La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Fossombrone per 2-0 e assicurandosi l’accesso ai playout di Serie D. I giallorossi si giocheranno ora la permanenza in categoria in gara unica allo stadio Angelini di Chieti, dove per evitare la retrocessione in Eccellenza sarà necessario vincere. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno i supplementari e, se il risultato resterà in equilibrio, sarà retrocessa la squadra peggio classificata al termine della stagione.
Non è stata una partita semplice per la formazione di Giovanni Pagliari, anche a causa dell’espulsione di Nanapere a inizio ripresa, un episodio che ha complicato i piani dei padroni di casa. La Recanatese è riuscita comunque a sbloccare il risultato con Scorza e a chiudere i conti nel finale con il colpo di testa di Ciccanti. Il Fossombrone, nonostante la salvezza già raggiunta, ha giocato con intensità creando diverse occasioni, tra cui due traverse e una grande parata di Fioravanti che hanno mantenuto inviolata la porta.
Nei giorni precedenti alla gara non sono mancate polemiche, con il presidente Massimiliano Guzzini che ha espresso forte disappunto per la decisione della giustizia sportiva riguardo al Chieti, giudicata penalizzante per il regolare svolgimento dei playout. Nonostante questo clima, la Recanatese era chiamata a vincere per non dipendere dai risultati degli altri campi.
Nel primo tempo i giallorossi partono con determinazione, rendendosi subito pericolosi con Nanapere e poi con Scorza, che sfiora il gol nei primi minuti. Il vantaggio arriva al 14’, quando lo stesso Scorza avanza centralmente e calcia dal limite trovando una deviazione decisiva che beffa il portiere. Dopo il gol il ritmo cala anche per il caldo, mentre il Fossombrone cresce e crea alcune occasioni con Giometti e Casolla, senza però riuscire a trovare la rete.
Nella ripresa la gara cambia subito volto con l’espulsione diretta di Nanapere al 52’, una decisione contestata che lascia la Recanatese in inferiorità numerica. Il Fossombrone prova ad approfittarne e va vicino al pareggio in più occasioni, colpendo anche una traversa e sfiorando il gol con Giometti. I giallorossi soffrono ma resistono, cercando di ripartire quando possibile. Nel finale, al minuto 88, arriva il gol che chiude la partita: Ciccanti svetta di testa sul secondo palo e firma il 2-0 che mette al sicuro il risultato. Nei minuti di recupero il Fossombrone prova ancora a riaprire il match, ma Fioravanti si oppone con un intervento decisivo.
Al triplice fischio la Recanatese può festeggiare una vittoria pesante che vale l’accesso ai playout, ultimo ostacolo da superare per mantenere la categoria.
RECANATESE (3-4-1-2 ): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (10’ st Ciccanti), Scorza (41’ st Carano), Ferro, Mordini; D’Angelo (23’ st Eleuteri);Pierfederici (23’ st Chiarella), Nanapere. A disp.: Zagaglia, Carano, Di Francesco, Paoltroni, Fiumanò, Pesaresi. All. Pagliari.
FORSEMPRONESE (4-3-1-2): Bianchini; Ronchetti, Giunchetti (16’ st Dolce), Imbriola, Fabbri (28’ st Valmori); Mancini (23’ st Pagliari), Ballerini (18’st Bucchi), Ghinelli; Kamagate (16’ st Di Paoli); Casolla, Giometti. A disp.: Umbertini, Klijajic, Cleri, Carloni. All. Giuliodori.
Arbitro: Andrea Augello di Agridento (Pongan di Biella e Mariut di Asti).
Reti : pt. 14’ Scorza (R); st. 43’ Ciccanti (R).
Allo stadio “Guido Angelini” di Chieti va in scena l’ultima giornata del girone F di Serie D, con la Maceratese impegnata sul campo degli abruzzesi in una sfida decisiva per la salvezza. I biancorossi arrivano con l’obiettivo di chiudere definitivamente il discorso permanenza in categoria, mentre il Chieti cerca punti per garantirsi il miglior piazzamento possibile in ottica playout. Buona la cornice di pubblico, con circa 200 tifosi ospiti presenti. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi.
Nel primo tempo la gara si mantiene su ritmi equilibrati e senza grandi occasioni da rete. Il primo tentativo è della Maceratese con Gagliardi, che da fuori area calcia alto di poco. Il Chieti risponde con alcune iniziative, tra cui un cross insidioso respinto da Morganti e un tentativo di Ela Mangue neutralizzato da Cusin. La partita resta bloccata, con difese attente e pochi spazi. Da segnalare l’infortunio di Perini, costretto a uscire al 32’, sostituito da Arbusti, con conseguente riassetto tattico della Maceratese. Nel finale non succede altro di rilevante e si va all’intervallo sullo 0-0, con i portieri mai realmente impegnati.
Nella ripresa il copione non cambia molto, con le squadre prudenti e attente a non scoprirsi. La Maceratese prova a rendersi pericolosa su palla inattiva con Gagliardi, mentre il Chieti cresce con il passare dei minuti. Al 25’ arriva l’occasione più importante fino a quel momento con una conclusione potente di Mbaye, sulla quale Cusin compie un grande intervento aiutato anche dalla traversa. Gli abruzzesi insistono e al 40’ trovano il vantaggio: cross dalla destra e inserimento di Ela Mangue, che sul secondo palo batte Cusin firmando l’1-0. Nel finale il Chieti gestisce il risultato, mentre la Maceratese non riesce a trovare il pareggio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio.
