E' accaduto questa mattina sul centralissimo Corso Umberto I a Civitanova, all'incrocio con via Duca degli Abruzzi, dove due campani avevano posteggiato il loro camion per metà sopra il parcheggio dei motorini e per l'altra metà sulle strisce pedonali.
Incuranti di una multa da 85 euro rimediata precedentemente e due punti decurtati sulla patente (nel caso la stessa non fosse pagata entro cinque giorni), i due continuavano tranquillamente a vendere le loro noci in quella postazione, fino all'arrivo dell'auto dei vigili.
Poco dopo le 11, durante un giro di controllo, il piccolo bazar improvvisato non è sfuggito alla pattuglia della muncipale e le due vigilesse intervenute, hanno anche dovuto discutere qualche minuto prima di far capire ai campani che lì proprio non potevano stare. Alla fine comunque se ne sono andati, parcheggiando in viale Matteotti, nei pressi dell'incrocio di via Trento, sotto il cartello di divieto di sosta e di fermata.
“Tra il 26 e il 30 novembre le casette di viale del Tramonto, nel centro di San Ginesio, saranno consegnate”. A confermarlo, con grande soddisfazione, è il vicesindaco Eraldo Riccucci, che due settimane fa aveva convocato il responsabile di Arcale, tecnici Erap e Protezione civile per fare il punto sulla situazione, e da allora, quotidianamente, ha controllato lo stato di avanzamento dei cantieri . E oggi Riccucci annuncia la consegna di tutte e 38 le strutture abitative d’emergenza (SAE) del territorio comunale entro i primi giorni di dicembre.
“Le 12 casette di Viale del Tramonto sono già complete di arredi e impianti, ma anche di lenzuola, piumoni, copriletti, pentole. C’è tutto. Restano solo le ultime opere di urbanizzazione all’esterno, cioè i vialetti e le strade”. Pochi giorni in più e saranno consegnate anche le 7 casette della frazione di Santa Maria in Altocielo e le 19 di Pian di Pieca. “A Pian di Pieca stanno ultimando gli impianti elettrici e le opere di urbanizzazione a ritmo serrato - continua il vicesindaco - mentre a Pian di Pieca stanno ultimando gli arredi. Tempo permettendo, la consegna nelle frazioni sarà tra fine novembre e inizio dicembre. Siamo davvero contenti di poter dare ai nostri concittadini la loro nuova abitazione prima dell’inverno rigido, prima di Natale. Pochi giorni e potranno entrare ciascuno nella propria vera casa”.
Ma a muoversi, in queste ultime ore, è anche il versante della ricostruzione del nuovo polo scolastico. L’appalto, infatti, è stato aggiudicato a un’impresa siciliana di cui l’Anac sta controllando i requisiti. A breve si terrà un’assemblea pubblica in cui un rappresentante dell’Ufficio della struttura commissariale di Roma illustrerà il progetto completo.
Ennesimo stupido episodio criminale ieri mattina, su una strada provinciale nel Milanese, dove ignoti hanno lanciato un sasso da un terrapieno che ha colpito un auto in transito con cinque persone a bordo, provocando la morte di una 62enne per lo spavento.
Il fatto ha inevitabilmente riportato alla memoria di tutti quel lontano dicembre del 1996, con la tragica vicenda di Marialetizia Berdini, uccisa all'età di 31 anni dal folle gesto di quattro balordi, sull'autostrada Piacenza-Torino, sotto il tristemente noto tunnel della Cavallosa.
I responsabili, individiati nel gennaio del 1997, sono stati condannati nel luglio del 2000 a 27 anni e sei mesi ciascuno ma nessuno ha scontato interamente la pena, assottigliata da rito abbreviato, dell'indulto e dalla buona condotta e nel 2009 hanno tutti lasciato il carcere di Ivrea.
Parole di fuoco da parte di Mariarosa Berdini, una delle sorelle di Marialetizia, che ci ha riferito come leggere di quello che è accaduto ieri mattina, abbia risvegliato in lei "tanto dolore ma anche tanta rabbia, perché non è cambiato niente". Lamenta inoltre il fatto delle pene troppo miti e della leggi troppo permissive che poco ci tutelano.
"Tutto inutile, 20 anni a dire dategli l'ergastolo, implorare che venissero puniti tutti quelli che commettono questi fatti atroci, ma niente. Tanto la legge non ci tutela e gli assassini possono fare ciò che vogliono".
Quando le chiediamo se abbia perdonato i quattro della "banda della Cavallosa", la sua risposta è perentoria: "Mai, mai lo farò".
I bambini scherzano, talvolta potrebbe uscire qualche parola di troppo, qualcuno potrebbe essere apostrofato in malo modo e forse potrebbe nascere un pregiudizio, un fraintendimento, un'etichetta di cattivo gusto. Un circolo vizioso, forse alimentato dalla società.
Questo proprio non va giù all'avvocato Mauro Riccioni, sindaco di Gagliole, il quale dopo essere venuto a conoscenza di quanto sta accadendo a Montevarchi, comune toscano tra Firenze e Arezzo, ha preso subito le distanze e ha voluto spiegare la sua posizione in merito.
