Doccia gelata per più di diecimila clienti di Mercatone Uno in tutta Italia, i quali non vedranno la merce richiesta e sono a rischio altresì gli acconti versati. Clienti, che hanno versato oltre 4,5 milioni di euro di acconto per cucine, arredamenti e mobili vari.
Il curatore fallimentare Fall Shernon Holding srl (la società che fino al fallimento di maggio ha controllato la catena), avvocato Marco Angelo Russo, con una lettera a creditori e consumatori ha comunicato, infatti, "lo scioglimento dal contratto per l'acquisto dei beni mobili concluso con Shernon Holding Srl". Questo, secondo quanto riportato dalla stampa, dopo essere stato "autorizzato dagli organi della Procedura a sciogliersi dai contratti pendenti con i consumatori". "La crisi patrimoniale, economica e finanziaria che ha colpito la Shernon – è quanto sottolinea l'avvocato Marco Angelo Russo spiegando bene la situazione nella lettera – non ha consentito alla società poi fallita di approvvigionarsi regolarmente della merce necessaria per evadere gli ordini via via ricevuti sicché, sulla scorta delle risultanze inventariali, è risultato impossibile darvi seguito".
Ora per i clienti ci sarebbe la possibilità di insinuarsi nel passivo per recuperare le somme versate, anche se, in quanto creditori chirografari, rischiano di avere poca soddisfazione dai rimborsi. Ricordiamo che la ditta Mercatone Uno aveva un punto vendita anche a Civitanova Marche.
Rafforzata la presenza della Polizia locale nei fine settimana di dicembre”. Ad annunciarlo è il Sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica a cui la sicurezza dei cittadini è sempre stato un tema caro e al centro delle proprie politiche. ‘Il progetto si chiama ‘Natale in sicurezza’ e consiste nel servizio di più pattuglie con orario che va dalle ore 20 alle 24, nei giorni di venerdì e sabato del mese di dicembre.
L'obiettivo e' quello di aumentare la presenza della Polizia Locale sul territorio per migliorare la sicurezza urbana della nostra città durante il periodo delle festività natalizie garantendo così maggior tranquillità ai cittadini e ai tanti visitatori che sceglieranno la nostra Città come meta per trascorrere il proprio tempo libero nel periodo più suggestivo dell’anno. L'obiettivo - ha aggiunto il Sindaco - viene perseguito con il controllo del centro, delle ZTL blu e verde, dell’area pedonale della Piazza principale, delle aree di parcheggio riservate ai residenti del centro e anche di Civitanova Alta. A questi si aggiungono anche i controlli di viabilità nei pressi dei locali notturni, i controlli delle aree dove sono segnalati fenomeni di degrado e i controlli nei vari quartieri”.
Si tratta di un nuovo provvedimento che la Giunta Ciarapica ha voluto attuare e che punta a tenere alta la guardia sui temi legati alla tutela del territorio e per una sempre maggiore sicurezza dei cittadini. Il progetto è già partito il primo dicembre dell’anno in corso e terminerà il 31.
Venerdì 6 dicembre Iustissima Civitas ha ospitato il Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, in occasione della conferenza dal titolo “Le Opere di misericordia. L’importanza di rinnovare la Tradizione”. Quello che, in apparenza, può sembrare un tema nebuloso o poco appetibile per un pubblico giovane si è subito rivelato molto più attuale e affascinante. Merito di Mons. Marconi che, in una lectio magistralis tra storia dell’arte e teologia, ha spiegato al pubblico l’importanza delle Opere di misericordia partendo da Caravaggio.Il noto pittore, infatti, produsse già nel 1607 un quadro dal titolo “Sette opere di misericordia”, che Sua Eccellenza ha mostrato e spiegato nei più minimi dettagli, mostrando come le Opere di misericordia corporale (dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati e seppellire i morti) siano attività quotidiane e naturali per un cristiano.“L’umanità può essere redenta attraverso l’osservanza dei comandamenti, dei precetti evangelici, dell’adempimento delle Opere di misericordia e mediante il dono della Grazia” ricorda il Vescovo di Macerata, ammonendo però di fare il bene senza fini umani o terreni che non siano il semplice Bene dell’altro. “L’uomo deve fare il bene per aprirsi a ricevere il dono della Grazia, ma la Grazia è dono gratuito, concesso da Dio all’uomo, perché operi il bene. Per cui la pratica caritativa diviene la più sincera e fedele manifestazione dell’insegnamento del Cristo”.In chiusura di serata, riprendendo proprio la polemica che lo stesso Caravaggio intraprese contro le confraternite della misericordia di Napoli per le quali produsse il dipinto analizzato, Mons. Marconi ha anche criticato quella specie di “carità assistenzialistica”, che ha condotto al giorno d’oggi a una professionalizzazione della Carità, che è andata a intendere la Caritas e le Onlus come delle vere e proprie aziende e non, piuttosto, come un modo per incanalare positivamente lo spirito corale della carità.“La carità verso il povero o il disagiato veniva praticata non con uno spirito cristiano evangelico, di condivisione e di attenzione rispettosa verso colui che aveva bisogno, ma veniva svuotata di questo senso cristiano e diventò solo una pratica di ‘sanamento sociale’, nel senso che il povero era visto non come un fratello bisognoso di cure prima di tutto da accogliere e con cui condividere la vita ed i beni che Dio ci dona, ma come un male sociale da cui liberarsi il prima possibile” conclude il Vescovo, riferendosi contemporaneamente sia alla carità seicentesca contestata nel dipinto, sia a una parte del mondo della carità laica di oggi.
