di Picchio News

"Cara Macerata", il costo della vita torna a correre: è nella top 10 dei capoluoghi più cari d’Italia

"Cara Macerata", il costo della vita torna a correre: è nella top 10 dei capoluoghi più cari d’Italia

Il costo della vita torna a salire con decisione a Macerata, riportando il capoluogo marchigiano tra i più cari d’Italia. Dopo un inizio d’anno che lasciava intravedere segnali di stabilizzazione, i dati di marzo ribaltano lo scenario e certificano una nuova accelerazione dei prezzi. Secondo l’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori sui dati territoriali diffusi dall’Istat, Macerata si colloca al nono posto nella classifica dei capoluoghi più cari d’Italia. L’inflazione tendenziale ha raggiunto il +2,6%, uno dei valori più alti a livello nazionale, traducendosi in un aumento medio della spesa annua di circa 576 euro per famiglia. Un dato che segna un deciso peggioramento rispetto all’inizio dell’anno. A gennaio la città era già tra le più care, con un +1,8% e un aggravio di circa 399 euro annui, mentre a febbraio il tasso era salito al 2%, pur con un leggero arretramento in classifica. Marzo, invece, segna il ritorno stabile nella top ten, confermando una tendenza che riporta alla mente quanto accaduto due anni fa, quando Macerata figurava stabilmente ai vertici. Il confronto con il resto del Paese è significativo: la media italiana si ferma a un +1,7%, pari a circa 427 euro annui in più a famiglia. Ancora più marcato il divario con le altre province marchigiane. Ascoli Piceno si posiziona a metà classifica, con un’inflazione dell’1,7% e un aumento medio di 376 euro, mentre Ancona si colloca tra le città meno colpite, con un +1% e un aggravio di appena 236 euro annui. A incidere maggiormente sull’aumento dei prezzi sono soprattutto le spese quotidiane. L’analisi dell’Istat evidenzia come il peso principale arrivi dai beni alimentari e dalle bevande analcoliche, seguiti dai servizi di ristorazione e alloggio e dai trasporti. In altre parole, è il cosiddetto “carrello della spesa” a incidere in modo determinante sui bilanci familiari. Resta sullo sfondo anche il tema dei costi energetici, influenzati dalle tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente. Tuttavia, nelle Marche l’impatto dei carburanti, pur significativo, risulta meno marcato rispetto ad altre regioni, elemento che rende ancora più evidente la specificità della dinamica maceratese. Guardando al quadro nazionale, la città più cara è Como, con un’inflazione del 2,7% e un aumento annuo che supera gli 800 euro a famiglia. Seguono Belluno e Grosseto, anch’esse con rincari sostenuti. All’opposto, Campobasso, Aosta e Trapani restano le realtà meno colpite dal caro vita. Per Macerata, dunque, il 2026 si conferma un anno complesso sul fronte dei prezzi: il peso dell’inflazione continua a farsi sentire, soprattutto nelle spese quotidiane, mettendo sotto pressione i bilanci delle famiglie e riaccendendo l’attenzione su un fenomeno che, almeno per ora, non accenna a rallentare.    

22/04/2026 12:00
Form per tutte le età con Mozart, Weber e Pierino

Form per tutte le età con Mozart, Weber e Pierino

Venerdì 24 aprile appuntamento con la FORM nella Chiesa San Domenico di San Severino Marche, alle ore 20.45, con il programma Mozart, Weber e Pierino. Un concerto che associa l’eleganza frizzante del classicismo di Mozart al virtuosismo romantico di Weber, fino al racconto senza tempo di Prokof’ev: un viaggio musicale che unisce generazioni e stili. Protagonista della serata, insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, è il talento della giovane fagottista Sarah Carbonare, vincitrice nel 2023 dell’International Bassoon Competition Gioachino Rossini a Pesaro, e co-solista all’Orquesta Simfonica del Vallés di Barcellona, da aprile 2024. Il concerto viene diretto da Jacopo Rivani, con la partecipazione dell'attrice Lucia Palozzi. Si parte con l’Ouverture de Le nozze di Figaro, K. 492 di Wolfgang Amadeus Mozart, opera buffa unanimemente considerata uno degli esempi più perfetti di drammaturgia musicale, il primo frutto della collaborazione fra il compositore e Lorenzo Da Ponte. L’Ouverture fu composta dopo la stesura dell’intera partitura, e fu ispirata al sottotitolo della commedia francese La folle journée, introducendo perfettamente il vortice degli eventi. Segue il Concerto in fa maggiore per fagotto e orchestra, op. 75, J. 127 di Carl Maria von Weber, composto per lo strumentista Georg Friedrich Brandt, primo fagotto dell'Orchestra di Monaco di Baviera nel 1811. Tipico esempio di Classicismo post-mozartiano, ma in forte odore di Romanticismo per la sua intrinseca drammaticità teatrale, la sua esecuzione viene considerata di grande impegno per il solista. Chiusura con la famosissima fiaba musicale per bambini di Sergeij Prokof’ev, Pierino e il lupo, con la voce recitante di Lucia Palozzi: un percorso narrativo e musicale che intreccia parola e suono in un racconto capace di parlare a tutte le età. Come tutte le fiabe, infatti, ci sono i personaggi, ma nel capolavoro di Prokof’ev essi sono anche rappresentati da strumenti diversi: il flauto per l’uccellino, l’oboe per l’anatra, il clarinetto per il gatto, il fagotto per il nonno, i tre corni per il lupo, trasformando l’orchestra in un vero e proprio teatro musicale e offrendo al pubblico un viaggio immersivo in cui la dimensione educativa si unisce al piacere dell’ascolto. Biglietti da 5 a 15 euro, informazioni al numero 0733 634369 e su vivaticket.com.

