di Emanuele Leggi

Macerata, Csa Sisma occupa gli uffici Ast: “Negata la libertà di manifestare”. La replica: “Tutela dei cittadini”

Macerata, Csa Sisma occupa gli uffici Ast: “Negata la libertà di manifestare”. La replica: “Tutela dei cittadini”

Un gruppo di militanti del Centro Sociale Autogestito Sisma ha occupato questa mattina gli uffici della Direzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Macerata. L’azione è stata organizzata in segno di protesta contro la decisione del direttore generale Alessandro Marini di non concedere l’utilizzo degli spazi delle strutture sanitarie per la mobilitazione degli operatori e delle operatrici del settore, svoltasi lo scorso 2 ottobre nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Luci sulla Palestina. 100 ospedali per Gaza”. Durante l’occupazione, i militanti hanno distribuito un volantino dal titolo “Marini vergogna! Con i sanitari per Gaza, liberi di manifestare”, nel quale si contesta la scelta dell’Ast, definita “vergognosa e inaccettabile”. Nel documento, il collettivo afferma che la decisione avrebbe impedito agli operatori di “esprimere solidarietà alla popolazione palestinese”, e che l’azione odierna è stata “un modo per ribadire il diritto alla manifestazione e al dissenso”. L’iniziativa del 2 ottobre, organizzata in numerose città italiane, aveva coinvolto oltre 300 aziende sanitarie e migliaia di operatori e operatrici del settore in solidarietà con la popolazione di Gaza. A Macerata, nonostante il diniego dell’Ast, un gruppo di manifestanti aveva comunque organizzato un corteo spontaneo lungo corso Cairoli, conclusosi nei pressi dello Sferisterio. In tarda mattinata è arrivata la replica ufficiale della Direzione Generale dell’Ast di Macerata, che ha voluto chiarire le ragioni del diniego: “In riferimento ai flash mob per la situazione di Gaza organizzati in varie parti d’Italia – si legge nella nota – e all’autorizzazione non concessa dall’Azienda Sanitaria di Macerata, la Direzione, pur esprimendo totale solidarietà, intende sottolineare che l’autorizzazione per gli spazi pubblici è competenza della Questura". "Per quanto riguarda invece gli spazi aziendali, i dinieghi sono sempre e solo motivati dalla necessità di tutelare i cittadini e la loro serenità, quando si recano nelle strutture per fruire dei servizi sanitari”. 

10/10/2025 15:10
Le Marche somigliano al Wyoming, altro che Ohio: ecco perché la destra vince e la sinistra perde

Le Marche somigliano al Wyoming, altro che Ohio: ecco perché la destra vince e la sinistra perde