La partita si chiude con la vittoria del Chieti per 1-0, ma per la Maceratese arriva comunque la salvezza, grazie alla migliore differenza reti rispetto al Sora, nonostante la vittoria dei ciociari a Castelfidardo. Un traguardo raggiunto al termine di una stagione sofferta ma conclusa con l’obiettivo centrato.
Tabellino: Chieti-Maceratese 1-0
Chieti (3-4-2-1): Mercorelli; Caparros, Morichelli, Allessi (Calvosa); Gueye, Sanz (Selasi), Surricchio (Mastronardi), Popovici; Margiotta (El Yousfi), Mbaye; Ela Mangue (Di Pardo). Allenatore: Del Zotti
Maceratese (4-3-3): Cusin; Perini (Arbusti), Siniega, Mastrippolito, Morganti; Sabattini, De Angelis, Ruani (Nasic); Ciattaglia, Ciabuschi, Gagliardi. Allenatore: Lauro
Arbitro: Marco Zini (Udine)
Ammoniti: Sanz, Allessi (Chieti); Ruani, Sabattini, Nasic (Maceratese)
Rete: 40’ st Ela Mangue
Foto Francesco Tartari
Un weekend amaro per l'ARES Safety Macerata, che torna dalla trasferta lombarda con due sconfitte contro le campionesse dell'MKF Saronno (7-1 e 1-0) nella sesta giornata di Serie A1. Nonostante una prestazione corale solida, a fare la differenza è stata la maggiore concretezza delle padrone di casa nei momenti clou.
Il pomeriggio si era aperto sotto i migliori auspici per Macerata. Al primo inning, una valida di Carter spingeva a casa Tittarelli, portando le ospiti in vantaggio. La gioia, però, è durata poco: al cambio campo Saronno ha subito ribaltato il punteggio con un doppio di Saviola e il fuoricampo da 2 RBI di De Luca (3-1). Nel quarto inning, le lombarde hanno ipotecato la vittoria segnando altre quattro volte, sfruttando i doppi di Rotondo e Saviola e un errore della difesa maceratese per il definitivo 7-1.
La seconda sfida è stata un vero manifesto del softball d'alto livello, dominata dal duello in pedana tra le lanciatrici statunitensi Avery (ex Macerata) e Carter. Entrambe hanno sfoderato una prestazione maiuscola, chiudendo con 7 strike out a testa.
In una partita bloccata sul filo del rasoio, l'equilibrio si è spezzato solo al quarto inning quando, ancora una volta, De Luca ha trovato il guizzo vincente: un fuoricampo solitario che ha fissato il risultato sull'1-0. Macerata, nonostante la grande tenuta difensiva, non è riuscita a trovare il colpo del pareggio, pagando una leggera mancanza di cinismo in attacco.
I risultati della sesta giornata confermano la forza delle big: oltre alla doppietta di Saronno su Macerata, si registrano gli "sweep" (doppie vittorie) di Caronno, Pianoro e Bollate (quest'ultima trionfatrice nel big-match contro Forlì), mentre Rovigo e Castellana chiudono in pareggio.
Tornano gli Aperitivi Europei, un evento ormai simbolo della città di Macerata, capace ogni anno di animare il centro storico con colori, sapori e atmosfere internazionali. Promossa dal Comune in collaborazione con le attività locali, l’iniziativa si inserisce nel calendario della Festa dell’Europa e rappresenta un’occasione unica per vivere la città in modo diverso, trasformandola in un vero e proprio viaggio tra le culture del continente.
L'appuntamento di quest'anno si svilupperà su quattro giornate: gli aperitivi si terranno da giovedì 7 a sabato 9 maggio a partire dalle 19:00, mentre per la giornata conclusiva di domenica 10 maggio si inizierà già nel pomeriggio, a partire dalle 16:00.
Per l'occasione, bar, ristoranti e locali aderenti interpreteranno un Paese europeo, proponendo aperitivi a tema ispirati alle tradizioni gastronomiche e conviviali di tutta Europa. Un percorso diffuso che unisce gusto, socialità e scoperta, valorizzando il tessuto commerciale cittadino e rafforzando il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa.
