Identità che si trasformano, corpi che sfidano le convenzioni e si muovono oltre i confini culturali: è questo il cuore della mostra “The Dynamics between Identities and Differences. Converging Selves“ (“Le dinamiche tra identità e differenze. Sé convergenti”) di Arim Andrew, che sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle 17.30 alla Galleria di Palazzo Rotelli-Lazzarini in corso Matteotti 43, Macerata dalla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata.
L’esposizione presenta una selezione di opere recenti dell’artista ugandese, offrendo uno sguardo articolato su una ricerca pittorica che pone al centro il tema dell’identità come processo fluido e in continua trasformazione. Attraverso una pittura figurativa caratterizzata da una forte tensione simbolica, Arim Andrew esplora il rapporto tra individuo e norma, tra desiderio e limite, mettendo in scena corpi e relazioni che si confrontano con confini sociali e culturali.
Fulcro della mostra è la serie dei personaggi blu, in cui l’identità si libera da definizioni rigide per assumere una dimensione universale e sospesa: il colore annulla le differenze esteriori e restituisce figure che parlano di vulnerabilità, intimità e bisogno di riconoscimento. I gesti e gli sguardi costruiscono narrazioni silenziose ma incisive, in cui emergono tensioni, relazioni e possibilità di affermazione individuale.
La mostra rappresenta l’esito di una delle Residenze d’artista promosse dalla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi”, realizzate grazie ai fondi stanziati in favore delle Scuole Superiori Universitarie all’interno del network Educating Future Citizens. Il progetto testimonia l’impegno dell’Università di Macerata nel promuovere il dialogo interculturale e il confronto tra pratiche artistiche e riflessione accademica. La mostra resterà aperta fino al 24 maggio e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 16 alle ore 20.
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Camerino, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e il rispetto della legalità. Nelle ultime ore, i militari delle locali stazioni hanno denunciato due persone alla Procura della Repubblica per gravi violazioni al Codice Penale e al Codice della Strada.
A Camerino, i militari della locale Stazione hanno fermato per un normale controllo alla circolazione un cittadino egiziano di 29 anni, residente a Castelraimondo. L'uomo ha esibito una patente di guida che è apparsa immediatamente sospetta agli occhi degli operanti.
I successivi accertamenti approfonditi hanno confermato i dubbi dei carabinieri: il documento non era conforme ai modelli originali. Per il giovane è scattato il deferimento per il reato di falsità materiale commessa dal privato (art. 482 c.p.). La patente contraffatta è stata ritirata e posta sotto sequestro penale.
A Castelraimondo, in località Rustano, i carabinieri hanno intercettato un 39enne del posto alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento mediante etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico rientrante nella fascia intermedia prevista dal Codice della Strada.
Dagli accertamenti è emerso un ulteriore dettaglio critico: il conducente stava circolando nonostante la sua patente fosse già stata sospesa dall'autorità amministrativa. L'auto è stata quindi sottoposta a fermo amministrativo ai fini della successiva confisca, mentre l'uomo è stato denunciato a piede libero
La chiusura definitiva del Donoma segna la fine di un'era per il divertimento notturno, ma apre una partita cruciale per l'urbanistica del centro. L'immobile di via Mazzini 43, ex Cinema Adriatico, è attualmente al centro di indiscrezioni che vedrebbero la nascita di nuovi appartamenti. Una prospettiva che trova la ferma opposizione dell’associazione ViviAmo Civitanova Aps.
Secondo l'associazione, la realizzazione di ulteriori abitazioni non è la risposta corretta per un'area già densamente popolata. La presidente Manola Gironacci è netta sul punto: «Non è aggiungendo nuove abitazioni in un’area già sotto pressione che si risolvono i problemi del centro, ma intervenendo sulle criticità strutturali che da anni penalizzano residenti, commercio e vivibilità».
ViviAmo Civitanova evidenzia come la città conti già un numero elevato di immobili non occupati, rendendo superflua la creazione di nuovi volumi residenziali. Da qui la proposta: l'amministrazione dovrebbe dialogare con la proprietà per acquisire l'immobile o convenzionarlo, trasformandolo in un parcheggio coperto per residenti con abbonamenti annuali sostenibili.
Una delle obiezioni principali riguarda la conformazione stretta di via Mazzini, che renderebbe difficile l'accesso a un'area sosta. Gironacci, tuttavia, ribalta la prospettiva: «È vero che l’accesso non è dei più ampi, ma proprio per questo la destinazione fa la differenza. Un flusso continuo generato da decine di nuovi appartamenti aggraverebbe la situazione. Un parcheggio per residenti, invece, con utilizzo regolato e non frenetico, renderebbe quella criticità pienamente gestibile».
Secondo la visione dell'associazione, supportare chi vive in centro ha riflessi diretti anche sull'economia locale: «Aiutare i residenti significa aiutare anche il commercio, perché una città più accessibile e ordinata è anche più accogliente e competitiva».
Il destino dell'ex Donoma viene visto come un bivio per il futuro della città. Il comunicato si chiude con un forte richiamo alla responsabilità amministrativa: «Ci sono momenti in cui una città deve decidere se subire le trasformazioni o guidarle. L'ex Donoma può diventare l’ennesima occasione persa oppure il primo passo verso una Civitanova più accessibile, più ordinata e più rispettosa dei suoi residenti».
Più che una revisione, sembrerebbe una vera e propria restaurazione. Coldiretti Marche senza mezzi termini contro le proposte di modifica, da parte della Regione, del Regolamento regionale 3/2012 sulla gestione degli ungulati. “Nella sua forma attuale – spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – è un documento pericolosamente miope e tecnicamente inadeguato a fronteggiare l'emergenza cinghiali; anche l’incontro dello scorso 30 aprile, che avrebbe dovuto essere chiarificatore, ha portato ad un misero e preoccupante ‘nulla di fatto’, privo di elementi evidenti di accoglimento delle nostre proposte verbali”.
