Attualità

“L’azione del volontariato per una societa’ giusta”, convegno in ricordo di Marta Bellomarì

“L’azione del volontariato per una societa’ giusta”, convegno in ricordo di Marta Bellomarì

“L’azione del volontariato per una società giusta” è il tema del convegno, organizzato in ricordo di Marta Bellomarì, che si terrà venerdì prossimo (11 maggio), alle 21, al teatro Italia di San Severino Marche. Dopo il saluto del sindaco, Rosa Piermattei, interverrà il professor Roberto Mancini, docente di Filosofia all’Università degli studi di Macerata. La cittadinanza e le associazioni di volontariato sono invitate a prendere parte all’iniziativa promossa dal Comune, dai Teatri di Sanseverino e dal gruppo Scout San Severino 1.Marta Bellomarì, allergologa, poetessa, volontaria molto attiva nel mondo degli Scout e dell’associazionismo settempedano, è morta nel novembre dello scorso anno a causa di un male incurabile all’età di 78 anni.

09/05/2018 09:40
Approvata la legge di modifica al testo unico sulla agricoltura biologica della Regione Marche

Approvata la legge di modifica al testo unico sulla agricoltura biologica della Regione Marche

Approvata in Consiglio Regionale la legge di modifica al testo unico sulla agricoltura biologica, una legge della Regione Marche che risale al 1997. Le norme licenziate oggi introducono alcuni criteri e percentuali nell'utilizzo, per le mense di strutture sanitarie compresi ospedali, scuole e altri luoghi pubblici, di prodotti provenienti da allevamenti e coltivazioni biologiche.Il tutto seguendo il Piano d'Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nella Pubblica Amministrazione nel settore della ristorazione collettiva.A questo proposito è stato presentato un emendamento a firma Elena Leonardi, capogruppo di Fratelli d'Italia che va ad incidere sull'articolo relativo alle condizioni contrattuali degli appalti sulle forniture di prodotti alimentari destinati alla ristorazione collettiva. I prodotti forniti per la preparazione dei pasti – afferma la Leonardi – devono essere costituiti almeno per il 40 per cento da prodotti provenienti da allevamenti e coltivazioni biologiche e "con prevalenza di quelli del territorio marchigiano". Era doveroso, continua la Leonardi, soprattutto in un momento come quello attuale, dare una garanzia maggiore a chi alleva e produce nella nostra regione, penso alle zone terremotate e ai prodotti cosiddetti "a chilometro zero". Altrimenti potremmo avere alimenti si biologici, ma provenienti anche da Paesi Terzi, mentre è necessaria la tutela del Made in Italy, come il partito della Meloni afferma da sempre, con un occhio particolare a coloro che lavorano e producono nelle campagne marchigiane.

09/05/2018 09:15
Entro la Pasqua del 2019 wi-fi gratuito su tutto il litorale marchigiano

Entro la Pasqua del 2019 wi-fi gratuito su tutto il litorale marchigiano

La connessione Wi-Fi libera sulle spiagge di Porto Recanati sarà tra breve una piacevole realtà.Con la formalizzazione della collaborazione con la Regione Marche, già avviata nello scorso mese di novembre, l’amministrazione Comunale di Porto Recanati ha aderito al progetto regionale “Wi-Fi Spiagge Marche” ponendo le basi per l’avvio della realizzazione di una copertura Wi-Fi gratuita di tutta la fascia costiera di Porto Recanati. Grazie all’adesione al progetto regionale, sarà avviata a cura del Comune la realizzazione di una complessa infrastruttura HotSpot per garantire la connessione internet su tutte le spiagge di Porto Recanati e sulle vie adiacenti da Scossicci alla zona sud. Oltre alla infrastruttura necessaria alla connessione il Comune di Porto Recanati, unitamente alla Regione Marche , garantiranno l’implementazione di contenuti informativi e di promozione e informazione, veicolando attività di promozione di beni, siti ed eventi culturali e turistici, sia di rilievo regionale che locale. Ciò con la finalità di offrire all'interesse di cittadini e turisti presenti nelle spiagge occasioni di visita al territorio, arricchendo la vacanza prettamente balneare di contenuti unici ed esclusivi. Si implementano in tal modo non solamente i servizi balneari, ma si crea uno strumento comunicativo per garantire ai turisti la veicolazione di una pluralità di informazioni necessarie al soggiorno. Per la realizzazione di tale progetto, la Regione Marche ha assegnato al Comune di Porto Recanati un finanziamento pari a 121.810,00 euro da utilizzare per la realizzazione dell’infrastruttura  nel suo complesso e per la successiva implementazione.

08/05/2018 18:20
Amato (Ingv) sulla recente attività sismica: "Non sembrano esserci anomalie. Ma gli scenari possibili sono diversi"

Amato (Ingv) sulla recente attività sismica: "Non sembrano esserci anomalie. Ma gli scenari possibili sono diversi"

