Una profonda saccatura in discesa dal golfo di Biscaglia verso il Mediterraneo occidentale e l'azione di blocco operata dall'anticiclone russo, determineranno l'afflusso di correnti umide sulla nostra regione con precipitazioni diffuse per la giornata di sabato 16 novembre e la prima parte di domenica 17.
È il bollettino meteo della Protezione Civile delle Marche che ha diramato anche una nuova allerta gialla per temporali valida per tutta la giornata di domani (sabato 16 novembre), nel territorio regionale.
Le precipitazioni diffuse, saranno maggiormente insistenti nelle zone interne e nel settore settentrionale della regione, più insistenti nel pomeriggio quando assumeranno anche carattere di rovescio o di temporale.
i venti saranno inizialmente sud occidentali di brezza tesa, nel pomeriggio ruoteranno da nord est divenendo di vento moderato lungo la costa ed il crinale appenninico, per poi ruotare nuovamente in serata da sud est lungo la costa e da sud ovest nelle zone interne rinforzando fino a vento moderato con raffiche fino a burrasca lungo la costa meridionale ed il crinale.
Alle ore 12.00 di oggi, presso il Comando Provinciale di Macerata, in contemporanea con la presentazione nazionale a Roma (presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma), il Colonello Michele Roberti ha presentato il Calendario Storico 2020 dell’Arma dei Carabinieri.
Il calendario dell’Arma, pubblicato dal 1928, con un’unica interruzione dovuta al secondo conflitto mondiale (dal 1945 al 1949), è diventato per l’Italia intera un oggetto di culto, con una tiratura che ormai da molti anni supera il milione di copie. Soltanto nella provincia di Macerata sono 15.645 le copie che sono state ordinate e verranno, dunque, distribuite.
L’edizione 2020, l'87esima, è ”narrativa”, da leggere. Racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, celebre esponente della transavanguardia, accompagnate da toccanti testi di Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali in toccanti storie.
Attraverso l’arte di Mimmo Paladino e la scrittura di Margaret Mazzantini si ripercorrono scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio.
La copertina del calendario, dall’intenso fondo color oro, oltre a richiamare la tradizione estetica del passato - riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa cento anni addietro, il 5 giugno 1920, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale.
Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.
L’Agenda Storica 2020, al 41° compleanno (risale infatti al 1979 la prima edizione), sarà incentrata sul tema “il Centenario della Scuola Marescialli e della nascita di Salvo D’Acquisto”, e con numerosi inserti guida il lettore attraverso le varie tappe della storia dell’importante istituto di formazione fino all’odierna Scuola Marescialli e Brigadieri, raccontandone l’evoluzione e le varie sedi utilizzate a partire dal lontano ‘800.
La seconda parte dell'agenda sarà dedicata alla vita del V. Brig. M.O.V.M. “alla memoria” Salvo D’Acquisto. I testi di questo piccolo “diario” sono stati curati dallo storico dell’arte Prof. Riccardo Spinelli, dal Col. Alessandro Della Nebbia e dalla giornalista, scrittrice e biografa di Salvo D’Acquisto, Rita Pomponio.
Le informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali.
Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici “Il Carabiniere” e la “Rassegna dell’Arma".
L’Amministrazione comunale di Macerata ha deliberato un programma di interventi sugli attraversamenti pedonali volto a garantire maggiore sicurezza ai pedoni e l’ulteriore abbattimento delle barriere architettoniche.
Le zone su cui intervenire sono state scelte in base ai risultati del P.U.M.S. (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) che ha individuato le aree della città con maggior numero di incidenti.
Gli interventi riguarderanno gli attraversamenti pedonali presenti lungo la circonvallazione esterna alle mura del centro storico, via Roma, via Indipendenza, via Don Bosco, piazza XXV Aprile, via Beniamino Gigli, via Pancalducci, via Bramante, via dei Velini, via dell’Acquedotto a Villa Potenza, via Natalia Sforzacosta e borgo Piediripa nell’omonima frazione.
A seconda delle necessità specifiche sarà messo in atto il rifacimento della segnaletica orrizzontale e verticale, la sistemazione degli scivoli dal marciapiede su strada con accessibilità anche ai disabili. Dove utile, inoltre, un’illuminazione specifica per l’attraversamento e - dove necessario - attraversamenti rialzati e isole pedonali. Gli interventi prevedono un investimento complessivo di 300.000 euro.
A breve sarà completato anche un ulteriore specifico progetto relativo all’attraversamento pedonale che si trova di fronte al Polo Universitario Bertelli nel quartiere Vergini.
Prestigioso riconoscimento per il Banco Marchigiano, premiato come “Eccellenza dell'Anno. Innovazione&Leadership” a Le Fonti Awards, il riconoscimento internazionale che ogni anno premia le aziende e i protagonisti dell’impresa a livelli top.
La cerimonia si è tenuta a Milano, Palazzo Mezzanotte, ed è stata patrocinata dalla Commissione Europea ed ha visto premiate oltre 30 società e Ceo di grandi aziende italiane e multinazionali del made in Italy in più settori, tutte accomunate dal filo conduttore della spiccata propensione all’innovazione e dell’eccellenza dei risultati conseguiti, dalle realtà di nicchia ai grandi brand internazionali.
