Sono oltre 540 le stalle e i moduli per il bestiame realizzati nel cratere sismico delle Marche dopo il terremoto di un anno fa.
Superate le difficoltà connesse ai ritardi accumulati dalla prima ditta vincitrice dell'appalto, ad agosto erano già state realizzate tutte le stalle, i fienili e i Mapre (moduli provvisori per gli allevatori) richiesti dagli allevatori. E anche con la neve e il freddo dello scorso inverno il bilancio dei capi morti è contenuto: 40 in tutti.
La sintesi delle attività svolte dalla Regione Marche e dal Consorzio di bonifica delle Marche (Cbm) è stata tracciata oggi dal presidente Luca Ceriscioli e dall'assessore all'Agricoltura Anna Casini. Con il subentro della seconda ditta, che ha provveduto alla fornitura e posa in opera delle stalle, e il coinvolgimento del Consorzio per la realizzazione delle piazzole e delle opere di urbanizzazione, c'è stata la svolta.
"Viste le polemiche e le difficoltà dello scorso anno - ha dichiarato Ceriscioli - credo che abbiamo realizzato tantissimo''. (Ansa)
Ventidue nuove casette verranno consegnate ad altrettante famiglie terremotate il 15 dicembre a Fiastra, nell'area di Cerreto, tra San Lorenzo al Lago e Acquacanina.
Rispetto al cronoprogramma delle consegne, l'area di Cerreto - prevista in consegna per la fine di ottobre - è quella che nel comune di Fiastra ha subito il ritardo più consistente.
L'ultima area è quella di Fiastra Capoluogo la cui consegna era prevista per Natale ma che probabilmente slitterà di qualche giorno. Con 28 casette si tratta dell'area Sae più grande del comune: la consegna delle chiavi dovrebbe avvenire negli ultimi giorni dell'anno.
Il consiglio regionale delle Marche ha approvato all'unanimità la proposta di legge contenente disposizioni a favore dei soggetti affetti da fibromialgia e da sensibilità chimica multipla.
Il testo, che riunisce tre proposte presentate dai vari gruppi consiliari, avvia un sistema integrato di interventi per assicurare prestazioni uniformi, appropriate e qualificate su tutto il territorio alle persone affette dalle due patologie favorendo anche l'inserimento dei malati nella vita lavorativa e sociale.
Verrà istituito un centro di riferimento regionale per il coordinamento delle azioni di prevenzione, diagnosi e cura. (Ansa)
Allerta meteo per la giornata di domani. Il vento ancora soffia forte nei territori marchigiani.
La Protezione Civile ha diramato un bollettino per condizioni avverse che parte dalla mezzanotte del 14 dicembre fino alle ore 12 del 15 dicembre.
Stavolta sono coivolte sia le zone pedemontane che la fascia costiera.
La Protezione Civile invita a fare attenzione.
Macchie rosse e croste su tutta la superficie cutanea, lesioni ricoperte da squame, sembrano essere tutti i sintomi di una malattia della pelle. Al contrario, la psoriasi tutto è tranne che una patologia legata direttamente alla cute. Essa viene identificata, difatti, come una malattia autoimmune, capace di causare diversi tipologie di infiammazioni che possono intaccare anche le articolazioni. Aree di giunzione, come ginocchia e gomiti sono tra le più colpite, ma anche cuoio capelluto e busto sono alcune delle zone più frequentemente colpite. Nonostante essa si presenti su superfici ed entità diverse, i pazienti devono costantemente effettuare controlli. Chi soffre di questa malattia è, difatti, esposto ad un maggiore rischio di contrarre: malattie cardiache, ipertensione, diabete, depressione, artrite psoriatica e malattie infiammatorie croniche intestinali. Qualcosa di più, quindi, di un semplice manifestarsi a livello cutaneo.
Una malattia dalle cause misteriose
Le cause della psoriasi non sono ancora oggi completamente note, ma si pensa siano connesse ad un problema immunitario. Ciò che è noto è che i linfociti T, invece eliminare le sostanze esterne come e virus e batteri, nei casi di psoriasi attaccano per errore le cellule sane della pelle. Il corpo affetto da psoriasi si comporta così sulla superficie sana come se vi fosse in corso una ferita o un’infezione. È l’eccesso di attività delle cellule T ad attivare la risposta del sistema immunitario, provocando una dilatazione dei vasi sanguigni sulla pelle e incrementando la presenza dei globuli bianchi sulla sua superficie. Questo mutarsi del nostro sistema danno vita ad un circolo vizioso in cui sia le cellule della pelle che i linfociti T continuano ad essere prodotti dal nostro organismo.
