Nonostante la sconfitta sul campo, in casa Maceratese è il raggiungimento dell’obiettivo a tenere banco. La salvezza diretta, centrata senza passare dai playout, rappresenta il vero risultato della stagione, nonchè obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno. Come sottolineato da mister Lauro nel post gara: “L’obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta senza passare dai playout, che non era per niente scontato. Dispiace per la sconfitta di oggi, ma è stato fatto qualcosa di importante”.
Il tecnico analizza poi la partita, evidenziando un buon approccio iniziale della squadra, almeno fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: l’infortunio di Perini. Un problema che, in virtù della regola degli under, ha costretto a rivedere assetto e soluzioni, complicando la gestione della gara. “Fino a quel momento stavamo facendo bene, poi l’infortunio ci ha costretto a cambiare e siamo andati in difficoltà”.
Nel secondo tempo la Maceratese ha provato soprattutto a difendere il risultato, salvo poi capitolare nel finale. Un epilogo amaro, che però non cancella il percorso complessivo. Lauro tiene a sottolineare proprio questo aspetto: il valore del cammino compiuto da una squadra di blasone, ma pur sempre neopromossa, chiamata a confrontarsi con un campionato competitivo e con diverse difficoltà lungo la stagione, tra cui proprio il cambio di allenatore. “È una squadra salita dall’Eccellenza che ha mantenuto la categoria senza playout. Dobbiamo essere contenti, perché non è stato facile e non era scontato”.
Non manca anche un passaggio autocritico, legato alla gestione delle ultime settimane. Dopo la vittoria con la Recanatese, infatti, si è diffusa la sensazione di una salvezza già acquisita, che potrebbe aver inciso mentalmente sul rendimento nelle gare successive. “Forse dopo quella vittoria si è pensato di essere già salvi. È stato anche un mio errore, perché non era semplice far capire che mancava ancora la matematica”.
Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire. Nessun confronto con la società per il momento: ogni valutazione è rimandata ai prossimi giorni. Resta, però, la sostanza: la Maceratese ripartirà dalla Serie D. Un traguardo che, al netto delle difficoltà, rappresenta una base solida per il futuro.
(Foto S.S. Maceratese)
Non si placa la bufera sulla scelta del sito per la nuova discarica provinciale. Dopo le barricate di Pollenza e Loro Piceno (leggi qui), scende in campo anche il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, denunciando presunte manovre politiche che rischierebbero di penalizzare il suo territorio a favore di una «banale logica di colore politico».
Il sindaco Barbieri punta il dito contro le indiscrezioni che vorrebbero un accordo tra i primi cittadini di centrodestra per una rosa ristretta di siti che non rispetti i criteri tecnici. Secondo queste voci, si opterebbe per «proporre soltanto siti appartenenti a Comuni non amministrati dal centrodestra», ignorando l'ordine di idoneità definito dall'Università Politecnica delle Marche.
«Se così fosse», attacca la Barbieri, «un Comune come Montefano che vede la presenza di due siti nell'elenco al 9° e 15° posto in graduatoria su 22, potrebbe "magicamente" risultare tra i papabili». Questo meccanismo servirebbe a «mettere al sicuro Comuni che possiedono siti più idonei», ma che in alcuni casi «non hanno nemmeno prodotto integrazioni in fase istruttoria per tentare di tutelare il proprio territorio».
Il sindaco di Montefano non usa giri di parole e ipotizza una strumentalizzazione politica dell'intera vicenda: «Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Presidente dell'ATA, ed è facile pensare male viste le prossime elezioni del comune di Macerata».
Davanti a questo scenario, la Barbieri si fa portavoce dell'indignazione della sua comunità: «In qualità di rappresentante dei cittadini di Montefano non posso che denunciare queste logiche di caminetto».
La richiesta che arriva da Montefano è quella di tornare sui binari della correttezza istituzionale e tecnica, seguendo il percorso già votato dall'assemblea: «Analizzare i siti potenzialmente idonei secondo l’ordine di priorità stabilito al termine della Fase 2 da parte dell'UNIVPM».
La battaglia si sposterà ora nella sede ufficiale. «Chiederò formalmente al presidente Gentilucci di smentire tali voci in occasione della prossima assemblea dell'ATA di mercoledì prossimo», conclude Angela Barbieri, decisa a non permettere che il futuro ambientale di Montefano venga deciso in sedi extra-istituzionali.
SARNANO – Una giornata carica di significato per la comunità quella vissuta domenica nell’area accanto all’Abbazia di Piobbico, dove si è svolta la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo edificio destinato ai servizi comunitari.
L’iniziativa si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Marcello Squarcia, alla presenza di autorità religiose, civili e militari e di numerosi cittadini. Un momento di raccoglimento che ha preceduto la benedizione del cantiere, segno concreto di una ripartenza attesa da tempo.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’Istituto Diocesano, Ippolito Antonini, insieme agli amministratori locali, a conferma della rilevanza dell’intervento per l’intero territorio.
La ricostruzione dell’edificio rappresenta un passaggio fondamentale per restituire alla comunità uno spazio che in passato ha avuto un ruolo centrale nella vita del borgo, ospitando attività di aggregazione, momenti di socialità e occasioni di preghiera.
A sottolineare il valore del luogo anche la presenza del presidente dell’associazione Abbadia 6.5, realtà attiva nella promozione di iniziative che animano l’area nel corso dell’anno, tra cui la tradizionale festa di agosto e quella del Primo Maggio, appuntamenti che rafforzano il senso di appartenenza e partecipazione.
