In occasione del Vinitaly 2026, il Distretto biologico delle Marche ha presentato al mercato internazionale un sistema vitivinicolo che si conferma tra i più avanzati e competitivi d'Europa, capace di coniugare sostenibilità, identità territoriale e performance economiche di alto profilo. In un contesto globale segnato da contrazioni dei consumi e instabilità geopolitica, il vino biologico delle Marche, che si confermano regione Terra di Benessere anche sotto il profilo della produzione agricola ed enogastronomica, emerge come segmento anticiclico e ad alto valore aggiunto.
Mentre l'export vinicolo italiano nel 2025 ha registrato una flessione del -3,7% in valore, il comparto del food bio ha continuato a crescere, trainato da una domanda sempre più orientata verso qualità certificata, tracciabilità e sostenibilità. "Il vino biologico delle Marche", titolo del talk condotto da Giambattista Marchetto, ha visto gli interventi di Andrea Passacantando, presidente Distretto biologico Marche, di Enrico Rossi, vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Regione Marche, Alberto Mazzoni, direttore di Imt - Istituto marchigiano di tutela vini, con la testimonianza di due produttori biologici regionali, Tommaso Di Sante e Giorgio Savini. Ai quali si è aggiunto il saluto di Mirco Carloni presidente della Commissione agricoltura alla Camera.
"Le Marche rappresentano oggi un sistema tra i primi in Italia - ha dichiarato Passacantando - circa il 38% di vigneti certificati biologici con un valore di quasi 6,8 mila ettari, all'interno del Distretto biologico regionale, che aggrega oltre 2mila aziende su quasi 100mila ettari di superficie agricola regionale". "Questo ecosistema agricolo integratoconsente una resilienza superiore agli stress climatici e una qualità media delle produzioni significativamente elevata", ha aggiunto Passacantando.
L'annata 2025, caratterizzata da condizioni climatiche estreme, ha premiato i vigneti biologici marchigiani, grazie alla maggiore capacità dei suoli di trattenere umidità e sostenere la pianta. Il risultato è una produzione di alta qualità: vini bianchi con acidità equilibrata e profili aromatici eleganti e vini rossi di straordinaria concentrazione polifenolica e grande potenziale di invecchiamento. Questi elementi rafforzano il posizionamento delle principali denominazioni regionali.
"Nel 2025 - sottolinea il presidente Passacantando - a fronte della contrazione dei mercati extra-Ue, in particolare Stati Uniti e Cina, i vini marchigiani hanno consolidato la propria presenza nei mercati europei ad alto valore con buoni risultati in Germania, Francia e Paesi Bassi. In questi Paesi cresce l'interesse per vini di qualità e sostenibili, premiando in modo significativo il segmento biologico".
Il vino biologico marchigiano trova la sua massima valorizzazione nel canale Horeca: l'85% dei ristoratori, secondo un recente rapporto di Nomisma, inserisce etichette biologiche in carta per elevare il posizionamento del locale, confermando il ruolo strategico del vino bio come leva di posizionamento.
Le Marche si posizionano anche all'avanguardia nella sostenibilità integrata, con una crescente adozione dello standard Equalitas, che certifica le performance ambientali, sociali ed economiche delle aziende. Le Marche, inoltre, hanno sperimentato, per la prima volta, metodi di tracciabilità in blockchain ed analisi isotopica con il progetto "Biocerto", su vini biologici, un passaggio fondamentale per rispondere alle nuove esigenze di mercato e trasparenza nei confronti dei consumatori.
"Il Vinitaly 2026 - conclude Passacantando - è stata un'occasione per il Distretto biologico Marche per illustrare un modello produttivo che ha trasformato la sostenibilità in un vantaggio competitivo concreto. Il vino biologico marchigiano non è più una nicchia, ma una piattaforma strategica di sviluppo".
Il passaggio del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica nelle fila del movimento di Roberto Vannacci (leggi qui) continua a scuotere i palazzi della politica civitanovese. Dopo il silenzio iniziale, arriva la replica ufficiale di Forza Italia, affidata al segretario cittadino Paolo Giannoni e al dirigente regionale Corrado Perugini.
"Nessuna imposizione da parte di Forza Italia Civitanova, solo un sereno confronto democratico necessario per il rispetto degli elettori", esordiscono i due esponenti azzurri in una nota, intenzionati a fare chiarezza sulla fuoriuscita del primo cittadino.
È soprattutto Paolo Giannoni a dare voce all'amarezza del gruppo locale: "Constatare che Fabrizio Ciarapica ha deciso di cambiare bandiera ci dispiace molto poiché avevamo investito forze e risorse sulla sua figura come nostro rappresentante sul territorio e ora ne siamo fortemente amareggiati".
Tuttavia, Giannoni ostenta sicurezza sulla tenuta del partito: "Il nostro partito però è solido, con oltre 30 anni di responsabile storia amministrativa improntata su un'attitudine liberale e democratica; sappiamo che possono capitare improvvise mareggiate, l'importante è tenere ben saldo il timone".
Pur ribadendo la natura liberale di Forza Italia, il segretario cittadino lancia una stoccata non troppo velata alle motivazioni del Sindaco: "Non è nel nostro stile contrastare con le scelte individuali della singola persona, noi siamo la casa delle libertà e non entriamo nel merito alle scelte personali dei singoli, anche quando a dettarle è il tornaconto personale e non lo spirito di buona amministrazione che dovrebbe mantenere chi ha incarichi politici assegnati dai cittadini". Giannoni avverte però che chi rappresenta il partito non può agire come una "scheggia impazzita", poiché esistono norme di comportamento e una rispettabilità da tutelare.
Sul fronte del futuro amministrativo di Civitanova, la situazione resta in divenire. Corrado Perugini spiega che i vertici sono al lavoro per valutare i prossimi passi: "Non è ancora stata presa alcuna decisione e soprattutto questa emergerà da una direttiva di partito, non solamente a livello locale. Ad oggi sono state esposte alcune ipotesi e scenari futuri, come è normale che accada quando si va incontro a dei cambiamenti".
L'obiettivo prioritario degli azzurri resta la stabilità della città. "La nostra attenzione principale in questo momento è rivolta ai cittadini che non devono essere lesi dalle decisioni del singolo -, conclude Perugini, ribadendo che per Forza Italia l'unico faro resta il patto siglato con l'elettorato -. Ciò che conta è la buona amministrazione; siamo perfettamente consapevoli che le persone passano, ma queste non possono e non devono scalfire i principi liberali e democratici che ci contraddistinguono».
È stato eseguito con successo per la prima volta all’ospedale di Civitanova un impianto cocleare, definito anche “orecchio bionico".
L’intervento e’ stato realizzato su un paziente adulto, sordo dalla nascita, da un’équipe guidata dal professor Giampiero Ricci dell’Università di Perugia e da Cesare Carlucci dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria di Civitanova con un buon decorso operatorio e postoperatorio.
