Non si scompone il Sindaco Pezzanesi all'attacco dei concorrenti alla carica di Sindaco nelle prossime amministrative.
“Nessuna cementificazione, solo la volontà di riqualificare un'area prossima al centro, dove da oltre 30 anni non si è più mosso un sasso.”
Si sveglia tardi il PD su questo tema, proprio in piena campagna elettorale. In Consiglio Comunale la questione della vendita dei campi da tennis è stata discussa a gennaio 2016, quando venne approvato il piano delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili del Comune. Nello stesso mese veniva pubblicata la determina che affidava la stima di tale area all' Agenzia delle Entrate di Macerata che quantificava il valore in 910.000 euro. In tale stima, tuttavia, l'Agenzia delle Entrate già ipotizzava che per vendere quest'area a quel prezzo, il Comune avrebbe dovuto approvare una variante urbanistica con il passaggio della destinazione da impiantistico-sportiva a residenziale, per il 25%, e direzionale- commerciale, per il resto.
Anche iI M5S ha la memoria corta!
Dopo l'evento sismico e la rivoluzione avvenuta nei valori degli immobili di questa Città, l'Amministrazione per tutelare gli interessi dell'Ente ha ritenuto che l'area, con la stessa variante, sopra ipotizzata, potesse avere un valore notevolmente superiore ai 900.000 euro e così, con delibera di Giunta del 16 gennaio 2017 n. 19, ha dato indirizzo all'Ufficio Patrimonio di esperire una prima gara, aperta a tutti, per l'importo base di 1.450.000 euro. Quindi, dopo che l'argomento è stato all'attenzione di tutte le forze politiche per un anno e mezzo, solo ora in fase elettorale, sia il M5S che il PD si accorgono che il Comune sta portando avanti questa operazione che va nell'interesse di tutta la cittadinanza in quanto è necessario riqualificare un quartiere e dare una giusta collocazione ad impianti sportivi che rappresentano un'eccellenza per la Città.
Dunque non si comprende per quale ragione, se non prettamente elettorale, si urli allo scandalo quando la modifica della destinazione dell'area è stata preventivamente ipotizzata dall'Agenzia delle Entrate e l'Amministrazione abbia considerato che con la nuova destinazione, l'area possa avere un valore più alto di quello indicato. Configurandosi il tutto come un'operazione a vantaggio della Città.
Il Sindaco Pezzanesi, conclude: “Il maggior valore indicato dal Comune, significa maggior valore per quel quartiere e rappresenta un aumento di valore anche per tutti quegli immobili che insistono su quella zona, oggi sicuramente deprezzati. Le soluzioni per risollevare il centro storico sono altre a cui non mancherà la nostra attenzione. In conclusione ricordiamo a chi ha veramente cementificato Tolentino, centri commercialie quartieri dormitorio compresi e che negano anche l'evidenza, e che ci accusano di fare colate di cemento, che al contrario, come abbiamo dimostrato in più occasioni, lavoriamo per sistemare o creare nuove aree verdi come, nel caso specifico, lo spazio antistante il cosidetto "Formaggino" che sarà a disposizione dei residenti del Quartiere Foro Boario e Benadduci".
Questa mattina si è svolta in Provincia di Macerata una conferenza di servizi per esaminare il progetto esecutivo per la messa in sicurezza del 1° tratto della SP 135 Visso-Ussita per un importo complessivo di tre milioni di euro. Gli interventi riguardano i Comuni di Visso e Ussita e prevedono la messa in sicurezza delle pareti rocciose e la protezione della strada dal torrente Ussita nonché il ripristino strutturale della Galleria e del muretto di protezione.