Aveva perso parte del cranio e di un'orbita in un incidente stradale la giovane romana di 23 anni che è stata operata all'ospedale di Torrette, ad Ancona, nel reparto specialistico di Maxillo Facciale, dove le è stata applicata una protesi in titanio su misura.
Ad eseguire l'intervento una equipe del primario, il professor Paolo Balercia, con due chirurghi specializzati: Marco Messi originario di Macerata e Giuseppe Consorti di San Benedetto del Tronto. La ragazza era costretta ad indossare un caschetto protettivo, dopo l'incidente che l'aveva anche ridotta in coma.
Quando orma le speranze sembravano perse, un amico di famiglia l'ha indirzzata al reparto di Torrette. Martedì l'operazione che è durata quattro ore: ricostruiti il pezzo di cranio che non aveva più e l'orbita compromessa, prima in maniera 'virtuale' tridimensionale e poi in titanio. Ridotte al minimo le cicatrici.
Martedì la 23enne dovrebbe essere dimessa con il viso tornato quasi come lo aveva prima.
(Fonte ANSA Marche)
Un cortometraggio del fotografo e regista Lorenzo Cicconi Massi, originario si Senigallia, per rendere omaggio alle sei vittime della strage della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo: verrà proiettato oggi, 8 dicembre, ad un anno esatto dai tragici fatti.
L'iniziativa rientra nel programma "L8 per il futuro-Da un concerto si torna senza voce, non senza vita", promosso da Regione Marche e Cogeu (Comitato Genitori Unitario) di Senigallia, con altre istituzioni e con il supporto di un gruppo di giovanissimi, per ricordare i cinque minorenni e la mamma di 39 anni, morti nella calca generata da spruzzi di sostanza urticante la notte dell'8 dicembre 2018 nella discoteca di Corinaldo. "Mi batte forte il tuo cuore" è il titolo del corto che verrà proiettato alle 20:00 di questa sera in piazza Garibaldi.
"La cosa che mi è stata chiara fin dall'inizio, quando ho accettato di realizzarlo, è che dovessero parlare i ragazzi, non gli adulti, senza polemiche né forzature" ha commentato il regista Cicconi Massi, esponente della 'scuola' fotografica di Senigallia, la stessa di Mario Giacomelli.
(Fonte ANSA Marche)
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al settore della distribuzione e precisamente ai costi applicati dai distributori nei riguardi dei singoli rivenditori per il trasporto e consegna dei giornali. Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Camerino che chiede: “ È legittima la richiesta di pagamento di costi aggiuntivi da parte del distributore nei confronti del singolo rivenditore per il trasporto e consegna dei giornali?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui ha avuto modo di pronunciarsi il Tribunale di Palermo secondo il quale “l’imposizione di un contributo alle spese di trasporto alla singola edicola viola il principio di parità di trattamento e incorre nella sanzione di nullità, cancellando unicamente la clausola discriminatoria e il compenso ivi previsto” (Ordinanza Tribunale di Palermo del 19.07.2016 n. 8260).
Difatti, la disciplina della diffusione della stampa quotidiana e periodica è stata riordinata con D. Lgs. n. 170/2001, il quale disciplina all’art. 5 le modalità di vendita stabilendo, per quel che qui interessa che:
- comma 1 lett. b) “le condizioni economiche e le modalità commerciali di cessione delle pubblicazioni, comprensive di ogni forma di compenso riconosciuta ai rivenditori, devono essere identiche per le diverse tipologie di esercizi, esclusivi e non esclusivi, che effettuano la vendita”;
- comma 1 lett. d-quinquies) “le clausole contrattuali fra distributori ed edicolanti, contrarie alle disposizioni del presente articolo, sono nulle per contrasto con norma imperativa di legge e non viziano il contratto cui accedono”.