Mentre la terra continua a tremare incessantemente, soprattutto nell'area fra Muccia e Pieve Torina, aumenta nella la preoccupazione nei cittadini, anche a seguito delle recenti esternazioni dell'ex presidente di Ingv Enzo Boschi. Un contributo importante a capire cosa sta accadendo nell'area dove nel 2016 è iniziata la sequenza sismica che ha devastato il centro Italia arriva dal professor Alessandro Amato, sismologo di Ingv. "Premetto che non so come potrà evolvere la sequenza, come detto in altre occasioni. Il futuro non è scritto, direbbe Joe Strummer, e questo vale anche in sismologia. I processi che avvengono in profondità e i cambiamenti del sistema (dovuti per esempio a trasferimento di stress da altre faglie, a fluidi che si spostano, a cambiamenti termici e mineralogici) fanno sì che quando inizia la rottura su una faglia questa può arrestarsi dopo pochi metri (producendo un micro-terremoto), dopo uno-due chilometri (magnitudo circa 4), una ventina (M~6), qualche centinaio (M~8) e così via. Una delle sfide della sismologia è proprio la comprensione di quello che accade in profondità in quei momenti e perché. Venendo all’attività recente, faccio alcune osservazioni a titolo personale. La prima è che il grande numero di eventi rilevato in quell’area (migliaia nell’ultimo mese) è dovuto al fatto che lì la rete sismica nazionale Ingv è molto molto sensibile, e permette di localizzare eventi molto piccoli. Poiché, come previsto dalla legge di Gutenberg-Richter, questo numero aumenta di un fattore ~10 ogni punto di magnitudo più bassa, quando si hanno un paio di M4+ ci si deve aspettare una ventina di M3+, circa 200 M2+, 2000 M1+, ecc. A un certo punto, continuando a scendere di magnitudo, questa progressione viene meno non perché non ci siano terremoti più piccoli, ma perché la rete non riesce a registrarli tutti. Si perde la completezza. Tenete presente che i più piccoli eventi che i turnisti INGV sono riusciti a localizzare in quest’area hanno magnitudo intorno a 0.0 (ce ne sono qualche centinaio tra 0 e 0.5!). Vediamo i numeri fin qui, partendo dal 1° aprile limitandoci agli eventi in un raggio di 10 km da Pieve Torina (dalla pagina cnt.rm.ingv.it):M≥4 2M≥3 17M≥2 211M≥1 2244Se andiamo a M0+ ne troviamo parecchi altri, ma non 20.000 come prevede la G-R, solo perché non riusciamo a vederli tutti. Però sicuramente ci sono.Questa analisi ci mostra che questa fase della sequenza sta seguendo perfettamente la Gutenberg- Richter e non sembrano esserci anomalie particolari, a parte il fatto che ad aprile ci furono i due M4.0 e 4.6.  Tuttavia" dice Amato "ribadisco quanto detto all’inizio che non ho idea di cosa potrebbe succedere. Ci sono vari scenari possibili ed è difficile quantificare le probabilità di ciascuno di essi. 1) la sequenza prosegue nei prossimi mesi con qualche alto e basso (fino a M~4-5) senza eventi forti (M>5). 2) Ci sono delle zone del sistema di faglie attive dal 2016 che hanno ancora il potenziale per eventi importanti (M>5) e possono rilasciarlo sismicamente nei prossimi mesi. 3) Si attivano nei prossimi mesi delle faglie vicine con eventi importanti (M>5), evenienza sempre probabile anche se non ci fossero stati i terremoti del 2016-2017. 4) Si attivano nei prossimi anni delle faglie anche lontane dall’area del 2016 con eventi importanti, anche distruttivi. Uno scenario non esclude gli altri, naturalmente.Se provo a dare delle probabilità a questi casi (a titolo personale e senza calcoli statistici, ma solo per ragionarci su), direi:1) ~80%2) ~40%3) ~20%4) 100% Questi numeri sono buttati là solo per ragionarci, compreso l’ultimo che a mio avviso è quello che dovrebbe far riflettere di più. Naturalmente e in generale, le probabilità aumentano tanto più si estende il periodo di osservazione".

08/05/2018 12:29
Macerata, degrado e incuria negli spazi verdi della città

Macerata, degrado e incuria negli spazi verdi della città

Sotto la lente d'ingrandimento dei cittadini l'incuria e il degrado che interessano strade e parchi cittadini a Macerata. In particolar modo le segnalazioni riguardano via Piani a Macerata e via Costantini a Villa Potenza, dove la situazione è particolarmente imbarazzante.  Le erbacce, non tagliate da tempo, soffocano i marciapiedi e la strada che di conseguenza non è più facilmente percorribile: parti di marciapiede sono completamente divelte, segnali stradali sradicati, per non parlare poi della sporcizia che si accumula nascosta tra le erbacce non potate. Diverse e continue le segnalazioni che più volte i cittadini hanno rivolto al Comune di Macerata, nella speranza che il sindaco e l'Amministrazione tutta possano prima o poi, prendere dei provvedimenti.    

08/05/2018 11:27
Camerino: pronte entro sabato altre 48 casette. Ne mancano 255

Camerino: pronte entro sabato altre 48 casette. Ne mancano 255

E' previsto per oggi, 7 maggio, un incontro a Palazzo raffaello, ad Ancona, tra Regione Marche, Erap di Macerata, Protezione Civile Nazionale, Comune di Camerino e direttori dei lavori delle ditte impegnate nella realizzazione delle strutture abitative. Entro sabato verranno consegnate le aree di Cortine Ovest (43 Sae) e Vallicelle B (5 Sae) per un totale di 55 casette su 310 se si considerano anche le 7 già consegnate nella frazione di Morro. "Uno sforzo corale per dare ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno - sottolinea l'assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti - Camerino è il Comune con il maggior numero di casette richieste e i tempi si sono allungati per le difficoltà idrogeologiche che abbiamo incontrato durante i lavori. L'impegno è quello di accelerare il più possibile i tempi visto che sarà con Camerino che chiuderemo la consegna di Sae, compiendo il fabbisogno iniziale che conta 1.930 strutture abitative; ad oggi abbiamo ne abbiamo consegnate 1.478".

