono stati, come sempre, affollatissimi di persone. Al Galà del folclore – serata clou della rassegna – è mancata invece qualche presenza a causa del maltempo. Alla fine non è piovuto e lo spettacolo si è svolto regolarmente, ma l'allerta-meteo diramata alla vigilia ha scoraggiato evidentemente alcuni potenziali spettatori che in condizioni normali sarebbero senza dubbio venuti ad Apiro. Pazienza, sarà per il prossimo anno...”.Nelle foto: lo spettacolo pirotecnico al termine del Galà del folclore
Domani, martedì 14 agosto, ad Apiro c’è la serata finale del 48° Festival internazionale del folclore, “Terranostra”. Alle 21.30 nell’area della pista di pattinaggio è previsto, infatti, il Galà del folclore, cioè il grande spettacolo conclusivo con la partecipazione di tutti i gruppi, compreso l’Urbanitas di Apiro. I biglietti si possono acquistare anche online su CiaoTicket, prenotando da casa il posto in platea.In caso di maltempo la serata non sarà annullata, ma verrà recuperata il giorno di Ferragosto (sempre alle 21.30). I gruppi protagonisti arrivano quest’anno dal Brasile (“Boi Brilho da Ilha” di São Luis, capitale dello stato settentrionale di Maranhão); dalla Russia (“Akjondoz” della Baschiria, repubblica che si trova nella parte occidentale degli Urali); dal Perù (“Sentimiento y Tradicion” di Lima); dalla Bosnia (“Kud “Nikola Kokošar”, gruppo di Šipovo, città di 10 mila abitanti a nord di Sarajevo); da Cuba (“Compañía Folklórica Camagua”, con ballerini e musicisti professionisti); dall’Ossezia del Nord (“Goretz”, giunto dalla capitale Vladikavkaz, situata nel centro del Caucaso, alla frontiera tra Europa e Asia).
Gli ospiti sono circa 200 e in questi giorni stanno animando e colorando Apiro con le loro musiche e i loro costumi. In paese si respira un’atmosfera unica. Dormono nelle scuole locali e mangiano insieme in un grande salone-ristorante dove l’incontro di culture e tradizioni tanto diverse fra loro diventa il cuore pulsante di una rassegna che anche quest’anno sta riscuotendo il meritato successo.
Molto apprezzato pure l’evento collaterale “Art&terra”: la mostra mercato di prodotti enogastronomici, artigianali ed etnici, affiancata da stand gastronomici, laboratori didattici per bambini, serate di degustazione di birre artigianali, vini e olio. Dopo il Galà del folclore, “Terranostra” si chiuderà a Ferragosto: alle 16.30 verrà celebrata la messa animata dai canti tradizionali dei gruppi ospiti; alle 17.30 seguirà la sfilata dei partecipanti lungo le vie del centro fino al “Pattinaggio”, dove il minigruppo dell’Urbanitas saluterà le delegazioni ospiti.