Il primo scoglio è di metodo, ma con pesanti ricadute di merito. “Intanto la Regione - è il giudizio dell’organizzazione agricola - sta mettendo mano alle regole della caccia senza aver aggiornato il Piano Faunistico Venatorio Regionale fermo al 2019 e, ancora più grave, senza aver recepito l’ordinanza 1/2026 del Commissario Straordinario alla peste suina africana, che impone l’obbligo di massimizzare i prelievi con ogni mezzo possibile per tutelare al massimo il settore suinicolo regionale (e non solo), sotto la spada di Damocle della PSA, che, qualora accertata, porterebbe all’abbattimento di tutti i capi suini allevati e all’istituzione di zone rosse dove non sarebbe più possibile qualsiasi attività, comprese raccolta di funghi o castagne e quelle turistiche come il trekking, le passeggiate a cavallo ed altro”.
Ma c’è di più, con queste modifiche la Regione vorrebbe chiudere la caccia di selezione durante il periodo della caccia collettiva per quattro mesi e introdurrebbe una superficie minima di 2 ettari per permettere ai coltivatori l'accesso prioritario alle Unità di Gestione.
"Una beffa – sbottano da Coldiretti Marche – intanto perché si limitano le forze nel periodo più idoneo alla massima pressione selettiva, mentre l'emergenza richiederebbe più selezione sul campo per abbattere il tasso di crescita della popolazione degli ungulati, e poi perché un agricoltore con un ettaro di ortaggi di pregio o un piccolo vigneto rimarrebbe da solo a subire le razzie. Senza parlare della pretesa di gestire il tutto senza una base scientifica aggiornata, affidando la nuova zonizzazione tra aree vocate e non, a logiche di consenso territoriale anziché basarsi sull'effettiva densità scientifica dei branchi e sulla mappa dei danni documentati".
Coldiretti non è nuova a queste battaglie e negli anni ha ottenuto innovazioni normative che hanno portato la legislazione marchigiana a diventare un punto di riferimento nazionale. Dal 2018, l’associazione ha guidato una vera rivoluzione gestionale: dal DGR 1469/18 sull’autodifesa degli agricoltori sul proprio fondo, alla riforma degli ATC con l'imposizione di uno Statuto Unico e il commissariamento degli Ambiti che ignoravano i danni agli agricoltori fino al nuovo sistema informatizzato che ha ridotto i tempi di erogazione e garantito trasparenza, i passi in avanti sono stati tanti a difesa del settore.
"Oggi rischiamo di buttare tutto al vento - tuona Coldiretti – questa revisione è un pericoloso ritorno al passato che vede la gestione del cinghiale come una ‘concessione ludica’, quando invece i fatti impongono il pieno riconoscimento a servizio di pubblica utilità. Il tempo delle mediazioni al ribasso è finito. Se la Regione Marche non recepirà integralmente le nostre osservazioni, il rischio è che il Regolamento 3/2012 diventi il manifesto di un fallimento gestionale marchigiano degli ungulati, con un ritorno al passato inquietante".
"Non accetteremo un regolamento che faccia marcia indietro rispetto ai traguardi raggiunti o palliativi che i contribuenti (attraverso i risarcimenti) e gli agricoltori (con la perdita del reddito) non possono più permettersi di pagare. La palla passa ora alla Regione: scegliere se stare con chi produce o con chi, per inerzia, vuole portare le campagne marchigiane verso un deserto produttivo e sciogliere il paradosso tutto marchigiano che, da una parte celebra il valore dell’agricoltura regionale rispetto alle altre regioni d’Italia, ma poi consente di legare le mani proprio a chi quella terra la lavora, tramite interventi miopi sulla gestione venatoria", conclude Coldiretti.
La quarta edizione di Caccia all'Affare si svolgerà il 9 e 10 maggio al centro fieristico di Villa Potenza, Macerata, dopo il grande successo delle prime tre edizioni che hanno registrato un'affluenza straordinaria di pubblico e compratori provenienti da tutto il centro Italia.
Quest'anno, l'evento si presenta rinnovato con la partecipazione di ben 250 espositori, che animeranno gli spazi interni ed esterni della fiera, offrendo una vasta gamma di prodotti e attrazioni per tutti i visitatori.
Ampia area food dedicata a specialità culinarie locali e una selezione musicale che accompagnerà i partecipanti durante la visita, creando un'atmosfera vivace e coinvolgente. Gli appassionati di vintage e collezionismo troveranno migliaia di oggetti unici e originali, con categorie che spaziano dall'arredamento retrò all'abbigliamento d'epoca, dai dischi in vinile ai giocattoli storici, dai libri rari ai pezzi d'arte. Non mancheranno inoltre articoli per la casa, oggettistica di design e articoli da collezione, per soddisfare tutti i gusti e le passioni.
Un'attenzione particolare sarà dedicata alla mostra “Mezzo litro e una Gassosa”, esposizione di gassose di produzione del territorio maceratese nel ‘900, curata da Gianni Brandozzi, noto collezionista marchigiano che ha raccolto una collezione affascinante che racconta la tradizione attraverso le tante produzioni locali.
Le gassose, bevande frizzanti che hanno caratterizzato il panorama gastronomico italiano, hanno una storia ricca e affascinante, con produzioni come la “Gassosa Gallo” e la “Gassosa di Macerata” che rappresentano un patrimonio culturale da riscoprire.