La norma, esplicitamente ispirata da esigenze di garanzia del pluralismo informativo a tutela del diritto di matrice costituzionale della libera manifestazione del pensiero, pone in ciascuno dei commi riportati precetti rilevanti per la definizione della controversia; essa stabilisce, in primo luogo, che le condizioni economiche e le modalità commerciali di cessione alla rivendita della stampa, sia essa quotidiana o periodica, devono essere identiche indipendentemente dalla qualificazione del punto vendita come esclusivo o non esclusivo e sanziona con la nullità le clausole contrattuali tra distributori ed edicolanti contrarie alle disposizione dell’articolo medesimo. Il dettato normativo, che con la specificazione apportata dal D.L. 24.04.2017 n. 50 convertito in L. 21.6.2017 n. 96 a tenore del quale d-sexies ha acquisito ulteriore chiarezza, e precisamente,“le imprese di distribuzione territoriale dei prodotti editoriali garantiscono a tutti i rivenditori l’accesso alle forniture a parità di condizioni economiche e commerciali; la fornitura non può essere condizionata a servizi, costi o prestazioni aggiuntive a carico del rivenditore”.
Ininfluente, alla stregua del carattere imperativo della disposizione di legge, è poi la circostanza che, in assenza di contributo economico diretto dei rivenditori finali, la distribuzione avverrebbe in perdita; infine, lo stesso art. 10 dell’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e nazionali del 19.5.2005, oltre a dettare come regola generale di consegna dei prodotti editoriali ai rivenditori finali quella “franco punto vendita” o la “consegna a banco”, esclude categoricamente che il rivenditore sia obbligato a corrispondere un compenso per la consegna presso la rivendita.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, “ Risulta illegittima l’applicazione di costi aggiuntivi per la consegna del prodotto editoriale da parte del distributore nei riguardi del singolo rivenditore ed a nulla rileva che quest’ultimo abbia sottoscritto un contratto con una clausola che preveda tali costi aggiuntivi in quanto illegittima, così come è del tutto irrilevante la circostanza che in assenza di tale costo aggiuntivo la consegna del distributore avverrebbe in perdita giacché è l’intero sistema della diffusione della stampa ad essere imperniato sulla remunerazione agganciata al venduto e non anche ai costi effettivi di immissione sul mercato del prodotto editoriale” (Corte di Appello di Palermo, sentenza n. 1027/2019).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Tre terremoti in meno di trenta minuti, la prima di intensità 3.7 alle 22.55 con epicentro a Barete, nell’Aquilano ed a seguire altre due di intensità 3.4 alle 23.16 e 2.2 alle 23.21.
Le scosse sono state nitidamente avvertite nell’Aquilano, nell’Ascolano e sul versante Ternano dell’Umbria ma numerosi i post interrogatori anche sulle pagine social della realtà maceratese, relativamente al primo evento.
Le scosse non hanno fatto registrare danni a cose o persone.
Civitanova illumina due alberi simboli dei valori della vita, dell’amore e della speranza dal colle al mare. Abeti di Natale accesi da oggi dal Borgo antico al Porto con una doppia cerimonia che ha visto protagonisti nella Città alta i bambini uniti nel coro della scuola comunale di recitazione Enrico Cecchetti e stretti in un abbraccio alle loro famiglie e alla comunità che ha partecipato festosamente all’accensione delle luminarie, mentre nella sala del Consiglio comunale di palazzo Sforza si è rinnovato il gemellaggio con Esine, siglato da due comuni nel 1989.
“Trent’anni di amicizia e solidarietà – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi – che vedono proprio due alberi come simbolo del dono e della speranza: l’ulivo a Pasqua e l’abete a Natale”.
Nella commozione che accompagna ogni anno questo rituale, una parte importante è rappresentata dalle scuole, con lo scambio delle letterine scritte dai ragazzi di prima media ai loro gemelli bresciani che conosceranno solo a maggio, quando arriveranno a Civitanova. La folta delegazione di Esine, capeggiata dal sindaco Emanuele Moraschini con l'assessore all'urbanistica Nicola Donina e il consigliere comunale Daniele Gheza, ha ringraziato di cuore l’Amministrazione comunale per la splendida accoglienza che riserva ogni anno. Presenti i rispettivi presidenti delle Avis, della Croce verde e ambulanza Avis Esine e l’assessore di Piancogno, paese di provenienza dell’abete, scelto tra gli alberi che purtroppo erano già destinati all’abbattimento per diverse ragioni di sicurezza.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica, insieme agli assessori Maika Gabellieri ed Ermanno Carassai, ha donato una maglia della Lube, rammaricati di non aver potuto presentare la squadra impegnata in Brasile e una cartella con le grafiche di artisti locali. A Ciro Lazzarini, fotografo civitanovese che da lustri segue anche in trasferta i gemellaggi, una gradita sorpresa: la consegna dello stemma della città a ringraziamento della sua costante presenza e amicizia: trent’anni di storia immortalati nelle sue foto che saranno tramandate alle nuove generazioni che dovranno portare avanti questo legame. Sotto l’albero di piazza XX Settembre, la banda cittadina ha accompagnato lo scambio di auguri natalizi, mentre al Lido Cluana le pattinatrici di Ussita hanno regalato un piccolo spettacolo in occasione dell’inaugurazione della pista sul ghiaccio.
