Si è conclusa con una denuncia in stato di libertà la vicenda che ha coinvolto una coppia di coniugi ospitati in una struttura ricettiva di Treia e poi allontanatisi senza saldare il conto.
I Carabinieri della Stazione locale, al termine di un’attività investigativa mirata, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un uomo di 34 anni e una donna di 26 anni, entrambi residenti a Chieti e domiciliati a Tollo, già noti alle forze dell’ordine. L’ipotesi di reato contestata è quella di insolvenza fraudolenta in concorso.
L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia presentata il 8 aprile 2026 dal titolare della struttura ricettiva. Secondo quanto ricostruito, la coppia aveva concordato verbalmente un soggiorno della durata di due mesi, al costo di 750 euro mensili più il rimborso delle utenze.
Dopo alcune settimane, il gestore, non avendo ricevuto i pagamenti nei termini stabiliti, ha effettuato un sollecito. In risposta, i due avrebbero versato un acconto di 500 euro, apparentemente per regolarizzare la situazione.
Il giorno successivo, però, la coppia ha lasciato improvvisamente la struttura senza alcun preavviso, facendo perdere le proprie tracce. Oltre al residuo canone di affitto pari a 250 euro, sono rimaste insolute anche le spese delle utenze, quantificate in circa 330 euro.
Grazie agli accertamenti svolti dai Carabinieri di Treia, i due sono stati successivamente identificati e segnalati alla Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’allontanamento sarebbe avvenuto con modalità tali da far ritenere l’intenzione di non adempiere agli obblighi economici assunti.

cielo coperto (MC)
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