Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea Ruffini, interviene per fare chiarezza sulle polemiche sollevate relative alla partecipazione al bando della Regione Marche sui Centri commerciali naturali.
Attraverso una nota dai toni fermi, Ruffini respinge le contestazioni avanzate nei suoi confronti: "In merito alle recenti polemiche a mezzo stampa e social, che mi hanno visto bersaglio di attacchi strumentali, ritengo doveroso fare chiarezza con la trasparenza che mi ha sempre contraddistinto, sia come cittadino e imprenditore, sia nel mio ruolo politico".
"Per comprendere appieno la vicenda, è necessario spiegare il funzionamento del bando della Regione Marche denominato 'Centri commerciali naturali': si tratta di una misura strategica biennale per gli anni 2025-2026 - spiega Ruffini -. Prevede un contributo regionale fino al 30% delle spese a fronte di investimenti privati minimi di 25 mila euro. Per accedere alla misura, la normativa richiede l'adesione di un comune (chiamato a presentare un progetto pubblico nella stessa area) e di almeno due aziende vicine. Il contributo massimo erogato dalla Regione è di 50 mila euro totali a bando. In proporzione andrà suddiviso tra le aziende partecipanti e il comune. Un bando virtuoso, già finanziato con successo nel 2024, che dimostra la costante attenzione della giunta regionale guidata da Fratelli d'Italia nel sostenere chi rischia e investe sul territorio".
Il consigliere precisa quindi il contesto personale che lo ha spinto ad accedere alla misura contributiva: "Nel mio caso specifico non c'è stata alcuna 'scelta commerciale ordinaria', ma una drammatica necessità. A gennaio 2025 il mio chalet è stato devastato da un incendio doloso. Per poter ripartire e non arrendermi, ho dovuto affrontare in pochissimi mesi spese altissime e impreviste, anticipate di tasca mia, ancora in attesa dei tempi lunghi dell’assicurazione. Nel ringraziare una comunità che mi ha manifestato un affetto immenso, trovo spiacevole che l'accesso a un bando pubblico – il quale coprirà forse meno del 5% dei danni reali subiti – venga oggi strumentalizzato".
Sul piano procedurale e del rispetto istituzionale, Ruffini rimarca di aver preventivamente consultato gli uffici competenti: "Prima di presentare la domanda comprendente altre due aziende oltre la mia, proprio per il rispetto che porto verso le istituzioni e il mio ruolo di consigliere comunale, ho interpellato il segretario comunale. Quest'ultimo ha confermato la totale assenza di incompatibilità, trattandosi di una misura di derivazione ed emanazione regionale. La pratica ha poi seguito il normale iter tecnico e la delibera è stata approvata in Giunta".
"Non ero a conoscenza e apprendo ora tuttavia che già a maggio diverse associazioni di categoria avevano sollecitato l'assessore al commercio per attivare questo bando a favore del tessuto produttivo civitanovese, ricevendo un diniego. In un momento storico complesso, in cui le imprese locali lottano quotidianamente per restare competitive, le misure della Regione Marche rappresentano una boccata d'ossigeno fondamentale - conclude Ruffini -. La mia attività politica e la mia storia imprenditoriale camminano di pari passo: io sono e sarò sempre dalla parte dei commercianti civitanovesi. Ringrazio la Regione Marche per lo straordinario lavoro a sostegno dell'economia locale. Auspico per il futuro una maggiore e più proficua sinergia tra l'assessorato locale e le concrete opportunità che la Regione mette a disposizione del nostro territorio".
Nel pomeriggio di ieri due autovetture si sono scontrate in località Sambucheto, nel territorio comunale di Montecassiano, provocando il ribaltamento di uno dei veicoli: nell'incidente sono rimaste coinvolte tre persone, tra cui una donna estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco e trasportata in ospedale dal personale sanitario, mentre le altre due sono uscite autonomamente e sono rimaste illese.
L'allarme è scattato intorno alle ore 18:40, quando la sala operativa del Comando di Macerata ha inviato d'urgenza la locale squadra dei vigili del fuoco sul posto. Giunti sul posto, i pompieri hanno provveduto a liberare la donna rimasta incastrata all'interno della vettura capovolta, affidandola subito alle cure dei sanitari giunti con l'ambulanza.
Contestualmente, la squadra ha effettuato la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, uno dei quali con alimentazione a metano, per scongiurare qualsiasi ulteriore rischio. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i carabinieri per i rilievi di rito e per ricostruire la dinamica dell'impatto.
Nel pomeriggio di ieri un'autovettura è finita contro un albero lungo la SP94 nel territorio di Camerino: l'unico occupante a bordo è stato estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco e affidato al personale sanitario per i soccorsi prima delle operazioni di messa in sicurezza della carreggiata.
L'allarme è scattato poco dopo le ore 20:30 nel tardo pomeriggio di ieri, quando la sala operativa del Comando di Macerata ha inviato sul posto la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino. I pompieri hanno prontamente provveduto a liberare il conducente dal mezzo per consegnarlo alle cure dei sanitari giunti sul posto. Successivamente, gli operatori hanno effettuato tutte le manovre necessarie per la messa in sicurezza dell'autovettura e dello scenario stradale.
L'Università di Camerino festeggia undici nuove specializzande e specializzandi che hanno conseguito il titolo di specialisti in farmacia ospedaliera durante la seduta di diploma svoltasi al Polo Sant’Agostino. Un traguardo fondamentale che consente l'accesso diretto alla dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), figura strategica per la gestione economica, clinica e organizzativa delle strutture sanitarie.