Ecco l'elenco dei locali: Almalù Bar Gelateria — Polonia, Viale Indipendenza 16; Antica Norcineria Rapari — Paesi Bassi, Via Panfilo 2; Barezio — Spagna, Via Garibaldi 72; Bar Ginetta — Grecia, Largo Affede 11/A; Bar Villetti — Grecia, Via Pannelli 30; Basquiat Bistrot — Spagna, Via Gramsci 23; Because The Night — Polonia, Piazza della Libertà 8; Bifolchi Divini— Germania, Galleria Scipione 1; Birreria Burning — Estonia, Via della Pescheria Vecchia 4; Birreria Fabric — Norvegia, Vicolo Ferrari 12; Birroteca Beer Bang Macerata — Svezia, Piazza Mazzini 46/50; Cabaret — Grecia, Via Gramsci 57; Caffè Corso — Francia, Corso della Repubblica 31; Caffetteria Tuttincluso — Francia, Viale Martiri della Libertà 5; Casa Cairoli — Francia, Corso Cairoli 123/129; Centrale Macerata — Germania, Piazza della Libertà 4; Civico 37 — Danimarca, Corso della Repubblica 37/39; Crazy Burger — Paesi Bassi, Corso Cairoli 25; Digusto Macerata — Spagna, Via XX Settembre 12; Dumpling Bar Macerata — Romania, Corso della Repubblica 47; Fior di Grano — Albania, Via S. Giovanni Bosco 6; Forneria Garibaldi — Germania, Piazza Annessione 14/B; Friends Caffè— Turchia, Piazza Annessione 13; Hab — Germania, Via Gramsci 24; Hotel Lauri — Grecia, Via Tommaso Lauri 6; Il Quartino — Spagna, Corso della Repubblica 33; Infusione — Portogallo, Corso della Repubblica 12; La Botte Gaia Enoteca — Francia, Piazza Mazzini 1; La Rotonda — Spagna, Giardini Diaz; Libreria del Monte — Portogallo, Via XXIV Maggio 3; Maia Fucina Gourmet — Austria, Via Garibaldi 43; Mamò — Portogallo, Via Garibaldi 57; McFast Pizza & Burger — Belgio, Corso Matteotti 29; Misticpizza — Germania, Via Zincone 3; Mon Amour Cafè — Spagna, Viale Trieste 9; Osteria Agnese — Albania, Via De Amicis 1; Palazzo Cortesi — Germania, Piazza Cesare Battisti 6; Pizzeria da Coso — Repubblica Ceca, Corso Cairoli 21; Pizzeria Roberta — Spagna, Via Garibaldi 34; Pizzeria Scalette — Germania, Via Lauro Rossi 56; Playmarche — Belgio, Piazza della Libertà 24; Porchetteria Centrale — Romania, Piazza della Libertà 11; Pub Tempo Scaduto — Grecia, Piazza Mazzini 64; Salsamenteria Gastronomica — Portogallo, Corso Cairoli 1; Samo Fuori dal Corso — Spagna, Piazza Vittorio Veneto 8; Signore Te ne Ringrazi — Croazia, Via della Pescheria Vecchia 26/28; Spritz & Chips — Paesi Bassi, Via Gramsci 51/A; Spulla — Francia, Via Armaroli 54; Sugo — Paesi Bassi, Via Gramsci 4; Towanda — Spagna, Via Garibaldi 5; Verde Caffè — Spagna, Corso della Repubblica 43; Zerodiciannove — Germania, Piazza Mazzini 21.
Non è solo una questione di passaporti, ma di radici profonde che sfidano l’oceano. Il sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, ha accolto in questi giorni Juan Carlos Paglialunga, consigliere del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) per l’America Latina, per un incontro istituzionale volto a rafforzare il legame tra il borgo marchigiano e la vastissima comunità argentina.
Attualmente, Monte San Martino ospita 18 cittadini argentini stabilmente residenti, una comunità perfettamente integrata che partecipa attivamente alla vita sociale del paese. Durante il confronto - a cui hanno preso parte anche Alessandro Morrone Mozzi e il consigliere comunale Mauro Virgili - il sindaco Pompei ha ribadito come l'accoglienza sia la chiave per contrastare lo spopolamento dei borghi: «Chi vuole vivere, lavorare e contribuire al benessere della comunità troverà un paese pronto ad accogliere», ha dichiarato il primo cittadino, ricordando la storica vocazione ospitale del borgo.
Al centro del dibattito anche le criticità sollevate dal Decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36 (cosiddetto Decreto Tajani), che ha introdotto una stretta sul riconoscimento della cittadinanza per i discendenti degli italiani. Secondo quanto emerso, la riforma sta creando ostacoli concreti a chi intende realmente trasferirsi in Italia. Paglialunga ha confermato l'impegno dei rappresentanti eletti all'estero per introdurre correttivi che distinguano tra chi chiede la cittadinanza per fini formali e chi, invece, desidera rientrare stabilmente nelle terre degli antenati.
L'integrazione a Monte San Martino passa anche per il quotidiano: Noelia Brito, portavoce della comunità locale, ha raccontato come tradizioni argentine quali l'asado, le empanadas e il gioco del truco stiano entrando nelle abitudini del paese. Sul fronte economico, il sindaco Pompei ha confermato l'avvio di collaborazioni con la regione di Salta per favorire scambi commerciali e opportunità di export per le imprese monsammartinesi, specialmente nel settore dell'alta tecnologia.
L'incontro si è chiuso con un sipario dedicato allo sport e al legame simbolico tra Monte San Martino e Bahía Blanca, città natale del capitano dell'Inter Lautaro Martínez. Paglialunga, concittadino del calciatore, si è detto disponibile a favorire un contatto per una futura visita del "Toro" nel borgo maceratese, magari in occasione del 50° anniversario della locale società sportiva che veste proprio i colori biancoazzurri.
