CIVITANOVA MARCHE – «Non chiediamo polemiche, ma trasparenza». È il messaggio della presidente di Viviamo Civitanova APS, Manola Gironacci, che interviene sul progetto legato ai Centri Commerciali Naturali finanziato attraverso il bando della Regione Marche, sollevando una serie di interrogativi sul percorso seguito dall’amministrazione comunale.
L’associazione ricostruisce le tappe della vicenda spiegando di aver segnalato già lo scorso aprile l’opportunità del bando regionale all’assessore al Commercio Roberto Pantella, mettendo a disposizione la propria collaborazione e riferendo della disponibilità di diversi commercianti interessati a partecipare.
Secondo Gironacci, il coinvolgimento del Comune sarebbe stato fondamentale per poter presentare la candidatura: «Il bando richiedeva un percorso che non poteva essere affrontato autonomamente dai singoli operatori. Servivano l’individuazione dell’area, la costruzione del progetto e il coordinamento delle attività».
L’associazione riferisce di aver successivamente sollecitato nuovamente l’amministrazione e di aver ricevuto, nel mese di maggio, la comunicazione che il Comune non avrebbe partecipato al bando per difficoltà burocratiche e per la mancanza dei tempi necessari alla predisposizione della documentazione.
Una risposta che, secondo Viviamo Civitanova, aveva fatto perdere un’opportunità a diversi operatori commerciali già interessati all’iniziativa.
«Abbiamo accettato quella decisione – spiega Gironacci – pur con rammarico, perché significava rinunciare a un’occasione importante per il commercio cittadino. Poi abbiamo appreso che un progetto è stato comunque predisposto e presentato».
Da qui la richiesta di chiarimenti avanzata dall’associazione.
Secondo quanto riportato da Viviamo Civitanova, il progetto coinvolgerebbe tre attività: Ghibli Srl, Chalet Antonio e Pizzeria Ciak. L’associazione precisa di non contestare la partecipazione delle imprese coinvolte, ma chiede di conoscere i criteri utilizzati per individuare gli operatori e le modalità con cui sarebbero stati informati gli altri commercianti.
Tra le domande rivolte all’amministrazione ci sono: quando sia stata presa la decisione di partecipare al bando, quando sia iniziata la predisposizione della domanda, quali valutazioni abbiano portato alla scelta dell’area interessata e come siano stati coinvolti gli operatori economici presenti sul territorio.
Un passaggio riguarda anche la zona individuata per il progetto, che secondo l’associazione non coinciderebbe con il cuore storico commerciale della città, ma interesserebbe principalmente il comparto del lungomare sud.
Viviamo Civitanova richiama inoltre la vicenda dei 13mila euro destinati alle aperture serali, iniziativa inizialmente condivisa con l’associazione Centriamo e successivamente assegnata esclusivamente a quest’ultima.
«Anche in questo caso – afferma Gironacci – non formuliamo accuse, ma chiediamo di conoscere i criteri adottati».
L’associazione pone l’attenzione anche sulla tempistica indicata negli atti amministrativi: secondo la ricostruzione fornita, la manifestazione di interesse sarebbe stata protocollata il 21 luglio, il progetto approvato dalla Giunta il 24 luglio e la scadenza del bando regionale fissata al 27 luglio.
«Ci chiediamo come sia stato possibile predisporre un progetto completo in soli tre giorni – sottolinea Gironacci – dopo che nei mesi precedenti era stato comunicato che non c’erano le condizioni per partecipare».
La presidente di Viviamo Civitanova ribadisce infine che l’obiettivo dell’intervento è ottenere chiarezza sul procedimento.
«Quando si parla di risorse pubbliche – conclude Gironacci – la trasparenza non è una cortesia, ma un dovere. Tutti i commercianti devono avere le stesse possibilità di conoscere le opportunità, aderire e partecipare».
Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani.
La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino.
Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto.
Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni.
Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo.
La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.
Una serata di ricordi, sorrisi e amicizia per gli ex studenti della classe 5°C del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata. A trent'anni esatti dalla maturità del 1996, i compagni di classe si sono ritrovati intorno a un tavolo per un nuovo, simbolico appello.
A riaprire idealmente quel vecchio registro è stato Fabio Fusari, che ha scandito uno dopo l'altro i nomi dei compagni proprio come accadeva ogni mattina tra i banchi. E la risposta, dopo tre decenni, è stata ancora la stessa: «Presente!».
Alla rimpatriata hanno partecipato Giacomo Andrenelli, Paola Arma, Elena Astolfi, Andrea Capponi, Lucia Compagnoni, Roberta Corvari, Fabio Fusari, Sara Giusti, Salvatore La Porta, Antonello Lattanzi, Luca Luccerini, Laura Manzetti, Maura Mastrocola, Mirko Ortensi, Sauro Stacchiotti, Giordano Piancatelli, Mirko Pompei e Laura Vagni. Assenti giustificate Mary Cesetti e Manuela Menichelli.
La serata è stata un viaggio nella memoria, tra immagini dell'aula al primo piano con il celebre murales, interrogazioni, gite scolastiche e occupazioni. Sono tornati alla mente i pomeriggi trascorsi sui libri, le ore dedicate allo studio della fisica, le feste dei diciotto anni, i momenti di condivisione e anche quelle piccole abitudini che hanno accompagnato gli anni del liceo, dalla pasta e fagioli consumata insieme alle colonne sonore degli anni Novanta, da "What Is Love" a "Saturday Night" fino a "It's a Rainy Day".
Immancabile il ricordo degli insegnanti, protagonisti di tanti aneddoti rimasti impressi nella memoria degli studenti: dalla professoressa Marsili ai professori Mogetta e Golini, passando per Calcagni, Massarini, Carassai, Battisti, i Bellesi, Fabiani, Centioni, Giustozzi, Giacchetta e la professoressa Barchiesi.
