Attualità

IoNonCrollo: un mese di attività a fianco degli allevatori dell'entroterra maceratese

IoNonCrollo: un mese di attività a fianco degli allevatori dell'entroterra maceratese

L'Associazione IoNonCrollo al fianco degli allevatori dell'entroterra montano. L'emergenza terremoto non è finita e le popolazioni dei paesi colpiti duramente dal sisma la vivono sulla propria pelle. Tra loro in particolare chi ha deciso ed è dovuto restare tra le montagne per badare ad allevamenti e coltivazioni, che per molte famiglie del nostro territorio rappresentano da generazioni la fonte di sostentamento. L'associazione IoNonCrollo anche in questa circostanza ha voluto fare la propria parte, grazie anche al grande cuore degli italiani che in queste settimane hanno donato mangimi e materiali da ogni parte d'Italia. Questi sono i dati di un mese di attività degli instancabili volontari di IoNonCrollo agli allevatori e ai coltivatori di tutto l'entroterra montano del Maceratese, iniziate a metà gennaio nel pieno dell'emergenza neve. Tramite IoNonCrollo sono stati contattati 49 allevatori su 54 totali e di questi ne sono stati raggiunti 46 per consegne varie di foraggi e altri materiali. Sono stati consegnati circa 1000 quintali di mangimi e cereali, 20 rotoballe e 100 ballette di fieno, 2 bancali di pellet. Sono stati inoltre ricevuti in donazione circa 500 paia di scarponi da lavoro, distribuiti poi a chi ne aveva bisogno in base alle necessità. IoNonCrollo ha supportato 6 associazioni che hanno consegnato direttamente i beni raccolti e consegnato beni a nome di altre associazioni da tutta Italia. Inoltre, sono state portate a termine 10 consegne di coperte e mangimi ai canili dell'entroterra, che oggi ospitano anche gli animali delle famiglie sfollate. Sono numeri, questi, che più di tutto parlano di un'emergenza che non accenna ad arrestarsi e descrivono la realtà delle nostre terre, martoriate dal sisma e dalle intemperie, ma con una popolazione che non ha alcuna intenzione di arrendersi e di abbandonare questi splendidi territori.     

28/02/2017 16:31
Grande successo al Chiaroscuro per il carnevale della Croce Rossa di Tolentino - VIDEO

Grande successo al Chiaroscuro per il carnevale della Croce Rossa di Tolentino - VIDEO

Oltre trecento persone e tutto esaurito al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti per la grande festa di Carnevale "Aiutaci divertendoti", promossa dal comitato di Tolentino della Croce Rossa Italiana.  La serata con cena a buffet, balli e la divertente animazione del Giordano Show è stata particolarmente apprezzata dai tantissimi partecipanti, molti dei quali arrivati in maschera a questa coinvolgente serata. Fra musica e balli c'è stato anche modo di premiare il gruppo mascherato più numeroso e le maschere più originali. Un modo per divertirsi e fare beneficenza nella sempre accogliente location del ristorante Chiaroscuro. 

28/02/2017 16:12
Terremoto: le Marche danno l'ok ai manufatti provvisori

Terremoto: le Marche danno l'ok ai manufatti provvisori

E' un via libera all'unanimità quello arrivato dal Consiglio regionale delle Marche ad una risoluzione della Commissione Ambiente con cui si chiede alla Giunta di attivarsi affinchè venga riconosciuta ai Comuni terremotati la "Possibilità di disciplinare l'installazione, in aree private, di manufatti temporanei e provvisori" da rimuovere una volta terminata l'emergenza. La proposta si propone di modificare la normativa statale a riguardo e i provvedimenti inerenti dal Dipartimento della Protezione Civile. Le iniziative di localizzazione temporanea di container e casatte, infatti, rischiano al momento di essere illegittime in quanto contrastanti con le norme vigenti. Per ovviare al problema la Commissione intende "normalizzare lo svolgimento della vita sociale delle comunità colpite da un'emergenza senza precedenti" e "l'installazione di manufatti temporanei e provvisori di modeste dimensioni da parte dei singoli cittadini sui terreni di loro proprietà potrebbe rappresentare una valida soluzione". (Ansa)   

28/02/2017 14:25
Le "Pasquine" non si arrendono e ripartono: a quattro mesi dal sisma la storica tabaccheria tolentinate riapre i battenti

Le "Pasquine" non si arrendono e ripartono: a quattro mesi dal sisma la storica tabaccheria tolentinate riapre i battenti

Il terremoto ha ferito duramente la loro attività, costringendole a una chiusura forzata di quattro mesi, ma non si sono arrese e con grande coraggio, ma anche enormi difficoltà, Teresa e Roberta Carradori hanno riaperto la loro attività commerciale di viale Vittorio Veneto a Tolentino.Una tabaccheria storica, quasi leggendaria, dal nome conosciutissimo in tutta la città, Pasquì, oggi gestita dalle due sorelle Carradori ,che all'indomani del terremoto del 30 ottobre ha dovuto chiudere i battenti per i gravi danni riportati dalla struttura. "In realtà casa e bottega", afferma con grande tristezza Teresa, "perché anche l'appartamento al piano di sopra è stato dichiarato inagibile." In un attimo quindi Teresa e Roberta, così come altremigliaia di cittadini del centro Italia, si sono viste stravolgere la vita. Con l'ulteriore difficoltà di una mamma anziana portata in una struttura sanitaria di Castelfidardo.Ma nonostante tutto non si sono arrese, non hanno aspettato che arrivassero aiuti "dall'alto". Da subito si sono attivate per cercare un nuovo locale, sempre in via Vittorio Veneto, una delle vie piùdisastrate dal terremoto e diventata quasi fantasma. Si sono attivate per adeguarlo al tipo di attività commerciale e per ottenere le autorizzazioni. E qui sono iniziate le difficoltà. Un mese per spostare la linea telefonica, necessaria per collegare iserver per le ricerche telefoniche e tutte quelle attività complementari alla vendita dei tabacchi, scartoffie infinite per avere l'autorizzazione a vendere i giornali in un'altra sede, e il giornodopo l'inaugurazione i giornali non sono stati consegnati. La signora Teresa ha atteso in strada dalle 5.45 del mattino l'arrivo del corriere che, però, non è mai passato. Le sigarette non sono state consegnate. Una partenza dopo 4 mesi dal sisma che, nonostante la grande volontà delle commercianti, ha fatto incontrare solo ostacoli sulla strada delle due donne. Che però non si sono arrese e sono ripartite. "Bentornate": come hanno scritto su un grosso striscione i tanti amici che non hanno voluto abbandonarle e sono stati loro vicino in questi difficilissimi mesi. 

