Soddisfazione a Camerino, dopo l’incontro avvenuto in Prefettura a Macerata, per l'iter dell'assegnazione all’agenzia del Demanio di una parte del palazzo dell'Unione Montana Marca di Camerino da destinare alla caserma dei Carabinieri.
Proprio da parte del primo cittadino di Camerino, Sandro Sborgia, arriva un elogio all’operato di tutte le parti in causa e in particolare al presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci.
“Abbiamo definito le linee guida per l’accordo che prevedono prima di ogni cosa l’assegnazione dello stabile a titolo gratuito all’agenzia del Demanio per 60 anni. Siamo felici dell’esito e della definizione dell’accordo perché l’Unione Montana ha dimostrato che quando ci sono interessi comuni la cosa più importante è sempre remare nella stessa direzione - afferma Sborgia -. È stato dissipato ogni tipo di dubbio sulla volontà di cedere lo stabile e grazie a questo lungimirante accordo la struttura sarà messa a posto investendo 5 milioni di euro".
"Un ringraziamento particolare da parte mia va al Prefetto Iolanda Rolli per la sua azione di mediazione e per essersi spesa affinchè andasse tutto a buon fine. Non ultimo - prosegue Sborgia -, la città e l’intero territorio potranno contare sui servizi della Caserma. Prima di firmare la convenzione saranno necessari dei passaggi che spettano ai consigli comunali dei Comuni che fanno parte dell'Unione affinchè approvino la decisione e consentano di firmare un accordo condiviso e partecipato. Entro il 20 novembre, diciamo che potremo chiudere definitivamente l’accordo e sicuramente voglio porre l’accento sulla disponibilità e la collaborazione del presidente Alessandro Gentilucci capace di dimostrare grande sensibilità nei confronti di quello che è un servizio necessario per tutto il territorio camerte.”
Avanzano i lavori di risanamento profondo della pavimentazione avviati da Anas (Gruppo FS Italiane) sul tratto marchigiano della strada statale 77 “della Val di Chienti”. Gli interventi rientrano nell’ambito di un vasto programma di manutenzione programmata denominato #bastabuche, che a partire dal 2016 ha previsto investimenti per 2 miliardi di euro sul territorio nazionale di cui 110 milioni nelle Marche.
A partire da lunedì prossimo, 28 ottobre, sarà interessato un tratto (dal km 64,100 al km 60,550) tra Caccamo e Belforte del Chienti, in provincia di Macerata. Il transito sarà consentito a doppio senso sulla carreggiata libera, mentre gli svincoli di Caldarola e Serrapetrona saranno provvisoriamente chiusi in ingresso e in uscita per chi viaggia in direzione Foligno.
Il completamento di questa fase è previsto entro venerdì 8 novembre.
È stato comunicato alla Provincia di Macerata un finanziamento per i lavori necessari al ripristino e alla messa in sicurezza del Palazzo del Governo, gravemente danneggiato dal terremoto del 2016. Attualmente l’edificio, situato in piazza della Libertà, che ospita la Prefettura e la Questura, è utilizzato parzialmente, in quanto il terzo piano, così detto di rappresentanza, è completamente inagibile. Il Palazzo del Governo è importante, sia sotto il profilo istituzionale, che per gli aspetti storici e architettonici che investe per la città e per l’intera comunità provinciale.
Il finanziamento concesso dall’ufficio speciale di ricostruzione è di 5 milioni e ottocentomila euro; la somma è inferiore alla richiesta formulata dalla Provincia tre anni fa, immediatamente dopo l’evento sismico. Anche per questo motivo, ora è necessario procedere a una attenta analisi di natura tecnico progettuale da parte del personale della Provincia e della conseguente valutazione, che sarà effettuata di concerto con lo stesso ufficio speciale, degli interventi da porre in essere.
“Esprimo la soddisfazione dell’Amministrazione e, sono convinto, anche quella della città e dell’intera comunità provinciale per tale finanziamento - dichiara Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata -. Si potrà restituire nella sua interezza, bellezza e importanza un edificio che rappresenta uno dei gioielli architettonici di Macerata. Ringrazio di cuore l’attuale Prefetto, dottoressa Iolanda Rolli, che fin dal suo arrivo è stato al fianco dell’Amministrazione provinciale, proprietaria dell’edificio, per una continua e pressante azione nei confronti degli enti preposti per il conseguimento di questo risultato”.
Il 24 giugno è venuto a mancare il professor Gilberto Giorgi (LEGGI QUI), apprezzato insegnante di francese alle Scuole medie di Apiro e di Cingoli, indimenticato sindaco di Cingoli per ben 3 mandati (1970-75, 1980-85, 1985-90) dopo esser stato vicesindaco di Palmioli dal 65 al 70 e, per un quinquennio, anche assessore provinciale con l’Amministrazione Sileoni e con deleghe importanti. Da amministratori, politici e cittadini si è levato in questi mesi un ricordo vivissimo di amministratore corretto, brillante, efficiente, trasparente.
