Le eccellenze dell'entroterra maceratese tornano a brillare sul palcoscenico internazionale della Fiera Sigep di Rimini. Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo è stato protagonista di un prestigioso riconoscimento consegnato all’interno dello stand NipFood, in occasione dell’evento "Celebrazione Nip per la cucina italiana nel mondo".
Il "Giardino delle Farfalle" è stato selezionato tra numerosi locali provenienti da tutta Italia come esempio virtuoso di attività capace di raccontare l’identità di un territorio attraverso il cibo e una precisa filosofia di lavoro, trasformando ogni pizza in un racconto sensoriale dei Monti Sibillini.
Nato come spazio dedicato alla valorizzazione della natura e alla sensibilizzazione ambientale, il "Giardino delle Farfalle" ha saputo evolversi negli anni senza mai tradire la propria missione originaria.
Nonostante le ferite del terremoto e le sfide legate allo spopolamento, i titolari Patrizio Guglini e Fabiana Tassoni (qui la nostra intervista) hanno scommesso sulla bellezza e sulla lentezza, investendo energie nella riscoperta di tradizioni e ritmi naturali che la frenesia moderna rischia di cancellare. Questa dedizione si riflette in un'esperienza gastronomica unica: al Giardino delle Farfalle non esiste un menù fisso, ma una condivisione di pizze preparate esclusivamente con ingredienti stagionali, espressione diretta della terra e dei suoi cicli.
A premiare la passione dei due titolari sono state figure di spicco del settore, tra cui Dovilio Nardi, presidente NipFood masterchef, e Antonio Sorrentino, celebre chef di Rossopomodoro, insieme a Matteo Giannotte e Matteo Nardi. Il riconoscimento premia la capacità di queste materie prime di narrare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, confermando il locale come un vero punto di riferimento per l'educazione naturalistica e il turismo sostenibile, con un'attenzione particolare rivolta ai più piccoli e alla scoperta delle meraviglie del mondo delle farfalle.
Grande entusiasmo è stato espresso anche dall'amministrazione comunale di Cessapalombo. Il sindaco Giuseppina Feliciotti ha sottolineato come questo premio sia motivo di immenso orgoglio per un Comune che fa della natura e dei prodotti tipici il proprio punto di forza: "Il Giardino delle Farfalle è un esempio concreto di come passione, competenza e amore per il territorio possano generare valore e futuro". Il primo cittadino ha inoltre ricordato con ottimismo l'avanzamento dei lavori per la nuova struttura del centro, con l'augurio di poter restituire presto piena vita a questo luogo simbolo, pronto ad accogliere visitatori da ogni dove per continuare a raccontare l'anima più autentica dei Sibillini.
A partire da domani mercoledì 21 gennaio i musei settempedani torneranno, dopo le festività, ai normali orari di apertura del periodo invernale. Nel periodo natalizio le raccolte d’arte cittadine hanno registrato un ampio afflusso di visitatori ma ora si torna alla programmazione stagionale pensata per garantire la fruibilità del patrimonio artistico e storico locale a turisti, scuole e residenti.
Il Museo dell’Arte Recuperata – MARec, a palazzo Vescovile in via Cesare Battisti, sarà aperto dal martedì alla domenica e nei giorni festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per informazioni e prenotazioni MARec tel. 0733 020237, email beniculturali@arcidiocesicamerino.it
Il Museo della Guerra – Seconda Guerra Mondiale “La Campagna d’Italia”, a palazzo Servanzi Confidati in via Cesare Battisti, sarà aperto nelle giornate di giovedì e venerdì dalle ore16 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
La Galleria d’Arte Moderna, a palazzo Comunale in piazza Del Popolo, seguirà gli stessi orari del Museo della Guerra, con apertura giovedì e venerdì dalle 16 alle 19; il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Il Museo Archeologico “Giuseppe Moretti”, a Castello al Monte, sarà aperto il giovedì e il venerdì dalle ore 16 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Il Museo Muset – Museo del Territorio e dell’Elettricità, in viale Bigioli e in via Borgo Conce, sarà visitabile il giovedì e il venerdì dalle ore 16 alle 19 (solo su prenotazione) e poi il sabato, la domenica e i festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (sempre solo su prenotazione).
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Pro Loco tel. 0733 638414 email proloco.ssm@gmail.com, con chiusura il lunedì eccetto i festivi. Si ricorda infine che in tutti i musei saranno possibili visite su prenotazione, fuori orario di apertura, che dovranno essere richieste almeno 24 ore prima.
È partita nelle Marche l’estensione della programmazione di visite ed esami diagnostici anche nei giorni prefestivi e festivi, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure. La Giunta regionale aveva approvato la scorsa settimana la delibera che prevede l’erogazione di prestazioni sanitarie in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nel periodo compreso tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026.
Nei primi giorni di attivazione, i numeri mostrano un avvio differenziato tra i territori. Complessivamente sono state erogate 402 prestazioni sanitarie nelle Aziende sanitarie territoriali marchigiane e 141 dall’Istituto Inrca. Per quanto riguarda l’Ast di Macerata, sono state effettuate 6 prestazioni nel presidio del capoluogo, un dato ancora contenuto rispetto alle altre province, ma che rappresenta l’inizio operativo dell’iniziativa anche nel territorio maceratese. Più consistenti i numeri registrati nelle altre Ast: 32 prestazioni nell’Ast di Ancona, 92 in quella di Ascoli Piceno e 131 nell’Ast di Pesaro Urbino. L’Inrca ha contribuito con 141 prestazioni complessive, distribuite tra Ancona, Osimo, Fermo e San Ginesio.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha ringraziato “tutto il personale sanitario e amministrativo che ha lavorato per rendere possibile questa iniziativa. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per il successo di questa operazione, un segnale importante di attenzione verso i cittadini”.