Durante la mostra, sarà possibile ammirare etichette storiche e bottiglie originali, che raccontano l'evoluzione di queste bevande nel corso del XX secolo. In occasione dell’esposizione alla Fiera di Villa Potenza, è stata realizzata una pubblicazione dedicata alla storia delle gassose locali, disponibile per l'acquisto al pubblico. L'ingresso all'evento è gratuito.
Prosegue il piano di riqualificazione della viabilità a Civitanova Alta. La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il rifacimento del marciapiede sul lato sud di via Filippo Corridoni, un intervento atteso che punta a eliminare i pericoli per i pedoni e a restituire decoro a una delle arterie principali del borgo. L'attuale pavimentazione in bitume, segnata da avvallamenti e rattoppi, verrà completamente rimossa per lasciare spazio a un percorso in pietra arenaria, progettato per rispettare pienamente le normative sull'abbattimento delle barriere architettoniche.
Particolarmente critica era la situazione legata a un dislivello di circa 70 centimetri delimitato da gradini, che rendeva il transito impossibile per carrozzine e persone con disabilità, costringendole spesso a camminare sulla carreggiata stradale. Con il nuovo progetto, la larghezza del marciapiede sarà adeguata per garantire una fruizione agevole e sicura.
L'investimento complessivo per l'opera ammonta a 220 mila euro, di cui 44 mila euro saranno coperti dall'Atac per la sostituzione integrale della rete fognaria nel tratto interessato. Il restyling comprenderà anche l'ammodernamento del sistema di illuminazione pubblica e l'installazione di nuovi elementi di arredo urbano, come fioriere e arbusti decorativi.
I lavori sono stati affidati all’impresa SMT di Silenzi Federico di Monte San Giusto e sono già in fase di esecuzione. Secondo il cronoprogramma, l'opera sarà ultimata entro l'inizio della stagione estiva. "Si tratta di un intervento significativo che testimonia la volontà dell'amministrazione di garantire maggiore sicurezza sia pedonale sia veicolare, migliorando al contempo la qualità delle infrastrutture esistenti", dichiara l'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai.
Il trasferimento dell’Archivio di Stato dalla storica sede di corso Cairoli a locali più funzionali non sarà solo un’operazione logistica, ma una vera e propria iniziativa di economia circolare. Grazie a un accordo tra la direzione dell’ente, il Comune di Macerata e il Cosmari, i vecchi arredi non saranno smaltiti come rifiuti, ma messi a disposizione della collettività.
La volontà comune è quella di prevenire la formazione di rifiuti recuperando materiali ancora in ottime condizioni. Il trasloco permetterà infatti di salvare tavoli, sedie, scrivanie, scaffali e armadiature, oltre a condizionatori portatili e oggetti vari.
Tutti questi beni saranno presi in carico dal Centro del Riuso di Macerata, situato in contrada Fontescodella. L'iniziativa arriva in un momento simbolico: proprio questo mese, infatti, la struttura festeggia i suoi primi dieci anni di attività, essendo stata inaugurata nel maggio del 2016. Evitare che un simile quantitativo di materiali finisca in discarica garantisce vantaggi immediati sia per l’ecosistema che per l’economia del territorio.
Per chi volesse informazioni sugli arredi recuperati o sui servizi della struttura, il Centro del Riuso (nei pressi del Palasport) osserva i seguenti orari:
Lunedì, mercoledì e sabato: dalle 8.00 alle 13.00.
Martedì, giovedì e venerdì: dalle 15.00 alle 19.00.
È possibile contattare il centro al numero 0733.237.877 o tramite mail all'indirizzo centroriusomacerata@gmail.com.
L’attenzione sul tema dell’autismo non si esaurisce con la ricorrenza del 2 aprile. La Giunta comunale di Civitanova ha approvato un articolato programma di iniziative, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali ed educative, per mantenere alta la consapevolezza e il sostegno alle famiglie anche nei mesi a venire. Il progetto si inserisce nella cornice di "Civitanova Città con l’Infanzia" con l'obiettivo di creare occasioni di incontro e crescita condivisa durante tutto l'anno, come sottolineato dal sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato tutte le realtà coinvolte per la sensibilità dimostrata.
Il calendario prevede due appuntamenti di rilievo presso la Sala Cecchetti della Biblioteca comunale. L’8 maggio verrà presentato il libro "Da zero a Bluinfinito", un’opera corale scritta dalle mamme dell'associazione Omphalos Autismo & Famiglie Odv seguite presso il laboratorio di Recanati. Il 12 giugno sarà invece la volta della raccolta poetica "Jacopo" di Umberto Piersanti, dove l'autore dialogherà sul complesso rapporto tra paternità e spettro autistico insieme al dottor Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Civitanova.
Oltre ai momenti di riflessione culturale, l'amministrazione ha stretto una collaborazione con il Centro Commerciale Cuore Adriatico per il progetto "L’autismo ci sta a cuore". Questa sinergia prevede una serie di servizi pratici tra cui la presenza di personale formato presso il servizio di accoglienza e un servizio di spesa assistita attivo ogni mercoledì per supportare le famiglie durante gli acquisti. Inoltre, sono previsti incontri gratuiti di pet-therapy organizzati nella dog-area esterna situata nel parcheggio retrostante al centro commerciale. Il programma si completa con una vasta campagna informativa volta a sensibilizzare l'intera cittadinanza, confermando la volontà di trasformare Civitanova in un territorio sempre più accogliente.
Un pezzo di storia di Porto Potenza Picena cerca un nuovo futuro. La Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati ha annunciato ufficialmente la messa in vendita della ex sede dell’Ipsia, l'imponente immobile situato in via Cristoforo Colombo 24. L’edificio in questione è una prestigiosa villa in stile Liberty, realizzata negli anni Trenta, che vanta un'estensione complessiva di 922,50 metri quadri. Oltre al valore architettonico, a rendere l’offerta particolarmente appetibile è la posizione strategica, dato che la struttura si trova a soli 200 metri dal litorale, nel cuore della località balneare.
