La partita Civitanovese-Castelfidardo, terminata con la vittoria degli ospiti che ha fatto perdere la testa del campionato ai rossoblù, ha vissuto un post-partita particolarmente agitato.
Fuori dal Polisportivo si sono infatti registrati scontri fra alcuni membri delle due tifoserie, venuti a contatto lungo la strada antistante lo stadio. Fra l'incredulità dei supporters che lasciavano lo stadio, sono esplosi anche diversi fumogeni e qualche petardo.
Sono intervenuti immediatamente sul posto i carabinieri.
I biancorossi non si sono fatti distrarre dal prossimo impegno nello spareggio promozione e, come promesso alla vigilia, hanno giocato per vincere e mettere pressione a Mantova, prossima avversaria ai Play-Off. Coach Castellano ha dovuto fare i conti con le assenze di Casaro e Orazi, ma il gruppo ha risposto con una buona prestazione dei sostituti Penna e Sanfilippo. La Banca Macerata ha controllato per gran parte della gara contro Modica, a partire dal primo set: c’è stato maggiore equilibrio nel secondo ma la qualità dei biancorossi ha avuto la meglio alla distanza, mentre nel terzo Macerata ha lasciato poco spazio agli avversari. Ora la squadra potrà lavorare in vista dello spareggio promozione visto che la prossima settimana, cioè l’ultima giornata di Regular Season, coincide con il turno di riposo per i biancorossi.
LA CRONACA – Coach Castellano sceglie Penna al posto di Casaro, poi Zornetta e Lazzaretto; al centro confermati Fall e Sanfilippo, la regia è affidata al Capitano Marsili, il libero è Gabbanelli. Macerata avanti all’inizio della partita, Modica però risponde con il muro-out di Capelli 4-4; poi però i biancorossi tornano avanti e allungano 4-6 con l’ace di Penna. Modica recupera ancora ma di nuovo Macerata prova al fuga, propiziata dall’ace di Marsili e poi dal punto firmato da Zornetta, 9-12; coach Di Stefano vede i biancorossi ingranare la marcia e chiama il time-out. Ritrova convinzione Modica alla ripresa del gioco: lungo scambio dove i padroni di casa difendono bene e trovano il 12-14 su un’invasione dei biancorossi; Macerata è comunque avanti e prova subito a prendere il largo con il punto di Penna. Ancora Penna protagonista, dopo una buona difesa dei compagni riesce a trovare il varco giusto nel muro per il 16-20 e Macerata si avvia ad un finale di set in controllo: Buzzi manda out la battuta decisiva che permette ai biancorossi di chiudere 20-25. Riparte avanti la Banca Macerata che con una buona ricezione e il contrattacco di Sanfilippo si porta sul 3-5. Modica vuole evitare la fuga dei biancorossi e riesce a trovare l’8-8 con l’ace di Chillemi che inganna Lazzaretto; ci credono i padroni di casa e con la schiacciata di Capelli vanno sul 10-9. Macerata recupera subito e prosegue una fase combattuta dell’incontro, con buoni ritmi e le squadre che si inseguono, 14-14. I biancorossi sorpassano ancora e provano ad allungare in un momento decisivo: Fall buca al centro poi Marsili trova l’ace e Macerata va sul 17-19; Modica reagisce e accorcia, risponde di nuovo Fall con il 19-21. Nuovo break biancorosso con il diagonale di Lazzaretto e l’errore di Buzzi, 20-24, quindi chiude il muro di Sanfilippo, 21-25. Nuovo equilibrio nel terzo set ma è ancora efficace il muro biancorosso che permette ai ragazzi di coach Castellano di ribaltare l’iniziale svantaggio, 5-6. Cerca di scappare Macerata: Penna a due mani mette a terra per il +3, poi ace di Zornetta e i biancorossi vanno sul 9-13, time-out per Modica. Lo stop non ferma Macerata che gioca bene e controlla il gioco; la squadra ospite macina punti e allunga ancora l’errore dei padroni di casa propiziato da Pahor, 13-18. Sbagliano invece in ricezione i biancorossi e Buzzi ha gioco facile, poi Capelli trova un colpo preciso che supera la difesa di Macerata, 20-22 e finale che si riapre: ci pensano Penna e l’ace di Lazzaretto ad agevolare la vittoria che arriva con il 21-25.
Il tabellino:
AVIMECC MODICA 0
VOLLEY BANCA MACERATA 3
PARZIALI: 20-25, 21-25, 21-25.
Durata set: 25’, 28’, 27’. Totale: 80’.
AVIMECC MODICA: Raso 2, Capelli 15, Chillemi 5, Nastasi, Cascio, Buzzi 5, Spagnol 13, Giudice 2. NE: Di Franco, Putini, Italia, Tidona, Lombardo. Allenatore: Di Stefano.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 7, Pahor, Fall 8, Penna 16, Sanfilippo 6, Scrollavezza, D’Amato, Gabbanelli, Zornetta 10, Lazzaretto 13. NE: Owusu, Ravellino. Allenatore: Castellano.
ARBITRI: Gaetano e Giorgianni.
In quel di Urbania il Tolentino esce con un pareggio. La formazione cremisi si fa rimontare dopo il vantaggio firmato Nasic per l'1-1 finale nel match valevole come ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza. Un punto che regala un minimo di ossigeno dopo due sconfitte consecutive, prima della lunga pausa che congelerà il torneo sino al 7 aprile.
LE FORMAZIONI - Possanzini ripropone la linea a quattro di difesa con l'inserimento dell'under Giuggioloni a centrocampo (2005). In avanti la fantasia di Borrelli è a disposizione di Cardinali. Bucosse preferito a Orsini tra i pali. Nei padroni di casa spicca la presenza del fresco ex cremisi Mistura, il cui addio è stato piuttosto traumatico (leggi qui). Urbania che può contare su un arsenale offensivo di tutto rispetto con Nunez, Catani e Paszynski.
Avvio di partita su ritmi piuttosto bassi. A prendere il mano il possesso palla sono gli ospiti, senza però riuscire a creare grosse chance da rete sino a quando al 44', non arriva il vantaggio. Nasic è bravo a farsi trovare al centro dell'area di rigore in uno dei suoi prorompenti inserimenti su lancio lungo di Tomassetti e, dopo un rimpallo susseguente a una conclusione di Balbo, tuona con il sinistro in girata e non lascia scampo a Urbietis.
Al rientro dagli spogliatoi il Tolentino si conferma più manovriero, tanto che il pubblico di casa inizia a protestare e chiedere maggiore intensità ai propri giocatori.
Al 55' Paszynski ci prova in acrobazia, ma la sua rovesciata finisce lontana dallo specchio dei pali. Il tentativo, in ogni caso, consegna fiducia ai padroni di casa che di lì in poi innescano un buon forcing alla ricerca del pari. Al 60' Possanzini deve riconfigurare una difesa già bersagliata dagli infortuni per via del problema fisico accusato da Mercurio, al suo posto entra Di Biagio.