“Questo tipo di impianto è in grado di restituire l'udito ai sordi, attraverso un dispositivo che stimola direttamente il nervo acustico, perché capta il suono, lo converte in segnali/impulsi elettrici, esattamente come farebbe una coclea, e li trasferisce appena generati al nervo cocleare, stimolandolo – spiega Cesare Carlucci, direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Civitanova. È la stimolazione del nervo cocleare, infatti, che garantisce all'essere umano la percezione e il riconoscimento del suono”.
Un impianto cocleare comprende componenti esterne, da applicare dietro l'orecchio, e interne da inserire nel sottocutaneo e a ridosso della coclea. Gli odierni impianti rappresentano un supporto audiologico molto efficace sia negli adulti che nei bambini sordi.
“È un traguardo importante quello raggiunto dall’èquipe guidata dal dottor Carlucci, che testimonia le elevate competenze e professionalità dei sanitari dell’Ast, capaci di effettuare con successo un intervento delicato e difficile, grazie ad una tecnologia d’avanguardia” – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Raffica di interventi dei Carabinieri nel fine settimana nel Maceratese, con controlli a tappeto che hanno interessato locali pubblici, strade e aree urbane, portando a denunce, segnalazioni per stupefacenti, sequestri di droga e ritiri di patenti.
Nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, la Compagnia Carabinieri di Macerata ha intensificato le verifiche su circolazione stradale, reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, oltre al monitoraggio degli esercizi pubblici.
All’operazione hanno preso parte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata e delle Stazioni di Corridonia, Cingoli e Mogliano, con il supporto del Nucleo Cinofili di Pesaro, del Nas di Ancona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata.
Nel corso delle verifiche in un locale pubblico di Pollenza, attivo nel settore degli spettacoli, il rappresentante legale, un 33enne, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare per la mancata redazione del Duvri (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze), con una sanzione di 5.000 euro.
Nelle aree esterne e nel parcheggio del locale, i militari — con il supporto dell’unità cinofila antidroga — hanno eseguito controlli sugli avventori, segnalando alla Prefettura due giovani per uso personale di stupefacenti: una 19enne della provincia di Pesaro Urbino trovata con uno spinello di hashish (0,45 grammi) e un 24enne residente in provincia di Ancona, in possesso di cocaina e hashish.
Nel medesimo contesto sono state rinvenute e sequestrate diverse sostanze stupefacenti abbandonate all’esterno del locale, tra cui cocaina, hashish e crack, ora a disposizione dell’Autorità competente per la distruzione.
La Sezione Radiomobile ha inoltre deferito tre persone per guida in stato di ebbrezza alcolica, controllate tra Macerata e Villa Potenza. I soggetti, risultati positivi all’etilometro con valori fino a 1,47 g/l, sono stati denunciati e hanno subito il ritiro della patente.
In totale, il servizio ha visto impegnati 20 militari e 7 pattuglie, con 94 persone identificate, 19 veicoli controllati, 4 denunce, 2 segnalazioni e 3 patenti ritirate. Le attività di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni.
I Carabinieri della Stazione di Sarnano hanno denunciato due uomini, uno italiano di 39 anni e uno albanese di 31 anni, entrambi residenti a Macerata e già noti alle forze dell’ordine. I due dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di truffa continuata aggravata in concorso.
L’indagine prende avvio dai primi mesi del 2025, quando i soggetti avrebbero preso di mira una ditta individuale operante nel settore dell’edilizia con sede a Sarnano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero messo in atto un sistema fraudolento basato sulla simulazione di bonifici bancari, successivamente revocati subito dopo l’operazione, inducendo così in errore il venditore.
Attraverso questo stratagemma sarebbero riusciti ad appropriarsi indebitamente di attrezzature e materiali edili, tra cui trapani, martelli e miscelatori, per un valore complessivo stimato in circa 5mila euro.
A seguito delle attività investigative e di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Macerata, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva e parte del materiale sottratto. Gli oggetti rinvenuti sono stati già restituiti al legittimo proprietario.
Le indagini proseguono per ulteriori approfondimenti sull’eventuale coinvolgimento dei due indagati in episodi analoghi.
Civitanova Marche ha accolto nei giorni scorsi una delegazione internazionale del progetto Erasmus+, impegnata in una settimana di scambi e attività formative promosse dal liceo “Leonardo Da Vinci”. L’incontro istituzionale si è svolto in Comune alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha dato il benvenuto a studenti e docenti provenienti da Spagna (Tarragona), Germania (Colonia), Lituania (Klaipėda) e Grecia (Patrasso).
La delegazione è stata accompagnata dalle docenti del liceo civitanovese Nadia Campanari, Agnese Flagiello, Patrizia Giacconi e Carola Turi, impegnate nella promozione di percorsi educativi interculturali e nella costruzione di una rete scolastica europea sempre più solida.
Nel suo intervento, il sindaco Ciarapica ha sottolineato il valore formativo dei progetti Erasmus+, evidenziando come rappresentino un investimento concreto per il futuro delle nuove generazioni. «Siamo orgogliosi di accogliere a Civitanova Marche studenti e docenti provenienti da tutta Europa – ha dichiarato –. Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani e rafforza il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa».
La settimana di scambio ha visto gli studenti stranieri ospitati dalle famiglie locali, vivendo un’esperienza di immersione nella quotidianità del territorio e nelle sue tradizioni. Un’occasione di crescita personale e culturale che ha favorito la nascita di legami internazionali e un dialogo diretto tra giovani europei.
Le attività del progetto si sono concentrate su temi di grande attualità come la sostenibilità del mare, l’impatto delle plastiche sull’ambiente marino e il ruolo delle donne nella storia e nel futuro della pesca. Un percorso interdisciplinare che ha stimolato confronto e consapevolezza, promuovendo una visione condivisa sulle sfide ambientali e sociali.
La città di Civitanova Marche sarà tappa del Giro d’Italia per la Pace, che prevede l’accoglienza della Lampada della Pace di Assisi, simbolo del sogno universale della fraternità e dell’amicizia sociale.
Nell’ultima seduta, la Giunta comunale ha accolto positivamente l'invito del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ad aderire e partecipare al Giro d’Italia per la Pace che attraverserà il nostro Paese “per costruire una coscienza, una cultura e una politica di pace che si esprima attraverso la cura degli altri, dell’umanità e del pianeta”.
Il Giro d'Italia per la Pace si svolge nell’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, e si propone di promuovere la riscoperta del suo messaggio di autentico costruttore di pace e fraternità. Ricorrono anche 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e 40 anni dalla nascita del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la rete dei Comuni, Province e Regioni impegnate nella costruzione della pace che continua l’opera di Giorgio La Pira.