La Fondazione, in qualità di soggetto di diritto privato, ha indetto un avviso pubblico di vendita per la ricezione di offerte in busta chiusa che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 5 giugno 2026. Possono partecipare alla gara persone fisiche maggiorenni, persone giuridiche regolarmente costituite e soggetti di diritto pubblico. Per chi fosse interessato a visionare la struttura, è possibile concordare un sopralluogo con la Fondazione entro il 29 maggio 2026, ovvero sette giorni prima della scadenza del termine per le offerte. Tutta la documentazione necessaria, il bando integrale e gli allegati tecnici sono già consultabili sul sito ufficiale della Fondazione all'indirizzo www.ircerassuntarecanati.it.
L'emancipazione femminile e le sfide del mercato occupazionale tornano al centro del dibattito scientifico a Macerata. Giovedì 7 maggio, a partire dalle ore 9:00, l'Auditorium Unimc ospiterà la giornata di studio “Donne e diritto al lavoro nell’area mediterranea”. L'iniziativa è curata dal CiRAM (Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo) e si inserisce nel prestigioso cartellone del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Il programma si aprirà con un focus internazionale di alto profilo: la discussione del volume “Biography of a Revolution. The Feminist Roots of Human Rights in Egypt” insieme all’autrice Lucia Sorbera. Un momento dedicato all’attivismo femminile e ai diritti umani in Egitto che servirà da base per un confronto scientifico più ampio.
L'obiettivo dell'incontro è mettere in relazione la dimensione storica dei processi di emancipazione con le criticità attuali: dall’accesso al lavoro alla qualità dell’occupazione, fino al raggiungimento della parità retributiva. Il Mediterraneo sarà analizzato come uno spazio giuridico eterogeneo, dove le traiettorie dei diritti femminili si sviluppano tra spinte alla globalizzazione e resistenze delle pratiche locali.
La giornata di studio non è solo un momento accademico, ma un contributo concreto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, il CiRAM intende promuovere riflessioni legate alla parità di genere (Goal 5), al lavoro dignitoso (Goal 8) e alla riduzione delle disuguaglianze (Goal 10).
Attraverso la lente del lavoro delle donne, verranno osservate le trasformazioni dei sistemi di welfare e l'impatto dell'innovazione tecnologica sulle asimmetrie di genere persistenti nel mercato del lavoro. I lavori potranno essere seguiti sia in presenza presso la sede di via Padre Matteo Ricci, sia in modalità online attraverso il portale ufficiale del centro di ricerca.
Si è chiusa con un bilancio oltre le aspettative la prima edizione della “Settimana Matteiana”, la kermesse diffusa che ha riportato al centro del dibattito nazionale la figura di Enrico Mattei. Tra Matelica, Camerino, Macerata e Fabriano, cinque giorni di incontri hanno trasformato l'entroterra in un hub di storia e strategia energetica, ottenendo anche il prestigioso riconoscimento della medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.
Il programma, promosso dalla Fondazione Enrico Mattei, ha preso il via a Matelica analizzando il legame tra il Mattei "politico" e quello "imprenditore", con i contributi di figure come Gian Mario Spacca e il rettore Graziano Leoni. Il momento clou è andato in scena al Teatro Piermarini con un focus sulla politica estera, che ha visto protagonisti esperti come Germano Dottori e Giuseppe Rivetti.
Non è mancato il ricordo legato alla Resistenza, con le celebrazioni del 25 aprile a Braccano, a testimonianza delle radici profonde che legano il fondatore dell'Eni ai valori della Liberazione.
Il successo dell'iniziativa è stato segnato dal forte dialogo con il mondo accademico e scolastico. L’Università di Camerino ha ospitato un approfondimento sulla sovranità energetica, mentre il dibattito conclusivo si è tenuto all’Università di Macerata, dove è stata ribadita la vitalità del pensiero matteiano.
Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti: dai ragazzi del Liceo Scientifico "Vito Volterra" fino agli allievi dell'IPSIA "Don Enrico Pocognoni", premiati per un video dedicato alla figura del grande manager. «Il successo della serata al Piermarini e il coinvolgimento delle scuole dimostrano quanto Mattei sappia ancora parlare alle nuove generazioni», ha sottolineato il consigliere Rodolfo Minerva.
I vertici della Fondazione hanno espresso piena soddisfazione per l'evento. Il Presidente Ennio Donati ha messo in luce la modernità del pensiero di Mattei, mentre il Vice Presidente Mirko Giordani e il Segretario Michele Codoni hanno evidenziato rispettivamente l'importanza formativa per i giovani e il legame inscindibile tra sviluppo economico e identità del territorio.
L’iniziativa, che ha goduto di numerosi patrocini istituzionali, si candida a diventare un appuntamento fisso per la valorizzazione di un'eredità che continua a influenzare la geopolitica globale.
Un evento speciale per chiudere la stagione di prosa di Civitanova. Mercoledì 6 maggio, dalle 18.45 al foyer del teatro Rossini, il pubblico avrà l’eccezionale opportunità di incontrare l'artista marchigiano Neri Marcorè.
L’appuntamento, intitolato Prima del Sipario, precede la messa in scena dello spettacolo 'Gaber, mi fa male il mondo', previsto per la serata stessa, che segna la chiusura ufficiale della stagione di prosa 2025-2026. L’incontro, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, è promosso dall’Azienda Teatri di Civitanova, dal Comune e dall’Amat per festeggiare insieme al pubblico e a tutta la cittadinanza la conclusione del cartellone in abbonamento.
