La lotta alle allergie respiratorie e il monitoraggio ambientale nel maceratese compiono un importante passo avanti. Grazie alla collaborazione tra la Provincia di Macerata e l'Arpa Marche, è stata installata una nuova centralina per il controllo di pollini e spore proprio nel cuore della città, sul tetto dello storico Palazzo degli Studi.
Questa stazione di monitoraggio è fondamentale per completare la rete regionale, affiancandosi a quelle già attive nelle province di Pesaro, Ancona e Ascoli Piceno. La posizione strategica in pieno centro storico, in una zona ad elevata densità abitativa e in una collocazione sopraelevata, permette di ottenere dati rappresentativi dell’intero territorio provinciale, anche a diversi chilometri di distanza.
Il dispositivo consentirà ad Arpa Marche di elaborare bollettini settimanali completi di tendenze, previsioni e commenti aerobiologici. Questi documenti saranno uno strumento prezioso per i cittadini, facilitando il riconoscimento dei picchi di concentrazione e la stima del carico allergenico nell'atmosfera. I dati saranno presto consultabili sul sito ufficiale di Arpa Marche, sulla rete nazionale Isprapollnet e tramite l'app dedicata per smartphone.
Oltre al supporto immediato per chi soffre di allergie, la nuova centralina avrà un ruolo tecnico-scientifico di rilievo. Gli allergologi e gli operatori sanitari potranno accedere a informazioni aggiornate per affinare le diagnosi e le terapie personalizzate, come l'immunoprofilassi specifica.
Sul lungo periodo, l'elaborazione statistica dei dati permetterà di approfondire la conoscenza del fitoclima delle Marche, contribuendo allo studio della biodiversità. Non ultimo, il monitoraggio costante fungerà da indicatore indiretto dei cambiamenti climatici: osservando le variazioni nei periodi di fioritura e l'intensità delle concentrazioni polliniche, gli esperti potranno tracciare l'evoluzione dell'ambiente circostante nel corso degli anni.
Un intervento straordinario che mette in luce l'altissimo livello dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: una paziente è stata sottoposta alla rimozione di due tumori distinti, al polmone e alla mammella, durante la stessa seduta operatoria. Un esempio di multidisciplinarietà che ha permesso di abbattere i tempi d'attesa e ridurre drasticamente lo stress fisico e psicologico per la donna, mettendo al centro la strategia operativa dell'azienda.
Tutto è iniziato da quella che sembrava una banale influenza, ma un esame radiografico di controllo ha invece rivelato una lesione tumorale al polmone, mentre successivi accertamenti hanno fatto emergere una seconda neoplasia alla mammella. Invece di procedere con due ricoveri e due percorsi separati, i direttori della Chirurgia Toracica, il Dr. Majed Refai, e della Senologia, il Dr. Enrico Lenti, hanno scelto una strategia integrata lavorando in successione per circa quattro ore per asportare entrambe le masse tumorali.
Il successo dell'operazione risiede non solo nella contemporaneità, ma anche nelle tecniche d'avanguardia utilizzate, come la chirurgia mininvasiva uniportale per la lesione polmonare, che prevede un’unica incisione di appena 3 centimetri. Grazie all'ottimizzazione del recupero post-operatorio garantita dal protocollo ERAS e al supporto fondamentale della Clinica di Rianimazione e dell'Anatomia Patologica, la paziente è stata dimessa dopo soli tre giorni.
I vantaggi di questo approccio combinato sono stati evidenti: oltre a limitare le conseguenze estetiche e salvaguardare le pareti muscolari, la scelta clinica ha permesso di evitare il doppio inserimento nelle liste d'attesa e di accelerare l'iter per individuare le terapie post-operatorie più idonee.
Durante la seduta è stata inoltre effettuata una biopsia polmonare contestuale, fondamentale per il prosieguo della storia clinica della paziente, che è già tornata a casa per seguire l'evoluzione delle cure. Questo intervento conferma la Chirurgia Toracica di Torrette come prima in Italia per volumi, ribadendo il ruolo dell'AOUM come centro di riferimento nazionale per la chirurgia complessa.
Un’occasione di riflessione profonda sulla qualità dei legami umani e sull’importanza della cura dell’altro. Presso il Centro Crescere Insieme 2.0 APS, si è tenuta la presentazione de "Il Cervello Gentile", opera d’esordio dello psicopedagogista Filippo Sabattini. L’evento, che ha registrato una partecipazione calorosa e attenta, ha trasformato gli spazi dell’associazione in un vero e proprio laboratorio di pedagogia innovativa.
L'autore ha dialogato con la dott.ssa Ilaria Capozucca (psicologa e presidente del Centro) e con la dott.ssa Benedetta Lucioli (docente e vicepresidente), sviscerando i temi cardine del volume: l’ascolto attivo, l’empatia e la gentilezza intesa non come semplice formalità, ma come valore sociale fondante.
Durante l’incontro, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, è emerso con forza come la gentilezza possa essere uno strumento capace di generare senso di appartenenza e rafforzare le maglie della comunità locale.
Il focus del dibattito si è spostato poi sulla centralità dell’ascolto profondo. Non un ascolto passivo in attesa del proprio turno per parlare, ma un atteggiamento consapevole volto alla comprensione autentica dell'altro. Questo approccio, secondo Sabattini, rappresenta un gesto concreto di cura applicabile sia nella sfera personale che in quella professionale.
All'apertura dei lavori ha preso parte l’assessore ai Servizi Sociali Barbara Capponi, che ha sottolineato l'importanza di tali iniziative per il tessuto cittadino: "Occasioni come queste sono una risorsa potente per genitori, famiglie e cittadinanza tutta, per una società più consapevole di una pedagogia innovativa ed efficace."
