Una visita nella terra natale di Enrico Mattei, all’insegna della reciproca collaborazione economica e culturale, con uno sguardo sui preoccupanti senari internazionali innescati dall’invasione dell’Ucraina. È stato il filo conduttore dell’incontro tra il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e S.E Abdelkrim Touahria, ambasciatore della Repubblica algerina democratica e popolare in Italia. Accompagnato da Aroldo Curzi Mattei, pronipote del Fondatore dell’Eni e presidente dell’omonima Fondazione, a Palazzo Raffaello (Ancona), l’ambasciatore ha auspicato un rafforzamento della collaborazione tra Italia e Algeria, con le Marche invitate a ricoprire un ruolo da protagonista.
“Vivete in una bellissima Regione e Ancona è una bellissima città. Siete un popolo mediterraneo e, come tale, accogliente” - ha evidenziato l’ambasciatore.
Due i motivi della visita, di alcuni giorni, che si è svolta nelle Marche: l'omaggio a Enrico Mattei - 'grande amico dei partigiani della liberazione algerina e della crescita dell’industria petrolifera pubblica algerina'; e aprire un canale di confronto con gli imprenditori marchigiani interessati a investire in Algeria.
Diversi i settori proposti dall’ambasciatore: industria, turismo, agricoltura, cantieristica, energie rinnovabili, lavori pubblici. “Contiamo molto sull’esperienza e capacità economica italiana e marchigiana, in particolare per quanto riguarda la gestione delle piccole e medie imprese” - ha sottolineato S.E. Abdelkrim Touahria.
“Le Marche sono uno spaccato dell’Italia, orgogliosamente e istintivamente aperte a interfacciarsi con tutte le culture mediterranee. Sono contraddistinte da una vivacità economica che può facilitare questo reciproco scambio di opportunità tra i due Paesi” - ha detto il presidente Acquaroli.
"La Fondazione Mattei - ha assicurato Aroldo Curzi Mattei - è disponibile a creare soluzioni di fattibilità per favorire le imprese orientate a investire sul promettente mercato algerino”.
Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore ha affrontato anche i temi legati alla crisi ucraina.
“Dobbiamo tutti lavorare per facilitare una soluzione diplomatica del conflitto e scongiurare gravi ricadute internazionali - ha dichiarato Touahria-. È una crisi che ci interpella tutti. Sappiano che la Russia è il primo fornitore di gas dell’Italia e l’Algeria il secondo. Siamo disponibili a dare una mano all’Italia”.
"Lo scenario ucraino - ha ribadito Acquaroli - rappresenta un contesto drammatico e inaspettato. Dopo due anni condizionati dalla pandemia, che ha azzerato ogni relazione sociale e ha compromesso quelle economiche, mentre si intravedeva uno spiraglio di ripresa, siamo chiamati a costruire un nuovo futuro all’insegna della solidarietà, del reciproco rispetto e della pacifica convivenza”.
Dalla nostra inviata a Dubai, Simonetta Paccagnella Grifi
Il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo grazie ai suoi 829 metri d’altezza, si è “vestito a festa” ieri sera, ed ha “presenziato” alla cena di gala organizzata sulla splendida terrazza del Palace Hotel di Dubai dalla WIDER srl di Ancona. Il Presidente Wider Marcello Maggi, da oltre 30 anni protagonista del settore nautico, insieme al CEO Wider Fabio Fraternale, alla presenza del vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni e dell’assessore Guido Castelli hanno presentato il nuovo catamarano Widercat 92 da diporto, in materiale composito a propulsione ibrida.
Un gioiello “made in Marche” di materiali ricercati che uniscono l’eccellenza della performance all’esclusività del design. L’attenzione di Wider per l’ambiente e l’impegno alla sostenibilità sono entrati armoniosamente in connubio con i dettagli di un’estetica fatta di linee sinuose ed eleganti.
Il design, nato dall’incontro della matita di Luca Dini con il centro Sile Wider che lo ha sviluppato, è un vero e proprio capolavoro: gli scafi sono caratterizzati da una superficie vetrata da prua a poppa. Widercat 92, 28 metri di lunghezza, largo 12, sottocoperta due cabine Vip molto spaziose con una caratteristica unica: un accesso diretto al “beach club” con due piattaforme apribili.
Disponibile anche una terza cabina doppia per gli ospiti con bagno privato. Possiede un sistema propulsivo che garantisce una velocità di navigazione di 12 nodi, incrementabile sino a 15 grazie all’electric boost. L’energia prodotta da 170 pannelli solari a bordo viene immagazzinata nelle batteria e usata nelle ore notturne.
La Russia di Putin ha dato il via all’invasione dell’Ucraina con i primi bombardamenti. Un'operazione militare speciale – così come l’ha definita il leader del Cremlino – volta a proteggere i separatisti del Donbass. Ma che nel frattempo ha già scatenato le reazioni dell’UE, intenzionata a riccorere a pesantissime sanzioni economiche.
Ma a chi convengono queste sanzioni? Non all’Italia, che ad oggi è costretta a compensare tre quarti del proprio fabbisogno energetico con le importazioni – e solo il 20% fornito dalle rinnovabili. Sintomo di una forte dipendenza dall’estero e dai combustibili fossili come petrolio, carbone e gas naturale.