E, tra i premiati, come detto, il Banco Marchigiano e il suo Dg Marco Moreschi. Gli organizzatori del premio hanno individuato nell’istituto di credito marchigiano il soggetto che, in tutto il panorama del Credito Cooperativo, si è maggiormente distinto “per essere – recita la motivazione del premio - un’eccellenza come istituto di credito innovativo. Per gli ottimi risultati raggiunti nel primo semestre e per i virtuosi progetti studiati per creare una sinergia tra imprese e comunità. Per puntare sulla crescita socio-economica del territorio e sullo sviluppo e promozione della Regione”.
Argomentazioni estremamente motivanti per l’istituto diretto dal DG Marco Moreschi, deus ex machina del prorompente exploit, negli ultimi due anni, di quella che prima era la Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro e, dal dicembre scorso, è diventato Banco Marchigiano-Credito Cooperativo.
“È un riconoscimento per il grandissimo lavoro che abbiamo portato avanti negli ultimi due anni - dice il DG – del quale i fantastici protagonisti sono stati i miei collaboratori, dipendenti della Banca, senza i quali nulla di tutto questo sarebbe stato possibile”.
“In questi ultimi due anni – dice il Presidente Sandro Palombini – abbiamo raggiunto un doppio, strepitoso, risultato sintetizzabile in redditività e sviluppo. Abbiamo, infatti, riportato la redditività caratteristica a livelli inusuali per i tassi bassi che caratterizzano il sistema bancario attuale e, al contempo, abbiamo attuato un poderoso progetto di sviluppo”.
Alla cerimonia di consegna degli Awards hanno preso parte, oltre al Dg Marco Moreschi, i vertici della Banca, il Presidente Sandro Palombini e il vice Marco Bindelli, il Presidente del Collegio Sindacale Stefano Torresi, i consiglieri del Cda Maria Tiziana Pepi, Antonio D’Agostino e Claudio Marcantognini, il responsabile dell’area mercato Andrea Piergallini, il responsabile dell’area crediti Massimo Calabria e la responsabile dello Staff Direzione Generale, Laura Diomedi.
LA STORIA
Il Banco Marchigiano nasce il 15 dicembre 2018 dalla fusione della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro con la Banca di Suasa. Una nuova realtà del credito marchigiano con 24 filiali, una copertura di 4 Province (Pesaro, Ancona, Macerata e Fermo), 170 dipendenti, 9 mila Soci, un patrimonio netto di 60 milioni di euro e 987 milioni di euro di mezzi amministrati. Un istituto in forte crescita e che intende diventare Banca di riferimento per tutto il territorio regionale, a supporto di famiglie e imprese ma anche proponendosi come soggetto proattivo nel creare reti e sinergie tra le eccellenze del territorio, quelle imprenditoriali, culturali, associative, del no profit.
Ha destato grande dolore, a San Severino Marche, la notizia della scomparsa di don Sauro Venanzoni. Era nato in città il 2 febbraio 1940, aveva 79 anni. Da tempo malato, il sacerdote aveva insegnato latino e greco ai Licei di Tolentino e Camerino formando generazioni e generazioni di studenti.
Già fondatore e rettore dell’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, l’Uteam, nel luglio del 2018 aveva avuto un brutto incidente stradale finendo, alla guida della sua auto, contro il santuario della Madonna dei Lumi mentre scendeva dalla strada di Castello al Monte.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha espresso, a nome dell’intera Amministrazione comunale e della Città, profondo cordoglio per la scomparsa di don Sauro.
I funerali si svolgeranno domani (sabato 16 novembre), alle ore 11, nel santuario della Madonna dei Lumi con partenza dall’ospedale “Bartolomeo Eustachio”.
(A sinistra don Sauro Venanzoni)
"Chiediamo i diritti che ci spettano, vogliamo che la nostra voce venga finalmente ascoltata". Così i vigili del fuoco che si sono riuniti questa mattina sotto la sede della Prefettura di Macerata in Piazza della Libertà, commentano la manifestazione messa in atto per chiedere maggiori tutele sia dal punto di vista retributivo che previdenziale.
Rivendicano garanzie per gli infortuni e le malattie professionali tipiche del loro lavoro e denunciano una situazione allarmante dal punto di vista degli organici: "Siamo sotto la Prefettura di Macerata perchè noi che operiamo come vigili del fuoco di Macerata pretendiamo risposte dai rappresentanti del nostro territorio. Dal punto di vista numerico siamo rimasti in pochi: non vogliamo trovarci in una situazione di emergenza e decidere quale cittadino cittadino salvare e quale no. Ci troviamo in un territorio difficile dal punto di vista sismico e con sempre più emergenze dovute ai cambiamenti climatici in atto: siamo stanchi di questa situazione. Facciamo 66 turni notturni e il nostro lavoro non viene considerato come usurante".
