Ancona

Serie C, l'Ancona Matelica spezza la maledizione a Pontedera e inaugura l'anno con sul 5 a 0

Serie C, l'Ancona Matelica spezza la maledizione a Pontedera e inaugura l'anno con sul 5 a 0

I biancorossi dell’Ancona Matelica inaugurano il 2022 con una bella vittoria in terra toscana in casa del Pontedera di mister Maraia.Per la quarta giornata di ritorno, in uno stadio storicamente ostico per i colori biancorossi come il Mannucci (ben 66 gli anni di astinenza), i ragazzi di Colavitto si rituffavano in campo ad un mese esatto dal pari interno pre-natalizio con il Pescara e lo facevano con il botto. Mister Colavitto sceglieva Vitali tra i pali, in difesa optava per i centimetri di Bianconi, a centrocampo ritrovava una maglia da titolare Papa (ai box Gasperi), con bomber Rolfini che partiva dalla panchina, dove trovava posto anche il neo arrivato Palesi.  Mister Maraia schierava il consueto 3-5-2, dove ritrovava dalla squalifica il difensore Bakayoko e il centrocampista Catanese. Assente Caponi. Inizio perfetto da parte dei biancorossi: palla con i giri contati di capitan Papa che dopo soli 34 secondi imbeccava Faggioli. Il numero 18 con il suo diagonale trovava subito il gol del vantaggio e la nona marcatura stagionale. Immediata la reazione del Pontedera che, dopo aver accusato il colpo, provava subito a reagire cercando di portare pericoli dalle parti di Vitali. Buono il ritmo tra le due formazioni che si affrontavano a viso aperto e senza risparmiarsi, con l’Ancona Matelica che appena prima dell’intervallo trovava il raddoppio con l’ottavo centro di Sereni su suggerimento di Tofanari.  Nella fase centrale della prima frazione tornava a farsi pericoloso il Pontedera con Vitali sugli scudi a salvare la propria porta: prima la doppia la prodezza su Magnaghi prima e poi su Catanese, poi sul finale di tempo il numero 12 si ripeteva nuovamente sul capocannoniere del torneo, mentre capitan Papa sventava su Regoli. Anche la ripresa sembrava riproporre lo stesso spartito dei primi 45’, ma negli inevitabili spazi lasciati dai padroni di casa, protesi in avanti per riaprire la partita, si inseriva Moretti che al 3’ trafiggeva nuovamente Sposito per il 3-0.  L’Ancona Matelica trovava fiducia e manovre, con una difesa sempre attenta alle sortite granata ed un attacco in grande spolvero. Di pregevole fattura sia il poker griffato Moretti, che si coordinava alla perfezione e siglava doppietta e 4-0, prima dello splendido slalom di Iannoni che valeva il definitivo 5-0. Da segnalare il ritorno in campo di Del Sole e l’esordio del neo arrivato Palesi.Domenica prossima sarà di nuovo trasferta in Toscana per i biancorossi, che saranno impegnati con la Lucchese. PONTEDERA (3-5-2): 1 Sposito; 23 Matteucci, 19 Espeche, 14 Bakayoko; 21 Perretta (30’ st 16 Marianelli), 20 Benedetti (27’ st 27 Del Carlo), 24 Regoli (27’ st 2 Parodi), 13 Catanese, 3 Milani; 11 Mutton (27’ st 18 Benericetti), 9 Magnaghi (35’ st 7 Mattioli). A disposizione: 12 Angeletti, 30 Santarelli, 6 Shiba, 10 Barba, 15 Di Meo, 25 De Ioannon. Allenatore Ivan Maraia.ANCONA MATELICA (4-3-3): 12 Vitali; 14 Tofanari, 5 Bianconi (39’ st 16 Farabegoli), 6 Iotti, Di Renzo; 4 Iannoni, 27 Papa (16’ st 19 Palesi), 8 Delcarro (16’ st 23 D’Eramo); 10 Sereni (29’ st 21 Del Sole), 18 Faggioli (29’ st 9 Rolfini), 17 Moretti. A disposizione: 1 Canullo, 22 Avella, 20 Vrioni, 25 Masetti, 26 Ruani, 28 Maurizii, 33 Noce. Allenatore Gianluca Colavitto.ARBITRO: Sig. Kevin Bonacina della sezione di Bergamo.ASSISTENTI: Sig.ri Nicola Zandonà della sezione di Portogruaro e Andrea Pasqualetto della sezione di Aprilia.QUARTO UOMO: Sig. Andrea Migliorini della sezione di Verona.RETI: 1’ pt Faggioli, 14’ pt Sereni, 3’ st e 23’ st Moretti, 37’ st Iannoni.NOTE: spettatori totali 222 di cui 3 ospiti; locali in divisa granata, pantaloncini e calzettoni neri e portiere nero; ospiti in divisa biancorossa, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere grigio; ammoniti Di Renzo ed Espeche; corner 8-2; recupero 1’ pt, 2’ st.

22/01/2022 17:15
Covid, anche oggi quasi 6mila casi nelle Marche: la metà dei contagi nella fascia 25-59 anni

Covid, anche oggi quasi 6mila casi nelle Marche: la metà dei contagi nella fascia 25-59 anni

