Nella serata di ieri un utente Facebook del gruppo cittadino "Sei un civitanovese se...", ha pubblicato un'immagine in cui, in quattro riquadri, erano raffigurati i volti dei marò Girone e Latorre, di Lapo Elkann, di Aldo Moro ed infine di Livio De Vivo. Tale immagine riportava sovraimpressa la scritta "Casi di rapimenti più famosi della storia" e a quanto sembra, il diretto interessato Livio De Vivo non dovrebbe averla presa bene, dato che a notte inoltrata è comparso un suo commento recante le seguenti parole: "Comunico ufficialmente che farò denuncia al signor R.L. e a chi ha messo commenti e like ...saranno i giudici poi a decidere ...saluti a tutti".Ricordiamo che il consigliere civitanovese si era reso protagonista di un curioso caso di cronaca nel settembre 2012, quando sostenne di essere stato sequestrato per due giorni da una banda di malviventi, salvo poi ritrattare, visto il clamore mediatico suscitato, affermando che invece era stato solo a trovare una zia a Porto San Giorgio per un paio di giorni senza avvertire nessuno.Il post incriminato, manco a dirlo, ha avuto una valanga di "Like" che al momento in cui scriviamo superano abbondantemente i cento e come scrive un signore nei commenti successivi, il giudice avrà un bel po' di lavoro nell'eventualità di una qualsivoglia azione contro di loro.
Alcuni giorni fa il toscano Matteo Chimenti ha festeggiato 40 anni e, invece dei regali dei tanti amici invitati alla festa, ha chiesto donazioni per adottare un’opera d’arte del comune di Loro Piceno e contribuire al suo restauro. Si tratta della tela di San Giorgio, autore Ignoto di Scuola Marchigiana di fine 1600 che ha bisogno di un pesante restauro.
L’amministrazione Comunale ha già fatto preparare il progetto di restauro dal restauratore lorese Luigi Pisani che è anche docente di restauro presso l’Accademia di Urbino. "Il nostro desiderio – ha commentato il sindaco – è che le molte opere polverose e danneggiate che il sisma ci ha messo davanti all’esigenza di salvaguardare possano avere una nuova vita. Vorremmo provare ad incanalare le donazioni ricevute per organizzare anche un laboratorio di restauro visitabile, in modo da poter costruire una piccola offerta turistica per l’estate. Ma questa tela cercheremo di farla prima, magari per il prossimo 23 aprile festa del santo patrono di Loro Piceno che, appunto, è San Giorgio. Prima chiederemo alla Soprintendenza l’approvazione del progetto di resaturo dell’opera, ma siamo sicuri che il responsabile territoriale Gabriele Barucca sarà ben felice di sapere un’altra opera recuperata e restaurata" .
"La donazione di circa 1000 euro ricevuta da Matteo Chimenti e la moglie Cecilia Maiolini ci ha fatto molto piacere" continua il sindaco "perché mette in moto un movimento bello, solidale ma anche interessante su cui riflettere. Perché il terremoto ha messo in luce la nostra terra e acceso un interesse molto particolare sulle nostre opere d’arte. L’idea che una persona non del territorio voglia contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale la dice lunga sull’importanza di valorizzarlo. Sempre più certi che dall’arte possa partire una parte della nostra ricostruzione".
Si è appena conclusa la manifestazione fieristica White di Milano, che ha visto protagoniste nove imprese artigiane aderenti a Confartigianato Macerata, presso l’area “Contemporary Artisan”.
<< Tutte le nostre aziende - afferma Giuseppe Mazzarella, consigliere ICE e componente del Board di White, - hanno avuto contatti ed ordini per il prossimo autunno/inverno di sicuro interesse. Questa edizione di White con 20.000 mq di superficie e 511 marchi ha registrato un totale di 23.129 visitatori con un incremento rispetto all’edizione di febbraio del 2016 pari al 4%, mentre per quanto riguarda i buyer questi ultimi risultano in aumento del 6% che nello specifico vede un incremento di compratori esteri del 14% e del 4% di quelli Italiani – dice ancora il Vice Presidente provinciale e regionale di Confartigianato Imprese: la nostra Associazione sta lavorando alacremente allo studio di nuove opportunità per le proprie imprese associate, costruendo accordi con i vertici di importanti manifestazioni fieristiche e promuovendo eventi commerciali con buyer esteri, il tutto in sinergia con ICE >>.