Dopo lo spettacolo di apertura di giovedì scorso, che ha richiamato un buon pubblico alla pista di pattinaggio per la prima esibizione dei gruppi partecipanti, prosegue ad Apiro il 48° Festival internazionale del folclore, “Terranostra”. Gli spettatori hanno potuto già apprezzare che pure quest'anno la qualità delle formazioni ospiti è piuttosto alta. Provengono da Bosnia, Brasile, Cuba, Ossezia, Perù e Russia. A loro si aggiunge il gruppo locale dell'Urbanitas. Intanto, cresce l'attesa per la Festa paesana, che si tiene lunedì 13 (dalle 19.30) con i sei gruppi pronti ad animare le vie di Apiro dando anche la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei loro Paesi di provenienza. Dal Brasile arriva il gruppo “Boi Brilho da Ilha” di São Luis, capitale dello stato settentrionale di Maranhão. Oltre alla samba e alle danze di chiara influenza africana il gruppo si esibirà nella danza più rappresentativa della propria regione, il Bumba-boi, che racconta la storia dello schiavo Francisco, il quale, per soddisfare il desiderio di una lingua di toro della moglie incinta, uccide il bue del padrone della fattoria. Compreso il rischio di tale gesto, l’uomo convoca sciamani e guaritori sperando di rianimare l'animale. Il bue torna alla vita e la comunità festeggia.La compagnia di danza Akjondoz, invece, proviene dalla Baschiria, repubblica della Federazione Russa nella parte occidentale degli Urali. I Baschiri rappresentano un gruppo etnico di origine turca che vive in Russia, dediti all’agricoltura e all’allevamento. Akyondoz in baschiro significa stella. Il Perù è rappresentato dall’associazione Sentimiento y Tradicion di Lima, che conta una trentina di musicisti e ballerini, il quali cercano di rappresentare con la massima autenticità - in costumi, musiche e danze - il bagaglio del folclore peruviano: dalla costa alle montagne, fino alla giungla. Per la Bosnia c'è il gruppo KUD “Nikola Kokošar”: proviene da Šipovo, città di 10 mila abitanti situata a circa 200 km a nord di Sarajevo. Nato nel 2011, ha già raggiunto un elevato livello artistico grazie e soprattutto al lavoro di ricerca svolto dal direttore e coreografo Milos Mitric.La multiculturalità è l'elemento-principe della Compañía Folklórica Camagua, un’associazione di professionisti (ballerini e musicisti) che, in collaborazione col Ministero della Cultura di Cuba, si fa portavoce della diffusione della cultura cubana nel mondo. Musica e danza hanno un ruolo dominante negli spettacoli che, variopinti e travolgenti, riscuotono ovunque molto successo.Infine, il gruppo Goretz viene da Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del Nord, una Repubblica della Federazione russa situata nel centro del Caucaso, alla frontiera tra Europa e Asia. Gli Osseti, con un vasto repertorio di canti e danze, trasmettono l'orgoglio e l’amore per la libertà del loro popolo che, nonostante un passato segnato dalla guerra, non ha mai rinunciato alla propria ricchezza culturale. Scandite dal suono di fisarmonica e dohoul (un particolare tipo di tamburo), le danze mostrano la destrezza acrobatica dei ballerini e la leggerezza delle danzatrici, che sembrano fluttuare nell’aria.Domani, domenica 12 agosto, i gruppi di Brasile e Ossezia si esibiscono a Jesi (in Piazza della Repubblica, alle 21.30) nell'ambito di “Terranostra in tour”. Ad Apiro, invece, sempre domani sera (ore 21.30), sono protagoniste sul palco della pista di pattinaggio le formazioni di Perù e Bosnia. Martedì 14 agosto, poi, ci sarà ad Apiro il Galà del folclore, cioè il grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi, compreso l’Urbanitas (inizio ore 21.30).
Domani, giovedì 9 agosto, si apre ad Apiro il 48° Festival internazionale del folclore, “Terranostra”. Alle 21.30 nell’area della pista di pattinaggio, è prevista la presentazione ufficiale dei gruppi ospiti che, dopo il saluto di benvenuto, si esibiranno sul palco. Gruppi che quest’anno provengono da Bosnia, Brasile, Cuba, Ossezia, Perù e Russia. A loro si aggiunge, come sempre, il gruppo della locale Associazione culturale e folcloristica Urbanitas, promotrice dell’evento in collaborazione con il Comune di Apiro. Intanto, fin da oggi (mercoledì 8 agosto), e fino al giorno di Ferragosto, si svolge l’evento collaterale “Art&terra”: la mostra mercato di prodotti enogastronomici, artigianali ed etnici, affiancata da stand gastronomici, laboratori didattici per bambini, serate di degustazione di birre artigianali, vini e olio.