28/02/2017 11:32
Messa in sicurezza del santuario di Santa Maria delle Vergini, rimosse tre campane

Messa in sicurezza del santuario di Santa Maria delle Vergini, rimosse tre campane

Questa mattina alle ore 9 sono inziate le operazioni di messa in sicurezza del Santuario di Santa Maria delle Vergini a cura del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata. Oggi si è svolta, a cura di personale SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata, la prima delicata fase di smontaggio di tre campane dalla cella campanaria posta dietro la veletta della facciata principale. I lavori proseguiranno nei prossimi giorni con la messa in sicurezza della stessa cella campanaria mediante la realizzazione di centinature degli archi e tirantature con cavi di acciaio e piastre metalliche. Successivamente verranno realizzati i lavori di riduzione delle criticità strutturali del tamburo centrale della chiesa, gravemente danneggiato dal sisma, mediante cinturazione con cavi di acciaio e sbadacchiature di irrigidimento in legno delle aperture finestrate.

27/02/2017 20:20
Sisma, Errani: "Resto al mio posto e continuo a fare il Commissario"

Sisma, Errani: "Resto al mio posto e continuo a fare il Commissario"

"Ho parlato sabato scorso di politica, venendo meno ad un impegno che avevo preso quando sono stato nominato commissario, ma lo dovevo alle persone. Sono Commissario, continuo a fare il Commissario e a fare il lavoro istituzionale che è giusto che io faccia". Lo ha detto Vasco Errani rispondendo ad alcune domande in Commissione ambiente della Camera dopo la sua uscita dal Pd. "Le mie scelte politiche non c'entrano, sono una parentesi", ha aggiunto il Commissario tornando poi sulla polemica sollevata dalle sue parole all'assemblea dei sindaci ad Ancona. "Ho parlato davanti a cento persone e non in maniera riservata e ho detto una cosa banale che avevo già detto prima di Natale con molta forza in un'assemblea a Civitanova". E cioè che "sì, bisogna accelerare.Quando ci sono difficoltà, io sono abituato a riconoscerle - ha aggiunto -, non cerco colpe e responsabili, cerco le forme per rispondere al meglio, anche in quella parte che non è di competenza della ricostruzione" (ANSA).

27/02/2017 18:57
Macerata, focus sull’autotrasporto tra i vertici di Confartigianato e l’On. Lodolini

Macerata, focus sull’autotrasporto tra i vertici di Confartigianato e l’On. Lodolini

L’ On. Emanuele Lodolini ha visitato questa mattina la nuova sede provinciale di Confartigianato Imprese Macerata: a fare gli onori di casa il Presidente Provinciale Renzo Leonori, il Presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Emanuele Pepa ed il Vice Segretario Provinciale Giorgio Menichelli. La visita di cortesia del parlamentare marchigiano è stata trasformata in un’opportunità di confronto sulle tematiche della piccola impresa: diversi gli argomenti trattati ma sono state soprattutto le problematiche attinenti all’autotrasporto, nelle quali il parlamentare anconetano ha nel recente passato maturato notevoli esperienze e competenze, quelle su cui maggiormente si è incentrato lo scambio di idee. Il presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Emanuele Pepa ha ricordato brevemente i numeri ampiamente negativi del comparto: nelle Marche le imprese totali del trasporto (dati 2016) risultano essere 3.456 (in flessione del 2,2% sul 2015) occupando 8.925 addetti; di queste le imprese artigiane sono 2.634, corrispondenti al 76,2% del totale imprese (incidenza che posiziona le Marche al 2° posto tra le regioni), in flessione del 4,0% sull’anno precedente; in provincia di Macerata il totale imprese del trasporto ammonta a 636 unità (flessione dell’1,4% sull’anno precedente, 31° posto tra le province italiane) mentre gli addetti totali del settore risultano essere 1.849; le imprese artigiane rappresentano il 77,5% di tutto il settore (493 aziende), in flessione sul 2015 del 2,4% (21° posto della graduatoria per province): rispetto al 2008 (anno pre-crisi) si è registrata in provincia una diminuzione del 7,5% del numero delle imprese totali ma sono soprattutto le imprese artigiane quelle che hanno pagato maggior dazio, visto che sono diminuite del 20,1%. Nell’arco degli ultimi dieci anni, il calo della produzione manifatturiera ha fatto scendere la domanda di trasporto merci di oltre il 10%. Interessante rilevare che, nell’ultimo anno, l’analisi dei dati sul traffico autostradale evidenzia una crescita del 3,8% del traffico dei veicoli pesanti ma tale crescita rischia di non essere intercettata a pieno dalle imprese italiane: infatti mentre crescono del 4,0% le importazioni e del 2,3% le esportazioni riferibili a vettori appartenenti all’UE a 28, è nettamente maggiore l’aumento del traffico riconducibile ad imprese di autotrasporto provenienti da 10 Paesi competitor dell’autotrasporto italiano (Polonia, Romania, Turchia, Repubblica ceca, Ungheria, Slovacchia, Bulgaria, Slovenia, Serbia ed Ucraina) che fanno segnare una crescita del 9,4%. Il Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti Macerata Emanuele Pepa ha posto pertanto con forza all’Onorevole Lodolini pone con forza il problema connesso al reiterarsi del pericoloso fenomeno, che già da tempo sta imperversando nel settore dell’autotrasporto e che, negli ultimi tempi, ha mostrato una ulteriore accentuazione, consistente nella circolazione nel nostro territorio di mezzi propri di imprese estere appartenenti a Paesi dell’Europa dell’Est (in particolare Romania, Bulgaria, Polonia, Lituana, Estonia) le quali vengono ad operare in Italia svolgendo attività di trasporto anche domestico, applicando ai loro lavoratori contratti, contribuzione sociale e assicurativa proprie di quei Paesi in cui hanno la sede legale, consentendo in tal modo ai propri mezzi di poter effettuare viaggi con ribassi di tariffe del 20% ed oltre. Abbiamo il concreto sospetto – ha puntualizzato il Presidente Provinciale di Confartigianato Renzo Leonori - che tali automezzi non rispettano le norme sul cabotaggio come dovrebbero, e però, purtroppo, continuano imperterrite ad operare sul territorio creando danni tangibili a tutto il settore.  A causa di ciò infatti le imprese locali che intendono rimanere nella legalità retribuendo, correttamente e legittimamente, i propri lavoratori secondo quanto previsto dal Ccnl e versando i relativi contributi previdenziali ed assistenziali secondo quanto previsto dalle relative normative vigenti nel nostro Paese, vengono letteralmente messe fuori mercato. Abbiamo a più riprese posto queste problematiche all’attenzione del Prefetto e del Dirigente Provinciale della Polizia Stradale, dai quali qualche risposta sporadica (in termini di maggiori controlli) l’abbiamo ottenuta, ma il problema è tutt’altro che risolto! Altra gravissima situazione rappresentata all’On. Lodolini è quella venutasi a creare con l’inizio del nuovo anno: gli autotrasportatori addetti ai trasporti eccezionali si ritrovano impossibilitati a svolgere il loro lavoro per problemi burocratici e rimpalli di responsabilità tra i vari enti interessati. Infatti con il passaggio di competenze dalle Province all’Anas di diversi tratti stradali, dal 1° gennaio il transito dei mezzi per il trasporto eccezionale risulta bloccato a causa del mancato rilascio delle necessarie autorizzazioni. Mezzi fermi nei piazzali quindi in attesa del “nulla osta” dell’Anas che tarda però ad arrivare in quanto non ha ancora preso effettivamente in carico i tratti stradali e non può dichiararli autorizzabili o meno. Dall’altra parte le Province si vedono impossibilitate al rilascio di tali autorizzazioni perché non più di loro proprietà. Di questa gravissima situazione, denunciata da Confartigianato Imprese Macerata ne stanno facendo le spese tutte le imprese di autotrasporto il cui blocco di settore ha inevitabili ripercussioni su tutti i cantieri, in un periodo poi come quello della ricostruzione post sisma, in cui la celerità delle operazioni sappiamo essere di vitale importanza. Tutte le autorizzazioni per convogli eccezionali che interessano tratti di strada con ponti o cavalcavia sono bloccate e nessuno si sta prendendo la responsabilità di firmare un atto autorizzativo che interessi il passaggio di ponti o cavalcavia sia per autorizzazioni singole/multiple, sia periodiche. La lettura attenta di questi dati e di questi fatti, ha concluso Emanuele Pepa, non fa che confermare che la crisi del nostro settore è tutt’altro che superata. In un contesto di difficoltà che continua a minare numero di imprese, fatturati ed occupazione, ritengo non congruo il comportamento del Governo nei confronti della nostra categoria: non chiediamo regalie o favoritismi, chiediamo rispetto dei tanti impegni sottoscritti dai rappresentanti dell’Esecutivo con le associazioni dell’autotrasporto mai integralmente mantenuti, riguardanti in particolare i problemi legati al costo del lavoro, alle spese non documentate, agli incentivi per il rinnovo del parco veicolare, a maggiori controlli sui vettori esteri circa il rispetto delle norme che debbono essere chiaramente, se non rispettate, fatte rispettare!!! Su questi temi chiediamo all’On. Lodolini, che ci ha dimostrato in proposito solidarietà e condivisione, di spendersi nelle sedi opportune.    

