Attualità

Il "Deltaplano" di Castelluccio non piace al WWF che presenta un esposto in Procura

Il "Deltaplano" di Castelluccio non piace al WWF che presenta un esposto in Procura

A fare c'é sempre da sbagliare. Si potrebbe commentare così la notizia che arriva dall'Umbria e che riguarda Castelluccio di Norcia. La "perla dei Sibillini", come é noto, sarà presto interessata dai lavori di costruzione di una sorta di centro commerciale, che ha preso il nome di "deltaplano". Quel progetto, però, non piace agli ambientalisti. E così il WWF di perugia ha presentato un esposto contro la costruzione del cosiddetto "deltaplano" di Castelluccio, che dovrà ospitare alcuni ristoranti presenti sul borgo prima sisma. Lo ha reso noto il presidente Sauro Presenzini."Il Wwf di Perugia - si legge nella nota diffusa da Presenzini - ha conferito incarico all'avvocato Valeria Passeri di agire in tutte le sedi, con ogni mezzo e in ogni modo, per bloccare l'ecomostro che distruggerà per sempre l'ottava meraviglia del mondo, chiedendo l'immediato e urgente sequestro penale del cantiere".Inoltre il presidente ha annunciato di avere fatto ricorso anche al Tar dell'Umbria e alla Corte dei conti per verificare eventuali danni erariali "da imputate a i funzionari responsabili dell'opera". (fonte Ansa)

08/06/2018 10:30
L'Arma dei Carabinieri omaggia il vicepresidente del consiglio regionale, Minardi

L'Arma dei Carabinieri omaggia il vicepresidente del consiglio regionale, Minardi

“L'Arma dei Carabinieri è sempre nel cuore degli italiani e delle Istituzioni”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Claudio Minardi, nel corso della cerimonia ufficiale di consegna, a Palazzo delle Marche, della tessera di socio simpatizzante dell'Associazione nazionale Carabinieri. Presenti una delegazione dell'Anc composta dall'ispettore regionale, generale Tito Baldo Honorati, dal generale Guglielmo Conti, coordinatore provinciale Anc e presidente delle associazioni combattentistiche e d'Arma della provincia di Pesaro Urbino, e alcuni soci della sezione di Ancona.“Sono orgoglioso – ha sottolineato Minardi al termine della cerimonia – di ricevere questa importante attestazione di stima che considero non solo un riconoscimento personale, ma anche al Consiglio regionale che in questo momento ho l'onore di rappresentare”. Il vicepresidente, nel ringraziare l'Arma per l'impegno e la dedizione con cui opera su tutto il territorio, ha ricordato il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a Palermo il 3 settembre 1982, “simbolo di tutti coloro che hanno perso la vita svolgendo – ha proseguito Minardi – con sacrificio e abnegazione il proprio dovere a servizio della Patria e delle Istituzioni italiane”.Un riconoscimento assegnato dall'Arma in segno di stima e per il significativo contributo che  il vicepresidente Minardi,  potrà dare alla Associazione nel portare avanti i suoi valori improntati alla solidarietà, alla promozione culturale della legalità e del rispetto reciproco.L'Anc è composta da 1.690 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale e 34 sezioni all'estero. Conta, inoltre, 125 nuclei di protezione civile, 370 gruppi di volontariato, circa 200mila soci (1.200 all'estero) - in congedo dall'arma, familiari o simpatizzanti - e oltre 115 mila carabinieri in servizio. Nelle Marche sono presenti 90 sezioni con quasi 15mila soci, 10 nuclei della protezione civile ed altri 10 di volontariato.

07/06/2018 22:07
San Severino firma il protocollo d'intesa per il volontariato dei richiedenti protezione

San Severino firma il protocollo d'intesa per il volontariato dei richiedenti protezione

L'8 giugno presso il Palazzo del Governo di Macerata, alla presenza del Questore di Macerata, del Comandante Provinciale dei Carabinieri e del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, verrà  sottoscritto dal Prefetto di Macerata e dal Sindaco del Comune Di San Severino il protocollo d'intesa sulle attività  volontarie e di pubblica utilità dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il Protocollo rappresenta utile strumento nella promozione dell'integrazione degli stranieri richiedenti asilo con la collettività che li ospita, in conformità  con quanto previsto dal Piano Nazionale dell'Integrazione dei titolari di protezione internazionale. L'intesa intende favorire la reciproca conoscenza tra cittadini italiani e stranieri, mediante  un graduale inserimento di questi ultimi nella realtà  umana, sociale ed istituzionale del territorio che li ospita. Il protocollo è dedicato agli stranieri richiedenti asilo che intendano dedicarsi alle attività  di volontariato finalizzate alla tutela del decoro urbano. In tal modo gli stranieri potranno acquisire la consapevolezza dei valori sottesi al funzionamento della società  italiana inaugurando un processo di integrazione finalizzato a promuovere una pacifica convivenza tra questi ultimi e il territorio che li ospita, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione italiana.    