Restano alti i numeri della quarta ondata, spinti dalla variante Omicron, anche se la curva continua a mostrare una fase di stabilizzazione. Questo quanto emerge dai dati giornalieri diffusi dall’Osservatorio Epidemiologico delle Marche. Oggi il Gores ha segnalato 5.952 nuovi positivi (ieri erano 5.853), il 38,7% (il tasso di positività ieri era del 38%%) dei 15.362 (15.406) tamponi analizzati. L'incidenza scende a 2.609,65 (2.985,12) casi settimanali ogni 100mila abitanti. Sono 633 persone con sintomi; i casi comprendono anche 3.004 contatti stretti di positivi, 1.199 contatti domestici, 59 in ambienti di scuola/formazione, 4 in ambiente di lavoro, 3 di vita/socialità, 1 in setting sanitario e 1 assistenziali; oltre mille (1.034) i contagi sui quali è in corso un approfondimento epidemiologico.ì È ancora la provincia di Ancona la più colpita con 1.583 casi. Seguono: Pesaro-Urbino (1.456), Macerata (1.174), Ascoli (800), Fermo (704) e 235 da fuori regione. La fascia d’età fra 25-44 anni fa registrare 1.648 casi, quella 45-59 fa registrare 1.339 casi. Sono ben 1.642 quelli tra i ragazzi da zero a 18 anni, 334 tra 19-24enni, 989 tra over 60.  Nelle ultime 24 ore sono scesi a 349 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-4 rispetto a ieri), dei quali 53 in Terapia intensiva (+2 rispetto a ieri) e 293 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 75 (-1) e quelli in reparti non intensivi 218 (-4 rispetto a ieri) mentre 39 persone sono state dimesse nell'ultima giornata. Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano cinque decessi correlati al Covid: un 91enne di di Potenza Picena, una 94enne di Ripatransone, una 85enne di Porto Recanati, un 79enne di Monteprandone e una 83enne di Ancona.   

22/01/2022 11:29
Voleva catturare i cinghiali, ma con le sue trappole illecite uccide un lupo: denunciato

Voleva catturare i cinghiali, ma con le sue trappole illecite uccide un lupo: denunciato

Un uomo è stato denunciato dai Carabinieri Forestali perché ritenuto essere il responsabile delle 'trappole' che hanno portato alla morte di un lupo nelle campagne di Arcevia. Le indagini erano iniziate lo scorso 14 gennaio con la scoperta lungo la strada provinciale 360 'Arceviese' di un esemplare adulto deceduto non distante dal cimitero cittadino, intrappolato in un laccio formato da una catena e cavo in acciaio. L'animale, dal nome "Drago", era dotato di un radiocollare per monitorare, a fini scientifici, i suoi spostamenti sul territorio del Monte San Vicino, nel Maceratese, al confine con la provincia dorica. Era già stato catturato con la stessa tecnica ma salvato: dopo le cure e il periodo di riabilitazione era stato rimesso in natura nei luoghi di origine, fino al suo ritrovamento senza vita. I Carabinieri Forestali di Arcevia hanno individuato nei giorni scorsi, non molto distante dalla precedente, un'altra trappola innescata del tutto identica alla prima. Accertamenti, appostamenti e altri indizi hanno condotto a un uomo, residente nelle vicinanze. Con la perquisizione nell'abitazione e nelle pertinenze sono stati rinvenuti e sequestrati cordini in acciaio, catene e morsetti utilizzati per la realizzazione di altre cinque trappole del tutto identiche a quella che ha ucciso il lupo. Secondo i militari, il laccio metallico era stato posto in un luogo di abituale passaggio dei cinghiali al fine di catturarne qualche esemplare. Attività illecita sia perché non selettiva potendo, come si è verificato, uccidere altri animali, anche di specie protette; sia perché porta alla morte dell'animale catturato dopo ore di atroci sofferenze e strazianti tentativi di liberarsi dal nodo scorsoio. Trovati e sequestrati anche 3 chili di carne di selvaggina priva di documenti che ne attestassero la provenienza. 

22/01/2022 10:13
Marche, stop zona arancione. Acquaroli comunica il dietrofront: "Si rimane in zona gialla"

Marche, stop zona arancione. Acquaroli comunica il dietrofront: "Si rimane in zona gialla"

Niente più passaggio in arancione: le Marche rimarrà anche per la prossima settimana in zona gialla. A comunicarlo è il presidente della Regione Francesco Acquaroli: "Alla luce dei dati degli ultimi tre giorni, l’andamento sta cambiando soprattutto nelle terapie intensive. Pur non trattandosi di un'inversione di tendenza netta, questa settimana siamo tornati al di sotto della soglia della zona arancione, considerando anche i parametri realtivi all'Area Medica. uindi per questa settimana restiamo in zona gialla". Dietrofront dunque, nonostante le percentuali rese note solo due giorni fa (23% saturazione Intensive e 28,5% Area Medica), che avevano dato ormai per scontato il passaggio di colore entro il 24 di gennaio (leggi qui). Nel frattempo, proseguono le difficoltà in termini di tracciamento dei contagi e di assistenza medica - causa il deficit di risorse tecniche e umane conclamate.    

21/01/2022 19:16
Monoclonali, Saltamartini elogia gli anticorpi per il Covid. "Siamo tra i primi in Italia"

Monoclonali, Saltamartini elogia gli anticorpi per il Covid. "Siamo tra i primi in Italia"

Secondo i dati relativi alla settimana compresa fra il 12 e il 18 gennaio, la Regione Marche ha raggiunto quota 226 somministrazioni degli anticorpi monoclonali - 60 in più rispetto i giorni precedenti. Il risultato è stato accolto con plauso dall'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, accompagnando agli stessi numeri anche quelli relativi al Molnupiravir: nello stesso periodo, la pillola anti-Covid è stata ricevuta da 81 pazienti, dimostrando la diffusione capillare del farmaco presente sul mercato già dal 4 gennaio. "Dopo la Valle D'Aosta, siamo tra i primi con il maggior numero di prescrizioni - ha dichiarato Saltamartini - I monoclonali hanno da tempo dimostrato la loro efficacia, e sono il contributo più valido per curare il Covid a livello ambulatoriale specie nei soggetti fragili". Per la prossima settimana - secondo quanto comunicato dalla Regione - sono già previste 229 prescrizioni: un aumento che va di pari passo anche con l'utilizzo del Remdesivir Precoce in somministrazione ambulatoriale, riducendo di conseguenza quello del farmaco utilizzato in regime ospedaliero. "Da metà febbraio - ha aggiunto l'assessore -  è atteso anche l'arrivo del nuovo vaccino Novavax basato su proteine ricombinanti, destinato a coloro i quali hanno avuto dubbi sui vaccini vettoriali e a base Rna. Questo ci permetterà di proseguire al meglio la campagna vaccinale".      