22/04/2026 12:00
Mattarella arriva a San Severino: "La cittadinanza esponga il tricolore alle finestre"

Mattarella arriva a San Severino: "La cittadinanza esponga il tricolore alle finestre"

In vista dello storico appuntamento di sabato 25 Aprile, la città di San Severino Marche continua a prepararsi con profonda emozione ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per celebrare degnamente la ricorrenza, il sindaco Rosa Piermattei rivolge un appello accorato a tutta la comunità, invitando ogni residente a esporre il tricolore alle finestre e ai balconi delle proprie abitazioni e ad abbellire le vetrine delle attività commerciali. “Questo gesto simbolico intende vestire a festa la nostra città per onorare i valori della Libertà e della Costituzione, accogliendo con il massimo calore e decoro la più alta carica dello Stato”. "L'Amministrazione Comunale confida nella piena collaborazione dei cittadini per la miglior riuscita di questo evento straordinario, richiamando l'importanza di rispettare scrupolosamente le indicazioni fornite dal personale di sicurezza e dalla Polizia Locale. Si informa la cittadinanza che l’unico punto di accesso autorizzato per assistere alla cerimonia in piazza Del Popolo sarà quello di via Giuseppe Garibaldi, dove le forze dell’ordine effettueranno i necessari controlli. È vivamente consigliato recarsi sul posto con ampio anticipo, tenendo presente che per ragioni di sicurezza non sarà consentito lasciare la piazza fino alla conclusione definitiva della cerimonia. È stata comunque predisposta un'area riservata specificamente alle persone con difficoltà motorie". Per quanto riguarda la logistica e la sosta, il piano parcheggi individua come area consigliata piazzale Del Commercio, nella zona dell’ospedale, da dove sarà garantito un servizio navetta gratuito, grazie alla collaborazione della società Contram Spa, a partire dalle ore 8. Il punto di arrivo della navetta è fissato a piazzale Luzio, situato a brevissima distanza dall'ingresso di via Garibaldi. I posti auto riservati ai possessori di contrassegno disabili saranno invece disponibili in viale Bigioli mentre per chi desidera assistere al momento solenne presso il monumento ai Caduti si suggerisce la sosta in via Bramante. Ulteriori aree di parcheggio alternative sono state individuate in via Monte Conero e zone limitrofe, oltre che in viale della Resistenza. Il programma della mattinata avrà inizio alle ore 11:20 con l’arrivo del capo dello Stato al Monumento ai Caduti della Resistenza in viale Mazzini per la deposizione della corona d'alloro. Successivamente, alle ore 11:30, il Presidente si trasferirà in piazza Del Popolo per ricevere gli onori militari e procedere alla rassegna dello schieramento. Il momento istituzionale proseguirà alle ore 11:45 all’interno del teatro Feronia con la cerimonia commemorativa ufficiale, il cui ingresso è strettamente riservato ai possessori di invito personale muniti di documento di identità. La conclusione dell'evento è prevista per le ore 12:45, momento in cui il Presidente riceverà gli onori finali prima della partenza.  

22/04/2026 11:35
A Macerata un corso gratuito introduttivo di Nordic Walking: ecco dove e quando

A Macerata un corso gratuito introduttivo di Nordic Walking: ecco dove e quando

Sabato 2 maggio, a Macerata, si terrà un corso introduttivo gratuito di Nordic Walking. L’appuntamento è promosso da U.S. Acli Marche APS, U.S. Acli provinciale Macerata, Green Nordic Walking di Macerata e dalla Scuola Italiana di Nordic Walking, all’interno del progetto “D(i)ritto allo sport”. L’attività si svolgerà presso lo Stadio dei Pini. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Danilo (3482407754) o Alfredo (3473540677). L’organizzazione metterà a disposizione i bastoncini. Il percorso formativo ha una durata complessiva di 5 ore: 2 ore iniziali e ulteriori 3 da programmare direttamente con l’allievo, secondo le indicazioni della Scuola Italiana di Nordic Walking. È richiesto abbigliamento sportivo adeguato e scarpe comode. Il Nordic Walking è una disciplina che nasce dalla camminata ma integra l’uso dei bastoncini per coinvolgere in modo armonico sia la parte superiore sia quella inferiore del corpo. È considerata una pratica accessibile a tutte le età, utile per migliorare postura, resistenza e benessere generale. Negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa: in Italia si stima che siano ormai oltre 200.000 le persone che lo praticano con regolarità, sia in contesti urbani sia lungo percorsi naturalistici.

22/04/2026 11:30
Civitanova celebra il 25 aprile: il programma della cerimonia istituzionale

Civitanova celebra il 25 aprile: il programma della cerimonia istituzionale

Sabato, la Città di Civitanova Marche ricorda la ricorrenza del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo.  La cerimonia istituzionale, aperta a tutta la cittadinanza, è organizzata dall’Ufficio Presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con Anpi Civitanova, e vede la partecipazione di autorità civili e militari e della Banda cittadina.  Come tradizione, le celebrazioni si apriranno alle ore 09.00 (ritrovo in piazza XX Settembre), con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide in memoria dei Caduti, che si trova sotto il loggiato di Palazzo Sforza. Alle 09.30, il corteo raggiungerà viale della Rimembranza a Civitanova Alta, per l’omaggio ai Caduti di tutte le guerre e la posa di una corona al monumento ai Caduti di piazzale Italia. La manifestazione si concluderà con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai Caduti della Resistenza ai giardini di Piazza Gramsci, dove il presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi porterà i saluti istituzionali, per poi lasciare spazio agli interventi del sindaco Fabrizio Ciarapica e del presidente Anpi Francesco Peroni.  

22/04/2026 11:00
Ricercato in Germania, rintracciato e arrestato a Macerata: in manette un 29enne

Ricercato in Germania, rintracciato e arrestato a Macerata: in manette un 29enne

MACERATA – È stato rintracciato e arrestato nel territorio maceratese un cittadino extracomunitario di 29 anni, di origine gambiana, domiciliato in provincia di Grosseto e incensurato, destinatario di un mandato di arresto europeo. L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri dalla Polizia di Stato, a seguito di una segnalazione diramata dalle autorità tedesche attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E. del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Ricevuta la comunicazione, gli investigatori della Squadra Mobile di Macerata, in sinergia con il personale dell’Ufficio Immigrazione, hanno avviato immediatamente le ricerche. Dopo alcuni giorni di attività investigativa e servizi di osservazione, gli agenti sono riusciti a localizzare l’uomo sul territorio provinciale. Dagli accertamenti è emerso che il 29enne era destinatario del provvedimento restrittivo emesso dalle autorità tedesche per l’inosservanza degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa circondariale di Ancona Montacuto, dove resta a disposizione del presidente della Corte di Appello di Ancona, in attesa delle procedure previste nell’ambito del mandato di arresto europeo.  