In contemporanea al White sempre a Milano si sono svolte – dichiara Paolo Capponi dell’Ufficio Export di Confartigianato Macerata - altri saloni frequentati dai nostri imprenditori, saloni dedicati alla moda come il The One Milano, nato dalla collaborazione tra Mifur (pellicceria) e Mipap (pret a porter) che nei padiglioni di Fieramilanocity è stato frequentato da 11.154 visitatori dei quali 7.027 erano stranieri (soprattutto russi, con 1.362 presenze, seguiti da sud-coreani, 447 presenze, ed ucraini, 376 presenze).
Rimane stabile il Super, salone di Pitti Immagine, che nella esordiente sede di Porta Nuova ha visto confermare pressoché i dati di presenze e buyer della scorsa edizione di febbraio 2016. Confartigianato Imprese Macerata - conclude Capponi - nella prospettiva di creare delle nuove opportunità per i nostri imprenditori artigiani, ha appena concluso un accordo con gli organizzatori della fiera Origin, una scelta dettata dall’esigenza di supportare anche quelle imprese del comparto moda ed oreficeria che producano prodotti finiti per conto terzi >>.
Termina domani sera la 36ª edizione della Scuola di specializzazione per tecnici, imprenditori e operatori agricoli organizzata gratuitamente dalla Fondazione Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra, che anche quest’anno registra un grande successo in termini di adesioni.
Circa 100 partecipanti – tra addetti ai lavori, studenti del locale istituto agrario e semplici appassionati – hanno infatti preso parte alle lezioni tenute come di consueto da docenti universitari ed esperti di alto livello, che si sono svolte settimanalmente a partire dallo scorso mese di ottobre.
Si tratta di una delle iniziative più longeve nel suo genere in questo territorio, che continua a suscitare interesse e apprezzamento grazie alla capacità di rinnovarsi di anno in anno proponendo le tematiche più attuali nel mondo dell’agricoltura e di fornire informazioni utili per affrontare le sfide e cogliere le opportunità del settore agricolo.
L’ultima edizione, in particolare, ha affrontato l’argomento “Agricoltura e tutela ambientale” con l’obiettivo di offrire ai partecipanti le informazioni necessarie ad aumentare la propria competitività sul mercato nel rispetto dell’ambiente, anche attraverso una maggiore diversificazione e qualificazione delle produzioni realizzate.
Da segnalare la partecipazione di numerosi studenti, a conferma del ritorno dei giovani alla terra riscontrato negli ultimi anni e corroborato dai dati Istat che hanno registrato un incremento del numero di occupati in agricoltura, soprattutto degli under 35.
L’iniziativa formativa, dunque, acquisisce ulteriore rilevanza alla luce di questo fenomeno in espansione, che le è valso il patrocinio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, oltre a quello della Regione Marche e della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra.
Un sentito ringraziamento della Fondazione Giustiniani Bandini va infine al Cermis “N. Strampelli” (Centro Ricerche e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale), nella persona del Presidente Dottor Gino Pasquali, per la preziosa collaborazione che ha reso possibile l’ottima riuscita del corso.
Subito dopo la prima scossa di terremoto del 24 Agosto 2016 che provocò molte vittime e danni in vari luoghi del Centro-Italia, in modo particolare ad Arquata del Tronto Amatrice e Accumoli, la popolazione Belfortese ha organizzato, tra le prime comunità nelle Marche, un evento per sostenere le popolazioni colpite dal tragico sisma.
I volontari della “Festa del Murello” con l’Amministrazione Comunale e la Pro Belforte organizzarono un pranzo a base di spaghetti alla Amatriciana dove tutto il ricavato sarebbe stato essere devoluto per fini benefici nei confronti delle vittime del terremoto.
A distanza di tempo, nonostante il terremoto che ha colpito la stessa Belforte, si è comunque deciso che quelle risorse dovessero essere d’aiuto per chi ha subito un danno affettivo ed economico davvero durissimo.
I volontari in accordo con l’Amministrazione e la Pro Belforte pertanto devolveranno sabato 4 marzo presso Palazzo Bonfranceschi tutto il ricavato ad un padre di famiglia di Amatrice che a causa del terremoto ha perduto tragicamente sia un figlio che la moglie ed inoltre ha dovuto abbandonare la sua attività economica perché distrutta dal terremoto.
