“Quella di oggi è una giornata importante per la nostra comunità cui stiamo pian piano ridando una normalità”. Con queste parole il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha salutato la riconsegna di due alloggi nell’ex scuola di Stigliano, gravemente danneggiati dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016 e dichiarati non utilizzabili dopo il sisma. L’edificio, di proprietà comunale, è stato sistemato grazie ai fondi messi a disposizione con l’Ordinanza 27/2017 del Commissario speciale alla Ricostruzione.
I lavori di recupero, per i quali sono stati spesi 300mila euro, sono stati eseguiti dall’impresa Sardellini Costruzioni di Macerata e hanno riguardato il rifacimento della struttura di copertura, di tutte le tramezzature, la realizzazione di un intonaco armato e del cappotto esterno oltre che degli infissi esterni e di tutti gli impianti.
“Con soddisfazione - ha spiegato ancora il primo cittadino settempedano - abbiamo riconsegnato un’altra opera pubblica. Per quanto concerne la ricostruzione a San Severino Marche quello che era possibile lo abbiamo fatto. Purtroppo ci ferma ancora la burocrazia. Mi dispiace molto perché tre anni dopo le scosse avremo potuto fare l’80% delle cose, sia per quanto riguarda il privato che per quanto riguarda il pubblico, e questo credo che non sia giusto. Le cose, a mio avviso, si devono fare nei tempi stabiliti, soprattutto se parliamo di sisma che è, ricordo, un’emergenza nazionale che non può essere trattata con procedure ordinarie”.
Alla cerimonia di riconsegna dei due appartamenti ricavati nell’ex scuola di Stigliano hanno preso parte, insieme al sindaco, anche il vice sindaco e assessore alla Famiglia, Vanna Bianconi, gli assessori Tarcisio Antognozzi, Sara Clorinda Bianchi, Paolo Paoloni, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, l’impresa che ha realizzato le opere.
A benedire la breve ma intensa cerimonia è intervenuto anche il cardinale Edoardo Menichelli: “Oggi ridiamo un po’ di speranza che è un qualcosa che non si compra ma vive in noi - ha sottolineato don Edoardo, aggiungendo - Queste nostre piccole comunità si assottigliano sempre di più, chi viene a vivere qui dà un altro segno di speranza. Occorre riprendere un discorso di comunità che i tempi moderni hanno interrotto. Il nostro mondo, che sta meglio per via progresso, purtroppo infatti si è allontanato nei rapporti umani”.
L’intervento consegnato a Stigliano rientra tra quelli di riparazione del patrimonio edilizio pubblico suscettibile di destinazione abitativa.
Durante la scorsa settimana, sono stati effettuati degli scarichi illegali di ogni genere di rifiuto, da plastica, materiale edile, materiale isolante da costruzione presso il percorso della Strada Comunale che porta da Rotelli alla Scuola di Agraria di Macerata. La segnalazione arriva da un nostro lettore, che aveva già denunciato la cosa, tempo fa, sempre nella stessa zona. (Leggi qui)
Sono state abbandonati: damigiane in vetro, secchi di vernice e anche uno scaldabagno. I rifiuti sono proprio di tutti i generi, ci sono sacchetti di vario tipo contenenti vetro, cassette di plastica, una plafoniera, alcuni sono nascosti tra i rovi. Il cittadino auspica l'installazione di un sistema di videosorveglianza per far sì che si possa scovare i responsabili ed evitare che situazioni di tal genere continuino.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile un immobile in via Giacomo Spontini. Un'altra famiglia può quindi tornare a casa.
Si avvicina sempre di più la data dell’inaugurazione della Basilica di San Venanzio a Camerino . La prossima domenica 15 dicembre la chiesa che era stata gravemente danneggiata dal sima , infatti, sarà restituita ai suoi fedeli.
I lavori di restauro, realizzati in otto mesi circa, sono frutto dell’intervento di privati che hanno preso in mano la situazione. Nello specifico la fondazione "Arvedi - Buschini" dei coniugi Giovanni Arvedi e Luciana Buschini di Cremona, ai quali il Comune di Camerino attribuirà la cittadinanza onoraria.
Si tratta di un vero e proprio “miracolo” privato. Il costo dell'opera si è aggirato intorno ad un milione e ottocentomila euro. Da sottolineare come lo Stato avesse stanziato precedentemente quattro milioni di euro, il doppio di quanto poi sarebbe servito, ma tre anni dopo non ha neppure appaltato i lavori.
“Si tratta della prova che si può ricostruire in tempi brevi e senza spreco di danaro”, ha affermato Monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino e San Severino Marche.
Domenica, dunque, la cerimonia di riapertura presieduta dal Nunzio Apostolico Monsignor Emil Paul Tscherrig.
Al via la ‘rivoluzione’ del trasporto ferroviario regionale e metropolitano per i pendolari marchigiani grazie al nuovo Contratto di Servizio 2019-2033 fra Regione Marche e Trenitalia con 26 nuovi treni e oltre 300 milioni di investimenti.
