Nuovo innesto per l’US Tolentino, che ha ufficializzato l’arrivo di Santino Bonvin, attaccante proveniente dal Matelica.
Il giocatore entra così a far parte della rosa cremisi e sarà a disposizione dello staff tecnico in vista della nuova stagione, andando a rafforzare il reparto offensivo della squadra.
Un acquisto su cui la società punta per aumentare le soluzioni in fase d’attacco e aggiungere qualità e determinazione al gruppo.
«Indossare la maglia del Tolentino è una grande opportunità – ha dichiarato Bonvin –. Non vedo l’ora di iniziare e mettermi a disposizione della squadra. Voglio ripagare fin da subito la fiducia che il club ha riposto in me».
L’attaccante ha poi spiegato il suo modo di interpretare il ruolo: «Mi piace essere utile alla squadra, non solo con i gol ma anche con il lavoro per i compagni. Un attaccante deve sacrificarsi e farsi trovare pronto: darò sempre il massimo in ogni pallone».
Guardando alla nuova stagione, Bonvin ha fissato gli obiettivi personali e di squadra: «Mi aspetto una stagione di crescita, nella quale poter dare il mio contributo al gruppo. Voglio lavorare duro ogni giorno, migliorare e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi».
Un collegamento più sicuro, moderno ed efficiente torna a disposizione del territorio. È stato inaugurato il nuovo ponte sulla strada comunale Ripaiolo, a Colmurano, un’opera attesa dalla comunità e realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza della viabilità finanziati con le risorse della ricostruzione post sisma e del Pnrr
Alla cerimonia hanno partecipato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il sindaco di Colmurano Mirko Mari e il primo cittadino di Loro Piceno Robertino Paoloni.
L’intervento ha un valore complessivo di 1,1 milioni di euro e restituisce al territorio un’infrastruttura fondamentale per la mobilità locale, capace di migliorare i collegamenti con la Statale 78 e ridurre i tempi di percorrenza verso i centri vicini.
I lavori hanno previsto la demolizione completa del vecchio impalcato e delle pile esistenti, la pulizia dell’alveo del corso d’acqua e la realizzazione di una nuova struttura con travi in acciaio, nuova pavimentazione stradale e parapetti in acciaio corten e legno, progettati per inserirsi nel contesto paesaggistico circostante.
Sono state inoltre realizzate opere di regimentazione idraulica e interventi sulle scarpate attraverso tecniche di ingegneria naturalistica, con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità nel tempo.
«Ogni infrastruttura che restituiamo a un territorio colpito dal sisma significa fare un passo avanti verso una ricostruzione completa e duratura – ha dichiarato il commissario Guido Castelli –. Ponti e strade non sono semplici opere pubbliche, ma collegamenti che permettono alle persone di vivere, lavorare e fare impresa».
Castelli ha evidenziato come il ponte di Ripaiolo si inserisca nel più ampio programma di rafforzamento della viabilità del cratere, che comprende numerosi interventi su strade comunali e provinciali per garantire collegamenti più sicuri ed efficienti.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Colmurano Mirko Mari, che ha sottolineato il valore strategico dell’opera per l’intera area della valle del Fiastra.
«Con l’inaugurazione del nuovo ponte di Ripaiolo consegniamo alla comunità un’opera attesa e fondamentale – ha dichiarato il primo cittadino –. Questo intervento migliora la qualità della vita dei cittadini, rende più agevoli gli spostamenti e consente di ridurre i tempi di collegamento con Loro Piceno e con la Statale 78».
L’opera è stata finanziata con 700 mila euro dell’Ordinanza del commissario straordinario n. 137 del 2023 e con 400 mila euro del Pnrr, per un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro.
Il riconoscimento Unesco al Circuito dei Teatri Condominiali all’Italiana dell’Italia centrale rappresenta un traguardo storico per il patrimonio culturale italiano, ma porta con sé anche una nota di amarezza per Tolentino, il cui Teatro Nicola Vaccaj non è stato inserito nella lista definitiva dei beni riconosciuti.
Le motivazioni ufficiali della decisione non sono ancora state rese note, ma alla base dell’esclusione, secondo le prime valutazioni, vi sarebbero i rigidi criteri adottati dall’Unesco e dall’Icomos, l’organismo incaricato di esaminare le candidature dei beni culturali. Tra i parametri principali figurano autenticità e integrità del bene storico, elementi ritenuti fondamentali per l’inserimento nella lista del patrimonio mondiale.
Il Teatro Vaccaj, pur essendo stato oggetto di un importante intervento di recupero e restituito alla città nel rispetto del principio del “com’era, dov’era”, avrebbe risentito, secondo la valutazione tecnica, delle trasformazioni intervenute nel corso del tempo, che avrebbero fatto venir meno alcuni requisiti richiesti per il riconoscimento.
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha espresso il proprio rammarico per la mancata inclusione, sottolineando però il valore del percorso intrapreso.
«La proclamazione del Circuito dei Teatri Condominiali all’Italiana come patrimonio Unesco dell’Italia centrale è una notizia di portata storica – ha dichiarato Sclavi –. Le Marche sono capofila di questo riconoscimento con otto teatri, dopo una selezione partita da 62 candidature e una lista ristretta di 14 beni, nella quale era presente anche il Teatro Vaccaj».
Il primo cittadino ha spiegato che l’amministrazione attende ora di conoscere nel dettaglio le motivazioni tecniche dell’esclusione "per poter avviare un confronto con la Regione Marche e con gli altri teatri non inseriti nell’elenco finale, valutando eventuali possibilità future di reinserimento".