"Esultiamo per l'accordo raggiunto nel vertice di governo". Così esordiscono nel loro comunicato i rappresentanti della segreteria provinciale del CONAPO (sindacato autonomo dei vigili del fuoco), in merito all'accordo sulla legge di bilancio, raggiunto ieri sera nel vertice di governo. 65 milioni di euro nel 2020, 125 nel 2021 e 165 strutturali dal 2022 per adeguare le retribuzioni e il sistema previdenziale dei vigili del fuoco a quello delle forze di polizia, che si aggiungono alle risorse per il normale rinnovo del contratto di lavoro, è il più grande stanziamento mai ricevuto dai Vigili del Fuoco".
"Quando il premier Conte il 23 ottobre ci aveva convocati a Palazzo Chigi - aggiunge soddisfatto Antonio Brizzi, segretario generale dello stesso sindacato - sul piatto c'erano solo 10 milioni, oggi il Governo ne ha stanziati 165 strutturali, segno che la nostra mobilitazione annunciata quel giorno a Conte non solo era giusta ma doverosa nei confronti della categoria che ci vantiamo di rappresentare, quale primo sindacato del personale operativo del corpo nazionale."
"Ringraziamo tutto il Governo a partire dal premier Conte che ha raccolto le nostre istanze, il Capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio che si è speso incessantemente per i Vigili del Fuoco, il fondamentale lavoro del vice ministro dell'economia Laura Castelli, del sottosegretario Carlo Sibilia che il 19 novembre aveva preannunciato il risultato ai 3 mila vigili del fuoco in protesta a Montecitorio, molti dei quali arrivati anche da Macerata, e di quanti a livello di governo e parlamentarehanno collaborato per questo grande risultato, a partite dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri" concludono.
Mantenere l'ora legale tutto l'anno. Lo sollecita una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale delle Marche su proposta di Luca Marconi (Udc-Popolari Marche). L'atto impegna il presidente e la Giunta regionale a invitare il Governo "a pronunciarsi per il mantenimento dell'ora legale per gli indubbi vantaggi che essa comporta per il nostro Paese".
Si chiede poi all'esecutivo di inviare la mozione anche a tutti gli altri Consigli regionali, affinché si pronuncino sulla proposta, date le molte differenze geografiche, culturali ed economiche dal nord al sud Italia.
(Fonte ANSA Marche)
Màlleus eccellenza marchigiana nel mondo per le sue doti di grande Artista dei nostri tempi. Amanuense e Maestro incisore ha riscolpito la famosa scritta HIC VERBUM CARO FACTUM EST posta nell’Altare della “Casa Santa” di Nazareth, a Loreto dove l’Angelo annunciò alla Vergine Maria la sua divina maternità.
La recente ristrutturazione, fortemente voluta dall’Arcivescovo Fabio Dal Cin, ha consentito la necessaria rimozione delle lettere di ottone che, dopo più di 90 anni apparivano, rovinate e ossidate, non rendendo più onore alla grazia della Santa Casa di Loreto. Da oggi nella Basilica si potrà ammirare l’opera del genio recanatese Malleus e della sua Antica Bottega Amanuense.
Il Maestro, allievo del londinese Michael Harwey, il più grande Maestro incisore internazionale scomparso nel 2013, è stato chiamato all’opera per la sua pluriennale esperienza ed è considerato come il successore naturale del M° Harwey. Sono state così scritte e scolpite, martello e scalpello alla mano, tutte le lettere sul marmo, scelto accuratamente per ricreare le cromie dell’Altare. Si è proceduto poi alla decorazione delle stesse con oro in lamina, per donare all’opera preziosità, lucentezza e resistenza al trascorrere del tempo.
Alla realizzazione dell’Opera si sono affiancati al M° Màlleus vari sponsor illuminati che hanno visto in questo progetto un motivo importante e profondamente spirituale a cui partecipare con passione e generosità. Dopo le lunghe nottate trascorse a lavorare in quello scrigno prezioso, Màlleus lo ha definito “un luogo Santo di grande energia e spiritualità dove le pietre e i mattoni conservano ancora la memoria delle tante preghiere e suppliche fatte alla Madonna."