22/04/2026 11:00
Dal brand al supporto operativo: perché il franchising piace a chi vuole avviare un’attività

Dal brand al supporto operativo: perché il franchising piace a chi vuole avviare un’attività

Il franchising rappresenta una delle formule più apprezzate da chi desidera avviare un’attività imprenditoriale, soprattutto per chi non dispone di una lunga esperienza nel settore commerciale. Il modello si basa su un accordo tra due soggetti distinti: il franchisor, ovvero il detentore di un marchio già affermato e di un know-how consolidato, e il franchisee, ossia l’imprenditore che desidera aprire un punto vendita utilizzando il marchio e le procedure operative del franchisor. Questo sistema consente di replicare un format di successo, riducendo i rischi tipici dell’imprenditoria indipendente e garantendo un supporto costante durante tutte le fasi di avvio e gestione dell’attività. Uno degli aspetti centrali del franchising è la standardizzazione dei processi, che permette di mantenere elevati livelli di qualità e riconoscibilità del marchio in ogni punto vendita. Attraverso manuali operativi, formazione continua e assistenza tecnica, il franchisor trasferisce al franchisee tutte le competenze necessarie per replicare fedelmente il modello di business. Questa uniformità rappresenta un vantaggio significativo sia per l’imprenditore, che può contare su procedure collaudate, sia per il consumatore, che ritrova la stessa esperienza d’acquisto in ogni sede del marchio. I vantaggi competitivi del franchising per i nuovi imprenditori Affacciarsi al mondo dell’imprenditoria comporta sempre una serie di rischi e incertezze, soprattutto per chi non ha alle spalle una solida esperienza gestionale. Il franchising offre una soluzione a queste criticità, proponendo un percorso già tracciato e un supporto costante. Uno dei principali vantaggi consiste nella possibilità di sfruttare la notorietà di un brand affermato, che attira immediatamente la clientela e facilita l’ingresso nel mercato. L’accesso a un marchio riconosciuto riduce i tempi e i costi necessari per costruire una reputazione, consentendo di focalizzarsi sin da subito sulla gestione operativa dell’attività. Oltre alla forza del brand, il franchising mette a disposizione dei nuovi imprenditori una serie di strumenti e servizi che vanno dalla formazione iniziale alla consulenza gestionale, dall’assistenza durante le campagne di marketing alla fornitura di materiali promozionali. Questo supporto costante si traduce in una riduzione degli errori tipici delle fasi iniziali di un’attività autonoma e in una maggiore probabilità di raggiungere la stabilità economica in tempi più brevi. Il franchisor, inoltre, spesso negozia condizioni vantaggiose con fornitori e partner commerciali, consentendo ai franchisee di beneficiare di economie di scala e di una maggiore competitività sul mercato. Il ruolo del brand nella scelta del franchising Uno degli elementi che maggiormente influenzano la scelta di aderire a un franchising è senza dubbio la forza del brand. Un marchio noto rappresenta un importante fattore di attrazione per i potenziali clienti, che tendono a preferire aziende di cui già conoscono la reputazione e la qualità dei servizi o prodotti offerti. Questo elemento si rivela particolarmente strategico nei settori caratterizzati da un’elevata concorrenza, dove la riconoscibilità del marchio può fare la differenza tra il successo e l’insuccesso di un nuovo punto vendita. Il brand non è solo un simbolo grafico, ma racchiude una serie di valori, standard qualitativi e aspettative da parte del consumatore. Aderire a un franchising significa quindi allinearsi a una precisa identità aziendale, rispettando regole e procedure che garantiscono coerenza e affidabilità. La forza del marchio permette anche di affrontare con maggiore serenità le sfide del mercato, poiché il franchisee può contare su una base di clientela già fidelizzata e su campagne di comunicazione coordinate a livello nazionale. Questo aspetto riduce sensibilmente gli investimenti necessari per farsi conoscere e acquisire nuovi clienti, offrendo un vantaggio competitivo rispetto a chi avvia un’attività indipendente. Il supporto operativo: formazione, assistenza e aggiornamento continuo Oltre al valore del brand, uno dei motivi principali per cui il franchising riscuote un crescente interesse tra i nuovi imprenditori è la presenza di un supporto operativo strutturato e continuativo. Il trasferimento del know-how avviene attraverso corsi di formazione iniziali, che preparano il franchisee a gestire ogni aspetto dell’attività, dalla relazione con il cliente alla gestione del magazzino, dal rispetto delle normative vigenti all’utilizzo di software gestionali specifici. La formazione non si esaurisce nella fase di avvio, ma prosegue nel tempo con aggiornamenti periodici, workshop e incontri di approfondimento, che consentono di affrontare al meglio le evoluzioni del mercato e le nuove esigenze dei consumatori. L’assistenza fornita dal franchisor si estende anche agli aspetti pratici e organizzativi, come la selezione della location, l’allestimento del punto vendita, la gestione delle forniture e il monitoraggio delle performance. Questa presenza costante rappresenta un elemento rassicurante per chi teme di dover affrontare da solo le complessità della gestione aziendale. Il franchisor agisce come un vero e proprio partner, intervenendo in caso di difficoltà e suggerendo strategie per migliorare i risultati. In questo modo, il franchisee può concentrarsi sulle attività di vendita e sul rapporto con la clientela, sapendo di poter contare su un supporto professionale in ogni fase del percorso imprenditoriale. Settori in crescita e nuove opportunità nel franchising Il franchising si è evoluto nel tempo, ampliando notevolmente la gamma di settori merceologici in cui è possibile investire. Oltre ai tradizionali comparti della ristorazione, dell’abbigliamento e dei servizi alla persona, negli ultimi anni si sono affermate nuove aree di business, legate alle esigenze emergenti dei consumatori e alle trasformazioni del mercato. Un esempio significativo è rappresentato dal settore del benessere e della salute, che comprende palestre, centri estetici e attività dedicate al fitness. Anche il comparto tecnologico e quello della sostenibilità ambientale stanno conoscendo una forte espansione, offrendo opportunità interessanti per chi desidera investire in settori innovativi e in crescita. Nella parte centrale di questo panorama si inseriscono anche realtà come il franchising sigarette elettroniche, che rispondono a nuove tendenze di consumo e a una domanda sempre più attenta a prodotti alternativi. La capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di proporre format in linea con le esigenze attuali rappresenta uno dei punti di forza del franchising, che continua a rinnovarsi e a offrire soluzioni imprenditoriali anche a chi non dispone di capitali ingenti o di una lunga esperienza nel settore. Le sfide e le responsabilità del franchisee Pur offrendo numerosi vantaggi, il franchising non è privo di sfide e richiede una forte motivazione personale, oltre a una buona capacità di adattamento. L’imprenditore che sceglie questa formula deve essere consapevole delle responsabilità che derivano dall’adesione a un sistema regolamentato e dalla necessità di rispettare standard condivisi. Il rispetto delle procedure operative, delle direttive commerciali e delle strategie di marketing imposte dal franchisor costituisce un vincolo imprescindibile, che limita parzialmente l’autonomia decisionale del franchisee. La gestione di un’attività in franchising richiede inoltre una costante attenzione ai risultati economici, alla qualità del servizio offerto e alla soddisfazione della clientela. Il successo dipende in larga misura dalla capacità di applicare correttamente il modello proposto dal franchisor, ma anche dalla determinazione personale e dalla volontà di investire tempo e risorse nella crescita del punto vendita. Infine, è fondamentale mantenere un dialogo aperto e costruttivo con il franchisor e con gli altri franchisee della rete, condividendo esperienze, suggerimenti e best practice per migliorare costantemente le performance e affrontare insieme le sfide del mercato.