Curarsi dalla Psoriasi
Le causa del malfunzionamento dei linfociti T non è ancora del tutto chiaro. Tuttavia, ciò non allontana la possibilità di arginare o estirpare il problema dalla radice. Diversi percorsi a misura di paziente possono essere intrapresi grazie all’aiuto esperto di uno specialista. Per il trattamento della psoriasi di tipo lieve si consigliano diversi tipi di creama base di Vitamina D, corticosteroidi, antralina o catrame di carbone. La casa farmaceutica Giuliani ad esempio, propone una linea di prodotti molto efficaci per la cura della psoriasi, ma a seconda della gravità della malattia il nostro specialista di fiducia può consigliare i rimedi più adeguati. La fototerapia, rappresenta un’altra valida opzione, da ritenersi in alcuni casi molto decisiva. Anche per questo trattamento è necessaria la presenza di un medico. L’esposizione regolare della pelle alla luce ultravioletta la aiuta a ritrovare quell’armonia perduta con la patologia. La luce, è, difatti, molto spesso un ottimo alleato contro la psoriasi. Per nostra fortuna siamo nati in uno dei paesi dove il sole di certo non manca. Oltre a questo, terapie sistemiche a base di acitretina, ciclosporia e mitrotexato possono essere decisivi.
Non solo cura ma prevenzione
Il giusto trattamento medico può essere determinante per una estinzione del problema. Tuttavia, esso è insufficiente se non accompagnato da un cambiamento radicale del nostro stile di vita. Stress, un largo consumo di alcolici e sigarette, alimentazione sbilanciata sono tra le maggiori cause della disarmonia rappresentata da questa patologia.
Levata di scudi da parte dell'amministrazione comunale contro la telefonata che la trasmissione radiofonica "Lo zoo di 105" ha fatto l'altro giorno in municipio, prendendo in giro la persona diversamente abile che ha risposto al telefono.
Uno dei personaggi della trasmissione, aveva infatti effettuato alcune chiamate in città, infarcite di parolacce e volgarità, per chiedere dei commenti sull'arcinota questione delle luminarie e alla fine si sono rivolti anche al centralino di Palazzo Sforza.
Sia il sindaco nel pomeriggio che l'assessore al personale Giardini in tarda serata, hanno espresso la loro solidarietà alla persona offesa e derisa, il primo bollando come "ingiusto, indegno e ingiustificato l’accanimento dei conduttori radiofonici".
"Fin dove ci si può spingere per fare ascolti? - si chiede il primo cittadino - Qual è il confine tra la satira, l’insulto e il bullismo? È davvero tutto concesso?" e bolla come vergognosa la telefonata della trasmissione "ai danni di un dipendente comunale diversamente abile, esponendolo al pubblico dileggio".
Quello che Ciarapica trova indegno, è l'accanimento dei conduttori che è sfociato successivamente, a causa di quelli che definisce "dei famosi leoni da tastiera", in pesanti insulti sulla pagina social della trasmissione nei confronti del "dipendente che svolge ogni giorno, dignitosamente, il suo lavoro".
"Dispiace - continua il primo cittadino - che mentre l’Amministrazione comunale si impegna a favorire l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali nei confronti delle persone diversamente abili, c’è poi chi della disabilità se ne fa gioco [...] tutto questo proprio una settimana dopo la Giornata Internazionale della persona con disabilità!" e conclude con un ringraziamento a "tutti i dipendenti comunali che rivestono un importante ruolo e che sono una ricchezza per Civitanova Marche".
Usa toni più pacati invece l'assessore al personale Enrico Giardini che con una nota diffusa in tarda serata sulla pagina social del Comune, prende le difese di tutti i dipendenti, tra i quali sono presenti anche appartenenti alle "Categorie Protette" e definisce come decisamente fuori luogo e banali le considerazioni fatte nella telefonata che hanno additato il personale del Comune come nullafacente (parafrasando i volgari termini dei “signori” conduttori).
Anche l'assessore conclude con un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano per il bene dei cittadini e ricorda che "senza il lavoro silenzioso di tutte le persone che mandano avanti Civitanova Marche, non ci sarebbe più alcun servizio per nessun cittadino".
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del Comitato per la Difesa dell'Ospedale Santa Lucia di Recanati.
"Assemblea pubblica giovedì sera, 14 dicembre, alle ore 21.15, nella sala Ircer, ex teatrino dell’Assunta di Recanati indetta dal comitato cittadino “Salviamo il punto di primo Intervento” sul tema “Ospedale Santa Lucia: il servizio di emergenza non si tocca! Senza un punto di primo intervento aumentano i bisogni sanitari insoddisfatti e la spesa sanitaria privata per singole famiglie”.