Il nuovo Contratto, del valore complessivo di oltre un miliardo di euro, è stato firmato oggi ad Ancona dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e dall’Amministratore Delegato Trenitalia, Orazio Iacono. Alla cerimonia, svolta negli spazi delle Officine Trenitalia, hanno preso parte l’Assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti, Sabrina De Filippis e Fausto Del Rosso, rispettivamente Direttore Passeggeri Regionale e Direttore Marche di Trenitalia, e Michele Viale, Amministrato Delegato di Alstom Ferroviaria.
“Una grande operazione che rientra nella strategia generale della sostenibilità fortemente voluta dalla Regione - ha detto il presidente Ceriscioli - E’ la via verde per lo sviluppo come risorsa e continuiamo ad investire in questa direzione, dalle ciclovie all’elettrificazione delle linee alla mobilità sostenibile”.
Il nuovo accordo consente l’ammodernamento di tutto il parco mezzi regionale contribuendo significativamente al miglioramento della qualità del servizio rispetto a puntualità, affidabilità, regolarità, rumorosità e possibilità di accesso a utenti con ridotta mobilità. Nel 2025 l'età media dei treni circolanti nelle Marche sarà di soli 6,4 anni, rispetto ai 16 attuali.
“Treni nuovi dotati di wi-fi, spazio per le biciclette, telecamere per la videosorveglianza e prese elettriche per ricaricare i dispositivi mobili – commenta Ceriscioli - è tutto un invito ad utilizzare il treno in alternativa agli altri mezzi di locomozione, mezzi elettrici che consumano di meno e che si collegano alla mobilità dolce della bicicletta. È il grande progetto della Regione Marche per la sostenibilità negli spostamenti su mezzi ecologici, un disegno strategico realizzato con un partner straordinario come Trenintalia”.
“Siamo usciti dalla logica dei vecchi contratti che avendo durata più breve impedivano di fare l'investimento, la durata più lunga permette di mettere in moto tante risorse, abbiamo guardato anche alle tariffe saltando di un anno l’aumento migliorando così la dinamica tariffaria a beneficio dell’utenza. Oggi abbiamo raggiunto un obiettivo importante che guarda al futuro, poniamo la massima attenzione alla sostenibilità ambientale per dare le giuste risposta che tutti aspettano specialmente i giovani” conclude il presidente.
“Dopo una lunghissima negoziazione durata quasi due anni – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti - la nostra Regione addiviene alla stipula di un importantissimo nuovo contratto di servizio che offrirà alla comunità marchigiana più servizi, treni nuovi molto confortevoli e più efficienza nella gestione, in una prospettiva pluriennale di quindici anni, in linea con le indicazioni avute dall’Autorità nazionale di regolazione dei trasporti”.
Con il nuovo contratto la Regione Marche cofinanzierà con 37 milioni di euro l’investimento di Trenitalia di oltre 300 milioni di euro, per ammodernare le dotazioni infrastrutturali e migliorare conseguentemente l’offerta di servizi ai pendolari della regione: circa 200 milioni riguarderanno l’acquisto di 26 nuovi treni made in Italy: undici Rock, otto treni a media capacità, quattro Pop, un Jazz e uno Swing, eccellenze della flotta regionale dell’impresa ferroviaria, insieme ad un locomotore di ultima generazione. Ulteriori 94,4 milioni di euro saranno investiti, con positive ricadute sull’economia regionale, per migliorare le attività industriali con investimenti sulla manutenzione ciclica dei treni (58,9 milioni), il rinnovamento e ampliamento degli impianti industriali sul territorio (17 milioni), lo sviluppo di nuove tecnologie (11,3 milioni) compresa la bigliettazione unica elettronica, il revamping tecnologico ed il restyling della flotta già esistente per 7,3 milioni. È previsto, inoltre, un incremento della produzione: da 4,16 mln treni/km nel 2019 a 4,63 mln treni/km nel 2033.
Presentato poi il nuovo treno POP, uno dei nuovi convogli dedicati ai pendolari marchigiani previsti dal nuovo contratto. È il primo nelle Marche e sarà impiegato per i collegamenti fra Ancona e Pesaro, fra Ancona e Fabriano e sulla linea Ancona – San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno. Le migliori performance e comfort saranno quindi offerti dal nuovo treno a mono piano capace di trasportare fino a 530 persone, con oltre 300 posti a sedere, con una velocità massima di 160 km/h ed un’accelerazione maggiore di 1 m/sec2.
