di Picchio News

La rivoluzione della mobilità: chi sono oggi i protagonisti del noleggio a lungo termine

La rivoluzione della mobilità: chi sono oggi i protagonisti del noleggio a lungo termine

Fino a qualche anno fa, l'idea di guidare un'auto senza esserne tecnicamente il proprietario sembrava una scelta riservata esclusivamente ai grandi parchi aziendali o ai professionisti con elevate percorrenze chilometriche. Tuttavia, il panorama automobilistico ha subito una trasformazione profonda, spostando l'attenzione dal concetto di possesso a quello di utilizzo consapevole. Oggi, infatti, il noleggio a lungo termine ha aperto le porte a una platea vastissima che comprende famiglie, giovani guidatori e imprenditori, tutti accomunati dal desiderio di una mobilità semplificata. Questa formula non è più solo una strategia logistica, ma è diventata una vera e propria filosofia di vita per chi vuole eliminare gli imprevisti legati alla gestione di un veicolo di proprietà, preferendo la certezza di un canone fisso che include tutto ciò che serve per muoversi in totale libertà e sicurezza. Alla ricerca di flessibilità e personalizzazione I profili di chi sceglie questa soluzione sono variegati e riflettono le diverse esigenze del vivere quotidiano. Da un lato troviamo il privato che desidera cambiare spesso modello per testare le nuove tecnologie ibride o elettriche senza il timore della svalutazione dell'usato, dall'altro le piccole realtà aziendali che necessitano di veicoli sempre efficienti per la propria attività. Contratti sempre più in linea con le esigenze degli automobilisti determinano il successo del noleggio a lungo termine. Importante in tal senso è, ad esempio, la possibilità di definire con precisione la durata del contratto, adattandola ai propri progetti personali o lavorativi. Chi cerca soluzioni su misura può infatti trovare in portali specializzati come www.ayvens.com un punto di riferimento per capire come configurare il periodo di utilizzo più adatto alle proprie necessità. Questa flessibilità permette di non sentirsi legati a un veicolo per un tempo troppo lungo, offrendo la libertà di ripensare le proprie abitudini di spostamento in qualsiasi momento, mantenendo un profilo tecnologico sempre aggiornato e in linea con le normative ambientali sempre più stringenti. La sicurezza di un pacchetto tutto incluso Uno dei motivi principali per cui sempre più automobilisti abbandonano l'acquisto tradizionale risiede nella gestione delle scadenze e della manutenzione. Chi noleggia a lungo termine cerca innanzitutto serenità mentale, delegando ogni onere burocratico e tecnico a esperti del settore. In un unico canone sono infatti compresi servizi essenziali come la manutenzione ordinaria e straordinaria, che sollevano l'utente dal dover cercare officine di fiducia o affrontare spese improvvise per guasti meccanici. A questa si aggiungono una copertura assicurativa completa e la presenza di un’assistenza stradale attiva h24 che garantiscono un supporto costante in caso di imprevisti, permettendo a chi viaggia di sentirsi sempre protetto su qualsiasi percorso, riducendo i tempi di fermo e i disagi logistici. Continuità di movimento e servizi opzionali per i più esigenti La popolarità del noleggio a lungo termine cresce anche grazie alla capacità di rispondere con prontezza alle necessità di chi non può permettersi soste forzate. Questa esigenza di continuità trova una risposta concreta in servizi aggiuntivi come l’auto sostitutiva, fondamentale in caso di fermo tecnico del proprio veicolo. Questa possibilità, sebbene non sempre inclusa di default in ogni contratto, rappresenta un valore aggiunto inestimabile, soprattutto per chi abita in zone poco servite dai mezzi pubblici o per chi ha ritmi quotidiani serrati e non può permettersi di restare senza un’auto a disposizione. Scegliere questa formula oggi significa essere guidatori moderni e pragmatici, che apprezzano l'efficienza e preferiscono investire il proprio tempo nella guida piuttosto che nella complessa gestione amministrativa di un mezzo, trovando un equilibrio perfetto tra comfort, sicurezza e libertà di movimento.

23/04/2026 09:00
Il MountEcho’ chiude in bellezza: doppio concerto e psichedelia nella Basilica Imperiale di Santa Croce

Il MountEcho’ chiude in bellezza: doppio concerto e psichedelia nella Basilica Imperiale di Santa Croce

Un finale monumentale per il Volume 12 del MountEcho’. La rassegna musicale sceglie la Basilica Imperiale di Santa Croce, gioiello romanico delle Marche consacrato nell’887, per ospitare il suo ultimo evento: un doppio concerto imperdibile che omaggerà anche la Maple Death Records, riconosciuta come l’etichetta indipendente più innovativa del panorama nazionale. Sul palco salirà il duo composto da Francesca Bono e dalla batterista Vittoria Burattini (già colonna portante dei Massimo Volume). Presenteranno il loro nuovo lavoro discografico, “Ora sono un lago”, un album definito "risoluto e meditabondo". Le atmosfere spettrali del duo si muovono tra paesaggi kosmische, elettronica essenziale e una psichedelia oscillatoria che promette di trasformare l'acustica millenaria della Basilica in un’esperienza sensoriale densa e spietata. Ad arricchire la serata sarà James Jonathan Clancy, figura di riferimento della scena indie e fondatore della stessa Maple Death Records. Dopo vent'anni di carriera, l'artista italo-canadese presenterà “Sprecato”, il primo album pubblicato a proprio nome. Accompagnato dalla sua band, Clancy porterà a Santa Croce un’atmosfera quasi apocalittica: un’opera introspettiva dove drum machine "estratte dalla terra" si intrecciano a pianoforti scordati e sintetizzatori bucolici. L'evento si configura non solo come un concerto, ma come un tributo alla ricerca sonora contemporanea all'interno di uno dei luoghi più antichi e significativi delle Marche, creando un corto circuito affascinante tra architettura antica e avanguardia musicale.