Altro che "Ohio", lo Stato americano in bilico per eccellenza, simbolo del voto conteso. Dopo le elezioni regionali, le Marche somigliano sempre di più al Wyoming, tradizionale roccaforte dei repubblicani. Il "day after" della sfida tra il presidente uscente Francesco Acquaroli e lo sfidante Matteo Ricci lascia poco spazio all'immaginazione: non c’è mai stata davvero partita. Il distacco di quasi 8 punti percentuali racconta un divario netto, invalicabile, che ha reso vana ogni aspettativa di un testa a testa. Alcuni analisti e sondaggisti avevano previsto un esito più incerto, ma la realtà è stata una vittoria chiara del centrodestra. Tempo, ora, di riflessione per il centrosinistra, mentre la coalizione di governo regionale può legittimamente esultare e guardare con fiducia al futuro. La tanto evocata "spallata" al governo Meloni non si è verificata, almeno nelle Marche. Il cosiddetto campo largo è sembrato più un accordo tra gruppi dirigenti che un’alternativa reale. Non è riuscito a trasformarsi in un fronte sociale, come pure riuscì — tra mille contraddizioni — l’Ulivo del 1996. La linea “testardamente unitaria” del centrosinistra, come l’ha definita Elly Schlein, non è riuscita a penetrare nella società. Non ha mobilitato né i delusi né gli sfiduciati. E dire che le premesse per un ribaltamento c’erano. In questi cinque anni di governo Acquaroli, le Marche non hanno certo brillato negli indicatori economici e sociali.  La crescita del PIL regionale tra il 2019 e il 2024 è stata del 2,8%, contro il 3,3% nazionale; la quota del PIL delle Marche sul totale italiano è scesa dal 2,39% al 2,31%; le liste d’attesa nella sanità restano un problema irrisolto. Eppure tutto ciò non ha inciso sul voto. Un elettore su due ha disertato le urne. L’astensionismo è il dato politico più allarmante per entrambi gli schieramenti, ma soprattutto per il centrosinistra, che non riesce a intercettare il malcontento. Non è bastata nemmeno la mobilitazione per Gaza, che ha animato piazze piene di giovani, migranti, studenti, cittadini delusi. Quella protesta, pur politicamente viva, non si è trasformata in consenso elettorale. Il centrosinistra appare ancora scollegato da quella parte di società potenzialmente progressista, che — proprio come molti elettori di destra — ha scelto di restare a casa, convinta che il voto non cambi nulla, né nella propria vita né su questioni globali. Un segnale inquietante, che parla di rassegnazione profonda. Nel suo Viaggio in Italia, Guido Piovene osservava: «Se l’Italia è un distillato del mondo, le Marche lo sono dell’Italia». Oggi, quella visione delle Marche come sintesi autentica dell’Italia sembra assumere un’altra lettura: non più ricchezza nascosta e integrità paesaggistica, ma apatia democratica e disinteresse elettorale, come se la mancanza di spettacolo evocata dall’autore si fosse trasformata in rassegnazione politica. Acquaroli rassicura, Ricci non rompe il muro. Mentre il centrosinistra cercava di attivare piazze e temi etici, il centrodestra ha scelto un’altra strategia: rassicurare. E lo ha fatto con i volti dei leader nazionali - da Giorgia Meloni (che ha rotto ogni consuetudine istituzionale partecipando alla campagna locale), a Matteo Salvini e Antonio Tajani - unendo il livello regionale e quello statale. Il volto di Francesco Acquaroli, più defilato e meno esposto mediaticamente rispetto a Matteo Ricci, è apparso rassicurante, più familiare, meno "politico". In provincia di Macerata la disfatta è stata ancor più sonora, con le aree interne, quelle più segnate dalle ferite del terremoto, che hanno scelto di affidarsi in massa ad Acquaroli, con percentuali che, in alcuni comuni, sono state "bulgare": Monte Cavallo (90%), Cessapalombo (83%), Bolognola (83%), Castelsantangelo sul Nera (81%), Pieve Torina (80%), Camerino (61%). A Tolentino Fratelli d'Italia, grazie a Silvia Luconi, si è spinta sino al 47%. Evidentemente aver dato l'impressione di deviare dal lavoro del commissario alla ricostruzione Castelli, invece che continuarlo, ha portato gli abitanti delle zone terremotate a votare per Acquaroli, temendo di perdere fondi pubblici già indirizzati. Una scelta rassicurante, per l'appunto. Qui la priorità è riavere di nuovo la propria casa, il prima possibile. E non potrebbe essere altrimenti. A ciò si aggiunga come la gran parte degli amministratori, in queste aree, sia di centrodestra come ammesso ieri dallo stesso Ricci: "Le forze in campo sapevamo fossero del tutto sbilanciate, per ogni manifesto nostro ce ne erano dieci degli altri, così come la maggior parte del potere nei comuni".  Molto si è detto sui social della presunta mancanza di programmi. Ma i programmi c’erano: quello del centrosinistra era lungo 56 pagine. Il centrodestra ha puntato invece su parole chiave come “filiera istituzionale” e coesione con il governo centrale. ZES, milioni in arrivo e la spinta della classe media. Un esempio emblematico di questa filiera è la ZES unica, la Zona Economica Speciale, che ha attirato l’interesse di imprenditori e ceto medio. La pioggia di fondi nazionali sulla regione ha funzionato come garanzia: una promessa concreta più che un sogno ideologico. Poco importa se l’Unione Europea classifica le Marche come regione in transizione, ovvero tra le meno sviluppate: la percezione di essere “al centro” delle politiche economiche ha pesato più dei numeri in un certo elettorato. Il centrosinistra ha pagato anche il peso del proprio passato, in particolare la questione ospedali. Il tema della chiusura di alcuni presidi sanitari è stato agitato come un totem dal centrodestra, anche se la questione è ben più complessa di uno slogan da social. La verità è che non basta un buon candidato, né serve un leader più presente nei media. Matteo Ricci ha preso qualche voto in più rispetto alla sua coalizione, ma non è riuscito a sfondare. Per il centrosinistra marchigiano si prospettano tempi difficili. Da anni, all’interno del PD e delle sue aree più riflessive, si dice che solo rimobilitando la società — i precari, i ceti popolari, le periferie — si può costruire una vera alternativa alle destre. Questa volta, non è accaduto. Non per colpa dei candidati, ma per l’assenza di un progetto politico che parli davvero alle persone. Finché ciò non cambierà, le Marche continueranno ad assomigliare sempre di più al Wyoming, e sempre meno all’Ohio.  