A guidare il percorso di studi è la scuola diretta dal professor Carlo Cifani, che ha evidenziato l'elevato profilo formativo e la forte selettività dell'accesso: "La scuola provvede alla formazione dei laureati in farmacia o chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF) attraverso l'approfondimento teorico e pratico finalizzato all'espletamento della professione nell'ambito delle strutture farmaceutiche ospedaliere e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale e/o internazionale. Sono specifici ambiti di competenza la gestione dei medicinali e dei dispositivi medici, la produzione di medicinali anche a carattere sperimentale, l'informazione e la documentazione sul farmaco, la vigilanza sui prodotti sanitari, la vigilanza sull'esercizio farmaceutico. L’accesso alla scuola di specializzazione è molto competitivo e avviene tramite concorso: solitamente sono tra 100 e 120 i partecipanti per 12 posti".
L'offerta didattica si caratterizza per un'intensa attività sul campo, come rimarcato dal direttore della scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute, professor Gianni Sagratini: "Un percorso formativo della durata di 4 anni che affianca alla didattica in presenza un totale di oltre 5.000 ore di tirocinio in strutture ospedaliere e territoriali della rete formativa dell’università. Le attività professionalizzanti sono incentrate su: farmaco e dispositivo-vigilanza, area gestionale e di governo clinico, gestione operativa, clinico-terapeutica ed economica, management, sperimentazione clinica, galenica clinica, terapie oncologiche e farmaceutica territoriale".
In un panorama sanitario che richiede sostenibilità economica e innovazione continua, l'Università di Camerino conferma la volontà di investire nella crescita di figure manageriali e tecnico-scientifiche avanzate.
A ribadirlo è la pro rettrice alla didattica, professoressa Giulia Bonacucina: "L’Università di Camerino ha investito molto su questa figura professionale, garantendo un percorso formativo potenzialmente completo a partire dai corsi di laurea di Farmacia e CTF, per proseguire con la scuola di specializzazione ed infine con diversi master di II livello per integrare le competenze tecnico-scientifiche con capacità manageriali, necessarie per affrontare efficacemente le sfide emergenti del SSN: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance".
Il consiglio comunale di Montefano ha approvato a larga maggioranza l'ordine del giorno contro la realizzazione della discarica nel territorio comunale, conferendo un mandato pieno e operativo al sindaco Angela Barbieri per intraprendere ogni azione legale, istituzionale e amministrativa utile a tutelare la comunità.
Il provvedimento, presentato dall'assessore alla gestione dei rifiuti Nicola Caporaletti, ha visto il voto favorevole sia della maggioranza che dell'opposizione, mentre è stato respinto l'emendamento della minoranza che chiedeva di vincolare ogni mossa del primo cittadino al preventivo passaggio in aula.
La delibera approvata ribadisce con fermezza la netta contrarietà dell'amministrazione e dell'assise all'individuazione delle due aree montefanesi destinate al sito dei rifiuti. L'assessore all’ambiente Nicola Caporaletti ha espresso il proprio ringraziamento ai comitati "No Discarica", ai consiglieri regionali e alla cittadinanza per la mobilitazione di questi mesi, tracciando la strategia da seguire: "La strada maestra è sicuramente il ricorso al TAR, ma parallelamente è di fondamentale importanza l’azione civile condotta dai cittadini".
L'assessore ha inoltre denunciato la politicizzazione delle scelte in seno all'ATA 3: "L'introduzione di criteri politici ha sminuito la validità scientifica dello studio dell'UNIVPM, rappresentando un corto circuito amministrativo a danno della salute pubblica, dell’ambiente e delle garanzie di correttezza e trasparenza".
Una posizione condivisa pienamente dal vicesindaco Mirco Monina, che non ha nascosto l'amarezza per le decisioni sovraordinati: "Un'imboscata contro la comunità montefanese". Monina ha poi ricordato la forte vocazione agricola e ricettiva della vallata del Fiumicello (zona Fratte), chiedendo formalmente a provincia e ATA di "azzerare le delibere di maggio e ripartire dallo studio originario dell’UNIVPM".
Sulla stessa linea d'onda il capogruppo di maggioranza Carlo Senigagliesi, che ha puntato il dito contro le modifiche procedurali introdotte a maggio: "Si è voluta imprimere velocità all’iter dando uno schiaffo in faccia ai cittadini montefanesi per ammiccare ad alcuni interessi politici locali e tradendo la logica del percorso seguito fino a quel momento dall'ATA 3, per il quale erano stati spesi centinaia di migliaia di euro dei cittadini".
A chiudere il dibattito è stato il sindaco Angela Barbieri, che ha replicato alle sollecitazioni della minoranza rimarcando le responsabilità politiche dell'assemblea d'ambito: "La modifica della graduatoria è stata voluta dai sindaci dei comuni di destra che compongono la maggioranza dell’assemblea dell’ATA, ma i cittadini montefanesi non rimarranno mai in silenzio di fronte a questa ingiustizia". Con il mandato ricevuto dall'aula, l'amministrazione proseguirà lungo la strada dell'impugnazione legale di tutti gli atti.
Il parco urbano Sasso d'Italia a Macerata accoglie la magia del grande schermo all'aperto: da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto andrà in scena la rassegna ad ingresso gratuito "Sasso d'Autore", promossa dall'associazione culturale Distesi Film Project ETS.