L’Amministrazione ha stabilito di dichiarare il Comune di Civitanova Marche "Città per la pace e i diritti umani" e darà incarico ad un Consigliere comunale di curare i rapporti organizzativi in stretto raccordo con i Servizi Comunali interessati. Nel 2024, il sindaco Fabrizio Ciarapica aveva assegnato la delega per partecipare alla Marcia “Prima di tutto la Pace” in programma ad Assisi alla consigliera comunale Elisabetta Giorgini.
Nel pieno rispetto dello spirito dello Statuto comunale, il Comune si impegna anche a promuovere, assieme alle scuole e alle giovani generazioni del territorio, nuove iniziative per la pace per costruire una coscienza, una cultura e una politica che si esprima attraverso la cura degli altri, dell’umanità e del pianeta.
La quota di adesione al comitato organizzatore al Giro d’Italia per la Pace è di € 500,00.
Non le manda a dire, come di consueto, Roberto Buratti al termine del rocambolesco 2-2 tra il Trodica Calcio e l’Osimana. Una gara intensa, ricca di episodi e polemiche, che lascia grande amarezza in casa biancoceleste.
La partita si era messa subito in salita per il Trodica, rimasto in dieci uomini dopo mezz’ora per l’espulsione per doppia ammonizione di Bugaro. A complicare ulteriormente il quadro, il gol del vantaggio ospite firmato da Pigini nel finale del primo tempo. Eppure, nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Buratti ha tirato fuori orgoglio e carattere: prima la reazione immediata che ha riportato il match in equilibrio col gol di Panichelli, poi nella ripresa il sorpasso con Veneroso per un 2-1 che sembrava poter reggere fino al triplice fischio. Nel finale, però, si consuma la beffa. Romero fallisce il possibile 3-1 e, al 94’, arriva la doccia gelata con il pareggio firmato dal classe 2009 Taborro.
Nel post gara, Buratti analizza così la prestazione dei suoi: “Penso sia stata una delle partite più belle dell’anno. Faccio i complimenti ai ragazzi: avevo chiesto di buttare il cuore oltre l’ostacolo e lo hanno fatto. In dieci uomini, sotto di un gol, con un fuorigioco di sei metri che hanno visto tutti, reagire così e andarla a vincere – perché l’avevamo vinta – è qualcosa di straordinario. Se non prendiamo gol al 94’ e non sbagliamo il 3-1 due minuti prima, staremmo parlando di altro. Oggi è stata una partita da voto 10”.
Durissime, però, le parole sugli episodi arbitrali, con un messaggio diretto anche al presidente del CRA Marche, Piccioni: “L’espulsione di Bugaro è totalmente inesistente, il loro gol è in fuorigioco di cinque-sei metri. Mi dispiace perché queste decisioni fanno male. Poi voglio dire una cosa al signor Piccioni: siccome mi commenta spesso e visto che gli sto parecchio simpatico - quest’anno mi hanno dato 15-16 giornate di squalifica, nemmeno fossi Totò Riina - mandare un guardalinee di Fermo in una partita così fondamentale non è una scelta intelligente: lo metti in difficoltà. In buonissima fede, ma oggi c’è stato un errore clamoroso. Ci sono i video. Noi facciamo sacrifici enormi e vorremmo giocarci tutto alla pari. Oggi siamo stati gravemente danneggiati”.
Nonostante l’amarezza, il tecnico non perde di vista l’obiettivo. La vittoria della Fermana sul campo del Montefano ha portato i canarini a +11, una distanza che al momento escluderebbe i playoff. Ma Buratti non alza bandiera bianca: “Non molliamo di un centimetro. Abbiamo ancora 180 minuti per onorare la maglia e raggiungere l’obiettivo. Io ci credo ciecamente: se la mia squadra è quella vista oggi, sono strafiducioso. Ci proveremo fino all’ultimo secondo. Poi, se la Fermana sarà più brava, faremo i complimenti e andremo avanti fino alla fine del campionato”.
Una partita spettacolare, dunque, ma che lascia al Trodica più rimpianti che soddisfazioni. E una certezza: la corsa non è ancora finita.
Credit Foto: Trodica Calcio
La scintilla non è mai scoccata. E così, nella notte più amara della stagione, è arrivata anche l’ennesima svolta. Dopo la sconfitta interna per 2-1 contro la Jesina, la Civitanovese ha deciso di interrompere il rapporto con Massimo Silva. Il comunicato ufficiale, diramato intorno alla mezzanotte, parla di separazione consensuale, ma la sostanza non cambia: si tratta del terzo esonero stagionale, l’ennesimo segnale di un’annata profondamente travagliata.
Silva paga un rendimento insufficiente e, soprattutto, l’incapacità di dare quella scossa emotiva e tecnica che la squadra cercava disperatamente. Arrivato il 23 febbraio al posto di Marinelli, dopo lo 0-0 casalingo contro il Chiesanuova, il tecnico 75enne lascia dopo appena cinque partite: due pareggi (contro Osimana e Fabriano Cerreto) e tre sconfitte (contro Urbino, Trodica e Jesina). Un bottino troppo magro per una squadra che aveva bisogno di punti e certezze.
Non è mai nata quella connessione tra allenatore e gruppo che avrebbe potuto cambiare il destino di una stagione già compromessa. A pesare, oltre ai risultati, anche una campagna acquisti invernale rivelatasi fallimentare: tanti innesti, ma pochi realmente incisivi. Tra questi, anche il nome più altisonante, quello dell’ex Serie A Matteo Ardemagni, non ha portato il contributo sperato.
Il cambio in panchina è solo l’ultimo capitolo di un’annata segnata da continui scossoni societari e tecnici. Prima gli esoneri di Mercanti e Marinelli, poi le dimissioni del direttore generale Pochetti e dei direttori sportivi Traini e Sacchetti (ancora prima dell’inizio del campionato), fino al passaggio di proprietà da Profili a Borrelli. Un’instabilità che inevitabilmente si è riflessa anche sul campo. Ora resta da capire chi guiderà la squadra nelle ultime due decisive giornate. Tra le ipotesi più concrete c’è un clamoroso ritorno di uno dei tecnici già protagonisti in questa stagione, chiamato a un vero e proprio miracolo sportivo.
La situazione di classifica è infatti drammatica: la Civitanovese è ultima a quota 25 punti insieme al Fabriano Cerreto, a cinque lunghezze dalla zona playout. Due partite per evitare la retrocessione diretta: Montegranaro in trasferta e Fermignanese in casa per i rossoblù. I cartai, invece, affronteranno il Trodica tra le mura amiche e chiuderanno la stagione sul campo dell’Osimana, in un duello a distanza che si preannuncia incandescente fino all’ultimo minuto. Il destino è ancora nelle mani della Civitanovese, ma il margine è ridottissimo. Servirà qualcosa in più di un semplice cambio in panchina: servirà orgoglio, compattezza e, forse, quella scintilla che finora è sempre mancata.