21/01/2022 18:23
Fuga di monossido di carbonio in un appartamento: padre, madre e tre bimbi trasportati in ospedale

Fuga di monossido di carbonio in un appartamento: padre, madre e tre bimbi trasportati in ospedale

 Cinque persone - marito, moglie e i loro tre figli - sono finite in ospedale ad Ancona, a seguito di una fuga di monossido di carbonio che si è verificata nella tarda serata di ieri nell'appartamento dove risiede la famiglia in via Mercantini a Senigallia. I bambini sono stati trasportati al "Salesi" e la coppia all'ospedale di Torrette, per gli accertamenti e le cure del caso. Le condizioni di tutti non sarebbero gravi. La segnalazione alla centrale operativa dei Vigili del fuoco è arrivata ieri sera verso le 23:15: alcuni membri del nucleo famigliare accusavano giramenti di testa e nausea e per questo chiedevano assistenza. Una volta sul posto, dai controlli con apparecchiature specifiche è emerso che c'era stata una fuga di monossido di carbonio tale da saturare alcuni ambienti dell'abitazione. Oggi i tecnici si recheranno nell'abitazione per una ulteriore verifica per capire le cause della fuga di monossido che potrebbe essere collegata al caminetto. Tutti i componenti della famiglia intanto sono stati portati in ospedale per accertamenti. In base a fonti mediche le intossicazioni sarebbero di lievi entità. 

21/01/2022 10:30
Marche, entro un anno milioni di persone senza lavoro. Il PD alza la voce contro Acquaroli (FOTO)

Marche, entro un anno milioni di persone senza lavoro. Il PD alza la voce contro Acquaroli (FOTO)

“Dobbiamo salvaguardare la continuità delle imprese, il loro valore sociale, economico e di tutela del patrimonio marittimo e della biodiversità”. Questo l’imperativo ad animare il vertice del Partito Democratico Regionale che si è tenuto ieri sera presso Il Veneziano di Civitanova Marche, ristorante rinomato del lungomare nord. Sul tavolo dell’incontro la tanto discussa direttiva Bolkestein promossa dall’UE: una manovra che rischia di penalizzare balneari e gestori di attività in aree demaniali marittime. Durante il dibattito intitolato "Per superare la Bolkestein", sono intervenuti i rappresentanti del Pd Umberto Buratti e Mario Morgoni (responsabili in Parlamento), Maurizio Mangialardi (capogruppo Pd della Regione) e Francesco Micucci (componente dell’assemblea nazionale per il Pd di Civitanova). Fra i presenti, anche la candidata sindaco del centrosinistra Mirella Paglialunga. «Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – hanno dichiarato i dem - dovrà impegnarsi di più nella prossima Conferenza Stato-Regioni affinché il Parlamento giunga quanto prima a una legge nazionale che tuteli il lavoro e gli investimenti di migliaia di piccole imprese a conduzione familiare operanti nel settore balneare. Stiamo parlando della ricchezza prodotta nel territorio e che deve restare nel territorio, a differenza di quanto accadrebbe qualora le future concessioni fossero assegnate a grandi gruppi di carattere nazionale e internazionale». Pochi giorni prima era tornata ad esprimersi sull’argomento anche la rappresentanza di centrodestra delle Marche, nel corso dell’ultimo Consiglio Regionale tenutosi ad Ancona. «L’Europa pretende il rispetto del principio della concorrenza per le nostre micro concessioni balneari – ha dichiarato il consigliere Marco Marinangeli (Lega) -, ma poi non interviene quando si tratta di regolamentare quella dei giganti del web. La sentenza del Consiglio di Stato del 13 gennaio 2022 che prorogherebbe le concessioni a fine 2023 – e non più al 2033 come era stato richiesto – rischia di avere un serio impatto su tutto il settore interessato, con notevoli difficoltà economiche per gli operatori locali e la preclusione di ogni prospettiva imprenditoriale». A fare da èco alle parole di Marinangeli quelle della forzista Jessica Marcozzi e del presidente del consiglio regionale Dino Latini (UDC). «Ci aspettiamo che la giunta Acquaroli a solleciti e supporti ogni azione a favore delle migliaia di attività marittime, piccole e medie imprese, in larga parte a conduzione familiare. Allo stesso tempo, il Governo e il Parlamento dovranno impegnarsi in termini sia legislativi, sia di forte dialogo a livello europeo».  

21/01/2022 10:00
Nel casolare abbandonato musica rap e oltre 2 kg di cannabis: "Servono per fare la grappa"

Nel casolare abbandonato musica rap e oltre 2 kg di cannabis: "Servono per fare la grappa"

Doveva essere cannabis 'light' per preparare una grappa con infuso di marijuana, invece il valore del Tetraidrocannabinolo "Thc" era decisamente superiore al massimo consentito dalla legge che regola la coltivazione della filiera agroindustriale della canapa.  Trovati dai Carabinieri nel casolare abbandonato con le casse che mandavano musica rap e quasi 2 chili e mezzo di marijuana. I militari ne hanno sequestrata 2,5 kg tra infiorescenze e foglie secche (oltre ad un bilancino elettronico di precisione) in un casa colonica isolata a Cupramontana (Ancona). I Carabinieri sapevano che il casolare era abbandonato, ma hanno sentito musica rap proveniente dall'edificio e sono andati a controllare: dentro c'erano tre giovani, l'affittuario, un 30enne del posto, ha detto di essere titolare di ditta individuale di tipo agricolo preposta alla coltivazione di farmaceutici e spezie, giustificando così la presenza della Cannabis Sativa Light. Sostanza di cui il 30enne e i suoi amici volevano testare la qualità per realizzare il distillato. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria la sostanza è stata analizzata presso il laboratorio di Analisi Sostanze Stupefacenti nel Comando Provinciale Carabinieri di Ancona e si è accertato che il valore del Thc era superiore ai limiti di legge. Altri accertamenti sono in corso per verificare la completezza e veridicità delle autorizzazioni in possesso del giovane agricoltore, che è stato denunciato a piede libero per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e psicotrope. Le altre due persone sono state segnalate per uso personale  