30/09/2025 20:00
Bersani al fianco di Ricci a Civitanova: "Siamo un’onda che cresce, mai vista prima"

Bersani al fianco di Ricci a Civitanova: "Siamo un’onda che cresce, mai vista prima"

CIVITANOVA MARCHE – "Il popolo dell'alternativa c'è già" . È con queste parole che Pierluigi Bersani ha infiammato la platea accorsa oggi pomeriggio all’incontro elettorale a Civitanova Marche, accanto al candidato alla presidenza della Regione Marche, Matteo Ricci, e alla candidata consigliera del Partito Democratico, Lidia Iezzi. Un appuntamento partecipato, sentito, ricco di temi forti, tra cui spiccano la pace, la giustizia sociale, la sanità e il rilancio delle Marche. Ad aprire l’incontro è stata Lidia Iezzi, che ha voluto ricordare il dramma del popolo palestinese nella Striscia di Gaza, chiedendo un minuto di silenzio in segno di solidarietà. “Noi siamo gente del popolo”, ha dichiarato, richiamando il valore dell’impegno sociale e umano che deve accompagnare l’azione politica. Sullo stesso tema è intervenuto con forza Bersani, sottolineando l’importanza della giornata di sciopero generale per la Palestina: “Il governo Meloni sottolineerà solo gli scontri di Milano, frutto dell’irresponsabilità di pochi – ha affermato – ma lo sciopero serve a scuotere le coscienze, a far sentire la nostra vicinanza a chi soffre. Di certo non allevia le pene dei palestinesi reggere il moccolo a Netanyahu, come fa il nostro governo”. Matteo Ricci non ha lasciato dubbi: “Al primo consiglio regionale, se sarò eletto, porterò il riconoscimento dello Stato palestinese”. Bersani ha poi rilanciato: “I volontari della Freedom Flotilla fanno ciò che i governi non hanno il coraggio di fare. Noi stiamo dalla parte della pace e contro ogni ingiustizia”. Non sono mancate le frecciate a Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva evocato il rischio di violenza politica dopo l’omicidio del fondatore di Turning Point USA, Charlie Kirk. “Dichiarazioni fuori luogo – ha detto Bersani – Nessuno se l’è presa con Simone Pillon quando mesi fa è stata uccisa una deputata democratica in Minnesota, insieme al marito. Il loro è un vittimismo aggressivo: piangono e intanto passano all’incasso”. Tema centrale dell’incontro (e dell'intera campagna elettorale) è stato quello della sanità. Ricci ha criticato duramente la gestione dell’attuale giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli: “Liste d’attesa infinite: un cittadino su 10 rinuncia alle cure. Il presidente Acquaroli scarica le responsabilità su chi c’era prima, ma dimentica che al suo fianco oggi c’è anche Gian Mario Spacca, ex presidente regionale di centrosinistra passato ora con la destra. Noi vogliamo invertire la rotta: più personale sanitario, più medicina territoriale, per una sanità davvero pubblica e accessibile a tutti". Durissimo anche sul fronte della salute mentale: “Le Marche sono ultime in Italia per investimenti nel settore. Cambieremo tutto: psicologi nelle scuole e sostegno vero alle famiglie”. E sulla polemica innescata da Acquaroli, secondo cui l’aumento delle liste d’attesa sarebbe dovuto alla “troppa domanda”, Ricci è netto: “Dichiarazioni irresponsabili. Serve serietà, serve un progetto basato sulla realtà”. Ricci ha rilanciato la proposta di un salario minimo regionale, accompagnato da detrazioni fiscali e incentivi per trattenere i giovani nelle Marche: “Ne formiamo pochi, e quei pochi non li paghiamo”, ha commentato con sarcasmo Bersani.  Nell'agenda  Ricci anche più sicurezza: “Più forze dell’ordine, più presidio del territorio, ma sempre nel rispetto dei diritti”. Sferzante l’attacco alla Zona Economica Speciale annunciata dal governo regionale: “Una promessa elettorale senza coperture – ha detto Ricci – che testimonia il fallimento delle politiche industriali di questa destra. Le Marche sono considerate dall’UE una regione in transizione. Serve una visione, non spot”.  Tanto Ricci quanto Bersani hanno ribadito la necessità di mantenere un “campo largo” vero, solido, basato su programmi e obiettivi concreti: “Il popolo dell’alternativa esiste già – ha detto Bersani – le Marche sono una regione democratica, culturalmente viva. Non possiamo permetterci di tornare indietro”. Ricci ha chiuso con una citazione cinematografica dal film Ogni maledetta domenica, evocando la forza della squadra: “Dobbiamo lottare per ogni centimetro che ci avvicina al traguardo. Siamo un’onda che cresce, un’onda mai vista prima”.