L’assessore ha inoltre ringraziato l'associazione e il professionista per aver offerto gratuitamente alla città un'opportunità di crescita comunitaria ed educativa così significativa.
Il coinvolgimento del pubblico, che ha interagito attivamente con i relatori, ha confermato il bisogno del territorio di spazi di confronto su temi educativi. Crescere Insieme 2.0 APS ha voluto rinnovare il ringraziamento all'Amministrazione Comunale per il sostegno costante ai servizi offerti alle famiglie, ribadendo la volontà di proseguire nel percorso di supporto pedagogico e sociale nel territorio maceratese.
Il cuore di Macerata si prepara a una serata all'insegna del divertimento intelligente e della generosità. Mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 21.00, il palcoscenico del Cinema Teatro Italia ospiterà uno dei volti più amati della comicità televisiva nazionale: Gianluca Impastato. L'artista porterà in scena il suo ultimo lavoro teatrale intitolato "Sogno o son Single?", un viaggio esilarante che trasforma una banale serata casalinga in una riflessione acuta e ritmata sugli equilibri, o meglio sui disequilibri, della vita sentimentale moderna.
L'evento, curato da Spettacoli Pro, vede in prima linea l'organizzazione di Solidea Srl, una realtà ormai consolidata nel territorio per la sua capacità di coniugare l'intrattenimento di alto livello con l'impegno sociale. La serata infatti non si limita allo spettacolo, ma assume un valore profondo poiché l'appuntamento è a sostegno di Unicef Macerata, trasformando ogni biglietto venduto in un gesto concreto di aiuto per l'infanzia.
La trama di "Sogno o son Single?" parte da un pretesto narrativo in cui molti si potranno rispecchiare: l'organizzazione della serata perfetta per guardare la finale degli Europei di calcio. Gianluca, stanco della routine "cinema e sushi" proposta dalla fidanzata, decide di radunare gli amici di sempre in un salotto addobbato con le bandiere della Nazionale e imbandito con pizze d'asporto e birre. Tuttavia, una serie di imprevisti e scuse dell'ultimo minuto lasceranno il protagonista solo, dando il via a un monologo brillante che mette a confronto la vita di coppia con quella dei single, cercando di rispondere all'eterno dilemma se sia davvero meglio soli o mal accompagnati.
Gianluca Impastato, celebre per la sua lunga militanza a Colorado e per personaggi iconici come Chicco d'Oliva, conferma in questa prova teatrale la sua straordinaria versatilità. Dalla fondazione del gruppo I Turbolenti nel 1998 fino alle recenti apparizioni in programmi come Only Fun, il comico ha saputo costruire un legame unico con il pubblico, passando con disinvoltura dal piccolo schermo al cinema e al teatro. Per chi volesse assicurarsi un posto in platea al Cinema Teatro Italia di via Gramsci, è possibile richiedere informazioni e biglietti contattando il numero 0736/42568.
Il futuro delle campagne marchigiane, tra eccellenza del prodotto, difesa delle tradizioni e necessità di fare rete, è stato al centro dell'importante vertice dell'Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale. All'incontro, svoltosi a Loreto, hanno preso parte i vertici della Regione Marche, con il presidente Francesco Acquaroli, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni e il Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.
Al centro del dibattito la necessità di sostenere le imprese agricole di dimensioni medio-piccole, tipiche del nostro tessuto produttivo provinciale, aiutandole a proiettarsi sui mercati internazionali senza perdere il legame con il territorio. Secondo il governatore Acquaroli, lo strumento della Zes (Zona Economica Speciale) potrà fornire una spinta strategica, a patto che il settore sappia riorganizzarsi attraverso l'aggregazione: "Per essere all'avanguardia bisogna coniugare le esigenze del territorio con la necessità delle filiere. Da soli è difficile essere competitivi, per questo è fondamentale la capacità di creare valore aggiunto puntando sulle eccellenze".
Un passaggio fondamentale della giornata ha riguardato la tutela del settore vitivinicolo, fondamentale per l'economia e il paesaggio delle colline maceratesi. Il Ministro Lollobrigida ha preso una posizione netta contro quella che ha definito la "criminalizzazione del vino", sottolineando come il prodotto non sia solo alcol, ma tradizione, identità e storia. "Il vino è anche un presidio ambientale e turistico - ha dichiarato il Ministro - e le Marche hanno dimostrato una grande capacità di valorizzare le proprie etichette nelle fiere mondiali". Lollobrigida ha però messo in guardia dall'iper-produzione, invitando a modulare le scelte in base ai nuovi orientamenti di consumo.
Non sono mancati gli annunci concreti per i comparti in sofferenza. Per contrastare la crisi del settore cerealicolo, pilastro delle nostre aree interne, il Ministro ha confermato lo stanziamento di 40 milioni di euro in contributi per incentivare la produzione e migliorare la qualità. "L'Italia non può competere sulle quantità - ha concluso Lollobrigida - ma è imbattibile sulla qualità, un primato che ci vede primeggiare rispetto a chiunque altro".
L'obiettivo condiviso dalle istituzioni è quello di contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso infrastrutture tecnologiche e il sostegno ai giovani che scelgono di restare in agricoltura, trasformando il presidio territoriale in un'opportunità di reddito e sviluppo sostenibile.