07/06/2018 20:42
Montelupone: dopo l'allarme droga, il sindaco incontra i genitori

Montelupone: dopo l'allarme droga, il sindaco incontra i genitori

Dall’allarme all’azione: lo scorso 19 maggio, il sindaco Rolando Pecora lanciò, con un post sulla pagina Fb del Comune, un allarme per la diffusione di droghe fra gli adolescenti. Quel post, peraltro ripreso anche da alcuni media online, totalizzò 33.243 contatti, quasi 350 condivisioni primarie e molte decine di commenti favorevoli ma, soprattutto, sollecitanti l’azione. L’azione di contrasto, naturalmente, può e deve seguire almeno due indirizzi principali  Il primo, investigativo e riservato, coinvolge il costante, attento e determinato lavoro dello stesso sindaco, delle forze dell’ordine e dei servizi sociali.  Il secondo, invece, contempla l’ampia socializzazione del problema, finalizzata alla presa di coscienza e alla piena consapevolezza di tutte le agenzie educative, a partire dalle singole famiglie, con e senza figli adolescenti. La profonda percezione del problema “diffusione droga tra i giovanissimi” e la consapevolezza che tale problema può coinvolgere la propria famiglia e non solo quella di “altri”,  rappresentano infatti il primo argine a difesa di personalità ancora in formazione e, quindi, deboli e vulnerabili.   E’ per tali considerazioni che il sindaco di Montelupone, con una seconda lettera ai genitori dei giovani, ha convocato una prima riunione per parlare tutti insieme del problema. L’incontro è programmato per venerdì 15 giugno, alle 21, presso il teatro “N. Degli Angeli”. Saranno presenti, con il dott. Rolando Pecora, il Comandante dei Carabinieri, la Dirigente scolastica, il Presidente del Consiglio d’istituto, il Parroco. Il confronto con i genitori produrrà ulteriori iniziative.  

07/06/2018 20:06
Bollette ai terremotati, Morgoni: "Non è cambiato nulla. La proroga riguarda i soggetti danneggiati dal terremoto"

Bollette ai terremotati, Morgoni: "Non è cambiato nulla. La proroga riguarda i soggetti danneggiati dal terremoto"

"L'ultimo decreto legge non fa altro che prorogare un sistema già in vigore dal 30 dicembre 2016 che prevede la sospensione del pagamento delle utenze limitatamente ai soggetti danneggiati dal terremoto. Quindi, non c'è motivo alcuno di sostenere che la normativa in essere possa essere cambiata: chi ha la casa inagibile, gode della sospensione fino al primo gennaio 2019": così l'on. Mario Morgoni (Pd) che, a seguito della confusione ingenerata dalle comunicazioni poste in essere da alcuni gestori di gas, luce e acqua, prova a fare chiarezza. "A livello normativo" spiega il deputato maceratese "non è cambiato nulla rispetto al Milleproroghe del 30 dicembre 2016 dove, all'articolo 14 comma 2 viene prevista la sospensione per i soggetti danneggiati dal sisma. L'Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) non ha modificato nulla, nè nelle successive proroghe nè in questa ultima che allunga i termini fino al primo gennaio 2019. per quanto mi riguarda, non essendo mutato il quadro normativo, non vedo ragioni per cui si verifichino dei cambiamenti alla situazione in essere.  Nello specifico, ho letto il comunicato pubblicato sul sito della municipalizzata Assm di Tolentino e posso confermare che viene utilizzata la stessa formulazione usata da Arera. Ne consegue che a beneficiare della sospensione fino al primo gennaio devono essere tutti i soggetti danneggiati dal sisma, così come previsto dal Milleproroghe del 30 dicembre 2016. Come parlamentare, chiedo quindi ai gestori di spiegare cosa sia cambiato al 31 maggio 2018 e a fare definitivamente chiarezza verso gli utenti che, in questa situazione, sono molto confusi sul da farsi. L'anomalia ulteriore, come mi viene fatto notare da centinaia di cittadini, potrebbe essere quella invece che le bollette non siano state recapitate in questo anno e mezzo neanche ai soggetti con la casa agibile, questo sì non previsto dalla normativa vigente. E' importante che venga subito spiegato chiaramente ai cittadini cosa fare, specialmente in presenza di bollette già recapitate e con scadenze già fissate ma prima dell'ultima proroga". 

07/06/2018 19:27
Peppecotto col suo Scudo Piceno al Giro d'Italia

Peppecotto col suo Scudo Piceno al Giro d'Italia

Risultato raggiunto per Giuseppe dell'Orso, soprannominato "Peppecotto" della nota macelleria di Loro Piceno, che ha percorso i 3.562,9 km del Giro d'Italia in sella alla sua Wilier Triestina del 1985. Il simpatico soprannome deriva dall'accoglienza che usa nei confronti dei suoi clienti nel negozio del piccolo borgo marchigiano: offre ad ognuno un calice di vino cotto con una fetta di ciauscolo.  Da sempre grande praticante di sport, "Peppecotto" questa volta ha intrapreso questa sfida appoggiato dai suoi due amici di sempre Robertino Paoloni della RAM System e dal farmacista Matteo Cecchi che hanno finanziato e sostenuto l'idea della partecipazione al Giro per pubblicizzare la già nota attività di Loro Piceno e in particolare lo scudo piceno, ricetta inventata appunto da Peppe. "L'anno scorso, dopo anni di sosta - ha affermato Peppe - sono tornato in bici: da Loro Piceno a Parigi per testimoniare il dramma del terremoto. Quest'anno invece, con i miei amici, ho deciso di anticipare tutte le tappe del Giro d'Italia rispetto ai corridori. Ho fatto stampare dietro la mia maglia la ricetta dello scudo piceno perchè fosse pubblicizzata in tutta Italia. E' stata dura: 3 settimane sono tante e dopo qualche anno fermo è stata dura riprendere ma sono assolutamente soddisfatto di esserci riuscito e di aver trovato tanti sostenitori e sponsor che hanno reso possibile tutto questo".