Alla Conferenza, presieduta dall'Ing. Angela Carlone, delegato dal soggetto attuatore, hanno partecipato l'Ing. Mancina, L'Ing, Fiore e l'Ing, Fidenza per l'ANAS, l'Ing, Marcozzi e l'Ing. Marzialetti per la Regione; l'ng. Mundo e l'Arch. Sciarra per la Provincia di Macerata e l'Arch Salvati per la Soprintendenza delle Marche. In sede di Conferenza sono stati acquisiti i pareri dei Comuni di Visso, Ussita e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L'intervento è importante come ha nuovamente ribadito ai Dirigenti ANAS il Presidente Pettinari, tuttavia la priorità è la riapertura oltre alla VALNERINA anche delle provinciali Pian Perduto, Casali e Frontignano Caste Sant'Angelo
E’ il giorno della marcia, di chi vorrà con la propria presenza manifestare tutta la rabbia verso un piano di organizzazione della sanità che priva Recanati di un punto di emergenza e trasforma la sua struttura sanitaria in ospedale di comunità, cioè in una semplice casa di riposo. Una manifestazione, che malgrado il tentativo di alcuni di etichettarla come politicizzata, nasce dalla gente comune, da chi ha a cuore i propri diritti a cominciare da quello della tutela alla salute. Le adesioni si moltiplicano di ora in ora e dimostrano come ci sia un interesse generale e trasversale al mantenimento dei servizi sanitari fondamentali. L’ultima in ordine di tempo è quella del sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, che afferma: “ritengo che la chiusura del Punto di Primo Intervento presso l'Ospedale Santa Lucia di Recanati sia da evitare, specialmente nell'attuale contingenza generata dalla serie di eventi sismici che hanno causato lo spostamento di buona parte della popolazione dell'entroterra lungo la costa. In questa situazione un'alternativa, seppure parziale, agli "ingolfati" Pronto Soccorso di Macerata e Civitanova, risulta vitale oltre che logica.” Insieme a lui hanno aderito i sindaci di Potenza Picena, Montefano, Cingoli, Porto Recanati, i consiglieri regionali Sandro Bisonni, Sandro Zaffiri, Elena Leonardi, Gianni Maggi. In prima fila tutti i volontari dell’associazione Avulss di Recanati, la cooperativa Terra e vita, le maestranze della ditta argentiera Ottaviani, la Confartigianato di Recanati e una delegazione guidata da Mustafà Diop dell’Hotel House. Hanno inoltre aderito i comitati pro ospedale di San Severino e, cosa significativa, di Civitanova Marche. Il corteo sarà preceduto da una piccola banda musicale, poi dietro striscioni, cartelli e tanti partecipanti che indosseranno foulard e magliette che saranno distribuiti al momento della partenza. In piazza, dove confluirà il corteo ci sarà un momento di riflessione con testimonianze varie e brevi interventi dei rappresentanti istituzioni. Alla manifestazione hanno aderito anche il conte Vanni Leopardi, che sin dall'inizio è stato solidale con la battaglia del comitato, lo SPI CGIL Recanati e la Funzione Pubblica CGIL di Macerata.
Nei giorni scorsi a Castelraimondo è stata inaugurata l'edicola “della Cartiera”, angolo molto caro ai cittadini, che si trova lungo la strada provinciale che collega il paese alla frazione di Selvalagli di Gagliole. L'edicola è stata recuperata e ristrutturata a seguito del terremoto e dei lavori di manutenzione portati avanti dalla ditta Fedrigoni delle Cartiere Miliani dello stabilimento di Castelraimondo assieme alla preziosa collaborazione della famiglia Riccioni.
Presenti all'inaugurazione il sindaco, Renzo Marinelli, con l'amministrazione comunale, i militari dell'Arma della Stazione di Castelraimondo e alcuni cittadini. L'edicola è stata benedetta da monsignor Nazareno Moneta.
Procede il lavoro per le aree destinate ad ospitare le Sae nelle zone terremotate delle Marche. Nelle ultime 24 ore ci sono state aggiudicazioni definitive per le aree di Fiastra, area di Capoluogo e Cerreto-Acquacanina, dove sorgeranno 50 casette per 148 abitanti; Visso, Croce e Villa Sant'Antonio, 74 Sae per 240 abitanti; Ussita, La Pieve-Capoluogo: 68 Sae per 210 abitanti; Pieve Torina, aree di Antico-Casavecchia-La Serra-Appennino: 83 Sae per 278 persone. Domani, fa sapere la Regione Marche, gli uffici avvieranno le procedure di gara per i progetti per le Sae di Montegallo-Uscerno, Caldarola-Campo Sportivo, Serrapetrona - Caccamo, Acquasanta Terme-Arli (ANSA).