Di ognuno è rimasta una frase, un gesto o un insegnamento. Come la regola del professor Mogetta: "non fare domande se non si è sicuri di comprendere le risposte", oppure il curioso episodio legato a "Fontamour", citazione rimasta misteriosa fino alla scoperta che il riferimento corretto fosse in realtà "Fontamara" di Ignazio Silone.
Una classe vivace anche fuori dall'aula, protagonista delle "Performance dello Scientifico" del 1995 e 1996, dove portò in scena "Una jornata a li vagni" di Mario Affede. Proprio durante una rappresentazione, quando la scenografia rischiò di crollare, tutti gli studenti si mobilitarono per sorreggerla: un episodio diventato negli anni il simbolo dello spirito di gruppo che li ha sempre contraddistinti.
Tra fotografie, firme e risate, il ritrovo si è concluso con la consapevolezza che il tempo può cambiare le vite, ma non cancellare i legami costruiti negli anni più intensi della formazione.
La maturità del 1996 è stata una tappa importante, ma soprattutto l'inizio di un percorso che, trent'anni dopo, ha riportato tutti idealmente davanti a quel registro di classe.
Perché, come hanno voluto ricordare gli ex studenti, «la classe non è acqua».
Una presentazione da record, accompagnata da entusiasmo, applausi e una partecipazione straordinaria di tifosi. È quella andata in scena mercoledì allo chalet Arturo Mare di Civitanova Marche, dove la Cucine Lube Civitanova ha accolto ufficialmente il nuovo palleggiatore biancorosso Simeon “Moni” Nikolov, uno dei talenti più attesi della pallavolo internazionale.
L’evento ha richiamato centinaia di appassionati, regalando un’atmosfera speciale che ha colpito lo stesso atleta bulgaro, pronto a vivere la sua prima esperienza in SuperLega.
“I tifosi mi hanno regalato un'accoglienza incredibile. Ho percepito un grande entusiasmo e non posso che essere felice dopo una serata così spettacolare”, ha dichiarato Nikolov. Il giovane regista ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere Civitanova: “Ho firmato con la Lube perché voglio vincere con questo Club. Per questo motivo intendo lavorare sodo, crescere tecnicamente e come uomo. Mi sento già motivato al punto giusto e conto i giorni che mi separano dall'inizio della Regular Season”.
Il palleggiatore ha anche ricordato il legame nato anni fa con il club marchigiano grazie alla collaborazione con il Levski Sofia: “Ai tempi dello stage con la Lube mi ero convinto che un giorno avrei raggiunto mio fratello Alex alla Lube, ma non mi aspettavo di farlo così presto. Provo una grande gioia e spero di rispettare le aspettative e di vincere tanto in biancorosso”.
Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente di A.S. Volley Lube, Simona Sileoni, sorpresa dalla risposta del pubblico. “Ci aspettavamo un'accoglienza calorosa e l'arrivo di tanti tifosi, ma un afflusso del genere è stato sorprendente. L'ingaggio di Moni rappresenta il colpo di mercato più importante dell'estate e un tassello fondamentale per il futuro della nostra squadra”, ha sottolineato.
La presidente ha evidenziato come il nuovo acquisto si inserisca perfettamente nel percorso intrapreso dal club: “Ogni nuova stagione ci porta a inseguire grandi traguardi, mantenendo sempre fede al progetto di ringiovanimento senza mai abbassare la qualità. Nikolov è l'emblema di ciò che cerchiamo”. Sileoni ha poi definito la presentazione del giocatore “una delle più belle in assoluto”, ricordando il lavoro svolto da Albino Massaccesi e dall’ex direttore generale Beppe Cormio per portare il talento bulgaro a Civitanova.
Anche il vicepresidente Massimo Giulianelli ha rimarcato il valore dell’abbraccio ricevuto dalla squadra: “L'entusiasmo dei tifosi ci ha letteralmente travolto. Il clima che si è creato intorno alla Lube ci rende felici e orgogliosi”. Un segnale importante in una fase in cui la campagna abbonamenti è protagonista e che conferma il forte radicamento della società sul territorio.
“Stiamo dimostrando la ferma volontà di costruire una Lube Volley vincente. La proprietà continua a investire con convinzione nella pallavolo, portando a Civitanova giovani di grande talento come Moni”, ha aggiunto Giulianelli.
Tra i più emozionati della serata anche l’amministratore delegato e vicepresidente Albino Massaccesi, che ha paragonato l’accoglienza ricevuta da Nikolov a poche altre nella storia del club. “Devo ammettere che nella nostra storia sono passati tanti campioni, ma un'euforia e un bagno di folla come alla presentazione di Moni non lo avevo mai vissuto per l'arrivo di un giocatore”, ha affermato.
Massaccesi ha ricordato come nemmeno gli ingaggi di campioni del calibro di Yuri Cherednik o Andrea Zorzi avessero generato una partecipazione simile. “Vedere così tanti appassionati alla conferenza di una giovane promessa, che secondo noi ha il potenziale per farsi strada tra i migliori al mondo, mi riempie d'orgoglio”, ha spiegato, ribadendo l’obiettivo della società di tornare protagonista nella corsa ai trofei.
A descrivere le qualità tecniche del nuovo palleggiatore è stato il direttore sportivo Marko Podrascanin, secondo cui Nikolov rappresenta una nuova interpretazione del ruolo. “Parliamo di un ragazzo non ancora 20enne, ma che ha già raggiunto una grande maturità come giocatore. Sta già giocando a livelli altissimi”, ha dichiarato.
Il dirigente ha evidenziato la completezza del bulgaro: “Può aiutarci in tutte le fasi di gioco, ha la capacità di alzare il livello del team e, oltre a impostare il gioco, batte bene, difende, mura e attacca con qualità”. Da qui l’attesa per l’inizio della stagione: “Con questa squadra e con il supporto dei tifosi possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.
