Domenica scorsa, 28 maggio, durante la 47esima Assemblea Regionale delle Pro Loco del Veneto tenutasi nella magnifica Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, è stato consegnato un assegno di 27.580 euro al Comune di Castelsantangelo sul Nera, rappresentato dall’Assessore comunale Maurizio Marinelli, per la ricostruzione della Casa di Riposo completamente distrutta dopo gli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016.
Inoltre nel corso dell’assemblea è stato dedicato un momento significativo di riflessione e vicinanza alle popolazioni colpite dal Sisma.
È doveroso esprimere un ringraziamento alle Pro Loco della Regione Veneto che hanno partecipato generosamente alla raccolta fondi, al Direttore Nazionale della Pro Loco Antonino La Spina, al Direttore della Pro Loco del Veneto Giovanni Follador, al Direttore della Pro Loco di Vicenza Carlotto Bortolo. Ancora un grazie al Sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto, al Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati ed all'Assessore alla cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari. E ultimo, ma non meno importante, a Sergio Giorgi Presidente dell’UNPLI Macerata, che ha fatto da trade union con Castelsantangelo sul Nera, si esprime profonda gratitudine e riconoscenza per la particolare vicinanza alla Comunità.
"Non toccate i cuccioli di capriolo rinvenuti tra la vegetazione". È l'ammonimento lanciato dai carabinieri forestali dopo l'ultimo recupero di un esemplare in un bosco a Montegallo (Ascoli Piceno) da parte dei militari delle stazioni di Castelsantangelo sul Nera e Montegallo, su segnalazione di un cittadino che lo aveva raccolto credendolo abbandonato dai genitori.
Il cucciolo è stato affidato a un studio veterinario di Ussita, ma sono decine le segnalazioni di cuccioli di capriolo rinvenuti tra la vegetazione in questo periodo dell'anno. Questi animali - ammoniscono i carabinieri forestali - una volta raccolti non potranno essere più reimmessi in ambiente naturale e saranno costretti a stare in aree recintate.
I cuccioli non sono stati abbandonati dai genitori, ma attendono la madre che si è allontanata per alimentarsi e tornerà presto ad allattarli. Toccare questi animali, e anche solo avvicinarsi, li esporrà all'abbandono da parte dei genitori e soprattutto ai predatori.
(Fonte Ansa)
Ci sono i primi due progetti per la ricostruzione pesante post sisma nelle Marche. Il primo, pervenuto da Camerino, riguarda la ricostruzione di un agriturismo; il secondo, da Ascoli Piceno, servirà a ricostruire un'abitazione singola.
Per quanto riguarda invece i progetti per la ricostruzione leggera sono 87 quelli relativi alle abitazioni private, 22 quelli per le attività produttive.
La Regione intanto fa sapere che i comuni che hanno presentato piani comunali per le macerie sono 38. Le tonnellate stimate salgono a 390mila, ma devono ancora completare i progetti i comuni maggiormente colpiti: Visso, Castelsantangelo, Arquata del Tronto, Muccia, Bolognola, Fiastra. Le tonnellate rimosse fino ad oggi ammontano ad oltre 50mila.
(Fonte Ansa)
Facile e veloce: per cenare nel ristorante preferito adesso basta un click. Consultare il menu, riservare un tavolo, ordinare cibo take away, ma anche gestire le prenotazioni e tanto altro in una sola applicazione, dedicata ai ristoranti e tutta da personalizzare.
L'idea è di un maceratese, Emanuele Maccari, 33 anni. Insieme all'amico di San Ginesio Andrea Spurio, Emanuele è a capo della società Maccari Independent, azienda specializzata in app e da tempo impegnata a realizzarne di specifiche, in base alla categoria di riferimento.
"Un'applicazione mobile - spiega Emanuele, già inventore dell'app Albo Italy, a tutela del Made in Italy - in tre lingue (italiano, spagnolo e inglese), rivolta al settore della ristorazione, su misura: ogni ristorante avrà la sua, con logo e nome del locale. Con un abbonamento mensile pari a 200 euro, anche se il valore reale si aggira intorno ai 30mila euro, il gestore potrà comunicare velocemente con i suoi clienti grazie alla tecnologia. Un aiuto in più per superare la crisi, un'opportunità per fidelizzare i clienti".
"L'obiettivo è quello di permettere a tutti di muoversi nell'era digitale in completa indipendenza con uno strumento di lavoro quotidiano. Per il momento - aggiunge infine Maccari - a Macerata ad averlo adottato c'è Le IV Porte, ma per il futuro ho in mente di realizzare un network".
Per saperne di più:
http://www.maccariindependent.com/prodotto/food/
https://itunes.apple.com/app/id1217543029
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.maccariindependent.leIVporte
Un inizio settimana caratterizzato da afa e caldo torrido in tutto lo Stivale. Grazie all'anticiclone subtropicale "Hannibal", a Macerata e in provincia si raggiungeranno i 29°/30°.
Con la presenza dell'alta pressione il cielo sarà soleggiato e tendenzialmente poco nuvoloso.
In arrivo, però, nel fine settimana anche dei temporali che si intensificheranno nelle zone interne dal 2-3 giugno, quando l'influenza delle correnti atlantiche si farà sempre più incalzante con l'anticiclone "Scipione".
Temperature più calde si registreranno nel nord del Paese, dove si raggiungeranno i 32°/33°; valori più bassi nel meridione le cui regioni non supereranno i 28°.