«Visto che l'Italia non sarà ai prossimi Mondiali — ha scherzato il Sindaco Pompei — a Monte San Martino avremo un motivo in più per tifare Argentina».
Un laboratorio calzaturiero che di giorno produceva tomaie, ma che di notte si trasformava in una vera e propria casa da gioco clandestina. È quanto scoperto dai carabinieri della stazione di Montecosaro che, nella serata del 30 aprile, hanno portato a termine l’operazione convenzionalmente denominata "Game Over".
L'indagine, nata da una capillare attività informativa sul territorio, è culminata in un’irruzione fulminea in un locale seminterrato di un edificio di tre piani. I militari, supportati dai colleghi di Porto Potenza Picena e del nucleo radiomobile di Civitanova Marche, hanno sorpreso all'interno 13 cittadini di nazionalità cinese impegnati in sessioni di "Mahjong", un gioco d’azzardo basato sulla fortuna e su forti puntate di denaro.
Il locale era stato allestito nei minimi dettagli: tre tavoli tecnici professionali erano già pronti con tessere e fiches per la gestione delle puntate, ricreando l’ambiente di una bisca a tutti gli effetti.
L’attività investigativa ha permesso di denunciare a piede libero tutte le 13 persone presenti per esercizio di gioco d'azzardo. Tra questi, i carabinieri hanno individuato i presunti organizzatori: una coppia di coniugi residenti a Montecosaro, trovati in possesso della "cassa" dell'attività illegale.
Il bilancio dell'operazione comprende: 6.500 euro in contanti, rinvenuti tra i giocatori e nella cassa centrale; attrezzatura professionale, tra cui tavoli tecnici, fiches e tessere da Mahjong; sequestro preventivo dell'immobile, l'intero seminterrato è stato infatti sigillato dai militari.
"Questo risultato testimonia l'importanza della presenza capillare dell'Arma territoriale", commentano dal Comando Provinciale. La capacità dei militari di intercettare segnali anomali in contesti produttivi apparentemente silenti si è rivelata decisiva per smascherare un giro d'affari sommerso che operava nel cuore della zona industriale.
Non si ferma l’attività di prevenzione e contrasto al consumo di stupefacenti in città. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno condotto nelle ultime ore una serie di controlli mirati che hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di tre giovani, sorpresi in contesti diversi con dosi di hashish e cocaina.
Il primo intervento è avvenuto nel cuore della città, dove i militari hanno fermato per un controllo un 24enne di origini egiziane, residente a Milano ma domiciliato nel capoluogo. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, è stato trovato in possesso di 1,52 grammi di hashish.
Più pesanti le conseguenze per un 29enne di origini marocchine intercettato in tarda serata in via Verga alla guida di una Seat Althea. Durante l’ispezione del veicolo, i carabinieri hanno rinvenuto 0,62 grammi di cocaina e 0,85 grammi di hashish.
Oltre alla segnalazione amministrativa, per l'uomo è scattato l'immediato ritiro della patente di guida, come previsto dalla normativa per chi viene colto in possesso di sostanze stupefacenti al volante.
L'ultimo sequestro è avvenuto nel pomeriggio di ieri nella frazione di Piediripa. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti inizialmente per sedare una lite tra familiari, ma durante le fasi di identificazione dei presenti l'attenzione si è spostata su un 22enne ungherese residente a Mogliano. La perquisizione sul posto ha confermato i sospetti degli operanti: il giovane nascondeva 13,73 grammi di hashish.
Tutta la droga rinvenuta è stata posta sotto sequestro e sarà successivamente distrutta. I tre giovani dovranno ora rispondere della violazione dell'Art. 75 del D.P.R. 309/1990 per detenzione di stupefacenti ad uso personale.
Una violenta spedizione punitiva, nata per "chiarire" vecchi dissapori per futili motivi, si è trasformata in una brutale colluttazione che ha macchiato il cuore di Porto Potenza Picena. A distanza di mesi dai fatti, la meticolosa attività investigativa dei carabinieri della locale Stazione si è chiusa con la denuncia a piede libero di otto giovani, tutti di età compresa tra i 20 e i 22 anni.
I fatti risalgono alla notte del 15 giugno 2025. Intorno alle 00:30, la centralissima Piazza Douhet è diventata il ring di uno scontro tra due fazioni contrapposte. I giovani coinvolti, provenienti da vari comuni della provincia (Corridonia, Potenza Picena, Pollenza, Civitanova Marche e Macerata), si erano dati appuntamento per risolvere alcune pendenze personali.
La situazione è però degenerata rapidamente: quello che doveva essere un confronto verbale è diventato uno scontro fisico fatto di calci e pugni. Ad avere la peggio è stato un ragazzo di Potenza Picena che, nello scontro, ha riportato una frattura composta al cranio, giudicata guaribile dai sanitari con una prognosi di 30 giorni.
Il deferimento degli otto responsabili, accusati di rissa e lesioni personali, è stato possibile grazie a un incrocio tra tecnologia e indagini tradizionali. Fondamentali sono state le riprese del sistema di videosorveglianza comunale, che hanno permesso ai militari di cristallizzare le fasi del pestaggio e i volti dei partecipanti.