Di seguito, il comunicato ufficiale della società: “La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver interrotto, di comune accordo, il rapporto di collaborazione con l’allenatore della Prima Squadra, Massimo Silva. La Società desidera ringraziare mister Silva per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati durante il periodo alla guida della squadra, augurandogli le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della sua carriera. Nei prossimi giorni verranno comunicate le decisioni in merito alla nuova guida tecnica della Prima Squadra”.
Si resta dunque in attesa del nome del nuovo allenatore, chiamato a giocarsi tutto negli ultimi 180 minuti di stagione.
Si è svolto domenica 12 aprile, a Camerino, il Torneo Regionale CSI di tennistavolo, ultima prova prima del Gran Premio Nazionale CSI, in programma quest’anno a San Benedetto del Tronto dal 7 al 10 maggio.
Il CSI regionale ha espresso il proprio ringraziamento alla società del CUS Camerino per l’ospitalità offerta nel bellissimo impianto sportivo che ha accolto la manifestazione.
La giornata è stata vissuta come una significativa esperienza sportiva di gruppo, alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Camerino e del responsabile regionale del CSI.
A distinguersi è stato in particolare il giovane camerte Matteo Belardinelli, studente del Liceo sportivo di Camerino, protagonista di un doppio successo: ha infatti conquistato il torneo di singolo delle eccellenze e il titolo di doppio insieme a Stefano Belardinelli.
L’appuntamento di Camerino ha rappresentato anche un’ulteriore conferma dell’impegno del CUS Camerino e dell’Università di Camerino nella promozione dello sport in molteplici discipline, anche in vista dei nuovi percorsi didattici di Scienze e attività motorie e sportive, che prevedono l’approfondimento della pratica di numerose attività sportive.
Immersa nella campagna marchigiana, Villa Berta si conferma una delle location più suggestive per la stagione dei matrimoni, un luogo dove eleganza, natura e accoglienza si incontrano per creare eventi indimenticabili. Situata lungo la strada tra San Severino Marche e Passo di Treia, la villa unisce una posizione strategica alla tranquillità del verde, diventando un punto di riferimento per chi desidera un matrimonio raffinato e su misura nel Maceratese.
“Questo locale lo abbiamo preso tre anni fa e abbiamo lavorato per far crescere la qualità e la clientela”, racconta il titolare Otello Moretti. “Abbiamo fatto scelte importanti, come concentrarci su carne e pesce, e puntiamo sempre più in alto, soprattutto per matrimoni ed eventi. Stiamo lavorando molto in questa direzione e i clienti ci seguono. Anche stasera abbiamo diverse proposte di menù, dalla carne al pesce, e non manca nulla. Il parco con piscina è davvero bellissimo ed è la location ideale con l’arrivo dei primi caldi”. Moretti sottolinea anche l’avvio della stagione: “Abbiamo già le prove matrimoni per l’estate e il primo evento sarà il 20 giugno”.
La storia di Villa Berta affonda le radici nel primo Novecento, quando il signor Roversi decise di costruire questa residenza signorile dedicandola alla moglie Berta. Il nome deriva dal vicino fosso Berta, simbolo del forte legame con il territorio. L’architettura conserva ancora oggi un fascino senza tempo, con dettagli come le torrette angolari, la cappella dedicata a Sant’Antonio, la serra e l’essiccatoio che raccontano una tradizione di campagna autentica. Dopo un attento restauro, la struttura è diventata un resort e ristorante esclusivo, capace di coniugare storia e modernità.
A confermare il momento positivo è anche Jessica, wedding planner della villa: “Ci stiamo preparando al meglio per una stagione intensa, perché ogni matrimonio è un sogno su misura. Cerchiamo di organizzare ogni dettaglio in modo personalizzato. Speriamo nel bel tempo per lavorare all’esterno, tra piscina e giardino, ma Villa Berta offre anche soluzioni interne di alto livello, garantendo sempre un risultato ottimale. Per un matrimonio perfetto è fondamentale affidarsi a professionisti e lavorare in squadra, ed è proprio questo che offriamo qui”.
Villa Berta si conferma così una location ideale per matrimoni, capace di unire paesaggi mozzafiato, cura dei dettagli e un servizio sempre più orientato all’eccellenza, trasformando ogni evento in un’esperienza unica e memorabile.
Giovedì 16 aprile alle ore 17.30,nella Gran Sala Cesanelli allo Sferisterio, l’Associazione Amici dello Sferisterio ospita il regista Alessio Pizzech per Dentro l’opera, una conferenza–laboratorio su Il trovatore (titolo in cartellone al Macerata Opera Festival 2026).
Opera di contrasti radicali, amore e vendetta, destino e identità, memoria e ossessione, Il trovatore sfugge a una lettura lineare, costruendo la propria forza in un intreccio serrato di tensioni drammatiche e musicali. La scrittura di Verdi tiene insieme frammentazione e unità, slancio emotivo e architettura, offrendo alla scena una materia complessa e in continua trasformazione.
È proprio a partire da questa complessità che si sviluppa l’incontro con Alessio Pizzech. Regista attivo tra teatro di prosa e teatro musicale, Pizzech ha costruito negli anni un percorso che attraversa linguaggi diversi, mantenendo centrale il rapporto tra testo, interprete e spazio scenico. Le sue regie si caratterizzano per un approccio che nasce dal confronto diretto con la musica e con gli artisti, in un equilibrio continuo tra visione e ascolto.
Dentro l’opera si propone quindi non come una lezione, ma come un momento di lavoro condiviso. Il pubblico sarà accompagnato all’interno dei processi che portano alla costruzione dello spettacolo: dalle scelte registiche alla definizione dei personaggi, dal rapporto tra musica e gesto fino alla presenza scenica.
Un attraversamento dell’opera che rende visibili i passaggi, le tensioni, le possibilità.
L’incontro si inserisce nel progetto La città sul palcoscenico, che sta approfondendo i diversi elementi della creazione teatrale — dal costume alla regia, dalla scenografia alla drammaturgia — restituendo l’opera come un sistema complesso, fatto di relazioni e di pratiche. Cfu per gli studenti UniMc
Con questo appuntamento, il percorso si concentra sull’atto stesso della costruzione: non più i singoli elementi, ma il loro incontro vivo nel momento della scena. Ingresso libero.
Missione compiuta. La Halley Matelica fa il suo dovere, banchettando su ciò che resta dalla già retrocessa Canusium Canosa e riprende la marcia, accorciando a -2 sulla capolista Sì con te Porto Recanati sconfitta ieri dalla B-Chem Civitanova e tenendo quindi vive le possibilità di primo posto, oltre a conquistare 2 punti pesanti per il più ragionevole obiettivo di un posto tra le prime quattro.