Non è la prima volta in Italia che un sindaco decide di togliere la mensa ai figli di coloro che non hanno pagato le tasse. Nel caso specifico di Montevarchi, il sindaco Silvia Chiassai Martini ha deciso di far mangiare un pasto alternativo, ovvero pane ed olio, a tutti quei bambini i cui genitori non hanno pagato la mensa scolastica.
"Un gesto eticamente scorretto, inaccettabile da parte di un sindaco. - ha dichiarato Riccioni - Io, in qualità di primo cittadino, nonostante le difficoltà incontrate con il terremoto, che ha colpito una buona parte dei miei concittadini, ho deciso, di comune accordo con l'Amministrazione, di garantire i servizi necessari per la mia comunità, tra i quali anche la mensa sia per la scuola materna sia per quella elementare. Ho deciso, inoltre, di rinunciare alla mia indennità in qualità di sindaco, per fare in modo che questi servizi continuino ad essere garantiti gratuitamente. Non si può essere certi di cosa stia passando una famiglia, se realmente possano essere considerati "furbetti", oppure se ci siano delle difficoltà, fatto sta che non devono pagarne le conseguenze i bambini. Non esiste che mangino qualcosa di diverso rispetto ai loro compagni o che debbano essere riportati a casa, per poi essere riportati di nuovo a scuola."
Determinazione nella voce del sindaco, che tiene molto ai suoi cittadini, e si definisce esterrefatto rispetto ad una scelta di questo genere visto che lui stesso, nonostante gli eventi sismici del 2016, ha continuato a garantire il pasto gratuito per gli studenti, con una dieta sana e con prodotti certificati e approvati dall'Asur, e ha risparmiato su alcune spese per poter portare avanti tutti quei servizi indispensabili, come anche l'assistenza agli anziani o ai disabili.
"Invito il sindaco di Montevarchi a Gagliole, per vedere con i suoi occhi una mensa "pubblica", dove tutti i bambini mangiano lo stesso pasto, senza distinzioni. La invito a vedere come è strutturata una mensa gratuita, per chiederle se sia una cosa così impensabile. Poi potrà spiegarmi la sua posizione, così che io possa dirle le difficoltà di un comune terremotato, che nonostante tutto va avanti e sostiene i suoi cittadini anche grazie ai servizi gratuiti".
La Regione Marche prosegue con convinzione nella sua lotta contro il gioco d'azzardo patologico. Nella seconda metà di ottobre è stato infatti approvato a larga maggioranza dalla commissione Sanità, il piano regionale integrato per il biennio 2017 - 2018 dedicato al "contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico (Gap)."
Si tratta di un nuovo step di quanto programmato a livello regionale per contrastare un fenomeno in costante crescita ed ovviamente non solo nelle Marche. In tutta Italia negli ultimi 3 anni in tutte le regioni la raccolta di giocate è stata in costante crescita con la sola eccezione del virtuoso Piemonte.
Il piano regionale prevede degli investimenti di quasi quattro milioni di euro di cui però solo un terzo grava sul bilancio delle Marche. Prevenzione, cura e riabilitazione delle persone con problemi di dipendenze patologiche (non solo il gioco d'azzardo ma anche social network e videogames on line tra gli altri) sono gli aspetti che vanno a toccare il giocatore finale insieme all'assistenza legale contro chi è caduto anche nel vortice di qualche usuraio senza scrupolo.
Altri interventi invece sono dedicati alla formazione degli operatori con corsi itineranti in tutte le province marchigiane per aiutare il personale "frontline" delle sale da gioco e scommesse a riconoscere ed aiutare chi inizia a giocare in modo compulsivo.
A nord, sud e al centro si moltiplicano a vari livelli di enti locali gli interventi per prevenire un fenomeno sempre più di massa. Sempre in questi giorni ad esempio il Comune di Napoli sta attuando un piano sperimentale sugli orari di apertura di sale slot e agenzie di scommesse ed ovviamente non stanno affatto mancando le polemiche.
Polemiche che riguardano quasi sempre questa "terza via all'italiana" sul fenomeno del gambling. Non proibizionismo, non liberalizzazione totale ma regolamentazione e limitazione per tutelare soprattutto le categorie di persone più deboli e porre freno ad "investimenti" eccessivi da parte di alcuni nel gioco. Si calcola ad esempio che le famiglie meno abbienti al sud investano fino al 6.5% dei loro averi nella fortuna.
La critica più comune ad ogni tentativo di regolamentazione è dato dal fatto che in parallelo alla realtà, c'è anche quella virtuale di Internet dove con un qualsiasi dispositivo collegato ad Internet (PC, tablet, smartphone) ci si può collegare ad ogni ora del giorno e della notte ad i tanti siti specializzati che propongono a getto continuo incentivi per i nuovi giocatori come casino codice bonus.
Ovviamente la critica è legittima ed in parte vera ma al tempo stesso già molti studi hanno dimostrato che la fruizione del gioco online e quella nel mondo "reale" non sia la stessa. Ognuna ha caratteristiche diverse che soltanto in parte coincidono.
Rimane il fatto che l'arma migliore per difendersi dal vortice del gioco d'azzardo patologico sia sempre quella dell'autocontrollo personale capace di limitare la fruizione di scommesse, lotto, slot e quant'altro ad una "innocente evasione" per sognare di vincere una fortuna e non trasformarla in un incubo di debiti e problemi...