Con la benedizione del cantiere prende ufficialmente il via un’opera importante per Sarnano e per Piobbico: un intervento che non si limita alla ricostruzione edilizia, ma punta a restituire alla comunità un luogo identitario, destinato a tornare punto di riferimento sociale e culturale.
Il progetto del nuovo ospedale di Macerata entra nel vivo del dibattito elettorale. Dopo le recenti rassicurazioni dell'amministrazione sui passaggi regionali e ministeriali, interviene Augusto Pellegrini, candidato consigliere del Terzo Polo, che pur accogliendo con favore la notizia, chiede un cambio di passo strategico per evitare che l'opera si riduca a una scatola vuota.
Secondo Pellegrini, i 185 milioni previsti nel 2024 (destinati a salire verso i 200-250 milioni per l'inflazione) potrebbero non bastare per gli arredi e le dotazioni interne. Per questo, il Terzo Polo lancia una proposta pragmatica: «Consideriamo la realizzazione di tale investimento fondamentale, al punto di lasciare aperta la porta ad una partnership tra pubblico e privato nel caso si renda necessario il reperimento di risorse non disponibili in breve tempo nel pubblico».
L'obiettivo è chiaro: evitare che la nuova struttura sia solo un contenitore. «Dobbiamo evitare che si arrivi ad un semplice trasferimento di personale e macchinari dall’Ospedale vecchio», avverte Pellegrini, sottolineando la necessità di creare attorno alla struttura un’economia della conoscenza.
La visione del Terzo Polo punta a un coinvolgimento immediato degli attori del territorio. Pellegrini propone di unire le forze con l’Ateneo e la Fondazione Carima «per assicurarci che il nuovo ospedale sia "universitario" ed in grado di attirare personale medico di livello, oltre che di avere in dotazione macchinari e tecnologie digitali e robotiche all’avanguardia».
In quest'ottica, la proposta include la creazione di un Polo Tecnologico Medicale supportato dal CNR, che garantirebbe finanziamenti aggiuntivi e un salto di qualità nei servizi ai cittadini.
Il nuovo nosocomio dovrà essere il perno di un sistema provinciale integrato tramite la telemedicina. Per Pellegrini, però, la sanità viaggia anche su gomma e rotaia: «Risulta fondamentale il potenziamento della metropolitana di superficie Civitanova-Fabriano con fermata in prossimità del nuovo ospedale», oltre al completamento dell’uscita della superstrada alla Pieve e dell’intervalliva fino a Villa Potenza.
Cosa fare della struttura attuale una volta terminata la nuova? Il Terzo Polo ha le idee chiare: «Sarebbe efficiente e di grande utilità per tutta la provincia riconvertire l'Ospedale Vecchio in un elemento portante di una Cittadella dell’Anziano e della Riabilitazione». Un progetto che si integrerebbe con Villa Cozza – IRCR per rispondere alle «liste di attesa interminabili per l’accesso alle RSA», alleviando così il carico sulle famiglie maceratesi.
Tutto il progetto, secondo Pellegrini, deve poggiare su una visione politica di ampio respiro, come auspicato dal candidato sindaco Mattia Orioli: una federazione di comuni con Macerata come perno. «Abbiamo chiaro l’obiettivo ed anche il come realizzarlo per creare, a beneficio di tutta l’area, una Città Granne», conclude il candidato del Terzo Polo.
C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità.
Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione.
A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini.
"È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità".
La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.
CIVITANOVA MARCHE – Torna a Civitanova Alta Edunova, il festival dell’educazione promosso dall’Istituto comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche–Montecosaro, dedicato al rapporto tra essere umano e nuove tecnologie. Un appuntamento ormai atteso che, nelle giornate del 9 e 10 maggio, trasformerà il borgo alto della città in un vero e proprio laboratorio diffuso di idee, esperienze e confronto.
Con oltre 76 eventi in programma, il festival si rivolge a bambini, ragazzi e adulti, offrendo laboratori, seminari, mostre, workshop e percorsi formativi per esplorare il confine tra umano e artificiale. L’iniziativa, patrocinata da Comune, Regione Marche e Consiglio regionale, insieme a Marche Fondazione Cultura e Marche Film Commission, può contare su collaborazioni di rilievo nazionale, dal CNR all’INDIRE, fino all’Università di Macerata e a Google for Education.
L’inaugurazione è in programma giovedì 7 maggio alle ore 18 al Teatro Annibal Caro con lo spettacolo-dialogo “AI sì AI no”, che vedrà protagonista Giobbe Covatta sotto la regia di Paolo Consorti. Un momento pensato per proseguire la riflessione, già avviata nella scorsa edizione, sulla centralità dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza di preparare le nuove generazioni alle sfide tecnologiche, mantenendo al centro valori ed emozioni. Parole condivise anche dall’assessore Barbara Capponi, che ha evidenziato il valore della rete costruita attorno al festival e l’impegno nel coinvolgere i più giovani in un percorso di consapevolezza sull’impatto dell’intelligenza artificiale.
A rimarcare il valore culturale dell’iniziativa anche la presidente dei Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni, che ha definito Edunova una rassegna d’eccellenza, capace di coniugare tradizione e innovazione, linguaggi artistici e nuove tecnologie.
La dirigente scolastica Gloria Gradassi, ideatrice del festival, ha evidenziato la missione dell’iniziativa: aprire la scuola alla comunità e condividere una riflessione collettiva sull’educazione del futuro, in un contesto sociale in continua trasformazione.
Il programma è particolarmente ricco. Per i più giovani sono previsti laboratori gratuiti che spaziano dalle discipline umanistiche alle tecnologie digitali, mentre per adulti, genitori e docenti sono stati organizzati percorsi formativi e incontri con esperti.