Il programma della manifestazione prosegue venerdì 10 con lo spettacolo dedicato alle formazioni di Cuba e Russia; sabato 11 con l’esibizione dei gruppi di Brasile e Ossezia; domenica 12 con quelli di Perù e Bosnia. Le serate del 10, 11, 12 agosto avranno inizio alle 21.30 con ingresso libero.
Poi, uno dei momenti più attesi della rassegna, la Festa paesana, che si terrà lunedì 13 a partire dalle 19.30: i gruppi ospiti animeranno le vie del paese con musiche e balli, offrendo al pubblico la possibilità di assaggiare i piatti tipici dei loro Paesi di provenienza.
Quindi, la giornata clou alla vigilia di Ferragosto. Infatti, martedì 14 ci sarà il Galà del folclore, cioè il grande spettacolo finale con la partecipazione di tutti i gruppi, compreso l’Urbanitas di Apiro con inizio alle ore 21.30.
Per le serate del 9 e 14 c'è la possibilità di acquistare i biglietti anche online su CiaoTicket, prenotando così il proprio posto in platea.
Dopo la serata conclusiva, “Terranostra” passerà ai saluti il giorno di Ferragosto: alle 16.30 verrà celebrata una messa animata dai canti tradizionali dei gruppi ospiti; alle 17.30 seguirà la sfilata dei partecipanti lungo le vie del centro fino alla pista di pattinaggio, dove il minigruppo dell’Urbanitas saluterà le delegazioni ospiti.
Festeggiamenti per i 10 anni di operatività del distaccamento volontario Vigili del Fuoco di Apiro, unico nella regione Marche.
Alla presenza dell assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, e dei sindaci del comprensorio, il comandante provinciale Patrizietti ha tracciato un resoconto dell attività svolta e delle prospettive future, auspicando la risoluzione dei problemi legati alla sede di servizio. Sia l assessore Sciapichetti che il sindaco di Apiro, Scuppa, hanno concordato sulla necessità di risolvere la problematca, impegnandosi ad offrire una prospettiva concreta in tempi rapidi.
Scontro frontale tra due auto avvenuto questo pomeriggio, alle ore 15:40 circa, nel comune di Apiro, all'altezza dell'incrocio Borgo Trento.
I conducenti ed i trasportati, in tutto quattro persone, sono stati condotti all’ospedale di Macerata, all’ospedale di Jesi ed a quello di Ancona.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza i due veicoli, i sanitari del 118 e i Carabinieri della locale Stazione
Una festa nella festa quella promossa dall’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche e ospitata a Pian dell’Elmo dove è stato inaugurato dal presidente Matteo Cicconi - alla presenza dei sindaci di Apiro, Ubaldo Scuppa, di San Severino Marche, Rosa Piermattei, di Matelica, Alessandro Delpriori, e di Gagliole, Sandro Botticelli, e dei rappresentanti del Cea, delle associazioni ambientaliste e dell’Anpi -, il nuovo Nordic Walking Park che l’ente comunitario ha realizzato all’interno della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito. L’appuntamento è coinciso con la premiazione del concorso fotografico “Le emozioni della Riserva” e del concorso video per droni “In volo sulla Riserva”, organizzati con la collaborazione del Centro di educazione ambientale “La Valle dei Grilli e dell’Elce”.
Il parco dedicato alla camminata nordica che si pratica utilizzando speciali bastoncini, prevede sei diversi percorsi con lunghezze che vanno dai 3,9 ai 15,1 chilometri e dislivelli che variano dai 30 ai 310 metri. Inoltre sarà possibile muoversi anche due varianti della lunghezza dai 700 ai 900 metri con dislivelli che vanno dagli 80 ai 90 metri. Il percorso è stato tracciato dall’impresa Francesco Cianconi di Bolognola mentre per la parte progettuale e la direzione dei lavori ci si è avvalsi dell’ingegner Attilio Mogianesi, per quella amministrativa dell’ingegnere Iole Folchi Vichi, funzionario dell’area Tecnica dell’Unione Montana. Ufficialmente la prima escursione è prevista per domani (domenica 17 giugno) alle 9,30 con ritrovo sempre in località Pian dell’Elmo. Le camminate saranno seguite dagli esperti della Scuola italiana di Nordic Walking di Macerata (www.maceratanordicwalking.it oppure 3272919452).