22/04/2026 11:00
Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

PORTO RECANATI – Non è stata una partita come le altre, e non avrebbe potuto esserlo. Il recupero della 27ª giornata tra Adriatica Porto Recanati e Cluentina si è giocato in un’atmosfera sospesa tra l’agonismo del campo e la commozione del ricordo. La gara, rinviata sabato scorso per la tragica scomparsa di Giuseppe Canuti, stimato tecnico e padre di Lorenzo (centrocampista della Cluentina), è stata il palcoscenico di un gesto di grande solidarietà: il club rivierasco ha infatti accolto immediatamente la richiesta di rinvio, dimostrando che i valori umani precedono sempre quelli sportivi. Sotto un sole tornato a splendere dopo un violento acquazzone, il minuto di silenzio in onore di Giuseppe Canuti è stato rotto solo dal coraggio del figlio Lorenzo, sceso regolarmente in campo per onorare la memoria del padre. La Cluentina parte con il piglio della grande squadra. Già nei primi minuti Monteverde e Cullhaj spaventano la retroguardia locale. L'Adriatica risponde al 16’ con Diallo, che a porta vuota fallisce incredibilmente il vantaggio. Il primo tempo è un susseguirsi di emozioni: se al 25’ un fendente di Giri si stampa sul palo, allo scadere è Pagliarini a salvare la Cluentina respingendo sulla linea una conclusione a botta sicura. Nella ripresa, il portiere ospite Amico inizia il suo show personale, negando il gol a Streccioni con un intervento prodigioso. Tuttavia, nel momento migliore dei padroni di casa, la Cluentina colpisce: al 62’ un cross perfetto di Pagliarini trova Cullhaj, che come un rapace d'area firma lo 0-1. L’Adriatica Porto Recanati non ci sta. Mister Moriconi scuote i suoi e l’area della Cluentina diventa una polveriera. Tra il 73’ e il 75’ Amico compie tre miracoli consecutivi, blindando la porta biancorossa. Ma la resistenza ospite crolla all’83’: su una punizione di Gasparini, Diallo colpisce la traversa e, sulla carambola, il veterano Streccioni è il più lesto di tutti a ribadire in rete l’1-1. La Cluentina sfiora il nuovo sorpasso con Ceesay, ma il destino ha in serbo un finale diverso. Al 92’, dopo l'ennesima parata super di Amico su punizione di Moretti, arriva l'episodio decisivo: sugli sviluppi del corner, la palla finisce al limite dell'area dove Diallo coordina il destro e scarica una saetta imparabile che gonfia la rete per il definitivo 2-1. Con questa vittoria, l'Adriatica compie l’aggancio al quinto posto (ora sesto solo per la classifica avulsa), rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni play-off a tre giornate dalla fine. Per la Cluentina resta il rammarico per un punto sfumato in extremis, ma la consapevolezza di una prestazione eccellente. Al fischio finale, però, i punti sono passati in secondo piano: resta l’immagine dei ventidue in campo stretti attorno a Lorenzo Canuti, in un pomeriggio dove il calcio è stato, prima di tutto, una lezione di vita. Il Tabellino ADRIATICA PORTORECANATI: Piangerelli, Angelici, Gasparini, Donati, Camilletti, Guercio (65’ Lorenzo Giri), Agostinelli, Leonardo Giri (75’ Pigliacampo), Streccioni, Moretti, Diallo. Allenatore: Francesco Moriconi CLUENTINA: Amico, Gesuelli, Monteverde (69’ Torresi), Pagliarini, Pieristè, Brizi (55’ Mogetta), Cullhaj (76’ Cappelletti), Montecchiari, Lovascio (55’ Ceesay), Canuti (63’ Di Marino), Mancini. Allenatore: Stefano Massi ARBITRO: Francesco Mazzulla (Macerata) SPETTATORI: circa 100. MARCATORI: 62’ Cullhaj (C), 83’ Streccioni (P), 92’ Diallo (P)

21/04/2026 22:15
Lube Civitanova - Sir Safety Perugia, ufficiale il calendario della Finale Scudetto

Lube Civitanova - Sir Safety Perugia, ufficiale il calendario della Finale Scudetto

È stata ufficializzata dalla Lega Pallavolo Serie A la programmazione della serie di Finale dei Play Off Scudetto della SuperLega Credem Banca, che assegnerà l’80° Scudetto. A contendersi il titolo saranno la Sir Safety Perugia e la Cucine Lube Civitanova, che si affronteranno per la sesta volta nella loro storia in una Finale Scudetto. La serie si aprirà giovedì 30 aprile alle ore 20.30 al Pala Barton Energy di Perugia con Gara 1. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Sport, Dazn, VBTV e Radio Arancia. Gara 2 è in programma domenica 3 maggio alle ore 18.00 all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, mentre Gara 3 si giocherà mercoledì 6 maggio alle 20.30. Eventuali Gara 4 e Gara 5 sono fissate rispettivamente per sabato 9 maggio e martedì 12 maggio, sempre alle ore 20.30. Il format dei Play Off prevede la partecipazione delle prime otto classificate al termine della Regular Season. Quarti di finale, semifinali e finale si disputano al meglio delle cinque gare, con eventuale Gara 5 in casa della squadra meglio piazzata in campionato.