Tra le novità spicca la Human Library, una “biblioteca vivente” in cui le persone diventano libri da ascoltare e con cui dialogare. Alla Pinacoteca Moretti, nella sala Ciarrocchi, sarà allestita la mostra “Grande come un virus”, ideata dal CNR in collaborazione con lo IED di Milano. Al plesso Morvillo spazio a “C’era una volta il futuro”, dedicato ai più piccoli nella fascia 0-6 anni.
Lo spazio multimediale San Francesco ospiterà invece un polo creativo con mostre, laboratori di filosofia, debate, serigrafia e attività sul futuro, mentre non mancheranno incontri con psicologi ed esperti di identità digitale, in collaborazione con Pars e Red.
Tra gli appuntamenti più attesi anche lo scrittore Daniele Aristarco e il panel conclusivo “Visioni di futuro”, che vedrà la partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico, culturale e tecnologico.
In programma anche un evento speciale dedicato al cinema, con la proiezione del film “Nirvana” alla presenza dello scenografo Giancarlo Basili, seguita da un dibattito sul tema dell’immaginazione del futuro.
Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione consigliata tramite il sito ufficiale del festival o i canali social dedicati.
SARNANO – Un momento di condivisione, riflessione e partecipazione quello vissuto questa mattina in via Matteotti, dove è stata inaugurata la panchina gialla numero 197, simbolo concreto della lotta al bullismo e della promozione del rispetto.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore Giorgio Eleuteri e della consigliera Patrizia Batassa, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e studenti delle scuole del territorio. Protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi della scuola primaria e dell’Ipsia Frau, che con domande, letture e riflessioni hanno contribuito a dare profondità e significato all’evento.
Nel corso degli interventi, la dirigente scolastica Simona Sargolini ha sottolineato il valore dell’educazione al rispetto fin dai primi anni di formazione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto a ogni forma di prevaricazione.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Gino Fanelli, presidente dell’associazione Helpis, che ha saputo coinvolgere gli studenti con un messaggio diretto e incisivo: "Rispetto e gentilezza rappresentano strumenti concreti per costruire relazioni sane e una comunità più consapevole".
Presente anche la Polizia Locale, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere una cultura della legalità e della prevenzione.
Un ringraziamento è stato rivolto alle scuole per il contributo offerto, segno di una comunità educante capace di fare rete. La panchina gialla, da oggi, diventa così non solo un simbolo, ma un punto di riferimento visibile per ricordare quotidianamente che il rispetto è una responsabilità collettiva.
Esplode il caso della nuova discarica provinciale. Le indiscrezioni sulla possibile scelta di Pollenza e Loro Piceno come siti definitivi hanno innescato una reazione durissima. I sindaci Mauro Romoli e Robertino Paoloni affidano a una nota congiunta tutto il loro sdegno, parlando di manovre che lasciano «a dir poco sorpresi e amareggiati».
L'attacco dei due primi cittadini parte dal metodo comunicativo adottato, giudicato irrispettoso per i territori coinvolti: «Non si può affrontare un tema tanto delicato facendo filtrare che Pollenza e Loro Piceno saranno i siti prescelti senza dire il perché e con quali criteri».
Secondo i sindaci, agire in questo modo «significa non avere rispetto dei due sindaci, ma soprattutto delle comunità che essi rappresentano», le quali, a causa di queste voci, «giustamente si sono allarmate e hanno alzato il loro livello di preoccupazione».
Il cuore della protesta è la critica alla gestione dell'ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito). I sindaci non accettano che il confronto venga bypassato da accordi preventivi: «Non capiamo come ci sia chi possa pensare di decidere prima e nelle segrete stanze un argomento che andrà a pregiudicare il futuro di alcuni territori».
La richiesta è una sola: «Una discussione trasparente e scevra da condizionamenti politici che nulla c’entrano con l'impatto ambientale», ricordando che l'assemblea deve essere l'unica sede di confronto.
Romoli e Paoloni lanciano un avvertimento chiaro in vista dei prossimi passaggi istituzionali, richiamando il principio secondo cui «la pubblica amministrazione parla con gli atti». L'auspicio è che si tratti solo di «boutade giornalistiche», avvertendo che non accetteranno di trovarsi mercoledì mattina «davanti a un piatto già cucinato da altri senza essere stati interpellati».
Se così fosse, i sindaci sono pronti a rompere ogni indugio: «Sarebbe uno strappo irreparabile ai corretti rapporti istituzionali», una mossa che porterebbe inevitabilmente a spostare la discussione «da parte nostra, in altro tipo di aule».
MACERATA – Taglio del nastro questa mattina in piazza Mazzini per la nuova sede elettorale di Forza Italia, occasione che ha segnato anche la presentazione ufficiale dei candidati in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Sono 23 gli “azzurri” in lista a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, presente all’inaugurazione insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Pasqui.
Ad aprire l’incontro è stata la segretaria cittadina Barbara Antolini, che ha definito la squadra “forte e ben articolata”, entrando poi nel dettaglio della sua composizione: una lista “rappresentativa e radicata nel territorio”, formata da candidati provenienti da ambiti professionali diversi – avvocati, operatori sanitari, liberi professionisti, imprenditori – e accomunati dall’attaccamento alla città. Un gruppo eterogeneo ma coeso, che unisce esperienza amministrativa e rinnovamento: tra i candidati figurano tre assessori e tre consiglieri comunali uscenti, oltre a consiglieri e presidenti di quartiere, affiancati da nuovi volti “pieni di energia e voglia di fare”. L’obiettivo, ha sottolineato Antolini, è quello di “essere un gruppo unito, concreto e capace di ottenere risultati importanti per il territorio”.