La manifestazione proporrà quattro serate di cinema all'aperto, arricchite dalla presenza di ospiti speciali, stand gastronomici con snack e bevande curati dal ristorante "Sasso d'Italia" e momenti di dibattito, invitando il pubblico a vivere il prato del parco munito di teli mare, sedie e sdraio a partire dalle ore 20:00, con l'inizio degli incontri fissato per le 21:00 e a seguire la proiezione dei film.
Il programma si aprirà questa sera, giovedì 30 luglio, con l'action film "Mad Max - Fury Road", seguito dal dibattito con i ragazzi dell'associazione "Sine Club". Venerdì 31 luglio spazio alla produzione locale con la proiezione di "Frammenti", opera patrocinata dalla Marche Film Commission e girata nella regione, presentata direttamente dalla regista Bianca Marcelli in colloquio con i soci di Distesi.
La serata clou di sabato 1° agosto vedrà protagonista il regista Paolo Strippoli, che introdurrà la sua ultima pellicola "La valle dei sorrisi", acclamato horror italiano con protagonista Michele Riondino. La rassegna si chiuderà domenica 2 agosto con il classico d'animazione "Il gigante di ferro", anticipato da uno spazio interattivo dedicato ai giochi da tavolo in compagnia dei ragazzi del LaBS - Laboratorio Sociale.
L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività dell'associazione Distesi Film Project ETS, realtà nata nel 2023 - e già nota per l'organizzazione del Distesi Fear Fest a Tolentino - che fonda la propria missione sul principio di portare la cultura cinematografica nei contesti urbani che ne hanno più bisogno. Attraverso "Sasso d'Autore", l'associazione punta a rilanciare un'area verde fondamentale per la vita della comunità maceratese, trasformando un quartiere decentrato in un punto di ritrovo culturale, sociale e di promozione del territorio.
"L'Ast Macerata sta procedendo alla contrattualizzazione di quattro medici per rafforzare l'assistenza territoriale e dare una risposta concreta alla carenza di medici di medicina generale a Tolentino". Ad annunciarlo è la consigliera di minoranza di Fratelli d'Italia Silvia Tatò, a margine del confronto avuto con il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas e con il direttore generale dell'Ast Alessandro Marini.
"Un tema che sta davvero a cuore ai cittadini di Tolentino, e che merita di essere trattato con onestà e con rispetto di chi ogni giorno segue la questione con la massima attenzione - sottolinea Tatò -. La procedura avviata con la pubblicazione della zona carente di Tolentino non aveva dato il risultato sperato, e non aveva consentito di individuare un medico disponibile: un dato che conferma come il problema non sia l'assenza di iniziative, ma la difficoltà concreta di reperire professionisti, una criticità che non riguarda solo Tolentino ma molti territori".
Di fronte a questa situazione, la rappresentante di Fratelli d'Italia ha spiegato l'iniziativa intrapresa in prima persona al fianco della collega di minoranza, Monia Prioretti: "Proprio per questo, negli ultimi giorni, insieme alla consigliera Prioretti ci siamo attivate per contribuire alla ricerca, coinvolgendo la rete di conoscenze dei nostri figli e sensibilizzando chiunque, attorno a noi, potesse dare un contributo. Un ringraziamento va a tutti coloro che abbiamo contattato e che si sono mostrati sensibili alle necessità della nostra collettività, permettendoci di individuare tre giovani laureati oggi in fase di contrattualizzazione con l'Ast. Ringraziamo i giovani medici che con grande senso di responsabilità hanno compreso la difficoltà e si sono messi a disposizione".
Nel suo intervento, Silvia Tatò ha richiamato anche le politiche di programmazione attuate a livello regionale per contrastare la carenza strutturale di camici bianchi: "Sul fronte strutturale, la Regione Marche ha intanto aumentato le borse di studio per il corso di formazione specifica in medicina generale, dalle 30 previste per il triennio 2020-2023 alle 98 del triennio 2026-2029, di cui 30 finanziate con risorse regionali aggiuntive. Una misura che non risolve l'emergenza di oggi, perché la formazione richiede tempo, ma che costruisce una risposta per i prossimi anni".
"Per questo non si può far passare l'idea che l'AST e la Regione siano rimaste ferme, né che basti un ordine del giorno che chiede genericamente agli enti competenti di 'attivarsi' su una partita che stanno già giocando. Oltre ai quattro medici che sono in fase di contrattualizzazione infatti, presso la Cittadella sanitaria di via Colombo è già operativo l'ambulatorio diurno straordinario, rivolto in via prioritaria alle persone temporaneamente prive del medico di famiglia", puntualizza Tatò.
"Le criticità restano, e nessuno intende sottovalutarle: si può e si deve chiedere di più. Ma va fatto partendo dai fatti, verificando gli impegni assunti e sostenendo le soluzioni già avviate; non si intende inoltre in alcun modo sminuire il lavoro e il senso di responsabilità dei medici di base che in queste settimane hanno retto un carico ben oltre l'ordinario: proprio a loro va il ringraziamento e la riconoscenza per le difficoltà che stanno affrontando. Il segnale che la problematica in questione possa essere affrontata superando la politica lo dimostra il voto unanime in consiglio comunale il quale ha accolto anche le osservazioni della nostra minoranza. Ringrazio l'assise consiliare per la maturità dimostrata su un tema tanto delicato", conclude la consigliera Tatò.