"La scenario politico del Paese cambia troppo in fretta, ogni anno e mezzo ci troviamo ad avere nuovi interlocutori al Governo, e tutto quello che si è deciso nei tavoli viene rimesso in discussione - denunciano i vigili -. Vogliamo avere la certezza di operare in sicurezza perché le famiglie che ci aspettano a casa non sono tutelate da nessuno".
È stato annunciato uno sciopero nazionale, distribuito su quattro giornate da tutti i sindacati di categoria (1 novembre, il 2, il 12 e il 21 dicembre): "Lo sciopero sarà di 4 ore: in due casi avverrà dalle 16 alle 20 e in altri due casi dalle 10 alle 14. Naturalmente garantiremo il soccorso tecnico a tutti in caso di emergenza. Oggi siamo qui senza alcuna bandiera sindacale perché tutti compatti sulla strada da seguire. La manifestazione ha toni tranquilli visto che siamo ancora in lutto per quanto successo ad Alessandria. Ci arrivano sempre pacche sulle spalle in occasioni delle tragedie con rinnovate promesse, ma da 20 anni che non cambia nulla".
Una delegazione dei vigili del fuoco presenti in Piazza della Libertà è salita in Prefettura per un tavolo con il prefetto Iolanda Rolli, il cui esito è stato esposto sotto le Logge di Piazza della Libertà dai rappresentanti del corpo (Luca Buldorini, Tommaso Panza, Aleandro Scucchia, Giacomo Del Bianco e Giuseppe Zitti): "Il prefetto ha detto che si farà portavoce alle nostre problematiche e dichiarato come la sua porta rimarrà sempre aperta. Conosce bene le nostre istanze in quanto per 20 anni ha lavorato nel Dipartimento del vigili del fuoco. Lo sciopero è confermato, chi detiene le poltrone deve essere consapevole che pretendiamo risposte. Il nostro contratto nazionale è tuttora in discussione: che le tante promesse fatte dalla politica siano mantenute".
Partiranno lunedì prossimo i lavori di manutenzione straordinaria, ampliamento e rifacimento del manto stradale di Marolino – Redefosco. L’intervento, il cui iter era stato avviato a metà del 2017, era stato appaltato il 28 marzo 2019 con la contestuale individuazione della ditta incaricata, che aveva subito predisposto la segnaletica di avvio del cantiere. Proprio in considerazione dell’imminente partenza dell’opera, lo scorso mese di aprile, i frontisti avevano manifestato la volontà di cedere gratuitamente al Comune le porzioni di terreno utili all’ampliamento della sede stradale, non prevista nel progetto iniziale. Proposta che ha evitato ulteriori costi degli espropri.
È stato, dunque, rimodulato il progetto sia sul piano tecnico che economico, con un allargamento della sede stradale a 5 metri e mezzo, migliorando sia la praticabilità veicolare che la sicurezza. Ampliamento che comunque non contemplava l’ultimo tratto nel quale insisteva la linea aera della Telecom. A fronte del maltempo dello scorso mese di luglio che ha ammalorato i pali telefonici e reso necessario un intervento di sostituzione, il Comune ha contattato la Telecom chiedendo l’interramento della linea in modo da poter ampliare anche quell’ultima porzione di Marolino – Redefosco, con un ulteriore intervento in termini di progettazione e di spesa a carico dell’Ente. L’importo totale dei lavori è di 172 mila euro.
In tempi di stretta creditizia, le Pmi di Umbria e Marche devono ripensare alle modalità di accesso al credito. Luci puntate sulle nuove forme di finanziamento delle Pmi durante la seconda giornata del Glocal Economic Forum 2019 di ESG89, alla Posta dei Donini a Perugia. Ad illustrare le nuove possibilità, Giuseppe Rivetti, professore di Diritto tributario e Pianificazione fiscale internazionale all’Università di Macerata.
“Cresce l’interesse per le imprese di fonti di finanziamento alternative – spiega Rivetti -, rispetto ai tradizionali canali bancari, per limitare gli effetti negativi del cosiddetto credit crunch che grava soprattutto sulle Pmi, in quanto considerate più rischiose rispetto a quelle di grandi dimensioni”.
SESSIONE MATTUTINA – HOTEL LA POSTA DEI DONINI A PERUGIA
Qualche cifra di conferma del rapporto di Unimpresa: nel 2018 i prestiti alle Pmi si sono ridotti del 5% rispetto all'anno precedente, con una incidenza maggiore per i debiti a breve termine (-9%). Tra il 2010 e il 2017 i finanziamenti ai distretti sono diminuiti di 57 miliardi. In tale contesto il legislatore ha cercato di ridurre i vincoli civilistici e fiscali, per permettere alle imprese di reperire altrove le necessarie risorse finanziarie, come i fondi di private equity, i mini-bond o il crowdfunding. Il sistema italiano, tuttavia, non ha ancora raggiunto un livello di trasformazione adeguato, anche in ragione di speciali peculiarità delle imprese italiane caratterizzate, in molti casi, da gestioni familiari.
Le alternative? “È necessario un significativo cambiamento culturale – conclude Rivetti - volto a valorizzare una cultura d’impresa basata su solide competenze organizzative e finanziarie, nonché un miglioramento della qualità complessiva della governance”.