08/05/2018 11:11
Tolentino, veglia di preghiera e testimonianze per ricordare don Francesco Cocilova

Tolentino, veglia di preghiera e testimonianze per ricordare don Francesco Cocilova

Una veglia di preghiera per ricordare la figura di don Francesco Cocilova, tragicamente scomparso lunedì mattina a Montelupone (qui). Ad organizzarla sono stati alcuni fedeli tolentinati nella chiesa dello Spirito Santo, sorta proprio per volontà di don Francesco. La veglia inizierà alle 21.15 mercoledì 8 maggio e oltre al Santo Rosario, ci saranno numerose testimonianze della vita trascorsa da don Francesco negli oltre trent'anni in cui è stato parroco dello Spirito Santo.

08/05/2018 11:06
Ospedale Unico, Ciarapica a Ceriscioli: "Terreni inquinati. Necessario un incontro"

Ospedale Unico, Ciarapica a Ceriscioli: "Terreni inquinati. Necessario un incontro"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche. La preoccupazione del Primo Cittadino non riguarda solo i tempi di costruzione, ma anche i costi che sono destinati ad aumentare, a discapito di tutti i cittadini. "Da quanto apparso sulla stampa, pare che non vi sia più dubbio che i terreni siano inquinati, perché è stata addirittura resa nota la cifra di ben 800 mila euro per la bonifica. Di nuovo si sottovaluta il problema Sanità nella nostra Regione, mettendo in secondo piano, rispetto alle scelte politiche, le reali esigenze dei cittadini. Gli interrogativi che sorgono sono sempre di più: quali sono i tempi per bonificare tutto? I soldi stanziati basteranno per la bonifica o emergeranno altri aree da bonificare o problematiche inaspettate? Quanto costerà poi acquistare gli altri terreni e costruire tutte le infrastrutture assenti al momento? Ho sottolineato più volte le esigenze della costa, torno a ribadire come un territorio che ha un bacino di utenza tanto ampio, che vede raddoppiare la propria popolazione durante l'estate, non può essere messo all'angolo. Al di la dei campanilismi e considerate le innumerevoli problematiche emerse, sembrerebbe sempre più quella di Montecosaro, la scelta più giusta, già dibattuta e per la quale Ceriscioli  si era detto disposto a rivalutarne la posizione, qualora dei sindaci l'avessero richiesto. Ebbene, questa richiesta è arrivata da sette Comuni e nessuno ha ancora dato risposta.Montecosaro, individuata anche dall'algoritmo, è la scelta più vantaggiosa per tutti: è condivisa da molti Sindaci del territorio, a Montecosaro l'ASUR ha già i suoi terreni, è ben servita dalle infrastrutture che sono già esistenti, a differenza della Pieve, conta infatti sull'uscita della superstrada e di un ottimo collegamento con l'autostrada.Un investimento tanto ingente per le infrastrutture viarie, necessarie per la Pieve e non per Montecosaro, potrebbe essere speso in qualcosa di utile, come la riconversione dell'ospedale di Civitanova in una struttura di lungadegenza. Il problema della terza età è molto sentito già oggi. Al momento i dati del Ministero dell'Interno parlano, per le Marche di 47 anziani per ogni posto letto. Più del doppio rispetto, ad esempio, alla Regione Piemonte e comunque al di sopra della media nazionale. Se già oggi la situazione è preoccupante, cosa succederà tra 20 anni quando l'età media aumenterà? Dobbiamo essere lungimiranti e non possiamo rimandare queste scelte, perché 20 anni non sono poi così tanti. Pensare a tutte le fasce di popolazione è un dovere da parte degli amministratori e sperperare tanto denaro in un'opera che già prima di sorgere presenta evidenti difficoltà la ritengo una scelta che penalizza tutti i cittadini, quando si potrebbe ottenere poi lo stesso risultato, ma economizzando su molti aspetti".

07/05/2018 19:00
Recanati, nuova luce per il Colle dell'Infinito

Recanati, nuova luce per il Colle dell'Infinito

Il Comune di Recanati in collaborazione con iGuzzini presenta l’innovativo progetto di riqualificazione del parco urbano e di luce intelligente per il Colle dell’Infinito, uno dei luoghi che meglio rappresenta l’eredità romantica del celebre poeta marchigiano. Realizzato nel 1937, in occasione del centenario della morte del poeta, il Parco è al centro di un ampio intervento che vede protagonisti da un lato l’innovativo progetto d’illuminazione, donato da iGuzzini, dall’altro il progetto di rigenerazione botanica curato dallo spin-off dell’Università Politecnica delle Marche C.Re.Ha. nature. Il progetto, fortemente voluto dal Comune di Recanati e finanziato con fondi MiBACT, trova la sua massima espressione nella nuova regia luminosa progettata dal tre volte premio Oscar Dante Ferretti e resa possibile grazie alle soluzioni tecnologiche messe in campo da iGuzzini. L’azienda recanatese, ricorrendo all’impiego di apparecchi LED regolabili DALI, sviluppa una nuova applicazione di luce intelligente, che nell’immediato futuro trasformerà il parco in un luogo interconnesso dove ogni punto luce rappresenta un “nodo intelligente” che tramite le tecnologie Bluetooth Low Energy e beacon consentirà ai visitatori di ricevere informazioni utili tramite app. L’intervento illuminotecnico, realizzato con apparecchi a LED di ultimissima generazione, valorizza il luogo, ricreando una luce artificiale in grado di esaltare l’emozione notturna della luce lunare. Con il supporto degli apparecchi iGuzzini, Dante Ferretti ha progettato una luce scenografica dalle caratteristiche cromatiche del plenilunio e poetica, filtrata dalle chiome degli alberi, che omaggia le atmosfere magiche cantate da Giacomo Leopardi nella celebre poesia “Alla Luna”. Triplice l’obiettivo dell’intervento illuminotecnico: abbattere i consumi energetici del precedente impianto; incrementare la sicurezza e il comfort dell’area e disegnare un paesaggio notturno vicino allo spirito leopardiano del luogo. A partire dal mese di giugno, il sistema di illuminazione sarà integrato con funzioni accessorie di sicurezza, connettività Wi-Fi, alimentazione per dispositivi mobili - che saranno installate negli apparecchi di illuminazione. Sistemi specifici di monitoraggio delle condizioni ambientali e della vegetazione, installati sull’impianto, favoriranno invece la conservazione e lo sviluppo delle specie vegetali e animali presenti. Nel corso dell’evento di inaugurazione del 6 maggio, circa 3000 persone hanno avuto l’opportunità di ammirare il nuovo impianto di illuminazione del Parco dell’Infinito. Durante la presentazione ufficiale del progetto, moderata dalla giornalista Barbara Capponi, sono intervenuti: Francesco Fiordomo, Sindaco di Recanati; Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche; Vanni Leopardi, discendente del poeta; Alessandra Stipa, Presidente FAI Marche; Massimo Corvatta, Presidente DEA; Edoardo Biondi, Professore Emerito UNIVPM; Adolfo Guzzini, Presidente iGuzzini, e lo scenografo Dante Ferretti.  