Il rischio maggiore per gli italiani, dopo gli ultimi sviluppi della situazione geopolitica a Oriente, è di riuscire a usufruire del Decreto Bollette 2022 solo per poco tempo, poiché a fare la differenza sarrano i futuri accordi commerciali tra gli Stati più forti.
Non solo: secondo le ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia Daniele Franco, le nuove impennate sui prezzi dell’energia potrebbero avere serie conseguenze anche sull’applicazione del Pnrr.
Quanto peserà, dunque, il 'caro bollette' nelle finanze di famiglie e imprese italiane nelle prossime settimane? Dipende dalla sorte dei prezzi all’ingrosso nel mercato energetico, che nell’ultimo trimestre (ottobre-dicembre 2021) ha segnato un aumento delle spese del +55% per l’elettricità e del 41,8% per il gas naturale. Con l'assenza dei bonus sociali.
Ciò è giustificato dalla forte crescita subita dalle quotazioni internazionali rispetto alle materie prime. Detto altrimenti, nel 2021 il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è arrivato a un +400%, quello del gas naturale a un +500%. Se fino al 2020 la spesa per famiglie e aziende era di 30 euro al MWh, a fine 2021 si è arrivati a 180euro al MWh.
L’ultimo Decreto Bollette varato dal governo per fornire agevolazioni e crediti d’imposta dovrebbe rappresentare di per sé una garanzia, una sorta di 'botte di ferro'. Ma il rischio di scontrarsi con un nuovo quadro geopolitico mondiale rimette in discussione ogni aspettativa. Soprattutto se si considera che l’Italia importa quasi il 40% del gas naturale necessario al proprio fabbisogno direttamente dalla Russia. Per conto proprio, riesce a produrne solo il 4,4%, più il 13,1% di GNL.
Nel frattempo, gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Francia (i paesi con il maggior peso nel mercato energetico, oltre alla Russia) continueranno a stabilire le regole del gioco e della concorrenza. L’Italia invece, in mancanza di azioni volte a una maggiore autosufficienza produttiva, può solamente restare a guardare e aspettare.
(dati ARERA - Autorità di regolazione per energia reti e ambiente)
Questa mattina, intorno alle ore 11.30, per la rottura di una tubazione, si è sviluppato un incendio presso la raffineria API di Falconara, che ha coinvolto olio combustibile e gasolio pesante (leggi qui). L’incendio è stato prontamente domato dai Vigili del Fuoco che tuttavia sono ancora presenti presso l’installazione al fine di escludere ed evitare lo sviluppo di eventuali ulteriori focolai.
“Arpam, presente sul posto – dichiara l’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi - sta monitorando la situazione e verificando i dati delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria presenti a Falconara, nelle prossime ore sarà quindi in grado di riferire circa i risultati di tali indagini e di formulare le prime valutazioni. Tuttavia, la durata temporale limitata dell’incendio e l’altezza del pennacchio che si è sviluppato, sembra in un primo momento non costituire motivo di preoccupazione circa il potenziale inquinamento della qualità dell’aria”.
Video tratto dalla pagina Facebook Siamo Falconara
Brusco abbassamento delle temperature e nevicate anche a quote collinari: nel prossimo fine settimana l'inverno tornerà a bussare prepotentemente alla porta. È quanto si evince dal bollettino meteo della Protezione Civile della regione Marche.
LE PREVISIONI - Dalla serata di venerdì il transito di un fronte freddo porterà un peggioramento delle condizioni meteorologiche e un abbassamento delle temperature che perdurerà per tutta la giornata di sabato. Domenica, invece, si avranno soltanto fenomeni residui nelle zone alto collinari e montane.
Andando nel dettaglio delle singole giornate, per la serata di venerdì si assisterà all'arrivo di forti venti nord orientali con conseguente rischio mareggiate lungo le coste esposte. Proprio in ragione di ciò, la Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo valida dalle 18 alla mezzanotte, in tutta la regione.
A partire dal pomeriggio, inoltre, si avranno dapprima deboli piovaschi sparsi che si tramuteranno in serata in veri e propri rovesci con limite delle nevicate in repentino calo da 1400 metri fino a 500-600 metri.
Precipitazioni diffuse sono previste anche per la giornata di sabato. Limite delle nevicate fissato attorno ai 600 metri nel settore centro settentrionale della regione, e attorno ai 300-400 metri nei settori meridionali. Temperature in calo, in particolare nei valori massimi. Venti che potranno toccare raffiche sino a burrasca nel crinale appenninico. Diffuse gelate si avranno nelle zone collinari e montane.
Domenica 27 febbraio il cielo sarà irregolarmente nuvoloso per il transito di strutture cumuliformi in ingresso dal mare. Copertura in diminuzione nella seconda parte della giornata, nelle zone collinari e costiere delle Marche. Precipitazioni deboli, in esaurimento dal pomeriggio, con limite delle nevicate attorno ai 600 metri. Il mare sarà molto mosso o agitato, mentre le temperature non avranno variazioni di rilievo.