27/02/2017 18:10
Allarme Hotel dal comitato "La terra trema, noi no" ai capi gruppo parlamentari

Allarme Hotel dal comitato "La terra trema, noi no" ai capi gruppo parlamentari

"Il 24 febbraio la presidente Boldrini ha inviato al premier Gentiloni una lettera nella quale ha evidenziato la necessità di 'indicare in un cronoprogramma, scadenze precise per la realizzazione delle varie misure previste nella fase emergenziale e in quella di ricostruzione' e ha denunciato 'l'urgenza di assicurare una sistemazione alloggiativa alle famiglie ospitate in alberghi del litorale i cui titolari hanno chiesto di liberare le strutture entro aprile in vista della stagione turistica'. A tal proposito, ci preme denunciare che molti nostri concittadini, ospiti di alcune strutture della costa, hanno trovato un avviso, di questo tenore sotto le loro porte". Così, in un comunicato stampa,  il Comitato 'La nostra terra trema noi no', che ha anche inviato una lettera aperta ai capigruppo della Camera dei Deputati. Peraltro in questi ultimi giorni, avvisi sui limiti di permanenza degli sfollati sono stati diffusi in varie strutture ricettive. "Non è un editto di sfratto, ma una richiesta di informazione e trasparenza avanzata dagli stessi ospiti" - dice in proposito un albergatore - che ospiterà i terremotati sino a fine giugno.  Non tarda ad arrivare la risposta della Giunta Regionale: "a fronte dei circa 5.400 sfollati per il terremoto che oggi risiedono negli alberghi, la Regione Marche ha ricevuto una disponibilità di posti per 6.500 alloggi da parte degli albergatori." Cos' in una nota l'assessore Moreno Pieroni - "Voglio ringraziare tutte le associazioni di categorie e l'Anci per la collaborazione - continua Pieroni - nel corso di queste settimane è stato fatto un grande lavoro anche dagli uffici regionali. Mercoledì chiuderemo questa prima fase e passeremo a convocare i sindaci delle comunità colpite dal sisma per concordare e condividere con loro e i cittadini ogni passo, ogni decisione che prenderemo cercando di limitare al massimo i disagi e gli spostamenti. Fino ad ora gli alberghi hanno incassato oltre 16 milioni di euro". Pieroni preferisce parlate di 'ospiti del sisma' che continueranno ad essere accolti in strutture ricettive "della costa, ma anche dell'entroterra.  Stiamo lavorando per cercare di avvicinare chi lo vorrà ai luoghi di origine". Possibili quindi alcuni spostamenti."

27/02/2017 17:40
Cosmari contro truffe: "Attenzione ai falsi controllori porta a porta"

Cosmari contro truffe: "Attenzione ai falsi controllori porta a porta"

A seguito della notizia di sedicenti funzionari o donne che si sono impropriamente qualificati come controllori della raccolta differenziata nel Comune di Recanati, Cosmari precisa che non è in corso, in nessun comune maceratese, alcun tipo di verifica o controllo del servizio di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta”, né tanto meno campagne domiciliari informative. Pertanto si invitano i cittadini a non intrattenere alcun tipo di rapporto con persone di alcun tipo e comunque.Si ricorda, inoltre, che tutti i dipendenti di Cosmari indossano divise facilmente riconoscibili e che ogni volta si qualificano agli utenti in base alle propri mansioni, senza mai recarsi direttamente, per effettuare controlli o altro, presso le abitazioni. Purtroppo sempre più cittadini, specie persone anziane, sono vittime di truffe o raggiri. Imbrogli sofisticati messi a segno da falsi operai o falsi controllori che potrebbero trarre in inganno anche le persone più attente. Per questi motivi vogliamo informare in modo semplice e diretto dei rischi che un comportamento distratto può causare. Qualche piccola attenzione, come una condotta diffidente, può aiutare a limitare il più possibile truffe, furti o raggiri ed in ogni occasione di pericolo è fondamentale rivolgersi alle Forze dell’Ordine che sapranno aiutarci e proteggerci.    

27/02/2017 16:35
Direttore Holiday Porto Sant'Elpidio: "Abbiamo ampliato la nostra disponibilità di accoglienza"

Direttore Holiday Porto Sant'Elpidio: "Abbiamo ampliato la nostra disponibilità di accoglienza"

In merito all'avviso diffuso in mattinata, relativo alla permanenza degli sfollati nelle strutture dell'Holiday di Porto Sant'Elpidio (Fm), il direttore Daniele Gatti precisa quanto segue: "In merito al documento preciso che è stato affisso un mese fa, ai primi di febbraio. Non è un editto di sfratto, ma una richiesta di informazione e trasparenza verso i nostri ospiti. A loro era nota la scadenza del 30 aprile, abbiamo ampliato le date di massima accoglienza presso la nostra struttura. L'avviso è stata affisso in bacheca e consegnato a coloro che ne hanno fatto richiesta.   Abbiamo riportato le date indicate alla Regione Marche, richieste dallo stesso ente, per la permanenza degli ospiti. Abbiamo dato una risposta migliorativa rispetto alla precedente scadenza del trenta aprile, fino a fine maggio potranno restare tutti e cinquecento i nostri ospiti, altri duecentocinquanta potranno rimanere sino al trenta giugno".  