Riteniamo quindi un gesto importante dare un piccolo contributo ad una famiglia che ha subito così tanto e che certamente non potrà dimenticare mai tanto dolore. Speriamo che il segnale che arriva dalla Comunità Belfortese sia da stimolo per poter ripartire.
Si è svolto questa mattina nella sede della Regione, a palazzo Raffaello, un incontro fra il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il direttore sanitario dell’Asur Marche, Nadia Storti. All’incontro hanno preso parte anche il vice sindaco, Giovanni Meschini, e il consigliere delegato, Silvia Chirielli.
La riunione era stata richiesta dal primo cittadino settempedano dopo i ritardi registrati nell’applicazione di quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale con la quale era stata decisa la riorganizzazione dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” e dove era stata disposta, in particolare, l’attivazione della week-surgery.
“Sarà fatto tutto quanto era stato previsto nell’accordo”, ha tenuto a sottolineare il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, facendo riferimento all’allegato alla delibera della Giunta regionale e rispondendo a una precisa domanda sul futuro dell’ospedale rivoltagli dal sindaco Piermattei che ha chiesto ragione anche delle tempistiche per l’attivazione di tutti i servizi previsti nell’intesa. Da settimane sono partiti i necessari lavori per l’allestimento di tutto il terzo piano dell’ospedale dove sarà incrementato il numero di posti letto a disposizione. Il sindaco ha poi chiesto di accelerare i tempi per la riapertura degli uffici accettazione e Cup trasferiti di stanza a seguito del sisma seppure senza grossi disagi per gli tuenti.
A margine dell’incontro il direttore sanitario dell’Asur Marche, Nadia Storti, ha accettato l’invito degli amministratori locali a recarsi in visita a San Severino Marche per decidere le azioni da mettere in campo e per confrontarsi con gli operatori sanitari e il personale infermieristico dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”..
"Abbiamo già reperito la disponibilità di 4.500 alloggi al momento della massima restrizione, che è praticamente da luglio, su 5.048 marchigiani che sono in albergo. La forbice fra i posti disponibili e quelli che servono è quindi molto stretta. Continua la ricerca di altre strutture, per i 500 posti che mancano, e poi saremo pronti per fare un piano di rientro complessivo". Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
"Abbiamo 20mila persone in autonoma sistemazione e 5.048 negli alberghi. Ma - ha aggiunto - non sappiamo ancora chi ha intenzione di rientrare attraverso le strutture temporanee. Al momento quindi per noi è importante garantire a tutti un'adeguata collocazione". Per Ceriscioli, poi, "bisogna evitare il fai da te: c'è un'organizzazione che sta valutando tutto l'insieme delle disponibilità, perché non deve essere il singolo cittadino a iniziare a cercare la soluzione per conto suo. Sarebbe inaccettabile per lui, ma anche per il sistema".
"Col decreto in fase di conversione viene data ai Comuni la possibilità di essere soggetti attuatori per quel che riguarda le opere di urbanizzazione, il provvisorio per il commerciale e le imprese, le stalle, cioè tutto quello che è opportuno affrontare e risolvere". Così il commissario per la ricostruzione Vasco Errani a margine di una riunione a Ascoli con i sindaci dei territori terremotati, per fare il punto della situazione anche alla luce della nuova governance.
"Si è costruita sulla base dell'assemblea fatta ad Ancona questa forma di riorganizzazione da me condivisa perché rende più ravvicinato il tema del problema e la sua soluzione". "La prossima settimana - ha annunciato - i comitati discuteranno sull'ordinanza della ricostruzione dei danni gravi, prima ancora dell'approvazione definitiva che faremo dopo questa verifica. Credo sia il modo migliore, perché non c'è nessuna altra possibilità che ricostruire con e partendo dal territorio e i protagonisti che, in primo luogo, sono i sindaci".
In base all'ordinanza comunale del 16 febbraio scorso (n.9285/11 R.O.), in accoglimento della richiesta dell'Abat (7876 del 14/02/2017), l'Associazione Balneare Aziende Turistiche, dal primo marzo chalet e ristoranti possono aprire i battenti per la stagione 2017, che si chiudera il 30 settembre.Nonostante la facoltà di aprire fin da ieri, come da tradizione, la maggior parte degli stabilimenti inizierà la stagione tra la Pasqua, che quest'anno è in calendario il 16 aprile, ed il primo maggio, sperando in condizioni climatiche favorevoli.Dopo l'apertura delle Superstrada Val di Chienti dello scorso luglio, accolta subito favorevolmente dalle popolazioni dell'interno della regione e dagli umbri, ci sono tutti i presupposti per una bellissima stagione turistica.