Domani, sabato 11 novembre, Matelica accoglierà i sindaci dei Comuni che hanno aderito a “Il Calice della solidarietà”, iniziativa organizzata dall’associazione nazionale Città del Vino per raccogliere fondi in sostegno dei territori colpiti dal sisma. Alle ore 11.30 al Teatro Piermarini il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon, consegnerà al sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, un assegno di 10mila euro destinati al recupero di alcune sale del Museo Piersanti; interverrà inoltre il presidente del Movimento Turismo del Vino, Carlo Pietrasanta.
“Siamo felicissimi del risultato raggiunto: ci fa sentire la vicinanza e la solidarietà da parte di tutta Italia attraverso i Comuni che hanno aderito – dichiara il sindaco Delpriori -. L’importanza dell’iniziativa è rafforzata dal fatto che il rilancio di Matelica passa anche attraverso il vino, ricchezza principale del nostro territorio. Un grazie di cuore quindi all’associazione Città del Vino”.
Cinzia Pennesi, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Matelica, ha seguito fin dall'inizio l'iniziativa, lanciata in occasione delle celebrazioni per il Trentennale dell'associazione a Roma, in Campidoglio, il 21 marzo: “La vigna è un’attività economica che resiste al terremoto e per questo è un grande onore accogliere la delegazione di Città del Vino qui a Matelica e poter ringraziare personalmente l’associazione, da sempre impegnata per l’enoturismo, per questa iniziativa di solidarietà che ci tocca da vicino – sottolinea Pennesi - E’ un gesto importante soprattutto in un momento in cui ci sentiamo un po’ dimenticati. Ma grazie alla somma raccolta potremo sostenere le attività del Museo Piersanti, riaperto parzialmente solo lo scorso luglio”.
Un lungo brindisi di solidarietà dalla Valle d’Aosta alla Sicilia: sono 79 i Comuni italiani che hanno risposto alla proposta di solidarietà dell’associazione, raccogliendo fondi nel corso di “Calice di stelle”, la grande festa dell’estate promossa dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con Città del Vino che ogni 10 agosto anima centinaia di luoghi con degustazioni di vini, incontri e spettacoli.
“Siamo felici di aver potuto contribuire ad una buona causa – afferma Floriano Zambon, presidente nazionale delle Città del Vino – anche se non è che una goccia nel mare dei disastri provocati dal sisma nel centro Italia. È stato comunque importante aver attivato una rete di solidarietà che ha coinvolto ben 79 Comuni e che ha visto anche altre iniziative analoghe ideate proprio sulla spinta della nostra idea”.
Sono 79 le Città del Vino che hanno aderito all'iniziativa, contribuendo con l'acquisto dei calici della solidarietà:
Aldeno TN
Aquileia UD
Arquà Petrarca PD
Badesi SS
Barolo CN
Bertiolo UD
Bianco RC
Breganze VI
Buttrio UD
Calamandrana AT
Campiglia Marittima LI
Campoli del Monte Taburno BN
Campomarino CB
Canevino PV
Canneto Pavese PV
Capriva del Friuli GO
Carmignano PO
Casarsa della Delizia PN
Castell'Arquato PC
Castellina in Chianti SI
Castelnuovo Berardenga SI
Castelvetro di Modena MO
Castiglione d'Orcia SI
Castiglione di Sicilia CT
Cigognola PV
Colle di Val d'Elsa SI
Conegliano TV
Corno di Rosazzo UD
Costigliole d'Asti AT
Dorgali NU
Frisa CH
Gaiole in Chianti SI
Giuliano Teatino CH
Gradisca d'Isonzo GO
Gualdo Cattaneo PG
Isera TN
Latisana UD
Lonigo VI
Marino RM
Massa Marittima GR
Mezzolombardo TN
Monleale AL
Montefalco PG
Monteforte d'Alpone VR
Montespertoli FI
Morgex AO
Ortovero SV
Pachino SR
Parco delle Cinque Terre SP
Pazzano RC
Pianello Val Tidone PC
Piglio FR
Pitigliano GR
Poggibonsi SI
Pramaggiore VE
Premariacco UD
Ravello SA
Ruvo di Puglia BA
San Gimignano SI
San Giorgio della Richinvelda PN
Sant'Antioco CI
Sava TA
Sennori SS
Siena
Sondrio
Sorso SS
Susegana TV
Suvereto LI
Tempio Pausania SS
Terricciola PI
Tramonti SA
Usini SS
Valdobbiadene TV
Valsamoggia BO
Vazzola
Vinci FI
Volta Mantovana MN
Zagarolo RM
Ziano Piacentino PC
Sono terminati ieri i lavori sulla provinciale Tolentino - San Severino. Grazie a tale intervento si è provveduto alla messa in sicurezza e al rifacimento dei tappetini di una delle arterie più importanti della Provincia. "Era uno degli obiettivi della nostra Amministrazione", commenta Pettinari durante uno dei suoi tanti giri per i cantieri aperti dall'Ente sia sulle scuole che sulle strade di propria pertinenza. Infatti l'arteria collega due dei più importanti comprensori della vallata del Chienti e del Potenza: dopo il completamento della Superstrada e soprattutto ancor più a seguito del sisma, tale tratto stradale è diventato essenziale.