27/02/2017 16:25
La piattaforma dei piccoli lavori Minijob approda sul sito del Comune di Potenza Picena

La piattaforma dei piccoli lavori Minijob approda sul sito del Comune di Potenza Picena

Il Comune di Potenza Picena ospiterà, all’interno del sito istituzionale del Municipio, un link Minijob, la piattaforma ideata da Matteo Annibali e Dario Licci e partecipata da Hub21. Minijob.it è una delle realtà più innovative nel settore delle piattaforme collaborative sul cerco-offro lavoro, quelli che in Italia vengono definiti “lavori a chiamata” e da oggi sarà a disposizione di chiunque navighi il sito www.comune.potenza-picena.mc.it. “In un momento socio economico così complesso, inevitabilmente anche i cittadini potentini, giovani e meno giovani, risentono fortemente della difficoltà di trovare un lavoro – ha precisato il Vice Sindaco, Noemi Tartabini – come Amministrazione Comunale abbiamo visto in questo progetto un’opportunità per facilitare l’incontro tra domanda ed offerta dei piccoli lavori che, per la loro natura, si muovono al di fuori dei canali istituzionali convenzionali e che rappresentano una nicchia di mercato significativa. L’iscrizione sia per chi offre che per chi cerca lavoro è gratuita. Reputo, inoltre, che questa iniziativa abbia una forte valenza sociale sia sul fronte dell’invecchiamento attivo della popolazione e per i giovani può costituire un primo passo nell’inserimento nel mondo del lavoro”.Minijob si rivolge a tutti coloro che per lavoro o per hobby erogano brevi prestazioni occasionali ma che hanno bisogno di un sistema trasparente, certificato e sicuro a cui affidarsi. Il meccanismo è semplice: lavoratore e cliente si iscrivono. Il lavoratore poi completa l’iscrizione indicando la propria professione, i giorni disponibili, l’onorario ed altre informazioni supplementari utili all’acquirente della prestazione lavorativa: in pochi minuti, di fatto, si diventa un jobber, con un proprio profilo pubblico visualizzabile da chi è alla ricerca di un professionista o di un tuttofare. “Il plauso ricevuto dal Comune di Potenza Picena dimostra – sottolinea Luca Scali, A.D. di Hub21 – che il modello non solo funziona ed è replicabile ma addirittura è richiesto dalle stesse Amministrazioni. Da questa consapevolezza nasce il progetto Cento Comuni, una vera sfida con cui speriamo di far conoscere non solo Minijob ma anche i nostri territori. Minijob è in continua evoluzione: è recente l’introduzione del suo BOT, un innovativo servizio che permette di ricercare un “jobber” (un lavoratore) chattando in tempo reale con un robot in modo facile ed immediato. Aggiunto alla Chat di facebook, il Bot risponde alle richieste dei lavoratori in zona come se fosse un vero e proprio operatore, sempre connesso e sempre disponibile. “Il successo di Minijob – ha riferito Giovanna Arcangeli, Project Manager Hub21 per Minijob – è in linea con l’affermarsi del trend di ricerca on line di lavoro, tendenza che dati alla mano è positiva per il mercato del lavoro, perché aiuta l’emersione dei lavoratori e dei nuovi lavori. Sono i feedback positivi dei clienti, insieme alle valutazioni, che permettono agli iscritti di salire nella graduatoria della ricerca, essere visibili prima e dunque lavorare di più”. Per chi non è digitalizzato è attivo un numero verde (800650346) con operatori locali in grado di fornire tutte le informazioni.

27/02/2017 15:35
Salini Impregilo, domani firma donazione plesso scolastico per Valfornace

Salini Impregilo, domani firma donazione plesso scolastico per Valfornace

Sarà firmata domani a Roma da Salini Impregilo e dal Comune di Valfornace (Macerata) la convenzione con cui la società di costruzioni dona al comune un intero plesso scolastico con 17 tra aule e spazi comuni, in grado di ospitare fino a 100 bambini e ragazzi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria restati senza scuola dopo il terremoto. Valfornace è un comune nato dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte, due dei centri marchigiani maggiormente danneggiati dal sisma dell'ottobre scorso. Salini Impregilo è uno dei maggiori global player nel settore delle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. Alla fine del 2016 ha registrato un valore della produzione di 6,1 miliardi di euro.

27/02/2017 13:43
L'odissea dei terremotati negli alberghi: arrivano gli avvisi di lasciare le stanze

L'odissea dei terremotati negli alberghi: arrivano gli avvisi di lasciare le stanze

La presenza dei terremotati sfollati negli alberghi della costa da soluzione temporanea sta diventando un problema sia per gli albergatori sia per gli ospiti. Il disagio alla base di questa situazione è la tempistica emergenziale che sta durando più del dovuto. Gli sfollati sarebbero dovuti rimanere nelle strutture del litorale per un breve tempo, per poi tornare nei loro paesi d’origine nelle casette che però non sono mai arrivate. Oltre al malessere di chi non ha più una casa si aggiunge il malcontento degli albergatori che vedono la stagione estiva alle porte. Come già pubblicato qualche giorno fa (leggi qui) alcuni terremotati si sono trovati un avviso sotto la porta da parte della direzione dell’albergo la quale informa che a breve i posti per gli sfollati diminuiranno e chi vuol restare deve fare domanda alla Regione. La denuncia continua, anche attraverso l’associazione “La terra trema noi no”, che porta avanti la battaglia per i suoi concittadini "che si sono trovati ad avere una comunicazione così importante neanche in maniera ufficiale, ma con un biglietto sotto la porta: un trattamento definito “agghiacciante”, senza un minimo di sensibilità sia da parte di coloro che l’hanno lasciato, ma soprattutto da parte delle istituzioni che ancora una volta hanno mancato l’occasione giusta per stare vicino a delle persone in difficoltà". L’associazione ha anche comunicato che venerdì 24 febbraio la presidente della Camera Laura Boldrini ha inviato al presidente Gentiloni una lettera nella quale ha evidenziato la necessità di "indicare, mediante un cronoprogramma, (come si legge in tale documento) scadenze precise per la realizzazione delle varie misure previste sia nella fase emergenziale sia in quella di ricostruzione" ed ha denunciato "l'urgenza di assicurare una sistemazione alloggiativa alle famiglie attualmente ospitate in alberghi del litorale, i cui titolari hanno chiesto di liberare le strutture entro il mese di aprile in vista dell'avvio della stagione turistica". A seguito di questo documento anche “La terra trema noi no” ha inviato una lettera a tutti i capogruppo alla Camera nella quale vengono richieste azioni e risposte concrete dopo l'incontro avuto lo scorso 2 febbraio. L’emergenza deve finire, queste persone, sia i terremotati che gli albergatori, necessitano di risposte e tempistiche certe.