I sentieri come patrimonio da custodire e valorizzare, grazie anche all'impegno dei cittadini. È stato firmato il Patto di collaborazione tra il Comune di Ussita e l'Associazione sportiva dilettantistica "Good Morning Sibillini", che affida ai volontari la manutenzione di alcuni dei principali percorsi escursionistici del territorio.
L'accordo, sottoscritto nell'ambito del Regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, punta a garantire la manutenzione estiva, la pulizia e la valorizzazione della rete sentieristica che collega il capoluogo e le frazioni di valle con Frontignano, rendendo i percorsi più sicuri e accessibili per residenti e turisti.
Il Patto riguarda quattro itinerari particolarmente frequentati: il sentiero "La Corsara", che unisce Calcara al piazzale del Felicyta, il sentiero "Calcara" verso la Val di Bove, il sentiero "Sant'Eusebio", che dalla frazione omonima conduce a Cuore di Sorbo e quindi al Monte Torrone, e il sentiero "Sorbo".
L'obiettivo è duplice: da un lato preservare un patrimonio naturalistico di grande valore, dall'altro incentivare un turismo sempre più orientato all'outdoor. I percorsi saranno infatti fruibili sia dagli escursionisti sia dagli appassionati di mountain bike, in particolare e-bike, che potranno lasciare l'auto nelle aree di fondovalle e raggiungere Frontignano pedalando immersi nel paesaggio dei Sibillini. Un'opportunità anche per famiglie e visitatori alla ricerca di itinerari accessibili a breve distanza dalle strutture ricettive.
«La collaborazione con il mondo dell'associazionismo rappresenta una risorsa preziosa per la nostra comunità – afferma il sindaco Silvia Bernardini –. Grazie alla disponibilità e all'impegno dei volontari dell'associazione "Good Morning Sibillini" sarà possibile mantenere in condizioni ottimali alcuni dei percorsi più frequentati del nostro territorio, offrendo a residenti e visitatori sentieri sicuri, curati e pienamente fruibili. Questo Patto dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini possa tradursi in un valore concreto per tutta la comunità, contribuendo alla tutela del patrimonio naturale e alla crescita dell'offerta turistica del nostro territorio».
Il Comune ha infine rivolto un ringraziamento ai volontari dell'associazione, sottolineando come il loro impegno rappresenti un tassello importante nel percorso di valorizzazione e rilancio di Ussita, dove la cura del territorio passa anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità.
Dopo una prima parte di stagione dedicata alle competizioni sprint e olimpiche, il triathlon del Centro Nuoto Macerata ha cambiato passo affrontando le prove più impegnative del calendario: quelle sulle lunghe distanze, dove resistenza fisica e capacità mentale diventano elementi decisivi.
Un’estate intensa per il gruppo biancorosso, protagonista in alcune delle gare più dure del panorama nazionale e internazionale, con risultati di prestigio e importanti conferme.
Ad aprire questa nuova fase è stato Samir Daoud, alla sua prima esperienza sulla distanza Ironman 70.3, affrontata con successo nella prova di Jesolo.
Sulla stessa distanza si sono cimentati anche Stefano Wosz e Matteo Angelozzi, impegnati nel Challenge di Cesenatico. Proprio Angelozzi ha ottenuto un risultato di rilievo, migliorando il proprio record personale e fermando il cronometro sul tempo di 4h43’26”.
Prosegue invece il percorso di preparazione verso la gara regina del triathlon per Mattia Baldoni, impegnato nell’Ironman 70.3 di Alghero.
Su un tracciato particolarmente selettivo, soprattutto nella frazione ciclistica, l’atleta del Centro Nuoto Macerata ha disputato una prova solida e regolare, chiudendo in 13h09’01”. Da sottolineare la prestazione nella maratona finale, completata in poco più di quattro ore, in vista della prossima sfida: il full distance di Thun, in Svizzera, con i suoi 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri in bici e 42,195 chilometri di corsa.
Tra le prove più spettacolari e dure affrontate dagli atleti biancorossi spicca quella di Matteo Carnevali, protagonista all’EagleXman in Abruzzo, una delle competizioni di triathlon extreme più selettive d’Italia.
La gara, iniziata alle 5 del mattino con il nuoto nel Lago di Campotosto, è proseguita sulle strade del Gran Sasso con una frazione ciclistica caratterizzata da 3.500 metri di dislivello positivo.
A completare la sfida una maratona trail con gli ultimi chilometri affrontati in notturna lungo il sentiero da Fonte Cerreto a Campo Imperatore.
Un’impresa per pochi, portata a termine da Carnevali in 18h05’39”.
Nella stessa manifestazione, sulla distanza olimpica, sono arrivati altri ottimi piazzamenti per il Centro Nuoto Macerata: Edoardo Domizi ha conquistato il 9° posto assoluto e il 4° posto di categoria S3, mentre Vittorio Fiorani ha chiuso al 12° posto assoluto, salendo sul gradino più alto del podio nella categoria S4.
Presente anche il tecnico Franco Pallocchini, che ha scelto di tornare a gareggiare indossando nuovamente il body da competizione e condividendo con i propri atleti la sfida sul campo. Non si ferma nemmeno Simone Leoni, impegnato nel prestigioso circuito internazionale XTERRA.
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Scanno, questa stagione ha scelto di affrontare la distanza full partecipando ai Campionati Europei in Trentino, dove ha conquistato un importante 11° posto di categoria, risultando inoltre il terzo miglior italiano in gara.
A completare il quadro delle partecipazioni anche Roberto Ripani, impegnato ai Campionati Italiani di Paratriathlon a Loano.