Gli uomini dell’Arma hanno poi incrociato i frame video con la conoscenza del territorio, riconoscendo diversi soggetti già noti alle forze dell’ordine e ricostruendo la rete di contatti che aveva portato il gruppo in piazza quella notte.
L'operazione, conclusasi formalmente lo scorso 30 aprile, ribadisce la linea della fermezza contro la violenza urbana. L'identificazione di tutti i coinvolti a distanza di quasi un anno sottolinea la determinazione dei carabinieri nel non lasciare impuniti episodi che minano la sicurezza pubblica e il decoro dei luoghi di aggregazione sociale.
Una serata "elettrica", autentica e fuori dagli schemi. Il comune di Castelraimondo archivia con soddisfazione il grande successo dell'Electric Tour 2026 di Enrico Ruggeri, che giovedì 30 aprile ha infiammato il Lanciano Forum.
L'artista milanese ha regalato al pubblico una performance rock pura, basata sull'improvvisazione e sulla musica suonata rigorosamente dal vivo. In un’epoca dominata da basi e sequenze digitali, il concerto di Ruggeri si è distinto per la sua natura diretta: una scaletta scelta sul momento che ha dato vita a un dialogo costante e spontaneo tra il palco e la sala gremita.
Accompagnato da una band di altissimo livello - composta da Sergio Aschieris e Johnny Gimpel alle chitarre, Francesco Luppi alle tastiere, Mitia Maccaferri al basso e voce e Lele Veronesi alla batteria - Ruggeri ha interpretato circa venti brani. Il filo conduttore è stato il rock, attraverso il quale il cantautore ha ripercorso i grandi successi che hanno segnato intere generazioni della musica italiana.
Lo stesso Ruggeri ha voluto ringraziare il pubblico marchigiano attraverso i propri canali social, definendo la data di Castelraimondo come una "partenza perfetta". «I giorni di prove ci hanno caricato, sembrava già un concerto di metà tour - ha scritto il cantante - grande band ma soprattutto grandi voi! Spero siate stati ben ripagati dei chilometri fatti, sappiate che siete preziosi».
Il ritorno è compiuto. Il Potenza Picena vince il girone C di Prima Categoria e riconquista la Promozione. La squadra giallorossa si riprende quel palcoscenico lasciato due anni fa, al termine di una stagione amara. Stavolta, però, il finale è completamente diverso: è il giorno della festa, della rivincita e della gioia giallorossa.
Sul campo di Porto Sant'Elpidio contro la Pinturetta, la squadra di mister Comotto costruisce il successo con una prova solida e concreta. L’avvio è subito intenso, con ritmi alti e tanti duelli fisici. Il primo segnale arriva al 17’, quando Castellano si libera al tiro ma trova la pronta risposta di Faini. Lo stesso attaccante ci riprova pochi minuti dopo con un pallonetto che però termina alto. Il match si sblocca al 32’: azione ben costruita sulla destra, cross rasoterra di Perna e inserimento perfetto di Pistelli, che con il destro firma l’1-0. Una rete cercata e meritata, arrivata poco dopo un gol annullato allo stesso Pistelli per fuorigioco. Il Potenza Picena chiude così il primo tempo in vantaggio, legittimando il risultato con una prestazione autoritaria.
Nella ripresa i giallorossi ripartono con determinazione, gestendo però con intelligenza il ritmo della gara. Castellano resta una spina nel fianco sulla corsia sinistra, ma le occasioni nitide diminuiscono. La squadra controlla senza correre particolari pericoli, abbassando i ritmi e giocando con maturità ogni possesso. Il tempo scorre, la tensione sale, ma il risultato non cambia. Fino al 96’, quando arriva il triplice fischio che libera tutta la gioia: il Potenza Picena è campione. La Promozione è realtà.
Dalla delusione alla rinascita, in una stagione che restituisce orgoglio a un’intera comunità. E a Porto Sant’Elpidio può finalmente partire la festa giallorossa.
A Macerata una piazza piena di entusiasmo ha accolto la visita della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, arrivata per sostenere il candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Un momento politico fatto di incontro diretto con i cittadini. “Macerata si riparte” è lo slogan che accompagna una campagna elettorale costruita sull’"ascolto e sulla partecipazione", elementi che il candidato del centrosinistra indica come fondamentali per il cambiamento.
Tittarelli si presenta con un profilo che intreccia esperienze diverse, dall’imprenditoria allo sport fino al volontariato, sottolineando come queste abbiano formato il suo approccio amministrativo. “Vengo dall’imprenditoria dove bisogna fare quadrare i conti, dal mondo dello sport dove ho imparato il lavoro di squadra e dalla Caritas dove ho imparato il senso di servizio per gli ultimi”, afferma, indicando una visione concreta e allo stesso tempo sociale della politica. Al centro del suo programma c’è il tema della sanità, considerato prioritario e oggi trascurato: “Il diritto alla salute è fondamentale e con questa amministrazione è passato in secondo piano. L’ospedale è solo un progetto lontano”.