L’obiettivo è quello di tenere alta e viva fra la cittadinanza la volontà di portare avanti il progetto, contenuto nella petizione popolare sottoscritta da circa 4000 cittadini e più volte manifestata nelle numerose iniziative pubbliche che si sono svolte in questo ultimo anno, di salvare il servizio di emergenza dell’ospedale Santa Lucia.
La presenza di tanti vip della politica regionale e dirigenti Asur a Recanati, il 18 novembre scorso, in occasione dell’inaugurazione della nuova Dialisi e del nuovo mammografo non ci basta, Vogliamo far riacquistare al nosocomio cittadino almeno alcuni posti letto di tipo ospedaliero, oggi sostituiti dalle cure intermedie, che potrebbero servire ad alleviare il disagio di migliaia di utenti del territorio.
All’incontro parteciperanno Pierpaolo Morosini, Professore universitario e Dirigente medico ospedaliero in pensione ed ex direttore ZT8 dell’ASUR nel periodo 2007-2010, e Luciano Moretti, segretario regionale Cimo, sindacato dei medici. Introdurrà il portavoce del comitato Marco Buccetti, medico di medicina generale.
Noi chiediamo chiarezza sul progetto che ha in testa la Regione, certezze sul mantenimento del Punto di Primo Intervento, programmi concreti e non solo cose molto vaghe. L’ospedale di comunità è una sorta di inganno verso i cittadini perché si utilizza impropriamente il termine ospedale quando questo non lo è più".
Si è conclusa con grande successo all’ISTAO la I° edizione dell’“EcoForum Marche – l’economia circolare dei rifiuti”, un appuntamento unico a livello regionale ideato da Legambiente e dedicato al confronto tra rappresentanti dei comuni, gestori dei rifiuti e cittadini sul tema della raccolta differenziata, sulle sfide future della nostra regione e sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti verso un modello di economia circolare delle Marche. Nel corso dell’evento, sono state anche presentate la XV edizione di “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa di Legambiente che riconosce le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti e in particolare sulla raccolta differenziata, e la IV edizione di “Ridurre si può nelle Marche”, il premio che intende valorizzare le migliori realtà del territorio per quanto riguarda la prevenzione promosso da Regione Marche, UPI Marche, Anci, Legambiente Marche, Utilitalia e Unioncamere Marche.
In base ai dati resi noti durante l’iniziativa, le Marche si dimostrano una regione virtuosa nella raccolta differenziata, superando il 65,41% di RD. In particolare, per quanto riguarda i dati provinciali, la provincia di Macerata si attesta al 74,33%, Pesaro-Urbino al 62,87%, Ancona al 66,37%, Ascoli Piceno al 60,58% e Fermo al 58,95%.
Nella sezione dedicata a “Comuni Ricicloni”, ad essere premiate sono state ben 135 amministrazioni che si sono contraddistinte per il raggiungimento dell’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. Tra queste, Macerata spicca come migliore esperienza tra i capoluoghi di provincia per i progressi raggiunti nella raccolta differenziata, che si attesta al 75,24%, ottenuti grazie all’impiego del “porta a porta” spinto, su tutto il territorio comunale. Tra i Comuni Ricicloni, in particolare, sono 4 le amministrazioni che si distinguono non solo per una buona raccolta differenziata, ma anche per la qualità delle attività di riciclo e delle politiche di prevenzione, ricevendo, così, il riconoscimento speciale di “Comuni Rifiuti Free”, ovvero quei comuni i cui cittadini hanno conferito nel contenitore del secco meno di 75 Kg all’anno di rifiuto non riciclabile tra cui Ripe San Ginesio con 70,5 Kg/anno/ab.
Per quanto riguarda il premio “Ridurre si può nelle Marche”, inoltre, sono state valorizzate ben 8 realtà territoriali che si sono contraddistinte per azioni di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti e dello spreco alimentare. Tra i premiati ha ricevuto il riconoscimento per la sezione generale anche il cosmari per il rpogetto “Fatti gli avanzi tuoi… tieni il resto”.
Il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli ha ringraziato le Amministrazioni comunali ed i cittadini che per primi continuano a credere e ad impegnarsi nella raccolta differenziata, continuando a migliorare sia nella percentuale che nella qualità e per questo li ringraziamo.