La scuola, l'università, il museo, e la rappresentazione, perché senza comunicazione non c'è racconto, non c'è storia. Si ricostruisce così, non solo dalle mura, una comunità devastata da una catastrofe come il terremoto che fra agosto e ottobre scorsi ha colpito il Centro Italia.
Le Marche provano a disegnare il futuro nel Forum 'Saperi sociali e territoriali' che si è aperto a Macerata, promosso dalla Regione e dall'Aaster. ''L'ipotesi di lavoro - ha spiegato Aldo Bonomi, direttore di Aaster - è mettere al centro la cultura, legando il 'distretto del piacere' della costa con la dimensione delle aree interne della montagna'', già in parte disgregate prima del sisma. Se la comunità oggi si sente ''slabbrata, perduta'', non si può pensare solo ''al ricostruire, ma al come''. La Regione, ha detto l'assessore Moreno Pieroni, ha come primo obiettivo ''riportare a casa le opere d'arte salvate dalle macerie, e riaprire i musei''. Cinque grandi mostre sono in programma fra Macerata, Fermo e Ascoli (ANSA).
Grande commozione oggi pomeriggio nella chiesa di San Firmano per l'ultimo saluto ad Olindo Pinciaroli, il veterinario ucciso a coltellate domenica scorsa.
Un'immensa folla ha atteso l'uscita del feretro che dopo essere stato accompagnato e scortato fino al centro di Montelupone è stato caricato su una carrozza con due cavalli bianchi e due cavalli neri e accompagnata al cimitero da sei cavalieri.
Foligno e Civitanova sono ancora più vicine. Al termine di un incontro svolto questa mattina in comune, si è concordato un potenziamento della linea di trasporto pubblico tra i due centri per tutta la stagione estiva. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Tommaso Claudio Corvatta e l'assessore Marco Poeta per Civitanova, l'assessore Graziano Angeli con il responsabile del servizio trasporti Ivo Morici per la città umbra, i rappresentanti dell'Abat per il lungomare nord, centro e sud, i referenti del Mega Uno e del Cuore Adriatico, la Contram Spa con il presidente Stefano Belardinelli ed Alessandro Campanelli.
Le parti hanno concordato che dall'ultima settimana di giugno alla prima di settembre sarà variato l'attuale programma di esercizio ed avremo una doppia corsa giornaliera tra l'entroterra e la costa. Un primo pullman partirà da Foligno alle 7 per raggiungere Civitanova alle 9, ripartirà dalla città marchigiana alle 15 per rientrare a Foligno alle 17. Una seconda corsa partirà alle 11 per arrivare alle 13 e si riavvierà alle 20 con arrivo previsto per le 22. La tariffa manterrà il prezzo attuale. Il potenziamento del servizio sarà coperto con l'incasso dalla vendita dei biglietti, attraverso il supporto di sponsor privati e con un concorso diviso equamente tra i due comuni per l'eventuale spesa residuale.
“Abbiamo concordato un potenziamento ed una riorganizzazione della linea di collegamento su ruota – sottolinea il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – Civitanova e Foligno non sono mai state così vicine, tanti progetti comuni ci legano, oltre ai collegamenti enormemente più veloci dopo il completamento della superstrada. Mi auguro che questo investimento possa ulteriormente agevolare il raggiungimento della costa da parte della popolazione umbra, sempre più numerosa qui a Civitanova. Abbiamo concordato inoltre la possibilità di istituire corse straordinarie in occasione di particolari eventi di richiamo organizzati dai due centri”.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Luisella Cellini e alcuni candidati consiglieri
"Tra poche settimane sarà un anno che la superstrada 77 Civitanova Foligno è stata finalmente inaugurata e per qualcuno ancora brucia il fatto che un' opera così grande sia diventata realtà.