La scelta della Regione Marche di affidare a Trenitalia il servizio regionale per 15 anni è frutto anche del miglioramento del servizio. Infatti, dal 2014 al 2019 il gradimento dei viaggiatori regionali è aumentato per tutti gli indicatori del viaggio, in particolare il 18% per la pulizia e 17,1% per la puntualità. La soddisfazione complessiva del viaggio, inoltre, è aumentata di oltre 13,7 punti percentuali dal 2014 al 2019. Nello stesso periodo è stato registrato un significativo miglioramento della puntualità reale, infatti quella percepita dal viaggiatore è cresciuta dal 2014 al 2019 di 5,6 punti percentuali passando dall’88,9% al 94,5%, facendo registrare uno dei migliori risultati di tutta Italia. Sempre nello stesso periodo le cancellazioni totali si sono ridotte di oltre il 65,5%. Grande attenzione anche all’intermodalità, che continuerà ad essere un obiettivo condiviso nell’ottica di favorire l’interscambio rapido treno+bus, come ad esempio già realizzato con Politecnica Link e Fermo Link.
Per offrire all’utenza e ai pendolari marchigiani un servizio dedicato a segnalazioni e suggerimenti è stato attivato lo sportello “Viaggiare insieme” in collaborazione con le Associazioni dei consumatori.
La cannabis light diventa legale dal gennaio 2020: approvato dal Senato un emendamento dalla legge di Bilancio.
Dopo una battaglia durata più di due anni che era arrivata fino alle sezioni Unite della Cassazione, è arrivata una vittoria il settore della canapa. Ieri è infatti stato approvato un emendamento che permetterà la commercializzazione dell'infiorescenza di canapa a basso contenuto di THC e della biomassa. L’emendamento porta la firma di Loredana De Petris e Paola Nugnes (LeU), Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (PD), Francesco Mollame e Matteo Mantero (M5S), il manipolo di senatori che sarà probabilmente ricordato per aver liberato la cannabis light. Rientra nel maxi emendamento che era stato approvato al Senato, dove dovrà essere votato, probabilmente con la fiducia. “L’uso della canapa composta dall’intera pianta di canapa o di sue parti come biomassa è consentito in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali, commerciali ed energetici” . Il contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) nella biomassa di cui al precedente periodo non deve risultare superiore allo 0,5%” -recita l'emendamento - . Di conseguenza, cambia anche la tabella del testo unico delle leggi sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope, nel quale viene specificato che rientra solo la cannabis con un contenuto superiore di Thc.
L’emendamento, dunque, sembra dipanare le varie lacune presenti sul quadro normativo non chiaro fino a questo momento.
Nei giorni della conferenza COP25 sul clima e sul riscaldamento globale, è nata A.R.I.A. (Associazione Recanatese per l'Impegno Ambientale) con l'intento di promuovere una cultura ecologista che possa diventare un modo di vivere rispettoso per il Pianeta.
“Di fronte ai governi delle più importanti e potenti Nazioni che si riuniscono per inutili discussioni e accordi che poi nessuno rispetterà, è il movimento dal basso che deve smuovere le coscienze e promuovere il cambiamento” – affermano i componenti dell’associazione - .
“Non è solo una questione di gratitudine per quello che abbiamo oggi – continuano - ma anche e sopratutto di sopravvivenza perché lo stile di vita basato sui consumi e sulla distruzione delle risorse è insostenibile in un contesto di un Pianeta di dimensioni finite, e, diciamocelo, sempre più insufficiente a sostenere l'attuale ritmo dei consumi.
Respirando aria avvelenata, bevendo acqua inquinata, consumando cibi industriali insalubri ci stiamo facendo del male. Il primo passo è in formare e sensibilizzare, il secondo è agire, ed è su questa strada che intende muoversi la nuova associazione. Promuoveremo conferenze seminari e dibattiti, cercheremo collaborazioni con altri Enti ed Associazioni sul territorio e ci porremo obiettivi magari ambiziosi ma concreti e raggiungibili”.
Il primo obiettivo, simbolico ma comunque concreto, - spiegano dall’associazione - è stato la piantumazione in un terreno privato di una siepe di alloro, in simbolico collegamento con quell'altra siepe ben più famosa, “che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude”. Questo naturalmente è solo l'inizio, il nostro sogno - concludono - è rendere Recanati più bella e vivibile regalando alle generazioni presenti e future un mondo più bello, più verde e più pulito”.
366 giorni di un 2020 bisestile che si prospetta intenso per la vita e le attività del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.12 mesi da trascorrere con altrettante immagini di un gioiello di fotografia e grafica rappresentato dalla nuova edizione del tradizionale calendario realizzato dall'Ente. Così, questa mattina, nella sede del Parco a Visso, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di un calendario che da oltre vent'anni non manca mai nelle case e nelle attività di tanti appassionati del territorio e della natura. Ad aprire l'incontro i saluti del nuovo presidente Andrea Spaterna che ha colto l'occasione per ringraziare chi lo ha preceduto alla guida del Parco: l'attuale vice presidente Alessandro Gentilucci e il past presidente Oliviero Olivieri. Presenti diversi rappresentanti istituzionali tra cui il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni e il Capitano dei Carabinieri Forestali Daniela Mandoloni oltre ad alcuni titolari delle attività ricettive che insistono sul territorio del Parco.