C’è davvero poco da dire su una partita che di fatto non è mai iniziata, con i padroni di casa ridotti ai minimi termini e una Vigor che non ha fatto sconti, rispondendo a quello che era stato l’auspicio di coach Trullo dopo il ko di mercoledì: disputare una partita seria. C’è una parvenza di equilibrio solo nei primi minuti di gara, ma il vantaggio della Halley lievita presto oltre la doppia cifra, con i biancorossi a regalare anche spettacolo e schiacciate. Il +31 di metà gara (33-64) è la logica conseguenza dell’evidente disparità di valori in campo e già di fatto una condanna per i pugliesi. L’allenatore vigorino gestisce le rotazioni nella ripresa, dà ampio spazio a tutti, compresi i giovanissimi Galeassi e Chiaraluce (che trovano entrambi i primi punti in carriera in prima squadra) e l’unico brivido arriva a 5’ dalla fine, quando una schiacciata di Mattarelli fa staccare una parte della struttura del canestro, senza impedire comunque il regolare svolgimento della stessa fino alla sirena.
La Vigor incassa una vittoria preziosa, che riporta il sereno in vista del doppio confronto che chiuderà la regular season: il match casalingo di domenica prossima con i Lions Bisceglie e poi la trasferta sul campo della Amatori Pescara.
Così coach Trullo a fine partita: "Nel primo quarto c’è stata partita, perché noi abbiamo trovato tanto il canestro ma loro sono riusciti comunque a fare buone cose. Nel secondo quarto abbiamo messo un po’ più di agonismo in difesa, in attacco abbiamo trovato spazi che non sempre troviamo correndo un po’ di più e la partita a quel punto era decisamente indirizzata. Comunque siamo stati bravi perché questa era una partita in cui avevamo tutto da perdere e invece l’abbiamo affrontata con l’atteggiamento giusto. Sono contento poi nel secondo tempo di aver potuto dare spazio a due ragazzi del nostro settore giovanile come Galeassi e Chiaraluce. Ora ci aspettano due partite toste per cercare il miglior piazzamento possibile nei playoff, a partire da quella di domenica contro Bisceglie che è uno scontro diretto determinante per entrare nelle prime quattro".
CANUSIUM CANOSA-HALLEY MATELICA 71-108
CANOSA: Santangelo 1, Di Camillo 3, Vernich 18, Falappi 12, Sipovac 18, Di Giulio 3, D'Amico 5, Catalano 4, Ogbeifo 7.
MATELICA: Marrucci 10, Chiaraluce 4, Panzini 5, Galeassi 4, Mentonelli ne, Fea 4, Davico 12, Dell'Anna 12, Mazzotti 23, Mattarelli 15, Mozzi 19. All.: Trullo.
ARBITRI: Galieri, Falamesca.
PARZIALI: 20-35, 13-29, 16-19, 22-25.
A partire da martedì 14 aprile sarà attivo un ambulatorio a ciclo orario presso la cittadella sanitaria di Tolentino, una delle misure messe in campo per far fronte alla carenza di medici di medicina generale nel territorio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Direzione Generale dell’Ast di Macerata, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Sclavi e la Giunta regionale, con il coinvolgimento del sottosegretario Silvia Luconi. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale ai cittadini in una fase particolarmente delicata per la sanità locale.
"È stato predisposto un calendario di turni che vedrà diversi professionisti alternarsi per assicurare una copertura quotidiana. L’ambulatorio offrirà visite mediche, rilascio di certificati e tutte le principali attività di routine normalmente svolte dai medici di famiglia", si legge in una nota dell'Ast.
"Questo intervento si affianca ad altre azioni già avviate, come l’aumento del numero massimo di assistiti per i dodici medici di base ancora in servizio e la pubblicazione, lo scorso 27 marzo, della cosiddetta “zona carente” per la Medicina Generale. Quest’ultima rappresenta un passaggio fondamentale per l’assegnazione di nuovi medici, attraverso una graduatoria a livello regionale, che consentirà in futuro di stabilizzare il servizio".
"Non si escludono ulteriori interventi: nuove forme di assistenza primaria saranno infatti valutate in accordo con il Comune, per ottimizzare le risorse disponibili e garantire risposte sempre più efficaci alla popolazione".
“Questa cabina di regia tra autorità sanitarie e comunali mira a stabilizzare definitivamente l’offerta sanitaria nel territorio dell’entroterra, garantendo alla popolazione il diritto alla salute”, ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
Castelraimondo si prepara ad accogliere una nuova edizione della “Stracassero”, l’evento che unisce sport, socialità e voglia di stare insieme all’aria aperta. L’appuntamento è fissato per il 19 aprile in piazza Dante, punto di ritrovo per tutti i partecipanti a partire dalle ore 8.
La partenza è prevista alle 9.30, con due percorsi pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Da una parte, la corsa di 11 chilometri, disponibile sia in modalità competitiva che non competitiva, dedicata agli appassionati di running. Dall’altra, una passeggiata ludico-motoria di 3,5 chilometri, ideale per famiglie, gruppi di amici e per chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora all’insegna del benessere.
“Stracassero” si conferma così non solo come una manifestazione sportiva, ma come un momento di condivisione e inclusione, aperto a tutti, senza distinzioni di età o preparazione atletica. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita sano, valorizzando al tempo stesso il piacere dello stare insieme.
A rendere ancora più speciale la giornata sarà il momento conviviale finale: per tutti gli iscritti è previsto un ristoro con porchetta, occasione perfetta per concludere l’evento in un clima di festa e convivialità.
CBF Balducci HR e Eurotek Laica UYBA si dividono la posta al Fontescodella nel match della sesta e ultima giornata dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà che chiudeva la stagione di entrambe le formazioni: la sfida si conclude al tie break a favore delle lombarde, dopo una battaglia lunga cinque set e le arancionere avanti due volte prima di subire la rimonta delle ospiti. A fine gara applausi e commozione per il capitano delle maceratesi, Giulia Bresciani, che lascia il volley giocato, celebrata da entrambe le squadre e da tutto il pubblico insieme: una carriera di successi e un segno indelebile lasciato in arancionero in quattro stagioni e ben due promozioni in Serie A1 conquistate con la maglia delle CBF Balducci HR. MVP di giornata l’opposta Valentina Diouf, anche lei all’ultima gara della carriera giocata proprio oggi insieme all’altra bustocca Alessia Gennari, autrice di 22 punti. Tra le maceratesi prova maiuscola di Clara Decortes, ben 30 punti per l’opposta delle padrone di casa. Busto vince la sfida a muro 15-9 e degli ace 9-4.