Questo solo può essere il motivo per cui ad un anno da questo evento epocale ancora non si sia organizzata una strategia di ospitalità e collaborazione reciproca con i Comuni Umbri di Foligno , Spoleto ed Assisi. Ancora oggi non esiste un servizio giornaliero di mobilità diretta che colleghi queste città in un' ora e che permetta ai cittadini di muoversi tra queste città. Altra cosa che salta agli occhi è la mancanza di segnaletica adeguata che informi i cittadini di Civitanova che possono raggiungere il cuore dell'Umbria in meno di un' ora e viceversa che, dai santuari più belli d'Italia ,uno possa essere in un' ora al mare di Civitanova.
L'apertura a Foligno di uno sportello turistico per informare delle iniziative e delle opportunità che può offrire Civitanova che si adoperi anche per una maggiore interrelazione tra le scuole per viaggi e iniziative didattiche comuni insieme ad una più fattiva collaborazione tra le società sportive dei due comuni per conoscersi e creare i presupposti di una maggiore relazione tra le giovani generazioni umbre/ marchigiane.
Un tavolo congiunto di programmazione culturale che sappia offrire pacchetti vacanza favorevoli ad entrambi ( mare ed entroterra).
Per la prossima amministrazione Ghio sarà una priorità la collaborazione con i comuni dell'asse viario 77 per associare i Comuni capaci di creare turismo sostenibile.
Insieme a tutto questo sarà prioritario cantierizzare e terminare nel più breve tempo possibile il terminale della superstrada finanziato una settimana fa dal CIPE che prevede rotatoria e sottopassaggio.
Il potenziamento del porto infine può aprire la città anche ad Est e verso tutto l'Adriatico così Civitanova Marche potrà scoprirsi centrale tra la Croazia e l'Umbria cogliendo in pieno le opportunità che potranno esserci".
Luisella Cellini
Capolista Civitanova VERA
Per Ghio sindaco
I candidati consiglieri di “Civitanova Vera”: Giuseppe Tamburini, Paolo Bracalente, Luca Cognigni, Piero Frattari, Paolo Orizi, Gianmario Guizzi.
La Commissione tributaria provinciale di Macerata ha respinto i ricorsi dell'Università di Camerino contro gli avvisi di accertamento ICI per gli anni d'imposta 2010 e 2011.
Il ricorso n. 253/2016 depositato il 25 maggio 2016 era stato promosso da Unicam con le seguenti motivazioni: "Il comune non avrebbe indicato i motivi per cui ha ritenuto di assoggettare al tributo aree identificate nel piano regolatore del comune come zone per attrezzature istruzione universitarie e destinate a esclusivi fini istituzionali; le aree in questione sono esenti da ICI [...]".
Sui motivi della ricorrente, il Comune ha contestato, in considerazione della legge 168/89 secondo cui le università non sono organi di Stato, che "Le aree oggetto sono aree edificabili che non sono destinate a compiti istituzionali dell'Università".
Confindustria Macerata, al fine di salvaguardare e promuovere competenze preziose per il distretto della Calzatura, realizza da anni grazie ad Assindustria Servizi – Società accreditata per la Formazione, specifici interventi di formazione tecnico professionale destinati a tutti coloro, giovani, occupati e non, che vogliono acquisire un mestiere o migliorare il proprio lavoro.
Grazie alla collaborazione dell’IPSIA “Corridoni” (sede di Civitanova Marche) ed al contributo di Assocalzaturifici, è stato allestito un laboratorio fabbrica di calzature “The school of shoes” dove vengono organizzati corsi di formazione tecnico professionale per ”Costruzione della calzatura e Operatore al Premontaggio”, avvalendosi della collaborazione delle Aziende del territorio e di Maestri Calzaturieri.
Fra il 2015 e 2016 sono stati realizzati 2 corsi su “Calzatura fatta a mano” e 3 corsi su “Operatore al Premontaggio”.