Una serie di incidenti stradali ha tenuto impegnati i soccorritori del 118 nel tardo pomeriggio di oggi, con due investimenti di pedoni avvenuti quasi in contemporanea a Macerata e San Severino Marche. Nonostante la dinamica simile e il forte spavento, fortunatamente nessuno dei due giovani coinvolti risulta in gravi condizioni.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 18:00 nel capoluogo, in una delle arterie più trafficate della città. Un ragazzo di 19 anni è stato colpito da un'auto che sopraggiungeva lungo via Enrico Mattei, proprio nei pressi della rotatoria che serve il centro commerciale Oasi. Sul posto è intervenuta prontamente un'ambulanza che ha prestato le prime cure al giovane. Il diciannovenne è stato poi trasferito al vicino ospedale di Macerata in codice giallo per gli accertamenti del caso.
Pochi minuti dopo, alle 18:10, la centrale operativa è dovuta intervenire per un secondo investimento, questa volta a San Severino Marche. L'incidente è avvenuto lungo la Strada Septempedana, nei pressi del distributore di carburante. In questo caso ad avere la peggio è stata una ragazza di 28 anni, colpita da una vettura in transito.
La giovane, rimasta sempre cosciente, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza all'ospedale di Camerino. Anche per lei i medici hanno assegnato un codice giallo: le sue condizioni sono stabili e non destano particolari preoccupazioni.
Le forze dell'ordine sono intervenute in entrambi i siti per effettuare i rilievi planimetrici e regolare il traffico. Restano ancora da chiarire le esatte dinamiche degli incidenti.
Importanti variazioni alla viabilità in arrivo nella frazione di Sambucheto, nel comune di Montecassiano. A partire da mercoledì 18 febbraio, salvo imprevisti legati alle condizioni meteo, prenderà il via un delicato intervento di manutenzione straordinaria che comporterà modifiche sostanziali alla circolazione locale.
I lavori riguardano il rifacimento delle fognature lungo il tratto di via Ponte sul Potenza, nello specifico nell'area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza. L'intervento si inserisce nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, un'operazione necessaria per garantire la sicurezza del territorio e il corretto deflusso delle acque.
Per consentire l'esecuzione del cantiere in totale sicurezza, è stata disposta la chiusura completa del tratto stradale interessato. Questo comporterà l'impossibilità di usufruire del consueto collegamento con la zona di Madonna del Monte, con conseguenti disagi per i residenti e per chi transita abitualmente verso il confine con il comune di Macerata.
L'amministrazione comunale invita i cittadini a prestare massima attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata in prossimità del cantiere. Per minimizzare i disagi e fornire assistenza agli automobilisti, il Comando di polizia locale resta a completa disposizione per ogni chiarimento o necessità di informazioni sui percorsi alternativi ai numeri 0733/598240 o 338/9431080.
Dalle vette dei Monti Sibillini al cuore della metropoli milanese per annunciare una rinascita che passa attraverso l’obiettivo fotografico. È stata presentata presso la prestigiosa Galleria Still di Milano la nuova edizione dell’Appennino Foto Festival 2026, un evento che segna la maturità definitiva del progetto nato nel 2019 grazie all’associazione Ph3.
Alla presenza di esperti del settore come Denis Curti e delle massime autorità regionali, il festival ha svelato il filo conduttore che guiderà i prossimi mesi: "Rigenerare. Dove il cammino cura". Un titolo che non è solo uno slogan, ma una missione concreta per un territorio che sta trasformando le ferite del passato in nuove opportunità di sviluppo culturale e turistico.
L’edizione 2026 si presenta con una struttura ambiziosa che abbraccia un’area vasta della provincia maceratese, coinvolgendo direttamente i comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino. Proprio a Belforte del Chienti prenderà vita uno dei progetti più significativi legati alla manifestazione, ovvero la trasformazione dell’ex monastero in una Scuola di Fotografia Naturalistica, un polo formativo unico in Italia finanziato nell'ambito del fondo Next Appennino.
Il direttore artistico Stefano Ciocchetti ha sottolineato come il concetto di rigenerazione si leghi profondamente alla memoria e alla custodia del paesaggio, scegliendo il verde come colore simbolo di questa rinascita che coincide anche con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco.
Il calendario degli appuntamenti si preannuncia ricco e articolato su tre momenti chiave durante l'anno. Il via ufficiale è previsto per il 2 aprile ad Ascoli Piceno, presso il Forte Malatesta, con la mostra antologica del collettivo Photonica3 dal titolo "Nel segno della luce", un racconto per immagini che sintetizza sedici anni di ricerca fotografica dedicata all'Appennino.
Successivamente, il cuore pulsante del festival si sposterà nel Maceratese tra la fine di giugno e l'inizio di luglio per le attesissime summer weeks, che ospiteranno laboratori, incontri e le premiazioni dei prestigiosi concorsi internazionali Asferico e Ibc Photo Award. La chiusura del cerchio avverrà in autunno con una sessione dedicata a nuovi ospiti e agli approfondimenti legati al concorso Impressum, confermando la vocazione internazionale di un evento che sa attrarre professionisti da tutto il mondo.
Il valore dell'iniziativa è stato rimarcato dal Commissario straordinario Guido Castelli e dalla sottosegretaria della Regione Marche Silvia Luconi, i quali hanno evidenziato come l'Appennino Foto Festival rappresenti un modello vincente di collaborazione tra istituzioni e partner privati come NextLab.
L'obiettivo comune è quello di riabitare i borghi attraverso la bellezza e l'arte, creando un valore economico reale che permetta alle aree interne di essere percepite non come luoghi marginali, ma come centri di eccellenza e qualità della vita. Con il sostegno dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e l’impegno congiunto dei sindaci del territorio, il festival si candida a diventare un punto di riferimento globale per la fotografia naturalistica e una leva fondamentale per il turismo sostenibile della provincia di Macerata.