Il suo 7° posto finale conferma la presenza sempre più significativa del Centro Nuoto Macerata anche nel settore del paratriathlon.
I risultati estivi si aggiungono a una primavera ricca di piazzamenti importanti. Tra questi spicca il percorso di Francesco Marconi, sempre sul podio nelle gare disputate e attualmente in piena corsa per conquistare il prestigioso pettorale Gold di leader del circuito Adriatic Series.
Ottima anche la crescita del giovane Leonardo Tiranti, categoria Junior, protagonista di una stagione in costante miglioramento e ai vertici della classifica dello stesso circuito.
Per il Centro Nuoto Macerata un’estate all’insegna della fatica, della passione e dei risultati, con gli atleti biancorossi sempre più protagonisti nelle competizioni che mettono alla prova il limite della resistenza.
Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival.
Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci.
Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità.
La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari.
La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa.
Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni".
Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte.
Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo.
Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma.
Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori.
Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche.
Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura.
Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino.
L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali.
La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria.
Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche.
Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams.
Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.
Le indennità di funzione della giunta comunale di Macerata e del presidente del Consiglio comunale sono state confermate. Tra i compensi previsti c’è anche quello destinato a Oriana Piccioni, ex assessore entrata e uscita dall’esecutivo nel giro di pochi giorni: per il periodo dal 25 giugno al primo luglio, quando ha rassegnato le dimissioni per lasciare spazio a Deborah Pantana, percepirà 1.346,17 euro lordi.
Una permanenza decisamente breve quella della commercialista maceratese nel secondo mandato del sindaco Sandro Parcaroli. Piccioni, già assessore al bilancio nella precedente amministrazione e rappresentante della Lega, è stata sostituita nell’ambito del mini rimpasto di maggioranza che ha portato all’ingresso di Pantana, esponente di Noi Moderati, con l’obiettivo di ristabilire gli equilibri tra le diverse forze politiche che sostengono la giunta.
Hanno chiesto l'aspettative lavorativa la vicesindaco Francesca D’Alessandro, titolare delle deleghe alle politiche sociali e alle pari opportunità, Lorella Benedetti, assessore alla cultura e all’istruzione, e Paolo Renna, assessore alla sicurezza urbana, polizia locale e protezione civile.
Non l'ha inveceichiesta il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani. Per questo motivo la sua indennità viene ridotta della metà: dai 5.796 euro previsti passa a 2.898 euro lordi.
Per quanto riguarda i compensi della giunta, l’indennità lorda mensile più alta spetta alla vicesindaco D’Alessandro, pari a 7.245 euro. Gli assessori ricevono invece 5.796 euro lordi al mese.
Rientrano in questa fascia Andrea Marchiori, assessore ai lavori pubblici, Barbara Antolini, con delega a bilancio e partecipate, Lorella Benedetti, Paolo Renna, Giuseppe Romano, assessore al commercio, Riccardo Sacchi, con deleghe a turismo, sport e grandi eventi, Pierfrancesco Tasso, responsabile di servizi amministrativi, politiche giovanili e famiglia, e Deborah Pantana, assessore all’ambiente e ai gemellaggi.
La spesa complessiva mensile lorda per le indennità di assessori e presidente del Consiglio comunale ammonta quindi a 56.511 euro. A questa cifra si aggiunge, soltanto per questa occasione, il compenso di 1.346,17 euro destinato a Oriana Piccioni per i sette giorni trascorsi in giunta.
Gli aumenti delle indennità degli amministratori locali sono legati alla normativa introdotta dal governo Draghi, che nel corso degli anni ha portato a un incremento significativo degli stipendi destinati ai rappresentanti degli enti comunali.
È stato sorpreso a passeggiare nel centro cittadino nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Per questo un quarantenne domiciliato a Civitanova Marche è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di evasione e denunciato anche per porto abusivo di arma da taglio, dopo essere stato trovato in possesso di un coltello.
L'intervento è avvenuto poco prima della mezzanotte di ieri, durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche. In via Regina Margherita, i poliziotti hanno notato due persone che, alla vista dell'auto di servizio, hanno assunto un atteggiamento sospetto, cercando di allontanarsi.
Una volta fermati e identificati, gli agenti hanno riconosciuto l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per numerosi reati commessi in città, tra cui diversi tentativi di furto ai danni di abitazioni e attività commerciali. L'episodio più recente risale a poche settimane fa, quando era stato arrestato dopo un tentato colpo interrotto proprio dall'intervento delle forze dell'ordine.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che il quarantenne era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con la possibilità di uscire dalla propria abitazione esclusivamente in una determinata fascia oraria, non coincidente con quella del controllo. La donna che si trovava con lui è risultata estranea ai fatti.
Considerato il comportamento particolarmente nervoso dell'uomo e il tentativo di sottrarsi al controllo, gli agenti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale. All'interno del borsello che portava a tracolla è stato rinvenuto un coltello pieghevole, del quale non ha saputo fornire alcuna valida giustificazione.
L'arma è stata sequestrata, mentre il quarantenne è stato arrestato per evasione e denunciato all'autorità giudiziaria per porto abusivo di arma da taglio.
Una 24enne residente in Liguria è stata denunciata in stato di libertà dopo aver spruzzato dello spray al peperoncino sul volto di due ragazze di 23 e 24 anni all'interno di un locale sul lungomare sud di Civitanova Marche, a seguito di un diverbio nato per aver saltato la fila del bagno; l'autrice del gesto, rintracciata dagli agenti sulla spiaggia in forte stato di alterazione alcolica, risponde ora di lesioni personali e ubriachezza manifesta.