“In questo momento in cui anche i grandi della terra sembrano non riuscire a ritrovarsi sono contento di essere qui oggi, per l’inaugurazione di una sede polifunzionale in cui tante realtà diverse sono riuscite a mettersi insieme. Segno che in queste piccole realtà ancora ci sappiamo ritrovare, polifunzionalità vuol dire condivisione. La realizzazione di questo progetto è stata possibile proprio perché è stata messa al primo posto la persona ed i suoi bisogni, nient’altro. Non va di moda, ma per questo tante realtà diverse si sono unite e ritrovate in un unico luogo. Ecco perché a volte andare in direzione contraria non è male, se gli altri si dividono noi ci uniamo.”
Con queste parole domenica 28 maggio, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi ha presieduto la cerimonia d’inaugurazione della nuova sede polifunzionale del Sistema Acli di Tolentino in viale XXX Giugno n° 18. Sede che come ricordato da monsignor Marconi ospita una vera e propria “rete di accoglienza” costituita dal Punto Acli Famiglia, dal Centro di Ascolto della Caritas di Tolentino “A.Bartolazzi”, dal Patronato Acli, dal Caf Acli e dalle associazioni presenti come l’Avulss e le Acli Colf “Arcobaleno”.
Presente anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che ha ricordato quanto “l’emergenza sisma sia stata affrontata grazie anche alle tante associazioni di volontariato ed ai volontari presenti sul territorio che subito si sono resi disponibili per aiutare le persone in difficoltà. Ecco perché l’apertura di una sede polifunzionale è così sentita da tutta la popolazione, oggi qui presente. Ecco perché non ci sono problemi irrisolvibili se il tessuto umano è buono.”
Anche la presidente provinciale delle Acli di Macerata Roberta Scoppa nel suo saluto ha sottolineato come il terremoto non abbia provocato solo danni e disagi, rendendo inagibili per esempio le sedi di alcune delle associazioni presenti, ma abbia inferto un duro colpo alla vita delle nostre piccole comunità: “Ma spesso è proprio nella difficoltà che si riesce a trovare nuova linfa, nuova energia, nuove idee per ripartire, mettendo insieme più esperienze con un unico obiettivo: dare aiuto ed assistenza a chi è in difficoltà.”
L’apertura di questa nuova sede è stato di fatto un progetto corale, visto che anche alcuni dei fondi per la sua realizzazione sono stati messi a disposizione dalle Acli Nazionali, grazie alla raccolta avviata subito dopo la prima forte scossa del 24 agosto insieme ad altri proventi donati da soci e cittadini da tutta Italia.
Lo stesso Marco Galdiolo, presidenza nazionale ACLI – Delega Sviluppo Associativo, portando i saluti del Presidente delle Acli Roberto Rossini, ha dichiarato proprio come l’apertura di questa nuova sede sia anche il simbolo del buon uso dei fondi raccolti per il terremoto ed ha annunciato a sorpresa un’anticipazione: “Proprio perché la nostra volontà è far sì che l’attenzione su queste zone resti sempre alta, perché molto c’è ancora da fare, a luglio stiamo organizzando una visita del Presidente Rossini tra tutte le regioni coinvolte da questo tragico evento.”
Anche Maurizio Tomassini, Presidente Regionale Acli Marche ha voluto puntualizzare quanto molto ci sia ancora da fare in queste zone colpite dal sisma e quanto sia importante mettere al centro la persona proprio in questa fase post-sisma.
Va ricordato che alla base di questa “rete solidale”, tema sviluppato nella seconda parte di questa giornata inaugurale, ci sia una fruttuosa collaborazionecon il Comune di Tolentino, sancita da un protocollo d’intesa specifico con l’amministrazione e l’ATS XVI volto all’attuazione di una presa in carico integrata tra pubblico e privato sociale per l’inclusione socio-lavorativa delle persone svantaggiate.
Fabio Corradini, Vice presidente Vicario provinciale delle Acli di Macerata, nel ringraziare tutte le associazioni, i volontari e gli operatori presenti, ha infatti sottolineato: “Vogliamo dare un segno si speranza a tutte le persone e le famiglie di Tolentino, testimoniando una prossimità ed un accompagnamento concreto da parte della comunità ecclesiale e cittadina verso di loro e proprio per questo è maturata in noi la ferma volontà comune di costruire una “rete solidale” al servizio delle persone più in difficoltà.”
Sono intervenuti anche Massimo D'Este, Referente Caritas di Tolentino ed Gioacchino De Angelis neo-presidente Avulss di Tolentino, nel testimoniare la realizzazione di un progetto comune, in cui le diverse associazioni hanno lavorato insieme e per cui il terremoto si è rivelato essere anche un’occasione di incontro ed ascolto tra le persone. Erano presenti anche i presidenti del Sermit e dell’Unitalsi di Tolentino.
Dopo il taglio del nastro, la giornata molto sentita e partecipata da un folto pubblico tra volontari, operatori, dirigenti e cittadini, è proseguita presso la tensostruttura vicino alla Chiesa di San Catervo per l’incontro aperto al pubblico “Ri-farsi prossimo”, dedicato al tema della rete solidale a Tolentino, a cui hanno preso parte: Mons. Nazzareno Marconi, Vescovo di Macerata, Marco Galdiolo, Presidenza Nazionale Acli – Delega Sviluppo Associativo; Massimo D'Este e Stefania Mengoni, Referenti Caritas di Tolentino; Silvia Gabrielli, Assistente Sociale Comune di Tolentino.
Al termine dell’incontro, l’evento si è concluso con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi.
Dopo l'indignazione del sindaco, arriva il gesto concreto del consigliere comunale Andrea Salvatori.
I fatti risalgono ad alcuni giorni fa e raccontano di un atto di vandalismo che riguarda il cartello di benvenuto della città di Monte San Giusto sul quale è stato scritto da ignoti “Duce” con tanto di croce celtica, coprendo la scritta “Città del sorriso che da sempre caratterizza la cittadina maceratese.