Nel primo le arancionere provano ad allungare con Ornoch e Mazzon protagoniste (11-7) ma l’UYBA risponde con i colpi di Diouf (12-12, 6 nel set per l’opposta): a salire in cattedra è Clara Decortes con ben 11 punti e il 62% in attacco, è lei a guidare le maceratesi fino al 25-22 (52% in attacco di squadra). Partenza sprint per la CBF Balducci HR nel secondo, 8-2 grazie anche ai 2 ace di Bonelli, Busto rientra sul 17-17 dopo l’ingresso di Battista (6 centri per lei) e quello di Obossa e Seki: l’attacco arancionero ora non ha più lo smalto del primo set (scende al 34%), l’UYBA vola sul 20-23 prima del colpo di coda delle padrone di casa (23-23) che però non basta ad evitare il 24-26 che riporta la situazione in parità. Nel terzo è ancora di marca maceratese la prima parte del set (13-10), il parziale UYBA di 1-6 rimette tutto in discussione (14-16): il finale è ancora punto a punto e la spunta 25-23 la CBF Balducci HR, sostenuta dai colpi di Kockarevic e Ornoch, 5 centri a testa. Equilibrio che prosegue nel quarto set (9-9), Decortes lo rompe (14-9) ma il muro di Busto con Booth non ci sta e riaggancia subito (14-14) e si rilancia con Battista (15-18) firmando un parziale di 1-9: strappo decisivo perché la CBF Balducci HR prova a tornare sotto ma si ferma sul 23-25 che rimanda la sfida al tie break: è sfida tra opposte con 5 punti a testa per Decortes e Diouf. Nel tie break la CBF Balducci HR scappa in 2 occasioni (5-2 e 10-7) ma l’UYBA non molla (12-12), il primo match ball è arancionero (14-13), Busto ribalta e chiude 15-17 con Metwally.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - EUROTEK LAICA UYBA 2-3 (25-22 24-26 25-23 23-25 15-17)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 30, Ornoch 15, Mazzon 16, Bonelli 7, Kockarevic 16, Sismondi 8, Bresciani (L), Capodacqua (L), Acciarri, Lelli, Frenquelli, Batte. N.e.: Piomboni. All. Lionetti.
EUROTEK LAICA UYBA: Eckl 8, Schmit 3, Metwally 8, Booth 9, Diouf 22, Gennari 11, Parlangeli (L), Obossa 7, Seki 1, Battista 16. N.e.: Parra, Boldini, Pelloni (L). All. Barbolini.
Arbitri: Cavalieri, Carcione.
Note - Spettatori: 320, Durata set: 25', 28', 29', 29', 20'; Totale: 131'. MVP: Diouf.
Come ogni playoff che si rispetti, una partita vera e piena di thrilling quella appena conclusa al Centro Sportivo San Filippo con la Gruppo Consoli Sferc Centrale del Latte Brescia che si aggiudica il primo round della serie per 3-1 (20-25; 25-21; 25-23; 25-17) contro una Banca Macerata Fisiomed che ha molto da recriminarsi.
Il terzo set magari sarebbe stato ininfluente ai fini del risultato finale, ma vederselo sfuggire di mano dopo un vantaggio di nove punti è qualcosa che non farà dormire sonni tranquilli ai biancoverdi. Come in regular season, ottima partenza del match con un primo set tutto a tinte maceratesi, Brescia pareggia i conti e passa a condurre con un parziale che gli compete di diritto solamente per la reazione veemente e lucida nel finale. Il quarto è una questione tutta mentale, ma non si può non passare dal braccio di Karyagin: vantaggio maceratese a inizio parziale con Zhelev, ma Brescia sa aspettare e pungere col top scorer dell’incontro Tondo, 16 punti per lui.
Appuntamento ora a mercoledì 15 aprile al Banca Macerata Forum: servirà necessariamente un successo per poter tornare in Lombardia domenica 19 per Gara 3.
Solito starting six per i padroni di casa della Gruppo Consoli Sferc Centrale del Latte Brescia con Mancini in regia opposto a Lucconi, Cavuto e Cominetti sono gli schiacciatori, Berger e Tondo al centro, Rossini in seconda linea. Risponde la Banca Macerata Fisiomed che schiera Pedron e Novello in diagonale principale, coppia bulgara in 4 con Zhelev e Karyagin, capitan Fall e Diaferia a centro rete, Gabbanelli libero.
È dell’ex Berger la prima marcatura dell’incontro, ma risponde Fall subito con un attacco e due muri che valgono il pari a quota 4. Squadre che, in quest’inizio, sfruttano molto il gioco al centro: contiene Diaferia, non sbaglia Karyagin (5-6). Macerata inizia con un buon piglio, ma sono alcune disattenzioni a non permettere al set di prendere la direzione giusta: anche Brescia è imprecisa, il doppio errore di Lucconi vale un incoraggiante 9-12 e il primo timeout del set. Diaferia è incontenibile dal centro, +4 Macerata (12-16). I ragazzi di coach Giannini mantengono il vantaggio fino alla fase clou del parziale e lo incrementano con un ottimo Novello e la pestata di Cavuto in pipe: 17-22. Lucconi fa due senza tre e avvicina i biancoverdi al fine set, chiude Diaferia (20-25).
Novello è una sentenza in attacco, due dei suoi valgono l’iniziale equilibrio (3-3). Azioni lunghe in questa fase iniziale di set, Zhelev capitalizza la super difesa di Pedron (8-10). Brescia fallosa al servizio dà a Macerata la sicurezza di potersi prendere qualche rischio in più: Karyagin, però, si fa contenere dal muro e i tucani passano a condurre in un battibaleno (12-11). Biancoverdi ancora vicini all’ace con Diaferia, ma è Zhelev a rimettere le cose a posto dopo una difesa spettacolare di Gabbanelli: pareggia i conti Novello a muro (17-17). Ci prova Garello dai nove metri a regalare ai suoi il break decisivo, la ricezione dei tucani scricchiola, ma Cominetti è implacabile (19-21). Sono i dettagli a fare la differenza nel finale, i padroni di casa riportano il match in equilibrio con Mancini (25-21).
Il terzo set si apre con le battute che non riescono a impensierire il lucido cambio palla avversario: fino al turno al servizio di Zhelev che, con l’aiuto del capitano dal centro, riesce a scavare un profondo solco tra le due squadre. Otto battute consecutive per il bulgaro con Macerata che vola sulle ali dell’entusiasmo e che si vede interrompere il servizio da un pallonetto di Cominetti dubbio e millimetrico (5-13). Blackout improvviso lato ospite, Karyagin ha delle colpe, ma si fa perdonare con la parallela del 10-14. Brescia si riavvicina, infiammando il finale di un set che sembrava chiuso: i due punti consecutivi di Novello sono però ossigeno puro (15-19). Fase thrilling dopo il venti, i tucani impattano sul 21. Le battute dei biancoverdi escono, quelle dei padroni di casa no: 25-23 incredibile al Sanfilippo.