23/04/2026 09:00
Caso pitbull ucciso, la perizia: "Il poliziotto sparò per necessità, c'era un attacco imminente"

Caso pitbull ucciso, la perizia: "Il poliziotto sparò per necessità, c'era un attacco imminente"

Il poliziotto ha sparato per difendersi da un attacco imminente del cane, fu legittima difesa. È la conclusione della perizia disposta dalla gip di Ancona Sonia Piermartini sull'uccisione del pitbull Narcos, avvenuta il 14 settembre 2025, durante un intervento di polizia in un parco pubblico in via Osimo ad Ancona. La relazione, eseguita da un esperto di armi, Sandro Evangelisti, è stata depositata il 16 aprile ed esposta oggi davanti alle parti nell'incidente probatorio chiesto dalla Procura. Secondo il perito, l'operatore di polizia si trovava a distanza ravvicinata, tra uno e tre metri, senza strumenti alternativi efficaci per neutralizzare l'animale. Lo sparo, "uno solo", sarebbe stato quindi necessario per tutelare la propria incolumità. Gli accertamenti balistici confermano che fu esploso un unico colpo: rinvenuti un solo bossolo e un solo proiettile che dopo aver colpito il muso del cane deviò urtando il collare metallico, risultando letale. La perizia esclude la versione della proprietaria, una 21enne, che parlava di due spari e di un cane immobilizzato tenuto da lei al guinzaglio: mancano riscontri oggettivi, a partire dall'assenza di tracce di sangue sugli abiti della giovane. Ritenuta invece coerente la ricostruzione fornita dagli agenti. Il poliziotto, indagato per uccisione di animale, è difeso dall'avvocato Laura Versace. La proprietaria del cane è rappresentata dagli avvocati Rino Bartera e Michele Pezone (per l'associazione Lndc Animal Protection). Stando ai loro consulenti di parte, che consegneranno a breve gli atti, è la versione del poliziotto ad essere incongruente.

22/04/2026 19:30
Dalla Serie A alla cattedra universitaria: l’arbitro Juan Luca Sacchi svela i segreti del decision-making

Dalla Serie A alla cattedra universitaria: l’arbitro Juan Luca Sacchi svela i segreti del decision-making

Cosa hanno in comune un fischio in pieno recupero davanti a migliaia di spettatori e una scelta strategica in un consiglio d'amministrazione? Molto più di quanto si possa immaginare. È questo il cuore del seminario "Il ruolo dello sport nei processi di marketing delle imprese", che ha visto come protagonista d'eccezione l’arbitro di Serie A Juan Luca Sacchi, ospite stamattina presso la Facoltà di Economia “G. Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche. Davanti a una platea affollata di studenti del corso del Prof. Valerio Temperini, Sacchi - che oltre alla carriera sul campo vanta un profilo da formatore aziendale - ha tracciato un parallelismo netto tra la direzione di gara e il management. L’attenzione si è spostata su come una singola decisione, presa in una frazione di secondo, possa spostare equilibri economici da milioni di euro. "Non conta solo la qualità della decisione, ma come viene percepita nel momento in cui viene presa: è lì che si genera il valore", ha spiegato Sacchi agli studenti, paragonando la credibilità dell'arbitro (e del Var) a quella di un brand che deve mantenere alta la fiducia del mercato nei momenti di crisi. Insieme al giornalista Daniele Bartocci, il seminario ha esplorato concetti fondamentali come la gestione dello stress e l'importanza di saper reagire ai fallimenti. "Gli errori aiutano a migliorare anche nello studio e durante gli esami - ha ribadito l'arbitro maceratese - l’importante è saper reagire sempre. Nel marketing vince chi comunica nel momento giusto e nel modo giusto". L’incontro, che ha visto tra il pubblico anche figure storiche dello sport regionale come Alberto Santoni (primo vice di Julio Velasco a Jesi), ha toccato anche temi di responsabilità sociale. Si è parlato infatti di tutela della salute con il Passaporto Ematico e della prossima Fiaccola della Prevenzione 2026, che sarà protagonista il 7 maggio a bordo della MSC Divina.

22/04/2026 19:00
Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"

Matelica, lettera di un bambino di 4ª elementare al sindaco: "L'uomo distrugge le bellezze di questa Terra"

A volte le grandi verità arrivano dalle voci più piccole. È il caso di Valerio, un alunno di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo "Enrico Mattei", che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a cuore aperto al sindaco di Matelica, Denis Cingolani. Un messaggio di rara potenza che l'amministrazione comunale ha deciso di condividere con orgoglio, vedendovi un monito per l'intera cittadinanza. Nella sua missiva, il giovanissimo cittadino non usa giri di parole e punta dritto alla responsabilità degli adulti verso l’ambiente e il territorio. Valerio scrive: "Salve, sindaco sono un piccolo cittadino e le voglio chiedere di rispettare questa bellissima città. La prego di far rispettare le regole a tutti gli adulti di tipo: non inquinare, non incendiare le foreste... Perché l’uomo distrugge le bellezze di questa Terra. La prego che mi risponda. Da un suo cittadino. Tantissimi saluti da un bambino di 4ª elementare, Valerio". Una richiesta di protezione verso la natura e la propria città che ha colpito profondamente il primo cittadino per la sua schiettezza e profondità. Il sindaco Denis Cingolani ha voluto rispondere personalmente a Valerio, accogliendo il suo invito come un impegno solenne per l'amministrazione: "Caro Valerio, ho letto con attenzione la tua lettera e ti ringrazio per le parole sincere e per l’impegno che dimostri verso la nostra città e l’ambiente. Hai perfettamente ragione: non inquinare e non distruggere le nostre foreste è un dovere di tutti". Cingolani ha poi rassicurato il bambino sul lavoro quotidiano del Comune: "Ci impegniamo ogni giorno per sensibilizzare i cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale, che è una ricchezza preziosa per tutti. Accolgo con piacere il tuo invito: continueremo a promuovere iniziative per educare grandi e piccoli, ma il contributo di ciascuno di noi è fondamentale".  