A chiudere gli interventi è stato l’head coach Giampaolo Medei, che ha confermato le ambizioni della squadra. “Su Moni e sulla Cucine Lube Civitanova le aspettative sono alte. Non vogliamo nasconderci dietro un dito, sappiamo che questa squadra ha delle enormi potenzialità e vogliamo giocare al massimo del nostro livello per inseguire dei trofei”.
L’allenatore ha invitato però alla pazienza, ricordando la giovane età del regista bulgaro e la delicatezza del ruolo. “Lo tutelerò dandogli il giusto tempo per ambientarsi e calibrare l'intesa con i compagni. Potrebbero esserci difficoltà iniziali tipiche di un processo di crescita, ma lui ha tutta la nostra fiducia”, ha spiegato Medei, convinto che il gioco spettacolare e imprevedibile di Nikolov possa diventare una delle armi più efficaci della Lube nella prossima stagione.
L’acquisto di un’auto nuova è spesso il risultato di una decisione ponderata, ma anche di una certa emozione, soprattutto quando le concessionarie propongono offerte accattivanti e modelli all’avanguardia appena usciti. Tuttavia, prima di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, è fondamentale chiedersi se il proprio bilancio familiare permette davvero questa spesa. Capire come valutare la sostenibilità di una nuova auto, senza mettere a rischio la propria serenità economica, è la vera regola d’oro del budget personale.
Promozioni e cambio auto
Il periodo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno è uno dei momenti più vivaci per il mercato automobilistico. Le concessionarie propongono promozioni dedicate, spesso legate al rinnovo delle flotte o all’arrivo dei nuovi modelli. Questo scenario può risultare molto allettante per chi sta pensando di cambiare auto, soprattutto se si guida un veicolo ormai datato o non più adatto alle proprie esigenze. Tuttavia, la tentazione di approfittare di uno sconto o di una rata apparentemente bassa non dovrebbe mai prevalere su una valutazione ragionata delle proprie possibilità economiche.
Il desiderio di cambiare auto può essere motivato da necessità pratiche, come l’allargarsi della famiglia, la percorrenza di chilometri più elevata o semplicemente la volontà di ridurre i consumi e le emissioni. Qualunque sia la ragione, il primo passo resta sempre quello di analizzare la propria situazione finanziaria, considerando non solo il prezzo d’acquisto ma anche tutte le spese accessorie che una nuova auto comporta, come assicurazione, bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria.
Quanto può pesare una rata
Una delle domande più frequenti che ci si pone prima di acquistare un’auto nuova riguarda il peso reale della rata mensile sul bilancio familiare. Gli esperti di educazione finanziaria suggeriscono di non destinare mai più del 15-20% del proprio stipendio netto al pagamento della rata dell’auto, includendo in questa percentuale anche i costi fissi come assicurazione RCA, manutenzione, carburante e tasse di proprietà. Questo parametro rappresenta una soglia di sicurezza che aiuta a evitare squilibri eccessivi nelle spese mensili.
È importante sottolineare che la rata non è l’unico elemento da considerare. Una valutazione corretta deve includere anche le spese impreviste, come eventuali riparazioni o aumenti dei premi assicurativi. Solo così si potrà avere un quadro realistico dell’impegno economico richiesto da una nuova auto. Un errore comune è quello di sottostimare le spese accessorie, lasciandosi guidare esclusivamente dal valore della rata proposta dalla concessionaria o dalla banca.
Un altro aspetto da non trascurare riguarda la durata del finanziamento. Rate più basse ottenute allungando il periodo di rimborso possono sembrare vantaggiose, ma spesso comportano un costo totale più elevato e un impegno prolungato nel tempo. È quindi consigliabile scegliere una soluzione che garantisca un equilibrio tra importo della rata e durata del prestito, senza compromettere la flessibilità del proprio bilancio.
Simulare prima di scegliere
Prima di innamorarsi di un modello visto in autosalone o di lasciarsi convincere da una promozione, è buona regola utilizzare gli strumenti di simulazione disponibili online. Calcolare in anticipo quale potrebbe essere la rata mensile, inserendo l’importo desiderato, la durata del finanziamento e il tasso applicato, permette di impostare un budget massimo di spesa in modo realistico. In questo modo si evita di fissare aspettative irrealistiche o di trovarsi in difficoltà nel corso del tempo.
Effettuare un preventivo di un prestito rappresenta un passaggio fondamentale per capire quale sia la soglia sostenibile per il proprio bilancio. Non si tratta solo di verificare l’importo della rata, ma di confrontare diverse opzioni, valutando anche l’incidenza dei costi accessori e delle eventuali condizioni proposte dalle diverse banche o finanziarie.
Un altro strumento utile è quello di simulare l’impatto delle spese accessorie, come assicurazione e manutenzione, sul proprio budget mensile. Questo consente di avere una visione completa e di evitare sorprese dopo l’acquisto. Un consiglio pratico è quello di procedere preventivando l'impatto che la nuova rata e le spese collegate avranno sulle proprie finanze, sfruttando i calcolatori online messi a disposizione da diversi istituti, che consentono di ottenere una stima personalizzata in pochi minuti.
La simulazione, oltre a essere un esercizio di trasparenza verso se stessi, rappresenta anche una tutela per il futuro. Solo conoscendo in anticipo i propri limiti di spesa si può affrontare l’acquisto di un’auto nuova con maggiore serenità e consapevolezza, evitando di compromettere altri progetti o la qualità della vita quotidiana.
Il Consiglio comunale di Treia fa fronte comune contro il decreto attuativo della Legge Calderoli che ridefinisce l'elenco dei Comuni montani. L'assemblea ha approvato un ordine del giorno con cui chiede al Governo di rivedere il provvedimento che, a livello nazionale, esclude circa 700 Comuni dalla classificazione di "montani", tra cui 29 nelle Marche e lo stesso Comune di Treia.