Il pareggio arriva al 75' con la deviazione sotto misura di Mistura sugli sviluppi di calcio d'angolo. La reazione del Tolentino è tutto nell'azione personale del subentrato di Di Biagio, ma la sua conclusione termina alta. Il secondo tempo degli ospiti è di estrema sofferenza e viene condita anche con l'espulsione di uno dei massaggiatori per eccessive proteste. L'Urbania non riesce a trovare il colpo da tre punti, le squadre si spartiscono la posta in palio.
(Credit foto: Us Tolentino 1919)
Domenica 17 marzo la città di Matelica ha reso omaggio ad alcuni dei suoi caduti per mano nazifascista e per via dei residui bellici post guerra. Due cerimonie sentite e partecipate si sono tenute nella zona di Terra di Mondo e Casafascola per ricordare quattro ragazzi uccisi dall’orrore della barbarie nazifascista e degli strascichi della seconda guerra mondiale.
Era il 17 marzo 1944 a Casafoscola quando nelle case contadine attorno alla villa dei conti Cerbelli si trovavano tre partigiani: Liziero Rastelli detto “Bombolo”, fornaio, che aveva fondato il gruppo partigiano “Eremita” sulle pendici del monte Gemmo, malato di broncopolmonite, si era ritirato lì in convalescenza; Terenzio Terenzi, matelicese di 27 anni; Wassili Niestarol, 22 anni, di Mosca, i quali stavano con lui per proteggerlo.
Arrivò un camion di tedeschi (di stanza a Camerino) e di fascisti (con loro probabilmente “lu castrinu”, castratore di maiali, matelicese, nota spia). Bombolo scappò a fatica in una direzione e si nascose, salvandosi; gli altri due nella direzione opposta spararono per attirare l’attenzione su di sé. Finite le munizioni, Wassili Niestarol fu ucciso sul posto a colpi di baionetta.
Terenzio Terenzi, ferito, fu caricato sul camion per essere portato al comando tedesco a Camerino, ma lungo il percorso fu sgozzato (da un fascista di Castelraimondo), il corpo fu sadicamente oltraggiato e poi abbandonato in località Carbone, poco prima di Canepina, all’incirca all’altezza del distributore di benzina.
La casa del colono Leoni fu distrutta con la dinamite e il fienile incendiato. Nel 1948 il conte Cerbelli fece collocare una lapide a ricordo di Wassili Niestarol sul luogo dove era stato ucciso. Il corpo di Terenzio Terenzi, recuperato e portato al cimitero di Camerino, fu poi traslato il 1° novembre 1944 al cimitero di Matelica. Due anni fa, per un desiderio del nipote, che porta lo stesso nome Terenzio Terenzi, è stata collocata una lapide a suo ricordo accanto a quella del partigiano russo, nel luogo dove entrambi avevano combattuto e sacrificato la vita.
Ma la guerra non uccise solo durante il periodo del conflitto. Nella primavera del 1946 i due ragazzi Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti pascolavano le pecore nella zona di Terra di Mondo. La guerra era passata lì due anni prima e nessuno ci pensava più. Trovarono un bossolo di un mortaio neozelandese inesploso. Ci giocarono, ignari di cosa fosse e quanto fosse pericoloso. Quello esplose dilaniandoli; si ritrovarono solo pochi resti dei corpi. La notizia è riemersa solo da pochi anni, grazie alla passione di Gervasio Micucci, che, essendo di Terricoli, l’ha sentita raccontare.
Alle due cerimonie, che si sono tenute nelle zone dove sono installate le lapidi, ha partecipato anche l’amministrazione comunale di Matelica rappresentata dal vicesindaco Denis Cingolani, dall’assessore Graziano Falzetti e dal consigliere Sauro Falzetti. Con loro anche la baby sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Maria Fabrianesi. Entrambi i sindaci hanno deposto dei fiori sulle lapidi e hanno ringraziato l’Anpi e l’Anmig per l’organizzazione dei due momenti di ricordo.
"È fondamentale ricordare le figure di questi ragazzi che hanno dato la loro vita per motivi diversi, ma sempre per colpa dell’orrore della guerra - ha detto Cingolani - le loro storie meritano di essere raccontate come monito per il futuro, soprattutto ai ragazzi delle nuove generazioni che dovranno poi a loro volta tramandarle ai loro figli per far sì che non vadano perdute. Ringraziamo l’Anpi, l’Anmig, il consiglio comunale dei ragazzi e la Protezione Civile per aver organizzato questa giornata di ricordo".
Forza Italia si rafforza ulteriormente in provincia di Macerata e annuncia ufficialmente l’ingresso nel partito di due figure di rilievo nel panorama politico regionale.
Il commissario di Forza Italia Marche, Francesco Battistoni, e il segretario provinciale di Macerata, Gianluca Pasqui, hanno infatti dato il benvenuto nella sede civitanovese del partito a Luca Davide e Emanuela Addario.
Entrambi di Porto Recanati, Luca Davide è un profondo conoscitore della questione immigrazione, grazie anche alla lunga esperienza lavorativa all’Hotel House. Emanuela Addario, invece, nel 2020 si candidò alle elezioni regionali nelle liste della Lega ottenendo un lusinghiero risultato in termini di preferenze personali.
"L’ingresso di Luca e di Emanuela in Forza Italia - ha detto l’onorevole Battistoni - conferma l’attrattività del nostro partito che ormai da mesi registra nuove adesioni di persone che si riconoscono nei nostri valori e vogliono impegnarsi per rendere sempre più forte e solida la componente moderata del centrodestra. È un’ottima notizia, soprattutto in vista degli impegni elettorali dei prossimi mesi che vogliamo vivere da protagonisti sia a livello territoriale che in Europa".
Razzia di sigarette e gratta e vinci nella notte. Ad essere colpita è stata l'edicola Monachesi, in via dei Velini, a Macerata, di proprietà della moglie e della cognata del presidente della Maceratese, Alberto Crocioni.
I ladri sarebbero riusciti a tagliare letteralmente a metà la serranda dell'esercizio commerciale con una motosega a batteria per poi forzare l'apertura della vetrina e introdursi all'interno. Il bottino complessivo è stato di circa 10mila euro.
Stando a una prima ricostruzione, il fatto sarebbe avvenuto dopo le due, visto che intorno a quell'ora in zona erano ancora presenti testimoni che non hanno avvertito nulla di strano. A procedere alle indagini sono i carabinieri della locale Compagnia, anche attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza presenti nella via.
Un guasto al serbatoio del generatore a gasolio di energia all'interno dell'ospedale San Carlo e Donnino di Pergola, ha causato complicazioni tali da comportare l'evacuazione dei 33 pazienti ospitati e il loro temporaneo trasferimento all'ospedale di Urbino in attesa del ripristino.