“Registriamo buoni risultati del lavoro svolto in questo fine settimana dalle Ast del territorio – ha aggiunto Calcinaro –. I dati raccolti finora sono incoraggianti e dimostrano che l’iniziativa ha avuto un impatto positivo sia per i pazienti che per il sistema sanitario regionale”. Secondo l’assessore, l’estensione delle attività nei fine settimana consente ai cittadini di ottenere prestazioni in tempi più brevi e al sistema sanitario di ottimizzare le risorse, migliorando l’efficienza complessiva.
“Questa scelta – ha concluso – permetterà di offrire un valido contributo per ridurre significativamente le liste di attesa e di garantire un accesso più rapido e continuo alle cure per i cittadini delle Marche. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, ma l’obiettivo resta quello di assicurare un accesso equo e tempestivo alle cure”.
È intervenuto in collegamento con la trasmissione LuneDiretta, in onda su TV Centro Marche, nello spazio dedicato al campionato di Eccellenza, il direttore sportivo della Civitanovese, Mauro Traini, all’indomani dell’importante successo esterno dei rossoblù sul campo del Matelica.
Arrivato a Civitanova all’inizio di dicembre, Traini ha raccontato come è nata la trattativa che lo ha portato in rossoblù: "È arrivata una chiamata da parte dell'ex presidente Mauro Profili. Non volevo più girare l’Italia in lungo e in largo e ho accettato questa proposta, anche se la situazione era abbastanza grave, come lo è ancora. Ho, però, sposato la progettualità".
Sulla vittoria di Matelica (LEGGI QUI), il ds ha sottolineato il valore della prestazione oltre al risultato: "È un risultato importante, così come la prestazione, che già c’era da qualche settimana. Con l’arrivo di qualche nuovo giocatore e la cessione di qualcuno che stava rendendo poco, forse riusciamo a venir fuori da questa situazione".
Una Civitanovese che nelle ultime settimane ha accolto diversi nuovi innesti, molti dei quali poco conosciuti nel panorama marchigiano. Sul possibile “colpo” di mercato, Traini fa capire che il lavoro è tutt'altro che concluso: "Diciamo che il colpo vero deve ancora arrivare. Abbiamo preso tre o quattro giocatori di categoria, che hanno militato anche in serie superiori, come De Arriba che ha fatto un grandissimo gol. Ci sono stati diversi cambiamenti ma sicuramente la Civitanovese si muoverà ancora in maniera importante sul mercato".
Già nelle prossime ore è attesa una novità: è infatti previsto l’annuncio di un difensore centrale, che andrà a rinforzare il reparto arretrato.
Parole importanti anche sul nuovo presidente Francesco Borrelli: "Ha le risorse giuste, ma soprattutto il suo arrivo ci ha dato forza e determinazione. È un presidente molto giovane e ambizioso, con un grande temperamento. Un grande appassionato, con ottime idee".
Infine, lo sguardo al prossimo impegno di campionato contro il Tolentino, reduce da un avvio di 2026 difficile, con la sconfitta nella finale di Coppa e i due ko consecutivi in campionato contro Urbania e Urbino: "Da qui alla fine per noi saranno tutte partite molto difficili. Domenica affronteremo un Tolentino sicuramente agguerrito, ma sappiamo bene che dobbiamo fare più punti possibili. Questo ci ha chiesto il nostro presidente e cercheremo di accontentarlo. Ha messo a disposizione qualsiasi cosa e qualsiasi cifra per portare giocatori importanti e speriamo possano aiutarci a raggiungere questa salvezza".
Europa Verde solleva un coro di proteste e profonda indignazione per quanto avvenuto recentemente in contrada Fontescodella, dove un intervento programmato per la manutenzione dei bordi stradali avrebbe causato, secondo gli esponenti ambientalisti, "danni irreparabili al patrimonio arboreo locale" di Macerata. Quello che doveva essere un lavoro di routine si è trasformato, a detta del partito ecologista, in un "vero e proprio brutale abbattimento" che ha colpito numerosi esemplari, anche di grandi dimensioni.
"Non si è trattato di semplice manutenzione o sfalcio di arbusti, sono stati abbattuti alberi maturi, che a vederli sembrano perfettamente in salute", denunciano i rappresentanti di Europa Verde, sottolineando come tali piante svolgessero una funzione ecologica fondamentale attraverso l'assorbimento di CO₂, l’ombreggiamento e la stabilizzazione del terreno. Gli ambientalisti pongono interrogativi diretti agli enti responsabili: "Chi ha autorizzato questo intervento? Con quali perizie tecniche? Dove sono i documenti che certificano il reale pericolo per la sicurezza stradale?".
Il comunicato prosegue con un monito severo rivolto all'amministrazione comunale di Macerata e alla Provincia, ricordando che "gli alberi non sono arredo urbano sacrificabile, ma infrastrutture verdi strategiche". Europa Verde evidenzia come, nel 2026, tagliare alberi sani in piena crisi climatica rappresenti "una scelta anacronistica, miope e irresponsabile", in aperto contrasto con la Strategia Europea per la Biodiversità 2030 che chiede di fermare la perdita di alberi maturi.
Le richieste ufficiali puntano ora su due fronti: la creazione di "un piano di compensazione ambientale serio, con nuove piantumazioni realmente equivalenti per numero e dimensione" e "l’apertura di un tavolo di confronto con associazioni ambientaliste e cittadini". Europa Verde avverte che non verranno accettate giustificazioni di facciata: "Non accetteremo la solita narrazione rassicurante del 'taglio necessario'. I cittadini vedono, fotografano, documentano".
La nota si chiude con un appello per una gestione più lungimirante del territorio, ribadendo che "Macerata ha bisogno di più verde, non di meno, di più alberi, non di strade spoglie e asfaltate e di amministratori coraggiosi, non di gestioni pigre che scelgono la motosega perché è la soluzione più facile".
Il mondo delle slot machine rappresenta un fenomeno culturale e tecnologico complesso. La loro evoluzione riflette profondi cambiamenti sociali e innovazioni tecniche. Molti appassionati oggi cercano piattaforme alternative, come i siti per slot online non aams, per un'esperienza diversificata. Questa ricerca evidenzia un mercato in continua trasformazione. L'impatto sociale di questi dispositivi va ben oltre il semplice intrattenimento.