07/06/2018 19:00
Marche, Luconi (Conapo): Vigili del Fuoco al collasso, mancano uomini e mezzi

Marche, Luconi (Conapo): Vigili del Fuoco al collasso, mancano uomini e mezzi

“Siamo al collasso, una situazione gravissima e paradossale perché mal gestita da mesi e che nonostante le promesse del Capo del Corpo in occasione della recente visita nel capoluogo marchigiano, non si avvia a soluzione”. La denuncia arriva dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, che per bocca del segretario regionale delle Marche Mirco Luconi denuncia la grave carenza di personale operativo che fanno registrare i comandi provinciali di Ancona, Pesaro, Macerata ed Ascoli.“Anzi - incalza Luconi - ci sentiamo doppiamente presi in giro, perché per attendere l’arrivo del Capo del Corpo il personale si è trattenuto oltre l’orario di lavoro o è appositamente intervenuto seppur libero dal servizio. Altrimenti avrebbe trovato non più di una decina di persone ad attenderlo tra funzionari e colleghi servizio. Una vergogna.La festività del 2 giugno, con la spettacolare discesa dalla torre della prefettura con conseguente dispiego del tricolore, ha visto una parte di colleghi partecipare in turno libero, altri reperiti al momento sottraendoli dal servizio di soccorso urgente, riducendo la sede di Arcevia a solo due unità, quindi non pienamente operativa ma adibita solo ad un eventuale supporto ad altre squadre, e l’organico dell’aeroporto ridotto al minimo con conseguenti rischi di ritardi”.“Non ultimo - anticipa il dirigente sindacale - domenica prossima questa assurda, umiliante e pericolosa situazione si ripresenterà in quanto parte del personale in servizio ed altri colleghi sempre in turno libero, quindi senza neanche essere pagati, saranno impegnati alla festa della Marina Militare. Con il profondo rispetto che nutriamo nei confronti delle altre istituzioni, riteniamo che queste situazioni non devono mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Si trovino dunque le risorse necessarie per richiamare in servizio personale aggiuntivo al fine di garantire un adeguato servizio di soccorso e, al contempo, assicurare la partecipazione dei vigili del fuoco all’evento già programmato”.“I vigili del fuoco - prosegue la nota al vetriolo di Luconi - non possono continuare a subire una simile umiliante situazione. I vigili del fuoco sono deputati al soccorso tecnico urgente e i nostri dirigenti, a qualsiasi livello, devono metterci nella condizione di svolgere al meglio e in sicurezza il nostro lavoro. Ma, evidentemente, per la nostra dirigenza, a cominciare proprio dal capo del corpo, questa non è una priorità. Il comando di Ancona soffre una carenza cronica di una quarantina di vigili del fuoco; abbiamo chiesto al capo del corpo di anticipare al massimo a fine giugno i movimenti del personale, già programmati per settembre, per non collassare completamente e continuare a garantire un servizio di soccorso ottimale ai cittadini”.“Denunciamo quindi - rincara la dose il segretario Luconi - scelte scellerate da parte del capo del corpo che, nonostante le richieste avanzate anche dal comandante provinciale, non intende autorizzare un congruo monte ore di lavoro straordinario né anticipare il rientro dei colleghi già in attesa degli spostamenti previsti per settembre, per far fronte, seppur temporaneamente e parzialmente, alla grave carenza di personale al comando di Ancona. Ci appelliamo anche ai politici marchigiani. Chiediamo loro che si facciano carico del problema e lo sottopongano con estrema urgenza al neo ministro degli interni, essendo questo un problema grave e diffuso che, infatti, attanaglia anche i comandi di Pesaro, Macerata ed Ascoli, due di questi, peraltro,  già in sofferenza perché gravemente colpiti dal sisma”.“Va affrontato - termina il segretario regionale del Conapo - il problema della carenza degli automezzi di soccorso, molti dei quali sono fermi in officina per mancanza di fondi senza i quali, comprensibilmente, stante anche il credito che vantano nei confronti della nostra amministrazione, le officine non hanno alcuna intenzione di continuare a riparare gratuitamente. Mezzi, tra l’altro, sempre più vetusti, risalenti anche alla fine degli anni ’80. Queste problematiche le abbiamo recentemente segnalate anche rispetto ai comandi di Macerata e Ascoli ma che ad Ancona, oggi, si sono raggiunti livelli insostenibili di dignità”

07/06/2018 18:47
Porto Potenza Picena, attivo il presidio estivo del vigili del fuoco