È avvenuto sabato sera verso le 22:30 quando, dopo la segnalazione, sono intervenuti i vigili del fuoco. I pazienti trasferiti in ambulanza ma anche con il supporto del pulmino dei vigili del fuoco, sono quelli dei due reparti presenti di Riabilitazione lunga degenza e Medicina d'urgenza.
Contestualmente all'evacuazione, gestita con il personale sanitario, sono intervenuti anche il personale tecnico specializzato e i carabinieri, che hanno collaborato con i vigili del fuoco per risolvere il guasto e ripristinare l'erogazione di energia elettrica nell'ospedale di Pergola
Pet therapy a domicilio per i bambini oncologici. Ad Ancona il progetto della Fondazione Ospedale Salesi Onlus che ha l'obiettivo di garantire ai bambini dimessi dall'ospedale la prosecuzione della terapia anche a casa.
L'iniziativa è sostenuta dai Lions Club di Senigallia, Ancona Host, Ancona Colle Guasco, Osimo, Castelfidardo e Riviera del Conero. La co-terapia, già attiva dal 2017 per i piccoli pazienti ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile del Salesi di Ancona, potrà dunque raggiungere i bambini oncologici anche a domicilio una volta dimessi dal nosocomio per prosecuzione della Pet Therapy.
Impegnati nel progetto, condotto dagli operatori della Magical Pet, cinque splendidi cani: Eva un pastore tedesco femmina, Otto van blu'z un australian shepherd maschio, Shaky un siberian husky femmina, Toffee un barbone grande mole femmina e Zuma una labrador retriever.
"La pet therapy - spiega la direttrice della Fondazione Ospedale Salesi Onlus, professoressa Laura Mazzanti - negli anni ha mostrato di avere importanti benefici sui pazienti pediatrici: attraverso il contatto con l'animale i bambini oncologici riescono a raggiungere un rilassamento corporeo e ad allontanare temporaneamente i pensieri negativi collegati alla malattia".
Il progetto pilota di coterapia a domicilio, fortemente voluto dalla dottoressa Paola Coccia, avviato nel 2022, "ha riscontrato fin da subito un grande successo e apprezzamento sia tra i bambini che vi hanno partecipato che tra le loro famiglie".
Rovescia il barbecue dei vicini di casa mentre stanno facendo una grigliata e poi li aggredisce a colpi di bastone. È accaduto ad Ancona nei pressi di via De Gasperi dove sono intervenuti i poliziotti dopo una richiesta di aiuto.
Il presunto aggressore, un 50enne, è stato condotto in Questura e deferito a piede libero per il reato di lesioni personali aggravate. All'arrivo degli agenti una 45enne aveva riferito di essere stata percossa con un manico di scopa dal vicino di casa che poco prima aveva aggredito verbalmente suo marito e poi lo aveva colpivo.
Il marito, secondo quanto raccontato dalla donna, era stato aggredito senza un apparente motivo mentre grigliava della carne su un barbecue insieme a lei, a pochi metri dall'abitazione del presunto aggressore. Il coniuge della 45enne aveva confermato ai poliziotti che il vicino gli si era avvicinato, aveva rovesciato a terra il barbecue, sferrandogli poi un colpo con il bastone prima di aggredire anche la moglie verbalmente e con il manico.
Alla lite, secondo quanto riferito dalle parti offese, avrebbe partecipato anche la moglie dell'aggressore che si era scagliata contro l'altra donna. Gli agenti hanno portato la calma, allertando il personale sanitario per le prime cure ai feriti. Il 50enne è stato portato in Questura e denunciato a piede libero.
I dati presentati sabato a Roma dall'Osservatorio SalvaLaTuaCasa di Save Your Home sono allarmanti: il 40% delle famiglie italiane ha difficoltà a pagare le rate del mutuo, con un aumento del 119% per i mutui a tasso variabile.
"È una situazione drammatica che rischia di sfociare in un'emergenza sociale" afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici (Centro per i diritti del cittadino, ndr). "Serve un intervento urgente del Governo e degli istituti di credito per trovare soluzioni concrete a sostegno delle famiglie in difficoltà."
Le famiglie in bilico e quelle insolventi, che rappresentano il 16% del totale, sono le più colpite. Tra queste, il 46% ha un prestito finalizzato all'acquisto di un bene o servizio, il 30% un prestito senza uno scopo predeterminato e il 25% una rateizzazione tramite carta revolving.
L'aumento dei tassi di interesse ha avuto un impatto devastante sulle famiglie con mutui a tasso variabile. La rata mensile è aumentata fino al 119% per questa fascia di popolazione, con una contrazione del reddito netto residuo disponibile fino al 51%.
"Le aste immobiliari non sono la soluzione" sottolinea Massimo Guido Conte, segretario di Codici Ancona. "Le famiglie che perdono la casa all'asta non solo si ritrovano senza un tetto sulla testa, ma rimangono anche con un debito da pagare."
Più forte di un avversario tosto e con il sangue agli occhi dopo due ko in fila come la Supernova Fiumicino, più forte dell’infortunio di Morgillo (problema muscolare da valutare in settimana) a inizio secondo quarto, più forte del tentativo di rimonta rossonero nel finale: la Halley Matelica si prende di forza l’ottava vittoria consecutiva e sbanca il PalaSupernova regalandosi la terza perla su tre gare nel Play-In Gold.
Partita condotta per ampi tratti dai biancorossi con una prestazione attenta in difesa e con poche sbavature in attacco, ma cruciale è stata la durezza fisica e mentale con la quale i ragazzi di coach Trullo hanno continuamente ricacciato indietro i tentativi della combattiva formazione di casa di tornare in partita.
Scatta bene dai blocchi di partenza la Vigor (3-8 dopo 2’) ma di fatto il primo quarto scorre via sul filo dell’equilibrio. Una bomba di Babilodze tiene avanti la Supernova a fine primo quarto (22-20) e il sorpasso dà slancio ai rossoneri, che sfruttano un paio di minuti di passaggio a vuoto della Vigor per salire a +8 (28-20 al 12’).
I ceffoni svegliano la Halley, con lo scatenato Riccio che suona la carica e i biancorossi che confezionano un break di 0-13 (28-33 al 16’ firmato da Mariani in lunetta) ristabilendo di fatto l’equilibrio che caratterizza un primo tempo fatto di strappi senza che nessuna delle due squadre prenda nettamente il sopravvento: il 40-40 dell’intervallo lungo è la fotografia di questo equilibrio sottile.
La Halley cambia marcia nel terzo quarto. Pronti via e uno 0-11 di parziale scaraventa indietro Fiumicino (40-51 al 23’), con un fadeaway di Riccio la Vigor tocca il massimo vantaggio sul +12 (48-60 al 29’), ma un’incredibile bomba col fallo di Grilli sulla sirena di fine terzo quarto tiene ancora in piedi i padroni di casa (53-60 al 30’). I biancorossi danno la sensazione di avere l’inerzia del match in mano, ma Fiumicino mette sul piatto tutta la sua fisicità e con energia e tanti rimbalzi d’attacco chiude di nuovo il gap fino al -2 (67-69 a 3’ dalla sirena).