"È una perdita enorme per la storia e la memoria stessa di Cingoli e della Democrazia Cristiana maceratese. In 15 anni da primo cittadino cambiò letteralmente il volto a Cingoli istituendo la Biblioteca e la Pinacoteca, il museo, il palazzetto dello sport, avviando il progetto con il Preside di Senigallia Benvenuto che avrebbe portato in città l’istituto alberghiero “Varnelli”, volano di sviluppo essenziale per la socialità e l’economia locale - speiga il Capogruppo consiliare di Cingoli di “Centrodestra per cambiare con Francesco Pacetti Sindaco” -. Pure il lago di Castreccioni, opera in cui credeva e all’uopo organizzò convegni con i Ministri competenti, motore turistico del Balcone delle Marche, appartiene a quegli anni. Giorgi è stato poi nel 75/80 consigliere provinciale (presidente Otello Distefani) e nel quinquennio successivo assessore con importanti deleghe: Ambiente, Urbanistica, Caccia e Pesca."
L'attuale presidente della Provincia Antonio Pettinari, lo aveva ricordato così: "Se n’è andata una persona buona, generosa, di una grande e straordinaria umanità. Aveva un atteggiamento di ascolto e attenzione, impossibile vederlo arrabbiato. Anche difronte a situazioni difficili, Giorgi reagiva affrontandole con quella dose positiva di ottimismo, mai drammatica; era portato a cercare la soluzione migliore del problema. Era un profondo conoscitore del territorio e non riteneva le esigenze di un altro comune secondarie o diverse da quelle della sua città: era un rappresentante a tutto tondo della nostra provincia. Forti in lui i valori degli affetti, dell’amicizia e della famiglia di cui era fervente sostenitore. Ci ha dato tanto e ci mancherà, che il suo ricordo sia di esempio per tutti noi!".
"A proposito del suo impegno politico, Gilberto Giorgi ripeteva sempre ai più giovani che volevano seguire le sue orme: “Se non hai l’animo disposto all’ingratitudine, non ti candidare a Sindaco o a consigliere...”. Da parte sua mai una parola sopra le righe, la critica solo se costruttiva; il chiacchiericcio e il qualunquismo non gli appartenevano, aveva il coraggio d’ignorare un’infinità di cose inutili - prosegue Pacetti -. Si può affermare, senza ombra di dubbio, che ha portato avanti il suo impegno animato da grandi valori unanimemente attestati: la fede, la rettitudine, l’amore per la famiglia e per il lavoro di docente, la disponibilità, la carità, la serietà, il rispetto totale per la diversità di idee e degli altri e la sobrietà, dimostrando inoltre un indiscusso talento politico e grandi capacità come amministratore. Amava molto il suo territorio al quale era legato senza campanilismi e di cui conosceva, da vero esperto, i problemi. La grandezza di Gilberto Giorgi è stata nel saper coniugare i valori a queste doti che lo hanno portato a vivere la politica come un servizio, un impegno per la collettività. Una frase lo rappresenta bene: “vivere con semplicità ma pensare con grandezza...in un’anima grande, tutto diventa grande!” Una grandezza caratterizzata dalla riservatezza: Gilberto Giorgi era molto riservato, è stato discreto anche nella sofferenza e nella malattia. Una grandezza che non contempla la facilità: basti pensare soprattutto alla fase finale della sua vita in cui, nonostante i forti dolori sopportati con tanta dignità, si è lamentato pochissimo per non trasmettere alla moglie e ai familiari la sua sofferenza. Una grandezza contraddistinta dalla percezione della propria piccolezza: Gilberto Giorgi è riuscito ad essere sempre se stesso ed ha voluto esserlo, come ricordano tanti suoi allievi quando ripeteva loro la frase: “Vouloire c’est pouvoire”, è la volontà che fa l’uomo grande o piccolo. Una grandezza che non lo ha fatto diventare famoso (Gilberto Giorgi non era un Vip, come si direbbe oggi) ma che lo rende presente nella memoria della collettività."
"Avendo recepito molte istanze da parte di cittadini relative alla proposta di intitolare una via, una piazza o un parco pubblico al professor Gilberto Giorgi - conclude Pacetti - abbiamo presentato una mozione con la quale si chiede al Sindaco e alla Giunta di attivare ogni procedura utile per l’intitolazione del Parco della Portella, oggi denominato “Parco delle Pietre vive”, oppure di altra opera, parco o luogo importante del territorio comunale, al compianto Gilberto Giorgi, indimenticato sindaco e amministratore a servizio con la S maiuscola di questa nostra comunità per tanti anni."
“L’amministrazione comunale assicura che entro la fine dell’anno l’ufficio postale di Chiesanuova riaprirà” è quanto affermano il vice sindaco di Treia David Buschittari e l’assessore Donato Massei che dalla fine del mese di giugno hanno iniziato a relazionarsi con Poste Italiane per essere aggiornati sull’iter procedurale da espletare.
Ad inizio giugno di quest’anno infatti si era registrato l'assalto all'ufficio postale di Chiesanuova, frazione di Treia. Il palazzo di via Antonio De Mattia era stato oggetto di un'esplosione. Molti erano stati i danni subiti all'interno dell'ufficio postale. Già alcuni anni fa, per via della presenza nelle vicinanze della Banca di Fabriano Cupramontana (oggi Banca Intesa, ndr) si è verificata una situazione analoga: si fece saltare in area il bancomat.