27/02/2017 12:34
Carnevale civitanovese: anche il parcheggio fa uno scherzo

Carnevale civitanovese: anche il parcheggio fa uno scherzo

Come recita il motto "a carnevale ogni scherzo vale" ma alcuni malcapitati, che ieri pomeriggio volevano parcheggiare al Ceccotti, dietro la stazione di Civitanova, tutto pensavano tranne che lo scherzo lo subissero dal parcheggio. Lamentano infatti in molti che nonostante il segnale all'ingresso segnalasse dei posti liberi e che la sbarra fosse regolarmente aperta, una volta entrati si sono trovati in un girone dantesco di auto incolonnate ed ovviamente, di posti liberi nemmeno l'ombra.Per raggiungere l'uscita, dato il congestionamento, ci sono voluti quasi tre quarti d'ora e a quel punto il biglietto che avevano preso all'ingresso non ne consentiva l'uscita se non dietro il pagamento della relativa tariffa. A quel punto, alcuni di questi gabbati, in coda alla cassa automatica, hannp cercato almeno di salvare dalla trappola gli automobilisti in entrata, raccontando quanto era successo loro.  

27/02/2017 10:31
Gli albergatori allo stremo si riuniscono a Sarnano: "Ci sentiamo soli, abbandonati, sfruttati dallo Stato"

Gli albergatori allo stremo si riuniscono a Sarnano: "Ci sentiamo soli, abbandonati, sfruttati dallo Stato"