“I buoni lavori, come è questo calendario, sono sempre quelli realizzati da un'intera equipe – ha sottolineato Spaterna, ringraziando il direttore Carlo Bifulco ed il suo staff per l'attività di coordinamento, lo Studio Vallorani e Michele Rocchetti rispettivamente per il progetto grafico e le illustrazioni ed in particolare l'Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (AFNI), rappresentata da Maurizio Giorgi, per gli scatti di grande valore e straordinaria bellezza. Il gioco di squadra è di certo importante come importante è “il continuo scambio che deve esserci tra il Parco ed il territorio, dove all'uno sta a cuore l'altro e viceversa in un rapporto da implementare”, ha sottolineato Spaterna. “Per il 2020 si è scelto di centrare l'attenzione sugli animali selvatici e raccontare attraverso le loro immagini la biodiversità di questo territorio. Da oggi, attraverso queste pagine, il calendario si fa ambasciatore del territorio e delle sue bellezze, rappresentando uno degli strumenti di promozione più validi”. Spaterna ha lasciato poi la parola al vice presidente Gentilucci il quale ha ricordato quanto sia “importante l'opera di conservazione e valorizzazione messa in atto dal Parco per preservare non solo la biodiversità del territorio, ma anche quel rapporto di convivenza tra l'uomo, la flora e la fauna che affonda le sue radici in tempi antichissimi. I recenti ritrovamenti di un insediamento proto storico a Pieve Torina, risalenti al VII secolo a. C. ne sono una conferma”. A descrivere il materiale fotografico del calendario Maurizio Giorgi, rappresentante della sezione marchigiana dell'ANFI, associazione che ha compiuto trent'anni di attività e che nella nostra regione conta una cinquantina di soci, amanti di fotografia e natura. “Il Parco è un luogo magico – ha dichiarato Giorgi – e qui ci siamo mossi con pazienza, lunghi tempi di osservazione e tutta la tranquillità necessaria per non turbare gli animali. Ci sono immagini che abbiamo scattato anche a 800 metri di distanza e tutto per cercare di coglierli nei loro atteggiamenti naturali. Non c'è alcuna post produzione nelle foto di questo calendario, ma solo la volontà di rappresentare la natura in maniera corretta, perché questo sia un efficace strumento di divulgazione e sensibilizzazione alla tutela del patrimonio naturalistico”.
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Novant'anni fa nasceva la professione di geometra. Una ricorrenza che il Collegio provinciale Geometri e Geometri laureati di Macerata ha celebrato ieri pomeriggio, all’Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti con la premiazione degli iscritti da più di 40 anni, mentre alle 9.15 della mattinata odierna si è tenuto il convegno nazionale “Progettiamo il nostro futuro” al Cineteatro Italia.
I PREMIATI - Ecco la lista completa dei premiati: Achille Achilli, Dorico Antinori, Giovanni Balducci, Giampaolo Barcaioni, Ernesto Bartoloni, Nazzareno Battaglioni, Remo Belli, Renato Bianchini, Stefano Biangini, Franco Bonifazi, Pacifico Bonifazi, Alberto Borgiani, Lamberto Caponi, Ermanno Carradò, Paolo Cartechini, Lanfranco Casadidio, Stefano Castellucci, Claudio Cerqua, Giovanni Chiusaroli, Luigi Ciocci, Pasqualino Ciocci, Giampiero Ercoli, Claudio Filippetti, Nello Flora, Paolo Foresi, Sergio Gattari, Alberto Gentilucci, Alcide Gianfelici, Flavio Giorgini, Armando Grassetti, Franco Iesciani, Nicola Lelli, Giuseppe Malaisi, Alfredo Mancinelli, Gabriele Mandò, Giampiero Marconi, Filiberto Marziali, Pierluigi Menicucci, Francesco Merlonghi, Claudio Meschini, Euro Messi, Sandro Micozzi, Giancarlo Mori, Antonio Morresi, Luigi Moschettoni, Gabriele Onofri, Gilberto Palpacelli, Marcello Paolucci, Enrico Perini, Fabio Pettinari, Piermario Pierdominici, Gilberto Pierigè, Bruno Polidori, Palmiero Poloni, Paolo Prenna, Alessandro Principi, Florindo Quacquarini, Resio Reschini, Luciano Rossetti, Sante Salciccia, Pierluigi Sardellini, Angelo Sorcionovo, Mauro Spedaletti, Silvano Stacchietti, Federico Superiori, Antonio Tomassoni, Enzo Tombesi, Alessandro Tosoroni, Guido Verdenelli, Vinio Vignati, Roberto Vittori, Vincenzo Maria Zacconi.
Con riferimento alla maxi truffa emersa dall'operazione “Grande Muraglia” della Guardia di Finanza, l’ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Macerata e Camerino, presieduto da Rosaria Garbuglia, precisa che l’indagato Marco Mondadori non è un iscritto al proprio Ordine Professionale e pertanto non può considerarsi in alcun modo un “commercialista.