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Ciarapica, della presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni, dell'assessore alla Famiglia, Comunità e Istruzione Barbara Capponi e del direttore Amat Gilberto Santini. Seguirà l’intervento di Neri Marcorè, che dialogherà con i presenti sullo spettacolo e sull’eredità artistica di Giorgio Gaber. In chiusura, sono previsti i contributi di Massimo Saccutelli, direttore artistico del Premio Gargioni, e di Renzo Morreale, coordinatore dell’Orchestra Parallela.
"Abbiamo fortemente voluto ideare un modo speciale per concludere questa stagione - ha sottolineato la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni -, che è stata segnata da sold out e da un numero di abbonamenti davvero speciale. Questi risultati testimoniano non solo l’affezione profonda del pubblico, ma anche la piena condivisione della nostra proposta artistica. Proprio per ringraziare la città di questo calore, abbiamo scelto di regalare alla comunità un momento di vicinanza con l’ultimo ospite del cartellone, Neri Marcorè. Sarà l’occasione perfetta per introdurre lo spettacolo e salutarci insieme, celebrando il successo di un percorso fatto di emozioni condivise".
L'articolo, dal titolo «Macerata mon amour, o forse no: ai mercatini francesi crisi diplomatica tra Giuseppe Romano e un espositore», pubblicato in data 20.04.2026 dalla Redazione del Quotidiano Online Picchio News, riportava una narrazione dei fatti assolutamente distorta, nonché lesiva della reputazione del Sig. Romano.
Il mio assistito viene infatti descritto come parte di «una scena quasi da commedia», in virtù di uno «spirito latino» che avrebbe caratterizzato il presunto diverbio, sfociato in «battibecco piuttosto acceso», al culmine del quale il francese sarebbe stato, addirittura, «offeso per quanto accaduto».
Questa versione di fatti si discosta dalla realtà, confermata da numerose persone presenti, che riferiscono di un comportamento unilaterale del francese, il quale, in modo aggressivo e minaccioso, si rivolgeva con pesanti epiteti all’indirizzo di una commerciante del centro storico, colpevole ai suoi occhi di essersi lamentata della condotta poco consona dell’uomo, che, rimasto a torso nudo, con fare visibilmente alterato e con un bicchiere in mano, si era introdotto in un esercizio pubblico.
L’intervento del Romano è stato, quindi, diretto unicamente a frapporsi fra questo individuo e la commerciante, visibilmente intimorita dalle minacce dell’uomo e dal rischio che la situazione potesse degenerare.
Tutto si è consumato in poco tempo, senza necessità dell’intervento, come è stato invece scritto, di terzi pacificatori. In sintesi: l’atteggiamento dell’uomo era divenuto aggressivo ben prima dell’arrivo del mio assistito, dipinto, invece, nel ruolo di un soggetto che avrebbe dato luogo ad una sorta di confronto da strada, in spregio alla sua figura di stimato commerciante, di rappresentante di una categoria che ha a cuore, in prima persona, la tranquillità del centro storico, e valori come l’amicizia e l’ospitalità verso la comunità dei francesi, i quali, per primi, hanno tributato al mio cliente ringraziamenti e stima per il pronto intervento, scusandosi per le intemperanze del proprio connazionale.
Mi riferisco al commento pubblicato dalla pagina “Mercatino Regionale Francese”, che si è dissociata dall’articolo chiarendo che «Non vi è stata alcuna situazione riconducibile a quanto descritto, né tanto meno tensioni tali da compromettere un legame costruito negli anni»”.
Marche e Umbria, Fratelli d'Italia serra i ranghi con un confronto tra amministratori alla presenza di Arianna Meloni. L'incontro si è svolto ieri, a Foligno. "L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto e condivisione, utile per fare il punto sul lavoro svolto finora e per delineare le principali sfide che attendono i territori nei prossimi mesi", ha sottolineato il consigliere regionale civitanovese Pierpaolo Borroni (in pole per la candidatura a sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative).
Oltre a Borroni, per la delegazione marchigiana, all’incontro hanno preso parte il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, la coordinatrice regionale Elena Leonardi e il coordinatore provinciale Massimo Belvederesi.
A rappresentare la città di Civitanova Marche era presente pure una delegazione composta dall’assessore Roberto Pantella, dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi e dai consiglieri comunali Pierluigi Capozucca e Siria Carella.
"L’incontro ha confermato l’importanza di momenti di coordinamento e confronto tra amministratori locali, fondamentali per affrontare con efficacia le sfide future e garantire risposte concrete alle comunità. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che, ogni giorno, con impegno e dedizione operano sui territori per sostenere l’azione di governo e per valorizzare le comunità locali", conclude Borroni.
MACERATA – L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro a Macerata per sostenere la lista civica “I Maceratesi per Parcaroli” in vista delle elezioni amministrative. L’incontro con candidati e candidate si è svolto al ristorante Verde Caffè, alla presenza del sindaco uscente Sandro Parcaroli e dei componenti della lista. Un appuntamento che segna un passaggio importante della campagna elettorale, sulla scia dell’esperienza regionale de “I Marchigiani per Acquaroli”, lista civica che alle ultime elezioni aveva riscosso un forte consenso, con lo stesso Calcinaro risultato il più votato nella provincia di Fermo. Un modello che ora viene riproposto anche a Macerata con l’obiettivo di rafforzare la coalizione di centrodestra e contribuire alla riconferma di Parcaroli.
Intervenuto ai nostri microfoni, Calcinaro ha sottolineato il valore delle candidature civiche: “Metterci la faccia nella propria città non è mai scontato. Chi si candida in una lista civica ha una spinta forte, una pulsione che lo porta a concentrarsi sui temi della città in maniera netta”. Una motivazione che, secondo l’assessore regionale, rappresenta un valore aggiunto: “È questa trazione che muove le persone. Io sono qui per dare una pacca sulla spalla e un in bocca al lupo in questa fase finale della campagna elettorale”.