Fatti Sorprendenti sul Fenomeno Slot
L'evoluzione delle slot machine nasconde dati inaspettati. Questi numeri rivelano una storia di innovazione e adattamento. Analizzarli offre una prospettiva unica sul loro ruolo sociale. Ecco alcuni fatti chiave che definiscono il settore.
1) Il primo jackpot progressivo della storia, "Megabucks", fu introdotto nel 1986 da IGT. Il suo primo pagamento superò i 4,9 milioni di dollari.
2) Nel 2023, la quota di mercato globale delle slot online ha superato il 45% del totale del gioco d'azzardo digitale.
3) Le slot a tema cinematografico generano un aumento del 300% nel coinvolgimento dei giocatori rispetto ai temi classici.
4) Le previsioni per il 2026 indicano che oltre il 70% delle nuove slot utilizzerà meccaniche di gioco derivate dai videogiochi.
5) Uno studio del 2022 ha rilevato che il suono di una vincita attiva le stesse aree cerebrali di altre ricompense immediate.
6) Il record per il maggior numero di linee di pagamento in una singola slot, "MegaWays", è fissato a 117.649 modi per vincere.
Dall'Ingranaggio Meccanico al Bit Digitale
La prima slot machine, la Liberty Bell di Charles Fey, operava con semplici ingranaggi fisici. Oggi, i bonus e le funzionalità sono gestiti da algoritmi complessi. La transizione al digitale ha democratizzato l'accesso. Ha anche moltiplicato le possibilità creative per gli sviluppatori. Ogni spin ora può attivare una cascata di eventi virtuali. Questo passaggio ha radicalmente alterato la psicologia dell'interazione utente.
L'Architettura Psicologica dello Spin
Le slot moderne sono progettate con una scienza precisa. Colori, suoni e ritmi delle animazioni sono ottimizzati per il coinvolgimento. La promessa di un jackpot crea un potente incentivo emotivo. La brevità di ogni ciclo di gioco incoraggia la ripetizione. Questi elementi combinati creano un'esperienza altamente assorbente. Comprenderne la struttura è il primo passo per un approccio consapevole.
Regolamentazione e Futuri Scenari Sociali
L'impatto sociale richiede un quadro normativo robusto e dinamico. Le leggi devono bilanciare innovazione, libertà individuale e protezione. I limiti di puntata e gli strumenti di auto-esclusione sono diventati standard. La realtà virtuale e gli ambienti metaverso rappresentano la prossima frontiera. Entro il 2026, la personalizzazione algoritmica dell'esperienza di gioco sarà totale. La sfida sarà garantire che l'etica evolva alla stessa velocità della tecnologia.
Le slot machine sono uno specchio della nostra relazione con la tecnologia, il rischio e la ricompensa. La loro evoluzione continua a porre domande cruciali sul design responsabile e sul consumo digitale. Il futuro del settore dipenderà dalla capacità di integrare l'innovazione con una forte consapevolezza del suo impatto umano. Un approccio informato e critico rimane l'unico strumento per navigare questo panorama in costante cambiamento.
Il traguardo è ormai a un passo. Con il recente incontro di coordinamento svoltosi negli uffici tecnici comunali, la città di Corridonia si prepara ufficialmente all'apertura del cantiere per la nuova scuola dell’infanzia di via Verdi. Un’opera imponente dal valore complessivo di 5 milioni e 100 mila euro, frutto di una sinergia tra l’amministrazione comunale, la Regione Marche ed Erap.
Al tavolo operativo, volto a definire le attività propedeutiche alla predisposizione dell'area, hanno preso parte il sindaco Giuliana Giampaoli, i responsabili tecnici e i vertici della ditta Pipponzi srl, l’impresa che si è aggiudicata l’appalto e che ha già sottoscritto il contratto lo scorso ottobre.
Il piano economico dell'intervento vede un contributo di 3 milioni di euro da parte della regione Marche, ai quali si aggiungono 2,1 milioni stanziati direttamente dall’ente comunale. In questa delicata fase esecutiva, un ruolo centrale sarà svolto dal presidio Erap di Macerata, a cui sono stati affidati compiti cruciali che spaziano dalla direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza fino alle pratiche per la prevenzione incendi e l’attivazione dell’impianto fotovoltaico. L’ente si occuperà inoltre del collaudo statico e tecnico-amministrativo, garantendo anche la sorveglianza delle attività di scavo attraverso il supporto di un archeologo qualificato.
Il cammino che ha portato alla vigilia dei lavori è stato lungo e burocraticamente articolato. Il progetto originale, risalente al 2019 e inizialmente finanziato dal Miur, è confluito nel 2023 nei progetti del Pnrr. Questo passaggio ha imposto una profonda revisione progettuale per adeguare la struttura alle rigide norme tecniche e ai requisiti specifici della ricostruzione scolastica previsti dal piano nazionale, con cronoprogrammi estremamente serrati. Nelle prossime settimane il cronoprogramma entrerà nel vivo con le verifiche delle reti, dei sottoservizi e la creazione delle infrastrutture di accesso necessarie ai mezzi di cantiere.
Grande la soddisfazione espressa dal sindaco Giuliana Giampaoli, che ha voluto sottolineare come l'avvio della fase esecutiva sia il risultato di un impegno corale: "Grazie alla collaborazione con Erap, che si è fatta carico della revisione puntuale del progetto, e al supporto della Regione Marche che ha garantito all'ente risorse certe per la realizzazione dell’opera, oggi finalmente siamo alla vigilia dei lavori di costruzione - dichiara il primo cittadino -. È una grande soddisfazione poter avviare finalmente la fase esecutiva dopo aver superato tanti ostacoli e imprevisti. È stato un iter complesso nel corso del quale abbiamo registrato la volontà di tutti i soggetti coinvolti a far sì che fosse raggiunto l'obiettivo, senza mai dimenticare concretezza e affidabilità".