Anche l'architetto di fama mondiale Paolo Pietro Egidio Pejrone per il consolidamento e recupero del Colle dell'Infinito. Dopo Dante Ferretti un altro nome importante per ridare una nuova vita al luogo simbolo di Recanati reso immortale dai versi di Giacomo Leopardi.
Pejrone, architetto famoso in tutto il mondo in giardinaggio e progettazione paesaggistica, è curatore dell'orto attiguo alla basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme e dell'orto di Eliogabalo tra le rovine dell'Anfiteatro Castrense, ed è stato il progettista del parco di Villar Perosa di proprietà della famiglia Agnelli.
"Stiamo definendo il progetto di consolidamento e recupero del Colle dell'Infinito - dichiara il Sindaco Francesco Fiordomo -. Abbiamo ospitato a Recanati i vertici del Fai e l'architetto Pejrone, esperto di giardini e parchi che ha lavorato in tutto il mondo nonchè curatore dei giardini di Papa Benedetto e Papa Francesco. Sarà lui a progettare la sistemazione dell'orto del Santo Stefano, il vero luogo dal quale si affacciava Giacomo Leopardi. Inoltre l'architetto Pejrone darà indicazioni all'Università Politecnica delle Marche per la rigenerazione di tutto il parco. Con il Fai stringiamo un rapporto di collaborazione pluriennale per la valorizzazione del Colle dell'Infinito con progetti culturali, didattici e turistici".
Il progetto è finanziato dai Ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali che hanno stanziato complessivamente quasi 8 milioni di euro.
Intanto procede anche la progettazione di Cosmogonia, a cura della I Guzzini Illuminazione e dello scenografo Dante Ferretti volto a ripristinare il Colle dell'Infinito con una infinita carica suggestiva e con caratteri del tutto sperimentali e innovativi. L'azienda recanatese, leader mondiale nel settore, segnerà il paesaggio notturno di Recanati illuminandone gli elementi più significativi con vari punti riconnessi da tracce luminose che segneranno dei percorsi e itinerari da fruire di notte a beneficio della comunità, dei visitatori e dei turisti.
Dante Ferretti, tre volte premio Oscar, disegnerà un percorso emozionale che esalterà il valore paesaggistico del luogo e la sua carica suggestiva legata alle poesie leopardiane. Dal punto di vista tecnico, l’intervento sarà massimamente rispettoso dell’ambiente eludendo ogni forma di inquinamento luminoso. L’adozione di tecnologie LED di ultima generazione permetterà di ottenere risparmi energetici bene superiori all’80% rispetto ai sistemi tradizionali.
Domenica prossima, 5 marzo partirà da Macerata la X edizione della “Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate” manifestazione organizzata da CoMoDo, Confederazione Mobilità Dolce, confederazione di diverse associazioni tra cui Italia Nostra Onlus.
Le iniziative in essa previste si svolgeranno in tutta Italia, con particolare attenzione ai territori duramente colpiti dal terremoto, per la cui ricostruzione non si può prescindere dai principi della mobilità dolce, una possibile risposta leggera e pronta per riattivare economie, per tornare sui territori. Durante questa decima edizione si viaggerà nel cuore dell’Italia ma si arriverà fino alle linee transfrontaliere in Friuli per focalizzare l’attenzione sulla capacità dei treni di disegnare geografie senza confini: in un momento in cui molti vogliono erigere muri per difendere le piccole patrie, noi pensiamo sia meglio riaprire i cammini che hanno consentito alle diverse culture di conoscersi e di rispettarsi.
Lo scopo della giornata "Nazionale delle Ferrovie Dimenticate" èquello di valorizzare i cammini di Mobilità Dolce attraverso la difesa delle linee ferroviarie in esercizio, la riapertura di quelle ancora ripristinabili per il trasporto pubblico locale (dove ne sussistono i presupposti) o di treni turistici (come sta facendo meritoriamente Fondazione Fs, per esempio sulla Transiberiana d'Italia, Sulmona Carpinone) o ancora il riutilizzo dei sedimi, al momento non recuperabili, quali Greenways ciclo pedonali (come è stato fatto per la Spoleto Norcia e come si potrebbe fare per la Fermo Amandola). Altro obiettivo è la valorizzazione dei Cammini storici, religiosi, naturali, enogastronomici, che grande sviluppo stanno ottenendo per vivere la bellezza del paesaggio italiano e dare valore all’Italia dei piccoli borghi.