Nel corso del proprio intervento di saluto il presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, ha ricordato i lavori effettuati negli ultimi anni all’interno della Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito: “Oltre al parco dedicato al nordic walking sono stati sistemati alcuni sentieri, è stata sistemata l’area di sosta di Canfaito con una nuova staccionata e nuovi punti fuoco, insieme alle altre aree di sosta all’interno dell’area naturalistica sono state realizzate una pubblicazione dedicata ai “Mammiferi, uccelli e non solo”, e la Carta dei Sentieri. Poi è stato predisposto il Piano di gestione ungulati e quello dell’antincendio boschivo ed è stata realizzata una nuova cartellonistica. Da ultimo è stato realizzato un nuovo sito internet”.
Questi i premiati per il concorso fotografico “Le emozioni della Riserva”: primo posto Ciprian Burloiu per la foto “L’albero della vita”, secondo posto Roberto Ricci per la foto “Verso i Sibillini”, terzo posto Marco Gentili per la foto “Barbalbero”.
Per il concorso video “In volo sulla Riserva” primo premio a Marcello Pannelli e Moreno Morosini Desideri, secondo posto ad Andrea Morico e terzo ad Alessandro Zepponi.
Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni.
Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma".
Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi".
Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso
Esce per andare a pesca, ma non fa più rientro a casa. Il corpo senza vita, trovato dai parenti che lo avevano cercato disperatamente per tutta la notte, viene ripescato nel lago dai vigili del fuoco.
La tragedia si è materializzata questa mattina all'alba, quando i vigili del fuoco di Macerata intorno alle 5.45 a Cingoli, in località Castreccioni 48 nei pressi della Baia Popeye, hanno ripescato il corpo di P. V., 61 anni, di Apiro, uscito a pesca nel pomeriggio di ieri e non rientrato a casa dove era atteso in serata.
I pompieri hanno recuperato il corpo dell'uomo privo di vita, ritrovato in acqua dai familiari presso la sua postazione di pesca. Sul posto anche i sanitari del 118 e i carabinieri.
I carabinieri della Compagnia di Macerata hanno effettuato durante il fine settimana controlli mirati finalizzati sia al rispetto della circolazione stradale, al fine di evitare le cosiddette “stragi del sabato sera” sia a contrastare lo spaccio di stupefacenti.
I militari del Nucleo Radiomobile hanno denunciato un giovane 28enne della provincia di Macerata. L’uomo, alla guida della propria autovettura, non si è fermato all’alt dei militari. Inseguito e bloccato, il 28enne mostrava chiari segni di ebbrezza alcolica confermata anche dai risultati ottenuti con l’etilometro. Il giovane è stato anche multato per non essersi fermato all'alt e per eccesso di velocità.
I carabinieri di Cingoli, invece, durante l'attività di prevenzione e repressione di reati in materia di droghe, hanno sequestrato due modeste dosi di cocaina trovate in possesso di un soggetto 40enne della zona. L’uomo è stato segnalato quale assuntore alla prefettura.
Analogamente, i militari della Stazione di Apiro, hanno segnalato alla prefettura per uso personale di droga un giovane 20enne della zona trovato in possesso di 7 grammi di “marijuana”.
Diversi gli interventi dei vigili del fuoco nelle ultime ore nell'entroterra maceratese a causa del vento. Molti gli alberi pericolanti o caduti sulle strade nelle zone di San Severino Marche, Tolentino, Apiro, San Ginesio e Urbisaglia.