Sclavi ha inoltre ringraziato tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti nel percorso di candidatura, tra cui il Governo, il Ministero della Cultura, la Regione Marche, il coordinamento tecnico-scientifico, gli uffici regionali e comunali e la Compagnia della Rancia per il contributo fornito.
«Sono certo del valore storico e culturale del nostro teatro – ha aggiunto il sindaco – che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per la vita culturale della città e dell’intera comunità».
Il Teatro Nicola Vaccaj, uno dei luoghi simbolo della storia culturale tolentinate, resta dunque escluso dal riconoscimento Unesco, ma il Comune punta a proseguire il percorso di valorizzazione di un patrimonio considerato centrale per l’identità della città.
La ricostruzione del centro storico di Visso entra finalmente nella fase operativa. Con la consegna del cantiere di Palazzo dei Priori prende il via il primo intervento pubblico nel cuore della “perla dei Sibillini”, un passaggio atteso da anni e destinato a segnare l’avvio della rinascita del borgo dopo il terremoto.
L'intervento riguarda uno degli edifici più importanti della città: Palazzo dei Priori, storica sede comunale, insieme agli edifici privati ad esso aggregati. Il complesso, di origine medievale, ha rappresentato per secoli il centro della vita amministrativa, istituzionale e sociale della comunità vissana.
L'opera ha un valore complessivo di 6,4 milioni di euro, di cui 4,4 milioni destinati ai lavori, e rientra tra gli interventi previsti dalle Ordinanze Speciali per la ricostruzione dei centri storici colpiti dal sisma.
Il progetto prevede un importante intervento di miglioramento sismico, con il consolidamento delle murature in pietra, il rafforzamento di solai, volte e coperture e il recupero dei collegamenti strutturali tra le diverse parti dell'edificio. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione delle caratteristiche storiche e architettoniche del palazzo.
Tra le operazioni previste anche il trasferimento dell'archivio comunale, necessario per consentire lo svolgimento dei lavori e garantire allo stesso tempo la tutela del patrimonio documentale custodito all'interno dell'edificio.
«Palazzo dei Priori rappresenta la storia, l'identità e la memoria della comunità vissana – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli – sottolineando come con questo primo cantiere si entri nella fase più concreta della ricostruzione del borgo. Un passaggio reso possibile anche grazie alla realizzazione del tunnel di via Galliano, infrastruttura che ha creato le condizioni di sicurezza necessarie per operare nel centro storico.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Visso Rosella Sensi, che ha definito la consegna del cantiere una giornata storica per la città: «Dopo dieci anni dal sisma vedere finalmente la ricostruzione entrare nel vivo nel cuore della Perla dei Sibillini è un segnale importante».
Il primo cittadino ha ricordato il ruolo della collaborazione tra istituzioni e l'importanza del tunnel di via Galliano, opera strategica finanziata con circa 500 mila euro, che consente il passaggio dei mezzi di cantiere e di soccorso in sicurezza senza compromettere gli edifici storici lungo la strada.
La ricostruzione del centro storico proseguirà con altri interventi già programmati. Per Palazzo Governatori è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 6,8 milioni di euro e si procederà ora con la progettazione esecutiva. Per Palazzo Varano il progetto esecutivo da 3 milioni di euro è in fase di consegna, mentre per Chiesa e Palazzo San Giacomo, con un investimento di 5,8 milioni di euro, il progetto è in fase conclusiva.
Con l'avvio dei lavori a Palazzo dei Priori, Visso apre dunque una nuova fase della ricostruzione: dopo anni di attesa, il centro storico torna a essere un luogo di intervento, recupero e futuro, con l'obiettivo di restituire alla comunità i suoi spazi simbolo e il patrimonio storico che rappresenta l'identità della città.
Tre automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica nel corso dei controlli straordinari eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata lungo le principali arterie del territorio. Le verifiche, intensificate durante il fine settimana per rafforzare la sicurezza stradale, hanno portato all'accertamento di tre distinti episodi a Corridonia, Macerata e Castelraimondo.
Il primo caso si è verificato a Corridonia, dove i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno fermato un'auto condotta da un 50enne residente a Tolentino. L'uomo è stato sottoposto all'alcoltest, che ha evidenziato un tasso alcolemico compreso tra 1,05 e 1,11 grammi per litro, superiore al limite consentito. Per il conducente è scattata la denuncia all'Autorità giudiziaria, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.
Più grave la situazione riscontrata a Macerata, dove i Carabinieri hanno fermato un 58enne del posto in evidente stato di alterazione. Le sue condizioni hanno consentito di effettuare una sola misurazione con l'etilometro, risultata comunque sufficiente a rilevare un tasso alcolemico di 2,64 grammi per litro, oltre cinque volte il limite previsto dalla legge. Oltre alla denuncia, i militari hanno disposto il sequestro dell'autovettura, successivamente affidata a una ditta autorizzata.
Un terzo episodio è stato registrato a Castelraimondo, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una 34enne residente a Fabriano. La donna è risultata positiva all'alcoltest con un tasso di 2,15 grammi per litro. Nei suoi confronti è stato disposto il ritiro immediato della patente di guida, che sarà trasmessa alla Prefettura per il successivo provvedimento di sospensione. L'auto è stata invece affidata a una persona ritenuta idonea alla guida.
I Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 34enne di nazionalità indiana, residente a Brescia ma di fatto senza fissa dimora, per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità e violazioni della normativa sull'immigrazione.
L'intervento è scattato dopo una segnalazione al 112 Numero Unico di Emergenza, con la quale veniva riferita la presenza di un uomo intento a colpire a calci le vetrate dell'esercizio commerciale "Atea T Tombolini", in contrada Rancia.