22/04/2026 18:00
Da Servigliano a Milano, apre Casa Antonelli: il nuovo hub creativo firmato Eurobuilding

Da Servigliano a Milano, apre Casa Antonelli: il nuovo hub creativo firmato Eurobuilding

Nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo, prende forma uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento per il mondo della progettazione. Si tratta di Casa Antonelli, il progetto firmato dal Eurobuilding Group, inaugurato il 21 aprile all’interno dello storico Palazzo Arcivescovile di Piazza Duomo, 16. Numerosa e qualificata la partecipazione di designer di alta moda, progettisti, architetti e operatori del settore real estate e hotellerie di lusso, a conferma del forte interesse e della dimensione internazionale dell’iniziativa. All’evento inaugurale ha preso parte anche Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha evidenziato il valore strategico del progetto nel panorama nazionale, in relazione alla promozione del design e dell’eccellenza italiana. Fondata a Servigliano, nelle Marche, da Umberto Antonelli, Eurobuilding porta a Milano un concept che supera il tradizionale showroom. Casa Antonelli si configura infatti come un hub creativo polifunzionale, pensato per architetti, designer e professionisti del settore: uno spazio in cui ricerca, progettazione e sperimentazione si intrecciano in modo dinamico. Cuore dell’esperienza è il progetto immersivo dedicato a Palazzo Filoni, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano attraverso il corso di Licensing & Brand Extension. Gli studenti accompagnano il visitatore in un percorso narrativo che valorizza storia, architettura e identità del territorio marchigiano, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente e immersiva. Successivamente, il focus si sposta sulla materia con la presentazione della Cake Collection by Bianco Sibillino®. Una collezione di oggetti-scultura realizzati in travertino Bianco Sibillino®, pietra marchigiana apprezzata fin dall’epoca romana per le sue qualità strutturali ed estetiche. In questo contesto, la materia diventa esperienza sensoriale: il pubblico è invitato a esplorarne texture e superfici attraverso la vista e il tatto, in un dialogo diretto tra design e materia. Casa Antonelli si configura così come un laboratorio attivo e in continua evoluzione, animato da un team impegnato nello sviluppo di nuovi linguaggi progettuali, materiali e soluzioni innovative. Non solo spazio espositivo, ma anche luogo di incontro, formazione e confronto, con eventi e attività pensati per favorire il dialogo tra aziende, progettisti e clienti. Con questa iniziativa, Eurobuilding conferma il proprio impegno nella valorizzazione del territorio e nella diffusione di una cultura progettuale evoluta, capace di integrare innovazione, sostenibilità e ricerca. Lo spazio sarà visitabile fino al 26 aprile, dalle ore 10:00 alle 18:00, nel cortile interno di Piazza Duomo 16.

22/04/2026 17:40
Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie

Fiocco azzurro (o rosa) al Parco Zoo di Falconara: nasce un piccolo grifone per salvare la specie

In occasione della Giornata della Terra, il Parco Zoo Falconara ha annunciato la nascita di un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Il piccolo, nato nelle scorse settimane, è stato avvistato solo pochi giorni fa mentre faceva capolino dal nido, protetto dai genitori Daniel e Marta. La nascita non è solo un evento emozionante, ma parte di un rigoroso progetto di conservazione. Il nuovo arrivato seguirà infatti le orme del fratello maggiore, Sky, nato nel 2024 e attualmente in Sardegna. Sky sta completando il suo percorso di acclimatazione nell'ambito del progetto europeo "Life Safe for Vultures" e verrà rilasciato in natura il prossimo autunno. Anche per l'ultimo nato, una volta determinato il sesso e completata la crescita, l'obiettivo sarà il ritorno in libertà per contrastare il rischio di estinzione della specie in Italia. Il grifone, soprannominato lo "spazzino della natura", svolge un ruolo ecologico vitale pulendo gli ecosistemi dalle carcasse, ma è minacciato da avvelenamenti e attività umane. Per questo, la riproduzione in ambiente controllato a Falconara rappresenta un polmone fondamentale per il ripopolamento. In occasione del ponte della Liberazione, lo Zoo ha preparato un ricco calendario di appuntamenti per coinvolgere i visitatori. Sabato 25 e domenica 26 aprile sarà possibile partecipare a tour guidati dalla biologa per scoprire da vicino i segreti di okapi (ore 11), grifoni (12), fenicotteri (15.30), canguri (16.30) e ippopotami (17.30). Per i più piccoli non mancherà il truccabimbi (disponibile in diverse fasce orarie in entrambi i giorni), mentre domenica 26 aprile, presso l’Aia del Contadino, si terrà l'evento speciale "MIC: Millepiedi, Insetti & Co.", un laboratorio dedicato all'affascinante mondo degli invertebrati. Il Parco è aperto tutti i giorni con orario continuato 9:00 – 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00). 

22/04/2026 17:20
Il Kiwanis Club Macerata vola a Parigi: un gemellaggio nel segno della solidarietà e dell'amicizia

Il Kiwanis Club Macerata vola a Parigi: un gemellaggio nel segno della solidarietà e dell'amicizia

Quando la solidarietà supera i confini nazionali, nascono legami destinati a durare. È questo il senso del viaggio che ha visto protagonista il Kiwanis Club di Macerata durante lo scorso weekend del 17 aprile. Una delegazione di soci, guidata dal presidente Renato Galeotti, si è recata a Parigi per stringere un gemellaggio ufficiale con il Kiwanis Club Paris Concorde Les Gobelins. L'incontro si è svolto in una cornice d’eccezione, sugli Champs-Élysées, dove il presidente parigino Jean-Noël Leroux e i suoi soci hanno accolto la delegazione maceratese con straordinario calore. Dopo i solenni momenti degli inni nazionale (italiano, francese ed europeo) e i discorsi ufficiali, lo scambio dei gagliardetti ha suggellato un’unione fondata sui principi del Kiwanis International, realtà attiva in 82 paesi del mondo. Un momento di particolare emozione è stato l’ingresso ufficiale della nuova socia di Macerata, Beatrice Micucci Cecchi. In un gesto di profonda inclusione e amicizia internazionale, è stato lo stesso presidente parigino Jean-Noël ad appuntarle la spilla del club, simbolo di un’appartenenza che non conosce barriere linguistiche. Non è stata solo una trasferta di solidarietà, ma anche un’importante occasione di promozione del territorio. Il Club di Macerata ha portato nel cuore di Parigi la bellezza delle Marche attraverso libri, depliant e il programma della stagione lirica dello Sferisterio, quest'ultimo donato per l'occasione dalla vice Sindaco di Macerata, Francesca D'Alessandro. "Parigi non ha bisogno di presentazioni, ma è stato un onore immenso far conoscere la nostra città e la nostra cultura ai fratelli francesi," ha dichiarato il presidente Galeotti. Fedeli alla missione kiwaniana di aiutare i bambini fragili e bisognosi, i due club hanno unito le forze anche economicamente. Durante la serata è stata raccolta una somma di denaro che il club di Parigi destinerà a una casa accoglienza per madri sole, finalizzata all’acquisto di beni di prima necessità come pannolini e vestitini per neonati. Il viaggio, favorito da un radioso sole primaverile, si è concluso domenica notte con la promessa di una visita ufficiale dei soci parigini nelle Marche per ricambiare l'ospitalità. "Siamo tornati con il cuore pieno di gioia," conclude Renato Galeotti. "Stare insieme in armonia e fare del bene fa stare bene. Non potevo immaginare tre giorni più belli di questi".