La Presidente Rosaria Garbuglia ribadisce che la definizione di “commercialista” è di utilizzo esclusivo dei professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, e non può essere utilizzato per indicare qualsiasi altra professionalità.
Tutti gli iscritti all’albo dei Dottori Commercialisti sono visibili sul sito del Consiglio Nazionale. "Si sottolinea che gli Ordini territoriali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sono costantemente attenti alla correttezza ed al rispetto delle regole da parte dei propri iscritti - afferma Garbuglia -, con il compito di controllarne periodicamente i requisiti per mantenere l’iscrizione al fine altresì di tutelare l’interesse pubblico".
La Presidente ribadisce che l’Ordine da lei presieduto continuerà a contrastare ogni forma di illegalità di esercizio abusivo della professione a fianco delle autorità competenti, ed a tutelare l’immagine dell’ordine nonché della professionalità di centinaia di colleghi onesti.
Che lo Sferisterio di Macerata fosse tra i monumenti più significativi del nostro Paese non è certo una novità e, a testimonianza della sua importanza, anche il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, tra i suoi prodotti editoriali, ha voluto inserire nel Calendarietto da tavolo 2020, al mese di marzo, un’immagine che ritrae una pattuglia della sezione radiomobile di Macerata durante un servizio di controllo del territorio proprio presso Piazza Nazario Sauro, dove si erge la splendida opera architettonica.
Un teatro e un monumento che per la città è da sempre luogo di ritrovo e simbolo, voluto e finanziato dagli stessi cittadini. Testimone di un legame indissolubile quindi, come lo è anche il legame che l’Arma ha voluto e sta continuando ad alimentare con la città stessa.
Il Calendario da tavolo 2020 dell’Arma – realizzato a partire dal 2008 – è stato infatti dedicato al servizio di prossimità dei Carabinieri nelle principali piazze e mercati italiani. Viene realizzato grazie al contributo fotografico dei Carabinieri in servizio nell’Arma territoriale e riprende i militari impegnati nelle piazze più significative d’Italia, nel servizio istituzionale di controllo del territorio e di prossimità al cittadino.
Nell’antica Grecia con il termine Agorà era indicata la piazza centrale della “polis”, la città. La piazza era il centro vitale, il luogo dove avvenivano gli scambi culturali ma anche economici. Per questo la piazza e il mercato sono spesso stati uno spazio unico e hanno rappresentato l’ambiente che ha permesso lo sviluppo della socialità dell'uomo. La piazza è il gioiello urbanistico di qualsiasi architetto, lo spazio che ha fatto da cornice e da culla alla nascita della democrazia e che ancora oggi è un elemento centrale della vita sociale delle persone.
È la consapevolezza della necessità di preservare il valore assoluto di questi luoghi di scambio di pensieri e di crescita delle identità collettive che muove i Carabinieri ad esserci, perché l’appartenenza è legalità e il contatto con la gente è sicurezza.
Far dialogare la tecnologia e la natura attraverso la bicicletta che riporta equilibrio tra questi due elementi.”
Così ha sintetizzato gli intenti di un accordo tra Regione Marche e Fondazione Pistoletto, ieri il maestro Michelangelo Pistoletto nella sede dell’Università di Camerino per la sottoscrizione del documento con il presidente della Regione Luca Ceriscioli che ha sottolineato: “ Abbiamo scelto la bici proprio per queste ragioni fondamentali , non solo come cluster turistico estremamente importante, dal momento che sempre più persone scelgono questo tipo di vacanza, ma come modo per raccontare il territorio stesso: paesaggi incontaminati, natura e qualità ambientale, e poi arte, cultura e storia in un mix affascinante tra mare e montagna. La bicicletta, dunque e il turismo lento come stile di vita. Grazie a questo accordo sottoscritto con il maestro Pistoletto rafforziamo una filosofia e un pensiero che sta dentro un modo diverso di interpretare il futuro, la volontà di costruire la dimensione nuova del Terzo Paradiso. E il Paradiso sta nelle Marche visitate in bicicletta. “
Pistoletto, infatti, ha riconosciuto alle Marche le potenzialità di un luogo della “Rinascita” per l’Italia ed il mondo, promuovendo e sviluppando la più estesa e sistematica conoscenza, valorizzando antiche e nobili tradizioni artistiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche e antropologiche, sia direttamente che attraverso supporti virtuali, per lo sviluppo di una economia del territorio interamente sostenibile.
La Fondazione Pistoletto – Città dell’Arte lanciata dal Maestro Michelangelo Pistoletto presente in tutto il mondo con il suo simbolo del “Terzo Paradiso” ha trovato nel progetto regionale “Marche Outdoor” un’ adeguata sintesi concettuale ed operativa della filosofia del suo movimento sviluppata nel tempo con l’Associazione Spirito Libero, collegata alla Fondazione, che ha condotto una minuziosa ricerca delle risorse culturali, antropologiche, agricole, rituali presenti e latenti nei territori marchigiani.