Giunti sul posto, i militari dell'Aliquota Radiomobile sono riusciti a rintracciare e identificare il responsabile. I successivi accertamenti hanno fatto emergere che il 34enne era già destinatario di un Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Tolentino, provvedimento che gli vietava il ritorno nel territorio comunale. Inoltre, nei suoi confronti risultava anche un Ordine di allontanamento dal territorio nazionale emesso dal questore di Ancona.
Per questi motivi l'uomo è stato denunciato in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per la violazione del Codice Antimafia, per non aver rispettato il divieto di ritorno nel Comune di Tolentino, e per la violazione del Testo Unico sull'Immigrazione.
Oltre 6.300 spettatori hanno partecipato al secondo fine settimana del Macerata Opera Festival, che ha confermato il positivo andamento della manifestazione nonostante le incertezze legate alle previsioni meteo e alcune sostituzioni nel cast de Il Trovatore. Le tre recite hanno raccolto il consenso del pubblico, composto da appassionati provenienti dalle Marche, da tutta Italia e dall'estero.
Tra i protagonisti del weekend si è distinta il soprano Martina Gresia, chiamata a sostituire Marta Torbidoni, indisposta, nel ruolo di Leonora. La giovane artista ha affrontato uno dei personaggi più complessi del repertorio verdiano ricevendo un'ottima accoglienza dagli spettatori. Consensi anche per il tenore Haiyang Guo, interprete di Manrico, che recita dopo recita continua a consolidare la propria crescita artistica grazie a qualità vocali, espressività e dizione.
Il festival si conferma così una vetrina internazionale per i giovani talenti dell'opera, capace di offrire importanti opportunità di crescita artistica e, allo stesso tempo, di richiamare un pubblico composto anche da abbonati e frequentatori di prestigiosi teatri europei, dalla Royal Opera House all'Opera di Vienna.
Accanto agli spettacoli lirici, il weekend è stato arricchito da numerose iniziative collaterali promosse insieme ai partner della manifestazione. Tra queste gli appuntamenti realizzati con Mapei, TecnoCredito e Fratelli Simonetti, oltre allo spazio dedicato a Laboratori Ernesi 1978, che ha raccontato al pubblico la storia dell'azienda marchigiana, il suo percorso di ricerca e innovazione e il forte legame con il territorio e le materie prime locali.
Anche attraverso queste attività il Macerata Opera Festival rafforza il proprio ruolo di ambasciatore delle eccellenze marchigiane, promuovendo non solo la grande tradizione operistica ma anche il patrimonio produttivo, culturale e creativo di un territorio che unisce mare, colline e montagne.
La manifestazione può contare sul sostegno di una vasta rete di partner. Finproject è main sponsor, Banco Marchigianomajor sponsor, mentre tra i top sponsor figurano Enel, APM, Mapei, Rematarlazzi, Sardellini Costruzioni, TecnoCredito Commerciale e Laboratori Ernesi 1978. Accessibility partner è Simonelli Group.
Tra gli sponsor sono presenti anche Romcaffè, Elettronica S.p.A. e Centro Accessori, mentre i children partner sono Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed. Automotive sponsor è Dongfeng Italia. Il festival è inoltre sostenuto da numerosi ordini professionali, associazioni di categoria, fornitori ufficiali, media partner, cultural partner e network internazionali che contribuiscono alla crescita e alla promozione della manifestazione.
Sono bastati pochi giorni ai Carabinieri della Stazione di Castelraimondo per fare piena luce sull'atto vandalico che, nella notte tra il 16 e il 17 luglio, ha danneggiato la fontana di Piazza della Repubblica, nel cuore del centro cittadino.
L'episodio aveva suscitato indignazione tra i residenti per il danneggiamento di un bene pubblico particolarmente rappresentativo della città. La denuncia formale, presentata il 23 luglio dal vicesindaco di Castelraimondo presso la locale Stazione dei Carabinieri, ha dato il via alle indagini.
I militari hanno immediatamente avviato gli accertamenti, sviluppando una rapida attività investigativa sul territorio che ha consentito, già il 26 luglio, di risalire ai presunti responsabili.
Al termine delle indagini, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria due giovanissimi, residenti rispettivamente a Serravalle di Chienti e Muccia, ritenuti responsabili del danneggiamento della fontana.
Si è svolta sabato 18 luglio l’assemblea annuale dei soci della Federcaccia – Sezione Comunale di Macerata, momento di confronto dedicato alle attività svolte nell’ultimo anno, ai risultati raggiunti e alle prospettive future del mondo venatorio a livello locale, provinciale, regionale e nazionale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della sezione comunale Virginio Micozzi, che ha illustrato ai soci il bilancio delle attività portate avanti nell’ultimo anno, presentando la relazione sull’operato dell’associazione e ringraziando quanti hanno contribuito alla crescita della realtà maceratese.
A seguire è intervenuto il presidente provinciale Nazzareno Galassi, che ha presentato il calendario venatorio per la stagione 2026/2027, approfondendo gli appuntamenti e le iniziative previste per le sezioni del territorio.
Il presidente regionale Paolo Antognoni ha invece fornito un quadro della situazione della Federazione a livello nazionale, soffermandosi sui temi di maggiore attualità e sul rapporto con le istituzioni regionali. Al centro dell’intervento l’importanza del dialogo con la politica per la tutela dell’attività venatoria e della gestione del territorio.
A chiudere gli interventi è stato il presidente dell’ATC MC1 Leonardo Romiti, che ha illustrato le nuove direttive adottate dall’Ambito Territoriale di Caccia dopo il recente cambio di presidenza. Romiti ha inoltre aggiornato i presenti sulle pratiche relative ai risarcimenti dei danni e sui progetti in programma per i prossimi mesi.