Porto Potenza Picena, attivo il presidio estivo del vigili del fuoco

Il presidio acquatico dei vigili del fuoco per la prossima stagione estiva farà base sull’arenile di Porto Potenza Picena e precisamente sull’area demaniale marittima in concessione all’Associazione Pesca Sportiva Barracuda. Così ha stabilito l’accordo tra i Comuni del litorale maceratese di Civitanova, Potenza Picena e Porto Recanati che hanno ratificato la convenzione con il Comando provinciale dei vigili del fuoco. Una postazione dotata di moto d’acqua con barella per il pronto intervento in mare e con personale specializzato per il salvataggio in acqua verrà, dunque, insediata nella zona centrale della spiaggia portopotentina per tutto il periodo di massimo afflusso turistico-balneare. La scelta su Porto Potenza Picena è caduta in forza della sua posizione baricentrica tra i lidi di Civitanova e quelli di Porto Recanati, comunque raggiungibili in pochi minuti in caso di necessità. Il presidio dei vigili del fuoco va ad integrare la linea costiera di torrette di salvataggio con bagnino e la postazione marittima della Croce Rossa locale di Porto Potenza Picena.

07/06/2018 15:56
Pieve Torina: il Brigadiere Claudio Bernardini nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Pieve Torina: il Brigadiere Claudio Bernardini nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Nella giornata di sabato 2 giugno 2018 il Brigadiere della Guardia di Finanza Claudio Bernardini di Pieve Torina, appartenente al Nucleo Mobile della Tenenza di Camerino, è stato insignito del titolo di 'Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana' da parte del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il titolo di Cavaliere è stato concesso dal Presidente della Repubblica al Brigadiere Claudio Bernardini per i 36 anni di servizio svolti nel Nord d'Italia e a stretto contatto con la Direzione Distrettuale Antimafia dove ha partecipato a operazioni di contrasto contro il traffico di esseri umani.  Nel 2007 il Brigadiere Bernardini è andato a lavorare presso la Tenenza di Camerino dove si è occupato principalmente di reati contro il patrimonio, marchi contraffatti, antidroga e ha anche partecipato ad operazioni di contrasto alla pedofilia e violenza su minore ricevendo apprezzamenti da parte dei magistrati inquirenti. La cerimonia si è svolta a Macerata presso palazzo Buonaccorsi alla presenza del Prefetto Roberta Preziotti, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Amedeo Gravina, del Capitano della Tenenza di Camerino Antonio Di Palo e del Sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci."Sono orgoglioso e fiero di rappresentare la Repubblica Italiana" - ha detto il Brigadiere Claudio Bernardini - "e ringrazio il Presidente della Repubblica per l'onorificenza che mi ha concesso e tutte le alte cariche istituzionali. Sono fiero di appartenere al corpo della Guardia di Finanza visto che grazie a quest'ultima ho ricevuto il titolo di Cavaliere. Ringrazio i miei superiori ed il Sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci che avuto delle belle parole di apprezzamento nei miei confronti." "E' un motivo di orgoglio per Pieve Torina avere un cittadino esemplare che si è distinto per i meriti acquisiti attraverso il suo lavoro e a cui è stato concesso questo importante riconoscimento" ha concluso il Sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. (Giovanni Maria Pontieri)

07/06/2018 10:26
Montecosaro, via Marche invasa dai camion e non tutti sono autorizzati

Montecosaro, via Marche invasa dai camion e non tutti sono autorizzati

Il problema del traffico pesante in via Marche esiste da diversi anni ma sembra che nell'ultimo periodo la situazione sia peggiorata, con una delle strade a doppio senso più strette del paese dove transitano mezzi di ogni dimensione e non di rado si vedono persino lunghissimi bisonti della strada con tanto di rimorchio. I disagi riguardano quasi esclusivamente la parte iniziale, dall'incrocio di via Bologna fino al passaggio a livello, dato che i mezzi pesanti che passano sono tutti diretti nella fabbrica di fondi presente prima della stazione. I residenti nelle abitazioni prossime a quel punto, hanno avuto in diversi casi le auto danneggiate da camion in manovra che sono pericolosi anche semplicemente incontrandoli lungo la via. Purtroppo la soluzione è legata alla lottizzazione ex Sadam, dove, da quanto si vocifera, al completarsi dei lavori dovrebbe aprirsi anche uno sbocco per la Top Fondi e si potrebbe finalmente vietare il traffico pesante su via Marche: al momento, però, è tutto fermo e non si sa quando si costruirà in quella zona. I mezzi autorizzati sono solo quelli che devono caricare o scaricare ma c'è anche chi, in barba al divieto, è stato colto a transitare in direzione Montecosaro senza aver consegnato un bel nulla e questo, ovviamente, non si dovrebbe fare.