Oggi il consigliere Salvatori ha pubblicato un video su Facebook che documenta il momento in cui, insieme all'amico Lorenzo Ciampichini, ha pulito la scritta.
"Seppur di destra - dice nel video Salvatori - la nostra area politica non utilizza i problemi per soli scopi politici. Noi i problemi li vogliamo risolvere".
Apre oggi, in via Domenico Annibali 31a il Mercatino di Macerata: il primo mercatino della catena aperto nel capoluogo della omonima provincia, ha scelto di abbracciare il know-how di successo della catena Mercatino.
Il mercatino si trova nella area commerciale di Piediripa.. Daniela, Francesca e Raffaele, titolari del mercatino, hanno scelto di aprire un negozio dell’usato con l’idea di fare business, portando la cultura del riutilizzo nella propria città; investendo nell’affidabilità, nell’esperienza e nella professionalità della Mercatino Franchising.
All'interno dei 500 metri quadri i clienti potranno da oggi portare in vendita e acquistare usato con comodità, convenienza e qualità.
Tanti i reparti del negozio: oggettistica, elettrodomestici, fai da te, attrezzature sportive e abbigliamento uomo donna e bambino. Sara, collaboratrice del mercatino, ci mostra la ludoteca, il reparto mobili e usato firmato. Gli oggetti sono esposti in vetrine molto illuminate, l’obiettivo è quello di valorizzarli tutti in un ambiente curato ed ordinato.
Anche a Macerata Mercatino Franchising porta il suo business e la cultura del riutilizzo in modo coinvolgente e vitale.. tutti i presupposti per un futuro brillante.
A Macerata, nei giorni scorsi, è stata costituita l'Associazione degli ex-alunni del Liceo Scientifico G. Galilei denominata "Amici del Liceo Galilei". Alla presenza del Dirigente scolastico Prof. Pierfrancesco Castiglioni si sono riuniti i "soci fondatori" Annamaria Bugli, Anna Calcaterra, Massimo Catarini, Giammario Domizi, Franco Ferretti, Francesco Lambertucci, Claudio Marini, Paolo Menichelli, Maurilio Natali, Fabio Peroni, Stefano Perugini, Mario Properzi, Giulio Cesare Savoretti, Fabio Tombesi, Alfredo Vissani.
L'associazione "Amici del Liceo Galilei" ha lo scopo, come descritto nel suo Atto Costitutivo, di riunire tutti coloro che abbiano frequentato il Liceo Scientifico di Macerata. Si propone, in particolare, di promuovere attività culturali e ricreative che favoriscano l'incontro tra la scuola e il mondo del lavoro e che abbiano una relazione con la tradizione culturale del Liceo Galileo Galilei. Si propone inoltre di promuovere la diffusione del pensiero scientifico nella comunità scolastica e cittadina.
Presidente del Consiglio Direttivo della neonata associazione è Stefano Perugini. Gli altri componenti del C. D. sono Claudio Marini (Vice Presidente), Alfredo Vissani (Tesoriere), Francesco Lambertucci (Segretario), ed i consiglieri Annamaria Bugli, Anna Calcaterra, Massimo Catarini, Paolo Menichelli, Giulio Cesare Savoretti.
I soci fondatori auspicano la più ampia adesione all'Associazione da parte di tutti coloro che hanno frequentato negli anni il Liceo Scientifico "G. Galilei" di Macerata.
Chi fosse interessato ad associarsi e a contribuire, anche con il proprio bagaglio di esperienza culturale e lavorativa, può chiedere informazioni all'indirizzo email:
amici.liceogalileimc@gmail.com
Un incontro urgente con la Regione Marche e con la Protezione civile per cercare una soluzione ad una situazione che ''rischia di avere pesanti ripercussioni sociali ed economiche''.
E quanto sollecita il Nuovo Natural Village di Porto Potenza Picena in una missiva inviata oggi alle autorità, in vista della scadenza del contratto sull'ospitalità ai terremotati, prevista per il 31 maggio. Una seconda lettera è stata consegnata ai 200 sfollati, per chiarire i termini della questione. ''Ci vedremo costretti ad applicare ai nostri ospiti i normali listini prezzo, con precisazione che si renderà necessario (sempre a far data dal 1 giugno 2017) di anticipare settimanalmente quanto dovuto per il soggiorno all'interno della nostra struttura'' c'è scritto nella missiva ai terremotati. Invitati a comunicare ''celermente di liberare le strutture da Voi occupate entro la data del 31.05.2017'' (ANSA).
Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha preso parte questa mattina all’inaugurazione del nuovo dipartimento di emergenza e accettazione dell’ospedale di Civitanova Marche. Il primo stralcio, approvato dalla Regione Marche per la riorganizzazione del D.E.A. ha previsto un investimento complessivo di 8,2 milioni di euro, per oltre mille metri quadrati di spazio.