L’assemblea si è conclusa in un clima di partecipazione e confronto, confermando l’interesse dei soci verso le tematiche affrontate e la volontà di proseguire il lavoro dell’associazione all’insegna della collaborazione e della tutela del territorio.
Una serata tra eleganza, spettacolo e memoria ha animato San Severino Marche con l’edizione 2026 del Gran Galà della Moda, che ha richiamato un numeroso pubblico per assistere alla sfilata delle collezioni di stilisti e sartorie del territorio. Tra i momenti più applauditi della serata, il fuori programma con Stefano Oradei e Manila Nazzaro, protagonisti di un’esibizione a sorpresa sul palco.
L’evento, organizzato dall’associazione Attività Produttive con il patrocinio e il sostegno del Comune di San Severino Marche, in collaborazione con Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e della Camera di Commercio delle Marche, ha unito moda, musica e intrattenimento, valorizzando le realtà artigianali e creative del territorio.
La passerella allestita per l’occasione ha ospitato le creazioni di numerosi brand marchigiani, accolte dagli applausi del pubblico presente. A rendere ancora più speciale la serata è stato l’arrivo sul palco del ballerino Stefano Oradei, che ha sorpreso gli spettatori con una performance insieme alla moglie Manila Nazzaro, conduttrice dell’evento al fianco di Marco Moscatelli.
Un momento di grande partecipazione è stato dedicato anche al ricordo di Pierino Verbenesi, storico presidente dell’associazione Attività Produttive, scomparso lasciando un segno importante nella comunità settempedana per il suo impegno nella crescita del Gran Galà della Moda.
Durante la cerimonia commemorativa, la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei e l’attuale presidente del sodalizio Renzo Leonori hanno consegnato una targa alla nipote di Verbenesi, Vittoria, in memoria del suo contributo alla manifestazione.
“Il Gran Galà della Moda non è soltanto una vetrina di straordinaria eleganza ma rappresenta la forza, la creatività e la determinazione delle nostre attività commerciali e artigianali”, ha sottolineato la prima cittadina durante il suo intervento.
Sul palco hanno sfilato le collezioni di Abbati Alessia di San Benedetto del Tronto, Aijla di Porto Sant’Elpidio, Alessandra C. di Corridonia, Carlo Salvatelli di Montegranaro, ChicèChic di Ascoli Piceno, Complit di Montappone, Divedivine di Macerata, Dolcevita Designer Moda di Morrovalle, Gio+ di Montecosaro, Giovanna Nicolai di Civitanova Marche, Giulio Maria di Macerata, Halmanera di Potenza Picena, Marche Love di Macerata, Marta Jane Alesiani di Force, Mia Atelier di Porto San Giorgio, Paimar di Montappone, Rue Adriol by E.Gi. di Sant’Angelo in Pontano, Sartoria Trea di Treia e Sonia Maltoni di San Severino Marche.
La serata è stata prodotta da Fabbrica Eventi con la regia di Chiara Nadenich, confermandosi ancora una volta un appuntamento capace di unire moda, tradizione e valorizzazione del territorio.
Proseguono gli appuntamenti degli Aperitivi Culturali del Macerata Opera Festival, che dal 31 luglio al 2 agostoaccompagneranno il pubblico con tre nuovi incontri dedicati all'opera lirica, all'arte e all'approfondimento culturale. Gli eventi, ospitati come sempre alle ore 12 agli Antichi Forni, rientrano nelle iniziative per celebrare il ventennale della rassegna.
Il programma ripartirà giovedì 31 luglio con "Ferro, fuoco e sangue: un approccio antropologico al Trovatore", incontro affidato all'antropologa napoletana Annalisa Di Nuzzo. Seguendo il percorso di studi tracciato da Ernesto De Martino, la relatrice analizzerà i tre elementi simbolici che attraversano il capolavoro verdiano: il ferro degli zingari, il fuoco degli accampamenti, delle pire e delle passioni, e il sangue che accompagna il destino dei protagonisti travolti dalla vendetta.
Sabato 1° agosto sarà invece il momento del dialogo tra opera e arti figurative con "Visioni e profezie: tra dipinti e musica nell'età di Verdi". A guidare il pubblico sarà il critico d'arte Roberto Cresti, che approfondirà il fascino esercitato dall'Oriente e dal mito di Babilonia sulla pittura ottocentesca e sulle scenografie del Nabucco, mostrando come l'immaginario orientalista abbia influenzato anche la rappresentazione dell'opera.
Domenica 2 agosto l'appuntamento sarà dedicato a Rosina, protagonista del Barbiere di Siviglia, con l'incontro "In difesa di Rosina", affidato alla giornalista e critica musicale Carla Moreni, storica firma de Il Sole 24 Ore.
L'iniziativa sarà anche l'occasione per ricordare Angelo Foletto, giornalista e musicologo scomparso quest'anno, figura profondamente legata agli Aperitivi Culturali. Per molti anni Foletto è stato tra i protagonisti degli incontri, commentando le prime dello Sferisterio insieme ai registi e ai direttori d'orchestra. Nel 2024 aveva inoltre curato il volume dedicato ai sessant'anni dello Sferisterio, lasciando un contributo significativo alla divulgazione della storia del festival.
Come di consueto, le letture saranno affidate a Gabriela Lampa, mentre video e regia sono curati da Riccardo Minnucci. Partner gastronomici dei tre appuntamenti saranno, nell'ordine, Basquiat, Antica Gastronomia e Centrale.