Zhelev ancora a creare scompiglio al servizio: 2-6 e primo time-out biancoblù. Macerata cerca di risvegliare Karyagin (40% in attacco nel set precedente), ma è ben contenuto: non si può dire lo stesso di Berger (7-7). Qualche imprecisione di troppo nella metà campo biancoverde, ne approfittano i tucani che assaporano il vantaggio (8-10 e 9-11). Fatica ora Macerata nel cambio palla, Novello prova a risvegliare i suoi. Tondo – sei punti nel parziale - si prende il palcoscenico con i biancoverdi che perdono di lucidità (17-12). Il doppio cambio Becchio-Garello è l’ultima arma a disposizione per rientrare, ma non basta: chiude l’ace beffardo di Mancini (25-17).
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (20-25; 25-21; 25-23; 25-17)
Brescia: Cech 1, Cavuto 10, Solazzi, Tondo 16, Cominetti 14, Mancini 5, Berger 14, Lucconi 15, Rossini (L1). NE: Cargioli, Franzoni, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All: Zambonardi, Ass: Tiberti
Macerata: Fabi, Novello 14, Pedron, Garello, Fall 12, Diaferia 8, Zhelev 12, Karyagin 14, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1). NE: Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 26’, 28’, 33’, 25’ per un’ora e 52 minuti.
Note: Battute punto Brescia 7 con 18 errori, Macerata 3 con 11 errori. Muri punto Brescia 7, Macerata 11, Attacco punto Brescia 53%, Macerata 46%, Ricezione positiva Brescia 53% (26% perfetta), Macerata 37% (22% perfetta).
Photo credits: Atlantide Pallavolo Brescia
Un Chiesanuova da impazzire. Partita folle al Don Guido Bibini ma vittoria meritata quella che scaturisce dopo 97’ di gioco e fa gioire i padroni di casa. Ai punti infatti i biancorossi hanno creato di più e voluto maggiormente il bottino pieno nella terz’ultima giornata di Eccellenza. Lo hanno ottenuto però nella maniera più rocambolesca e imprevedibile, dopo essere stati essere andati sotto ingiustamente, fallendo in precedenza grosse chance. Poi nella ripresa il ribaltone con le firme di Di Matteo (già giustiziere all'andata) e del neo entrato Mongiello. I ragazzi di Mariotti volano a 33 punti, soprattutto in decima posizione assieme alla Jesina e fuori dai playout. Il ko 2-1 come a novembre, tiene invece ferma a quota 36 la Fermignanese.
Cronaca. Mariotti parte con Borgia in panca e schiera i suoi con Pasqui e Papa davanti, in fase difensiva Chiesanuova a 5. Modulo speculare per gli ospiti. Al 9’ liscio di Fraternali, Papa si ritrova solo davanti al portiere, lo salta ma perde il contatto col pallone e si mangia una occasione d’oro. Quattro minuti e ancora lui, sul dischetto, può calciare a botta sicura, tuttavia spedisce alto clamorosamente. Il Chiesanuova piace, al 17’ bello scambio Pasqui-Parioli, il baby calcia alto. A proporre calcio sono unicamente i locali, tuttavia la legge del gol è implacabile e al 30’ ecco il timbro di Cordella che anticipa tutti su un traversone dalla destra. Per il bomber del torneo 14° centro. All’ultimo secondo esatto proprio Cordella colpisce male di sinistro da due passi e grazia i biancorossi dal doppio svantaggio.
Secondo tempo. Il Chiesanuova rientra con la testa giusta, vuole il pareggio a tutti i costi e quasi lo coglie subito. Al 3’ sembra fatta sul tocco ravvicinato di Lucarini, ma il mischione non produce l’effetto sperato. Al 10’ da corner, il primo in favore della Fermignanese, i pesaresi si fanno trovare totalmente scoperti, Di Matteo ha la superiorità numerica ma non la passa e alla fine comunque insacca: 1-1. La reazione è notevole. Nemmeno un minuto e Cordella di tacco serve Iacovoni, botta e gran volo di Fatone. Altri sessanta secondi e il portiere in tuffo nega il gol sull’inzuccata di Binale. Al 14’ entra Mongiello e dopo una manciata di secondi va in percussione e prova un delizioso esterno destro che lambisce il palo, applausi. La partita è apertissima. I biancorossi di Mariotti sembrano avere più gamba e schiacciano i rivali (senza cambi), piatti e più morbidi. Al 25’ circolazione di palla e Mongiello dal limite la mette all’angolino lontano: 2-1. Ribaltone completato. La Fermignanese si getta in avanti e lascia praterie che il Chiesanuova non sfrutta nel recupero, prima con Bambozzi e poi con Mongiello.
Chiesanuova: Fatone, Parioli, Lucarini, Monaco, Hernandez, Tanoni, Sopranzetti (13’st Borgia), Di Matteo (33’st Bambozzi), Papa (13’st Lezcano), Pasqui (19’st Mongiello), Busato (40’st Ciottilli). All. Mariotti
Fermignanese: Marcantognini, Mariotti, Labate, Mattioli (31’st Geusa), Fraternali (31’st Cirulli), Binale, Iacovoni, Bozzi (40’st Lucciarini), Cordella, Arduini, Gabellini (30’st Surano). All. Pazzaglia
Arbitro: Alfonsi di San Benedetto
Reti: 30’ Cordella, 10’st Di Matteo, 25’st Mongiello
Note: spettatori 200 circa; ammoniti Pasqui, Cordella, Bozzi, Hernandez; corner 5-2; recupero 2’ e 5’
La Jesina conquista la sua prima vittoria esterna della stagione e complica in maniera pesantissima il cammino salvezza della Civitanovese, che ora vede ridursi al minimo le possibilità di restare in categoria. Il match termina 1-2, con i biancorossi che si impongono grazie alle reti di Angeletti e Minnozzi su calcio di rigore, mentre il momentaneo pareggio era stato firmato da Mendes.
Il risultato assume contorni ancora più amari per l’ambiente rossoblù, con la curva che ammaina gli striscioni prima del fischio finale e lascia progressivamente gli spalti vuoti, in un clima che richiama quanto già visto nei mesi precedenti della gestione Profili. La situazione societaria resta infatti molto delicata: la gestione del presidente Francesco Borrelli è contestata e il silenzio che avvolge la società alimenta incertezze sul futuro del club.
Dal punto di vista della classifica, la Civitanovese resta ultima insieme al Fabriano Cerreto a due giornate dal termine. Se il campionato finisse oggi, la squadra sarebbe costretta a uno spareggio per evitare i playout, sempre che il distacco dalla quint’ultima non superi la soglia dei dieci punti.