07/06/2018 10:15
In Prefettura si firmano i "Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”

In Prefettura si firmano i "Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”

Giovedì 7 giugno alle ore 12, presso la sala giunta della Prefettura, verranno sottoscritti dal Prefetto di Macerata e dai Sindaci di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Montelupone, Ripe San Ginesio, Sarnano e Valfornace, i “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”. Si tratta di importanti strumenti per la promozione della sicurezza urbana e per la realizzazione di forme sempre più incisive ed efficaci di monitoraggio delle aree e delle attività a rischio di illegalità e di degrado. La sottoscrizione di tali Accordi permetterà infatti agli Enti locali firmatari di concorrere a livello nazionale per la concessione di un finanziamento finalizzato all’installazione di sistemi di videosorveglianza  nelle aree più sensibili, individuate di comune accordo tra Prefettura e Comuni. I finanziamenti sono stati previsti dal Decreto legge n. 14/2017 convertito con la Legge n. 48/2018 per il triennio 2017-2019. Il testo del Protocollo è stato predisposto dal Ministero dell’Interno d’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e alla sottoscrizione dovrà fare seguito la presentazione del relativo progetto tecnico, che una volta approvato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sarà esaminato da parte della Commissione di nomina ministeriale. Questo organismo valuterà le domande di concessione dei finanziamenti ed i contenuti di ogni progetto, assegnando un punteggio derivante dall’applicazione di criteri stabiliti nel Decreto del Ministero dell’Interno del 31 gennaio 2018.   L’ammissione al finanziamento avverrà in base ad una graduatoria nazionale, predisposta al termine della fase valutativa, fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

06/06/2018 21:03
Tolentino, autorizzati i lavori di messa in sicurezza di viale Matteotti

Tolentino, autorizzati i lavori di messa in sicurezza di viale Matteotti

La Giunta municipale di Tolentino ha approvato gli elaborati per l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza di viale Matteotti e ha autorizzato l’abbattimento delle alberature che si trovano all’interno o in stretta prossimità dell’area di intervento e di finanziare l’intervento che ammonta a 43mila euro.  Dal 2011 ad oggi si sono manifestati ingenti danni alla struttura muraria con distacchi e lesioni in più punti hanno portato allo scivolamento del terreno con conseguente dissesto del marciapiede attualmente impraticabile in viale Matteotti. Il Comune si era attivato proponendo la realizzazione di un intervento manutentivo con oneri economici da ripartire tra i comproprietari del muro e l’Amministrazione Comunale stessa, ma questi stessi non ritenendo di avere alcuna responsabilità e non considerando appropriata la tipologia e le caratteristiche degli interventi proposti dal Comune di Tolentino, si erano rivolti davanti al Tribunale di Macerata presentando ricorso per accertamento tecnico preventivo, chiedendo la verifica delle cause degli inconvenienti lamentati e la valutazione di eventuali opere da realizzare per risolvere la situazione. Da quanto accertato il Comune di Tolentino aveva ceduto la parte di scarpata a confine con la sua proprietà obbligandolo al rispetto di alcune condizioni tra cui la costruzione a sue spese e cura di un muro atto a sostenere l’argine stradale e la spinta del ricarico necessario a livellare con il marciapiede attuale la parte di scarpata che rimaneva a vantaggio del Comune, tra il nuovo muro e il vecchio ciglio stradale e l’obbligo di provvedere sempre ed in perpetuo alla manutenzione, riparazione e ricostruzione del detto muro di sostegno in modo che la stabilità e la sicurezza della via non vengano mai turbate.  

06/06/2018 13:26
Caschi per motociclisti pericolosi: Striscia fa visita a un'azienda di Caldarola (FOTO e VIDEO)

Caschi per motociclisti pericolosi: Striscia fa visita a un'azienda di Caldarola (FOTO e VIDEO)

Striscia la Notizia torna, come ha fatto più volte in passato, sulla questione dei caschi per motociclisti pericolosi, che pur essendo omologati, messi alla prova con test specifici, risultano non essere idonei allo scopo per il quale sono preposti. Nel servizio andato in onda ieri sera su Canale5, Valerio Staffelli, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni, ha fatto verificare un modello di casco venduto dalla catena "Il Gigante", prodotto in Cina e distribuito in Italia dalla ditta Rhütten di Caldarola. Come nei casi già analizzati nei mesi scorsi, il problema di questi caschi è che, nonostante abbiaNo il certificato di omologazione regolare, quando vengono sottoposti ai test, purtroppo non li passano. La causa di questo problema è una lacuna nella normativa italiana, per la quale si possono testare solo i caschi omologati nel nostro paese e nel caso preso in esame nel servizio di ieri, essendo un E9, quindi spagnolo, bisogna fidarsi di test effettuati nel paese iberico. Fatto testare in un centro riconosciuto dal Ministero dei Trasporti, il casco distribuito dalla ditta di Caldarola, purtroppo, non ha superato le prove di omologazione e Staffelli si è recato personalmente da Mario Martinelli, titolare della Rhütten srl. Messo a conoscenza del fatto, l'imprenditore si è mostrato subito molto disponibile affermando che il proprio intervento sarebbe stato "veloce e responsabile" ma, passati tre giorni con i caschi ancora in vendita, l'inviato di Striscia è andato direttamente in uno dei centri commerciali "Il Gigante" ad avvertire il responsabile che, in attesa di ulteriori controlli, ha fatto togliere dagli scaffali i caschi incriminati. Il problema, come riferisce Staffelli nel finale del servizio, si è verificato, diverse volte, sempre con caschi prodotti in Cina, omologati all'estero e importati da aziende italiane, auspicando in queste fattispecie dei controlli da parte del Ministero che invece sono del tutto assenti, permettendo il commercio di caschi del tutto inutili per la funzione che dovrebbero svolgere. Potete vedere il filmato al seguente link: https://goo.gl/Sz3B3z

06/06/2018 11:12
Camerino: la scuola perde una sezione. Le insegnanti: "Siamo nel cratere, non si può fare!"