Ieri, alla presenza di Salina Ferretti, Presidente sezione Imprenditori Calzaturieri Confindustria Macerata e Vicepresidente Assocalzaturifici, Francesca Varriale, Dirigente Scolastico Ipsia F. Corridoni – Corridonia, Roby Spernanzoni, Imprenditore Titolare Calz. Spernanzoni, Angelo Galioppa, Coordinatore corsi Calzature, Luciano Mannocchi, maestro calzaturiero ed esperto docente al premontaggio, si è concluso il primo corso di 100 ore per non occupati e 2 corsi di 60 ore per lavoratori già occupati, in questa settimana poi ne sono stati avviati altri due per lavoratori già occupati.
Da due anni viene anche svolto presso l’IPSIA Corridoni, un modulo formativo sulla “calzatura” dedicato ai ragazzi, che prevede esercitazioni di laboratorio e conoscenza delle tecniche produttive.
Un grande sforzo orientato ad avvicinare i giovani al settore e ad offrire occasioni di specializzazione a chi già lavora.
Nelle prossime settimane Confindustria avvierà anche un bando aperto ai giovani per un corso per “Stilista calzature”.
Ricordiamo inoltre le attività della Fondazione ITS Moda Calzature con corsi biennali post diploma di specializzazione in “Marketing e Web Strategy per l’internazionalizzazione nel settore Moda - Calzature” che si svolgono presso l’ITC “Corridoni” di Civitanova Marche e i corsi per “Tecnico superiore per l’innovazione tecnologica e produttiva nel sistema Moda-Calzature” che si svolgono presso l’ITI “Montani” di Fermo.
Nella giornata di ieri l’Onorevole Bruno Murgia di Fratelli d’Italia e Allenza Nazionale componente la Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha visitato la città di Tolentino.
Accompagnato dal Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pio Colosi e dal Consigliere Comunale Franco Feliziani e da candidati e cittadini, ha visitato i numerosi monumenti storici e chiese resi inagibili dal terremoto, fra i quali la Basilica di San Nicola, il Torrione di San Catervo e la Biblioteca Filelfica. Si è anche intrattenuto a colloquio con alcuni commercianti e artigiani del centro storico penalizzati dal terremoto e da una ricostruzione non ancora iniziata.
Murgia ha sottolineato la necessità di rendere quanto prima fruibile il patrimonio storico cittadino volano di una ripresa economica legata anche al turismo .
In un incontro con il sindaco, l’onorevole Murgia si è impegnato a nome del gruppo di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale a fare una interpellanza parlamentare perché venga resa nota la situazione del patrimonio storico artistico tolentinate in modo da poter reperire i fondi necessari per non lasciare indietro nessuna ristrutturazione. Inoltre, si è fatto promotore per una maggiore attenzione dei media su Tolentino, spesso dimenticata, pur essendo il centro più importante anche come popolazione colpito dal sisma .
Si è indignato il primo cittadino di Monte San Giusto, Andrea Gentili, che su Facebook ha pubblicato la foto del cartello di benvenuto della citta è stato scritto “Duce” con tanto di croce celtica coprendo la scritta “Città del sorriso che da sempre caratterizza la cittadina maceratese.
Gentili ha commentato l’atto vandalico e anticostituzionale scrivendo: “Con questi gesti non potremo mai considerarci un Paese civile ed evoluto” e tanti sono i commenti contro il gesto denunciato da Gentili. Purtroppo però non è un caso isolato, il problema della deriva fascista delle scritte razziste hanno sempre imbrattato i muri delle città, e in questo momento storico sembra avere ancora più presa tra l’opinione pubblica.
''I numeri del personale, il macro numero, sono quelli del piano industriale di Ubi, ma la determinazione è fatta dalla concertazione e dalla negoziazione sindacale. Non sarebbe corretto da parte mia fare ragionamenti senza nessun riflesso e importanza". Così Alberto Pedroli, ad di Nuova Banca Marche, parlando con i giornalisti degli esuberi di Nbm. A metà giugno partiranno le lettere per i sindacati nazionali sulle procedure per il taglio dei costi operativi nel perimetro delle tre good bank acquisite dal Gruppo Ubi.