“Da tempo – chiarisce con una certa ombra di disappunto - volevamo realizzare questi lavori ma, prima per i vincoli del patto di stabilità e poi per le risapute vicende che hanno interessato le Province italiane, non siamo stati nella condizione di poter intervenire fino ad oggi. Per la realizzazione dell'opera sono stati fatti due distinti lotti con due appalti e sono stati spesi più di 600 mila euro; una quota delle risorse utilizzate proviene dalle sanzioni comminate dal Comune di San Severino che per legge ed in parte deve assegnarle alla Provincia.”
Ultimati i lavori di ripristino del manto stradale si tratta ora di portare a compimento, nelle prossime settimane, le attività connesse alla rifinitura delle banchine ed alla segnaletica orizzontale.
“Non posso che essere soddisfatto – aggiunge il Presidente – anche perché questi lavori sono stati progettati appaltati e diretti esclusivamente dal personale dell'Amministrazione Provinciale contemporaneamente ai tantissimi lavori di ripristino e di messa in sicurezza che sono stati espletati e si stanno tutt'ora attuando a seguito degli eventi sismici che tutti conosciamo.”
Il Tg5 fa un passo indietro e, dopo il servizio di inizio settimana che puntava il dito contro il Consorzio Stabile Arcale, responsabile secondo l'assessore alla Protezione Civile Sciapichetti addirittura di non trovare gli operai da mandare nei cantieri, nell'edizione delle 20 di ieri ha indicato come causa dei ritardi le regioni e la protezione civile, responsabili di aver rallentato i provvedimenti.
Lunedì è prevista la prima neve e per tante, troppe persone che hanno perso qualsiasi cosa nel terremoto dello scorso anno, questo sarà il secondo inverno senza un vero tetto sopra la testa. Non quello della propria abitazione (per quelle case chissà quanto ci vorrà per ricostruirle) ma almeno quello di un prefabbricato, quelle soluzioni abitative d'emergenza che chiamiamo "SAE". Visto che di emergenza si tratta, ci si aspetterebbe di vederle pronte in tempi brevissimi, cosa che invece non sta accadendo.
Le SAE montate avrebbero dovuto essere 3702, ma nella realtà ne sono state consegnate solo 1103. Questo significa che solo una famiglia su tre affronterà il secondo inverno disponendo di una casa sufficientemente protetta, seppure di emergenza. Purtroppo in alcuni comuni la situazione è ancora più difficile: a Ussita, zero casette su 87 previste, a Visso, zero su 238, a Castelsantangelo sul Nera, 11 su 63 e a Pieve Torina, 40 su 208. Nonostante ciò, la protezione civile si dimostra ottimista e garantisce che per per dicembre si dovrebbe arrivare a consegnare l'80% delle case previste.
Forse le parole del presidente del Consorzio Stabile Arcale nell'intervista rilasciata in anteprima a Picchio News non erano proprio favole (qui).
A confermare quanto affermato da Giorgio Gervasi, arrivano infatti le dichiarazioni del capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli.
"Entro la fine dell'anno contiamo di consegnare l'80% delle casette nella aree del centro Italia colpite dal terremoto" ha detto Borrelli nel corso di un forum all'Ansa.
Borrelli ha poi parlato chiaramente delle respnsabilità dei ritardi, sottolineando che quelli che ci sono stati "sono dovuti ai problemi in fase progettuale, che spetta alle amministrazioni locali, e alle questioni relative all'urbanizzazione".
Borrelli ha poi definito "non normale" il fatto che dopo oltre un anno dal terremoto "le case che hanno riportato solo lievi danni, vale a dire quelle classificate come 'B' non siano state riparate e che, anzi, non siano nemmeno cominciati i lavori". "Devono essere messe a posto subito" ha aggiunto.
Quanto all'altro grande problema, quello delle macerie, il capo della Protezione Civile ha ammesso che in strada ci sono ancora 2,3 miliardi di tonnellate. Troppe. "Dobbiamo fare velocemente - ha detto - si farà velocemente, con l'impianto normativo che si sta immaginando con la semplificazione del processo della ricostruzione".
Gli ultimi dati sulla propensione al gioco nella provincia di Macerata sono veramente preoccupanti. Si calcola infatti che nel corso di tutto il 2015 (quindi i dati quasi sicuramente sono ulteriormente in aumento nel corso degli ultimie due anni) ogni abitante del maceratese abbia giocato 1882 euro di media, perdendone 366.
Macerata così si ritrova in ventinovesima posizione sul totale delle 110 province italiane. Ancora più allarmante il fatto che il reddito medio in provincia sia di 17.461 euro e quindi nel gioco d'azzardo è stato speso ben più del 10% delle risorse personali. Nell'insieme sono stati dunque giocati oltre 500 milioni di euro nel 2015 e quasi 99 milioni sono stati persi.