Con l’accordo sottoscritto la Regione Marche si impegna a condurre diverse azioni, tra le quali l’attivazione di sei ciclovie, riproducenti il simbolo del Terzo Paradiso, con preponderanza nelle aree colpite dal sisma, mappate e georiferite, per favorire un turismo lento by bike, legato al Progetto “Marche Outdoor” . La creazione dei “Centri d’Interpretazione MARCHE REBIRTH” che consentiranno ai turisti di interpretare da protagonisti il paesaggio marchigiano, facendolo diventare un’opera artistica collettiva ; la valorizzazione delle produzioni locali organizzando esperienze enogastronomiche, visite ad aziende, attività di laboratorio nelle aziende agricole e artigianali, ecc.; l’offerta alla popolazione residente , con particolare riferimento alle aree colpite dal sisma, dell’opportunità di rigenerare l’economia del territorio e il benessere della comunità grazie alla cooperazione di tutti i soggetti coinvolti. Inoltre formazione degli operatori turistici locali, piani di comunicazione integrati e valutazione delle ricadute economiche sul territorio.
La Fondazione Pistoletto consentirà alla Regione Marche l’uso del segno-simbolo Terzo Paradiso e della denominazione “MARCHE REBIRTH” assicurerà supporto continuo per l’integrazione, estensione e mantenimento della piattaforma Marche Outdoor dedicata alla progettazione MARCHE REBIRTH, per l’intera durata del protocollo d’intesa ( 2023). Inoltre la realizzazione di materiali di comunicazione a stampa, audio e video;organizzazione e gestione della rete dei “Centri d’Interpretazione MARCHE REBIRTH”; organizzazione di laboratori esperienziali, di eventi e convegni; formazione (anche on line) e motivazione di operatori e ricercatori
In particolare il progetto “Marche Outdoor” che trova specifico riferimento alle aree interessate dal sisma vocate al turismo naturalistico e culturale e si estende a tutta l’attrattività dell’offerta turistica delle Marche, intesa come sistema.
“Marche Outdoor”, ideato fondamentalmente per la rinascita del territorio danneggiato dal sisma e più generalmente per lo sviluppo di una economia del territorio sostenibile, riconoscendo comunanza e identità di valori e scopi sinergici, trova piena consonanza nel Progetto REBIRTH, ( Rinascimento , appunto) lanciato dal Maestro Michelangelo Pistoletto in tutto il mondo col suo simbolo del TERZO PARADISO, in cui arte, natura e cultura si integrano armonicamente nell’esplorazione identitaria del territorio.
Iniziato l’abbattimento del palazzo della famiglia Luzi a Camerino, a piazzale della Vittoria. È l’edificio diventato simbolo del sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016
La caduta del campanile della chiesa di Santa Maria in Via la sera del 26 ottobre 2016, determinò il crollo del palazzo, all’epoca abitato da studentesse. Solo per puro miracolo, non si registrarono vittime a Camerino, dal momento che le ragazze si erano messe in salvo uscendo di casa dopo la prima scossa qualche ora prima.
Da questa mattina le ruspe stanno lavorando per demolire la parte crollata e mettere in sicurezza quella agibile.
“Un giorno che attendavamo da tempo – ha detto il sindaco Sandro Sborgia –. La sera del 26 ottobre, quel terribile crollo determinò il danneggiamento del palazzo le cui ferite riportate sono rimaste così per tre lunghi anni. Con l’intervento di oggi si cancella una ferita e si cerca di restituire dignità e considerazione alla nostra tanto amata città, per troppo tempo ingiustificatamente e imperdonabilmente trascurata e abbandonata a sè stessa. Una città che merita rispetto, amore e considerazione. La città va curata, amata e rispettata. L’amministrazione continuerà su questo percorso, con la volontà di completare la messa in sicurezza degli edifici, di riaprire il centro storico e di eliminare, nel più breve tempo possibile, la zona rossa. Con ogni sforzo cercheremo di fare in modo che quelle vie, a noi tanto care, tornino a vivere di modo che si possa guardare al futuro sicuramente con maggiore fiducia e speranza”.
Approvato dalla Giunta comunale di Macerata il progetto artistico di light design, firmato dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, che riguarderà piazza della Libertà.
Dopo la nuova illuminazione del Monumento ai caduti, realizzata grazie al progetto – pubblico privato Mac Light in sinergia con il Rotary Club Matteo Ricci, e quella dell’arena Sferisterio, piazza Nazario Sauro e Porta Mercato, si prosegue con il nuovo intervento che riguarderà un’altra parte del centro storico, il cuore della città con piazza della Libertà, Palazzo del Municipio, Loggia dei Mercanti, Palazzo del Governo, chiesa di san Paolo, Piaggia dell’Università, Teatro lauro Rossi, Torre civica, Palazzo Amici e Palazzo Rotale.