Per il sindaco Franco Capponi, la questione va ben oltre una semplice modifica amministrativa.
«La firma del decreto – ha dichiarato – non comporta soltanto la perdita di una denominazione, ma del diritto ad accedere a fondi essenziali e a norme di tutela per la scuola, la sanità e lo sviluppo delle aree interne. In sostanza, mette a rischio la sopravvivenza di questi territori».
Sul documento si è registrata la convergenza di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale. Tra gli interventi, quello del consigliere Andrea Mozzoni (Fratelli d'Italia), che ha espresso una dura critica nei confronti del provvedimento.
«Sono in totale dissenso – ha affermato –. Non considero questa una riforma, ma un taglio indiscriminato, privo di logica, che finisce per favorire dinamiche politiche lontane dalle esigenze dei territori dell'entroterra».
Nel suo intervento il sindaco ha poi illustrato le conseguenze che, secondo l'Amministrazione comunale, deriveranno dall'esclusione di Treia dall'elenco dei Comuni montani. Tra le principali preoccupazioni figurano la maggiore difficoltà nel mantenere aperti i plessi scolastici e nell'evitare accorpamenti di classi, la perdita delle agevolazioni fiscali per i terreni agricoli, il venir meno degli incentivi destinati ai medici di base che operano nelle aree interne e la cancellazione di bonus rivolti alle giovani famiglie e all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa.
Capponi ha inoltre criticato il metodo con cui sarebbe stato adottato il decreto, parlando di un «schiaffo istituzionale» nei confronti dei sindaci, dell'Anci, dell'Uncem e delle altre associazioni degli enti locali che, fino agli ultimi incontri con il Ministero, ritenevano fosse ancora aperto un confronto per modificare la normativa.
Secondo il primo cittadino, il decreto rischia di accelerare lo spopolamento dei piccoli centri, favorendo la chiusura delle aziende agricole, la riduzione dei servizi sanitari e scolastici e un progressivo impoverimento economico e sociale delle aree interne, con possibili ripercussioni anche sulla manutenzione del territorio e sul dissesto idrogeologico.
Per questo il Consiglio comunale ha chiesto una revisione della normativa e l'attivazione di misure compensative, ribadendo che la tutela dei Comuni montani rappresenta una priorità strategica per il futuro delle Marche.
«Difendere le aree interne – conclude Capponi – significa tutelare il presidio del territorio, la sicurezza ambientale, l'agricoltura, la qualità della vita e il patrimonio umano, culturale ed economico di una parte fondamentale della nostra regione».
Anche quest'anno torna il festival "Concerti nel Chiostro" al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, organizzato dall'Associazione Musicale Pier Alberto Conti.
Si comincia mercoledì 5 agosto con il celebre soprano Valentina Mastrangelo, accompagnata al pianoforte da Giacomo Rocchetti. Il duo proporrà un programma che spazierà per tutta Europa: da Mozart a Mahler, da Franck a Satie, per concludere con le romanze da camera tipiche dell'Italia del primo Novecento.
Valentina Mastrangelo, già ospite dei Concerti nel Chiostro nel 2017, vanta una carriera di primissimo livello internazionale che l'ha portata a esibirsi in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui il Macerata Opera Festival, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia, il Concertgebouw di Amsterdam, la Dubai Opera House, il Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles e il New National Theatre di Tokyo.
Domenica 9 agosto sarà la volta del giovane pianista Gianluca Cristofaro, vincitore della XIX edizione del Premio Nazionale delle Arti, promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca, oltre che di numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi internazionali in Russia, Polonia, Ungheria, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Spagna e Italia.
Tra i premi più prestigiosi figurano il Primo Premio al Beethoven Wien Competition di Vienna, il Primo Premio al Grand Prize Virtuoso e il Secondo Premio al Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg di Napoli. La sua attività concertistica lo ha già portato a esibirsi in importanti festival internazionali a Weimar, Barcellona, Bologna, Roma e Napoli.
Il programma prevede l'Intermezzo op. 117 n. 1 di Brahms, la Sonata n. 23 op. 57 "Appassionata" di Beethoven, l'Improvviso op. 90 n. 1 e la celebre Fantasia Wanderer di Schubert.
A chiudere la rassegna, giovedì 13 agosto, sarà l'Ensemble Musagete, affermata formazione vicentina che collabora da anni con alcuni dei più importanti compositori contemporanei italiani, tra cui Nicola Campogrande, Giovanni Bonato, Alessandro Solbiati, Pierangelo Valtinoni, Pasquale Corrado e Antonio Covello.
L'ensemble eseguirà i celebri Quartetti con pianoforte di Brahms e Fauré (rispettivamente n. 1 op. 25 e n. 1 op. 15), pagine di grande intensità espressiva e raffinatezza musicale.
«Siamo particolarmente orgogliosi della programmazione di quest'anno – afferma il presidente dell'associazione, il maestro Emanuele Bizzarri – perché unisce repertorio vocale e strumentale, musicisti di lunga carriera e giovani che già dimostrano un talento travolgente, così come brani del repertorio italiano, francese, tedesco e austriaco. La varietà è sempre presente, accanto naturalmente all'altissimo livello artistico dei musicisti coinvolti».
Inizio degli spettacoli: ore 21.30.
Biglietti in prevendita su www.ciaotickets.com (online e nei punti vendita del circuito) e alla biglietteria del Teatro Annibal Caro il giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 19.
Forza Italia Civitanova interviene per chiarire la propria posizione dopo la bocciatura in Consiglio comunale della variante urbanistica relativa alla Zona Industriale B. Il partito rivendica la coerenza della scelta compiuta in aula, sostenendo che il voto contrario sia stato dettato dalla volontà di garantire una riqualificazione dell'area più ambiziosa e di qualità.
A spiegare le ragioni della decisione è il segretario cittadino Paolo Giannoni, che respinge le ricostruzioni circolate nelle ultime ore.