07/05/2018 18:35
Potenza Picena ottiene la sua undicesima Bandiera Blu

Potenza Picena ottiene la sua undicesima Bandiera Blu

Potenza Picena ottiene l'undicesimo prestigioso sigillo ambientale. Presenti l'Assessore al Turismo Paolo Scocco, l'Assessore all'Urbanistica Luisa Isidori e la funzionaria comunale responsabile del procedimento Bandiera Blu Francesca Baiocco. Un sentito ringraziamento dell'Amministrazione Comunale va a tutti gli Uffici Comunali che hanno fattivamente collaborato e, in particolare, ai cittadini di Potenza Picena e Porto Potenza Picena per il costante impegno civico nella tutela ambientale del nostro territorio.  

07/05/2018 16:40
Valfornace, si celebra il primo matrimonio civile dopo il sisma

Valfornace, si celebra il primo matrimonio civile dopo il sisma

Sabato 5 maggio, presso la sala consiliare allestita nella sede provvisoria che ospita gli uffici comunali, si è svolto il primo matrimonio con rito civile dal sisma del 2016 e dalla fusione tra Fiordimonte e Pievebovigliana avvenuta nel gennaio del 2017. La cerimonia, officiata dal Sindaco Massimo Citracca, ha visto dichiarare il fatidico “SI” tra il signor Vittorio Vallesi e la signora Maria Jadwiga Skrobiranda, alla presenza dei testimoni Maria Gabriella Maggi e Mario Di Giovanni e dei numerosi parenti ed amici della coppia, intervenuti per festeggiare il lieto evento. Agli sposi il Sindaco, l’Amministrazione e la comunità tutta di Valfornace esprimono le più vive congratulazioni e l’augurio per una felice unione. L’auspicio è che questo sia il primo di una lunga serie di matrimoni, segno non solo di un ritorno alla normalità, ma anche di una nuova stagione che veda il neonato Comune rinascere anche in termini di popolazione ed abitanti.  

07/05/2018 15:20
Ancora danni per le scosse di aprile, a Camerino chiude via Farnese

Ancora danni per le scosse di aprile, a Camerino chiude via Farnese

“Siamo costretti a chiudere anche Via Farnese” – Lo ha annunciato il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, a seguito del sopralluogo effettuato questa mattina dall’ingegner Marco Orioli, dell’Ufficio Tecnico comunale. “Questa mattina (7 maggio) – ha proseguito Pasqui – abbiamo ricevuto a mezzo PEC la segnalazione di un peggioramento danni dell’edificio denominato Arco Vannucci, da parte dell’ingegner Sauro Liberati a seguito delle scosse degli ultimi giorni di aprile. Immediatamente abbiamo disposto il sopralluogo da parte del nostro ufficio tecnico, che ha confermato quanto già riscontrato dall’ingegner Liberati. Ci troviamo, quindi, costretti a chiudere via Farnese e, vista l’importanza dell’arteria, abbiamo provveduto in somma urgenza ad avviare le procedure di messa in sicurezza, così da poter ripristinare la normale circolazione nel minor tempo possibile”.

07/05/2018 15:15
Gruppo Lube: la cucina si compra con lo smartphone

Gruppo Lube: la cucina si compra con lo smartphone

Le cucine si comprano con un click grazie all’app Gruppo Lube, disponibile online su Apple Store e Google Play. L’app permette un’innovativa experience attraverso i brand Lube e Creo Kitchens: a portata di click sono consultabili tutti i modelli con le informazioni e le caratteristiche tecniche. Attraverso la funzione Store Locator, inoltre, è possibile visualizzare tutti i punti vendita presenti sul territorio italiano, inclusa la possibilità di contattare il rivenditore più vicino.L’app Gruppo Lube è utile anche negli Store: grazie alla funzione NFC inclusa: avvicinando lo smartphone alle targhette dei modelli si possono scoprire ulteriori dettagli.Scaricando l’app si potrà anche accedere ai tool di realtà virtuale immersiva come la Virtual Room, per navigare e interagire all’interno di una cucina 3D, e il QR Code, utile per scoprire ulteriori informazioni sui modelli preferiti. La nuova app Gruppo Lube, realizzata dalla Greenbubble Agency Srl (www.greenbubble.it), conferma la strategia del Gruppo marchigiano, che coniuga i valori della tradizione con la ricerca nel campo del design e dell’innovazione. Con la nuova app il Gruppo Lube rafforza la sua presenza nel mercato nazionale e permette di essere alla portata di un click per gli utenti di tutto il mondo.