Richieste precise, ineluttabili, chiare: le pretendono i proprietari delle strutture ricettive del cratere dei Sibillini che stanno ospitando da mesi gli sfollati a causa del terremoto. E per mettere a punto unitariamente i punti cardine da presentare alle istituzioni preposte, domani (lunedì 27 febbraio) alle 16 tutti gli albergatori si incontreranno all'Hotel Eden di Sarnano in via De Gasperi. Il documento che verrà sottoposto a tutti è già pronto ed è molto chiaro in ogni singola riga. Lo proponiamo integralmente in anteprima ai nostri lettori. "Illustriamo nella maniera più sintetica ed esaustiva possibile la situazione delle strutture ricettive ubicate nel cratere a ridosso e sui Monti Sibillini. In questo scenario ci troviamo di fronte a numerose situazioni di danno diretto ed indiretto che potremmo sintetizzare schematicamente: - alcune imprese hanno subito danni strutturali determinandone l’inagibilità e la successiva chiusura post terremoto; - molte altre hanno subito danni cosiddetti “ lievi” e subito riparati a spese dei gestori e proprietari per dare accoglienza immediata agli sfollati. - ulteriori importanti danni riguardano il lato commerciale delle strutture ricettive. Gli eventi sismici hanno provocato nell’immediato la partenza anticipata dei nostri clienti, la cancellazione delle prenotazioni per i periodi successivi e la totale mancanza di domanda per l’immediato futuro. Per intenderci le festività natalizie sono trascorse con la totale assenza di richieste da parte dei turisti; quindi è facile capire la nostra preoccupazione per il crollo totale dei nostri fatturati nonché le prospettive pessime per l’immediato futuro. Una situazione già difficile come quella del post 24 agosto è divenuta purtroppo gravissima in seguito alle scosse del 26 e del 30 ottobre scorsi e successive. Non possiamo non evidenziare come le nostre imprese, che si sono sobbarcate l’onere dell’ospitalità delle persone terremotate, non possono essere messe ulteriormente in difficoltà con pratiche e procedure burocratiche macchinose di difficile attuazione. Inoltre dilatando ulteriormente i tempi di pagamento delle Fatture relative ai soggiorni  si rischia di minacciare ancor più la tenuta economico/finanziaria delle stesse strutture ricettive, avviandole alla chiusura. Vi facciamo notare inoltre: - che la nostra categoria, sia a livello regionale che nazionale,  si è attivata su richiesta della Federalberghi Nazionale nel mettere a disposizione immediatamente i posti letto per fronteggiare l’emergenza e dare un tetto dignitoso e servizi essenziali ai terremotati - che solo successivamente sono state comunicate le condizioni economiche riconosciute per persona alloggiata per giorno e i termini di pagamento. E’ assolutamente inconcepibile chiedere, come effettivamente è successo, alle strutture ricettive di sostituirsi allo stato e finanziare fino a 90 giorni la permanenza  delle persone ospitate a prezzi nettamente più bassi di quelli di mercato non considerando, quindi, l’evidente aumento dei  costi (personale, materie prime, utenze, lavanderia, manutenzioni ordinarie e straordinarie, ecc.).  Oltretutto non riusciamo a comprendere come sia stato possibile utilizzare la stessa tariffa applicata post sisma dell’Emilia del 20 maggio 2012 (ordinanza Regione Emilia Romagna n°94 del 21/12/2012), quando da questo evento sono trascorsi  più di 4 anni, evitando di prendere in considerazione il palese aumento dei costi gestionali. Inoltre va evidenziata la situazione climatica: in quel caso specifico si andava verso la stagione estiva mentre nel nostro caso verso quella invernale. Infatti è facilmente comprensibile che le strutture ricettive montane, in pieno inverno,  hanno dei costi completamente superiori a quelli delle strutture ricettive del mare, costi lievitati dal riscaldamento dei locali, dalle operazione di sgombro neve, dai danni causati dai continui distacchi dell’energia elettrica ecc. In aggiunta va segnalato che le nostre strutture che stanno ospitando terremotati sono dovute ricorrere, a proprie spese,  ad una rapida sistemazione dei danni cosiddetti “lievi”, ancor prima dell’uscita dell’ordinanza che ne prevedeva il riconoscimento. I nostri paesi vivono, direttamente ed indirettamente, grazie ai flussi turistici estivi ed invernali legati al turismo ambientale, escursionistico, termale, commerciale e culturale. La situazione attuale, anche alla luce di un’indagine fatta fra i colleghi, è semplicemente disastrosa: - una parte delle strutture ricettive sono chiuse per inagibilità - le altre strutture ricettive sono legate esclusivamente alla presenza di ospiti sfollati e con occupazione media sfavorevole alle gestioni - un’occupazione parziale di alcune strutture ed altre senza occupazione, con problemi di riscossione in forte ritardo e costi gestionali elevatissimi;  pertanto con il rischio della chiusura immediata post sisma e conseguente licenziamento del personale, oltre all’ ulteriore crollo di fatturato del turismo e del commercio della catena dei Monti Sibillini. - Aprendo una parentesi riguardante il settore commercio che va di pari passo al disagio delle strutture ricettive, in quanto la realtà di piccolo paese già minata dalla crisi economica preesistente con il terremoto ha avuto il colpo finale. Alcuni sono stati costretti alla chiusura ed altri in base alla tendenza seguiranno la stessa strada nei mesi a seguire. In questa situazione vengono a mancare i punti di forza, le basi della nostra economia. Un esempio emblematico sono le partenze degli stranieri che avevamo ristrutturato  casa ora inagibile, le seconde case perdute in egual modo con l’ultima forte scossa del 30 ottobre. Il fatturato legato ai proprietari delle seconde case perso completamente. Altra considerazione legata al danno economico diretto dall’allontanamento dei residenti dalle proprie case dopo l’ultimo sisma con sistemazione negli alberghi della costa o in aree messe temporaneamente a disposizione dove usufruiscono di vitto e alloggio garantito con le stesse organizzazioni che provvedevano e provvedono ancora con materie prime provenienti da altre fonti. Mentre sarebbe stato più giusto sostenere le attività del paese che equivalgono a posti di lavoro, Tari, Tasi, Irpef, ecc. Detto ciò senza un valido aiuto anche il commercio, come il turismo è di fatto al collasso. - prospettive per l’immediato futuro:  totale assenza di prenotazioni  e richieste di soggiorno per i prossimi ponti festivi e per la stagione estiva 2017. Ma la tendenza negativa probabilmente può protrarsi per alcuni anni a venire.   CHIEDIAMO URGENTEMENTE - che le nostre strutture ricettive, tutte quelle convenzionate e posizionate a ridosso dei Monti Sibillini e nell’entroterra, arrivino almeno all’ 80% dell’occupazione. - che ci venga riconosciuta una tariffa per il periodo invernale superiore almeno del 20-25% rispetto all’attuale. L’importo base a 46€ netti per una pensione completa e ad almeno €55 netti nei mesi invernali (novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo).  Nel caso in cui siano stati già effettuati alcuni pagamenti, chiediamo che ai medesimi  venga riconosciuta la natura di “acconto” e si proceda quanto prima al ricalcolo complessivo sulla base delle tariffe proposte, con contestuale versamento a saldo del conguaglio che ne emergerà. - in merito alle tempistiche di pagamento, facciamo riferimento alla richiesta inoltrata dalla Confcommercio/Federalberghi Marche e cioè quella di consentire alle strutture convenzionate di fatturare ogni 15 giorni e ricevere il saldo delle fatture al massimo entro i 30 giorni successivi. Tutto questo per garantire copertura finanziaria ai pagamenti verso dipendenti e fornitori. - Di alleggerire le utenze per imprese e cittadini privati per la quota non relativa all’effettivo consumo che incide più del 50-60%, ma al tempo stesso di prolungare la durata del provvedimento di sospensione dei pagamenti delle utenze a tutto l'anno 2017 in quanto non risulta attualmente tra le decisioni di proroga emanate. - In merito alla richiesta di ricettività agli sfollati per tutto il corrente anno 2017 e salvo ulteriori proroghe, la concessione di disponibilità della medesima dovrà comportare l'acquisizione della struttura da parte della Regione con la formula “allotment totalmente garantito”, più comunemente conosciuto come contratto “vuoto per pieno”, in virtù del quale la Regione si obbliga, per l'intero periodo opzionato, al pagamento di tutte le camere e servizi opzionati, indipendentemente  dall'effettiva conferma ed impiego.  In questo modo, verrebbe superata l'attuale problematica delle strutture alberghiere parzialmente occupate e delle forti perdite di gestione che ne derivano, considerato che la disponibilità concessa rappresenta un vincolo e non consente di acquisire ulteriore clientela. Possiamo aiutarci con un esempio:  struttura alberghiera con n. 70 posti-letto, di cui n. 50 vincolati per destinazione agli sfollati post-sisma. Se nel periodo di media ed alta stagione luglio/agosto/settembre, al di là delle pessime prospettive che si profilano, l'albergo potrà disporre di soli n. 20 posti-letto da destinare alla normale clientela, è impensabile come avviene attualmente che dei n. 50 posti vincolati (e quindi diversamente non utilizzabili) solo n. 25 siano effettivamente usufruiti e pagati dalla Regione per gli sfollati (ed in aggiunta a prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato normalmente praticati!!), in quanto i restanti n. 25 posti-letto resterebbero inutilizzabili e genererebbero un risultato di gestione assolutamente negativo. - Di condividere una strategia di rilancio turistico coordinata da imprese e Regione di breve, medio e lungo periodo per il rilancio e sviluppo turistico/economico/occupazionale dei Monti Sibillini per i settori:  turismo, agricoltura, commercio, enogastronomia e terme. - Di prevedere un risarcimento per il danno indiretto per quelle imprese inagibili e agibili che allo stesso modo hanno subito una drastica perdita del fatturato legato proprio agli eventi sismici. Che vengano riconosciuti, quindi, i mancati guadagni calcolati sulla media dei 5 anni precedenti per il periodo che va dal 30 ottobre 2016 a tutto il 2018. - di prevedere non una mera sospensione del pagamento di imposte, tasse, tributi e contributi – sia nazionali, regionali e comunali – ma una vera e propria “NO TAX AREA” che esoneri da assoggettamento TARI-TASI, INPS, INAIL, ecc.;  integralmente per le imprese turistico ricettive, del commercio, artigianali, agricole e dei servizi ricadenti nell’area del cratere dei Sibillini per almeno un periodo di 10 anni. - di mettere a disposizione contributi a fondo perduto  per attività turistico ricettive, agricole e commerciali presenti nell’area, che siano intenzionate anche ad  implementare nuovi servizi e progetti in modo da attrarre nuovi investimenti con l’obiettivo di rilanciare, riorganizzare e sostenere la ripresa economica dell’area dei Sibillini. - Chiediamo inoltre risposte immediate e dirette e non mediatiche di parte come sta accadendo attualmente. - Annullamento totale di questa burocrazia che è la causa del malfunzionamento dell’emergenza terremoto. - Inoltre chiediamo che vengano immediatamente riportate nei propri comuni tutte le opere d’arte sottratte senza che sia stato tenuto conto dell’importanza che esse rappresentano per il comparto turistico delle nostre aree montane. Non rientra nell'elencazione di cui sopra ma ne rappresenta la condizione essenziale ed imprescindibile, la necessità di chiarezza e trasparenza negli accordi che si andranno a stipulare: non è accettabile che vengano ripercorsi gli stessi errori di qualche mese fa!! La disponibilità delle strutture alberghiere non può essere ancora subordinata alle esigenze ed alle tempistiche altrui, bensì deve intendersi vincolata ad un dignitoso riconoscimento del servizio che faticosamente si sta cercando di offrire. Pertanto, la disponibilità al prolungamento dell'ospitalità agli sfollati, che in questi giorni gli albergatori stanno trasmettendo, è condizionata e vincolata alla preventiva sottoscrizione di una nuova convenzione con la Regione, nella quale trovino accoglimento le istanze sopra elencate, specificando sin da subito che la proroga dell'ospitalità nel corso dell'anno 2017 NON potrà avvenire (e ribadiamo espressamente che non è accettata!) alle medesime condizioni ad oggi esistenti!! Ferma restando pertanto la disponibilità di massima che gli albergatori stanno offrendo, tuttavia la medesima sarà priva di efficacia se non si verifica la suddetta condizione, ovvero la sottoscrizione in via preventiva di una nuova convenzione nei termini sopra indicati. Vengono pertanto rigettate con fermezza e decisione delle ulteriori imposizioni calate dall'alto, da ritenersi assolutamente non idonee a cogliere le reali problematiche esistenti e le palesi difficoltà di cui quotidianamente ci stiamo facendo carico. Queste sono le richieste che facciamo a tutte le Istituzioni Pubbliche. Istituzioni che abbiamo sempre difeso e sostenuto con il lavoro delle nostre imprese; oggi chiediamo che ci aiutino e sostengano la nostra ripartenza in maniera chiara, concreta e con tempi certi. E queste saranno oggetto di discussione al fine di stilare un documento condiviso fra le strutture ricettive del cratere dei Sibillini".  

