Via libera dalla Conferenza permanente all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di chiesa di San Lorenzo, situata nella frazione di Brondoleto, nel comune di Castelraimondo. Un progetto importante per il recupero di un edificio religioso di grande valore storico e identitario per il territorio, con un investimento complessivo pari a 1.401.943,23 euro.
La chiesa sorge sulla sommità del colle che domina la frazione ed è stata originariamente edificata nel XVI secolo, per poi essere riedificata nel XIX secolo a seguito dei gravi danni subiti durante il terremoto del luglio 1799. L’edificio presenta una pianta rettangolare con due cappelle laterali ed è quasi completamente simmetrico rispetto all’asse longitudinale, fatta eccezione per il campanile. La struttura è inoltre collegata ad alcuni edifici limitrofi di civile abitazione sul lato Est, mentre sul lato Nord è connessa alla sacrestia e alla casa parrocchiale.
L’accesso alla chiesa avviene dalla facciata principale attraverso una breve scalinata in marmo centrata sulla navata, ma sono presenti anche ingressi secondari lungo il prospetto Sud e tramite la sacrestia comunicante con i locali laterali.

Il progetto di intervento prevede una serie di opere finalizzate al consolidamento e alla messa in sicurezza dell’edificio. In particolare saranno ricostruite le porzioni di muratura e di copertura crollate, mentre le strutture esistenti verranno consolidate attraverso tecniche specialistiche come lo scuci-cuci e le iniezioni di geocalce.
Per il campanile è previsto lo smontaggio controllato della parte superiore rispetto al livello della chiesa, seguito dal consolidamento delle murature di base e dalla successiva ricostruzione delle porzioni rimosse. Saranno inoltre realizzati intonaci armati sulle superfici esterne e reticoli di rinforzo sulle facciate interne.
Tra gli interventi programmati figurano anche il ripristino del solaio di copertura, l’installazione di pannelli di controventamento delle falde, l’inserimento di catene metalliche e capochiave esterni per ridurre il rischio sismico, oltre a cuciture armate negli ammorsamenti murari.
“Proseguiamo con quel cambio di passo che ci consente di recuperare queste vere e proprie opere d’arte del nostro patrimonio culturale e religioso – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Stiamo lavorando senza sosta per permettere di far tornare a nuova luce un’altra chiesa, espressione di una comunità e della sua cultura. Ringrazio il presidente della Regione, l’arcivescovo Francesco Massara, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Patrizio Leonelli per la collaborazione”.