22/04/2026 16:20
Macerata, Sigona apre la campagna: "Lo sport al centro del progetto di città"

Macerata, Sigona apre la campagna: "Lo sport al centro del progetto di città"

MACERATA – Il countdown verso le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio entra nel vivo e si apre ufficialmente il ciclo di incontri pubblici della lista Officina delle Idee per Macerata, con candidato sindaco Marco Sigona. Il primo appuntamento è stato dedicato allo sport, tema centrale del programma amministrativo e inserito nel cosiddetto “Capitolo 3”, dedicato a giovani, sviluppo e lavoro. Sigona ha ribadito come lo sport rappresenti un asse strategico della sua proposta per la città, sottolineando che "lo sport è il più potente strumento di democratizzazione sociale e un acceleratore di cittadinanza che mira al benessere collettivo". Nel suo intervento ha evidenziato come l’attività sportiva "contribuisca a contrastare l’isolamento giovanile e a promuovere una cultura dell’inclusione, definendo la diversità e la disabilità non come limiti ma come valori". L’incontro, moderato dal candidato consigliere Alberto Scuffia, ha visto anche la partecipazione del ginnasta maceratese Paolo Principi, atleta di livello nazionale, che ha offerto il punto di vista di chi vive quotidianamente il mondo dello sport agonistico. Principi ha ricordato il ruolo centrale delle associazioni dilettantistiche, definite “il tessuto connettivo della nostra società”, e ha sottolineato l’importanza di una pianificazione degli impianti sportivi più vicina ai luoghi della formazione scolastica, così da agevolare famiglie e giovani. Dal confronto è emersa con forza l’idea di una scuola più integrata con lo sport, con l’introduzione delle scienze motorie già dalla scuola primaria attraverso personale qualificato, e una maggiore capacità del Comune di intercettare finanziamenti e progettualità. Sigona ha insistito anche sulla necessità di un ente locale più attivo, non spettatore ma protagonista nella costruzione di reti e opportunità per il mondo sportivo. Un altro punto centrale riguarda la riqualificazione e la pianificazione degli impianti, con l’obiettivo di creare una connessione stabile tra spazi sportivi e istituzioni scolastiche, in un’ottica di maggiore accessibilità e funzionalità. L’incontro si è concluso con l’impegno della lista Officina delle Idee a proseguire il dialogo con cittadini e realtà sportive del territorio, con l’obiettivo dichiarato di trasformare lo sport in una risorsa non solo educativa, ma anche culturale e sociale per l’intera comunità maceratese.

22/04/2026 16:09
Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra

Vulcani, ricerca e prevenzione: la Geologia Unicam celebra la Giornata della Terra

Anche quest’anno la Geologia Unicam ha celebrato oggi 22 aprile l’Earth Day la Giornata della Terra, con il seminario divulgativo “Italia, terra di vulcani”,  rivolto in particolare alle studentesse ed agli studenti delle scuole superiori, ma aperto a tutto il pubblico interessato. Il tema scelto è di forte attualità perché punta l’attenzione su una caratteristica peculiare del nostro Paese, la presenza di diversi vulcani attivi e potenzialmente pericolosi in aree fortemente popolate, unico paese in Europa con queste caratteristiche. Nel corso dell’evento si è parlato quindi delle complesse caratteristiche vulcanologiche della nostra penisola, dei rapporti tra vulcani e terremoti, degli effetti delle eruzioni vulcaniche, ma anche delle ricerche più avanzate per lo studio dei fenomeni vulcanici e della loro previsione per la protezione delle popolazioni. L’incontro è stato introdotto dalla professoressa Eleonora Paris, docente di Geomateriali, sono poi seguiti gli interventi tenuti dal professor Fabio Arzilli, vulcanologo, e dal professor Nicola Alessandro Pino, sismologo, entrambi della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.  Al termine delle relazioni, i partecipanti hanno potuto visitare i laboratori di Geochimica e Petrologia sperimentale di UniCam, diretti dal professor Michael Carroll, dove si svolgono esperimenti ad alta temperatura e pressione, finalizzati allo studio del comportamento dei magmi e alla comprensione dell’esplosività vulcanica.