Camerino: la scuola perde una sezione. Le insegnanti: "Siamo nel cratere, non si può fare!"

Nei giorni scorsi, un gruppo di insegnanti della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Camerino ha scritto al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche per lamentare della chiusura di una sezione in questo anno scolastico . Già nel 2016/17, proprio l’anno del terremoto, si è perso un altro posto di lavoro. Le insegnanti fanno presente che le Circolari relative all’organico 2017/2018 e 2018/19 riportano questa frase “ per quanto riguarda le aree interessate dai recenti eventi sismici sono mantenute le classi attivate nei comuni colpiti, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente….” . Tali Circolari davano loro una certa rassicurazione sia per il mantenimento delle sezioni sia per l’organico. Ma, il tutto, è stato disatteso. Inoltre, analizzando  la situazione della provincia di Macerata  rispetto agli organici, hanno potuto rilevare che, in molte realtà vicine, ugualmente colpite dagli eventi sismici, giustamente sono state mantenute le sezioni anche con un numero ridotto di iscritti mentre a Camerino è successo il contrario. Le insegnanti, che sono abituate ad un lavoro silenzioso e discreto, in questa occasione si sono mosse in prima persona perché non hanno riscontrato solidarietà dalle istituzione locali nè dalle autorità a tutti i livelli. Hanno quindi iniziato questa lotta che pensano di non abbandonare alla prima difficoltà. Sono, altresì,  determinate a coinvolgere tutti ad iniziare dal nuovo Ministro della Pubblica Istruzione. Tutto ciò perché sono attaccate al territorio e alla loro amata  professione. Normalmente si parla della scuola dell’infanzia nei casi di maltrattamento ai piccoli alunni mentre noi vogliamo parlarne perché facciamo una scuola di qualità attenta ai bisogni dei bambini, delle famiglie; non a caso, abbiamo scelto di fornire, a rotazione, un servizio di prolungamento fino alle ore 17:00 ed una didattica che punta all’innovazione e alla formazione per essere al passo con le ultime ricerche delle neuroscienze. Guardiamo alla nostra professione non come lavoratori a posto fisso ma come educatrici esperte animate da passione e voglia di mettersi in gioco.  Vogliamo portare a sostegno della nostra richiesta di ripristinare la sezione chiusa anche l’impegno profuso, non da adesso, a favore di una scuola di qualità. La scuola dell’Infanzia di Camerino infatti, è capofila della Rete “Insieme si può” che sta formando centinaia di docenti sulla  didattica innovativa e da sempre, si è distinta nella partecipazione a diverse sperimentazioni promosse dal Ministero. Le insegnanti inoltre vogliono far comprendere la situazione esasperata del territorio in cui vivono perché la città  è stata colpita molto duramente dal terremoto e, ad oggi 6 giugno, non sono ancora disponibili le abitazioni provvisorie. Si parla di circa 3.200 persone che hanno trovato sistemazioni in altre abitazioni anche fuori dal Comune e che sono ancora sulla costa. E’ evidente che questa situazione incide molto anche sui servizi della città a cominciare dalla scuola. Nello specifico la scuola dell’Infanzia “L’Aquilone” si trova a vivere una situazione molto particolare in quanto ha la sede inagibile in zona rossa (zona interdetta alla popolazione)  e pertanto ha perso diversi alunni. Non vogliamo sicuramente sostenere che i numeri siano dalla nostra parte ma vorremmo un trattamento come insegnanti, come alunni, famiglie e territorio uguale agli altri Comuni del cratere e per questo vi chiediamo un impegno concreto. Albanesi Catia, Amici Alessia, Cecoli Carla, Gatti Lucia, Gigli Arlette Anna Maria, Iori Maria Laura, Labracciotti Giuliana, Luberti Elena, Maccari Clara, Matteucci Maria Teresa, Moroni Silvana, Taschini Luigia Valentina Vignati.

06/06/2018 10:55
Pasqui: "Felicissimo per l'appello accolto dal premier Conte"

Pasqui: "Felicissimo per l'appello accolto dal premier Conte"

Qualche giorno fa, nell'augurare buon lavoro alla guida del Paese, il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, aveva lanciato la proposta di svolgere un Consiglio dei Ministri in uno dei comuni del cratere del sisma 2016. E oggi, dopo il discorso in Senato del neo Presidente del Consiglio, il primo cittadino di Camerino ha espresso soddisfazione per la considerazione avuta nelle parole in Senato del neo premier Giuseppe Conte, che dedicherà la sua prima uscita pubblica alle zone terremotate, ma anche attesa di "fatti" dopo "tante parole ascoltate e dopo tante cose non viste". Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui aveva chiesto in una lettera al Presidente del Consiglio di riunire il Consiglio dei ministri nella zona del 'cratere', dicendosi disponibile ad accoglierlo nella città che ha la zona rossa più grande. Dopo le parole di Conte si dice "felicissimo", e ribadisce l'auspicio di accogliere un Cdm o di "vedere tutta la squadra di ministri sui territori terremotati". (fonte Ansa)