La sfida del Polisportivo metteva di fronte la squadra con il peggior attacco del torneo, la Civitanovese, e quella con la difesa più fragile, la Jesina, oltre a due squadre con cammini opposti in trasferta e in casa. I rossoblù non vincono tra le mura amiche nel nuovo anno, mentre i leoncelli non avevano ancora centrato un successo esterno in stagione.
Il confronto riportava alla memoria una sfida di appena due anni prima, quando un rigore di Spagna aveva sancito la promozione della Civitanovese e la retrocessione della Jesina, in uno stadio allora gremito. Oggi invece il contesto è molto diverso, con poche centinaia di spettatori anche a causa del divieto di trasferta per i residenti di Jesi disposto dalla Prefettura di Macerata per motivi di ordine pubblico.
Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento con diverse assenze. Massimo Silva deve fare a meno di Franco, Marietti, Candia, Sciarra e Barone, mentre Puddu non può contare su Tassi e sul lungo degente Maffione.
La partita si apre con una punizione di Visciano che sfiora la traversa dopo otto minuti, ma al 12’ la Jesina passa in vantaggio: Angeletti approfitta di un rimpallo in area e con una conclusione ravvicinata porta avanti i suoi. La reazione della Civitanovese arriva al 32’ con un tiro alto di Nacciarriti, mentre al 43’ i rossoblù sfiorano il pareggio con un’occasione clamorosa sprecata da Ardemagni a pochi passi dalla porta. Prima dell’intervallo è ancora la Jesina a rendersi pericolosa con Minnozzi e Angeletti, ma i tentativi vengono neutralizzati da Servalli e Sanchez.
Nella ripresa la Civitanovese prova a spingere ma fatica a creare occasioni nitide, fino al 59’ quando il neo entrato Mendes trova il gol dell’1-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Visciano. L’inerzia sembra favorevole ai padroni di casa, che sfiorano anche il vantaggio con un colpo di testa di Sanchez e un’altra respinta decisiva su Mendes.
Nel momento migliore della Civitanovese, però, arriva la svolta: su un ribaltamento di fronte, un contatto in area porta l’arbitro ad assegnare il rigore alla Jesina. Dal dischetto Minnozzi resta freddo e firma il definitivo 1-2, spegnendo le speranze rossoblù.
Nel finale cresce la tensione, con un’espulsione dalla panchina della Civitanovese e la contestazione sugli spalti. Gli ultras rossoblù abbandonano lo stadio prima del triplice fischio, togliendo anche gli striscioni, mentre fischi accompagnano la sostituzione di Ardemagni. La delusione è evidente e il futuro della Civitanovese appare sempre più incerto.
CIVITANOVESE (4-4-2): Servalli; Lorenzoni, Martiarena (8’ st Mendes), Romero, Sanchez (41’ st Pensalfini); Nacciarriti Lonardo, D’Ancora(8’ st De Oliveira), Visciano, Piccinin (33’ st Baiocco); Ardemagni (33’ De Arriba), Pompili Pagliari.
A disp.: Massenz, Malaccari, Bartolucci,Calvet.
All. Silva.
JESINA (4-3-3): Santarelli; Manna, Grillo, Stefoni, Paglialunga; Massei (19’ st Nacciarriti Luca), Ceccarelli (41’ st Romizi), Cingolani (19’ stGioacchini); Angeletti, Minnozzi (36’ st Borocci), Giovannini.
A disp.: Gasparoni, Broglia, De Maio, D’Angelo, Gagliardini,Romizi.
All. Puddu.
Arbitro: Nicola Denti di Pesaro (Malatesta di Ancona e Bianchi di Macerata).
Reti: pt. 12’ Angeletti (J); st. 14’ Mendes (C), 21’ st rig. Minnozzi (J)
Note: Calci d’angolo 6 a 2. Espulso Visciano al 91’ per doppia ammonizione. Ammoniti Romero, Nacciarriti Leonardo,Lorenzoni Visciano. Recupero: 7’ (1+6).
Ares Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie nelle due gare di sabato, terza giornata della Serie A1 di Softball.
Le emiliane prevalgono nella prima partita (1-4), mentre le maceratesi vincono la seconda (7-2), con Carter protagonista sia in pedana che nel box.
Gara 1 è sicuramente condizionata da disattenzioni e banali errori delle ragazze ARES Safety, risultate anche poco incisive in battuta, soprattutto quando c’erano basi occupate.
Collecchio si aggiudica Gara 1 andando subito in vantaggio e mantenendolo fino in fondo. Luconi per Macerata e Aroldi per Collecchio lanciano l'intera gara.
Il primo punto arriva già al primo inning, con una volata di sacrificio di Chiesa che porta a punto Mavilla.
ARES Safety lascia due corridori in base al primo attacco e, dopo un secondo inning rapidissimo, al terzo un doppio per regola (valida che batte in campo e poi supera la recinzione del fuoricampo) di Albertin spinge a casa lo 0-2 di Tondini. La stessa Albertin entra poi grazie alla volata di sacrificio di Mavilla.
Macerata non concretizza e chiude il quinto attacco a basi cariche. Lo 0-3 resta fino alla sesta ripresa, quando Bertazzoni allunga su errore della difesa, con Mavilla che completa il giro.
Un singolo di Mengoli muove Macerata, porta a casa base Terrenzio (che aveva battuto un doppio), ma il punteggio non si muove più (1-4).
In Gara 2 musica diversa, ARES Safety domina la sfida, grazie alla prestazione della Carter e al generale miglioramento della battuta.
Stavolta è Collecchio ad avere un inizio difficile. Punto di vantaggio maceratese per una base per ball concessa a Terrenzio, con la Ares Safety già a basi cariche: è Fagioli ad arrivare a casa base.
Forlani rileva Marmo in pedana, la difesa marchigiana fa il suo e l'attacco, nella parte bassa del secondo inning, si scatena: un singolo di Farley fa entrare Tittarelli, Carter con un doppio ne batte a casa altri due ed è 4-0.
Al quarto inning Macerata riempie ancora le basi e di nuovo segna sfruttando una base per ball.
Le emiliane muovono il punteggio al sesto, alla quarta valida della ripresa con un singolo da 2 RBI di Chiesa, ma Macerata ristabilisce le distanze al turno seguente con due singoli di Terrenzio e Tittarelli per il 7-2, altri tre out di Carter chiudono la contesa.
La terza giornata della Serie A1 di Softball vede le campionesse d'Italia Quick Mill Bollate sole in testa a punteggio pieno, battendo Mia Office Blue Girls Pianoro.
MKF Saronno in casa perde Gara 1 contro Italposa Forlì, ma poi infligge alle romagnole il primo ko stagionale.
ARES Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie della loro serie, sweep di Rheavendors Caronno in trasferta contro Thunders Castellana, doppietta anche di Lacomes New Bollate con Itas Mutua Rovigo.