A Cesolo per un fienile andato a fuoco è intervenuta la squadra di Tolentino poichè tutte le altre squadre sono impegnate con il problema degli alberi.
Ad Urbisaglia un albero è caduto anche su una macchina. Fortunatamente non c'è stato nessun ferito.
Nuovi interventi per l'edilizia scolastica e per la messa in sicurezza delle strutture. Importanti risorse per favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico di 11 immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica nelle Marche.
La Giunta, nella seduta odierna, ha autorizzato la contrazione di un mutuo integrativo finanziato dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) a favore della Regione Marche per l’importo del netto ricavo, pari ad euro 7.487.637,56, per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica. Questa possibilità viene dall'articolo 1 comma 176 della legge 107 del 2015 la cosiddetta “Buona Scuola”. La Regione si attiva per distribuire i fondi secondo la graduatoria regionale del piano triennale 2015-2017.
Gli interventi si vanno ad aggiungere a quelli relativi alle scuole già finanziate.
“In particolare per quanto riguarda il Maceratese – commenta l’assessore Angelo Sciapichetti – vengono investiti complessivamente un milione e 295mila euro, per interventi sulla scuola dell’infanzia “F. Scoccianti” di Apiro, con una spesa di un milione di euro, e sul polo scolastico “P. Borsellino” di Cingoli, con una spesa di 295mila euro. La sicurezza degli edifici scolastici è una nostra assoluta priorità, andiamo quindi, avanti nel completamento del Pianto triennale per l’edilizia scolastica, in attesa di predisporre quello per il triennio 2018-2020”.
Dramma della gelosia ad Apiro. Venerdì 27 ottobre arrestato un uomo di 57 anni, originario di Poggio San Vicino, per tentato omicidio ai danni della moglie di 53 anni. Dai fatti appurati dai carabinieri i due coniugi cominciano a litigare e presto la discussione degenera in violenza.
L'uomo aggredisce la donna. La picchia ripetutamente con violenza e cerca di strangolarla prima con le mani poi con un laccio di plastica. La donna cerca di divincolarsi ma l'uomo non si ferma. Fortunatamente la vittima riesce a scappare e a raggiungere i carabinieri della Stazione di Apiro. I militari intervengono subito: arrivano sul posto per le prime fasi investigative e trovano evidenti tracce di aggressione. Trovano anche elementi di un tentato suicidio dell'uomo forse pentito dopo quello che ha fatto.
La donna è ricoverata all'ospedale di Jesi per le ferite riportate ma non è in pericolo di vita. L'uomo è rinchiuso nel carcere di Ascoli.
Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori.
Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.
A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.
Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.
"In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”.
Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso.
Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.
IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf
Vasta operazione dei carabinieri nella notte fra giovedì e venerdì.
A seguito della tradizionale "Movida" del giovedì sera, i militari della Compagnia di Macerata hanno eseguito numerosi controlli soprattutto nell'area fra Macerata, Pollenza, Appignano, Apiro, Cingoli e Corridonia.
Sono state sottoposte a controllo circa 50 vetture e 80 persone. Alla fine è stato denunciato un giovane per guida in stato di ebrezza. Segnalati alla Prefettura anche quattro ragazzi per uso personale di stupefacenti e sequestrati da parte dei militari di Cingoli 7 grammi di marijuana. Ad Apiro, invece, è stato fermato un giovane che deteneva un grammo di hashish.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni in concomitanza con il week end.
Finisce in Parlamento la controversia del "Sacramento di Frontale" sollecitata dal Senatore di Forza Italia Remigio Ceroni a seguito di un'indagine avviata nel 2015 dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Ancona.
La nota opera amanuense del 10° secolo d.C. custodita nel monastero benedettino della Santissima Trinità ad Apiro (MC), da cui è stata illegalmente trafugata nel 1925 e passata di mano per quasi 90 anni, approdando in una biblioteca pubblica di New York.