«C'è chi prova a raccontare dinamiche che non corrispondono alla realtà – afferma Giannoni –. La nostra posizione è sempre stata chiara. La Zona Industriale B costituisce uno dei principali accessi a Civitanova Alta ed è un'area strategica che attende una riqualificazione da oltre trent'anni. Nel primo passaggio abbiamo sostenuto l'avvio dell'iter per senso di responsabilità, ma il progetto preliminare presentato si è rivelato insufficiente, limitandosi a una semplice ripartizione delle volumetrie senza una visione complessiva dello sviluppo dell'area».
Nel corso della seduta consiliare, il voto contrario di Forza Italia è stato espresso dalla consigliera comunale Paola Fontana, che ha rappresentato la posizione del partito.
Per Giannoni, la decisione non rappresenta un cambio di rotta, ma la naturale conseguenza della valutazione del progetto.
«Modificare la propria posizione di fronte a un intervento che non offre adeguate garanzie sotto il profilo urbanistico non significa essere incoerenti, ma rispettare gli impegni assunti con i cittadini. Una buona amministrazione non si misura dalla rapidità con cui approva gli atti, bensì dalla capacità di realizzare interventi che producano valore e servizi per la comunità».
Il segretario azzurro ribadisce quindi la disponibilità del partito ad aprire una nuova fase di confronto per individuare una soluzione condivisa.
«Forza Italia non difende interessi particolari. Siamo convinti che la scelta compiuta abbia evitato un compromesso al ribasso. Adesso è necessario riaprire il dialogo tra tutte le forze politiche e lavorare a un progetto capace di valorizzare realmente la Zona Industriale B e uno degli ingressi principali a Civitanova Alta».
Si è svolta lunedì 27 luglio l'assemblea del Comitato "Corridonia Green No Discarica", che ha riunito i residenti della frazione di Cigliano e numerosi cittadini interessati per fare il punto sul ricorso relativo alla procedura di individuazione del sito destinato alla futura discarica provinciale.
Nel corso dell'incontro è stato illustrato l'attuale stato dell'iter amministrativo. Corridonia occupa attualmente il quinto posto nella graduatoria dei siti individuati, una posizione che, secondo il Comitato, potrebbe diventare particolarmente critica qualora i ricorsi presentati dai Comuni classificati nelle prime posizioni dovessero essere accolti. Proprio per questo, i promotori dell'iniziativa hanno deciso di proseguire la tutela delle proprie ragioni attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento.
Sono ventidue i cittadini che hanno conferito mandato all'avvocato Forte per predisporre i motivi aggiunti al ricorso originario presentato nel 2020, con l'obiettivo di chiedere l'annullamento delle delibere approvate dall'ATA3 nelle sedute del 6 e del 15 maggio.
Secondo il Comitato, le principali contestazioni riguardano la modifica della graduatoria, che ha visto Corridonia passare dal sesto al quinto posto. Una procedura che, viene evidenziato, sarebbe stata oggetto di rilievi anche da parte dell'Ufficio Ambiente della Regione Marche, ente sovraordinato all'ATA3.
Tra gli elementi contestati figurano inoltre alcuni aspetti contenuti nella relazione finale elaborata dall'Università Politecnica delle Marche, ritenuti penalizzanti per il sito di Bore Chienti, nel territorio di Corridonia. In particolare, il ricorso contesta l'applicazione dei criteri relativi alla visibilità dai centri abitati e dai luoghi di interesse storico, nonché il parametro riguardante la distanza minima dai corsi d'acqua.
Il Comitato sottolinea inoltre come la graduatoria approvata sia destinata a mantenere validità non solo per l'eventuale realizzazione di una discarica per rifiuti urbani, ma anche, in prospettiva, per un impianto destinato ai rifiuti speciali non pericolosi.
Nel corso dell'assemblea è stata infine annunciata l'avvio di una campagna di raccolta fondi per sostenere le spese legali. I cittadini che intendono contribuire potranno rivolgersi ai componenti del direttivo del Comitato, che rilasceranno regolare ricevuta, oppure effettuare una donazione sulla carta prepagata intestata al Comitato "Corridonia Green No Discarica".
Seduta deserta e lavori rinviati. Il Consiglio comunale di Macerata, convocato per il pomeriggio di oggi, non si è svolto per mancanza del numero legale. Era la terza seduta della settimana, ma in aula si sono presentati soltanto 14 consiglieri, un numero insufficiente per consentire l'avvio dei lavori.
Secondo quanto emerso, alla base dell'assenza di gran parte della maggioranza non ci sarebbero particolari tensioni o tatticismi politici interni, quanto piuttosto il periodo estivo: diversi consiglieri sarebbero già in ferie, mentre altri avrebbero scelto di non partecipare alla seduta.
L'episodio ha però provocato la dura reazione delle opposizioni. Il consigliere del Partito Democratico Narciso Ricotta ha definito quanto accaduto «un atteggiamento irrispettoso», sottolineando come la seduta fosse stata convocata su richiesta della stessa giunta comunale.
Tra i banchi della maggioranza erano presenti soltanto il consigliere di Forza Italia Sandro Montaguti, il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani e l'assessora al Bilancio Barbara Antolini.
Se ne riparlerà venerdì prossimo, quando il Consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione. In quell'occasione, per la validità della seduta sarà sufficiente la presenza di 11 consiglieri, oltre al sindaco. Assenze permettendo.
(Foto di repertorio)
Un uomo di 91 anni è stato investito da un'auto nel pomeriggio di oggi a Macerata. L'incidente è avvenuto lungo viale Trieste, mentre l'anziano stava attraversando la strada.
L'allarme è scattato intorno alle 16.30. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Vista l'età dell'uomo e le condizioni riportate dopo l'impatto, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
Sul luogo dell'incidente è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Stradale, incaricata di effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento.
Gli accertamenti sono in corso per chiarire la sequenza dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.