07/05/2018 13:48
Civitanova Marche si conferma Bandiera Blu d'Europa

Civitanova Marche si conferma Bandiera Blu d'Europa

Civitanova Marche si conferma Bandiera Blu d'Europa. Anche per il 2018, la città viene insignita di questo prestigioso riconoscimento per la costa. Per il maceratese premiate Civitanova e Potenza Picena. Questa mattina a Roma la Bandiera è stata ritirata presso la sede del Cnr. Sono 175 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Fee Italia. L'iter procedurale certificato, che a Civitanova è stato curato dall'Ufficio Turismo è stato valutato positivamente da una Giuria internazionale e nazionale. Quest'anno ricorre la trentaduesima edizione della cerimonia di premiazione della FEE che assegna il riconoscimento internazionale che certifica lo sviluppo ecocompatibile delle località rivierasche e valorizza soprattutto la qualità delle coste e del mare. “La Bandiera Blu per Civitanova è una conferma importantissima - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica. Il turismo balneare non può che essere sostenibile, per cui questa Amministrazione comunale proseguirà nel suo impegno sul fronte ambientale curando gli aspetti della differenziata, le piste ciclabili, la pulizia della spiaggia, l'educazione nelle scuole con le Bandiere verdi”.

07/05/2018 13:09
Sarnano in prima serata a "Che tempo che fa" grazie a Bocelli

Sarnano in prima serata a "Che tempo che fa" grazie a Bocelli

La trasmissione di Rai1, "Che tempo che fa", condotta da Fabio Fazio, ieri sera ha avuto come ospite Andrea Bocelli, accompagnato dalla moglie Veronica, che hanno parlato dei progetti benefici della loro fondazione e in particolare di Sarnano, dove proprio grazie all'Andrea Bocelli Foundation e alla Only The Brave Foundation del filantropico Renzo Rosso, è stata costruita a tempo di record la scuola media Giacomo Leopardi, inaugurata in settimana con una toccante cerimonia. "Abbiamo scelto proprio Sarnano - afferma la signora Bocelli - perché le persone non avevano abbandonato il paese, riorganizzandosi, rimodulando la propria vita, in modo da mandare i figli a lezione nel pomeriggio, sfruttando tutte le strutture ancora utilizzabili e questo ci ha fatto capire quanto attaccamento c'era a quel territorio e la scuola è il simbolo della ripartenza". "Sono rimasto stupito - dice un soddisfatto Bocelli - dal fatto che in 150 giorni si sia realmente riusciti, in Italia, a fare una cosa del genere, che è stato possibile grazie al lavoro di tutti gli operai, giorno e notte, e all'aiuto della comunità che si è riunita, fornendo ogni giorno il proprio aiuto, laddove era possibile". C'è stato poi il collegamento in diretta da Sarnano, con il sindaco Ceregioli, gli alunni della scuola ed una soddisfattissima professoressa che ha fatto i complimenti per "una scuola fantastica, al di là di ogni nostra aspettativa. Non potevamo mai immaginare - continua l'insegnante - che i ragazzi avessero avuto la possibilità di usufruire di una scuola così fortemente innovativa e che ci può offrire molte altre potenzialità, come la biblioteca e soprattutto la sala di musica". Grande soddisfazione anche da parte del sindaco Franco Ceregioli che riferendosi alla nuova scuola, dice che "è stata pensata dalle due fondazioni proprio per questo motivo, per fare in modo che sia una scuola che vada oltre la scuola, oltre i confini dell'orario scolastico perché ha delle dotazioni tecniche talmente importanti che dovremmo essere bravi noi a saperle sfruttare per Sarnano e per tutto il territorio circostante".

07/05/2018 10:37
Terremoto, amianto e macerie: "La terra trema noi no" scrive al difensore civico

Terremoto, amianto e macerie: "La terra trema noi no" scrive al difensore civico

L'associazione "La terra trema noi no" di Muccia ha richiesto l'intervento del difensore civico regionale Andrea Nobili, per conoscere i risultati dei rilievi effettuati dall'Arpam "al fine di verificare la presenza di fibre di amianto nell'aria presso i siti in cui vengono trasportate le macerie del sisma". In una nota, il comitato ricorda che la Regione Marche ha individuato, per la provincia di Macerata, i siti di deposito del Cosmari, nel Comune di Tolentino, e un altro sito nel Comune di San Ginesio. "Presso tali siti - si legge - vengono trasportate tutte le macerie della Provincia, macerie che possono contenere anche materiali pericolosi, e in particolare anche l'amianto. Il 3 aprile scorso sono stati richiesti tutti i risultati dei rilievi effettuati per verificare la presenza di amianto dell'aria, dati che per legge l'Arpam aveva l'obbligo di fornire entro 30 giorni. I dati non sono stati forniti, e l'associazione si è rivota al Garante dei diritti regionale".   (fonte Ansa)

06/05/2018 22:10
Stangata in arrivo per i terremotati: da giugno il pagamento delle tasse sospese