Presenti all’evento, tra gli altri, i consiglieri regionali Sandro Bisonni, Luca Marconi, Francesco Micucci, il sindaco di Civitanova Marche Claudio Corvatta, il sindaco di Monte San Giusto, Andra Gentili. “Nelle strutture sanitarie il valore è dato dalle persone – ha detto Ceriscioli – e oggi che inauguriamo il nuovo settore di medicina d’urgenza dell’ospedale ci sono diversi elementi da sottolineare. Il primo è il senso di umanità che ci deve guidare nelle strategie sanitarie. Oggi qui celebriamo il grande gesto di straordinaria umanità che ha fatto la famiglia Bolognini, operatore sanitario che ha donato all’ospedale in cui lavora il risarcimento assicurativo avuto per la perdita del figlio in un incidente stradale. Assieme a questo rilevante è anche l’intitolazione di spazi a testimonianza e ricordo di chi in questa struttura ha lavorato a lungo con dedizione e passione, come il dott. Iannino. C’è poi la realizzazione di una pensilina esterna al reparto dialisi, che offre riparo dalle intemperie a chi, già in difficoltà, si rivolge alla struttura. Era stata chiesta da un cittadino tempo fa durante un incontro pubblico ed ho voluto corrispondervi, perché da un piccolo investimento come questo emerge l’idea che il cittadino, il paziente, deve essere al centro delle nostre scelte, anche guardando alle piccole esigenze, affinché chi, già in situazione di necessità, non debba sopportare difficoltà evitabili. Infine l’inaugurazione di una struttura moderna, efficiente, che porta a termine un’intuizione avuta dalla direzione sanitaria otto anni con la piastra dell’emergenza, l’eli superficie e i servizi d’urgenza che hanno mostrato tutta la loro utilità nei tragici eventi sismici. Vogliamo andare avanti su questa strada, aumentando sempre più la qualità, avendo sempre in mente le persone, pazienti e operatori, e le loro esigenze”. Il primo stralcio, approvato dalla Regione Marche per la riorganizzazione del D.E.A. ha previsto un investimento complessivo di 8,2 milioni di euro. Le opere edili riguardanti il nuovo corpo di fabbrica che si eleva su quattro piani sono tutte terminate e due piani sono stati utilizzati dal D.E.A.. I nuovi locali si compongono di otto posti di medicina d’urgenza e di otto posti di terapia intensiva distribuiti su un totale di 1050 mq lordi. La medina d’urgenza sarà dotata di attrezzature che non sono state mai presenti nella struttura ospedaliera di Civitanova Marche (sistemi di monitoraggio base rilievo dei parametri vitali). La terapia intensiva sarà dotata di nuove attrezzature di ultima generazione denominate “sistemi di monitoraggio di tipo intensivo”. I locali della Dialisi, a seguito dei lavori di ampliamento, sono 200 mq lordi. Sono stati realizzati: una nuova sala d’attesa, degli spogliatoi per pazienti suddivisi per sesso, due studi medici e un locale adibito a magazzino. I locali sono già funzionanti. È inclusa nei lavori di ammodernamento della Dialisi anche la realizzazione di una pensilina per migliorare le condizioni di accesso ai pazienti che sono costretti ad arrivare nella struttura con ambulanze e non con mezzi propri. I lavori descritti vanno ad aggiungersi a quelli già inaugurati nel 2016 riguardanti l’ampliamento della camera calda, sala e locali del 118. Nello specifico, su un totale di 255 mq, sono stati modernizzati i locali del 118 (70 mq), camera calda (120 mq), percorso Codici Rossi (40 mq) e Triage (25 mq)
“Rendiamo la nostra Sefro più bella, abbiamone cura, occupiamoci dei nostri angoli verdi, i giardini, le aiuole con costanza e precisione”.
È questo l'invito del sindaco, Giancarlo Temperilli, ai cittadini sefrani. Con l'arrivo della bella stagione infatti, la vegetazione non curata rischia di diventare un problema, anche per il borgo immerso nel verde dell'entroterra maceratese. Così il sindaco Temperilli ha pensato di invitare i suoi concittadini alla cura e alla pulizia dei propri spazi verdi, dei giardini e degli angoli del paese, per mettere un freno a tutte quelle problematiche legate all'incuria e all'abbandono. Lo ha fatto con un'ordinanza pubblicata nei giorni scorsi, con la quale invita tutti i proprietari, conduttori e detentori di aree coltivate, incolte, aree verdi, i responsabili di cantieri edili e stradale e di strutture turistiche, artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali di procedere agli interventi di pulizia per tutto il periodo estivo, dal 1 luglio al 30 settembre con maggiore accortezza, in maniera di garantire la perfetta cura e manutenzione dei luoghi, non creare pericolo alla circolazione stradale, non coprire la segnaletica stradale, non infierire con l'efficacia dell'illuminazione pubblica e non provocare per incuria problemi di igiene favorendo la proliferazione di ratti e animali nocivi, né costituire potenziale causa di incendi. “Le problematiche legate all'abbandono delle aree verdi – ha affermato il primo cittadino – sono innumerevoli e di varia natura. Viviamo in un territorio paradisiaco e sono certo che se ciascuno si occupasse del suo ci sarebbe solo che da riguadagnare. Curare il nostro piccolo spazio verde è un gesto di cittadinanza attiva e di amore per il nostro paese, che soprattutto d'estate è pieno di turisti e visitatori. Per questo invito i sefrani a tagliare l'erba ed i rami delle alberature, regolare le siepi, sistemare i propri angoli nelle aree private nelle vicinanze delle abitazioni, ed in particolare quelle che aggettano su strade ed aree pubbliche, a tutela della viabilità, della sicurezza e del decoro”.
"La spina è staccata e indietro non si torna": a ripeterlo all'ANSA è Marco Rinaldi, il sindaco dimissionario di Ussita. Giovedì primo giugno scadono i 20 giorni entro i quali potrebbe ritirare le proprie dimissioni, "ma non lo farò, la decisione è stata presa, quello che è accaduto suggerisce soltanto di confermare la mia uscita", ribadisce Rinaldi. Sulla sua decisione pesa l'inchiesta della procura di Macerata sul camping "Il Quercione", con tanto di sequestro dell'area.