Un incendio scaturito da una pompa di carica di "Cracking termico", con il quale si producono idrocarburi paraffinici leggeri è divampato alla raffineria Api di Falconara Marittima: le fiamme, già sotto controllo secondo quanto filtra dall'azienda, sono state poi domate. Già il Comune di Falconara aveva rassicurato sull'assenza di persone ferite e, in base a informazioni ricevute dall'azienda, di situazione "sotto controllo".
Intanto però una alta e densa nube di fumo nero si è alzata, visibile anche da lunga distanza, e ha allarmato i cittadini. Sul posto si stanno comunque recando i vigili del fuoco. "L'incendio è classificato categoria 1 - ha riferito l'amministrazione comunale - e ha fatto scattare la fase di preallarme. Nel frattempo l'azienda ha chiesto il blocco dei treni".
I vigili del fuoco proseguono il monitoraggio sul posto per escludere ed evitare eventuali focolai residui. Stanno intervenendo circa 18 unità dei Vigili del Fuoco da varie sedi della zona (Ancona, Jesi e Senigallia) con cinque mezzi. Sul posto anche sanitari del 118, polizia e carabinieri per tutte le verifiche e gli accertamenti del caso. Anche gli addetti dell'Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche) erano già presenti per un sopralluogo quando si sono propagate le fiamme.
"Qualunque sia la ragione, non è giusto, né giustificabile far ricorso alle armi, alla violenza, alle invasioni, alle sopraffazioni". Così il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Dino Latini, in merito al conflitto Russia-Ucraina in apertura di seduta dell'Assembla oggi dedicata alle comunicazioni della Giunta sugli interventi in sanità connessi alla risorse del Pnrr.
"Ricordiamo sempre - ha aggiunto - che la nostra Costituzione consacra il ripudio della guerra come forma di risoluzione dei conflitti tra i popoli". L'auspicio del presidente è che "ora e subito cessino di parlare le armi e riprenda il dialogo diplomatico vero e risolutivo, pacifico e propositivo. Totale solidarietà ai civili, uniche vittime di questo conflitto. Chiediamo - ha concluso - che si applichi immediatamente una tregua che consenta la ripresa del dialogo. L'unico scopo deve essere quello di riportare la pace e garantire la convivenza tra i popoli".
Sull'invasione russa in Ucraina si è espresso, in una nota diffusa sui social, anche il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli: "Esprimo preoccupazione e la mia profonda condanna per l'attacco all'Ucraina. Scene di guerra che mai avrei immaginato di dover ancora vedere - ha commentato -, soprattutto in un momento come quello che l’intera comunità mondiale sta vivendo da ormai due anni. Spero che cessi subito il fuoco e prevalga il senso di responsabilità, con le diplomazie che riescano a far prevalere il diritto internazionale".
“Avanti un altro!” cerca concorrenti, casting aperti ad Ancona venerdì 4 marzo. Il celebre programma pre-serale di Canale 5, condotto da Paolo Bonolis, è pronto a selezionare nuovi partecipanti. L'unico requisito per partecipare è quello di essere maggiorenni ed essere residente nella regione Marche.
Per partecipare al casting è possibile:
- inviare una email a avantiunaltro@sdl2005.it con i vostri dati anagrafici, il vostro recapito telefonico ed una fotografia (inclusa la seguente dichiarazione liberatoria: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento Europeo 679/2016, così come da informativa Privacy presente sul sito www.sdl.tv).
- Compilare l’apposito form sul sito www.sdl.tv
- Lasciare un messaggio in segreteria telefonica allo 06/62286900
Ancora giù l'incidenza di positivi al coronavirus ogni 100 mila abitanti nelle Marche: da 765,88 di ieri è passata nell'ultima giornata a 740,37. Sono stati rilevati 1.791 casi: 377 le persone con sintomi, 551 i contatti stretti di positivi, 458 i contatti domestici, 45 positivi in ambiente di scuola/formazione, 5 di vita/socialità, 3 in ambito lavorativo, due in ambito assistenziale e uno sanitario; 341 i casi su cui si sta svolgendo un approfondimento epidemiologico.
Resta alta la percentuale di positivi sui tamponi del percorso diagnostico: 41,9% su 4.273 analizzati; in tutto eseguiti 6.180 test che comprendono 1.907 tamponi del percorso guariti. Dai test antigenici sono emerse 1.456 positività. A livello provinciale 538 positivi in provincia di Ancona, 411 a Macerata, 292 a Pesaro Urbino, 262 a Ascoli Piceno e 233 a Fermo.
Sopra 100 casi giornalieri le fasce d'età 25-44 anni (537), 45-59 anni (346), 14-18 anni (156), 60-69 anni (142), 6-10 anni (126) e 19-24 anni (119).
(Servizio in aggiornamento)
"La Società comunica che, dopo gli incontri dei giorni scorsi, Mauro Canil e Tony Tiong hanno sottoscritto l'accordo preliminare per la cessione della maggioranza del capitale sociale della Ancona - Matelica S.r.l". A comunicarlo, in una nota ufficiale, il presidente del Cda dell'Ancona Matelica, Roberta Nocelli.