La Giornata maceratese è organizzata da CoMoDo, insieme ad Italia Nostra tramite il suo consiglio regionale delle Marche e la sua sezione maceratese. Si svolgerà con i diversi partecipanti che arriveranno a Macerata da tutta Italia con i treni provenienti da Civitanova e da Fabriano alle 13,27, per poi riunirsi in convegno presso la sala congressi dell’hotel Claudiani in vicolo Ulissi 8, a partire dalle ore 15,00.
Durante il convegno verrà presentato e commentato il Dossier redatto da CoMoDo sulle reti di mobilità dolce, con gli interventi di: Massimo Bottini (presidente CoMoDo), Marco Parini (presidente nazionale Italia Nostra), Anna Donati (presidente onorario di CoMoDo), Giulietta Pagliaccio (presidente FIAB), Elvezio Serena (consigliere nazionale Italia Nostra), Paolo Piacentini (presidente Federtrek), Massimo Ferrari (presidente Assoutenti/UTP), Sandro Polci (direttore festival della via francigena), Maurizio Sebastiani (presidente consiglio regionale marche di Italia Nostra) e Antonio Pagnanelli (presidente Italia Nostra di Macerata).
"La cartografia elaborata dalla Provincia di Macerata non ha nulla a che vedere con l’installazione di un ipotetico inceneritore."
Lo puntualizza in una nota, in merito ad alcune notizie di stampa diffuse recentemente, l'assessore regionale all'ambiente Angelo Sciapichetti. "Specifica solamente dove, stando al nostro Piano dei Rifiuti, non possono essere collocati discariche ed impianti di recupero di materiale. L’inceneritore - continua la nota - non è contemplato nel nostro Piano, non è voluto dalla Regione Marche e tanto meno dal sottoscritto. A riprova di ciò è anche il recente ricorso al TAR della nostra Regione contro il Decreto ministeriale che vedrebbe la necessità di un inceneritore sul territorio marchigiano.
Gli impianti eventualmente da realizzare in Provincia di Macerata son lungi dal poter essere definiti, considerato che il Piano d’Ambito dell’ATO3 non è stato né redatto, né tanto meno adottato. La fattibilità di qualunque progetto di impianto di gestione, pubblico o privato che sia, andrà comunque valutata anche in una ulteriore fase di verifica, in cui verranno presi in considerazione i fattori a scala di maggior dettaglio (PRG, distanze da funzioni sensibili, tutela di beni, vincoli ambientali, paesaggistici, ecc.). Non esiste pertanto - conclude Sciapichetti - una questione sulla collocazione dell’inceneritore, che non è previsto dal Piano Regionale dei Rifiuti e che, se paradossalmente venisse proposto dal Piano d’Ambito dell’ATO3, sarebbe bloccato dalla Regione per difetto di conformità rispetto al Piano Regionale."
L'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di San Severino organizza per domani pomeriggio alle ore 15,00 al Teatro Italia un incontro con i titolari delle imprese danneggiate dal sisma.
Lo scopo dell'evento è quello di affrontare la questione dell'eventuale delocalizzazione delle aziende in altre aree al fine di far ripartire l'attività delle stesse. Verranno poi affrontate tutte le altre problematiche legate al terremoto. Indubbiamente la situazione in cui versano le imprese locali rappresenta in ogni comune colpito dal sisma un punto centrale per la ripresa dell'economia del territorio ed il ritorno prima possibile alla normalità.
Al via un tavolo di lavoro Enel - Associazioni dei Consumatori dedicato all'emergenza maltempo di Abruzzo e Marche. La decisione, a conclusione dell'incontro tra Enel e le rappresentanze nazionali e locali delle Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU. Tra gli argomenti, gli indennizzi extra per i clienti, già disposti da Enel, che vanno ad aggiungersi a quelli automatici previsti dalla Delibera della AEEGSI n 646/2015 e il risarcimento di eventuali danni, con la possibilità di ricomprendere casi specifici raccolti dalle Associazioni.