La realizzazione dell’intero progetto è possibile grazie alla stipula della convenzione tra il Comune di Macerata e l’Accademia di Belle Arti – che ha redatto il piano Light Design Strategy - finalizzata a una reciproca collaborazione per il progetto di riqualificazione che rientra in quanto previsto dalla Strategia di Sviluppo urbano sostenibile del Comune di Macerata “ITI IN – NOVA Macerata” finanziata nell’ambito del POR FESR Marche 2014/2020 in particolare nel quadro degli interventi di “Illuminazione per l’efficientamento e la riqualificazione del paesaggio urbano”.
Anche con questo prossimo intervento, infatti, prosegue il progetto di miglioramento di efficienza energetica degli impianti della pubblica illuminazione iniziato con la sostituzione, in molti quartieri della città, delle vecchie lampade a sodio con quelle al led con un risparmio importante per le risorse pubbliche e una politica di attenzione all’ambiente.
Natale a casa per un’altra famiglia settempedana. Il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità con la quale aveva dichiarato non utilizzabile, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, un’abitazione nella frazione di Taccoli.
Il proprietario e la sua famiglia, dopo lavori di riparazione del danno per un importo complessivo di 120mila euro interamente finanziato dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, potranno tornare ad abitare l’edificio.
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, insieme con l’assessore Angelo Sciapichetti, hanno visitato ieri il collegio universitario Montessori di Macerata dove sono in corso i lavori di straordinaria manutenzione.
“Sono cominciati i lavori in questo studentato, 65 posti a un passo al centro storico – ha sottolineato il presidente - e la riqualificazione di due milioni di euro lo irrobustirà sotto il profilo sismico e darà ottime performance energetiche, ma soprattutto spazi accoglienti e funzionali per gli studenti. È un progetto portato avanti da Erdis, che si completerà tra meno di un anno, ed è un segno di grande attenzione alla qualità, alla sicurezza, al rispetto dell’ambiente, per dare al nostro territorio una risposta importante sul diritto allo studio: un ottimo lavoro, una nuova opportunità per Macerata”.
Lutto a Recanati per la scomparsa di Franco Chiusaroli.
Chiusaroli, 81 anni, si è spento questa mattina all'ospedale di Civitanova Marche dopo aver combattuto contro una lunga malattia.
Scuocero dell'esponente locale di Fratelli d'Italia Paolo Diop, Chiusaroli era un muratore e ha dedicato la sua vita come volontario nei centri di aggregazione locali.
Franco Chiusaroli lascia la moglie Marisa Staffolani e le figlie Laura e Franca.
I funerali si svolgeranno alle ore 10:30 di sabato 14 dicembre presso la chiesa di San Pietro a Recanati.
Cordoglio da parte di tutte le forze politiche è arrivato all'eponente locale del partito di Giorgia Meloni Paolo Diop.
“È Macerata la provincia che ha visto assegnata dalla Regione la maggior mole di investimenti: 855 milioni in totale, compresi i fondi del terremoto, ma anche al netto dei finanziamenti per il sisma è in seconda posizione, tra le province marchigiane quanto a investimenti ordinari dopo il capoluogo di regione, Ancona. “
Lo ha precisato questa mattina il presidente della Regione, Luca Ceriscioli in una conferenza stampa - presenti anche l’assessore regionale al Ambiente e territorio, Angelo Sciapichetti, il presidente della Provincia, Antonio Pettinari , il consigliere regionale Francesco Micucci - che si è tenuta nella sede della Provincia di Macerata per illustrare i dati sugli investimenti nei diversi settori dal 2015 al 2019.
“A fronte di 3 miliardi e 84 milioni di euro di investimenti totali ( compresi anche i fondi europei) che la Regione ha distribuito in 4 anni e mezzo sui territori – ha proseguito il presidente Ceriscioli – i 352 milioni di fondi ordinari ( cioè extra sisma) destinati al maceratese rappresentano 1,121 pro capite, dato che si distanzia poco rispetto ad Ancona ( 1.136 pro capite). Quindi un livello di investimenti altissimo : basti pensare alle infrastrutture ferroviarie ( 45 milioni) alle depurazione delle acque ( 10 milioni e mezzo), alle ciclovie ( 7 milioni e 350 mila euro) ai Cammini ( 3 milioni e mezzo dei 4 milioni in totale), alla banda ultralarga ( quasi 26 milioni); ai porti ( 2 milioni e 700 mila) alle strade ( quasi 264 milioni) al rinnovo dei mezzi ferroviari e del parco automobilistico( circa 12 milioni) , al WIFI sulla costa ( 194 mila euro). Abbiamo voluto mostrare un quadro organico delle risorse assegnate – ha aggiunto Ceriscioli – perché troppo spesso la percezione si discosta poi dalla realtà come viene raccontata da qualcuno. Invece questa è la traduzione in numeri di come si è espressa la volontà del governo regionale. Abbiamo riconosciuto i bisogni di questo territorio – ha concluso – e abbiamo date risposte. “
Anche l’assessore Angelo Sciapichetti ha ribadito “la necessità di fare chiarezza su alcuni stereotipi che girano rispetto a presunte cenerentole: è esattamente il contrario. Mai prima d’ora nella storia della regione Macerata aveva avuto questo tipo di risorse a disposizione specialmente sulle infrastrutture ( e ricordo gli interventi di elettrificazione della linea ferroviaria e la costruzione di stazioni). Insomma – ha sottolineato – si sono creati tutti i presupposti per far cambiare volto a Macerata.”