"Entrambi gli imprenditori hanno mostrato soddisfazione per l'accordo raggiunto - aggiunge Nocelli -. Tra la fine del mese di marzo e la prima settimana di aprile è previsto il closing. Resta inteso che, prima del closing e nell'ottica della consueta trasparenza che contraddistingue la Società e tutti i suoi collaboratori, verrà presentato il nuovo progetto sportivo alla città, ai tifosi e agli addetti ai lavori".
Sciopero venerdì 25 febbraio, del Trasporto pubblico locale: per l’occasione, si terrà un sit-in ad Ancona, davanti a Palazzo Leopardi della Regione Marche, dalle 11 alle 12,30. Lo sciopero è proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa e Ugl Taf.
Le ragioni dello sciopero sono legate al rinnovo del contratto di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2021. Lo sciopero è per tutta la giornata: saranno garantite le fasce orarie dalle 5,30 alle 8,30 e dalle 17,30 alle 20.30. Sono garantiti i servizi ai disabili e alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Al centro della vertenza, il tema delle risorse per la riduzione della domanda di mobilità legata al Covid e per i tagli al settore operati prima ancora della pandemia: un tema che non può essere un pretesto per le associazioni datoriali per non rinnovare il contratto. Allo sciopero e al presidio si prevede un’ampia partecipazione: sono infatti previsti bus dal sud e dal nord delle Marche.
TooA ultima nata dell’industria manifatturiera fabrianese spopola all’Expo di Dubai. La macchina per il gelato, rivoluzionaria nel cambiare le abitudini dei consumatori e fortemente innovativa per la sua tecnologia di refrigerazione, è stata presentata da Sua Eccellenza Sultan Al Mansoori, già ministro e sempre punto di riferimento dell’economia del paese che ospita l’Expo e dal vicepresidente della Regione Marche Carloni.
Ad illustrare le proprietà di TooA è stato Giulio Zuccoli amministratore delegato dell’azienda fabrianese fondata da Maria Paola Merloni. L’elettrodomestico ha suscitato l’interesse degli operatori economici presenti all’Expo. “Grande soddisfazione abbiamo provato per essere presenti a Expo 2020 Dubai, rappresentando il best-in-class della Regione Marche.
Il tema dell'Expo è "Connecting Minds and Creating the Future", e noi di TooA ci proponiamo di fare proprio questo: plasmare il futuro del gelato, personalizzando e creando esperienze di gusto uniche, dove e quando vuoi. E’ stato un privilegio mostrare la nostra macchina e il nostro gelato, tutto prodotto e realizzato in Italia con cura e maestria, in un contesto così vibrante e importante come l'Expo" ha affermato Giulio Camillo Zuccoli, CEO di TooA.
Nella foto da sinistra l’assessore Carloni, il CEO di TooA Zuccoli e Sultan Al Mansoori
Per quanto la percezione reale di un possibile conflitto tra Russia e Occidente possa essere relativo, esistono varie ragioni per cui ci si dovrebbe cominciare a preoccupare seriamente della crisi in Ucraina e dei suoi prossimi sviluppi. Soprattutto perché, nell’ipotesi peggiore, a rimetterci saranno soprattutto le tasche degli italiani.
Le conseguenze di un peggioramento dei rapporti fra Putin e l’Ue avrebbero, infatti, un grave impatto sull’economia nostrana, che molto dipende tanto da Kiev quanto dal Cremlino. Ad aggiungersi ci sarebbero anche le sanzioni “minacciate” dal presidente Ursula von der Leyen e - in maniera più timida - dallo stesso Mario Draghi. Sanzioni che, a conti fatti, farebbero solo male a noi.
Basti considerare che la Russia possiede alcune delle più grandi riserve mondiali di gas naturale e fornisce dal 1968 (ovvero 50 anni) l‘Europa occidentale e il nostro Paese. Più precisamente, il nostro primo fornitore è il colosso pubblico Gazprom, proprietario del gasdotto da 11 mld di dollari "Nord Stream 2". Lo stesso che nelle ultime ore la Germania ha ben pensato di chiudere – come sorta di “avvertimento” - dopo che Putin ha voluto riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste del Donetsk e del Luhansk, oltre che del Donbass.
Il problema è che, già all’alba della crisi Ucraina a fine gennaio, la fornitura di gas metano dalla Russia all’Italia era scesa del 43%, con conseguente impennata dei prezzi dell’energia e che ad oggi le famiglie italiane conoscono meglio come “caro bollette”.
Non solo. Le nostre regioni – comprese le Marche – sono al primo posto in Europa per importazione di gas naturale: circa il 42,5%, a differenza ad esempio di Germania (26%) e Francia (17%). Il prezzo da pagare per essere in ritardo sulle energie rinnovabili rispetto ai cugini d’oltralpe. Soprattutto perché ad aggiungersi ci sono anche i circa 2 miliardi di spesa import per i prodotti siderurgici.