OSPITI
All’incontro di giovedì 14 novembre, dal titolo “Pmi di Umbria e Marche e i nuovi modelli di finanziamento”, dalle 10, moderato dal professor Rivetti e Giovanni Giorgetti, Ceo di Esg89, parteciperanno tra gli altri Agostino Baiocco - Co-Founder MARCAP Advisory & Consulting, Ilaria Caporali, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria, Giuseppe Ghisolfi, Vicepresidente e tesoriere del Gruppo Europeo Casse di Risparmio – ESBG Mauro Guzzini Presidente Esecutivo Gitronica S.p.A., Barbara Pagnoncelli – Remake Festival e Assessore attività produttive Comune di Fabriano.
WORKSHOP
Tra gli altri appuntamenti di giovedì, dalle 14 nella sala Antica Scuderia, “L’Impresa “adattiva”: il modello hub della mobilità”, la riconversione di prodotti, servizi e professionalità per sostenere le esigenze di un mondo fortemente interconesso e sempre più piccolo, a cura di Marco Rossi di Rossi Ecocar, Luciano Loretti, Francesca Rossi e Massimiliano Sterpineti di K-Digitale. Alle 15, nella Sala degli Stemmi della Posta dei Donini, il panel “5G e innovazione della trasformazione digitale” a cura di Vittorio Innocenti, District Manager TIM, Angelo Guarnaschelli e Massimiliano Putzu, Ceo e direttore vendite di SOGESI Team. Nella sala delle Muse, dalle 15.30, focus sui nuovi protagonisti dell’IT.
FORUM POMERIDIANO DALLE 17,30 CON ADRIANO GALLIANI E ALESSANDRA GALLONE
Ma il Glocal Economic Forum 2019 a Perugia, alle 17.30, sarà anche l’occasione per parlare di sport insieme ad Adriano Galliani, che ha vissuto il successo del Milan e ora è ad dell’Associazione Calcio Monza, Alessandra Gallone, componente della Commissione Vigilanza Rai, Luigi Repace, presidente del Comitato regionale umbro della FIGC, Domenico Ignozza, presidente Coni Umbria, Fabio Luna, Presidente Coni Marche, Paolo Cellini, a guida del Comitato regionale marchigiano della FICG, il giornalista Francesco Bircolotti e Giovanni Ciampaglia, direttore Marketing ARENA ITALIA S.p.A.
IL PROMOTORE
ESG89 Group da 30 anni con il proprio know-how realizza analisi e report di natura economica, analizza gli scenari strategici e offre la propria esperienza per sostenere la crescita delle aziende. Fondato nell’Aprile del 1989 come editore di pubblicazioni economiche, annuari ed inserti per prestigiose testate giornalistiche italiane ed estere, ESG89 Group rappresenta oggi il punto di riferimento per migliaia di aziende nel perseguire l’obiettivo della conoscenza e della crescita attraverso la creazione di ‘valore’ e di ‘buone’ relazioni.
Il Comune di Macerata ha aderito Giornata Mondiale della Prematurità prevista per il 17 novembre, concedendo il patrocinio all’iniziativa dell’Associazione Vivere Onlus Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia e della Società Italiana di Neonatologia (SIN). Per l’occasione lo Sferisterio, simbolo della città, verrà illuminato di viola con il fine di “accendere una luce” su questa importante problematica.
La Giornata mondiale della Prematurità (World Prematurity Day) è riconosciuta dal Parlamento Europeo grazie all’impegno della European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI) ed il suo obiettivo è quello di richiamare il valore dell’assistenza e sottolineare l’importanza delle prevenzione dei fattori di rischio che possono favorire il verificarsi della prematurità.
In Italia, i neonati pretermine costituiscono il 10% delle nascite totali, incidendo sulla mortalità neonatale per il 50% e su quella infantile per il 40%, con un forte impatto sul SSN (dati 2015-2017 sistema Neonatal network - Società italiana di neonatologia).
Si tratta di bambini nati prima della 37esima settimana di gestazione che, fin dai primi istanti di vita, hanno bisogno di terapie intensive neonatali adeguate poiché non hanno ancora maturato del tutto organi e apparati e non sono ancora capaci di adattarsi alla vita fuori dal grembo materno.
Nei giorni scorsi al Politeama si è tenuta l’interessante conferenza “Città e Borghi Inclusivi”. L’incontro, coordinato da Elisabetta Schiavone, ha visto la partecipazione di esperti nel tema del superamento di barriere architettoniche provenienti da tutta l’Italia.
La conferenza si è aperta con i saluti da parte di Fausto Pezzanesi, Assessore all’Urbanistica e di Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolentino. Entrambi si sono soffermati sull’importanza di affrontare questo tema soprattutto in un momento storico in cui la municipalità è molto impegnata nei lavori post-sisma.
In particolare l’Assessore all’Urbanistica ha sottolineato la “fattiva e concreta disponibilità dell'Amministrazione di Tolentino a collaborare con i Tecnici impegnati nell'opera di ricostruzione post-sisma, stimolando occasioni per sviluppare una responsabilità sociale e far attivare progettazioni in grado di assicurare una nuova qualità dell'abitare”.