Nuovi interventi approvati per le strade. La Provincia di Macerata ha dato il via ad altri quattro nuovi progetti esecutivi che riguardano le provinciali “Stazione di Pollenza - Pollenza”, “Apirese”, “Abbadia di Fiastra - Mogliano” e “Potentina”.
L’investimento complessivo è di 800mila euro ed è finanziato con parte dei 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.
Tutti i lavori sono di manutenzione ordinaria delle strade e si tratta della realizzazione di nuove pavimentazioni nei tratti più ammalorati. Nel dettaglio sono stati stanziati 250mila euro per ciascuna delle provinciali “Stazione di Pollenza - Pollenza” e “Apirese”, 200mila euro per la “Potentina” e 100mila per la “Abbadia di Fiastra - Mogliano”.
“Con questi ulteriori quattro progetti approvati, dopo quelli già firmati nei giorni scorsi - afferma il presidente Antonio Pettinari - prosegue l’attuazione della programmazione di asfaltatura delle strade provinciali prevista nel bilancio pluriennale. L’obiettivo è anticipare già in questo anno tutti gli interventi pianificati per l’anno 2020, in modo da iniziare immediatamente le procedure di appalto, per eseguire i lavori fin dalla prossima primavera. L’impegno e la volontà dell’Amministrazione provinciale, infatti, è di utilizzare prima possibile le poche risorse che vengono messe a disposizione dallo Stato”.
Gli anziani settempedani potranno muoversi meglio, nel contesto urbano ed extraurbano, grazie al progetto “San Severino e-mobility care”, un servizio di taxi sociale che può già contare addirittura su di un’autovettura ibrida per gli spostamenti donata grazie a una raccolta fondi dal Comitato Sisma, costituito da Confindustria e da Cgil, Cisl e Uil.
L’iniziativa è stata presentata, a palazzo Governatori, dal Comune di San Severino Marche e dall’associazione di promozione sociale “L’Albero dei Cuori” di Macerata.
“San Severino e-mobility care è solo uno dei 160 progetti finanziati dal Comitato Sisma, metà dei quali destinati al sociale, che hanno permesso di raccogliere ben 7 milioni di euro grazie a un’ora di retribuzione donata dai lavoratori di Confindustria” - ha ricordato Rocco Gravina, intervenuto in rappresentanza del Comitato stesso.
A presentare il progetto è stato Nazzareno Tartufoli, presidente dell’associazione “Albero dei Cuori”, insieme alla volontaria Marina Moretti.
“Una bella iniziativa – ha sottolineato portando il saluto dell’Amministrazione comunale il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi – che si è conclusa in maniera molto positiva. Il mondo del volontariato, di chi si dedica degli altri, è un mondo molto ricco e partecipato ed esiste realmente”, ha poi sottolineato l’assessore che ha ricordato l’impegno di molti cuori nel raggiungimento dello straordinario risultato.
Attraverso un numero dedicato, gestito dall’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche, ogni giorno i referenti del progetto raccolgono le richieste di informazione e le prenotazioni dei trasporti da parte degli anziani residenti a San Severino Marche e in alcune località limitrofe. Il personale gestisce poi il servizio affidandosi ai volontari.
A rendere più agevole il lavoro quotidiano di chi è coinvolto nel progetto sono poi intervenuti docenti e studenti delle sezioni F e G dell’Itts, l’Itts Istituto Tecnico Tecnologico Statale, “Eustachio Divini”. I docenti Carlo Savoretti e Lidia Papavero, insieme al dirigente scolastico Sandro Luciani, hanno presentato una WebApp dedicata alla gestione del progetto “San Severino e-mobility care” che consentirà a breve di trasferire i dati di trasporto raccolti dall’operatore direttamente sugli smartphone dei volontari o sul computer di bordo dello stesso taxi sociale.
La mattinata di presentazione del servizio si è conclusa con la benedizione della Toyota Yaris da parte del vicario vescovile, don Aldo Romagnoli.
"Finalmente una casa. Oggi è davvero una festa e siamo molto felici, dopo tre anni di patimenti e tribolazioni. Abbiamo una vera casa dove venire ad abitare e torniamo a Tolentino. E’ valsa la pena aspettare. Gli appartamenti sono molto belli e luminosi. Non vediamo l’ora di portare le nostre cose e di venirci ad abitare. Speriamo di farcela entro al fine dell’anno, sarebbe il modo migliore per iniziare il 2020: essere in una nuova casa". Queste le commosse dichiarazioni fatte da una assegnataria di uno dei quattro appartamenti realizzati, a seguito di lavori di ristrutturazione, nella ex scuola rurale di contrada Sant’Angelo.