Stangata in arrivo per i terremotati: da giugno il pagamento delle tasse sospese

Dal primo giugno, come ricorda il servizio andato in onda nel Tg5 delle 13, tutti i dipendenti che hanno usufruito della sospensione delle tasse, dovranno cominciare a restituirle, con una rateizzazione di 24 mesi. Non si chiedono fortunatamente gli interessi, ma dopo la lunga lista di ritardi patiti, come le casette consegnate dopo mesi, le inaugurazioni rinviate, la lentezza nell'erogazione dei contributi e le molte proroghe, gli abitanti delle zone terremotate si aspettano che lo Stato non sia veloce solamente quando c'è da chiedere. Nel servizio viene intervistato un sindaco del teramano che auspica lo stesso trattamento riservato dal governo Berlusconi ai terremotati dell'Aquila nel 2009, i quali poterono beneficiare di una dilazione di pagamento in dieci anni, mentre oggi, si chiede di restituire Irpef e addizionali in solo 24 mesi, con somme che potrebbero incidere fino al venti per cento sulla busta paga di un lavoratore, che in molti casi sta ancora vivendo i disagi del sisma, senza una casa o costretto a lunghi spostamenti. "Stiamo predisponendo un'ulteriore proroga - fanno intanto sapere dallo staff del commissario De Micheli - rispetto alla scadenza del 31 maggio fissata dalla legge di bilancio 2018 e di concedere cinque anni e non due, per restituire le tasse". Sembra quindi che qualcosa si stia muovendo in tal senso e nei prossimi giorni ci saranno gli incontri con i gruppi parlamentari e i presidenti di Regione, sperando che lo stallo nella formazione del nuovo governo non rappresenti un ostacolo.    

06/05/2018 16:34
Quarantadue anni fa il terremoto in Friuli: da quella tragedia è nato l'abbraccio con Sarnano

Quarantadue anni fa il terremoto in Friuli: da quella tragedia è nato l'abbraccio con Sarnano

Sono trascorsi quarantadue anni da quando il 6 maggio 1976 il Friuli Venezia Giulia veniva sconvolto da un terribile terremoto. Una tragedia che nel 2016 si è ripetuta nelle Marche e, in modo particolare, nella provincia di Macerata, devastata da un sisma sotto tanti aspetti simile a quello che colpì il Friuli. Dall'abbraccio di due popoli colpiti dalla stessa catastrofe, è nato un rapporto di grande solidarietà e amicizia che, tramite Debora Serracchiani che se ne fece promotrice, ha portato la regione Friuli a finanziare la ricostruzione della scuola dell'infanzia di Sarnano. La struttura accoglieva 82 bambini.  Oggi, il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli ha voluto ricordare l'anniversario della tragedia del Friuli: "Un grande abbraccio a quella popolazione che 42 anni dopo è stata con tanta solidarietà ed amicizia vicina ai nostri territori e soprattutto a Sarnano, dove grazie a loro è stata ricostruita la nostra nuova scuola dell'infanzia".

06/05/2018 12:34
Il reato di "stalking"

Il reato di "stalking"