È inoltre emersa la possibilità di estendere ulteriormente i canali per presentare le richieste, definendo le modalità di coinvolgimento attivo e diretto delle Associazioni affinché possano svolgere un ruolo di supporto ai cittadini anche nella compilazione delle richieste attraverso una procedura così ancora più capillare e fluida. E-distribuzione ha inoltre annunciato l'attivazione di sportelli mobili per raggiungere in maniera capillare i Comuni coinvolti. (Ansa)
Festeggiamenti molto partecipati ieri pomeriggio alla Biblioteca Mozzi Borgetti per gli 80 anni dell’artista Silvia Craia, un’occasione organizzata per esprimere la generale gratitudine di Macerata nei confronti di un artista che si è costantemente speso per l'arte contemporanea e che ha favorito con la sua instancabile attività la crescita culturale della città e l'arricchimento delle collezioni comunali.
Dopo i saluti e il benvenuto da parte dell’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde, tantissimi gli interventi che si sono susseguiti, tutti molto sentiti, tra cui quelli di Lucio Del Gobbo e Paola Ballesi che hanno sottolineato e tratteggiato la ricchezza della sua produzione artistica e l’impegno che Craia ha profuso come curatore e presidente del Consiglio dei curatori della Pinacoteca comunale.
Il sindaco Romano Carancini nel ricordare la personalità innovatrice e dinamica di Craia, ha sottolineato la generosità e l’autenticità dell’artista maceratese definendolo un artista umile, dal carattere autenticamente popolare, molto legato alla città e vicino alla gente. Craia ha segnato una lunga stagione di mostre a Macerata e sempre capace di coinvolgere anche gli artisti delle generazioni più giovani.
Concetti espressi anche nella targa che il primo cittadino ha consegnato a Craia in ricordo dei festeggiamenti per i suoi 80 anni che riporta la dicitura:“Con viva e sincera gratitudine per l’inestimabile contributo offerto alla diffusione dell’arte e per l’instancabile impegno profuso con passione e cura a beneficio della Pinacoteca Civica”
Nel corso delle serata è stato annunciato che nel mese di settembre verrà organizzata una mostra dedicata a Silvio Craia curata dai Musei civici.
Questa mattina si sono riaperte le porte del cinema Italia di Macerata, portato a nuova luce con tecnologia per la proiezione all'avanguardia e la creazione di spazi rinnovati per ridare vita a questo luogo tanto caro alla città.
A fare gli onori di casa il presidente della Provincia Pettinari che ha voluto ribadire come è importante far tornare alla luce un luogo di aggregazione e di socializzazione, ma soprattutto di cultura così importante per il centro storico del capoluogo di provincia. "Rilanciare il Palazzo degli Studi e mettere insieme tutti i tasselli della storia di questo luogo della città è un progetto che avevamo da tempo per riportarlo in auge sia a livello architettonico sia come importante punto di ritrovo" ha esordito Pettinari " domani riaprirà il Cinema Italia grazie alla sinergia tra la Provincia e il Comune di Macerata. Questo è un segnale di normalità per questo territorio così martoriato dagli ultimi eventi che hanno sconvolto il quotidiano".
Il presidente Pettinari ha sottolineato come riaprire il cinema sia un altro passo per portare a termine il progetto di riqualificazione di quello che era un tempo il cuore di Macerata. Tra pochi giorni riaprirà anche l'ex Bar Venanzetti, dando cosi la possibilità a chi vorrà di vivere appieno un pomeriggio o una serata nella città.
Anche il sindaco Romano Carancini ha voluto ringraziare la Provincia, nella persona di Pettinari, per la collaborazione che ha portato ad un meraviglioso risultato quale la riapertura del Cinema Italia. Non è stato facile, e per nulla scontato, ottenere questo risultato: "Oggi" ha detto il primo cittadino " il centro storico si arricchisce di un tassello non grandissimo ma fondamentale. Le possibili critiche sul parcheggio non ci sono perché a 100 metri ce n'è uno gratis dopo cena. Si tratta di riqualificare il centro storico e stiamo portando avanti questo progetto."
Presente presente anche l'assessore alla Cultura Stefania Monteverde la quale ha voluto ribadire come il cinema è e continuerà ad essere un laboratorio di cultura. Infatti non si tratta solo di proiezione di film, ma anche di dare spazio al teatro, conferenze, attività di associazioni. Naturalmente, non ultimo, dare spazio alla comunità.