E il paese principale dal quale dipendiamo per la fornitura di gas – dopo Azerbaijan (2%), Africa (5%), Paesi Bassi (5%) e Norvegia (19%) - è ancora una volta la Russia: circa il 30%, di cui il 26% passa direttamente dall’Ucraina. E non è ancora l’ultimo dei motivi per cui l’Italia non può permettersi una guerra mondiale – comunque la si guardi.
L’ultima analisi di Coldiretti ha evidenziato come, nelle ultime ore, siano volate anche le quotazioni internazionali del grano: + 5% in una settimana. Un dato pesante, visto che dalla sola Ucraina (già al terzo posto a livello mondiale come esportatore) noi ne importiamo annualmente 120 mln, più altri 100 dalla Russia (che da sola copre circa 1/3 del commercio mondiale).
Il tutto per sopperire a un Made in Italy che, di suo, copre a malapena il 36% della produzione. Un altro settore nel quale il nostro Paese si dimostra ancora una volta deficitario.
Uno scenario economico drammatico, che nei prossimi giorni potrebbe persino peggiorare e costarci più di 40 mld di euro. Tutto dipende da come l’Ue deciderà di contrastare l’avanzata del Cremlino, deciso a compiere nuove azioni con l’intento conclamato di voler sgretolare la Nato.
Insomma, l’ennesima guerra geopolitica combattuta – più che dai soldati sul campo – dalle Potenze Mondiali a colpi di prezzi, forniture e accordi.
Andranno tutti a processo i 9 imputati del filone 'amministrativo' (relativo alle condizioni di sicurezza e ai permessi) per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta la notte tra il 7 e l'8 dicembre del 2018, quando morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, schiacciati dalla calca.
La decisione – secondo quanto riferito dall’Ansa - è arrivata nel tardo pomeriggio al termine dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Ancona, davanti al giudice Alberto Pallucchini: dopo la camera di consiglio, ha letto il dispositivo che rinvia tutti e 9 gli imputati a giudizio. Le accuse: cooperazione in omicidio colposo plurimo, lesioni, disastro colposo, falso ideologico e apertura abusiva di un locale (leggi qui per saperne di più).
Oltre al sindaco Matteo Principi affronteranno il processo, che si aprirà il 3 giugno davanti al giudice monocratico Francesca Pizii, il geometra dello sportello Suap Massimo Manna, Quinto Cecchini, tra i gestori della discoteca, Rodolfo Milani, vigile del fuoco, Francesco Gallo dell'Area Vasta (Asl) 2, Massimiliano Bruni, esperto in elettronica, Stefano Martelli, responsabile servizio polizia locale e due ingegneri, Francesco Tarsi, consulente esterno della Magic e Maurizio Magnani, che ha lavorato per la famiglia proprietaria della discoteca. Per i familiari delle vittime un grosso passo in avanti.
"Finalmente può iniziare il processo" ha commentato l'avvocato Irene Ciani, parte civile per i familiari di una delle vittime, Benedetta Vitali. In aula oggi, ad attendere la decisione, c'era anche i due fratelli della ragazza, Francesco Vitali e Alessandro Perugini. Per altri sette imputati dello stesso filone si sta già procedendo con rito abbreviato, con un altro gup, e l'accusa ha già chiesto cinque condanne e due assoluzioni. Altri due hanno scelto di patteggiare ma il rito si farà a conclusione degli abbreviati.
L'altro processo in piedi è quello in Corte di Assise di Appello per la banda dello spray, i sei giovani modenesi già condannati in primo grado, accusato di avere scatenato il panico nel locale con una sostanza urticante. Per questo processo è in programma un'udienza giovedì per le arringhe delle difese.
È stato sottoscritto questo pomeriggio in Regione il verbale dell’accordo raggiunto ieri a Roma al termine dell’incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico sulla vertenza Caterpillar. A siglare il documento sono stati l’amministratore delegato di Caterpillar, Jean Mathieu Chatain, i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i rappresentanti della Regione Marche.
Presenti alla firma, il presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli, e l’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi che si è detto “molto soddisfatto per il risultato ottenuto”. “Si apre adesso una seconda fase – ha proseguito Aguzzi – e c’è ancora un lungo lavoro da fare”.
Il presidente Acquaroli, condividendo la necessità di trovare la migliore soluzione possibile, ha ribadito l’esigenza di un impegno congiunto, poiché in gioco vi è il futuro di tante famiglie e di un intero territorio. L’accordo prevede la sospensione di 15 giorni della procedura di licenziamento per i 189 dipendenti della Caterpillar di Jesi. Entro questo termine la Caterpillar e la IMR-Industrialesud Spa dovranno definire e chiudere i termini dell’accordo. In particolare, IMR, la ditta subentrante, dovrà intraprendere incontri sindacali per definire le modalità di assunzione e reimpiego del personale.
Il gruppo IMR, che fornisce prodotti e soluzioni per esterni e per interni auto e truck, con stabilimenti in Italia, Germania, Polonia e Spagna, ha dato inoltre la sua disponibilità a riportare una parte della propria produzione dalla Polonia nelle Marche. La Regione Marche, da parte sua, metterà a disposizione risorse per quel che riguarda le tematiche della formazione e l'orientamento dei lavoratori verso le nuove mansioni che saranno chiamati a svolgere.