Non poteva mancare un passaggio sulla sanità, tema centrale anche nel dibattito cittadino, soprattutto alla luce del progetto del nuovo ospedale di Macerata: “L’edilizia sanitaria è seguita dall’assessore Baldelli, con cui c’è piena sintonia. Credo non manchi molto al progetto che porterà al bando. Parliamo di opere da centinaia di milioni di euro, che non sono mai lineari nei tempi, ma quando le risorse ci sono non si può non dare corso ai lavori, anche per le responsabilità che ne deriverebbero”. Calcinaro ha quindi espresso fiducia sull’iter: “Si possono verificare ritardi, è normale per investimenti di questa portata, ma credo che ormai ci siamo, a Macerata come a Pesaro”.
A presentare il progetto civico è stato il capolista Francesco Luciani, presidente uscente del consiglio comunale, che ha spiegato la nascita del progetto civico: “È un’iniziativa nata insieme al senatore Piscitelli e a Gianni Giuli. C’era la necessità di costruire una lista civica forte a sostegno di Sandro Parcaroli e abbiamo preso spunto dall’esperienza regionale, trasformandola nei ‘Maceratesi per Parcaroli’”.
Un progetto con un obiettivo chiaro: “Dare la possibilità a Parcaroli di vincere al primo turno. Ho lavorato con lui come presidente del consiglio comunale e conosco il suo valore, così come quello che è stato fatto per la città e ciò che possiamo ancora realizzare”.
Luciani ha evidenziato la composizione della lista, caratterizzata da professionalità diverse: “Abbiamo tre medici, infermieri, persone del mondo sanitario, ma anche commercianti e rappresentanti di altri settori. È una lista con tante anime, ma molto forte”.
La presenza di Calcinaro, ha aggiunto, rappresenta anche un segnale politico: “La sanità pesa molto sul bilancio regionale e avere qui l’assessore è importante. È una persona con cui possiamo costruire relazioni positive”.
Tra i candidati anche il commerciante Gabriele Micarelli, che ha spiegato le ragioni della sua scelta: “La mia candidatura è un continuo delle mie esperienze politiche precedenti. Sono stato sempre nei civici e questa volta ho scelto questa posizione perchè ritengo che sia una delle poche liste civiche reali. Il mio impegno è sempre stato per il commercio e vorrei continuare a portare avanti quei punti che avevo lasciato sul tavolo politico quando mi ero candidato l’ultima volta, in maniera un po’ ironica, come sindaco appoggiato dai commercianti. In questo gruppo ognuno ha una propria specificità all’interno della società maceratese. Cerchiamo di aiutrae Sandro Parcaroli in questo percorso: dopo 5 anni avrò più epserienza come figura politica".
Una lista civica che punta dunque a replicare il modello regionale, mettendo insieme esperienze e competenze diverse per rafforzare la coalizione di centrodestra e sostenere la ricandidatura di Sandro Parcaroli alla guida della città.
Un Cus Macerata economicamente in salute, più unito che mai a mamma UniMc, raggiante per le tre rappresentative qualificate agli imminenti Campionati Nazionali Universitari (record negli ottant'anni dell’Ente) e infine in dolcissima attesa per il parto che il prossimo autunno darà alla luce gli agognati nuovi impianti sportivi.
È questa la fotografia dell'assemblea dei soci tenutasi nella palestra della scuola IV novembre, la sede che il Cus utilizza da giugno 2024 per svolgere alcune delle sue attività sportive e ricreative. Seduto in mezzo ai due vice presidenti Enzo Valentini e Laura Moretti, è stato Francesco Ascenzi, responsabile area uffici tecnici e infrastrutture dell'Università, a presiedere l'incontro.
Assente il presidentissimo cussino Antonio De Introna, è venuto invece il prof. Francesco D’Aniello, figura che il Rettore ha individuato come delegato ai rapporti con il Cus e che è promotore della prima edizione del Palio, iniziativa che mette giocosamente in competizione i Dipartimenti dell’Ateneo.
L'assemblea dei soci è stata occasione per ricordare quanto avvenuto nel corso del 2025. Un anno positivo visto che sono state mantenute le categorie negli sport di squadra, aspetto non scontato dato che volley e basket erano neopromossi e che il calcio a 5 partecipa alla serie B nazionale (con quasi tutti i ragazzi cresciuti nelle giovanili).
Per non parlare degli eccellenti risultati ottenuti dall'atletica, con il 2° posto nel Campionato italiano di società di marcia U20 e Elisa Marini campionessa italiana Juniores sui 10 km. Proprio la marciatrice ha ricevuto l'applauso più scrosciante, un riconoscimento legato alla fresca partecipazione ai Mondiali di marcia con la nostra nazionale. Poi è stata rimarcata la grande crescita della sezione del judo, il debutto della lotta e soprattutto del sumo che ha subito regalato 3 medaglie ai Campionati italiani e il bronzo agli Europei U15 per Angelica Picciola.
Alfredo Benedetti infine ha presentato la relazione del Collegio dei revisori dei conti evidenziando la parità raggiunta nel bilancio nel corso del 2025, un risultato di cui andar fieri considerate le difficoltà logistiche nella sede temporanea.
Ascenzi ha chiuso i lavori garantendo il trasferimento nei nuovi impianti in viale Indipendenza entro ottobre. Inizialmente saranno disponibili la struttura centrale composta da uffici, 3 palestre oltre ovviamente al gioiellino, il palazzetto principale dotato di 300 posti. Successivamente si aggiungeranno un secondo palazzetto e il campo da tennis. Il nuovo campus sportivo consentirà di offrire ulteriori servizi alla comunità studentesca.