26/02/2017 19:53
Dichiarazione per l'esenzione dall' IMU da presentare entro il 28 febbraio: un'altra scartoffia da compilare

Dichiarazione per l'esenzione dall' IMU da presentare entro il 28 febbraio: un'altra scartoffia da compilare

Arriva l'ennesima scartoffia burocratica per i cittadini terremotati: la dichiarazione per l'esenzione dall'IMU nonostante l'inagibilità sia stata dichiarata dal comune stesso a cui il documento va consegnato e che dunque è perfettamente in possesso dell'informazione richiesta. La scadenza è il 28 febbraio.  Beh certo, magari a qualche terremotato potrebbe sfuggire... Ci chiediamo infatti cosa succederà a quei cittadini che, in possesso di una casa inagibile e di una disposizione che esenta dall'IMU questo tipo di case, non presenteranno la dichiarazione ai fini dell'esenzione. Secondo logica nulla. Secondo la legge invece il comune potrebbe richiedere il pagamento dell'imposta. Dunque un nuovo pezzo di carta da riempire e presentare ed un altro esempio dell'enorme lontananza che c'è tra cittadino e pubblica amministrazione.  "Fermo restando che la legge non ammette "ignoranza" (sic!) è chiaro (evidentemente non sempre e non a tutti) che in un caso come quello palesemente grave di un terremoto, la gente, delocalizzata in varie parti della provincia, preoccupata per la sicurezza e per la sorte presente e futura, tartassata da mille leggi, ordinanze, decreti, circolari, delibere e chi ne ha, più ne metta, priva, per età avanzata e/o per limiti culturali della capacità di aggiornarsi e comprendere i contenuti dei diversi e numerosi strumenti legislativi citati, forse qualche difficoltà ad aggiornarsi potrebbe averla avuta". Questo lo sfogo che raccogliamo da un cittadino che ci scrive dopo aver appreso la notizia della dichiarazione da presentare.  "Tra l'altro, non mi pare che gli stessi "addetti ai lavori" dei pubblici uffici (ministeriali, regionali, provinciali, comunali, etc.) e i vari politicanti di turno abbiano avuto le idee molto chiare sui vari temi trattati e sui relativi provvedimenti adottati (una per tutti, la farsa - doppia - delle schede AeDes e Fast, oltre a quella delle casette per gli allevatori!). Purtroppo - e mi dispiace dirlo - nel passato di questo Paese ci sono stati momenti  analoghi a quelli attuali in cui la pubblica amministrazione, centrale e locale, fattasi carico delle proprie responsabilità, connesse alle funzioni svolte, ha svolto l'azione di informazione e di supporto alla gente in modo più adeguato e soddisfacente. Ma, evidentemente, parliamo di un'altra epoca (ormai tramontata) caratterizzata, in generale, da maggiore onestà intellettuale, solidarietà e rispetto dei valori sociali. Vediamo intanto di fare questa istanza per la riduzione delle tasse (intanto,aspetto sempre i soldi del terremoto del '97!)". Probabilmente i pubblici amministratori, soprattutto a livello centrale, non ricordano che si è ancora in pieno "stato di emergenza" in cui si dovrebbe ricorrere alla "burocrazia zero" come è stato fatto in alcune parti dell'Emilia Romagna dopo il terremoto del 2012. Errani se lo ricorderà? Mah.....

26/02/2017 18:39
Dalla zona rossa di Pievebovigliana nasce la collezione di gioielli "Ricominciamo". Oltre ogni scossa

Dalla zona rossa di Pievebovigliana nasce la collezione di gioielli "Ricominciamo". Oltre ogni scossa

Dalla zona rossa di Pievebovigliana, nel cratere del sisma, nasce una collezione di gioielli in argento.  E' la storia dell'orafo Domenico Tranzocchi e di sua moglie che,  nonostante abbiano casa, laboratorio e negozio dichiarati inagibili a causa del terremoto del 26 e 30 ottobre, non si sono persi d'animo e si sono rimboccati le maniche.  E dalla loro volontà di ricominciare, "oltre ogni scossa", nasce la linea di gioielli in argento 925 ''RICOMINCIAMO '' da loro interamente realizzata. La linea comprende girocolli con ciondoli a cuore, bracciali e portachiavi che riportano le immagini rappresentative degli amati borghi colpiti dal sisma: Pievebovigliana, Camerino, Nemi, Muccia, Pieve Torina, Visso, Ussita, Fiastra e Fiegni.  Per avere informazioni su come acquistare i gioielli il contatto è 3480852494. I prezzi sono accessibili e le consegne nelle zone vicine vengono addirittura effettuate di persona.  Un altro esempio di orgoglio marchigiano che non crolla e non molla di fronte alle avversità. Nonostante tutte le difficoltà che i cittadini e le attività commerciali stanno incontrando da mesi a causa dei ritardi e di una assurda ed illogica burocrazia, il cuore marchigiano dà di nuovo dimostrazione che in questa regione di grandi lavoratori la gente si è fatta da sola e da sola cerca sempre di andare avanti.   