Per il terzo appuntamento con la rubrica Chiedilo all'avvocato, curata dall'avvocato Oberdan Pantana, abbiamo scelto di trattare l'argomento proposta da una lettrice di Macerata che chiede "Quando si configura il reato di stalking? E' necessario che la vittima venga infastidita o perseguitata fisicamente, o per configurare il reato è sufficiente anche essere presi di mira, ad esempio, sui social network?". Ecco le spiegazioni dell'avv. Pantana   Il reato di “ stalking” di cui all’art. 612-bis c.p. è stato introdotto dal D.l. 23 febbraio 2009 n. 11, recante < misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori >, convertito, con modificazioni, nella L. 23 aprile 2009 n. 38, con la finalità dichiarata di contrastare il fenomeno dello stalking, negli ultimi anni in preoccupante aumento e sempre più spesso all’attenzione delle cronache dei mass-media. La parola stalking deriva dal lessico venatorio inglese dove to stalker è colui che, a caccia di una preda, si apposta o la segue ossessivamente, tanto che negli ultimi anni ha assunto il significato di assillare, molestare, disturbare e perseguitare. Nello specifico l’art. 612-bis c.p. prevede quanto segue: [I]. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque (2) anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. [II]. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici (3). [III]. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata. [IV]. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. La querela è comunque irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'articolo 612, secondo comma. (4). Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio. Pertanto, il contegno tipico punito dalla norma di cui al primo comma, consiste nella reiterazione di comportamenti minacciosi (art. 612 c.p.) o molesti (art. 660 c.p.) tali da determinare nella vittima “un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”. Il delitto è punibile a titolo di dolo generico ed è integrato dalla volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia nella consapevolezza della idoneità delle medesime alla produzione di uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice. Trattandosi di reato abituale di evento, il dolo è da ritenersi senz'altro unitario, esprimendo un'intenzione criminosa che travalica i singoli atti che compongono la condotta tipica; ma ciò non significa affatto che l'agente debba rappresentarsi e volere fin dal principio la realizzazione della serie degli episodi, ben potendo il dolo realizzarsi in modo graduale e avere ad oggetto la continuità nel complesso delle singole parti della condotta. (Cass. V, n. 18999/2014; Cass. V, n. 20993/2013). Per quanto attiene alla condotta, gli atti che costituiscono lo stalking sono perlopiù comportamenti che potrebbero assumere sembianze anche normali se non fossero caratterizzati dall’insistenza ed invadenza nel tempo, tanto da causare effetti psicologici sulla vittima, oltre ad esporre quest'ultima al rischio di violenza. Così gli atti tipici dello stalker possono identificarsi: nell'invio ripetuto di regali, fiori, telefonate assillanti o solo squilli, posta assillante e disturbante (con ripetuti invii di e-mail Sms) negli appostamenti, nei frequenti incontri (apparentemente causali mai in realtà voluti e ricercati) sul luogo di lavoro della vittima e nelle vicinanze di esso o nei pressi dell'abitazione, nell'osservazione della vittima ecc... E se è vero che nella maggior parte dei casi lo stalking non è una persona violenta, può comunque accadere che il medesimo faccia ricorso alle minacce esplicite o ad atti di violenza a cose o persone (ad esempio il compimento di atti vandalici su beni di proprietà della vittima, quali l'automobile Cass. V, n. 8832/2011). La norma individua tre tipi alternativi di evento che devono essere determinati dal comportamento criminoso tenuto dall'agente e in mancanza dei quali non avremmo il delitto di atti persecutori ma soltanto plurimi reati di minaccia o molestia. Il delitto è dunque costruito secondo lo schema del reato di evento (Cass. n. 9222/2015) che si caratterizza per la produzione di un evento di «danno» consistente nell'alterazione delle proprie abitudini di vita o in un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero, alternativamente, di un evento di «pericolo», consistente nel fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva.. Si tratta di reato a fattispecie alternative, ciascuna delle quali è idonea ad integrarlo (Cass. V, n. 34015/2010; Cass. V, n. 2987/2011; Cass. III, n. 23485/2014; Cass. III , n. 9222/2015).  Riguardo al  perdurante e grave stato di ansia o di paura, secondo i primi commentatori doveva essere inteso come un vero e proprio stato patologico, accertabile nel processo per mezzo di consulenze tecniche. La giurisprudenza di legittimità si è invece discostata da tale orientamento ritenendo integrato l'evento anche in assenza di prova della causazione di una patologia nella vittima; ha infatti affermato che la prova dello stato d'ansia o di paura denunciato dalla vittima del reato può essere dedotta anche dalla natura dei comportamenti tenuti dall'agente, qualora questi siano idonei a determinare in una persona comune tale effetto destabilizzante (Cass. V, n. 8832/2011; Cass. V, n. 24135/2012; Cass. VI, n. 50746/2014; Cass. VI, n. 20038/2014). Per quanto concerne, invece, il fondato timore per l'incolumità propria di un prossimo congiunto o di persona legata da relazione affettiva, lo stesso non richiede l'accertamento di uno stato patologico ingenerato nella vittima dalla condotta dell'agente ben potendo il giudice fare ricorso alle massime di esperienza. Infine, circa l’alterazione delle abitudini di vita, per la giurisprudenza di legittimità, ciò che rileva non è la valutazione quantitativa, ad esempio in termini orari, di tale variazione, ma il significato e le conseguenze emotive di una condotta alla quale la vittima sente di essere stata costretta, sottolineando che: “il fatto poi che lo stalking sia reato di evento e non di pura condotta, nulla ha a che vedere con il fatto che, nella maggior parte dei casi, la prova debba essere dedotta dalle parole della stessa vittima. Invero, è principio elementare quello in base al quale un fatto non va confuso con la sua prova. D'altra parte, non pochi sono i delitti con riferimento ai quali, in genere, l'unica prova consiste nelle dichiarazioni della persona offesa (si pensi, ad esempio, a tutti i reati a sfondo sessuale). Ciò che dunque rileva è la attendibilità della persona offesa e la credibilità del suo racconto” (Cass. V n. 24021/2014). Riguardo alle aggravanti, il comma 2 dell'art. 612-bis c.p., introduce una circostanza ad efficacia comune; in particolare, il testo originario della norma prevedeva l'aumento della pena (fino a un terzo) qualora il fatto fosse commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da un soggetto che in passato è stato legato alla persona offesa da una relazione affettiva. Il d.l. 14 agosto 2013, n. 93, nel testo modificato dalla legge di conversione l. 15 ottobre 2013, n. 119, ha esteso l'applicazione della circostanza aggravante sia ai fatti commessi dal coniuge separato soltanto di fatto sia ai fatti commessi in costanza del rapporto di coniugio o affettivo. Detto decreto ha anche introdotto una nuova previsione aggravatrice al comma 2 della norma, che considera il fatto commesso attraverso strumenti informatici o telematici (come nel frequente caso in cui il delitto sia commesso attraverso l'invio di sms, e-mail, diffusione di video o immagini attraverso internet). Il comma 3, prevede, invece, che la pena sia aumentata fino alla metà (si tratta, pertanto, di circostanza ad effetto speciale) qualora il fatto sia commesso ai danni di un minore, di una donna in stato di gravidanza, o di una persona con disabilità di cui all'art. 3, l. 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con l'uso di armi o da persona travisata; infine in base al disposto dell'art. 8 d.l. n. 11/2009 la pena è aumentata se il fatto è commesso da soggetto già ammonito. A tal proposito, l’art. 8 d.l. n. 11/2009 convertito nella L. n. 38/2009 prevede che “ fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all' articolo 612-bis del codice penale, introdotto dall'articolo 7, la persona offesa può esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell'autore della condotta. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l'istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale; copia del processo verbale è rilasciata al richiedente l'ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore inoltre adotta i provvedimenti in materia di detenzione armi e munizioni. Per quanto riguarda, invece, la procedibilità d'ufficio per il delitto previsto dall'articolo 612-bis, la stessa è prevista quando il fatto è commesso da soggetto ammonito ai sensi del presente articolo, così come se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio. A questo punto si riportano di seguito alcuni episodi che configurano il reato di stalking: 1) Tre giorni di corteggiamento folle: condannato per stalking Appostamenti, pedinamenti e apprezzamenti alla donna desiderata costano caro all’uomo. Respinta la tesi che le sue condotte, concretizzatesi in tre giorni, siano catalogabili come semplice frutto di un insano amore. La vittima ha vissuto malissimo, con timore e ansia, quegli episodi, tanto da cambiare le proprie abitudini. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 104/18); 2)Amante presa di mira su Facebook: è stalking Messaggi e filmati postati sui social network integrano l’elemento oggettivo del delitto di atti persecutori e l’attitudine dannosa di tale condotte non è tanto quella di costringere la vittima a subire offese o minaccia per via telematica, quanto quella di diffondere su internet dati, veri o falsi, fortemente dannosi. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 57764/17); 3) Atti di bullismo su un compagno: condannati per stalking Confermata la decisione presa in secondo grado. I ragazzi finiti sotto accusa hanno offeso, maltrattato e aggredito la loro vittima, costringendolo a cambiare scuola. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 28623/17); 4) Bastano un paio di minacce all’ex compagna per integrare il reato di stalking Il reiterato comportamento minaccioso o molesto che cagioni nella vittima un grave e perdurante stato di turbamento emotivo ovvero la costringa ad alterare le proprie abitudini di vita integra il reato di atti persecutori. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 26588/17); 5) Un giorno, un mese, un anno… non è l’arco temporale a stabilire se si tratta di stalking Il delitto di atti persecutori si configura anche quando le singole condotte sono reiterate in un brevissimo arco temporale, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un tempo ristretto, una sola giornata, sia la causa effettiva dello stato d’ansia, del fondato timore per l’incolumità o del mutamento delle abitudini di vita della vittima.(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 16205/17); 6) Pedinamenti e minacce alla moglie: condannato per stalking Irrilevante il fatto che i due coniugi avessero avviato le pratiche per la separazione. I comportamenti tenuti dal marito sono stati ossessivi e caratterizzati anche da minacce di morte.(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 8362/17); 7) Danneggia più volte le ruote dell’auto di una donna: condannato per stalking Sancita in via definitiva la colpevolezza di un uomo che ha preso di mira la vettura di proprietà di una sua vecchia conoscente. Decisiva la ripetizione ossessiva dei danneggiamenti.(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 52616/16).   Trattandosi di uno dei reati più odiosi, ma anche pericolosi, anche in questo caso consiglio di rivolgersi sempre alle autorità competenti per denunciare il fatto e consentire subito di poter prendere adeguati provvedimenti tesi innanzitutto a salvaguardare l'incolumità fisica della vittima di stalking. Attendo come di consueto i vostri quesiti alla mail info@picchionews.it e vi aspetto la prossima settimana per un nuovo appuntamento con Chiedilo all'avvocato Avv. Oberdan Pantana