Subito dopo ha preso la parola Sandro Parcaroli, che ha lanciato un messaggio diretto in vista del voto: “Dobbiamo prenderci di nuovo questa città. Non dobbiamo lasciarla a persone che non hanno un programma. Noi invece ce l’abbiamo chiaro, da ben 80 pagine”. Il sindaco uscente ha ribadito la volontà di proiettare Macerata verso il futuro, puntando anche su innovazione e intelligenza artificiale: “Tanti dati che dovremo cavalcare e controllare”.
Tra i temi affrontati anche quello del nuovo ospedale, al centro del dibattito degli ultimi giorni dopo la presentazione del rendering: “Sarà una struttura magnifica, con oltre 400 posti in 65mila metri quadrati. La posizione sarà cruciale, perché lì nascerà anche la Cambogiana Mattei-Pieve”. Parcaroli ha poi richiamato i progetti ancora da completare: “Centro fiere, ortomercato e altre opere. Ci servono altri cinque anni”.
Nel suo intervento non sono mancati riferimenti ai numeri del turismo: “Abbiamo registrato 65mila presenze. Mi piace parlare con gli stranieri e sentire quanto è bella Macerata. Se lo dicono da fuori dobbiamo crederci anche noi: abbiamo lo Sferisterio, Padre Matteo Ricci e tante eccellenze di cui andare fieri”.
In chiusura, un passaggio politico più netto: “Abbiamo ristrutturato mezza Macerata. Diamoci da fare. Non la diamo al centrosinistra. Abbiamo una filiera amministrativa diretta con la Regione e il Governo: basti pensare ai 400mila euro dello Sferisterio trovati dal ministro Giorgetti”.
A seguire è intervenuto il coordinatore provinciale Pasqui, che ha posto l’accento sul valore dei giovani e sulla capacità progettuale della coalizione, citando tra le più giovani candidate Giulia Pennesi: “I giovani sono il presente e il futuro. Serve immaginare per ottenere risultati concreti”.
Pasqui ha sottolineato come molte delle opere realizzate fossero attese da decenni: “Qualcuno oggi ne rivendica la paternità, ma Parcaroli le ha realizzate”. E ha avvertito: “Quando un’amministrazione che sta facendo tanto viene fermata, si rischia un blocco reale. Servirebbe metà mandato solo per riorganizzare quanto fatto”.
A chiudere l’incontro il capolista di Forza Italia e assessore uscente allo sport, turismo ed eventi Riccardo Sacchi, che ha ribadito la fiducia nel percorso intrapreso: “Il nostro partito si presenta in maniera determinata, convinta del buon lavoro svolto e soprattutto serena e ottimista rispetto al risultato. C’è una coalizione moderata che abbraccia tutte le sensibilità della città e Forza Italia è pronta a recitare un ruolo da protagonista, con l’ambizione di essere il secondo partito e avvicinarsi alla doppia cifra”.
Sacchi ha sottolineato la qualità della lista, “ben articolata per età, professioni e zone della città”, con la presenza di tre assessori uscenti, tre consiglieri comunali, ex amministratori come Giuseppe Tesei e Uliano Salvatori e tanti cittadini “preparati e determinati”.
Da assessore uscente, nel suo intervento ha evidenziato anche la ricchezza del tessuto associativo: circa 400 associazioni e 155 realtà sportive, patrimonio su cui continuare a investire in ambito culturale, sportivo e sociale. Poi il bilancio dell’attività amministrativa: “Negli ultimi cinque anni e mezzo abbiamo fatto molto di più che nei precedenti venticinque. Qualcuno parla di Pnrr, ma se altri comuni virtuosi della provincia hanno avuto 2 o 3 milioni e noi 150, un motivo c’è”.
Ampio spazio anche agli investimenti nello sport, pari a 14,5 milioni: “I lavori sono quasi tutti ultimati o in fase di conclusione. Sabato inaugureremo la piscina comunale: un’opera attesa da anni, realizzata in tre anni e mezzo e operativa da lunedì”.
Sacchi ha quindi rilanciato lo slogan di Parcaroli, affiancandogli quello di Forza Italia: “Macerata continua a crescere. E Forza Italia vuole continuare su questa strada: in cinque anni abbiamo fatto più che in venticinque”.
Tra le priorità per il futuro: destagionalizzazione degli eventi, istituzione della Fondazione Sferisterio, creazione di un nuovo polo funzionale per eventi anche invernali, rilancio delle farmacie comunali tramite APM, politiche per il centro storico e la residenzialità, potenziamento della videosorveglianza e interventi sul lavoro giovanile con una nuova agenzia dedicata.
Non è mancato infine l’affondo agli avversari: “Il centrosinistra – ha concluso Sacchi – dopo due mesi di campagna elettorale non ha ancora una proposta ed è diviso su tutto. L’elettore maceratese queste cose le guarda”. Poi ha concluso con una battuta: "Mi sembra che il centrosinistra di centro abbia solo il centro commerciale e il centro sociale".
LA LISTA DEI CANDIDATI DI FORZA ITALIA ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE: Sacchi Riccardo, Montaguti Sandro, Antolini Barbara, Binanti Alberto, Cassese Paola, Cojocaru Alina Lucia, De Padova Sabrina, Dichiara Loretta, Farina Giulio, Giacobini Emanuele, Gonchar Natalya, Gonzales Francesco, Iommi Silvano, Laviano Laura, Pennesi Giulia Maria, Perini Paolo, Pucci Eva, Raparo Massimo, Ruani Rossella, Salvatori Uliano, Scheggia Carlo, Tamagnini Ennio, Tesei Giuseppe.