Dopo il riconoscimento Unesco dei Teatri Storici Condominiali delle Marche, il territorio guarda a una nuova grande sfida: riportare i Monti Sibillini al centro del dibattito internazionale con l'obiettivo di costruire un percorso verso l'iscrizione nella lista dei Patrimoni dell'Umanità.
È questo l'ambizioso progetto che accompagnerà la nascita del nuovo Club per l'Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini”, che sarà presentato ufficialmente venerdì 11 settembre alle ore 18 presso l'Auditorium di Sant'Agostino a San Ginesio.
L'associazione nasce con l'obiettivo di promuovere i valori dell'Unesco attraverso la tutela del patrimonio materiale e immateriale, la cultura della pace, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione dell'identità delle aree interne dell'Appennino centrale.
Tra le prime iniziative del Club ci sarà proprio la volontà di avviare un nuovo percorso culturale, scientifico e istituzionale per sostenere la candidatura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a Patrimonio Mondiale Unesco.
L'idea non nasce da zero. Un primo tentativo di candidatura era stato avviato oltre dieci anni fa, ma il percorso non era riuscito a raggiungere l'obiettivo. Nel tempo, secondo i promotori, il progetto aveva perso forza a causa dell'ampliamento del perimetro della proposta verso territori non pienamente legati all'identità storica e paesaggistica dei Sibillini.
La nuova impostazione punta invece su un elemento centrale: la riconoscibilità del territorio. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini viene individuato come cuore naturalistico, culturale e identitario dell'Appennino centrale.
Un'area dove natura, storia, spiritualità e tradizioni convivono da secoli. Dal Monte Vettore al Lago di Pilato, dalla Grotta della Sibilla agli antichi borghi medievali, dalle abbazie agli eremi fino ai percorsi della transumanza e alle produzioni locali, i Sibillini rappresentano un patrimonio nel quale ambiente e cultura si intrecciano profondamente.
Una ricchezza che, secondo i promotori, rientra pienamente nella visione Unesco del paesaggio culturale, dove il rapporto tra uomo e ambiente diventa elemento distintivo.
Il nuovo sodalizio avrà il compito di promuovere attività di educazione, tutela del patrimonio, digitalizzazione della memoria storica, ricerca e collaborazione con scuole, università, associazioni e amministrazioni locali.
Il Club opererà nell'area delle alte vallate del Tenna, del Fiastrone e del Fiastrella, coinvolgendo numerosi comuni del territorio dei Sibillini e puntando a creare una rete capace di dialogare con il Parco Nazionale e con i programmi Unesco dedicati alla sostenibilità ambientale.
«La candidatura Unesco non appartiene a una singola associazione o a un singolo Comune – spiegano i promotori – ma deve diventare una sfida condivisa da tutto il territorio».
L'obiettivo è infatti quello di costruire un modello di sviluppo capace di unire tutela ambientale, turismo culturale, ricerca, formazione e rilancio economico delle aree interne.
Il Club per l'Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini” è stato promosso dall'architetto Giuseppe Bocci, ideatore dell'iniziativa e vicepresidente del sodalizio.
La presidenza è stata affidata alla dottoressa Caterina Ciccotti, mentre un ruolo di rilievo nella governance sarà ricoperto dalla professoressa Paola Calafati, considerata una memoria storica del territorio ed esperta di politiche Unesco.
Dopo il riconoscimento ottenuto dai Teatri Storici delle Marche, il territorio marchigiano prova dunque a rilanciare una nuova grande candidatura internazionale. Una sfida che punta a valorizzare uno dei patrimoni naturali e culturali più importanti dell'Appennino italiano.
Era alla guida di un'auto nonostante la patente gli fosse stata revocata ben 14 anni fa. Un uomo di 45 anni, residente in un comune dell'entroterra senigalliese e già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri di Senigallia per guida senza patente.
Il controllo è scattato durante un servizio notturno predisposto dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile lungo le strade della fascia costiera, nell'ambito dei controlli straordinari intensificati nel periodo estivo per garantire maggiore sicurezza alla circolazione stradale.
Fermato mentre era alla guida di un'utilitaria, l'uomo è stato sottoposto agli accertamenti di rito. Dai controlli è emerso che il 45enne non avrebbe potuto mettersi al volante: nei suoi confronti, infatti, era stato emesso un provvedimento prefettizio di revoca della patente nel 2012.
Non si sarebbe trattato, inoltre, della prima violazione. Lo scorso anno l'uomo era già stato sanzionato per la stessa infrazione. La recidiva ha fatto scattare la denuncia all'autorità giudiziaria.
l Festival della Risata nei Quartieri ha concluso il suo percorso con una serata all'insegna della comicità, dello spettacolo e della condivisione. Dopo il successo delle tre tappe che avevano animato Santa Maria Apparente, Risorgimento e San Marone, “Civitanova Smile” ha chiuso il proprio tour con l'appuntamento finale in Contrada San Savino, a Civitanova Alta.
La rassegna, ideata dall'Assessorato al Turismo del Comune di Civitanova, si è conclusa martedì 28 luglio con una serata che ha richiamato cittadini e famiglie, pronti a trascorrere qualche ora di divertimento all'insegna delle risate.
Protagonista dell'ultimo appuntamento è stato il duo comico marchigiano Lando & Dino, che ha coinvolto il pubblico con sketch, battute e la consueta energia che da anni caratterizza i loro spettacoli. Ad arricchire la serata è stata anche la presenza della Pro Loco di Civitanova Alta, con uno stand gastronomico a disposizione dei partecipanti.
Per la tappa conclusiva l'amministrazione comunale aveva introdotto anche un servizio navetta gratuito, pensato per agevolare la partecipazione e rendere l'evento maggiormente accessibile. Il collegamento, attivo dalle ore 20 fino a mezzanotte e mezza, ha permesso ai cittadini di raggiungere Civitanova Alta partendo da via XXIV Maggio, unica fermata prevista.