21/04/2026 19:38
Verso le elezioni, Macerata in cerca di un orizzonte: confronto pubblico su sanità, economia e cultura

Verso le elezioni, Macerata in cerca di un orizzonte: confronto pubblico su sanità, economia e cultura

“Libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. Ma si potrebbe aggiungere: democrazia è consapevolezza. Nell’approssimarsi delle elezioni comunali, due dei maggiori circoli culturali di Macerata – il Circolo di cultura politica Aldo Moro e il Circolo della Rosa – hanno unito le forze per organizzare un confronto pubblico su tre temi fondamentali per la cittadinanza: sanità, economia e cultura. L’appuntamento è per giovedì 23 aprile alla Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti (piazza Vittorio Veneto, Macerata). A partire dalle ore 17, dopo l’introduzione di Angelo Sciapichetti (Circolo Aldo Moro), interverranno il professor Claudio Socci (Università di Macerata, ordinario di Politica economica), Gianni Genga (già direttore dell’azienda sanitaria) e Bruno Mandrelli (avvocato e animatore del Circolo della Rosa). Il tema dell’incontro sarà: “Macerata e il suo territorio: economia, sanità e cultura. Problemi attuali e prospettive future”. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Carlo Cambi. Sono previsti, con tutta probabilità, gli interventi di molti candidati sindaco, così come di rappresentanti delle associazioni e delle categorie economiche della città. Non si tratta di un momento di campagna elettorale, ma di una giornata di studio volta a mettere a fuoco i temi del possibile confronto tra le diverse liste.   È intenzione degli organizzatori, inoltre, dare ampio spazio al dibattito con il pubblico, per rafforzare il significato più alto della partecipazione alla vita della città.

21/04/2026 19:12
I ragazzi di Anffas a San Siro con l'Inter club Macerata

I ragazzi di Anffas a San Siro con l'Inter club Macerata

Un’esperienza indimenticabile, fatta di emozioni, inclusione e condivisione. È quella vissuta da un gruppo di ragazzi dell’Anffas Macerata, che venerdì scorso hanno avuto l’opportunità di assistere dal vivo alla partita di Serie A tra Inter e Cagliari, allo storico Stadio San Siro. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Inter e con l’Inter Club Macerata, che hanno trasformato in realtà un sogno a lungo coltivato dai ragazzi. Sette giovani con disabilità intellettiva, accompagnati da operatori e amici, sono partiti in pullman da Civitanova Marche per raggiungere Milano e vivere una giornata speciale allo stadio Meazza. Fondamentale il contributo del presidente dell’Inter Club Fabio Sperandini e dei soci Fabrizio Sperandini, Graziano Ortenzi e Pierfrancesco Gentilucci, che si sono impegnati per rendere possibile l’esperienza. Dall’arrivo nei pressi dello stadio fino all’ingresso sugli spalti, ogni momento è stato carico di emozione: l’atmosfera festosa, i colori delle bandiere, i cori dei tifosi e, soprattutto, l’impatto con il campo di gioco hanno reso la giornata unica. Un crescendo culminato con l’esultanza per i tre gol segnati dall’Inter, che ha reso la partita ancora più coinvolgente. «Un importante gesto di amicizia e inclusione – ha dichiarato il presidente di Anfass Macerata, Marco Scarponi –. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, garantendo sicurezza e attenzione. Insieme abbiamo vinto».

21/04/2026 18:17
Meloni visita gli stand marchigiani al Salone del Mobile, Acquaroli: "Clima di fiducia e dinamismo"

Meloni visita gli stand marchigiani al Salone del Mobile, Acquaroli: "Clima di fiducia e dinamismo"

Clima di fiducia e segnali incoraggianti per il sistema produttivo marchigiano al Salone del Mobile, in corso fino al 26 aprile presso Fiera Milano Rho. A sottolinearlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente all’inaugurazione della manifestazione. «Ho incontrato numerose imprese marchigiane e ho riscontrato un clima di fiducia e dinamismo – ha dichiarato Acquaroli –. Gli imprenditori raccontano di un avvio positivo, un segnale importante in un contesto internazionale complesso». Il governatore ha evidenziato come le aziende del territorio continuino a dimostrare capacità di adattamento ai mercati globali, investendo in innovazione e rafforzando la propria presenza all’estero, senza rinunciare ai valori di qualità e identità che caratterizzano il Made in Marche. Nel corso della giornata, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dallo stesso Acquaroli, ha visitato gli stand di alcune aziende regionali, incontrando imprenditori, designer e operatori della filiera del legno-arredo, uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy. Una presenza, quella della premier, che – come sottolineato dal governatore – "conferma l’attenzione verso le eccellenze produttive italiane, già manifestata in occasione del Vinitaly". Sono 29 le imprese marchigiane presenti all’edizione 2026, distribuite tra il Salone Internazionale del Mobile, EuroCucina, il Salone Internazionale del Bagno e FTK – Technology For the Kitchen, spazio dedicato alle innovazioni tecnologiche e agli elettrodomestici da incasso. Il comparto legno-arredo delle Marche si conferma un pilastro dell’economia regionale: conta circa 1.800 imprese e oltre 18.700 addetti, rappresentando il 7,7% dell’occupazione industriale. L’export supera i 765 milioni di euro, pari al 5,7% delle esportazioni complessive, mentre il valore della produzione ha raggiunto circa 3,7 miliardi di euro nel 2025. Numeri che consolidano la regione tra i principali poli italiani del settore, con una forte capacità competitiva sui mercati internazionali.  

21/04/2026 18:00
Pugilistica Settempedana d’oro: tre medaglie al Criterium di San Benedetto”

Pugilistica Settempedana d’oro: tre medaglie al Criterium di San Benedetto”

Trasferta ricca di soddisfazioni per l’Accademia Pugilistica Settempedana, che torna da San Benedetto del Tronto con un bottino importante: tre medaglie e tanta esperienza per i suoi giovani atleti. A brillare sul ring sono stati i due “Cangurini” Luca Fediv e Mattia Velicaj, entrambi saliti sul gradino più alto del podio conquistando la medaglia d’oro. Ottima prestazione anche per il “Cucciolo” Lorenzo Velicaj, che ha aggiunto un ulteriore metallo prezioso al medagliere della società. Grande la soddisfazione espressa dal presidente Carlo Sfrappini: «Torniamo da San Benedetto con risultati eccellenti e con la consapevolezza di aver vissuto un’altra esperienza importante per i nostri baby pugili. I ragazzi si sono divertiti senza mai perdere di vista l’aspetto agonistico». Il Criterium si è rivelato dunque un banco di prova significativo per i giovani atleti, che hanno saputo coniugare entusiasmo e spirito competitivo, dimostrando crescita tecnica e maturità sportiva. Un plauso particolare è stato rivolto all’allenatore e istruttore Leonardo Panebianco, punto di riferimento per il gruppo, apprezzato per la costanza e la dedizione nel seguire i ragazzi.   E proprio Panebianco è stato protagonista anche fuori dal ring: il prossimo 2 maggio convolerà a nozze, ricevendo gli auguri affettuosi di tutta la società. Un motivo in più per rendere speciale una trasferta già ricca di successi.