Un importante passo avanti per la sanità territoriale dell'alto maceratese. L’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, ha annunciato il reperimento di nuove risorse per un totale di 1,2 milioni di euro destinati al completamento della Casa della Comunità di San Severino Marche. La struttura, situata strategicamente di fronte all'ospedale "Bartolomeo Eustachio", rischiava di rimanere incompiuta per mancanza di fondi.
«Quando ho visitato la struttura un mese fa, mancavano le risorse per completare la restante parte, che sarebbe rimasta grezza, priva di finiture e impianti», ha spiegato l'assessore Calcinaro durante la conferenza stampa. Grazie al nuovo stanziamento reperito dalla Regione, sarà possibile realizzare il secondo stralcio funzionale del progetto, dando una risposta fondamentale alla città e a tutto il territorio attraverso una struttura che rappresenterà il primo punto di accesso ai servizi sanitari per i cittadini.
Sulla questione del personale, spesso punto critico delle nuove strutture, l'assessore è stato perentorio, sottolineando che l'edificio non sarà affatto una scatola vuota ma sarà dotato di personale professionale in grado di garantire un’adeguata offerta sanitaria. Calcinaro ha infatti ricordato l’approvazione di un Piano occupazionale straordinario da 116 assunzioni per l’Ast di Macerata, specificamente dedicato a Case e Ospedali di Comunità, che si aggiunge al piano ordinario di assunzioni che già registra un saldo attivo di 177 unità oltre al normale turnover.
La nuova struttura si sviluppa su una superficie di 840 metri quadri interamente al piano terra e ospiterà un cortile interno per il benessere degli utenti. Una volta completata, la Casa della Comunità diventerà il vero perno delle cure primarie, accogliendo 20 ambulatori dove opereranno Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e specialisti ambulatoriali. All’interno dell’edificio troveranno spazio anche il Punto Unico di Accesso (PUA), i servizi di assistenza domiciliare e infermieristica, il punto prelievi, i servizi diagnostici di base e la Continuità Assistenziale.
Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, ha ribadito come questo modello organizzativo sia capace di rispondere in prima istanza alle necessità di cura della popolazione, ringraziando la giunta regionale per l’importante stanziamento e l'area tecnica per il costante impegno nella pianificazione e nel monitoraggio dei lavori. L'obiettivo resta quello di integrare queste nuove attività con i servizi già presenti nel distretto sanitario esistente, creando team multidisciplinari pronti a prendersi carico dei bisogni di salute dei cittadini.
Si è svolto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un tavolo di confronto tra il nuovo presidente dell'ente, Alessandro Gentilucci, e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. L’incontro, ospitato nella nuova sala istituzionale ricavata dagli spazi dell’ex Punto Informazione Turistica – oggi riqualificati insieme all’adiacente archivio storico –, ha permesso di delineare il cronoprogramma degli interventi strutturali e le strategie di rilancio per il territorio.
"L’incontro di oggi – ha dichiarato il commissario Castelli – è stato sereno, costruttivo e fortemente operativo. La sintonia istituzionale riscontrata rappresenta un elemento fondamentale per accelerare i processi e dare risposte concrete ai territori. L’obiettivo condiviso è quello di procedere con determinazione, garantendo tempi certi e qualità degli interventi".
Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha ribadito il ruolo dell’ente nel presidio dei tempi e delle priorità della ricostruzione: "La Provincia è pienamente impegnata nel garantire il rispetto dei cronoprogrammi, con particolare attenzione agli interventi di edilizia scolastica e alle opere strategiche per il territorio. Con il Commissario abbiamo parlato del futuro dei nostri territori, con un focus sui nostri giovani, su quelle che saranno le classi dirigenti del domani, focalizzando temi come formazione e istruzione che sono quelli che poi servono per arrivare al lavoro. La ricostruzione, quindi, come elemento di sviluppo, di ripartenza, di capacità di essere al passo con i tempi, avendo a disposizione strutture scolastiche che dovranno essere sia efficienti dal punto di vista sismico, che all’avanguardia dal punto di vista dei laboratori".
Il commissario Castelli ha tracciato un bilancio economico rilevante, confermando lo stanziamento di 143 milioni di euro per la ricostruzione di opere pubbliche nella provincia di Macerata di cui 63 sono stati indirizzati specificamente al comune di Macerata. Tra i risultati immediati figura la conclusione dei lavori presso il Provveditorato agli Studi, la cui inaugurazione è prevista a breve, mentre è prossimo all'approvazione il progetto da 12 milioni di euro per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco.
Sul fronte della sicurezza e degli uffici governativi, si sta procedendo alla definizione dei quadri progettuali per il palazzo della Prefettura e per la caserma dei Carabinieri. In merito a quest'ultima, è stato confermato che il presidio rimarrà nell'attuale sede di proprietà della Provincia, con un intervento di ricostruzione e adeguamento calibrato sulle necessità operative dell’Arma.
Ampio spazio è stato dedicato all’edilizia scolastica e accademica, considerata dai vertici istituzionali come il fulcro per la tenuta sociale delle aree colpite. La collaborazione tra Commissariato, Provincia e Comune ha consentito di individuare una terza sede per il Liceo Scientifico "Galileo Galilei", rispondendo così alle esigenze logistiche dell'istituto. Parallelamente, è stata avviata una ricognizione per il Liceo Artistico "Cantalamessa" finalizzata all’efficientamento dei laboratori e al restyling estetico, mentre sono in corso verifiche strutturali approfondite sul palazzo di via Berardi, sede dell’Accademia di Belle Arti.