È l’appuntamento più atteso dell’inverno tricolore, una festa per tutta l’atletica italiana. Sabato 26 e domenica 27 febbraio le stelle azzurre si ritrovano al Palaindoor di Ancona, per l’edizione Numero 53 dei Campionati Italiani Assoluti indoor, la quindicesima nel capoluogo marchigiano e la prima dopo i trionfi memorabili dei Giochi Olimpici che hanno fatto innamorare tutta l’Italia.
Ed è proprio uno degli eroi di Tokyo, il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100 Marcell Jacobs, l’uomo-copertina della rassegna che metterà in palio 28 titoli italiani in due giornate di gara. Nei 60 metri, lo sprinter delle Fiamme Oro celebrerà domenica la sua prima gara in Italia dopo il meraviglioso doppio oro a cinque cerchi (9.80 record europeo, 37.50 primato italiano), sulla scia di tre vittorie su tre gare fin qui disputate in questa stagione, a Berlino con 6.51, a Lodz con 6.49 e a Liévin con 6.50.
Sul rettilineo di Ancona è a rischio il suo record italiano di 6.47 (a cinque centesimi dal record europeo di Dwain Chambers, 6.42), ottenuto in occasione dell’oro agli Europei indoor di Torun, poche settimane dopo aver conquistato il titolo italiano proprio ad Ancona con 6.55. Per “Crazylongjumper”, come per molti altri azzurri, gli Assoluti saranno una tappa fondamentale nell’avvicinamento ai Mondiali indoor di Belgrado (18-20 marzo), l’evento internazionale di punta della stagione al coperto.
“Ancona - afferma il sindaco Valeria Mancinelli - dà il benvenuto agli atleti, agli staff sportivi, alle famiglie e a tutti coloro che grazie a questa occasione agonistica così importante potranno conoscere o ritrovare la nostra città e soprattutto uno degli impianti indoor che è fiore all'occhiello non solo per noi ma per tutta Italia. Come già avvenuto nelle ultime settimane con eventi sportivi di portata nazionale, è veramente bello tornare ad accogliere il pubblico. Sarà sicuramente un altro ottimo fine settimana all'insegna dello sport”.
“La nostra città - aggiunge l'assessore allo Sport Andrea Guidotti - è protagonista, ancora una volta, di un grande evento sportivo, in questo caso grazie a un impianto che, insieme con la struttura di Padova, è unico in Italia. Agli atleti in gara nel prossimo fine settimana auguriamo le migliori soddisfazioni agonistiche e ringraziamo FIDAL Marche: il lavoro condotto insieme è costante e ci consente di ottenere grandi risultati sportivi e di partecipazione. Questa è ancora una volta la dimostrazione del fatto che la collaborazione vivace e fattiva tra l'Amministrazione e le federazioni non può portare altro che buoni frutti. Grazie allo sport, Ancona guadagna occasioni importanti per il territorio, per il turismo e per l'economia”.
“Siamo pronti - dice il presidente Comitato regionale FIDAL Marche, Simone Rocchetti - per vivere un evento di straordinaria importanza, perché gli Assoluti indoor rappresentano da sempre l’appuntamento principale della stagione al coperto, ma l’edizione di quest’anno è attesissima come non mai. Nel weekend ad Ancona è annunciata la prima gara in Italia da campione olimpico per il nuovo re della velocità mondiale, Marcell Jacobs. Stavolta per entrare al Palaindoor sono stati messi in vendita i biglietti, un esperimento che spero potrà essere ripetuto in futuro, senza gli attuali limiti di capienza. L’atletica a questo livello è uno spettacolo tra i più belli e ci arriviamo dopo gli eccellenti risultati dei giovani delle Marche nelle rassegne tricolori delle scorse settimane”.
Da Tokyo al Palaindoor, arrivano nelle Marche anche i finalisti olimpici della 4x400, nonché primatisti italiani della staffetta, Davide Re (Fiamme Gialle) e Vladimir Aceti (Fiamme Gialle), il finalista del lungo ai Giochi Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), al debutto stagionale, ed è molto attesa anche la gara del peso maschile che presenta il quinto classificato delle Olimpiadi Zane Weir (Fiamme Gialle), il primatista italiano indoor Leonardo Fabbri (Aeronautica) e l’altro azzurro Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia), di rientro dagli Stati Uniti.
Fari puntati anche sulla pedana del salto in lungo: è di casa Larissa Iapichino (Fiamme Gialle), che ad Ancona dodici mesi fa, proprio agli Assoluti indoor, ha stupito il pianeta a colpi di record mondiale under 20 indoor, con la misura di 6,91, eguagliando il primato italiano al coperto di mamma Fiona May del 1998. La giovane saltatrice torna al Palaindoor dove ha già gareggiato nelle prime due uscite stagionali.