Altri numeri di confermano l'entità del fenomeno. Nella provincia di Macerata ci sono infatti 1400 concessioni per il gioco d'azzardo ed oltre 800 esercizi commerciali in cui giocare. In pratica un punto giochi ogni 200 abitanti con alcune concentrazioni incredibili: a Civitanova Marche c'è un punto giochi ogni 300 metri quadrati, a Muccia uno ogni 83 abitanti.
Da tempo le istituzioni stanno correndo ai ripari. La Regione Marche ha già predisposto un piano a medio-lungo termine per arginare i problemi dati dal gioco patologico e compulsivo. Nella legge regionale c'era anche una delega ai comuni in merito agli orari ed il primo comune del maceratese che è intervenuto in merito è stato quello di Appignano.
Con una ordinanza è stato decretato che i le macchine come slot machine e video lottery dovranno essere disattivati dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 14, dalle 17 alle 20 e dalle 23 alle 2. Non sono ovviamente mancati i malumori tra gli esercenti, non solo per ragioni di guadagno ma anche per possibili problemi regolamentari, stando alle loro parole, che potrebbero avere con i controlli ministeriali sul gioco d'azzardo.
Oltre agli orari, il comune di Appignano ha esteso la lista dei luoghi sensibili da cui le sala giochi devono rispettare una distanza minima aggiungendo i campi sportivi, i centri di aggregazione per anziani e per giovani, l’oratorio, l’asilo privato.
Ovviamente non stanno mancando le polemiche in merito a questa ordinanza. In primis è l'amministrazione comunale stessa che per voce del sindaco Osvaldo Messi, ha dichiarato come le misure attuative siano state girate ai comuni confinanti (Macerata, Cingoli, Montecassiano, Montefano, Treia) ma che al momento nessuno ha seguito il suo esempio.
Le altre polemiche, immancabili quando vengono presi questi tipi di provvedimenti, ricordano che nella realtà virtuale di Internet si può giocare da qualsiasi posto ed in qualsiasi ora del giorno e della notte semplicemente con un qualsiasi dispositivo connesso in uno dei tantissimi siti specializzati online sempre pronti ad offrire interessanti incentivi di benvenuto per i nuovi giocatori a colpi di codice bonus e rimborso delle prime puntate.
E sicuramente la questione non si concluderà qui. Di certo c'è però che il fenomeno è veramente in rapidissima espansione. Lo confermano i dati nazionali che vedono il gioco d'azzardo in costante aumento negli ultimi tre anni in tutte le regioni d'Italia con l'unica eccezione rappresentata dal virtuoso Piemonte.
L'Unione europea ha trasferito all'Italia 1,2 miliardi del Fondo di solidarietà (Fsue) approvato il 13 settembre scorso dal Parlamento europeo a favore delle zone del centro Italia colpite dai terremoti del 2016. Si tratta del più alto contributo mai concesso dall'Ue nell'ambito del Fondo nato per sostenere gli Stati colpiti da catastrofi naturali.
L'attivazione del fondo era stata chiesta dal nostro paese per far fronte ai danni causati dalle scosse del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre e del 18 gennaio del 2017, per un totale di circa 22 miliardi. I soldi (1.196.797.579 la cifra esatta) sono destinati, come previsto dal regolamento, a sostenere i danni diretti e i costi della prima emergenza nei territori interessati. In sostanza, il miliardo e duecento milioni serviranno a coprire le spese sostenuti per le diverse misure di assistenza alla popolazione rimasta senza casa. (Ansa)
Le Organizzazioni Sindacali esprimono soddisfazione per la pubblicazione della tanto attesa Ordinanza n. 41 che introduce il DURC di congruità, misura sempre più necessaria per assicurare la regolarità contributiva delle imprese e per contrastare in modo efficace fenomeni di lavoro irregolare e sommerso nelle opere di ricostruzione pubblica e privata nei territori colpiti dal sisma.
Osserva Daniele Boccetti, segretario Fillea Cgil Marche: "Gli ultimi episodi e le numerose criticità e anomalie registrate nei cantieri dove vengono realizzate le SAE, sono solo la punta dell’iceberg dei tanti problemi riscontrati nella ricostruzione. Ci sono, infatti, la mancata applicazione del Contratto Nazionale di Lavoro del settore, orari quotidiani che arrivano a 12 e 14 ore nonostante in cassa edile vengano dichiarate 80/100 ore mensili. Questo fenomeno, purtroppo, si riscontra già da qualche tempo".
Da qui la necessità che si applichi rapidamente quanto previsto dall’Ordinanza per fare in modo che le imprese esecutrici di lavori di ricostruzione, sia pubblici sia privati, oltre ad essere in regola con il DURC, il documento che attesta la regolarità formale contributiva, siano in regola anche con il certificato di congruità dell’incidenza della manodopera nel cantiere, rilasciato dalla Cassa Edile territorialmente competente.
"Lo strumento – dichiara Luca Tassi, segretario Filca Cisl Marche - consente infatti un controllo del territorio, un monitoraggio vero della ricostruzione che finora è mancato o è stato fatto solo in parte. Il controllo della congruità della manodopera sul valore complessivo dell’opera da realizzare, soprattutto nell’ambito dei lavori di ricostruzione post sisma, è fondamentale per mettere al centro il lavoro di qualità e costituisce un efficace sistema di contrasto agli abusi e al lavoro irregolare, nonché uno strumento a difesa della legalità".