Proseguono infine le iniziative dedicate ai vent'anni degli Aperitivi Culturali. È visitabile una mostra che ripercorre tutti i programmi realizzati dal 2006 al 2026, affiancata da un'esposizione multimediale con i contributi video trasmessi nel corso di questi due decenni, curata da Simone Pianesi di Limone Blu Studio. Per l'occasione è inoltre disponibile un opuscolo celebrativo realizzato per il ventennale della manifestazione.
La cantautrice porta nelle Marche il tour “NINA CANTA NEI TEATRI D’ESTATE”, con uno spettacolo tra musica, natura e nuovi arrangiamenti. Ospite della serata il collega con cui ha duettato nel brano “Sentire”.
L’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati si prepara ad accogliere Angelina Mango. Domani, martedì 28 luglio alle 21, la cantautrice farà tappa in città con il tour “NINA CANTA NEI TEATRI D’ESTATE”, prodotto e organizzato da Live Nation, in uno degli appuntamenti estivi dedicati alla musica dal vivo.
Sul palco ci sarà anche un ospite speciale: Venerus, artista con cui Angelina Mango ha collaborato nel brano “Sentire”. Il concerto sarà organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Lo spettacolo porta dal vivo i brani più conosciuti dell’artista insieme alle canzoni dell’ultimo album “caramé”, pubblicato a sorpresa nell’ottobre 2025. Un progetto nato come un racconto personale e intimo, scritto e prodotto dalla stessa Angelina Mango con la collaborazione del fratello Filippo e del produttore Giovanni Pallotti.
Il live punta molto sugli arrangiamenti, con una nuova veste data anche ai brani del passato: le canzoni vengono reinterpretate alla luce della crescita artistica della cantautrice, con una formazione pensata per valorizzare la dimensione teatrale dello spettacolo.
Ad accompagnarla sul palco una band composta da Umberto Scaramozza alla chitarra, Filippo Tosto al basso e contrabbasso, Marta Canuscio alle percussioni, Davide Rasetti al piano e tastiere, Davide Savarese alla batteria, oltre agli archi di Giulia Gentile e Sofia Volpiana.
Anche la scenografia segue la filosofia del tour: dopo aver portato il pubblico dentro la sua “stanza” durante gli appuntamenti teatrali, in estate Angelina Mango trasforma il palco in un giardino. Le scenografie vengono realizzate con piante vere fornite da vivai locali, che al termine dei concerti vengono restituite per continuare il loro ciclo.
Per la tappa di Porto Recanati sarà coinvolto il Vivaio Storico Sampaolesi, scelta che lega lo spettacolo al territorio e al rapporto tra musica e ambiente.
Gli ultimi biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne, Ticketmaster e Ciaotickets. Sarà possibile acquistare i posti anche al botteghino dell’Arena Beniamino Gigli dalle 19 di domani.
Anche per il 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di trasporto alle Terme Santa Lucia di Tolentino, promosso dall'Assessorato ai Servizi Sociali per favorire il benessere e la socializzazione dei cittadini. Il servizio sarà attivo dal 31 agosto al 12 settembre e prevede due turni giornalieri, uno al mattino e uno nel pomeriggio.
"Anche quest'anno l'Amministrazione facilita la possibilità per i nostri anziani di potersi recare alle terme, in un'ottica di promozione della salute e di momenti di aggregazione. Grazie agli uffici e a tutti coloro che hanno lavorato per rendere questa possibilità logistica concreta e fruibile", sottolinea l'assessore al Welfare e alle Politiche di Benessere Sociale Barbara Capponi.
Le iscrizioni saranno aperte a partire dal 29 luglio e resteranno disponibili fino a esaurimento dei posti. Le domande potranno essere presentate esclusivamente dai residenti di Civitanova Marche recandosi all'Ufficio Servizi Sociali, al terzo piano di Palazzo Sforza, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9.30 alle 10.30.
Viene confermata anche per quest'anno la possibilità di partecipare per i residenti dei Comuni limitrofi, qualora risultino posti disponibili tre giorni prima della partenza.
Alla domanda dovrà essere allegata la ricevuta del versamento di 35 euro, da effettuare presso qualsiasi sportello della Banca Intesa Sanpaolo. La ricevuta dovrà essere consegnata all'Ufficio Servizi Sociali entro sette giorni dalla presentazione della richiesta.
Il giorno di avvio del servizio tutti gli iscritti dovranno presentarsi direttamente in piazza XX Settembre per la verifica della presenza nell'elenco dei partecipanti. Le visite mediche preliminari saranno invece effettuate direttamente presso lo Stabilimento Termale Santa Lucia di Tolentino nel primo giorno di inizio delle terapie.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ufficio Servizi Sociali ai numeri 0733 822247 oppure 0733 822248.
Un errore di stampa sui manifesti del Macerata Opera Festival finisce al centro del dibattito politico. A segnalarlo è Andrea Perticarari, consigliere comunale di minoranza del Partito Democratico a Macerata, che in un post pubblicato sui social richiama l'attenzione su una svista presente nella cartellonistica della manifestazione: il nome del compositore Giuseppe Verdi compare infatti scritto "Gioseppe Verdi".
Nel suo intervento, Perticarari mette in relazione questo episodio con altri fatti avvenuti negli ultimi giorni. Il consigliere ricorda innanzitutto la presa di posizione del sindaco di Filottrano, che il 23 luglio aveva chiesto pubblicamente delle scuse per un errore di stampa in occasione delle lauree in piazza ad Ancona, dove la parola "Ingegneria" era stata riportata in maniera errata.