“Vista l’importanza vitale di tale servizio alla popolazione, purtroppo rimasta priva del 5 giugno dell'Ufficio Postale, consapevoli del disagio procurato ai residenti, costretti a raggiungere gli altri uffici postali (sovraffollati e con code interminabili), l’amministrazione si è da subito operata per comunicare a Poste italiane l’importanza della riapertura dell’ufficio stesso e cercare di sollecitare una rapida soluzione al problema - spiega il vice sindaco -, visto anche l’elevato numero di famiglie, che soprattutto negli ultimi anni hanno scelto di vivere nella zona, da sempre apprezzata per molteplici servizi per la collettivita in essa presenti. A dicembre gli abitanti di Chiesanuova riceveranno come regalo di Natale la riapertura dell’ufficio postale” conclude l'Amministrazione.
Ottimo debutto ai live della tredicesima edizione di X-Factor per i due artisti maceratesi. Sofia Tornambene di Civitanova, guidata da Sfera Ebbasta, e Marco Saltari di Corridonia, con il coach Mara Maionchi, hanno conquistato il pubblico del piccolo schermo rispettivamente con l'esibizione de "L'ultimo bacio" e di "Sugarman".
"Sono una ragazza timida, quando parlo o dico una cosa nessuno la sente ma quando canto mi esprimo meglio" così Sofia si è presentata al pubblico di X-Factor. "A me piace perché è una ragazza semplice, normale: è salita sul palco vestita da calcio. Se la guardi più profondamente ti fa capire quanto lei sia diversa e le regole non le interessino" il commento del suo coach Sfera Ebbasta.
L'ESIBIZIONE DI SOFIA TORNAMBENE: CLICCA QUI PER VEDERLA
"Sono una persona che nella produzione e nella scrittura della musica vuole fare quello che le piace" Marco Saltari si autodefinisce così quando i giudici gli dicono di essere un artista "fuori dagli schermi". "Ritengo che con le dovute collaborazioni io possa trovare uno spazio nel mercato musicale" - ha aggiunto.
L'ESIBIZIONE DI MARCO SALTARI: CLICCA QUI PER VEDERLA
Si è svolto stamattina, presso la Prefettura di Macerata, l'incontro da tempo programmato per proseguire l'iter per l'assegnazione di parte del Palazzo dell'Unione Montana Marca di Camerino all'Agenzia del Demanio per la collocazione della caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino.
"È stata una riunione positiva ed utile a definire gli aspetti tecnici mancanti necessari per perfezionare una volontà politica di disponibilità verso l'Arma già espressa nello scorso dicembre dall'Unione Montana" queste le parole a caldo del Presidente dell'ente, Alessandro Gentilucci. "Adesso, prima di firmare la convenzione con l'Agenzia del Demanio, occorrono passaggi che competono ai consigli comunali dei Comuni che fanno parte dell'Unione, perché approvino la decisione odierna e consentano al sottoscritto di firmare un accordo condiviso e responsabilmente partecipato. Sono lieto di poter dire che, conclusi questi ultimi atti, l'Agenzia del Demanio metterà a disposizione fino a 5 milioni di euro per la sistemazione di quella parte di immobile destinata alla caserma per un numero di anni predefinito".
Di nuovo dunque l’Unione Montana Marca di Camerino manifesta una volontà chiara e concreta di disponibilità e collaborazione candidandosi ad ospitare la nuova sede della Compagnia Carabinieri di Camerino dando così continuità ad un servizio fondamentale per la sicurezza dell’intero territorio camerte.
Una chiesa di Santa Maria Ausiliatrice gremita per l’ultimo saluto a Fabio Torresi, lo storico titolare della Pasticceria La Romana, stroncato lo scorso martedì da un infarto, mentre si trovava a casa della figlia.
Oltre 200 persone, infatti, hanno voluto assistere, questo pomeriggio, al funerale di quello che era un volto noto di Civitanova, visto che per anni aveva gestito insieme al fratello Sergio la pasticceria di famiglia, un vero e proprio fiore all’occhiello della cittadina costiera, che aveva chiuso i battenti nel marzo scorso. Considerata la prevista massiccia presenza di persone, la cerimonia funebre era stata spostata nella giornata di ieri dalla Chiesa di San Marone a quella appunto di Santa Maria Ausiliatrice.
“Più che un addio vuole essere un arrivederci quello nostro a Fabio – ha affermato il parroco don Waldemar nell’omelia - perché il Signore ha deciso di chiamarlo a sé, ma Fabio resterà sempre nei cuori di coloro che lo hanno amato, ed insieme un giorno ci ritroveremo tutti nel Regno dei Cieli. Fabio era una grande persona, che ha lasciato qualcosa d’importante in chi lo conosceva, e lo dimostra il fatto che in questa Chiesa entriamo tutti a malapena, Fabio era un buon samaritano”.
Un lungo applauso, tra le lacrime, ha poi accolto l’uscita del feretro dalla Chiesa per rendere omaggio a Fabio Torresi, che per anni nella sua pasticceria ha regalato un sorriso a coloro che entravano per assaggiare le fini dolcezze che offriva il locale. Presenti molti colleghi esercenti, oltre ad ex clienti ed amici che si sono stretti intorno alla famiglia di Fabio, alla moglie Lucia e la figlia Marina.
Una giornata di grande festa al circolo anziani “Tiburzio Vergelli” di Camerino, che ha ospitato il pranzo sociale con la vice sindaco Lucia Jajani e l’Arcivescovo Francesco Massara. In tanti hanno partecipato a quella che è stata un’occasione per vivere insieme la nuova sede in via Medici e ringraziare nuovamente la generosità di coloro che hanno voluto dimostrare la propria vicinanza subito dopo il sisma.