Sempre in apertura l’intervento del vice presidente coordinamento AREA Gianluca Polverini. Lucia Lancerin di CERPA Italia Onlus, prima relatrice, ha spiegato in cosa consiste un Piano dell’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e le differenze tra “esclusione-segregazione-integrazione-inclusione”. Ha mostrato ai presenti come senza un PEBA si hanno soluzioni a macchia di leopardo e si tende a risolvere problemi individuali senza una visione globale, a volte dando vita a soluzioni che creano un conflitto tra diverse disabilità (per esempio tra disabilità motorie vs. non-vedenti).
Valeria Tatano, IUAV / CERPA Italia Onlus, è poi entrata nel vivo delle problematiche con esempi concreti relativi a Venezia. Questa città infatti ha grandi difficoltà per quanto riguarda il superamento delle barriere architettoniche legate principalmente ai ponti. Ha illustrato le complessità dell’iter burocratico dovendo affrontare le possibili soluzioni con la Sovraintendenza, con l’ufficio tecnico del Comune e con gli abitanti della città. Quindi ha presentato le diverse soluzioni che sono state apportate, dalle rampe ai gradini agevolati.
La prima parte della conferenza si è conclusa con l’interessantissima presentazione di Claudia Protti, di “Parchi per Tutti”, che ha illustrato esempi di parchi inclusivi, cosa fare e cosa si dovrebbe evitare.
La seconda parte è stata aperta da Carlo Brunelli che, dopo aver mostrato come le città sono ormai progettate per le automobili e non per le persone, ha spiegato come arrivare a progettare per le persone superando la distinzione tra abili e disabili. Ha, infine, illustrato le linee guida che il suo gruppo ha creato per le ciclovie delle Marche e ha chiuso con esempi di studi per percorsi che collegano la Mole Vanvitelliana con il centro di Ancona.
Infine Rosita Baldassarri di Arch&Co ha parlato della necessità di partecipazione dei cittadini nella redazione del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Tolentino che le è stato affidato. Ha evidenziato che i fondi che vengono stanziati per la ricostruzione post-sisma creano una grande opportunità per la città, ma è importante partire con le idee giuste. Questo richiede la partecipazione di amministrazioni coraggiose, pronte ad intervenire con soluzioni oggettive per tutti i fruitori della città (City for ALL).
"È stato già avviato uno studio, inviando 7.800 questionari sulla percezione che la popolazione di Tolentino ha del centro storico - puntualizza la Baldassarri - con specifiche domande, per esempio, sull'accessibilità. Ovviamente è fondamentale seguire la strada della partecipazione popolare, ma bisogna anche capire che questo richiede tempi lunghi per il cambiamento di una cultura di non-partecipazione. Tempi che non coincidono con l'esigenza di soluzioni rapide, per cui dovrà essere preso in considerazione un piccolo campione".
L’incontro è stato chiuso dalla moderatrice Elisabetta Schiavone.
Realizzato negli anni ‘80 il depuratore Case Bianche serve il centro e la periferia est dell’agglomerato urbano di Potenza Picena.
La ditta Astea ha avviato i lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto, per un importo di circa 850 mila euro, con l’obiettivo di ammodernare l’impiantistica installata ed ottenere sempre maggiore qualità degli scarichi. Oltre alla sostituzione di componenti obsolete con tecnologie più efficienti e all’avanguardia, il depuratore sarà dotato di un sistema di controllo remoto e telegestione, per garantire un sensibile miglioramento gestionale e prestazionale delle diverse operazioni che compongono la filiera di processo.
I lavori, il cui termine è previsto per febbraio prossimo, saranno organizzati in modo da assicurare l’attività depurativa e ridurre al minimo i fermi-impianto, garantendo qualità e sicurezza ambientali. Inoltre Astea, di concerto con l’Amministrazione Comunale, avvierà a breve i lavori di potenziamento della condotta idrica in Località Case Bruciate di Potenza Picena, a confine con il territorio di Montelupone. L’opera servirà a garantire la fornitura di acqua potabile ai residenti attuali e futuri con la posa in opera di nuove condotte per una lunghezza complessiva di circa un chilometro e mezzo. Il costo dei lavori, che inizieranno a metà novembre e dureranno circa un mese, è di 25 mila euro.
Rafforzamento dell’Ufficio tecnico e dell’Urbanistica a Civitanova Marche. Prendono servizio infatti due nuovi dipendenti comunali che hanno espletato le prove dei relativi concorsi a tempo indeterminato posizionandosi tra i primi posti in graduatoria. Stamattina, accompagnati dai dirigenti Roberto Guarnieri e Paolo Strappato, i neo assunti hanno conosciuto il sindaco Fabrizio Ciarapica che li ha accolti nella sua stanza per un breve colloquio di benvenuto insieme al Segretario Generale Sergio Morosi.
La dottoressa Antonella Verrecchia, architetto, arriva da Macerata e dopo un periodo come libera professionista ha maturato esperienze nella pubblica amministrazione all’interno dell’Ufficio Sisma in diversi comuni, così come il suo neo-collega, l'ingegnere Giordano Bizzarri che abita invece a Fermo ed andrà a sostituire alla palazzina dei Lavori pubblici il geom. Goffredo Macciolli collocato in pensionamento.