Il secondo episodio richiamato riguarda invece i manifesti del Macerata Opera Festival, alcuni dei quali erano stati ricoperti con locandine di protesta contro le scelte stilistiche della campagna di comunicazione della manifestazione.
Infine, Perticarari evidenzia la scoperta dell'errore nel nome del celebre compositore, osservando che la svista sarebbe presente proprio nei manifesti del festival.
Pur prendendo le distanze dagli atti di danneggiamento della cartellonistica, il consigliere ritiene che il contenuto delle contestazioni possa rappresentare un tema di discussione.
ecco il testo completo del post:
"GIOSEPPE VERDI In questi giorni, per una serie di coincidenze, 2-3 episodi apparentemente slegati tra loro possono essere valutati insieme. Il primo: in data 23 luglio il Sindaco di Filottrano chiedeva a gran voce delle scuse per un errore (INGENGERIA invece di Ingegneria) su delle stampe in occasione delle lauree in piazza ad Ancona. Il secondo: in data 25 luglio sulla cronaca locale, veniva pubblicata la notizia che i manifesti del Mof erano stati imbrattati con delle locandine critiche sulle scelte stilistiche degli stessi e non solo. Il terzo: nella giornata di ieri - ma la cosa risale a prima sicuramente - ci si accorge che sempre nei manifesti del Mof il nome di Verdi è GIOSEPPE. Ora, seppur condannando il gesto di rovinare la cartellonistica del Mof, il contenuto della stessa è sicuramente tema su cui discutere. Io non ho le competenze per valutare scelte stilistiche ed artistiche e quindi aspetto le valutazioni di altri, ma certamente so che il maggiore compositore italiano si chiamasse GIUSEPPE".
Una piazza gremita, le note dei Queen e il racconto di uno degli artisti più iconici della storia della musica. È stato Freddie Mercury il protagonista della seconda serata di Popsophia 2026, che ha portato sul palco di Piazza della Libertà il philoshow “The Show Must Go On. Filosofia dei Queen”.
La frase tratta dall’omonimo brano – «Il mio trucco si sta sciogliendo, ma il mio sorriso rimane» – ha rappresentato il filo conduttore della serata, unendo il personaggio pubblico di Mercury, capace di trasformare ogni esibizione in uno spettacolo irripetibile, alla dimensione più intima e fragile dell’uomo che affrontava gli ultimi anni della sua vita.
Sul palco la direttrice artistica Lucrezia Ercoli, insieme al giornalista e conduttore Carlo Massarini, ha guidato il pubblico attraverso la storia dei Queen, accompagnata dalle esecuzioni dal vivo della Factory, che ha interpretato alcuni dei brani più celebri della band britannica.
Da “Bohemian Rhapsody” a “Somebody to Love”, da “I Want to Break Free” fino a “We Are the Champions” e “Who Wants to Live Forever”, il philoshow ha raccontato l’universo creativo dei Queen, tra glam rock, contaminazioni con l’opera lirica, musical e pop.
Al centro del racconto anche l’estetica della band e il concetto di camp, citato da Ercoli attraverso le parole di Susan Sontag: «amore per l’artificio e per l’esagerazione». Un linguaggio che Freddie Mercury ha portato all’estremo, trasformando il palco in uno spazio di libertà e costruzione dell’identità.
«Freddie diceva di voler essere il Nureyev della musica – ha spiegato Carlo Massarini –. I Queen hanno trasformato il rock in uno spettacolo grandioso, teatrale, volutamente eccessivo». Simbolo di questa rivoluzione è proprio “Bohemian Rhapsody”, brano fuori dagli schemi con oltre 180 sovraincisioni vocali e una struttura capace di unire rock, opera e suggestioni classiche.
Il percorso ha raccontato anche l’incontro tra Mercury e Montserrat Caballé, che con il progetto “Barcelona” contribuì ad abbattere il confine tra musica popolare e musica colta, fino all’ultimo messaggio artistico affidato a “The Show Must Go On”.
Nel pomeriggio Popsophia aveva invece approfondito altri grandi protagonisti della musica contemporanea. Alessandro Alfieri ha analizzato il fenomeno di Bad Bunny, accostandolo a Bob Marley e raccontando il ruolo del reggaeton come strumento di consapevolezza culturale e politica.
La giornalista Viola Stefanello ha invece affrontato il fenomeno Taylor Swift, dalla costruzione della celebrità contemporanea al rapporto con milioni di fan, mentre Davide Sisto ha dedicato il suo intervento a Ozzy Osbourne, raccontando il lato più umano del “Principe delle tenebre” e il ruolo dei Black Sabbath nella nascita dell’heavy metal.
La rassegna si chiuderà questa sera con una giornata dedicata al rapporto tra filosofia e territorio. Nel pomeriggio spazio all’omaggio a Cesare Paciotti, protagonista della prima edizione di Popsophia nel 2011, mentre in serata il festival saluterà il pubblico con il philoshow “A fari spenti”, dedicato a Lucio Battisti, con la partecipazione di Leo Turrini e della Factory.
La segnalazione di un residente ha permesso alla Polizia locale di Macerata di intervenire in uno stabile disabitato di via Beniamino Gigli, dove un uomo aveva trovato un alloggio abusivo. Durante il controllo gli agenti hanno anche recuperato una moto Yamaha Ys125 risultata rubata. Nel corso del weekend denunciato inoltre un automobilista trovato alla guida con una patente falsa.
Prosegue l’attività di controllo del territorio della Polizia locale di Macerata, impegnata nella prevenzione del degrado urbano e nel contrasto alle violazioni della legge. Due gli interventi portati a termine dagli agenti nel fine settimana.
Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio di sabato 25 luglio in via Beniamino Gigli, al civico 105, dopo la segnalazione di un residente insospettito dalla presenza di un materasso su un terrazzo e da alcuni movimenti all’interno di uno stabile disabitato.
Arrivati sul posto, gli agenti hanno verificato che la proprietà privata risultava facilmente accessibile, in assenza di recinzioni esterne. Nel cortile sono stati inoltre notati alcuni panni stesi, elemento che ha portato a ulteriori accertamenti.
L’ispezione si è concentrata su un locale adibito a garage, con aperture commerciali, lasciato aperto e vicino alla palazzina. All’interno, in un contesto di forte degrado, gli operatori hanno trovato un uomo di 32 anni, cittadino extracomunitario, che ha ammesso di essersi introdotto abusivamente nella struttura per utilizzarla come abitazione insieme ad altre due persone, in quel momento non presenti.
Durante la perquisizione dei locali è stata inoltre rinvenuta una Yamaha Ys125 nascosta all’interno dell’immobile. Gli accertamenti effettuati tramite la Sala Operativa hanno confermato che il mezzo risultava rubato ed era oggetto di una denuncia presentata recentemente ai Carabinieri di Macerata. La moto è stata quindi recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Il titolare dell’immobile, intervenuto sul posto, ha presentato formale denuncia e si è attivato per la messa in sicurezza e la chiusura definitiva degli accessi. L’uomo fermato è stato accompagnato per il fotosegnalamento e denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione, invasione di edifici e inosservanza del provvedimento di allontanamento dall’Italia.
Nel corso del weekend gli agenti della Polizia locale sono intervenuti anche durante un controllo stradale. Una pattuglia ha fermato una Peugeot 307 condotta da un cittadino extracomunitario di 39 anni.
Dai primi accertamenti è emerso che il conducente stava guidando con una patente estera non convertita, nonostante fosse residente in Italia da oltre un anno, violando quanto previsto dall’articolo 135 del Codice della Strada.
Fin dai primi controlli gli agenti hanno però avuto dubbi sull’autenticità del documento. Le verifiche tecniche successive hanno confermato i sospetti: la patente è risultata falsa e difforme dagli originali. Il documento è stato sequestrato penalmente e il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per uso di atto falso e falsità materiale commessa da privato.
“Questi interventi dimostrano l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni – ha dichiarato il comandante della Polizia locale Danilo Doria -. La segnalazione del residente in via Gigli ci ha permesso di intervenire tempestivamente, restituire una moto rubata al proprietario e fermare un’occupazione abusiva prima che potesse radicarsi. Parallelamente, l’accuratezza degli agenti nei controlli stradali ha permesso di togliere dalla circolazione un documento falso, a tutela della sicurezza di tutti”.
Dopo circa tre anni di attesa torna a disposizione dei musicisti la Sala Prove musicale comunale. La nuova struttura, ospitata all’interno del complesso della scuola comunale di recitazione “Enrico Cecchetti” di Civitanova Alta, restituisce alla città uno spazio dedicato alla creatività, alla formazione e all’aggregazione giovanile.
La riapertura arriva al termine degli interventi di riqualificazione del Comparto Trieste e rappresenta un obiettivo fortemente perseguito dall’amministrazione comunale, che punta a garantire ai musicisti locali un ambiente professionale, accessibile e a costi contenuti.
«La riapertura di questo spazio pubblico ha richiesto un lavoro scrupoloso e complesso – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili Roberto Pantella –. Trattandosi di un’area inserita all’interno di un cantiere, l’iter ha subito alcuni ritardi inevitabili. Avremmo potuto riaprire prima, ma non avremmo garantito gli standard di sicurezza necessari. Abbiamo quindi preferito attendere il momento giusto, gestendo le criticità logistiche per tutelare al massimo gli utenti».
La struttura è oggi pienamente agibile, mentre nei prossimi mesi, con il completamento definitivo dei lavori esterni, l’intero complesso potrà raggiungere la piena funzionalità.
Nei giorni scorsi si è svolto anche un sopralluogo tecnico alla presenza di alcuni musicisti della città, che hanno potuto verificare gli spazi e contribuire alla definizione degli ultimi aspetti organizzativi.
Da lunedì 27 luglio sono attive le prenotazioni della sala, effettuabili esclusivamente online attraverso il portale del Comune di Civitanova Marche. Gli utenti potranno accedere alla struttura a partire da lunedì 3 agosto.
L’amministrazione ha previsto una tariffa agevolata di 5 euro all’ora, con l’obiettivo di rendere il servizio facilmente fruibile e sostenere la crescita dei giovani musicisti e delle realtà artistiche del territorio.
Si è conclusa con successo l’edizione 2026 di “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, il progetto estivo di cittadinanza attiva giovanile promosso dalla Regione Marche e coordinato da CSV Marche ETS, che ha coinvolto ragazzi e ragazze del territorio in attività di volontariato e cura degli spazi pubblici.
A Pollenza l’iniziativa ha visto la partecipazione di 20 giovani tra i 14 e i 20 anni, affiancati da 2 tutor, impegnati per due settimane in un percorso di collaborazione e responsabilità civica. Il progetto, iniziato il 13 luglio, si è concluso venerdì 24 luglio con la consegna degli attestati di partecipazione alla presenza del vicesindaco del Comune di Pollenza Antonella Menichelli.
Nel corso delle attività i partecipanti si sono dedicati al recupero e alla manutenzione della staccionata in legno del parco Salvo D’Acquisto, attraverso interventi di carteggio e ripristino. Un lavoro concreto che ha permesso ai giovani di mettersi alla prova, acquisire nuove competenze manuali e comprendere il valore della collaborazione per il miglioramento degli spazi della propria comunità.