21/04/2026 17:21
Il fascino senza tempo dei videogiochi degli anni Ottanta e Novanta

Il fascino senza tempo dei videogiochi degli anni Ottanta e Novanta

C’è qualcosa di quasi inspiegabile nel ritorno davanti a uno schermo a scorrimento laterale, a un labirinto pixelato o a una griglia di mattoncini colorati. I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta non smettono di attirare giocatori di ogni età. Ma cosa rende questi titoli ancora così irresistibili dopo decenni? La nostalgia come motore emotivo La nostalgia non è semplice rimpianto: è una forma complessa di memoria affettiva che collega il presente a momenti carichi di significato personale. Diversi studi condotti nell’ambito della psicologia dei media hanno evidenziato come l’esposizione a stimoli della propria infanzia produca risposte emotive positive, riducendo temporaneamente i livelli di ansia e aumentando il senso di benessere. I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta, con le loro melodie sintetizzate e i loro colori accesi, agiscono come veri e propri attivatori di memoria. Meccaniche essenziali, divertimento immediato Una delle ragioni principali per cui questi giochi resistono al tempo è la loro pulizia meccanica. Non ci sono interfacce sovraccariche, alberi di abilità da ottimizzare, economie virtuali da gestire o tutorial che durano ore. La logica è quasi sempre la stessa: impara le regole in pochi secondi, poi trascorri anni a migliorare. Questa accessibilità immediata contrasta nettamente con la complessità di molte produzioni moderne, dove il rischio è di perdersi prima ancora di iniziare a divertirsi davvero. I titoli retro propongono invece una curva di apprendimento chiara e una soddisfazione proporzionale allo sforzo. La rinascita del retro nel panorama dell’intrattenimento digitale Il fenomeno del retrogaming non riguarda solo i privati: ha trasformato interi settori dell’industria digitale. Le principali piattaforme di distribuzione propongono cataloghi di titoli classici in versione rimasterizzata o originale. Produttori di hardware hanno rilasciato versioni miniaturizzate delle loro console storiche, esaurite in poche ore dal lancio. Questa tendenza si rispecchia anche in ambiti apparentemente lontani dal videogioco tradizionale. Nel settore dell’intrattenimento digitale online, per esempio, operatori come Runa Casino hanno integrato nelle proprie piattaforme elementi estetici e sonori chiaramente ispirati all'era a otto e sedici bit, riconoscendo nel richiamo retro un valore comunicativo capace di attrarre sia utenti nostalgici sia nuovi pubblici affascinati dall'estetica d’epoca. Non si tratta di un semplice vezzo stilistico. L’adozione di elementi visivi e sonori retro risponde a una logica precisa: creare un'atmosfera immediatamente riconoscibile, rassicurante e distinta rispetto alla saturazione visiva tipica dei prodotti digitali contemporanei. Perché quei giochi funzionano ancora: tre ragioni fondamentali Al di là della nostalgia e delle tendenze di mercato, esistono ragioni strutturali che spiegano la longevità di questi titoli. Vale la pena analizzarle con attenzione, perché rivelano qualcosa di profondo sul modo in cui gli esseri umani si relazionano con il gioco. 1.      La sfida calibrata: i giochi degli anni Ottanta e Novanta erano difficili, ma raramente ingiusti. 2.      L’assenza di distrazioni: senza notifiche, senza connessioni social integrate, senza aggiornamenti obbligatori, quei giochi imponevano una forma di attenzione esclusiva che oggi è diventata rara. 3.      La finitezza: la maggior parte dei titoli classici aveva una fine definita. Questo dava al gioco un arco narrativo chiaro e una soddisfazione completa al termine dell’esperienza. La dimensione comunitaria e il passaparola intergenerazionale Un aspetto spesso sottovalutato nel dibattito sul retrogaming è quello della trasmissione culturale. I genitori che hanno giocato a Pac-Man, a Sonic the Hedgehog o a Street Fighter II non si sono limitati a conservare la propria console: hanno introdotto i figli a quei mondi, creando un dialogo intergenerazionale raro nel panorama dell’intrattenimento. Anche le comunità online dedicate al retrogaming sono tra le più attive del settore: forum specializzati, canali di video dedicati all’analisi tecnica dei titoli classici, archivi collaborativi che documentano ogni aspetto della storia videoludica. I giochi retro come patrimonio culturale Istituzioni come il Museum of Art and Digital Entertainment negli Stati Uniti o diverse biblioteche nazionali europee hanno avviato programmi di conservazione dei videogiochi classici, riconoscendoli come beni culturali a tutti gli effetti. Questa legittimazione istituzionale contribuisce a consolidare la percezione di quei titoli non come semplici oggetti di consumo, ma come espressioni artistiche e tecnologiche di un'epoca. Riscopri il piacere di giocare: il passato non è mai davvero finito I videogiochi degli anni Ottanta e Novanta non sono sopravvissuti per inerzia o per il solo effetto della nostalgia. Sono rimasti perché funzionano: offrono sfide calibrate, soddisfazione immediata, una struttura narrativa chiara e un'estetica riconoscibile che il tempo ha reso iconica. La loro semplicità apparente nasconde una raffinatezza di design che molte produzioni successive hanno faticato a eguagliare.