I magistrati contestano il posizionamento di 5 case mobili e un prefabbricato in legno su un'area protetta come quella del Parco dei Sibillini, e a rischio idrogeologico. Lunedì prossimo Rinaldi incontrerà il prefetto di Macerata Roberta Preziotti, "sarà un saluto e l'ultimo atto istituzionale", spiega. Le sorti del Comune di Ussita saranno affidate ad un commissario di nomina prefettizia, che gestirà questa fase di transizione fino a nuove elezioni.
I recenti gravi eventi sismici hanno reso ancora più evidente una tendenza in atto da decenni dello spopolamento delle aree interne delle Marche. In previsione dell'Assemblea nazionale dei piccoli comuni in programma il 30 giugno a San Benedetto del Tronto, i comuni delle Marche presenteranno un documento condiviso sul tema “Controesodo – nuove politiche per i territori”. "Senza il presidio del territorio garantito dai sindaci – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche introducendo l'incontro – il tema dello spopolamento già presente nell'agenda politica in questi anni, ed aggravatosi dopo il sisma, sarebbe già chiuso e ci saremmo dovuti rassegnare alla lacerazione delle comunità. Il dibattito sulla necessità di ripristinare i servizi, gli edifici pubblici e privati, riportare le persone nella propria terra, non deve riguardare solo le Marche – ha aggiunto – ma deve riguardare tutte le aree interne italiane".
Roberto De Angelis, coordinatore dei piccoli comuni di Anci Marche, ha ricordato alcuni numeri che fotografano la situazione regionale. "Nelle Marche – ha detto - 163 comuni su 239 sono sotto 5mila abitanti, occupano più del 54% del territorio che rappresenta il 22% della popolazione con capacità reddituale povera rispetto ai comuni della costa". Presente all'incontro Fabrizio Cesetti, Assessore al Bilancio ed agli Enti Locali della Regione Marche, che ha riconosciuto "il valore del lavoro capillare svolto dai sindaci che sono state fonte di idee, proposte, richieste per tutelare le comunità in un contesto da post guerra e nel quale la riantropizzazione di queste aree sia una priorità". Guido Castelli, Presidente dell'Ifel, ha posto l'accento sulla necessità di riflettere sulla strada da prendere per risolvere il problema "facendo una sorta di lista delle cose da fare così da evitare che la passione e la generosità delle iniziative momentee porti a realizzare edifici e servizi prima ancora di curarsi di come riportare i cittadini in quei comuni che, proprio perchè da ricostruire quasi per intero, vanno pensati come moderni e quindi appetibili anche per i giovani, con l'ausilio dei grandi player". Il contesto va analizzato in senso ampio – ha aggiunto Pietro Marcolini, Presidente dell'Istao - perchè molti di quei comuni erano già destinati allo spopolamento non essendoci lavoro e popolazione in età da lavoro con un under 15 ogni tre cittadini over 65 riferendoci ad un'orografia italiana che indica che il 62% della superficie italiana è in salita". Negli ultimi 20 anni l'Italia ha speso circa 50 miliardi per affrontare le emergenze, quindi una media di 3 miliardi l'anno. "Se fossero garantiti anche per il futuro – ha aggiunto Marcolini – consentirebbe di sviluppare una prevenzione eccezionale". "La Regione Marche potrà contare sui 248 milioni della solidarietà interregionale ottenuti proprio nelle scorse ore, su un miliardo all'anno per i prossimi 3 anni, quindi i fondi ci sono. Vanno utilizzati per il capitale sociale fisso quindi i beni storici, culturali e la ricerca di attività compatibili, artigianato artistico, agricoltura". "Il brulichio di iniziative ha bisogno di coordinamento perché la questione gode dell'attenzione di tanti istituzioni ed enti a livello nazionale ed è un'opportunità straordinaria da non disperdere".
Nel prossimo week-end 27 e 28 maggio gli operatori della Sezione Polizia Stradale di Macerata diretti dalla Dott.ssa Stefania Minervino, unitamente all’Ufficio Sanitario della Questura di Macerata diretto dal Medico Capo della Polizia di Stato Dott. Fabio Frascarelli Gervasi, effettueranno un servizio volto in generale alla prevenzione del tragico fenomeno dellle “stragi del sabato sera“ ed in particolare alla applicazione di nuove modalità per l’accertamento delle violazioni di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope tramite l’analisi dei liquidi biologici prelevati sui conducenti che verranno controllati .
Il prelievo dei predetti liquidi verrà realizzato direttamente su strada, al momento del controllo della Polizia Stradale e i relativi test analitici saranno effettuati con particolari apparecchi portatili su campioni di saliva prelevati al momento, in modo non invasivo per le persone controllate, con la dovuta riservatezza, quindi a bordo di idonei automezzi appositamente attrezzati.
Utilizzando i citati test qualitativi monouso, sarà possibile ricercare ed eventualmente accertare la presenza di tracce di sostanze stupefacenti di varia natura, sui conducenti.
Tramite tale innovazione sarà finalmente possibile far emergere con più chiarezza se e in quale misura il fenomeno della guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti sia diffuso sul territorio della provincia di Macerata.
Un compleanno passato all'ospedale per Daniele Centioni, l'imprenditore di Civitanova ferito da un colpo di pistola alla nuca sparato da un bandito durante un tentativo di rapina nella sua abitazione.
Sra meglio ma resta ancora terribilmente provato dal terribile episodio che lo ha visto coinvolto. E agli auguri di buon compleanno del fratello Francesco si aggiungono quelli dei tanti amici che si stringono intorno a lui augurando all'uomo una pronta guarigione.