20/01/2022 19:43
Green pass obbligatorio: ecco i negozi in cui sarà richiesto da febbraio

Green pass obbligatorio: ecco i negozi in cui sarà richiesto da febbraio

Il presidente del Consiglio Mario Draghi firmerà oggi il nuovo Dpcm sulle misure anticovid legate al possesso obbligatorio del Green Pass per accedere ai negozi dal 1° febbraio 2022. Oltre ai già annunciati parrucchieri, barbieri e centri estetici - per i quali sarà opportuno almeno il certificato base ottenuto con tampone antigenico o molecolare - è ampia la lista degli esercizi commerciali nei quali sarà obbligatorio esibirlo.  Tra questi i pubblici uffici, i servizi postali, bancari e finanziari, oltre ai tabaccai e le librerie. Già dal 7 gennaio, inoltre, è previsto l'obbligo della certificazione verde di base per accedere ai colloqui presso le carceri. A rimanere esclusi, invece, saranno tutti i negozi di alimentari (al dettaglio e i supermercati), compresi quelli di surgelati, prodotti ittici, bevande e mercati rionali.  Si aggiungono a questa lista farmacie, parafarmacie, negozi di prodotti per la cura del corpo, quelli igienico sanitari, gli ottici, i prodotti per animali, vendita del carburante (per i veicoli, ma anche per il riscaldamento) e le edicole all'aperto.  Dal 1° febbraio 2022 il Green Pass sarà valido per 6 mesi, sia per chi risulterà guarito dal Covid sia per chi si sarà vaccinato: alla scadenza dell'ultima somministrazione, la certificazione verrà automaticamente bloccata.

20/01/2022 13:30
Covid, 6905 contagi oggi nelle Marche: 103 casi nella fascia 0-2 anni, cala il numero dei ricoveri (-7)

Covid, 6905 contagi oggi nelle Marche: 103 casi nella fascia 0-2 anni, cala il numero dei ricoveri (-7)

Non si arrestano i contagi, in virtù della variante Omicron e del conteggio dei tamponi rapidi. Dopo i 5.850 casi di ieri, oggi si registrano 6.905 nuovi positivi. Il tasso di positività passa al 41,89% (ieri 39,1%) sui 16.528 tamponi analizzati. L'incidenza settimanale si attesta, invece, a 2.549,41 casi su 100mila abitanti: numero invariato rispetto a ieri. Il virus continua a correre soprattutto in due province: Ancona (1.859)  e Pesaro Urbino (1.713), seguite da Macerata (1.340), Ascoli Piceno (911) e Fermo (783); sono 299 i contagi provenienti da fuori regione. Per quanto riguarda le classi di età, le più colpite si confermano quelle tra i 25 e 44 anni con 1.985 casi e tra 45 e 59 anni con 1.564 nuovi casi. Resta alta l'attenzione anche per i contagi tra i più giovani: nelle tre fasce che comprendono bambini e adolescenti tra 6 e 18 anni, infatti, sono stati registrati 1.856 casi. Nella sola fascia 0-2 si hanno ben 103 contagiati. I non vaccinati rappresentano il 75% dei ricoverati nelle terapie intensive, il 67% di quelli nell'area medica.  I soggetti con sintomi sono 699, i casi in fase di approfondimento epidemiologico 1.655, 72 i positivi in setting scolastico/formativo. Sono 2.703 i contatti stretti di casi positivi, 1.746 i contatti domestici, 9 i contatti in ambiente di vita socialità, 6 in setting lavorativo, 11 casi extra regione. Nelle ultime 24 ore sono scesi a 342 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-7 rispetto a ieri), dei quali 50 in Terapia intensiva (-5 rispetto a ieri) e 292 in Area medica (-2); in particolare i pazienti in Semintensiva sono 75 (+4) e quelli in reparti non intensivi 217 (-6 rispetto a ieri) mentre 26 persone sono state dimesse nell'ultima giornata. Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano tre decessi correlati al Covid: una 90enne di Fano, una 63enne di San Costanzo e una 72enne di Fermignano. 

20/01/2022 11:35
"Marche in zona arancione tra una o due settimane": lo anticipa il presidente Acquaroli

"Marche in zona arancione tra una o due settimane": lo anticipa il presidente Acquaroli

"Con i parametri attuali le Marche sono praticamente certe della zona arancione o da lunedì 24 gennaio o da quello seguente". Ne è convinto il presidente della Regione Francesco Acquaroli che ricorda come i numeri attuali diano un "margine ristretto" (attualmente 23% saturazione Intensive e 28,5% Area Medica) e a meno di "un'inversione di tendenza improvvisa nelle positività o nelle ospedalizzazioni" per le Marche sarà zona arancione. "Difficile che si verifichi una inversione di tendenza netta - afferma Acquaroli - e in così poco tempo, il margine è ristretto. Se non avremo i numeri per la zona arancione questa settimana, quasi sicuramente li avremo per la prossima". D'altro canto, il governatore ribadisce la necessità di cambiare i parametri, partendo da quello dei "ricoveri", e le difficoltà di tracciamento con un numero di positivi "enorme". "Ho sempre detto che il super Green pass non avrebbe prodotto un effetto calmierante rispetto alla curva epidemiologica, che si sarebbe arrivati comunque a restrizioni di questo genere. Confidiamo - aggiunge Acquaroli - sul fatto che sia l'ultimo passaggio che ci apprestiamo a fare e che non ce ne siano altri". "Tracciare i contatti di 7 mila persone - osserva il presidente - significa per le Marche ogni giorno tracciare città intere. Non abbiamo né le risorse umane né tecniche per affrontare un'azione di questo genere. Tante persone, magari inconsapevolmente, - conclude - sfuggirebbero in ogni caso al tracciamento. Stiamo alla responsabilità di tutti. Il governo ne prenda atto".  . 