Il cartellone di Sferisterio Live + 2026 si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato alla musica d’autore italiana. Il prossimo 22 settembre l’Arena Sferisterio ospiterà infatti una tappa della nuova tournée estiva di Gianni Morandi, dal titolo “C’era un ragazzo Estate 2026”.
Il tour, prodotto da Trident Music, prevede dodici concerti all’aperto ed è stato ideato per celebrare i sessant’anni del celebre brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini e diventato uno dei simboli della musica italiana.
L’appuntamento maceratese arriva nel pieno del successo del tour nei palasport, che si concluderà nei prossimi giorni. La serata proporrà una scaletta antologica con i grandi successi del repertorio di Morandi e alcuni brani più recenti, tra cui il singolo “Perché non ci sei”, scritto per l’artista da Lorenzo Jovanotti e pubblicato lo scorso 3 aprile.
Sul palco Morandi sarà accompagnato da una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, per uno spettacolo pensato come un viaggio nella lunga carriera dell’artista.
I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 14 di oggi sui circuiti TicketOne e Ticketmaster, mentre dal 6 maggio la vendita sarà estesa anche alla biglietteria dello Sferisterio e alla piattaforma Vivaticket.
I prezzi variano da 69 a 149,50 euro a seconda del settore. L’evento sarà seguito anche da Radio Italia solomusicaitaliana in qualità di radio ufficiale del tour.
Si è conclusa con una denuncia in stato di libertà la vicenda che ha coinvolto una coppia di coniugi ospitati in una struttura ricettiva di Treia e poi allontanatisi senza saldare il conto.
I Carabinieri della Stazione locale, al termine di un’attività investigativa mirata, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un uomo di 34 anni e una donna di 26 anni, entrambi residenti a Chieti e domiciliati a Tollo, già noti alle forze dell’ordine. L’ipotesi di reato contestata è quella di insolvenza fraudolenta in concorso.
L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia presentata il 8 aprile 2026 dal titolare della struttura ricettiva. Secondo quanto ricostruito, la coppia aveva concordato verbalmente un soggiorno della durata di due mesi, al costo di 750 euro mensili più il rimborso delle utenze.
Dopo alcune settimane, il gestore, non avendo ricevuto i pagamenti nei termini stabiliti, ha effettuato un sollecito. In risposta, i due avrebbero versato un acconto di 500 euro, apparentemente per regolarizzare la situazione.
Il giorno successivo, però, la coppia ha lasciato improvvisamente la struttura senza alcun preavviso, facendo perdere le proprie tracce. Oltre al residuo canone di affitto pari a 250 euro, sono rimaste insolute anche le spese delle utenze, quantificate in circa 330 euro.
Grazie agli accertamenti svolti dai Carabinieri di Treia, i due sono stati successivamente identificati e segnalati alla Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’allontanamento sarebbe avvenuto con modalità tali da far ritenere l’intenzione di non adempiere agli obblighi economici assunti.
"La musica è finita, gli amici se ne vanno”. Potrebbe essere questo l’incipit simbolico per raccontare la chiusura del Donoma di Civitanova, storico locale della movida cittadina che dopo 13 anni di attività spegne definitivamente le luci negli spazi dell’ex cinema Adriatico. L’intero edificio sarà infatti riconvertito in un grande complesso residenziale.
La struttura ha avuto nel tempo una lunga storia: ha ospitato il pub O’Connell, poi la discoteca Taboo e successivamente altre attività, fino all’attuale configurazione che comprende anche spazi destinati alla ristorazione e servizi. Sul lato sud, inoltre, per anni ha trovato sede anche un presidio delle forze dell’ordine.
La gestione più recente, durata circa cinque anni, si conclude dopo un periodo complesso caratterizzato da trattative non andate a buon fine con la proprietà dell’immobile, la società Saci dei fratelli Torresi. Non è stato raggiunto un accordo per una prosecuzione temporanea dell’attività, nonostante fosse stata ipotizzata una soluzione transitoria con rinnovi a breve termine.
Il contratto di affitto risultava già scaduto a dicembre 2025, dopo dodici anni di attività, con una proroga temporanea che ha consentito di proseguire per un ultimo periodo. La proprietà ha ora richiesto la liberazione dei locali entro 40 giorni, rendendo necessario lo smantellamento della struttura con il coinvolgimento di ditte specializzate.
Nel corso degli anni il Donoma ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento della movida civitanovese e dell’intrattenimento notturno regionale, contribuendo anche all’indotto turistico e commerciale della città, con ricadute su bar, ristoranti e strutture ricettive. L’attività ha impiegato tra le 50 e le 70 persone tra staff interno e sicurezza.
La chiusura ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori, mentre viene sottolineato come la movida negli ultimi anni sia cambiata, con un aumento di episodi problematici e criticità legate alla sicurezza non solo a livello locale ma nazionale.
Nonostante la fine dell’esperienza a Civitanova, il marchio Donoma potrebbe non scomparire. Sono infatti in corso valutazioni per nuove aperture in altre sedi e con nuovi investitori, anche al di fuori della città, con particolare attenzione a possibili sviluppi nella zona di Porto Sant’Elpidio.
Una truffa ai danni di un’anziana residente nel Fermano è stata sventata dai Carabinieri, che hanno arrestato in flagranza due uomini di 49 e 27 anni, entrambi di nazionalità marocchina, uno dei quali richiedente protezione internazionale, con l’accusa di concorso in truffa aggravata.