“Faremo tesoro delle vostre esperienze negli altri Enti delle Marche – ha detto il sindaco ai due istruttori direttivi. Siete giovani e ora avete finalmente l’opportunità di lavorare stabilmente per un solo Comune. Mi auguro possiate trovarvi bene e lavorare serenamente perché il vostro è un settore complesso dove ci sono tante pratiche da smaltire. L’Amministrazione sta pian piano acquisendo in pianta organica tutte le figure professionali che mancavano, a causa di recenti pensionamenti e mobilità. Questa settimana hanno preso servizio un operaio generico e un muratore, che affiancheranno l’imbianchino precedentemente assunto. Provvederemo a selezionare altre due figure per completare la squadra tecnica. A breve ci sarà a sostituzione del veterano geometra Stefano Iacopini, prossimo alla pensione".
La Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un'allerta meteo alle ore 13:15 della giornata odierna, valida dalla mezzanotte di questa sera fino a tutta la giornata di domani.
Dopo il maltempo che si è abbattutto nei giorni scorsi sulla nostra Regione, le condizioni meteo sembrano non migliorare.
A essere interessata, con allerta gialla, tutta la zona provinciale dalla costa all'entroterra, per rischio di temporali e idrogeologico. Ma non solo; l'intera provincia sarà interessata anche da vento forte e da possibili mareggiate.
Il rischio clinico può essere definito come la possibilità che ha un paziente di rimanere vittima di un evento avverso, cioè di subire un qualsiasi danno o disagio, imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche ricevute. Su queste tematiche è stata impostata la giornata di studio "I rischi connessi alla gestione della terapia farmacologica: le responsabilità del farmacista", nell’ambito dei programmi di formazione della Società Italiana Farmacia Ospedaliera (SIFO ), che si terrà a Civitanova Marche venerdì 15 novembre in collaborazione con l’Università di Camerino e le principali strutture sanitarie regionali.
Il farmacista ospedaliero e dei servizi farmaceutici territoriali svolge molteplici e complesse funzioni da cui derivano responsabilità sempre maggiori, determinanti per la riduzione del rischio clinico nei pazienti; in particolare ha una diretta responsabilità su tutte le attività relative all’approvvigionamento, alla movimentazione da e verso la farmacia, alla conservazione e all’allestimento dei farmaci, nonché sulle attività di vigilanza, di controllo e di monitoraggio e sulle attività di informazione e di consulenza ai pazienti e agli operatori sanitari.
“La sicurezza dei pazienti e la prevenzione dei rischi connessi alla gestione della terapia farmacologica rappresentano una priorità dell’assistenza sanitaria”, sottolinea la Dottoressa Loredana Scoccia, Segretario Regionale SIFO Marche, Responsabile scientifico dell’evento.
“Le conoscenze interdisciplinari del farmacista del SSN gli consentono di essere interlocutore attento e partecipe delle istituzioni pubbliche e private, dalle società scientifiche agli organi politici sanitari. Tuttavia affinché si realizzi una rete di protezione efficace al paziente con riduzione del rischio clinico, ma anche ai professionisti sanitari con riduzione del rischio giudiziario che li riguarda, è necessario integrare le competenze del farmacista ospedaliero con quelle di altre professionalità e rispettare qualificati standard operativi: leggi, protocolli, procedure aziendali, Farmacopea, Codice Deontologico, Raccomandazioni Ministeriali”.
Un momento di confronto e crescita professionale di grande interesse per i professionisti interessati.
Un villino unifamiliare, nel rione Uvaiolo a San Severino Marche è tornato agibile a seguito dei lavori di riparazione del danno che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Il sindaco Rosa Piermattei, dopo la conclusione dell’intervento di recupero per un importo di circa 100mila euro finanziato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato lo stabile non utilizzabile.
"Eravamo da tempo in attesa della notizia dell’arrivo dei rimborsi per chi hanno visto un aumento non conforme a quanto previsto dalla nuova tariffa unica e finalmente il Comitato di coordinamento dell’AAto 3, convocato ieri dal presidente Stefano Montemarani, ce l’ha confermata". Ad affermarlo è il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che chiude la vicenda rimborsi dell'acqua per gli aumenti tariffari che gli utenti hanno subito in conseguenza dell'entrata in vigore della tariffa unica di ambito, applicata dal Comune della città rivierasca.
"Con i 170 mila euro di rimborso - spiega il primo cittadino -, giunge quindi a conclusione una vicenda che ha gravato sulle tasche dei civitanovesi, ma non per inerzia o volontà delle amministrazioni coinvolte, è doveroso ribadirlo, ma per l’approvazione di una delibera dell’Arera (n. 665 del 2017), Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che svolge attività di regolazione e controllo in questo settore."