Sembrano esserci le premesse per un finale al cardiopalma e invece la Halley scala un’altra marcia e quando Provvidenza griffa con lo step-back dai 6,75 il 67-77 con meno di 1’ da giocare la festa dei Cani rabbiosi in terra laziale può già cominciare.
SUPERNOVA FIUMICINO-HALLEY MATELICA 70-80
FIUMICINO: Grilli 12, Agbara, Diedhiou, Tebaldi 7, Martino 4, Lemmi 4, Staffieri 6, Avramov 15, Allodi 15, Babilodze 7. All.: Bonora.
MATELICA: Provvidenza 10, Mutombo ne, Morgillo, Carone, Mazzotti 10, Ciampaglia, Mentonelli 2, Riccio 25, Mariani 19, Musci 14. All.: Trullo.
ARBITRI: Zara, Mura.
PARZIALI: 22-20, 18-20, 13-20, 17-20.
Record di successi servito da parte della Settempeda che vince per l’undicesima volta di fila andando ad espugnare il campo del Caldarola. Con due reti per tempo, entrambe all’epilogo delle due frazioni, i biancorossi confermano la marcia più che spedita e, oltre ai tre punti, arriva l’ulteriore allungo in classifica sulla seconda(più otto sulla Vigor).
Insomma, tutto bene per la Settempeda che intravede in lontananza l’obiettivo più grande, ma è presto per dare sentenze e considerare la cosa per fatta(sei giornate al termine compreso lo scontro diretto a Montecosaro)quindi profilo basso e testa al prossimo impegno(in casa contro l’Urbisaglia match che precede la sosta).
A proposito di concentrazione: sarà fondamentale curarla da qui in avanti e in effetti a Caldarola non è stata quella migliore, dato che la prestazione complessiva non è stata brillante e non certo delle migliori. I padroni di casa hanno messo in difficoltà la capolista giocando con ritmo, intensità e coraggio. Tutto ciò però non è bastato alla squadra di Fede per ottenere almeno un punto(sarebbe stato meritato) e alla fine ai locali resta il rammarico per non aver avuto il necessario cinismo sotto porta, cosa che invece ha avuto la Settempeda che ha potuto sfruttare qualità e talento individuale.
Certo è che la formazione di Ciattaglia, pur in un pomeriggio non brillante, ha ribadito la grande organizzazione, l’esperienza giusta, la compattezza di un gruppo ormai maturo, rodato e consapevole di come arrivare alla vittoria. Nel Caldarola, oltre alla buone prestazione complessiva, da segnalare Moscati e il giovanissimo(2007) Alessandro Staffolani; mentre tra gli ospiti Caracci, Silla e Montanari oltre che l’implacabile Castellano ancora decisivo come goleador(14 centri).
LA CRONACA – Trasferta insidiosa quella di Caldarola per la prima della classe che deve vedersela con i locali affamati di punti salvezza. Settempeda che, invece, punta all’ennesimo bottino pieno per rinsaldare il primato. Buresta è fuori(squalifica) nell’undici di casa, mentre nei biancorossi c’è Silla al posto di Dolciotti. Queste le novità in avvio per una partita che vede le contendenti affrontarsi con una certa accortezza a testimonianza che i punti in palio contano per entrambe.
La prima chance è della Settempeda: corner per i locali e ripartenza a campo aperto di Quadrini, lanciato da Eclizietta, che sceglie il tiro dal limite con palla alta. Al 7’ scatto e cross di Falconi da sinistra e colpo d testa largo di Di Marino. Due tentativi dalla distanza, uno di Castellano l’altro di Alessandro Staffolani, finiscono tra le braccia dei portieri. Ben più pericoloso il tentativo di Francesco Staffolani che da destra mette un bel pallone davanti alla porta dove Falconi manca la deviazione che poteva risultare letale. Poco dopo è Silla a provarci con un rasoterra facile preda di Giustozzi. Fase del match con diversi errori nei passaggi e ritmo più basso. La gara latita di emozioni. Solo un episodio potrebbe sbloccarla e giunge al minuto 40.
Cartechini dalla trequarti scodella un pallone morbido in area che taglia fuori i centrali caldarolesi ed arriva a Castellano che colpisce di testa trovando il pallonetto che scavalca Giustozzi ed entra in porta. Settempeda in vantaggio. L’ultima azione del primo tempo è per il Caldarola ed è un pericolo per la porta biancorossa: lancio lungo in area, Caracci esce e devia, Di Marino recupera e prova a girare verso la porta, Tacconi fa buona guardia e ribatte. Chi rientra meglio in campo dal riposo è il Caldarola: punizione centrale di castelli e, soprattutto, colpo di testa in mischia di Moscati sul fondo non di molto. Dopo una ventina di minuti la Settempeda cresce e in ripartenza crea i presupposti per il raddoppio, ma la partita non viene chiusa e dunque resta aperta fino al termine.
Quadrini e Silla non riescono a trovare il tempo e il modo per concludere dopo una buona azione; Silla prova un complicato tiro al volo, finito largo, da lunga distanza con l’intento di sfruttare l’uscita fuori area di Giustozzi chiamato ad anticipare con i piedi un avversario con porta rimasta incustodita; Quadrini lancia in verticale Castellano che da dentro l’area prova il tocco al volo ma spedisce sul fondo. Siamo nel finale del match e il Caldarola ci prova. Al 40’ da una mischia in area biancorossa spunta Aringoli che può calciare indisturbato ma sbaglia la mira. Al 44’ poi l’occasione probabilmente più ghiotta per il pari in favore dei padroni di casa: bella azione in orizzontale che porta al tiro da dentro l’area Pettinari, Caracci uscitogli incontro respinge, palla a Di Marino che da ottima posizione mette sul fondo. La Settempeda, scampato il pericolo, torna a pungere in contropiede e lo fa due volte con Montanari.
La prima con un sinistro diretto sotto il sette alla destra di Giustozzi che è bravo a deviare con un bel tuffo. La seconda, in pieno recupero(49’).ha un esito migliore perché vale il definitivo 0-2 siglato dallo stesso Montanari che trova spazio sulla sinistra, si inserisce, riceve l’assist di Silla e mette in porta con un preciso rasoterra in diagonale. Gol, vittoria e primato rafforzato.