''Vogliamo tornare a fare banca con tutti i nostri clienti - ha aggiunto - magari andando a risuonare i campanelli di quelli che ci hanno abbandonato, non confidando nel fatto che Banca Marche potesse superare questo momento di crisi. Questo per dire loro che ci siamo ancora e che oggi abbiamo una solidità patrimoniale importante che è quella che possiamo ricevere dal Gruppo Ubi al quale apparteniamo''.
Con l'acquisizione di NBM Ubi salirà dal 7 al 25% del mercato nelle Marche, diventando "la prima banca del territorio". Lo ha detto la presidente del comitato di gestione di Ubi Banca Letizia Moratti, parlando con i giornalisti a margine di un incontro all'Istao di Ancona sul tema "Banca e territorio".
"Il nostro obiettivo - ha aggiunto - è sviluppare l'imprenditorialità e sostenere le imprese di questo territorio. Siamo consapevoli da un lato delle potenzialità di questa straordinaria terra, dall'altro delle criticità. Come prima banca di questa bellissima regione sentiamo la responsabilità di essere fianco delle imprese per aiutarle nel loro sviluppo". Moratti comunque è certa che l'acquisizione delle good bank avrà ricadute positive sul territorio: "non dimentichiamoci da dove siamo partiti, dalla risoluzione, quindi la chiusura, di queste banche. Noi abbiamo ritenuto importante questa acquisizione in un'ottica industriale, non di salvataggio, significa che crediamo in queste potenzialità e opportunità" (ANSA).
É tutta settempedana la innovativa start-up, si chiama Hymy Group Srl, nata grazie all’intervento della rivoluzionaria piattaforma di equity crowdfunding pensata dalla Cofyp Srl, di cui è amministratore unico Gino Marinozzi, per realizzare e lanciare il progetto di creazione di una rete di produzione artigianale, commerciale e di marketing internazionale per la distribuzione di borse e accessori innovativi e di qualità.
San Severino Marche, città del maceratese fra le più colpite dal sisma, è stata scelta non a caso vista la volontà di riscatto e la capacità imprenditoriale di tanti suoi cittadini.
“Subito dopo il sisma, come Amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, alla presentazione dell’iniziativa –, ci siamo impegnati non solo a effettuare sopralluoghi e a dare una pronta risposta, in piena emergenza, a tantissime famiglie con la casa danneggiata o, addirittura, rimaste senza un tetto, ma abbiamo anche promesso che avremmo fatto di tutto per far ripartire subito l’economia in un momento che è, comunque, di grandissima sofferenza per tutti. Così quando gli ideatori della start-up mi hanno parlato del loro progetto ovviamente ho detto subito di sì. Credo, infatti, che vadano create e cercate nuove opportunità di lavoro, soprattutto per i nostri giovani che, anche dopo il terremoto, devono essere messi nella condizione di restare qui da noi a far parte di questa nostra straordinaria comunità. Questa iniziativa – ha sottolineato ancora il sindaco Piermattei – sono certa vada nella giusta direzione: non solo ricostruire le case e gli immobili ma dare vita anche a una strategia che serva alla ricostruzione del sistema economico delle nostre aree interne”.