Sono stati premiati ben 47 comuni maceratesi che hanno ampiamente superato il limite del 65%. Il riconoscimento di Comune Riciclone è stato assegnato a Visso, Appignano, Esanatoglia, Montecassiano, Montelupone, Urbisaglia, Ripe San Ginesio, Belforte del Chienti, Pollenza, Camporotondo di Fiastrone, Monte San Giusto, Recanati, San Severino Marche, Montefano, Cingoli, Pievebovigliana, Potenza Picena, Corridonia, Castelraimondo, Petriolo, Colmurano, Macerata, Pioraco, Apiro, Morrovalle, San Ginesio, Caldarola, Serrapetrona, Treia, Montecosaro, Monte San Martino, Fiuminata, Tolentino, Civitanova Marche, Matelica, Mogliano, Penna San Giovanni, Gualdo, Fiordimonte, Sant’Angelo in Pontano, Cessapalombo, Camerino, Muccia, Sarnano, Porto Recanati, Gagliole. “Le Marche hanno tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagoniste nel panorama nazionale sul tema dei rifiuti, ma la strada da fare è ancora molta. - ha dichiarato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Nazionale -. Per applicare concretamente il modello di economia circolare occorre infatti fare un passo ulteriore, partendo da quelle che sono le esperienze di successo ed estendendole a tutto il territorio regionale. Le azioni da mettere in campo sono definite: raccolta differenziata domiciliare spinta, il passaggio da tassa a tariffazione puntuale, adeguamento dell’impiantistica a servizio del recupero di materia, politiche di prevenzione efficaci e il trattamento dell’organico mediante digestione anaerobica e successivo compostaggio.”
“Riteniamo fondamentale, infine,- ha concluso Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche - il dialogo tra le A.T.A per arrivare ad una pianificazione integrata tra i diversi ambiti, e sviluppare una impiantistica a servizio dell’economia circolare che sia ponderata, sostenibile e commisurata alla produzione dei rifiuti marchigiani, condivisa tra più ambiti. Siamo convinti, infatti, che tutto questo rappresenti una straordinaria occasione per avviare cicli territoriali virtuosi e propositivi, un’opportunità reale dove può trovare spazio tutta la comunità marchigiana.”
Hanno partecipato all’evento: Giorgio Zampetti, Responsabile scientifico di Legambiente; Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche; Pietro Marcolini,Presidente ISTAO; Massimo Sbriscia, Dirigente P.F. qualità dell’aria, bonifiche, fonti energetiche e rifiuti della Regione Marche; Roberto Paoloni, sindaco di Belforte del Chienti; Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari; Leonardo Collina, Amministratore Delegato PicenAmbiente; Massimo Centemero, Direttore CIC; Maria Maranò, Legambiente; Gianfranco Borgani, Legambiente Marche; Carlo Santulli, UNICAM; Matteo Terrani, Comune di Folignano; Davide Callegaro, Riciclia.
Un momento conviviale e di condivisione ma anche uno operativo e di lavoro insieme alla presidente della Camera dei Deputati, on. Laura Boldrini.
È la sintesi della giornata vissuta da una folta delegazione di camerti che hanno risposto presente all'invito della terza carica dello Stato. C'erano una rappresenanza di tutte le scuole camerti, delle associazioni, di Unicam e della vita cittadina in genere oltre, chiaramente, al sindaco Gianluca Pasqui, agli assessori Roberto Lucarelli e Antonella Nalli e al segretario comunale Angelo Montaruli. Il sindaco ha potuto prendere parte alla riunione del comitato legislativo avendo così l'occasione di sottoporre alcune importanti questioni riguardanti la città. Poi la giornata si è trasformata in un momento conviviale con l'intera delegazione camerte che è stata ricevuta nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio.
“Quello che ho visto nelle vostre terre – ha dichiarato la presidente, on. Laura Boldrini – non lo dimenticherò mai, anche perché la vostra terra è anche la mia terra. Abbiamo fatto molto e sono consapevole che molto di più c'è ancora da fare. Siamo arrivati a fine legislatura, ma io, qualunque sarà il mio ruolo in futuro, continuerò a esservi vicini. Questa è la mia promessa”. Il sindaco Pasqui ha invece ringraziato per l'occasione concessa, ricordando che se davvero si vuole fare il bene dei Comuni terremotati bisogna entrare nello specifico delle singole realtà. Un tema questo approfondito più direttamente nel corso della riunione del comitato legislativo. “Ho chiesto di andare a rivedere il cratere sismico – ha detto Pasqui – Non è possibile che ogni Comune venga curato alla stessa maniera, che a più malati venga data la stessa medicina. Dobbiamo intervenire con decisione affinché il cratere venga rivisto, senza escludere nessuno, intervenire con le necessarie indicazioni in base alle necessità. Da questo bisogna partire per costruire gli interventi. Le differenze ci sono e le istituzioni le devono evidenziare affinché parta quella ricostruzione che oggi sembra ancora un miraggio”.
Un incontro cordiale e costruttivo, quello tenuto stamattina presso la sede della Presidenza della Regione a Palazzo Raffaello, tra il Governatore Ceriscioli e una nutrita rappresentanza della Federazione Ordini Ingegneri delle Marche.