26/02/2017 16:37
Perplessità dell'Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino sugli adempimenti per gli immobili inagibi

Perplessità dell'Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino sugli adempimenti per gli immobili inagibi

L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Macerata e Camerino esprime le proprie perplessità circa l’adempimento da compiere per i proprietari di immobili inagibili nei comuni terremotati per richiedere l’esenzione dalle imposte erariali e comunali, la cui scadenza è ormai prossima. L’art. 48, comma 16 del D.L. 189/2016 infatti prevede che gli immobili oggetto di un’ordinanza di inagibilità siano non imponibili sia ai fini Irpef ed Ires (fino alla data in cui torneranno agibili e comunque fino all’anno d’imposta 2017), che ai fini Imu e Tasi (fino alla agibilità e comunque non oltre il 31.12.2020). La norma sembrerebbe di facile e logica applicazione ma a complicare le cose è la condizione, prevista dalla legge, che l’immobile sia stato oggetto di un’ordinanza comunale adottata entro il 28.02.2017. Visti i tempi dei controlli Fast e Aedes molti contribuenti si troveranno nella condizione di avere l’immobile di fatto inagibile ma di non avere in mano l’ordinanza del comune. Al riguardo la seconda parte dell’articolo sembrerebbe fornire una soluzione prevedendo la possibilità (attenzione, non l’obbligo) da parte dei contribuenti di dichiarare al comune l’inagibilità dell’immobile entro il 28.02.2017 al fine di fruire ugualmente della non imponibilità. Sarà poi il comune entro 20 giorni a comunicare all’Agenzia delle Entrate l’esito delle verifiche effettuate. La disposizione di legge però lascia dubbi su molti aspetti sia ai contribuenti (ed ai loro commercialisti) che ai comuni stessi, i quali in questi giorni hanno iniziato a pubblicare sui loro siti, in maniera eterogenea e non coordinata, gli avvisi ed i moduli per questo adempimento facendo però riferimento solo ad Imu e Tasi (la cui gestione è affidata al comune); nulla si dice per Irpef e Ires che invece sono di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Si evidenzia che, tra l’altro, nel testo di legge manca il riferimento alla cedolare secca sui contratti di affitto ma sembrerebbe ragionevole includerla, almeno per similitudine, nel gruppo delle imposte per le quali vale la non imponibilità. Si evidenzia infatti che non è chiarito se il comune debba inviare all’Agenzia delle Entrate i dati di tutti gli immobili oggetto delle ordinanze già emesse o solo quelli di chi invierà la dichiarazione entro il 28.02.2017. Il buon senso porta a pensare che gli immobili oggetto di ordinanze già emesse siano già non imponibili per definizione e che sia il comune a dover comunicare tali informazioni all’Agenzia delle Entrate senza alcun adempimento da parte del contribuente. Tale orientamento però non è ancora condiviso da tutti i comuni con l’effetto che chi ha già ricevuto un’ordinanza comunale di sgombero (anche solo Fast) potrebbe essere costretto, per usufruire della non imponibilità del suo immobile, ad inviare questa dichiarazione al comune stesso, con una duplicazione insensata di adempimenti. Inoltre lascia perplessi la possibilità di dover dichiarare l’inagibilità del proprio immobile, senza averne la certezza, entro il 28.02.2017. Alcuni comuni hanno impostato i loro moduli nella forma di dichiarazione sostitutiva. Se a seguito dei controlli, pertanto, l’immobile dovesse risultare agibile, il contribuente avrebbe emesso una dichiarazione sostitutiva falsa, con le ovvie conseguenze penali del caso. Infine non è chiaro cosa accadrebbe se un contribuente non dovesse fare la dichiarazione entro il 28.2 e dovesse ricevere l’ordinanza di inagibilità successivamente a tale data. È ragionevole pensare che l’immobile sia comunque non imponibile perché ciò che conta è la sostanza, ma l’interpretazione letterale della norma lascia pensare che in questo caso il contribuente sia costretto a pagare le imposte piene sulla sua abitazione pur avendola inagibile. L’Ordine dei Commercialisti coglie l’occasione per evidenzia la necessità di chiarimenti ufficiali e soprattutto, visto l’approssimarsi della scadenza, un rinvio o meglio un totale annullamento di tale adempimento, di scarsa se non nulla utilità sia per i poteri di accertamento dei Comuni che dell’Agenzia delle Entrate, anche per evitare le file di cittadini che in queste ore stanno prendendo d’assalto gli uffici comunali in cerca di risposte e chiarimenti.      

25/02/2017 16:25
Concluso il Corso per Barman di 1° livello : diplomati 14 futuri bartender

Concluso il Corso per Barman di 1° livello : diplomati 14 futuri bartender

Il programma formativo 2017 di bar.it è ripartito alla grande con il Corso Barman 1° livello, che si è appena concluso nella sede di Via Moretti 5, a Piediripa di Macerata.  Ben 14 i partecipanti (ma molte di più erano le richieste giunte alla Scuola dell’Ospitalità), che hanno formato la prima classe del nuovo anno, e che nel corso della settimana hanno appreso dai docenti Roberto garbuglia, Ivan Forti, Diego capitani, Antonella Ciccarelli e Giuseppe Morelli, le nozioni base della professione del barman, il tutto diretto e supervisionato da Fabio Renzetti, direttore operativo di bar.it  Dopo alcune nozioni teoriche, i ragazzi si sono fin da subito cimentati con le esercitazioni pratiche (il vero quid in più dei corsi di Bar.it). Dall’attrezzatura ai cocktail analcolici, dalla fermentazione alla distillazione, dall’utilizzo della frutta al vino, dal caffè all’etichettatura. La giornata finale, poi, è stata dedicata all’esame teorico-pratico, con i corsisti che hanno realizzato una ricetta personalizzata di un drink. A tutti è andato il diploma di partecipazione. Ecco l'elenco dei diplomati: Elisa Graziosi, Isabella Giustozzi, Silvia Ramadù, Gloria Pierucci, Elea Luzi, Alessio Mancinelli, Gabriele Tappatà, Miriam Pompei, Elisa Donati, Marco Manasse, Michela Montanari, Gabriele Bartoletti, Lucia Lancioni, Stefano Agordati.  Solito entusiasmo dei partecipanti alla fine del percorso, tanto che in molti sono già pronti per affrontare il Corso Barman di 2° livello, che si terrà nella stessa sede dal 13 al 18 marzo prossimi, e per cui sono ancora disponibili gli ultimissimi posti! Per info sui prossimi corsi, su tutto il programma formativo e su tutte le attività, seguite il sito www.bar.it, scrivete a bar@bar.it o chiamate il 334.9134426.

25/02/2017 16:00
Squadre Mibact al lavoro per il recupero di opere d'arte a Ussita e Venarotta

Squadre Mibact al lavoro per il recupero di opere d'arte a Ussita e Venarotta

Le squadre di recupero coordinate dal personale del Mibact stanno continuando il loro lavoro per mettere in sicurezza i beni contenuti in strutture lesionate dal terremoto:nei comuni di Ussita (Macerata) e Venarotta (Ascoli Piceno) sono stai impiegati nelle attività di recupero delle opere storici dell'arte, restauratori, carabinieri, vigili del fuoco e volontari della Protezione civile.  A Ussita, nelle frazioni Calcara e Sasso sono state recuperate 9 preziose tele settecentesche e due sculture in legno policromo del XVI secolo. Nel comune di Venarotta onvece sono stati salvati dalle chiese di San Giorgio e Santissima Annunziata otto dipinti, realizzati tra il Settecento e l'Ottocento, e oltre 30 reliquiari del XVIII secolo con bolle di autentica.  In tutti i siti, sotto il coordinamento della soprintendenza archivistica, sono stati recuperati gli archivi parrocchiali: manoscritti del '500, '600 e '700 utili a conservare le memorie storiche dei luoghi colpiti dal terremoto. (FONTE ANSA)

25/02/2017 15:56
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