L'infermiere Claudio Monachesi dopo 40 anni di lavoro svolto nel reparto di Dialisi di Macerata, il 1° maggio scorso è andato in pensione. A salutarlo presso il Ristorante "L'Officina dei sapori" di Belforte del Chienti, Il Direttore dell'Unità Operativa di Emodialisi Dott. Franco Sopranzi con i medici del reparto di Nefrologia e Dialisi, gli infermieri e colleghi tutti.
Claudio è il più anziano infermiere in servizio nelle dialisi marchigiane, conosciuto e stimato dai più, e festeggiato da coloro che lo hanno consciuto , apprezzato e stimato nella sua fulgida carriera professionale. Non sono mancati nella serata ludica scherzi, ricordi immagini di una vita trascorsa tra coloro che hanno avuto il modo di conoscerlo per la sua competenza, capacità, conoscenza professionale.Tutti i colleghi, i pazienti lo salutano e lo ringraziano per la sua opera meravigliosa di disponibiltà data in questi quarant'anni.
“Siamo veramente al colmo” così William Berrè, segretario regionale generale Fns Cisl Marche dei Vigili del Fuoco.
In che senso segretario?
“In questi giorni si sta decidendo il futuro dell'organizzazione dei Vigili del Fuoco con la modifica del dl. 217 e del dl. 139 e come al solito le risorse non ci sono...”
Quindi il governo non vuole valorizzare il lavoro dei VF?
“No, non è quello, è che sembrerebbe voglia valorizzarci più come manovalanza che non come professionisti del soccorso...”
In che senso scusi?
“Nel senso che le risorse non sono sufficienti per ottenere quello che tutti i Vigili del Fuoco hanno diritto di ottenere, cioè la PARI DIGNITA' RETRIBUTIVA E PENSIONSTICA alle altre forze dell'ordine, il governo ne ha individuate meno di un terzo di quelle necessarie...”
Mi scusi ma tutti i rappresentanti politici, anche in seguito al vostro lavoro durante l'ultimo sisma, non hanno fatto altro che lodarvi e raccontare a tutti del vostro ruolo fondamentale per la sicurezza dei cittadini.
“Se i Vigili del Fuoco avessero percepito un euro per ogni ringraziamento, avremmo le risorse necessarie per valorizzare veramente il corpo. Invece in mano abbiamo tante chiacchiere, ed un terzo delle risorse necessarie...ed il problema non sono solo le risorse, bensì anche azioni contrarie sia nazionali che regionali al lavoro ed alla sicurezza dei VF e dei cittadini ...
Mi faccia alcuni esempi
“Certamente, a livello nazionale, dalle indiscrezioni che sono arrivate e dalla lettura dei documenti preparatori alla modifica del decreto che regolamenta il nostro lavoro, sembrava si fosse riusciti a fare chiarezza per il bene dei cittadini su chi e come deve coordinare i soccorsi, ad esempio, nell'ambito dei soccorsi in montagna o della ricerca a persona, ma sembra che lo Stato preferisca i volontari al nostro lavoro...”
Si riferisce al soccorso alpino?
“Certamente non esiste giovamento per il cittadino la contrapposizione giuridica tra i Vigili del Fuoco ed il personale del soccorso alpino, dove una legge dello Stato mette confusione e crea pericolo per i cittadini stessi, perché assegna a volontari civili ed ai Vigili del Fuoco compiti simili.”
In che senso, scusi?
“Nel senso che quello che i Vigili del Fuoco devono fare per norma, essendo oltretutto pagati per farlo (poco ...ma sempre pagati), a prescindere se necessario oppure no, nel momento che c'è un intervento di soccorso a persona per esempio in zona montana, i vigili vanno sempre, ed al tempo stesso, i cittadini pagano anche i volontari che partecipano...”
Quindi il problema è il soccorso alpino?
“No il problema non è il soccorso alpino, bensì un governo che non ha voglia di mettere le cose in ordine, senza escludere nessuno dal soccorso, perché tutti gli attori del soccorso possono essere utili alla cittadinanza, ma è bene che sia lo Stato a coordinare i soccorsi attraverso i propri uomini, così da massimizzare il risultato rendendo uniforme il soccorso dal lunedì alla domenica 360 giorni l'anno, e non solo il sabato o la domenica, o d'estate quando abbiamo più volontari a disposizione...”
Ma allora il problema è il soccorso alpino!
“No, è la scarsa volontà di mettersi al servizio del cittadino e di pensare ai propri tornaconto, qualunque essi siano, anziché comprendere che non si può e non si deve provare a scardinare il lavoro dei VF, perché si farebbe del male prima di tutto ai cittadini. Guardi, per farle comprendere che per me il problema non è il soccorso alpino, le dico che tempo fa chiesi alla nostra segreteria nazionale, in uno dei nostri ricorrenti esecutivi nazionali, di promuovere verso la politica, un concorso straordinario per l'assunzione nei Vigili del Fuoco di alpinisti professionisti scegliendoli proprio e con precedenza tra i membri del soccorso alpino: per noi VF chi è capace di aiutare a raggiungere l'obiettivo del soccorso è il benvenuto...”
Capisco, invece per la Regione? Cosa c'è che non va?
“Guardi, le dico solo che l'anno scorso è scaduto l'accordo quadro tra il dipartimento e la regione stessa, che deve essere ancora rinnovato, accordo che permetterebbe alla regione di convenzionarsi con noi VF, ad esempio per il servizio della prevenzione e lotta attiva degli incendi boschivi; tenga conto poi che da quest'anno noi VF siamo gli unici per legge che hanno competenza sugli incendi boschivi, e la nostra regione ancora nulla: ma attenzione che i Vigili del Fuoco non sono obbligati ad accettare una convenzione fatta all'ultimo minuto, non siamo carne da macello...”