Primo di una serie di appuntamenti in programma con i vertici delle istituzioni locali, la riunione è servita in primo luogo a presentare ufficialmente al Presidente della Regione il nuovo Consiglio Direttivo di Feding Marche, insediato lo scorso ottobre, che resterà in carica per il prossimo quadriennio.
Presenti all’incontro, oltre al Presidente della Federazione regionale e consigliere dell’Ordine di Fermo Ing. Massimo Conti, i presidenti degli ordini provinciali Ing. Romagnoli per Ancona, Ing. Fazi per Pesaro-Urbino, Ing. Paulini per Macerata, Ing. Babini per Ascoli Piceno, Ing. Tibaldi (nella doppia veste di Vice Presidente dell’Ordine di Macerata e di Funzionario Regionale), l’Ing. Dora de Mutiis e l’Ing. Mattioni rispettivamente Direttore e Segretario di Feding Marche. Il Presidente Ceriscioli era coadiuvato dall’Ing. Raniero de Angelis.
Dopo una breve introduzione del Presidente Conti sul ruolo della professione di Ingegnere, di particolare importanza perché svolge una funzione di supporto tecnico per il proprio territorio riguardo a temi fondamentali come la sicurezza, l'inquinamento, lo sfruttamento dell'energia, la pubblica e privata incolumità, la richiesta della Federazione è stata quella di poter esercitare a pieno titolo questi compiti anche nell’ambito delle scelte sociali e politiche che interessano la regione. Per questa ragione sono state poste al Governatore delle Marche alcune istanze, raccolte dalla base della compagine ordinistica, per affrontare la particolare fase post terremoto che sta attraversando la regione.
In primis è stato proposto di istituire un tavolo tecnico, che possa riunirsi con cadenza almeno mensile, composto dagli Uffici Speciali per la Ricostruzione della Regione e i rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche Regionale. Proposta accolta favorevolmente dal Presidente Ceriscioli, in un’ottica di confronto e sinergia continua tra tecnici che ben conoscono peculiarità e problemi del territorio, così da poter interagire al meglio sulla produzione normativa relativa alla ricostruzione.
Altro tema delicato è stato quello della Legge Sismica che prevede il passaggio di competenze dalle strutture del Genio Civile ai Comuni, introducendo l’autorizzazione sismica onerosa in luogo del semplice deposito con controllo a campione ad oggi vigente. Cambiamento che sta volgendo le sue mosse proprio contestualmente al sisma e che per Feding Marche potrebbe rappresentare un passo indietro nel mondo delle costruzioni, nella sicurezza pubblica e privata.
Il rischio paventato dai rappresentanti degli ingegneri marchigiani è che “il deposito delle opere strutturali” con relativa autorizzazione in capo ai comuni marchigiani, che adotteranno altrettante metodologie più o meno aderenti alla norma, possa creare situazioni caotiche per professionisti, imprese e un aggravio di costi e tempi per i cittadini. Il Presidente Ceriscioli, pur non condividendo le preoccupazioni dei tecnici su quest’ultimo tema, non ha escluso la possibilità di prevedere l’accorpamento di tali funzioni in ambiti territoriali più ampi come le Province o gli ATO.
Infine, l’ultima questione posta dalla Federazione Ordini Ingegneri Marche è stata il mancato coinvolgimento delle professioni tecniche al “Patto per lo sviluppo per le aree del sisma e per le Marche”, attivato il 22 novembre scorso. Una cabina di regia strategica nella quale sono state chiamate tutte le categorie economiche, imprenditoriali, sociali ed università, cui è stato chiesto di includere anche le categorie professionali, riconoscendone il ruolo strategico per la loro presenza all’interno delle istituzioni e quale parte integrante del sistema socio-economico regionale. Istanza, quest’ultima, fatta propria dal Governatore della Regione.
Si avvicina l’anno nuovo e, come ormai consolidata e piacevole tradizione, presso la BCC di Civitanova e Montecosaro è stato presentato il calendario 2018, frutto del progetto “Un Monumento per amico”, coordinato dall’Assessorato Servizi Educativi-Formativi del Comune di Civitanova, con la collaborazione dell’Archeoclub-Sez. Civitanova Marche e della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro che fin dalla prima edizione ne ha sostenuto le spese di realizzazione.
“Un Monumento per amico” prevede dei lavori, ricerche e approfondimenti di personaggi, luoghi e monumenti storici di Civitanova effettuate durante l’anno scolastico dagli studenti delle scuole del territorio.