22/09/2025 21:50
Treni di ritorno: riapre la Civitanova–Macerata, presto anche la linea per Albacina

Treni di ritorno: riapre la Civitanova–Macerata, presto anche la linea per Albacina

Riparte da domani,  domenica 31 agosto, la circolazione ferroviaria lungo la tratta Civitanova Marche–Macerata, dopo settimane di lavori intensi da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sulla linea Civitanova–Albacina. Il secondo step, con la riapertura della Macerata–Albacina, è fissato per il 7 settembre, data in cui tornerà pienamente operativa l’intera linea ferroviaria. I lavori, inseriti in un ampio piano di potenziamento tecnologico e infrastrutturale, hanno interessato un tracciato di 86 chilometri. L’obiettivo principale è migliorare l’efficienza del servizio ferroviario, aumentarne la regolarità e garantire, a regime, tempi di viaggio più competitivi e maggiore puntualità. Durante i cantieri, sono stati eseguiti interventi fondamentali come l’elettrificazione dell’intera linea, con l’installazione di blocchi palo e la predisposizione per la trazione elettrica. Particolare attenzione è stata riservata anche al consolidamento e al rinnovo di due sottovia nella tratta Montecosaro–Morrovalle, per aumentare la sicurezza dell’infrastruttura. La galleria Cincinelli è stata adeguata con un nuovo sistema di armamento senza massicciata, chiamato Slab Track, che ha permesso di migliorare la sagoma e l’efficienza del transito. Parallelamente, si sono svolti lavori di ammodernamento nelle stazioni di Montecosaro e Macerata, con interventi che hanno interessato marciapiedi, pensiline e l’accessibilità generale. Inoltre, è stato portato avanti l’installazione del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), la tecnologia più evoluta per la supervisione e il controllo della marcia dei treni. Questo sistema innovativo consentirà di sfruttare appieno il potenziale della rete, migliorandone la sicurezza e la capacità di gestione di eventuali situazioni anomale. Ferrovie dello Stato sottolinea come questi interventi rappresentino "un importante passo verso un servizio ferroviario più moderno, affidabile ed efficiente, con benefici tangibili per tutti gli utenti della linea". 

30/08/2025 15:20
Due incidenti stradali nel pomeriggio: un ferito a Treia e un motociclista in eliambulanza a Torrette

Due incidenti stradali nel pomeriggio: un ferito a Treia e un motociclista in eliambulanza a Torrette

Pomeriggio di intenso lavoro per i vigili del fuoco, intervenuti su due distinti incidenti stradali nelle province di Macerata e Ancona. Il primo sinistro si è verificato a Chiesanuova di Treia, dove un’autovettura e un furgone si sono scontrati frontalmente. Nell'impatto una persona è rimasta ferita ed è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata dal personale sanitario del 118. Il secondo incidente è avvenuto in località Cassero, nel comune di Camerata Picena. A scontrarsi sono stati una moto e un pick-up: ad avere la peggio il motociclista, soccorso in condizioni serie e trasferito in eliambulanza all'ospedale regionale Torrette di Ancona.  Le squadre dei vigili del fuoco dei comandi di Macerata e Ancona hanno provveduto a mettere in sicurezza le aree interessate, collaborando con i sanitari per le operazioni di soccorso. Sul posto anche i carabinieri, impegnati nei rilievi di legge per ricostruire l’esatta dinamica degli incidenti.

25/08/2025 17:30
Pallanuoto, il vivaio Npn Tolentino veste l'azzurro: Ruani chiude l’Europeo, Abrizi vola ai Mondiali

Pallanuoto, il vivaio Npn Tolentino veste l'azzurro: Ruani chiude l’Europeo, Abrizi vola ai Mondiali

C'è anche un po’ di Npn Tolentino tra le protagoniste del recente Europeo Under16 femminile di pallanuoto, che si è disputato a Istanbul dal 25 giugno al 3 luglio. A rappresentare l’Italia in vasca è scesa Laura Ruani, classe 2009, cresciuta nel vivaio della società tolentinate e ormai presenza stabile nelle selezioni giovanili azzurre.  Per la giovane atleta si è trattato della terza esperienza internazionale ufficiale: dopo l’Europeo Under15 di Zagabria (2023) e il Mondiale Under16 disputato sempre in Turchia nel 2024, Laura ha nuovamente vestito la calottina del Sette Rosa, sotto la guida tecnica di Aleksandra Cotti.  L’Italia ha concluso il torneo europeo al quarto posto, sfiorando il podio e dimostrando grande compattezza e spirito di squadra durante l’intero percorso.“È stato un capitolo importante della mia crescita – ha dichiarato Laura al termine della manifestazione –. Ogni partita è stata una sfida impegnativa, affrontata con grande determinazione. In questa esperienza ho imparato molto, sia in acqua che fuori, grazie al lavoro con le mie compagne e lo staff. È nei momenti più difficili che si cresce di più”.  Grande la soddisfazione all’interno della Npn Tolentino, che ha seguito con orgoglio l’esperienza internazionale della propria atleta: “Questa convocazione rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro di tutto il settore giovanile – fa sapere la società –. Siamo certi che questo percorso ai massimi livelli sarà un ulteriore stimolo per Laura, ma anche per tutte le ragazze e i ragazzi che quotidianamente lavorano con impegno nella nostra realtà”. Un’altra atleta della Pallanuoto Tolentino vestirà presto l’azzurro: si tratta di Martina Abrizi, convocata nella Nazionale Under 20 dal tecnico Maurizio Mirarchi. Dopo il raduno collegiale, la squadra sarà impegnata in un common training con la Spagna dal 29 luglio al 1° agosto, in vista dei Campionati Mondiali di categoria, in programma dal 10 al 18 agosto a Salvador, in Brasile.