22/04/2026 16:00
Musicultura 2026, doppio sold out a Recanati: Raphael Gualazzi super ospite

Musicultura 2026, doppio sold out a Recanati: Raphael Gualazzi super ospite

Grande attesa e teatro gremito per i finalisti di Musicultura 2026: il doppio appuntamento del 23 e 24 aprile al Teatro Persiani registra il tutto esaurito, confermando l’interesse crescente del pubblico verso la nuova scena cantautorale italiana. I sedici artisti selezionati per la XXXVII edizione del festival, scelti tra ben 1.326 candidature, si esibiranno in anteprima nazionale in due serate che si preannunciano ricche di emozioni e scoperte musicali. Ospite d’eccezione sarà Raphael Gualazzi, musicista raffinato e originale, capace di fondere jazz, blues e soul in uno stile personale e riconoscibile, trasformando ogni esibizione in un’esperienza intensa e coinvolgente. A condurre gli spettacoli, in programma alle ore 21, saranno John Vignola, Marcella Sullo e Duccio Pasqua di Rai Radio1, emittente ufficiale della manifestazione. Il concerto del 23 aprile sarà trasmesso in diretta radiofonica, mentre quello del 24 andrà in onda in differita il 30 aprile. Entrambe le serate saranno visibili anche in streaming su Rainews.it, sui canali social del festival e in televisione su èTV Marche. Tra le novità di questa edizione spicca il debutto di Musicultura After Show, che porterà la musica anche fuori dal teatro. A partire dalle 22:30, piazza Leopardi si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto con concerti gratuiti e jam session spontanee che vedranno protagonisti sia artisti ospiti sia gli stessi finalisti. Un’altra iniziativa significativa è Recanati Next, progetto promosso dal Comune per coinvolgere attivamente i giovani in un percorso di partecipazione culturale. Studenti degli istituti superiori cittadini e della Consulta Provinciale sono stati chiamati a esprimere le proprie valutazioni sui finalisti, contribuendo così a rafforzare il dialogo tra nuove generazioni e istituzioni. Musicultura si conferma così non solo un concorso musicale, ma un vero laboratorio culturale, capace di unire spettacolo, formazione e cittadinanza attiva. Recanati, ancora una volta, diventa il cuore pulsante della nuova musica italiana.  

22/04/2026 15:32
Piano Mattei, uno dei nipoti diffida la premier Meloni: "Totale antitesi, giù le mani dal suo nome"

Piano Mattei, uno dei nipoti diffida la premier Meloni: "Totale antitesi, giù le mani dal suo nome"

Arriva fino a Palazzo Chigi la presa di posizione della famiglia di Enrico Mattei. Lo scorso 27 marzo, all’indirizzo Pec della Presidenza del Consiglio, sarebbe stata recapitata una diffida formale con un oggetto inequivocabile: stop all’utilizzo del cognome Mattei per il piano strategico promosso dal Governo. A firmarla è Pietro Mattei, uno dei nipoti dell’imprenditore scomparso nel 1962 in un incidente aereo rimasto tra i grandi misteri italiani. Lo zio, che non ebbe figli, lasciò la propria eredità ai nipoti, oggi al centro della vicenda. Secondo quanto riportato in un'esclusiva da La Stampa, la decisione arriva dopo un periodo di osservazione delle politiche governative: "All’inizio ho detto vediamo che fanno, ma ora trovo inaccettabile quanto sta accadendo”, ha spiegato al quotidiano torinese Pietro Mattei, criticando in particolare le scelte su energia, immigrazione e politica estera. Nella diffida, l’utilizzo del nome di Mattei viene definito come uno strumento "finalizzato a scopi di propaganda", con il rischio di distorcere il significato storico e politico dell’azione del fondatore dell’Eni. Il riferimento è al cosiddetto "Piano Mattei", con cui il Governo Meloni intende rafforzare i rapporti con i Paesi africani. Un’impostazione che, secondo gli eredi, sarebbe però "in totale antitesi" con la visione originale: quella di una politica energetica autonoma e di relazioni internazionali basate su accordi paritari. Non manca un passaggio critico anche sui rapporti con gli Stati Uniti: "Mattei li aveva sfidati, non era il loro servo", è una delle frasi più nette riportate nell’intervista. Tra i punti più contestati c’è proprio l’approccio verso l’Africa. Il Governo richiama spesso il modello Mattei parlando di cooperazione non predatoria, ma per la famiglia il paragone non regge. Nella diffida si ricorda come l’imprenditore marchigiano investisse nella formazione dei giovani locali, inserendoli nelle strutture Eni e contribuendo allo sviluppo dei loro Paesi. Un metodo ritenuto molto distante dall’attuale gestione dei flussi migratori, giudicata più politica che strutturale. La famiglia è pronta ad andare oltre la diffida. Pietro Mattei ha annunciato la possibilità di avviare un’azione legale sia civile che penale nel caso in cui il nome continui a essere utilizzato: "Stanno vendendo una scatola vuota", è l’accusa fatta dalle colonne de "La Stampa".  Parallelamente, si è aperto anche un contenzioso con l’Eni su alcuni beni appartenuti a Mattei. Gli eredi rivendicano oggetti personali, documenti e diverse opere d’arte del primo Novecento, tra cui due nature morte di Giorgio Morandi. Su questo fronte è già stata avviata una causa civile al tribunale di Macerata per la cosiddetta "petizione ereditaria". L’azienda ha replicato sostenendo che quei beni fanno parte del proprio patrimonio e che difenderà questa posizione in giudizio. Abbiamo inoltre interpellato il fratello di Pietro Mattei, Paolo Mattei, che offre una lettura più distaccata della vicenda, pur condividendo la difesa del valore del 'Piano Mattei'. "Secondo me – spiega – si stanno mescolando piani completamente diversi: il Piano Mattei per l’Africa, l’azione politica del Governo e perfino scenari internazionali come la guerra in Medio Oriente. Sono livelli distinti che non dovrebbero essere sovrapposti". Paolo Mattei sottolinea come, a suo avviso, il dibattito pubblico stia confondendo ambiti non comparabili: “Una cosa è il Piano Mattei, un’altra sono le scelte politiche dell’esecutivo e un’altra ancora le dinamiche geopolitiche tra Stati Uniti, Russia o Israele e Palestina. Non si può mettere tutto sullo stesso piano”. Pur esprimendo critiche verso alcune letture della vicenda, si dice invece favorevole al richiamo al progetto originario: "Il Piano Mattei, in sé, è un’idea che condivido, perché i principi a cui si ispira sono ancora attuali rispetto alla visione di Enrico Mattei". E aggiunge: "Ma non si può confondere il giudizio politico generale con il contenuto del Piano. Sono ambiti diversi e vanno valutati separatamente".  