Però la convenzione sarebbe onerosa per la regione, quindi in straordinario per voi, giusto?
“Si, per noi sarebbe in servizio straordinario, ma da una parte la competenza è della regione e questo lo dice la legge, ma dall'altra sa che le dico, che il lavoro svolto dai VF l'anno scorso per gli incendi boschivi, ad oggi deve ancora essere liquidato: stanno in ritardo di un anno nei pagamenti...”
Addirittura?
“Certamente, e le dirò di più, lo sa lei che noi VF dobbiamo essere pagati del nostro lavoro svolto al sisma da ottobre dell'anno scorso ? Ancora non abbiamo ricevuto nessun pagamento dello straordinario da novembre 2016 ad oggi. E si che la nostra segreteria nazionale ha chiesto di anticiparci quanto dovutoci con il fondo scorta che il nostro dipartimento ha in dotazione, invece nulla...al contrario i nostri colleghi della Polizia, hanno percepito (con un limite mensile) gran parte del loro straordinario effettuato fino ad oggi...per non parlare del sisma...”
Sisma? Cosa centra la regione tra i VF e la gestione del sisma?
“Guardi, tra poco più di una settimana, i Vigili del Fuoco, abbandoneranno i luoghi del terremoto, su ordine del nostro dipartimento, che vuole eventualmente lasciare sul territorio Ascolano e Maceratese piccoli presidi di Vigili del Fuoco: secondo lei cosa diranno Sindaci e popolazione colpita dal dramma del sisma? ”
Ma la scelta è del dipartimento, cosa centra la regione?
“La regione potrebbe convenzionarsi con i VF, una volta sottoscritto l'accordo quadro, per garantire alla popolazione un servizio di assistenza e tutela, maggiore e quindi più degno, di quello che dalla prossima settimana avranno i cittadini colpiti dal sisma”
Capisco, ma allora perché non riuscite a convincere la politica a trovare le giuste soluzioni per voi?
“Perché prima di tutto siamo troppo divisi al nostro interno, lotte fratricide interne sindacali indeboliscono tutti, e creano, più che altro per gli autonomi, battaglie di visibilità personali che vanno a discapito di tutti i VF.”
Come unirsi?
“Guardi, non credo sia facile, ma qualche tempo fa è arrivata a tutte le organizzazioni sindacali VF delle Marche, un proposta di mettere da parte le differenze e di unirsi per l'obiettivo comune a tutti noi, cioè ottenere la pari dignità retributiva dei VF alle altre forze dell'ordine, e maggior sicurezza per le Marche (mezzi, attrezzature, uomini). Noi come Fns Cisl abbiamo aderito ed abbiamo fatto una proposta a tutte le altre sigle sindacali, che qui oggi, rilancio, anche alla luce della dimostrazione di disinteresse sia del mondo politico che quello del nostro dipartimento che sembra sordo ed impotente a risolvere i nostri problemi operativi. La nostra federazione ha proposto a tutte le organizzazioni sindacali di NON FESTEGGIARE IL DUE GIUGNO. I Vigili del Fuoco non dorrebbero festeggiare uno Stato che da un parte li riconosce e dall'altra fa di tutto per screditarli ed evitare di farli crescere verso la massimizzazione della qualità del soccorso e della valorizzazione umana e professionale rispetto ai colleghi delle forze di polizia.”
Quindi a chi affidarsi?
“Oggi, le nostre lotte sindacali devono ripartire da zero, e possiamo affidarci e fidarci solo di Santa Barbara...”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Nursind Macerata ( il sindacato degli infermieri) sulla sicurezza del pronto soccorso di Civitanova Marche.
"Dopo i diversi episodi di aggressione accaduti nel reparto del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Civitanova Marche nei confronti dei lavoratori, il Nursind Macerata è tornato a chiedere alla Direzione dell’Area Vasta 3, impegni concreti e non più rinviabili sulla sicurezza sul lavoro.
Sempre più spesso vengono riferite dagli operatori aggressioni verbali che talvolta sfociano in veri e propri attacchi fisici da parte di pazienti che, spesso stanchi dell’attesa, si accaniscono sui sanitari.
“Il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario è in continuo aumento e sta assumendo numeri importanti che incidono non solo sulla persona colpita ma su tutto il sistema. Il personale paga con la propria salute: la perdita di giornate lavorative a seguito delle aggressioni, ha un impatto rilevante sulla spesa del personale e le aggressioni verbali e fisiche non contribuiscono a far lavorare i professionisti in un ambiente sereno ove poter ponderare decisioni importanti per la vita delle persone.”
Queste le parole della segreteria Nazionale del Nursind che si è occupata del problema, tanto da dedicare ai fatti civitanovesi il manifesto per la giornata internazionale dell’infermiere. Con lo slogan “Prenditi cura di noi affinché possiamo prenderci cura di te”, lo scorso 12 maggio il Nursind è sceso in piazza dicendo: “i tagli al SSN tra le cause della violenza sul personale sanitario”.
Elisabetta Guglielmi, Segreteria Nursind Macerata, evidenzia che nel reparto del Pronto soccorso di Civitanova Marche, si sono verificati episodi molto gravi, portati all’attenzione della cronaca ed anche della Procura della Repubblica competente. Danneggiamenti e aggressioni sia fisiche che verbali, subite dai dipendenti in servizio, che, vista la mancanza di un organo di vigilanza interna, si sono visti costretti ad affrontare in prima persona situazioni di pericolo provocate in particolar modo da soggetti giunti o condotti in P.S. in evidente stato di alterazione psico-fisica (tossicodipendenti, soggetti in stato di ebbrezza, soggetti che hanno partecipato a risse ecc).