Sempre al femminile, sono iscritte alla massima rassegna tricolore tre fresche primatiste italiane: nei 60 metri Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) capace di pareggiare dopo 39 anni il primato italiano di Marisa Masullo con il 7.19 di Lodz, nelle prove multiple Sveva Gerevini (Carabinieri), autrice del primato italiano del pentathlon con 4434 punti a Aubière, e negli 800 Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre) che sabato scorso a Birmingham ha ritoccato il primato dei 1000 metri (2:38.67). Qui incontrerà Elena Bellò (Fiamme Azzurre) che nello stesso pomeriggio di sabato è diventata la terza italiana di sempre negli 800 indoor con 2:02.12 a Padova.
E a proposito di primatisti italiani, a una settimana dal debutto di Düsseldorf con 7.64 tornerà in pista ad Ancona il recordman dei 60hs Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), bronzo agli Europei indoor di Torun nel 2021. Ostacoli, al femminile, per Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) che può riscattarsi dalle ultime tre uscite non esaltanti. In gara anche il primatista dell’eptathlon Dario Dester (Carabinieri) tra i protagonisti della scorsa edizione con il record italiano di 6076 punti, e l’astista che ha saltato di più nella storia d’Italia, Roberta Bruni (Carabinieri), insieme all’altra specialista Elisa Molinarolo (Fiamme Oro). In pedana anche Dariya Derkach (Aeronautica) nel triplo e le saltatrici in alto Alessia Trost (Fiamme Gialle) ed Elena Vallortigara (Carabinieri). Nel peso, Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) va alla ricerca del 30esimo titolo italiano.
Il pubblico di Ancona potrà applaudire anche l’idolo di casa Simone Barontini (Fiamme Azzurre) che negli 800 metri, sulla pista più cara, è imbattuto agli Assoluti indoor dal 2017: cinque titoli italiani consecutivi. Tutta da vivere la sfida con Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto), tra i migliori di interpreti di questa fase di rilancio del mezzofondo italiano, che si nutre anche del talento di Pietro Arese (Fiamme Gialle) impegnato nei 1500 metri dopo il sorprendente 3:37.86 di Metz.
“Il campionato italiano indoor - ha detto questa mattina Simone Barontini durante la conferenza stampa di presentazione degli Assoluti - è uno dei motivi per cui faccio atletica. Quest'anno ci sarà di nuovo il pubblico. Non sentiremo, come lo scorso anno, solo il rumore dei nostri passi in gara e questo è molto motivante. Sono felice di riascoltare da domenica questo rumore del pubblico e di sentirlo sempre di più nei prossimi appuntamenti”.
“Le Marche - conclude il presidente Coni Marche, Fabio Luna - ospitano numerosi appuntamenti di livello nazionale e internazionale. Nel 2022 abbiamo già avuto eventi molto importanti che ci fanno ben sperare per la ripartenza. Ringrazio la FIDAL per l'organizzazione di questi Assoluti che ormai sono da anni un appuntamento fisso per le Marche e che oggi si svolgono in un momento storico per l'atletica. Ringrazio anche l'Amministrazione comunale di Ancona per la vicinanza che costantemente esprime nei confronti dello sport”.
(Francesca Grana)
"Siamo tornati 'gialli', abbiamo i numeri quasi da zona bianca ma dobbiamo evidenziare il fatto che in questo momento è assolutamente superato lo schema dei colori". Lo ha ribadito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio regionale.
"Le terapie intensive, l'area medica e gli accessi nei pronto soccorso - ha aggiunto - sono assolutamente sotto controllo. Credo che dobbiamo restituire alla nostra popolazione, già sotto pressione sotto molti punti di vista, un po' di serenità, di tranquillità dopo due anni difficilissimi".
"Sono stati due anni molto duri - ha aggiunto Acquaroli - nei quali, oggettivamente, in tante fasi, abbiamo visto una difficoltà nella quotidianità, negli accessi ai pronto soccorso, nelle strutture ospedaliere, nelle restrizioni, nelle difficoltà di tante attività economiche, nella socialità...però cerchiamo di guardare con ottimismo questa fase - ha detto ancora il presidente -, almeno per quanto riguarda la pandemia. Speriamo di aver lasciato alle spalle il periodo più brutto".
All’indomani de “il giorno della libertà” proclamato in Gran Bretagna dal premier Boris Johnson, anche l’Italia si prepara ad allentare ancora di più le ultime restrizioni. In molti domandano come nelle prossime settimane il governo Draghi – rispettando le direttive del Ministero della Salute – si comporterà nei confronti delle misure di sicurezza ancora vigenti e in fase di scadenza insieme allo stato di emergenza, fissato al 31 marzo.
Al momento, l’attenzione resta ancora alta in tutte le regioni, per le quali la valutazione finale dell’ultima campagna vaccinale e il progressivo calo dei contagi saranno fondamentali rispetto alle nuove decisioni. Il 1° aprile, dunque, potrebbe a tutti gli effetti essere il “freedom day” italiano, e segnare il definitivo percorso di ritorno alla normalità che vedrebbe come termine ultimo il 15 giugno – giorno in cui scade l’obbligo vaccinale per gli over 50.
Nel caso in cui il Consiglio dei Ministri non dovesse procedere al rinnovo dello stato di emergenza, ecco gli aggiornamenti sulle misure restrittive in scadenza il 31 marzo.