Inoltre, questo meccanismo di verifica, che obbligherebbe all’allineamento dei costi di realizzazione delle lavorazioni con i costi realmente sostenuti dalle imprese regolari per la propria manodopera, ridurrebbe i margini di concorrenza sleale tra imprese che si possono generare con meccanismi di assegnazione dei lavori al massimo ribasso (cosa che, purtroppo, già si verifica nell’area del cratere). Nell’ordinanza c’è uno specifico rimando ad un accordo da farsi entro 60 giorni da oggi, tra Commissario Straordinario, Vicecommissari, Ministero del Lavoro, INAIL e le parti sociali. Dice Luciano Fioretti, segretario Feneal Uil Marche,"si auspica di fare bene e in fretta seguendo il modello già presente da 20 anni nella vicina Umbria, che ha garantito un sistema di regole certe e chiare e un quadro di trasparenza e legalità dentro il quale hanno ben operato tutti i soggetti del mondo delle costruzioni".
Le Segreterie di CGIL, CISL, UIL esprimono apprezzamento per l’impegno profuso su questo tema dalla commissaria straordinaria, De Micheli, che ha rispettato quanto definito nei protocolli sindacali a tutti i livelli.
Nell’anniversario della strage di Nassiriya domenica 12 novembre la Città di San Severino Marche celebrerà, con una cerimonia ufficiale promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri e dal Comune, la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali per la Pace. Alle ore 12 è previsto il ritrovo al monumento di via Padre Giuseppe Zampa, alle 12,15 alzabandiera, deposizione di una corona di alloro e benedizione del sacerdote.
Seguiranno gli interventi delle autorità. Sono state invitate a prendere parte alla commemorazione anche le scolaresche. La data del 12 novembre vuole celebrare la memoria di quegli italiani che, impegnati in diversi Paesi del mondo nelle missioni all’estero a sostegno della pace e della sicurezza internazionale, hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere e, al contempo, vuole mantenere vivo l’esempio di tanto coraggio e di tanta dedizione mostrato dai nostri militari e civili.
Anas ricorda che dal 15 novembre al 15 aprile è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali su alcuni tratti delle strade statali marchigiane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.
Nel dettaglio, i tratti interessati sono:
strada statale 16 “Adriatica”, da Colombarone (km 226,700) a Cattabrighe (km 231,700) in provincia di Pesaro Urbino, e da Falconara Marittima (km 288,300) ad Aspio di Ancona (km 308,200), in provincia di Ancona;
strada statale 16 dir/b “del Porto di Ancona”, da Pinocchio (km 0,780) a Palombare di Ancona (km 2,225);
strada statale 687 “Pedemontana”, per l’intero tracciato dall’innesto con la strada comunale di Selvanera (km 0,000) al bivio di Lunano (km 4,781), in provincia di Pesaro Urbino;
strada statale 73bis “di Bocca Trabaria”, dal confine regionale con l’Umbria (km 16,804) a Fossombrone (km 88,100), in provincia di Pesaro Urbino;
strada statale 73bis Var (Variante di Urbino), per l’intero tracciato da Urbino (km 0,000) al bivio di Borzaga (km 3,050), in provincia di Pesaro Urbino;
strada statale 76 “della Val d’Esino”: dal confine regionale con l’Umbria (km 3,314) allo svincolo di Jesi Ovest (km 54,150) in provincia di Ancona;
strada statale 77 “della Val di Chienti” (direttrice Foligno-Civitanova Marche): dal confine regionale con l’Umbria (km 27,884) allo svincolo di Corridonia (km 89,700), comprese le varianti, in provincia di Macerata;
strada statale 4 “via Salaria”, da Ascoli Piceno (km 181,600) al confine regionale con il Lazio (144,958), in provincia di Ascoli Piceno;
strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre”, dall’innesto con la SS4 “Salaria” (km 0,000) alla galleria San Benedetto (km 7,396), in provincia di Ascoli Piceno;
strada statale 81 “Piceno-Aprutina”, da Ascoli Piceno (km 3,460) al confine con regionale con l’Abruzzo (km 11,498), in provincia di Ascoli Piceno;
raccordo autostradale RA11 “Ascoli Piceno-Porto d’Ascoli”, da Ascoli Piceno (km 0,000) all’innesto con l’autostrada A14 (km 24,450), in provincia di Ascoli Piceno.