21/04/2026 17:20
Camerino, Pellizzari c'ha preso gusto: vittoria in volata al Tour of the Alps, è leader della generale

Camerino, Pellizzari c'ha preso gusto: vittoria in volata al Tour of the Alps, è leader della generale

Altra giornata da incorniciare per Giulio Pellizzari. Il 22enne ciclista camerte, portacolori della Red Bull - Bora - hansgrohe, ha conquistato una splendida vittoria nella seconda tappa del Tour of the Alps, un percorso di 147,5 chilometri scattato da Telfs, in Tirolo, e conclusosi sull'impegnativa ascesa di Val Martello, in Alto Adige. Con questo successo, Pellizzari balza anche al comando della classifica generale.  LA TAPPA - La frazione, caratterizzata dalla lunga fuga di Mattia Gaffuri, si è decisa sulla salita finale di Val Martello, un’ascesa selettiva con una pendenza media dell’8%. Qui il gruppo dei migliori ha ripreso il fuggitivo. Allo sprint, Pellizzari ha confermato il feeling con gli arrivi veloci facendo valere la sua potenza e precedendo Arensman per la sua seconda vittoria in carriera, dopo la tappa alla Vuelta 2025. Una prestazione che gli vale anche la maglia di leader della generale, con 4 secondi su Arensman e 6 su Gaffuri. Questa vittoria al Tour of the Alps non è un semplice successo di tappa, ma assume un significato ancora più profondo in ottica Giro d’Italia, la Corsa Rosa che partirà tra poche settimane. Pellizzari, infatti, sarà il capitano designato della Red Bull al Giro e il Tour of the Alps rappresenta la corsa preparatoria ideale. A conferma della centralità di questo evento, basti pensare che tre dei compagni presenti in questa trasferta alpina lo accompagneranno anche al Giro d'Italia: si tratta di Vlasov, Aleotti e Zwiehoff. I segnali lanciati oggi da Pellizzari sono estremamente positivi e fanno sognare i tifosi di Camerino e di tutta la provincia di Macerata. domani è in programma la terza frazione, 175,1 chilometri da Laces ad Arco, dove Pellizzari dovrà difendere la maglia di leader.

21/04/2026 17:00
Caso Nas, la replica del Peté: "Il ristorante non è mai stato chiuso. Solo criticità minori già risolte"

Caso Nas, la replica del Peté: "Il ristorante non è mai stato chiuso. Solo criticità minori già risolte"

A poche ore dalla diffusione della notizia relativa all’ispezione dei carabinieri del Nas (leggi qui), la proprietà dello stabilimento balneare Peté prende posizione attraverso una nota ufficiale per sottolineare come l'attività non abbia mai subito interruzioni. Il punto fermo della replica è l'assenza di provvedimenti restrittivi sulla continuità del servizio: "È importante chiarire un punto fondamentale: il ristorante non è mai stato chiuso - si spiega -. Non c’è stata alcuna sospensione dell’attività, in quanto non sono emersi presupposti tali da determinare la chiusura da parte dei Nas".  "C’è stata la consueta cena spettacolo del sabato, con l'ennesimo sold out, e la domenica l’apertura è stata regolare - viene aggiunto -. Il locale è rimasto chiuso solamente il lunedì a pranzo, ma per nostra scelta, trattandosi del turno di riposo che osserviamo da anni". Entrando nel merito delle contestazioni igienico-sanitarie, la proprietà ridimensiona la portata dei rilievi, definendoli "criticità minori", "come la presenza di alcune formiche e una trappola di monitoraggio (strumento preventivo obbligatorio e utilizzato proprio per garantire il controllo degli infestanti) in cui era presente un animale". La direzione del Peté conferma di aver reagito con la massima serietà: "Si è immediatamente provveduto alla sanificazione degli ambienti e al rafforzamento delle procedure di controllo, come è corretto e doveroso fare in questi casi. Stiamo parlando di un locale conosciuto e apprezzato, che lavora quotidianamente con materie prime di qualità, incluso pesce fresco, e che ha costruito la propria reputazione nel tempo con serietà e professionalità. Chi lavora in questo settore sa bene che i controlli fanno parte del mestiere e che la vera differenza sta nella capacità di intervenire subito. Il ristorante è aperto e continua regolarmente la propria attività".

21/04/2026 16:20
Macerata - Viale Leopardi, dopo le buche arrivano le piante cadute: la passeggiata "a ostacoli" continua

Macerata - Viale Leopardi, dopo le buche arrivano le piante cadute: la passeggiata "a ostacoli" continua

Se a ottobre avevamo suggerito provocatoriamente di aggiornare lo slogan cittadino in "Macerata: la città in cui amerai vivere e inciampare", oggi, 21 aprile, la realtà ha deciso di aderire ancor di più alla satira. Non bastavano i marciapiedi sollevati dalle radici e le storte alle caviglie garantite: ora il percorso panoramico di viale Leopardi che costeggia le mura si è arricchito di un nuovo, pericoloso livello di difficoltà. Le piogge di questa mattina hanno infatti dato il colpo di grazia a una situazione già precaria. Una pianta è crollata abbattendosi contro la pensilina di attesa degli autobus, ostruendo gran parte del marciapiede all'altezza di rampa Zara. Il risultato? Studenti, lavoratori e anziani costretti a gimcane improbabili.  Già lo scorso autunno avevamo acceso i riflettori sullo stato di abbandono di viale Giacomo Leopardi, segnalando come le radici ribelli stessero letteralmente facendo a pezzi l'asfalto (leggi qui). Uno dei viali più iconici e frequentati trasformato, dunque, in una trappola per pedoni. In attesa che l’albero venga rimosso e il passaggio liberato, ai maceratesi non resta che affinare i riflessi. 

21/04/2026 15:30
“Marcia della Memoria", grande partecipazione per l’82° anniversario dell’Eccidio di Montalto

“Marcia della Memoria", grande partecipazione per l’82° anniversario dell’Eccidio di Montalto

Grande partecipazione per la ventiduesima edizione della Marcia della Memoria, che ha visto centinaia di persone ritrovarsi per percorrere insieme i sentieri dei partigiani e rendere omaggio ai luoghi simbolo dell’Eccidio di Montalto, nel suo 82° anniversario. Soddisfazione è stata espressa da Giorgio Roselli, organizzatore dell’iniziativa, che ha sottolineato l’ampia adesione, in particolare di giovani e famiglie. «Si è creato un clima di inclusione e sincera partecipazione – ha dichiarato – nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per valori fondamentali come democrazia, libertà e pace». Roselli ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione dei partecipanti nel seguire le indicazioni organizzative, contribuendo al buon svolgimento dell’evento, nonostante alcune criticità legate all’elevata affluenza, sulle quali si sta già lavorando in vista delle prossime edizioni. La mattinata si è aperta a Tolentino con la deposizione di una corona presso il graffito commemorativo dell’eccidio. Successivamente, la manifestazione si è spostata a Caldarola, da cui è partita ufficialmente la marcia, con ritrovo in piazza Vittorio Emanuele. Il percorso, lungo circa otto chilometri e mezzo, ha attraversato le località di Vestignano e la Valle di Montalto, fino a raggiungere il monumento dedicato alle vittime dell’eccidio. Qui si sono susseguiti gli interventi dei sindaci del territorio e dei rappresentanti dell’ANPI. Per il Comune di Tolentino era presente l’assessore Fabio Tiberi. La giornata si è conclusa presso la Villa di Montalto con la distribuzione del tradizionale “rancio”, offerto grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0, e con momenti di musica dal vivo animati dai gruppi Ribelli della Montagna e Battaglione Batà. L’iniziativa è stata promossa dalle sezioni ANPI di Tolentino e Caldarola, insieme a un ampio comitato organizzatore che ha coinvolto la Regione Marche, l’Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e numerosi enti locali, tra cui i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino. Fondamentale anche il contributo dell’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dell’Istituto Alcide Cervi, oltre alla collaborazione di realtà come Contram, Emergency, la Fondazione Brigata della Maiella e la Pro Loco di Cessapalombo. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Tonico Service per il supporto organizzativo.