“La nostra società – ha spiegato invece Gino Marinozzi, amministratore unico di Cofyp – è tra le sedici autorizzate dalla Consob ed il suo progetto è unico perché coinvolge piccole e medie imprese e permette, con un semplice bonifico online, di acquistare quote del progetto sul quale si vuole investire e scommettere. Siamo partiti dalla Hymy, la borsa del sorriso, ma la nostra missione, dopo aver constatato che la crisi finanziaria degli ultimi anni ha rappresentato il principale ostacolo al finanziamento delle imprese, va ben oltre. Come Cofyp abbiamo deciso di scommettere sull’equity crowdfunding che, a nostro giudizio, può costituire una valida soluzione proprio per cofinanziare questo genere di iniziative. Obiettivo del nostro portale è quello di far incontrare gli investitori con le imprese al fine di favorire la capitalizzazione e la crescita delle aziende che hanno un loro progetto fatto di nuove idee imprenditoriali. Così facendo creiamo anche una sinergia virtuosa con il territorio e con il tessuto economico nel suo complesso anche attraverso una originale collaborazione tra pubblico e privato al fine di risolvere, nel nostro territorio, le complesse problematiche della ricostruzione. Attraverso questo nuovo strumento – spiega ancora Marinozzi – con una procedura semplice e tutta digitale, le imprese che intendono raccogliere capitali possono sottoporre la loro idea alla piattaforma Cofyp che può pubblicare la progettualità sul proprio portale. La possibilità che viene data alle imprese è un cambio di paradigma rispetto al passato. Questo strumento sposta l’enfasi sulle idee, le persone e sulle aspettative delle imprese che, se meritevoli, possono raccogliere le risorse finanziarie occorrenti per crescita, lo sviluppo e la capitalizzazione”.
Verso le 11 di questa mattina, all'interno della rotonda all'ingresso del paese, a Montecosaro, c'era un oggetto metallico molto pericoloso, delle dimensioni di circa 20/25 centimetri e in posizione verticale, nell'uscita che immette in Via Tangenziale. Il tempo di accostare per rimuoverlo che già la sua posizione era cambiata, segno che qualcuno lo aveva già preso con l'auto, rischiando di fare seri danni.
Non si è capito esattamente di cosa si trattasse ma a vista sembrava un oggetto di recente produzione, dato che era quasi immacolato ed è probabile che si sia staccato da qualche mezzo pesante, se non addirittura che ne fosse parte del carico.
Il numero delle persone che si ritrovano a spendere del tempo e del denaro nel gioco d’azzardo digitale e reale, tentando di aggiudicarsi una puntata vincente e la somma equivalente del premio, è sempre di più in crescita. Non si tratta di un fenomeno che colpisce solamente gli adulti, bensì in alcuni casi ci ritroviamo anche dinnanzi ai minori interessati in alcuni giochi o scommesse sportive in cui si vince del denaro.
Pensate che il cosiddetto GAP ovvero il gioco d’azzardo patologico mostra un dato preoccupante: si parla addirittura di un rischio che potrebbe colpire oltre 700 mila italiani, con 7 mila persone già in cura presso specialisti che sono stati inserirti in apposite strutture per aiutare chi ne ha bisogno.
Proprio per questo, oggi desideriamo segnalare un’interessante novità digitale in fatto di gioco d’azzardo: il Codacons (coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha deciso di tendere la propria mano verso queste persone ed ha reso disponibile una nuova applicazione contro il gioco d’azzardo, che si può installare con facilità sul proprio dispositivo mobile tramite uno smartphone oppure un tablet.
Le persone che sono abituate oramai da tempo a giocare troppo spesso alle slots o a fare continuamente scommesse sportive, potranno prendere l’app gratuitamente attraverso le apposite piattaforme come Apple Store, Google Play e Microsoft cercando il nome “Attenti al gioco”. Grazie a questo strumento, l’associazione cerca di sensibilizzare i giocatori e di identificare anche tutti quei problemi che possono emergere attraverso il gioco d’azzardo patologico. Ma non è tutto, perché questa applicazione consente anche di trovare del supporto a tutti quegli individui che necessitano di essere aiutati tramite dei percorsi riabilitativi speciali.
In questa maniera, è possibile fare un passo indietro, allontanandosi da quello che, oramai, potrebbe essere un grande nemico per molte persone. Il gioco d’azzardo patologico, difatti, può provocare problemi non solo alla persona che gioca, bensì, anche a quelle che lo circondano e che, in un certo senso, continuano con il denaro ad invogliarlo al gioco, anche solo come passatempo.