22/04/2026 15:00
Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR

Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR

Prosegue in arancionero il percorso di Nicole Piomboni: la schiacciatrice classe 2005 sarà ancora una giocatrice della CBF Balducci HR. Il club maceratese e la giocatrice azzurra, campionessa mondiale Under 21, hanno rinnovato l’accordo anche per la stagione 2026/27. L’atleta romagnola, alta 182 cm, continuerà dunque a far parte del roster che affronterà il prossimo campionato di Serie A1, dando continuità al proprio percorso di crescita con la maglia arancionera. Nel corso dell’ultima stagione Piomboni ha contribuito alla salvezza in Serie A1 della CBF Balducci HR con prestazioni importanti, confermando il proprio valore nel massimo campionato. In precedenza, con la maglia della CDA Talmassons, era stata tra le protagoniste della promozione in Serie A1, disputando poi la massima serie anche con il club friulano. Agli inizi della sua carriera ha vestito le divise di Olimpia Teodora Ravenna e VAP Galbiati Piacenza in Serie B1, prima del salto nei campionati nazionali maggiori. Importante anche il suo percorso con le Nazionali giovanili: nella scorsa estate ha conquistato il titolo mondiale con l’Italia Under 21, mentre con la Nazionale Under 22 ha ottenuto la qualificazione ai Campionati Europei in programma questa estate. In precedenza, Piomboni aveva già centrato l’argento all’Europeo Under 20 nel 2024 e il bronzo ai Mondiali Under 19 nel 2023. Nicole Piomboni in arancionero anche nella prossima stagione: come è arrivata questa scelta? «Sono molto contenta di poter dire di aver preso la decisione di rimanere ancora qui alla CBF Balducci HR Macerata, perché è stato un anno in cui sono stata molto bene fin dall’inizio. Da quando sono arrivata mi sono sentita subito a casa. Penso che alla fine quello che ti fa stare bene in un posto siano le persone e l’ambiente che lo circonda, e io devo dire che quest’anno mi sono trovata davvero bene, a partire dall’allenatore, dallo staff e dalle compagne. Abbiamo lavorato molto bene e quindi ho preso questa decisione con grande convinzione». Non è stata la prima stagione in A1, ma è stata quella in cui Nicole Piomboni ha trovato più spazio: continua il percorso di crescita? «Sì, posso dire che è stata la prima stagione in A1 in cui sono riuscita a ritagliarmi dello spazio in campo. Mi sento cresciuta sotto diversi punti di vista. Innanzitutto credo di aver acquisito più consapevolezza come giocatrice a 360 gradi, sia dal punto di vista tecnico, nei fondamentali dove magari inizialmente ho fatto un po’ più fatica essendo a un livello nuovo, come l’attacco o la ricezione con battute più incisive, sia a livello personale, perché ho acquisito più sicurezza. Mi sento quindi migliorata, ma allo stesso tempo so che posso ancora lavorare tanto per fare ancora meglio nella prossima stagione». Guardando al prossimo anno, obiettivi e prospettive? «Mi aspetto sicuramente un’altra stagione molto impegnativa. Il livello sarà ancora più alto e questi sono stimoli in più che fanno sempre bene. Affronteremo tutto con lo stesso spirito con cui abbiamo vissuto questa stagione: con carica, grinta e voglia di fare bene. Sono sicura che, partendo così fin dall’inizio, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni».

22/04/2026 14:57
San Severino accoglie il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni: "Amicizia e rispetto uniscono le fedi"

San Severino accoglie il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni: "Amicizia e rispetto uniscono le fedi"

In un’atmosfera di grande commozione e altissimo valore civile, la città di San Severino Marche ha accolto la visita istituzionale del rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni. L’evento si colloca in un momento di straordinaria intensità per la comunità settempedana, a pochissimi giorni dalla storica visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, atteso per le celebrazioni del 25 aprile in questa terra già insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Ad accogliere il rabbino al suo arrivo a Palazzo Comunale sono stati il sindaco, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio Comunale, Sandro Granata. Dopo una visita alle sale del piano nobile, l’incontro è proseguito nella Sala del Consiglio alla presenza degli assessori Sara Clorinda Bianchi, Michela Pezzanesi e Vanna Bianconi. Presente anche il dottor Marcello Bedeschi, figura storica dell’Anci e caro amico del compianto cardinale Edoardo Menichelli che con i Di Segni aveva un rapporto molto speciale. La visita del rabbino rappresenta il compimento di un percorso della memoria che unisce la storia d’Italia alle radici di San Severino Marche. Nel ricordo delle pagine più significative della storia di San Severino Marche durante il periodo dell'occupazione è stato sottolineato anche l’impegno e l’esempio della famiglia del dottor Mosè Di Segni, padre dell’attuale Rabbino Capo di Roma, che trovò rifugio e protezione nella frazione di Serripola. Come ha detto il sindaco Piermattei, "il dottor Mosè non scelse il silenzio, ma mise la sua professionalità di medico al servizio della libertà, operando tra le fila della formazione partigiana "Gruppo Mario" e curando instancabilmente la popolazione locale". “Questa sua visita è un segno di pace – ha sottolineato il sindaco nel suo discorso – La sua presenza non è solo un atto istituzionale ma il compimento di un percorso che unisce la nostra comunità alla sua famiglia. Accogliendo lei, accogliamo idealmente di nuovo Mosè Di Segni, ribadendo che la memoria non è un esercizio del passato, ma una strada per il futuro. Bentornato in quella che è, e sempre sarà, orgogliosamente casa sua e della sua famiglia”. Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Riccardo Di Segni, che ha ricordato il coraggio del padre, medico pediatra, alieno da velleità militariste ma pronto al sacrificio, e la "rete di silenziosa solidarietà" della popolazione locale. Il rabbino ha svelato un aneddoto legato al giovane Edoardo Menichelli, futuro cardinale, che da bambino giocava con i fratelli Di Segni senza fare domande, rispettando il patto di protezione collettiva che la città aveva stretto attorno alla famiglia perseguitata. “Noi abbiamo mantenuto un ricordo estremamente forte di questa ospitalità – ha sottolineato il rabbino – La popolazione locale è stata estremamente disponibile. Quella protezione silenziosa è il ricordo più bello. Prima della teologia, sono proprio l’amicizia e il rispetto a fondare questi rapporti tra le fedi”. A suggello dell'incontro, il rabbino Di Segni ha fatto dono alla Città di un ulivo, simbolo mediterraneo di luce, vita e partecipazione. L'albero sarà presto messo a dimora insieme alla targa commemorativa recante la seguente iscrizione: "Frida, Elio e Riccardo, figli di Mosè e Pina Di Segni/In memoria del cardinale Edoardo Menichelli. 22 aprile 2026 – 5 Yiar 5786".  Un gesto simbolico di dialogo interreligioso e di storia condivisa. Prima di concludere la visita nell'ufficio del primo cittadino, il rabbino ha anche lasciato una dedica sul libro d’onore del Comune: "Con grande emozione torno nella città di cui sono cittadino onorario, con grande apprezzamento per le doti di amicizia e ospitalità. Un affettuoso saluto”. La visita riafferma la città San Severino Marche come luogo di accoglienza, preparando il cuore della città al prossimo incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella.