Il comune di Civitanova Marche punta sulla sinergia con il mondo associazionistico per il monitoraggio e la cura del proprio territorio rurale. La Giunta comunale, nella riunione dello scorso 13 gennaio, ha accolto favorevolmente l’istanza presentata nei mesi scorsi dal presidente della sezione locale di Federcaccia, Massimiliano Nociaro, approvando una collaborazione che vedrà i volontari impegnati in una serie di attività di interesse pubblico nel corso di tutto il 2026.
Il progetto si concentra in particolare sulla tutela dell'ambiente e sul decoro urbano delle aree periferiche, zone spesso soggette al fenomeno degli abbandoni abusivi di rifiuti. Proprio per contrastare queste criticità, segnalate con frequenza anche dalla stampa cittadina, l’associazione metterà a disposizione la propria esperienza per interventi capillari di pulizia dei fossi e degli ambienti campestri. Le attività previste dall'accordo, che si svolgeranno in stretto coordinamento con gli uffici comunali preposti, spaziano dalla protezione dei beni naturali al monitoraggio della fauna omeoterma, includendo la verifica e la segnalazione tempestiva di eventuali problematiche ambientali.
L’iniziativa rientra pienamente nei settori di intervento del regolamento comunale per il settore ambientale, con un riferimento specifico alla sensibilizzazione verso il rispetto della natura. Federcaccia ha già maturato un'esperienza consolidata in questo ambito, avendo collaborato in passato con la Fondazione Nazionale ambientalista "UNA" per analoghe campagne di pulizia nelle zone di San Savino e dintorni.
Per sostenere l’operatività dei volontari e garantire la copertura delle spese necessarie all'espletamento di questi compiti, l'amministrazione comunale ha stanziato un contributo straordinario di 2.000 euro.
A distanza di oltre quarant’anni dal diploma, gli ex alunni della 5ª I di Ragioneria di Macerata, diplomati nel 1982, si sono ritrovati per una piacevole e sentita reunion, all’insegna dei ricordi, dell’amicizia e della voglia di stare insieme.
Il pranzo si è svolto nella splendida cornice dell’Azienda Agricola Moretti di Macerata, dove tra ottimo cibo, risate e racconti del passato, il tempo è sembrato tornare indietro ai giorni trascorsi tra i banchi di scuola. Un’occasione speciale per rivedersi, condividere esperienze di vita e rinnovare un legame che, nonostante gli anni, è rimasto forte. La giornata si è conclusa con la promessa di non aspettare altri quarant’anni per il prossimo incontro, perché certi rapporti e certi ricordi meritano di essere celebrati ancora.
Un colpo studiato nei minimi dettagli, partito dall'hinterland napoletano per colpire nel cuore del distretto industriale di Castelfidardo. A distanza di mesi dalla violenta rapina messa a segno il 9 aprile 2025 ai danni di una ditta specializzata nel recupero di rottami ferrosi, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Osimo sono riusciti a chiudere il cerchio, denunciando in stato di libertà quattro persone di origini campane.
L'episodio aveva destato particolare scalpore per le modalità d'azione dei malviventi. In tre, di cui due armati di pistola, avevano fatto irruzione negli uffici dell'azienda immobilizzando i presenti. In quegli istanti di terrore, i due titolari, un dipendente e due clienti erano stati costretti a stendersi a terra con le mani legate dietro la schiena con del nastro adesivo. Sotto la minaccia delle armi, il commando si era fatto consegnare denaro contante, orologi e gioielli, oltre ai telefoni cellulari delle vittime per impedire l'immediata richiesta di soccorso.
Nonostante la situazione critica, nessuno era rimasto ferito e le vittime erano riuscite a liberarsi in pochi minuti, allertando il 112. Sebbene i cellulari fossero stati subito rinvenuti poco distante dal luogo del delitto, il resto della refurtiva - un bottino del valore stimato di circa 6mila euro - non è stato ancora recuperato.
Le indagini, supportate dai rilievi tecnici eseguiti dalla sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del reparto operativo di Ancona, hanno permesso ai carabinieri nucleo operativo e radiomobile di Osimo di ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo era partito dalla Campania a bordo di un'auto a noleggio, seguendo a breve distanza i due clienti dell'azienda (anch'essi campani) fino agli uffici della ditta fidardense.
Tra i quattro denunciati figurano i tre presunti autori materiali della rapina e un complice che avrebbe svolto il ruolo di autista. Tre dei soggetti identificati vantano già precedenti di polizia, anche per reati specifici.
Quello che doveva essere un intervento per sedare un acceso litigio domestico si è trasformato, per un trentenne fabrianese, in una denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi nella città della carta, dove l'uomo, un italiano già noto alle forze dell’ordine, aveva richiesto personalmente l'intervento della Polizia di Stato.
Secondo quanto ricostruito, il trentenne aveva contattato il 113 asserendo di aver subito un’aggressione da parte della propria compagna al culmine di una violenta discussione tra le mura domestiche, lamentando anche una contusione al braccio. Una volta giunta sul posto, tuttavia, la pattuglia del Commissariato ha trovato una situazione di apparente tranquillità tra i due conviventi.
Nonostante l'assenza di precedenti per violenza domestica, gli agenti hanno proceduto a un controllo degli ambienti per accertare la dinamica del diverbio segnalato. Proprio durante questa ispezione, l’attenzione dei poliziotti è caduta su alcuni frammenti di sostanza stupefacente adagiati sul tavolino del salotto, accanto al divano. Il ritrovamento ha fatto scattare una perquisizione più approfondita in tutto l'appartamento, che ha permesso di rinvenire materiale solitamente utilizzato per la pesatura, il taglio e il confezionamento della droga, oltre ad altri piccoli quantitativi di sostanza.
Tutto il materiale e lo stupefacente sono stati posti sotto sequestro, mentre per il trentenne è scattato il deferimento in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Solo dopo la conclusione delle operazioni di rito, l'uomo si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale "Engles Profili" per farsi medicare la lesione al braccio riportata durante la lite; per lui i medici hanno stabilito una prognosi di cinque giorni.