Nel suo intervento emerge anche una critica netta alla gestione attuale della città, descritta come priva di slancio e incapace di incidere davvero sul futuro del territorio. “Macerata ha perso centralità. Un tempo guidava, ora segue”, dice Tittarelli, evidenziando le conseguenze concrete di questo declino: chiusura di attività, perdita di servizi e una città sempre più percepita come luogo di passaggio. La sua proposta punta invece a un cambio di paradigma, perché “un sindaco non deve fare l’amministratore di condominio”, ma deve rappresentare e far valere la città in ogni sede.
Durante l’incontro con i cittadini emerge una forte esigenza di dialogo. Tittarelli racconta il clima della campagna elettorale come un percorso condiviso, sottolineando che “c’è una grande necessità di essere ascoltati” e che la partecipazione continuerà anche dopo le elezioni. Il progetto per Macerata si fonda sulla valorizzazione delle risorse esistenti, dalle associazioni al patrimonio culturale, con l’obiettivo di metterle in rete e renderle protagoniste dello sviluppo. “La città se riparte, riparte insieme”, ribadisce, indicando nella collaborazione il motore del cambiamento.
A rafforzare questo messaggio arriva l’intervento di Schlein, che lega la sfida locale a una visione più ampia. “Le parole chiave sono ascolto e partecipazione”, afferma, sottolineando l’importanza di una coalizione ampia e civica capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. La segretaria dem pone l’accento su temi cruciali come la sanità pubblica, il lavoro e le opportunità per i giovani, denunciando le difficoltà crescenti per molti cittadini. “Sono molti gli italiani che rinunciano a curarsi perché non se lo possono più permettere”, ricorda, indicando la necessità di invertire questa tendenza.
Nel suo discorso emerge anche l’attenzione alla mobilità e allo sviluppo sostenibile, elementi considerati fondamentali per una città che vuole crescere e trattenere le nuove generazioni. Il sostegno a Tittarelli viene definito convinto e strategico, in una sfida che guarda al futuro di Macerata come laboratorio di una politica più vicina alle persone. “Vogliamo rianimare la città, mettere in rete le sue realtà e trasformarla in una comunità che si prende cura dei suoi cittadini”, conclude Schlein.
Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi nei pressi del celebre itinerario delle Lame Rosse, nel territorio comunale di Fiastra, dove un’escursionista si è trovata in seria difficoltà, rimanendo bloccata in una zona impervia.
L'allarme è scattato poco prima delle 15:00, attivando immediatamente una complessa macchina dei soccorsi. Sul posto è intervenuta tempestivamente la squadra dei Vigili del Fuoco di Camerino, supportata dagli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale). Decisivo per l’esito dell’operazione è stato l’impiego della tecnologia: il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) della Direzione Regionale Marche ha infatti sorvolato l’area con i droni, riuscendo a localizzare con precisione la giovane in tempi brevi.
Una volta individuata, la ragazza è stata raggiunta dai soccorritori che, attraverso specifiche manovre di derivazione alpinistica e l'ausilio di attrezzature dedicate, hanno provveduto al suo recupero in sicurezza.
L’operazione ha visto la stretta collaborazione tra i Vigili del Fuoco e il personale del Soccorso Alpino, presenti sul luogo per monitorare le fasi del salvataggio. Una volta riportata sul sentiero principale, l'escursionista è stata affidata ai sanitari del 118 per i controlli di rito. Nonostante lo shock per l'accaduto, la giovane sarebbe in buone condizioni.
Civitanova Marche si prepara a raccontarsi attraverso un percorso che unisce mare, storia e identità. Dal 6 al 10 maggio, presso la Palazzina Sud del Lido Cluana, sarà allestita la mostra “Storia & Meraviglia – Anteprima. Tra mare, arte e archeologia”, un’esperienza culturale pensata come introduzione all’evento del 21 giugno “4 passi tra storia e meraviglia”.
Promossa dalla Pro Loco Civitanova Marche A.P.S., in collaborazione con il Centro Studi Civitanovesi e l’Archeoclub d’Italia – sede di Civitanova Marche, l’iniziativa offre ai visitatori un viaggio tra bellezza, memoria e tradizione del territorio.
Cuore dell’esposizione è la selezione di conchiglie della collezione di Alfiero Ambrosini, preziosa testimonianza del legame profondo tra la città e il mare. Accanto a queste, trovano spazio le opere della pittrice civitanovese Giuseppina Bascietto, che attraverso i suoi quadri restituisce volti, atmosfere e frammenti di vita legati alla comunità locale.
Completa il percorso una sezione dedicata agli scritti di Don Vincenzo Galiè, con libri e riflessioni che contribuiscono a raccontare la dimensione storica e culturale di Civitanova, offrendo uno sguardo autentico sulle sue radici.
La mostra si configura così come un racconto corale: il mare, l’arte e la parola si intrecciano per restituire l’identità di una città che vive di tradizioni, memoria e relazioni.
Francesco Corvaro, ambasciatore e inviato speciale per il cambiamento climatico, arriva all’IIS “G. Garibaldi” di Macerata per incontrare gli studenti. L’appuntamento dedicato al tema Cambiamento climatico: strategie per affrontarlo e prevenirlo è in programma martedì 5 maggio, dalle ore 10.50 alle 12.30, nell’aula magna della scuola.