19/01/2022 15:05
INTERVISTA - La LAC contro Acquaroli: "La caccia al lupo è illegale, la sua Giunta tutela i bracconieri"

INTERVISTA - La LAC contro Acquaroli: "La caccia al lupo è illegale, la sua Giunta tutela i bracconieri"

Ha suscitato scalpore negli ultimi giorni il ritrovamento di tre lupi brutalmente uccisi nella zona di Corinaldo (AN), vittime di un bracconaggio illecito sempre più diffuso nelle Marche. Ad alimentare l'escalation di violenza quella che dalle associazioni animaliste è stata definita come una "sistematica campagna di terrore e odio". Nel frattempo, Regione e ATC (Ambito Territoriale Caccia) fanno muro: nascosti i dati sulle uccisioni degli animali. "Siamo di fronte a politici scellerati", racconta Danilo Baldini della LAC (Lega Abolizione Caccia), da anni in prima linea per la salvaguardia delle specie protette. Da almeno tre o quattro anni è in corso una vera e propria campagna di demonizzazione della figura del lupo nelle Marche. I media e i social continuano a riportare notizie e informazioni per lo più false, anche perché spesso quelli avvistati non sono nemmeno dei veri e propri lupi, ma semplicemente dei cani dalle caratteristiche fisiche simili. Perché questa campagna ha raggiunto livelli così ampi? Ci sono degli interessi politici di fondo all'interno della giunta Acquaroli. Le informazioni vengono volontariamente distorte ed esasperate per tornaconto elettorale, avallando le richieste dei cacciatori più incalliti che soffrono la competizione con il lupo, soprattutto per quel che riguarda il cinghiale. Chi, secondo lei, fomenta le ragioni dei cacciatori? Gente come l’assessore regionale Stefano Aguzzi, anche lui cacciatore: nell’ultimo Consiglio Regionale ha fatto delle dichiarazioni assurde, parlando della pericolosità dei lupi per l’uomo, per i bambini. Ma senza alcun fondamento logico o scientifico. La dieta principale del lupo è basata su cinghiale e capriolo, quindi è pressoché impensabile che attacchi l’essere umano con l’intento di cibarsene. È pur vero che soprattutto nell’ultimo anno abbiamo assistito a una grande proliferazione di cinghiali sul territorio marchigiano. Fino a 50 anni fa il cinghiale era presente in Italia in poche zone della Maremma, e per di più aveva dimensioni più piccole. Poi all’inizio degli anni '70 i cacciatori hanno importato dall’Est Europa la specie ungherese che è molto più prolifica e di grandi dimensioni. Questo fatto ha permesso anche al lupo di ripopolarsi. Quali sono le argomentazioni dell’assessore Aguzzi per giustificare la pericolosità del lupo?  Nell’ultimo Consiglio Regionale si è limitato a rispondere a un’interrogazione del consigliere Giacomo Rossi - noto paladino degli “odiatori di lupi”. Inoltre, recentemente l’assessore alla caccia Mirco Carloni è riuscito a far approvare due emendamenti. Il primo per incentivare i giovani a prendere la licenza di caccia, esentandoli dal pagare la tassa dovuta nei primi due anni di iscrizione; il secondo è volto a coprire le spese delle squadre di cinghialai attraverso le risorse regionali, quindi denaro pubblico. Cosa sarebbe più opportuno fare per una corretta sensibilizzazione sull’argomento? Smettere di dire che il lupo è pericoloso per l’uomo, perché per natura è molto elusivo. Poi è ovvio che può approfittare di un gregge incustodito. Sarebbe più opportuno fare prevenzione, adeguare gli allevamenti con recinzioni e cani da guardia adatti come i pastori abruzzesi. Il 2021 che anno è stato per questo tipo di caccia? Un anno tremendo: in giro ci sono molti bracconieri, e alcuni di essi uccidono semplicemente per divertimento. A livello di indagine, poi, per noi è complicato risalire ad un profilo definito del tipico cacciatore marchigiano. Quel che è certo è che queste persone hanno dei referenti politici che li tutelano, noi animalisti no. E tanto meno gli animali. Avete richiesto dei dati alla Regione per poter eseguire un approfondimento sul fenomeno? Ci siamo rivolti a più riprese a Carloni e all’ATC, ma schivano sempre queste nostre richieste. Non avendo dati a sufficienza in realtà non si potrebbe nemmeno programmare la stagione venatoria, ma guarda caso lo fanno lo stesso. Cosa vi proponete di fare nel prossimo futuro? Continueremo con i nostri ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato, chiedendo degli interventi concreti anti bracconaggio. Noi vorremmo intensificare il controllo sul territorio marchigiano, visto che oltre alle armi e i bocconi avvelenati spesso i lupi finiscono in trappole che non sono neppure riservate loro.  

19/01/2022 10:00
Scuola, Latini: "Sono 645 le classi in quarantena". Numero raddoppiato in una settimana

Scuola, Latini: "Sono 645 le classi in quarantena". Numero raddoppiato in una settimana

"Sono 645 attualmente le classi messe precauzionalmente in quarantena nelle Marche", un numero più che doppio rispetto alla situazione di una settimana fa (313), su un totale di 10.464 classi complessive. Lo riferisce l'assessore regionale all'Istruzione Giorgia Latini (Lega), a margine della seduta del Consiglio Regione. "Però - osserva Latini - se pensiamo che nelle Marche abbiamo circa 10.500 classi ovviamente è una percentuale ancora bassa. I dati che abbiamo sono ancora in crescita - ammette l'assessore - però la stragrande maggioranza della popolazione scolastica è in presenza ed è il risultato che c'interessa perché sappiamo che le misure che abbiamo messo in campo sono volte a far sì che i nostri studenti quest'anno svolgano il più possibile le lezioni in presenza".  "Sappiamo quanto sono stati penalizzati purtroppo dalla didattica a distanza: ce lo dicono le prove Invalsi, i medici in merito all'aumento dei casi di depressione e le problematiche di tipo caratteriale che insorgono nelle nuove generazioni e per le quali in questi due anni hanno influito in negativo - afferma l'assessore Latini -. Anche in questo momento critico della pandemia dobbiamo andare avanti". 