ex SS3 “Flaminia” dal confine regionale umbro (km 218,290) al Calmazzo/innesto SS73bis (km 253,485), in provincia di Pesaro e Urbino;
ex SS4 “Via Salaria da Ascoli Piceno (km 176) a San Benedetto del Tronto (km 207,243), in provincia di Ascoli Piceno;
ex SS 77 da Tolentino (km 76,720) a Loreto (km 124,325), nelle province di Macerata e Ancona;
ex SS 78 da Macerata (km 0) ad Ascoli Piceno (km 78,713);
ex SS 209 da Visso (km 62,400) a Muccia (km 88,690), in provincia di Macerata;
ex SS 210 da Porto San Giorgio (km 0,700) ad Amandola (km 55,164), in provincia di Fermo;
ex SS 256 da Muccia (km 0) a Borgo Tufico (38,830) nelle province di Macerata e Ancona;
ex SS 257 da Apecchio (km 19,960) ad Acqualagna (km 53,900) in provincia di Pesaro e Urbino;
ex SS 259 da Sant’Egidio alla Vibrata (km 21,450) a Case di Coccia (km 26,670) in provincia di Ascoli Piceno;
ex SS 360 da Barbara (km 24) al confine regionale umbro (km 62,223) in provincia di Ancona;
ex SS 361 da Osimo (km 0) al confine umbro (km 96,978) nelle province di Ancona e Macerata;
ex SS 362 da Jesi (km 0) a Villa Potenza (km 35,348) nelle province di Ancona e Macerata;
ex SS 423 da Gallo di Petriano (km 19,300) a Urbino (km 31,120) in provincia di Pesaro e Urbino;
ex SS 424 da Ponte Rio (km 8) a Cagli (km 55,435) nelle province di Ancona e Pesaro Urbino;
ex SS 433 da Pedaso (km 0) a Comunanza (km 42,039) nelle province di Fermo e Ascoli Piceno;
ex SS452 dal confine umbro (km 9,590) a Cantiano (km 12,075) in provincia di Pesaro e Urbino;
ex SS 502 da Jesi (km 1,770) a San Ginesio (km 73,100) nelle province di Ancona e Macerata;
L’obbligo è segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale ed ha validità anche al di fuori dei periodi indicati, in caso di condizioni meteorologiche caratterizzate da precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.
L’ordinanza è stata emanata in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della Strada (Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”).
Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800.841.148.
“Quella di ieri è stata una giornata importante e significativa per Pieve Torina con la visita del capo dello Stato, Sergio Mattarella, al nostro centro distrutto dal terremoto" così il sindaco Alessandro Gentilucci in una nota.
"Una visita non solo formale" prosegue il primo cittadino di Pieve Torina "ma attenta e volenterosa per comprendere le reali condizioni nelle quale viviamo, la distruzione e la vita di prima, che oggi è ridotta ad un cumulo di macerie, a case come buchi vuoti. Per questo non posso che eprimere la mia gratitudine e riconoscenza nei confronti del presidente della Repubblica che non si è dimenticato del territorio e al quale abbiamo fatto presenti le criticità presenti e persistenti nella nostra zona terremotata che ha voglia di rinascere.
Il presidente Mattarella si farà portatore delle istanze che ieri gli abbiamo presentato, tra cui la modifica del piano opere pubbliche, e quella di rivedere il cratere per assegnare una priorità ai luoghi che realmente rischiano la desertificazione come Pieve Torina ed i centri più duramente colpiti. Abbiamo fatto vedere al capo dello Stato che la possibilità di ripresa c'è, facendogli visitare in primo luogo il cantiere della nuova scuola, ed ho colto l'occasione per invitarlo alla inaugurazione che avverrà il prossimo 16 dicembre. Riusciremo ad inaugurarla a meno di un anno di distanza dall'inizio dell'intero iter dei lavori, questo per noi è motivo di orgoglio. Abbiamo bisogno della vicinanza delle isitituzioni, i cittadini hanno bisogno che lo Stato garantisca la ripartenza dei servizi".
Il presidente Mattarella si è rivolto direttamente alle famiglie che vivono delle SAE, chiedendo loro come sono le casette consegnate ed ottenendo una risposta positiva da parte dei nostri concittadini, i quali però hanno espresso la volontà di tornare il prima possibile nelle proprie abitazioni. "Posso dire che il padre degli Italiani si è dimostrato presente - continua Gentilucci - e ha teso la mano a un sindaco che sta in prima linea dal 26 ottobre per sostenere i cittadini in questo tragico momento. Colgo l'occasione infine per comunicare che sabato 11 novembre dalle ore 13,30 alle ore 15,30 consegneremo altre 39 soluzioni abitative di emergenza, nelle aree di Le Piane, Appennino e Casavecchia, ed invito la cittadinanza e gli organi della stampa ad essere presenti".
Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il bando di gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale di ponti e viadotti sulle strade statali e sulle autostrade in gestione Anas, sull’intero territorio nazionale, per un investimento di 100 milioni di euro.
L’appalto è suddiviso in 8 lotti: 11 milioni per l’area Nord-Est (Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna); 8 milioni per l’area Nord-Ovest (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria); 18 milioni per l’area Centro (Toscana, Umbria e Marche); 11 milioni per l’area Adriatica (Molise, Abruzzo e Puglia); 8 milioni per l’area Tirrenica (Lazio, Campania e Basilicata); 25 milioni per la Calabria; 11 milioni per la Sardegna e 8 milioni per la Sicilia.
La procedura di affidamento prevede l’utilizzo dello strumento dell’Accordo Quadro (Art.59 comma 4 del D.Lgs. n.163/06) di durata triennale, che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza.
La gara sarà aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo i parametri indicati nel bando.
Le domande di partecipazione devono essere inviate secondo le modalità indicate nel bando, esclusivamente tramite il portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le 12:00 del 15 dicembre 2017.
Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione Fornitori>Bandi di gara.
Le Marche nonostante i fatti drammatici degli ultimi tempi continuano a dar prova del loro carattere.