23/07/2025 12:00
Civitanova, scoppia incendio in un appartamento: due persone intossicate, palazzina evacuata

Civitanova, scoppia incendio in un appartamento: due persone intossicate, palazzina evacuata

Paura questa mattina in via Ippolito Nievo, a Civitanova Marche, dove un incendio è divampato in un appartamento al primo piano di una palazzina. Le fiamme si sarebbero sviluppate poco prima di mezzogiorno, probabilmente a causa di un cortocircuito nel frigorifero, secondo le prime ipotesi dei Vigili del Fuoco. A lanciare l’allarme è stato un residente, intorno alle 11:00. Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco con tre mezzi, oltre al personale sanitario della Croce Verde, che ha soccorso due persone rimaste intossicate dal fumo, un uomo anziano e una donna. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale per accertamenti. Il fumo sprigionato dall’incendio ha causato danni e disagi anche agli altri residenti dello stabile, che sono stati evacuati per circa due ore. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono durate a lungo e i pompieri sono rimasti sul posto fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. Sono in corso gli accertamenti tecnici per chiarire l’origine esatta del rogo. Non si esclude che tutto sia partito da una scintilla nel motore del frigorifero.

12/07/2025 13:28
Notte di soccorsi sul Monte Bove: recuperati due alpinisti, uno è ferito

Notte di soccorsi sul Monte Bove: recuperati due alpinisti, uno è ferito

Nella notte appena trascorsa, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche e i vigili del Fuoco sono stati impegnati in un delicato intervento di recupero sulla parete della Quinta Piccola, nel gruppo del Monte Bove, in provincia di Macerata. Due alpinisti sono rimasti bloccati in parete dopo che uno dei due, impegnato come primo di cordata, è precipitato per circa 15 metri, riportando diversi traumi. La compagna di cordata, dopo aver messo in sicurezza l’infortunato, ha prontamente allertato i soccorsi. L’intervento è stato immediato: oltre all’attivazione delle squadre di terra del CNSAS, è stato richiesto il supporto del Centro Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare, che ha inviato un elicottero HH-139B dell’83° Centro SAR del 15° Stormo. Il velivolo ha imbarcato due tecnici del Soccorso Alpino, sbarcandoli in vetta al Monte Bove. Da lì, la squadra si è calata in parete per raggiungere il ferito, mentre ulteriori squadre si avvicinavano da terra. Una volta localizzati gli alpinisti, la donna è stata messa in sicurezza e calata alla base della parete. L’uomo, dopo essere stato stabilizzato sul posto, è stato recuperato tramite una lunga verricellata insieme a un tecnico di elisoccorso del CNSAS. Le squadre del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco hanno poi riaccompagnato la compagna dell’infortunato al parcheggio, mentre l’alpinista ferito è stato affidato alle cure dei sanitari della Croce Rossa Italiana. Le difficili condizioni ambientali – pareti rese instabili dal sisma del 2016 e oscurità completa – hanno reso l’intervento particolarmente lungo e complesso, ma grazie alla sinergia tra CNSAS, Aeronautica Militare e Vigili del Fuoco, l’operazione si è conclusa con successo.

25/06/2025 09:50
"Solo un contratto su dieci è stabile”: la sfida dei referendum spiegata a Montecosaro

"Solo un contratto su dieci è stabile”: la sfida dei referendum spiegata a Montecosaro