In particolare, Valentina Vissani, presidente del circolo, ha ringraziato la delegazione del Trentino di cui era presente il Coordinatore dei circoli del Trentino, Angelo Riganti, per l’offerta che è stata destinata a Camerino.
Presente anche don Mariano Ascenzo Blanchi, vicario del Vescovo. Un gradito pensiero è stato anche quello di Emilia Grasselli, camerte d’origine e membro del Circolo “Madonna del latte” di Città di Castello, gemellato con quello di Camerino, che col ricavato di una festa organizzata nei mesi scorsi ha donato agli anziani una macchina per il caffè. La giornata si è conclusa con un regalo pensato per l’Amministrazione e ritirato dal vicesindaco Lucia Jajani, per l’Arcivescovo Massara e il suo vicario don Mariano.
Un momento per iniziare nel migliore dei modi l’impegno preso dall’associazione di volontariato di garantire alla popolazione della terza età un punto di riferimento diurno dinamico e vivo.
È stato presentato il percorso che ha portato alla predisposizione del nuovo menu con i piatti che, quotidianamente, verrano serviti nelle scuole cittadine e preparati dal personale comunale in servizio all’interno delle stesse mense scolastiche di Tolentino. Alla conferenza stampa di lancio hanno partecipato l’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi, il Consigliere delegato alle mense Mirko Mancini, i Presidenti dei Comitati mensa Luca Belli e Francesca Porfiri, la rappresentante dei dipendenti comunali delle mense scolastiche Donatella Morelli.
Sono stati previsti sia un menu invernale che estivo, entrambi validati dall’ASUR.
Grande attenzione è stata riservata alla qualità delle materie prime acquistate per la preparazione dei cibi e anche nella compilazione del capitolato di gara per la scelta dei fornitori.
Condizione importante è stata la selezione degli alimenti locali, a km zero. Nel menu, si prediligeranno prodotti biologici come verdura, frutta, legumi, pasta con grano italiano, formaggi con latte locale. L’obiettivo primario è quello di migliorare continuamente il servizio.
In questo primo anno di attività, i Comitati Mensa hanno molto lavorato per favorire un'interazione diretta tra i fruitori delle mense, i bambini, le famiglie e gli insegnanti.
Sul sito del Comune www.comune.tolentino.mc.it inoltre è stata aperta una sezione dedicata alle mense scolastiche https://www.comune.tolentino.mc.it/mense-scolastiche-2/ dove è possibile vedere o scaricare il menu mensile, il vademecum, la composizione dei Comitati mensa, la scheda con la composizione e le caratteristiche degli alimenti, le schede per la valutazione dei Comitati, dei docenti e del personale interno alle mense e che servono per la propria valutazione e esprimere il gradimento.
Per presentare tutte le novità che riguardano le mense scolastiche sono stati organizzati due incontri negli istituti comprensivi per le famiglie: 8 novembre al Don Bosco alle ore 18 plesso Grandi; 15 novembre sempre alle ore 18 alla Lucatelli. Prima delle riunioni con le famiglie i Comitati mensa incontreranno gli insegnanti.
A Tolentino sono operativi due Comitati mensa, uno per l’Istituto Comprensivo “Don Bosco” e uno per l’Istituto Comprensivo “G. Lucatelli”.
Nelle Marche a fine 2018 i cittadini stranieri erano il 9% della popolazione regionale, 891 in più ma incidenza dovuta al calo dei residenti in regione. Resta l’Europa il principale continente di provenienza con il 53,7%. Sono i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2019 a cura di Idos presentato oggi in Regione.Alla fine del 2018 gli immigrati nelle Marche erano il 9% della popolazione regionale: 136.936 cittadini. Tra il 2017 e il 2018 gli stranieri residenti nelle Marche sono aumentati di 891 unità: da 136.045 a 136.936. Le donne costituiscono il 54,2% del totale e a fine 2018 i titolari di permesso di soggiorno erano 108.938. L’incidenza degli stranieri sulla popolazione regionale è tornata leggermente a crescere, attestandosi al 9,0%. Nel 2016 e nel 2017 era diminuita di poco, calando all’8,9% rispetto al trend del 2013-2014, anni in cui aveva raggiunto il suo valore di picco, pari al 9,4%. Tuttavia, l’aumento dell’incidenza è dipeso anche dall’andamento negativo della popolazione totale marchigiana, che pur restando sempre oltre il milione e mezzo di abitanti, è diminuita nell’ultimo anno di 6.482 residenti.Questi i dati salienti per la nostra regione contenuti nel Dossier Statistico Immigrazione 2019 redatto da Idos, cooperativa di ricerca e studi sull’immigrazione e presentato oggi nel convegno organizzato dalla stessa Idos e dalla Regione Marche e patrocinato dall’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche. I dati sono stati illustrati dal referente Idos per le Marche, Vittorio Lannutti che si è soffermato su come si caratterizza l’immigrazione nelle Marche.La presentazione, che ha riguardato anche la situazione nazionale, è stata introdotta dal dirigente del Servizio Politiche sociali della Regione Marche Giovanni Santarelli che ha sottolineato come vi siano da più parti sollecitazioni a tenere conto della modifica del quadro demografico regionale, soprattutto in relazione agli aspetti dell’inclusione e del lavoro. "Occorre ripensare le politiche di welfare - ha sottolineato - anche alla luce di questo fenomeno complesso, progettare interventi per adattarsi a mutate caratteristiche e studiare modelli di riferimento in rapporto all’associazionismo che cura specifiche progettualità. Il Dossier è uno strumento utilissimo che ci offre ulteriori elementi per orientare le strategie e che soprattutto ci pone di fronte ad un dato vero, reale, non verosimile ma aderente alla realtà. Noi manteniamo un approccio istituzionale e non emergenziale per tradurre questi elementi in opportunità e sviluppo, non per bloccare o difenderci.”