05/06/2018 18:15
Maccari invita il premier Conte a La Pasta di Camerino

Maccari invita il premier Conte a La Pasta di Camerino

"Saremmo particolarmente lieti se il Presidente del Consiglio prof. Giuseppe Conte volesse venire a Camerino a visitare un'azienda come la nostra che, nonostante il terremoto, non solo non ha mollato, ma ha investito tanto per ampliare lo stabilimento ed assumere già altre 21 persone tenendo alta la bandiera del made in Italy, del made in Marche e, orgogliosamente, anche del made in Camerino!"Così ha scritto Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, principale azienda della città sul suo profilo Facebook a proposito della dichiarazione del presidente Conte di scegliere le zone terremotate nella sua prima visita istituzionale. Una richiesta, quella dell'imprenditore camerte, che arriva pochi giorni dopo quella del sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, che aveva chiesto proprio al nuovo Presidente del Consiglio di svolgere in uno dei comuni del sisma un Consiglio dei Ministri. L'azienda Pasta di Camerino, lo ricordiamo, ha 70 dipendenti ed un fatturato di circa 18 milioni di euro producendo pasta all'uovo e di semola in chiave artigianale con materie prime 100% italiane e filiera tracciabile. All'indomani del sisma la famiglia Maccari ha deciso di ampliare lo stabilimento inaugurato il 15 settembre 2017, passando da 5.000 a 10.000 mq coperti ed assumendo altri 21 dipendenti tutti del territorio.

05/06/2018 17:45
Vino, Mazzoni (imt): "Sequestro falso Verdicchio dopo nostra segnalazione. La catena controlli funziona"

Vino, Mazzoni (imt): "Sequestro falso Verdicchio dopo nostra segnalazione. La catena controlli funziona"

“L’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) ringrazia l'Ispettorato Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari di Emilia Romagna e Marche per aver condotto le indagini, avviate in seguito a una segnalazione da parte del nostro Consorzio, in modo attento e tempestivo a tutela della principale Doc marchigiana, che immette sul mercato circa 15 milioni di bottiglie l’anno con 401 viticoltori e quasi 2.200 ettari coltivati”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni, commentando il recente sequestro di 150mila litri di falso Verdicchio dei Catelli di Jesi rinvenuti in una Cantina di Cossignano e nella piattaforma di una catena di distribuzione a Monteprandone (Ascoli Piceno) e a Perugia. “Un’azione congiunta, condotta grazie anche al ruolo indispensabile dell’ente terzo di certificazione Valoritalia Sop 21, che rientra nei compiti statutari del Consorzio a salvaguardia del vigneto Marche: per questo – ha aggiunto Mazzoni – l’Istituto sulla vicenda si costituirà parte civile e presenterà una denuncia contro ignoti. Quella della lotta alla contraffazione rappresenta l’altra faccia di una medaglia, quella della qualità, che il nostro prodotto si è conquistato sul campo. Ad esempio, proprio nei giorni in cui gli organi di controllo ponevano i sigilli alla merce contraffatta, il Wall Street Journal pubblicava una lunga e positiva recensione sull’unicità del nostro autoctono”. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi, al suo 50° dalla nascita della denominazione, è uno dei prodotti autoctoni italiani più apprezzati dalla critica nazionale e internazionale, forte di un export in crescita sulle principali piazze - Usa, Nord Europa e Germania in primis -, e di un progresso qualitativo generato anche dalla recente ristrutturazione dei vigneti (circa 600 ettari) e da 7 milioni di euro investiti in cantina dai soci Imt solo nell’ultimo anno. La settimana scorsa, sottolinea il Consorzio, il bianco fermo da 4 anni più premiato dalle guide italiane del settore ha riscosso il favore della critica al World Wine Awards 2018 di Decanter, la rivista britannica che ogni anno pubblica i risultati del più grande concorso enologico mondiale, con 15 prodotti (13 Verdicchio dei Castelli di Jesi e 2 di Matelica) oltre il punteggio di 90/100, contro i 4 di 2 anni fa.

05/06/2018 15:18
Giornata mondiale dell’ambiente a Macerata: il Parco di Villa Cozza torna al suo splendore

Giornata mondiale dell’ambiente a Macerata: il Parco di Villa Cozza torna al suo splendore

Per celebrare la giornata mondiale dell’ambiente (O N U 1972), IRCR e il Rotary Club di Macerata hanno deciso di restituire al suo splendore il parco di Villa Cozza dove tra le altre specie spiccano 2 cedri del Libano e 1 cedro Deodora, unici esemplari  nella provincia. Qui possono trascorrere momenti tranquilli bambini coi loro giochi ed anche anziani della vicina casa di riposo, confortati dal clima salutare, dalle ombre e dai profumi che emanano certe piante. All’interno del parco c’è un giardino particolarmente adatto agli ospiti con deterioramento mentale chiamato il ‘Giardino Alzhaimer’ arricchito da una fontana donata nel 2011 dal Rotary Club di Macerata. Studi scientifici hanno dimostrato che in questi ambienti il Paziente puo ritrovare serenità, mitigando le ansie.L’ambiente va custodito, difeso, conservato ed è con questo spirito che il Rotary club di Macerata  da un’idea del dott Giorgio Mancini da sempre in prima linea nei progetti dedicati a salute e ambiente ha voluto dare il suo contributo a questa giornata mondiale dedicata all’ambiente