In vista delle prossime elezioni comunali di maggio, il segretario cittadino di Noi Moderati Macerata, Luigi Carelli, insieme al vicesegretario, il professor Guido Garufi, interviene nel dibattito politico locale per chiarire la posizione del partito e fare chiarezza nei confronti dei cittadini.
Carelli ricorda che le liste elettorali devono essere presentate almeno trenta giorni prima del voto e che, a poche settimane dalla scadenza, non è ancora definito il quadro delle candidature a sindaco, né nel centrodestra né nel centrosinistra. Una situazione che viene definita oggettivamente imbarazzante e che rende necessaria, per autotutela politica, la conferma della scelta di autonomia del partito.
«Noi Moderati ha dimostrato la propria consistenza elettorale – sottolinea Carelli – portando al centrodestra regionale 9.860 voti e mancando l’elezione di un consigliere per appena lo 0,3%. Un dato che certifica la serietà del nostro percorso politico».
Un altro elemento che il partito ritiene doveroso evidenziare riguarda l’assenza di qualsiasi interlocuzione ufficiale: né il segretario cittadino né il partito, spiegano Carelli e Garufi, hanno mai ricevuto telefonate, messaggi o comunicazioni formali. Un fatto che, secondo Noi Moderati, solleva interrogativi sulle dinamiche politiche in atto.
Il partito respinge con decisione le critiche rivolte alla scelta di autonomia, chiarendo che non si tratta di una manovra di convenienza, ma di una decisione dettata dalla volontà di garantire chiarezza e responsabilità nei confronti degli elettori. «Non vi è alcuna malafede – spiegano – ma l’esercizio di un diritto politico legittimo».
Noi Moderati ritiene inoltre necessario ripensare e aggiornare l’attuale amministrazione comunale, aprendola a nuove generazioni e a indirizzi politici più aderenti ai cambiamenti della società. Al centro rimane una visione di democrazia partecipata, in cui il Consiglio comunale e il sindaco rappresentano l’espressione diretta della sovranità dei cittadini.
«Siamo contrari a una politica ridotta a mera comunicazione e spot – affermano Carelli e Garufi – perché allontana i cittadini dalla partecipazione e svuota la democrazia della sua sostanza».
Il partito annuncia infine che proseguirà con un proprio indirizzo politico e programmatico, da sottoporre alle forze disponibili in un’ottica di confronto trasparente e non di scambio di ruoli. Il riferimento ideale resta la tradizione del cattolicesimo democratico, richiamata nel proclama di Don Luigi Sturzo "Ai liberi e ai forti", come invito al coraggio politico e alla responsabilità.
Come era facile prevedere la faccenda del mattatoio sta diventando un macello. Sandro Parcaroli è accusato dal Pd di aver mentito al Consiglio comunale e alla città. Il principale gruppo di opposizione in Comune chiederà una commissione d’inchiesta sull’affaire dell’asta per il complesso di Villa Potenza.
Nonostante la difesa d'ufficio di Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo in Comune di Fratelli d'Italia, Sandro Parcaroli dovrà affrontare un Consiglio comunale particolarmente infuocato lunedì prossimo. Per tre ragioni: la prima è che è stato sostanzialmente confermato quanto anticipato da Picchio News e cioè che venerdì 9 gennaio pochi giorni prima della scadenza dell’asta per l’aggiudicazione di immobili e terreni del CoZoMa, a Villa Potenza, il sindaco si è chiuso nel suo ufficio con l'assessore al bilancio Oriana Piccioni, Ilario Marcolini - l'imprenditore che con il massimo ribasso di legge essendo l’unico concorrente si è aggiudicato l’intero lotto per poco più di 390 mila euro, cioè un decimo del valore stimato all'atto della liquidazione coatta del mattatoio - e il capo dell’ufficio tecnico del Comune ingegnere Tristano Luchetti che ha illustrato le potenzialità di sviluppo dell’area per discutere del mattatoio.
Dopo questa riunione il sindaco ha deciso di non partecipare all’incanto. La seconda ragione - scoperta da Picchio News - è che non c’era alcun bisogno di avere a disposizione tutti i soldi prima dell’asta per parteciparvi come detto da Sandro Parcaroli. E’ vero che la base d'asta partiva da circa 520 mila euro, ma come si legge nel bando, e come peraltro è prassi di tutte le aste, era sufficiente corredare la partecipazione con il 20% della cifra offerta più il 10% per le spese. Cioè il Comune di Macerata, se voleva partecipare all’asta, bastava che disponesse di qualcosa meno di 150 mila euro.
È scritto nero su bianco nell'avviso di gara del 23 ottobre 2025 firmato dalla dottoressa Valeria Rastelli in esecuzione dell’ordinanza emanata il 20-03-’22 dal Giudice delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Macerata dottor Enrico Pannaggi nella procedura esecutiva n° 235/15 R.G.E.I. E se il Comune di Macerata non ha 150 mila euro vuol dire che il bilancio sano e in equilibrio rappresentato da Oriana Piccioni fa acqua: vuol dire che il Comune non ha disponibilità di cassa.
Ammetterlo sarebbe peggio che rispondere ai molti interrogativi sull’asta. Il terzo motivo - anche questo anticipato da Picchio News - è che il Sindaco ha deciso dopo aver incontrato Ilario Marcolini di lasciare all’imprenditore campo libero non dando seguito alla richiesta, peraltro accolta e non poteva essere altrimenti visto che la società è controllata al 99% dal Comune, all'Apm di mettere a disposizione la somma di 520 mila euro necessaria per l’aggiudicazione del mattatoio.
Su questi elementi poggia la durissima accusa che i vertici del Pd di Macerata muovono al primo cittadino. Lo hanno fatto in una conferenza stampa – si è tenuta stamane poco dopo le 12 al bar Mercurio – in cui sono intervenuti la professoressa Ninfa Contigiani, segretario cittadino del partito, l’avvocato Narciso Ricotta capogruppo in Comune e il consigliere Pd avvocato Andrea Perticarari che subito ha interrogato il Sindaco, adombrando anche l’eventualità di un danno erariale emergente dalla condotta del Primo cittadino, sulla mancata partecipazione del Comune all’asta per il CoZoMa.