18/01/2022 14:45
Incidente a Jesi, elicottero ultraleggero si inclina durante le fasi di atterraggio

Incidente a Jesi, elicottero ultraleggero si inclina durante le fasi di atterraggio

Un piccolo velivolo da turismo ha avuto un incidente durante la simulazione di un atterraggio d'emergenza in località Colle Onorato, nel territorio comunale di Jesi, forse a causa del fondo fangoso. Illesi i due passeggeri che si trovavano a bordo. L'elicottero ultraleggero, partito dall'aeroporto di Falconara, dopo il tragitto fino a Jesi, secondo le prime informazioni, avrebbe avuto difficoltà durante la fase di atterraggio, inclinandosi di lato, in un terreno agricolo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, oltre agli uomini del Commissariato di Polizia di Jesi. 

18/01/2022 12:40
Covid Marche, Omicron porta un nuovo boom di contagi: sono 7.748 in 24 ore, oltre mille nel Maceratese

Covid Marche, Omicron porta un nuovo boom di contagi: sono 7.748 in 24 ore, oltre mille nel Maceratese

Nelle Marche nuovo record di contagi: sono 7.748 i casi positivi segnalati nelle ultime 24 ore, con il tasso di positività che sale al 40,5% su 19.138 tamponi testati (ieri era del 40,3%) mentre l'incidenza si attesta a 2.319,16 casi su 100mila abitanti (ieri 1.919,13). Questo quadro emerge dai dati rilasciati dall’Osservatorio Epidemiologico delle Marche. Si tratta anche dell'effetto dei nuovi criteri che sanciscono la diagnosi di positività anche con testa antigenici rapidi, effettuati in farmacie, laboratori e strutture convenzionate. Non si arresta, dunque, la quarta ondata dominata dalla variante Omicron, che "si è già allargata a macchia d'olio nelle Marche, specie nella provincia di Ancona dove ha raggiunto la massima prevalenza". A dirlo è il virologo Stefano Menzo, direttore del Laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona. Nelle altre province delle Marche (Macerata, Pesaro Urbino e Ascoli Piceno) "la prevalenza è sopra il 90%", mentre "è più indietro" a Fermo. La quota restante di infezioni "è ancora causata dalla variante Delta" presente in maniera residuale. Secondo il professor Menzo, questa differente distribuzione della prevalenza di Omicron potrebbe dipendere "dai maggiori rapporti commerciali che la provincia di Ancona detiene, rispetto alle altre, con la Lombardia, regione dove sappiamo che la variante è arrivata prima". "Nei prossimi giorni - aggiunge - mi aspetto una ulteriore risalita dei contagi per effetto della riapertura delle scuole". Oggi è stata proprio la provincia di Ancona quella con più contagi (2.122), seguita da Pesaro Urbino (1.977), Macerata (1.392), Ascoli Piceno (1.097) e Fermo (859); sono 301 i contagi provenienti da fuori regione. Il contagio rimane più concentrato nelle fasce di età 25-44 anni con 2.100 casi, e 45-59 anni con 2.045 casi. Nelle fasce di età da zero a 18 anni si contano 2.109 casi, dei quali 704 tra i bambini 6-10 anni. Nelle ultime 24 ore sono aumentati a 347 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+4 rispetto a ieri), dei quali 59 in Terapia intensiva (-5 rispetto a ieri) e 288 in Area medica (+9); in particolare i pazienti in Semintensiva sono 72 (+9) e quelli in reparti non intensivi 216 (numero invariato rispetto a ieri) mentre 29 persone sono state dimesse nell'ultima giornata. Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano otto decessi correlati al Covid: una 90enne e un 57enne (si tratta di Roberto Verdenelli, il cui decesso è stato notificato dalla Regione soltanto oggi) di Recanati, una 56enne di San Costanzo, un 82enne di Penna San Giovanni, una 72enne di Ascoli Piceno, una 80enne di Senigallia, una 66 di Monte Urano e un 69enne di Montegiorgio.   

18/01/2022 12:20
Guardia di Finanza, concorso per allievi ufficiali 2022: disponibili 66 posti, come partecipare

Guardia di Finanza, concorso per allievi ufficiali 2022: disponibili 66 posti, come partecipare

Guardia di finanza: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per l’arruolamento di 66 allievi ufficiali all’Accademia del corpo, per l’anno accademico 2022/2023. I posti disponibili per allievo Ufficiale della Guardia di Finanza sono così ripartiti: 58 posti sono destinati al comparto ordinario; 8 posti sono destinati al comparto aeronavale. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che abbiano, alla data del 1° gennaio 2022, compiuto il diciassettesimo anno di età e non superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno di età, vale a dire siano nati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 1° gennaio 2005, estremi inclusi.  Tutti i candidati devono possedere, inoltre, un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute. Possono partecipare anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2021/2022. La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo «concorsi.gdf.gov.it», seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, entro il termine perentorio del 14 febbraio 2022. Sul sito internet della Guardia di Finanza “gdf.gov.it” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi.    