Il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Antonio Mastrovincenzo ha messo in evidenza due aspetti, uno negativo in materia di lavoro e occupazione dove si rileva che rispetto ai marchigiani la percentuale di disoccupati stranieri è doppia: un tasso del 14,4% rispetto al 7,7% dei marchigiani, così come vi è un fenomeno di bassa retribuzione in media per gli stranieri e di sfruttamento lavorativo che “deve far riflettere”. L’aspetto positivo è invece l’aumento delle imprese create da stranieri e che è aumentato il tasso di inclusione sociale. Mastrovincenzo ha poi ricordato i progetti e le azioni che il Consiglio regionale ha seguito in questi anni sul problema dell’inclusione sociale, a cominciare dalla Giornata della Pace dedicata al tema dell’immigrazione, le iniziative con le scuole e il Protocollo sull’educazione globale che ha come obiettivo l’organizzazione di iniziative qualificanti in prospettiva di crescita socio culturale e di sviluppo sostenibile. "Compito del Consiglio - ha concluso - è favorire l’educazione dei cittadini verso nuove forme di convivenza civile, di pace e di intercultura. Per questo uno degli obiettivi di fine legislatura sarà arrivare ad un provvedimento legislativo che racchiuda questi principi cardine.”“La situazione nelle Marche non si può dire allarmante ma anzi virtuosa - ha evidenziato il Garante dei diritti alla Persona, Andrea Nobili – quasi un modello marchigiano nel contrasto alla discriminazione, grazie a una rete di collaborazione tra Garante e Regione che ci permette di intervenire concretamente in questo senso. E questo Dossier è uno strumento prezioso che ci permette una lettura in controluce di un fenomeno molto complesso che non va mai banalizzato.”Confermati anche nel 2018 i Paesi di provenienza dei cittadini stranieri nelle Marche: il principale continente di origine tra i residenti stranieri resta l’Europa, con un’incidenza del 53,7% sul totale (-0,7% rispetto al 2017) e una consolidata prevalenza di romeni, che incidono per il 19,1%, un terzo dei quali vive in provincia di Ancona; seguono gli albanesi (circa 16mila residenti) con una quota sul totale dell’11,6%, i quali sono presenti in maggior numero nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. L’Asia è al secondo posto dopo l’Europa con il 20,9% (+0,6% sul 2017), rappresentata in primo luogo dai cinesi, che incidono sul totale per il 6,9% e si concentrano soprattutto nel fermano. L’Africa, al terzo posto, incide per il 19,9%, con una prevalenza di marocchini (7,8%), presenti soprattutto nel pesarese, seguiti dai nigeriani (3,0%), che risiedono soprattutto nell’anconetano. Dal continente americano proviene il 5,5% dei residenti stranieri, gran parte dei quali di origine peruviana, che per oltre la metà vive in provincia di Ancona.
Edoardo Barberis, professore dell’Università Carlo Bo di Urbino ha presentato i dati sulla situazione dell’immigrazione in Italia che sostanzialmente rispecchia quella regionale.In Italia la popolazione straniera non è in espansione e anche nel 2018 è cresciuta fisiologicamente di appena il 2,2%, arrivando a 5.255.50 residenti a fine anno pari all’8,7% di tutti gli abitanti nel Paese. Rispetto all’anno precedente, l’aumento netto di 111.000 presenze è stato in gran parte dovuto ai 65.400 bambini nati nel corso del 2018 da coppie straniere già presenti in Italia, i quali non sono quindi “immigrati”.
Il loro numero, peraltro, continua a calare insieme a quello delle nuove nascite nel loro complesso (439.700 nel 2018, il picco più basso registrato da anni), sulle quali incidono per poco più di un settimo (14,9%). Le prime cinque collettività in termini numerici sono Romania, Albania, Marocco, Cina e Ucraina.Sono intervenuti anche Marzia Lorenzetti, presidente dell’Ordine Assistenti sociali Marche, Clemente Di Nuzzo, vice-prefetto di Ancona, Barbara Paolinelli, Responsabile U.O.SIPROIMI /ex SPRAR Asp ambito 9, con un intervento tecnico sul ruolo dell’assistente sociale nell’accoglienza dei migranti, Emanuele Feduzzi, sindaco di Fermignano e Filippo Gasperi, sindaco di Gradara, hanno presentato la Carta dei Sindaci sull’Inclusione sociale nell’Area Euro-Mediterranea.Il rappresentante regionale dell’associazione Avvocato di Strada, Daniele Valeri ha parlato dal punto di vista legale delle conseguenze dei Decreti Salvini. Valeri ha rimarcato che i diversi orientamenti giurisprudenziali e le interpretazioni opposte intercorse dopo i decreti Salvini in materia di permessi di soggiorno per motivi umanitari ( oggetto dei decreti) hanno generato una incertezza del diritto basata su un errore giuridico: pensare cioè che la mancanza del “pezzo di carta” che comprova il permesso di soggiorno sia un pre requisito ed esso stesso il diritto a stare o meno in Italia, mentre il migrante resta titolare di un diritto d’Asilo sancito dalla Costituzione (art.10) come tutti noi, titolari di diritti soggettivi. Si è creata una situazione confusa anche rispetto a chi con permesso in scadenza aveva fatto domanda di rinnovo prima dell’approvazione dei decreti e il mancato rilascio del permesso di soggiorno alimenterà ulteriori sacche di irregolarità perché i migranti non potranno accedere all’anagrafe per i documenti e di conseguenza ai servizi socio sanitari o a lavori regolari, nonostante il percorso già intrapreso di integrazione. Valeri ha rimarcato che gli Italiani sono stati il popolo che ha esportato il maggior numero di persone nel mondo, quasi 25 milioni che hanno cercato migliori condizioni di vita e ha concluso il suo intervento con una due domande: "Quale sistema di immigrazione vogliamo in Europa? Il diritto di muoversi per cercare un futuro migliore spetta solo a noi europei o a tutti?".