A tagliare il nastro e a consegnare ufficialmente le chiavi delle abitazioni il sindaco Giuseppe Pezzanesi insieme a Don Ariel Veloz Mendez che ha benedetto l’intero edificio e ogni singola unità abitativa.
Presenti molte autorità civili e militari tra cui il Comandante della Compagnia dei Carabinieri Capitano Giacomo De Carlini, il Comandante della Stazione dei Carabinieri Luogotenente Gaetano Barracane, il Vicesindaco Silvia Luconi, il Presidente di Assm spa Stefano Gobbi, la Vicepresidente del Cosmari Rosalia Calcagnini, gli assessori Francesco Pio Colosi, Fausto Pezzanesi e Silvia Tatò, i consiglieri comunali Monia Prioretti, Sonia Gattari, Andrea Crocenzi, Stefano Salvatori, il Comandante della Polizia Locale David Rocchetti, il Presidente del Comitato di Contrada Graziella Antonelli, i direttori dei lavori Giovanni Francioni (primo stralcio) e Martina Terzi, il rup Katiuscia Faraoni, il vicesegretario del Comune Piercarlo Guglielmi.
I quattro appartamenti sono stati assegnati alle famiglie Aliscioni, Del Brutto, De Santis ed Emiliozzi.
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Un’assegnazione di altri tre appartamenti in via Conce è prevista sabato 16 dicembre alle ore 11:00. Con queste ultime assegnazioni salgono a 11 gli appartamenti finora messi a disposizione di altrettante famiglie. Mercoledì 18 dicembre verranno consegnati i lavori per la realizzazione di altri nuovi alloggi nella ex scuola rurale di contrada Paterno. Intanto si continua a lavorare per gli appartamenti cha saranno ricavati all’ex ospedaletto e alla Rancia.
Lunedì prossimo, 9 dicembre, si andrà a comporre un nuovo tassello per la ricostruzione di Pieve Torina: la posa della prima pietra della nuova palestra e centro civico, che vedrà la luce entro il 2020. E nuovamente, è grazie al contributo della Fondazione Francesca Rava e ai tanti sostenitori e donatori che questo progetto potrà vedere la luce.
Così, dopo la consegna di 8 scuole tra Marche ed Umbria, e il contributo alla riapertura dell’ospedale della Valnerina, continua l’impegno della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus per i bambini del Centro Italia colpiti dal terremoto. A Pieve Torina la Fondazione ha già donato la scuola materna nel dicembre del 2018 e proseguirà la collaborazione con il Comune restituendo al borgo un centro di aggregazione, dove la comunità si potrà riunire al coperto, e la palestra per i bambini delle scuole elementari e medie che ora devono percorrere lunghi tratti a piedi, anche sotto la pioggia e la neve, per fare sport.
“Tutto questo è frutto di una sensibilità non comune e di un lavoro di rete che ha consentito alla nostra comunità di poter contare su strutture altrimenti inimmaginabili senza la generosità di chi ha capito il dramma delle popolazioni che vivono in queste terre ferite dal sisma” sottolinea Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. “Poter contare su scuole nuove, su un nuovo centro civico e una nuova palestra rappresenta una iniezione di fiducia per chi ha deciso di rimanere qui investendo sul proprio futuro e quello dei propri figli. La Fondazione Francesca Rava e la sua presidente Mariavittoria insieme a tutti gli altri sostenitori” conclude Gentilucci “rappresentano per noi quell’Italia migliore capace di restituire calore e dignità a quelle popolazioni che, come la nostra, hanno bisogno di atti concreti e visibili”.
Alla cerimonia della posa della prima pietra, prevista per le ore 12 a fianco dell’attuale ISC Mons. Paoletti in via De Gasperi e a cui sono stati invitati rappresentanti istituzionali del territorio e del mondo dell’informazione, farà seguito anche la suggestiva esperienza della capsula del tempo dove gli abitanti di Pieve Torina potranno inserire messaggi cui affidare i loro desideri e le loro speranze e riverificarli tra trenta anni quando le capsule verranno dissepolte.
“La Fondazione Francesca Rava” sottolinea Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava “persevera nel suo impegno per i bambini e le famiglie colpite dal terremoto, continuando a rispondere ai bisogni di territori che non sono più sotto i riflettori pur essendo ancora in grande difficoltà. È più complesso, rispetto all’emergenza, poterli sostenere, e siamo molto grati ai donatori che ci permettono di fare, di nuovo, la differenza”.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza di inagibilità con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile una singola abitazione del centro storico.