Con l’app “Attenti al gioco”, invece, si cerca anche di contrastare un problema che, oramai, sembra fare un numero di vittime sempre più grande e di tutte le età. Provandola, peraltro, si potrà anche svolgere un test di diagnosi – se così si può definire – in maniera tale da poter capire se nella persona sta emergendo un comportamento che porta al far emergere la ludopatia. Una volta individuata la problematica, tramite il proprio dispositivo si potranno consultare le strutture più vicine indicate, in cui il paziente potrà recarsi per ottenere tutto il supporto necessario.
Insomma, grazie a questo programmino che si potrà installare sul proprio telefonino, gli utenti avranno a disposizione un piccolo aiuto a portata di mano che consentirà in ogni momento di fermarsi e pensare alla prossima mossa da fare, prima di entrare in un’agenzia di gioco, in un casinò o semplicemente prima di accendere il computer e sedersi alla propria postazione, entrando su un portale di giochi d’azzardo online.
Ricordiamo, peraltro, che si tratta di un’applicazione ben fatta che è stata realizzata per il progetto “Attenti al gioco!”, co-finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi della legge 383/2000.
Una visita graditissima quella di oggi nelle zone del sisma. Alessia Marcuzzi e Rudy Zerbi, insieme al gruppo dirigente del Touring Club Italia, hanno visitato San Ginesio prima e poi Visso.
I due famosissimi personaggi televisivi si sono fermati per pranzo all'agriturismo Sottovento a Pian di Pieca e poi hanno proseguito il loro tour, tornando a San Ginesio dove, insieme al sindaco Mario Scagnetti e all'amministrazione comunale, hanno visitato la Collegiata e la zona rossa. Unanimi le parole della Marcuzzi e di Zerbi: "Solo vedendo di persona, si può veramente comprendere il dramma che ha colpito queste zone". Entrambi sono arrivati solo a mostrare la propria solidarietà e a prestare la loro immagine per le zone del maceratese devastate dal sisma.
Si sono prestati a tantissime foto, con grande umanità e disponibilità verso le persone che si sono avvicinate e una promessa: "Continueremo a parlare di voi. Non vi faremo dimenticare".
L'amore non si ferma. Neanche di fronte al dolore e davanti alla tragedia del sisma.
E' una storia di amore, ma anche di profonda speranza, quella che arriva da San Severino e racconta di una coppia di Fiastra, sfollata dopo il terremoto di ottobre. I protagonisti si chiamano Ivana Fabbrizi e Ottavio Turchetti. Ivana è ricoverata all'Hospice dell'ospedale di San Severino ed è proprio qui che oggi, dopo una lunga unione civile che si protrae da quasi vent'anni, don Oreste Campagna ha celebrato il sacramento del matrimonio, unendola a Ottavio.
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha telefonato in diretta, poco dopo la cerimonia, per congratularsi con gli sposi conosciuti durante l'ultima visita all'ospedale di San Severino, quando Ivana ha voluto a tutti i costi incontrare la rappresentante del Governo per raccontare la sua storia ed esprimere il suo grande desiderio: sposarsi in chiesa.
Ivana e Ottavio sono stati coccolati in tutto e per tutto dal personale medico e infermieristico dell'Hospice che si è occupato di tutto, dalle fedi agli abiti. Testimoni d'eccezione il responsabile dell'hospice Sergio Giorgetti e la coordinatrice Teresa Turco. Dopo la messa celebrata nella chiesa dell'ospedale, i novelli sposi hanno ricevuto i familiari, i compaesani i medici e gli infermieri al rinfresco organizzato dai volontari della fondazione "Anello della vita".
Continua il lavoro per le Sae. Nella serata di ieri, mercoledì 24 maggio, approvati dai Comuni di Bolognola e Ussita i due layout.
Per Bolognola si tratta di 7 casette per 20 abitanti, mentre per Ussita è stato approvato il layout dell’area di Vallazza con 21 casette e 62 abitanti.
Dagli uffici dell’Erap poi arrivano due aggiudicazioni provvisorie per le casette dell’area Serra di Pieve Torina con 44 Sae per 168 abitanti e dell’area di Borgo 2 di Arquata del Tronto con 31 casette per 70 abitanti.