I fatti si sono verificati intorno alle ore 3:00 della notte, quando la sala operativa del commissariato di pubblica sicurezza di Civitanova Marche ha inviato una volante presso la struttura d'intrattenimento a seguito di una chiamata al numero unico di emergenza 112.
Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato il personale sanitario del 118 impegnato nel prestare i primi soccorsi alle due giovani vittime, residenti fuori regione, che presentavano forte agitazione, marcata lacrimazione e bruciore agli occhi, condizioni che ne hanno reso necessario il trasporto in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.
Secondo quanto ricostruito attraverso la testimonianza di un presente, la 24enne avrebbe sorpassato le altre persone in attesa per entrare nella toilette e, una volta uscita, senza apparente motivo avrebbe diretto il getto della bomboletta urticante dritto sul volto delle sue due amiche prima di allontanarsi verso la battigia.
Gli agenti di polizia si sono messi subito sulle sue tracce, individuandola poco dopo sulla spiaggia mentre barcollava e inveiva in evidente stato di ebbrezza. Dopo aver rifiutato le cure mediche del personale sanitario, la giovane ha consegnato spontaneamente la bomboletta agli operatori.
Condotta negli uffici del commissariato di polizia, una volta smaltiti gli effetti dell'alcol, la 24enne è stata denunciata per lesioni personali e ubriachezza manifesta in luogo pubblico, mentre lo spray al peperoncino è stato posto sotto sequestro.
La spiaggia libera del lungomare nord di Civitanova Marche, tra lo Chalet Attilio e Il Veneziano, si appresta a ospitare la nuova edizione del Color Day, la grande festa estiva a base di musica, dj set e lanci collettivi di polveri colorate in programma sabato 1° agosto a partire dalle ore 16:00 con il patrocinio dell'amministrazione comunale.
L'evento, promosso da Mad Events, è pensato per coinvolgere un pubblico di ogni età, dai giovani alle famiglie fino ai tanti turisti presenti sul litorale, con l'obiettivo di celebrare l'estate all'insegna della spensieratezza e della socialità all'aria aperta. Per tutto il pomeriggio l'arenile civitanovese si trasformerà in una vera e propria arena a cielo aperto, ritmata dalla colonna sonora dei dj set e dall'animazione dal vivo.
Il momento clou della manifestazione sarà caratterizzato dai periodici lanci collettivi di polveri colorate, scanditi da suggestivi countdown che inviteranno tutti i presenti a dipingere il cielo e la battigia con mille vivaci sfumature.
(Credit foto: Color Day Facebook)
L'ondata di calore che sta interessando gran parte dell'Italia non accenna a diminuire e nelle prossime ore porterà temperature elevate anche nella provincia di Macerata. Mentre il Ministero della Salute ha previsto per venerdì 31 luglio il bollino rosso in 11 città italiane e addirittura in 19 città per sabato 1 agosto, nelle Marche cresce l'allerta per le condizioni climatiche previste nel fine settimana.
Secondo il bollettino sulle ondate di calore diffuso dalla Protezione Civile regionale, Macerata passerà dal livello 2 (arancione) di giovedì 30 luglio al livello 3 (rosso) sia venerdì 31 luglio che sabato 1 agosto, con temperature massime previste fino a 39 gradi.
Il livello 3 rappresenta il massimo grado di rischio e indica una vera e propria ondata di calore, caratterizzata da condizioni meteorologiche pericolose che persistono per almeno tre giorni consecutivi. In queste situazioni viene attivata l'allerta dei servizi sanitari e sociali poiché gli effetti del caldo possono interessare non soltanto le categorie più fragili, ma anche le persone in buona salute.
Nel dettaglio, a Macerata sono previste temperature di 34 gradi giovedì, in aumento fino a 39 gradi venerdì e ancora 39 gradi sabato. Una situazione simile interesserà anche altre aree interne della regione. Ad Ascoli Piceno e Fabriano il livello di allerta sarà rosso per tutte e tre le giornate considerate, con punte rispettivamente di 38 e 39 gradi. Anche Pesaro entrerà in zona rossa tra venerdì e sabato, mentre Jesi, Fermo e Urbino raggiungeranno il livello massimo nella giornata di sabato.
A livello nazionale, il Ministero della Salute ha segnalato per venerdì il bollino rosso nelle città di Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Sabato il numero delle città con il massimo livello di allerta salirà a 19, coinvolgendo anche Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona.
Il bollino rosso è il livello più elevato della scala di allerta e segnala condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione. Il bollino arancione, invece, indica un rischio significativo soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare l'attività fisica all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti più vulnerabili.
I Tiromancino hanno infiammato una gremitissima piazza Leopardi per il quinto appuntamento di Lunaria, la rassegna firmata da Musicultura in collaborazione con il comune di Recanati: Federico Zampaglione ha regalato oltre due ore di musica spaziando dai classici storici come "Due destini" e "La descrizione di un attimo" ai nuovi brani del 2026, celebrando il legame con il territorio marchigiano davanti a migliaia di persone.
"Questa piazza è meravigliosa, l’eco dell’immenso Poeta si sente ed è di grande ispirazione qui sul palco, impossibile non cadere preda dell’aura di Giacomo Leopardi", ha dichiarato un emozionato Federico Zampaglione di fronte al pubblico delle grandi occasioni. Lo show si è sviluppato in un crescendo coinvolgente tra sonorità rock, blues, pop e reggae, forte dell'affiatamento della band composta da Antonio Marcucci alla chitarra, Francesco Stoia al basso, Fabio Verdini a pianoforte e tastiere e Marco Pisanelli alla batteria.