In merito all’operazione condotta lo scorso fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Macerata, che ha interessato un esercizio pubblico di Treia (leggi qui), riceviamo e pubblichiamo la nota di precisazione inviata dall'avvocato Maurizio Ballarini, legale incaricato dalla società che gestisce il locale coinvolto nell'ispezione dello scorso 14 febbraio.
L'avvocato Ballarini intende fare chiarezza su alcuni punti emersi dal resoconto dell'attività di controllo: "L'accertamento è stato condotto dall'Ispettorato del Lavoro di Macerata, che ha contestato la violazione di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la presenza di un lavoratore in nero. Tuttavia - precisa il legale - si sottolinea che non vi è stato alcun accertamento di rilevanza penale concernente sostanze stupefacenti".
In merito alla contestazione riguardante il personale, la difesa chiarisce: "La posizione della persona ritenuta lavoratore non regolare è stata ampiamente chiarita agli ispettori, trattandosi di persona completamente estranea alla società che gestisce il locale".
Infine, per quanto riguarda le sanzioni e le mancanze documentali rilevate durante il blitz dei militari e del NIL, l'avvocato Ballarini informa che la società si è già attivata: "La documentazione indicata come mancante dagli ispettori è stata già parzialmente integrata".
C’è un’inversione di tendenza nel complesso sistema della sanità regionale. Secondo il nuovo monitoraggio nazionale del Ministero della Salute, rielaborato dal Sole 24 Ore, le Marche si posizionano tra le realtà più efficienti d’Italia nella gestione delle liste d’attesa. Un risultato che vede l'Ast di Macerata protagonista positiva in ambiti cruciali per la prevenzione.
Il nuovo sistema ministeriale, che per la prima volta utilizza criteri omogenei in tutta Italia, monitora otto prestazioni chiave incrociando i tempi di erogazione con la priorità indicata dal medico. In questo scenario, l’Ast Macerata si distingue per il pieno rispetto dei tempi previsti per esami invasivi e fondamentali come colonscopie e gastroscopie.
In diverse aziende sanitarie marchigiane, inoltre, si registra la totale assenza di "grave ritardo", segno che la macchina organizzativa sta riuscendo a smaltire le prestazioni più urgenti secondo i termini di legge.
"Questi numeri confermano la giusta direzione intrapresa con la riforma della sanità regionale", ha commentato il governatore Francesco Acquaroli. Nonostante i risultati siano definiti "incoraggianti", il presidente mantiene i piedi per terra: "Siamo consapevoli che c'è ancora tanto da fare per garantire un servizio perfetto a tutti i cittadini".
Sulla stessa scia l'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, che rivendica con orgoglio il posizionamento delle Marche: "Non siamo assolutamente il fanalino di coda d'Italia". L'assessore ha inoltre annunciato per domani la convocazione di un'ampia commissione che vedrà riunite tutte le aziende sanitarie per condividere e implementare nuove "buone prassi".
Il successo marchigiano nel report nazionale è significativo poiché il nuovo sistema del Ministero non si limita a medie generiche, ma misura l'erogazione effettiva rispetto alle classi di priorità. Oltre ai risultati maceratesi, il monitoraggio premia l’Ast di Pesaro Urbino per la diagnostica, Ancona per le Tac al torace e l’Inrca per le visite cardiologiche e dermatologiche.
Consentirà il potenziamento delle attività e delle progettualità della Fondazione Ospedale Salesi ETS il risultato dell’iniziativa natalizia “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa da Conad e sostenuta congiuntamente da Conad Adriatico e CIA – Commercianti Indipendenti Associati, grazie alla straordinaria generosità dei clienti.
L’iniziativa ha consentito di raccogliere complessivamente 147mila euro, destinati ai progetti di ricerca scientifica e alle attività rivolte ai piccoli pazienti e alle donne, sostenuti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS. Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei clienti Conad, che hanno aderito al progetto collezionando le campanelle di Natale ispirate ai personaggi dei film d’animazione Disney.
Durante l’iniziativa, ogni 15 euro di spesa, con un contributo di 1,90 euro, venivano devoluti 50 centesimi in beneficenza, contribuendo a un sostegno concreto a favore delle strutture ospedaliere pediatriche.
La consegna simbolica dell’assegno si è svolta nella sede della Fondazione Ospedale Salesi ETS ad Ancona, alla presenza del direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Gozzini, della Presidente della Fondazione Cinzia Cocco e della Direttrice Laura Mazzanti, insieme ai rappresentanti di CIA e Conad Adriatico.
“Il sostegno di Conad è di grande importanza per le attività che portiamo avanti come Fondazione”, ha dichiarato la presidente Cinzia Cocco, sottolineando come il contributo permetterà di rendere l’ospedale più accogliente, umanizzare le cure e portare innovazione tecnologica.
Il direttore generale Armando Gozzini ha evidenziato “la grande partecipazione all’iniziativa solidale” e il profondo legame tra l’ospedale Salesi, la Fondazione e la città.
Anche la direttrice Laura Mazzanti ha rimarcato come l’iniziativa consenta di sostenere progettualità legate alla prevenzione e alla diagnosi per le donne in ogni età della vita.
Il professor Andrea Ciavattini ha ricordato come la partnership abbia permesso di sostenere le coterapie pediatriche, migliorare la performance clinica e acquisire nuovi macchinari all’avanguardia, tra cui un ecografo e un sistema di elettrocoagulazione di ultima generazione.
“Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro legame con il Salesi”, ha dichiarato Lucia Grandoni di Conad Adriatico, sottolineando il valore del modello cooperativo capace di tradurre la relazione con il territorio in sostegno concreto.
L’Amministratore delegato di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando ha evidenziato come, considerando i cinque ospedali sostenuti, la raccolta complessiva 2025 abbia superato i 3,6 milioni di euro, portando il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni di euro.
Il vicepresidente di CIA Conad Massimo Marchionni ha ribadito l’impegno del sistema Conad verso le comunità, richiamando lo slogan “Persone oltre le cose”.
L’iniziativa “Facciamo Sentire il nostro Amore”, attiva dal 2021 a livello nazionale, rientra nel progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, fondato su tre pilastri: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del territorio italiano.
Sul tavolo dell’Udp sono pervenute 78 candidature dalle quali sono risultate 21 componenti di genere femminile così come espressamente previsto dall’art.3 della legge n.9 del 18 aprile 1986 per cui: "La Commissione è eletta dal Consiglio regionale su proposta dell’Ufficio di Presidenza. E’ composta da 21 donne che abbiano riconosciuta esperienza sulla condizione femminile nei suoi diversi aspetti e profili e siano rappresentative dei movimenti e delle diverse culture del mondo femminile”.
All’insediamento della Commissione provvederà il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. “La Commissione regionale per le pari opportunità rappresenta un presidio fondamentale per la promozione dei diritti e per la piena valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra società. L’ampia partecipazione registrata, con ben 78 candidature, testimonia la vitalità e l’impegno del mondo femminile e associativo del nostro territorio”.
La rosa delle 21 donne che andranno a comporre la futura Commissione regionale per le pari opportunità è la seguente: Luisella Rossi, Barbara Trasatti, Gloria Dibenedetto, Lucia Tarsi, Loretta Manocchi, Raffaella Spettoli, Noemi Ortenzi, Roberta Leri, Patrizia Serangeli, Giulia Marchionni, Romina Pierantoni, Katia Marilungo, Maria Antonietta Lupi, Maria Lina Vitturini (Presidente uscente), Monica Cosciotti, Maria Pia Cocciarini, Donatella Cataldi, Anna Morrone, Maria Clara Muci, Alessia Di Girolamo, Virginia Reni.
“Sarà una Commissione chiamata a svolgere un ruolo propositivo e di stimolo nei confronti delle istituzioni – ha commentato Pasqui – con l’obiettivo di rafforzare le politiche di parità, contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione”.
L’art.5 della stessa legge regionale istitutiva della Cpo prevede che la Commissione elegga al suo interno un Presidente e due Vicepresidenti. La Commissione resterà in carica per tutta la durata della legislatura regionale.
Un fine settimana di controlli intensi quello appena trascorso per i carabinieri della Compagnia di Macerata. Un’operazione a largo raggio, coordinata nelle ore serali e notturne, ha visto i militari impegnati nel pattugliamento delle principali arterie stradali, nel contrasto allo spaccio di stupefacenti e nella verifica del rispetto delle norme nei locali pubblici.
L’attività ha coinvolto la sezione radiomobile e le stazioni di Treia, Cingoli e Mogliano, supportate dagli specialisti del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata e del NAS di Ancona. In totale sono stati controllati 100 persone e 60 veicoli.
TREIA - Il bilancio più pesante arriva da un esercizio pubblico di Treia, abituale ritrovo di giovani. I controlli del NIL hanno fatto emergere una situazione di irregolarità. Il titolare, un 49enne residente a Macerata, è stato deferito per l’omessa elaborazione del DVR (Documento Valutazione Rischi), la mancanza di misure antincendio e di primo soccorso, e per aver installato un impianto di videosorveglianza non autorizzato. Stando ai controlli dei carabinieri, è stata riscontrata anche la presenza di un lavoratore in nero.
Durante l'ispezione, i militari hanno anche sorpreso una donna di 50 anni intenta a consumare cocaina. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire oltre 2 grammi della stessa sostanza: per la 50enne è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntrice.
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Le sanzioni totali per il locale sono da 6mila euro, oltre alla sospensione immediata dell’attività in attesa della regolarizzazione.
Sul fronte della sicurezza stradale, i controlli lungo le strade di accesso al capoluogo hanno portato alla denuncia di tre persone sorprese alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.
PETRIOLO - Situazione ancora più critica a Petriolo, dove i carabinieri di Mogliano sono intervenuti per un'auto finita fuori strada. Il conducente, sottoposto all'etilometro, è risultato positivo con un tasso di 1,72 g/l, oltre tre volte il limite consentito. Per l'uomo è scattato il ritiro immediato della patente, mentre il veicolo è stato affidato a terzi.
L'attenzione dei militari è rimasta alta anche sul fronte del degrado urbano. Presso i Giardini Diaz di Macerata, un cittadino egiziano di 26 anni è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. La droga è stata sequestrata e il giovane segnalato alle autorità competenti.
L'operazione, che ha visto l'impiego di 12 militari e 4 pattuglie, conferma l’impegno costante dell'Arma nel garantire una presenza capillare sul territorio provinciale, tutelando sia la sicurezza stradale che la salute pubblica.
Si è conclusa nella notte a Novafeltria la lunga latitanza di un 32enne di origini piemontesi, ricercato dal 2022 per reati contro il patrimonio.
L’uomo era destinatario di condanne definitive per numerose truffe e si era sottratto ai provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria, riuscendo a far perdere le proprie tracce per quasi quattro anni.