Questo accade grazie alla forza delle imprese che continuano a lavorare per offrire al mondo prodotti di eccellenza. Ed è questo il caso di due attività del territorio che pur essendo diverse per tipologia sono strettamente connesse tra loro.
Si tratta del pastificio Caraceni di Urbisaglia, realtà familiare che continua a vivere per e nella tradizione, e l'Hotel Horizon determinato a parlare di sè e a raccontare la regione Marche attraverso i servizi e prodotti offerti.
Insieme hanno studiato una ricetta speciale che hanno preparato direttamente in occasione della puntata di Alice Club, e cucinato negli studi di Alice, che andrà in onda stasera, giovedì 9 novembre, alle 20:15 sul canale Alice TV del digitale terrestre (221).
Lo chef Massimiliano Fabi (Hotel Horizon) e Matteo D'Amico, uno dei figli della fondatrice del pastificio di Urbisaglia, hanno dato il meglio di fronte alle telecamere della trasmissione portando fantasia e simpatia direttamente dalle Marche. Un appuntamento da non perdere quindi, questa sera, davanti alla tv. La trasmissione sarà replicata nei prossimi giorni: gli orari saranno comunicati a partire da domani su Picchio News.
Tutte le info sull'azienda di Urbisaglia sul sito /www.pastafrescadaoriana.it.
È stato inaugurato oggi pomeriggio il nuovo Centro Federale Territoriale di Recanati. Il tagli del nastro è avvenuto presso la splendida location del Teatro Persiani di Recanati.Un polo di eccellenza per formare i calciatori di domani. É questo l’obiettivo del nuovo CFT che si occuperà della formazione tecnico-sportiva di giovani calciatori e calciatrici di età compresa tra i 12 e i 14 anni per avere un monitoraggio tecnico e sociale dell’intero territorio, tutelare il talento dando corpo a un percorso tecnico-sportivo coordinato che supporti lo sviluppo delle potenzialità dei giovani.Ospite d’eccezione è stato il Presidente Federale Carlo Tavecchio. Una presenza prestigiosa che ha nobilitato l’avvenimento e ribadito e rinforzato il legame di Tavecchio con la città di Recanati.
Il Comune di Castelraimondo ha celebrato, domenica scorsa, la giornata delle Forze armate e Festa dell'Unità nazionale. La comunità cittadina si è riunita in Piazza Dante, per poi muoversi al Monumento dei caduti dove è stata celebrata la Santa Messa.
Presente l'amministrazione comunale ed il sindaco, Renzo Marinelli, che ha ricordato le ragioni per le quali nel 1919 fu istituita la giornata celebrativa nazionale italiana. “In questa occasione voglio ringraziare le Forze armate e tutte le donne e gli uomini che ogni giorno sono al nostro fianco – ha detto Marinelli – garantendo e perseguendo l'ordine e la protezione della nostra comunità. La nostra Nazione, ed in particolare il nostro territorio a seguito del sisma, stanno attraversando un momento di grande difficoltà, le problematiche sono innegabili, ma oggi più che mai abbiamo bisogno di guardare al futuro con fiducia e determinazione, credendo nelle nuove generazioni e dando ad esse gli strumenti e le motivazioni per restare in Italia ed investire nel nostro meraviglioso Paese”.
“Le parole del presidente del consorzio Arcale ci lasciano esterrefatti. Vorremmo tanto credere alla favola raccontata da Gervasi delle 537 casette consegnate che arriveranno a 900 entro questo mese, ma sappiamo bene che non sarà così. Fuorviante poi la tesi della consegna in ritardo delle aree da parte della regione. L’ente ha consegnato ad Arcale 70 aree da luglio a settembre: 30 consegnate a luglio, 22 ad agosto e 16 a settembre. Di queste 70 aree sono diversi i cantieri in cui sono scaduti i sessanta giorni previsti dall’accordo di programma che Arcale ha siglato con la protezione civile nazionale per il montaggio delle Sae. Dove sono dunque le casette di quelle 70 aree? Saremo ben felici si consegnarle ai nostri cittadini”. Lo afferma l’assessore regionale Angelo Sciapichetti.
“Inoltre – aggiunge Sciapichetti - l’attacco alle ditte che hanno realizzato le urbanizzazioni è per noi inaccettabile. Le aziende marchigiane incaricate dalla regione hanno lavorato 24 su 24, sette giorni su sette e anche durante i giorni festivi, aumentando il personale dove richiesto. Esattamente il contrario di quello che sta facendo il consorzio Arcale nonostante le diffide della regione e i continui appelli ad aumentare il personale e lavorare su tre turni. Infine vorrei smentire anche l’ultima bugia raccontata da Arcale. Il 3 novembre non sono certo terminati i lavori a San Severino. Come già precisato dagli uffici regionali in quella data mancavano all’appello diversi lavori: alcune impermeabilizzazioni dei tetti, pavimentazioni dei loggiati (in corso), montaggio degli arredi, alcune caldaie, discendenti, impianti elettrici da ultimare, pulizie. La regione continuerà con tutti i mezzi che ha a disposizione per controllare e vigilare sul lavoro che sta svolgendo Arcale. Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per accelerare i lavori”.