Ninfa Contigiani ha messo in rilievo come questa sia l’ennesima volta che il sindaco "tratta la cosa pubblica come fosse una sua proprietà" e lascia dietro di sé "zone d’ombra che devono essere chiarite al più presto". Ninfa Contigiani ha anche duramente stigmatizzato la violazione della volontà democratica espressa dal Consiglio Comunale - ha votato all’unanimità l’adeguamento di bilancio necessario a consentire l’accensione di un mutuo per 520 mila euro finalizzato alla partecipazione all’asta - che il sindaco ha fatto non partecipando all’asta senza informare nessuno e poi ha confermato che ci sono "voci sull’incontro preventivo tra Parcaroli e Marcolini che devono essere chiarite".
A questa affermazione si è rifatto Andrea Perticarari che ha testualmente affermato: "Non possiamo tacere di fronte alla menzogna detta dal Sindaco". La menzogna è sostanzialmente la somma dei tre dubbi sollevati di fronte alla mancata partecipazione all’asta da parte del Comune e che Picchio News aveva ampiamente anticipato.
Ma la menzogna più grave - sostiene Perticarari - è quella propalata da Sandro Parcaroli secondo il quale "il Comune non ha partecipato all’asta perché non c’è stato il tempo tecnico per accendere il mutuo necessario". E’ falso, secondo gli esponenti Pd, perché "il 2 gennaio l’APM ha convocato, con delibera del suo consiglio di amministrazione, un’assemblea dei soci per il 12 gennaio con all'ordine del giorno: distribuzione del fondo di riserva".
Significa - ha sottolineato Perticarari - "che il Comune aveva a disposizione la provvista di denaro necessaria per partecipare all’asta senza alcun bisogno di fare un mutuo, peraltro se i soci richiedono la distribuzione del fondo di riserva la società non può esimersi dal farlo".
Ma, ecco il colpo di scena, il 12 gennaio il Comune non si è presentato all’assemblea mandandola deserta. "Sappiamo - sottolinea Ninfa Contigiani - che alle 9 e 30 del 12 gennaio con una telefonata il Comune ha avvertito l'Apm che non sarebbe intervenuto all’assemblea e questo è accaduto dopo che il Sindaco aveva incontrato Marcolini".
Per queste ragioni - ha spiegato Perticarari - "lunedì chiederemo le comunicazioni urgenti del Sindaco sul caso del CoZoMa e subito dopo avanzeremo la richiesta che - come da Statuto - venga insediata una commissione d’inchiesta del Consiglio comunale su questi fatti visto che le diverse esternazioni del Sindaco sono contraddittorie e, a nostro giudizio, non veritiere". "Mi auguro - ha sottolineato Ninfa Contigiani - che i gruppi di maggioranza comprendano quanto è delicata la situazione e si associno alla nostra richiesta che è una richiesta di trasparenza".
A domanda se vi siano possibili risvolti penali l’avvocato Perticarari risponde. "Non è nostra abitudine portare gli atti in Procura, però molto dipende da cosa emergerà o non emergerà dalla commissione d’inchiesta; non c’è dubbio che c’è un profilo molto delicato che ruota attorno alla liquidazione del CeMaCo". Ma le rivelazioni non si fermano qui. È toccato a Narciso Ricotta dare il colpo finale: "Abbiamo scoperto leggendo un verbale del novembre scorso che non è mai stato trasmesso in Comune, e dunque ci chiediamo che tipo di vigilanza questo Sindaco svolga sulla partecipata più importante, che l'Apm ha acceso un muto per trecento mila euro per poter pagare le tredicesime".
"L'Apm che regala i parcheggi ai dirigenti - dunque a chi può invece pagarlo perché ha uno stipendio consistente - e scarica i costi sui cittadini non ha i soldi per pagare gli stipendi. Sono molto curioso e a seguito della richiesta di distribuzione della riserva fatta dal Sindaco - anche se poi non gli ha dato seguito ignorando il deliberato del Consiglio comunale, il che è gravissimo, perché non ha partecipato all’asta per il mattatoio – ho avuto contezza che il debito che l'Apm ha con il Comune per 3,5 milioni di euro è quasi tutto dovuto al mancato pagamento dei canoni per il servizio idrico - aggiunge Ricotta -. Dai conti di Apm si evince che non ci sono i soldi per fare le manutenzioni e questo mentre si sono spese centinaia di migliaia di euro in consulenze per non sciogliere il nodo del gestore idrico unico condizione imprescindibile per mantenere l‘acqua in mano pubblica. Viene il sospetto che si pensi di azzerare i debiti privatizzando il servizio".
"Che del resto è ormai una prassi di questa amministrazione. Gli ascensori gestiti dall'Apm e che dovrebbe rinnovarli con i proventi dei parcheggi saranno invece ricomprati dal Comune con i soldi di tutti. A proposito degli ascensori abbiamo anche scoperto che la società che gestisce le manutenzioni e che per contratto qualora qualcuno resti intrappolato nella cabina deve soccorrerlo è di Pescara. Se non fosse tragico sarebbe comico, devono venire da Pescara a liberare la gente! Lo stesso vale per la gestione delle farmacie - prosegue Ricotta -. Io sono il primo a volerle pubbliche e mi batterò fino allo stremo perché restino Comunali, ma devono erogare più servizi e devono essere gestite meglio. È perfettamente nello stile di questo sindaco: creare problemi per regalare ai privati.
"Lui ha già cambiato due presidenti all'Apm e ora fa finta – di fronte al caso dei parcheggi gratis a chi comanda – di cadere dalle nuvole: sa benissimo che l'Apm, che potrebbe essere un gioiello, è malgestita, ma a lui in prospettiva va bene così. Anche su questo daremo battaglia", chiosa Ricotta. In conclusione, aspettando il Consiglio comunale di lunedì, pare di capire che il sindaco andò per fare il mattatoio, ma venne matato.