“Questi episodi-scrive la Guglielmi-non sono sporadici ma al contrario si verificano frequentemente, sia di giorno che di notte, creando situazioni di pericolo non soltanto per gli operatori sanitari presenti, ma anche per gli altri pazienti. L’unica sala di attesa è infatti priva di un presidio di sicurezza o di sistemi di allarme, vi hanno libero accesso e sostano, anche per lungo tempo ed indistintamente, sia soggetti con alterazioni, sia soggetti più “deboli” come bambini, donne in gravidanza, persone anziane, infortunati, che insieme al personale presente, sono esposti al rischio di atti di violenza da parte di individui privi di autocontrollo.
In particolare gli operatori sanitari maggiormente coinvolti ed esposti sono quelli assegnati al triage, in special modo di notte quando il servizio è coperto da una sola unità, a volte da una sola donna, a fronte delle due del turno diurno. Gli operatori, oltre a dover gestire ed organizzare il servizio a cui sono preposti, sono i primi a dover fronteggiare anche da soli le emergenze, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine che loro stessi devono allertare, proprio per la mancanza di personale di sicurezza.
In passato era in servizio in P.S. un membro delle forze dell’ordine in divisa che, oltre ad avere incarico di referto, interveniva nelle situazioni di pericolo e la cui sola presenza era già di per sé un importante deterrente. Questa figura di pubblica sicurezza è stata immotivatamente tolta, senza mai essere ripristinata. Alla luce dei fatti, il Nursind chiede con forza un presidio di guardia e di sorveglianza e un idoneo sistema di allarme anche per il Presidio di Civitanova Marche (indispensabile se si considera che in altri ospedali della stessa Area Vasta 3, nello specifico quello di Macerata, è presente un vigilante addetto alla sicurezza!).
L’Azienda ha l’obbligo di tutelare adeguatamente i dipendenti sul luogo di lavoro e il paziente che, se si reca in ospedale in quanto bisognoso di cura ed assistenza, non può trovarsi esposto a situazioni di rischio.” Il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, ha comunicato alla Guglielmi che si farà carico della questione e che si sta lavorando già in tal senso. Nursind verificherà che gli impegni presi vengano ottemperati quanto prima".
Non una procedura destinata ad allungare i tempi ma la vera opportunità per i comuni del cratere che consentirà di correggere tutte le criticità evidenziate dal sisma. È di questo avviso il Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata Enzo Fusari che interviene sulla nuova ordinanza emessa ieri dal commissario Vasco Errani relativa alla perimetrazione dei centri storici.
«Con la perimetrazione e successivo piano attuativo il territorio interessato viene studiato e gli interventi saranno programmati nella loro interezza – spiega Fusari - Si studiano le vulnerabilità a scala urbana, si progettano spazi sicuri e vie di fuga, se servono vengono rifatti tutti i sottoservizi, le pavimentazioni stradali, l'illuminazione pubblica e altro ancora. Contemporaneamente – prosegue - vengono date indicazioni su eventuali modifiche necessarie e compatibili, in molti casi potrebbero essere assegnati maggiori contributi ai singoli edifici. Nei 30 giorni che l’ordinanza individua per lo svolgimento della perimetrazione e dei piani attuativi – puntualizza Fusari – non sarebbe comunque possibile presentare i progetti per la ricostruzione pesante dal momento che ancora devono essere pubblicate le linee guida che renderanno operative le ordinanze e consentiranno la presentazione dei progetti».
L’urgenza sta quindi nel cogliere tale opportunità. «Le perdite che subiranno i centri gravemente danneggiati qualora non fossero perimetrati per tempo dalla Regione sono enormi – sottolinea il Presidente Fusari – I 28 giorni rimasti a disposizione sono pochi e se si affida tutto esclusivamente all’USR della Regione Marche sarà impossibile portare a termine il lavoro per tempo. Ovviamente non riuscire a concludere il lavoro – evidenzia Fusari – se per un verso comporta un danno per i Comuni del cratere, dall’altro comporta un grosso risparmio per la Regione perché si vanno a limitare i costi della ricostruzione».
I Comuni che non vogliono perdere questa possibilità per una corretta e completa ricostruzione dovranno fornire immediatamente all’USR la perimetrazione delle loro aree e molto probabilmente dovranno farlo considerando il fatto che la struttura regionale non ha energie sufficienti per affrontare da sola l’enorme mole di lavoro che le spetta. «Va sottolineato – puntualizza Fusari – che la questione perimetrazione riguardi solo i centri storici. Ma in casi come alcuni quartieri di San Severino, Tolentino o intere Zone Rosse nei comuni di Caldarola e San Ginesio, la problematica si apre anche su alcune zone non propriamente incluse nel centro storico ma colpite duramente dal sisma. Casi – sostiene il Presidente – nei quali non è possibile non procedere con la perimetrazione, situazioni che non possono essere assolutamente ignorate».
Intanto ieri (25 maggio) l’Ingegner Spuri ha incontrato le professioni tecniche per stilare un calendario di incontri divulgativi e formativi per interpretare e definire le norme emanate e studiare i casi più complessi relativi alla ricostruzione così da poter procedere alla presentazione dei progetti.
«Un incontro che abbiamo richiesto a lungo – spiega il Presidente Fusari – fondamentale per poter agire efficacemente, anche perché molte delle ordinanze ancora appaiono nebulose nei principi attuativi e talmente macchinose e iperburocratiche da rallentare o bloccare in toto il nostro lavoro di presentazione dei progetti e di conseguenza il processo di ricostruzione».