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati alle Scuole del territorio i contributi con cui l’Istituto di credito civitanovese sosterrà l’iniziativa anche per l’anno scolastico in corso e che interessa gli Istituti scolastici R. Elena, U. Bassi, Tacito, S. Agostino, “L. Da Vinci”, “V. Bonifazi”, F. Corridoni, l‘Ipsia e il Liceo Scienze umane “Stella Maris”.
“La cultura è la più grande forma di libertà – ha detto il DG Moreschi – sappiate che il vostro percorso scolastico è prezioso e fondamentale per rendervi definitivamente liberi ed avere la consapevolezza di decidere, capire e valutare se quello che vi vien raccontate è una fake news oppure”.
“Un monumento per amico è una delle iniziative culturali di eccellenza della nostra città – ha detto l’Assessore ai Servizi Educativi-Formativi Barbara Capponi - ed è per questo che abbiamo proposto agli organizzatori alcune idee per continuare con rinnovato slancio questa iniziativa così importante per i nostri giovani”.
Anna Vecchiarelli, presidente dell’Archeoclub-Sez. di Civitanova, ha evidenziato che il calendario rappresenta una “vera e propria bibliografia di Civitanova, della sua storia, dei monumenti più importanti e dei personaggi che ne hanno scritto pagine fondamentali”. Alla prof.ssa Vecchiarelli ha fatto eco il prof. Stefano Papetti, direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno e voce di eccellenza di “Un monumento per amico”.
Di seguito i monumenti, i mestieri ed i personaggi approfonditi nel calendario 2018: il mestiere dell’ebanista, quello della doratura, Manuela Cerolini, Milo Manara, Romolo Marcellini, Pietro Zampetti, la chiesa di San Savino, la chiesa di San Marco, la chiesa della Beata Vergine del Buon Consiglio, la Villa giardino Buonaccorsi e l’ “Arco sul mare”.
277milioni e 996 mila euro è l’investimento previsto dal secondo Stralcio delle Opere Pubbliche per la provincia di Macerata.
Il piano verrà illustrato oggi 12 dicembre durante il Comitato istituzionale provinciale per l’attività di ricostruzione post sisma .
All’incontro saranno presenti i Primi Cittadini, il presidente della Provincia Pettinari e l’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti.
Sono pianificati stanziamenti per 31 scuole, 27 municipi e 59 opere pubbliche.
Ai comuni più danneggiati è rivolta particolare attenzione con l’erogazione di contributi per 29 opere. Si raggiunge così l’obbiettivo dell’integrale finanziamento di edifici scolastici e comuni.
All’ordine del giorno oltre all’approvazione del secondo Stralcio del Piano, le Modifiche al D.L. 189/2016 che contiene le misure a favore delle popolazioni terremotate. Ci saranno anche approfondimenti sulle infrastrutture per la banda ultra larga e la rendicontazione sulle attività di Protezione Civile svolte fino ad oggi.
Cassette di polistirolo, bottiglie di plastica, sacchetti e ogni tipo di rifiuto possibile. Così si presentava questa mattina in qualche punto, il porto di Civitanova. Una situazione di degrado assoluto, come testimoniano le immagini scattate da un appassionato di pesca che ha denunciato il fatto sui social.
Quello che preoccupa ed inquieta maggiormente è che ci sono immagini del 2014 che sono identiche a quelle odierne, il che significa che la situazione va avanti ormai da anni, sintomo della più assoluta mancanza di senso civico da parte di alcuni, che vedono il mare come pattumiera, dove abbandonare di tutto.
Qualcuno con un po' di nostalgia, commenta dicendo che "non tutti i porti sono uguali, in alcuni vedi i pesci nuotare.. come si vedevano a Civitanova 30 anni fa", ricordando come anche la più piccola carta possa ucciderne uno.
Una scena che è un vero e proprio pugno in un occhio, pensando soprattutto al progetto di riqualificazione del porto che è stato fatto la scorsa estate, con i bellissimi murales di vari artisti. Osservando la situazione in mare tra le barche, si addice poco il titolo dell'iniziativa e verrebbe piuttosto da dire "Vedo nero", altro che a colori.
Svariate volte è stato affrontato il problema dei capi bestiame dei territori colpiti dal sisma che a seguito di questo sono rimasti senza stalle e quindi senza alcun riparo dalle rigide temperature che stanno interessando i paesi dell'entroterra.
A tal proposito ha rilasciato una dichiarazione il senatore della Lega Paolo Arrigoni in veste di componente della Commissione ambiente e Territorio di Palazzo Madama.