La gestione del cinema Italia sarà portata avanti dai fratelli Perugini, Monica e Marcello, che hanno illustrato i lavori di restauro e gli obiettivi che si sono proposti, come quello di avere un cinema all'interno del centro storico e di dare l'opportunità a tutti di poter frequentare questo posto. Molte, infatti, le promozioni come lo spettacolo pomeridiano al costo di 4 €, o quello del mercoledì sera alle 21.30 al costo di 4,50€. Per dare spazio alle famiglie il primo spettacolo della domenica sarà sempre dedicato ai bambini, alle ore 15.30 circa.
Il prezzo normale del biglietto è di 6,50 euro, mentre il ridotto 5 euro.
Si inizia domani con due spettacoli completamente gratuiti: alle 17 il film di animazione Ocenia, mentre la sera verrà proiettato alle 21.30 Collateral Beauty con Will Smith.
Per avete tutte le informazioni sulle proiezioni, le attività, gli spettacoli è possibile visitare il sito www.cinemaitaliamacerata.it.
Dal Ghana a Piacenza passando per la Libia e ritorno. E' la storia di Ebenezer, che ha scelto di ritornare nel suo Paese grazie al programma di ritorno volontario assistito 'Back to the future', gestito dal Gruppo umana solidarietà (Gus) di Macerata. Ritorna perché vuole stare accanto a sua moglie e perché dall'Italia non riesce ad aiutare la sua famiglia come vorrebbe. "In Italia mi sono messo alla prova - racconta -: ho imparato l'italiano, ho studiato, ho cominciato ad apprendere un mestiere. E soprattutto ho imparato a non sprecare tempo. In Africa ne buttiamo via troppo, lo sprechiamo".
Ebenezer, per arrivare in Italia, ha affrontato un difficile viaggio sulla rotta mediterranea: via terra fino alla Libia e da qui in barca fino all'Italia, dove ha cambiato diverse città prima di arrivare a Piacenza, accolto in un progetto di accoglienza in quanto richiedente asilo politico. Ora, per lui, è tempo di 'tornare al futuro'. (Ansa)
Un tetto sotto il quale trovare rifugio per scappare dal disagio di queste settimane e dalla paura delle scosse. La Chiesa Evangelica di San Severino Marche ha deciso di venire incontro a una delle tante famiglie terremotate donando una roulotte attraverso l’associazione Beth-Shalom che ha sede a Massalengo, in provincia di Lodi.
L’associazione nei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno, subito dopo le prime scosse, aveva portato beni di consumo e di prima necessità oltre che capi di abbigliamento distribuiti a tante famiglie settempedane che si trovano in difficoltà.
La consegna della roulotte si è svolta alla presenza dell’assessore comunale ai Servizi alla Persona e alla Famiglia, Vanna Bianconi, e del consigliere delegato Pier Domenico Pierandrei che a nome del Sindaco, Rosa Piermattei, e di tutta l’Amministrazione hanno ringraziato per il continuo aiuto sia l’associazione Beth-Shalom, rappresentata dal pastore Gennaro Chiocca, che la Chiesa Cristiana Evangelica di San Severino Marche, rappresentata dal pastore Massimo Mansi.
Aumento dei donatori, una presenza maggiore nel tessuto sociale della città, nuovi progetti e lo stesso spirito di sempre del “rimboccarsi le maniche”. Sono alcuni dei risultati e degli aspetti sottolineati dalla presidentessa Elisabetta Marcolini nel corso dell’assemblea annuale dell’Avis Comunale di Macerata.
Davanti a soci, membri del Direttivo e Collegio dei revisori dei conti, la Marcolini ha comunicato con soddisfazione il nuovo totale di donatori di sangue raggiunto dall’associazione nel corso del 2016, ben 1511, di cui attivi 1486 con un aumento di 194 unità rispetto all’anno precedente. L’Avis ha aggiunto 120 nuovi iscritti e 25 collaboratori (diversi i giovani) ed ha visto rinascere la sezione Admo.
Una realtà dunque sempre più grande grazie alle iniziative fatte in città e ad una comunicazione più incisiva sul tema della donazione. E’ stato riproposto ad esempio il concorso di disegno per le scuole primarie di Macerata, è stato ristampato il tradizionale calendario, c’è stata la partecipazione alla Notte dell’Opera. Ancora il gruppo Teatro Avis è stato protagonista con la rassegna estiva dialettale e l’Atletica Avis, fiore all’occhiello della sezione maceratese, ha regalato gioie, medaglie e lustro gareggiando in tutta Italia.