Nel corso di numerosi eventi organizzati in concomitanza con le festività dedicate a san Nicola da Tolentino, la Linotype ha lanciato un'iniziativa benefica i cui proventi erano destinati al Centro Alzehimer dell’ASP Porcelli di Tolentino.
Gionata Del Pupo e Gino Vitali hanno realizzato una bellissima t-shirt, confezionata in un elegante packaging, con sopra raffigurati i maggiori monumenti della Città di Tolentino.
La maglietta, indossata anche dalle modelle nel corso della sfilata “Notte di Stelle – Fashion Night”, ha riscosso un grande successo. I fondi ricavati dalla vendita sono stati interamente devoluti per sostenere le attività del Centro Alzehimer dell’ASP Porcelli di Tolentino.
La cerimonia di consegna dell’assegno simbolico è avvenuta nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il Presidente dell’ASP Porcelli Giorgio Sbaraglia, del Direttore dell’ASP Porcelli Simone Ricci, l’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi e i titolari della Linotype Gionata Del Pupo e Gino Vitali.
La confisca riguarda un complesso immobiliare che era già stato sequestrato. Dopo il passaggio in giudicato di una condanna per bancarotta fraudolenta di soci e amministratori di alcune ditte, è scattato quindi l'esproprio per circa dieci milioni di euro.
La Guardia di Finanza di Fermo, dopo tre anni di indagini coordinate dalla Procura, ha confiscato 57 immobili tra terreni e fabbricati.
Gli inquirenti hanno accertato che soci e amministratori che gestivano le imprese agirono in concorso per distrarre e dissipare il patrimonio societario per finalità estranee a quelle imprenditoriali. Secondo le indagini, fu costituita una società a cui venne venduto, a una cifra irrisoria, il complesso immobiliare per svuotare il patrimonio di una delle aziende destinate alla fallimento, a danno di Erario e creditori.
Il reato contestato è quello di bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e preferenziale.
Il complesso immobiliare ora è di proprietà dello Stato.
A tre anni dal terremoto torna agibile, a San Severino Marche, un’altra abitazione di borgo Fontenuova. L’edificio, una casa singola abitata da una famiglia, è stato interessato da lavori di riparazione del danno e rafforzamento locale per un importo di poco inferiore ai 90mila euro. Il sindaco Rosa Piermattei ha quindi revocato l’ordinanza con la quale era stato dichiarato temporaneamente non utilizzabile l’intero stabile.
Il Rotary Matteo Ricci Macerata ricorda che il giorno 24 Ottobre si è celebrata la giornata Mondiale contro la Poliomelite, il “Worldpolioday”.
Il Club Rotariano presieduto da Andrea Cirilli ha sottolineato come nel mondo ad oggi, anche grazie all’opera del Rotary International e dalla sua fondazione, la Polio è stata quasi definitivamente eradicata. Ne esistono solo 12 casi in Pakistan e Afganistan.
L’impegno del Club “Matteo Ricci Macerata” prosegue come ogni anno nell’organizzazione di eventi finalizzati alla raccolta di fondi da destinare alla cura della Poliomelite nel mondo. Quest’anno, come di consueto, la conviviale del 6 settembre, con il Concerto di Musica Jazz, ha fatto riscontrare un notevole successo e permesso la devoluzione di una cifra pari a 2.500 euro al Fondo Polio Plus internazionale.
Il tutto grazie agli sponsor - Ditta Borgani Orfeo, Ditta Faggiolati e Banca Mediolanum di Macerata - che hanno collaborato nell’organizzazione dell’evento che si è tenuto presso il Ristorante "Le Case" di Macerata nonché alla partecipazione di 140 perone tra soci e invitati.
La Cooperativa Sociale GEA promuove Resto a Casa, un progetto per offrire assistenza domiciliare gratuita ai residenti nel Comune di Macerata con un familiare non autosufficiente affetto da Alzheimer. La Cooperativa Sociale GEA a.r.l. di Macerata a completamento della sperimentazione, promuove l'innovativo progetto denominato Resto a Casa, che permetterà a 15 famiglie di Macerata che convivono con una persona non autosufficiente con diagnosi di Alzheimer, di ricevere gratuitamente assistenza a domicilio per un anno. L'iniziativa è cofinanziata da FESR MARCHE - POR 2014-2020.