Un'alchimia arricchita dalle radici locali del gruppo: "Sia Fabio che Paolo Ojetti, il nostro fonico, sono di queste parti, abbiamo sangue marchigiano nel nostro dna", ha scherzato il cantautore romano.
La scaletta si è aperta con l'atmosfera di "Scomparire nel blues" e la grinta di "Sto da Dio", entrambe tratte dal nuovo disco del 2026 Quando meno me lo aspetto, per poi passare a "Quasi 40" e "Imparare dal vento". Particolarmente toccante l'omaggio a Franco Califano su "Un tempo piccolo", prima dell'esplosione di cori su pietre miliari come "L’alba di domani", "Angoli di cielo", "Per me è importante" e "La descrizione di un attimo", riarrangiata per l'occasione nello stile folk blues di Johnny Cash.
Zampaglione ha regalato al pubblico anche momenti intimi confidando le origini autobiografiche di "Gennaio 2016" e dedicando "Immagini che lasciano un segno" alla figlia Linda e ai bambini che nel mondo vivono contesti difficili.
Il ritmo è salito con le venature pop-reggae di "Vento del sud" e il medley tra "Amore impossibile" e "Nessuna certezza", trasformato in una jam session che ha fatto ballare tutta la piazza. Dopo un bis acustico che ha visto alternarsi "Liberi", "Piccoli miracoli", "Noi Casomai" e "Finché ti va", l'energia di "Sale amore e vento" ha preparato il terreno per il gran finale affidato alle note di "Due destini", cantata all'unisono da generazioni diverse.
Chiusa con successo la tappa con i Tiromancino, la rassegna di Lunaria 2026 si avvia all'atto conclusivo a ingresso libero, che si terrà nella cornice del Castello di Montefiore con protagonisti il vincitore di Musicultura 2026 Claudio Covato e la band XGIOVE.
RECANATI –. Nel pomeriggio del 28 luglio, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un giovane residente a Loreto, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile del reato di ricettazione
L'indagine è scattata in seguito al furto di un ciclomotore Malaguti Phantom F12, sottratto nei giorni scorsi a un cittadino di Recanati. Grazie a una rapida attività investigativa, i Carabinieri sono riusciti a risalire al presunto utilizzatore del mezzo.
Determinanti, ai fini dell'identificazione, sono stati l'analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino e le testimonianze raccolte nel corso delle indagini, che hanno consentito ai militari di individuare con certezza il giovane mentre era alla guida dello scooter rubato.
Il ciclomotore è stato recuperato e l'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria con l'accusa di ricettazione.
I carabinieri della Compagnia di Tolentino e il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata hanno bloccato un cantiere della ricostruzione post-sisma a Tolentino, denunciando alla Procura della Repubblica un imprenditore 59enne per gravi violazioni sulla sicurezza e per la mancata verifica dell'amianto, contestando sanzioni per oltre 12mila euro e disponendo la sospensione immediata dei lavori.
Nello specifico, i carabinieri della Compagnia di Tolentino, in stretta collaborazione con il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno condotto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'ispezione condotta all'interno dell'area edile situata nel territorio comunale di Tolentino ha portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica dell'amministratore unico di un'impresa locale, un uomo di 59 anni.
L'imprenditore è ritenuto responsabile di gravi inadempienze in materia di prevenzione degli infortuni e, in particolare, della mancata e obbligatoria verifica sulla presenza di materiale contenente amianto nell'area di cantiere.
A carico del 59enne sono state elevate ammende penali per un importo complessivo pari a 9.112,57 euro. Parallelamente alla denuncia, nei confronti dell'azienda è scattato il provvedimento amministrativo di immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, accompagnato dalla contestazione di ulteriori sanzioni amministrative per un importo di 3.000 euro.
L'operazione si inserisce all'interno di un piano straordinario di monitoraggio e prevenzione che i carabinieri intenderanno proseguire con fermezza e rigorosa capillarità su tutto il territorio di Macerata e provincia. Le verifiche, spiegano i militari, continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni su altri cantieri edili interessati dai lavori della ricostruzione post-terremoto, con l'obiettivo prioritario di tutelare l'incolumità delle maestranze e garantire il rispetto della legalità.
(Foto di repertorio)
Dopo essere tornato fruibile da cittadini, escursionisti e visitatori, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico del territorio settempedano, l' antico castello di Pitino, apre le sue porte per essere ammirato.
Il complesso monumentale situato a circa 11 chilometri dal centro storico e a 660 metri di altitudine, offrirà uno sguardo privilegiato su un paesaggio mozzafiato e su una storia millenaria per tutta l’estate con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 8:00 alle 21:00, dal venerdì alla domenica dalle ore 8:00 alle 24:00.
Al momento l'accesso è consentito a tutta l'area esterna e panoramica del complesso, mentre restano momentaneamente esclusi dalle visite gli interni delle chiese e degli altri locali chiusi, in attesa del completamento di alcune piccole opere di rifinitura. Per valorizzare al meglio questo straordinario scenario, vengono periodicamente organizzate visite guidate condotte da esperti del territorio.
Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un affascinante appuntamento in notturna che ha visto un'ampia e partecipata adesione: a guidare i visitatori tra le mura e le suggestioni sotto le stelle è stata la guida abilitata della Regione Marche Paola Pistoni.