"Le chiacchiere stanno a zero. L'inverno è arrivato. Sollecitiamo con urgenza la regione Marche a fornire le stalle agli imprenditori che, ad oggi, rischiano di veder morire di freddo tutti i loro capi di bestiame. Dopo l'ordinanza dei comuni di abbattere entro febbraio le stalle abusive costruite in piena emergenza subito dopo il sisma dello scorso anno, non è stata fornita ancora nessuna risposta concreta. Un ritardo inaccettabile che rischia di compromettere ancor più una situazione già molto difficile e far finire sul lastrico decine di aziende. Ritardi nella consegna delle casette, ritardi nella consegna delle stalle e centinaia di animali a rischio. Questo è il quadro drammatico di un governo che a parole ha promesso aiuti, ma nei fatti ha completamente abbandonato queste persone. Non è possibile nessuna ricostruzione se dallo Stato arrivano solamente divieti, esecuzioni forzate e abbattimenti. L'economia di tutta la zona di Macerata colpita dal terremoto non può permettersi l'ennesimo bluff dal governo e dalle istituzioni locali. Attendiamo una risposta celere per non vedere scene già viste".
Una delegazione dell’associazione “I Ponti del Diavolo”, guidata dal presidente Carla Passacantando, con il consigliere comunale Monia Prioretti è stata ospite del comune di Canino per dar seguito al gemellaggio tra i Ponti del Diavolo suggellato a Tolentino lo scorso settembre.
Il gruppo tolentinate è stato invitato nella cittadina in provincia di Viterbo in occasione della 57° Sagra dell’olio che si è tenuta il 2,3,8,9,10 dicembre e lo scorso venerdì ha partecipato alla sfilata, per le vie della città,del corteo storico Paolo III di Canino insieme ai gruppi di Monterotondo, Viterbo, Farnese, Bolsena, Tarquinia, Ischia di Castro, Montalto di Castro, Latera.
Al termine si è tenuta la cerimonia per la firma del gemellaggio, come era avvenuto in piazza della Libertà a Tolentino, ospitando quest’ultimo e Canino un Ponte del Diavolo. Il patto è stato sottoscritto da Carla Passacantando e da Arsenio Cucchiari dell’associazione “Luciano Bonaparte” di Canino, dal consigliere Monia Prioretti per il comune di Tolentino e dal sindaco di Canino, Lina Novelli. Prima dello scambio dei doni, di prodotti tipici di entrambe le località, tra i quali il vino cotto da parte della delegazione di Tolentino, sono seguiti gli interventi dei diversi rappresentanti per illustrare la storia dei due ponti, le tradizioni di entrambe le realtà e del rapporto che si è ancor più consolidato all’insegna dell’amicizia volto a scambi culturali, turistici, commerciali, economici.
La delegazione tolentinate all’arrivo è stata accolta in Municipio dal primo cittadino Lina Novelli, da altri sindaci di città limitrofe e non solo. Durante la permanenza nella cittadina in provincia di Viterbo, il gruppo tolentinate ha visitato il Ponte del Diavolo di Vulci, il museo archeologico allestito nel castello di Vulci, il museo di San Francesco, le terme di Vulci, un oleificio di Canino. “Abbiamo trascorso dei giorni fantastici – afferma il presidente Carla Passacantando - con i nostri amici di Canino. Un ringraziamento particolare va al sindaco Lina Novelli per l’ospitalità”.
"Qui a Recanati ogni volta che torno trovo nuovi progetti, entusiasmo, attivismo. Siete un esempio positivo". Il sottosegretario al Mibact On. Borletti è intervenuta all'incontro promosso dal Centro Studi Leopardiani in occasione degli 80 anni dalla fondazione.
Accompagnata dal Sindaco Fiordomo e dall'Assessore Soccio ha raggiunto anche il Colle dell'infinito per verificare i lavori di rigenerazione.
"Siete in fase molto avanzata, sono passati appena quattro mesi dalla mia presenza per l'apertura della Casa di Silvia e trovo una situazione ottima. Vedrete che questo progetto del Fai sarà una meraviglia", ha aggiunto la Borletti che era accompagnata anche dalla Presidente Regionale del Fai Stipa, dalla Contessa Olimpia Leopardi, dal Presidente del Centro Studi Fabio Corvatta e da Umberto Piersanti, del Centro Mondiale della Poesia.
L'incontro ha visto la partecipazione anche dei parlamentari Manzi e Morgoni, della Prof. Melosi di Unimc e del nuovo Questore.
“Nei diversi incontro di questo autunno con la commissaria Paola De Micheli ci siamo sfiatati, chiedendo al governo che incalzasse regioni e organi preposti per dare assoluta precedenza all’installazione delle “Soluzioni abitative d’emergenza” mancanti e alla risoluzione dei problemi relativi alle stesse. Se i lavori hanno subito un’indubbia accelerata in varie aree del cratere sismico, purtroppo ci tocca constatare ancora una sequela di errori marchiani: la vicenda dei boiler installati sui tetti delle casette in località come Visso, Gualdo di Castelsantangelo ed Arquata del Tronto ha del grottesco".