Il raggiro, messo in atto con il noto schema del “finto nipote” e del “finto carabiniere”, ha portato alla sottrazione di circa 5mila euro tra denaro e monili in oro a una donna di 84 anni.
L’intervento è scattato pochi giorni fa a seguito di diverse segnalazioni giunte al 112 da parte di cittadini che avevano notato tentativi sospetti di truffa telefonica nella zona. I truffatori si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in problemi giudiziari e che fosse necessario consegnare denaro e gioielli per evitare conseguenze legali.
Le indagini e il pronto intervento dei militari della Compagnia di Fermo hanno permesso di individuare un’auto a noleggio proveniente da Napoli, ferma nei pressi di un’abitazione nel quartiere Santa Caterina. Gli agenti hanno osservato un uomo scendere dal veicolo, entrare nell’abitazione e uscirne poco dopo con una scatola, prima di risalire rapidamente in auto.
A quel punto è scattato il blocco del veicolo e la perquisizione dei due occupanti. Il passeggero è stato trovato in possesso di 500 euro in contanti, mentre nella scatola sono stati rinvenuti numerosi gioielli in oro. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’inganno ai danni dell’anziana, che era stata convinta telefonicamente a consegnare beni e denaro a un presunto “amico carabiniere” per evitare l’arresto di un parente.
Il bottino è stato interamente recuperato e restituito alla vittima, che ha successivamente sporto denuncia presso il Comando dei Carabinieri di Fermo.
I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere locale. Dopo la convalida, per entrambi è stato disposto il divieto di ritorno nelle Marche e l’obbligo di firma quotidiano presso le autorità competenti nei rispettivi luoghi di residenza.
Il Rotary Club Tolentino conferma il proprio impegno nella diffusione della cultura medico-scientifica con un incontro di alto profilo dedicato alle nuove frontiere della cardiologia interventistica. L’iniziativa, promossa dalla presidente Iole Rosini, si è svolta nella suggestiva cornice del Country House La Contrada.
Protagonisti della serata, intitolata “Evoluzioni della cardiologia interventistica”, sono stati Francesco Pellone, direttore dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Cardiologia interventistica ed emodinamica dell’AST di Macerata, e Leonardo Ciurlandi, anch’egli in servizio nella stessa struttura.
Nel corso dell’incontro, Pellone ha sottolineato i significativi progressi compiuti nel settore a livello territoriale, evidenziando il salto di qualità raggiunto dalla cardiologia interventistica negli ultimi anni. Ciurlandi ha invece offerto una prospettiva storica sull’evoluzione della disciplina, mettendo in luce le tappe fondamentali che, nel corso dei decenni, ne hanno rivoluzionato l’approccio. Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro, con particolare attenzione al contributo crescente dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuove tecniche e metodologie.
La serata ha avuto anche un momento istituzionale di rilievo con l’ingresso di una nuova socia, Lucia Pellegrini. Inoltre, il prestigioso riconoscimento rotariano Paul Harris Fellow è stato conferito a Mario Marinelli e Leonardo Compagnucci, per il loro impegno e contributo all’attività del club.
Presente all’evento anche Stefano Gobbi, governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno rotariano 2026-2027.
L’incontro si inserisce nel calendario di iniziative promosse dal Rotary Tolentino, volte a offrire occasioni di approfondimento accessibili e qualificato, favorendo il dialogo tra specialisti e comunità su temi centrali per la salute pubblica.
In occasione della Giornata internazionale delle ostetriche, in programma domani 5 maggio, il AST di Macerata promuove un convegno aperto alla cittadinanza dal titolo “L’ostetrica non è solo sala parto”. L’appuntamento si terrà presso il Cinema Italia, dalle ore 16:30 alle 18:30.
L’iniziativa, organizzata dall’équipe delle ostetriche del Consultorio familiare del Distretto di Camerino, si svolge con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, dell’Ordine Regionale della Professione di Ostetrica delle Marche, della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e del Centro Culturale Rete.
Obiettivo dell’incontro è quello di valorizzare e far conoscere le molteplici attività svolte dalle ostetriche sul territorio, nell’ambito del Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI), che promuove modelli assistenziali orientati a una sanità sempre più umanizzata e vicina ai bisogni delle persone.
La figura dell’ostetrica, infatti, rappresenta un punto di riferimento fondamentale non solo durante la gravidanza e il parto, ma anche nella prevenzione e nella promozione della salute psico-fisica della donna in tutte le fasi della vita. Un ruolo che si estende al sostegno dell’allattamento, al benessere del bambino e al supporto della coppia, in un’ottica multidisciplinare e integrata con gli altri professionisti del servizio sanitario territoriale.
A cinquant’anni dall’istituzione dei consultori familiari con la legge 405 del 1975, in un contesto profondamente mutato sotto il profilo sociale ed economico, restano attuali gli obiettivi originari di questi servizi, centrati sull’accesso, la prevenzione e l’educazione alla salute.
Il convegno sarà moderato dall’ostetrica Maria Teresa Gervasio e vedrà gli interventi di Vittoria Motta e Alessia Tranà. L’ingresso è libero.
La Halley Matelica è già con le spalle al muro. In gara 1 degli ottavi di finale, i biancorossi cedono alla College Borgomanero per 91-106, pagando a caro prezzo un secondo tempo in cui l’energia e la profondità degli ospiti hanno fatto la differenza.
La squadra marchigiana riesce a restare in partita per due quarti, rispondendo colpo su colpo all’intensità imposta dai piemontesi. Nonostante una situazione complicata sul piano fisico – con diverse assenze e alcuni giocatori recuperati solo in extremis – la Vigor accetta la sfida sul ritmo, cercando di non farsi travolgere.