L' amministrazione comunale continuerà a promuovere iniziative per far conoscere sempre di più questo prezioso scrigno di storia e bellezza.
Il sito su cui sorge il castello vanta radici antichissime: esso sorge, infatti, su uno dei più importanti insediamenti piceni dell' entroterra maceratese che ha conosciuto una vita ininterrotta dal VII al V secolo a.C., come testimoniato dalle tre necropoli di Monte Penna, Frustellano e Ponte di Pitino, oltre che dai reperti risalenti al Paleolitico riemersi durante gli scavi del Novecento.
Secondo alcune fonti storiche, la prima fondazione medievale si deve al nobile settempedano Marco Petilio nel XII secolo. Il castello vero e proprio fu edificato nel XIII secolo in una posizione altamente strategica per il controllo dell'alta valle del Potenza. Proprio per questo motivo, nel corso dei secoli fu al centro di accese e lunghissime controversie armate tra i Comuni di San Severino Marche, Treia, Cingoli, Tolentino e Camerino.
Nel 1239 fu l'imperatore Federico II di Svevia a cederlo al Comune di San Severino, che ne mantenne il controllo anche in epoca pontificia. Tra le sue pagine belliche più celebri si ricorda l' ultimo assedio dell' estate del 1426 da parte delle truppe pontificie contro la signoria degli Smeducci. Dichiarato di notevole interesse storico-artistico e sottoposto a vincolo nel 1974, il complesso è stato acquistato dal Comune di San Severino Marche il 7 gennaio 1988 per avviarne la definitiva tutela e valorizzazione.
CIVITANOVA MARCHE – «Non chiediamo polemiche, ma trasparenza». È il messaggio della presidente di Viviamo Civitanova APS, Manola Gironacci, che interviene sul progetto legato ai Centri Commerciali Naturali finanziato attraverso il bando della Regione Marche, sollevando una serie di interrogativi sul percorso seguito dall’amministrazione comunale.
L’associazione ricostruisce le tappe della vicenda spiegando di aver segnalato già lo scorso aprile l’opportunità del bando regionale all’assessore al Commercio Roberto Pantella, mettendo a disposizione la propria collaborazione e riferendo della disponibilità di diversi commercianti interessati a partecipare.
Secondo Gironacci, il coinvolgimento del Comune sarebbe stato fondamentale per poter presentare la candidatura: «Il bando richiedeva un percorso che non poteva essere affrontato autonomamente dai singoli operatori. Servivano l’individuazione dell’area, la costruzione del progetto e il coordinamento delle attività».
L’associazione riferisce di aver successivamente sollecitato nuovamente l’amministrazione e di aver ricevuto, nel mese di maggio, la comunicazione che il Comune non avrebbe partecipato al bando per difficoltà burocratiche e per la mancanza dei tempi necessari alla predisposizione della documentazione.
Una risposta che, secondo Viviamo Civitanova, aveva fatto perdere un’opportunità a diversi operatori commerciali già interessati all’iniziativa.
«Abbiamo accettato quella decisione – spiega Gironacci – pur con rammarico, perché significava rinunciare a un’occasione importante per il commercio cittadino. Poi abbiamo appreso che un progetto è stato comunque predisposto e presentato».
Da qui la richiesta di chiarimenti avanzata dall’associazione.
Secondo quanto riportato da Viviamo Civitanova, il progetto coinvolgerebbe tre attività: Ghibli Srl, Chalet Antonio e Pizzeria Ciak. L’associazione precisa di non contestare la partecipazione delle imprese coinvolte, ma chiede di conoscere i criteri utilizzati per individuare gli operatori e le modalità con cui sarebbero stati informati gli altri commercianti.
Tra le domande rivolte all’amministrazione ci sono: quando sia stata presa la decisione di partecipare al bando, quando sia iniziata la predisposizione della domanda, quali valutazioni abbiano portato alla scelta dell’area interessata e come siano stati coinvolti gli operatori economici presenti sul territorio.
Un passaggio riguarda anche la zona individuata per il progetto, che secondo l’associazione non coinciderebbe con il cuore storico commerciale della città, ma interesserebbe principalmente il comparto del lungomare sud.
Viviamo Civitanova richiama inoltre la vicenda dei 13mila euro destinati alle aperture serali, iniziativa inizialmente condivisa con l’associazione Centriamo e successivamente assegnata esclusivamente a quest’ultima.
«Anche in questo caso – afferma Gironacci – non formuliamo accuse, ma chiediamo di conoscere i criteri adottati».
L’associazione pone l’attenzione anche sulla tempistica indicata negli atti amministrativi: secondo la ricostruzione fornita, la manifestazione di interesse sarebbe stata protocollata il 21 luglio, il progetto approvato dalla Giunta il 24 luglio e la scadenza del bando regionale fissata al 27 luglio.
«Ci chiediamo come sia stato possibile predisporre un progetto completo in soli tre giorni – sottolinea Gironacci – dopo che nei mesi precedenti era stato comunicato che non c’erano le condizioni per partecipare».
La presidente di Viviamo Civitanova ribadisce infine che l’obiettivo dell’intervento è ottenere chiarezza sul procedimento.
«Quando si parla di risorse pubbliche – conclude Gironacci – la trasparenza non è una cortesia, ma un dovere. Tutti i commercianti devono avere le stesse possibilità di conoscere le opportunità, aderire e partecipare».