«Con questa ultima tappa di Civitanova Smile abbiamo voluto regalare alla città una bella serata di festa in una location dove grandi e piccoli hanno potuto divertirsi insieme – aveva dichiarato l'assessore al Turismo Mara Orazi –. Abbiamo introdotto una navetta gratuita pensata innanzitutto per i nostri anziani, per le persone sole e per tutti coloro che non avevano un mezzo di trasporto, affinché nessuno dovesse rinunciare a un'occasione di svago».
L'assessore aveva inoltre sottolineato il bilancio positivo della manifestazione: «Abbiamo visto i quartieri animarsi e riempirsi di sorrisi, confermando che la scelta è stata vincente. Ci auguriamo di vedere una grande partecipazione a Civitanova Alta per brindare insieme al successo di questa iniziativa».
Con l'appuntamento di Contrada San Savino si è quindi conclusa una rassegna che ha portato spettacoli e momenti di aggregazione nelle diverse zone della città, trasformando i quartieri in luoghi di incontro, socialità e divertimento.
Per consentire lo svolgimento di alcuni interventi di manutenzione e l'allestimento del relativo cantiere, la giornata di giovedì 30 luglio sarà caratterizzata da importanti modifiche alla circolazione veicolare in via Nazario Sauro.
Nello specifico, dalle ore 7:30 alle ore 17:00, nel tratto di strada compreso tra via Valporro e via Cesare Battisti, sarà istituito il divieto di transito veicolare ad esclusione dei mezzi a servizio dei residenti. Contestualmente, per tutta la durata dei lavori, su tutta la via entrerà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, con la sola eccezione dei mezzi d’opera impiegati nel cantiere.
Per garantire la massima sicurezza e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza, la ditta esecutrice dei lavori è tenuta a provvedere alla delimitazione dell’area di cantiere, predisponendo percorsi alternativi idonei e sicuri per i pedoni.
L'impresa dovrà inoltre posizionare la segnaletica di preavviso del divieto di transito con almeno 24 ore di anticipo presso tutte le intersezioni viarie interessate, mentre i cartelli relativi al divieto di sosta dovranno essere installati con un margine di almeno 48 ore prima dell'entrata in vigore della misura. Al termine delle operazioni, entro le 17:00, la ditta provvederà alla rimozione della segnaletica temporanea e al totale ripristino della normale viabilità veicolare e pedonale.
Torna a far tappa nel territorio settempedano la rassegna Incanto Marche, il festival solidale ed ecologico per la rinascita delle comunità colpite dal sisma. Giovedì 30 luglio la suggestiva cornice del Convento dei Cappuccini ospiterà l'atteso appuntamento "Geografie mistiche", che vedrà sul palco uno straordinario connubio tra la narrazione scientifica del geologo Mario Tozzi e la musica del sassofonista e compositore Enzo Favata.
Un viaggio coinvolgente che intreccia scienze della Terra, suoni e suggestioni per raccontare la relazione profonda e complessa tra l'uomo, la natura e il paesaggio.
Per consentire a tutto il pubblico di raggiungere l'area del concerto in totale sicurezza e nel pieno rispetto dell'ambiente, sono state predisposte tre aree parcheggio principali, dalle quali si potrà proseguire a piedi verso il convento dei Cappuccini:
Percorso A, dalla stazione Fs all'area concerto: distanza 1,60 km, dislivello +67 mt, tempo medio di percorrenza 30 minuti;
Percorso B, dall'Itts "Eustachio Divini", via L. D’Alessandro e via G. C. Gentili all'area concerto, distanza 1,10 km, dislivello +74 mt, tempo medio di percorrenza 20 minuti;
Percorso C, dalla palestra volley all'area concerto, distanza 1,20 km, dislivello +70 mt, tempo medio di percorrenza 25 minuti.
Tutti i percorsi presentano una difficoltà di tipo T (Turistico). Trattandosi di itinerari urbani, i tragitti sono agevoli e adatti anche al trasporto di passeggini. Si segnala che i percorsi A, B e C non saranno segnalati fisicamente dai parcheggi fino al convento dei Cappuccini.
Si invitano pertanto tutti gli spettatori a consultare preventivamente la mappa interattiva dei percorsi e dei parcheggi disponibile al seguente link: leggi qui.
A insospettire i residenti era stato il continuo via vai nei pressi di un condominio di Casette Verdini. Segnalazioni che si sono rivelate fondate e che hanno dato il via all'indagine della Squadra Mobile della Questura di Macerata, culminata con l'arresto di una coppia accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In manette sono finiti un 33enne e una 30enne, entrambi con precedenti di polizia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avevano organizzato un'attività di spaccio all'interno dell'abitazione della donna, effettuando le consegne direttamente ai clienti. In un caso documentato dagli agenti, la donna ha raggiunto in bicicletta la vicina fermata dell'autobus, dove ha ceduto una dose di sostanza stupefacente, ritenuta eroina, a un uomo arrivato a piedi, ricevendo in cambio denaro contante.
Dopo aver assistito allo scambio, gli agenti della Sezione Antidroga sono intervenuti bloccando sia la donna sia l'acquirente. Quest'ultimo, un 31enne residente a Civitanova Marche, è stato trovato in possesso della dose appena acquistata ed è stato segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore di sostanze stupefacenti per uso personale.
Le indagini sono quindi proseguite con la perquisizione dell'appartamento, situato all'ultimo piano di una palazzina del centro abitato di Casette Verdini di Pollenza. All'arrivo dei poliziotti, il compagno della donna avrebbe tentato di eliminare le prove gettando dalla finestra una bustina contenente sostanza stupefacente, due bilancini di precisione, un coltello e un cucchiaino utilizzati, secondo gli investigatori, per il taglio e il confezionamento della droga. Un tentativo risultato vano, poiché altri agenti, già appostati all'esterno dell'edificio, hanno assistito alla scena recuperando tutto il materiale, poi sottoposto a sequestro.