18/01/2022 10:18
INTERVISTA - Disoccupazione e dubbi sul PNRR. I sindacati: "La ripartenza è lontana"

INTERVISTA - Disoccupazione e dubbi sul PNRR. I sindacati: "La ripartenza è lontana"

Il mercato del lavoro, insieme ai tentativi di rilancio dell’economia italiana, rappresentano, in questo periodo storico, uno dei temi più critici da affrontare. Mentre si attende l’arrivo dei fondi del PNRR dall’Unione Europea, anche nella Regione Marche ci si domanda se questo denaro sarà opportunamente investito per il bene comune di tutti i lavoratori. A fronte di una disoccupazione galoppante, dell’aumento degli incidenti sul lavoro e del fenomeno della delocalizzazione, il 2021 ha segnato una serie di dati negativi che tutto lasciano pensare fuorché ci si appresti ad una reale ripartenza. Un quadro nel quale la politica è sempre più distante dalle esigenze reali dei cittadini, come confermato anche dal segretario regionale CGIL Marche, Giuseppe Galli.   Nella Regione Marche il tasso di infortuni è arrivato al +6%, con 30 decessi nel 2021. Come si spiega questo aumento? Dopo il lockdown si è guardato principalmente alla ripresa. Nelle Marche va posta maggiore attenzione sulla tutela della salute negli ambienti di lavoro, ma serve la partecipazione sia degli imprenditori che dei lavoratori. Informazioni insufficienti, poca formazione, mancanza di ispezioni o di dispositivi di protezione. Le variabili sono tante. Serviva la pandemia per riportare la giusta attenzione sui temi del lavoro? Il Covid ha sicuramente costretto le imprese a rivedere il DVR (documento di valutazione dei rischi), e aggiornarlo con le pratiche anti-contagio oggi richieste a livello nazionale. E fino al 2019 le politiche sindacali cosa hanno fatto per la sicurezza sul lavoro? Le aziende avevano già l’obbligo dettato dal decreto legge 81 di organizzare un luogo di lavoro sicuro. Questo però in molti casi significa rallentare la produzione. E allora l’imprenditore, per non andare in perdita, risparmia sui costi per la sicurezza e la protezione del lavoratore. Basti pensare alla morte tragica di Luana D’Orazio, il maggio scorso. Anzi, spesso poi molti operai non denunciano il proprio datore di lavoro a causa della forte precarietà e la paura di perdere il posto. Secondo lei vengono fatte abbastanza ispezioni da parte dell’INAIL? Si dividono generalmente in indagine di tipo ispettivo e di tipo conoscitivo. Ma nel secondo caso serve un confronto fra le parti che l’imprenditore spesso rifugge volontariamente. Corrispondono a circa 30 mld di euro i fondi del PNRR che rientreranno nel piano strategico dell’inclusione sociale. Ci saranno dei vantaggi per i lavoratori? Il PNRR è il secondo ciclo di investimento economico più importante a livello internazionale dopo il piano Marshall del 1947. Gli economisti lo chiamerebbero “intervento di politica espansiva di tipo keynesiano”, ovvero gli Stati si sostituiscono agli imprenditori investendo direttamente nella crescita economica. Al tempo del piano Marshall però furono introdotte delle metodologie applicative al mondo dell’economia, cosa che oggi nonostante il PNRR non sta succedendo perché si è più concentrati sugli imprenditori. Il mondo del lavoro cambia, e con essa l’attenzione rispetto a certe questioni come, ad esempio, la Carta dei Diritti del lavoratore. Il caso Caterpillar è emblematico: c’è stata indignazione politica, ma nessuno si è interessato realmente ai lavoratori. Adesso poi sono tutti concentrati sull’elezione del Presidente della Repubblica. Per discutere di certi temi serve il momento opportuno e una conformazione parlamentare più adatta. Negli ultimi anni sembra quasi che i sindacati abbiano perso il loro peso specifico a livello di dialogo fra le parti. Dipende dalla materia trattata. La politica non riesce ad essere partecipe e unita sulle norme legate ai profitti aziendali e la tutela del lavoratore. Il jobs act lo ha dimostrato: doveva generare dei posti stabili, e invece non l’ha fatto. E la pandemia oggi ha aumentato la disoccupazione e  rallentato anche i processi di riassunzioni. Alcune norme però siamo riusciti a farle applicare, come il blocco sui licenziamenti. Che ad oggi però non sta più funzionando. Siamo in una fase delicata di ripartenza. Possiamo solo aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi mesi. Come vi state comportando, invece, con i lavoratori non vaccinati? Anche questo è un tema delicato perché rischia di bloccare la produzione e la ripartenza economica del Paese. Non sappiamo quanti non vaccinati ci siano oggi nelle Marche perché non abbiamo mai svolto questo tipo di indagine. Penso che alla fine tutti si sottoporranno alla profilassi, perché nessuno vuol perdere il proprio posto di lavoro. Ciò che conta è non fare distinzioni fra lavoratori buoni e quelli cattivi. E bisogna vaccinarsi.

18/01/2022 10:00
Covid Marche, oltre 2000 positivi nelle ultime 24 ore: in aumento i ricoveri

Covid Marche, oltre 2000 positivi nelle ultime 24 ore: in aumento i ricoveri

Sono 2.012 i nuovi positivi segnalati nelle ultime 24 ore nelle Marche, con il tasso di positività schizza al 40,3% su 3.995 tamponi testati (ieri era del 34,7% su 14.184) mentre l'incidenza si attesta a 1.919,13 casi su 100mila abitanti (ieri 1.459,83). Questo quadro emerge dai dati rilasciati dall’Osservatorio Epidemiologico delle Marche. Non si arresta, dunque, la quarta ondata dominata dalla variante Omicron nonostante (come ogni lunedì) non venga effettuato un numero elevato di tamponi. Oggi è stata la provincia di Ancona quella con più contagi (622), seguita da Pesaro Urbino (445), Macerata (370), Ascoli Piceno (306) e Fermo (199); sono 90 i contagi provenienti da fuori regione. I soggetti con sintomi sono 311, 401 i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici, mentre i positivi in setting scolastico/formativo 14. Tra i nuovi casi ci sono 694 contatti stretti di casi positivi e 547 contatti domestici, 18 contatti in ambiente di vita socialità, 5 contatti in setting lavorativo. Contagio più concentrato nelle fasce di età 25-44 anni con 606 casi, e 45-59 anni con 455. Nelle fasce di età da zero a 18 anni si contano 594 casi, dei quali 239 tra i bambini 6-10 anni. Nelle ultime 24 ore sono aumentati a 343 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+5 rispetto a ieri), dei quali 64 in Terapia intensiva (+2 rispetto a ieri) e 279 in Area medica (+3); in particolare i pazienti in Semintensiva sono 63 (-2) e quelli in reparti non intensivi 216 (+5) mentre 10 persone sono state dimesse nell'ultima giornata. Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano tre decessi correlati al Covid: una 84enne di Senigallia, un 65enne di Porto Sant'Elpidio e un 66enne di Pesaro. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. 