22/04/2026 14:24
Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati

Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati

CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Macerata nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, pluripregiudicato, è stato rintracciato e arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo legato a una condanna definitiva per reati finanziari. La pena residua da scontare è pari a due anni di reclusione. Dopo le formalità di rito svolte dai militari operanti, il 59enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.    

22/04/2026 14:00
Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura. Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione. Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata.   L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.

22/04/2026 13:46
Mogliano, tensione sotto casa dell’ex: 42enne insulta i Carabinieri. Trovato un cutter in auto

Mogliano, tensione sotto casa dell’ex: 42enne insulta i Carabinieri. Trovato un cutter in auto

MOGLIANO – È stato denunciato un uomo di 42 anni, di origini marocchine e residente a Mogliano, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di arma od oggetti atti ad offendere. L’intervento dei Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata è scattato nella tarda serata del 20 aprile, a seguito di una richiesta di aiuto giunta da un’abitazione del centro storico di Mogliano. Una donna aveva segnalato la presenza del suo ex compagno che, sotto casa, stava assumendo atteggiamenti insistenti e molesti. Giunti sul posto, i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di agitazione. Invece di collaborare, il 42enne avrebbe rivolto frasi ingiuriose e atteggiamenti provocatori nei confronti dei Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia per il supporto operativo. Durante le fasi del controllo, l’uomo avrebbe tentato improvvisamente di raggiungere l’interno della propria autovettura, cercando di recuperare un oggetto non identificato. I militari sono intervenuti tempestivamente per impedirglielo, ma il soggetto avrebbe opposto resistenza fisica, tentando più volte di divincolarsi. Anche dopo un primo momentaneo ritorno alla calma, il 42enne avrebbe cercato nuovamente di allontanarsi a piedi, venendo infine bloccato dagli operanti. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire un cutter con lama di circa 8 centimetri, immediatamente sequestrato e posto a disposizione dell’autorità gudiziaria.   L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero per resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

22/04/2026 13:22
Alla scoperta della Val di Fiastra: ecco le Giornate dell’Ambiente tra Ripe, Colmurano e Loro Piceno

Alla scoperta della Val di Fiastra: ecco le Giornate dell’Ambiente tra Ripe, Colmurano e Loro Piceno

Nell'ambito del progetto Qui Val di Fiastra – vincitore del Bando PNRR Borghi – coordinato da Inabita Laboratorio Territoriale per i Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano come soggetti attuatori, la Rete Museale della Val di Fiastra inaugura le sue Giornate dell'Ambiente: tre appuntamenti gratuiti distribuiti tra aprile e maggio nei centri storici della valle, a cura di Meridiana snc. La Rete Museale della Val di Fiastra unisce i musei e i luoghi culturali di Loro Piceno, Colmurano e Ripe San Ginesio insieme all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra in un unico sistema culturale integrato, con aperture regolari, gestione coordinata e un biglietto unico dotato di QR code che consente l'accesso a contenuti digitali dedicati alle opere e ai luoghi della rete. Le Giornate dell'Ambiente sono un'occasione per scoprirla percorrendo a piedi i borghi, con guide esperte e programmi pensati per tutti. Si comincia domenica 26 aprile a Ripe San Ginesio (ore 14–19) con Storie di pietra e arte contemporanea: un percorso guidato tra storia, arte e paesaggio che parte dalla Pinacoteca di Arte Contemporanea e si apre all'esterno con il Parco Scultoreo, dove installazioni in ferro e legno dialogano con il contesto urbano e naturale. Sono previsti tre turni di visita da circa un'ora e mezza ciascuno. Ritrovo: Pinacoteca di Arte Contemporanea. Domenica 3 maggio a Colmurano (ore 16–19) è la volta di Acqua, natura e scoperta: un pomeriggio dedicato al paesaggio della Val di Fiastra, con partenza dal Museo Renzo Contratti Ventura e cammino verso le Fonti Allungo. Attività all'aperto pensate per bambini e famiglie, tra acqua, ambiente ed esplorazione del territorio. Ritrovo: Museo Contratti Ventura. Si chiude sabato 9 maggio a Loro Piceno (ore 15–19) con Memoria e mestieri del borgo: un itinerario tra le vie del paese che intreccia la visita al Museo delle Due Guerre Mondiali e alle cucine del Castello Brunforte, per concludersi nello Spazio delle Tradizioni Future — occasione per incontrare pratiche, saperi e nuove prospettive legate al fare artigianale. Ritrovo: Spazio delle Tradizioni Future (già Museo del Vino Cotto), Chiostro San Francesco. La Rete Museale è uno degli interventi centrali del progetto Qui Val di Fiastra, costruita per rendere il patrimonio artistico e culturale della valle più accessibile e fruibile in modo continuativo. Ne fanno parte sette realtà distribuite nei comuni della valle: la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea e il Parco Scultoreo di Ripe San Ginesio; il Museo Renzo Contratti Ventura di Colmurano; il Museo di Storia Postale dei Monti Azzurri, il Museo del Vino Cotto e Le Cucine del Castello a Loro Piceno; il Museo Civico delle Due Guerre Mondiali nel Castello Brunforte; e il complesso monastico dell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, porta d'ingresso alla val di Fiastra. Attraverso itinerari tematici, contenuti multimediali e un biglietto unico con QR code, i visitatori possono vivere un'esperienza di visita completa che connette luoghi, storie e comunità dell'entroterra marchigiano.