Tornano i vandali al Sottocorte Village di Camerino. I bagni pubblici del centro, che erano stati rimessi a nuovo appena un anno fa, sono stati di nuovo pesantemente danneggiati. Chi ha agito lo ha fatto con estrema violenza, lasciando i locali in condizioni pietose e inutilizzabili per i cittadini e i visitatori.
Entrando nei servizi igienici lo scenario è desolante. Le porte sono state scardinate e buttate a terra, i lavandini sono spaccati e persino le pareti mostrano i segni di una furia inspiegabile. Non è purtroppo un episodio isolato, ma l'ultimo di una lunga serie di raid che si sono ripetuti negli ultimi mesi, peggiorando di volta in volta la situazione della struttura.
La rabbia tra i residenti è tanta, soprattutto perché la precedente ristrutturazione risaliva solo a dodici mesi fa. In quell'occasione erano stati spesi tempo e risorse per cancellare i danni lasciati da altri vandali negli anni passati. Oggi, a distanza di pochissimo tempo, ci si ritrova punto e a capo: un servizio pubblico essenziale è stato di nuovo distrutto, rendendo vani i lavori di recupero fatti finora.
È un Chiesanuova furioso quello che esce sconfitto per 2-0 dal campo del Montefano. Al termine della gara, a finire sotto accusa è soprattutto l’arbitraggio, giudicato decisivo dal tecnico biancorosso Gastone Mariotti, solitamente misurato e lucido nelle sue analisi post-partita, ma questa volta visibilmente scosso.
La gara si è messa subito in salita per il Chiesanuova, rimasto in inferiorità numerica dopo nemmeno tre minuti di gioco. Nonostante ciò, la squadra ha saputo restare compatta e in partita, contenendo le iniziative dei padroni di casa e provando a limitare i danni. «Siamo rimasti in dieci dopo neanche tre minuti – ha spiegato Mariotti – ma abbiamo tenuto bene il campo, rischiando qualcosina ed era normale. Poi è arrivato il loro gol, che è incommentabile. Abbiamo accettato gli errori, ma questo gol non si può accettare, così come faccio fatica ad accettare questo risultato».
Parole dure, che testimoniano tutta l’amarezza del tecnico per il gol subito, determinante nell’economia del match. Mariotti ha poi allargato il suo sfogo, lasciando intendere ulteriori perplessità sulla direzione di gara: «Avrei voglia di dire tante cose, ma dico solo che la terna proveniva da un posto contro cui ci si gioca la permanenza in campionato».
Ma il pensiero principale dell’allenatore va ai suoi giocatori: «Mi dispiace per i ragazzi, perché vederli correre per 90 minuti e poi piangere nello spogliatoio mi fa male. Avrei preferito perdere 5-0 piuttosto che così».
Ora per il Chiesanuova sarà fondamentale voltare pagina in fretta e ricaricare le energie in vista del prossimo impegno contro il Matelica, con la consapevolezza di dover reagire non solo a una sconfitta, ma anche a una partita che ha lasciato strascichi pesanti sul piano emotivo.
Il futuro della stazione dei carabinieri di Civitanova Alta finisce al centro del dibattito politico regionale dopo le indiscrezioni riguardanti una possibile chiusura del presidio. A sollevare il caso è il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che interviene con decisione sulla paventata ipotesi di cessazione delle attività legata a problematiche di carattere strutturale - ma non di inagibilità - dell’edificio che ospita la caserma nella città alta.
"Si tratta di una notizia che desta forte preoccupazione - sottolinea Borroni - perché, anche nell'ipotesi in cui i militari venissero temporaneamente trasferiti e aggregati alla stazione di Civitanova Porto, si verrebbe comunque a perdere un presidio fondamentale per il territorio".
La stazione di Civitanova Alta rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale per la sicurezza dell’intera area: oltre al centro storico e alle vaste zone di campagna circostanti, essa garantisce la copertura di un quadrante particolarmente sensibile, dove insistono anche i principali centri commerciali della città.
Il consigliere evidenzia come la funzione della caserma sia vitale per l'equilibrio della zona: "La presenza dei carabinieri nella città alta è strategica e la sua eventuale chiusura rischierebbe di creare un vuoto in termini di controllo e prevenzione. La sicurezza dei cittadini civitanovesi deve rimanere una priorità assoluta".
Per evitare che questo scenario si concretizzi, l'esponente regionale ha deciso di muoversi ufficialmente per fare piena luce sulla vicenda: "Sarà mia premura approfondire la questione nelle opportune sedi istituzionali, compresa la presentazione di una interrogazione in seno al Consiglio Regionale delle Marche, affinché si possano individuare soluzioni rapide e adeguate a tutela della comunità locale e della sicurezza del territorio", conclude Borroni.
L’Amministrazione comunale ha disposto un nuovo aiuto economico a copertura delle spese sostenute dalle famiglie residenti nel territorio comunale per il trasporto in autonomia, da casa alla sede scolastica, dei propri figli in condizione di disabilità.
Il provvedimento rientra nell’ambito delle Politiche sociali ed educative del Comune di Civitanova Marche volte a promuovere l’inclusione scolastica e a favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie.
Possono fare richiesta di contributo i genitori che si fanno carico direttamente (o attraverso soggetti terzi) del trasporto quotidiano dei figli e che non usufruiscono del servizio di trasporto scolastico collettivo comunale.
La domanda può essere presentata dai nuclei familiari residenti nel Comune di Civitanova Marche con minori a carico in possesso della certificazione che dà titolo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o dell’indennità di frequenza e regolarmente iscritti alle scuole dell’infanzia, primarie o secondarie di primo grado, statali o paritarie nell’anno 2025.
I requisiti sono specificati nell’avviso pubblicato da domani (20 gennaio 2026) sulla rete civica.
Le risorse complessivamente assegnate ammontano a € 50.000,00. Agli studenti titolari di indennità di accompagnamento potrà essere riconosciuto un contributo massimo pari a € 2.000,00, mentre agli studenti titolari di indennità di frequenza potrà essere attribuito un contributo massimo pari a € 1.000,00. Tutti gli importi saranno ridotti proporzionalmente in relazione ai mesi di frequenza effettivamente svolti nell’anno 2025.
