Sanità, visite ed esami anche nei weekend: Macerata sotto la media dei primi dati regionali
È partita nelle Marche l’estensione della programmazione di visite ed esami diagnostici anche nei giorni prefestivi e festivi, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e garantire un accesso più rapido alle cure. La Giunta regionale aveva approvato la scorsa settimana la delibera che prevede l’erogazione di prestazioni sanitarie in 24 giornate di sabato e 24 di domenica, nel periodo compreso tra il 17 gennaio e il 24 maggio e tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026.
Nei primi giorni di attivazione, i numeri mostrano un avvio differenziato tra i territori. Complessivamente sono state erogate 402 prestazioni sanitarie nelle Aziende sanitarie territoriali marchigiane e 141 dall’Istituto Inrca. Per quanto riguarda l’Ast di Macerata, sono state effettuate 6 prestazioni nel presidio del capoluogo, un dato ancora contenuto rispetto alle altre province, ma che rappresenta l’inizio operativo dell’iniziativa anche nel territorio maceratese. Più consistenti i numeri registrati nelle altre Ast: 32 prestazioni nell’Ast di Ancona, 92 in quella di Ascoli Piceno e 131 nell’Ast di Pesaro Urbino. L’Inrca ha contribuito con 141 prestazioni complessive, distribuite tra Ancona, Osimo, Fermo e San Ginesio.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha ringraziato “tutto il personale sanitario e amministrativo che ha lavorato per rendere possibile questa iniziativa. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per il successo di questa operazione, un segnale importante di attenzione verso i cittadini”.
“Registriamo buoni risultati del lavoro svolto in questo fine settimana dalle Ast del territorio – ha aggiunto Calcinaro –. I dati raccolti finora sono incoraggianti e dimostrano che l’iniziativa ha avuto un impatto positivo sia per i pazienti che per il sistema sanitario regionale”. Secondo l’assessore, l’estensione delle attività nei fine settimana consente ai cittadini di ottenere prestazioni in tempi più brevi e al sistema sanitario di ottimizzare le risorse, migliorando l’efficienza complessiva.
“Questa scelta – ha concluso – permetterà di offrire un valido contributo per ridurre significativamente le liste di attesa e di garantire un accesso più rapido e continuo alle cure per i cittadini delle Marche. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, ma l’obiettivo resta quello di assicurare un accesso equo e tempestivo alle cure”.

cielo coperto (MC)
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