Lo sguardo istituzionale si è esteso anche oltre il perimetro del capoluogo, citando l'avanzamento dei cantieri al Liceo "Filelfo" di Tolentino e annunciando un imminente tavolo tecnico dedicato all’Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli.
L’obiettivo condiviso resta quello di trasformare la fase di ripristino edilizio in un’opportunità di modernizzazione dei servizi, per garantire alle nuove generazioni prospettive occupazionali e di crescita stabili all'interno della propria comunità.
Il destino dell'area dell'ex ospedale di Santa Lucia accende lo scontro elettorale tra centrodestra e centrosinistra. Andrea Perticarari, candidato consigliere comunale del Partito Democratico, attacca duramente le recenti dichiarazioni del sindaco Sandro Parcaroli sulla riconversione della struttura, definendole prive di profondità strategica.
L'ipotesi avanzata dal primo cittadino di realizzare appartamenti per anziani autosufficienti non convince il Partito Democratico. Secondo Perticarari, si tratta di una «soluzione parziale e non proporzionata alla complessità delle esigenze in campo». Il candidato dem usa una metafora forte: «proporre quale soluzione futura un condominio da 20, 30 posti per anziani è come mettere un cerotto su di una gamba amputata. Il paziente insomma muore comunque».
L’area, per dimensioni e storia, meriterebbe ben altro: «Non ci si può limitare a pensare una soluzione del genere su di un’area in cui di condomini per anziani ce ne potrebbero entrare 100».
Perticarari richiama Macerata al suo ruolo di guida provinciale nella sanità territoriale, sottolineando che la riconversione di un ospedale non può essere un intervento isolato: «Richiede una visione sistemica, capace di intercettare i bisogni presenti e futuri della popolazione».
Le criticità sul tavolo sono molteplici: dalle risposte assistenziali per patologie come Alzheimer o Autismo, alle carenze strutturali dell'attuale edificio, fino alle pesanti ripercussioni socio-economiche che la città subirà con il trasferimento verso il nuovo ospedale. «L'area dell’ospedale di Santa Lucia potrebbe invece costituire un’opportunità preziosa per rafforzare il ruolo di Macerata all’interno della rete sanitaria territoriale».
Il Partito Democratico contesta anche il metodo e il tempismo dell'annuncio. Perticarari bolla l'uscita del sindaco come una «soluzione Parcaroliana, da chiacchiera da bar, senza alcun numero, riferimento, costo, serietà».
Secondo l'esponente dem, non può trattarsi di una «battuta da campagna elettorale» lanciata a pochi giorni dal voto, dopo che «per anni in Consiglio Comunale il tema non è stato mai affrontato».
Invece di limitarsi a un condominio, Perticarari invita a guardare a modelli d'eccellenza già esistenti in Italia: «La sfida è farne un elemento qualificante della propria funzione territoriale come è stato fatto ad esempio a Sospiro vicino Cremona per l’autismo o come il Villaggio Alzheimer a Roma». L'obiettivo, conclude il candidato Pd, deve essere quello di coniugare innovazione e risposta ai bisogni complessi, evitando «soluzioni minuscole» per un’area che rappresenta uno degli snodi più rilevanti per il futuro di Macerata.
La CBF Balducci HR Macerata mette a segno un innesto di assoluto spessore internazionale in vista della stagione 2026/27 di Serie A1. Il club arancionero ha ufficializzato l’arrivo della centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001, 187 cm, atleta già protagonista sui principali palcoscenici europei e con la Nazionale albiceleste.
Per la giocatrice si tratta dell’esordio nel massimo campionato italiano, dopo un percorso di crescita che l’ha vista affermarsi tra Grecia e Francia, partecipando a tutte le principali competizioni europee per club, tra Champions League, CEV Cup e Challenge Cup.
Un’operazione fortemente voluta dalla società maceratese già nella scorsa stagione, quando Farriol era stata individuata come rinforzo ideale per il reparto centrali. Un infortunio al ginocchio ne aveva però rimandato l’arrivo, ora finalmente concretizzato dopo il completo recupero.
Con la maglia della Nazionale argentina, le “Las Panteras”, Farriol vanta una carriera di alto livello: partecipazione olimpica a Tokyo 2020, due Coppe Panamericane vinte (2023 e 2024), con riconoscimenti individuali come MVP e miglior centrale, oltre al successo nella Copa America 2025, dove è stata inserita nel sestetto ideale del torneo. Nel suo palmarès anche un argento e un bronzo ai Campionati sudamericani.
A livello di club, la centrale ha recentemente vestito la maglia dell’Olympiacos, con cui ha conquistato il “triplete” in Grecia nella stagione 2024/25 (campionato, coppa e supercoppa), distinguendosi tra le migliori interpreti nel fondamentale del muro. In precedenza ha giocato in Francia con il Béziers Volley, vincendo la Coppa di Francia nel 2023, mentre gli esordi sono legati al San Lorenzo in Argentina.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è stato il club che ha puntato su di me - dice la centrale Bianca Farriol dopo la firma dell'accordo che la lega alla CBF Balducci HR Macerata per la stagione 2026/27 - e sul mio percorso come giocatrice. So che lo staff lavora sempre per migliorare e che nella società ci sono persone che fanno moltissimo affinché tutto funzioni al meglio e ci si senta come in una grande famiglia».
Bianca Farriol guarda poi all'avventura che segnerà il suo esordio nel massimo campionato italiano: «Dalla prossima stagione mi aspetto che riusciremo a costruire un’identità forte come squadra e punteremo a portare il nome del Club il più in alto possibile. Sarà fondamentale credere nel lavoro che metteremo in pratica in palestra, con l’obiettivo di cercare di rendere felici i nostri tifosi».