22/04/2026 13:05
Macerata, apre il polo culturale San Rocco: nuovo spazio polifunzionale nel cuore del centro storico

Macerata, apre il polo culturale San Rocco: nuovo spazio polifunzionale nel cuore del centro storico

Venerdì 24 aprile, alle ore 17:30, si terrà la presentazione pubblica del restaurato Polo culturale San Rocco, situato all’inizio di vicolo Costa. L'iniziativa segna la restituzione alla cittadinanza di un ulteriore e importante tassello del patrimonio storico-architettonico cittadino, trasformato in uno spazio moderno e polifunzionale. L’apertura sarà accompagnata da un momento di carattere artistico: una Ouverture musicale curata dalla Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio, seguita dalla esposizione di una gigantografia in scala naturale della grande tela del pittore ottocentesco Giovanni Cingolani raffigurante il Poeta e scrittore Italiano Torquato Tasso che presenta il suo poema “Gerusalemme liberata” alla Accademia dei Catenati, tela originale presente nel Salone di rappresentanza del Palazzo del Governo ma che oggi è custodita in deposito in attesa di restauro. Questi due momenti della presentazione pubblica, infatti, sottolineeranno la vocazione del sito quale nuovo centro per le attività concertistiche, espositive e culturali della città. Il recupero dell’ex chiesa di San Rocco, manufatto le cui prime notizie risalgono alla metà del XVI secolo come proprietà della Confraternita omonima disciolta nel 1810, è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) nell'ambito degli interventi di Rigenerazione Urbana, per un investimento complessivo di 1 milione e 650 mila euro. L’intervento, basato sul progetto definitivo redatto dallo studio KALIP e affidato attraverso appalto integrato al Consorzio Stabile Alta Val di Cecina, ha riguardato il restauro conservativo, il miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale della struttura. I lavori sono stati condotti nel pieno rispetto dei caratteri costruttivi originari, puntando alla rimozione delle stratificazioni interne verticali e orizzontali accumulatesi nel tempo e al ripristino della copertura con una nuova struttura lignea. Particolare cura è stata dedicata alla ridefinizione estetica e funzionale degli interni: l'uso di materiali e colori appropriati, insieme a specifici interventi per il miglioramento delle prestazioni acustiche, garantisce oggi una qualità ottimale per l'attività convegnistica e concertistica. Purtroppo nessun lacerto materiale testimoniante i tre altari che arricchivano la primitiva chiesa è stato trovato, tuttavia in sede di rilievo è stato intercettato e poi reso visibile parte del “pozzo di San Rocco” che suggerisce la presenza di primitive cavità ipogee.  Il complesso, che comprende anche il recupero delle facciate esterne in laterizio a vista e la creazione di moderne zone di servizio in prossimità del foyer e del palco, offre ora una sala principale da circa 80 posti a sedere, dotata di impianti tecnologicamente avanzati e pronta a integrarsi nella rete degli spazi culturali del centro storico. L’apertura del Polo San Rocco si inserisce nel più ampio piano di risanamento e riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico del nucleo antico della città, che ha già visto il ripristino di numerosi vicoli e spazi aperti riscuotendo un considerevole apprezzamento pubblico. La struttura si propone come un nuovo simbolo di vitalità socio-culturale, offrendo un contenitore moderno per attività espositive, musicali e di approfondimento.

22/04/2026 12:45
Viabilità rivoluzionata in centro a Macerata, automobilisti disorientati: "Segnaletica poco chiara"

Viabilità rivoluzionata in centro a Macerata, automobilisti disorientati: "Segnaletica poco chiara"

Nel centro storico di Macerata la mattinata si è aperta con qualche difficoltà nella circolazione, in seguito al cambio di senso di marcia di alcune vie annunciato nella giornata di ieri. Il piano, legato a un intervento di manutenzione stradale, prevedeva una modifica della viabilità articolata in due momenti distinti: una prima fase dalle 7 del mattino e un cambiamento più rilevante a partire dalle 14. Proprio questa distinzione, però, non è risultata del tutto chiara a chi si è trovato a transitare in centro nelle prime ore della giornata. Alcuni automobilisti hanno segnalato una comunicazione poco efficace, trovandosi di fronte a una segnaleticache indicava cambiamenti già in atto, senza che però fossero ancora state chiuse le strade interessate o pienamente attuate le nuove disposizioni. Ne è derivata una situazione di incertezza nel traffico, con conducenti che hanno interpretato in modo diverso le indicazioni presenti lungo il percorso. Un contesto reso più delicato anche dalla coincidenza con il giorno di mercato, che ha contribuito ad aumentare il traffico nella zona. Il risultato è stato un avvio non del tutto lineare per una riorganizzazione della viabilità a Macerata che, secondo quanto previsto, dovrebbe entrare pienamente a regime nel corso della giornata, una volta scattate le modifiche principali programmate per il pomeriggio. In concreto, i cambiamenti prevedono il divieto di sosta in via Zara nel tratto tra viale Leopardi e via Don Minzoni e, dalle 14, la chiusura al traffico di via Zara. Per consentire la circolazione vengono invertiti i sensi di marcia in via Ciccarelli, in via Lauro Rossi nel tratto verso via Santa Maria della Porta, in via Basili e in parte di via Santa Maria della Porta. In piazza Mazzini, all’ingresso di Porta Mercato, è previsto un senso unico alternato con precedenza in uscita verso piazza Nazario Sauro e il divieto per i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate. Temporaneamente viene sospesa la Ztl in via Don Minzoni, mentre in via Padre Matteo Ricci è obbligatoria la svolta a sinistra verso via Santa Maria della Porta con accesso limitato a residenti e carico e scarico. In via Armaroli potrà inoltre essere attivato un senso unico alternatoin base all’avanzamento dei lavori.

22/04/2026 12:00
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