Nel primo tempo, però, sono soprattutto alcune disattenzioni difensive a permettere agli ospiti di condurre senza mai riuscire a dare lo strappo decisivo. La Halley si affida alle iniziative di Marrucci e al lavoro sotto canestro di Mozzi, bravo a guadagnarsi falli preziosi. Anche quando Borgomanero prova l’allungo sul +7 nel secondo quarto, i padroni di casa restano agganciati e, con un canestro allo scadere, chiudono sul 50-50 all’intervallo.
L’equilibrio si spezza al rientro dagli spogliatoi. Due triple del veterano Benzoni aprono la fuga del College, che alza ulteriormente l’intensità con Alberti e Buttiglione. In pochi minuti il divario si amplia fino al +15 e la Vigor, a corto di rotazioni e di energie, fatica a reggere l’urto.
Il solco si allarga ulteriormente in avvio di quarto periodo, quando Borgomanero tocca il +22. La Halley prova a reagire con orgoglio, accorciando fino al -14 grazie alle triple di Davico, ma gli ospiti controllano senza tremare e chiudono i conti con un successo netto e meritato.
Ora per Matelica la strada si fa in salita: mercoledì sera in Piemonte servirà un’impresa per riportare la serie in parità e guadagnarsi la “bella” davanti al proprio pubblico.
A fine gara, il tecnico Andrea Trullo analizza con lucidità: «Per le condizioni fisiche in cui siamo, questo era probabilmente l’accoppiamento peggiore. Per due quarti abbiamo retto contro una squadra molto fisica e atletica, ma alla lunga abbiamo pagato. Con rotazioni così ridotte è difficile mantenere alta l’intensità. Loro hanno meritato, ma in gara 2 proveremo a rendergli la vita difficile: non sarà semplice, ma abbiamo il dovere di provarci».
Halley Matelica – College Borgomanero 91-106 (serie 0-1) Parziali: 21-26, 29-24, 13-26, 28-30
Domenica 26 aprile si è rivelata una giornata memorabile per l’APD Juvenilia, protagonista al Trofeo città di Pollenza – “XI Memorial Gilda Leopardi”, appuntamento di rilievo per il pattinaggio corsa marchigiano. La manifestazione, valida come seconda tappa del Circuito Centro Marche, ha regalato emozioni, spettacolo e una grande partecipazione di atleti, favoriti anche da condizioni meteo ideali.
In pista si sono confrontati numerosi giovani pattinatori, dai Giovanissimi agli Allievi, offrendo gare avvincenti e di alto livello tecnico. Tra questi, si è distinta la squadra gialloblù della Juvenilia, capace di conquistare importanti risultati e numerosi piazzamenti sul podio.
Nella categoria Giovanissimi, Giorgia Crocetti ha ottenuto un ottimo terzo posto nella prova di destrezza. Tra gli Esordienti, grande protagonista Teodora Paesani, che ha centrato un doppio secondo posto sia nella destrezza che nel giro sprint. Ottime soddisfazioni anche nella categoria Ragazze, con Aurora Angelica Idda che ha dominato i 300 metri sprint conquistando il primo posto, seguita dalla compagna Susanna Baldassarri, seconda nella stessa gara.
Tra gli Allievi, si segnala la brillante prestazione di Davide Sdrubolini, capace di salire sul secondo gradino del podio nei 500 metri sprint.
Grazie alla determinazione e all’impegno di tutti gli atleti, la Juvenilia ha raggiunto un prestigioso secondo posto nella classifica generale, distinguendosi tra ben 29 società partecipanti e confermandosi tra le realtà più competitive del circuito.
Il fine settimana si era aperto nel migliore dei modi già il giorno precedente a Terni, dove, in occasione del XIV Memorial D. Pioli, la squadra aveva ottenuto risultati di grande rilievo, conquistando il primo Trofeo degli Appennini.
Un doppio successo che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la società, premiando non solo le prestazioni sportive ma anche l’impegno organizzativo dimostrato nell’allestimento dell’evento di Pollenza. Con entusiasmo e fiducia, la Juvenilia guarda ora ai prossimi appuntamenti stagionali, forte di una crescita costante e di uno spirito di squadra sempre più solido.
La Lube Civitanova parte forte ma deve arrendersi alla rimonta della Sir Perugia, che si impone e vola sul 2-0 nella serie di finale scudetto, avvicinandosi in modo deciso al titolo. Gli umbri avranno ora la possibilità di chiudere i conti già in gara 3 davanti al proprio pubblico, con tre match point a disposizione. Ai biancorossi servirà un’impresa per riaprire la serie e riportarla nelle Marche.
Nel primo set la Lube scende in campo con grande aggressività, sostenuta anche dal pubblico del palas tutto esaurito. L’avvio è equilibrato, con scambi lunghi e intensi, ma sono i marchigiani a trovare il primo allungo grazie alla battuta e a un buon lavoro a muro. Bottolo e Podrascanin trascinano i padroni di casa, mentre anche Nikolov e Boninfante incidono dai nove metri. Nonostante i tentativi di rientro di Perugia, Civitanova mantiene il vantaggio e chiude il parziale sfruttando anche un errore al servizio degli avversari.