Partecipazione, informazione e confronto. Sono state queste le parole chiave dell’incontro pubblico che si è svolto giovedì 22 maggio presso il Centro sociale “G. Cavalieri” di Montecosaro Scalo, promosso dal Laboratorio di Idee di Montecosaro per approfondire i cinque quesiti referendari dell’8 e 9 giugno. A introdurre la serata è stato Reano Malaisi, esponente del Laboratorio ed ex sindaco della città, che ha sottolineato la necessità di una discussione seria e approfondita, anche sul tema migranti, vista la sfida demografica legata all’invecchiamento della popolazione. Il cuore dell’incontro è stato l’intervento di Daniele Principi, segretario generale della CGIL provinciale, che ha illustrato nel dettaglio i contenuti dei cinque quesiti referendari, parlando di una “allucinazione collettiva” nella politica e nella società che ha portato a credere, dalla fine degli anni '90 in poi, che la maggiore flessibilità del lavoro avrebbe creato più occupazione stabile. “È ora di ripensare a questo punto e fare marcia indietro”, ha affermato. Il primo quesito riguarda il contratto a tutele crescenti, introdotto con il Jobs Act, e punta ad abrogare la norma che, nelle aziende con più di 15 dipendenti, nega il diritto al reintegro per i licenziamenti illegittimi. Il secondo mira ad eliminare il tetto massimo di sei mensilità per il risarcimento in caso di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese. Il terzo propone di reintrodurre l’obbligo della causale nei contratti a tempo determinato inferiori a 12 mesi, per arginare l’abuso della precarietà. Il quarto quesito è legato al tema della sicurezza sul lavoro negli appalti, e chiede di estendere la responsabilità del committente anche ai rischi specifici delle attività svolte dalle imprese appaltatrici e subappaltatrici. Infine, il quinto quesito riguarda la cittadinanza: propone di dimezzare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale richiesto a uno straniero extracomunitario per poter presentare la domanda. “Solo un contratto su dieci oggi è a tempo indeterminato”, ha sottolineato Principi, evidenziando la fragilità delle attuali condizioni occupazionali. L’incontro si è concluso con un dibattito aperto tra i presenti, che hanno espresso le proprie posizioni sul significato e le conseguenze dei quesiti referendari, a testimonianza di un vivo interesse per una partecipazione consapevole alla consultazione di giugno.

23/05/2025 17:22
Parapendista precipita sui Sibillini: tratto in salvo dopo 8 ore di soccorsi

Parapendista precipita sui Sibillini: tratto in salvo dopo 8 ore di soccorsi

È salvo e in condizioni definite non gravi il parapendista 55enne di origine polacca precipitato ieri sera sui Monti Sibillini, tra Cima dell’Osservatorio e Quarto San Lorenzo, al confine tra le province di Ascoli Piceno, Macerata e l’Umbria. L’uomo, dopo un volo di circa 15 metri in condizioni meteorologiche proibitive, ha lanciato personalmente l’allarme attorno alle 20. Le operazioni di soccorso, rese estremamente complesse dal maltempo e dall’orografia del territorio, hanno impegnato per oltre otto ore 18 tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Le squadre, partite nella serata di ieri, hanno affrontato pioggia battente, ghiaccio e neve per raggiungere l’infortunato, che si trovava sotto la cresta, nella zona della valle del Lago di Pilato. A causa della grande quantità di neve ancora presente in quota, è stato necessario l’impiego di ramponi e piccozza per la progressione in ambiente invernale. In un primo momento era stato richiesto anche l’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare, ma la missione è stata annullata per le avverse condizioni meteo. Raggiunto l’uomo e valutato il suo stato di salute, i soccorritori hanno iniziato una lunga e faticosa discesa verso Forca Viola, conclusasi solo all’alba, attorno alle 7 di questa mattina. Per fortuna, non si è reso necessario il ricovero ospedaliero.

23/05/2025 10:08
"Il vicolo di casa mia chiuso senza preavviso per gli Aperitivi Europei. Per me, non vedente, è l'unica strada percorribile"

"Il vicolo di casa mia chiuso senza preavviso per gli Aperitivi Europei. Per me, non vedente, è l'unica strada percorribile"

Macerata – Doveva essere un momento di festa e socialità, ma per Sergio Tombesi, cittadino non vedente al 100% e residente nel centro di Macerata, la prima giornata degli Aperitivi Europei si è trasformata in un episodio di disagio e frustrazione. Giovedì 8 maggio, Tombesi si stava recando come ogni giorno al bar per un caffè quando, percorrendo il vicolo della Rota – l’unico tragitto che può compiere in autonomia con il bastone – si è trovato improvvisamente bloccato da una cancellata chiusa posta all’uscita verso corso della Repubblica. “Secondo quando mi è stato riferito dalle autorità preposte per tre giorni sarei costretto a chiamare il numero delle emergenze del 112 per poter uscire di casa e andarmi a prendere un caffè”, denuncia Tombesi. “Quello che mi ha lasciato di stucco è che nessuno mi abbia avvertito, pur conoscendo bene la mia situazione”. Secondo quanto riferito dal cittadino, nessun cartello informativo era stato affisso nei giorni precedenti, se non una generica scritta "chiuso" il giorno stesso, successiva all'episodio in questione. In loco era presente un operaio comunale, che però non ha saputo fornire spiegazioni. La conferma della chiusura è arrivata solo dopo la chiamata alla polizia locale, che ha spiegato come l’interdizione del vicolo fosse prevista da un'ordinanza. La misura, secondo quanto riferito a Tombesi, sarebbe stata adottata per evitare che il passaggio venisse utilizzato come urinatoio durante l’evento. "Mi è stato detto che, in caso di necessità, avrei dovuto chiamare la polizia locale per farmi accompagnare - aggiunge Tombesi - Fortunatamente, ieri con me c’era un’amica. Altrimenti sarei potuto finire malamente contro la grata". L’episodio solleva interrogativi non solo sulla mancanza di comunicazione preventiva, ma anche sull’accessibilità e l’inclusione nei momenti pubblici della città. "Non voglio ostacolare le iniziative – precisa Tombesi – ma serve attenzione. Bastava un cartello, un avviso, una comunicazione. Chi vive una condizione di disabilità non può essere lasciato solo". Un appello, il suo, rivolto alle istituzioni e agli organizzatori: perché la città sia davvero per tutti, anche durante le feste. Va sottolineato, in ogni caso, come nella giornata odierna il vicolo - nelle ore diurne - sia rimasto aperto, dopo i disagi segnalati nella giornata di ieri.  (L'ingresso al vicolo da via Santa Maria della porta)