Per la popolazione studentesca rappresenta un importante momento di approfondimento e confronto su una delle grandi sfide del presente e del futuro. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze degli studenti sulle problematiche ambientali e sugli impatti diretti e indiretti connessi ai cambiamenti climatici, offrendo al tempo stesso una lettura autorevole e aggiornata delle strategie di prevenzione e di contrasto.
La presenza del professor Corvaro, figura di rilievo istituzionale nel panorama nazionale e internazionale, nominato nel 2023 dal vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, conferisce all’incontro un valore particolarmente significativo, in un percorso educativo che la scuola intende promuovere con crescente attenzione verso la cittadinanza attiva, la sostenibilità e la consapevolezza ambientale.
Nell’incontro vengono affrontati temi come le dinamiche scientifiche e le sfide dei cambiamenti climatici a livello globale, l’impatto delle politiche ambientali sul futuro professionale e civile delle nuove generazioni e il ruolo dell’Italia nei negoziati internazionali.
Con questo confronto diretto con la massima autorità italiana in materia di diplomazia climatica, l’Istituto “G. Garibaldi” di Macerata conferma così il proprio impegno nel proporre occasioni di formazione di alto profilo, capaci di far dialogare scuola, istituzioni e attualità, nella convinzione che la conoscenza sia il primo strumento per leggere il cambiamento e costruire risposte responsabili.
È stato presentato questa mattina presso la Pinacoteca di Ripe San Ginesio il nuovo canale podcast Le Vie dei Monti Azzurri, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri – ente che riunisce e coordina le strategie di sviluppo dei Comuni dell’area – e realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati.
Il progetto nasce nell’ambito delle strategie di valorizzazione territoriale promosse dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario delle Marche interne attraverso il linguaggio del podcast, trasformando la scoperta del territorio in un’esperienza immersiva capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo un viaggio fatto di storie, natura, tradizioni e comunità.
L’iniziativa si inserisce quindi in un percorso più ampio di sviluppo e promozione coordinato dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, che negli ultimi anni ha lavorato alla costruzione di un sistema territoriale integrato, fondato sulla collaborazione tra Comuni, sulla valorizzazione delle risorse locali e su modelli di turismo sostenibile. In questo contesto, il progetto rappresenta uno strumento innovativo per rendere accessibili e raccontabili luoghi, paesaggi e comunità, rafforzando l’identità dell’area e la sua attrattività.
Il Comune di Matelica esprime le più vive congratulazioni a Roberta Lezzerini per il prestigioso conferimento della “Stella al Merito del Lavoro” e del titolo di Maestra del Lavoro. L’importante onorificenza, attribuita con decreto del Presidente della Repubblica, rappresenta un riconoscimento di alto valore per quanti si distinguono nel proprio percorso professionale per competenza, dedizione, correttezza e contributo allo sviluppo delle realtà lavorative e sociali.
Roberta Lezzerini, impiegata amministrativa da oltre 27 anni presso la Grimaldi Costruzioni S.r.l. di Matelica, ha saputo incarnare pienamente questi valori, distinguendosi per professionalità e impegno costante nel proprio ambito lavorativo. Il riconoscimento, consegnato in occasione delle celebrazioni del 1° maggio presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, assume un significato ancora più importante poiché testimonia l’eccellenza e la qualità del lavoro espressi anche dal tessuto produttivo e umano della comunità matelicese.
L’Amministrazione comunale sottolinea come questo traguardo rappresenti motivo di orgoglio per l’intera città, esempio concreto di dedizione al lavoro e di trasmissione di valori fondamentali alle nuove generazioni. Il sindaco Denis Cingolani ha dichiarato: “Desidero esprimere, a nome mio personale e di tutta l’Amministrazione comunale, le più sincere congratulazioni a Roberta Lezzerini per questo importante riconoscimento. Il titolo di Maestra del Lavoro rappresenta un esempio concreto di come impegno, professionalità e senso del dovere possano essere riconosciuti ai più alti livelli istituzionali. Questo traguardo rende orgogliosa l’intera comunità di Matelica e testimonia il valore delle persone che, con il proprio lavoro quotidiano, contribuiscono alla crescita del nostro territorio e del Paese”.
I Carabinieri della Stazione di Visso, al termine di un’articolata attività d’indagine avviata a seguito della querela di un 27enne del posto, hanno denunciato due persone ritenute responsabili di una truffa informatica ai danni di un annuncio di vendita online.
La vittima aveva pubblicato su una nota piattaforma di annunci la vendita della propria motocicletta al prezzo di 9.000 euro. Poco dopo è stata contattata da un giovane che, attraverso una serie di raggiri, è riuscito a trasformare la trattativa in una frode.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il truffatore ha inizialmente convinto il venditore a versare 220 euro su una carta Postepay intestata a un complice. Successivamente, con il pretesto di “sbloccare il pagamento”, ha guidato la vittima presso uno sportello bancomat, inducendola a inserire codici numerici che hanno generato cinque ulteriori versamenti da 498 euro ciascuno verso una seconda carta prepagata.