Il presidente Pettinari ha rilevato che non si possono negare i problemi della ricostruzione post sisma, “che alcuni nodi sono ancora in fase emergenziale ed è per questo che condivido pienamente il presidente Ceriscioli quando sostiene che occorrono procedure straordinarie per iter burocratici semplificati e che ancora anche l’ultimo decreto del Governo nazionale non ha risolto.”
Si è svolta questa mattina, presso l’Auditorium dell’Università di Macerata, la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle medaglie d’Onore al Valor civile.
La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale italiano eseguito dal Coro degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Lucatelli” di Tolentino e dell’Istituto Comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola diretti dai Maestri Cinzia Pennesi e Maurizio Maffezzoli. Il coro ha inoltre eseguito i brani di coronamento della cerimonia di consegna delle onorificenze e della consegna delle ricompense al valor civile.
Hanno fatto da sfondo alla cerimonia una mostra dei bozzetti sul tema “ Cartolina di Natale”, a cura del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata e l’albero di Natale realizzato dai ragazzi dell’IPSIA “ Renzo Frau” di Sarnano.
Il Prefetto, nel suo discorso, ha voluto ricordare il costante impegno delle Forze di Polizia, sempre al suo fianco nell’affrontare le più svariate problematiche di ordine e sicurezza pubblica, nonché quello di tutte le altre istituzioni che, nell’intento di infondere nei cittadini fiducia in un sistema istituzionale coeso e compatto, condividono quotidianamente con la Prefettura la ricerca delle possibili soluzioni alle tensioni sociali. Ha, quindi, riaffermato la propria disponibilità ad accogliere le istanze del territorio ascoltando tutte le parti politiche per far sì che dal confronto possano scaturire risposte adeguate ai bisogni della popolazione.
La seconda parte della cerimonia è iniziata con la lettura di brani tratti da Kafka, Merini, Giovanna Tzatzos, rielaborati dagli studenti per quattro voci femminili del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata, con accompagnamento musicale di violino.
All’insegna della collaborazione e del massimo coinvolgimento dei giovani, in un percorso ideale che ha unito gli studenti di ogni età, da quelli dell’Università ai più piccoli, hanno partecipato all’evento i ragazzi dell’IPSIA “Corridoni” di Corridonia che hanno eseguito dei brani con accompagnamento di strumenti realizzati con materiali di recupero. Infine, gli studenti del Liceo Scientifico “Galilei” di Macerata hanno meravigliato la platea con la dimostrazione di esperimenti “L’incanto della Fisica…Scienza o magia?”. A conclusione della cerimonia è stata proiettata la cartolina natalizia realizzata dai bambini della scuola primaria del Convitto “Giacomo Leopardi” di Macerata.
Il Prefetto ha salutato le autorità, gli insigniti e tutti i presenti con un aperitivo offerto dall’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Varnelli” di Cingoli che ha curato anche l’accoglienza. L’Istituto di Istruzione Superiore “Garibaldi” di Macerata ha contribuito con vino, olio e altri prodotti di propria produzione.
Gli insigniti, cui il Presidente della Repubblica ha conferito il titolo con decreto firmato in occasione dell’ultima Festa della Repubblica sono il Cavaliere Mario Barbera Borroni, il Cavaliere Palmiro Berdini, il Cavaliere Guido Celaschi, il Cavaliere Antonio Ciccarelli, il Cavaliere Maria Antonietta Gaetani, il Cavaliere Maresciallo della Marina Militare Vincenzo Lippo, il Cavaliere Capo di Vascello della Marina Militare Luigi Piccioli, il Cavaliere Maresciallo Capo Davide Marcazzan, il Cavaliere Silvio Minnetti, il Cavaliere Appuntato Scelto Guido Morresi, il Cavaliere Catia Pranzetti, il Cavaliere vice questore della Polizia di Stato Maria Nicoletta Pascucci, il Cavaliere vice Commissario della Polizia di Stato Luigi Alberto Valentini, il Cavaliere Mario Sperandini, il Cavaliere Enrico Ruffini e il Cavaliere Luogotenente dei carabinieri Antonino Fertitta.
Sono state consegnate le Medaglia d’Argento al Valore civile conferite dal Capo dello Stato, con decreto 5 giugno 2019, a Fabio Meriggi, Andrea Palanca e Simone Lampa per lo “straordinario esempio di generoso altruismo e di elevate virtù civiche” dimostrate nello spegnimento dell’incendio presso la Ditta Clementoni S.p.A.