09/05/2025 19:25
Spareggio Maceratese-Montecchio, fumata grigia: il Recchioni di Fermo in pole come sede

Spareggio Maceratese-Montecchio, fumata grigia: il Recchioni di Fermo in pole come sede

Arriva la fumata grigia, in attesa di quella bianca. Parafrasando il Conclave per l'elezione del successore al soglio pontificio di Papa Bergoglio, la ben più terrena ma sentitissima sfida spareggio tra Maceratese e Montecchio – decisiva per decretare il prossimo campione del campionato di Eccellenza – si giocherà allo stadio "Bruno Recchioni" di Fermo. Dopo la bocciatura della sede inizialmente ipotizzata, lo stadio "Bianchelli" di Senigallia, escluso per ragioni legate all’ordine pubblico, il Comitato regionale ha individuato nel capoluogo fermano il terreno neutro per ospitare il confronto secco che vale l’accesso alla Serie D. La scelta dello stadio fermano è dettata da motivi di capienza e logistica, con una divisione degli spazi ben precisa: ai tifosi della Maceratese sarebbe riservata la curva est (oltre 970 posti) e la tribuna laterale est (circa 400 posti), mentre ai sostenitori del Montecchio spetterebbe la tribuna laterale ovest, con una capienza stimata in circa 900 posti. La tribuna centrale sarebbe, invece, condivisa tra le due tifoserie, con modalità di accesso che saranno comunicate nelle prossime ore dalle autorità competenti. L’attesa è altissima: si preannuncia un vero e proprio esodo di tifosi da entrambe le province, in un clima che si spera di grande sportività e passione calcistica.

30/04/2025 11:42
Caos in Consiglio Regionale: striscioni e scontro politico sull’Agenzia Atim. Bocciata proposta Pd

Caos in Consiglio Regionale: striscioni e scontro politico sull’Agenzia Atim. Bocciata proposta Pd

Tensione alta oggi nell’Aula del Consiglio regionale delle Marche durante la seduta dedicata ai lavori legislativi. Al centro del dibattito, la proposta di legge del Partito Democratico che chiede l’abrogazione di Atim, l’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, già oggetto di critiche, inchieste interne e servizi televisivi. A scatenare la protesta è stato il voto contrario dell’Aula alla richiesta del Pd di anticipare la discussione sulla proposta di legge. In segno di dissenso, i consiglieri del Partito Democratico, insieme alla capogruppo del Movimento 5 Stelle, hanno esposto in aula uno striscione con la scritta "Verità su Atim", subito rimosso dai commessi su disposizione del presidente dell’Assemblea Dino Latini, che ha anche temporaneamente sospeso la seduta. La richiesta del Pd e i rilievi della commissione A chiedere formalmente l’anticipo della discussione è stata Anna Casini, capogruppo Pd, che ha evidenziato l’urgenza del tema:"Giace da sei mesi in Consiglio senza che vi sia stato l’esame da parte della seconda commissione", ha dichiarato Casini, sottolineando come la proposta debba essere calendarizzata con priorità, anche alla luce di quanto emerso dalla commissione d’inchiesta interna voluta dal presidente Acquaroli:"I rilievi gravissimi confermano ciò che dice il Pd da molto tempo", ha affermato Casini, parlando di "gravissime irregolarità" negli affidamenti."È vero che ci sono agenzie simili in altre regioni – ha aggiunto – ma nessuna regione ha un’agenzia che si è dimostrata così negativa dal punto di vista del lavoro fatto e delle modalità di spesa di risorse per 12 milioni di euro". Il centrodestra risponde con un contro-striscione Dura la replica della maggioranza. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Simone Livi, ha respinto la richiesta di anticipo, proponendo il rinvio della proposta in commissione per una valutazione più approfondita. Poco dopo, i consiglieri del centrodestra hanno risposto con un contro-striscione, recante la scritta "Vogliamo la verità sul Pd", generando ulteriore tensione in Aula. Anche questo striscione è stato fatto rimuovere dal presidente Latini, che ha nuovamente sospeso i lavori per ripristinare l’ordine. Ad accendere il dibattito anche l’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea Putzu, che ha attaccato frontalmente l’opposizione:"Dobbiamo raccontare la verità. Qual è il vostro obiettivo? Non far fare le fiere agli imprenditori sulle internazionalizzazioni, perché voi gli volete togliere i fondi", ha detto rivolgendosi ai banchi del Pd."Il vostro obiettivo – ha proseguito – è di prendere il vostro modello, l’Emilia-Romagna, di alzare le tasse, di alzare i ticket, di bombardare di pressione fiscale i cittadini. Vogliamo la verità". La vicenda di Atim è tornata al centro del confronto politico marchigiano anche a seguito dei rilievi evidenziati dalla commissione interna voluta dal presidente Francesco Acquaroli e dei servizi giornalistici andati in onda nella trasmissione Report, che ha dedicato più approfondimenti alla gestione dell’agenzia, in particolare in relazione agli affidamenti e all’impiego dei fondi pubblici. Nonostante le polemiche, l’Aula ha respinto la richiesta di discussione immediata della proposta Pd, rinviando così ogni decisione sulla possibile abrogazione dell’agenzia a una futura seduta o al lavoro delle commissioni. (Foto Ansa) 