IL TABELLINO
CALDAROLA-SETTEMPEDA 0-2
MARCATORI: 40’ Castellano, 94’ Montanari
CALDAROLA: Giustozzi, Staffolani Francesco, Paparoni, Ruggeri(76’Fioravanti), Aringoli, Moscati, Castelli(76’ Staffolani Edoardo), Di Marino, Ventresini, Staffolani Alessandro, Falconi(67’ Pettinari). A disp. Tiberi, Manfrini, Pelati, Rinaudo, Governatori, Seccacini. All. Fede
SETTEMPEDA: Caracci, Tacconi, Montanari, Cartechini(86’ Meschini), Gianfelici, Mulinari, Quadrini, Silla, Cappelletti(61’ Wali), Castellano, Eclizietta(61’ Dolciotti). A disp. Scattolini, Codoni, Marcaccio, Sfrappini, Lazzari, Farroni. All. Ciattaglia
ARBITRO: Recchia di Ascoli Piceno
NOTE: Ammoniti: Cartechini, Eclizietta, Paparoni, Ventresini, Wali, Di Marino. Angoli: 4-3. Recupero: pt 2’, st 6’
Grande e netta vittoria per la CBF Balducci HR nel fondamentale match, quasi uno spareggio, sul campo della Tecnoteam Albese Volley Como, finora sempre capace di fare punti nella Pool Promozione. Un perentorio 0-3 in una sfida fondamentale per la classifica che permette alle maceratesi di fermare e tenere definitivamente a distanza la formazione lombarda (che inseguiva al sesto posto a -3) a due giornate dal termine della Pool Promozione. Le arancionere salgono momentaneamente al quarto posto, in attesa delle gare di domani che, in base ai risultati, potrebbero già regalare la qualificazione matematica ai Playoff. Merito di un'ottima prestazione di squadra, con la regista Bonelli MVP e la coppia Fiesoli-Mazzon top scorer con 14 punti a testa. Da segnalare anche i 9 muri e i 5 ace delle ragazze di Carancini.
Coach Carancini inizia ancora con Bonelli-Stroppa, Mazzon-Broekstra, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Coach Chiappafreddo per l’Albese sceglie Nicolini-Zatkovic, Meli-Veneriano, Bulaich-Longobardi, Fiori libero.
Nel primo set è subito battaglia punto e punto, nessuna delle due squadre riesce a guadagnare un break oltre il +2 e la naturale conseguenza è un tiratissimo finale di set ai vantaggi: la spunta la CBF Balducci HR che annulla due palle set alle padrone di casa e va avanti guidata dagli 8 punti di Fiesoli (con 2 muri) e dai 6 di Mazzon. Il secondo parziale prende la strada di Macerata nel cuore del set: le arancionere attaccano meglio delle lombarde (39% vs 30%) e con 3 muri (2 Mazzon, altri 6 punti nel set) e si portano sullo 0-2. Nel terzo parziale è monologo CBF Balducci HR: l’ingresso di Civitico aiuta a muro e in battuta, fondamentale quest’ultimo con cui Fiesoli e compagne mettono in difficoltà sin da subito le comasche. A metà set la sfida sembra già segnata, le arancionere tengono i nervi saldi e il livello di gioco sempre alto, chiudendo il match in tre set.
LA CRONACA
Il primo break arriva sull’ace di Bolzonetti (2-4), le comasche agganciano subito sul 6-6 e sorpassano sull’ace di Veneriano (7-6). Il servizio arancionere spinge e Bolzonetti ne approfitta con il contrattacco del 9-10, poi non trova la parallela e la Tecnoteam torna a +1 (12-11), Fiesoli capovolge ancora col pallonetto del 12-13 e ferama Zatkovic (14-14). Continua l’equilibrio in campo (16-16), spezzato dal diagonale di Bolzonetti (16-17) e dalla fast di Mazzon in contrattacco (16-18): Longobardi non ci sta e con il servizio favorisce il 18-18 di Meli, un’azione rocambolesca con due difese di Fiori termina con la palla sulla riga di fondo arancionera (21-20) e l’errore di Broekstra regala il break alle comasche (22-20). Fiesoli ferma Bulaich a muro (22-22), Zatkovic sbaglia (22-23), Bulaich no (23-23), Fiesoli mura ma commette invasione a giudizio degli arbitri (24-23), poi annulla il set ball (24-24). Meli sbaglia la palla set (25-25), Mazzon mura Longobardi (25-26) ma Zatkovic annulla (26-26), ancora Mazzon guadagna il secondo set ball (26-27), chiude Bolzonetti in contrattacco 26-28.
La CBF Balducci HR parte concentrata anche nel secondo set, il +3 arriva sull’errore di Longobardi (4-7) ma le invasioni di Fiesoli e Bonelli riportano subito la sfida in parità (7-7). Mazzon tiene il +1 (9-10 e 10-11) per due volte a muro, Carancini inserisce Civitico per Broekstra al centro, arriva anche l’ace di Mazzon (10-12), l’invasione di Zatkovic firma il nuovo +3 arancionero (12-15). Meli non trova la riga e anche Zatkovic sbaglia (13-18), Bolzonetti allunga in pipe (14-20), Bulaich piazza il 16-20: le comasche si avvicinano sull’errore di Stroppa (19-22) e l’ace di Nicolini (20-22), l’invasione di Veneriano ferma la rimonta (20-23) e Stroppa guadagna il set ball (20-24) chiuso subito da Bolzonetti (20-25).
L’ace di Fiesoli (2-4) e il pallonetto di Bolzonetti (3-6) provano a lanciare la CBF Balducci HR nel terzo set, arrivano anche l’ace di Civitico (4-8) e il muro di Mazzon (4-9), Zatkovic sbaglia ed è 4-10. L’opposta comasca si rifà fermando Fiesoli (7-11), Bulaich non trova la pipe (7-13) e Civitico mura l’8-15 per poi contrattaccare pure il 9-17. Longobardi al servizio e Bulaich firmano il 12-17, Fiesoli mette il 13-19 e Stroppa il 13-20, Civitico con l’aiuto del nastro fa l’ace del 13-21. È lo strappo decisivo, il muro di Bonelli ferma gli ultimi tentativi di Albese (17-24), il set si chiude subito 17-25.
IL TABELLINO
TECNOTEAM ALBESE VOLLEY COMO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3 (26-28 20-25 17-25)
TECNOTEAM ALBESE VOLLEY COMO: Longobardi 8, Meli 12, Nicolini 2, Bulaich Simian 10, Veneriano 4, Zatkovic 12, Fiori (L), Patasce. Non entrate: Radice, Zanotto, Bernasconi, Brandi. All. Chiappafreddo.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Fiesoli 14, Mazzon 14, Bonelli 4, Bolzonetti 11, Broekstra, Stroppa 9, Bresciani (L), Civitico 4. Non entrate: Masciullo, Dzakovic, Vittorini, Quarchioni, Morandini (L). All. Carancini.
ARBITRI: Laghi, Angelucci.
NOTE - Durata set: 31', 25', 22'; Tot: 78'. MVP: Bonelli.
Nell’anniversario della scomparsa di Carmelo Bene, il Comune di Recanati ha presentato in conferenza stampa la nuova mostra “ Nè di sospiri è degna la terra. Carmelo Bene/Giacomo Leopardi” in programma dal 13 aprile all’8 settembre, nella Torre del Borgo di Recanati.