L’arresto è avvenuto durante un ordinario servizio di controllo del territorio da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in pattugliamento nel centro cittadino. Fermato per accertamenti, è emerso immediatamente che a suo carico pendeva un provvedimento definitivo di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione.
Sebbene risultasse irreperibile e senza fissa dimora, il 32enne si trovava in zona, presumibilmente per far visita a familiari residenti nell’area.
I militari hanno quindi dato esecuzione al provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Rimini, dove dovrà scontare una pena complessiva di cinque anni di reclusione per truffe commesse nelle province di Torino e Macerata.
Come arginare il baby-bullismo? Come dare una nuova prospettiva al rapporto tra ragazzi che apprendono come coltivare l’amicizia partendo dalla relazione che stabiliscono in classe? Come riportare negli argini della convivenza una spesso sguaiata partecipazione alle lezioni da parte degli alunni? Sono le domande che si sono poste gli insegnanti del Convitto Nazionale G. Leopardi di Macerata e grazie all’opera della professoressa Simona Marconi si sono trasformate in esperimento didattico.
Così questo mercoledì la campionessa mondiale di galateo per l’apparecchiatura della tavola, la maceratese Petra Carsetti – uscita dall’Accademia Italiana del galateo a Roma, ha scritto libri fondamentali sul Galateo, ha seguito corsi da cerimonialista presso l’Ancep Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici, ha svolto stages a Buckingham Palace con il Royal Buttler (il maggiordomo del Re d’Inghilterra), è ospite in varie trasmissioni Tv, da Porta a Porta Uno Mattina – terrà una lezione-laboratorio con gli allievi.
Si partirà dalle regole del come apparecchiare e stare a tavola fino al come coltivare le relazioni con una parte fondamentale dedicata alla Netiquette, ossia l’etichetta del network e del cellulare. Questo è un argomento che cattura molto l’attenzione dei ragazzi, ma è anche uno strumento indispensabile per prevenire fenomeni come lo stalkeraggio elettronico o addirittura il revenge porn, costruendo insieme una autodifesa per i ragazzi e le ragazze che rischiano di cadere nella “rete della rete”.
Da queste necessità è partita da anni l’iniziativa della professoressa Marconi condivisa da tutto il corpo docente e dalla direzione del Convitto e su questi temi insisterà Petra Carsetti che afferma: “Sono sempre più spesso sollecita a intervenire nelle scuole e lo faccio in tutta Italia perché ci si è resi conto che è indispensabile rieducare i ragazzi alla convivenza. Il Galateo a mio modo di vedere dovrebbe essere una parte fondamentale della formazione dei nostri giovani”.
La riforma del voto in condotta voluta dal Ministro Giuseppe Valditara che ha affermato: "Il voto in condotta torna ad essere un importante strumento educativo per far crescere cittadini responsabili e consapevoli”, dimostra quanto la scuola sia oggi attenta alla necessità di fornire più che regola, strumenti formativi alla relazione. Il Galateo in fin dei conti è questo. Non siamo però rimasti fermi ai tempi di Monsignor Della Casa, che pure scrisse il suo manuale sotto forma di raccomandazione proprio a un giovanissimo nipote, ma abbiamo inserito elementi da utilizzare come strumento di “difesa” dei ragazzi sempre più soggetti a offese, enfatizzando gli aspetti della gentilezza, delle buone maniere, della valorizzazione delle diversità. Costruire una relazione empatica fondata sul rispetto che è il primo elemento del Galateo è oggi una elegante rivoluzione del comportamento". La prova? Mercoledì al Convitto Nazionale G. Leopardi.
Sono otto le posizioni aperte per operatori volontari presso l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio, due per ogni presidio (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino), nell’ambito del progetto. Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026
L’attività, della durata di 12 mesi, suddivisi in 25 ore settimanali, riguarderà i servizi di orientamento, informazione e supporto amministrativo. Il contributo mensile previsto è di 519,47 euro. In particolare, i volontari si occuperanno di cura dell'accoglienza di studenti e studentesse, supporto all’espletamento delle pratiche amministrative.
Collaboreranno inoltre alla realizzazione di iniziative di orientamento per l'occupabilità e l'apprendimento, all'organizzazione di stand/desk informativi sui servizi offerti, daranno il loro contributo alla gestione e all’aggiornamento dei sistemi integrati di informazione (bacheche fisiche e virtuali) e all’inserimento e aggiornamento dati nei sistemi informativi.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate per via telematica utilizzando il sistema informatico SIFORM2 della Regione Marche, nel rispetto delle modalità indicate nel Bando per il Servizio Civile Regionale. Quelle risultate ammissibili a seguito della fase istruttoria, saranno sottoposte a una Commissione di valutazione composta da almeno 3 componenti, che procederà, preliminarmente, alla valutazione di eventuali titoli ed esperienze curriculari maturate.
Successivamente verrà fissato un colloquio, necessario alla verifica dell’idoneità e della compatibilità allo svolgimento delle attività previste. Le date, la sede e le modalità di svolgimento della selezione verranno pubblicate sul sito di ERDIS almeno dieci giorni prima del loro inizio. L'obiettivo principale del progetto Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026 è quello di aiutare gli studenti e le studentesse nel processo di integrazione all’interno della realtà universitaria.
Per il secondo anno consecutivo l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio partecipa a questa importante iniziativa, che è anche una scuola di vita capace di arricchire la visione del mondo e le relazioni di ragazzi e ragazze che decidono di impegnarsi in questa esperienza. Per maggiori info e per consultare il Bando visita la pagina dedicata del sito erdis.it, oppure vai all’indirizzo www.regione.marche.it e accedi alla sezione Servizio Civile.