La domanda deve essere inoltrata entro e non oltre le ore 23:59 del 16/02/2026, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune.
Silenziosa, tecnologica e, soprattutto, amica dell’ambiente. La città di San Severino Marche accelera sul binario della sostenibilità con la piena entrata in funzione della nuova "Navetta Centro Urbano". Il servizio di trasporto pubblico locale, affidato a Contram Mobilità, sta già cambiando il volto degli spostamenti quotidiani di residenti e turisti, puntando tutto su un mezzo a impatto zero alimentato completamente a batteria che ha già riscosso un ottimo gradimento nelle prime settimane di sperimentazione.
Il protagonista di questo nuovo corso è un Karsan e-Jest, un veicolo che rappresenta l'eccellenza della micro-mobilità elettrica. Il cuore pulsante del bus è di derivazione Bmw i, la divisione elettrica del prestigioso marchio tedesco che fornisce il motore e le batterie ad alte prestazioni. Grazie a questa tecnologia, il mezzo garantisce un'autonomia media di circa 250 chilometri con emissioni di CO2 nulle e un rumore ridotto al minimo, caratteristica che lo rende ideale per l'attraversamento del centro storico e delle aree residenziali. Con una capacità di 20 passeggeri, il bus assicura il diritto alla mobilità per tutti grazie al pianale ribassato e a una pedana per disabili ad azionamento rapido.
Oltre all’efficienza tecnica, la navetta si distingue per una livrea originale che la trasforma in una vera e propria cartolina itinerante. Sulle fiancate sono state impresse due immagini simbolo del territorio: da un lato la maestosa Piazza del Popolo con i suoi monumenti, dall'altro la faggeta di Canfaito, emblema della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino. Il percorso della navetta è stato studiato per toccare tutti i punti nevralgici della città, collegando il centro storico all'ospedale, passando per le scuole e le principali aree residenziali fino a raggiungere le frazioni di Cesolo e Taccoli.
Questa scelta green non è un caso isolato per l'amministrazione comunale, che aveva già dato prova di sensibilità ecologica con l’acquisto di uno scuolabus full electric. Soddisfatta del risultato il sindaco Rosa Piermattei, la quale sottolinea come l’introduzione del nuovo mezzo sia un segno tangibile dell’attenzione verso la qualità della vita dei cittadini. Secondo il primo cittadino, la collaborazione con Contram ha permesso di mettere a disposizione della comunità un servizio moderno e confortevole che, soprattutto, dimostra profondo rispetto per il prezioso patrimonio monumentale e paesaggistico settempedano.
Il Lions Club Macerata Host ha consegnato nei giorni scorsi alcuni giocattoli ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale di Macerata.
L’iniziativa nasce dal desiderio di essere vicini ai più piccoli e alle loro famiglie attraverso un gesto semplice ma concreto, in linea con lo spirito di servizio che caratterizza il lionismo. Anche un gioco infatti può aiutare i piccoli a vivere un momento di serenità e affrontare il ricovero in reparto.
La donazione si inserisce in un ampio percorso di impegno del Lions Club Macerata Host dedicato all’infanzia e all’adolescenza. «Ho scelto di legare questo anno sociale a service rivolti a bambini e ragazzi - racconta la presidente del club, Maria Sabina Rommozzi -. Prendersi cura dei bambini, in particolare di quelli che vivono situazioni di fragilità, è prima di tutto un dovere morale, oltre che un impegno coerente con i valori del lionismo e, per quanto riguarda la mia presidenza, avere fatto questa piccola sorpresa ai bimbi della pediatria è il primo di una serie di interventi pensati a sostegno e beneficio dell’infanzia sul territorio».
Insieme alla presidente hanno partecipato alla visita anche alcuni bambini e bambine figli di soci, che hanno dedicato un pensiero: «Abbiamo deciso di donarvi quelli che sarebbero stati i nostri regali - ha scritto Matteo in una letterina indirizzata ai coetanei ammalati e ricoverati nel reparto di pediatria -. Sono più felice che li abbiate voi perché io ho già avuto la fortuna di trascorrere il Natale con tutta la mia famiglia e questo, per me, è il regalo più bello. Spero che i giochi vi piacciano, vi auguro tanta salute».
La consegna dei giocattoli è potuta avvenire grazie alla collaborazione del personale medico e infermieristico di Pediatria, in particolare della dirigente, la dottoressa Martina Fornaro: a loro il Club rivolge un sentito ringraziamento per il lavoro quotidiano svolto per la salute dei piccoli pazienti e la serenità delle loro famiglie.
Ancora, a favore dell’infanzia, sempre attivo un’altra iniziativa Lions alla quale tutta la cittadinanza può partecipare: si tratta del progetto ‘Zaino sospeso’ e della donazione di materiale scolastico nelle scatole contrassegnate Lions presenti nelle librerie ed esercizi aderenti (Buffetti Macerata, Libreria Del Monte, Bibidi Bobidi Book, Giunti al Punto e Eurocarta srl). Prosegue per tutto il 2026 anche il Progetto Martina con la campagna informativa nelle scuole, perché espressamente rivolta ai più giovani, sui corretti stili di vita per prevenire l’insorgenza dei tumori. Da ultimo, a fine gennaio si concretizza la collaborazione con la Scuola civica di musica ‘Stefano Scodanibbio’ di Macerata con l’istituzione di una borsa di studio da destinare a un o una giovane musicista di talento.
Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi in contrada Castellano a Corridonia. Intorno alle 14 due veicoli sono entrati in collisione frontalmente per cause che sono ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine.
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, del personale sanitario del 118 e delle forze dell’ordine, che hanno prestato soccorso ai feriti e provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla gestione della viabilità.
Il bilancio dell’incidente è di tre persone ferite. Due sono state trasportate all’ospedale di Macerata per accertamenti, mentre una donna, a causa delle condizioni più serie, è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono tuttora in corso.