La mostra ricorderà il celebre recital che Carmelo Bene tenne in piazza Giacomo Leopardi il 12 settembre del 1987 in diretta sulla Rai, in occasione di una programmazione di iniziative per il 150° Anniversario della morte del Poeta.
“Abbiamo voluto presentare oggi la nuova mostra in programma nella suggestiva Torre del Borgo per ricordare l’opera di Carmelo Bene nel giorno dell’Anniversario della sua scomparsa il 16 marzo del 2002 – Ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - Un grande attore regista, poeta e scrittore italiano che accettò di confrontarsi con i canti di Leopardi con la chiara premessa di dare “corpo” piuttosto che “voce e vocalizzo” ai versi del poeta. Grazie al lavoro dei curatori della mostra avremo il piacere di rivivere con le fotografie inedite e le immagini una delle più belle e intense letture dei canti leopardiani, una serata storica rimasta negli annali di Recanati e nel cuore dei tanti cittadini che erano presenti”.
A distanza di trentacinque anni da quella che riconosciamo come una tra le più eclatanti apparizioni pubbliche del celebre attore teatrale, va considerato che ogni traccia di tipo filmico, fotografico o comunque documentario, relativa all’evento, sembrava fino ad oggi essere andata perduta o quantomeno dimenticata.
Le fotografie del tutto inedite che verranno presentate, provengono dall’archivio privato dei fratelli Buschi e sono state stampate partendo dai provini e dai negativi originali di cui i due fotografi sono stati autori, su committenza del Comune, nel 1987 e custodi fino ad oggi.
“Siamo felici di celebrare il trentacinquesimo anniversario del memorabile recital tenuto dal grande Carmelo Bene nella nostra città. – Ha affermato l’assessora alla cultura Rita Soccio. Questa occasione ci offre la possibilità di rivivere o scoprire l'evento culturale che si è svolto nel 1987 attraverso fotografie, video e documentazione che vengono esposti insieme per la prima volta. La performance, trasmessa in diretta nazionale, rappresentò un incontro unico tra l'attore e il poeta, dando vita a un'esperienza irripetibile. Ringraziamo coloro che hanno reso possibile questo progetto che arricchirà la nostra offerta culturale primaverile. Con l'inaugurazione imminente delle sale del Lotto e l'emozionante mostra dedicata a Carmelo Bene, ci stiamo preparando ad offrire un'accoglienza speciale ai turisti in arrivo.”
Luogo eletto ad ospitare l’esposizione, la Torre civica di Recanati, immota testimone e protagonista assoluta tra le centinaia di spettatori che allora invasero la piazza; specchio prossemico, prossimo al Carmelo Bene della Divina Commedia, che nel 1981 diffondeva Dante a Bologna, dall’alto della Torre degli Asinelli.
Se l’intento di Bene fu quello di “deteatralizzare” la lettura dei Canti, quello dei curatori dell’esposizione, Andrea Balietti e Claudio Fazzini è invece di evidenziare il potere cinematografico della mostra e delle immagini viventi che in essa muovono, come uscite dal film-evento della serata che andò trasmesso in diretta Rai da Recanati alla televisione di tutto il Paese.
"Con questa mostra creiamo un immaginario ponte a-temporale/spaziale, da Bologna nell'81 a Recanati nell'87, da Dante a Leopardi, per una delle Apparizioni in assoluto più suggestive della "VOCE" per eccellenza del panorama italiano (e non solo), Carmelo Bene. E del suo personalissimo “incontro” con Giacomo Leopardi e la città di Recanati – hanno spiegato i curatori Andrea Balietti e Claudio Fazzini - un evento a suo tempo memorabile, che dal prossimo 13 aprile rivivrà nell’imponente Torre del Borgo, essa stessa protagonista di molti degli scatti esposti e parte integrante dell ' "allestimento-installazione".
La cerimonia inaugurale si terrà il 13 aprile, con la presentazione del libro “Si può solo dire nulla”, a cura di Luca Buoncristiano e Federico Primosig alle ore 17 al Museo Civico Villa Colloredo Mels, a seguire alle ore 19 verrà inaugurata la mostra nella suggestiva location della Torre del Borgo.
“Siamo certi che questa mostra, come quella di Hugo Pratt terminata a gennaio, possa rappresentare un ulteriore motivo di attrazione e vanto per i musei civici recanatesi, e la Torre del Borgo in particolare – ha detto Luigi Petruzzellis, responsabile del circuito museale “Infinito Recanati” – visto l’elevato spessore culturale delle due figure a cui l’esposizione è dedicata e al mirabile lavoro di ricerca svolto dai curatori”.
L’esposizione organizzata dal Comune di Recanati è prodotta da Sistema Museo Business Unit l’Orologio Soc. Coop. con il fondamentale sostegno dello sponsor Nicoletta Corvatta; il catalogo della mostra è a cura di Argolibri.
Quindici operatori della polizia locale hanno conseguito l’attestato di frequenza al corso di formazione, autorizzato e finanziato dall’Amministrazione comunale, per la prevenzione dei conflitti e la gestione in sicurezza delle situazioni critiche. Le lezioni, tenute dagli istruttori della Società Mastery International Academy for Security and Defence srls, con sede a Tolentino, si sono svolte nel mese di gennaio nella palestra del quartiere Risorgimento.
Ieri pomeriggio, nella Sala Consiliare, ha avuto luogo la cerimonia di consegna degli attestati alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, dell’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni e del comandante della polizia locale, commissario coordinatore Daniela Cammertoni.
Gli amministratori, congratulandosi con il personale per la certificazione ottenuta con profitto, hanno evidenziato l’importanza della formazione per migliorare la qualità dei servizi che la polizia locale è chiamata a volgere, soprattutto nelle materie della polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.
“È essenziale che i nostri agenti acquisiscano tutte le tecniche necessarie ad una consona gestione delle situazioni critiche in ambito operativo – ha detto il sindaco Ciarapica. Investire sulla sicurezza è anche questo, fornire al personale l’opportunità di aggiornarsi seguendo lezioni di docenti qualificati”.
Il programma proposto ha offerto ventidue ore di formazione e addestramento e trattato argomenti quali l’analisi dello scenario e valutazione della minaccia, principi e tecniche della comunicazione verbale, paraverbale e non verbale, principi e tecniche basilari di negoziazione e persuasione, modalità di gestione in sicurezza del proprio corpo, gestione dello spazio e dell'ambiente in situazioni particolari, gestione di personale in condizioni di alterazione psico – fisica.
Non solo, altre tematiche hanno riguardato la gestione di situazioni critiche con aggressore armato, operazioni di immobilizzazione e ammanettamento, trasporto a piedi e in auto di persone in stato di fermo e arresto, salita e discesa in sicurezza da veicoli di servizio, gestione in sicurezza dell'equipaggiamento in dotazione e simulazione di scenari operativi.