Durante la perquisizione sono stati inoltre rinvenuti altra sostanza stupefacente, ritenuta eroina, e denaro contante, anch'essi sequestrati.
Al termine degli accertamenti, la coppia è stata accompagnata in Questura e arrestata con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Macerata, i due sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
La pesca con la sciabica è l'argomento di un libro, di una mostra e di una rievocazione in programma in questi giorni nella cittadina rivierasca. Si inizia con il libro, intitolato "Quell'antico abbraccio al mare- La sciabica di Porto Potenza", che viene presentato stasera, mercoledì 29 luglio, presso il Circolo Il Faro alle ore 21:15: i testi di Andrea Bovari, le foto di Roberto Purifico, Alberto Ricci ed immagini d'archivio, e le illustrazioni di Paolo Bovari creano una pubblicazione che intende conservare il ricordo di questa tradizionale attività, ora non più permessa.
La ProLoco di Porto Potenza, il Circolo Il Faro ed il Centro Studi Portopotentino hanno collaborato alla realizzazione del libro, una documentazione che resterà a disposizione per chi vorrà approfondire l'argomento.
Dal 30 luglio al 5 agosto (dalle 21:30 alle 23:30), presso la sala espositiva in piazza della Stazione, avrà luogo una mostra di disegni a pastello dell'artista Paolo Bovari, intitolata come il libro e promossa dalla Proloco portopotentina. Si tratta di una raffinata raccolta di illustrazioni che interpretano i personaggi dell'antica pesca litoranea.
Domenica 2 agosto sarà la volta della rievocazione della pesca con la sciabica sulle acque antistanti il Circolo Il Faro: due le cale in programma, una all'alba alle 5:00 ed una di pomeriggio alle 17:00, che richiameranno una nutrita folla di residenti e villeggianti.
Un diciottenne napoletano si è spacciato per un carabiniere, ha convinto un'anziana di 83 anni che la sua auto fosse rimasta coinvolta in una rapina e si è fatto consegnare 8.000 euro in gioielli d'oro; la vittima ha però subito allertato il 112 permettendo ai carabinieri di intercettare il truffatore vicino a un bar, arrestarlo e restituire l'intera refurtiva.
È questo il bilancio dell'operazione lampo condotta con tempestività e precisione dai carabinieri della sezione radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia di Civitanova Marche, che ha consentito di sventare le conseguenze del raggiro messo a segno ai danni della pensionata.
Nel pomeriggio di ieri, martedì 28 luglio, a seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa, i militari sono intervenuti nei pressi del "Bar Fortuna" a Montecosaro, intercettando e sottoponendo a controllo il giovane diciottenne, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti specifici. La perquisizione personale eseguita sul posto ha consentito di rinvenire diversi monili in oro nascosti dal ragazzo.
Gli immediati accertamenti svolti dai carabinieri hanno permesso di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti: gli oggetti erano stati asportati soltanto un'ora e mezza prima, intorno alle 13:30, dall'abitazione della donna. La vittima era stata adescata con la classica tecnica del "finto carabiniere": il primo contatto è avvenuto mediante una telefonata in cui il malfattore, spacciandosi per un militare dell'arma, la invitava ad allontanarsi da casa per recarsi in caserma.
Approfittando del disorientamento della donna, il truffatore si è poi presentato direttamente alla sua porta qualificandosi nuovamente come carabiniere e inducendola con raggiri a consegnargli tutti i preziosi presenti nell'abitazione.
L’anziana, tuttavia, accortasi che c’era qualcosa di anomalo, ha allertato subito il 112. La reazione della Centrale e la pattuglia sul posto hanno interrotto la fuga del giovane a brevissima distanza dal luogo del reato: l'intera refurtiva è stata recuperata e già riconsegnata alla legittima proprietaria. Il diciottenne è stato arrestato in flagranza per truffa aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri di Porto Recanati in attesa dell'udienza di convalida.
La falsa promessa di guadagni facili e immediati sulla rete si è trasformata nell'ennesima trappola informatica, ma la tempestiva attività d'indagine condotta dai carabinieri della stazione di Monte San Giusto ha consentito di fare luce sul raggiro e di recuperare parte delle somme sottratte.
Al termine di un'articolata attività investigativa nell'ambito dei controlli promossi dalla Compagnia dei carabinieri di macerata, i militari hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria due persone per truffa in concorso: un cittadino italiano di 50 anni residente a Bologna e una donna di origini cinesi di 43 anni, di fatto irreperibile, entrambi già noti alle forze dell'ordine.
L'operazione è scattata a seguito della formale denuncia presentata a fine gennaio da una 54enne del posto. La donna era stata adescata sulla propria utenza telefonica con un messaggio proveniente da un numero estero che la invitava a unirsi a un gruppo promozionale su Telegram.
La proposta prefigurava piccole attività retribuite da svolgere per conto di un noto servizio di streaming musicale. Successivamente, con la falsa illusione di poter incrementare i profitti, la vittima è stata indotta a versare denaro tramite bonifico bancario.
Complessivamente la donna ha eseguito quattro transazioni per un danno patrimoniale totale di 4.640 euro, suddivisi su più conti correnti: due versamenti per complessivi 480 euro intestati a un uomo del frusinate poi risultato deceduto, un bonifico da 1.060 euro destinato al conto del 50enne bolognese e un’ultima disposizione da 3.100 euro inviata alla 43enne cinese.
Gli accertamenti bancari e telematici avviati dai carabinieri hanno permesso di tracciare la rotta dei flussi finanziari e di risalire con precisione agli intestatari dei conti beneficiari delle somme. L'efficace intervento dei militari ha inoltre consentito di bloccare e recuperare la somma di 939,65 euro, che verrà presto restituita alla cittadina truffata.