Sono 696 gli elettori che domenica 15 marzo dovranno votare per il rinnovo del Presidente della Provincia di Macerata, trattandosi di sindaci e consiglieri comunali in carica al 35esimo giorno antecedente quello della votazione, ossia alla data dell’8 febbraio scorso. Secondo i dati raccolti dall’ufficio elettorale dell’Ente, fanno parte del territorio della provincia 55 Comuni, da cui deve essere sottratto il Comune di Muccia che, essendo stato commissariato nell’estate scorsa, non può rientrare nelle operazioni di voto; pertanto la popolazione complessiva, esclusa quella del Comune commissariato, è di 304.163 abitanti e il numero complessivo di amministratori in carica è di 696.
Sono, invece, 53 i sindaci che possono essere eletti come nuovo Presidente della Provincia, perché oltre a Muccia non può essere conteggiato il sindaco del Comune di Montecassiano in quanto decaduto a seguito dell’elezione in Consiglio regionale. Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 15 marzo, dalle 8 alle 20 nell’unico seggio allestito nella sala consiliare della Provincia, mentre le candidature possono essere presentate domenica prossima (22 febbraio), dalle 8 alle 20 e lunedì (23 febbraio), dalle 8 alle 12; lo scrutinio e la proclamazione del nuovo Presidente si terranno invece lunedì 16 marzo.
Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato cioè sulla base della fascia demografica del proprio Comune di appartenenza; nello specifico la fascia A azzurra comprende i Comuni fino a 3mila abitanti, per un totale di 30 Comuni e 325 elettori; la fascia B arancione riguarda i Comuni con popolazione tra 3mila e 5mila abitanti, per un totale di 7 Comuni e 91 elettori; la fascia C grigia include i Comuni tra 5mila e 10mila abitanti, per un totale di 9 Comuni e 120 elettori; la fascia D rossa conta i Comuni tra 10mila e 30mila abitanti, con 6 Comuni e 102 elettori; infine la fascia E verde accoglie i Comuni tra 30mila e 100mila abitanti, per un totale di 2 Comuni e 58 elettori. Il totale della popolazione di ogni fascia viene diviso per il totale della popolazione della provincia e il valore percentuale ottenuto viene poi diviso per il numero di elettori della fascia, arrotondato alla terza cifra decimale e moltiplicato per 1.000, per ottenere l’indice di ponderazione, ovvero il “peso” effettivo di ogni singolo voto espresso.
Tolentino è stata ancora una volta il cuore pulsante del karate giovanile marchigiano, ospitando la prima tappa del Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Marche 2026. L'evento, organizzato dal settore Karate del Comitato Regionale Marche in collaborazione con l'associazione sportiva Spazio Karate, si è svolto al Palazzetto “Giulio Chierici”, recentemente rinnovato, attirando oltre 500 atleti da diverse regioni.
Quella di domenica è stata la prima grande manifestazione sportiva del 2026, che ha animato Tolentino per un’intera giornata all'insegna dello sport e del fair play. Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha espresso soddisfazione per l'alto numero di partecipanti, sottolineando l'importanza dello sport nella crescita delle nuove generazioni. "Lo sport è un veicolo fondamentale di educazione, benessere e socializzazione", ha dichiarato Sclavi, mettendo in evidenza anche l’orgoglio della città nel poter ospitare eventi di tale rilevanza in una struttura finalmente restituita alla comunità.
Anche l’assessore allo Sport e vicesindaco, Alessia Pupo, ha espresso il proprio apprezzamento, ringraziando gli organizzatori e i partecipanti. "Una giornata come questa rappresenta un'opportunità importante per coinvolgere atleti, famiglie e società, dimostrando quanto lo sport sia capace di unire e creare senso di comunità", ha affermato Pupo.
La manifestazione si è articolata in due fasi: la mattina è stata dedicata ai pre-agonisti, con circa 280 bambini e ragazzi che hanno dato il meglio di sé nelle competizioni. Il pomeriggio, invece, è stato caratterizzato dalle gare di kata e kumite, aperte a tutte le categorie, dagli Esordienti ai Master, con oltre 250 iscritti che si sono sfidati con grande impegno e spirito sportivo.
I partecipanti sono giunti a Tolentino non solo dalle Marche, ma anche da Abruzzo, Umbria e Lazio, confermando la centralità della regione nel panorama del karate giovanile e la capacità organizzativa del Comitato Regionale.
Massimo Monina, presidente del Settore Karate Marche, ha espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell'evento. "Un evento che ha dimostrato la qualità dell'organizzazione, il valore tecnico delle gare e la partecipazione entusiasta di atleti e famiglie. Un grazie a tutte le società, i tecnici, gli arbitri e i volontari che hanno reso possibile questa straordinaria giornata", ha dichiarato Monina, evidenziando il successo di una manifestazione che si conferma tra le più importanti del panorama sportivo marchigiano.
Il Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Marche si è dunque confermato come un appuntamento di grande rilevanza, un’occasione di incontro e crescita per i giovani karateka e per il movimento sportivo della regione.
Alessio Allegrini, primo corno dell’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e artista in residenza Form per la stagione musicale 2026 torna nelle Marche con un nuovo programma per un quartetto di fiati dalla grandissima capacità di interpretazione e raffinatezza espressiva. Un dream team dall’eccellenza assoluta nel panorama internazionale, musicisti che hanno calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo sotto la guida dei più autorevoli direttori.