TOLENTINO - A inizio del mese di marzo si sono svolti i XXXV giochi Nazionali Invernali Special Olympics su quattro poli piemontesi. Gare avvincenti di sci alpino, sci di fondo, snowboard, floorball, corsa con le racchette da neve e danza sportiva. Tra i partecipanti, unici a rappresentare le Marche, le ragazze e i ragazzi di ProssimaMente che hanno partecipato anche alla cerimonia di apertura, sfilando con tutte le altre squadre a Entracque.
Tutte le competizioni in programma prevedevano una fase preliminare di Divisioning dove ogni singolo atleta è stato valutato dai coach di disciplina in base alle sue capacità così da organizzare gare di pari livello di abilità e tutti i partecipanti che hanno avuto l’opportunità di gareggiare al meglio tentando “con tutte le loro forze”, così come recita il giuramento dell’atleta Special Olympics, di vincere la medaglia d’oro.
L’evento nel suo complesso ha registrato un nuovo record di partecipazione coinvolgendo 593 atleti con e senza disabilità intellettive, provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. Hanno gareggiato, infatti, anche quattro delegazioni straniere provenienti da Austria, Germania, Lettonia.
Il respiro internazionale dei Giochi Nazionali Invernali 2024 è dovuto anche e soprattutto alla particolarità di costituire il test – event dei prossimi Giochi Mondiali invernali Special Olympics organizzati per la prima volta in Italia dall’8 al 16 marzo 2025.
Questi Giochi nazionali hanno consentito la piena inclusione delle persone con disabilità intellettive, verso la forza dell’accoglienza, verso la gioia della condivisione a livello planetario. Tutti gli atleti hanno dato prova di capacità e talento nello sport, offrendo, attraverso di esso, punti di vista diversi da cui osservare le persone con disabilità, ora portatrici di autonomia e inclusione.
I ragazzi di ProssimaMente, che hanno conquistato diversi podi, sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Mauro Sclavi, dalla vicesindaco e assessore allo Sport, Alessia Pupo, e dall’assessore ai Servizi sociali Elena Lucaroni.
Gli atleti erano accompagnati dalla presidente dell’associazione Laura Ferrari e da Antonio Muccichini. La squadra è composta da Marina Fermanelli, Chiara Maccaroni, Alessia Mancini, Andrea Gasparrini, Gianluca Lamanna, Francesco Raponi, Marco Scalzini, Simone Tosti.
“Abbiamo presentato la squadra durante la Notte dello Sport dello scorso anno – è stato ricordato dalla vicesindaco Pupo – e grazie a tante persone e aziende sensibili siamo riusciti a trasformare un sogno in realtà”.
“Tante gare dove le nostre ragazze e ragazzi sono stati straordinari protagonisti, al di là dei risultati sportivi che comunque sono stati ottimi, dimostrando che sono persone speciali capaci di sentirsi parte integrante di una grande evento sportivo e soprattutto della nostra comunità, dimostrando che sono atleti competitivi capaci di superare ogni difficoltà”.
La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del Palazzo Sabatucci Frisciotti Stendardi, attualmente vuoto e tornato di proprietà del comune di Civitanova Marche, dove saranno ospitati per un periodo limitato i bambini della scuola elementare Sant’Agostino della città Alta.
Il provvedimento si rende necessario in quanto l’edificio che ospita la scuola elementare è interessato dai lavori di consolidamento, restauro e miglioramento sismico, reso possibile grazie ai fondi della Legge n.61/1998 per un importo complessivo di euro 3.850.000,00.
La direzione scolastica, nel corso di vari incontri con i vertici di palazzo Sforza ha richiesto di mantenere la scuola elementare, anche motivi gestionali, preferibilmente all’interno del centro storico, una richiesta accolta dall’Amministrazione comunale che ha dato mandato all’U.T.C. della delegazione di verificare la possibilità di trasferire temporaneamente la scuola elementare Sant'Agostino presso l’edificio ex sede IPTC Bonifazi di via Duca d’Aosta, ora libero e non utilizzato.
“Per consentire l’esecuzione dei lavori, la scuola elementare deve essere temporaneamente trasferita in altra sede – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai. Abbiamo individuato la soluzione migliore nel Palazzo Sabatucci Frisciotti Stendardi e ci siamo accordati con l’Amministrazione provinciale per procedere allo scioglimento della convenzione. Il comune di Civitanova potrà quindi riottenere l’uso dei locali di via Duca D’Aosta e quindi avviare le procedure di gara per i lavori, che prevediamo potranno avere inizio il prossimo mese di settembre”.
Il costo complessivo è di 100.000 euro. L’edificio di via Duca d’Aosta, nel centro di Civitanova Alta, si compone di due piani fuori terra e uno seminterrato. Edificato nel XVI secolo dalla nobile famiglia Frisciotti Stendardi con destinazione residenziale, fu successivamente ricostruito e in parte demolito fino ad assumere la conformazione attuale.
Nel 1936 viene acquistato dal comune di Civitanova Marche che, a seguito di ristrutturazione, lo adibisce a sede scolastica di istruzione secondaria. A seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 23 del 11/01/1996, con convenzione in data 30/05/2000, rep. n.19451, viene trasferito in uso gratuito all’Amministrazione provinciale quale sede dell’Istituto Professionale Commercio e Turismo Bonifazi (I.P.C.T.).
L’Amministrazione provinciale, al termine dell’anno scolastico 2022, ha disposto il trasferimento della sede dell’istituto superiore IPTC Bonifazi dall’edificio in oggetto di via Duca D’Aosta all’edificio di proprietà della provincia sito in c.da Asola sede dell’Istituto Tecnico Commerciale Corridoni.
Per il trasferimento della scuola elementare nell’edificio di via Duca D’Aosta occorrono opere di manutenzione e di adattamento quali tinteggiatura delle pareti verticali interne dei locali ad eccezione della palestra collocata al piano seminterrato; restauro portone ingresso; adeguamento dell’impianto elettrico e trasmissione dati esistenti per consentire l’inserimento di lavagne interattive multimediali; Installazione di un lavabo nel locale mensa al piano seminterrato; apertura vano porta/passaggio in muro divisorio in laterizio tra due locali da destinare a mensa.
“La Antonio Merloni Pressure Vessels di Matelica non è soltanto un'eccellenza produttiva delle nostre aree interne, ma esprime appieno la capacità delle nostre comunità di reagire e rialzarsi con tenacia, affrontando grandi difficoltà per poi tornare a correre. La presenza del ministro Lollibrigida da poi particolare lustro a questa giornata, confermando l'importanza di questo stabilimento e la particolare attenzione che il Governo Meloni sta dedicando ai nostri territori colpiti da sisma e al suo tessuto imprenditoriale. L’anticipo dell’Iva negli interventi di ricostruzione delle attività produttive, previsto grazie al Dl ricostruzione, è tra le prove più evidenti di questo impegno”.