Il Senatore marchigiano ha presentato oggi, 10 ottobre, un'interrogazione al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo chiedendo chiarezza.
L'opera, di inestimabile valore, sarebbe infatti stata acquisita come donazione dalla Pierpont Morgan Library di New York 'in buona fede', senza, quindi, essere a conoscenza del furto attuato alcuni decenni prima. La nota biblioteca newyorkese rifiuta pertanto di restituire il maltolto alla comunità di Apiro della Provincia di Macerata. Secondo le forze dell'ordine, tuttavia, sussisterebbe il reato di illecita asportazione del bene, che ne imporrebbe la confisca immediata e non prevede alcun termine di prescrizione.
Il Senatore Ceroni ha pertanto richiesto al Ministero competente di intervenire, sollecitando la Procura a richiederne la restituzione, o mediando direttamente con le competenti autorità americane.
Secondo il Coordinatore Regionale di Forza Italia, infatti, risulta oltraggioso per le comunità locali, già duramente colpite nel patrimonio artistico e culturale dagli eventi sismici del 2016, e per l'immagine stessa del nostro paese che un pezzo di arte unica al mondo, legittimamente appartenente al territorio della Regione Marche, non possa essere riacquisito attraverso vie legali, direttamente e in tempi più brevi possibili.
Il ritorno del 'Sacramento di Frontale' in una delle aree maggiormente colpite dal Sisma del Centro Italia sarebbe un bel segnale e un arricchimento morale e psicologico per le popolazioni residenti, recentemente private di importanti esempi dell'arte e della cultura locali.
La Camera di Commercio anche quest'anno ha voluto premiare le imprenditrici che si sono messe in luce nei rispettivi settori di competenza con il Premio Donna Impresa, giunto alla XVI edizione.
Le premiate del 2017 sono state:
Martina Ciccarelli di Tolentino (Settore Agricoltura); Fabiola Cartechini di Macerata (Settore Artigianato); Laura Salvucci di Tolentino (Settore Commercio); Patrizia Vico di Macerata (Settore Industria); Gabriella Tasso di Macerata (Settore Servizi) e Premio Speciale a Manuela Paccusse di Apiro.
Il Festival internazionale del folclore “Terranostra” ha un futuro! Sì, una prospettiva rosea, nonostante il terremoto abbia inferto profonde ferite al centro storico di Apiro e sarà necessario, purtroppo, ancora del tempo prima che il “cuore” del paese possa tornare alla normalità.
Gli organizzatori dell'associazione Urbanitas e il Comune, infatti, hanno vinto la loro scommessa: adesso hanno la consapevolezza di poter guardare avanti con maggior ottimismo. Spostare la manifestazione nella pista di pattinaggio e ridurre il numero dei gruppi ospiti - e di conseguenza la durata del festival -, proprio a causa del sisma, rappresentavano due grosse incognite per la riuscita della rassegna. Alla fine, però, il bilancio è molto positivo. “Abbiamo registrato una forte affluenza di pubblico – spiega l'ingegner Federico Ciattaglia, direttore artistico di Terranostra e presidente dell'Urbanitas – e anche nella serata finale, anticipata al 14 agosto, c'è stato un incremento di presenze. Merito dell'alto livello dei gruppi partecipanti che quest'anno provenivano da Cile, Indonesia, Lituania, Messico, Russia e Ungheria. I nostri ospiti sono rimasti favorevolmente impressionati dalla qualità organizzativa del festival: questo, in campo internazionale, è il miglior biglietto da visita per Apiro e il suo evento”. Dunque, un'edizione sperimentale di successo. “Abbiamo cercato di gestire bene lo spostamento dal centro – conclude Federico Ciattaglia – valorizzando al massimo lo scenario naturale della pista di pattinaggio: l'area si presta, il palco è grande e funzionale per i gruppi; lo spettacolo senza dubbio ne guadagna. Il prossimo anno saremo di nuovo lì, ma stiamo già studiando come poter coinvolgere maggiormente il centro storico, magari con iniziative collaterali compatibili con i lavori post terremoto e con le esigenze di sicurezza che richiede una grande manifestazione come il festival”. Insomma, la 47esima edizione ha battuto ogni record e pure il... terremoto.