L’ultima ordinanza del Ministro Roberto Speranza ha confermato l’obbligo della mascherina Ffp2 anche per i prossimi mesi. Questo vale principalmente per gli spettacoli al chiuso, i teatri, i cinema, le sale da concerto, tutti i locali di intrattenimento e ovunque si svolgano competizioni sportive (come piscine e palestre).
L’obbligo, però, decade negli spazi all’aperto, soprattutto per quel che riguarda le consumazioni presso bar e ristoranti, per i quali il Ministero sta valutando l’ipotesi di abolire il green pass e di riconsiderare le misure in materia di distanziamento sociale.
Dal 1° aprile gli stadi potranno tornare alla capienza massima del 100%, mentre per alberghi, strutture ricettive, sagre, fiere e centri congresso scadrà il vincolo della certificazione verde rafforzata. Con la possibilità – secondo l’ala paerturista del governo – di revocarla del tutto allo scopo di favorire il turismo locale e iinternazionale in vista dell'estate.
La stessa formula, infine, potrebbe valere anche per il trasporto pubblico urbano e a lunga percorrenza (come i treni).
Sono 1.858 i nuovi contagi oggi nelle Marche (ieri 560), con i tamponi del percorso diagnosi-screening che sono stati 4.549 (ieri erano stati 1.330). La percentuale di positività oggi è del 40,8% (da 41,9%) e il tasso di incidenza cumulativa scenda a 820,16 (da 888,30). Questo quanto emerge dai dati giornalieri diffusi dall’Osservatorio epidemiologico, che confermano il trend di discesa dei contagi, dopo il ritorno - a partire da ieri - delle Marche in zona gialla.
Resta sempre Ancona la provincia con il maggior numero di positivi: 497. Seguono nell'ordine quelle di Macerata con 362 casi, Fermo con 340, Pesaro Urbino con 319 e Ascoli con 263. Sono 77 i nuovi positivi di fuori regione. Le persone con sintomi sono 408; tra i casi 547 contatti stretti di positivi, 414 contatti domestici, 38 in ambiente scuola/formazione, 6 in ambiente di vita/socialità, 3 in ambito lavorativo, due ciascuno in ambito assistenziale e sanitario; su 429 contagi è in corso un approfondimento epidemiologico.
Permangono ancora le classi di età 25-44 e 45-59 anni quelle in cui il virus continua ad infettare di più. Nelle ultime 24 ore hanno registrato rispettivamente 513 e 455 nuovi contagi: più della metà del totale. Tra gli under 18, il maggior numero di positivi continua a registrarsi tra gli alunni delle scuole elementari (bambini dai 6 ai 10 anni) che contano 173 casi.
Scende sotto quota 300 il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: nell'ultima giornata -9 degenti che porta il totale a 294 di cui 31 in Terapia intensiva (invariati), 65 in Semintensiva (+1) e 198 nei reparti non intensivi (-10); molto alto il numero di dimessi: 38.
Si registrano sette decessi correlati (persone con patologie pregresse) che fanno salire il totale di vittime nella regione a 3.568. Tre dei deceduti erano residenti in provincia di Ancona (un 69enne e una 98enne di Ancona, una 89enne di Camerano), due nel Maceratese (una 89enne di Civitanova Marche, un 92enne di Sant'Angelo in Pontano) e due in provincia di Pesaro Urbino (un 84enne di Fossombrone e un 87enne di Mondolfo).
Gli ospiti di strutture territoriali sono 186 e 20 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Sale di poco il totale di positivi (23.073; +5) mentre è sensibile il calo dei casi e contatti in isolamenti domiciliare (22.499; -932). Intanto i guariti/dimessi arrivano a 292.364 (+1.846).
Fatture da un fornitore per operazioni inesistenti per oltre 120mila euro e omessa dichiarazione di elementi positivi di reddito per 160mila euro.
Era quanto emerso dai controlli della Compagnia della Guardia di Finanza di Falconara Marittima a carico di una ditta attiva nel settore della fabbricazione di articoli in plastica relativamente al 2017: ora, su delega della Procura di Ancona, i finanzieri hanno eseguito qualche giorno fa un provvedimento di confisca di beni, emesso dal gup di Ancona nei confronti di un 51enne imprenditore cinese, tra i quali un immobile residenziale a Falconara Marittima per un valore pari a 61mila euro.
Il provvedimento è seguito alla sentenza irrevocabile di condanna pronunciata dal Tribunale di Ancona a carico del 51enne (un anno e due mesi di carcere) nel procedimento per "dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti" e omissioni nella dichiarazione dei redditi.
I finanzieri avevano accertato che un fornitore della ditta aveva emesso fatture per oltre 120mila euro, relative ad operazioni inesistenti, in quanto l'emittente aveva cessato l'attività da diversi anni, e registrate nella contabilità aziendale.
Così era scattata la denuncia anche per aver indicato, nella dichiarazione Iva, elementi passivi fittizi per un importo di 128.600 euro, e per una corrispondente Iva pari ad 25.900 euro. La segnalazione era stata fatta anche per omissione della dichiarazione i fini delle imposte sui redditi, di elementi positivi di reddito per 160mila con conseguente imposta evasa pari a 53.200 euro.