17/01/2022 11:40
Vaccini bluff, l'inchiesta si allarga. Clienti no vax e mediatori: è caccia ai complici

Vaccini bluff, l'inchiesta si allarga. Clienti no vax e mediatori: è caccia ai complici

Da una settimana dall’inizio dell’inchiesta sui vaccini bluff al Paolinelli (Leggi qui), l’inchiesta si allarga a macchia d’olio. Sono cinquanta misure cautelari eseguite finora, una ventina di persone indagate a piede libero, una raffica di perquisizioni e il sequestro di 18mila euro, come presunto profitto dell’attività corruttiva. Nelle mani degli investigatori della Squadra Mobile sono finiti, oltre che a documenti, intercettazioni, filmati delle spycam installate all’hub, almeno una quarantina di dispositivi elettronici, appartenenti agli indagati, che dovranno essere analizzati. Un quadro probatorio che però potrebbe rappresentare solo la base di un’inchiesta destinata ad allargarsi, dato che ancora si cercano altri eventuali clienti no vax, procacciatori e chi era conoscenza del giro illecito contestato dalla procura.   Il gip Masini, nell’ordinanza di custodia cautelare, indica in Emanuele Luchetti,  l’operatore sanitario che si occcupava delle false vaccinazioni, come il fulcro attorno al quale "ruota l’intero sistema illecito volto a garantire l’ottenimento del Green Pass a chi non ne abbia altrimenti diritto e non voglia sottoporsi alla vaccinazione. Emanuele Luchetti è il vaccinatore corrotto che accetta denaro o promessa di denaro per compiere atti contrari ai suoi doveri d’ufficio". Per fare ciò, dice sempre il gip, ha bisogno di intermediari "capaci di diffondere, nei rispettivi ambiti di lavoro e conoscenze, le possibilità offerte, dietro compenso, dal Luchetti", I presunti  intermediari si trovano attualmente ai domiciliari. Finti vaccini, veri approfittatori. Persone disposte sganciare fino a mille euro per poter mettersi in tasca senza fatica il Green pass. Un giro, quello scoperchiato dalla Procura di Ancona, tutt’altro che chiuso. D’altronde le carte dell’inchiesta parlano chiaro. Nelle duecento pagine di ordinanza con cui il pm Ruggero Dicuonzo ha chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale di Ancona le cinquanta misure cautelari (45 obblighi di dimora, una custodia in carcere e 4 ai domiciliari), è evidente il coinvolgimento di altre persone che hanno avuto un ruolo più o meno attivo nella vicenda.

17/01/2022 10:52
Marche, negli ultimi giorni uccisi tre lupi. Lac: "Sistematica campagna di odio e terrore"

Marche, negli ultimi giorni uccisi tre lupi. Lac: "Sistematica campagna di odio e terrore"

Negli ultimi giorni ben 3 lupi sono stati ritrovati morti in tre distinti luoghi delle Marche, per cause diverse, ma tutte riconducibili alla ferocia e alla barbarie umana". La denuncia arriva dalla Lac (Lega Anti Caccia), che parla di una "sistematica ed accanita campagna di terrore e di odio nei confronti dei lupi, in atto da diversi anni" sui media e sui social. "Negli ultimi giorni del 2021 era stata ritrovata a Corinaldo una femmina di lupo ammazzata a fucilate - spiega la Lac - nei giorni scorsi invece sono stati rinvenuti altri due lupi morti, uno a causa dell'ingerimento di bocconi avvelenati e l'altro perché rimasto intrappolato in un laccio per cinghiali. Due di questi tre lupi erano anche dotati di radiocollare, essendo già stati in precedenza soccorsi e curati dal Cras Marche e poi ricoverati nel Centro specializzato di Monte Adone vicino Bologna. Si tratta del lupo 'Valentino', ritrovato intrappolato in un laccio per cinghiali vicino al ranch del campione di motociclismo Valentino Rossi e del lupo 'Drago', che un anno fa era stato recuperato ferito nella Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino. Drago è stato ritrovato agonizzante intrappolato in un grosso laccio di acciaio collocato da bracconieri di cinghiali al bordo della SS Arceviese, nei pressi del cimitero di Arcevia. Sembra veramente incredibile che nessuno se ne sia accorto" insistono i rappresentanti dell'associazione: "questi sono solo gli ultimi casi di ritrovamento di lupi uccisi. Per questo e vista l'ormai incessante 'propaganda' mediatica sui presunti attacchi ed aggressioni da parte di lupi o di ibridi/lupi come Lac Marche abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona per possibili violazioni all'Art. 656 del Codice Penale (Diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose) e all'Art. 658 (Procurato allarme)", spiegano. "L'auspicio è che questa denuncia serva a smorzare le polemiche e gli animi sull'argomento 'lupi' - è la conclusione - e quindi anche a salvare la vita a questi splendidi animali, che in realtà svolgono un ruolo biologico fondamentale per mantenere in equilibrio la popolazione dei cinghiali, essendone i loro predatori naturali".   (Fonte Ansa) 

17/01/2022 09:22
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