Questo il commento dell'On. Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.
Le segnalazioni di famiglie rimaste senz’acqua in questo week end si sono moltiplicate a causa delle basse temperature, e sposiamo in pieno le rimostranze del sindaco di Visso Antonio Pazzaglini, che per mesi ha ripetuto come certe soluzioni fossero inadeguate per le località appenniniche senza che nessuno lo ascoltasse. Le tubature non coibentate issate in alto nelle pareti e i fantomatici boiler montati sui tetti sono l’ennesimo pasticcio, che si somma al disagio di tutti quei comuni dove in gran fretta si sta procedendo all’istallazione in zona Cesarini di casette che dovevano essere consegnate a settembre o a ottobre. Si continua purtroppo a prendere in giro chi da oltre un anno sta patendo le pene dell’inferno e non ha più nulla: ribadiamo ancora una volta che per fare interventi efficaci è necessario allentare le maglie della burocrazia. Per questo chiediamo che vengano risolti questi problemi di carattere idrico e che si faccia tesoro di certe criticità relativamente alle Sae in via di ultimazione e non si proceda con approssimazione: lasciare famiglie provate senz’acqua è inaccettabile”.
A Colmurano un nuovo modulo prefabbricato è stato donato dalla fondazione De Agostini e Gus (gruppo umana solidarietà) all’azienda Mamma Asina.
Un gesto di grande generosità che permetterà all’allevamento Mamma Asina (www.mammasina.it) di ripartire con la propria attività. L’azienda, che alleva asine destinate alla produzione di latte per uso alimentare e per la produzione di cosmetici, unica nelle regione Marche, dopo il sisma del 2016 aveva interrotto il proprio lavoro. La stalla ed i locali destinati alla mungitura ed alla lavorazione e conservazione del latte erano risultati infatti inagibili.
“Oggi è una bella festa - ha dichiarato il sindaco Ornella Formica – Ci sono le stalle consegnate dalla Regione e c’è il volontariato che si concretizza. Non sono solo parole e non è solo burocrazia. C’è la passione e c’è lo studio per un progetto serio di valorizzazione del nostro territorio: sono queste le nostre armi vincenti che porteranno sviluppo dei nostri territori”.
Il modulo abitativo sarà in parte allestito come laboratorio in cui verrà pastorizzato ed imbottigliato il pregiatissimo latte d’asina da proporre come alternativa al latte vaccino ed in parte sarà destinato a punto vendita per il latte e i cosmetici Mamma Asina. L’azienda agricola sarà così pronta ad accogliere famiglie e piccoli studenti che vogliano vivere un’esperienza a contatto con la natura e con questo docile animale.
“Ringrazio la fondazione De Agostini ed il Gus che hanno reso possibile tutto questo- dice Roberta Rapaccetti, titolare dell’azienda - la regione, l’amministrazione comunale e tutte le persone che con il loro sostegno ci hanno aiutato e ci aiutano tutt’ora in questa nuova sfida. Ci sentiamo onorati e privilegiati per quanto stiamo vivendo; ci riteniamo in dovere di far crescere non solo la nostra azienda ma anche il contesto sociale e economico in cui viviamo e di supportare il nostro territorio fornendo anche nuove opportunità di sviluppo turistico. Non sarà facile riuscire ad emergere in tale contesto, ma abbiamo avuto un’occasione di rinascita e faremo di tutto per non sprecarla”.
Allerta vento forte per domani, martedì 12 dicembre, che riguarderà tutta la regione.
La Protezione Civile ha pubblicato un bollettino di avviso di condizioni meteo avverse che durerà per tutte le 24 ore della giornata di domani.
Particolare attenzione per chi vive nell'entroterra dove il vento soffierà più forte.
"Una società che vuole guardare avanti ed essere sana è una società che deve avere memoria di quello che è successo, soprattutto per non ripetere gli stessi errori. Uno degli errori che c'è stato in questo Paese delle grandi fratture, dei traumi, è stata la violenza politica degli anni Settanta''. Così il direttore di Repubblica Mario Calabresi, a margine della cerimonia con cui il Comune di Cingoli ha intitolato a suo padre, il commissario Luigi Calabresi, il nuovo Convitto per gli studenti.
''Tenere viva la memoria di persone che sono morte facendo il loro lavoro per lo Stato - ha detto Mario Calabresi - è un modo per segnalarle anche ai giovani, quelli che arriveranno lì davanti alla targa e si chiederanno 'chi è'. Sapranno che c'era un commissario di Polizia che ha fatto il suo lavoro e per questo è stato ammazzato quando c'era il terrorismo''.
(Fonte Ansa)