21/04/2026 15:25
Ussita, torna l'antico rito del Piantamaggio: tra faggi, canti e "furti" simbolici rinasce la primavera

Ussita, torna l'antico rito del Piantamaggio: tra faggi, canti e "furti" simbolici rinasce la primavera

Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini si rinnova un appuntamento che profuma di storia e comunità. Giovedì 30 aprile torna a Ussita il Piantamaggio, un antico rito pagano dedicato alla fertilità e al risveglio della natura. La tradizione, riportata in vita nel 2019 grazie alla memoria storica degli abitanti, all’associazione C.A.S.A. e alla Proloco Ussita 7.1, rappresenta oggi un momento fondamentale di coesione sociale per un territorio che sta ancora ricostruendo il proprio legame fisico e identitario dopo il sisma. Il Piantamaggio segue un cerimoniale ben preciso. Sono le donne a scegliere il faggio più bello in faggeta: deve essere alto, longilineo e armonioso. Una volta tagliato - un gesto che rievoca l’antico "furto" dell'albero da parte dei giovani del paese - il tronco viene trasportato in centro. Qui le donne si occupano della scortecciatura, mentre agli uomini spetta il compito più faticoso: l'alzata. A differenza di altre località dove si usano mezzi meccanici, a Ussita il "maggio" viene issato esclusivamente con la forza delle braccia e delle funi. L’evento non è solo una rievocazione, ma un invito a chiunque porti nel cuore questi luoghi. In un paese segnato dalle ferite del terremoto, il Piantamaggio vuole essere un richiamo per i proprietari delle seconde case e per i visitatori, offrendo l'opportunità di interagire con la comunità locale. La giornata sarà scandita dai canti dei poeti pastori e degli stornellatori, portando allegria casa per casa, fino alle aree SAE. La festa inizierà alle ore 9:00 con la "Colazione degli amici" alla Madonnella di Frontignano (fave, vino e pecorino), seguita dal taglio del faggio. Dalle 15:30 le attività si sposteranno in paese: quest'anno, a causa dei cantieri in piazza, l'alzata degli uomini verrà effettuata in un luogo alternativo, sempre raggiungibile a piedi e trasportando l'albero a spalla. La serata si concluderà al Bar Due Monti alle ore 19:30 con una cena conviviale a base di stornelli e prodotti tipici (prenotazioni entro il 25 aprile al 370.1227568). L'iniziativa è curata da C.A.S.A. – Cosa Accade Se Abitiamo, l'associazione che dal post-sisma opera a Frontignano come "porto di montagna", favorendo lo scambio culturale e la valorizzazione del territorio attraverso progetti di residenza e partecipazione attiva.

21/04/2026 15:10
Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

Ad Unicam il Master RI-SORGE - Ricostruzione e Resilienza Sostenibile, tra innovazione didattica e politiche europee

In un’Europa sempre più impegnata nelle sfide della ricostruzione territoriale, della sostenibilità e delle transizioni ecologica e digitale, anche la formazione universitaria è chiamata a rinnovarsi e diventa pertanto essenziale proporre percorsi capaci di integrare saperi specialistici e prospettive interdisciplinari, in grado di rispondere alla complessità del presente: è in questo contesto che si inserisce il Master RI-SORGE (Ricostruzione e Resilienza Sostenibile)dell’Università di Camerino, di cui è direttore il prof. Francesco Rizzo e vicedirettrice la prof.ssa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza e promotrice di un percorso di crescente apertura internazionale. Il programma si distingue per un approccio integrato che pone al centro la ricostruzione, intesa non solo come risposta all’emergenza, ma come occasione per ripensare i territori in una prospettiva sostenibile e resiliente.Attivato nell’ambito del progetto “SECURE – Scuola della Ricostruzione e Resilienza” e finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Master si colloca all’interno di un più ampio quadro di interventi rivolti alle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di rafforzare formazione, ricerca e capacità istituzionale. I docenti dell’Università di Camerino impegnati nel master mettono a disposizione competenze trasversali nei diversi ambiti disciplinari, costruendo un’offerta formativa solida e strettamente connessa alle esigenze del territorio e alle dinamiche della regolazione.In questa prospettiva, la ricostruzione si configura anche come un laboratorio privilegiato per affrontare le sfide della transizione ecologica ed energetica.Emblematica, in tal senso, è la recente partecipazione delle studentesse e degli studenti a una consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea – Direzione Generale Energia sul futuro quadro normativo delle energie rinnovabili oltre il 2030. Partendo da un caso studio concreto, l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, hanno condotto un’analisi empirica del processo autorizzativo, evidenziandone criticità e complessità.L’indagine ha messo in luce come, anche per interventi di piccola scala, la realizzazione degli impianti sia influenzata da una pluralità di livelli normativi, dalla presenza di vincoli paesaggistici e ambientali e dalle modalità applicative a livello locale. Ne emerge un quadro articolato, in cui le esigenze di semplificazione si confrontano con la necessità di bilanciare interessi diversi. Al di là dei risultati, l’esperienza ha rappresentato un esempio concreto di didattica innovativa: le studentesse e gli studenti del master hanno potuto comprendere il valore della ricerca empirica nel supportare le politiche pubbliche e il ruolo che contributi accademici e professionali possono assumere nei processi decisionali europei. In questa prospettiva, il Master RISORGE si configura come un ambiente di formazione avanzata in cui ricostruzione, sostenibilità e policy si intrecciano, offrendo strumenti concreti per operare in contesti complessi e in continua evoluzione.Formare professionisti capaci di interpretare e governare tali processi significa, infatti, investire non solo nella crescita individuale, ma anche nella qualità delle politiche e degli interventi destinati a plasmare il futuro dei territori.

21/04/2026 14:00
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