Il 2016 è stato purtroppo anche l’anno dello sciame sismico e l’Avis si è attivato, in collaborazione con la Pro Loco di Piediripa, raccogliendo fondi per Castelsantangelo sul Nera. Proprio l’emozione e le preoccupazioni legate al terremotohanno fatto registrare un rinnovato interesse, tuttavia il totale delle donazioni annuali è sceso: si è passati da 2081 a 2047.
Un aspetto che la Marcolini vuole assolutamente migliorare: ”il rapporto donatori/donazioni è di 1,50 a Macerata (media nazionale 1,61), ci impegneremo affinchè ogni persona arrivi a donare due volte l’anno. Dobbiamo raggiungere nuovi e ambiziosi traguardi, il sangue è ancora un’emergenza come è accaduto nella scorsa estate. Dal 1950 l’Avis è sempre stato esempio di disponibilità e gratuità senza se e senza ma, senza differenze di sesso, razza, cultura o religione. Sento la responsabilità perché l’Avis merita una passione sincera e attenta e lavoreremo per costruire e sostenere una coscienza del bene investendo in una comunicazione/presenza sempre più capillare”.
Abbiamo ricevuto una segnalazione da un lettore di Campolarzo, frazione di Camerino, che ci segnala numerosi e ripetuti disagi con la linea telefonica fissa e poi anche con quella mobile di Telecom Italia.
Pubblichiamo integralmente la lettera - corredata di ogni riscontro - omettendo solo il nome del mittente per ragioni di correttezza. Speriamo che chi di dovere possa prendere i dovuti e doverosi provvedimenti, consapevole della fondamentale importanza delle comunicazioni in territori che stanno vivendo da mesi in situazione di prolungata e particolare emergenza dovuta sia ai numerosi terremoti che al maltempo.
"Vorrei raccontare quello che ci sta succedendo con la ditta Tim sia per quanto riguarda la linea mobile e la linea fissa.
Linea fissa Tim:
Sono cliente della Telecom e ora della Tim dal mese di luglio del 2012, qualche mese dopo l’attivazione del servizio abbiamo iniziato ad avere problemi di natura tecnica.
Linea rumorosa o completamente isolata.
Stufo della situazione mi sono rivolto alla Associazione dei Consumatori (AUDICONSUM) di Macerata, grazie a loro ho avviato n. 2 tentavi di conciliazione non tanto per ottenere un risarcimento del danno ma per risolvere il problema e usufruire del servizio.
Per trasparenza allego i verbali delle conciliazioni di cui sopra (copia è stata fornita alla nostra redazione per completezza di informazione, ndr).
Nonostante tutto la situazione è sempre la stessa il servizio funziona a singhiozzo.
Il funzionamento del servizio è legato alle condizioni meteo, se c’è il sole funziona regolarmente se piove entra umidità nella linea e per questo iniziano i problemi. La linea diventa rumorosa e se piove un po’ più del normale la linea è completamente isolata.
In merito sono state fatte numerose segnalazioni e nuovamente in data 16 marzo mi recherò presso l'Audiconsum di Macerata per iniziare una terza conciliazione.
Oltretutto nella nostra zona non è possibile usufruire del normale servizio Adsl.
Per avere Internet a casa siamo stati costretti ad usare Internet Satellitare e dci siamo rivolti ad una ditta Canadese – guarda caso il servizio funziona senza nessun tipo di problema.
Linea mobile Tim.
I problemi sono iniziati dal 24 agosto del 2016 data in cui si è verificato il terremoto di Amatrice.
Anche in questo caso abbiamo fatto numerose segnalazioni alla Tim ma ad oggi i problemi sono rimasti.
Se si usa un vecchio cellulare non si ravvisa nessuna problematica ma se viene usato un cellulare moderno o un tablet, navigare o effettuare e/o ricevere chiamate diventa pressoché impossibile.
Più volte al telefono gli stessi tecnici della Tim hanno evidenziato che il problema sussiste e dipende da un ripetitore guasto dalla data sopra indicata.
Evidenzio come prima della data del 24 agosto del 2016, nella mia zona di residenza non si ravvisava nessuna problematica.
A causa dei problemi sulla linea fissa e su quella mobile capita di rimanere isolati per diversi giorni senza nemmeno avere la possibilità di chiamare numeri di emergenza in caso di bisogno".