Nello specifico la Cooperativa GEA, di comune accordo con le istituzioni che collaborano per la realizzazione del progetto, ha stabilito i criteri di selezione (pubblicati sul sito www.cooperativagea.org nella sezione Resto a Casa Macerata) delle 15 famiglie che per 12 mesi avranno a disposizione in modo del tutto gratuito diversi servizi (un piano di intervento personalizzato, una cartella socio-sanitaria digitale, vari ausili tecnologici per il mantenimento del cognitivo, per la rilevazione di parametri fisiologici e il monitoraggio del paziente, dei corsi di formazione per caregivers, un punto di ascolto) e riceveranno da un'équipe di professionisti assistenza domiciliare, volta ad ottenere il miglior benessere possibile per l'assistito e per il familiare che se ne prende cura.
Per formare al meglio i futuri caregivers e i professionisti del settore che supporteranno le famiglie nella cura del familiare (assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti, educatori professionali, OSS, infermieri, logopedisti, medico specialista) sono previsti 2 corsi di formazione sull'approccio bio-psico-sociale. L'assistenza sarà personalizzata in base alle esigenze individuali.
Il progetto è cofinanziato dalla Regione Marche, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Macerata, Distretto Sanitario - ASUR Area Vasta n.3, Ambito Territoriale Sociale 15 e IRCR - Azienda Pubblica di Servizi alla Persona - Macerata. La GEA con Resto a Casa intende sensibilizzare l'opinione pubblica e parlare del problema portandolo all'attenzione di quante più persone possibili. L'auspicio è che questo progetto pilota, una volta messo a punto, potrà essere utilizzato da organizzazioni del terzo settore residenti sul territorio nazionale.
Continua il viaggio tra i commercianti del centro di Civitanova Marche per scoprire, insieme a loro, che vivono giornalmente la città, quali sono le migliorie da apportare al cosiddetto "salotto buono" di Civitanova Marche e comprendere quali sono i rapporti con l'Amministrazione comunale e le richieste che "gli addetti ai lavori" hanno da proporre.
Abbiamo incontrato la signora Paola, del negozio Donna e Uomo In in Corso Umberto I a Civitanova che vanta un'esperienza di 60 anni. Il negozio è stato anche annoverato tra i più belli d'Europa, lo scorso 7 luglio, a Versailles. "La necessità è quella di creare un sistema commercio civitanovese con una regia importante e delle personalità autorevoli che sappiano incentivare la partecipazione attiva di tutti i commercianti - ha spiegato la titolare -. Bisogna far sentire le persone partecipi di una identità importante in una città come Civitanova che per me rappresenta un piccolo angolo di paradiso da sempre."
"È necessario avere una visione lungimirante, e ritrovare unità tra categorie per le varie programmazioni annuali mettendo in campo iniziative che siano in grado di attrarre i visitatori - ha proseguito -. E poi navette gratuite che portino i turisti dallo stadio al centro, vetrine collettive, aperture la prima domenica del mese, pulizia e decoro urbano."
"Credo che siano le persone a fare la differenza, la passione e l'amore che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro" - ha continuato Paola. Anche per lei, una delle mancanze della città, sta nel fatto che sono davvero poche le strutture ricettive. Altro punto dolente, come per la signora Vittoria dell'omonimo negozio di profumi (LEGGI QUI), sono i centri commerciali. "Bisogna promuovere le eccellenze civitanovesi e non le grandi catene" ha concluso.
Il Rotary di Tolentino, nella Giornata mondiale della polio che cade oggi, vuol puntare l'attenzione sulla ricorrenza per far riconoscere i progressi nella lotta globale per l'eradicazione della malattia altamente contagiosa che colpisce soprattutto i bambini di età inferiore a 5 anni. Il virus viene trasmesso da una persona all'altra, di solito attraverso l'acqua contaminata. Può attaccare il sistema nervoso e, in alcuni casi, portare alla paralisi. Anche se non esiste una cura, c'è un vaccino sicuro ed efficace, quello che il Rotary e i suoi partner usano per immunizzare oltre 2,5 miliardi di bambini in tutto il mondo.
Grazie al Rotary sono stati fatti enormi progressi nella lotta per l'eradicazione della polio. Sono stati ridotti del 99,9% i casi in tutto il mondo sin dal 1988. C'è ancora molto lavoro da fare per affrontare le sfide in Afghanistan e Pakistan e in altri Paesi ad alto rischio, dove il poliovirus selvaggio rappresenta ancora una minaccia. Il Rotary avviò la campagna di eradicazione della poliomielite nel 1985. Nel 2002, inoltre, fu certificato che in Europa la malattia non era più presente. Ecco, allora, che il programma Polio-Plus del Rotary vuole raggiungere l’obiettivo finale. Da più di trenta anni il Rotary è alla guida dell’iniziativa globale Polio-plus. Ora si continua a sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica per colmare quel poco che manca per raggiungere l’obiettivo dell’eradicazione totale della polio dal pianeta, vaccinando contro il temibile virus tutti i bambini del mondo.
"E il Rotary di Tolentino - spiega il presidente Carla Passacantando - sta raccogliendo fondi e continua a diffondere l’importanza del vaccino antipolio nel mondo e i progressi ottenuti nel tempo dalla campagna Polio-Plus."