15/04/2025 19:00
Urbisaglia, "l'uncinetto come terapia": la passione del circolo Lana e Filo alla Fiera di San Giorgio

Urbisaglia, "l'uncinetto come terapia": la passione del circolo Lana e Filo alla Fiera di San Giorgio

Domenica 6 aprile, Urbisaglia si prepara a celebrare la sua storica Fiera di San Giorgio, ma quest'anno con una grande novità: un percorso ad anello che si snoda lungo la suggestiva passeggiata delle Mura di Levante. Un vero e proprio viaggio nel tempo che permetterà ai visitatori di immergersi nella bellezza del borgo, scoprendo panorami mozzafiato, angoli nascosti e, naturalmente, la ricca tradizione locale. La fiera, che unisce sapori autentici e tradizioni secolari, offrirà ai partecipanti un'opportunità unica per entrare in contatto con le eccellenze del territorio e i suoi artigiani. Tra gli espositori, non mancherà il Circolo Lana e Filo della biblioteca, che da due anni si ritrova settimanalmente per condividere la passione per l'arte dell'uncinetto. Uncinetto: non solo arte, ma una vera terapia. Il gruppo del Circolo Lana e Filo vuole trasmettere la magia dell'uncinetto non solo come un’abilità manuale, ma anche come un'opportunità di benessere. L'arte dell'uncinetto, infatti, si rivela essere una terapia efficace, capace di ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e favorire il benessere psicofisico. I membri del circolo sono convinti che questa tradizione, tramandata dalle nonne e dalle mamme, meriti di essere condivisa con le giovani generazioni. "Speriamo che la nostra partecipazione alla Fiera di San Giorgio possa avvicinare anche qualche giovane, così che l'arte dell'uncinetto continui a vivere", affermano. L'evento sarà quindi l'occasione ideale per scoprire una tecnica che affonda le radici nella tradizione, ma che continua a rimanere attuale, tanto nelle creazioni artigianali quanto nell'effetto positivo che ha sulle persone. Presso gli stand del Circolo Lana e Filo, in piazza Garibaldi, saranno esposti alcuni degli articoli realizzati durante gli incontri settimanali in biblioteca. Oggetti unici, creati con passione e maestria, che raccontano storie di tradizione e amore per l'uncinetto. Ogni creazione è un piccolo capolavoro, realizzato con cura e dedizione, pronto a trovare una nuova casa tra i visitatori della fiera.

04/04/2025 15:47
Risveglio sotto la neve, la coltre bianca ammanta i Sibillini

Risveglio sotto la neve, la coltre bianca ammanta i Sibillini

Un risveglio sotto la neve ha avvolto l'Appennino centrale, portando con sé una nuova perturbazione che ha riportato l'inverno nelle Marche. La neve ha imbiancato i rilievi montuosi, con accumuli che vanno dai 5 ai 10 centimetri, regalando scenari mozzafiato e un'atmosfera autenticamente invernale. La nevicata ha trasformato il paesaggio, rendendo ogni angolo delle montagne un vero e proprio quadro naturale. Le previsioni meteorologiche, sebbene promettano ulteriori nevicate per la giornata di domani, segnalano un rialzo delle temperature nei giorni successivi, il che limiterà la permanenza del manto nevoso. Gli amanti della neve e degli sport invernali potranno approfittare di questa occasione per godersi la stagione in alta quota. A Frontignano di Ussita, infatti, la seggiovia e il Rifugio Saliere saranno aperti sabato 5 aprile per una cena panoramica in quota, e domenica 6 aprile, con orario dalle 10:30 alle 18:30, per un'intera giornata all'insegna dello sport e del relax, circondati da un paesaggio innevato che promette di incantare tutti i visitatori.

31/03/2025 11:04
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