"Il 25 novembre prossimo si riunirà l’Assemblea al cui ordine del giorno figura l’approvazione del regolamento che consentirà ai gestori, Atac in primis, di introdurre nella prossima bollettazione del servizio idrico l’agevolazione agli utenti che nel 2018 hanno avuto incrementi delle tariffe superiori all’8% su base annua - continua il sindaco - . Tale agevolazione, rivolta a tutti gli utenti domestici dell’AAto, verrà riconosciuta automaticamente in bolletta, senza cioè bisogno di domande da parte degli utenti, sarà indicata separatamente dalle restanti voci che compongono la bolletta e verrà finanziata dallo stanziamento di 280.000 euro che l’AAto ha ricavato nel suo bilancio già dalla scorsa estate".
"La manovra tariffaria che nel 2018 ha portato all’adozione della tariffa unica di ambito è stata approvata dall’assemblea dell’Aato il 12 ottobre 2018 e resa operativa con il relativo regolamento attuativo il 30 novembre sempre del 2018. Da allora l’Aato e l’amministrazione comunale hanno adottato una serie di provvedimenti, sentita l’ATAC, che hanno consentito di mitigare l’impatto tariffario per le utenze che hanno subito gli aumenti maggiori: ricalcolo della bolletta in base al numero di componenti il nucleo familiare, allungamento dei termini di scadenza, possibilità di ratizzazione, fino al provvedimento posto all’odg della prossima assemblea rappresentato da un ristoro in bolletta per utenze particolarmente penalizzate. E dopo un lungo lavoro per trovare la soluzione, finalmente si è arrivati alla restituzione delle somme versate in eccesso" ha concluso Ciarapica.
Nelle Marche, venerdì 15 novembre, sit-in dalle 10,00 alle 12,30 davanti alle Prefetture di Pesaro e Macerata, indetto dai sindacati confederali dei Vigili del Fuoco in occasione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma in Piazza Montecitorio, nella stessa giornata.
A Macerata i Vigili del Fuoco daranno vita a un corteo che partirà da Rampa Zara alle ore 9.30. Proclamati inoltre quatto giorni di sciopero generale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: 21 novembre dalle ore 16,00 alle ore 20,00 ; 2 dicembre dalle ore 10,00 alle ore 14,00, 12 dicembre dalle ore 16,00 alle 20,00 e 21 dicembre dalle 10,00 alle 14,00. Sarà comunque garantita l’attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione.
Tra le ragioni della mobilitazione, indetta da FP Cgil VVF, FNS Cisl e UILPA Vigili del fuoco, "le esigue risorse finanziarie previste dal Governo nella Legge di Bilancio 2020 in favore del Contratto Nazionale dei VVF e per garantire una maggiore sicurezza del personale oltre a sostenere il servizio da assicurare alla cittadinanza."
Con Decreto del Commissario alla ricostruzione n. 444 del 31 ottobre sono stati assegnati alla Regione Marche complessivamente 6,2 milioni di euro, pari al 62% delle risorse complessive, per consentire la realizzazione di 40 aree attrezzate per finalità turistiche in 35 Comuni del cratere sismico.
L'Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha inviato una comunicazione ai Comuni interessati, chiedendo di attivare le procedure per giungere all'approvazione dei progetti entro il 10 gennaio 2020 di modo che le aree camper siano attive già dalla prossima estate."Un decreto era molto atteso - il commento del presidente Luca Ceriscioli - e oggi abbiamo inviato una lettera ai Comuni. L'obiettivo è di poter far usufruire di queste aree per la prossima estate a chi aveva una seconda casa, poter praticare quindi quel turismo di ritorno che ha un enorme valore per le attività economiche che hanno aperto e riaperto in questi territori".
(ANSA Marche)
La Giunta del Comune di Civitanova Marche, nella seduta di ieri, ha deliberato un piano per l’acquisto di altri cinque automezzi finalizzati ad integrare la dotazione dell’autoparco comunale. Lo scorso anno, l’Amministrazione ha provveduto a rinnovare parte del parco veicoli della Polizia municipale. In particolare, la spesa complessiva di 102.761,87 euro era stata destinata per un mezzo accessoriato per il Servizio Verde pubblico e Segnaletica, una Jeep Renegade per il Servizio Polizia Locale e tre Dacia, quattro biciclette a pedalata assistita e altre strumentazioni per allestimento dei veicoli.
Nel 2019 la Giunta ha recepito le esigenze del Servizio Autoparco (Settore V) che necessita con urgenza di proseguire il processo di rinnovo del parco veicoli in modo da poter disporre di mezzi in ordinarie condizioni di affidabilità e conseguire economie di spesa in termini di consumi e manutenzioni. La programmazione dei nuovi acquisti è finalizzata anche a rispettare i nuovi standard antinquinamento.
“Proseguiamo ad investire ulteriori somme per rinnovare mezzi considerati ormai obsoleti – ha riferito il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Puntiamo ad ottenere minori costi sui nuovi veicoli grazie all’economia di consumi e riparazioni ordinarie e straordinarie. Nel contempo, si ottiene il rispetto dei nuovi standard antinquinamento, una migliore adeguatezza alle esigenze dei servizi comunali tecnici ed amministrativi e una migliore agilità di gestione e controllo. Il prossimo anno provvederemo a completare il piano con nuovi investimenti necessari per garantire maggiore efficienza nello svolgimento dei lavori di competenza degli uffici tecnici comunali del porto e della Città Alta”.