Il cornista italiano, fondatore del Movimento Musicians for Human Rights, che si occupa di diffondere e promuovere la cultura dei Diritti Umani attraverso la musica, anche in veste di direttore sarà sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana e ad altre tre titolate prime parti dell’orchestra romana: Andrea Oliva al flauto, Francesco Di Rosa, direttore artistico FORM, all’oboe, Andrea Zucco al fagotto.
Form: Allegrini e i fiati di Santa Cecilia è il programma previsto venerdì 20 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, alle ore 21, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Il concerto inizia con l’esecuzione in prima nazionale di un’opera che la Form ha commissionato al compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano, Gianluca Piombo: il Preludio Sinfonico Impressioni Marchigiane. Anche nel precedente concerto di Allegrini era stata presentata per la prima volta un’altra nuova opera, firmata da Andrea Strappa, sempre su commissione Form che evidenzia la linea di attenzione che la Filarmonica Marchigiana e il suo direttore artistico Francesco Di Rosa dedicano alle creazioni contemporanee.
Si prosegue con la Sinfonia Concertante per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra in mi bemolle magg., K. 297b di Wolfgang Amadeus Mozart, pubblicata con questo titolo soltanto nel 1928 dal musicologo tedesco Friedrich Brume, poiché il manoscritto autografo andò perduto. Il quartetto che ascolteremo sui pachi marchigiani conosce molto bene quest’opera che ha eseguito, negli ultimi mesi, per la conclusione di stagione sinfonica 2025 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al parco della Musica di Roma, diretti da Kirill Petrenko.
Come si può leggere dalle cronache anche online è stata un’esecuzione da ricordare; per qualità interpretativa e tecnica è apparsa strepitosa, con una dimostrazione impeccabile della statura dei musicisti. La Sinfonia concertante è stata scritta per i 4 virtuosi strumentisti dell’orchestra di Mannheim, la più importante all’epoca, ed è divenuta un’opera fondamentale nel repertorio dei migliori solisti di fiati, in quanto ne mette alla prova le abilità tecnico-interpretative per le soluzioni musicali adottate da Mozart, sostenute sempre dal trasparente e avvolgente tessuto connettivo di un’orchestra elegante e raffinata.
Chiusura con la Sinfonia n. 102 in si bemolle maggiore, Hob:I:102 di Franz Joseph Haydn, una delle espressioni più compiute del sinfonismo del padre del classicismo viennese. Capolavoro di equilibrio e vitalità, fu composta forse sotto l'impressione della morte di Mozart, e presentata oltre Manica insieme agli ultimi lavori (nn. 99-104), immediatamente salutati dal pubblico londinese come i vertici ineguagliabili di un intero genere musicale.
Derby vibrante al Comunale di Villa San Filippo tra la Sangiustese e la Civitanovese, con un 2-2 ricco di emozioni che lascia a entrambe la sensazione di un’occasione solo in parte sfruttata.
Gli adriatici partono fortissimo e in avvio si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Franco e De Arriba, che indirizzano subito la sfida. La Civitanovese appare compatta e determinata, mentre la Sangiustese fatica a trovare equilibrio e soffre l’impatto iniziale degli ospiti. I calzaturieri, però, non si disuniscono. Nonostante un calcio di rigore fallito da Grassi – con Servalli decisivo dagli undici metri – i rossoblù di casa riescono a rientrare in partita: Raparo accorcia le distanze sul finire del primo tempo e, nella ripresa, Perpepaj trova la rete del definitivo pareggio a un quarto d’ora dalla sirena. Nel finale entrambe le squadre provano a vincerla, ma senza trovare la zampata decisiva. Un punto che muove la classifica ma che, alla luce degli altri risultati, sa di occasione mancata: la Sangiustese resta sull’ultimo gradino della zona playoff, a +3 sul Tolentino e a -1 dal tandem Trodica-Montefano, mentre la Civitanovese rimane penultima, con +2 sulla retrocessione diretta e in piena bagarre playout.
A fine gara, in sala stampa, i protagonisti analizzano un derby intenso e combattuto, sottolineando luci e ombre delle rispettive prestazioni. Per i padroni di casa è mister Sansovini a presentarsi davanti ai microfoni, evidenziando la capacità di reazione della sua squadra dopo un avvio complicato:«Non siamo partiti bene. Al di là del doppio svantaggio, c’era qualcosa che non andava nella mia squadra, che aveva poca percezione del pericolo. Poi con pazienza ci siamo ricompattati e siamo riusciti a ottenere un ottimo risultato per come si era messa la partita. Nel finale abbiamo avuto le nostre occasioni, così come la Civitanovese».
Sul fronte ospite, è il direttore generale Pochetti a tracciare il bilancio, tra soddisfazione per la prova e rammarico per i due punti lasciati per strada: «Un ottimo inizio gara, tant’è che siamo andati sul doppio vantaggio. Abbiamo avuto anche un episodio favorevole, con Servalli bravo a parare il calcio di rigore. L’abbiamo gestita sicuramente male dopo il rigore, quando abbiamo preso gol prima della fine del primo tempo, che ci ha penalizzati. Nella ripresa è stata una partita alla pari: loro hanno fatto un bellissimo gol, ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Il pareggio è un risultato corretto».
Sulla classifica invece il dg ammette: «Abbiamo assaporato i tre punti. In questo campionato così equilibrato trovare una vittoria ci permetterebbe di uscire dalla zona calda, ma continuare con i risultati positivi è altrettanto importante, sia per il morale che per la classifica. Fare un punto sul campo della Sangiustese è importante, per come è venuto c’è però rammarico».