05/06/2018 15:15
Macerata, celebrato il 204° anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri - FOTO

Macerata, celebrato il 204° anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri - FOTO

Si è tenuta questa mattina presso la  sede del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, la cerimonia per celebrare il 204° Annuale della Fondazione.  Varie le autorità presenti. Tra i tanti il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti, il Comandante Provinciale, Colonnello Michele Roberti, I Rettori delle Università degli Studi di Macerata, Francesco Adornato e di Camerino, Claudio Pettinari, il Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, il Sindaco di Macerata e i sindaci dei comuni della provincia. La cerimonia si è aperta con la lettura di un pensiero per celebrare i due secoli dalla fondazione dell'Arma: "Nel giorno del 204° anniversario dell'Arma rivolgiamo il referente omaggio alla bandiera, simbolo dell'Italia ed elemento di identità e dell'onore militari. Rivolgiamo un commosso pensiero a tutti i carabinieri che hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e dei cittadini. Alle loro famiglie rinnoviamo l'affettuosa vicinanza e la riconoscenza di tutto il popolo italiano. Ad oltre due secoli dalla fondazione, la storia dell'Arma continua ad identificarsi con quella del Paese al servizio del quale, costituisce presidio fondamentale e immutabile dei valori di libertà, democrazia e legalità. I carabinieri accompagnano la vita quotidiana degli italiani a garanzia dei diritti garantiti dalla Costituzione contribuendo alla cornice della loro sicurezza. Con i cittadini hanno intessuto un legame profondo, fatto di solidarietà, fiducia, dedizione al bene comune, capacità di corrispondere ai bisogni della gente. Oggi, in tutto il Paese, cittadini e istituzioni si stringono con affetto intorno alle donne e agli uomini dell'Arma che sente presenti e vicini al servizio della collettività nelle grandi città così come nei centri minori e nelle più estreme periferie riconoscendone la peculiare natura di forza militare chiamata a garantire la sicurezza e il rispetto della legge". "Il mio rispettoso saluto innanzitutto va al Sig. Prefetto Dott.ssa Roberta Preziotti, a sua Eccellenza Reverendissima Mons. Nazareno Marconi, ai Magnifici Rettori delle Università di Macerata e Camerino, nonchè alle autorità civili, militari e a tutti i gentili ospiti - così ha poi affermato il Comandante Provinciale Roberti. Quest'oggi si celebra in tutta Italia il 204° anniversario di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri. Desidero per questo esprimere a tutti un sentito ringraziamento per la vostra partecipazione che conferisce prestigio alla cerimonia odierne: una cerimonia semplice resa però solenne dal tricolore appena issato, simbolo dell'unità della Nazione e dei più nobili ideali della Repubblica".  La celebrazione è terminata con la lettura di un pensiero che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha dedicato a tutta l'Arma dei Carabinieri e con la consegna di premi ai Carabinieri che si sono distinti per imprese di particolare rilevanza al servizio delle istituzioni. Durante la stessa cerimonia che si terrà a Roma inoltre, tra i Comandanti di Stazione che si sono particolarmente distinti nell’attività d’istituto, a livello nazionale, sarà premiato il Comandante della Stazione Carabinieri Forestale di Castelasant’Angelo sul Nera (MC), Maresciallo Maggiore Roberto Perucci, per la generosa attività di assistenza alla popolazione fornita durante gli eventi sismici che hanno colpito l’entroterra maceratese ad agosto e ottobre 2016.  

05/06/2018 15:12
"Spese Pazze" in Regione: il Sindaco Capponi faccia un passo indietro

"Spese Pazze" in Regione: il Sindaco Capponi faccia un passo indietro

Dalla lista civica di opposizione del Comune di Treia “Uniti per Treia”, riceviamo e pibblichiamo: Preso atto della condanna per peculato di Franco Capponi nell’ambito del processo “Spese pazze”, si attende di conoscere l’applicazione della legge Severino, la quale prevede, a tutela del patrimonio pubblico, la sospensione dalla carica rivestita fino a un massimo di 18 mesi, subito dopo la sentenza in primo grado. Non entrando nel merito delle ragioni del processo e della condanna, è evidente come la città si ritrovi di fronte a un caso unico nella sua storia per un reato tra i più infamanti per un amministratore pubblico. La pena di due anni e due mesi di reclusione, l’interdizione dai pubblici uffici e la confisca delle somme spese indebitamente, inflitte a Capponi, mettono a rischio la credibilità dell’intera amministrazione, minando il rapporto di fiducia dei cittadini verso le Istituzioni.Crediamo perciò opportuna da parte del Sindaco un’attenta e ampia riflessione di fronte a tale scenario, anche su un responsabile “passo indietro” prima che sia attivata la procedura di sospensione e in vista degli annunciati impegni economici - non condivisi da “Uniti per Treia” - che graveranno sui bilanci e determineranno l’assetto della città negli anni a venire.  “Uniti per Treia” non ha commentato prima, quando lo stesso auspicava mezzo stampa la prescrizione, e non intende commentare ora le scelte difensive del Sindaco, ma è pronta come sempre a tutelare l’interesse generale dei cittadini e l’immagine della Città di Treia.”

05/06/2018 15:00
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