Lo stabile, che si trova in largo Margarucci, è stato interessato da lavori di riparazione del danno per un importo complessivo che si aggira sui 50mila euro totalmente finanziato dall’Ufficio per la ricostruzione della Regione Marche. La famiglia residente potrà rientrare a casa prima di Natale.
In fase di completamento i lavori di sistemazione di Via Cossio, a Recanati. Dopo la sistemazione della rete fognaria e la sagomatura della strada bianca, sono terminati i tempi tecnici per l'assestamento del fondo e si è potuto procedere con le varie fasi dell'asfaltatura. Con la stesura dell'ultimo strato nei prossimi giorni l'intervento sarà completato e l'intera Via Cossio sara' cosi sistemata.
Di seguito la ditta vincitrice dell'appalto si sposterà a Sambucheto per la realizzazione del marciapiede, come concordato con i residenti. "Tale intervento necessità del senso unico alternato in una strada molto trafficata - spiega l'Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo -. Per questo sentendo anche i residenti e le attività commerciali sia di Recanati sia di Montecassiano abbiamo pensato di iniziare il lavoro dopo le feste, a gennaio".
“Il Piano è un grande atto, frutto della concertazione con sindaci, associazioni, operatori e cittadini dopo decine e decine di incontri – afferma l’assessore all’Ambiente, Angelo Sciapichetti esprimendo soddisfazione per il via libera in Consiglio regionale al Piano di gestione integrata delle zone costiere - Si è arrivati alla stesura di un lavoro complesso e lungo. Il piano riesce a trovare il giusto equilibrio tra difesa dell’ambiente e attività turistico commerciali che si svolgono lungo la costa. Davvero un grande lavoro”.
Il piano prevede una serie di interventi a tutela dell’ambiente e a salvaguardia della costa da fenomeni erosivi, garantisce la funzionalità delle attività esistenti e incentiva le strutture per puntare sul turismo sostenibile di qualità.
La costa marchigiana è di 176 chilometri, il piano prevede investimenti per 288 milioni per la realizzazione in dieci anni di 37 nuovi interventi strutturali e altri di natura sperimentale: 15 milioni per le scogliere tra Porto Potenza e Porto Recanati.
Di parere opposto i Consiglieri Regionali di Forza Italia Piero Celani e Jessica Marcozzi sul Piano Costa.
“Piano della costa anacronistico, che non creerà nessun tipo di sviluppo o investimenti. Anzi, rischia di favorire solo danni e abusi – affermano in un comunicato congiunto i 2 consiglieri di opposizione -.
“ Il Piano della Costa portato in Assemblea dall’Amministrazione regionale è basato su una filosofia arcaica che guarda all’ambiente solo come un bene da mummificare e non un’opportunità da valorizzare – proseguono - per il rilancio della regione”.
“Non centra minimamente il maggior problema, ossia l’erosione, non fornisce alcuna facilitazione ai balneari per ammodernare le loro strutture ed è affastellato di no e divieti. Un esempio? Vieta, lungo tutta la costa, la realizzazione di locali interrati o seminterrati. Questo comporterà che le strutture esistenti verranno depauperate di porzioni da destinare a locali di servizio che, invece, potevano essere ricavati negli interrati”. “E ciò potrebbe anche spingere qualcuno a commettere degli abusi edilizi. Invece di aggrovigliarsi in simili assurdità, avrebbero fatto meglio a pensare a un piano organico di difesa della costa suffragato da uno studio sui cambiamenti idrodinamici delle correnti, un unitario programma di difesa di tutto il litorale marchigiano chiedendo anche il contributo del Governo per arrivare a 5/600 milioni di fondi per interventi strutturali. Invece si limitano a contributi a macchia di leopardo con circa 170 milioni di fondi che non risolvono nulla, anzi rischiano di creare ancora più squilibri e danni poiché, con aree più difese dall’erosione, le mareggiate colpiranno con ancor maggior forza quelle meno tutelate”, concludono.
Deluso il consigliere regionale pentastellato, Peppino Giorgini. «Sono state introdotte norme che creeranno grosse disparità fra ristoranti lungo la costa e stabilimenti balneari di nuova costruzione con quelli esistenti», commenta l'esponente dell'Assemblea Legislativa, con riferimento agli interventi previsti per questa tipologia di locali e attività. «Abbiamo 180 chilometri di costa. Di questi, 113 chilometri sono occupati da spiagge – la premessa del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle -. Il 62% della nostra costa è fortemente urbanizzato, ben 910 le concessioni balneari date dalla Regione e 87 le concessioni di campeggi e complessi turistici. Appena 26 i chilometri non edificati in quanto rientranti nei parchi del Conero e del San Bartolo. La sensazione è che non si sia tenuto pienamente conto di questa situazione. Si era partiti con l'obiettivo di azzerare il consumo di suolo e invece si darà la possibilità agli stabilimenti esistenti di realizzare strutture permanenti, denominate furbescamente “di facile sgombero”, che non dovranno essere smontate al termine della stagione».