Anche il Rotary Matteo Ricci Macerata, presieduto da Andrea Cirilli, ricorda che nel mondo ad oggi, anche grazie all’opera del Rotary International e dalla sua fondazione, la Polio è stata quasi definitivamente eradicata in quanto esistono solo 12 casi in Pakistan e Afganistan.
L’impegno del Club “Matteo Ricci Macerata” prosegue come ogni anno nell’organizzazione di eventi finalizzati alla raccolta di fondi da destinare alla cura della Poliomelite nel mondo. Quest’anno, come di consueto, la conviviale del 6 settembre 2019 con il Concerto di Musica Jazz ha fatto riscontrare un notevole successo e permesso la devoluzione di una cifra pari a 2.500 euro al Fondo Polio Plus internazionale. Il tutto grazie alla Ditta Borgani Orfeo di Macerata che ha sponsorizzato e collaborato nell’organizzazione dell’evento che si è tenuto presso il Ristorante "Le Case" di Macerata nonché alla partecipazione di 140 perone tra socie e invitati.
Due città montane, due città universitarie, due città sfortunate dal punto di vista sismico. A tre anni dalle scosse più devastanti, quelle di fine ottobre 2016, Camerino e L'Aquila si incontrano nell’appuntamento organizzato dal Comitato Concentrico di Camerino venerdì 25 ottobre all’auditorium Benedetto XIII nella città camerte a partire dalle ore 16.
Il sisma allo specchio, con le due università e le due città a confronto. Sarà presente, a dieci anni dal sisma aquilano, il sindaco simbolo dell’emergenza e poi della ricostruzione del capoluogo abruzzese Massimo Cialente che presenterà il suo libro “L’Aquila 2009: una lezione mancata”. Da questo scaturisce l’amara riflessione di come, di fronte alle emergenze continue in un Paese meraviglioso quanto fragile, “ogni volta sia sempre la prima volta”.
Concentrico, nel titolo dell’evento, mette un punto di domanda al titolo del libro con la volontà di riflettere su come si possa raddrizzare il tiro andando verso il futuro, contando sulla realtà di riferimento del territorio ovvero l’Università, ma anche sugli amministratori e soprattutto sulla società civile che dovrebbe essere la protagonista di questo grande processo, all’interno di quello più volte definito come “il cantiere più grande d’Europa” che diventa anche luogo di idee e progetti.
Dopo i saluti istituzionali, tra cui quello dell’attuale rettore dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse, ci sarà la tavola rotonda coordinata dalla giornalista di E’tvMarche Linda Cittadini con un confronto tra le due realtà attraverso il dialogo tra l’ex sindaco Cialente ed il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, la rettrice del terremoto aquilano Paola Inverardi, il rettore di UNICAM Claudio Pettinari, la cooperativa abruzzese Mètis Community Solutions l’Aquila con la rappresentante Valeria Baglione e l’associazione di Camerino “Io non crollo” con il presidente Claudio Cingolani. Nel corso dell’appuntamento le letture di alcuni passaggi del libro di Cialente saranno affidate a Maria Sole Cingolani, direttrice di “Etra-Accademia delle arti sceniche e visive” di Camerino.
Si è svolto ieri, martedì 22 ottobre, un nuovo incontro con i tecnici interessati, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Caldarola per discutere sulla ricostruzione del centro storico. Presenti i tecnici incaricati dai proprietari degli immobili, gli amministratori comunali e l’Architetto Giovanni Marinelli che, insieme agli uomini dell’Università Politecnica delle Marche, sta seguendo la rivisitazione degli aggregati.
Nei mesi scorsi si erano svolti diversi incontri per illustrare ai tecnici designati dai proprietari degli immobili del centro le possibilità di creare insiemi di immobili (aggregati) per permette di accedere alle risorse pubbliche e garantire una ottimale e omogenea distribuzione degli spazi e possibilmente migliorare la qualità dell'edificato del centro urbano.
Negli incontri successivi era stata presentata dall’amministrazione Comunale una prima proposta unitaria dei costituendi aggregati, in via prioritaria di tipo volontario e solo in ipotesi particolari e assolutamente necessarie di tipo obbligatorio, ed erano state consegnate delle schede da compilare, ad opera dei tecnici, per proporre agli Amministratori e ai tecnici dell’Università di Ancona, osservazioni legate ai singoli casi. Nella seduta di ieri è stata, quindi, presentata una nuova versione così aggiornata degli aggregati.
“Per una piccola minoranza di situazioni più complesse, appena tre o quattro, verranno organizzati altri tavoli tecnici specifici a breve, per la precisione il 29 ottobre e il 6 novembre, così da pervenire al progetto finale condiviso - spiega l’amministrazione comunale -. Al termine di queste due sedute, presumibilmente verso la metà di novembre, verrà elaborato dal Comune di Caldarola il piano finale che sarà poi ulteriormente sottoposto al vaglio dell’USR - Ufficio Speciale per la Ricostruzione. Successivamente verranno organizzati altri incontri per la presentazione pubblica del piano di ricostruzione degli aggregati del centro storico, che sarà poi oggetto di discussione in Consiglio Comunale, per concordare subito dopo la cronologia degli interventi. Parallelamente stiamo procedendo alla predisposizione degli incarichi per la stesura dei piani attuativi per le aree incluse nella Perimetrazione, che prevedono l'annunciata collaborazione con diverse Università nazionali" conclusono.