Lo dichiara il commissario straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova linea produttiva dello stabilimento Antonio Merloni, a Matelica che ha visto la partecipazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Questa storica realtà del territorio maceratese - prosegue Castelli - nata su iniziativa di Enrico Mattei, aveva subito conseguenze significative a seguito del sisma, che aveva causato danni gravi a tre edifici e lievi a quelli restanti. Il contributo sisma per la sua riparazione e ricostruzione, con un importo superiore ai 29 milioni di euro (sui 37 totali), ha rappresentato il più importante intervento nei confronti di un'attività produttiva realizzato nel cratere 2016, interessando un'area di 28 mila mq”.
Per consentire la continuità produttiva, mentre erano in corso i lavori, si è reso necessario provvedere alla pianificazione degli interventi prevedendo singole fasi operative, interconnesse tra di loro. “Nel corso della delicata fase della delocalizzazione temporanea - spiega Castelli -, abbiamo anche finanziato l'acquisto di nuovi macchinari delle linee produttive, dalle caratteristiche più evolute rispetto a quelli precedentemente in dotazione all'azienda. Al termine di questa fase ‘transitoria’ quei macchinari sono poi stati portati e installati nel rinnovato impianto principale, completando così in modo armonico un processo che ha saldato ricostruzione, continuità produttiva e sviluppo della produzione stessa: un riuscito esempio di pianificazione flessibile, capace di trasformare una situazione critica in una opportunità di innovazione”.
Il commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
I positivi risultati conseguiti durante i lavori sono derivati dalla stretta collaborazione e dal confronto dei tecnici dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e dello staff tecnico dell’impresa, con la collaborazione dell’Ufficio tecnico del Comune di Matelica.
Castelli ha poi aggiunto che “oggi lo stabilimento, grazie alla guida di Paolo Sparvoli, è tornato ad essere leader in Europa nella produzione di bombole per lo stoccaggio di GPL. Oltre a portare lavoro e opportunità di crescita per il territorio, la Antonio Merloni ha saputo cogliere la sfida della transizione energetica e dell’efficientamento attraverso l’impianto fotovoltaico di ultima generazione realizzato sul tetto del capannone più recente dello stabilimento, che consentirà un risparmio annuo di 770 tonnellate di emissioni di CO2.
Un rapporto, quello tra post-sisma e sostenibilità energetica, che qui a Matelica ha trovato quale migliore esempio di applicazione il finanziamento, attraverso il Programma NextAppennino, per la nascita della Comunità energetica rinnovabile di cui questo Comune è capofila (si tratta di una delle tre previste nelle Marche). Matelica che è anche la città di Enrico Mattei, grande italiano al quale è stato meritoriamente dato il nome del Piano di cui, proprio nella giornata di ieri, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto la prima riunione della Cabina di regia.
Ricostruzione, innovazione, rilancio produttivo e sostenibilità sono le linee d'indirizzo che identificano sia la Struttura commissariale che guido, sia questa storia esemplare di imprenditoria dell'Appennino Centrale”.
Messi in sicurezza tre attraversamenti pedonali a Civitanova Marche: uno a Fontespina, con l'istallazione del "pedone smart" lungo la statale Adriatica, l'altro a Santa Maria Apparente, in via Silvio Pellico, con isole a protezione e l’ultimo in viale Matteotti con l’installazione di un dosso.
“Prosegue il piano di messa in sicurezza delle strade – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica - che oltre a riguardare interventi volti a riqualificare asfalti e marciapiedi prevede anche la messa in sicurezza di attraversamenti pedonali fondamentali per la tutela di pedoni e ciclisti. La sicurezza, anche quella stradale, è da sempre un priorità di questa amministrazione. Continueremo nei prossimi mesi a lavorare proprio in questa direzione e ad intervenire laddove necessario".
Primo attraversamento è quello a Santa Maria Apparente, in via Silvio Pellico. I lavori sono terminati ieri e hanno riguardato la realizzazione di strisce pedonali con isole a protezione dotate di un sistema di illuminazione a led.
"Si tratta di una zona popolata da attività ricreative e commerciali e per questo molto frequentata anche da giovani - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – Era necessario provvedere alla sua messa in sicurezza e siamo intervenuti dando una risposta anche alle tante segnalazioni che sono arrivano da residenti e cittadini”.
Il secondo attraversamento è quello a Fontespina, lungo la Statale, dove più volte si sono registrati incidenti. Qui, grazie a un finanziamento della Regione Marche, è stato installato un pedone smart. Si tratta di un sistema composto da due segnali bifacciali, posizionati a margine della carreggiata, che attivano dei sistemi luminosi per segnalare agli automobilisti, in anticipo e a distanza, la presenza di un pedone e illuminare le strisce bianche della segnaletica stradale a terra. Ultimo, un dosso in viale Matteotti per consentire ai pedoni di attraversare in sicurezza.
Non solo la truffa ai danni di un'anziana della zona del Poggio ad Ancona dalla quale si erano fatti consegnare 6mila euro in contanti fingendosi carabinieri e raccontandole che il nipote era nei guai con la giustizia, ma anche altri raggiri compiuti in Emilia Romagna, in Veneto e in Toscana grazie ai quali si erano impadroniti di orologi e altri monili d'oro.
Il tour di due presunti truffatori è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Ancona che hanno denunciato due persone per concorso in truffa aggravata; recuperati i 6mila euro sottratti all'anziana oltre a preziosi provento di vari colpi messi a segno negli ultimi giorni. A carico dei due denunciati anche il riconoscimento fotografico di alcune vittime.
I finti carabinieri erano entrati in azione al Poggio il 12 marzo: il denaro era stato ritirato dopo un contatto telefonico durato circa mezz'ora. I poliziotti sono riusciti a rintracciare l'auto a bordo della quale i due denunciati si erano spostati nella zona di Bologna, trovando alloggio in una struttura ricettiva. Poi, in collaborazione con la polizia autostradale di Arezzo, gli agenti hanno identificato uno dei due presunti truffatori in quella località, a bordo di un'auto a noleggio, mentre tentava di rientrare da solo a Napoli, dove risiede.
L'altro indagato, è stato intercettato a bordo di un treno nella tratta Bologna-Napoli. Ad aspettarlo alla stazione, i poliziotti della Squadra della polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer di Napoli: appena sceso dal treno, confrontato con le immagini fornite dalla Squadra Mobile di Ancona, lo hanno bloccato lungo il binario mentre si accingeva a lasciare la stazione per ricongiungersi con il complice.
Aveva ancora i 6mila euro sottratti all'anziana anconetana: la somma è stata sequestrata così come i monili d'oro rinvenuti dagli agenti, appartenenti sicuramente ad altre vittime truffate nei giorni scorsi. Sono in corso verifiche per ricondurre i gioielli ai legittimi proprietari residenti nelle zone prese di mira nei giorni scorsi dai truffatori: oltre ad Ancona (12 marzo), Bologna (12, 13, 14 marzo), Padova Vicenza, Verona (14 marzo) e la provincia di Pisa (13 marzo).