Poste Italiane conferma il proprio ruolo di primo piano nel mercato dell’e-commerce, facendo registrare in provincia di Macerata un incremento nella consegna dei pacchi nei primi 9 mesi del 2019 di oltre l’88% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e contribuendo in maniera significativa all’incremento registrato a livello nazionale del 32% delle consegne, dato che conferma come più di un pacco su tre in Italia venga consegnato da Poste Italiane.
Considerando la media nazionale, da queste percentuali emerge come nella provincia di Macerata, nei primi 9 mesi del 2019, ci sia stato un vero e proprio picco di acquisti online rispetto al resto d’Italia.
Proprio per far fronte alle nuove esigenze del mercato, Poste Italiane ha avviato una strategia di crescita nella logistica legata agli acquisti online attraverso investimenti tecnologici, alleanze con partner strategici e l’attivazione di servizi sempre più vicini alle esigenze dei cittadini che effettuano acquisti on line e delle imprese attive nella vendita di prodotti su Internet.
È stato presentato ufficialmente il programma delle manifestazioni promosse a Tolentino in occasione delle Festività natalizie dall’Amministrazione comunale, dalla Pro Loco TCT, dall’Assm spa e dai Commercianti del Centro Storico.
Il programma è stato illustrato dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal Vicesindaco Assessore al Turismo Silvia Luconi, dall’Assessore alla Cultura Silvia Tatò, dall’Assessore allo Sport Fausto Pezzanesi, dal Presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli, dal Presidente dell’ASSM spa Stefano Gobbi, dal Presidente del Rotary Club di Tolentino Carla Passacantando e dalle rappresentati dei commercianti del Centro Storico Michela Cesari (Presidente Comitato Foro Boario) e Tiziana Costantini.
La Città di Tolentino, da sempre, quando si celebrano le grandi tradizioni come il Natale, indossa il vero “vestito della festa” e propone eventi per tutte le età e per tutti i gusti, capaci di attrarre e accontentare il pubblico.
Va sottolineata la grande offerta commerciale presentata con professionalità sia dai commercianti del centro storico che dagli esercenti di tutta la città, con proposte variegate e di qualità, e con un occhio alla convenienza. Insomma shopping, manifestazioni, mostre, concerti, degustazioni, mercatini, musica, l’immancabile babbo natale con i suoi elfi e folletti ma anche carrozze trainate da cavalli, eventi sportivi come la mezza maratona, i presepi allestiti negli angoli più suggestivi, su tutti quello del Foro Boario in tema Brick Art, la casa di Babbo Natale e dei Balocchi, la slitta in piazza della Libertà per i selfie, il romantico allestimento in piazza Martiri di Montalto.
Continuerà, inoltre, per tutte le festività natalizie "Tolentino Brick Art": la coinvolgente, innovativa e divertente esposizione interamente dedicata al mondo dei mattoncini colorati LEGO® che è aperta al pubblico, il venerdì dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19 e il sabato e la domenica con orario continuato dalle ore 10 alle ore 19. L'allestimento è visitabile al complesso monumentale della Basilica di San Nicola.
Grazie all’Assm spa, si avranno parcheggi gratuiti dal 7 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020, tutti i sabato pomeriggio, dalle ore 14.30 alle ore 20.00 in corso Garibaldi, piazza Martiri di Montalto, via Parisani, via Tambroni, via Massi, piazza Don Bosco, via Corridoni, piazza Mazzini, via San Salvatore, largo Mercorelli, piazza dell’Unità, piazza Mauruzi
Ritornando alla programmazione natalizia sono previsti spettacoli e animazione a tema che certamente saranno molto graditi alla famiglie e soprattutto ai più piccoli.
Inoltre tutti i commercianti hanno provveduto ad abbellire le proprie vetrine con ghirlande illuminate e vetrine a tema. Molto curate le tradizionali luminarie che sono state istallate nelle piazze più importanti e all'inizio delle vie del centro. A questo proposito tutto pronto per l’accensione del Bosco di Natale in piazza della Libertà. Sabato 7 dicembre grande festa a Tolentino con tanti eventi per tutta la famiglia.
Alle ore 16.30 in via della Pace sarà inaugurata ufficialmente la casa di Babbo Natale e dei balocchi. Alle ore 17, in piazza della Libertà, accensione delle luminarie del Bosco di Natale con la partecipazione straordinaria dei Cori del Cantapiccolo diretti da Tiziana Muzi. Esibizione speciale di Roberta Biagiola e della Xmas Band.
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