“Questa esperienza è stata incredibile – ha raccontato uno dei ragazzi al termine del progetto – ho imparato molto sul lavoro di squadra e sull’importanza di prendersi cura del nostro ambiente. Mi sento orgoglioso di aver contribuito a migliorare il mio Paese”.
Anche una delle volontarie ha sottolineato il valore dell’iniziativa: “Ho fatto nuove amicizie e ho scoperto quanto sia gratificante vedere i risultati del nostro lavoro”.
Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale, con il vicesindaco Antonella Menichelli che ha evidenziato i risultati raggiunti e manifestato la volontà di riproporre il progetto anche nei prossimi anni, ampliando le attività dedicate ai giovani.
Apprezzamento anche da parte del sindaco Mauro Romoli, che ha ringraziato i ragazzi partecipanti e i tutor per il tempo e l’impegno messi a disposizione, contribuendo alla buona riuscita dell’iniziativa.
“Ci Sto? Affare Fatica!” si conferma così un’esperienza capace di unire formazione, volontariato e partecipazione, dimostrando come l’energia dei giovani possa diventare una risorsa preziosa per il territorio.
Saranno Paolo Fresu e Rita Marcotulli a chiudere la 40ª edizione del Camerino Festival. L'appuntamento è in programma sabato 1 agosto alle 21.15 in Piazza Cavour, dove due tra i più autorevoli interpreti del jazz italiano daranno vita a un concerto che promette di essere uno dei momenti più intensi della rassegna.
Sul palco prenderà forma un dialogo musicale tra tromba, flicorno, pianoforte ed elettronica, nel segno dell'improvvisazione e dell'ascolto reciproco. Quello tra Fresu e Marcotulli è infatti un sodalizio artistico consolidato, capace di fondere melodie raffinate, atmosfere sospese e sonorità mediterranee in un percorso musicale fatto di ricerca e sensibilità.
Tra i trombettisti più apprezzati della scena jazz europea, Paolo Fresu è noto per uno stile che attraversa jazz, musica contemporanea e tradizioni mediterranee. Al suo fianco Rita Marcotulli, pianista e compositrice di fama internazionale, riconosciuta per la profondità interpretativa e la capacità di coniugare libertà espressiva e intensità narrativa.
Il concerto concluderà un'edizione speciale del festival che, in occasione del quarantesimo anniversario, ha proposto un cartellone ricco di appuntamenti tra musica classica, jazz, musica da camera, linguaggi contemporanei e attività formative, valorizzando alcuni dei luoghi più suggestivi di Camerino, dall'Accademia ABF Bocelli al Convento dei Cappuccini di Renacavata, passando per il Cortile del Palazzo Arcivescovile fino alla stessa Piazza Cavour.
La giornata del 1° agosto sarà anche l'ultima occasione per visitare, al Palazzo Arcivescovile – Museo Diocesano, la mostra "40 anni di Camerino Festival", che ripercorre la storia della manifestazione attraverso fotografie, documenti e testimonianze dei protagonisti che ne hanno segnato il cammino.
Il Camerino Festival è organizzato da Musicamdo, Adesso Musica, Gioventù Musicale d'Italia – sede di Camerino, Andrea Bocelli Foundation e Comune di Camerino, con la collaborazione dell'Arcidiocesi di Camerino e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche, dell'Università di Camerino, della Fondazione Carima e degli sponsor della manifestazione.
Conto alla rovescia per la 48ª Marcia dei Quattro Ponti, storica manifestazione podistica in programma domenica 2 agosto a Fiuminata. L'evento, tra gli appuntamenti più longevi del calendario nazionale Fidal e valido per il Grand Prix Goba Strada 2026, richiamerà atleti di alto livello insieme a centinaia di appassionati e amatori.
Organizzata dall'Associazione Marcia dei Quattro Ponti con il Comune di Fiuminata, la sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, l'Università di Camerino, l'Avis Intercomunale Fiuminata-Pioraco-Sefro, il Consorzio Turistico Alta Valle Potenza e Scarsito e numerosi partner, la manifestazione propone una gara competitiva di 12,5 chilometri su un percorso tecnico e selettivo, caratterizzato da asfalto, sterrato, salite e discese.
La partenza è fissata alle 9.30 da Pontile, dove prenderà il via anche la passeggiata ludico-motoria di 2,2 chilometri, aperta a tutti.
Tra i protagonisti annunciati spicca la presenza del Gruppo Sportivo Carabinieri di Bologna, accompagnato da Stefano La Rosa, ex azzurro con oltre trenta presenze in Nazionale, due volte vincitore della Marcia dei Quattro Ponti e medagliato agli Europei di cross e alle Universiadi. Con lui saranno al via anche due giovani talenti dell'atletica italiana: Vittore Simone Borromini, classe 2007 e argento europeo Under 18 nei 3.000 metri nel 2024, e Aurora Bado, classe 2002, campionessa italiana juniores dei 10 chilometri su strada e medaglia di bronzo agli Europei Under 23.
Come da tradizione, la manifestazione assegnerà anche diversi riconoscimenti: il 46° Trofeo "Alfredo Beni" al primo classificato appartenente alle Forze Armate, il 15° Trofeo "Alfredo Costantini" alla prima donna delle Forze Armate, il 25° Trofeo "Giovanni Grelloni" al vincitore assoluto e il 3° Trofeo "Alta Valle del Potenza e Scarsito" alla prima classificata femminile.
Anche quest'anno la Marcia dei Quattro Ponti si prepara così a coniugare agonismo e partecipazione popolare, confermandosi uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell'estate marchigiana.