Nel secondo set la Lube sembra poter indirizzare definitivamente la gara. I biancorossi allungano con decisione, trovando continuità in attacco e al servizio e portandosi avanti con un margine importante. Tuttavia, proprio nel momento chiave, Perugia reagisce con qualità e determinazione. Il turno al servizio di Giannelli e l’efficacia a muro degli umbri ribaltano l’inerzia del set. La Sir recupera punto su punto, mette pressione alla ricezione marchigiana e nel finale completa la rimonta, pareggiando i conti grazie a un Plotnytskyi decisivo.
Nel terzo set la partita torna in equilibrio. La Lube prova a ripartire con maggiore attenzione e riesce anche a costruire un piccolo vantaggio, ma Perugia resta sempre in scia. Ancora una volta è la fase centrale del parziale a fare la differenza, con gli umbri che sfruttano al meglio le proprie bocche da fuoco. I marchigiani calano in attacco, mentre gli ospiti trovano soluzioni efficaci con Semeniuk e Loser, riuscendo a completare il sorpasso e portarsi avanti nel conto dei set.
Nel quarto set Civitanova è chiamata a reagire per allungare la sfida al tie-break. L’equilibrio regna fino alle battute finali, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. La tensione cresce, ma nel momento decisivo è ancora Perugia a trovare il break giusto con Giannelli e Ben Tara. La Lube resta in partita fino agli ultimi scambi, ma la Sir gestisce meglio i palloni decisivi e chiude il match, con Plotnytskyi a firmare il punto finale.
La vittoria consente a Perugia di portarsi sul 2-0 nella serie e di avvicinarsi sensibilmente allo scudetto. Per la Lube resta il rammarico per non aver sfruttato il vantaggio nel secondo set, ma anche la consapevolezza di aver lottato con orgoglio. Ora servirà una prova perfetta in gara 3 per tenere viva la finale.
CIVITANOVA – PERUGIA 1-3 (25-21, 22-25, 22-25, 23-25)
CUCINE LUBE CIVITANOVA
: Gargiulo 8, Loeppky 14, Nikolov 14, Podrascanin 6, Boninfante 1, Bottolo 16; Balaso (L), Koukartsev 1, Duflos Rossi1, Orduna, D’herr 4. NE.: Bisotto (L), Tenorio, Hamza. All. Medei.
SIR SUSA SCAI PERUGIA:
Russo 5, Giannelli 3, Plotnytskyi 18, Solè 5, Ben Tara 23, Semeniuk 13; Colaci (L), Dzavoronok, Loser 3, Argilagos. NE.:Cvanciger, Ishikawa, Gaggini (L), Crosato. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Zavater e Piana.
Il consigliere comunale Pierfrancesco Castiglioni interviene con una dura replica alle dichiarazioni del capogruppo PD in consiglio provinciale Narciso Ricotta, parlando apertamente di una “polemica strumentale per nascondere il non voto sull’affidamento in house del servizio idrico”.
Castiglioni accusa Ricotta di avere “la memoria corta”, ricordando che lo scorso 10 marzo, con la delibera di consiglio n. 3, lo stesso voto fu espresso all’unanimità sulla variazione di bilancio che stabiliva le indennità del futuro presidente della Provincia di Macerata. “Il 16 marzo, appena sei giorni dopo, il brutto risveglio: Gentilucci ha vinto le elezioni. E così, quello ch’era giusto il 10 marzo diventa sbagliato il 16”, afferma il consigliere, parlando di una polemica “meramente strumentale”.
Secondo Castiglioni, “il problema non è l’indennità prevista per legge (L. 234/2021), bensì chi la percepisce”, mentre il vero nodo della vicenda sarebbe un altro. “Alzare questo polverone serve a nascondere quella che è la vera notizia: il PD non ha votato, proprio nell’ultima assise provinciale, la delibera assunta unitariamente da tutti i sindaci dell’ATO 3, compresi quelli del PD, per la gestione pubblica dell’acqua”.
Il consigliere parla di una scelta grave, che “manifesta una responsabilità distante dagli interessi dei cittadini” e che evidenzierebbe uno “scollamento del gruppo consiliare del PD con i sindaci che fanno riferimento alla loro stessa parte politica”.
In chiusura, Castiglioni invita a cambiare tono: “Si può comprendere la delusione di Ricotta per un esito elettorale diverso da quello che auspicava, ma è ora di guardare avanti, superare i livori e le delusioni della sconfitta e collaborare invece fattivamente per il bene delle comunità maceratesi”.
Momenti di paura questa mattina lungo l’autostrada A14, dove intorno alle 10:45 una coppia di motociclisti è rimasta coinvolta in un incidente nel tratto in direzione Ancona, tra i caselli di Loreto e Ancona Sud. I due, entrambi 50enni residenti a Pollenza, viaggiavano a bordo di una Bmw quando la donna, che si trovava come passeggera, è stata colta da un malore improvviso perdendo conoscenza.
Il marito, accortosi immediatamente della situazione, ha cercato di mantenere il controllo del mezzo, ma il peso della donna priva di sensi ha reso impossibile evitare la caduta, con la moto che è finita a terra. L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ma fortunatamente è avvenuto in un momento senza traffico sopraggiungente, evitando il rischio di essere investiti da altri veicoli.
Dopo la caduta, i due sono riusciti a fermarsi nella corsia di emergenza, in attesa dei soccorsi, allertati da alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 112, con l’automedica dell’ospedale di Osimo e un’ambulanza della Croce Verde di Castelfidardo, oltre alle pattuglie della polizia Stradale. Inizialmente è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza da Torrette, poi rientrato.
La donna, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata al pronto soccorso di Torrette in codice rosso precauzionale, mentre il marito ha riportato escoriazioni e contusioni non gravi. Nonostante la dinamica dell’incidente, entrambi non risultano in pericolo di vita.