"Pertanto, in una prima fase si procederà all’acquisto di un camion usato ed in ottimo stato, che va a sostituire un mezzo del 1980, con una gru nuova ribaltabile (settore VII). Altra novità è la diserbatrice necessaria per la cura del verde e l'eliminazione di erbe infestanti (Delegazione e settore V). In una fase successiva arriveranno un’autovettura di piccola cilindrata per i servizi tecnici del V settore e due motocarri poker da assegnare al servizio verde, viabilità e segnaletica. Anche in questo caso si rende necessario ed urgente provvedere al ricambio a causa dell'usura dei mezzi e dei costi delle manutenzioni. Prevista anche una autovettura per la protezione civile comunale" ha concluso Ciarapica.
Le risorse per i veicoli indicati sono individuate al capitolo 2875/3 del bilancio corrente per un importo complessivo di 120 mila euro (applicazione avanzo di amministrazione 2018).
Grande partecipazione questa mattina nella sala convegni della Provincia a Piediripa al secondo incontro organizzato dal Comune di Macerata per la realizzazione del progetto di integrazione territoriale dei sistemi di videosorveglianza Ocr a lettura targhe che prevede la realizzazione di una rete di videocamere finalizzata a rendere più efficace il lavoro di indagine e di contrasto alla criminalità delle forze dell’ordine e della polizia locale.
Ad accogliere i rappresentanti degli oltre 40 Comuni presenti – tra gli altri Appignano, Belforte del Chienti, Castelfidardo, Caldarola, Camerano, Camerino, Civitanova Marche, Colmurano, Castelraimondo, Corridonia, Esanatoglia, Falerone, Francavilla d’Ete, Fermo, Grottamare, Grottazolina, Loreto, Loro Piceno, Mogliano, Montecosaro, Montefano, Montegranaro, Montelupone, Monte San Giusto, Monte San Pientrangeli, Monteprandone, Monteurano, Pievetorina, Pioraco, Osimo, Pollenza, Petriolo Porto San Giorgio, Potenza Picena, San Severino, Recanati, Sant’Angelo in Pontano , San Severino, Serrapetrona, Tolentino, Treia e Urbisaglia - il sindaco Romano Carancini e l’assessore alla Sicurezza e alla legalità Mario Iesari.
Il progetto, ha detto il primo cittadino di Macerata, rappresenta “la nuova frontiera della legalità ed è un mezzo affinché il valore fiducia torni ad essere il ponte tra chi viene amministrato e chi amministra, una riduzione delle istanze tra i cittadini e le Amministrazioni grazie all’impegno dei sindaci”. Altro tratto distintivo del progetto, ha tenuto a sottolineare Carancini, quello di “lavorare insieme in maniera orizzontale, senza alcuna supremazia. Il Comune di Macerata ha avviato il percorso e ha assembrato le varie esperienze, e questo ci inorgoglisce, ma la vera forza sta nell’eliminare le contrapposizioni e andare avanti in maniera sinergica”.
L’incontro di oggi fa seguito a quello avvenuto lo scorso 4 giugno, al quale hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Osimo, Loreto, San Severino Marche, Tolentino, Fermo, Ancona, Castelfidardo, Recanati, Civitanova Marche, Montefano e Treia, che ha dato vita a due tavoli di lavoro in cui sono state approfondite le funzionalità del progetto, le caratteristiche tecniche e gli aspetti riguardanti la privacy e dai quali è emersa la necessità e l’importanza della sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti coinvolti.
Nel corso dell’incontro odierno, sono stati illustrati i risultati raggiunti e i Comuni di Macerata, con il Comandante Danilo Doria e il commissario Maura Castellucci, Fermo con l’assessore alla Polizia municipale Mauro Torresi, San Severino con l’assessore Giovanni Gabrielli, Tolentino con Jacopo Orlandani assessore alla Viabilità e alla Polizia municipale e Castelfidardo con il Comandante della Polizia municipale Paolo Tondini, hanno illustrato alla platea le esperienze dei propri Comuni e le aspettative.
Largo spazio è stato dato anche all’aspetto della privacy in merito al quale è intervenuto il responsabile della detenzione dei dati (DPO) del Comune e della Provincia di Macerata Giulio Maria Salerno che ha ampiamente illustrato ai presenti la tutela della privacy nel Sistema Integrato di videosorveglianza in base a quanto stabilito dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 e dal conseguente decreto legislativo del 10 agosto 2018, n. 101.
I prossimi passi, come ha riferito l’assessore Mario Iesari, "consisteranno, per le Amministrazioni comunali che vorranno aderire al progetto, nell’adozione del Protocollo d’intesa tramite una delibera di Giunta dedicata da approvare entro il prossimo mese di dicembre. Protocollo che contiene gli obiettivi del progetto, la definizione degli impegni tra cui quelli a tutela della privacy, la durata e l’apertura all’adesione al protocollo stesso e il coinvolgimento delle Prefetture e delle Forze dell’ordine."