06/05/2018 10:30
Morgoni: "Bene il lutto a Potenza Picena, ma Acquaroli dimenticò Andrea. Perché era romena?"

Morgoni: "Bene il lutto a Potenza Picena, ma Acquaroli dimenticò Andrea. Perché era romena?"

Sul lutto cittadino proclamato dal Comune di Potenza Picena in occasione dei funerali di Pamela Mastropietro, interviene il parlamentare potentino del Partito Democratico Mario Morgoni.  Morgoni, nell'apprezzare la scelta del sindaco Francesco Acquaroli, ricorda però un altro episodio che sei anni fa vide la barbara uccisione di una ragazza. E in quel caso, ricorda Morgoni, Acquaroli in qualità di capogruppo di minoranza, non si fece promotore di alcuna iniziativa simile. "Oggi il Comune di Potenza Picena ha dichiarato il lutto cittadino nel giorno del funerale della giovane Pamela. Credo abbia fatto bene ad interpretare il sentimento diffuso di partecipazione a questa vicenda" dice Morgoni "che ha visto la giovane privata della vita a seguito di un barbaro assassinio. È giusto difendere il valore della vita e il diritto inviolabile di ogni persona a non essere offesa, ferita, umiliata e uccisa. Per il rispetto di questo valore fondamentale, mi sento oggi di accomunare al ricordo e all’omaggio alla diciottenne Pamela Mastropietro, quelli alla ventitreenne Andrea Christina Marin, massacrata e sepolta nella sabbia a Porto Potenza Picena il 27 gennaio di 6 anni fa. Certo, Andrea era romena e i suoi assassini italiani, mentre Pamela è italiana e i suoi assassini nigeriani. Forse per questo Andrea fu allora quasi una vittima di serie b e purtroppo non vi fu un’ondata di sdegno come quella che giustamente oggi l’opinione pubblica esprime. Allora credo che la comunità di Potenza Picena e l’attuale Sindaco, allora capogruppo di minoranza e non si fece promotore di alcuna espressione pubblica di cordoglio, debbano un risarcimento morale a quella ragazza proprio in nome del principio dell’inviolabilità della persona, principio che vale oltre ogni differenza di nazionalità, colore, religione e cultura. Così toglieremmo anche ogni fastidioso e sgradevole sospetto su un utilizzo politico e strumentale di tragedie immani come quelle che hanno cancellato la vita di queste ragazze e su una classifica della vita che collocherebbe in modo disgustoso qualcuno in cima e qualcun altro in fondo sulla base di convenienze, luoghi comuni e ignoranza".

05/05/2018 21:07
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