Ora la versione Terranostra 2.0 si lancia, con rinnovato entusiasmo, verso il traguardo del mezzo secolo di vita.
Il Festival internazionale “Terranostra” di Apiro volge a conclusione. Domani sera – lunedì 14 agosto – si tiene il Gran galà del folclore, lo spettacolo più importante e atteso della rassegna. E’ la serata finale in cui i gruppi ospiti si susseguiranno sul palco della pista di pattinaggio (dalle ore 21) per offrire al pubblico il meglio del loro repertorio. Ne verrà fuori, quindi, uno spettacolo magico, unico, capace di regalare grandi emozioni a tutti gli spettatori. Oltre all’associazione Urbanitas di Apiro – che, come noto, organizza il festival assieme al Comune – si esibiscono le formazioni provenienti da Cile, Indonesia, Messico, Russia, Lituania e Ungheria.
Andiamole a conoscere meglio.
I russi del “Kazbek” Folk ensamble arrivano dalla cittadina di Stavropol che si trova nella regione del Caucaso. Questi artisti presentano coreografie spettacolari come lo “scivolare” delle ballerine sulla scena o i duelli dei ballerini con sciabole e coltelli, oltre alle faticosissime danze in punta dei piedi. Danze caratterizzate da un passo – chiamato tzeruli – che è nato per ricordare gli scoscesi pendii dei monti del Caucaso dove gli uomini erano costretti a camminare lungo stretti sentieri in punta dei piedi per non precipitare in qualche burrone. Invece i messicani del “Ballet folclorico del Instituto tecnologico de la Paz” divulgano soprattutto il folclore e l’amore per il territorio della Bassa California del sud, mentre la formazione della Lituania si chiama Folk dance ensemble “Grandinele” e viene dalla città di Panevezys, capoluogo della più grande regione del Paese. Caratteristico lo strumento che accompagna danze e canti lituani: il Kankles. Ricavato solitamente da un unico blocco di legno, ha forma trapezoidale e può avere da 5 a 12 corde.
Quindi ci sono i cileni del “Cinut”, il Conjunto folklorico integracion dell’Università di Tarapacà, con sede nella città di Arica, nel nord del Paese al confine col Perù. Il repertorio del Cile comprende il folclore di una grande regione: dall’altipiano nord fino a Rapa Nui e all’isola di Chiloè. Poi, ecco la “Krida Budaya”, formazione dell’Indonesia che nasce all'interno dell'ateneo più importante della nazione: la Liga Tari Mahasiswa Universitas. Infine, gli ungheresi del Folk ensamble “Bihari Jànos” fanno apprezzare le tradizioni della nazione ai piedi dei monti Carpazi e della nota regione della Transilvania che, fino al 1920, faceva parte del Regno d'Ungheria.
Al termine della serata ci saranno i fuochi d’artificio per uno spettacolo pirotecnico altrettanto imperdibile.
Prevendita online: è possibile scegliere i posti migliori per assistere allo spettacolo di lunedì 14 agosto collegandosi al sito www.festivalterranostra.it o su www.ciaotickets.com.
“Terranostra” terminerà, poi, il giorno di Ferragosto - martedì 15 – con la giornata conclusiva che prevede diversi momenti: alle 16.30 la messa con canti tradizionali dei gruppi ospiti per l’animazione della liturgia; alle 17.30 la sfilata dei gruppi per le vie del paese e, a seguire, il saluto finale alla cittadinanza nella pista di pattinaggio, con esibizione del Minigruppo Urbanitas.