Grazie agli accertamenti telematici e bancari, i Carabinieri sono riusciti a identificare i responsabili: un 19enne di origini nordafricane residente a Mira (Venezia), ritenuto l’autore delle istruzioni fraudolente e responsabile anche del reato di riciclaggio, e un 36enne residente a Padova, denunciato per truffa aggravata.
Una parte delle somme sottratte, circa 2.500 euro presenti sulla seconda carta, è stata bloccata grazie a una procedura interbancaria attivata tempestivamente, consentendo alla vittima di recuperare il denaro.
I Carabinieri rinnovano l’invito alla prudenza nelle compravendite online, ricordando che "nessun acquirente legittimo richiede versamenti o operazioni tramite bancomat per ricevere un pagamento".
In caso di richieste sospette, viene raccomandato di "interrompere subito la trattativa e rivolgersi alle forze dell’ordine".
Chiusura temporanea per lo stabilimento termale di Sarnano, in via Alcide De Gasperi. La decisione è stata assunta dalla società Sarnano Terzo Millennio srl, che ha disposto lo stop alle attività a partire da oggi, 2 maggio 2026.
Alla base del provvedimento, spiegano dalla direzione, c’è il mancato aggiornamento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), attualmente in fase di istruttoria presso il Comando dei Vigili del Fuoco. Una situazione che ha portato l’azienda a optare per una sospensione precauzionale delle attività, in attesa del completamento dell’iter burocratico.
Secondo quanto comunicato, la questione sarebbe legata anche al fatto che i precedenti organi amministrativi non avrebbero portato a termine gli interventi previsti da un progetto presentato nel 2018, né completato le procedure necessarie, tra cui la Scia richiesta dalla normativa vigente.
“La sicurezza di dipendenti, collaboratori e visitatori è la nostra priorità assoluta”, sottolinea la società, spiegando che la chiusura si è resa necessaria per garantire il pieno rispetto delle norme in materia di sicurezza.
La struttura resterà chiusa fino a nuova comunicazione. Alla riapertura, gli appuntamenti già fissati saranno riprogrammati in base alle esigenze della clientela.
Nel frattempo, la direzione ha avviato le procedure per regolarizzare la posizione nel più breve tempo possibile, con l’obiettivo di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e riprendere l’attività.
“Ci scusiamo per il disagio arrecato – conclude la società – ma si tratta di una scelta dettata dal massimo senso di responsabilità e dal rispetto delle normative vigenti”.
Un 28enne di Recanati è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Montecassiano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta nella tarda mattinata lungo la strada provinciale 77, in località Valle Cascia, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dei reati legati alla droga.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato mentre era alla guida della propria autovettura. Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto una prima dose di cocaina all’interno dell’abitacolo. La successiva perquisizione personale ha consentito di trovare, nascosti in un marsupio, ulteriori 3,53 grammi della stessa sostanza.
Le verifiche sono state quindi estese all’abitazione del 28enne, dove nella camera da letto sono stati trovati 2.740 euro in contanti, ritenuti riconducibili all’attività di spaccio.
L’operazione ha avuto un ulteriore sviluppo con la perquisizione presso l’abitazione dei genitori della convivente del giovane, luogo nella sua disponibilità. Nella soffitta i Carabinieri hanno scoperto un ingente quantitativo di droga: 5,376 chilogrammi di hashish suddivisi in 55 panetti e 555 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e la pesatura delle dosi.
Lo stupefacente, il telefono cellulare e gli strumenti utilizzati per il taglio sono stati sequestrati, mentre il denaro sarà versato al Fondo Unico Giustizia.
Al termine delle formalità di rito, il 28enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
Duro intervento di Mario Morgoni sul tema dell’individuazione dei siti per la nuova discarica provinciale. L’ex primo cittadino di Potenza Picena ed ex senatore interviene dopo le indiscrezioni circolate sulla possibile indicazione di Loro Piceno e Pollenza tra le aree candidate.
“Quando ho letto queste notizie ho pensato fosse uno scherzo”, afferma Morgoni, sottolineando come, ad esempio, "Loro Piceno risulti nelle ultime posizioni della graduatoria tecnica dei siti individuati dall'Univpm". Una scelta che definisce “difficilmente comprensibile”, soprattutto alla luce del percorso già svolto.
Nel suo intervento, Morgoni richiama infatti il lavoro effettuato sulla base di criteri tecnici e oggettivi, condivisi anche con il Politecnico delle Marche. “Sarebbe insensato – osserva – stravolgere una graduatoria costruita con parametri chiari per introdurre logiche di convenienza politica”.
L’ex sindaco solleva anche il timore che dietro le ipotesi circolate possano esserci valutazioni di carattere politico legate agli equilibri territoriali e alle prossime scadenze elettorali. “Mercoledì prossimo capiremo se si tratta di un’ipotesi estemporanea o di qualcosa di più serio”, aggiunge.
Morgoni avverte inoltre sulle possibili conseguenze di decisioni prese forzando i criteri tecnici: “Sarebbe illusorio pensare che scelte di questo tipo possano restare senza effetti”.
Il tema della nuova discarica resta dunque al centro del dibattito politico provinciale, in attesa delle decisioni che verranno assunte nei prossimi giorni nell’ambito territoriale dei rifiuti.